STATUTO CONSORTILE. Art. 50, comma 4



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STATUTO CONSORTILE Art. 50, comma 4 Entro due anni dall approvazione dello statuto da parte della Giunta regionale, il Consorzio provvede ad esplicitare nell avviso di pagamento lo specifico beneficio tratto dall immobile situato nel comprensorio di pianura, così come risultante dal piano di classifica, con indicazione delle principali opere di bonifica da cui tale beneficio discende. Bisogna generare e sviluppare uno strumento che consenta l attribuzione ad ogni immobile ricadente nel distretto di pianura le informazioni relative al beneficio apportato dall attività di bonifica, identificando dunque per ogni particella catastale il bacino di appartenenza, il recapito e le modalità di scolo delle acque, le opere annesse e la difesa idraulica da esse derivata. Lo strumento individuato a tal fine è rappresentato da un sistema informativo territoriale, ovvero un sistema di risorse umane, attrezzature hardware e software specializzate nell elaborazione delle informazioni geografiche a supporto della cartografia.

STATUTO CONSORTILE La sola banca dati di tipo alfanumerico non è idonea a fornire le informazioni che danno il beneficio. Il collegamento tra base dati catastale ed opere di bonifica non può che avvenire tramite l opportuna strutturazione di un SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE su scala consortile.

ESEMPIO (Foglio ricadente a cavaliere di due comparti idraulici)

La trasparenza negli avvisi di pagamento del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale 1. Il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale: inquadramento territoriale 2. Attuale avviso di pagamento: struttura e contenuti 3. Attuale avviso di pagamento: foglio informativo 4. Servizi WEB 5. Lettera informativa di calcolo del contributo 6. Statuto consortile: art. 50 comma 4 7. Il Sistema Informativo Consorziale a supporto della trasparenza: struttura, obiettivi, criticità, costi 8. Conclusioni

Il progetto di realizzazione di un sistema informativo territoriale nasce dalla volontà di organizzare ed automatizzare gran parte dei flussi informativi generati nello svolgimento delle attività istituzionali dell Ente. In particolare si è manifestata l esigenza di correlare basi informative di tipo alfanumerico a basi informative di tipo cartografico, qualora accomunate da uguale natura territoriale e dunque georiferibili (es. anagrafica consortile a cartografia catastale vettoriale). LA RELAZIONE TRA BASI INFORMATIVE SEPARATE, MA ACCOMUNATE DA UGUALE NATURA TERRITORIALE SI MATERIALIZZA NELLA COSTITUZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO CONSORZIALE.

CRITERI Recuperare il maggior numero di informazioni disponibili, generalmente contenute in sistemi di memorizzazione diversi, normalizzandole in una banca dati che consenta di mantenere un disegno logicamente integrato e senza duplicazione dei dati. Garantire un livello di aggiornamento delle informazioni tale da permettere di gestire la dinamicità delle situazioni. Riuscire a coinvolgere le varie funzioni del Consorzio, sia amministrative che tecniche, in un nuovo modello organizzativo che interviene sulle procedure utilizzate quotidianamente.

OBIETTIVI Migliore gestione e divulgazione dei dati territoriali in possesso dell Ente. Maggiore efficienza organizzativa, con conseguenti benefici sia nella gestione amministrativa interna, sia nel rapporto con i consorziati. Agevolazione nello svolgimento delle attività istituzionali (emissione dei ruoli, manutenzione, polizia idraulica, progettazione, attività agrarie). Favorire la conoscenza/controllo del comprensorio consortile. Maggiore trasparenza e divulgazione delle attività svolte dal Consorzio. Riduzione significativa della dipendenza dagli archivi cartacei.

STRUTTURA SISTEMA INFORMATIVO CATASTALE (alfanumerico) Catasto censuario Banca dati concessioni Banca dati irrigazione DBMaker, applicativo MioCatasto OLE link SISTEMA INFORMATIVO GEOGRAFICO (cartografico) Opere consorziali Bacini di scolo Cartografia catastale (vettoriale) Cartografia tecnica Foto aeree Piani quotati Uso del suolo. ESRI ArcGIS, ArcView SISTEMA INFORMATIVO CONSORZIALE

Progetto Reticolo consorziale Opere di bonifica e irrigazione Bacini idraulici di scolo Opere in concessione Al S.I.T. possono essere associate anche informazioni riguardanti il lavori eseguiti nelle opere di bonifica Fotografia Sched a tecnica

Reticolo con opere di bonifica e irrigazione Reticolo con opere di bonifica e irrigazione Cartografia catastale vettoriale Reticolo con opere di bonifica e irrigazione Cartografia catastale vettoriale Bacini idraulici di scolo Distretti irrigui

FLUSSO INFORMATIVO Caricamento nella base dati geografica di tutte le opere consorziali, suddivise per tipologia e caratteristiche. Caricamento nella base dati geografica dei bacini di scolo (fino al VI ordine gerarchico), con associate le informazioni relative al tipo di scolo (meccanico a a gravità), alla superficie, al reticolo idrografico. Caricamento nella base dati geografica dei distretti irrigui, con associate le informazioni relative al tipo di distribuzione, alla superficie, al reticolo di condotte. Attribuzione delle opere consorziali al bacino di scolo corrispondente. Eventuale aggregazione tra bacini accomunati da simili caratteristiche. Attribuzione delle informazioni relative a bacino e opere alla particella catastale ivi ricadente. Alle particelle di notevole estensione (catasto terreni) ricadenti a cavaliere di due o più bacini di scolo viene assegnato il bacino nella quale ricade la maggiore superficie. Le informazioni ricavate per ogni particella catastale vengono associate alla classifica di contribuenza e ad eventuali informazioni aggiuntive necessarie al calcolo del contributo.

CRITICITA Le aree urbane e periurbane talvolta presentano situazioni in cui è difficile stabilire con esattezza il perimetro dei bacini idraulici di scolo, in quanto spesso i processi di trasformazione del territorio, con la sottrazione di spazi all agricoltura, non hanno mantenuto gli assetti idraulici che storicamente erano validi per i terreni coltivati. SOLUZIONE Non essendo sempre possibile ricostruire i tracciati delle reti fognarie e l effetto che gli scolmatori di piena hanno su di esse, la soluzione individuata per l assegnazione del beneficio ai beni immobili ricadenti nelle aree urbane e periurbane è quella di accorpare più di un bacino accomunato da uguale recapito e modalità di scolo delle acque.