CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE



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CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE ESTRATTO DELLA RASSEGNA STAMPA DELL UNIONE VENETA BONIFICHE 17 DICEMBRE 2013 Ufficio Segreteria E-mail: consorzio@acquerisorgive.it Sede legale: VIA ROVERETO, 12-30174 VENEZIA - COD. FISC. 94072730271 Web: www.acquerisorgive.it E-Mail: consorzio@acquerisorgive.it Telefono 041 5459111 Telefax 041 5459262 Unità locale di Venezia Unità locale di Mirano Via Rovereto, 12 30174 VENEZIA (VE ) Via G. Marconi, 11-30035 - MIRANO (VE) Chiamate di emergenza 3357489972 Chiamate di emergenza 3486015269

Del 17 dicembre 2013 Estratto da pag. 34 UNIONE VENETA BONIFICHE UFFICIO STAMPA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile Pagina 6

Del 16 dicembre 2013 Estratto da sito 16 dicembre 2013 Agricoltura: Finco, creare una banca della terra e censire terreni incolti da affittare ai giovani (Arv) Venezia 16 dic. 2013 Sarà una sorta di banca, nata da un censimento realizzato da Comuni e Regione, e nel suo speciale caveau rientreranno tutti i terreni pubblici e privati disponibili per l affitto o la concessione ad imprenditori, in particolare giovani, che vogliono lavorarli, bonificarli, tutelarli pur non avendone già disponibilità personale. Nasce da questa idea la Banca della Terra, oggetto di un nuovo disegno di legge regionale su modello degli analoghi di Toscana e Liguria, per rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito delle aree rurali, promuovere la salvaguardia della biodiversità e la tutela del paesaggio, prevenire dissesti idrogeologici e difendere zone e residenti dalle calamità naturali. Anche in Veneto, come in Toscana, abbiamo ettari di terreno potenzialmente agricolo ma di fatto da anni lasciato in stato di abbandono spiega Nicola Finco, presidente leghista della commissione Ambiente, primo firmatario del progetto legislativo - Eppure coltivare i campi, bonificarli, piantumarli, è una delle prime forme di prevenzione da frane, ad esempio. La mia proposta rappresenta un opportunità di lavoro per i giovani e garantisce, nel contempo, il presidio del territorio anche di zone marginali, oltre ad una miglior gestione dei terreni di proprietà pubblica e del patrimonio agroforestale, fondamentale per la prevenzione del rischio idrogeologico. Con l istituzione della Banca della Terra Veneta vogliamo dare risposte concrete sia a cooperatori che hanno aziende che potrebbero crescere in dimensione, sia a giovani che si vogliono avvicinare per la prima volta ad un mondo e ad una prospettiva commerciale già esistente. Con un inventario aggiornato dell offerta dei terreni e delle aziende agricole di proprietà pubblica e privata disponibili per affitto, concessione e compravendita, il progetto di legge intende rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito nelle aree rurali, promuovendo il contributo positivo dell agricoltura per la biodiversità, la tutela del paesaggio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la difesa delle zone di montagna dalle calamità naturali. Sarà Veneto Agricoltura a rilasciare le autorizzazioni e le concessioni di beni di sua proprietà o gestione, attraverso convenzioni con i privati inseriti nella Banca della Terra. Nella nostra Regione già lo scorso anno i giovani agricoltori hanno chiesto l applicazione a livello regionale legge 27/2012 che prevede la privatizzazione dei terreni agricoli pubblici; in questa direzione il Veneto ha già mosso un passo importante con la firma del Patto con i giovani siglato nel luglio 2012 con Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri. L auspicio è quindi che il progetto di una Banca della Terra Veneta sia inserito già nel Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, in fase di definizione, conclude Finco. EG/ll/2145 UNIONE VENETA BONIFICHE UFFICIO STAMPA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile Pagina 3

