UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Martedì, 14 ottobre 2014

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UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Martedì, 14 ottobre 2014

UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Martedì, 14 ottobre 2014 Prime Pagine 14/10/2014 Prima Pagina Il Sole 24 Ore 1 14/10/2014 Prima Pagina Italia Oggi 2 14/10/2014 Prima Pagina Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 3 14/10/2014 Prima Pagina La Voce di Romagna 4 Enti locali 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 Irap, taglio da 6,5 miliardi 5 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 GUIDO GENTILI Una scossa da realizzare con serietà 6 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 Giochi, tasse su del 5% 7 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 MARCO MOBILI, MARCO ROGARI Imponibile Irap abbattuto del 50% 8 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 L' imposta più odiata 10 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 GIORGIO POGLIOTTI Risparmi di 8.500 euro l' anno per ogni assunto 12 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 BARBARA FIAMMERI «Taglio Irap da 6,5 miliardi, via tasse per 18» 14 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 MARCO MOBILI, MARCO ROGARI La legge di stabilità sale a quota 30 miliardi 16 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 La manovra scommette sulla credibilità della spending 18 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 Le misure in arrivo con la legge di stabilità 19 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 NICOLETTA PICCHIO «La priorità è ricreare la fiducia» 20 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 LUCA ORLANDO Gli imprenditori: avanti con le riforme 22 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6 Bankitalia: stime a rischio 24 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 ANTONIO IORIO L' Iva rende il rientro più caro 26 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 RIENTRO CAPITALI 28 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 I cinque pilastri della delega 29 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 Jobs act, retromarce e misure insufficienti 30 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13 Nord Ovest ancora in tilt Paura in Emilia e Piemonte 32 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 14 DOMENICO PALMIOTTI Il Tap ricorre contro i blocchi 34 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 Il tavolo Ast finisce a Palazzo Chigi Il 17 sciopero 36 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 17 Novara Milano, lavori in ritardo 37 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 21 C' è ancora una priorità investimenti? 38 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 21 ALESSANDRO ARONA Prove di ripartenza per l' edilizia bloccata 40 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 22 MAURO SALERNO La «riforma continua» sugli appalti pubblici 42 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 22 GIUSEPPE LATOUR Un' ondata di dinamismo all' Autorità anticorruzione 44 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23 ALESSANDRO LERBINI Boom dei bandi nei primi 9 mesi 46 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23 MASSIMO FRONTERA La leva della deroga fa accorciare i tempi 48 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 24 ALESSANDRO ARONA Sfide a ostacoli per gli aeroporti 50 14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 Esame europeo? Perché l' Italia non è la Francia 52

14/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 La teologia economica dei francescani e la realtà di oggi 54 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 1 PIERLUIGI MAGNASCHI Il punto è: perché, avendo progetti e soldi, a Genova non si... 56 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 2 EDOARDO NARDUZZI La pubblica amministrazione è già fallita:... 58 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 2 MARCO BERTONCINI Una cauta opposizione: la nuova formula di Fi 60 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 4 EMILIO GIOVENTÙ Dal 2015 addio all' Irap sul lavoro 61 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 6 GIORGIO PONZIANO Ebola da interviste a pagamento 64 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 8 TINO OLDANI Se la riforma della burocrazia serve a evitare la Troika, l' incompetenza... 67 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 10 DOMENICO CACOPARDO Guarda chi si vede, la politica 69 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 12 ANNALIA MARTINELLI Cari sindacati, aspetto una risposta: fra i diritti dei dipendenti... 71 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 21 MICHELE ARNESE ED EDOARDO PETTI Giornalisti, formazione che follia 73 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 24 brevi 75 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 25 VALERIO STROPPA Opere d' arte per pagare le tasse 77 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 25 CRISTINA BARTELLI Verso lo stop alle tasse 79 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 28 FRANCESCO CERISANO La beffa dei tagli alle province 80 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 28 RISPOSTE A QUESITI Tasi/ ItaliaOggi risponde 82 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 31 Errori medici, camici bianchi con responsabilità limitata 84 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 32 Il prelievo non crea evasione 86 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 33 Revisori legali senza limiti 90 14/10/2014 Italia Oggi Pagina 40 EMANUELA MICUCCI Il dirigente diventi un coordinatore dei prof 91 Web 14/10/2014 PavaglioneLugo.net Focus su EXPO 2015 e sulle opportunità per le imprese e per il... 92 14/10/2014 PavaglioneLugo.net La XV Festa del Cavallino Rampante 94 14/10/2014 PavaglioneLugo.net Ci ha lasciati Wanda Bartoletti 95 14/10/2014 PavaglioneLugo.net E' deceduto il dott.luigi Spada 96 14/10/2014 PavaglioneLugo.net Il cordoglio del sindaco e della consulta di Voltana 97 14/10/2014 PavaglioneLugo.net La Gherardi ospita i gemelli di Choisy le Roi 98 14/10/2014 PavaglioneLugo.net Lorenzo Garagnani si aggiudica il riconoscimento del bagnacavallese lontano 99 14/10/2014 PavaglioneLugo.net Un piedibus speciale sull'argine del Lamone 100 14/10/2014 PavaglioneLugo.net La rassegna Mondovisioni 101 14/10/2014 lugonotizie Controlli serali e notturni dei Carabinieri, 5 persone denunciate 102 14/10/2014 lugonotizie La scuola media Gherardi di Lugo ospita i gemelli di di Choisy le Roi 103 14/10/2014 lugonotizie Cordoglio per la scomparsa del dottor Luigi Spada di Voltana 104 14/10/2014 lugonotizie LA POSTA DEI LETTORI / Una festa per gli amici del tartufo o un pochino... 105 14/10/2014 lugonotizie La Confesercenti ricorda Pier Antonio Nannini 106 14/10/2014 lugonotizie Il dottor Lorenzo Garagnani si aggiudica il riconoscimento del... 107 14/10/2014 lugonotizie Rassegna Mondovisioni, la storia di Aaron Swartz 108 14/10/2014 lugonotizie A Chiesuola dal 16 al 19 ottobre si celebra la Festa della Madonna e la... 109

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14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 La città si veste di rosso Arrivano le Ferrari Premio a... 155 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Da simbolo sugli aerei di guerra alla scuderia di F1 156 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Oggi i funerali di Nannini già presidente Confesercenti 157 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Muore a 58 anni il dottor Luigi Spada 158 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Garagnani è il "Bagnacavallese lontano" 159 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Compie 101 anni 160 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Servizi per l ' infanzia 161 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Corsi ad Acrylico 162 14/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 14 Visioni dal mondo 163 La Voce di Romagna Ravenna 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 10 L' Ausl: "Non c' è stata negligenza" 164 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 10 L' infermiera nega tutto "Io non c' entro" 165 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 12 Calamosca Il ventennale è tutto d' oro 166 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 16 Anziano si perde in collina, riportato a casa 167 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 16 Chimica e Materiali Il corso faentino sforna sei nuovi laureati 168 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 18 'Denunciate se i vostri territori sono a rischio frane e alluvioni' 169 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 18 Un giorno con le "rosse" di Maranello 170 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 18 Garagnani, un chirurgo da premio 171 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 18 Cordoglio per la morte di Spada 172 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 18 Ubriaco fradicio si schianta sulla S.Vitale 173 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 18 Distrugge bancomat a calci e pugni 174 14/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 18 Prevenzione furti Coltelli in tasca. e fare sospetto: tre denunciati 175

Il Sole 24 Ore Prima Pagina 1

Italia Oggi Prima Pagina 2

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina 3

La Voce di Romagna Prima Pagina 4

Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali LEGGE DI STABILITÀ. Renzi: la manovra sale a 30 miliardi Per le coperture si cercano 16 miliardi di tagli. Irap, taglio da 6,5 miliardi Zero contributi nei primi tre anni per chi assume a tempo indeterminato. «Dal 2015 verrà abolita la componente lavoro dalla tassa dell' Irap: questo vale 6,5 miliardi di euro». Lo ha detto ieri Matteo Renzi nel suo intervento all' assemblea di Confindustria Bergamo. Non è tutto: tre anni a "zero contributi" per le imprese che assumono a tempo indeterminato. Renzi ha delineato le mosse del governo per agganciare la ripresa: ci saranno 18 miliardi di tagli alle tasse nella legge di stabilità, la cui portata salirà a 30 miliardi. In particolare 16 miliardi arriveranno dalla spending review, altri 11,5 Palazzo Chigi li ricaverà dalla leva del deficit rimanendo comunque sotto il tetto del 3%. Fiammeri, Mobili, Rogari u pagine 2 3. 5

Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali IL RILANCIO E LE TASSE. Una scossa da realizzare con serietà Guido Gentili Fosse solo una partita di poker, tra lanci e rilanci, sarebbe divertente. Ma non lo è. La posta in gioco è tremendamente più seria e cruciale: la ripresa di un Paese stremato e il suo rapporto con l' Europa e con i mercati. Dietro e davanti l' annuncio del premier Matteo Renzi di una legge di stabilità da 30 miliardi senza aumenti fiscali; la spending review per 16 miliardi; l' abbattimento dell' Irap per 6,5 miliardi; il taglio per 3 anni dei contributi per chi assume a tempo indeterminato; la possibilità di ricevere il Tfr in busta paga ci sono questi numeri e questa impostazione. Mix che se confermato in modo chiaro nel testo di legge può segnare la svolta attesa. Oppure, in caso contrario, aprire una finestra sul burrone. Renzi ha messo sul piatto la credibilità sua e della terza economia dell' Eurozona. Lo ha fatto tirando dritto su una strada dove non mancano le curve pericolose (a partire dall' esame non scontato dell' Europa sulla deviazione dal pareggio di bilancio) e che può essere attraversata da molte incognite. Le preoccupazioni formulate da Bankitalia hanno un loro spessore di veridicità e sarebbe un errore non tenerne in debito conto. Sarebbe sbagliato sottovalutare anche le contestazioni. Infine, ieri come oggi, non è possibile trattare il tema delle coperture finanziarie con un' alzata di spalle. D' altra parte gli impegni assunti dal premier suonano con toni diversi da quelli di uno spot di giornata. Al contrario. La strategia d' attacco prospettata indica una scelta di politica economica e non un compromesso dove tutto "si tiene". Di queste mezze soluzioni inservibili ne abbiamo collezionate a bizzeffe e l' Italia ha pagato un prezzo altissimo. Se ne ricordi, domani, il Governo. twitter@guidogentili1. GUIDO GENTILI 6

Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali L' IPOTESI. Giochi, tasse su del 5% Su le tasse sul gioco per incassare 2 miliardi per la riduzione delle tasse e salvare gli sgravi fiscali delle famiglie. L' ipotesi, allo studio nella Stabilità, prevede l' aumento di 5 punti del prelievo erariale unico (Preu) sulle new slot e sulle Vlt (apparecchi di nuova generazione). Un aumento che potrebbe far crollare il mercato e il relativo gettito. RIPRODUZIONE RISERVATA. 7

Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali La lunga crisi. Imponibile Irap abbattuto del 50% Stimato un impatto macroeconomico sul Pil di 0,1 punti percentuali subito e di 0,4 a regime. Marco Mobili Marco Rogari ROMA L' Irap diventa più leggera. Dal 2015 il costo del lavoro sarà integralmente deducibile dalla base imponibile dell' imposta regionale sulle attività produttive. Una misura che in termini di riduzione del carico fiscale su imprese e autonomi vale 6,5 miliardi di euro. Almeno stando all' intervento di ieri dello stesso premier, Matteo Renzi, nel corso dell' assemblea di Confindustria con gli imprenditori di Bergamo. È arrivata dunque la scelta politica annunciata su queste pagine domenica scorsa, quando il premier è stato messo davanti alla scelta tra un taglio dell' intera componente lavoro dalla base imponibile Irap e un taglio dei contributi sociali. Sul tavolo anche una terza opzione (tornata nel cassetto), ovvero quella di replicare l' intervento di maggio del decreto Irpef con un taglio del 10% sulle cinque aliquote Irap. La scelta finale è dunque quella di far camminare l' imposta regionale non più su tre gambe (profitti, interessi passivi e costo del lavoro) ma solo su due. In attesa di conoscere i numeri della legge di stabilità, che sarà varata domani dal Governo a Palazzo Chigi, il tributo regionale pagato dal settore privato vale per l' Erario oltre 22 miliardi di euro cui se ne devono aggiungere almeno altri 10 pagati dalla pubblica amministrazione. La componente lavoro che oggi resta a carico delle imprese, perché esclusa dalle deduzioni in misura fissa e quelle in misura forfettaria, pesa almeno per il 50% sulla base imponibile Irap. E considerando che una prima riduzione del cuneo fiscale per oltre 2 miliardi è già in vigore con l' attuazione del decreto salva Italia di Monti, il peso della componente lavoro dell' Irap viaggia tra gli 8 e i 9 miliardi. Ma occorre ricordare che il mancato pagamento dell' Irap riduce la deducibilità del tributo regionale ai fini dell' Ires e dell' Irpef. Pertanto nella posta dare avere per le imprese il taglio del costo del lavoro dall' Irap si attesta, come annunciato da Renzi, sui 6,5 miliardi. A beneficiarne saranno comunque tutte le imprese, anche se l' intervento, così come ipotizzato, finisce per premiare soprattutto le imprese medio grandi (labour intensive). Per le piccole e piccolissime imprese i risparmi di imposta potrebbero variare tra il 5% e 9%, toccare il 35% di risparmio per le Pmi e addirittura il 65% per unità operative medio grandi. Il taglio del costo del lavoro, inseguito dalle imprese fin dall' entrata in vigore del tributo regionale, produrrà effetti positivi anche in termini di valori macroeconomici. Un taglio del carico fiscale sulle Continua > 8

Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali imprese da 6,5 miliardi di euro potrebbe migliorare il Pil già a partire dal 2015 di 1,6 miliardi e toccare i sette miliardi a regime, a conclusione del triennio della legge di stabilità 2015 2017. Non solo. In termini di maggiore spinta all' occupazione il taglio della componente lavoro dal calcolo del valore della produzione potrebbe valere anche fino da 0,2 a 0,3 punti percentuali, così come sui consumi che a regime potrebbero crescere di 0,4 punti. Il taglio del costo del lavoro dall' imponibile Irap si andrà ad aggiungere alla riduzione del 10% sulle aliquote dell' imposta regionale introdotta con il decreto Irpef di maggio. RIPRODUZIONE RISERVATA. MARCO MOBILI, MARCO ROGARI 9

Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ANALISI. L' imposta più odiata L' Irap, sin dalla sua nascita, si porta dietro la sgradevole immagine di "tassa ingiusta". Tasse simpatiche non se ne conoscono, d' accordo. Ma una tassa che colpisce il lavoro e che si paga anche quando i bilanci chiudono in perdita è qualcosa davvero difficile da farsi piacere. Economisti, giuristi e politici si confrontano da sempre sulla coerenza di un prelievo così congegnato e anche segnato da innumerevoli promesse di soppressione, puntualmente disattese. Anche per questo, l' annuncio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di voler azzerare la componente del costo del lavoro dall' Irap rappresenta una svolta di grande rilievo. E non solo perché in questo modo il prelievo sulle attività produttive sarà alleggerito di circa 6,5 miliard i all' anno. L' intervento sull' Irap annunciato dal premier va nella direzione giusta anche per altri motivi. E risponde alla priorità di avviare una reale riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. Un intevento così congegnato, infatti, andrà a premiare le imprese che danno più lavoro, le attività labour intensive. Una misura di questo tipo appare più efficace del taglio lineare dell' aliquota (come è stato fatto sempre dal governo Renzi poco prima dell' estate), che produrrebbe una riduzione del prelievo "democratica" ovvero uguale per tutti ma forse poco lungimirante nella fase attuale, nella quale il lavoro ha bisogno di essere sostenuto. Spostare tutto, come intende fare il governo sul costo del lavoro, risponde così all' esigenza di rendere più competitive le imprese, visto che proprio la componente Irap gioca in questo senso un ruolo decisamente negativo. Un ruolo anche poco comprensibile all' estero, tanto che per fare un esempio le statistiche internazionali sul costo del lavoro redatte dall' Ocse non includono per l' Italia la componente Irap, facendo apparire il nostro cuneo fiscale non così diverso da quello degli altri paesi, cosa che ovvia mente non è. Certo, rispetto al 1997 anno dei primi pagamenti dell' Irap molte correzioni, semplificazioni e riduzioni del prelievo so no arrivate. Talvolta lo si è fatto per adeguarsi o per rimediare alle sentenze delle Corti, dalla Cassazione alla Corte costituzionale; altre volte per rispondere ancorché parzialmente all' allarme del mondo produttivo sugli effetti devastanti di que sta imposta. Nel corso degli anni, solo per citare alcune misure volte a ridurre l' impatto dell' imposta, sono arrivate detrazioni fisse dalla base imponibile e detrazioni legate in modo specifico al costo del lavoro che hanno escluso dall' imposta moltissimi soggetti economici di piccole dimensioni. Un segnale Continua > 10

Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali è giunto anche con l' introduzione della possibilità di dedurre dall' Ires una quota dell' Irap pagata. Non c' è dubbio, però, che la misura ora annunciata dal governo rappresenti una scossa, che non può essere paragonata agli interventi del passato. Proprio qualche giorno fa il direttore dell' agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, ha parlato delle necessità di un fisco che favorisca lo sviluppo. E ha lanciato l' idea di un nuovo "patto" di fiducia con le imprese e i pro fessionisti. Ecco, questa può essere, anzi, questa deve essere la direzione da seguire. Perché, come si è detto sul Sole 24 Ore di sabato scorso, in un paese come l' Italia che ha una pressione fiscale a livelli insostenibili, il "patto" sul fisco richiede in primo luogo uno sforzo nella direzione della riduzione del prelievo. Dal governo sta per arrivare una prima, important e, risposta. Che pone le basi per costruire davvero un nuovo rapporto tra fisco e c ontribuenti. RIPRODUZIONE RISERVATA. 11

Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali Decontribuzione. Le misure su Irap e contributi. Risparmi di 8.500 euro l' anno per ogni assunto Giorgio Pogliotti ROMA Dal 2015 un imprenditore potrà risparmiare tra gli 8.550 e gli 8.850 euro per ogni neoassunto con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti con reddito di 22mila euro lordi. La cifra risparmiata potrà salire a 9.542 euro, in caso di stabilizzazione di un lavoratore che aveva un contratto a tempo determinato. È l' effetto delle due misure annunciate ieri dal premier Renzi, che intende destinare 1,5 miliardi per azzerare i contributi a carico degli imprenditori che assumerano con la nuova tipologia contrattuale prevista dal Jobs act, in aggiunta ai 6,5 miliardi che serviranno per abolire la componente lavoro dell' Irap. «Vogliamo rendere più convenienti le assunzioni con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti spiega il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. Stiamo ancora studiando come calibrare la decontribuzione per i neoassunti, si ragiona se renderla totale fino a certe soglie di reddito, per determinate categorie». Con l' aiuto del coordinatore scientifico della Fondazione studi consulenti del lavoro, Enzo De Fusco, abbiamo stimato l' impatto per le imprese delle misure annunciate dal premier. Iniziamo dall' Irap. Ebbene su un reddito medio di un lavoratore dipendente, che è pari a 22mila euro lordi annui, per una grande azienda in linea di massima la componente lavoro dell' Irap oggi ha un impatto stimato tra i 550 e gli 850 euro l' anno che verrebbero risparmiati dal datore di lavoro. Oggi sui 22mila euro, per un lavoratore fino a 35 anni, in virtù delle deduzioni la base imponibile si abbatte di 10.600 euro. L' intervento del governo avrebbe l' effetto di azzerare la quota parte residuale, ovvero i restanti 11.400 euro. Se la misura verrà estesa anche alle stabilizzazioni di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, lo "sconto" per l' impresa sarà ancora maggiore. Attualmente, infatti, l' imprenditore paga 1.542 euro di Irap (prendendo come riferimento il Lazio), poiché paga oltrechè sui 22mila euro di reddito anche sui contributi, ovvero su 33mila euro complessivi. Se questa fattispecie verrà inclusa tra le tipologie che beneficiano dell' abolizione Irap, il risparmio per l' impresa sarà quindi di 1.542 euro. Questa misura si applicherà all' attuale stock di lavoratori e ai futuri. Ma le agevolazioni annunciate da Renzi non si fermano qui. La seconda novità riguarda esclusivamente le nuove assunzioni, con l' azzeramento dei contributi che nel caso preso in esame (reddito di 22mila euro) corrispondono all' incirca a 8mila euro l' anno. Che l' imprenditore non dovrebbe più pagare. «Nel complesso si avrebbe un abbattimento secco del 35% del costo del lavoro sui neoassunti spiega De Fusco e di circa 4 punti percentuali per i vecchi lavoratori». Continua > 12

Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Resta da capire ancora se, e come, verrà graduato lo "sconto" per i neoassunti, e soprattutto come verranno reperite le coperture economiche per le due misure. Ma dopo l' annuncio di Renzi sembra delinearsi in modo più chiaro il disegno del governo, che punta a rendere più "appetibile" per le imprese il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, semplificando la flessibilità in uscita (con la revisione della disciplina sul reintegro) e con consistenti sconti fiscali. Basterà per creare occupazione stabile? L' obiettivo è anche quello di "cannibalizzare" parte delle false partite Iva o delle finte collaborazioni che mascherano rapporti di lavoro subordinato, semplicemente rendendo la tipologia di lavoro standard più conveniente. RIPRODUZIONE RISERVATA. GIORGIO POGLIOTTI 13

Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali La lunga crisi. «Taglio Irap da 6,5 miliardi, via tasse per 18» Renzi: costo del lavoro escluso dal tributo, zero contributi nei primi tre anni per chi assume a tempo indeterminato. Barbara Fiammeri ROMA La Legge di stabilità sale a «30 miliardi». Fino a poco tempo fa un simile annuncio sarebbe stato foriero di cattivi presagi. Matteo Renzi invece ne fa uno spot a sostegno della politica economica del Governo per rilanciare crescita e occupazione con due interventi choc: 1) per tre anni i contributi di tutti i nuovi assunti a tempo indeterminato saranno a carico dello Stato; 2) a partire dal 2015 verrà cancellata dall' Irap la componente lavoro. Misure che, assieme alla conferma del bonus degli 80 euro, all' allentamento del patto di stabilità interno e ferma restando la determinazione a procedere a un accordo con le banche («nelle prossime ore») per l' anticipo facoltativo del Tfr in busta paga, dovrebbero contribuire a ribaltare la spirale recessiva confermata anche ieri da Istat e Bankitalia. Già perché stavolta non ci sarà «un centesimo di tasse in più». E per dimostrarlo il premier si serve ancora una volta del numero 18, che «non è solo l' articolo dello Statuto dei lavoratori» ma corrisponde anche al taglio delle tasse attuato dal governo con la finanziaria dello scorso anno e con quella che sarà approvata domani dal Consiglio dei ministri: «Il maggiore di sempre», rivendica Renzi che, pur ribadendo di voler rispettare il vincolo «stupido» del 3%, non sembra intenzionato a farsi intimorire da chi a Bruxelles ha già informalmente fatto sapere di non vedere di buon occhio il rinvio del pareggio di bilancio strutturale. Il premier sceglie non a caso il palcoscenico dell' assemblea di Confindustria Bergamo, nella fabbrica Persico a Nembro, per annunciare la rivoluzione. Fuori lo attendono un gruppo di operai della Fiom al grido di «buffone». Lo stesso accadrà un' ora dopo, quando varcherà il cancello della Dalmine mentre da Roma gli arriva l' eco dell' ennesimo attacco di Susanna Camusso. La leader della Cgil conferma la manifestazione del 25 ottobre a Piazza San Giovanni «per salvare il Paese» e rilancia lo «sciopero generale». Renzi chiede agli imprenditori di fare la loro parte, lanciando loro una vera e propria «sfida», così almeno la definisce il premier. Il governo mette a disposizione 6,5 miliardi per l' eliminazione della componente lavoro dall' Irap, «come Confindustria nella persona di Giorgio Squinzi e dei suoi predecessori ci chiede da tempo di fare». Un altro miliardo servirà a «pagare» la decontribuzione triennale dei nuovi assunti. «A proposito dell' articolo 18, faremo una cosa semplice: coloro i quali nel Continua > 14

Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali 2015 assumeranno giovani e meno giovani a tempo indeterminato avranno la possibilità di non pagare i contributi e lo Stato si sostituirà all' imprenditore», spiega Renzi. Ci sono poi i 10 miliardi per rendere «permanente» il bonus degli 80 euro e i 500 milioni per aumentare le detrazioni fiscali delle famiglie parallelamente al piano per consentire ai lavoratori di avere in busta paga il Tfr. Ma la «sfida» non è solo nei confronti degli imprenditori. La scelta di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato è salutata con favore da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro e tra i più critici nei confronti del Jobs act, così come da altri esponenti della minoranza del Pd che ora dovranno decidere se andare in piazza con Landini e Camusso, come ha già confermato Fassina, per quella che è stata definita dalla leader della Cgil «la prima iniziativa di contrasto vero a questo governo» oppure schierarsi dalla parte del premier. Tertium non datur. Il premier, come è suo solito, preferisce giocare all' attacco. La scelta di una manovra da «30 miliardi» è una prova di forza anche nei confronti dell' Europa davanti alla quale si presenterà con una spending review record da 16 miliardi per rendere credibile la scelta di finanziare più di 11 miliardi di misure espansive in deficit. «Siamo in un momento delicato» e «le difficoltà vanno affrontate senza far finta di sottovalutarle» ma senza mai dimenticare che l' Italia è «una grande potenza industriale» che deve «recuperare fiducia nel futuro», non perché lo dice «un pazzarello», ma perché «i numeri dicono che ce la possiamo fare». E allora, è l' appello del premier, se si «lasciano da parte le divisioni di parte, ideologiche, culturali», se si «smette di litigare» e si «dà tutti una mano all' Italia», si arriverà «all' ultimo giorno di questa legislatura con un Paese trasformato» dalle riforme. Non solo quella del lavoro o quella fiscale. La tragedia di Genova è l' ennesima conferma che non si può andare avanti con «l' insopportabile scaricabarile», con un sistema in cui «lavorano più i giudici che i manovali». Così come va spazzata via quella cultura «borbonico napoleonica» che consente alle sovrintendenze di bloccare opere che «non sono la cupola del Brunelleschi». RIPRODUZIONE RISERVATA. BARBARA FIAMMERI 15

Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali Verso il Cdm. L' operazione porterà l' impatto dei tagli alla spesa pubblica dai 10 11 miliardi previsti ad almeno 16 miliardi. La legge di stabilità sale a quota 30 miliardi Marco Mobili Marco Rogari ROMA Puntare forte sulla riduzione delle tasse. La decisione di destinare 18 miliardi all' alleggerimento del peso del fisco e del costo del lavoro fa lievitare la Legge di stabilità 2015 a 30 miliardi. A dare l' annuncio è Matteo Renzi, dopo che lo stesso premier nei giorni scorsi aveva fatto riferimento a una manovra da 23 24 miliardi. Un intervento taglia tasse che tiene conto dei 3 miliardi già previsti per il prossimo anno dal decreto Irpef e che soprattutto punta sull' azzeramento della componente costo del lavoro dell' Irap, che da sola vale 6,5 miliardi. Un' operazione che ha come prima ricaduta quella di riportare il target della spending review per il prossimo anno dai 10 11 miliardi indicati negli ultimi giorni anche dagli esperti di Palazzo Chigi a 16 miliardi, ovvero in linea con l' obiettivo fissato dal Def di aprile. L' altro serbatoio che alimenterà la Stabilità è rappresentato dagli 11,5 miliardi ricavati dal Governo azionando la leva del deficit, rimanendo comunque sotto il tetto del 3%. Altri 2 3 miliardi arriveranno poi da nuove entrate e lotta all' evasione, sotto forma di interventi sul settore dei giochi, e forse anche con l' ampliamento del reverse charge sull' Iva. A queste misure si aggiungeranno alcune micro una tantum. Cambia anche la configurazione del puzzle della manovra dalla chiara impronta "espansiva". I 18 miliardi destinati a fertilizzare il terreno in chiave crescita saranno utilizzati anzitutto per stabilizzare il bonus Irpef da 80 euro. Per questo intervento servono 10 miliardi, che in realtà in Legge di stabilità diventano 7 perché 3 sono già assicurati in via strutturale dal decreto sul bonus Irpef. Altri 500 milioni saranno utilizzati per rafforzare le detrazioni delle famiglie numerose prioritariamente monoreddito. Come detto, 6,5 miliardi saranno impiegati per azzerare la componente lavoro dell' Irap e un altro miliardo servirà per incentivare la cancellazione (per tre anni) dei contributi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato con il nuovo sistema di tutele crescenti. Pertanto, sui 18 miliardi indicati da Renzi per alleggerire il peso fiscale e del costo del lavoro dovrebbero essere individuate coperture per non più di 15 miliardi. Il conto sale considerando le altre voci "obbligate" della Legge di stabilità dalla fisionomia "espansiva", che sarà varata domani dal Consiglio dei ministri. A partire dall' allentamento del Patto di stabilità interno per i Comuni che sarà pari a 1 miliardo e non verrà accompagnato dall' anticipo dal 2016 al 2015 dell' obbligo di pareggio di bilancio previsto in Costituzione per i Comuni, come invece era stato ipotizzato nei giorni scorsi. Un altro miliardo servirà per la stabilizzazione di 150mila precari inserita nelle linee guida della riforma della scuola. Non meno Continua > 16

Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali di 1,5 miliardi saranno destinati ad alimentare i nuovi ammortizzatori sociali collegati al Jobs act. Un altro miliardo servirà poi per rendere semi strutturale il credito d' imposta per la ricerca (500 milioni l' anno) e per prorogare l' ecobonus del 65% e il bonus del 55% per le ristrutturazioni edilizie. A questo punto siamo già arrivati a quota 19,5 miliardi, ai quali si aggiungeranno 5 6 miliardi per la copertura delle cosiddette spese indifferibili (dal rifinanziamento del 5 per mille alle missioni internazionali di pace). E, soprattutto, i 3 miliardi necessari per disinnescare la clausola fiscale ereditata dal Governo Letta. In tutto 27,5 28,5 miliardi, al netto delle coperture per lo sblocco degli scatti del personale del settore sicurezza (circa 1 miliardo), delle eventuali risorse aggiuntive per far decollare l' operazione Tfr in busta paga e della dote (sempre eventuale) da garantire al Comune di Genova per far fronte all' emergenza legata all' alluvione dei giorni scorsi. Il conto, quindi, si chiuderebbe più o meno a 30 miliardi, come indicato dal premier. Servirebbero pertanto 18,5 miliardi da aggiungere agli 11,5 miliardi ricavati azionando la leva del deficit. Almeno 16, assicura il premier, arriveranno dalla riduzione della spesa, che si tradurrà in un mix di "spending" (adottando una parte, seppure rivista e corretta, del piano preparato dal dimissionario Carlo Cottarelli) e di tagli semi lineari seguendo la regola Renzi del 3%. Un' operazione non semplice. E la caccia alle coperture da parte dei tecnici dell' esecutivo, proseguita ieri fino a tarda notte, sembrerebbe testimoniarlo. Sembra confermata l' intenzione di non toccare le pensioni. I tagli si concentreranno soprattutto sulle Regioni, per almeno 4 4,5 miliardi. Che a questo punto rischiano di non poter evitare di toccare la sanità, dalla quale è atteso un contributo minimo di quasi 1 miliardo utilizzando la nuova stretta sui beni e servizi (che avrà una ricaduta trasversale su tutte le amministrazioni centrali e territoriali per non meno di 3,5 4 miliardi). Gli enti locali dovrebbero essere chiamati a garantire un contributo minimo di 2,5 3 miliardi, che per circa 1 miliardo deriverebbe dalla prima fase di "potatura" delle municipalizzate. Un altro miliardo dovrebbe arrivare dal pubblico impiego soprattutto attraverso il taglio del 3% delle retribuzioni dei dirigenti pubblici (almeno 600 milioni). Altri 4 4,5 miliardi potrebbero essere assicurati dal giro di vite sulle voci di competenza diretta dei ministeri e tra i 500 milioni e il miliardo dal piano di razionalizzazione degli immobili. I 3 miliardi mancanti dovrebbero essere recuperati con alcune mini una tantum non fiscali (quasi un miliardo) e per circa 2 miliardi dal riordino di tax expenditures e incentivi alle imprese, che con un aggiustamento contabile non rientrerebbe più tra le maggiori entrate ma tra le minori spese. Per quanto riguarda la nuova tassa unica per la casa si punterebbe, al momento, ad intervenire in Parlamento come fu fatto per la Tasi. RIPRODUZIONE RISERVATA. MARCO MOBILI, MARCO ROGARI 17

Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ANALISI. La manovra scommette sulla credibilità della spending Dino Pesole Le manovre di riduzione della pressione fiscale (18 miliardi, ha annunciato ieri Renzi) si finanziano con i tagli alla spesa. A patto che questi ultimi siano strutturali e incidano effettivamente sui meccanismi "incrementali" che alimentano sprechi e inefficienze. Dunque deve trattarsi non di tagli lineari o semilineari, ma di una vera, profonda e incisiva «spending review». È la scommessa della legge di stabilità, per sostenere una manovra che stando alle ultime indicazioni fornite da Renzi viaggia verso i 30 miliardi, 11,5 dei quali finanziati in deficit. Se manovra "espansiva" dovrà essere, solo i tagli strutturali possono renderla credibile, e va di certo nella giusta direzione l' annuncio che l' intervento sull' Irap (6,5 miliardi) si concentrerà sulla componente costo del lavoro. Anche la minicorrezione dei saldi di finanza pubblica chiesta da Bruxelles non potrà che essere coperta da tagli alla spesa. Alla vigilia del varo della manovra, proprio questa resta l' incognita maggiore. In aprile, sulla base delle indicazioni fornite dal commissario Carlo Cottarelli, i tagli 2015 erano indicati a quota 17 miliardi. Renzi ora li quantifica in circa 16: una cifra imponente. Con quali possibilità concrete che possa essere effettivamente realizzata? Sarà una vera spending review, operazione finora mai realizzata soprattutto in queste dimensioni? E il Parlamento (i tagli non sono mai indolori), la sosterrà a pieno nel corso dell' iter di approvazione della manovra? Si tratta di scegliere, ma non con l' ottica esclusiva del "risparmio", quanto dell'"investimento" soprattutto nei settori (innovazione, ricerca, istruzione) che possono preparare un futuro alle giovani generazioni. Risorse da recuperare laddove invece albergano appunto sprechi e inefficienze. Lo ha ricordato in diverse occasioni (in gran parte inascoltato) il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: l' investimento in ricerca e innovazione «è una priorità irrinunciabile per lo sviluppo del nostro Paese ed è compito primario dei soggetti pubblici e privati fornire risorse e strumenti adeguati a tal fine». RIPRODUZIONE RISERVATA. 18

Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali Le misure in arrivo con la legge di stabilità Le misure in arrivo con la legge di stabilità IRAP Tagli di tasse per 18 miliardi Da Bergamo il premier Matteo Renzi ha precisato meglio i contorni della manovra sull' Irap che sarà contenuta nella legge di stabilità attesa domani sul tavolo del Consiglio dei ministri. La sua intenzione è quella di abolire la componente lavoro dal peso complessivo dell' imposta. Una manovra che secondo i suoi calcoli dovrebbe valere circa 6,5 miliardi. Nel complesso ha assicurato ci saranno riduzioni di tasse per 18 miliardi NUOVE ASSUNZIONI Detassazione per tre anni sui nuovi assunti Per arrivare ai 18 miliardi di riduzione annunciata dal premier bisogna aggiungere i 10 miliardi per finanziare in modo stabile il bonus di 80 euro, 500 milioni per la detrazione fiscale per le famiglie e circa un miliardo per detassare le nuove assunzioni. Più nel dettaglio saranno azzerati i contributi da versare per ogni giovane o non giovane assunto nei prossimi tre anni con contratto a tempo indeterminato TFR Governo al lavoro per l' accordo con le banche Intervenendo all' assemblea generale di Confindustria Bergamo, Renzi ha confermato che l' operazione Tfr va avanti. I lavoratori interessati potranno ricevere mensilmente la quota del proprio trattamento di fine rapporto anziché accantonarlo. «Annunceremo a ore un accordo con le banche che permetterà a chi vorrà di ricevere il Tfr in busta paga», queste le parole del presidente del Consiglio. 19

Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali La lunga crisi. «La priorità è ricreare la fiducia» Squinzi: «Lo Statuto dei lavoratori non è più adeguato ai tempi attuali» Nicoletta Picchio ROMA. Ricreare la fiducia nel paese. È questa la priorità: per spingere gli imprenditori italiani ad investire, per attrarre investimenti esteri, per evitare che i giovani talenti vadano fuori dall' Italia. Giorgio Squinzi cita di nuovo i dati della crisi: i 9 punti di pil persi dal 2007 ad oggi, il 25% di produzione industriale, il tasso di disoccupazione al 13%, che raggiunge il 44% per quanto riguarda quella giovanile. Un problema, quest' ultimo, «il più grande di tutti» per cui il presidente di Confindustria si sente «angosciato», definendosi «un tifoso dei giovani». Se è necessario recuperare la fiducia, è con le riforme, ha aggiunto Squinzi, che si può raggiungere questo obiettivo e il paese può recuperare competitività. «Bisogna mettere le imprese nelle condizioni di creare lavoro, solo dalle imprese può arrivare l' occupazione». E si è rivolto alla politica, rilanciando il suo appello: «Dateci un paese normale, gli imprenditori e gli italiani dimostreranno ciò che sappiamo fare. Non abbiamo le materie prime, ma la materia grigia degli italiani è di eccellenza». Ed ha insistito, rivolgendosi implicitamente al governo: «Abbiamo imboccato una strada, mi auguro che si vada fino in fondo». In particolare si è soffermato sul mercato del lavoro: «Lo Statuto dei lavoratori è stato messo a punto quasi 50 anni fa e non è più adeguato a seguire l' evoluzione che c' è stata in tutto il mondo. Non è più adeguato ai tempi attuali. Non permette agli imprenditori di reagire con rapidità ed efficacia alle condizioni di mercato che mutano velocemente», ha detto Squinzi, intervenuto alla tavola rotonda prevista durante l' assemblea degli industriali di Bergamo. Poco prima il presidente del consiglio aveva parlato del Jobs Act, oltre ad annunciare altre novità. «Mi sembra che il governo Renzi ci stia mettendo mano. Daremo il giudizio alla fine», ha detto Squinzi, che ha sollecitato incentivi fiscali a favore della ricerca per trattenere i talenti in Italia. «Chiediamo incentivi stabili, che non durino un anno», ha detto Squinzi, citando il caso del Canada: quando, alla fine degli anni '70, Mapei ha costruito lì il primo stabilimento era un' economia basata soprattutto su legname, petrolio, elettricità. Il governo ha varato un piano di incentivazione straordinaria alla ricerca che ha raggiunto anche due volte e mezzo la cifra investita ed oggi il Canada è un paese leader nella ricerca e nella tecnologia. Continua > 20

Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali «Bisogna credere nella ricerca, bisogna investire». E vanno trovate le risorse, con le riforme. Squinzi le ha citate: la semplificazione della Pubblica amministrazione, che farebbe superare ritardi e consentirebbe di risparmiare risorse da destinare agli investimenti. E poi il fisco «bizantino e oppressivo», la riforma della magistratura, «occorre garantire tempi certi nei procedimenti», una riforma della politica energetica, dal momento che l' Italia ha costi del 30% più elevati rispetto ai concorrenti europei. L' Italia purtroppo, ha aggiunto Squinzi riferendosi sempre ai talenti, «non è un paese attraente per i giovani ricercatori stranieri». Ma nemmeno per i nostri ragazzi: «I giovani puntano ad andare dove percepiscono che ci sia un progetto». È questo che si deve ricercare in Italia e in particolare «sulla ricerca si può fare di più». Bisogna riportare gli investimenti: «Sabato sono andato a Verona, c' è stata l' inaugurazione di uno stabilimento Sanit Gobain, con un investimento di 65 milioni. Sono le cose che servono al paese, si creano ritrovando la fiducia». Ed infine ha rivolto un messaggio ai giovani: «Bisogna metterci il cuore, la passione e la determinazione», le stesse parole utilizzate anche per spronare gli imprenditori a fare la propria parte e a tutto il paese. «I nostri giovani che sono straordinari hanno un futuro brillante davanti. Ed anche il nostro paese può e deve avere un futuro brillante». RIPRODUZIONE RISERVATA. NICOLETTA PICCHIO 21

Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali L' assemblea di Bergamo. L' incontro in un sito dismesso e ora recuperato Galizzi: per ripartire bisogna mettere al centro di tutto la crescita. Gli imprenditori: avanti con le riforme Luca Orlando NEMBRO (Bg). Dal nostro inviato «In effetti spiega Carlo Pesenti si vede che qui c' è una certa sintonia». «Se riesce a fare anche la metà di ciò che dice aggiunge sorridendo Alberto Bombassei gli facciamo un monumento». A giudicare dagli applausi finali 30 secondi non sono una standing ovation ma neppure un battimani di cortesia il gradimento del premier tra gli imprenditori resta alto e le parole del consigliere delegato di Italcementi e del fondatore di Brembo non fanno altro che sottolineare il mood complessivo. Sono oltre duemila, tra imprenditori e studenti, i partecipanti all' assemblea annuale di Confindustria Bergamo, ancora una volta "itinerante" tra le aziende del territorio. Questa volta la scelta cade sulla Persico di Nembro, in un sito industriale recuperato e riportato a nuova vita dopo l' addio della produzione precedente. Fuori, un presidio Fiom Cgil di un centinaio di persone contesta Renzi e gli imprenditori; dentro invece il Governo incassa applausi. Del resto, Renzi ha buon gioco nel suo intervento perché ad "alzargli palla" è proprio la tesi centrale della relazione del presidente di Confindustria Bergamo. «Noi imprenditori scandisce Ercole Galizzi abbiamo già scelto di cambiare, ora è il momento per tutti di farlo, per diventare migliori». Renzi in prima fila prende appunti e annuisce, anche quando Galizzi mette il dito sulle tante piaghe del sistema Italia. Per ripartire servono investimenti, dunque anzitutto fiducia spiega Galizzi e per farlo occorre rimettere al centro dell' azione politica la scelta di crescere. Avanti con le riforme, dunque, cercando di modificare anzitutto un fisco inconoscibile e «perverso», capace di gravare sulle imprese locali per ben 150 milioni di euro in relazione al mero possesso dei beni strumentali: «Una vergogna» scandisce il numero uno di Confindustria Bergamo la scelta di accatastare gli impianti in modo che gravino sull' immobile, creando un circolo vizioso di moltiplicazione delle rendite. E poi aggiunge guardandosi intorno e indicando l' ampio capannone rinnovato che ospita l' evento perché rendere così caro l' utilizzo delle aree? Che senso ha continuare a ripagare gli oneri di un' area già urbanizzata? Con quale coraggio si chiedono gli standard qualitativi per questi interventi quando si dovrebbe essere premiati perché si elimina il degrado? Rimettere al centro l' impresa però significa anche dirottare risorse sull' innovazione impegnandosi a trattenere i giovani di talento italiani, come sottolinea nella tavola rotonda conclusiva il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Tesi ribadita dal vice presidente di Confindustria per la Ricerca e l' Innovazione e presidente di Expo 2015, Diana Bracco, secondo cui occorre inserire nella legge di Stabilità un credito d' imposta Continua > 22

Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali strutturale per gli investimenti in ricerca, con percentuali crescenti per le imprese che effettuano attività in collaborazione con il sistema di ricerca pubblico e non profit. L' assemblea si chiude, ma l' eco delle parole del premier non si spegne. «Vedo un cambiamento culturale», spiega l' imprenditore del tessile Silvio Albini. «Quello sull' Irap è un gran bell' annuncio spiega il presidente di Federmacchine Giancarlo Losma e mi pare proprio una grossa accelerazione». RIPRODUZIONE RISERVATA. LUCA ORLANDO 23

Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali La lunga crisi. Bankitalia: stime a rischio «Slittamento del pareggio strutturale al 2017 tutt' altro che scontato, decide la Ue» Dino Pesole ROMA In una situazione economica che presenta, anche dal punto di vista delle stime, ampi margini di aleatorietà e di incertezza, la strada maestra per rafforzare la fiducia degli investitori «e indirizzare stabilmente in senso favorevole le aspettative di famiglie e imprese» è ridurre la spesa pubblica e il peso della tassazione, attuare una significativa ricomposizione del bilancio pubblico, riducendo gli sprechi e privilegiando le spese hanno un impatto maggiore sul potenziale di crescita dell' economia (le infrastrutture). Quanto alla minor spesa per interessi che sarà possibile realizzare grazie al calo dello spread, di certo è una boccata d' ossigeno per i conti pubblici. Ma attenzione. Il governo osserva il vicedirettore della Banca d' Italia, Luigi Federico Signorini nel corso dell' audizione alla Camera sul «Def» prevede che la crescita tragga «sostegno da un profilo dei tassi di interesse sui titoli di stato coerente con una riduzione a 100 punti base a partire dal 2016 dei differenziali di rendimento sulla scadenza decennale rispetto alla Germania». Al momento tuttavia, questa stima non trova riscontro nelle «aspettative implicite» di mercato, secondo le quali il differenziale risalirebbe lievemente nel 2015, intorno a 170 punti base, per poi stabilizzarsi nell' anno successivo. Signorini avverte che lo slittamento al 2017 del pareggio di bilancio in termini strutturali, previsto dal governo, «è tutt' altro che scontato». La decisione scaturirà dall'«interpretazione delle regole», soprattutto da parte della Commissione europea chiamata a dire la sua, tra qualche settimana, sulla legge di stabilità che il governo si appresta a varare. L' invito che giunge da Via Nazionale è a non fare passi indietro nei progressi fin qui raggiunti nell' aggiustamento dei conti pubblici. È il biglietto da visita per Bruxelles e i mercati. I margini di flessibilità rivendicati dal governo devono in poche parole trovare applicazione all' interno dell' attuale disciplina di bilancio europea. Prudenza di Via Nazionale anche per quel che riguarda il possibile impatto sul Pil delle riforme. Nel Def si quantifica in 3,5 punti entro il 2020 l' effetto in particolare della riforma della Pa, del mercato del lavoro, della giustizia e delle misure a sostegno della competitività. Per Signorini «le previsioni macroeconomiche incluse nella Nota, pur se nel complesso condivisibili, presentano rilevanti rischi al ribasso». Il presidente dell' Istat, Giorgio Alleva, intervenuto subito dopo alle commissioni Bilancio di Camera e Senato aggiorna le previsioni sul Pil: dopo un calo dello 0,1% nel terzo trimestre dell' anno, dovrebbe avere una «debole variazione positiva (+0,1%) nel quarto trimestre. Continua > 24

Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Per effetto di tale dinamica, per il 2014 si prevede una flessione annuale del Pil dello 0,3% rispetto al 2013». Questo «andamento fornirebbe un analogo impulso negativo al 2015 per effetto del trascinamento». Quanto alla stabilizzazione del bonus Irpef da 80 euro porterebbe a una lieve riduzione della diseguaglianza economica: circa 97mila famiglie povere in meno rispetto allo scenario base nel 2015. Il Def aggiunge il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri prefigura un cambiamento «nell' impostazione della politica economica», ma restando per ora alla dimensione dei saldi, «il peggioramento programmato non appare tale da imprimere, di per sé, un impulso risolutivo per il riavvio della crescita». Occorre proseguire senza incertezze nel cammino delle riforme. Infine per Giuseppe Pisauro, presidente dell' Ufficio parlamentare di bilancio, nel 2015 sussistono «le condizioni eccezionali tali da giustificare l' ammissibilità dell' allontamento temporaneo dal percorso di aggiustamento verso l' obiettivo di medio termine». Occorre tuttavia garantire che l' ampiezza di tale deviazione sia tale da non mettere a rischio la sostenibilità di medio periodo della finanza pubblica. RIPRODUZIONE RISERVATA. 25

Pagina 10 Il Sole 24 Ore Enti locali I costi. Le imposte dovute e le sanzioni ridotte. L' Iva rende il rientro più caro Antonio Iorio Sanzioni ridotte di un quarto del minimo per le violazioni in materia di imposte sui redditi, Iva e Irap per coloro che decidono di regolarizzare la propria posizione fiscale attraverso la collaborazione volontaria. A queste penalità occorre aggiungere, ma solo per coloro che hanno disponibilità estere, le sanzioni ridotte alla metà per il quadro RW. Sono questi i principali benefici, sotto il profilo sanzionatorio tributario, non penale, di cui usufruiranno i contribuenti sulla base delle novità introdotte con il disegno di legge sul rientro dei capitali all' esame della Camera (si veda anche Il Sole 24 Ore di sabato 11 e di domenica 12 ottobre). Sia nel caso di rientro di capitali dall' estero sia nel caso di sanatoria "domestica", le imposte relative agli imponibili sottratti negli anni al fisco devono essere restituite per intero. Ne consegue, soprattutto per le operazioni rilevanti ai fini Iva, che occorrerà calcolare l' aliquota marginale Irpef o aliquota Ires per le società di capitali, l' Irap, l' Iva e le addizionali. A queste imposte si aggiungono le sanzioni che, per quanto ridotte, devono comunque essere sommate e riguardano tutti i tributi evasi nella commissione della violazione sanata. Sanzioni e imposte non sono dovute se chi regolarizza è in grado di dimostrare che quelle somme derivano da illeciti commessi in anni non più accertabili. Restano ferme le violazioni relative all' obbligo di dichiarazione. Imposte sui redditi e Iva Si applicano le sanzioni nella misura minima (edittale), ridotta di un quarto, per le violazioni in materia di imposte sui redditi, addizionali, Irap e Iva e ritenute. Quindi, in sostanza, per tutti i casi di infedele dichiarazione, la cui sanzione minima edittale è del 100%, occorre ipotizzare il 75 per cento. A questa riduzione occorre poi aggiungere l' abbattimento previsto dall' adesione all' invito al contraddittorio (1/6 del minimo) o all' accertamento (1/3 del minimo). Per quanto concerne invece il rendimento delle somme non dichiarate detenute all' estero, l' interessato può richiedere all' ufficio, in luogo della determinazione analitica dei rendimenti, l' applicazione del 5% al valore complessivo della loro consistenza alla fine dell' anno, scontando un' imposta al 27 per cento. Questa istanza può essere presentata solo se la media delle consistenze di tali attività finanziarie risultanti al termine di ciascun periodo d' imposta oggetto della collaborazione volontaria non ecceda il valore di 2 milioni di euro. Quadro RW Le sanzioni derivanti dalle omissioni relative al quadro RW si applicano in misura pari alla metà del minimo edittale: se le attività vengono trasferite in Italia o in Stati Ue o See inclusi nella lista di cui al Dm 4 settembre 1996, ovvero se le attività trasferite in Italia o nei predetti Stati erano o sono ivi detenute, o ancora se l' autore delle violazioni rilascia all' intermediario finanziario estero l' autorizzazione a trasmettere alle autorità finanziarie italiane richiedenti tutti i dati concernenti le attività Continua > 26

Pagina 10 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali oggetto di collaborazione volontaria. Ove non ricorra una di tale circostanza la sanzione è determinata nella misura del minimo edittale, ridotto di un quarto. Contributi previdenziali Le nuove norme non prevedono la regolarizzazione dei contributi previdenziali. Tuttavia per le violazioni fiscali da regolarizzare senza che il contribuente abbia trasferito somme oltrefrontiera, è previsto che, per poterne beneficiare, occorre fornire documenti e informazioni per la determinazione dei maggiori imponibili agli effetti delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, dell' imposta regionale sulle attività produttive, dell' imposta sul valore aggiunto, delle ritenute e anche dei contributi previdenziali, relativamente a tutti i periodi d' imposta per i quali, alla data di presentazione della richiesta, non sono scaduti i termini per l' accertamento. È verosimile, pertanto, che per queste regolarizzazioni verranno irrogate le sanzioni anche per le violazioni previdenziali e saranno richiesti i contributi a suo tempo non dichiarati. RIPRODUZIONE RISERVATA. ANTONIO IORIO 27

Pagina 10 Il Sole 24 Ore Enti locali Gli esempi. RIENTRO CAPITALI Somme estere provenienti da redditi non dichiarati (non detenute in Paese Black list) Redditi non dichiarati nel 2010 a seguito di sottofatturazione (IVA 20%) a cliente estero: 2 milioni (depositati in Paese non Black List); IRPEF (43%): 860.000; IRAP (4%): 80.000 Sanzione minima IRPEF e IRAP: 75% (3/4 di 100%) di 940.000: 705.000 (acquiescenza a 1/6): 117.500 (cui si potrebbe aggiungere la sanzione per le operazioni non imponibili) Sanzione quadro RW per vari periodi di imposta (1/2 del minimo edittale): 1,5% per ogni anno: 30.000 (ridotta a 1/3) 860.000 + 80.000 + 117.500 = 1.057.500 + 10.000 ad anno (per sanzioni RW) SOTTOFATTURAZIONI ALL' ESTERO Il reato di dichiarazione infedele /fraudolenta mediante altri artifici non è perseguibile NERO IN ITALIA NERO IN ITALIA Somme estere provenienti da operazioni in nero in Italia (non detenute in Paese Black list) Redditi non dichiarati nel 2010 a seguito di sottofatturazione (IVA 20%) a cliente estero: 2 milioni (depositati in Paese non Black List); IRPEF (43%): 860.000 IRAP (4%): 80.000 IVA (20%): 400.000 Sanzione minima IRPEF, IRAP, IVA: 75% (3/4 di 100%) di 1.340.000: 1.005.000 (acquiescenza a 1/6): 167.500 (salvo benefici del cumulo) Sanzione quadro RW per vari periodi di imposta (metà del minimo edittale): 1,5% per ogni anno: 30.000 (ridotta a 1/3) 860.000 + 80.000 + 400.000 + 167.500 = 1.507.500 + 10.000 ad anno (per sanzioni RW) Il reato di dichiarazione infedele /fraudolenta mediante altri artifici non è perseguibile SANATORIA DOMESTICA FATTURE FALSE IN ACQUISTO Costi indebitamente dedotti a seguito di utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti per euro 150.000 euro ed IVA 30.000 Dichiarazione infedele per il costo indebitamente dedotto: 150.000 IRPEF (43%): 64.500 IRAP (4%): 4.000 IVA (20%): 30.000 Sanzione minima IRPEF,IRAP, IVA: 75% (3/4 di 100%) di 118.500: 88.875 (acquiescenza a 1/6): 14.813 64.500 + 4.000 + 30.000 + 14.813= 113.313 Occorre poi calcolare i maggiori contributi previdenziali Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante annotazione di false fatture non viene perseguito Vendite in nero in Italia Redditi non dichiarati nel 2010 a seguito di omessa fatturazione (IVA 20%): 2 milioni IRPEF (43%): 860.000 IRAP (4%): 80.000 IVA (20%): 400.000 Sanzione minima IRPEF, IRAP, IVA: 75% (3/4 di 100%) di 1.340.000: 1.005.000 (acquiescenza a 1/6): 167.500 860.000 + 80.000 + 400.000 + 167.500 = 1.507.500 Occorre poi calcolare i maggiori contributi previdenziali Il reato di dichiarazione infedele non è perseguibile Il reato di dichiarazione infedele non è perseguibile. 28

Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali I cinque pilastri della delega I cinque pilastri della delega CONTRATTI Il riordino delle tipologie contrattuali esistenti è lo scopo della delega. Dovrà essere previsto, per le nuove assunzioni, il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all' anzianità di servizio. Da rivedere anche la disciplina delle mansioni AMMORTIZZATORI La delega vuole assicurare un sistema di garanzia universale per tutti i lavoratori. In caso di disoccupazione involontaria, il governo dovrà prevedere tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori. Si punta ad estendere l' applicazione dell' Aspi ai Cococo. TUTELE L' obiettivo della delega è anche evitare che le donne debbano essere costrette a scegliere fra avere dei figli oppure lavorare. Tra le priorità previste, l' estensione dell' indennità di maternità, anche per le lavoratrici che versano contributi alla gestione separata SERVIZI PER L' IMPIEGO Il governo dovrà realizzare un' Agenzia nazionale per l' impiego per la gestione integrata delle politiche attive e passive del lavoro, partecipata da Stato, regioni e province e vigilata dal Lavoro. Altro obiettivo è rafforzare e valorizzare l' integrazione pubblico/privato SEMPLIFICAZIONE L' obiettivo della delega è razionalizzare e semplificare le procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, per ridurre gli adempimenti. Il traguardo da raggiungere è quello di dimezzare il numero di atti di gestione del rapporto di carattere burocratico e amministrativo. 29

Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali Articolo 18. Tutti i licenziamenti saranno impugnati come disciplinari dopo il mantenimento della reintegra per questa tipologia. Jobs act, retromarce e misure insufficienti Corrado Passera «La riforma del lavoro è fatta, ora passiamo a quella del fisco». Come in un videogioco, Matteo Renzi pensa freneticamente al livello successivo, senza preoccuparsi di quanto realizzato. È accaduto per le tante riforme annunciate in questi otto mesi e rimaste solo titoli o slides e il copione si ripropone oggi per il Jobs Act. La fiducia strappata al Senato verrà replicata alla Camera, impedendo il confronto parlamentare dopo che quello con le parti sociali è stato ridotto a poco più che un sofferto siparietto, per cui, verosimilmente, il testo non subirà modifiche, lasciando inalterati i dubbi di queste ore. Servirà o no a ridurre la piaga della disoccupazione soprattutto giovanile che sta ulcerando milioni di famiglie? Permetterà alle imprese di tornare a investire sul proprio futuro, con regole chiare e moderne, in grado di far loro affrontare le sfide del mercato globale senza le mani legate? La risposta, tanto disarmante quanto preoccupante, è no. Vediamo perché. L' articolo 18 è ancora lì e ci è già stato detto che rimarrà il reintegro oltre che per i licenziamenti discriminatori giusto anche per i licenziamenti disciplinari (tutti da ora in avanti verranno impugnati come tali); e comunque riguarderà solo i nuovi assunti allargando il dualismo di oggi. Si parla di demansionamento, ma con vincoli tali che rischiamo addirittura di peggiorare la situazione attuale e di rendere ancora più difficile salvare posti di lavoro in occasione di ristrutturazioni inevitabili. Non si parla di esigibilità dei contratti e di norme sulla rappresentanza. Non si semplifica il contratto di apprendistato e si sposta tutta l' attenzione su un titolo senza contenuti, il "contratto unico a tutele crescenti", che tutti possono immaginare come meglio conviene. È poi singolare (o meglio, inquietante) che chi usa lo scudo della fretta porti nelle aule parlamentari una nebulosa legge delega che concede al governo sei mesi per essere riempita di contenuti. Se la mancanza di lavoro è un' emergenza serviva un intervento di grande impatto suscettibile di provocare nel più breve tempo possibile risultati apprezzabili. Cosa potrà mai succedere nei prossimi sei mesi di vuoto legislativo e senza nessuno stimolo all' economia? Che la situazione delle imprese e delle famiglie peggiorerà. Mario Draghi ha detto che questo è il momento di pensare alle assunzioni, non ai licenziamenti. Bene. Ma ha detto anche che vanno fatte riforme profonde e rimessi in moto gli investimenti: privati e pubblici. Invece il governo gli investimenti li taglia, preferendo aumentare di 50 mld (sì, proprio 50) la spesa corrente, con 80 mld di tasse in più e investimenti pubblici ridotti al lumicino. Sono dati ufficiali, contenuti nel Def. Dati che il Governo mette nero su bianco, mentre lascia in Continua > 30

Pagina 11 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali bianco le deleghe che dovrebbero garantire il rilancio. In conclusione. Non è solo sbagliato il Jobs act. Act, sia nelle intenzioni che negli impalpabili contenuti. È che manca del tutto una vera politica industriale di medio periodo che consenta al Paese di ripartire e di evitare un trend di costante peggioramento che a breve potrebbe diventare insostenibile. Serve riavviare gli investimenti privati e pubblici e uno strumento ci sarebbe, i Fondi Strutturali Europei, ma addirittura sentiamo parlare di ridurre i cofinanziamenti nazionali. Serve riavviare gli investimenti dando un segnale fortissimo sulla fiscalità delle imprese dimezzando l' Ires: i 20 miliardi che servono sono chiaramente recuperabili. Serve insomma una scossa di grandissime dimensioni: non è certo un caso se nel programma di Italia Unica si parla di almeno 400 mld di interventi, spiegando per filo e per segno dove andarli a prendere senza sfondare il deficit. I governi precedenti non hanno avuto il coraggio di questa ambizione e, per ora, nemmeno l' attuale. Speriamo di coglierne qualche traccia nella prossima Legge di Stabilità. Il passodopopasso renziano rischia di farci perdere altri mesi preziosi, mentre l' opposizione si lascia ipnotizzare per convenienza e incapacità dalla narrazione di un populismo vuoto. Guardiamo cosa è successo con la semplificazione della burocrazia: Province? Risolto! Purtroppo stanno invece rieleggendone i vertici proprio in questi giorni e si sono inventati quelle metropolitane, guardandosi bene dal chiarire le nuove responsabilità di Comuni e Regioni. Ma clamoroso è il caso dei debiti scaduti della Pa: non solo non sono riusciti a liquidare i fondi messi a disposizione dai Governi precedenti, ma neppure sanno dirci a quanto ammonta il dovuto scaduto, mentre la via crucis dei creditori è sempre più penosa: certificazione, garanzia, anticipazione bancaria... Imprese e famiglie meritano una politica molto più concreta, molto più rispettosa di competenza e merito, molto più coraggiosa nel realizzare, e non solo di annunciare cambiamenti, e, soprattutto, capace di creare largo consenso in Italia e in Europa intorno ad un programma di innovazione e sviluppo. Italia Unica. 31

Pagina 13 Il Sole 24 Ore Enti locali Allarme maltempo. Burlando: in Liguria danni per almeno 300 milioni. Nord Ovest ancora in tilt Paura in Emilia e Piemonte Raoul de Forcade Sono quasi 2.400, il doppio di quelle colpite dall' esondazione del novembre 2011, le attività commerciali genovesi sconvolte dall' alluvione del 9 e 10 ottobre (la stima è di Confesercenti). Mentre i danni pubblici che, nei giorni scorsi erano stati conteggiati intorno ai 200 milioni, sono saliti ancora in queste ore. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, li ha quantificati provvisoriamente spiegando che «supereranno i 300 milioni». Ieri, peraltro, è stata una giornata di preoccupazione per Genova, dato che le previsioni avevano preventivato l' arrivo di un nuovo nubifragio. In realtà il capoluogo ligure è stato colpito solo per brevi momenti da piogge intense, mentre l' entroterra, soprattutto nelle valli Stura e Fontanabuona, è stato ancora flagellato da forti rovesci e, solo nel tardo pomeriggio, la situazione è migliorata. La Protezione civile ligure ha confermato la fine dell' allerta 2 per le aree di Genova e Savona, entro la mezzanotte di ieri. Ma non solo Genova è al centro dell' attenzione nazionale per le condizioni meteorologiche. Parma è stata colpita dall' esondazione del torrente Baganza: per fortuna non risultano morti o dispersi ma domani proseguirà l' allerta meteo. In piena pure il torrente Parma. Flagellato dal maltempo anche il bolognese: la zona più colpita è stata l' alta Valle del Reno, sull' Appennino, ma anche nel centro di Bologna si sono resi necessari diversi interventi. Non è stato risparmiato dalle avverse condizioni meteorologiche neppure il Piemonte, in particolare l' alessandrino. Oltre ad Alessandria, tra i Comuni più colpiti dal nubifragio ci sono Novi Ligure, Arquata Scrivia, Tortona, Cassano. Grandine e trombe d' aria anche in Veneto, soprattutto nelle province di Belluno, Padova e Rovigo. A Este, nel padovano, sono cadute decine di alberi. Numerose le strade chiuse in tutto il Nord Italia. Tornando all' area di Genova, la Procura, che sull' alluvione aveva già aperto un fascicolo per omicidio colposo, in seguito alla morte per annegamento di Antonio Campanella, ha aggiunto il reato di disastro colposo. Intanto ieri sono giunti nel capoluogo altri 51 militari del Genio, con 16 mezzi speciali. Il nuovo assetto ha portato a circa 250 uomini e 76 veicoli il contributo dell' esercito per l' alluvione. Inoltre operano sul territorio ligure oltre 250 unità dei Vigili del fuoco, più di 300 delle forze di polizia, oltre 120 della Croce rossa italiana e 700 volontari del sistema regionale. Ieri l' ufficio di presidenza della Regione ha stabilito che l' assemblea potrà restituire alla giunta oltre un milione di risorse per sostenere gli alluvionati. Mentre il sindaco di Genova, Marco Doria, contestato, nei giorni scorsi, dai cittadini colpiti dal Continua > 32

Pagina 13 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali nubifragio, ha scritto al presidente di Anci, Piero Fassino, perché si adoperi a ottenere una deroga al patto di stabilità per i Comuni liguri colpiti dall' alluvione. RIPRODUZIONE RISERVATA. 33

Pagina 14 Il Sole 24 Ore Enti locali Energia. I legali del gasdotto internazionale pronti a impugnare al Tar lo stop del Comune di Melendugno. Il Tap ricorre contro i blocchi La società: accordi bonari sui terreni, nessun problema di carotaggio. Domenico Palmiotti LECCE Gli avvocati di Tap dovrebbero presentare oggi ricorso al Tar di Lecce contro l' ordinanza con la quale il Comune di Melendugno, nei giorni scorsi, ha bloccato i sondaggi tecnici avviati dalla società nell' area interessata dal passaggio del gasdotto. E ieri Tap, a fronte di alcune proteste, ha chiarito che non è in atto alcun esproprio di terreni. In realtà l' avvio della procedura per il rilascio dell' Autorizzazione unica dopo la Valutazione di impatto ambientale favorevole, ha determinato l' apposizione di un vincolo sui terreni «che rende possibile l' eventuale esproprio di quelle aree». «La pubblicazione dell' avviso nell' Albo Pretorio del Comune di Melendugno spiega Tap ha anche l' obiettivo di consentire ai proprietari delle aree di esprimere osservazioni». Tap, si legge in una nota, «riconferma a proprietari e cittadinanza piena disponibilità alla definizione di accordi bonari che non sottraggano, a conclusione dei lavori di posa del gasdotto, neanche un centimetro quadro di terreno ai proprietari e alla attuale destinazione d' uso. Diverso si puntualizza è il caso delle aree dove sorgerà il terminale di ricezione e dove sarà collocata la valvola di intercettazione, che saranno acquisite da Tap». Si consuma dunque un nuovo scontro attorno al progetto destinato a portare in Italia e in Europa, a partire dal 2020, 10 miliardi di metri cubi di gas l' anno dall' Azerbajian, attraversando, con un tracciato di oltre 800 chilometri, Turchia, Grecia, Albania e mare Adriatico, sbarcando sul litorale di San Foca, nel Salento, per connettersi poi alla rete Snam a Mesagne, in provincia di Brindisi. Tap non può fare i sondaggi perchè priva delle autorizzazioni, dice il Comune di Melendugno, che ha mandato la Polizia municipale nell' area dei lavori poche ore dopo l' avvio del cantiere. «Siamo in regola», replica Tap, citando un decreto del prefetto di Lecce e la Via favorevole all' approdo di San Foca rilasciata dal ministero ad agosto. Già nella primavera del 2013 il Comune tentò di bloccare i rilievi in mare. Anche allora ci fu battaglia al Tar ma l' ente locale perse. «La pur indubbia significatività dell' intento manifestato scrissero i giudici amministrativi rifendosi all' esigenza di tutela del territorio prospettata dal Comune non può condurre alla determinazione di ostacolare a priori la realizzazione dell' intervento». Nei mesi scorsi i sondaggi in mare sono stati eseguiti e Tap ha indennizzato i pescatori per il periodo di fermo dell' attività. Sono 40 i carotaggi da effettuare a terra ma ora il conflitto è più acceso perchè, nel Continua > 34

Pagina 14 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali frattempo, il progetto del gasdotto, con la Via favorevole, ha compiuto un importante passo avanti. E con l' Autorizzazione unica del ministero dello Sviluppo economico, Tap potrà avviare i lavori (data prevista, e confermata, il 2016). La prima conferenza al Mise potrebbe tenersi agli inizi di dicembre. Regione Puglia, Comune di Melendugno e altri 40 centri del Salento ritengono che l' arrivo del gasdotto a San Foca danneggi ambiente, ecosistema marino e turismo. Invece nella Via, rilasciata con 58 prescrizioni, si sostiene che San Foca è l' approdo migliore. Regione e Comuni stanno cercando di individuare una localizzazione alternativa da avanzare al Mise, negando così l' assenso all' Autorizzazione unica. Ma un sito diverso allo stato non c' è e non è pacifico che, trasferendo l' approdo, si possa avere il consenso locale; cambiare localizzazione significa ripartire da zero con la Via, allungando i tempi di un progetto da 40 miliardi ritenuto strategico dal Governo italiano e dalla Ue. RIPRODUZIONE RISERVATA. DOMENICO PALMIOTTI 35

