BollettinoParrocchiale Comunità Ortodossa della Svizzera Italiana Buon Natale! Христос ce pоди! Καλά Χριστούγεννα! Sårbåtori Fericite! NATALE 2012
Mostrami come festeggi il Natale e ti dirò chi sei La realtà dei nostri tempi ci mostra bene e ovunque nel mondo un Natale immerso in un enorme spreco di luci e colori. Dall inizio di dicembre e fino a gennaio, il mondo sembra respirare in continuazione un atmosfera di festa e gioia. Sicuramente, la prima e la più grande gioia è quella dei bambini in attesa di Babbo Natale, che i genitori, entrati anche loro nel ruolo, aiutano a mettere i regali sotto l albero. Malgrado il freddo, non esiste un periodo dell anno più atteso di questo. Per molti cristiani, però, la festa di Natale si ferma qui: agli alberi pieni di luci, a Babbo Natale, al fare shopping e regali. Sfortunatamente, sono in tanti a festeggiare il Natale senza Gesù e senza capire perchè il Figlio di Dio è nato nel mondo. Così come sono molti che festeggiano la cena di Natale in famiglia senza partecipare alla vera cena del Signore, nella liturgia di Natale. 1 Non basta sapere che Gesù è nato dalla Vergine Maria nella grotta di Betlemme ai tempi di Cesare Augusto, che i Magi gli hanno portato dei doni, che il giusto Simeone ha riconosciuto in lui il Salvatore. Questa è semplicemente storia. Occorre entrare nel profondo significato dell evento storico e scoprire che la nascita di Cristo rappresenta, in realtà, la rinascita del mondo intero, così che possiamo parlare di un mondo prima di Cristo e uno dopo la Sua nascita. Ma anche questo sarebbe poco, se Colui che è nato a Betlemme, duemila anni fa, non nascesse anche nelle nostre anime, in ognuno di noi, proprio oggi. Anche la Chiesa comincia a prepararsi molto in anticipo alla nascita del Signore. Lo fa però a modo suo, attraverso l Avvento, periodo di digiuno, che agisce diversamente sull anima. Non spreca le energie con stimoli luminosi e colorati, ma cerca di conservarle, attraverso il digiuno e la moderazione, per il grande evento atteso. In un certo senso, le feste invernali sono una celebrazione della purezza. La Nascita del Signore dalla Vergine Maria, la freschezza dell anno nuovo, le acque sante del Battesimo del Signore, la figura angelica di San Giovanni Battista sono tutte destinate a ricordarci che almeno in questo periodo dell anno possiamo avere un cuore più buono, un pensiero più bello e un anima più pulita.
Festeggiare è nella natura umana, dicono i sociologi, ma non tutti i modi di festeggiare mantengono nell anima la gioia vera, quella che dura. C è sempre un legame tra chi festeggia e cosa si festeggia, nel senso che le radici della nostra gioia stanno in quello che festeggiamo. Quando il motivo della festa è superficiale, anche la gioia sarà superficiale e non lascerà nessun segno sull anima. Solo quando saremo in grado di comprendere la grandezza del atto di Dio di diventare uomo, di soffrire, di morire e poi risorgere per farci partecipi pienamente alla Sua vita, tutto sarà per noi motivo di gioia, incluse le sofferenze. Parafrasando un antico motto, potremmo dire: Mostrami come festeggi il Natale e ti dirò chi sei. Padre Gabriel Popescu Dalla Vita della nostra comunità Pubblichiamo il testo del rapporto morale e spirituale di padre Mihai all Assemblea Generale della nostra comunità, tenutasi l 11 novembre 2012. La Comunità Ortodossa della Svizzera Italiana è nata a Lugano il 21 maggio 1995. I membri fondatori erano nove, due dei quali sono ancora membri dell attuale Comitato, la signora Sofia Garbarino e il signor Zivorad Veglic. Alcuni dei membri fondatori sono I membri del comitato morti, altri hanno lasciato la Svizzera e alcuni sono stati esclusi. Il signor Giancarlo Bellotti, presidente fin dalla fondazione, è deceduto qualche mese fa. Primo parroco, per breve tempo, è stato Makarios Geist, a cui nel 1996 è subentrato il sottoscritto. La prima segretaria e cassiera è stata la signora Mirjana Janackovic che, ha lasciato la Svizzera, rientrando in Serbia nel 1999. Al suo posto è stata eletta la signora Daniela Bellinzona. Qualche anno dopo la fondazione è diventato membro del comitato ed è stato eletto vicepresidente il signor Milorad Stojanovic, anche lui deceduto quest anno. Oggi siamo riuniti nell Assemblea Generale, che inizia con un mio rapporto morale e spirituale sulla vita della nostra Comunità e continuerà con il rapporto dei due revisori dei conti, la signora Valentina Jovcic e il signor 2
Nebojsa Veljic. Infine procederemo alla rielezione del comitato, che si rende necessaria per la perdita del presidente e quella del vicepresidente avvenute quest anno, e che terrà conto di eventuali critiche, proposte e suggerimenti da parte vostra. L attività religiosa, culturale e sociale degli Ortodossi in Ticino si è svolta per molti anni, fino alla costituzione della parrocchia serba dieci anni fa e di quella russa un anno fa, soprattutto nell ambito e con l aiuto della nostra comunità e parrocchia, che si riunisce per la Divina Liturgia e gli altri santi uffici, e anche per altre attività, nella chiesa della Madonnetta a Lugano. Gli ortodossi che vivono in Ticino, secondo il censimento dell anno 2000, sono più di 7000. Di questi 7000, circa 1200 sono Siro-Ortodossi e hanno un loro parroco. I rimanenti provengono da vari etnie e culture, soprattutto dell Europa orientale e balcanica. Alcuni sono arrivati come rifugiati politici all epoca dei regimi comunisti nell Est europeo, molti altri, di origine serba, in seguito ai conflitti balcanici degli anni 90, alla ricerca di sicurezza e per rifarsi una vita. Molti di loro sono arrivati con ferite morali subite durante i regimi comunisti atei. Sappiamo che i comunisti volevano distruggere l uomo interiore, la sua fede, la sua anima. Il crollo del comunismo dimostra che non sono riusciti nel loro intento e la Chiesa Ortodossa ha avuto il grande merito, con il suo arcaismo, di conservare vivo 3 e di tramandare, nella sua semplicità e nel suo mistero, adattandosi ai tempi e aiutando gli uomini che le erano rimasti fedeli, tutto ciò che era ed è necessario al vivere cristiano: fede, spiritualità, liturgia. Seppure in maniera meno drammatica, anche la diaspora mette in pericolo la nostra identità cristiana. Nonostante tutte le difficoltà ci siamo perciò impegnati in ogni circostanza per conservare l identità religiosa e culturale dei nostri fedeli e per evitare lo sradicamento, che della disapora è il dramma più grande. Matrimonio di Patrick Trancu e Eva Giannini Per evitare questo rischio, io come sacerdote e altri membri della nostra comunità cerchiamo innanzitutto di aiutare la gente a riscoprire la fede. Nel rispetto delle singole individualità, e attenti al contributo con il quale ognuno arricchisce la nostra comunità, vogliamo realizzare a Lugano la Chiesa una, nella quale le differenze etniche e nazionali si stemperano nella consapevolezza condivisa di appartenere alla stessa fede che ci unisce. Il nostro lavoro è difficile e delicato, poiché oltre che a questo ideale di unità, tende anche alla
