CENTRI SOCIALI E NO TAV IN GINOCCHIO DAL PAPA. MA NON ERANO ANTICLERICALI?



Documenti analoghi
Claudio Bencivenga IL PINGUINO

In questa lezione abbiamo ricevuto in studio il Dott. Augusto Bellon, Dirigente Scolastico presso il Consolato Generale d Italia a São Paulo.

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Camera dei Deputati 449 Senato della Repubblica. xiv legislatura disegni di legge e relazioni documenti

Da dove nasce l idea dei video

La truffa si sta diffondendo dal Canada con velocità impressionante.

informazioni che si può leggere bene, chiaro con caratteri di scrittura simile a quelli usati nella stampa, ma scritti a mano chi riceve una lettera

PROMUOVERSI MEDIANTE INTERNET di Riccardo Polesel. 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15

Università per Stranieri di Siena Livello A2

lettera raccomandata. Ecco alcune parole ed espressioni che possono aiutarti a capire meglio il testo.

La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

i dossier ALITALIA: PARLA IL MINISTRO LUPI ottobre 2013 a cura di Renato Brunetta

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

ALEA SRL INFOALEA 61 02/09/2013

LA FORMULA. TERZA PARTE: DOVE TROVARLI Indirizzi e recapiti per viaggiare sicuri. I QUADERNI SI ARTICOLANO IN TRE PARTI:

MODULO II CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA

Come fare una scelta?

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO. Ufficio Stampa. Roma 11 novembre 2015

liste di liste di controllo per il manager liste di controllo per il manager liste di controllo per i

Indice. Presentazione p. 7 Una grande prova di democrazia di Domenico Pantaleo

IL BUDGET 04 LE SPESE DI REPARTO & GENERALI

Amore in Paradiso. Capitolo I

Finanza Sociale e Comuni Il ruolo delle Fondazioni di Comunità. Prof. Davide Maggi Vice-Presidente FCN

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la

Guida ai Lasciti Testamentari. In questa guida trovi informazioni utili per redigere il testamento in piena libertà

Inaugurazione dell anno accademico Università degli studi di Brescia, 24 febbraio 2014

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Il valore generato dal teatro alla Scala

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile

Intervista a Gabriela Stellutti, studentessa di italiano presso la Facoltà di Lettere dell Università di São Paulo (FFLCH USP).

Università per Stranieri di Siena Livello A1

Lastampa.it SCUOLA 03/10/2013 Le nostre scuole? Poco internazionali Italia in ritardo negli scambi con l estero

Roma, O ttobre 2008

Parole e espressioni del testo

CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati).

"#$"%&' (%&#((%! &#)'!*'"!+'$%(),!

VERSO LE REGIONALI 2015

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA

Giacomo Bruno RENDITE DA AL MESE!

Mafia, amore & polizia

Il ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio, intervenendo alla presentazione del III Rapporto APAT

Sondaggio dell Associazione Isnet. Riforma del Terzo Settore: una valutazione dei diretti interessati

GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

RASSEGNA STAMPA LOCALE

OPERATORE SPORTIVO CON DISABILI: COSA FAI? CHI SEI?

SENZA PAROLE. Illustrazione di Matteo Pericoli 2001

Il sistema monetario

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana

INTRODUZIONE I CICLI DI BORSA

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite

Come capire se la tua nuova iniziativa online avrà successo

LANCIAMO UN DADO PER DECIDERE CHI DEVE INIZIARE IL GIOCO. PARTIRA IL NUMERO PIU ALTO

Class CNBC Intervista al Group CEO, Mario Greco

COMUNICATO STAMPA. Nel 2012 l 80% delle famiglie colpite direttamente dalla crisi, quasi il 90% dei nostri concittadini ha ridotto le spese

Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

Guida Compilazione Piani di Studio on-line

parti del bollettino, cedole spazio a forma quadrata la persona che riceve qualcosa

Il funzionamento di prezzipazzi, registrazione e meccanismi

La prima pagina uno schema fisso La testata manchette

FACCIAMO I CONTI UN LIBRO BIANCO DEL PRC DI SC ANDICCI

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI

La cenerentola di casa

Le biblioteche raccontate a mia fi glia

Oggetto: Finanziamenti PMI Mutui Sospensione pagamento quote capitale Accordo ABI/PMI.

UROWeek. Matteo Renzi e il suo operato. Tasse ed evasione. Jobs Act. Emergenza sbarchi NEWS.

Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha

CONFERENZA STAMPA 21 GENNAIO 2014 MANIFESTAZIONE. Mercoledì 22 gennaio 2014 alle ore 16:30. sotto la sede dell Aler di Milano di viale Romagna,26

SCUOLA E UNIVERSITA TUTTE LE BUGIE DELLA SINISTRA

Helsana Assicurazioni SA, Lucerna

INTERVENTO INTITOLAZIONE DEL CENTRO REMIERO DI OGGIONO AI MARINAI D'ITALIA 26 MAGGIO 2012.

La crisi del sistema. Dicembre

Unità 13. In questura. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

EDUCARE ALLA SESSUALITA E ALL AFFETTIVITA

Tutta la Milano possibile La nuova residenzialità, l uso sociale dell abitare

Casa di cura e di riposo per anziani di Gundeldingen, Basilea (BS)

LA GRANDE BUFALA DELLA

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/ /4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

LA CRISI ECONOMICA NEL NORDEST: il punto di vista delle imprese

DISCORSO DEL SINDACO DI MILANO GIULIANO PISAPIA ALLA CERIMONIA DEI GIUSTI DEL 17 APRILE 2012, GIARDINO DEI GIUSTI DI TUTTO IL MONDO, MILANO

L investimento immobiliare delle Casse e degli Enti di Previdenza privatizzati: cosa è cambiato nell ultimo anno

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

GIORNATA DEL VOLONTARIATO. Torino 7 aprile regionale a tutti i volontari piemontesi che hanno accolto l invito a

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

LA CASA DIALOGO PRINCIPALE

SPUNTI IN MATERIA DI PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA WEALTH MANAGEMENT E PROTEZIONE DEL PATRIMONIO

Università, paradossale guerra ai fuori corso "Gli atenei finiranno per regalare gli esami"

Ogni anno, l 8 Marzo si celebra la "Festa della donna". Ma perché è stata istituita? E perché proprio l 8 Marzo? Questa data ricorda una terribile

Questa lettera aperta vuole informare sulla grave situazione economica dei Comuni e che potrà riversarsi direttamente sui cittadini e le imprese.

