Previdenza Complementare



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RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

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Previdenza Complementare I GEOMETRI SONO PRONTI CONVEGNO LUOGO, GIORNO MESE ANNO GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVIDENZA MILANO, 11 MAGGIO 2012

PROBLEM SETTING Perché è importante disporre in vecchiaia di un assegno pensionistico adeguato? Come garantire nel tempo ai soci un dignitoso tasso di sostituzione? (cioè un buon rapporto tra l importo della prima pensione dopo la cessazione dell attività lavorativa e l importo dell ultimo reddito percepito) Quali strumenti previdenziali sono disponibili oggi? MILANO, 11 MAGGIO 2012 2

SCENARIO Le recenti riforme, per garantire l equilibrio del sistema previdenziale, hanno comportato una progressiva riduzione delle prestazioni pensionistiche In particolare i giovani avranno un tasso di sostituzione molto più basso Gap Previdenziale Per garantire prestazioni previdenziali equivalenti è necessario attivare strategie previdenziali compensative Necessità di ricorrere a misure compensative MILANO, 11 MAGGIO 2012 3

SISTEMA PREVIDENZIALE Previdenza obbligatoria( I pilastro) Mission Istituzionale della CIPAG Forme di previdenza complementare collettive (II pilastro) Fondi pensione ad adesione volontaria e collettiva Forme individuali di previdenza (III pilastro) Piani Individuali di Pensionistici Fondi Aperti ad adesione individuale MILANO, 11 MAGGIO 2012 4

PENSIONE COMPLEMENTARE (II pilastro) LE NUOVE SFIDE: Come tutelare il futuro pensionistico degli iscritti, in particolare dei giovani professionisti? LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UNA SCELTA CHE SI PROIETTA NEL FUTURO MILANO, 11 MAGGIO 2012 5

PROBLEM SOLVING CIPAG ha valutato l opportunità di istituire un fondo previdenziale di categoria proprio ha condotto tra gli associati un indagine conoscitiva per verificare il grado di interesse e la propensione a sottoscrivere una previdenza complementare ha avviato proficue relazioni con la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) ai fini della definizione delle forma del fondo e della procedura da seguire per la sua istituzione ha misurato le disponibilità a versare il contributo e il valore dei versamenti in relazione al livello delle prestazioni offerte ha individuato attraverso l indagine la base associativa minima per l avvio del fondo: 4.000 adesioni in 18/24 mesi e una media annua procapite di contribuzione di 1.500,00. ha avviato l iter formale per la costituzione del fondo MILANO, 11 MAGGIO 2012 6

CONTESTO NORMATIVO Il decreto legislativo n. 252 del 2005, è l attuale normativa di riferimento della previdenza complementare assegna un importante ruolo alla tutela pensionistica complementare estende anche agli Enti di diritto privato (di cui al D.lgs 509/94 (CIPAG) e 103/96) la possibilità di istituire direttamente forme di previdenza complementare MILANO, 11 MAGGIO 2012 7

FASI DEL PROGETTO Nasce l idea (settembre 2009) Studio analisi del progetto confronto con le alternative e fattibilità (2010) Indagine tra gli associati per valutare aspettative ed esigenze (marzo 2011) Il Comitato dei Delegati delibera di istituire una forma pensionistica complementare (24-11-11) Il Consiglio di Amministrazione approva il regolamento (6-03-12) Il Presidente invia l istanza di autorizzazione alla COVIP (24-04-12) la COVIP autorizza, salvo sospensioni o interruzioni, e dispone l iscrizione del fondo all albo dei fondi pensione entro i 90 giorni successivi (23-07-12) MILANO, 11 MAGGIO 2012 8

FASI FINALI DEL PROGETTO Piano Comunicazione e strategie di marketing Formazione dei soggetti deputati alla raccolta delle adesioni; Pianificazione delle procedure amministrative e organizzazione delle strutture Selezione della banca depositaria e del gestore finanziario INIZIO FASE DI RACCOLTA DELLE ADESIONI MILANO, 11 MAGGIO 2012 9

CONDIZIONI PER IL SUCCESSO DEL PROGETTO Collaborarazione e sinergia per conseguire un buon risultato Corretta informazione sulle caratteristiche e sui vantaggi dell adesione Supporto dei Presidente dei Collegi nel sensibilizzare i geometri Coesione fra il team CIPAG e i referenti dei Collegi al servizio degli iscritti Proficue relazioni con COVIP FONDO PREVIDENZA FUTURA Conseguire nel timing prefissato il numero di adesioni adeguato MILANO, 11 MAGGIO 2012 10