conservazione di valori e specificità etniche, culturali e di tradizione religiosa delle diverse terre d origine, e ancora ad aiutare i fratelli di fede immigrati a superare le difficoltà linguistiche e culturali che incontrano in Ticino, integrandosi nella nuova realtà in cui sono chiamati a vivere e a operare. Il fatto che il numero dei partecipanti alla Divina Liturgia e agli altri santi uffici sia in continua crescita, e che la Chiesa Ortodossa di Lugano sia diventata l istituzione intorno alla quale gravitano molte altre attività pastorali, culturali e sociali, mi lascia ben sperare di essere sulla buona strada. Mi rallegro innanzitutto della presenza sempre più numerosa dei giovani che partecipano con gioia alle attività proposte della nostra parrocchia: pellegrinaggi, incontri ecumenici, teatrini, manifestazioni artistiche e culturali che favoriscono la convivenza e il rispetto fra le culture e popoli. Ho insistito in modo particolare in questi anni, durante i numerosi incontri con i giovani e i meno giovani, sull importanza dei Sacramenti come fonti di comunione. Mi rallegra molto il fatto che sempre di più i giovani osservano i periodi di digiuno e che un numero sempre maggiore di membri della nostra Chiesa si riconciliano con Dio e trovano la pace attraverso il sacramento della confessione. Non posso però non dire che abbiamo ancora molti passi da fare per spiegare, capire e vivere il vero senso dell Eucaristia, centro della nostra vita ecclesiale, della nostra unione con Cristo e della nostra identità cristiana. Altre attività che svolgo come sacerdote sono le visite negli ospedali di tutto il Cantone e nella prigione di Lugano per trovare i nostri fratelli ortodossi, talvolta abbastanza numerosi, per portare loro una parola di speranza e qualche piccolo aiuto consentito dall amministrazione (vestiti, libri). Ogni anno organizziamo una o due mostre di icone per far conoscere questo comune simbolo della nostra fede cristiana. Anche questo è un modo di fare missione e nel contempo di sostenerci finanziariamente, come potrete sentire in seguito dal rapporto che i revisori dei conti presenteranno. I mass media (radio, televisione e giornali) hanno manifestato sempre più spesso in questi anni il loro interesse verso la nostra Chiesa: sono stato più volte interpellato e mi sono reso disponibile per interviste, dichiarazioni, ecc. Battesimo di Oana Stefania Coman Il nostro Bollettino parrocchiale viene pubblicato e spedito due volte all anno a 750 indirizzi. Siamo partiti nel 1996 con la spedizione di una lettera a 50 persone 4
ed ecco, oggi possiamo vantarci della pubblicazione di una piccola rivista con un ricco contenuto, nelle principali lingue dei nostri membri, e anche una particolare qualità grafica. Un sincero ringraziamento alla famiglia di Ileana e Adrian Fulga che da più di dieci anni offrono la stampa e sostengono, anche Battesimo di Giulia D'Onofrio dal punto di vista informatico e illustrativo il Bollettino, nonché al signor Radu Dan Sabau, che ne ha curato egregiamente in questi ultimi anni la grafica. Segnalo con gioia e gratitudine l impegno particolare in tutti questi anni del nostro coro diretto dalla signora Sofia Garbarino, che cito il nostro caro presidente Giancarlo Bellotti ha saputo armonizzare con una infinita pazienza, voci e idiomi differenti. Oltre che animare tutte le Divine Liturgie la domenica e per le grandi feste, il nostro coro ha partecipato a varie manifestazioni: concerti di beneficenza a Gentilino, in Italia, nella Cattedrale di Lugano in occasione del presepio vivente, a Zurigo per l inaugurazione della nostra mostra d icone e soprattutto al festival di poesia 5 Poestate 2010, che si è concluso con un vespro ortodosso che abbiamo celebrato accompagnati dal nostro coro e dal coro della RSI, diretti dalla nostra Sofi e dal maestro Diego Fasolis. Grazie Sofi, Miki Bellotti, Perlita Shaffel, Elena Voina e Daniel che avete sacrificato, insieme al compianto Giancarlo, ore e ore del vostro tempo libero per regalare a tutti noi un po della bellezza e dell armonia celeste. Non posso non esprimere il mio rammarico per il fatto che molti di coloro che Sofi e io abbiamo tentato di persuadere ad avere un impegno più continuo, non hanno risposto o hanno risposto inadeguatamente. Io continuo a sperare che le nostre raccomandazioni saranno capite meglio, e, visto che siamo in argomento, aggiungo che spero anche che durante la Divina Liturgia ci siano in futuro meno chiacchere e più attenzione per realizzare la pace nostra e del nostro prossimo. In tutti questi anni abbiamo cercato di trasmettere il valore di una fede cristiana che è viva nel momento in cui entra in contatto con gli altri. Il Cristianesimo ortodosso non può e non deve vivere chiuso in se stesso, ma ha la missione di andare incontro a tutti gli uomini e soprattutto ai fratelli cristiani di altre chiese. In questo senso le iniziative sostenute dalla nostra Chiesa in Ticino vogliono essere la testimonianza di una fede che non ha paura di aprirsi verso la società, ma crede con forza che solo attraverso l incontro il Cristianesimo si vive pienamente. Testimonianze di que-
sto spirito sono state anche le ultime sei consecutive feste multiculturali. L incontro e il rapporto con il pubblico intervenuto ci ha permesso di arricchirci nella conoscenza e nella nostra stessa fede. Nello spirito che la Chiesa Ortodossa ai suoi vertici promuove, abbiamo ottimi rapporti sia con la Chiesa Cattolica sia con le Chiese protestanti del nostro Cantone. Siamo membri attivi all interno della Comunità di Lavoro delle Chiese Cristiane in Ticino sin dalla sua fondazione. Il fatto, forse unico in Battesimo di Mia Giannini Europa, che la principale lingua di culto della nostra parrocchia è l italiano ha facilitato molto i contatti con i fratelli e le sorelle delle altre chiese che partecipano spesso alla Divina Liturgia e alle attività che proponiamo. Ricordo solo i molto frequentati pellegrinaggi degli ultimi dieci anni in Romania e soprattutto i numerosi incontri di preghiera comune. Parteciperemo anche in futuro a questi incontri convinti che ogni momento di preghiera comune è una vittoria sulle nostre divisioni e una testimonianza dell unità che già abbiamo in Cristo. Segnalo infine l evento gioioso che insieme abbiamo vissuto in occasione dell ordinazione sacerdotale di padre Gabriel Popescu, nel mese di febbraio di quest anno. Ringraziamo il Signore anche per questo dono, che tutti noi possiamo già vivere e apprezzare. Dai dati dell Ufficio di statistica cantonale emerge che la nostra giovane comunità è molto attiva e ben integrata, ciò che pone ottime premesse per il futuro. Per poter meglio seguire e preparare il futuro dei nostri giovani, la nostra priorità è ora quella di ottenere il diritto di organizzare l istruzione religiosa nelle scuole, dove la Chiesa Ortodossa non ha ancora accesso. È il desiderio di un alta percentuale di genitori e degli stessi giovani. Convinti che il futuro di un mondo meno secolarizzato e ricco nello spirito appartiene ai giovani, il nostro impegno sarà concentrato verso di loro, sia per quanto riguarda la vita spirituale, sia più in generale per quanto riguarda la promozione del valore della persona e di tutto ciò che può contribuire a un maggiore dignità e responsabilità degli uomini. Concludo ringraziando in modo particolare, per il loro lungo ed intenso lavoro nella vigna della nostra Chiesa, i compianti Giancarlo e nonno Milorad. A Giancarlo piaceva dire, quando parlava della nostra Chiesa in Ticino, che 6
siamo riusciti ad amalgamare gli ortodossi di etnie, provenienze e idiomi diversi in una sola Chiesa con respiro cantonale. Condivido caro Giancarlo e affermo senza esitazioni che questo respiro è dovuto anche al carisma di nonno Milorad e al tuo modo di fare basato sul rispetto, il rigore, l ordine e la puntualità. Cercheremo anche in futuro di continuare sulla strada da voi tracciata. Se volessi ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che ci sono stati vicini in tutti questi anni e che ci hanno sostenuto con tutto ciò che con il suo aiuto abbiamo realizzato in questi anni e confidiamo sempre in Lui per il futuro che ci aspetta. Padre Mihai Mesesan Dopo la relazione di padre Mihai e quella dei revisori dei conti, l Assemblea ha confermato i cinque membri già in carica del Comitato (Padre Mihai Mesesan, Sofia Garbarino, Zivorad Veljic, Daniela Bellinzona e Elena Voina) e ha eletto inoltre altri quattro membri: padre Gabriel Popescu, Renato Giovanoli, Slava Ilic e Zorana Vasic. In seguito, il Comitato riunito ha eletto Renato Giovannoli presidente e Slava Ilic vicepresidente della Comunità. Il Natale e la pace di Cristo la loro presenza e fiducia, la lista sarebbe troppo lunga e rischierei di dimenticare qualcuno. Rivolgo a tutti collettivamente un grazie di cuore, e ricordo in particolare i padri Giuseppe, Michele e Andrea della Chiesa del Sacro Cuore, che ci accolgono da sempre con amore fraterno Termino qui il mio breve rapporto morale e spirituale su questi ultimi anni della vita della nostra comunità, che a mio parere sono stati molto positivi e soddisfacenti. Ringraziamo Dio per 7 Battesimo di Arianna Jessica Badea L evangelista Luca racconta che dopo che l angelo ebbe annunciato ai pastori di Betlemme la nascita di «un salvatore che è Cristo Signore», «subito si unì all angelo una moltitudine dell esercito celeste che lodava Dio dicendo: Gloria a Dio nelle altezze [dei cieli] e pace sulla terra tra gli uomini della sua benevolenza» (Lc 2, 11-14). Queste parole angeliche esprimono il profondo significato del Natale. Quando il Cristo Signore nasce come uomo, quando la sua Divinità si unisce con la nostra umanità, cielo e terra si congiungono e la gloria di Dio nei cieli si manifesta sulla terra come pace tra gli uomini e (il testo originale greco può