il Camposampierese Anno VI - n. 11 - Dicembre 2013 - Gennaio 2014 www.fcc.veneto.it Mensile della Federazione dei Comuni del Camposampierese CULTURA Con Villa del Conte sono 14 le biblioteche aderenti a Biblioape SPORT Quando lo sport è donna. Storie di campionesse PAGINA 31 PAGINA 34 PRIMO PIANO Il bilancio di fine anno delle istituzioni, delle associazioni di categoria, del mondo del lavoro e del credito Identità e sviluppo: 2013 da protagonisti Il presidente della Federazione Cazzaro: Nel Camposampierese si sta rafforzando il senso di appartenenza, di condivisione e solidarietà tra i Comuni, le articolazioni economiche, culturali e sociali Federazione Il presidente Francesco Cazzaro Industria. Il presidente Enrico Bonetto Artigianato. Il presidente Upa Galdino De Marchi Identità e scelte condivise: Questa è la nostra forza. PAGINA 2 Per tornare a crescere serve rete e innovazione. PAGINA 3 Il settore tiene, ma c è troppa burocrazia. PAGINA 3 Commercio. Aprire oggi un attività commerciale è Il presidente Ascom possibile, ma ci vuole il paracadute. Silvano Ruffato PAGINA 4 Agricoltura. Tremila imprese in campo, Il presidente Coldiretti scommettendo sui giovani. Paolo Luisetto PAGINA 5 Lavoro. L analisi della Cisl Padova Rovigo Credito. Il presidente Banca Padovana Ruggero Agostini Spiritualità. Padre Valentino Maragno Persi 3mila posti di lavoro, ma la strada dell Ipa è giusta. PAGINA 6 La forza della cooperazione per lo sviluppo del territorio. PAGINA 6 Natale, Guardate fratelli l umiltà di Dio... PAGINA 7 LETTERA DI PROTESTA DEI SINDACI AL PRESIDENTE LETTA Non bastava esattori, ora ci fate pagare anche il servizio! PAGINA 8 Centri urbani: 580mila euro dalla Regione PAGINA 8 il Camposampierese GUADAGNARE SALUTE Frutta e verdura idratano l organismo e ci aiutano a tenere il peso sotto controllo PAGINA 9 LA FABBRICA SOSTENIBILE DEL BELLO E BEN FATTO Zilio, presidente Camera Commercio: Per la ripresa serve innovazione, il Camposampierese è un esempio PAGINA 28 PROTEZIONE CIVILE. Intervista al presidente del Consorzio di Bonifica Così stiamo domando la furia del Muson dei Sassi Dorme, il Muson dei Sassi. L autunno è stato sinora benigno, e per il proseguo incrociamo le dite e confidiamo nel cielo. Perché qui nessuno ha dimenticato i risvegli bruschi e limacciosi di quel torrente; il suo capriccioso giocare sul filo degli argini alla roulette delle piene e delle maree. SCUOLA E LAVORO Operazione scuole aperte al Pertini e al Newton PAGINA 30 PAGINA 33