Il Bilancio del Comune spiegato in 15 punti

Intervento di Mario Nava 1 alla Conferenza Le banche nell economia reale: ripensare ruoli, responsabilità, regole

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

Transcript:

d Italia ANNO LXII N.250 Registrazione Tribunale di Roma N. 16225 del 23/2/76 WWW.SECOLODITALIA.IT mercoledì 29/10/2014 CENTRI SOCIALI E NO TAV IN GINOCCHIO DAL PAPA. MA NON ERANO ANTICLERICALI? Anna Clemente È bastata una battuta, a papa Francesco, per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco: «Terra, lavoro, casa. Strano, ma se parlo di questo per alcuni il Papa è comunista». Bergoglio lo ha detto incontrando i rappresentanti dei movimenti popolari provenienti da tutto il mondo, invitandoli a ribellarsi ancora contro le ingiustizie sociali. L invito a lottare per i diritti «Diciamo insieme con il cuore: nessuna famiglia senza tetto, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessuna persona senza la dignità del lavoro!», ha detto il Papa, esortando i suoi ospiti a «continuare la propria lotta: ci fa bene a tutti». Violenti e laicisti si inchinano al Pontefice Davanti a lui c erano molti comunisti dichiarati, come gli esponenti del Leoncavallo. C erano quelli che si sono votati a forme di lotta violenta, come i No Tav. C erano i centri sociali del laicismo a tutti i costi, quelli che ancora in queste ore chiedono la rimozione dei crocifissi e dei simboli religiosi dalle aule, per esempio, dell università di Firenze. Ma c erano anche alcuni che sono davvero la voce degli ultimi, come i cartoneros, i cam- pesinos, coloro che portano avanti le battaglie per il riscatto sociale dei poveri d Africa o d Asia. «L amore per i poveri è al centro del Vangelo» Il successore di Pietro, fino all altro ieri nemico pubblico numero uno di numerosi dei presenti, non ha fatto altro che ricordare che «l amore per i poveri è al centro del Vangelo». L incontro in Vaticano «non risponde a nessuna ideologia», ha spiegato ancora il Pontefice, chiarendo al mondo (e ai convenuti) che la ribellione contro le ingiustizie sociali è un valore universale, come universali sono i valori di quella Chiesa di cui i movimenti più radicali chiedono l esclusione dal consesso civile in nome di una male intesa laicità. Le tre lezioni per il centrodestra che arrivano dal voto di Reggio Calabria Lando Chiarini Sono almeno tre i segnali lanciati dalle elezioni di Reggio Calabria, trionfalmente vinte da Giuseppe Falcomatà, 31 anni, pd e figlio d arte (anche il padre, Italo, fu sindaco della città dello Stretto). Una vittoria sicuramente resa più agevole dalle lotte intestine alla coalizione moderata e dalla imbarazzante eredità rappresentata da un consiglio comunale a maggioranza di centrodestra sciolto per infiltrazioni mafiose. 1 L onda lunga renziana c è Il primo segnale ci dice che l onda lunga renziana c è e non si annuncia passeggera. È un messaggio che deve comprendere soprattutto la minoranza interna del Pd che accusa il premier di voler snaturar il partito portandolo a destra. Il successo conseguito a Reggio è invece un altro tassello che Renzi può aggiungere alla sua strategia politica. Questo, però, deve comprenderlo anche il centrodestra perché è vero che Renzi sta sfidando i vari Cuperlo, Fassina e compagni ma solo perché si è posto l obiettivo di conquistare il 51 per cento sfondando elettoralmente i moderati. È già bravo di suo. Davvero non occorre che ci pensi anche il centrodestra a dargli una mano. 2 A livello locale il M5S si sta squagliando Il secondo segnale fotografa un M5S incapace di radicarsi sul territorio. Il movimento grillino non ha raggiunto neppure il due per cento. E, si badi, in un contesto nient affatto proibitivo se si pensa che la città ha subito uno scioglimento per condizionamenti malavitosi e che la crisi economica morde al Sud molto più che al Nord. Evidentemente, le scelte effettuate a livello locale non si sono rivelate particolare felici a conferma che una cosa è parlare, altro è agire. Se ne stanno accorgendo anche i cittadini di Parma, una delle città italiane a guida (eretica) grillina dove il sindaco Pizzarotti è finito al centro di polemiche per via di un non letto fax prefettizio di allerta contro un alluvione. 3 - Il centrodestra è in coma elettorale Il terzo conferma lo stato comatoso del centrodestra. Nel dettaglio, la performance elettorale di partiti dell ex-pdl è allarmante: Forza Italia è ferma all 8,41 per cento, il Ncd di Alfano ha raggranellato un misero al 3,23. Fratelli d Italia è addirittura sotto l uno. Fa eccezione Reggio Futura, lista civica ispirata dall ex-governatore Beppe Scopelliti, che con il suo 9,46 per cento risulta la seconda in assoluto dietro il Pd. Certo, Reggio non è l Italia, ma il suo risultato non può essere banalizzato alla stregua di una sagra paesana. Probabilmente è illusorio sperare che i dirigenti del centrodestra nazionale riescano a trarre immediato giovamento da questa batosta. Però un colpo, almeno uno, devono batterlo.