essere tradotto anche così) come pace negli uomini, come pace interiore. Leggendo il Salmo 84 mi è sembrato che alcuni suoi versetti parlassero proprio di questo straordinario evento: «Certo, vicino a quelli che lo temono è la sua salvezza, perché la gloria dimori nella nostra terra. Misericordia e verità si sono incontrate, giustizia e pace si sono baciate. La verità è sorta dalla terra e la giustizia si è affacciata dal cielo. Il Signore infatti darà la sua bontà e la nostra terra darà il suo frutto» (Sal 84, 10-13). La mia impressione era provocata dal fatto che nei due passi biblici ci sono parole identiche (gloria, pace, terra) o simili (salvatore/salvezza) e parole con lo stesso significato (altezze/cielo, benevolenza/bontà), e che anche in questo salmo si parla di un meraviglioso incontro tra terra e cielo. Più in particolare esso ci dice che la salvezza del Signore si manifesta quando la terra accoglie la sua bontà e la sua misericordia, che se l uomo agisce secondo verità, Dio fa scendere dal cielo la sua giustizia e anche la pace sboccia allora sulla terra. Alcuni Padri hanno detto che la «nostra terra» è qui la carne dell uomo, fatto di terra secondo il racconto biblico della creazione. La «nostra terra» che «darà il suo frutto» è allora la natura umana, che nella persona della Madre di Dio, ha dato come frutto il Cristo, ma anche, da un altro punto di vista, ogni uomo a cui Dio rivolge la sua benevolenza, cioè ogni uomo che «teme Dio», che accoglie Cristo Pantocrator, icona del VI secolo. Monastero di Santa Caterina, Sinai la sua misericordia, e per questo diviene capace di generare verità e pace, di far dimorare sulla terra la sua gloria. La pace di cui parlano gli angeli del Vangelo di Luca è la pace di Cristo, è Gesù stesso. In un passo del Vangelo di Giovanni, il Signore ci dice: «vi do la pace, quella mia, non come la dà il mondo io ve la do» (Gv 14, 27); e Isaia profetizzando la nascita del Salvatore scrive: «Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio [ ] ed è chiamato [ ] Principe della Pace» (Is 9, 5). Affaticati, divisi tra di noi e in noi stessi, tormentati da mille tribolazioni, abbiamo tutti bisogno di pace, ma troppo 8
spesso la cerchiamo nelle cose materiali e non nel Regno di Dio e nella sua giustizia. Questa è una falsa pace che non «bacia» la giustizia (anche in campo sociale, del resto, non c è vera pace senza giustizia), e la cosa più triste è che proprio il Natale si sia trasformato per tantissimi uomini in una festa e un trionfo della falsa pace del mondo. Che Dio ci aiuti a vivere questo Natale da cristiani, ad ascoltare il messaggio degli angeli con la semplicità dei pastori che a Betlemme adorarono il Cristo Signore, ad accogliere nella nostra terra il Cristo Dio e la sua misericordia per produrre frutti di pace e di verità. Anagrafe Parrocchiale Renato Giovannoli Hanno ricevuto i sacramenti del battesimo, della cresima e dell eucaristia: Paola Stefania Coman, Oana Nicoleta Eduard Lanfranconi, Giulia Stanca, Giulia D Onofrio, Martin Simoneschi, Anastasija Ilic, Alleksandar Ilic. A questi bambini auguriamo di trovare nelle proprie famiglie e nella nostra parrocchia l accoglienza e l aiuto necessario per crescere bene nella vita cristiana. Gli stessi auguri anche a Serena Pagliai e Renato Giovannoli che hanno ricevuto il sacramento della cresima. Si sono sposati: Claudia Baca e Michele Palmieri, Eva Giannini e Patrick Trancu, Maria e Liviu Radu, Ana Maria Negulici e Alfonso Lepori, Verica Vasiljevic e Andrea Patocchi. Il Signore, davanti al quale questi sposi hanno ricevuto il sacramento del matrimonio, sia sempre presente nella loro vita. Sono andati nella casa del Padre, Giancarlo Bellotti, il presidente della nostra Comunità sin dalla sua fondazione nel 1995, e il vicepresidente Milorad Stojanovic. Cari Giancarlo e Milorad, rimarrete per sempre nei nostri ricordi e nel nostro cuore! Ecumenismo Matrimonio di Michele Palmieri e Claudia Baca Coman, Mia Nicol Uta Giannini, Arianna Jessica Badea, Alessia Hojda, Simone Novak, Amalia Victoria Radu, Pubblichiamo qui di seguito una parte della lectio magistralis tenuta dal Metropolita Hilarion di Volokolamsk all Università di Lugano il 28 ottobre 2011. Il testo completo è pubblicato sul n. 3/2011 della Rivista Teologica di Lugano. 9
Essere nel mondo, ma non essere del mondo Innanzitutto vorrei ringraziare di cuore il vescovo di Lugano Sua Eccellenza Pier Giacomo Grampa, Gran Cancelliere della Facoltà di teologia, il Rettore Monsignor Azzolino Chiappini e il corpo insegnante della Facoltà per l onore che mi hanno fatto conferendomi il titolo di dottore in teologia. Ritengo che quest onore non vada tanto a me e alle mie modeste opere, ma piuttosto all autorità spirituale della Chiesa Ortodossa Russa, di cui cerco di essere figlio fedele. Ai cristiani è richiesta una posizione di equilibrio, lucida e realistica. La Chiesa non può identificarsi col mondo poiché, come dice la lettera agli Ebrei, noi cristiani «non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura» (Eb 13,14). Nello stesso tempo, la Chiesa non può distanziarsi troppo dal mondo, essendo stata mandata nel mondo per annunziare ad esso la Parola di salvezza. Essere nel mondo, ma non essere del mondo: tale è la vocazione 1. La missione cristiana La Chiesa di Cristo è inviata nel mondo a recare il lieto annunzio del Regno di Dio. Questo ministero di annuncio è caratteristica irrinunciabile della Chiesa, in quanto si basa sulla consegna di Cristo Risorto ai discepoli: «Andate e ammaestrate tutte le nazioni» (Mt 28,19). La Chiesa può far sue le parole di san Paolo: «Non è per me un vanto predicare il Vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il Vangelo!» (1 Cor 9,16). Ma se il dovere di predicare, dato alla Chiesa dallo stesso Cristo, non può essere messo in dubbio, la questione circa i modi concreti di mettere in pratica questo dovere si ripropone a ogni nuova generazione di cristiani. Qual è il posto del cristianesimo nel mondo? Come guarda la Chiesa al mondo esterno? Come può essa cooperare col mondo per compiere in esso la propria missione? [ ] Metropolita Hilarion di Volokolamsk della Chiesa. Fedele alla sua origine divina e alla sua tradizione di duemila anni, la Chiesa è nello stesso tempo chiamata a essere sempre contemporanea, cioè a condividere la cultura di un dato popolo e di una data epoca. Di più, la Chiesa è chiamata ad aprire la strada verso il futuro, a precorrere le epoche nuove e a portare dietro a sé i propri contemporanei. Tale è la sua vocazione profetica, e nel compierla, nell annunciare le Parole di Cristo che «non passeranno» (Mt 24,35), la Chiesa deve tener 10
