xxxxxxxxx xxxxxxxxxx



Documenti analoghi
Strategia della Fondazione svizzera per la promozione dell allattamento al seno

PROGRAMMA QUALITÀ E POTENZIAMENTO DELLA FORMAZIONE PUBBLICA Convenzione DFP e SSPA. PROGETTO Una Rete per la Formazione di Qualità RFQ

Milano, 9 novembre Vincenzo Saturni

Alternanza scuola lavoro: che cosa significa

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE

Progetto Sperimentale di intervento sulle Dipendenze

Sviluppo di comunità

PROGETTO: TEATRO FORUM

CHI SIAMO. BeOn è una società di consulenza italiana ad alta specializzazione in ambito di valutazione, sviluppo e formazione delle risorse umane.

IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO. Elementi essenziali di progetto. Fasi e tappe Gli Approcci

La gestione finanziaria nelle Aziende Non Profit. La gestione finanziaria nelle ANP (tra cui rientrano le ASD) riguarda il.

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, aprile

I facilitatori del metodo. Ariela Casartelli e Ugo De ambrogio - IRS

UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E PROGETTO DI VITA

MARKETING, COMUNICAZIONE, DEONTOLOGIA: il biglietto da visita del libero professionista

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI

AREA AUTISMO Carta dei servizi

Le nuove geografie del lavoro di comunità. Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013

Monitoraggio fasi finali del progetto e valutazione. Elementi di caratterizzazione del progetto della rete

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus

Doveri della famiglia

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

Nata nel CONSIAG PRATO INTESA SIENA COINGAS AREZZO gas metano GPL energia elettrica telecomunicazioni gas naturale servizi energetici

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s.

La Piattaforma EFISIO

GLI OBIETTIVI, I CONTENUTI E LE ATTIVITÀ DEL PERCORSO FORMATIVO

Sostegno e Accompagnamento Educativo

EDUCARE AL VOLONTARIATO

«Fare Rete in Psichiatria»

QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012

IL LAVORO IN RETE NEI SERVIZI EDUCATIVI SPECIALISTICI

La mediazione sociale di comunità

Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano

Comune di Sondrio. Si assiste inoltre ad una maggior richiesta di accesso alla scuola secondaria di secondo grado da parte degli alunni disabili.

Profilo dello studente della formazione professionale in esito al biennio dell obbligo di istruzione ed al terzo anno

PROGETTO NIDO FELICE

BILANCIARSI - Formazione e Consulenza per la legalità e la sostenibilità delle Organizzazioni

PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE

Lavorare in Rete. a cura di Nunzia Coppedé. Nulla su di Noi senza di Noi. Formazione EmpowerNet

Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia. Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS

TRE ANNI TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA

TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE

CHE COS E L AUTO MUTUO AIUTO

LA PROGRAMMAZIONE DEL FONDO REGIONALE DISABILI LEGGE REGIONALE 13/03

Verso il nuovo Piano Sociale della Regione FVG. Roberto Orlich Un welfare che si costruisce dal basso

LE LINEE DIINDIRIZZO REGIONALE

L approccio della psicologia di comunita. Torino,

INDICE. Che cosa vuol dire partecipazione. La relazione tra A21 e partecipazione dei cittadini. Lo strumento che garantisce la partecipazione in A21

REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione

Scuola secondaria di primo grado Lana Fermi Brescia PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classi prime e seconde OBIETTIVI FORMATIVI

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

MIUR.AOODGPS.REGISTRO UFFICIALE(U)

Il marketing dei servizi. La gestione degli intermediari

SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015)

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale

7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA

A cura di: Federico Gallo Perozzi

C ambieresti il modo di investire i tuoi L INVESTIMENTO ETICO

Auto Mutuo Aiuto Lavoro

L integrazione dei sistemi qualità, sicurezza, ambiente

Luca Pianigiani (Coordinatore del Centro di Ascolto Regionale RT) Edi Santinelli (Refente Unico Aziendale

Il miglioramento, il problem solving e gli strumenti per il lavoro di gruppo

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA' PIANO DI LAVORO VERTICALIZZATO DISCIPLINA/CAMPO D'ESPERIENZA BIENNIO/INFANZIA. FASCIA D ETA :3/4 anni

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI

Progetto Volontariato e professionalità

L ASSISTENTE SOCIALE LE ESIGENZE E LE RICHIESTE DI FORMAZIONE DELLE PROFESSIONI

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Patrimonio artistico e culturale (D)- cura e conservazione biblioteche (01)

I PROCESSI GESTITI DALLA FUNZIONE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero Corso di marketing Università di Urbino

Azione di sistema per l'obbligo di istruzione e la continuità fra Secondarie di I e II grado - Fase 2- USP Torino"

La scuola italiana è inclusiva?