2 Secolod Italia MERCOLEDì 29 OTTOBRE 2014 C è poco da ridere: il governo Renzi è primo nella hit parade delle figuracce Girolamo Fragalà Tutti ironizzano sulla gaffe della ministra francese della Cultura, Fleur Pellerin («non leggo libri da due anni»), accompagnata da un altra confessione, quella di non conoscere il lavoro di Patrick Modiano, lo scrittore francese che ha appena vinto il Nobel di Letteratura, ritenuto da alcuni il Proust dei nostri tempi e con il quale ha pure pranzato di recente. Ma noi, qui in Italia, abbiamo ben poco da ridere, perché tra ministri e sottosegretari le figuracce non si contano più. 1-Renzi, la grammatica non è il suo forte Quando ha tentato di parlare in inglese è stata la catastrofe, ma con l italiano non gli è andata meglio. Il presidente del Consiglio, parlando dell opportunità dell Expo per il l Italia e l importanza degli investimenti dalla Cina, incespicò, non legò il soggetto con il predicato verbale e quindi venne fuori una frase ambigua: «Ma può essere, nella terra che ha dato i natali a Marco Polo e Matteo Ricci la Cina, semplicemente un grande mercato dove andare i nostri prodotti o una minaccia dalla quale difenderci?». Una frase contorta, che ha fatto il giro del web. 2-La Madia, Peppa Pig e gli indirizzi sbagliati «Non me l aspettavo, stavo guardando Peppa Pig in tv con mio figlio»: fu questa la reazione che Marianna Madia ha avuto alla notizia della sua nomina a ministro. Una reazione che è diventata la barzelletta della rete. Ma già alla prima candidatura nel Pd diede il meglio di sé. «Perché è stata messa in lista?», le chiesero. E lei: «Per portare in dote la mia straordinaria inesperienza». Per non parlare di quando parlò con il ministro sbagliato, Zanonato, che pazientemente ascoltò le sue parole per poi dirle: «Di questo avresti dovuto parlare con il collega del Lavoro, Enrico Giovannini. Le mie competenze non sono specificamente destinate alle politiche dell occupazione». E lei: «Ma non sei te che ti occupi di lavoro?». A quel punto Zanonato, prendendola sottobraccio, amorevolmente le indicò il ministero del Lavoro: «È dall altra parte. Hai sbagliato indirizzo». 3-Il sito istituzionale della Boschi «Ma è una pagina di Meetic o un sito istituzionale?»«ah se è bella la Boschi. Ma è il caso di trasformare un sito del governo in una pagina glamour di fb?». Maria Elena Boschi, aveva scelto un profilo tutt altro che basso. Foto a pieno schermo, sguardo languido perso nel vuoto, una posa da diva più che da ministro. Una scelta di rottura rispetto alla tradizione dei suoi predecessori. E rimediò una tale figuraccia da dover tornare velocemente sui suoi passi, a capo chino e con le guance rosse. 4-Quegli oggetti misteriosi chiamati F-35 Che saranno mai gli F-35? Non sono Ufo, questo è certo. Cacciabombardieri italiani? Chissà. Nel Pd i vertici hanno sbagliato spesso risposta. Il primo fu Francesco Boccia. presidente della commissione Bilancio alla Camera. La gaffe in un tweet di risposta alla sua compagna di partito Cristiana Alicata sugli F-35: «In sostanza non si tratta di fare guerre, con gli elicotteri si spengono incendi, trasportano malati, salvano vite umane». Ancora più clamoroso, per il ruolo che ha, il ministro della Difesa Roberta Pinotti: «Gli F-3% servono a difenderci da chi spara i missili». 5-Francesca Barracciu la combina grossa Escono i nomi della squadra di governo. Francesca Barracciu viene scelta ma c è un piccolo particolare: farà il sottosegretario (ha accettato) ma non sa con quale delega. A una domanda su Twitter («hai la delega al turismo o alla cultura?»), lei risponde così: Ciao, ieri sono arrivata di corsa e non ho potuto verificare nel dettaglio. Sto andando ora a verificare poi ti dico». Meglio la ministra francese che non legge libri da due anni. Dolce e Gabbana, schiaffo a Pisapia: restituiamo l Ambrogino d Oro Antonio Marras Gliel avevano giurata, al sindaco Pisapia, che con la sua giunta aveva duramente polemizzato con Dolce e Gabbana quando ai due stilisti milanesi era arrivata la notifica di un atto giudiziario per evasione fiscale. Ora che il contenzioso con il fisco s è risolto a loro favore, Dolce e Gabbana annunciano che restituiranno al Comune di Milano l Ambrogino d oro che hanno ricevuto nel 2009. Una vendetta postuma contro la giunta di centrosinistra «Lo renderemo come da loro richiesta!», ha scritto via twitter Stefano Gabbana, postando il link a un articolo sui nomi proposti dal sindaco Giuliano Pisapia per i riconoscimenti che saranno consegnati il 7 dicembre. Nomi che vanno dall ex presidente dell Inter Ernesto Pellegrini, al Centro trapianti di fegato del Policlinico, all associazione Gea-Genitori, a Paola Bottini, presidente della Fraternità Bahiana, a Chiara Montanari, giovane capo della spedizione italo- francese in Antartide, fino all avvocato Remo Danovi e i pasticceri Vergani, specialisti del panetùn de Milan. Uno strappo mai sanato dopo la serrata di protesta Dopo l assoluzione in Cassazione, dunque, si sta consumando la vendetta dei due simboli della moda milanese. Non è la prima volta che lo stilista annuncia via twitter di essere pronto a restituire il premio. Lo aveva già fatto l anno scorso a luglio quando infuocava la polemica fra D&G e il Comune dopo le frasi dell assessore al Commercio Franco D Alfonso, secondo cui il Comune non avrebbe dato spazi a evasori come D&G. All epoca i due stilisti assolti nei giorni scorsi dalla Cassazione erano stati condannati in primo grado. Nonostante D Alfonso abbia spiegato che quella era stata una frase detta in un colloquio informale e non rispecchiava la posizione di Palazzo Marino, i due stilisti avevano comunque chiuso tre giorni per indignazione i punti vendita in città.