conto delle condizioni in cui si trova il mondo contemporaneo, deve dialogare con esso condividendone il linguaggio, affinché esso possa accettare l annuncio. Noi cristiani non possiamo idealizzare il passato, i secoli in cui la Chiesa aveva in Europa un autorità indiscussa, e giudicare e condannare il presente, in cui la situazione culturale, sociale e politica sono diverse. La nostra fede ci chiama ad agire proprio nelle condizioni in cui ci troviamo, lasciandoci guidare dal dono di discernere gli spiriti che ci permette di dare la giusta valutazione di tutti i fenomeni che ci si presentano nel mondo. 2. L epoca postmoderna Una delle caratteristiche del mondo moderno è la globalizzazione dovuta, prima di tutto, al grande sviluppo dei mezzi di comunicazione. Grazie ad essi, poiché chiunque può avere accesso immediato a un gran numero di informazioni, gli angoli più lontani del mondo si sono come avvicinati. A un primo sguardo potrebbe sembrare che l umanità diventi sempre più un unica famiglia che vive nello stesso villaggio globale. Tuttavia, il processo della globalizzazione paradossalmente è accompagnato da una sempre più evidente riacutizzazione dei problemi esistenti tra le diverse regioni del mondo, che non di rado portano a conflitti internazionali e allo scontro di civiltà. [ ] Il nichilismo moderno, in quanto negazione di Dio che limiterebbe la libertà dell uomo e nello stesso tempo negazio- 11 ne dell uomo che ha rinnegato Dio in nome del progresso, non offre nessuna alternativa e non costituisce altro che un vuoto. Questo vuoto può e deve essere riempito di un contenuto positivo che si addica alla nuova epoca. Il nostro tempo, secondo quanto afferma un sociologo contemporaneo, «lascia aperta anche l ipotesi di un ricupero su vasta scala dei valori religiosi [...] Il vuoto di Dio può trasformarsi in vuoto per Dio». 3. L alternativa cristiana Come mostra l esperienza della Russia e degli altri paesi dell Europa orientale, a lungo sottomessi a un ideologia totalitaria, il cristianesimo può proporre un autentica alternativa all uomo contemporaneo, deluso dai vari sistemi ideologici, e aiutarlo a scoprire un nuovo, autentico senso della vita. Alcune persone, deluse dagli ideali sovietici, hanno voluto seguire gli standard di vita della società dei consumi, ma molti altri sono invece arrivati alla Chiesa, perché hanno trovato nel Vangelo quell ideale autentico che può riempire il vuoto lasciato dai falsi ideali. Questa esperienza concreta, fatta dalla Chiesa Ortodossa Russa, mostra chiaramente che il cristianesimo è in grado di rispondere alle domande più sostanziali dell essere umano, senza per questo rinnegare le conquiste dei tempi moderni, come la libertà individuale e i diritti dell uomo, ma riportandole alle loro radici cristiane e dando loro più alta dignità. Al contrario, sarebbe assolutamente erroneo adattare le verità cristiane alle
mode e ai costumi mutevoli dell epoca moderna, sotto il falso pretesto che tale adattamento faciliterebbe la missione cristiana. Purtroppo non possiamo non constatare che questa è la via intrapresa da alcune denominazioni cristiane. Innestando nella vita delle loro comunità fenomeni tipici del postmodernismo e di natura prettamente secolare, tali denominazioni sono diventate loro stesse prodotto della cultura relativista postmoderna, e non sono più in grado di offrire all uomo moderno una vera alternativa spirituale. [...] 4. Dialogo intercristiano Alla luce delle sfide dell annuncio cristiano nel mondo moderno la mancanza di unità tra i cristiani costituisce uno scandalo per tutto il mondo e per le nostre stesse Chiese. Dobbiamo tuttavia notare il fenomeno positivo dello sviluppo del dialogo intercristiano a diversi livelli e in diversi campi. Vorrei qui innanzitutto sottolineare le prospettive del dialogo ortodosso-cattolico. Esso ha ricevuto un nuovo impulso con l elezione al soglio pontificio di Benedetto XVI, teologo acuto e profondo che conosce bene la tradizione ortodossa ed è aperto al dialogo con le Chiese ortodosse. Il Papa ha fatto molto e continua a fare molto per l unità dei cristiani. I nostri rapporti con la Chiesa Cattolica Romana si sviluppano contemporaneamente in diverse direzioni. Prima di tutto si tratta del dialogo teologico, iniziato già da alcuni decenni, nel quadro del quale analizziamo insieme le questioni che ci dividono, tra cui l uniatismo e il primato del vescovo di Roma. Speriamo che questa discussione possa aiutare entrambe le parti a capire che il cammino per la piena ricostituzione dell unità passa attraverso il ritorno alla fede della Chiesa del primo millennio. Anche allora esistevano differenze di ordine teologico o ecclesiologico, diversi riti, ma nonostante ciò i cristiani riuscivano a salvaguardare l unità. Ci piacerebbe non limitarci alle discussioni teologiche, ma poter collaborare anche in quei campi che toccano più direttamente la vita dei nostri fedeli. Per tanti, infatti, il dialogo teologico non Papa Benedetto XVI e il Metropolita Hilarion significa altro che dispute accademiche. Ma se ci limitiamo a discutere all infinito gli argomenti teologici che ci dividono e che abbiamo ereditato dal passato, non arriveremo mai alla piena comprensione. Esistono ampie possibilità di collaborazione in quelle sfere in cui siamo già uniti. Se consideriamo gli ortodossi e i cattolici non possiamo non notare che abbiamo pressoché la stessa dottrina sociale e la nostra etica è sostanzialmente identica. Possiamo 12
quindi già dire e fare molte cose insieme, senza dover aspettare il momento in cui le divisioni tra noi saranno definitivamente superate. Possiamo, per esempio, proporre insieme al mondo secolarizzato la nostra visione della morale, della famiglia cristiana, testimoniare insieme il valore inestimabile della vita umana e la nostra convinzione che a nessuno sia consentito porle fine, dal momento del concepimento nel ventre della madre e fino all ultimo respiro. Oggi per la Chiesa Ortodossa diventa sempre più difficile portare avanti la collaborazione con diverse denominazioni protestanti. Devo dire con grande tristezza che il dialogo col mondo della Riforma che abbiamo portato avanti per diversi decenni, oggi è messo a repentaglio dai cambiamenti in corso in varie comunità protestanti, specialmente in Europa e in America. Mi riferisco alla crescente liberalizzazione nei campi della teologia, dell ecclesiologia e soprattutto della morale. Siamo tutti ormai stanchi delle belle parole e delle dichiarazioni altisonanti. Occorre parlare apertamente tra di noi dei problemi che ci preoccupano. Non dobbiamo dimenticare il nostro grande dovere, la ricerca improrogabilie dell unità dei cristiani. Perché questo dovere è così impellente? Perché finché siamo divisi, ogni giorno perdiamo quelle immense possibilità che potremmo avere se fossimo uniti. Oggi migliaia di giovani perdono la vita perché non hanno capito perché vivono, e noi non 13 glielo abbiamo suggerito. Muoiono per la droga, l alcol, l AIDS. Insieme, potremmo fare molto di più per la nostra gente. Dobbiamo preoccuparci di più delle reali necessità della gente. Tra i problemi connessi all aggressiva secolarizzazione nei paesi europei e in America, sempre più urgente è quello della persecuzione dei cristiani in diverse regioni del mondo. [ ] 5. La persecuzione dei cristiani e la cristianofobia La cristianità intera oggi, nonostante le nostre divisioni, deve essere unita per la difesa dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che soffrono in diverse regioni del mondo. Se questo non avverrà, perderemo ancora in credibilità agli occhi del mondo. Al contrario, difendendo i nostri compagni di fede, testimonieremo le nostre posizioni comuni e ci ritroveremo più vicini tra noi, più uniti. A questo è collegato anche un altro fenomeno dei nostri giorni, che ormai viene definito cristianofobia. Il secolarismo occidentale, nonostante le sue dichiarazioni di pluralismo e tolleranza, si rivela in realtà intollerante nei confronti del cristianesimo. Alimentato da notevoli risorse economiche, il secolarismo militante fa di tutto per discreditare la Chiesa, per cancellare il nome di Cristo dalla memoria stessa dai popoli, per ridurre a niente i principi della moralità e i fondamenti della cultura formati dal cristianesimo. Il secolarismo militante mira a tutte le