Pagina 15 Il Sole 24 Ore Enti locali Vertenza di Terni. Il tavolo Ast finisce a Palazzo Chigi Il 17 sciopero L' appuntamento è per giovedì mattina alla presidenza del Consiglio dei ministri: il tavolo sulla vertenza Ast di Terni finisce a Palazzo Chigi, come ha annunciato ieri al termine di un travagliato consiglio comunale straordinario il sindaco della città umbra Leopoldo Di Girolamo. Ci sono state forti contestazioni degli operai prima fuori e poi dentro il palazzo comunale dove si stava svolgendo l' incontro per discutere della vertenza delle acciaierie. Un corteo dei lavoratori è infatti arrivato fino al Centro multimediale, dove si svolgeva la seduta e, subito dopo l' inizio è entrato all' interno della sala. Con urla e fischi, gli operai hanno impedito al sindaco di concludere il suo intervento di apertura e hanno costretto a una sospensione del consiglio. Nel frattempo i sindacati si preparano allo sciopero generale e alla manifestazione che ci sarà a Terni il 17 ottobre e invitano tutte le categorie a una forte partecipazione. «L' avvio delle procedure di mobilità per 550 lavoratori era la nostra preoccupazione spiega Enzo Gaudiosi, segretario Ugl dell' Umbria e il Governo ha fatto si che le apprensioni diventassero realtà con una proposta che certamente non ha puntato alla salvaguardia dei posti di lavoro e dell' industria siderurgica di fronte ad un' azienda che da subito ha mostrato poca attenzione alle proposte dei sindacati». RIPRODUZIONE RISERVATA. 36

Pagina 17 Il Sole 24 Ore Enti locali Autostrade. Pesano la burocrazia e la sovrapposizione con l' esposizione del 2015. Novara Milano, lavori in ritardo MILANO Nelle grandi opere è spesso così: ci vuole più tempo a pensarle che a farle. Guardando al dossier Expo "allargato", cioè a tutta quella serie di infrastrutture che sono state "trainate" dall' evento universale pur non avendo una diretta connessione con il sito espositivo di Rho, una proporzione salta all' occhio: per la Tangenziale esterna Est, per la Brebemi e per l' ammodernamento dell' autostrada Torino Milano, i tre quarti del tempo complessivo occorrono per completare iter autorizzativi, mettere d' accordo gli enti locali e far fronte ai ricorsi; un quarto del tempo restante è impiegato per la realizzazione concreta del progetto. Il risultato è che in alcuni tratti i cantieri si sono trascinati più del previsto, sovrapponendosi anche con altri cantieri più urgenti di Expo. La vicenda più delicata è quella della Torino Milano. L' ampliamento e la messa in sicurezza da parte della concessionaria Satap puntano a migliorare lo scorrimento del traffico nell' area ad Ovest di Milano, dove i cantieri sono resi più complicati e lunghi dal fatto che vengono svolti con l' autostrada aperta. Nel primo tratto, da Torino a Novara, sono stati completati 80 dei 90 chilometri previsti, e il ritardo dipende dal nuovo progetto relativo al nodo ferroviario di Novara, che interferisce con la A4. Nel secondo tratto, Novara Milano, i lavori sono iniziati nel 2010, 6 anni dopo l' avvio dell' iter autorizzativo (dall' intesa tra Stato e Regione Lombardia fino al via libera definitivo al progetto). Qui un tratto di 6 chilometri, che precede l' ingresso alle tangenziali di Milano, verrà completato per l' Expo, e in questo momento i cantieri stanno causando ingorghi al traffico verso Milano, soprattutto negli orari di punta. L' ammodernamento degli ultimi 4 chilometri, dalla "Barriera Ghisolfa" all' uscita Certosa di Milano, verrà invece ultimato solo dopo l' Expo, dato che gli enti locali hanno chiesto lo stop dei lavori durante il periodo dell' evento universale, per agevolare l' ingresso al sito espositivo di Rho. S. Mo. RIPRODUZIONE RISERVATA. 37

Pagina 21 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ANALISI. C' è ancora una priorità investimenti? Il leitmotiv della scorsa estate è stato il rilancio degli investimenti: da Mario Draghi a Ignazio Visco, da Matteo Renzi a Pier Carlo Padoan a Jean Claude Juncker, tutti hanno enfaticamente auspicato che gli investimenti tornassero rapidamente a crescere per fare da traino a una ripresa che non c' è, in Europa e men che meno in Italia. E tutti sia pure con varianti di non poco conto hanno proposto qualche soluzione. Abbiamo vissuto nell' attesa e nelle promesse governative di uno sblocca Italia risolutivo, che risolutivo non si è rivelato. E ora abbiamo conferma di un cambiamento di clima non solo dal fatto che Renzi ha smesso da tempo di parlare di "sblocca Italia", quasi che ne fosse deluso lui stesso, ma anche dal fatto che in modo ancora più bizzarro si è smesso di parlare di investimenti in infrastrutture nella discussione rumorosa che sempre porta alla legge di stabilità. Ci saranno al massimo dicono i bene informati la proroga dei bonus fiscali del 50% per le ristrutturazioni in casa e del 65% per il risparmio energetico e qualche altra limitata risorsa per le infrastrutture. Un pareggio per il settore, se va bene, difendendo faticosamente quel che già c' era ed evitando un arretramento che sfocerebbe nel grottesco (con la riduzione dei bonus fiscali). Ma l' ipotesi che le nuove politiche per gli investimenti possano dare un contributo decisivo nell' ultimo scorcio del 2014 e nel 2015 all' uscita dalla recessione sembra tramontata. Difficilmente la legge di stabilità dirotterà una parte degli 11 miliardi previsti grazie ad uno sforamento rispetto agli obiettivi di deficit al rilancio degli investimenti pubblici. Ci si può aspettare qualche miglioramento dal passaggio parlamentare dello sblocca Italia che sta entrando nel vivo alla Camera, con l' avvio delle votazioni in commissione Ambiente? Si può sperare che la commissione guidata da Ermete Realacci possa dare un' anima al decreto, ritrovando quel filo di sviluppo innovativo che il provvedimento, ricco ma eccessivamente frammentato, sembra aver smarrito. E si può sperare che il Parlamento ridia un dignitoso aspetto al decreto sui nodi della trasparenza e della concorrenza, riducendo deroghe, super commissari, trattative private senza freni, in house e capendo che abbiamo bisogno di un modello ordinario semplificato ed efficiente di realizzazione di opere pubbliche e non di un' estensione di regimi straordinari ed eccezionali che in passato hanno prodotto solo opere non finite, corruzione, clientelismo e scarsa condivisione. Questo salto di qualità può ancora avvenire, per esempio reintroducendo fra le semplificazioni edilizie quel "regolamento edilizio unico" che sembrava essere la sola norma a dire in sé, con chiarezza, quale fosse la strada da seguire fra tante piccole scorciatoie senza respiro: eliminare con un taglio netto quei Continua > 38

Pagina 21 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali poteri dilaganti della pubblica amministrazione (soprattutto locale) che servono solo a segmentare, rallentare, occupare spazio. RIPRODUZIONE RISERVATA. 39

Pagina 21 Il Sole 24 Ore Enti locali Scenari. Prove di ripartenza per l' edilizia bloccata Negli ultimi dieci anni la spesa per infrastrutture è crollata del 37% Situazione attuale ancora difficile, ma ci sono pure segnali positivi E per il 2015 già si potrà contare su un obiettivo Rfi da 4,3 miliardi. Alessandro Arona Bandi di gara di lavori in crescita del 68% in valore, nuovi finanziamenti nel decreto legge Sblocca Italia per 3,9 miliardi di euro, approvazione per legge del Piano delle ferrovie (Rfi) che vale 5,8 miliardi di euro di nuovi interventi da avviare a partire dal 2015. E poi, sempre nel Dl 133/2014 in conversione in Parlamento, la spinta per sbloccare le risorse ferme per la difesa del suolo e le opere idriche, e il commissariamento per accelerare la ferrovia Napoli Bari. Negli ultimi dieci anni la spesa per investimenti in infrastrutture, secondo i dati Cresme, è crollata in valori reali (depurati quindi dall' inflazione) del 37%, e in valori correnti vale oggi circa 22 25 miliardi di euro (a seconda delle fonti), rispetto ai 30 35 miliardi di dieci anni fa. Ma alcuni segnali fanno pensare a una possibile ripresa. Tuttavia né il Governo nella nota di aggiornamento al Def (Documento di economia e finanza) dei giorni scorsi, né gli istituti di ricerca specializzati (Cresme e Ufficio studi Ance) sono per ora pronti con le previsioni definitive sul 2015. Sia perché bisogna aspettare la legge di stabilità («Lo Sblocca Italia non basta per invertire il ciclo in edilizia, servono altri stanziamenti per le infrastrutture nella legge di stabilità», ha detto nei giorni scorsi l' Ance in audizione alla Camera), sia perché in materia di opere pubbliche troppo spesso stanziamenti e programmi si traducono in cantieri con grande lentezza. La situazione attuale è ancora nera: nelle previsioni Ance il 2014 si chiuderà con un altro calo del 5,1% reale degli investimenti in opere pubbliche, più della media delle costruzioni ( 2,5%), e dopo il 9,3% del 2013 e un calo 2004 2014 del 48%. Secondo il Cresme il calo sarà del 3,2%, a fronte di una media dell' edilizia del +0,2%. Il governo conferma il quadro negativo nella nota al Def del 30 settembre: le costruzioni scenderanno quest' anno di un altro 2,8% e gli investimenti fissi lordi della Pa del 5%. Ma per il 2015 l' esecutivo prevede, rispetto a un quadro tendenziale del 0,2% per l' edilizia, un quadro programmatico, per effetto delle misure del governo, pari al +0,8 per cento. Non c' è ancora, invece, il quadro programmatico per gli investimenti fissi lordi. Un dato certo è per ora quello dei bandi di gara per lavori pubblici. Nei primi nove mesi dell' anno gli Continua > 40

Pagina 21 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali avvisi sono cresciuti del 28%, ma soprattutto il valore dei lavori a gara è salito del 68%, con oltre nove miliardi di euro in più (da 13,354 a 22,417 miliardi). Già con questa crescita dei bandi il Cresme senza calcolare i possibili effetti di Sblocca Italia e legge di stabilità prevede un aumento dell' 1% circa degli investimenti in infrastrutture per il 2015. Quasi nulla in più dovrebbe invece arrivare dai 3,9 miliardi dello Sblocca Italia, perché le risorse di cassa (la spesa effettiva) sono per l' 88% concentrate negli anni 2017 2020 e solo 455 milioni saranno spesi nel 2015 2016. Il 47% dei 3,9 miliardi sono assegnati a strade e autostrade (1.832 milioni), il 25% alle ferrovie (989 milioni), 345 milioni alle metropolitane (Roma, Napoli, tramvia di Firenze), 134 milioni alle opere idriche, 90 milioni per due aeroporti (Firenze e Salerno) e infine 500 milioni per le opere dei Comuni (quelle del piano 6mila Campanili del Dl Fare 2013 e quelle indicate dai sindaci in risposta alla lettera del premier Renzi di aprile). Una spinta più immediata alle infrastrutture potrebbe invece arrivare dall' approvazione per legge, nello Sblocca Italia, del contratto di programma ferroviario 2012 2016, firmato da Ministero e Rfi l' 8 agosto. La società del gruppo Fs fa sapere che grazie a questa approvazione nei prossimi cinque anni potranno essere avviate nuove opere per 5,8 miliardi di euro, e in particolare già per il 2015 Rfi prevede un aumento della spesa effettiva per investimenti ferroviari da 2,9 a 4,3 miliardi. Nel contratto Rfi il governo punta sull' alta velocità/alta capacità, riattivando il progetto della Brescia Padova (che però ha solo 1,1 miliardi di finanziamento a fronte di un costo di 10,2) e scegliendo come opere prioritarie progetti per una cifra complessiva che supera i 39 miliardi di euro: Terzo Valico di Genova 6,2, Napoli Bari 7, tunnel Brennero 4,8, Verona Brennero 3,4, Brescia Padova 10,2, Torino Lione 7,7. Per ora ci sono risorse per 10,8 miliardi, e dunque avviando adesso queste opere lo Stato si impegna a reperire per i prossimi 10 anni circa 28,7 miliardi. RIPRODUZIONE RISERVATA. ALESSANDRO ARONA 41

Pagina 22 Il Sole 24 Ore Enti locali Le regole. La «riforma continua» sugli appalti pubblici In attesa della riscrittura il codice ha subito 31 modifiche solo nell' ultimo anno. Mauro Salerno Trentuno correzioni negli ultimi dodici mesi, 13 solo con il decreto Sblocca Italia. Dopo le oltre 100 modifiche contate sotto il governo Monti non si ferma la corsa agli "aggiustamenti" del codice degli appalti, che proseguono a una media di due o tre al mese. Una sorta di riforma continua, che non lascia scampo agli operatori del settore, in attesa che prenda forma la riscrittura organica del codice, imposta dall' obbligo di recepire le nuove direttive europee entro aprile 2016. Nel frattempo, la rincorsa alla semplificazione delle procedure nel tentativo di dar fiato all' edilizia ha prodotto molte fughe in avanti e altrettanti dietro front. E soprattutto una nuova raffica di deroghe (dagli interventi per Pompei alle bonifiche), proprio mentre in Parlamento si discute il Ddl che delega il Governo ad azzerare il codice del 2006 sostituendolo con un impianto normativo semplificato e capace «di evitare il ricorso a sistemi derogatori rispetto alla disciplina vigente». Esemplare la vicenda degli appalti centralizzati dei Comuni, dove le logiche della spending review si sono scontrate con la classica resistenza all' innovazione degli enti locali e l' oggettiva difficoltà a digerire una rivoluzione di tale portata in tempi brevi. L' obbligo di gestire gli appalti con una struttura unitaria, previsto addirittura dal decreto Salva Italia del 2011, è stato rinviato più volte, poi esteso dai Comuni con meno di 5mila abitanti a tutti gli enti non capoluogo con il decreto Irpef (66/2014) pena l' impossibilità di bandire le gare senza Cig (codice identificativo di gara). Risultato? Comuni nel caos, appalti in stallo e nuova proroga (al primo gennaio 2015 per servizi e forniture, primo luglio per i lavori) arrivata in estate con il decreto Pa. Difficile dire se sarà la volta buona. Intanto una situazione simile si è vissuta anche per la novità dei bandi di gara solo online (e in Gazzetta Ufficiale italiana con rimborso da parte dell' aggiudicatario) rinviata al primo gennaio 2016. La corsa ad annunciare rivoluzioni per via normativa, subito rinviate a tempi migliori, fa il paio con le false semplificazioni e gli alleggerimenti procedurali mai realizzati davvero: vedi il «Durc con un clic» ancora in attesa del decreto attuativo annunciato dal decreto Lavoro (Dl 34/2014). Appartiene, invece, al primo gruppo il cosiddetto «soccorso istruttorio»: novità introdotta dal decreto 90/2014 nel "martoriato" articolo 38 del codice (Dlgs 163/2006) che disciplina i requisiti dei concorrenti agli appalti pubblici. L' obiettivo di ridurre gli adempimenti formali a carico delle imprese, consentendo sempre di integrare eventuali carenze documentali, ha mandato in tilt gli uffici gara di tutta Italia. La norma infatti spiega che le carenze «essenziali» possono sempre essere sanate dai concorrenti (con il pagamento di una Continua > 42

Pagina 22 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali sanzione) mentre quelle non «essenziali» non devono neppure essere prese in considerazione. Peccato che in nessun punto della norma sia stato chiarito quali siano in concreto le lacune da considerare essenziali, lasciando la patata bollente nelle mani delle stazioni appaltanti che ora temono che ogni decisione in merito possa dare adito a una raffica di ricorsi. A fine anno intanto va in scadenza una misura chiesta a gran voce dalle imprese e inserita dal ministro Maurizio Lupi nel decreto fare nell' estate del 2013 per dare un po' di ossigeno ai costruttori, presi nella morsa della crisi e del credit crunch. Senza proroghe (si interverrà con la legge di Stabilità?) l' anticipazione del 10% del prezzo di appalto non sarà più in vigore dal primo gennaio 2015. Alla stessa data entrerà invece in vigore l' obbligo di stipulare in forma telematica anche i contratti di appalto sottoscritti con scrittura privata. Ma l' appuntamento più importante del 2015 è la riforma organica del codice dei contratti pubblici annunciata per la fine dell' anno: la volta buona (forse) per mettere fine alla gragnuola di correzioni che piegano le norme alle emergenze del momento, mettendo fuori gioco imprese e amministrazioni. RIPRODUZIONE RISERVATA. MAURO SALERNO 43

Pagina 22 Il Sole 24 Ore Enti locali Dopo il decreto 90/2014. Un' ondata di dinamismo all' Autorità anticorruzione Giuseppe Latour Attività di precontenzioso completamente ristrutturata, una massiccia riorganizzazione già partita, parecchie delibere. Per misurare in maniera esaustiva i risultati della rivoluzione portata dal decreto 90/2014 al settore degli appalti pubblici, tramite la fusione di Anac (Autorità nazionale anticorruzione) e Avcp (Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture), servirà tempo. Un primo effetto, però, è chiaro già da subito: l' arrivo di Raffaele Cantone alla guida dell' Autorità anticorruzione ha ridato slancio a una struttura che, con il passare degli anni, aveva mostrato diversi limiti. Il primo atto del nuovo corso dell' Anac è arrivato a fine giugno, esattamente il 27. A poche ore dalla pubblicazione del decreto 90, che gli attribuiva le competenze in materia di appalti, Cantone ha firmato la delibera n. 102/2014, dando indicazioni per la fase che porterà, nel giro di qualche mese, alla fusione delle strutture dell' Autorità anticorruzione con la vecchia Avcp. In quel momento si è compiuta una trasformazione che ha dato nuova spinta al lavoro di Via di Ripetta. Alle delibere circa una quarantina in tre mesi e mezzo, quante l' Autorità di vigilanza sui contratti pubblici aveva licenziato nel suo ultimo anno di attività completo, il 2013 si sono aggiunti il lavoro sulla riorganizzazione interna, gli interventi su Expo 2015, le richieste di commissariamento, i molti protocolli siglati in accordo con istituzioni pubbliche e private e la ristrutturazione del precontenzioso. Proprio quest' ultimo tassello, al di là delle materie più politiche, dà perfettamente il senso della nuova linea dell' Autorità. Mentre prima esisteva un comitato per il contenzioso incaricato di preparare pareri che venivano solo formalmente approvati dal Consiglio, adesso il sistema è stato ristrutturato per dare in maniera costante al mercato riferimenti certi sugli orientamenti da rispettare. A scrivere i pareri sono i consiglieri stessi, con Cantone in persona ad assegnare la risoluzione delle controversie. I pareri diventano come sentenze e vengono sintetizzati con una massima. Insomma, più spinta dai vertici e tempi di risposta più rapidi. Senza contare che l' Autorità è diventata un riferimento per la definizione dei nuovi provvedimenti che impattano in qualche modo sulla materia degli appalti. Già in fase di conversione del decreto 90, l' estate scorsa, Cantone ha dato indicazioni importanti ai parlamentari, ad esempio limitando i problemi sulla delicata materia dei commissariamenti. Questa linea è stata confermata nelle settimane successive. A metà settembre è stata insediata una commissione interna all' Autorità per seguire da vicino il processo che porterà al recepimento delle direttive europee in materia di appalti, riformando il tanto criticato Codice dei contratti pubblici. E, di recente, sono arrivate indicazioni importanti sia sul Continua > 44

Pagina 22 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali decreto correttivo del Codice antimafia che sulla legge di conversione del decreto Sblocca Italia. RIPRODUZIONE RISERVATA. GIUSEPPE LATOUR 45

Pagina 23 Il Sole 24 Ore Enti locali CONGIUNTURA. Boom dei bandi nei primi 9 mesi di Alessandro Lerbini Con il ritorno dei bandi nel mercato degli appalti di lavori l' edilizia pubblica prova a uscire dalla morsa della crisi. Sulla spinta di Comuni, Regioni, Anas, Ferrovie e sanità e con la crescita delle grandi opere, il settore nei primi nove mesi dell' anno mette a segno incrementi a doppia cifra. Si tratta di una reale boccata d' ossigeno per le imprese edili che lavorano con il settore della pubblica amministrazione. Secondo il monitoraggio dell' osservatorio Cresme Europa servizi, da gennaio a settembre sono stati promossi 12.898 bandi per un importo di 22,417 miliardi: rispetto allo stesso periodo del 2013, il numero di avvisi cresce del 28% e il valore di quasi il 68% (67,9%). u Continua da pagina 21 Segni quasi tutti positivi per le stazioni appaltanti nei primi nove mesi del 2014. Le amministrazioni comunali, che si piazzano al primo posto nella graduatoria degli appalti pubblicati per committenti, hanno mandato in gara 7.731 bandi per un valore di 4,817 miliardi, con un aumento (sempre rispetto allo stesso periodo 2013) del 27,9% per il numero e del 53,5% del valore. Le aziende speciali, con 856 avvisi per 2,247 miliardi, crescono del 33% per il numero di lavori ma rimangono quasi stabili per gli importi ( 1,6%). Spingono sull' acceleratore le amministrazioni regionali con 138 gare (+72%) per 2,116 miliardi (+355%), le Ferrovie che hanno indetto 195 nuovi interventi (+30%) per 1,434 miliardi (+80%), la sanità pubblica dove si contano 419 lavori (+8%) per 1,245 miliardi (+146%) e l' Anas, che ha promosso 446 opere (+46%) per 1,141 miliardi (+291%). A contribuire al rilancio degli appalti pubblici è stato l' allentamento del patto di stabilità interno a favore degli investimenti degli enti locali, contenuto nella legge di stabilità del 2014, per un miliardo di euro. Una misura sostenuta dall' Ance che ne richiede la riconferma per la legge di stabilità del prossimo anno e che ha dato nuova linfa ai bandi di gara. Tra gli enti appaltanti l' unico caso di questi primi nove mesi dell' anno in cui c' è solo il segno meno riguarda l' edilizia abitativa, che rallenta del 15,6% per il numero di bandi (173) e del 36,7% per l' importo delle opere (211 milioni). Indici in rialzo per tutte le classi d' importo. Con 75 appalti che totalizzano 10,936 miliardi è boom di grandi opere con valori superiori a 50 milioni: +142% per la quantità di iniziative e +148% per gli importi. Corrono anche gli altri segmenti inferiori, che con riferimento ai valori registrano miglioramenti rispetto al 2013 compresi tra +24% (per la classe di importo 5 15 milioni) e +38% (500mila 1 milione di euro). Torna inoltre l' evidenza pubblica per i piccolissimi interventi tra 150mila e 500mila euro, rimasti "sommersi" anche per la possibilità di Continua > 46