MERCOLEDì 29 OTTOBRE 2014 Secolod Italia 3 Trattativa Stato-mafia, Napolitano risponde. Tre ore di deposizione Alla fine di questa surreale giornata che per la prima volta ha visto un capo dello Stato trascinato sia pure come teste in un processo, quello sulla presunta trattativa Stato-mafia, di cui è dubbia persino la fondatezza giuridica, resteranno probabilmente solo polemiche. In ogni caso, la deposizione di Giorgio Napolitano davanti ai giudici della Corte di Assise di Palermo c è stata. Il tutto è avvenuto ll interno di un Quirinale off-limits per stampa e tv. La polemica del legale di Totò Riina Il presidente ha risposto a tutte le domande pur potendosi avvalere delle prerogative del capo dello Stato. Secondo quanto reso noto dal legale dell ex-ministro Nicola Mancino, imputato in questo processo per falsa testimonianza, la parola trattativa non sarebbe mai stata usata e Napolitano avrebbe risposto anche ad alcune domande poste dal legale di Totò Riina, Luca Cianferoni. Proprio quest ultimo, uscendo dal Quirinale, non ha rinunciato alla polemica. Napolitano ha detto il legale ha consultato delle carte durante la deposizione: lui ha avuto modo di avere quelle carte che il 15 ottobre sono arrivate dai pm di Firenze e che a noi parti private hanno richiesto una certa attività. Questo un teste normale non può farlo. Con D Ambrosio eravamo una squadra Quanto al contenuto di un informativa riservata del Sismi del 93, anno in cui l attuale capo dello Stato era presidente della Camera e, come tale, possibile bersaglio di attentati insieme a Giovanni Spadolini, presidente del Senato, Napolitano ha riferito di non essere stato mai turbato da quelle notizie perché ha spiegato faceva parte del suo ruolo istituzionale. Non sono ovviamente mancati riferimento a Loris D Ambrosio, consigliere del Quirinale per le questioni giuridiche, e autore della lettera scritta a Napolitano un mese prima di morire per un attacco cardiaco. Missiva che lo stesso Napolitano inoltrò ai giudici palermitani non senza aver prima specificato che sul suo contenuto nulla aveva da aggiungere poiché nulla sapeva. Con Loris D Ambrosio ha detto il presidente della Repubblica eravamo una squadra di lavoro. Nuova bufera su Expo, 13 arresti: legami tra Ndrangheta, Pd e banche Torna a soffiare la bufera giudiziaria sull Expo 2015. E stavolta si parla di rapporti fra la criminalità organizzata calabrese ed esponenti del mondo politico, istituzionale, imprenditoriale e bancario lombardo. Tredici, fra esponenti di due cosche della Ndrangheta e politici del Pd, sono stati arrestati fra la Lombardia e la Calabria dai carabinieri del Ros perché accusati di associazione di tipo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro di provenienza illecita, abuso d ufficio, favoreggiamento, minacce e danneggiamento mediante incendio. Infiltrazioni nel tessuto economico e politico I due clan si erano radicati nel Comasco. E, da lì, avevano, via via, infiltrato il tessuto economico e politico lombardo portando avanti il proprio business milionario attraverso speculazioni immobiliari e in subappalti di grandi opere connesse ad Expo 2015. L indagine portata avanti dalla Procura distrettuale antimafia di Milano, nei confronti di altrettanti indagati per associazione di tipo mafioso e diretta dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini, ha portato i militari dell Arma nelle province di Milano, Como, Monza-Brianza, Vibo Valentia e Reggio Calabria ed ha consentito di accertare che gli indagati avevano rapporti, fra l altro, con un agente di polizia penitenziaria, un funzionario dell Agenzia delle Entrate, un imprenditore immobiliare, attivo anche nel mondo bancario e con alcuni politici, consiglieri comunali di Comuni nel Milanese, un mondo di relazioni variegato dal quale i due sodalizi criminali ottenevano vantaggi, notizie riservate e finanziamenti. In manette consigliere del Pd: ha favorito la mafia Due dei provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti in Calabria: a San Costantino, nel vibonese, è stato arrestato Antonio Denami, 34 anni, ritenuto in contatto con la famiglia Galati, originaria del vibonese ma da tempo stanziata a Como. L uomo è accusato di associazione per delinquere semplice, porto abusivo di armi, minacce e danneggiamenti. Il secondo provvedimento è stato notificato ad un altro vibonese, attualmente detenuto nel carcere di Reggio Calabria per esigenze processuali e già arrestato nell ambito dell operazione Infinito coordinata dalla Dda di Milano. Tra gli arrestati anche un ex-consigliere del Comune di Rho, in provincia di Milano, Luigi Calogero Addisi, già esponente del Pd, e prima nell Udeur e in Forza Italia, accusato di riciclaggio e abuso d ufficio con l aggravante di aver favorito l associazione mafiosa: avrebbe riciclato denaro della cosca Galati per l acquisto di un terreno nella zona di Lucernate di Rho per poi votare a favore in Consiglio comunale per il cambio di destinazione d uso che ne avrebbe aumentato il valore. Addisi, eletto con il Pd alle amministrative nel 2011, si era dimesso nell aprile del 2014 quando il suo nome era finito fra gli atti dell operazione Metastasi condotta sempre dalla Dda di Milano e dalla guardia di Finanza con accuse gravissime che avevano travolto un altro esponente del Pd, il consigliere comunale di Lecco, Ernesto Palermo, arrestato dalle Fiamme Gialle assieme ad altre 9 persone. In quel caso il Gip aveva sottolineato come Luigi Calogero Addisi poteva contare su un vasto bacino elettorale proprio grazie agli strettissimi rapporti con le famiglie calabresi. I legami tra Adisi e le cosche della ndrina L esponente del Pd, infatti, è sposato con Annunziata Corsaro la cui madre, Antonia Mancuso, è sorella dei fratelli Mancuso, Pantaleone Mancuso condannato a 14 anni per estorsione aggravata -, Antonio Mancuso e Cosmo Mancuso, tutti con precedenti per associazione di tipo mafioso e al vertice della omonima ndrina operante nella provincia di Vibo Valentia. L attenzione degli investigatori del Ros si era concentrata su Addisi quando, in un controllo nell abitazione di Pantaleone Mancuso, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Limbadi in provincia di Vibo Valentia, erano stati trovati proprio Addisi e due fratelli della moglie di Addisi, nipoti, appunto, di Pantaleone Mancuso, ai vertici della cosca ndranghetista.e fra gli arresti di oggi, infatti, rispunta la potente famiglia Mancuso: tra le persone destinatarie dell ordinanza di custodia cautelare ci sono quattro appartenenti alla famiglia Galati radicata in provincia di Como e che sarebbe espressione, in Lombardia, proprio della cosca dei Mancuso, operante nella provincia di Vibo Valentia. Tra i presunti ndranghetisti destinatari dell ordinanza firmata dal gip di Milano Alfonsa Ferraro, su richiesta del procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini e dei pm Paolo Storari e Francesca Celle, figura, infatti, il presunto boss Antonio Galati, ritenuto il capo dell organizzazione, padre di Giuseppe Galati e zio di Giuseppe Galati, anche loro destinatari delle misure cautelari come Fortunato Galati.