Chiese, senza preoccuparsi delle loro differenze teologiche o liturgiche, poiché esso si prende gioco della coscienza religiosa in quanto tale, deride la moralità e propaganda un etica basata sulla relatività e l indifferenza. È per questo che noi cristiani, oggi come non mai, dobbiamo essere solidali e uniti, dobbiamo agire insieme e sostenerci a vicenda. 6. Prospettive e sfide Come possono i cristiani oggi opporsi a tali fenomeni e al prevalere del secolarismo? La Sacra Scrittura ci parla della «apostasia che dovrà avvenire» (cfr. 2 Ts 2,3), ma ci dice anche che «prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le genti» (Mc 13,10). Viviamo senza dubbio in un epoca di apostasia, in cui la gente sta perdendo la fede e l amore, perché il loro cuore è più attaccato ai beni di quaggiù: all abbondanza, alla comodità, ai piaceri di ogni genere. Che cosa posiamo fare in tale situazione? La Chiesa non appartiene a questo mondo e la sua missione di annuncio del Vangelo non può essere valutata secondo i criteri del mondo, cioè in termini di successo o insuccesso. Se il numero dei cristiani in Europa occidentale è in diminuzione, esso è invece in crescita in Africa, Asia, America latina, in diversi paesi dell Europa dell est. Dobbiamo sforzarci di capire che cosa del cristianesimo attira le persone in queste regioni e confrontarlo con le motivazioni di quegli europei che oggi si allontanano dalla fede. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che la civiltà occidentale nel suo sviluppo storico-culturale si trova in un vicolo cieco proprio per via del suo allontanamento dai valori cristiani, per la sua apostasia. Non siamo più capaci di gioire per le piccole cose e ci sentiamo infelici per il fatto che il vettore dei nostri interessi è rivolto esclusivamente verso i beni materiali che, per la loro transitorietà non possono dare all uomo né felicità, né gioia, né piacere. [ ] La civiltà moderna occidentale continua a percorrere il suo vicolo cieco, dal quale né la scienza, né la più avanzata tecnologia, né il più efficiente management potrà mai farla uscire. La crisi della società non è dovuta a cause materiali: alla sua radice c è la crisi spirituale della persona, rimasta senza Dio con i propri problemi e la proprie domande irrisolte. E la crisi della persona sta nell aver ridotto l immagine di Dio alla mera individualità che ha privato l uomo del proprio volto e ne ha fatto un unità astratta della società con un bagaglio di esigenze. La parola cristiana potrebbe far breccia, come un raggio di luce, tra gli spessi strati delle concrezioni intellettuali delle ultime epoche, facendosi annuncio dell uomo-persona, dell irripetibilità di ognuno; riportando l uomo a quella dignità a cui lo ha elevato il grande mistero dell incarnazione del Verbo di Dio. Oggi ai cristiani si pone un compito urgente e apparentemente irrealizzabile: 14
far uscire dalla crisi la civiltà moderna, cosiddetta postcristiana. La storia ci insegna che tutte le civiltà si sono formate organicamente, col contributo creativo e la collaborazione di personalità concrete. Ogni civiltà è stata determinata in modo diretto dalla sua religione: l anelito mistico di un determinato popolo che ha influenzato tutte le sfere della vita sociale. La storia universale non conosce civiltà non religiose. L impulso morale può avere un incarnazione concreta solo nella sfera religiosa, poiché in essa trova la propria fonte. Le Chiese cristiane, prima di tutta la Chiesa Ortodossa e la Chiesa Cattolica, ma anche le antiche Chiese Orientali devono oggi unirsi e agire di comune intento. È urgente costituire una comunità delle Chiese di tradizione apostolica dove poter insieme discutere dei problemi e delle sfide del mondo moderno. Occorre inoltre costituire delle strutture informative comuni non formali che forniscano informazioni obiettive e sicure sui fatti che hanno importanza per la Chiesa e per il mondo. Oggi le forme tradizionali di collaborazione tra le Chiese non sono più sufficienti; abbiamo vitale bisogno di maggior compattezza, dobbiamo serrare le fila, e dobbiamo cominciare dalla cosa più urgente: dall impegno comune per la difesa dei cristiani in tutte le regioni del mondo. 15 + Hilarion Alfeev Il Patriarca bulgaro Maxim si è adormentato nel Signore a 98 anni Il 6 novembre 2012 si è addormentato nel Signore a Sofia uno dei più anziani Primati delle Chiese ortodosse, il Patriarca bulgaro Maxim. Nato il 29 ottobre 1914 in una famiglia di ferventi ortodossi del villaggio di Oreshak, comune di Trojan, distretto di Loveč in Bulgaria, il futuro patriarca Maxim si è laureato nel 1942 presso la facoltà di Teologia dell università di Sofia San Clemente di Ocrida. Nell ultimo anno del corso teologico, il 13 dicembre 1941 ha preso i voti monastici con il nome di Maxim e il 19 dicembre è stato ordinato diacono. Il 14 maggio 1944 è stato ordinato sacerdote e il 12 ottobre 1947 è stato elevato al rango di archimandrita e nomi-
nato protosincello della metropolia di Dorostol. Il 30 dicembre 1956 è stato consacrato vescovo di Branitsa poi il 30 ottobre 1960 nominato metropolita di Loveč. L intronizzazione del 21 Patriarca della Bulgaria ha avuto luogo il 4 luglio 1971 nella Cattedrale di Alexander Nevskij a Sofia. Il Patriarca Maxim è divenuto il Primate della Chiesa bulgara all età di 41 anni. Il Signore conceda il riposo all anima del suo servo, Sua Santità il Patriarca Maxim di Bulgaria, nella dimora dei giusti! Прослава Успенија Пресвете Богородице у Православној Охридској Архиепископији Празник Успенија Пресвете Богородице свечано је прослављен у свим богослужбеним местима Православне Охридске Архиепископије. Ове године припадници канонске Цркве у Р. Македонији празновали су Успеније Богородичино узвишеном радошћу - радошћу која произилази из мучеништва и жртве коју Архиепископ охридски Г. Јован исповеда за јединство и саборност Цркве, као и радошћу благослова предстојећег најновијег судског прогона Епископа, монаштва и верника Архиепископије. 30. Август 2012 Патријарх српски г. Иринеј у Митрополији дабробосанској Његова Светост Патријарх српски господин Иринеј у сједиште Митрополије дабробосанске у Сарајево стиже из Београда, у суботу 8. септембра 2012. године. Свечани дочек Његове Светости Патријарха српског господина Иринеја биће уприличен у порти Саборног храма Рођења Пресвете Богородице у Сарајеву у суботу 8. септембра у 14,00 часова. У недјељу 9. септембра у 9,00 часова у Саборном храму, Његова Светост Патријарх српски господин Иринеј служиће свету архијерејску Литургију уз саслужење представника високих делегација Васељенске, Александријске и Руске Патријаршије, епископа Српске Православне Цркве и осталих помјесних Православних Цркава. У оквиру архипастирске посјете Митрополији дабробосанској, Његова Светост Патријарх српски господин Иринеј учествоваће и у раду Међународне конференције за мир Наша је будућност живјети заједно Религије и културе у дијалогу, у организацији Заједнице светог Егидија из Италије, која се одржава у Сарајеву од 9. до 11. септембра, уз учешће више од четири хиљаде представникâ Цркава и вјерских заједница из цијелог свијета. Новинарима, сниматељима и фото- 16
репортерима биће омогућено да медијски пропрате дочек Његове Светости Патријарха српског господина Иринеја у Митрополији дабробосанској у Сарајеву испред Саборног храма, у суботу у 14,00 часова, и у недјељу у 9,00 часова свету архијерејску Литургију у саборном храму Рођења Пресвете Богородице. Молимо све заинтересоване медијске куће да, најкасније до петка 7. септембра у 11,00 часова, доставе списак новинарa, сниматељa и фоторепортерa који ће пратити дешавања у Митрополији дабробосанској, на мејл адресу spc.mediji@gmail.com Дани православне омладине у Келну Српска православна парохија у Келну била је домаћин манифестације Дани православне омладине 2012. године од 14. до 16. септембра у организацији Православног омладинског савеза Немачке. У петак, 14. септембра 2012. године, у послеподневним часовима дошао је велики број православне омладине из многих градова Немачке. У 18 часова у храму Воздвижења Часног Крста у Келну свештеници Елефтериос Аргиропулос (Грчка Православна Црква), Вадим Садојои (Руска Православна Црква) и Младен Јањић (Српска Православна Црква) служили су Акатист Пресветој Богородици на немачком језику, после чега је у 17 српском духовном центру парохије келнске и званично отварена манифестација Дани православне омладине 2012.године. Прво српско венчање у Призрену након тринаест година Мала српска заједница у Призрену 23. септембра 2012. године доживела је велику радост, јер је у саборном храму светог Ђорђа Епископ рашкопризренски г. Теодосије у склопу свете Литургије обавио венчање младог српског брачног пара, Душана Ђаковића и Соње Крстић. Душан Ђаковић од ове године је предавач у Призренској богословији. Ђаковић је и сам завршио Богословију у Призрену, а потом и мастер студије на Православном богословском факултету Универзитета у Београду. Душанова супруга Соња дошла је за својим супругом у Призрен и први је пут на Косову и Метохији. Радује се што ће свој заједнички живот почети баш у царском граду.прво српско венчање након 13 година у Призрену било је повод за велику радост свих преосталих Призренаца и ученика Богословије. Звуци хармонике и српског кола поново су одјекнули центром Призрена. У коло се поред призренских богословаца укључила и мала Милица Ђорђевић, најмлађа Призренка.