Pagina 23 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali affidamento con procedura negoziata: +34% per i bandi e +37% per il totale delle basi d' asta. E nuovi lavori sono in arrivo entro la fine dell' anno: andranno in appalto 448 interventi contro il dissesto idrogeologico per quasi 554 milioni di euro. Si tratta solo di una delle tranche di opere del programma contro il dissesto che in tutto vale oltre 3,5 miliardi di euro. Le cifre sono emerse la scorsa settimana nell' ambito della presentazione, a Palazzo Chigi, della campagna governativa #italiasicura, che intende informare gli italiani sui principali interventi per opere diffuse sul territorio riguardanti, in particolare, scuole, tutela del territorio e settore idrico. Per le aggiudicazioni, partono due grandi cantieri ferroviari a Torino. Il bando più rilevante (dal valore di 140 milioni) porta la firma di Italferr, che ha appaltato a Vianini lavori la progettazione esecutiva e l' esecuzione dei lavori per la realizzazione del nuovo impianto di manutenzione corrente di Trenitalia nel sito di Torino Smistamento. Alla gara hanno partecipato sei concorrenti, l' importo vincente è stato di 119,6 milioni. Sempre nel capoluogo piemontese, in associazione con Ccc Soc. Cooperativa, Itinera ha vinto la progettazione esecutiva e la realizzazione di tutti i lavori e forniture necessari per la costruzione del collegamento della linea Torino Ceres con la rete Rfi lungo Corso Grosseto, compresi la realizzazione della fermata Grosseto e il completamento della fermata Rebaudengo. Al bando da 130 milioni, promosso dalla Società di committenza della Regione Piemonte, hanno partecipato 15 imprese. Il contratto è stato firmato a un prezzo di 100 milioni. Alessandro Lerbini RIPRODUZIONE RISERVATA. ALESSANDRO LERBINI 47

Pagina 23 Il Sole 24 Ore Enti locali La leva della deroga fa accorciare i tempi Tra i programmi di piccole opere diffuse sul territorio marcia veloce quello contro il dissesto idrogeologico. Massimo Frontera Avanza il programma campanili, anche se non brilla per la velocità. Più rapido il programma contro il dissesto idrogeologico, grazie ai forti poteri di deroga di cui sono stati investiti i presidenti di regione. Quasi fermi il piano città e il programma di nuove scuole (il più impegnativo dei tre piani di edilizia scolastica attivati da Palazzo Chigi e coordinati dall' apposita struttura di missione). I principali programmi di piccole opere diffuse sul territorio, su cui il governo ha voluto puntare, vedono prevalere le attività dove più forti sono state le deroghe concesse. Dissesto idrogeologico La tabella di marcia più serrata è quella del programma contro il dissesto idrogeologico, a cura della struttura di missione guidata da Erasmo D' Angelis. Tra giugno e settembre sono stati messi in moto quasi 255 milioni di euro in 207 interventi. Tra ottobre e dicembre toccherà ad altri 553,6 milioni per 448 interventi. Entro i primi mesi del 2015 in pipe line ci sono 659 cantieri per quasi 1,1 miliardi di euro. In tutto, Palazzo Chigi si è impegnato a rimettere in moto 1.314 opere con 1,9 miliardi di euro. Elevato ritmo negli appalti e procedure derogatorie sono stati messi in relazione dallo stesso coordinatore della struttura di missione. «Per intervenire contro una frana ci vuole una conferenza di servizi con 20 persone che hanno potere di veto come nel consiglio di sicurezza dell' Onu: su opere che salvano vite umane non possiamo aspettare la burocrazia», ha detto. D' Angelis non ha risparmiato esempi di malaburocrazia. «Dopo 30 anni di parole il prossimo mese apriamo il primo cantiere delle vasche di espansione del Seveso ha annunciato : il 20 ottobre è prevista la conferenza tecnica; in parallelo interverremo anche con i depuratori, un intervento di 80 milioni pagato dalla tariffa idrica». Seimila campanili Anche il programma dei 6mila campanili ha beneficiato di alcune deroghe, che hanno consentito ai sindaci di appaltare le opere con tempi dimezzati. Il bilancio, aggiornato vede però ancora pochi cantieri. Stando all' ultimo aggiornamento fornito dal ministero delle Infrastrutture il 2 ottobre, su 174 "campanili" finanziati, 158 hanno bandito la gara e, di questi, solo 19 comuni hanno consegnato il cantiere all' impresa. In sintesi, a fronte di 150 milioni stanziati, solo 16,7 milioni si stanno effettivamente per trasformare in opere. Edilizia scolastica Il programma di edilizia scolastica resta variegato e confuso, perché include tra vecchi e nuovi programmi finanziamenti che fanno capo a quasi dieci differenti programmi gestiti da diverse amministrazioni. Con l' operazione pulizia avviata dal governo Renzi si è cercato di semplificare Continua > 48

Pagina 23 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali anche ai fini di una più efficace comunicazione inserendo tutti questi piani in tre "contenitori", dedicati a nuove strutture (#scuolenuove), messa in sicurezza e adeguamento tecnico (#scuolesicure) e, infine, piccoli interventi di manutenzione (#scuolebelle). Ma, anche in questo caso, i frutti devono ancora arrivare a maturazione. Nel ruolo di "pungolatore" degli enti locali e di coordinatore delle amministrazioni centrali è l' unità di missione incardinata a Palazzo Chigi e coordinata da Laura Galimberti. Per le scuole nuove il governo non ha stanziato risorse ma ha concesso spazi finanziari in deroga al patto di stabilità: 404 comuni potranno mettere in cantiere investimenti con risorse proprie per oltre 86 milioni di euro nel bilancio 2014 e 122 milioni di euro nel bilancio 2015. Quanto alle scuole sicure, i soldi invece sono stati trovati, grazie all' utilizzo di 400 milioni stanziati dal Cipe (ex Fondo coesione e sviluppo): serviranno a finanziare oltre 1.600 interventi. Ma il termine per l' appalto inizialmente indicato nel 30 ottobre 2014 è stato prorogato al 31 dicembre successivo. Peraltro i soldi saranno disponibili solo dal 2015, e così pure per i cantieri. Piano città Ritardi, lungaggini e complicazioni hanno caratterizzato il piano città. Partorito nel 2012 dal governo Monti, aveva l' ambizioso obiettivo di fare da modello alle riqualificazioni urbane. A due anni e mezzo di distanza, si attende ancora la maggior parte dei cantieri finanziati. Le poche gare partite come l' appalto da 39 milioni di Genova (scaduto il 10 ottobre scorso) avevano alle spalle una istruttoria già avanzata. L' ultima notizia riguarda L' Aquila (prima città a firmare il contratto con il ministero delle Infrastrutture): solamente lo scorso venerdì 10 ottobre è stato pubblicato sulla Gazzetta europea il bando da oltre 18 milioni per realizzare il Parco urbano di Piazza D' Armi. RIPRODUZIONE RISERVATA. MASSIMO FRONTERA 49

Pagina 24 Il Sole 24 Ore Enti locali Scali aerei. Sfide a ostacoli per gli aeroporti Enac e Mit: ok veloci ai piani di sviluppo futuro impossibili con iter attuali. Alessandro Arona L' obiettivo del Governo, annunciato dal premier Renzi e dal ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi a inizio agosto, di sbloccare e accelerare i progetti di potenziamento degli aeroporti italiani, si è per ora concretizzato in una disposizione del decreto legge Sblocca Italia (articolo 1 comma 11) pasticciata e sostanzialmente inutile. I 30 giorni tassativi dati al ministro dell' Economia per approvare i contratti di programma (CdP) affrontano un problema sostanzialmente superato ha spiegato in audizione alla Camera il presidente dell' Enac (l' ente statale di regolazione) Vito Riggio perché i CdP con gli sviluppi futuri sono tutti approvati, «e gli aggiornamenti dei "periodi regolatori" si possono fare con accordo diretto Enac società di gestione, senza ripassare per il decreto ministeriale». Lo Sblocca Italia prevede inoltre che una volta approvati i piani regolatori aeroportuali (in gergo masterplan) con i pareri favorevoli di Comuni e Regioni, non serve ripassare dagli enti locali per la compatibilità urbanistica delle singole opere. Questo, spiegano Enac e ministero delle Infrastrutture (Mit), avviene già oggi in base all' articolo 1 comma 6 del Dl 251/1995, e la nuova disposizione è tutt' al più un chiarimento. Il vero nodo, secondo Enac e Mit, sono i tempi lunghi della commissione Via nella valutazione ambientale dei nuovi masterplan («avrebbe per legge cinque mesi di tempo, e invece ci mette oltre un anno», dicono all' Enac), e una procedura (quella vigente) che darebbe un sostanziale potere di veto agli enti locali e al ministero dell' Ambiente, senza un organo statale "superiore" che alla fine decida, anche scavalcando eventuali dissensi. In campo in questa partita c' è un braccio di ferro tra enti pubblici, statali e locali: Enac e Mit da una parte, a spingere per gli investimenti (a volte più delle stesse società concessionarie), dall' altra il ministero dell' Economia finora prudente nella verifica di contratti e finanziamenti, il ministero dell' Ambiente competente per la Via, i Comuni e le Regioni che naturalmente difendono le loro competenze in materia di compatibilità urbanistica dei progetti di sviluppo. Sugli aeroporti sono in corso investimenti (da completare in prevalenza entro il 2015 2016) per 2,3 miliardi di euro (tra i principali Roma Fiumicino per 900 milioni, Venezia 328, Malpensa 600, Palermo 162) e altri per 1,7 miliardi sono previsti e approvati nei due scali strategici nazionali di Fiumicino (1.250 milioni) e Venezia (410), con interventi da realizzare entro il 2021. Continua > 50

Pagina 24 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Ma la vera sfida, secondo Enac e Mit, è approvare velocemente i masterplan di sviluppo futuro, 10 miliardi di euro previsti nei prossimi 15 20 anni sui tre scali di Fiumicino (7,3 miliardi, di cui 350 nel 2017 2021 e sette miliardi nel 2022 2044), Malpensa (circa 1,5 miliardi, di cui la metà entro il 2019 e l' altra metà nel 2020 2030) e Venezia (1,1 miliardi nel 2020 2030), più 250 milioni a Firenze, per partire con i lavori già tra uno due anni. Cosa che con le attuali procedure dicono sarebbe impossibile. Già quest' anno (gennaio luglio) il traffico merci sugli aeroporti italiani è cresciuto del 5% (su base annua), e quello passeggeri del 3,6%, e soprattutto Enac e Mit sono convinti che nei prossimi anni l' Italia sarà interessata da un forte aumento del traffico aeroportuale, anche per effetto dell' accordo Alitalia Etihad, e che ulteriori possibilità si nascondono nel cargo per gli scali di Malpensa e Brescia. Serve a questo scopo ragionano al Mit una norma che dia certezza alle procedure approvative dei masterplan e al tempo stesso costringa i gestori a effettuare gli investimenti nei tempi previsti. I fautori di questa posizione, in parlamento e nel Governo, torneranno sicuramente alla carica con gli emendamenti. Fra l' altro sulla Valutazione di impatto ambientale spiegano all' Enac ci sarebbe un ulteriore pasticcio da risolvere. In base al Dl 1/2012 gli scali di Fiumicino, Malpensa e Venezia sono stati inseriti nelle procedure per le infrastrutture strategiche nazionali (legge obiettivo), «paradossalmente complicando la procedura di Via». «Mentre cioè spiega l' Enac nelle procedure ordinarie, che valgono ancora per tutti gli altri scali, la Via data sul masterplan (purché questo sia corredato da approfonditi studi ambientali) assorbe ogni altra valutazione, per i tre aeroporti più importanti, per un pasticcio giuridico, bisogna chiedere la Via sui singoli progetti (la pista, l' aerostazione, il parcheggio, eccetera)». RIPRODUZIONE RISERVATA. ALESSANDRO ARONA 51

Pagina 28 Il Sole 24 Ore Enti locali Esame europeo? Perché l' Italia non è la Francia Il calendario incalza. Domani, 15 ottobre, scade il limite per la presentazione dei documenti di bilancio alla Commissione europea. Sarà seguito a ruota dall' esame dei progetti nazionali da parte della nuova Commissione. In Francia, il giudizio temuto è quello di un rigetto in piena regola, con rinvio al mittente per una riscrittura, data la confessata violazione dei parametri del Patto di stabilità. La posizione temeraria della Francia ha destato il timore di un «contagio transalpino» ai danni dell' Italia. La preoccupazione è che l' occasione sia colta per disciplinare entrambi i paesi discoli. Per fortuna le procedure europee pur con tutti i loro difetti non agiscono in tale logica. Chi valuta l' adempimento formale alle regole è definito, non a caso, un «tecnocrate». Come tale, passa in rassegna in modo certosino la complicata serie di requisiti in chiave anzitutto tecnico legale. Non vi è dubbio che anche i tecnocrati internalizzino le pressioni politiche, ma la specificità delle regole ne limita il grado di discrezionalità. Questo quadro procedurale offre degli appigli all' Italia, e la distingue nettamente dalla Francia. Per cominciare, i due Paesi sono in posizioni diametralmente opposte all' interno del Patto: la Francia si trova nel cosiddetto ramo «correttivo», sottoposta cioè a una procedura d' infrazione, avendo da tempo un disavanzo pubblico ben oltre il limite del 3% del Pil. L' Italia questo limite lo osserva e dichiara di voler continuare a farlo (pur criticandone la logica). Si trova quindi nella parte «preventiva» del Patto assieme a tutti i Paesi considerati virtuosi. La distinzione è cruciale per l' applicazione dei margini di flessibilità del Patto. Inoltre, l' Italia a differenza della Francia può a pieno titolo rivendicare di trovarsi in circostanze eccezionali. Queste permettono a un Paese che stia osservando il limite del 3% di eccederlo in via temporanea, senza che scatti alcuna procedura correttiva. Tra le circostanze eccezionali definite dal Patto vi è quella di «una grave recessione economica», dovuta a «un tasso di crescita negativo o una diminuzione cumulata della produzione durante un periodo prolungato di crescita molto bassa in relazione alla crescita potenziale». L' Italia ha registrato, ahimè, una crescita negativa in ben undici degli ultimi dodici trimestri, cioè quasi ininterrottamente per tre anni. Il divario rispetto al Pil potenziale è stimato dal Fondo monetario internazionale al 4,3%. Se queste non sono circostanze eccezionali, ci si chiede quando mai lo saranno. La Francia, per fortuna sua, non ha uguale giustificazione per la debolezza dei propri conti pubblici, con un Pil in espansione in ogni anno dal 2009. Vi è poi l' annosa questione delle riforme strutturali, la cui attuazione può far entrare in gioco un altro margine di flessibilità del Patto. Nel braccio preventivo, la messa in atto di riforme favorevoli alla Continua > 52

Pagina 28 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali crescita permette infatti uno scostamento dal sentiero di riduzione del deficit strutturale verso l' obiettivo a medio termine di equilibrio. È qui che l' Italia potrebbe essere colta in fallo, avendo fissato un ritmo di miglioramento del saldo strutturale inferiore a quello prestabilito, rinviando l' obiettivo di equilibrio al 2017. Ma tale deviazione potrebbe essere consentita con l' entrata in vigore di riforme strutturali, purché rapida ed effettiva. Vi sono inoltre le osservazioni puntuali sollevate dal ministro Pier Carlo Padoan sui metodi di calcolo della crescita potenziale, e quindi del saldo strutturale, che sottostimano lo sforzo dell' Italia. Si noti a proposito che il Fondo monetario internazionale stima un disavanzo strutturale per l' Italia pari allo 0,5% del Pil nel 2015 non lontano cioè dall' obiettivo a medio termine (il dato analogo per la Francia è 2,8%). Chiaramente, quindi, l' Italia non è la Francia, e non vi è base alcuna perché sia trattata alla stessa stregua. Al contrario: con una tempestiva attuazione delle riforme e un' oculata applicazione delle regole, l' Italia può legittimamente deviare temporaneamente da alcuni dei paletti del Patto di stabilità senza subire gli strali correttivi dell' Unione europea. Lo farebbe con piena giustificazione (le circostanze eccezionali) e per buoni motivi (le riforme strutturali). Il governo si ponga in posizione di poterlo argomentare con forza e in modo incontrastabile. I mercati lo capirebbero e, si spera, anche l' Europa. alessandro.leipold@lisboncouncil.net @ALeipold RIPRODUZIONE RISERVATA. 53

Pagina 28 Il Sole 24 Ore Enti locali La teologia economica dei francescani e la realtà di oggi Nelle discussioni sugli attuali problemi economici europei si considera soprattutto la posizione di particolare forza della Germania come derivante unicamente dalle scelte politiche compiute negli ultimi anni. Non ho trovato invece quasi più riferimenti a uno dei motivi di fondo della forza del capitalismo tedesco: cioè il fatto che la Germania è un Paese protestante, la patria di quel Martin Lutero che pose le basi per una profonda evoluzione della logica economica come sottolinea Max Weber nel suo saggio di inizio Novecento L' etica protestante e lo spirito del capitalismo. Antonio Lazzari Roma Gentile Lazzari, la sua lettera mi sollecita due osservazioni, la prima politica, la seconda storica. 1) Solo dieci anni fa, all' inizio del terzo millennio, la Germania era considerata il "malato d' Europa", un Paese in affanno dopo una costosa riunificazione, con una struttura sociale particolarmente onerosa e garantista e con un' industria che stentava ad accettare le sfide poste dal rinnovamento tecnologico e dalla globalizzazione. La svolta venne dall' Agenda 2010, il piano di riforme varato dal cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroeder poi confermato anche dai governi di Angela Merkel. Ebbene la Germania era un Paese protestante quando era in difficoltà e continua a essere un Paese protestante ora che ha un' economia più solida degli altri. 2) Senza entrare, dato che lo spazio è limitato, nelle critiche che si sono susseguite dopo la pubblicazione nel 1904 del saggio di Max Weber, vorrei solo ricordare come le origini del capitalismo più che a Martin Lutero vanno fatte risalire sia nella teoria, sia nella prassi, all' opera dei francescani nei secoli centrali del Medioevo. La teoria di Max Weber sottolineava in particolare che il calvinismo avrebbe favorito lo "spirito" capitalistico, inteso come quella disposizione socio culturale che, non solo considera positiva la sete di guadagno, ma induce anche a reinvestire i frutti della propria attività per generare nuove iniziative economiche. Ma anche se questa analisi ha certamente solide basi sociologiche forse val la pena di ricordare che la riforma protestante risale al Cinquecento dato che le "tesi" di Lutero sono dal 1517 e di pochi anni dopo la predicazione e le opere di Giovanni Calvino. Ebbene ben tre secoli prima il frate francescano Pietro Giovanni Olivi aveva il coraggio di infrangere la tradizione che proibiva il prestito con interessi e che considerava il denaro come un simbolo negativo di ricchezza con una distinzione fondamentale, quella tra sterile pecunia e capitale, quest' ultimo capace di generare altro denaro se affidato a uomini capaci e industriosi come gli artigiani o i mercanti. I francescani, a partire dalla seconda metà del XIII secolo, iniziarono a elaborare sul piano dottrinale, Continua > 54

Pagina 28 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali una teologia economica e, conseguentemente, a esercitare nella prassi un' influenza positiva per il superamento delle difficoltà giuridico morali al l' attività di impresa come l' interesse e la produttività del denaro. Ma non si trattò solo di riflessioni teologiche. I francescani furono tra i promotori dei Monti di Pietà e dei Monti frumentari, che servivano a calmierare il costo del denaro da una parte e il prezzo del grano dell' altra, a favore di chi era in difficoltà e degli agricoltori. Il primo Monte di Pietà fu fondato a Perugia da frate Barnaba Manassei da Terni nel 1462. Dieci anni dopo venne fondato il Monte di Pietà di Siena che poi ha preso il nome attuale di Monte dei Paschi. Fin qui la storia. In sintesi si può forse dire che la prospettiva sociologico religiosa non è forse il metodo migliore per giudicare l' attuale realtà economica. g.fabi@ilsole24ore.com I tagli per gli enti locali Con la Legge di stabilità arrivano le previsioni sui tagli da effettuare. Tra questi c' è il "grido di dolore" degli enti locali, allarmati per i tagli annunciati. La musica non cambia mai: gli enti locali "piangono", gli sprechi continuano e poi gli stessi enti si rifanno con le addizionali Irpef, con buona pace della riduzione della pressione fiscale. Nessuna delle organizzazioni degli enti locali si pone la domanda sulla necessità che si arrivi alla fusione fra Comuni e magari anche a un' organizzazione diversa, visto che si parla sempre di eccessiva burocrazia. Lettera firmata. 55

Pagina 1 Italia Oggi Enti locali Il punto è: perché, avendo progetti e soldi, a Genova non si è fatto nulla? Se c' era un motivo valido per mandare a casa tutta la classe dirigente italiana, questo lo si è toccato con mano a Genova, in occasione dell' alluvione di quest' ultima settimana. Purtroppo, quando si parla di classe dirigente, tutti pensano ai politici. Che sono solo una parte della classe dirigente di un paese e, per quante responsabilità essi abbiano, non sono nemmeno la classe dirigente più responsabile nella disastrosa situazione del nostro paese. Parlando di classe dirigente, purtroppo, si pensa subito a quella politica perché essa è la parte più esposta e quindi anche più visibile. Essa è infatti solo la punta dell' iceberg; può, sia pure a fatica, essere, di tanto in tanto, mandata a casa, a seguito delle elezioni o di sovvertimenti all' interno dei partiti. I vertici della pubblica amministrazione, per quanto disastrati essi siano, non solo restano sempre, premiati e impuniti, al loro posto, ma anche fanno carriera senza alcuna soluzione di continuità. Nel caso della spartizione dei premi di produzione essi vengono presi dal 98% degli aventi diritto. A un governo di centro destra può succedere un governo di centro sinistra ma coloro che hanno in mano le leve del potere sono sempre gli stessi, a livello centrale o periferico. È come se le elezioni non si fossero tenute. Ed è quindi come se il volere degli elettori fosse del tutto ininfluente. Il ristorante cambia l' insegna ma, siccome lo chef è inamovibile e insindacabile, la sbobba è sempre la stessa. I politici (che, per fare questo loro mestiere, debbono essere masochisti a livello di eccellenza) prendono, come nel caso dell' alluvione a Genova, delle torte in faccia (usiamo questo termine come eufemismo). La loro prima reazione, impassibili come sono, è fare finta di non averle prese in faccia. Poi, se si accorgono che sono stati visti in queste condizioni, se la tolgono con il fazzoletto. E poi aspettano che l' onda dell' indignazione passi per potersi rimettere la camicia bianca. La colpa dell' alluvione a Genova non è però del temporale, che non può certo essere contrastato. Ma della pubblica amministrazione che non ha saputo contenerne gli effetti devastanti. Senza voler andare indietro ai tempi del governo di Ciriaco De Mita, che quattro decenni fa definì il torrente Bisagno «un' emergenza nazionale», restiamo pure al 2.011, data in cui c' erano i soldi (in gran parte Ue, tra l' altro) ed erano pronti anche i progetti per l' intervento di regimazione delle acque. Quell' intervento che, non essendo stato fatto, ha comportato adesso l' esondazione del Bisagno e l' allagamento di Genova. Come mai questo progetto non è stato realizzato? Semplice, perché l' opera è stata appaltata ma, subito dopo, il consorzio di imprese che era uscito soccombente dall' asta, ha presentato un ricorso che, Continua > 56