30 Protezione Civile Dicembre 2013 - Gennaio 2014 il Camposampierese L INTERVISTA di Francesco Cassandro Dorme, il Muson dei Sassi. L autunno è stato sinora benigno, e per il proseguo incrociamo le dita e confidiamo nel cielo. Perché qui nessuno ha dimenticato i risvegli bruschi e limacciosi di quel torrente; il suo capriccioso giocare sul filo degli argini alla roulette delle piene e delle maree. Imbrigliarlo, domarlo, ricacciarlo nel suo letto, bisogna. Per farlo è necessario ridare equilibrio idrogeologico ad un territorio sfregiato nel passato dall incuria, dal cemento, dall ottusità, dall indifferenza. Sulla spinta delle emergenze degli ultimi anni, Regione, Genio Civile, Magistrato alle Acque, Provincia e Comuni hanno accelerato programmi progetti e cantieri. Con quali risultati e con quali prospettive lo abbiamo chiesto a Ernestino Prevedello, presidente del Consorzio di bonifica Acque Risorgive. Così stiamo domando la furia del Muson Mancanza di manutenzione, una rete idrica centenaria, un urbanizzazione civile e industriale triplicata: il presidente Ernestino Prevedello parla delle strategie e dei progetti del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, Presidente Prevedello, qualcuno ha detto che per superare il rischio- Muson bisogna partire dai fossi E magari anche dai campi, da tanti piccoli e grandi interventi che rimettano in sicurezza un territorio sempre più esposto e vulnerabile agli eventi naturali. Per affrontare queste criticità abbiamo predisposto i Piani di tutela delle acque, già adottati da 45 dei 52 Comuni che fanno parte del nostro Consorzio. Di cosa si tratta? Il Piano mappa le fossature, individua le competenze pubbliche e private e prescrive degli interventi di manutenzione e di pulizia, in modo da rallentare il deflusso delle acque in una rete di canalizzazione che è quella di un secolo fa, quando l urbanizzazione del territorio era tre volte inferiore all attuale. Mi riferisco ad un bacino di 104mila ettari, all interno del quale il Muson dei Sassi ha un ruolo fondamentale. Ernestino Prevedello, presidente Consorzio di bonifica Acque Risorgive Un ruolo che fatica a mantenere. Sì. E per capire le ricadute dell urbanizzazione civile e industriale avvenuta negli ultimi decenni, bastano due dati: dagli anni Sessanta/ Settanta i tempi di percorrenza dell acqua da Castelfranco Veneto a Camposampiero era di 5,30-6 ore; oggi è di 2,5-2,40 ore. Questo significa che la velocità della portata è raddoppiata. Quali interventi sono stati attuati negli ultimi anni per ridurre i rischi derivanti da queste criticità? Il Consorzio ha ricevuto le competenze di tutte le canalizzazioni di Terza categoria tra il 2004 e il 2005. Da allora il principale sforzo è stato indirizzato a riportare alle origini le quote degli argini. Tra i più recenti interventi ricordo il rialzo del Tergola da Sant Andrea fino alla Sr 308 a Bronzola e del tratto dal sostegno di Torre di Burri fino a San Giorgio delle Pertiche; la sistemazione dell argine del Vandura a Santa Giustina in Colle. Poi c è tutta la manutenzione ordinaria Naturalmente. Si tratta di 2.500 chilometri di canali, che diventano 5mila chilometri di sfalcio dell erba per due volte all anno; che diventano tre dove ci sono le piste ciclabili. Per ridurre i costi negli ultimi tre anni il L ultima emergenza idrogeologica 16 maggio 2013 Un altra bomba d acqua nella primavera più piovosa degli ultimi decenni Le conseguenze più critiche delle violenti precipitazioni si sono registrate a Camposampiero, Trebaseleghe (con una famiglia evacuata), San Giorgio delle Pertiche (soprattutto in zona Cavino) e Fratte di Santa Giustina in Colle. Consorzio ha acquistato dei mezzi propri, il che permette di operare in economia. Passiamo ai progetti. Il più importante riguarda la messa in sicurezza degli argini del Muson dei Sassi. Per questo progetto, che prevede anche il bypass a Torre dei Burri, la Regione ha stanziato 35 milioni di euro. Tra gli interventi più importanti ne segnalo tre. Il primo? Due laminazioni di 750 metri cubi ciascuna nell area Fossa dei Mauri a Santa Giustina in Colle: da via Orcone (Fratte) fino a Camposampiero, passando per l area dell Ostiglia per finire sul Vandura. Costo: 1,2 milioni di euro. Il secondo? Un intervento nella cabaletta Veronese a Tavo di Vigodarzere. Il progetto, già definitivo come il precedente, dovrebbe risolvere il problema a Nord di Vigodarzere, da Tavo fino al Terraglione. Per ultimo? La costruzione di uno scolmatore tra Campo San Martino e San Giorgio in Bosco, necessario per mettere in sicurezza le due zone industriali. Fatto tutto questo Completati tutti questi interventi la sicurezza idraulica è garantita all 80-85%. Quella assoluta non esiste, vero? No.