Отпочео са радом свеправославни скуп у Новом Саду У Новом Саду је, у понедељак 24. септембра 2012. године, свечано отпочео рад важне међуправославне конференције петог састанка Међуправославне мреже иницијативâ за проучавање религијâ и деструктивних култова. Тема овог скупа је Гуруизам у деструктивним култовима и другде: лични - духовни - друштвени проблеми и њихово решавање. Више од стотину теологa, професорa, свештеникa, психологa, криминологa, политикологa и експерата, који долазе са Кипра и из Грчке, Русије, Украјине, Пољске, Сирије, Грузије, Чешке, Бугарске и Румуније, поред домаћих из Србије бавиће се, наредна два дана, наведеном темом. На скупу су прочитана обраћања поглавара свих помесних Православних Цркава из Европе и првојерарха Антиохијске патријаршије, а присутни угледнији архијереји: поглавар Цркве Чешких земаља и Словачке Блажењејши Архиепископ г. Христофор и Архиепископ критски г. Иринеј су се директно обратили присутнима. Пети састанак Међуправославне мреже иницијативâ за проучавање религијâ и деструктивних култова отворио је домаћин, Његово Преосвештенство Епископ бачки г. др Иринеј. Свечаном отварању скупа присуствовало је, поред гостију из иностранства, неколико епископа Српске Православне Цркве, готово сви свештеници и ђакони из Епархије бачке и више свештеника из суседних епархија. Митрополит Калистос Вер у Београду Његово Високопреосвештенство Митрополит Калистос Вер, чувени православни теолог и професор Оксфордског универзитета, био је у посети српској престоници. Са њим је било и чланова друштва Атос које чине Британци, поклоници Свете Горе и православља. На празник Преображења Господњег, Митрополит Калистос је служио Литургију у Марковој цркви где је потом беседио о пуноћи и величини Христовог преображаја. Истог дана, у вечерњим сатима, гости из Велике Британије су у Парохијском дому при Светосавском храму уживали у концерту етно групе Бело платно. http://www.slovoljubve.com/vesti/mitropolitkalistos-ver-u-beogradu 18
Посета Дому за незбринуту децу на Врачару Радосна дечја граја дочекала је чланове Милосрдне секције Верског добротворног старатељства Архиепископије београдско-карловачке када су у недељу, 23. септембра 2012. године, ушли у двориште Дома за незбринуту децу Драгутин Филиповић-Јуса при Центру за заштиту одојчади, деце и омладине Београда. Међу узвицима који су се чули издвајало се мама, мама. Зато је било пуно загрљаја, седења у крилу и ношења на кркаче јер деци без родитељског старања то увек највише недостаје. Васпитачице су одмах поделиле слаткише који су донети деци, а крушке и грожђе су им послужиле за ужину.8. Издвајамо Протојереј-ставрофор Драгомир Убипариповић: Парохијске приче У издању издавачке куће Бернар 26. новембра се појавила књига Парохијске приче поводом тридесет пет година пастирског рада свештеника Драгомира Убипариповића. Ивица Живковић: Хришћанска етика Хришћанска етика је публикована 19 захваљујући узорној сарадњи и препорукама Његовог Преосвештенства Епископа крушевачког г. Давида, професора овог предмета на Православном богословском факултету у Београду. Владика Јован Пурић: Овим побеђуј! Крст Христов оружје победе Књига је изашла са благословом Његовог Преосвештенства Епископа нишког г. Јована, у сусрет 1700-годињици диношења Миланског едикта, књига се завршава молитвама: Часном и животворном Крсту Господњем и текстом Часни Крст у животу Цркве. www.trizapreporod.org.rs/o_nama.html Рождество Христово Я возвещаю вам великую радость, которая будет всем людям: ибо ныне родился вам в городе Давидовом Спаситель, Который есть Христос Господь (Луки 2:10-11). Приветствую вас, возлюбленные братия, с неизреченным даром любви и милосердия Божия к нам грешным с явлением Сына Божия на земле, сшедшего с небес по всеблагой воле Бога Отца нашего ради спасения, и воплотившегося от Духа Святого и Марии Девы и вочеловечившегося. Христос родился славьте; Христос пришел с небес встречайте;
Христос на земле возноситесь. Так, Христос на земле, а вы от земли возноситесь мыслями и сердцами своими на небеса; ибо Христос за нами пришел, чтобы с земли возвести нас на небеса, в вечные обители райские. Сего ради высокий Бог на землю сниде, да нас на небеса возведет говорит нам святая мать наша Церковь. Веселием воспойте людие рождество Спаса Христа. Но чтобы радость наша была возвышеннее, яснее и тверже, размыслим, братия, о величии Родившегося от Девы; и к этому прибавим и то, как нам достойно встретить Его. И так, кто же этот Младенец, которого держит на пречистых руках Своих Пресвятая Дева Мария? Это Бог, Сам Сущий, приведший все из небытия в бытие, Который державою Своею содержит всю тварь и промыслом Своим строит мир. Это высочайший Художник, Который, создав всю тварь видимую из четырех стихий, составил годовой круг из четырех времен года: весны, лета, осени и зимы. Это Творец и Бог духов и всякой плоти; Его трепещут умные все ангельские силы; Его поет солнце; Его славит луна; Ему присутствуют звезды; Его слушает свет; Его трепещут бездны и водные, и воздушные, и бездны адовы; Ему работают все источники водные. Он распростер небо; Он основал землю; Он оградил море песком; Он украсил землю цветами; Он произращает все хлебные злаки и все плоды земные; Он разлил для дыхания тварей воздух; Он образует младенцев в утробах матерей; Он Питатель всякой твари! Ему служат ангельские силы; Ему покланяются архангельские лики; от страха неприступной славы Его, многоочитые Херувимы и шестокрыльные Серафимы, стоящие и облетающие около престола Его, покрывают лица свои... Сей то Бог неописанный, безначальный и неизглаголанный пришел ныне к нам на землю, приняв зрак раба. Дивное чудо! Бог принял природу раба человека и стал совершенно подобен нам, кроме греха. Для чего же такое снисхождение, такое крайнее уничижение? Нашего ради спасения (отвечает Церковь). Мы погибали под темною державою диавола; мы сидели в стране и тени 20
смертной; мы содержались в узах адовых... И вот премилосердый Владыка, создавши нас в начале по образу Своему и по подобию, не терпя видеть, как мучит диавол род человеческий удалением его от Бога, омрачением его ума и сердца, привязанности к земному, различными грехами и беззакониями и прелестью идолопоклонства, пришел державно избавить нас от работы вражией. О, премилосердый наш Господи! нашего ради спасения в вертепе ныне родивыйся и во яслех возлегий, славим недостойные рабы Твои, Твое спасительное о нас промышление, покланяемся и Твоей по плоти пречистей Матери, послужившей такому страшному таинству. Но как же нам должно, братия, воспользоваться к нашему спасению таким превысочайшим даром любви и милосердия к нам Отца небесного? Как нам достойно принять Сына Божия? А что делают дети, когда родители принесут им какой либо драгоценный, прекрасный и блестящий подарок? Они бросают прежние свои игрушки и всем сердцем прилепляются к этому драгоценному и прекрасному подарку, ни во что вменяя свои прежние излюбленные вещицы. Что делает купец, ищущий добрых бисеров и обретший один многоценный бисер (Матф. 13:46)? Он идет и продает все, что имеет и покупает его. Так должны поступать, возлюбленные братия, и мы: в Вифлееме, в 21 вертепе возлежит единородный Сын Божий, принявший на Себя плоть человеческую и воплотившийся ради нашего спасения; там возлежит наш бисер Христос. Как дети оставляют свои прежние забавы при виде нового и драгоценного дара, так и мы постараемся оставить свои, свойственные одним неразумным детям привязанности к земным вещам, и всем сердцем прилепиться к Богу, Источнику живота. Как купец, ищущий добрых бисеров и обретший один многоценный бисер, идет и продает все, что имеет и его, так и мы променяем все земные блага на один драгоценный бисер Христа. Все почтем с апостолом, за сор да Христа приобрящем (Филип. 