Pagina 1 < Segue Italia Oggi Enti locali come una talpa, si è subito incuneato nei meandri della giustizia amministrativa, determinando l' immediato blocco dell' inizio dei lavori. Ma le invettive non consentono di costruire le opere pubbliche. E sinora, in Italia, si sono sempre sprecate solo le invettive. Fino a prova contraria, la politica dovrebbe comandare sulla burocrazia. E sinora, almeno a parole, Renzi ci ha fatto capire che è anche lui di questo parere. Il modo di procedere, a partire dall' esondazione del torrente Bisagno, dovrebbe quindi essere diverso dalla solita inazione. Renzi, con il decisionismo che pare possedere, dovrebbe nominare un gruppo ristretto di ingegneri e di giuristi (più uno psicologo) che dovrebbe essere incaricato di analizzare perché un' opera pubblica progettata, finanziata e appaltata non ha preso il via. Bisognerebbe quindi ripercorrere analiticamente tutta la procedura giuridico amministrativa che oggi si deve fare, al fine di individuare esattamente i colli di bottiglia che hanno irragionevolmente prolungato i tempi di realizzazione dell' opera. Si deve poi definire, dopo aver individuato questi colli di bottiglia, il modo più esatto e risolutivo per farli saltare. O attraverso delle opportune e rapide modifiche di legge. O attraverso una ridefinizione dei percorsi burocratici miranti a semplificare i controlli formali che spesso sono eseguiti (e lo sanno tutti) solo per dire c' ero anch' io ed avevo, volendo, il potere di porre il veto che nuoce agli interessi della cittadinanza ma nutre l' ego del burocrate apicale, soprattutto se di poco peso. Per quanto si riferisce ai ricorsi, che sovente sono del tutto pretestuosi, da parte dell' impresa soccombente, bisognerebbe attivare delle misure di responsabilizzazione. In assenza di questi vincoli, il ricorso può essere fatto, primo, per avere ragione ma anche, secondo, con il solo scopo di rompere le uova nel paniere dell' impresa che ha vinto l' appalto (così impara a vincere, un' altra volta). In Germania, ad esempio, in attesa della sentenza, i lavori comunque procedono. E si potrebbe prevedere, in caso di soccombenza dell' impresa ricorrente, una penale rilevante commisurata al vero e completo danno che la collettività ha subito a causa dell' incauta causa intentata. Questa commissione però, se intende raggiungere il suo scopo, non deve essere formale ma deve essere concreta ed operativa. Non deve elaborare massimi principi (specialmente giuridici) ma deve scoprire procedure applicabili. Deve riuscire a disboscare i percorsi burocratici. Per questo motivo non può essere formata da burocrati pubblici già in carriera ma da gente di impresa che, per mestiere, sa come si gestiscono i problemi complessi. Il politico che vuole evitare altri «casi Bisagno», non può limitarsi a nominare la commissione (com' è successo in passato) ma deve seguirne i lavori passo passo e, a lavoro concluso, deve impegnarsi a trasferire, senza miglioramenti peggiorativi da parte delle alte sfere burocratiche, la trasposizione delle conclusioni in una apposita legge che abolisca tutte le precedenti leggi dello stesso tipo. Se invece i politici abbandonano al suo destino questa commissione, la vanificazione del suo lavoro sarà certa. Il suo rapporto infatti finirà in un cassetto. Invece, nel cassetto, debbono, all' occorrenza, finire coloro che vorrebbero insabbiarlo. In caso contrario, nessuno pianga sull' alluvione del Bisagno. Sarebbero lacrime di coccodrillo. Più che inutili, vergognose. Pierluigi Magnaschi Riproduzione riservata. PIERLUIGI MAGNASCHI 57

Pagina 2 Italia Oggi Enti locali Il punto. La pubblica amministrazione è già fallita: l' Agenzia digitale lo certifica Come può essere definita una pubblica amministrazione che non è in grado di gestire l' attuazione delle sue riforme organizzative più recenti adottate per favorire la modernizzazione dei propri processi operativi? Probabilmente come una organizzazione già fallita nella sua capacità di restare agganciata alla modernità, come un soggetto sopravvissuto al suo passato quindi una sorta di armadillo o di ippopotamo della peggiore burocrazia, bloccata dai cavilli prodotti dalla sua incapacità di gestire i bisogni dell' oggi. Il business case, tanto caro a coloro che si formano nei corsi di Mba anglofoni, offerto dall' Agid, l' Agenzia per l' Italia digitale, è, da questo punto di vista, esemplare. Un caso vivente, quindi studiabile nella sua attualità comportamentale, di cosa significhi per una grande economia del pianeta avere una pubblica amministrazione inadeguata. Inventata, addirittura per dl nel giugno del 2012 dal governo emergenziale di Mario Monti, da quando è nata non ha prodotto praticamente nulla, come certificato dalla stessa Corte dei conti. Anche se, in tempi di sempre annunciata spending review, L' Agid costa ai contribuenti: la spesa pubblica corrente per mantenere un organico di 130 persone è di circa10 mln di euro. Ma c' è qualcosa di specifico che rende assolutamente paradossale la situazione. Neppure il governo in carica riesce a mandare a regime il Comitato di indirizzo, perché lo statuto dell' Agid non è intellegibile. Figlio di un processo di produzione di leggi e regolamenti sfuggito a ogni controllo di razionalità e di competenza, adesso gli uffici tecnici di Palazzo Chigi non sanno cosa fare con questa frase: «Dai membri del Tavolo permanente per l' innovazione e l' Agenda digitale italiana». Non è chiaro che cosa si intenda e sono possibili tre interpretazioni: a) ci devono essere in tutto due rappresentanti designati dalla Conferenza unificata e dai membri del Tavolo; b) devono essere due rappresentanti più due; c) ci devono essere tutti i membri del Tavolo (una decina). Discussioni di cavilli, si dirà e quindi non così importanti. Ma non essere in grado di mandare a regime una struttura che dovrebbe occuparsi della modernizzazione della Pa certifica, quasi senza ulteriori commenti, la irriformabilità della stessa macchina pubblica. L' immagine della rottamazione che si interrompe perché cioè che andrebbe rottamato lo è già. La morale è che le riforme della burocrazia italica, anche quando partono con le migliori intenzioni, Continua > 58

Pagina 2 < Segue Italia Oggi Enti locali producono solo dei mostri. Dei pericolosi carrozzoni che affondano la già scarsa competitività e fanno fuggire il miglior capitale umano e gli investitori. Carrozzoni digitali. Riproduzione riservata. EDOARDO NARDUZZI 59

Pagina 2 Italia Oggi Enti locali la nota politica. Una cauta opposizione: la nuova formula di Fi Una sterzata a destra. Silvio Berlusconi ha accentuato le contrapposizioni al governo, lamentandone l' insufficienza della delega sul lavoro e la politica economica e finanziaria. L' arrivo della Tasi, con le perverse forme di persecuzione burocratica e di tormento tributario, gli fornisce eccellenti motivi per dare addosso alla maggioranza. Il ritorno del senatore Antonio D' Alì in Fi si legge nella medesima direzione. Infatti D' Alì pochi giorni addietro aveva predicato la necessità, per il movimento alfaniano, di transitare all' appoggio esterno. Non è chiaro se l' operazione Lassie, mirante a ottenere il ritorno a casa di qualche parlamentare scissionista, proseguirà con successo. Va però preso atto che la politica condotta negli ultimi giorni da B. non intacca il patto del Nazareno, ma guarda verso Lega e destra. È probabile che insoddisfacenti sondaggi spingano il Cav a prendere le distanze da R. C' è il concreto timore che il presidente del Consiglio attragga elettori di centro destra, come ha già fagocitato il centro alle europee (e come non pochi, nel Ncd, temono prosegua ai danni del partito di Alfano e dei futuri costituenti la nuova formazione, attesa da mesi). Si devono prendere le opportune distanze, anche perché il lancio della manovra anti euro da parte di Beppe Grillo attesta la popolarità (già sperimentata alle elezioni europee) di un' opposizione frontale. Certo, B. dovrà essere cauto. Può essere lieto di allearsi con Matteo Salvini e di salutare il ritorno di qualche parlamentare che l' aveva lasciato; ma deve sempre aver ben chiara la necessità di non infrangere l' alleanza costituzionale con R. Altrimenti, potrebbe trovarsi fra capo e collo una riforma elettorale destinata a sconfiggerlo. Riproduzione riservata. MARCO BERTONCINI 60

Pagina 4 Italia Oggi Enti locali Costerà 6.5 mld. Legge di stabilità da 30 mld. Niente contributi per 3 anni per i neoassunti. Dal 2015 addio all' Irap sul lavoro Bankitalia sul Def: rischi al ribasso. Non scontato ok della Ue. Il presidente del consiglio. Matteo Renzi, dà i numeri. Ma sono cifre attese: la prossima Legge di stabilità sarà da 30 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando all' assemblea di Confindustria a Bergamo, sottolineando che non verranno aumentate le tasse. Le risorse, precisa il premier, arriveranno dalla spending review (16 miliardi) e dal margine che l' Italia si prenderà sul deficit/pil 2015, che arriverà al 2,9% ha fatto sapere Renzi («libero 11,5 miliardi» ha detto). Quanto ai provvedimenti, il premier ha promesso che «taglieremo le tasse per 18 miliardi di euro». Di questi, «10 andranno a finanziare in modo stabile il bonus degli 80 euro, mezzo miliardo in detrazioni fiscali per le famiglie e il resto in due misure: incentivi che permetteranno di non pagare contributi per chi assume a tempo indeterminato e alla riduzione dell' Irap che è una tassa che manda fuori di testa per la sua componente lavoro». Quest' ultimo provvedimento vale 6,5 miliardil secondo il premier. Renzi ha quindi accolto in parte le richieste degli amministratori locali sul patto di stabilità interno, preannunciando una misura che consentirà di recuperare «spazi di patto» per i Comuni per 1 miliardo; questo «migliorerà il patto di stabilità del 77% ha detto e si aprono spazi per investimenti». Inoltre, Renzi ha annunciato «incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi per chi fa assunzioni a tempo indeterminato». «Togliamo l' articolo 18 per i primi tre anni ma diamo incentivi e il contratto a tempo diventa vantaggioso», ha sottolineato. Infine, il tema spinoso dell' anticipo del Tfr in busta paga. Sarà volontario, mette in chiaro il premer, «cerchiamo un accordo con banche per un' operazione di sostegno alle piccole e medie imprese». Al termine del suo intervento, Renzi si è recato alla Tenaris di Dalmine, in provincia di Bergamo dove ad attenderlo, fuori dalla fabbrica, c' erano diversi operai che lo hanno fischiato e contestato. Intanto il ministro dell' Economia è interventuo per sottolineare che «non c' è alcun negoziato con Bruxelles, siamo in un processo assolutamente normale», ha detto a proposito saldi di bilancio 2015. «Naturalmente Bruxelles riceverà immediatamente i numeri della legge di stabilità una volta approvata, e poi avvieremo un dialogo normale che si concluderà rapidamente una volta che la Commissione avrà analizzato non solo i numeri ma anche la logica nella quale questo programma si inscrive», ha aggiunto Padoan. Continua > 61

Pagina 4 < Segue Italia Oggi Enti locali»per il biennio 2014 15, le valutazioni tendenziali appaiono nel complesso condivisibili», ma sul quadro macroeconomico «gravano soprattutto rischi al ribasso». Lo ha detto, durante un' audizione alla Camera sulla Nota di aggiornamento al Def, Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale di Bankitalia, spiegando che «il riavvio della ripresa presuppone un punto di svolta imminente nell' attività di investimento, il cui verificarsi appare soggetto a crescente incertezza alla luce della persistente debolezza degli indicatori di fiducia delle imprese». «L' eventualità di sviluppi internazionali meno favorevoli, una prosecuzione del peggioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese e le condizioni ancora deboli dei mercati immobiliare e del lavoro sostiene Bankitalia potrebbero comportare una ripresa dell' attività economica più graduale di quanto prefigurato nella Nota». Signorini ha inoltre sottolineato che «l' ammissibilità della deviazione dal sentiero di avvicinamento al pareggio di bilancio strutturale non è scontata e rifletterà l' interpretazione delle regole da parte delle istituzioni coinvolte: il parlamento (che terra' conto, in particolare, delle valutazioni dell' Ufficio parlamentare di bilancio), la Commissione europea e il Consiglio della Ue». Per Bankitalia è quindi necessario «non fare passi indietro nei progressi fin qui raggiunti nell' aggiustamento dei conti pubblici, che deve proseguire» e «procedere con decisione e speditamente» sulla strada delle privatizzazioni, «facendo anche tesoro delle esperienze di altri Paesi affinche' il piano venga rispettato e se ne valuti una possibile accelerazione». Anche secondo l' Istat l' economia italiana non uscira' a breve dalla crisi: il Pil, ha detto il presidente Giorgio Alleva intervenendo in audizione alla Camera, dovrebbe calare ancora nel terzo trimestre dell' anno ( 0,1%) per poi risalire dello 0,1% nel quarto: il 2014 si chiudera' quindi con «una flessione dello 0,3% rispetto al 2013». L' istituto di statistica promuove invece il bonus Irpef: nel 2015, per effetto del bonus da 80 euro varato dal Governo, «circa 97.000 famiglie, pari a circa 287 mila individui, miglioreranno la propria condizione superando la soglia di poverta' relativa» di 972,52 euro mensili per un nucleo di due persone. Rischi al ribasso sono stati evidenziati anche dal presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, secondo cui «le assunzioni adottate nella Nota di aggiornamento al Def appaiono prudenti, almeno nel brevissimo periodo. Alcune evoluzioni meno favorevoli potrebbero, tuttavia, manifestarsi nel medio termine, sia in relazione all' orientamento delle politiche monetarie e all' andamento dei tassi di interesse, sia in rapporto all' andamento dell' economia internazionale». La procura di Genova indaga per disastro colposo dopo l' apertura del fascicolo per omicidio colposo. Nel mirino le opere fatte e quelle non realizzate in ambito idraulico, la manutenzione degli alvei e la catena di attività degli organi amministrativi, dalla mancata allerta alla gestione d' emergenza, al piano di protezione civile del Comune. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui ha sottolineando che bisogna «spendere nei prossimi mesi i due miliardi non spesi per i ritardi burocratici». Ma non basta. «C' è bisogno di sbloccare i cantieri, come abbiamo iniziato a fare con l' unità di missione», «di superare la logica dei ricorsi e controricorsi che rendono gli appalti più utili agli avvocati che non ai cittadini, come abbiamo previsto con il disegno di legge delega sulla Pubblica amministrazione. Di coordinare la protezione civile con un maggior ruolo del livello centrale come prevede la riforma costituzionale del titolo V. «Le tasse e i tributi locali per le imprese danneggiate dall' alluvione non solo devono essere sospesi ma ci deve essere l' esenzione» e «deve essere velocizzato il risarcimento dei danni» così come «si devono attivare finanziamenti a favore delle imprese che si trovano nelle aree più rischiose per installare barriere di protezione. Infine, si deve varare una Legge speciale, come per Venezia, perché la fragilità idrogeologica di Genova è una emergenza nazionale da anni, servono importanti interventi strutturali». Sono le richieste avanzate dal presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino. Per la prima volta i presidenti sono stati eletti con il voto riservato a consiglieri comunali e sindaci (elezione di secondo grado). Il Pd fa il pieno nelle elezioni provinciali in Toscana. Dalle urne aperte ieri è uscita una vittoria dei Democratici in tutte le province. A Catanzaro, invece, è finita in rissa tra il sindaco, Sergio Abramo, e il suo ex assessore, Massimo Lomonaco, davanti il palazzo della provincia. Continua > 62

Pagina 4 < Segue Italia Oggi Enti locali Quindici giorni di prognosi per il primo cittadino e sette per l' ex assessore. È la conseguenza delle elezioni che ha visto vincitore il segretario provinciale del Pd, Enzo Bruno, eletto Presidente. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni e dalle forze dell' ordine, i due si sarebbero lanciati accuse reciproche sull' esito negativo del voto. A quel punto i due sono passati dalle parole ai fatti. Divorziati e risposati o gay, la chiesa in memoria di come fece Gesù deve accogliere le persone nella situazione in cui sono e come sono. Quella del sinodo sulla famiglia, in corso a Roma, è una svolta nella tradizione o meglio un ritorno alle origini, «all' essenziale» come richiesto da papa Francesco. Una situazione in cui nulla e nemmeno la tendenza nei comportamenti sessuali può definire per intero la persona. «Identità e dignità di una persona non sono date dalle sue tendenze sessuali. Questo vale per tutti, anche per i gay». Sono le parole del relatore del Sinodo, cardinale Peter Erdo:. «La loro ricchezza di vita infatti va oltre le loro tendenze». EMILIO GIOVENTÙ 63

Pagina 6 Italia Oggi Enti locali Ecatombe in Emilia di consiglieri regionali disinvolti nell' utilizzare i fondi pubblici. Ebola da interviste a pagamento Grillo ha fatto fuori il suo intero gruppo regionale. C' erano una volta i 5stelle che col 6% dei voti (marzo 2010) nelle regionali in Emilia Romagna ottennero due consiglieri. Ci sono ora i 5stelle che, a legislatura regionale quasi conclusa a causa delle dimissioni del pd Vasco Errani condannato per un finanziamento elargito alla coop presieduta dal fratello, in consiglio regionale non esistono più. La bandiera pentastellata è ammainata: il gruppo è scomparso. Colpa di due decisioni traumatiche del duo Grillo Casaleggio. La prima fu l' espulsione di Giovanni Favia, tra i fondatori del movimento in Emilia Romagna e tra gli artefici del buon risultato elettorale. La sua colpa: avere dichiarato che all' interno del M5S non c' è possibilità di discussione e di dissenso, il vertice pretende obbedienza assoluta sulle sue decisioni. In due giorni il consigliere si ritrovò buttato fuori e a nulla valsero le proteste dei suoi sostenitori, anche quelli di rango come il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Rimase così il solo Andrea Defranceschi, per altro considerato un grillino doc tanto che in questi anni se n' è ben guardato da abbozzare qualche autonomia rispetto al cerchio magico come invece si sforza di fare Pizzarotti. Non è bastato. La mannaia è arrivata anche su di lui. Con un senso tattico che avrebbe fatto invidia alla vecchia Democrazia Cristiana, Beppe Grillo ha aspettato la conclusione del raduno al Circo Massimo, in modo da non surriscaldare gli animi di chi inutilmente, sotto al palco, chiedeva più trasparenza nelle decisioni, e ha fatto partire il diktat. Senza neppure consultare via web la base, come prescriverebbe lo statuto. Anche lui fuori dalla porta, il gruppo regionale raso al suolo. Il bello è che proprio Defranceschi aveva presentato due esposti in procura, il primo sulle spese, a suo dire non documentate, dell' ex presidente dell' assemblea regionale, oggi parlamentare, il renziano Matteo Richetti, il secondo sulle spese per le auto blu usate dalla giunta Errani. Mentre queste denunce stanno facendo il loro corso proprio lui è stato colpito (insieme a tutti i capigruppo) dalla Corte dei conti per avere utilizzato i fondi assegnati ai gruppi per alcune interviste su tv locali. De Franceschi e gli altri si difendono sostenendo che ciò è corretto poiché serviva per spiegare cosa si faceva in consiglio regionale. Ma al di là della vicenda giudiziario amministrativa rimane il fatto che alcune tv private mettevano in onda talk show per partecipare ai quali i politici dovevano pagare, senza che i telespettatori fossero Continua > 64

Pagina 6 < Segue Italia Oggi Enti locali informati che si trattava di spazi a pagamento e non di libere scelte redazionali. E soprattutto che i politici utilizzavano fondi pubblici, cioè le tasse pagate dai cittadini, per partecipare a questi programmi. Non male in tempi di spending review e di sacrifici (apparentemente) generalizzati. Forse non sarebbe male incominciare a guardare a fondo dentro i bilanci delle Regioni: in Emilia Romagna per esempio continua a prosperare una Consulta per gli emiliano romagnoli all' estero, costata negli anni milioni di euro. Ma ci si può interrogare anche sull' utilità che la Regione abbia una propria web radio e sarebbe il caso di fare un censimento delle riviste patinate che la Regione edita o co finanzia. Nel caso delle interviste a pagamento, tutti i partiti sono allegramente coinvolti. Ma per i 5stelle c' è un' aggravante: i grillini non disdegnavano il finanziamento pubblico? Non avrebbero dovuto fare le pulci agli altri? Belle parole. Poi però firmavano assegni per andare in tv. La Corte dei conti ha chiesto la restituzione di oltre 15 mila euro al capogruppo Marco Monari (Partito democratico), di mille euro a Luigi Giuseppe Villani (Popolo della libertà), di 13 mila euro a Gian Guido Naldi (Sinistra ecologia libertà), di 11 mila euro a Roberto Sconciaforni (Federazione della sinistra), di 14 mila euro a Silvia Noè (Unione di centro), di 70 mila euro a Mauro Manfredini (Lega Nord) e di 7 mila euro ad Andrea Defranceschi. Tutti insieme appassionatamente, in tv. Il fatto è che l' accesso alle tv pagando l' obolo sembra sia (o sia stata) un' abitudine piuttosto generalizzata lungo la Penisola, secondo la singolare difesa di De Franceschi da parte del suo a questo punto collega d' espulsione, Giovanni Favia: «La condanna della Corte dei Conti dice Favia è stata l' occasione, da parte di Grillo, per chiudere i conti con lui una volta per tutte. Ne è la prova il fatto che Davide Bono, in Piemonte, pagava le televisioni locali per avere spazio con dei servizi ad hoc nei telegiornali. Particolare chiaramente vietato dalle norme, oltretutto spendendo cifre 4 volte superiori a quelle contestate al gruppo del M5S in Emilia Romagna. Ma Defranceschi è stato espulso e Davide Bono promosso addirittura a candidato presidente della Regione, a dimostrazione di come Grillo fosse pienamente al corrente di quello che accadeva in Piemonte». Che Defranceschi fosse nel mirino di Grillo lo si era avvertito in occasione delle liste per le elezioni regionali del 23 novembre: il suo nome era stato depennato, nonostante le sue rimostranze poiché a quel tempo non aveva ancora ricevuto la condanna della Corte dei conti. Si parlò di grandi manovre di un' ala grillina, capitanata dai modenesi, per portare alla candidatura di Giulia Gibertoni, come in realtà è avvenuto. Defranceschi è stato dapprima emarginato e ora espulso, nonostante si difenda sostenendo che quelle spese lui le ha firmate in quanto capogruppo ma in realtà in tv ci sarebbe andato Favia. Soldi pubblici sono comunque stati spesi in questo modo assai discutibile e il M5S si ritrova azzerato in terra emiliana. La politica riserva a volte sorprese a dir poco straordinarie. Chi c' è nella lista 5stelle alle prossime regionali, quella da cui è stato escluso Defranceschi? Dario Pattacini, giornalista presso una tv locale, ex candidato (nel 2009) nella lista Idv alle elezioni comunali, e poi alle ultime elezioni in quella del M5S. Ebbe era lui, per conto dell' emittente in cui lavorava, ad avvicinare i politici e offrire loro di partecipare ai talk dietro compenso. Lo ha confessato lui stesso: «I gruppi consiliari, su mia indicazione, stipulavano i contratti con la concessionaria Media&Media93, poi ogni singolo gruppo decideva chi mandare in trasmissione. Si parlava di politica nazionale e locale, le domande le decidevo io e non mi erano imposte. Contattavo i politici perché questo era il contratto con i miei datori di lavoro, avevo una percentuale». Una brutta pagina per la politica in una regione un tempo considerata modello. Ha scritto il capo della procura della Corte dei conti: «Le spese sostenute dai capogruppo consiliari per l' acquisto di tali spazi di comunicazione politica, risultano essere palesemente contra legem. Il messaggio politico autogestito è l' unica forma possibile di cessione a titolo oneroso di spazi di comunicazione politica sulle emittenti locali». Tra l' altro quanto è avvenuto è, secondo i magistrati, «in Continua > 65