Fattorie Didattiche, processi di costruzione delle qualità e sistemi di indicatori. Giovanni Borgarello Consorzio Pracatinat

La Simbiosi Industriale nel contesto del Piano Gestione Rifiuti della Regione Emilia Romagna

Una prima definizione del fenomeno

influenzano la funzione della scuola

SVILUPPO TALENTI PROGETTO CONSEGUIRE OBIETTIVI RICERCARE ECCELLENZA

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA' PIANO DI LAVORO VERTICALIZZATO DISCIPLINA/CAMPO D'ESPERIENZA BIENNIO/INFANZIA

La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma

Protocollo d intesa tra. Regione Toscana e. Water Right and Energy Foundation Onlus (W.E.R.F. Onlus)

SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI. i.so.di. CARTA DEI SERVIZI

Transcript:

xxxxxxxxx xxxxxxxxxx La rete territoriale nel gambling e possibili integrazioni A cura di Arezzo, 11 maggio 2007 1

Obiettivi del contributo fornire alcuni elementi generali sulle reti sociali introdurre l'esplorazione di una situazione di gioco d azzardo problematico delineare alcune linee di intervento fondate sull'approccio di rete 2

L approccio di rete al gambling Non c è in gioco solo il giocatore, ma una molteplicità di soggetti: non solo la famiglia nucleare, coinvolta a vario titolo anche dall approccio clinico, ma anche la parentela, gli amici, i colleghi di lavoro, i vicini e altri ancora. Assumiamo l ipotesi che le reti primarie, quelle fondate sulle aspettative e sulle responsabilità, abbiano un implicazione importante nella questione del gioco problematico e che di conseguenza le reti secondarie, quelle fondate sull impegno e sull obbligo, debbano svolgere un ruolo complementare in questa dinamica. Questo approccio al gioco d azzardo non guarda a ciò che è successo all'interno dell'esperienza del singolo giocatore, ma a ciò che è accaduto tra lui e gli altri. Non è pertanto una chiave di lettura opposta bensì complementare a quelle più caratterizzate in senso clinico. 3

Il network delle reti nella comunità Liberamente adattato da G. Rossi, Lezioni di sociologia, Carocci, Roma, 2001 4

Le reti sociali Reti primarie: gruppo di persone legate da parentela, amicizia, vicinato, lavoro Reti secondarie formali di terzo settore di mercato 5

Reti secondarie: norma, progetto, interesse, solidarietà TAXI 6

Le ipotesi di base: 1. La vulnerabilità è data dal rapporto tra sfide e risorse Vulnerabilità = SFIDE RISORSE Capitale sociale Habitat Reddito Formazione Salute Famiglia Reti 7

Le ipotesi di base: 2. Accrescendo il capitale sociale si riduce la vulnerabilità Reti sociali VS Vulnerabilità Presenza Sostegno Protezione Vincolo Norma 8

L intervento di rete Sfide Risorse L'intervento di rete ipotizza un'azione mirata sulle reti sociali primarie come elemento del capitale umano e sulle reti secondarie come elemento del capitale sociale da mobilitare, promuovendolo e potenziandolo, al fine di ridurre e/o compensare lo squilibrio tra sfide e risorse. 9

Gli stadi dell intervento di rete Il processo metodologico è stato sviluppato in due stadi: 1. l'esplorazione 2. la mobilitazione delle reti sociali Si tratta di due stadi che non si presentano in modo diacronico, ma che si sviluppano secondo una modalità sincronica, poiché l'esplorazione di fatto coincide con una messa in moto immediata delle reti, che si avvia grazie alla presenza dell'operatore nella rete 10

L esplorazione delle reti primarie L operatore esplora tre dimensioni delle reti primarie: la struttura delle reti, prendendo in considerazione i legami esistenti ed il modo in cui essi configurano la struttura delle reti le funzioni svolte dai singoli membri e dalle singole reti le relazioni, che intercorrono tra i membri delle reti e la dinamica di rete che esse configurano 11

Gli strumenti dell esplorazione le carte di rete il diario di bordo la griglia di analisi del supporto sociale la griglia di distribuzione del carico la griglia per l'esplorazione morfologica e relazionale delle reti primarie 12

La carta di rete di Rousseau Carta di rete di Operatore Data Legenda RETI PRIMARIE: famiglia, amici, vicini, colleghi/compagni RETI SEC. DI MERCATO aziende, fabbriche, negozi NORMALI RETI SECONDARIE FORMALI: istituzioni di servizi sociali, sanitari RETI SEC. DEL TERZO SETTORE volontariato organizzato, coop. sociali, associazioni, fondazioni CONFLITTUALI consente di determinare le relazioni reciproche tra le reti e di evidenziare il rapporto tra i diversi tipi di rete presenti FORTI DEBOLI DISCONTINUI INTERROTTI, SFALDATI ROTTURA, SEPARAZIONE LEGALE, DIVORZIO AMBIVALENTI 13

Esempi di carta di rete Carta di rete di Alessandro Data: novembre 1994 Operatore: Maria A. 14

La mobilitazione delle reti Persegue l obiettivo di spostare la dinamica sociale dall'individuo al collettivo (condivisione) dalla dipendenza all'autonomia autonomia autonomia individuo collettivo (condivisione) individuo collettivo (condivisione) dipendenza dipendenza 15