3:8), и вселим Его в сердцах своих. Дар бесценен: стоит того, чтобы на него и весь мир ибо, приобревши Христа, мы приобретем вечную жизнь и вечное блаженство; а потерявши Его, потеряем все, не узрим живота вечного, и гнев Божий на нас будет пребывать во веки веков. И так, братия, горняя мудрствуйте, а не земная (Колос. 3:2). Христос на земли, возноситесь мыслями и сердцами на небеса, а не прилепляйтесь к земному, не служите похотям плотским. В противном случае горе нам за нерадение о спасении. Чем больше подано нам было средств к спасению, тем больше с нас будет взыскано за нерадение о спасении, за нехотение пользоваться этими средствами. Как мы убежим от гнева Божия (Лук. 3:7)? О, сколько нерадящих о
спасении к великому прискорбию св. матери Церкви! Как много погибающих волею, которые отвергают Спасителя и своими делами ни во что вменяют Его сошествие на землю, Его житие на земле, Его учение, Его чудеса, Его страдания и смерть за нас. Гордые и следующие своему кичливому разуму ни во что вменяют Его сошествие на землю, считая в ослеплении своего гордого ума и сердца ненужным Его пришествие; неверующие ни во что ставят Его пришествие; всем сердцем преданные только земному, сребролюбивые, завистливые, враждующие, пьяницы ни во что ставят Его сошествие на землю; все неисправляющиеся и нераскаянные грешники ни во что вменяют Его пришествие. Но горе тем, которые Сына Божия попирают своим маловерием и неверием и пристрастием к земному, их пожрет вечный огонь геенны: всем неверным часть им в езере горящем огнем и жупелом (Апок. 21:8). Вот я вижу вас ныне по всему как благочестивых и празднующих Рождество Господа и Бога и Спаса нашего Иисуса Христа. О, если бы все провели наступивший праздник в воздержании, чистоте, богомыслии, в делах милосердия, а не в пьянстве, плотской нечистоте, не в пустословии, в пустоделии и непотребстве, не в чревообъядении и в других разных грехах. Братия, время нам праздновать праздники разумно, благочестиво, а не безумно, не в нечестии всякого рода, не по язычески. Господь да сохранить нас всех в настоящий праздник от всякого греховного дела. Да будет праздник наш угоден Спасителю, чтобы рожденный Младенец Христос явился нашим Спасом чрез веру в Него, чрез покаяние наше и чрез добрые дела наши. Аминь. Святого Иоанна Кронштадского Οι Μάγοι ενώπιον του Υιού του Θεού Σύμφωνα με την αγιογραφική εξιστόρηση και πατερική επιβεβαίωση, μετά τη μετάβαση της Θεομήτορος και του Ιωσήφ στο Ναό-όπου έφεραν το Παιδίον Ιησούς, βρέφος τεσσαρακονθήμερο- επέστρεψαν στη Βηθλεέμ. Εκεί εγκαταστάθησαν. Και ο Ιωσήφ εργαζόταν για τη συντήρησή τους. Στον ίδιο τόπο, στη Βηθλεέμ της Ιουδαίας, λαμβάνει χώρα-μετά από αρκετό χρονικό διάστημα-και το σπουδαίο γεγονός της προσκύνησης των Μάγων. Πολλοί χριστιανοί νομίζουν ότι η προσκύνηση των Μάγων έγινε αμέσως μετά τη Γέννηση του 22
Ιησού. Επικράτησε η αντίληψη αυτή, επειδή η εικονογραφία της Γεννήσεως θέλει να εμφανίζονται μαζί με τους ποιμένες στο Σπήλαιο και οι Μάγοι. Όμως ο σκοπός της απεικονίσεως των Μάγων με τους ποιμένες είναι άλλος. Η Ορθόδοξη εικονογραφία επιθυμεί και επιδιώκει με το συμβολισμό αυτό να φανερώσει τη στροφή των Εθνικών και των Ιουδαίων προς τον Χριστό. Τη προσκύνηση των Μάγων εξιστορεί ο Ευαγγελιστής Ματθαίος. Τους παρουσιάζει να έρχονται από τα μέρη της Ανατολής στη Βηθλεέμ με οδηγό το λαμπρό αστέρι και να προσκυνούν το Παιδίον, τον ενανθρωπίσαντα Υιό και Λόγο του Θεού. [...] Η Παναγία και ο Ιωσήφ δεν γνωρίζουν τίποτε από το μακροχρόνιο και περιπετειώδες ταξίδι των Μάγων, ούτε περιμένουν τίποτε. Ζουν την αγία και αφανή ζωή τους στο σπίτι της Βηθλεέμ. Ξαφνικά οι Μάγοι φθάνουν στο σπίτι, όπου έμενε η Μαρία με το Παιδίον Ιησούς. «Καί ελθόντες είς τήν οικίαν είδον τό παιδίον μετά τής Μαρίας τής μητρός αυτού» (Ματθ. β 11). [...] Και ανοίγουν τα θησαυροφυλάκιά τους, τα οποία είχαν, ό,τι πολυτιμότερο υπήρχε στη μακρινή πατρίδα τους. Προσφέρουν «χρυσόν καί λίβανον καί σμύρναν» (Ματθ. β, 11). Οι ιεροί ερμηνευτές της Αγίας Γραφής- με τη συμφωνία και του ιερού Χρυσοστόμου- αλληγορούν τα τρία αυτά δώρα και επεξηγούν ότι το μεν χρυσό πρόσφεραν ως σε βασιλιά, τον λίβανο ως σε Θεό, την δε σμύρνα ως σε μέλλοντα να αποθάνει. [...] Αλλά και η πίστη και ο ζήλος των Μάγων ασφαλώς 23 θα εντυπώθηκαν βαθειά στην πάναγνη ψυχή της Παναγίας μας. Ένα αστέρι είδαν και πίστεψαν ότι γεννήθηκε βασιλιάς από τον Ισραήλ. «Aνατελεί άστρον εξ Iακώβ, αναστήσεται άνθρωπος εξ Iσραήλ», πληροφορούσε η προφητεία, η οποία υπήρξε για τις εκζητούσες καρδίες τους επαρκές κίνητρο για την εύρεση του τεχθέντος Κυρίου. Έπειτα η εμφάνιση της Μητέρας του Παιδίου ήταν τόσο πτωχική, δεν ήταν η αναμενόμενη. Και όμως πίστεψαν οι Μάγοι ότι το αδύνατο Νήπιο ήταν ο παντοδύναμος Βασιλιάς του κόσμου, στον Οποίο αρμόζουν βασιλικές τιμές και δώρα! Σ' όλα τα παραπάνω συγκλονιστικά περιστατικά και βιώματα η Θεοτόκος παρέμεινε σιωπηλή! Δεν πολυπραγμονούσε! Ταπεινά, όπως πάντα, παρακολουθούσε και αθόρυβα συμμετείχε στο σχέδιο του Θεού - Πατέρα για τον νηπιάσαντα Υιό Του. Ως πολυτιμότατο δε θησαυρό έκρυβε και διατηρούσε στην αγία καρδία Της, ό,τι συνέβαινε και αφορούσε στο Μονογενή Της. Πόσοι χριστιανοί και σήμερα θα επιθυμούσαν να βρίσκονταν στη θέση των Μάγων! Και με την καθοδήγηση αστεριού να οδηγούνταν στη Φάτνη, για να δουν την Παναγία Μητέρα και να προσκυνήσουν τον ενανθρωπήσαντα Θεό. Να προσφέρουν κι εκείνοι τα δώρα τους, να απολαύσουν την παρουσία Του! Αλλά και για κάθε πιστή ψυχή υπάρχει Αστέρας οδηγός, αρκεί να το θελήσει και να ακολουθήσει την αλάνθαστη πορεία του, για να βρει το Χριστό. Η
Ορθόδοξη Εκκλησία μας αποτελεί αυτό το αείφωτο πνευματικό αστέρι, που δείχνει και προσφέρει Αυτόν τον Ίδιο τον Κύριο Ιησού, με τα θεία Μυστήρια. Κάθε άνθρωπος μπορεί να βρει τον Χριστό πάνω στην Αγία Τράπεζα, στο Πανάγιο της θείας Ευχαριστίας Μυστήριο! Εκεί βρίσκεται ο Κύριός μας και περιμένει τους πιστούς Του να Τον συναντήσουν, για να Τον προσκυνήσουν, να Του προσφέρουν τα δώρα τους τα δώρα της αγάπης τους, της καθαρότητας της καρδίας τους, της λατρείας τους. Να λάβουν ουράνια, θεία, αιώνια, αναφαίρετα αγαθά. Να λάβουν την άφεση και την συγχώρεση των αμαρτιών τους να λάβουν την ειρήνη που εκπορεύεται από τον Aρχοντα της ειρήνης, να λάβουν Αυτόν τον Ίδιο μέσα στις καρδιές τους, για να Τον απολαύσουν και για να γίνεται πραγματικότητα ο λόγος Του ο άγιος «ο τρώγων μου τήν σάρκα καί πίνων τό αίμα έν εμοί μένει, καγώ έν αυτώ» (Ιω. στ 56). Επομένως, όσοι πιστοί «μετά φόβου Θεού, πίστεως καί αγάπης» ας προσερχόμαστε στο μυστήριο της θείας Κοινωνίας. Διότι τότε έχομε τη θέση των Μάγων! Εφόσον τότε- με την άξια μετάληψη της φρικωδεστάτης θυσίας- η καρδία μας προσκυνεί τον Κύριο και Τον ενθρονίζει στην ψυχή μας! Ακόμη περισσότερο, εφ ' όσον τότε γινόμαστε «σύσσωμοι καί σύναιμοι Χριστού»!!! KAΛΑ ΧΡΙΣΤΟΥΓΕΝΝΑ Καλλιστράτου Ν. Λυράκη, 2003 Împlicarea Bisericii în social Implicarea Bisericii în asistența medicală socială este deopotrivă o vocație spirituală și o necesitate practică. În acest sens, Biserica noastră promovează atât colaborarea cu unități medicale de stat și private din România, cât și crearea de unități medicale proprii, între care se disting: Spitalul Providența din Iași, Centrul socio-medical al Fundației Sfântul Spiridon Vechi din București, Centrul de îngrijiri paliative Sfântul Ierarh Nectarie din București, inaugurat în data de 24 octombrie 2012, 24