Pagina 6 < Segue Italia Oggi Enti locali evidente contrasto con i principi posti a tutela del pluralismo dell' informazione, primo fra tutti quello della parità di trattamento». Una bufera che ha provocato un' altra vittima, l' ex capogruppo della Federazione della sinistra, Roberto Sconciaforni, che si è ritirato dalla corsa per le elezioni regionali dove era stato candidato da Sel. La condanna per le interviste a pagamento lo ha convinto a farsi da parte. GIORGIO PONZIANO 66

Pagina 8 Italia Oggi Enti locali Torre di controllo. Se la riforma della burocrazia serve a evitare la Troika, l' incompetenza della Madia induce a temere il peggio In una lunga lettera al Corriere della sera di domenica, Marianna Madia si firma «Ministro per la Semplificazione e l a Pubblica amministrazione». Semplificazione? Accipicchia, finora questo ruolo era sfuggito a molti, e tra poche righe sarà bene colmare la lacuna con qualche verifica. Prima, è giusto ricordare il contenuto della lettera del «ministro» (è lei che si firma al maschile): un tentativo penoso di rispondere alle dure critiche che un alto burocrate, Oberdan Forlenza, consigliere di Stato e segretario generale della Giustizia Amministrativa, aveva mosso due giorni prima, sullo stesso giornale, a coloro che danno una rappresentazione negativa della realtà burocratica italiana. Un' accusa rivolta non solo ai media, ma anche al governo di Matteo Renzi. Ha scritto infatti Forlenza: «Stiamo distruggendo l' amministrazione pubblica. Forse non è un disegno consapevole, certo non è un bene». Per sostanziare l' accusa, l' alto burocrate ha aggiunto una raffica di dati contro l' operato dei governi recenti, compreso l' attuale. In sintesi: a parità di popolazione, la Gran Bretagna ha 5 milioni di dipendenti pubblici, l' Italia poco più di 3 milioni, però piuttosto anziani; l' età media di oltre il 50 % dei nostri burocrati è infatti sopra i 50 anni, ma le assunzioni sono bloccate da anni, e scarseggiano personale qualificato, competenze tecniche, mezzi e risorse finanziarie. Risultato: «la pubblica amministrazione sta morendo». Per tutta risposta, la Madia ha scritto una lettera che, se mai ce ne fosse bisogno, è un selfie della sua incompetenza, figlia di quella «straordinaria inesperienza» che lei stessa si attribuì quando fu eletta alla Camera per la prima volta, a 26 anni, solo perché amica di Valter Veltroni. Qualche esempio? «Oggi per fare un bonifico bancario o acquistare un biglietto aereo bastano pochi secondi. Per capire come, dove e quanto pagare di tasse, invece, si possono impiegare intere giornate», osserva la Madia, aggiungendo che lei sta «cercando di annullare questa assurda differenza». Come? «Stiamo costruendo una carta della cittadinanza digitale», che risolverà tutti i problemi. L' ennesima promessa, che fa a pugni con la realtà. Basta una sola parola, Tasi (una tassa di cui si parla molto in questi giorni), perché tutti capiscano. Continua > 67

Pagina 8 < Segue Italia Oggi Enti locali Ed è sufficiente leggere in questo stesso numero di ItaliaOggi la lettera di Annalia Martinelli sul calvario che un cittadini deve compiere all' Agenzia delle entrate di Milano! Un caos burocratico come quello scatenato dalla Tasi, che ha preso il posto dell' Imu cambiandone il nome, non s' era mai visto. Dov' era la Madia quando, solo pochi mesi fa, si è deciso di consentire ai sindaci di stabilire le aliquote dell' imposta senza una data certa? Lo sa il ministro della Semplificazione che ben 659 Comuni non le hanno ancora deliberate, poiché il governo (lei compresa) non ha saputo scrivere una legge chiara in materia, una legge che fosse a tutela dei cittadini contro i soprusi burocratici? Lo sa che il New York Times e Der Spiegel hanno sconsigliato di venire a investire in Italia per le troppe complicazioni burocratiche, citando come esempio di tassa inutilmente complicata proprio quella sull' immondizia (ora inclusa nella Tasi)? Le dice niente il fatto che il presidente del Senato, Pietro Grasso, abbia detto che «il 74% degli imprenditori siciliani temono più la burocrazia che la mafia»? La semplificazione, quando non sia soltanto un pennacchio ridicolo, esige interventi che consentano ai contribuenti italiani di sentirsi alla pari con il resto d' Europa. Ma così non è. Proprio sul Corriere della sera, Piero Ostellino ricordava sabato scorso che «in Francia la Tasi si chiama Tax d' habitation, e il contribuente riceve un foglio con l' importo e la data entro la quale pagare, tutto calcolato dalla stessa amministrazione». In Germania, come ha spiegato più volte il nostro Roberto Giardina, grazie al rapporto fiduciario Stato cittadino, il contribuente viene informato del fatto che una sua imposta è stata già pagata quando riceve l' estratto conto della banca: pensa a tutto il fisco, calcolo e prelievo. In Italia, invece, per pagare anche l' imposta più banale bisogna rivolgersi al commercialista o ai Caf sindacali, che, in questi giorni, sono assediati dalle file dei contribuenti che non sanno come calcolare la Tasi. Vale a dire un' imposta sui «servizi indivisibili» del Comune. Tra questi servizi, a filo di logica, dovrebbe esserci anche quello di calcolare la stessa imposta, e di comunicarla al contribuente. «Altrimenti, caro sindaco Pisapia, cosa ci sta a fare lei a Palazzo Marino?» chiede giustamente Ostellino. La stessa domanda vale per la Madia. Cosa ci sta a fare a capo della Semplificazione se i ministeri, come ha ricordato lo stesso Renzi poche settimane fa, non sono ancora riusciti a scrivere ben 752 decreti attuativi di leggi già approvate dal Parlamento? E non tutti riguardano il passato: 286 sono in capo al governo di Mario Monti, altri 304 a quello di Enrico Letta, e ben 106 a quello attuale, dove la Madia continua a promettere una maggiore efficienza, con risultati però opposti. Se la riforma della pubblica amministrazione è tra quelle chieste all' Italia per evitare l' intervento della Troika, c' è da temere il peggio. TINO OLDANI 68

Pagina 10 Italia Oggi Enti locali La strada l' ha aperta Matteo Renzi. La struttura caratteriale ce l' ha. E il cinismo anche. Guarda chi si vede, la politica Il premier si pone al centro degli schieramenti politici. La ricchezza non conosce patria né confini. Puoi tentare di imprigionarla con leggi severe e pene capitali, ma essa, essendo per natura libera e libertaria, riesce sempre a muoversi e ad andare nel luogo nel quale è meglio trattata, difesa e promossa. Questo elementare canone della società moderna globalizzata (ma va ricordato che anche le ricchezze dei gerarchi comunisti russi erano libere di muoversi e di posarsi nella deprecata, capitalista Svizzera) non è conosciuto da gran parte della politica italiana, dai media e, soprattutto, dal mondo del lavoro, ancora imbevuto di idee altrove defunte. Per esempio, quella che circola con insistenza che lo Stato doveva intervenire per impedire alla Fiat di lasciare l' Italia, alla Thissen di chiudere Terni, all' Alcoa di continuare a perdere con le produzioni di alluminio in Sardegna. Anche la notizia dell' esodo di svariate decine di miliardi di euro dall' Italia, nel 2014, viene raccontata come una specie di diserzione di fronte al nemico, quando è la prova che questo Stato, lo Stato di Napolitano, di Monti e di Letta e, in parte, di Renzi, ha sbagliato in modo clamoroso la propria politica economica e sociale non mettendo a frutto nessuna delle lezioni che sono sotto i nostri occhi dalla Cina alla Germania, dall' Irlanda agli Stati Uniti. Siamo ancora dietro a cariatidi umane e culturali come la Camusso e Landini. Permettiamo ai neo oblomivisti (Oblomov era un esponente del movimento nihilista russo, sotto lo zar) di intossicare i nostri giovani: tornano demenziali manifestazioni di studenti contro la riforma della scuola che intende avvicinare la stessa all' impresa per chiudere quel cerchio che impedisce di studiare ciò che serve nella vita. Per esempio, economia turistica in zone agricole e agraria in zone industriali. Qualcuno bravo, non l' incomunicante ministra della pubblica istruzione, più nota per il topless che per il suo contributo alla politica scolastica del governo, deve andare in televisione, sui giornali o, addirittura come ha fatto il primo ministro nelle scuole, per spiegare che il tentativo in corso è l' unico che può migliorare le attese di lavoro. E che è concreto, immediato interessi degli studenti sostenerlo, cacciando via cattivi maestri in cattedra e fuori. E gli editori dei, finalmente declinanti, talk show, tossici per il demone dell' audience, potrebbero tentare formula nuove, cambiando i ripetitivi conduttori con giovani sì giovani e giovanissimi capaci di discutere dell' Italia di oggi e del sentiment che anima i ventenni e della ragione che alimenta coloro che Continua > 69

Pagina 10 < Segue Italia Oggi Enti locali hanno avuto successo lavorando in Italia e nel mondo. Giacché, ormai è chiaro, siamo nel pieno della terza Repubblica e abbiamo cominciato a entrarci con l' approvazione della legge elettorale Berlusconi Calderoli che consegna nelle mani di pochi leader i nomi dei parlamentari. E la prossima legge Renzi Berlusconi, a quanto pare, confermerà la tendenza, affidando non ai partiti ma ai loro capi la scelta dei deputati. Anche se diventerà un luogo di attuazione di decisioni prese altrove, il Parlamento, però, sarà sempre le sede, ormai unica, della democrazia. Una istanza residuale che nel mondo contemporaneo dovrà essere difesa sino in fondo. E, con la terza Repubblica, è tornata la politica e la sua centralità. Il motore di questa sana innovazione si chiama Matteo Renzi: c' è una lunga strada da fare davanti a lui. E starà proprio a lui percorrerla o meno. La struttura caratteriale c' è. C' è l' inesorabile cinismo che l' ha spinto a giubilare Letta e gran parte del giro della Leopolda. Il caso Reggi, per esempio, è esemplare: indispensabile braccio destro prima, poi scomparso nelle sabbia mobili, ora tornato alla ribalta come direttore generale del demanio (luogo cruciale per le future politiche di stabilizzazione) a dispetto del divieto (per un anno) di passare dal governo all' Amministrazione. Ma nello staff di Renzi non si conoscono le leggi o, come si dice a Roma, «se ne sbattono». C' è una self confidence smisurata, pari a un ego ipertrofico e onnivoro. Ma c' è anche un senso politico che lo pone al centro degli schieramenti, dei dibattiti, delle idee. Se guardiamo alla storia d' Italia solo un uomo ha avuto questo complesso di doti, insieme a tragici difetti: Benito Mussolini. I difetti di Renzi li scopriremo nel tempo e, speriamo, non nel modo drammatico che abbiamo conosciuto con l' uomo di Predappio. Un' ultima annotazione. Il crepuscolare convegno dei grillini, un monumento all' onanismo, si caratterizza per due affermazioni del ricco comico genovese: «Chiuderemo il Parlamento» e, «la sinistra è la peste rossa» (quest' ultima ripresa da Mein Kampf di Hitler e dai discorsi di Geobbels e di Himmler). E per uno sciacallaggio: quello su Genova (clamorosa la mancata presenza di Grillo) e sulle sue disgrazie. DOMENICO CACOPARDO 70

Pagina 12 Italia Oggi Enti locali Lettera su un' odissea all' Agenzia delle entrate di Milano. Cari sindacati, aspetto una risposta: fra i diritti dei dipendenti pubblici rientra anche quello di fracassare impunemente i cittadini? Ecco la cronaca di un' esperienza all' Agenzia delle entrate di Milano. Prendo appuntamento online, specificando che devo registrare un subentro in contratto di locazione. Stampo la conferma di appuntamento. Penso: finalmente si sono organizzati. Mi presento puntualmente alla data stabilita, 8 ottobre 2014, in very japanese style con mezz' ora di anticipo. Al banco informazione chiedo dove devo recarmi per un appuntamento per subentro in contratto di locazione. Mi dicono: fila 3. Alla fila 3 c' è una coda lunghissima. Penso: «Sarà per gli appuntamenti, farò in fretta». Ma in 10 minuti passa 1 sola persona. Causa preconcetti negativi verso la PA, chiedo se sia lo sportello giusto e mi dicono: 'Certo che no, deve andare dal caposala!'. Vado dal suddetto caposala, che esamina la documentazione e mi dà il numero JC123. Dopo 15 minuti di attesa mi chiamano allo sportello 17. Presento la documentazione all' addetta, che mi chiede: «Ma perché le hanno dato il numero JC123? lei deve andare al RR». Pazientemente spiego la trafila fatta, la signora ri esamina la documentazione e mi re indirizza al banco RR. Alle 11.15 finalmente è il mio turno. L' addetto esamina di nuovo la documentazione e obietta: 'Ma signora, questo contratto è 06, noi siamo 03, non possiamo fare niente». Con molta calma chiedo lumi sulla codifica, stile battaglia navale. Risposta con tono di ovvietà: «Il contratto è stato registrato a Milano in via Stuparich (06), quindi noi di Moscova (03) non possiamo fare questo subentro perché le anagrafiche delle due sedi non si parlano». Tentativo numero 2. Il 13 ottobre 2014 mi presento ore 8 in piazzale Stuparich, sperando di non passarci tutta la mattina. Ma ad alta voce il DIRETTORE della sede in persona spiega la situazione come segue: «È andato in tilt il sistema di attribuzione dei numeri, senza il quale non si può avviare nessuna procedura per le varie pratiche. Capita quando piove. L' addetto alla manutenzione è in ritardo, perché quando piove c' è traffico. Quindi non si sa quando il sistema potrà essere ripristinato. Non funzionano nemmeno i telefoni. Continua > 71

Pagina 12 < Segue Italia Oggi Enti locali» «Dalle 9.30 alle 11 c' è assemblea sindacale, quindi non si sa quanti addetti si presenteranno in ufficio». Domando: E dalle 8. alle 9.30 non possono lavorare? «Eh, ma sa signora, piove, c' è traffico, se arrivano in ritardo vanno direttamente in assemblea. E sa, questi poveri ragazzi hanno tanti doveri e pochi diritti, e le assemblee sindacali sono uno dei loro diritti, se glielo impedisco mi fanno rapporto». Un' altra cittadina timidamente chiede: «Ma io sono venuta venerdì, mi avete detto di tornare oggi, perché non mi avete avvisato che ci sarebbe stata l' assemblea? Risposta: «Sa signora, le assemblee sindacali vengono convocate all' ultimo, e i dipendenti non sono tenuti a comunicare in anticipo se parteciperanno o meno, è un loro diritto». Appuntamento alla prossima. Intanto, una propostina al Governo: se i milioni di impiegati della PA fancazzisti, burocrati e corrotti non riuscite a licenziarli, pagateli perché stiano a casa, almeno ce li togliete di torno e ai pochi che lavorano bene e davvero, resterà almeno la soddisfazione della fama. Smettiamo di parlare di burocrazia, disservizi e Stato e parliamo di persone. Le carte sono gestite da impiegati, i disservizi sono responsabilità di persone, lo Stato siamo noi! Altro che extracomunitari: il cancro dell' Italia sono gli italiani e o cambiamo e sappiamo ritrovare una coscienza civile o saremo spazzati via dalla storia, giustamente. ANNALIA MARTINELLI 72

Pagina 21 Italia Oggi Enti locali Pochi corsi gratuiti, in molti costretti a quelli a pagamento. E scatta l' interrogazione al Guardasigilli. Giornalisti, formazione che follia Tucci: non serve a nulla. Anzaldi (Pd): un controsenso. Concepita come opportunità di arricchimento culturale per adeguare il patrimonio di conoscenze alle trasformazioni tecnologiche e conservare un rapporto vivo con le regole etico deontologiche, la formazione professionale dei giornalisti italiani presenta contraddizioni palesi. E produce disagi crescenti per i circa 112 mila lavoratori attivi in un comparto già colpito da una crisi pesante. Le regole. La sua origine giuridica risale al regolamento governativo numero 137 del 2012, messo a punto dall' allora responsabile della giustizia Paola Severino nella cornice di riforma degli ordini professionali. Norma che rende obbligatori e permanenti i percorsi di aggiornamento per tutti gli operatori dell' informazione, pubblicisti e professionisti, iscritti da almeno tre anni ai rispettivi albi. Tre anni per un complesso di 60 crediti è l' arco temporale di ogni ciclo formativo che contempla la frequentazione di lezioni, seminari, convegni di approfondimento sui molteplici aspetti dell' attività mediatica. Momenti di apprendimento e riqualificazione che devono essere garantiti a tutti i giornalisti in forma gratuita dagli ordini professionali. Troppi giornalisti? Ed è qui che sorge il primo grande inconveniente. Ben più grave del sacrificio di opportunità professionali, tempo ed energie cui molti operatori dell' informazione sono spesso costretti. A rendere complicato e nebuloso il quadro è l' insufficiente numero dei corsi gratuiti rispetto alla quantità dei giornalisti attivi nelle varie regioni. È facile che l' adesione ai percorsi formativi si esaurisca in poche ore. Anche nei gruppi editoriali più importanti i corsi aziendali sollecitati dai richiami gli ordini regionali faticano a farsi strada. Pochi corsi gratuiti. E così, per assolvere agli obblighi di legge ed evitare provvedimenti disciplinari che potrebbero mettere a repentaglio la loro carriera, molti lavoratori finiscono per rivolgersi a corsi a pagamento. Allestiti da istituzioni, enti e associazioni che negli ultimi mesi hanno aumentato notevolmente i costi. Un aggravio inutile per una categoria già alle prese con seri problemi economici. L' ennesima gabella a carico di chi è chiamato a pagare ogni anno cifre considerevoli all' ordine di appartenenza. Senza Continua > 73

Pagina 21 < Segue Italia Oggi Enti locali considerare quelle richieste per l' assistenza sanitaria e previdenziale a chi è privo di rapporto contrattuale. Peraltro in molti casi la giornata o le ore dedicate al percorso di aggiornamento non vengono riconosciute come parte integrante dell' attività professionale. Le critiche. Tutti elementi che hanno spinto l' ex presidente dell' Ordine dei Giornalisti del Lazio e Molise Bruno Tucci ad affermare come «i corsi di formazione siano semplicemente una stupidaggine e non servano a nulla». A fronte di sacrifici ben poco fondati emergono i contorni di un «affare lucroso e redditizio» per realtà in grado di ricevere l' accreditamento presso i consigli dell' ordine giornalistico. Tanto che il direttore di Tempi Luigi Amicone ha parlato della «saldatura di lobby e interessi corporativi per ottenere il provvedimento del governo Monti Severino». La risposta del Pd. Argomentazione respinta dal parlamentare del Partito democratico Michele Anzaldi, che ha preannunciato la presentazione di un' interrogazione al Guardasigilli Andrea Orlando titolare del potere di controllo e vigilanza sull' ordinamento della professione giornalistica «per fare luce sull' ennesimo controsenso del nostro sistema ed evitare ulteriori speculazioni economiche». L' esponente del Nazareno preferisce parlare di applicazione errata e frettolosa, burocratica e onerosa, di una direttiva europea che equipara differenti realtà professionali: «Mentre quello che governa l' attività degli operatori dell' informazione in Italia rappresenta un' eccezione nel panorama comunitario, se pur ben gestita. Ed è per tale ragione che le regole del 2012 meritavano un intervento di mediazione da parte della categoria giornalistica». Il paradosso. A giudizio di Anzaldi la strada da privilegiare è calibrare i percorsi in base alle specifiche esigenze professionali. Un corso di aggiornamento gratuito, spiega, può essere una preziosa opportunità di reinserimento per i giornalisti che non lavorano da tre anni o sono stati espulsi dal mercato lavorativo: «Ma ha senso immaginare il direttore del Corriere della Sera, del Tg de La7 o di altre testate che escono dal lavoro e si rinchiudono in una stanza per formarsi? È pensabile per persone che approfondiscono le notizie ogni giorno e con tutti i mezzi?». Ma poi, rimarca il deputato del Pd, veramente l' Ordine, l' Inpgi e la Casagit andrebbero in tilt se il 30% degli iscritti non seguisse i corsi e venisse addirittura espulso dagli albi? Il silenzio degli altri. È per rendere palesi queste incongruenze, rappresentare un malessere crescente e spingere l' esecutivo a modificare il regolamento del 2012 che è stata presentata l' interrogazione al ministro della giustizia. Ed è stato richiesto un incontro «per avere risposte chiare». I tempi sono tutti da definire. Il parlamentare democratico nutre fiducia «nell' attenzione e sensibilità di Orlando». L' unico elemento certo dal punto di vista politico è poco incoraggiante: nessun appoggio all' iniziativa è giunto, almeno per ora, dagli altri gruppi parlamentari. Riproduzione riservata. MICHELE ARNESE ED EDOARDO PETTI 74

Pagina 24 Italia Oggi Enti locali brevi La Commissione Ue ha lanciato un nuovo portale web (http://ec.europa. eu/taxation_customs/taxation/vat/how_vat_works/telecom/index_en.htm#new_rules) per aiutare le imprese ad adattarsi al cambiamento delle norme riguardati l' Iva, che entreranno in vigore nel gennaio 2015. Dal 1 gennaio, le nuove disposizioni riguarderanno le imprese di telecomunicazione, teleradiodiffusione e servizi elettronici. In particolare, esse prevedono che l' Iva sarà versata laddove risiede il l' acquirente invece di dove risiede il fornitore. Queste nuove regole garantiranno una maggiore parità di condizioni per le imprese e diritti fiscali più equi. Inoltre, verrà introdotto il «Mini sportello unico» per consentire alle aziende di fare una dichiarazione unica in materia di Iva e di effettuare i pagamenti per tutte le loro transazioni intra Ue nel proprio stato membro. Il contratto di rent to buy, come delineato nell' articolo 23 del decreto legge Sblocca Italia, costituisce una fattispecie del tutto nuova, che non può essere assimilata a nessuna delle forme contrattuali sinora utilizzate per combinare le caratteristiche della compravendita e quelle della locazione di immobili. Con la principale conseguenza che gli aspetti fiscali della nuova disciplina non regolati nello Sblocca Italia sono tutti da individuare, in via interpretativa ovvero attraverso integrazioni della normativa approvata, comunque nel rispetto della ratio della disposizione, che mira ad agevolare l' accesso alla proprietà immobiliare. È quanto è emerso, fra l' altro, nel corso del convegno «Il contratto di rent to buy, oggi», in corso a Piacenza, organizzato dalla Confedilizia e nell' ambito del quale hanno svolto relazioni dopo un' introduzione del presidente Corrado Sforza Fogliani Vincenzo Cuffaro, ordinario di diritto privato Continua > 75

Pagina 24 < Segue Italia Oggi Enti locali all' Università di Firenze, e Pier Paolo Bosso, del Coordinamento legali della Confederazione. Stangatina. Anche se il politically correct in questi casi prevede l' uso del termine «ritocco». La tassazione dei giochi è tra le misure cardine della legge di stabilità: secondo quanto apprende Agipronews da fonti del ministero dell' economia, i tecnici di Palazzo Chigi starebbero valutando un aumento del Preu su slot e vlt. La leva di intervento potrebbe essere, tra le varie ipotesi al vaglio, quella della riduzione della percentuale di vincite riservate al giocatore, il pay out. Una possibilità che potrebbe essere inserita nel testo che mercoledì sarà presentato dal governo, e che permetterebbe all' Erario di incassare, conti alla mano, oltre 2 miliardi di euro. 76