4 Secolod Italia MERCOLEDì 29 OTTOBRE 2014 Grillo, dopo la gaffe sulla mafia arriva il sondaggio sui matrimoni gay Non si sono ancora spenti gli echi della gaffe di Beppe Grillo sulla mafia, ( andrebbe quotata in Borsa e altre amenità del genere), che arriva un altra provocazione del leader del M5S: un sondaggio on line sui matrimoni gay. Come se una materia così complessa potesse essere risolta con qualche migliaia di clic e di mi piace sul blog milionario di Grillo e Casaleggio. L appello alla consultazione pubblica Oggi martedì 28 ottobre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 si svolgerà la consultazione online su unioni civili e disciplina delle convivenze si legge sul blog Potranno votare tutti gli iscritti al portale del Movimento abilitati al voto (con iscrizione anteriore al 1 luglio 2014). Sei favorevole all introduzione nel nostro ordinamento giuridico delle unioni civili fra persone dello stesso sesso?. I risultati saranno resi noti nelle prossime ore. Sempre che coincidano con Anche Ennio Morricone si schiera contro la scelta del sindaco Ignazio Marino di licenziare in blocco gli orchestrali del Teatro dell Opera di Roma. «Desidero esprimere pubblicamente la mia più ferma indignazione scrive il compositore premio Oscar alla carriera nel 2007 per quello che sta avvenendo in queste ore all Opera di Roma». Morricone in una lettera di solidarietà e sostegno firmata con Luigi Lanzillotta, direttore dell Orchestra Roma Sinfonietta definisce «il licenziamento di una realtà artistica e musicale con un secolo di vita, un atto gravissimo, irreparabile, una ferita portata non solo alla Musica e alla cultura tutta, anche ai valori fondanti del nostro vivere civile». Un triste capitolo per la cultura italiana «Brucia ancora la sciagurata chiusura delle Orchestre e cori Rai di Roma, Milano e Napoli: fermiamoci e non annunciamo con le chiusura anche dell Opera di Roma un altro triste capitolo per la Cultura e convivenza civile in Italia» aggiunge Morricone, secondo cui la decisione è ancora più grave perché, nel momento di una grave crisi economica come quella che stiamo vivendo, valori come questi «dovrebbero essere salvaguardati a tutela di un patrimonio che tutto il mondo ci invidia». Un altro punto che Morricone vuole evidenziare è l impatto che esternalizzazione e precarizzazione avranno sulla qualità artistica, che «nasce dall affiatamento e dalla consuetudine del lavoro assieme che i musicisti portano avanti con serietà, dignità e tranquillità delle loro condizioni professionali». Il musicista di colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema aggiunge poi come non sia giusto che le responsabilità vengano addossate esclusivamente ai lavoratori della musica: «Di certo la gestione del Teatro spiega nella lettera può essere razionalizzata, modernizzata e quello che hanno già deciso il guri e i suoi collaboratori. Arriva un E-book contro il premier Tra un sondaggio e l altro, Grillo lancia un nuovo banner sul sito per promuovere un E-book contro il premier Matteo Renzi. Il titolo è Strenziate Nel Paese dei balocchi. Il libro è scritto da Daniele Martinelli, blogger al quale lo scorso anno non fu rinnovato un contratto per gestire la comunicazione del gruppo parlamentare M5S alla Camera al termine del periodo di prova di tre mesi. L attacco di Avvenire sull endorsement alla mafia «Quelle parole in libertà e l eloquente coincidenza di un flop»: così Avvenire commenta oggi le incredibili e offensive parole di Beppe Grillo sulla mafia. Ma il giornale dei Vescovi fa notare che sono parole che cadono nel vuoto. Nel vuoto di consenso segnalato dall impressionante flop del M5s di Grillo a Reggio Calabria, proprio nel Sud piagato dalle mafie. Una coincidenza eloquente. La mafia buona che non uccideva bambini e non metteva bombe sottolinea in conclusione Avvenire non è mai esistita. Morricone contro Marino: «Sul Teatro dell Opera un atto irresponsabile» quindi migliorata, ma non possono portarne il peso unilateralmente coloro che, dopo aver vinto severi concorsi internazionali, con l impegno costante in Orchestra e nel Coro, e attraverso il faticoso e continuo studio a casa dello strumento e della vocalità hanno fatto grandi questo Coro e questa Orchestra». La scelta del sindaco danneggia l immagine dell Italia Infine Morricone punta sull immagine dell Italia che i 182 del Costanzi portano nel mondo: «Il Coro e l Orchestra del Teatro dell Opera di Roma sono una compagine di prim ordine, un grande Coro e una grande Orchestra italiane. E non lo affermo solo per averli diretti recentemente, o per il rapporto professionale che mi lega a tanti loro componenti, ma soprattutto perché è stato più volte dichiarato dalla stampa nazionale e internazionale, ad esempio nelle recenti tournée in Giappone e al prestigioso festival di Salisburgo dove, diretti da un Maestro del calibro di Riccardo Muti, hanno riportato caldi e unanimi consensi. C erano loro, lì a suonare e a cantare, quelli stessi che ora si tenta di dimettere e di ridurre al silenzio». Predappio, in marcia per celebrare il Duce (e ci sono anche i giovani) Francesco Severini Incrocio di date inconciliabili per la città di Predappio, dove è nato Benito Mussolini e dove si trova la tomba di famiglia. Oggi, 28 ottobre, il paese celebrava con il sindaco e gli studenti il settentesimo anniversario della liberazione ma centinaia di persone si sono anche recate a rendere omaggio alla tomba del Duce per il 92esimo anniversario della marcia su Roma. Due giorni fa 2500 persone hanno partecipato a un corteo in ricordo dell esordio del fascismo in Italia. Rituali nostalgici Rituali che nel passato erano animati da anziani reduci mentre pare che oggi il pellegrinaggio a Predappio attiri anche le giovani generazioni. Ai tempi del Msi cortei simili non erano pensabili, al massimo le sezioni di partito invitavano gli iscritti alla classica cena del 28 ottobre, con cantata finale di Faccetta nera. Abitudine seppellita dai fasti governativi del 1994. Oggi pare si sia tornati indietro di due decenni. In mezzo a quelli che marciano su Predappio sicuramente c è anche qualche testa calda, qualche fanatico, ma per tutti è possibile generalizzare? La destra italiana (nei suoi tanti addentellati) dovrebbe forse interrogarsi su questo sguardo rivolto all indietro che cattura le nuove leve, e spiegarlo con l assenza di punti di riferimento attuali e con il vuoto di proposta politica. La responsabilità degli antifascisti doc Allo stesso tempo anche chi si oppone strenuamente alla storicizzazione del fascismo (parliamo degli antifascisti in servizio permanente) ha le sue grandi responsabilità: senza conoscenza e approfondimento storico del fascismo non rimane che il folklore, affiancato magari dal business dei calendari. Una deriva che ha contagiato la stessa sinistra che governa Predappio, visto che il Comune (guidato da un sindaco Pd) sponsorizza il progetto di un museo dedicato a Benito Mussolini che farebbe la gioia di turisti e neofascisti portando nelle casse municipali risorse fresche sdoganate dal vecchio detto pecunia non olet