Come mobilitare le reti sociali Incrementare il capitale reti sociali primarie : Riconoscere e valorizzare il positivo esistente nelle azioni e nelle relazioni Sviluppare l empowerment (= capacità di vagliare, di decidere, di agire, di verificare) Sostenere i movimenti verso la condivisione Creare opportunità Favorire il ripristino del ciclo della solidarietà laddove interrotto 16

Come mobilitare le reti sociali Incrementare il capitale reti sociali secondarie : Lavorando con gli altri Sviluppando sinergie tra operatori Realizzando una presa in carico condivisa Attivando una progettualità partecipata Mettendo in rete attori, obiettivi e risorse Differenziando gli interventi tra rete primarie e secondarie Favorendo l integrazione di risorse ed interventi in modo: complementare, differenziato, bilanciato 17

Gli effetti della mobilitazione delle reti un ampliamento della rete cambiamenti strutturali cambiamenti funzionali cambiamenti relazionali un nuovo modo di porre il problema, di affrontarlo e risolverlo la presa in carico condivisa una progressiva autonomia delle rete primarie dalle secondarie 18

I risultati dell intervento l'uscita delle persone singole dalla solitudine o dall'isolamento il riavviarsi di una dinamica di "condivisione" tra le persone la produzione di senso nelle relazioni, attraverso la riattivazione di dinamiche che non sono solo di reciprocità ma anche di dono la complementarietà tra reti primarie e reti secondarie sulla base di una domanda autonomamente formulata 19

L esplorazione di una situazione di gambling La storia di Cesare: Fase vincente Fase perdente Fase di disperazione/crollo Fase di ricostruzione 20

Carta di rete di Cesare: fase vincente 21

Carta di rete di Cesare: fase perdente 22

Carta di rete di Cesare: fase di disperazione/crollo 23

Carta di rete di Cesare: fase di ricostruzione 24

L attivazione di una rete territoriale nel gambling Attivare una rete di supporto al giocatore d azzardo significa dal punto di vista operativo attivare delle connessioni intenzionali, dotate di senso, tra tutte le reti sociali che possono essere coinvolte nella situazione di un giocatore. Non è sufficiente la semplice compresenza degli interventi di diversi enti/organizzazioni, è necessario costruire un orientamento comune, una regola condivisa per affrontare la problematica della dipendenza da gioco. 25

L attivazione di una rete territoriale nel gambling Attivare una rete di supporto al giocatore d azzardo con l obiettivo di sviluppare una norma condivisa per l azione significa mettere in rete soggetti ed attori sociali, attivando legami, favorendo e costruendo connessioni e ponendo attenzione a: quantità e qualità delle risorse presenti (quali attori sociali sono presenti, con quali caratteristiche funzionali, quale mandato, quale orientamento culturale, ); definizione di una progettualità comune (cosa viene messo in rete: attività e funzioni); definizione delle regole di funzionamento e di governo del progetto (accordi e assunzioni di obblighi); individuazione dei punti di ancoraggio alla rete (chi attiva la rete, come avviene l accesso). 26

Gli attori in gioco USURAI BANCHE SERVIZI PER LE DIPENDENZE DELL ASL SISTEMA GIUDIZIARIO/PENALE FINANZIARIE FORNITORI DI GIOCO ASSISTENZA LEGALE SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE SERVIZI SPECIALISTICI DELL AZIENDA OSPEDALIERA PARROCCHIA PROGETTO RETE DI SUPPORTO AL GIOCATORE D AZZARDO NUCLEO FAMILIARE FAMIGLIA ALLARGATA GRUPPI MUTUO AIUTO (G.A.) VOLONTARIATO AMICI/ CONOSCENTI COMPAGNI DI GIOCO COLLEGHI DI LAVORO E una rete di reti, nella quale l operatore agisce come guida relazionale governando/presidiando le reti secondarie e favorendo/promuovendo le reti primarie 27

Carta delle reti secondarie di Cesare Legenda INFORMAZIONE COLLABORAZIONE FLUSSO MONETARIO PROGETTUALITÀ COMUNE ASSUNZIONE DI OBBLIGHI E IMPEGNI CONNESSIONI E DIPENDENZE BUROCRATICHE 28

Le azioni della rete dei servizi Azioni di rete Azioni individuali 29

Le azioni di rete Presa in carico della domanda: associarsi con la persona che stabilisce il contatto. Offrire del supporto: condividere la responsabilità. Alleviare le responsabilità delle persone prossime e supportare la persona-sostegno. Mobilitare la rete: riattivare i legami esistenti. Trasformare il cliente in aiutante. Promuovere gruppi di auto-aiuto. Collaborare con le associazioni e gruppi interessati dal problema, con gli aiutanti naturali, con i fornitori di gioco. 30

Le azioni individuali presa in carico psicoterapeutica e medicofarmacologica; consulenza per clienti, familiari e operatori sociali; consulenza per gli attori sociali del sistema giudiziario/penale; consulenza economico-finanziaria; segretariato sociale; help-line telefonica. 31