SUCCESSIONI E DIVISIONI EREDITARIE Es#mo Corso di Laurea Magistrale STPA Prof. Luigi Cembalo
Successioni e divisioni ereditarie - Generalità La successione è il trasferimento di un diritto soggettivo da un titolare ad un altro. Con l'accettazione si passano sia i crediti sia i debiti; La successione si apre al momento della morte e nel luogo dell'ultimo domicilio del de cuius. La successione può essere: 1. Legittima, cioè regolata dalla legge (assenza o nullità del testamento). In questo caso è la legge stessa che determina gli eredi legittimi. 2. Testamentaria, quando gli eredi sono stabiliti dal testamento. Solo una determinata parte (quota disponibile) può essere disposta liberamente dal testatore. L'altra parte (quota di riserva) deve passare obbligatoriamente agli eredi legittimari.
Successioni e divisioni ereditarie - Generalità Le forme di testamento ordinarie sono tre: olografo, pubblico e segreto. 1. Olografo: scritto per interno, datato e sottoscritto dal testatore. 2. Pubblico: è integralmente ricevuto e redatto dal notaio, con il testatore che in presenza di almeno due testimoni dichiara la sua volontà. 3. Segreto: redatto o anche solo sottoscritto dal testatore che, dopo averlo chiuso e sigillato, lo consegna al notaio in presenza di due o più testimoni. Per far valere a qualsiasi effetto un testamento, esso deve essere reso esecutivo, cioè pubblico con atto notarile.
Successioni e divisioni ereditarie - Generalità Si ha l'eredità quando la successione è a titolo universale; se è a titolo particolare si ha il legato, cioè il legatario viene chiamato a succedere in un bene chiaramente determinato. L'erede, accettando la successione, risponde dei debiti del de cuius anche col proprio patrimonio, ma può accettare l'eredità con beneficio d'inventario. Il legatario invece non risponde dei debiti ereditati e acquista il diritto senza bisogno di accettazione. Entrambi possono rinunciare al loro diritto.
Successioni e divisioni ereditarie - Generalità Solitamente si possono presentare tre tipi di problemi estimativi: 1. Riunione fittizia; 2. Collazione; 3. Divisione ereditaria.
Successioni e divisioni ereditarie Riunione fittizia La riunione fittizia è una semplice operazione di calcolo per determinare il valore complessivo del patrimonio ereditario detraendo i debiti e aggiungendo le eventuali donazioni che il de cuius ha fatto in vita. Questa stima serve ad accertare se il defunto abbia rispettato o meno la quota legittima. In caso di lesioni, i legittimari possono procedere alla cosiddetta riduzione delle disposizioni testamentarie.
Successioni e divisioni ereditarie - Collazione La collazione consiste nell'obbligo, da parte di figli ed altri discendenti, di conferire nella massa ereditaria tutti i beni ricevuti in donazione dal de cuius, così come sono tenuti a conferire ciò di cui sono debitori verso la massa ereditaria stessa. Non sono però soggette a collazione le donazioni per le quali il de cuius abbia disposto per testamento la dispensa della colazione stesa, sempre che esse non ledano la quota legittima. Nel caso in cui il donatario ha ricevuto denaro per investimenti, all'eredità deve tornare il denaro, e non il bene eventualmente acquistato. Naturalmente i redditi e i frutti dei beni oggetti di collazione, maturati dal momento della donazione all'aperta successione, spettano di diritto al donatario. Rientrano invece nella massa ereditaria se maturati dopo l'aperta successione.
Successioni e divisioni ereditarie Divisione ereditaria Per determinare una divisione ereditaria si procede in tre fasi: 1. Determinazione dell'asse ereditario; 2. Formazione delle quote di diritto di ciascun coerede; 3. Assegnazione delle quote di fatto in proporzione a quelle di diritto, riducendo al minimo le quote di conguaglio in denaro.
Successioni e divisioni ereditarie Divisione ereditaria 1. Determinazione dell'asse ereditario Prima si stimano singolarmente tutti i beni oggetto di divisione secondo l'aspetto economico del valore di mercato, riferendosi al tempo stesso in cui avviene la divisione. Ciascun bene va stimato in base al valore che si potrebbe realizzare in una libera compravendita, sottraendo ad esempio mutui ipotecari, etc. I fondi rustici vanno stimati a cancello aperto. Anche le passività si valutano con riferimento alla data della divisione. L'ammontare delle attività, al netto delle passività, fornirà l'asse ereditario.
Successioni e divisioni ereditarie Divisione ereditaria 2. Formazione delle quote di diritto Le singole quote di diritto si stabiliscono in relazione al testamento e a quanto disposto dalla legge, tenendo conto dei rapporti di parentela dei coeredi con il de cuius.
Successioni e divisioni ereditarie Divisione ereditaria Legi%mari Quota di riserva Un solo figlio 6/12 6/12 Più figli 8/12 4/12 Coniuge solo 6/12 6/12 Un figlio e Coniuge Più figli e Coniuge Coniuge e Genitori Solo ascenden# legigmi Ascenden# legigmi e Coniuge Nessun legigmario 4/12 4/12 6/12 6/12 Quota disponibile 4/12 4/12 8/12 6/12-100% Note
Successibili Figli (legigmi e naturali) 1 Quote Coniuge e Figlio Coniuge e Più figli Coniuge e Genitori Coniuge e Fratelli e sorelle Coniuge e Ascenden# legigmi 1/ 2 1/ 2 1/3 2/3 2/3 1/3 2/3 1/3 2/3 1/3 Coniuge Ascenden# legigmi e Fratelli e sorelle Coniuge 1 Genitori 1 Ascenden# 1 Fratelli e sorelle 1 Genitori Fratelli e sorelle Ascenden# Fratelli e sorelle Altri paren# entro il 6 grado 1 Stato(in mancanza di paren#) 1 8/12 1/12 1 1/ 2 1/ 2
Successioni e divisioni ereditarie Divisione ereditaria 3. Formazione delle quote di fatto Stabilita in valore la quota di diritto di ciascun coerede, si passa alla formazione delle quote di fatto ripartendo, tra i singoli coeredi, le attività e le passività in proporzione alle rispettive quote di diritto e cercando di ridurre al minimo le quote di conguaglio in denaro. Secondo il codice civile, le quote di fatto devono essere omogenee in modo da comprendere una quantità di beni mobili, immobili e crediti di pressoché eguale natura e qualità.