ISTITUZIONE E FORMA DEL FONDO il Comitato dei Delegati della CIPAG ha deliberato (con del. n. 14/2011) di istituire per gli iscritti una forma pensionistica complementare, gestita direttamente dall Ente, con un patrimonio autonomo e separato all interno della Cassa. Il principio di separatezza contabile e patrimoniale garantisce l aderente: che il patrimonio del fondo non potrà essere distratto dal fine al quale è destinato che non potrà formare oggetto di esecuzione da parte dei creditori del soggetto gestore e dei partecipanti. MILANO, 11 MAGGIO 2012 11

IL FONDO IN SINTESI IL FONDO PENSIONE FUTURA È il fondo pensione complementare riservato ai Geometri Liberi Professionisti non ha scopo di lucro ha come scopo esclusivo di offrire agli aderenti all atto del pensionamento una prestazione pensionistica complementare Sarà gestito da investitori professionali MILANO, 11 maggio 2012 12

PERCHE ADERIRE Vantaggi del Fondo Pensione Futura Ridotti costi di gestione Migliore tutela del tenore di vita futuro Rilevanti vantaggi fiscali : deducibilità e minore tassazione delle prestazioni MILANO, 11 MAGGIO 2012 13

DESTINATARI DEL FONDO Chi può aderire al Fondo? Tutti gli iscritti alla Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti. I soggetti fiscalmente a carico degli iscritti aderenti al fondo MILANO, 11 MAGGIO 2012 14

COME ADERIRE Successivamente alla autorizzazione da parte di COVIP Per l adesione sarà necessario compilare e sottoscrivere il Modulo di adesione. le spese di adesione sono a carico della CIPAG. La raccolta delle adesioni sarà svolta presso la sede del fondo, i collegi, i luoghi che ospitano momenti istituzionali. L entità della contribuzione a carico dell aderente è libera con misura minima annua di 500,00. MILANO, 11 MAGGIO 2012 15

CARATTERISTICHE DEL FONDO Caratteristiche tecniche del Fondo in fase iniziale il fondo sarà strutturato secondo una gestione monocomparto. Compart o bilanciato Finalità Risponde alle esigenze di un soggetto che ricerca graduale crescita del capitale accettando una moderata esposizione al rischio Orizzonte temporale Grado di rischio Garanzia 10 anni Medio - basso NO MILANO, 11 MAGGIO 2012 16

GOVERNANCE Gli organi di amministrazione e controllo del Fondo coincidono con quelli della CIPAG (Comitato dei Delegati; CdA; Collegio Sindacale) Significativo contenimento delle spese di amministrative La CIPAG provvederà alla sola nomina del Responsabile Esterno del Fondo MILANO, 11 MAGGIO 2012 17

CONTROLLI A tutela e garanzia degli associati la legge ha previsto una molteplicità di controlli attribuiti a vari soggetti COVIP Organi pubblici di controllo dei gestori Banca Depositaria Collegio Sindacale Responsabile del Fondo Società di Revisione Autorità amministrativa indipendente Ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema dei fondi pensione, a tutela degli aderenti e dei loro risparmi destinati a previdenza complementare. BANCA D ITALIA controlla gli istituti di credito CONSOB controlla le SIM e le SGR ISVAP controlla le assicurazioni Ulteriore presidio sulla correttezza degli investimenti Ha poteri di controllo e vigilanza sull osservanza della legge e dello statuto (controllo sulla gestione), Verifica che l attività del fondo si svolga nel rispetto della normativa di settore e del Regolamento E affidato il controllo contabile MILANO, 11 MAGGIO 2012 18

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL FONDO: ANTICIPAZIONI Possibilità di anticipare la posizione maturata Per spese sanitarie (aderente, coniuge, figli) Per l acquisto o ristrutturazione della prima casa (aderente, figli) - in qualsiasi momento - fino al 75% tassazione agevolata al 15% - dopo 8 anni - fino al 75% tassazione al 23% Per altre esigenze - dopo 8 anni - fino al 30% tassazione al 23% MILANO, 11 MAGGIO 2012 19

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL FONDO: PRESTAZIONI Al momento del pensionamento dopo almeno 5 anni di partecipazione al fondo di percepire una rendita L aderente può scegliere di percepire un capitale fino del 50% della posizione maturata e una rendita calcolata sul montante residuo di percepire l intero capitale se la rendita vitalizia calcolata sul 70% della posizione è inferiore del 50% dell assegno sociale MILANO, 11 MAGGIO 2012 20