și Centrul de îngrijiri paliative din Cluj- Napoca, Centrul social-filantropic eparhial medical Sf. Doctori fără de arginți Cosma și Damian - Galați, Centrul de recuperare neuro-motorie de tip ambulatoriu din Turda ș.a. De asemenea, între cele peste 710 instituții și servicii sociale și medicale organizate în cadrul unităților bisericești din Patriarhia Română, trebuie menționate cele 21 de centre medicale, cabinete medicale și stomatologice, cu servicii interne sau de ambulatoriu, cele 20 de cămine și centre multifuncționale destinate persoanelor vârstnice, cele 46 de centre de zi destinate persoanelor vârstnice, cele 22 de servicii sociale de îngrijire a vârstnicilor, dar și zeci de cantine sociale destinate asigurării hranei zilnice, atât persoanelor care pot veni singure pentru a servi masa, cât și celor care nu se pot deplasa. Tot pentru sprijinirea bolnavilor și persoanelor vârstnice, mai sunt în curs de edificare sau de a fi date în folosință un număr de 155 de instituții medicale și social-filantropice aparținând unor unități bisericești. În spitalele publice și private și în unele așezăminte socialfilantropice își desfășoară activitatea 265 de preoți de caritate, care săvârșesc Sfânta Liturghie și asigură asistență religioasă (liturgică și pastorală) în cele peste 240 de capele (paraclise) existente. din pastorala Sf. Sinod al B.O.R. Festivalul Din dragoste pentru Frumos, ediţia a II-a Anul 2012 este declarat de către Patriarhia Română an omagial al Tainei Sfântului Maslu şi al îngrijirii bolnavilor. De aceea, festivalul desfășurat la Paris in perioada 16-20 mai 2012 s-a sprijinit pe această tematică pentru a-şi deschide porţile artiştilor şi iubitorilor de frumos. Pentru că orice moment cultural, artistic reface sau ar trebui să refacă într-un fel lumea, o recompune urmărindu-i liniile de forţă etern-umane, articulaţiile care numai ele sunt aşa de la Dumnezeu. În acest sistem modular deschis, talentul şi, de ce nu?, jertfelnicia artiştilor pot să amelioreze întrucâtva ideea de puritate a Creaţiei şi creaturilor, livrând omului uituc atmosfera normalităţii, pe alocuri pierdute (Răzvan Bucuroiu). Se pune întrebarea dacă arta şi cultura nu ar trebui reîncreştinate, în sensul descoperitor al expresiei subversive creştine. Creştinismul are capacitatea de a explica lumea încă de la primele ei sunete, lumini şi senzaţii, tenebre şi cataclisme; mai departe, tălmăceşte abisul sufletesc al omului, făptură hărăzită eternităţii (Răzvan Bucuroiu). Evenimentele festivalului au îmbinat conferinţe şi dezbateri pe tema Sfântului Maslu, cu spectacole de teatru, lectură 25
de texte inedite, vizionare de filme, expoziţii de sculptură tradiţională, pictură şi fotografie, concerte de muzică clasică şi tradiţională. Festivalul s-a deschis miercuri 16 mai cu un concert extraordinar Grigore Leșe şi bătrânii armâni fărșeroți şi s-a încheiat duminică seara cu un cuvânt concluziv al Înaltpreasfinţitului Iosif. Reluarea cursurilor la Centrul Ortodox de Studii ßi Cercetåri Dumitru Ståniloae Marți 3 octombrie 2012 au început cursurile la Centrul Dumitru Stăniloae pentru anul universitar 2012-2013, la catedrala mitropolitană Sfinții Arhangheli din Paris (9 bis rue Jean de Beauvais 75005 Paris). În acest an cursurile se desfășoară marțea și joia de la 20.30 la 22.00 și sunt transmise în direct pe apostolia.tv. De asemenea, acestea pot fi găsite înregistrate sub formă de fișiere audio pe siteul apostolia.tv Patriarhul Antiohiei a trecut la cele veßnice La trecerea la cele veşnice a Prea feri - citului Părinte Patriarh Ignatie al IV-lea Hazim, Preafericitul Părinte Patriarh Daniel a adresat Sfântului Sinod al Patriarhiei Antiohiei şi al Întregului Orient următorul mesaj de condoleanţe: Sfântului Sinod al Patriarhiei Antiohiei şi al Întregului Orient Cu profundă durere creştinească, am primit vestea trecerii la cele veşnice a preaiubitului nostru frate în Hristos vrednicul de pomenire Ignatie al IV-lea, Patriarhul Antiohiei şi al Întregului Orient, personalitate marcantă a lumii creştine contemporane. A fost dăruit de Dumnezeu cu harisme deosebite pentru împlinirea misiunii sfinte de slujitor al lui Hristos, remarcânduse printr-o vastă cultură teologică, o grijă deosebită pentru Biserică şi o largă deschidere spre dialog intercreştin şi interreligios. La acest moment de mare pierdere pentru Patriarhia Antiohiei şi pentru întreaga Ortodoxie, în numele ierarhilor, preoţilor şi credincioşilor Bisericii Ortodoxe Române, Vă adresăm frăţeşti condoleanţe, rugând pe Hristos Domnul, Arhiereul Cel Veşnic, să aşeze sufletul Patriarhului Ignatie în ceata drepţilor şi să dăruiască alinare şi întărire în credinţă întregului popor ortodox din cuprinsul străvechii Patriarhii a Antiohiei. Hanno collaborato alla redazione di questo numero: padre Mihai Mesesan, padre Gabriel Popescu Nebojsa Veljic, Yulia Sudakova, Vasiliki Alexandrou, Renato Giovannoli 26
Programma Liturgico Ogni domenica ore 10:30 Divina Liturgia, chiesa Madonnetta (Lugano) 25 Dicembre 2012, ore 10:30 NATALE - Divina Liturgia con un programma di Martedì canti natalizi e l arrivo di Babbo Natale 6 Gennaio 2013, ore 10:30 EPIFANIA - Divina Liturgia e grande Domenica benedizione dell acqua 6 Gennaio 2013, ore 22:00 BOZIC - Divina Liturgia e la benedizione Domenica del Badnjak (chiesa Sacro Cuore, Lugano) 7 Gennaio 2013, ore 10:30 BOZIC - Divina Liturgia Lunedì 19 Gennaio 2013, ore 10:30 BOGOJAVLJENJE - Divina Liturgia e grande Sabato benedizione dell acqua 27 Gennaio 2013, ore 10.30 SVETI SAVA - Divina Liturgia Domenica Seguirà la distribuzione dei regali per i bambini. I fedeli che desiderano continuare la tradizione della benedizione della loro casa nel Nuovo Anno sono pregati di avvisare in anticipo padre Mihai. Per il sacramento della confessione e qualsiasi desiderio spirituale o sociale, padre Mihai Mesesan è sempre a disposizione di tutti i fedeli e può essere contattato all indirizzo: Via Generale Guisan 13, CH 6900 Massagno Tel./fax: 091 966 48 11 Cellulare: 076 322 90 80 Email: mihai@ticino.com Coloro che desiderano sostenere la nostra parrocchia possono farlo tramite il nostro conto postale: Comunità Ortodossa Elvetica, 6900 Lugano, Conto 69-9695-4