MERCOLEDì 29 OTTOBRE 2014 Secolod Italia 5 Il Sud si desertifica come ai tempi della Grande Guerra: più morti che figli Nel profondo Sud si muore più di quanto si nasca. Come durante la Grande Guerra. L allarme arriva dallo Svimez, che denuncia un fenomeno di arretramento demografico ormai giunto a livelli insostenibili. Nel 2013 al Sud i decessi hanno superato le nascite. Un fenomeno così grave si era verificato solo nel 1867 e nel 1918 cioè alla fine di due guerre, la terza guerra d Indipendenza e la prima Guerra Mondiale. I nati al Sud hanno toccato il minimo storico, ovvero 177mila, il numero più basso dal 1861. Basterà la promessa di qualche euro alle famiglie per il terzo bebè, fatta da Renzi qualche giorno fa, a rilanciare le nascite al sud? La situazione può solo peggiorare Secondo il rapporto Svimez, il Sud sarà interessato nei prossimi anni da uno stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili. Secondo le stime dell Istituto nei prossimi 50 anni il Mezzogiorno è destinato a perdere 4,2 milioni di abitanti. Anche perché la situazione economica è destinata a peggiorare: lo Svimez stima La Gran Bretagna non sosterrà Triton né altre operazioni di soccorso per i migranti che navigando nel Mediterraneo tentano di arrivare in Europa. È quanto ha annunciato il Foreign Office in una risposta scritta alla Camera dei Lord. «Pensiamo che queste operazioni di soccorso creino un fattore di attrazione involontaria, spingendo più migranti a tentare la pericolosa attraversata via mare e causando quindi più morti tragiche e inutili», ha affermato il sottosegretario agli Esteri, la baronessa Joyce Anelay. L annun- per il 2014 un Pil nazionale in calo dello 0,4%. Una previsione più pessimista di quanto stabilito dal Def (-0,3%). Il dato spiegano dallo Svimez che oggi presenta il Rapporto sull economia del Mezzogiorno 2014 è il risultato di un Centro-Nord con crescita stabile (0%) e un Sud a -1,5%. Se queste stime saranno confermate, il 2014 sarebbe il settimo anno di recessione del Sud, recessione che secondo Svimez dovrebbe confermarsi anche nel 2015 con un Pil meridionale in calo dello 0,7%. La desertificazione industriale e la fiscalità di vantaggio Fiscalità di compensazione, rilancio degli investimenti, una politica industriale nazionale specifica per il Sud. Sono alcune delle proposte di policy che la Londra boccia Triton: «È come Mare nostrum, attrae i migranti» cio giunge a pochi giorni dall inizio di Triton, la missione coordinata dall agenzia europea Frontex, mentre dovrebbe volgere al termine l operazione italiana Mare Nostrum, che ha recuperato oltre 150.000 migranti in un anno. Da Londra la prima defezione importante dall agenzia Frontex Frontex, l agenzia per la tutela delle frontiere di Unione europea, che ha sede a Varsavia, schiererà ogni mese due navi d altura, due navi di pattuglia costiera, due Svimez (Associazione per lo sviluppo dell Industria nel Mezzogiorno) avanza nel Rapporto 2014 sull economia del Mezzogiorno. Di fronte all emergenza sociale con il crollo occupazionale (a 5,8 milioni, il livello più basso dal 1977) e a quella produttiva, con il rischio di desertificazione industriale, serve afferma la Svimez una strategia di sviluppo nazionale centrata sul Mezzogiorno con una logica di sistema e un azione strutturale di medio-lungo periodo fondata su quattro direttive di sviluppo tra loro strettamente connessi in un piano di primo intervento : rigenerazione urbana, rilancio delle aree interne, creazione di una rete logistica in un ottica mediterranea, valorizzazione del patrimonio culturale. motovedette, due aerei ed un elicottero. L Italia contribuisce a questa flotta con quasi la metà dei mezzi: un aereo, un pattugliatore d altura e due pattugliatori costieri. Il Centro di coordinamento della missione sarà a Pratica di Mare (Roma). «Mare Nostrum ha detto nei giorni scorsi il ministro dell Interno, Angelino Alfano andrà a conclusione; ci sarà una decisione formale in uno dei prossimi consigli dei ministri, ma sono imprecisi gli accostamenti con Triton. Sbaglia di grosso chi parla soltanto di un cambio di nome». La prima è stata infatti portata avanti e finanziata dall Italia per fronteggiare un emergenza, l altra nasce invece da una decisione dell Ue, con una governance completamente affidata a Frontex. Ma la defezione annunciata di Londra è il primo durissimo colpo all operazione. Con il rischio che finisca anche stavolta interamente sulle spalle degli italiani. Forza Italia pronta a scendere in piazza contro le tasse sulla casa «Un vero e proprio casa-day da tenere nei prossimi giorni per dire stop alla tassa sulla prima casa. Dobbiamo fare della tutela di questo bene essenziale per l ottanta per cento delle famiglie italiane la priorità di Forza Italia nel dibattito sulla legge di stabilità». A lanciare la proposta Maurizio Gasparri, che ha ricordato l aumento esponenziale della tassazione. «Con Silvio Berlusconi al governo osserva il vicepresidente del Senato l imposizione fiscale sulla casa era pari a un terzo di quella attuale. Forza Italia dovrebbe a mio avviso promuovere una giornata di impegno politico su tutto il territorio nazionale a sostegno delle nostre proposte per ridurre significativamente le imposte sugli immobili». La prima casa non si tocca Come spiega il collega di partito Renato Brunetta, la soluzione migliore è tornare «al sistema di tassazione degli immobili come era con Berlusconi. Caratteristiche: è esclusa la prima casa; sostituisce la componente immobiliare di Irpef; non prevede aumenti di aliquota legati ai cosiddetti servizi indivisibili, per i quali già si pagano le già salate addizionali regionali e comunali. Nei fatti, tornare alla proposta di Imu federale del governo Berlusconi». Dopo il governo Berlusconi tasse aumentate di 20 miliardi Le cifre fornite dal capogruppo di Forza Italia alla Camera parlano chiaro: «Nel 2011 (governo Berlusconi, quindi prima casa esente) il gettito derivante dalla tassazione sugli immobili in Italia ammontava a 11 miliardi di euro, diventati 24 miliardi con l Imu di Monti nel 2012 e in continuo aumento fino a 30 miliardi con l Imu e la Tasi di Letta e di Renzi nel 2013 e nel 2014: un aumento di circa 20 miliardi, tutti gravanti sulle tasche degli italiani, che noi dal 2015 vogliamo restituire. Torniamo a un gettito totale di 11 miliardi, e le risorse necessarie per finanziare questa misura, pari a circa 20 miliardi di euro, le troviamo utilizzando il meglio della Spending review del commissario Cottarelli».

