PATRIZIA CINELLI LEZIONE V

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FONDAMENTI DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI PATRIZIA CINELLI LEZIONE V

FONDAMENTI DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI PATRIZIA CINELLI LEZIONE V

GHISE Le ghise differiscono dagli acciai per: 1. Più alto contenuto in Carbonio che, all equilibrio, è sotto forma di grafite 2. Migliore colabilità 3. Maggiore economicità 4. Minore deformabilità plastica 5. Maggiore capacità di smorzamento delle vibrazioni. In figura il confronto tra: a) Acciaio b) Ghisa

Fisicamente le ghise possono essere distinte due classi in funzione dell aspetto della superficie di frattura: Ghisa bianca: quando il C è rimasto combinato nella cementite per la velocità di raffreddamento relativamente elevata. La struttura è quindi costituita da perlite e cementite con caratteristiche meccaniche di alta durezza e fragilità. Ghisa grigia: il C ha potuto nucleare come grafite che assume un aspetto lamellare. ferrite La struttura è costituita, come in figura, da lamelle di grafite circondate da grani di ferrite e grani di perlite. Solo con un raffreddamento molto lento si può ottenere una struttura completamente ferritica

La presenza delle lamelle di grafite rende la ghisa fragile e praticamente senza deformazione plastica, soprattutto a trazione. Si sono quindi trovati dei trattamenti per rendere gli aggregati di grafite di forma sferoidale Tipo Rottura Snervamento Allungamento MPa MPa % Grigia 100 --- Malleabile 350 -- 4 Sferoidale o duttile Acciaio base 370 230 17 320 200 12

a) Grigia lamellare b) Sferoidale (duttile)

Due sono i modi per migliorare le caratteristiche meccaniche delle ghise: uno termico che porta alle ghise malleabili. uno chimico per ottenere le ghise duttili o sferoidali. Le ghise malleabili si ottengono a partire da ghisa bianca facendo decomporre la cementite mantenendo il pezzo ad alta temperatura Il getto viene riscaldato e un mantenuto ad una temperatura di circa 1000 C con lo scopo di austenitizzare la matrice e di sciogliere in parte la cementite secondaria. Raggiunto lo stato di equilibrio tra austenite e cementite, si ha la decomposizione della cementite in ferro γ e carbonio con la precipitazione di nuclei di grafite. Questo in quanto la solubilità del carbonio nell'austenite del diagramma stabile Fe-C è minore rispetto a quella del diagramma metastabile Fe-Fe 3 C.

La ghisa sferoidale è un particolare tipo di ghisa in cui il carbonio (o meglio, la grafite) si presenta all interno della struttura sotto forma di noduli a forma di sferoidi Le ghise duttili o sferoidali si ottengono direttamente dal fuso per aggiunta di particolari elementi nodulizzanti. Il processo produttivo inizia con la desolforazione del metallo liquido (lo zolfo inibisce la formazione degli sferoidi) La ghisa desolforata viene quindi sottoposta al trattamento con opportuni agenti nodulizzatori, come, ad esempio, Magnesio, Cerio o Ittrio che rendono possibile una formazione di grafite a forma di sferoidi.

La particolare struttura sferoidale porta numerosi vantaggi in termini di caratteristiche meccaniche del materiale. La forma sferica infatti riduce le concentrazioni di tensione interne al materiale e, essendo la forma che a parità di volume offre la minore superficie, è quella che meno danneggia la matrice metallica, consentendo di ottenere caratteristiche superiori rispetto a quelle della ghisa lamellare. Inoltre, i noduli costituiscono un punto di arresto alla propagazione di cricche, a differenza di quanto avviene nella ghisa lamellare dove invece le lamelle offrono una direzione di propagazione privilegiata per le cricche di rottura. Da ultimo, la ghisa sferoidale è l unica ghisa ad essere duttile ossia ad essere in grado di sostenere deformazioni plastiche.

In figura sono riassunti i processi che portano alle varie strutture delle ghise

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La fortuna del titanio è dovuta alle sue straordinarie caratteristiche fisiche, meccaniche e di resistenza alla corrosione, ed alla facilità con cui lo si lavora e lo si mette in opera. Questo metallo ha infatti elevato punto di fusione (1650 C), bassa densità (4,5 g/cm3 contro 7,9 g/cm3 dell'acciaio), basso coefficiente di dilatazione termica (la metà di quello degli acciai inossidabili, pressappoco uguale a quello del vetro o del calcestruzzo). Non è magnetico. Ha un tempo di dimezzamento radioattivo molto ridotto, notevoli capacità di attenuare il rumore. La sua resistenza meccanica è comparabile con quella dell'acciaio al carbonio, ma il rapporto resistenza meccanica/densità è molto più elevato. Se si considerano le sue leghe, in particolare quella più diffusa con vanadio (4%) e alluminio (6%), questo rapporto migliora ulteriormente. Anzi, nell'intervallo di temperatura compreso tra 200 e 500 C, che è di grande interesse per l'industria aeronautica, i materiali a base di titanio sono nettamente superiori ai loro concorrenti. In aggiunta, il titanio è duttile e tenace, non infragilisce neppure a temperature molto basse, possiede un modulo elastico inferiore a quello dell'acciaio (1.300.000 MPa contro 2.000.000 MPa) e per alcune applicazioni anche questo può essere un vantaggio.

Frank O. Gehry - Museo Guggenheim di Bilbao con rivestimento in lamiere di titanio L architetto F. Gehry ha impiegato per l'involucro esterno il titanio in un modo che è risultato fortemente innovativo, sia per avere utilizzato un materiale fino allora mai utilizzato per questo scopo, sia per essere ricorso ad una tecnologia di software IBM, il programma CATIA 3D, fino ad allora applicato esclusivamente in campo aerospaziale.

Ampliamento Van Gogh Museum Località: Amsterdam, Olanda; Architetti: Kisho Kurokawa. Giappone Materiale: Titanio CP Grado 2 Produzione: TIMET Applicazione: 4.275 kg di pannelli per coperture 120 x 201 cm, spessore 5/10mm e 2.025 kg di pannelli da parete 120 x 345 cm, temprati e decapati.

Centro Nazionale delle Scienze. Scozia Località: Glasgow, Scozia; Architetti: Building Design Partnership - Glasgow Materiale: Titanio CP Grado 1 ; Produzione: TIMET Applicazione: 9.270 mq. di rivestimento esterno, a grandi lastre, spessore 4/10m