6 Secolod Italia MERCOLEDì 29 OTTOBRE 2014 Mps, Renzi vuole salvare la banca rossa con i soldi pubblici Luca Maurelli Sia chiaro, niente aiuti di Stato, aveva annunciato al Sole24Ore Fabrizio Viola solo un giorno fa. Ma la notte porta consiglio, Consiglio dei ministri, è il caso di dire, nella figura del presidente Renzi e del titolare dell Economia Pier Carlo Padoan. Stranamente silente in questi giorni di terremoto nella banca senese, il premier è già stato allertato e al Mef avrebbero già dato il proprio assenso per dare ossigeno alle casse asfittiche dell istituto tanto caro alla sinistra italiana. Una banca in ginocchio, dopo la bocciatura europea per gli stress test, ma che continua a godere di ottime referenze politiche. Un aiutino che arriva da lontano, dai tempi di Monti L amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena in quell intervista di ieri al Sole aveva dimenticato di approfondire un punto: la banca senese ha in pancia ancora un miliardo di Monti-bond, quelli che l ex premier aveva fatto sottoscrivere al Tesoro (tra mille polemiche, sollevate in primis da Guido Crosetto, di Fratelli d Italia) per salvare l istituto senese uscito a pezzi dall inchiesta sulla scalata di Antonveneta solo tre anni fa. E a quanto pare il governo sarebbe pronto a dilazionare il rimborso di quel prestito per evitare che i soci di Mps debbano rimettere mano all ennesimo aumento di capitale. Tutto qui. Ma non sono aiutini, no Il prestito di Stato dai contorni opachi Ma cosa sono i Monti-bond? Uno strumento opaco, lo definiva un anno fa il più autorevole sito di economisti italiani, la voce.info, ma che consentì al Mps di uscire da un tunnel giudiziario e contabile nel quale si era infilato dopo una gestione a dir poco spensierata. La banca senese, da decenni controllata dal Comune di Siena, tradizionalmente di centrosinistra, e dalla nomenklatura del Pd che ne indicava manager e obiettivi, dopo essere stata travolta dagli stress test e esser stata protagonista ieri di un clamoroso scivolone in Borsa, oggi tratta dunque con il Mef la dilazione del rimborso dell ultima tranche dei Montibond (un miliardo di euro, su complessivi quattro) sottoscritti dal ministero, con due ipotesi: la proroga del rimborso o la conversione del credito di Stato in azioni. Ma non è mano pubblica questa? Il titolo risale improvvisamente a Piazza Affari La situazione è critica, non c è dubbio. Ma qualcosa si muove. Il nodo del Mps non à da poco scrive oggi il Sole se sciolto a proprio favore la banca si troverà con un deficit patrimoniale ridotto a 35 miliardi... Altrimenti, sullo sfondo c è l ipotesi di un nuovo aumento di capitale, anche se si farà di tutto per evitarlo, visto che sarebbe il quarto dal 2008. Intanto questa mattina, per puro caso, il titolo del Monte Paschi, che ieri era stato sospeso dopo un ribasso del 20%, ha fatto segnare una avvio sprint con un netto rialzo. Forse i broker hanno letto i giornali. «Gli ex nazisti contro l Urss»: anche così gli Usa fecero la Guerra fredda Franco Bianchini Reclutati come spie in America nonostante fossero dei criminali di guerra. Secondo il New York Times, nei decenni successivi alla Seconda guerra mondiale, la Cia e altre agenzie degli Stati Uniti, hanno impiegato almeno un migliaio di nazisti come informatori durante la Guerra Fredda, nascondendo i legami del governo con alcuni di loro che vivevano negli Usa. Le prime prove vennero fuori negli anni Settanta Citando testimoni e documenti desecretati, il Nyt rivela che nel 1950, il capo dell Fbi J. Edgar Hoover e Allen Dulles, responsabile della Cia, reclutarono nazisti di ogni rango come asset anti-sovietici. Erano convinti, rivelano i documenti, che i nazisti moderati potevano «essere utili» all America. Lo stesso Hoover diede l ok all utilizzo sostenendo che le accuse nei loro confronti di aver commesso le peggiori atro- cità durante la Seconda guerra mondiale erano «una propaganda russa». Le prove dell uso di nazisti come spie iniziò a emergere negli anni Settanta. Ma migliaia di documenti dai file desecretati, insieme con interviste a decine di funzionari governativi attuali ed ex, dimostrano che il loro reclutamento andava molto più a fondo di quanto rivelato e che la vicenda era stato nascosto per almeno mezzo secolo dopo la guerra. Le missioni ad alto rischio Non solo. Molti nazisti venivano usati per missioni considerate «ad alto rischio». Nel 1980, scrive il Nyt, l Fbi rifiutò di dire ai propri cacciatori di nazisti del ministero di Giustizia ciò che sapevano su 16 collaboratori che vivevano negli Usa «perché si legge nei documenti quelle spie avevano fornito informazioni su simpatizzanti comunisti e dovevano essere protetti». Una di quelle spie era un ex ufficiale delle SS, Otto von Bolschwing, stretto collaboratore di Adolf Eichmann, uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista. Eppure, dopo la guerra, la Cia non solo lo assunse come spia in Europa, ma sistemò lui e la sua famiglia a New York nel 1954. Una mossa considerata «una ricompensa per il suo leale servizio». Dopo la cattura di Eichmann in Argentina Quando gli israeliani catturarono Eichmann in Argentina, nel 1960, Bolschwing andò alla Cia per farsi aiutare in quanto temeva di essere il prossimo. Gli stessi agenti si allarmarono «perché la cattura di un prezioso collaboratore di Eichmann, che lavorava come spia per gli Usa, sarebbe stato motivo di imbarazzo», si legge nei documenti. La Cia però gli garantì che sarebbe stato protetto. Visse quindi libero per altri 20 anni prima di essere processato per crimini di guerra. Bolschwing rinunciò alla cittadinanza nel 1981 e moriì pochi mesi dopo.

MERCOLEDì 29 OTTOBRE 2014 Secolod Italia 7 Cade l accusa di concorso esterno. Per Schifani inchiesta archiviata Il gip di Palermo ha archiviato l inchiesta contro Renato Schifani, accusato di concorso in associazione mafiosa. Negli ultimi quindici anni, l ex-presidente del Senato è stato oggetto di due richieste di archiviazione e di un ordine di supplemento di indagini, emesso dall ex-gip Piergiorgio Morosini, ora al Csm. Ma gli approfondimenti non hanno cambiato la sostanza dei fatti. Al giudice, Vittorio Anania, non è quindi restato altro se non accogliere la richiesta di archiviazione dei pm Paolo Guido e Nino Di Matteo. Alfano: ha vinto la verità Le accuse contro di me non reggevano, ha commentato Schifani, che poi ha aggiunto: Ho pagato un grande prezzo in silenzio, ricompensato tuttavia dal trionfo della verità emerso attraverso il lavoro della magistratura nei cui confronti continuo a riporre massima fiducia. Improntate a grande soddisfazione le dichiarazioni degli esponenti del Ncd, formazione alla quale il politico siciliano ha aderito dopo aver lasciato Forza Italia. Per Angelino Alfano, la grande fiducia che il presidente Schifani ha riposto nella giustizia e stata ripagata. La realtà ha proseguito il leader del Nuovo Centrodestra ha avuto il sopravvento sulle accuse evidenziando la correttezza del suo comportamento e la serenità e con cui ha atteso la chiusura dell inchiesta. Noi siamo sempre stati con lui, nell assoluta certezza della sua linearità morale, professionale e politica. Chi paga per l azione infondata e temeraria? L archiviazione è stata salutata con particolare soddisfazione anche dal vicepresidente del Senato, il forzista Maurizio Gasparri, non senza aver però prima evidenziato l incredibile ritardo con cui si è conclusa l inchiesta nei confronti di Schifani. Gli fa eco Maurizio Sacconi, capogruppo al Senato del Ncd: Resta sempre la domanda: chi restituisce a chi, come Renato Schifani, ha ricoperto la seconda carica dello Stato con dignità e competenza il tempo consumato nella immaginabile sofferenza per l ingiustizia subita? Chi paga per l azione temeraria e infondata? Già, chi? Scuola, schiaffeggia lo studente che lo insultava. Prof denunciato a Cagliari Ragazzini sempre più violenti e aggressivi, anche nelle aule scolastiche. Si allunga la lista dei casi di scontro tra studenti e professori. Un docente ha rifiutato di dare una sigaretta a uno studente di tredici anni delle scuole medie. Il ragazzino lo ha insultato e per reazione il docente gli ha mollato un schiaffo. La vicenda è accaduta poco prima del suono della campanella in una scuola media della provincia di Cagliari. La denuncia Un altro alunno delle medie che stava nelle vicinanze ha immediatamente chiamato il 112: «C è un professore che sta malmenando uno studente davanti alla scuola», ha detto al telefono. Immediato l intervento dei carabinieri che hanno inviato sul posto una pattuglia. Sono scattati subito gli interrogatori. Conclusione della vicenda? Il professore è stato denunciato per abuso dei mezzi di correzione o di disciplina e il ragazzino è passato per vittima. L alunno che ha ricevuto lo schiaffo è entrato comunque a scuola, seguendo normalmente le lezioni. I militari hanno avviato le indagini per verificare dettagliatamente l episodio e per capire come si sia svolta l intera vicenda. La lista dei casi di minori aggressivi è lunga Quello accaduto a Cagliari non è l unico caso. La lista dei casi di aggressività di minori è lunga. Qualche giorno fa un docente universitario è stato aggredito e pestato a sangue da un gruppo di ragazzini quindicenni, a due passi da casa, davanti agli occhi impietriti dei propri bambini. Poi c è stato il caso del tredicenne che ha aggredito il professore di musica in classe perché aveva preso un brutto voto. E altri caso si affacceranno nelle cronache quotidiane. Nel caso della media di Cagliari, tuttavia, resta da stabilire chi fosse veramente la vittima: il docente insultato o l allievo redarguito, magari in modo manesco ma sicuramente con giusta ragione? d Italia Quotidiano della Fondazione di Alleanza Nazionale Registrazione Tribunale di Roma N. 16225 del 23/2/76 Direttore Editoriale Italo Bocchino Vicedirettore Responsabile Girolamo Fragalà Vicecaporedattore Francesco Signoretta Editore SECOLO D ITALIA SRL Fondatore Franz Turchi Consiglio di Amministrazione Tommaso Foti (Presidente) Ugo Lisi (Vicepresidente) Antonio Giordano (Amministratore delegato) Italo Bocchino Antonio Tisci Via della Scrofa 39-00186 Roma tel. 06/68817503 mail: segreteria@secoloditalia.it Amministrazione Via della Scrofa 39-00186 Roma tel. 06/688171 mail: amministrazione@secoloditalia.it Abbonamenti Via della Scrofa 39-00186 Roma tel. 06/68817503 mail: abbonamenti@secoloditalia.it La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 250