Pagina 25 Italia Oggi Enti locali Il ministro firma il decreto. 30 mila periti in campo per le valutazioni. Opere d' arte per pagare le tasse Un esercito di periti ed esperti pronto a valutare preziosi e opere d' arte. Anche quelle che i contribuenti possono cedere allo stato per pagare le tasse. Sono oltre 30 mila i soggetti iscritti all' apposito ruolo tenuto dalle camere di commercio italiane: Napoli (2.223), Milano (1.761), Roma (1.053) e Genova (1.044) le province dove si concentrano maggiormente. Oltre che nel comparto immobiliare, la maggior parte dei periti è specializzata nella stima di gioielli e nell' indagine dell' autenticità di quadri, opere d' arte e francobolli. A ricordarlo è stata ieri la Camera di commercio di Monza e Brianza. Solo 24 ore prima il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, ha reso nota via Twitter la firma del decreto con cui viene ricostituita l' apposita commissione di esperti per il pagamento dei tributi tramite la cessione delle opere d' arte. I debiti tributari che possono essere saldati in tutto o in parte sono quelli relativi a Irpef, Ires e imposte di successione o donazione. I contribuenti potranno offrire all' erario sia beni mobili (come quadri, sculture o libri antichi) sia immobili (come ville o siti archeologici). A stabilire la fattibilità dell' operazione e l' eventuale valore di cessione sarà il team di esperti individuato dal Mibact. La possibilità di pagare le imposte attraverso la cessione di opere d' arte allo stato è ammessa da oltre 30 anni. La legge istitutiva è la n. 512/1982. Tuttavia, l' organo consultivo del governo che deve stabilire l' interesse artistico dei beni, le condizioni del trasferimento e il valore delle opere si è riunito l' ultima volta il 10 novembre 2010 e da allora non è stato più rinominato. Ora il governo ha deciso di rimettere in pista lo strumento. «In questo modo», spiega Franceschini in una nota, «lo stato adempie a un duplice obiettivo: da un lato, in un momento di crisi, consente ai cittadini di assolvere ai propri obblighi fiscali tramite la cessione di opere d' arte, dall' altro, torna ad acquisire patrimonio storico e artistico». La proposta di cessione, contenente la descrizione dettagliata dei beni offerti e corredata da idonea documentazione, può essere presentata sia agli uffici periferici del ministero dei beni culturali sia all' Agenzia delle entrate. L' unica operazione andata a buon fine nel 2010 è stata la cessione di una pittura su tela di Alberto Burri, denominata Bianco e nero, stimata circa 100 mila euro, acquisito alla Galleria nazionale dell' Umbria (dove l' opera è attualmente esposta). Tutte le altre proposte di cessione presentate nello stesso non sono state invece ritenute idonee dalla commissione: dalle sculture in bronzo dell' artista Continua > 77

Pagina 25 < Segue Italia Oggi Enti locali Walter Pugni a un' area di interesse archeologico a Palestrina, come pure la collezione Macrì di Locri o l' archivio Alliata di Palermo. Mentre in Italia la facoltà di pagare i debiti tributari tramite opere d' arte è stata negli anni poco utilizzata, «l' esperienza di altri paesi europei, l' Inghilterra prima fra tutti, ne dimostra le grandi potenzialità», conclude Franceschini. Riproduzione riservata. VALERIO STROPPA 78

Pagina 25 Italia Oggi Enti locali in liguria. Verso lo stop alle tasse Alluvione in Liguria, verso la sospensione delle tasse per le zone colpite. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi il governo sta predisponendo il provvedimento che congela gli adempimenti tributari in scadenza per i territori colpiti dalle piogge degli ultimi giorni. Come già successo in altre occasioni, il provvedimento dovrebbe riguardare sia gli adempimenti tributari sia quelli legati alla riscossione. Al ministero dell' economia sono già al lavoro per avviare la stesura dei primi interventi anche se si è in attesa della mappa delle zone colpite. Versamenti di tasse e imposte e adempimenti tributari di invio di comunicazioni resteranno dunque congelati per un periodo di tempo da individuare. Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha già annunciato che non si dovrà pagare l' acconto Tasi in scadenza domani. Un appello per la sospensione delle tasse è arrivato ieri da parte del consiglio nazionale dei dottori commercialisti: «Ci uniamo ai colleghi liguri, ai quali va la solidarietà mia personale e quella di tutti i commercialisti italiani», ha detto il presidente Gerardo Longobardi, «nella richiesta di rinvio dei termini delle scadenze fiscali. Un provvedimento che si rende necessario e urgente per dare un aiuto tangibile a cittadini, commercianti, artigiani e imprese colpiti da questa ennesima tragedia». Stessa richiesta dall' Ancit (Associazione nazionale dei consulenti tributari) al presidente del consiglio Matteo Renzi. Intanto una gara di solidarietà si è aperta tra le casse di previdenza dei professionisti. I medici e i dentisti danneggiati potranno chiedere un contributo economico all' Enpam che potrà erogare sussidi straordinari per i danni alla prima abitazione o allo studio professionale e per i danni ad automezzi, attrezzature e altri beni mobili. Aiuti anche dalla cassa dottori commercialisti: «La Cassa di previdenza dei ragionieri è intervenuta a supporto di quei professionisti danneggiati dall' alluvione che ha colpito Genova ma anche alcune località della Liguria e della Toscana. Come già fatto in occasione di eventi simili, abbiamo predisposto la sospensione del pagamento dei contributi per chi ha subito ingenti danni in questi giorni», ha annunciato il presidente Luigi Pagliuca. Riproduzione riservata. CRISTINA BARTELLI 79

Pagina 28 Italia Oggi Enti locali Decreti firmati il 10 ottobre. Gli enti devono versare subito le somme all' erario. La beffa dei tagli alle province I 344 mln di risparmi ripartiti il giorno della scadenza. Tagli al fotofinish che sanno di beffa per le province. Gli enti intermedi hanno conosciuto gli importi da versare al bilancio dello stato, quale contributo alla spending review di Carlo Cottarelli, proprio l' ultimo giorno utile per effettuare il pagamento, ossia il 10 ottobre. Il ministro dell' interno Angelino Alfano ha firmato solo venerdì scorso i tre decreti che ripartiscono il taglio complessivo di 344,5 milioni (340 quale riduzione delle spese per consumi intermedi nel triennio 2011 2013, 3,8 milioni in proporzione alle spese per incarichi di consulenza, studio e ricerca e 700 mila euro per i tagli alle autovetture provinciali) imposto dal decreto Irpef (dl 66/2014). E il Viminale ne ha dato notizia solo ieri sul proprio sito. Il conto, come previsto, si è rivelato piuttosto salato anche perché, a norma di legge, va saldato subito. Roma dovrà girare all' erario circa 21 milioni di euro, Milano circa 17, Torino 12 quale taglio ai consumi intermedi sulla base dei dati Siope. Altre province, invece, pagheranno dazio per aver troppo largheggiato nel conferire incarichi e consulenze. Dei 3,8 milioni di risparmi attesi sotto questa voce di spesa, Padova e Bari sono chiamate al sacrificio maggiore rispettivamente con 244 mila e 201 mila euro da versare al bilancio dello stato. Tra le province che subiranno i maggiori tagli si segnalano anche Modena (124.000 euro), Firenze (116.000), Pesaro Urbino (118.000), Ancona (110.000) e Pavia (104.000). Sul sito del dipartimento finanza locale del ministero dell' interno sono comparse le istruzioni per il pagamento con tanto di Iban a cui fare il bonifico e indicazione del capitolo di entrata da citare nella causale. I funzionari provinciali, insomma, sono avvertiti. Dovranno riversare subito questi soldi al bilancio dello stato, pena il recupero delle somme da parte dell' Agenzia delle entrate a valere sui fondi dell' imposta provinciale sull' Rc auto. A non essere ancora stati ripartiti sono solo gli ulteriori 100 milioni di risparmi che lo stato si attende dalla trasformazione delle province in enti di secondo livello per effetto della legge Delrio. Questo l' importo che, secondo il governo, si risparmierà dal fatto che gli amministratori delle nuove province non riceveranno più emolumenti per il ruolo svolto e verranno scelti con elezioni di secondo livello e non a suffragio universale. Questi tagli ai costi della politica saranno suddivisi con lo stesso dpcm che entro Continua > 80

Pagina 28 < Segue Italia Oggi Enti locali fine anno dovrà assegnare alle regioni o ai comuni le funzioni non più esercitate dalle nuove province. La beffa risiede nel fatto che, come confermato dallo stesso Viminale, i funzionari degli enti di area vasta non potranno rimandare i versamenti all' erario al momento in cui saranno definiti gli sconti che il governo ha promesso alle province. L' esecutivo ha riconosciuto di aver usato, col decreto Irpef, una mano troppo pesante nei confronti degli enti che, in attesa di passare ad altri livelli di governo gran parte delle funzioni oggi esercitate, rischiano di morire di stenti e di non riuscire a garantire i servizi ai cittadini fino a fine anno. Ma ad oggi, gli amministratori provinciali hanno incassato solo assicurazioni e niente più, tanto che dei 100 milioni di sconto previsti non vi è traccia nel pacchetto di emendamenti del governo e del relatore al decreto Sblocca Italia (dl 133/2014) all' esame della camera. Un provvedimento molto eterogeneo su edilizia pubblica, digitalizzazione, semplificazione burocratica e dissesto idrogeologico che a Montecitorio si è arricchito di molte norme in materia di enti locali. Se la riduzione dei tagli alle province non dovesse trovare posto nello Sblocca Italia, allora tutto verrebbe rimandato alla legge di stabilità che dovrebbe essere presentata dal governo domani. Nell' attesa che il quadro degli sconti si chiarisca, le ragionerie provinciali dovranno attivarsi il prima possibile per versare allo stato le somme indicate nelle tabelle allegate ai tre decreti ministeriali. Per recuperare quanto versato in eccedenza, fa sapere il Mef, ci sarà tempo. Riproduzione riservata. FRANCESCO CERISANO 81

Pagina 28 Italia Oggi Enti locali Tasi/ ItaliaOggi risponde CAMBIO DI ALIQUOTA Il mio comune ha fissato a maggio un' aliquota Tasi del 2 per mille senza detrazioni, ma a settembre ha deciso di aumentarla al 2,5 per mille, sempre senza detrazioni. Io ho pagato l' acconto a giugno applicando il 2 per mille. Cosa devo fare ora? Quesito via mail Risposta Se la seconda deliberazione è stata assunta dal comune entro il 10 settembre e pubblicata sul sito del Mef entro il 18 settembre, dovrà essere applicata l' aliquota del 2,5 per mille. In pratica, in questo caso, il conteggio della seconda rata dovrà essere effettuato nel seguente modo: 1) calcolare la Tasi dovuta per l' intero anno applicando il 2,5 per mille; 2) sottrarre dall' importo così ottenuto quello versato in acconto a giugno. La differenza rappresenta il saldo da versare entro il 16 dicembre (e non entro il 16 ottobre). CASE LOCATE Non ho capito bene come si calcola la Tasi per le case locate. Io ne possiedo una in categoria catastale A4, con una rendita di 700 euro. Quesito via mail Risposta In tal caso, occorre applicare l' aliquota decisa dal comune per gli immobili diversi dall' abitazione principale e dividere l' importo fra possessore e inquilino nella misura stabilita dallo stesso comune. Per esempio, se l' aliquota è pari all' 1,9 per mille e la Tasi è per il 70% a carico del possessore e per il 30% a carico dell' inquilino, il calcolo è il seguente. Tasi = 700 x 1,05 x 160 x 1,9 per mille = 223,44. Il proprietario dovrà versare 78 euro in acconto e altrettanti a saldo, l' inquilino 33 in acconto e altrettanto a saldo. COOPERATIVE EDILIZIE Vivo a Venezia in una casa assegnata da un cooperativa edilizia a proprietà indivisa. Da quanto ho capito, non devo pagare la Tasi. È così? Quesito via mail Risposta Secondo le faq del Mef, in effetti, dovrebbe pagare tutto la cooperativa e nulla il socio. Anche questa tesi, tuttavia, è smentita da molti comuni, fra cui quello di Venezia, dove si stabilito che la coop paghi il 90% e l' assegnatario il restante 10%. Essendo tale tipologia di immobili assimilata alle abitazioni principali, si applicherà l' aliquota relativa a queste ultime. RAVVEDIMENTO ENTRO IL 16/10 Ho versato la Tasi in un colpo solo a giugno (si trattava di pochi euro), ma ora mi sono accorto che il mio comune nel frattempo ha aumentato l' aliquota, per cui dovrei ancora versare 15 euro. Rischio di incappare in sanzioni? Quesito via mail Risposta In tal caso, il lettore potrà versare il conguaglio entro il 16 dicembre, senza incappare in alcuna sanzione. BENI MERCE Sui beni merce si paga la Tasi o rimane valida l' esenzione prevista per l' Imu? Continua > 82

Pagina 28 < Segue Italia Oggi Enti locali Quesito via mail Risposta L' art. 2, comma 2, lett. a), del dl 102/2013 ha previsto che dal 2014 sono esenti dall' Imu i fabbricati costruiti e destinati dall' impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Tuttavia, tale disposizione non vale anche per la Tasi, non essendo espressamente richiamata dalla disciplina relativa a tale tributo. Per cui, i cd beni merce, pur essendo esenti dall' Imu, devono pagare la Tasi, a meno che i comuni non abbiano previsto l' azzeramento dell' aliquota. DIRITTO DI ABITAZIONE E PAGAMENTO TASI Mia madre abita in una casa di mia proprietà, dove fino allo scorso anno viveva anche mio padre, ora deceduto. Chi deve pagare la Tasi, io o mia madre (in quanto titolare del diritto di abitazione)? Quesito via mail Il diritto di abitazione previsto dall' art. 540, comma 2, del codice civile spetta al coniuge superstite solo se la casa familiare era di proprietà del coniuge defunto o in comunione. Se invece l' immobile è di proprietà di un figlio, è quest' ultimo che deve pagare la Tasi, a meno che a favore del coniuge superstite (in questo caso, la madre) il diritto di abitazione (o altro diritto reale, come ad esempio l' usufrutto) spetti ad altro titolo. RISPOSTE A QUESITI 83

Pagina 31 Italia Oggi Enti locali Sentenza del tribunale di Milano: al paziente l' onere di dimostrare le colpe. Errori medici, camici bianchi con responsabilità limitata Camici bianchi a responsabilità professionale limitata. Ci aveva provato sulla carta la legge Balduzzi (158/12) a circoscrivere la responsabilità dei medici sostenendo che «il medico che si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve», ci riesce ora in pratica una sentenza del tribunale di Milano che ha stabilito come non sia più il medico a dover provare la propria correttezza professionale, ma il paziente a dimostrarne la colpa. Il disposto del tribunale lombardo è l' ultimo atto di un processo intentato contro il Policlinico e un suo medico accusati dell' avvenuta paralisi delle corde vocali di un paziente, presunta colpa dalla quale, secondo i giudici milanesi non sta più al medico difendersi, ma al paziente dimostrare. E che oltretutto si prescrive in cinque anni e non in dieci come è stato fino ad ora. Si tratta di una sentenza, definita «storica» dal presidente dell' ordine dei medici di Milano Roberto Carlo Rossi, che capovolge la prassi consolidata in materia, rivoluzionando il sistema della responsabilità civile da malpractice medica, alleggerendo i rischi che gravano su centinaia di migliaia di medici ospedalieri. «È una sentenza che va anche in direzione di una maggior tutela dei pazienti e del Servizio sanitario pubblico, perché fa venir meno alcune delle ragioni della cosiddetta medicina difensiva». Fenomeno che ha dei costi che sono lievitati sempre di più negli ultimi anni. Basti pensare che secondo i dati diffusi nel luglio 2014 dall' Ania, l' Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, la medicina difensiva pesa per circa l' 11,8% nella spesa sanitaria complessiva. Un onere di circa 13 miliardi che potrebbe essere ridimensionato affrontando le cause che hanno dilatato il fenomeno della malpractice medica. Resta ora da capire se e in che modo la sentenza farà giurisprudenza nei confronti di tutti i medici o se avrà un' efficacia limitata al solo ambito ospedaliero. Un sostegno in questo senso dovrebbe arrivare dall' atteso dpr attuativo della legge Balduzzi che punta ad agevolare la copertura assicurativa per le specialità particolarmente a rischio, a circoscrivere le responsabilità dei camici bianchi e a limitare i costi dei risarcimenti. Questa assicurazione copre il medico sia che operi in una struttura pubblica o privata sia come libero professionista (solo questo però ha l' obbligo di stipularla) dalle richieste di risarcimento che si possono presentare a seguito di errori commessi nell' esercizio Continua > 84

Pagina 31 < Segue Italia Oggi Enti locali della professione. Il provvedimento (ora in Conferenza stato regioni) dovrebbe inoltre dare al mercato assicurativo paletti precisi per quanto riguarda massimali e premi e più certezze ai liberi professionisti. Le polizze hanno sfiorato i 500 milioni di euro nel 2011 e i premi per i medici oltre 540 milioni. Il report dell' Ania rivela un aumento fino al raddoppio della stima dei costi dei rimborsi negli anni. La crescita esponenziale di richieste danni per presunti casi di malasanità fa fuggire le Asl dalle assicurazioni, perché sempre più care. Mentre le assicurazioni preferiscono rinunciare a questo tipo di contratti troppo poco vantaggiosi per loro. E qui dovrebbe intervenire l' apposito Fondo rischi sanitari predisposto dal dpr per garantire idonee coperture assicurative per chi opera nelle cosiddette aree a rischio, non per numero di incidenti ma per onerosità dei risarcimenti per singolo sinistro, (ginecologia, chirurgia, ortopedia e anestesia). Secondo il provvedimento vi si potrà accedere qualora venga richiesto un premio che non rientri nei parametri e nelle condizioni standard definiti dal Comitato, oppure se il mercato assicurativo rifiuti la relativa copertura. In ogni caso vi sarà una priorità di accesso per i più giovani. 85

Pagina 32 Italia Oggi Enti locali Un parere della Fondazione Studi analizza i risvolti nelle indagini bancarie. Il prelievo non crea evasione La Corte costituzionale dà ragione ai professionisti. La Consulta mette un freno alle presunzioni di maggior reddito sui prelevamenti da parte dei lavoratori autonomi. Con la sentenza n. 228, la Corte costituzionale ha sottolineato il carattere arbitrario nel presumere che ogni prelevamento dal conto corrente, non giustificato, sia di per se un investimento produttivo, un compenso e quindi una parte di reddito non dichiarato. Una sentenza, questa, che sicuramente obbligherà l' Agenzia delle entrate a rivedere le proprie posizioni nell' ambito delle indagini finanziarie sui professionisti, visto che i principi fissati dalla Corte di fatto cambiano il sistema probatorio sui prelevamenti da parte dei lavoratori autonomi. La Fondazione studi consulenti del lavoro con il parere n. 4/2014 analizza nel dettaglio l' intera disciplina rivisitata alla luce del pronunciamento costituzionale. Pubblichiamo uno stralcio del parere, pubblicato in versione integrale sul portale www.consulentidellavoro.it Gli accertamenti bancari nei confronti dei professionisti rappresentano certamente un tema che suscita grande dibattito, specie dopo che le norme degli ultimi anni hanno reso le indagini finanziarie sempre più invadenti grazie al potenziale più rapido utilizzo da parte degli organi di verifica. Il rischio concreto, laddove l' utilizzo dell' accertamento venga utilizzato in maniera indiscriminata (e purtroppo i casi non mancano), è che vengano limitate le garanzie per i contribuenti che sono spesso costretti ad un onere probatorio impossibile da dimostrare. Del resto, i limiti di tale disciplina sono stati recentemente rilevati anche dalla Commissione Tributaria del Lazio che con l' ordinanza n. 27/29/2013 del 10 giugno 2013 ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell' articolo 32 del dpr 600/1973 in relazione agli articoli 3, 24, 53 e 101 della Costituzione. E proprio su questo rilievo la posizione della Corte costituzionale che ha definito come le indagini finanziare devono essere applicate. A seguito dell' applicazione delle norme procedimentali su quali si basa l' accertamento bancario, gli uffici procedono alle rettifiche e agli accertamenti previsti dagli artt. 38, 39, 40 e 41 del dpr n.600/1973 in materia di accertamento delle imposte sui redditi, nonché ai a sensi degli articoli 54 e 55 del dpr n. 633/1972 ai fini dell' Iva. Dunque, da un lato il potere degli uffici di richiedere dati e notizie relative alle operazioni finanziarie, dall' altro, l' inversione dell' onere probatorio. Continua > 86

Pagina 32 < Segue Italia Oggi Enti locali È quindi il contribuente che in tali casi ha l' onere di giustificare il proprio operato, infatti, sovvertendo la regola principale in materia di accertamento tributario ai fini delle imposte sui redditi (ma anche dell' Iva), secondo la quale è l' Agenzia delle entrate a dover dimostrare il fondamento della pretesa («se il contribuente non dimostra [...]). Dimostrazione rafforzata dalla previsione si è visto delle ulteriori giustificazioni da dover fornire non solo relativamente alle operazioni in entrata (rectius: versamenti) ma anche di quelle in uscita («... alle stesse condizioni sono altresì posti come ricavi o compensi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nell' ambito dei predetti rapporti od operazioni.»). La piena estensione degli accertamenti bancari anche ai professionisti, è avvenuta poco più di nove anni fa, a seguito dell' entrata in vigore dalle legge 30 dicembre 2004, n. 311 Finanziaria 2005, che ha aggiunto alla originaria novella, anche i «compensi» quali elementi accertabili relativamente alle operazioni passive da parte dell 'Agenzia della Entrate con effetti quindi ai fini del reddito di lavoro autonomo; in precedenza tale ipotesi era invece circoscritta ai «ricavi» con conseguenze ai fini del (solo) reddito d' impresa. Peraltro, attualmente l' utilizzo degli accertamenti bancari ai sensi del citato articolo 32 non è utilizzabile nei confronti dei soggetti che non svolgono attività di impresa o lavoro autonomo. Vale la pena accennare in questa sede, che la giurisprudenza prevalente è infatti orientata nel ritenere, di regola, la mancanza di partita Iva un ostacolo all' utilizzo dello strumento accertativo fondato sui movimenti bancari attraverso l' utilizzo derogatorio della disciplina generale in materia di onere della prova. Lo scopo di tale parere, infatti, è quello di valutare, anche sotto un profilo critico, gli effetti concreti di tale norma quando oramai ci accingiamo a giungere ai dieci anni di applicazione nei confronti dei professionisti. Soprattutto considerando la portata della sentenza della Consulta che, lo speriamo, ha definitivamente statuito che i prelevamenti non sono automaticamente fonti reddituali. Da un punto di vista operativo, il professionista si trova in prima battuta a dover giustificare tali operazioni fornendo i dati del beneficiario, allo scopo di consentire all' amministrazione di ritenere giustificata l' operazione. In caso contrario, l' amministrazione finanziaria ritiene che dietro a tali operazioni vi sia stato il sostenimento di un costo occulto (rectius: in nero) che è servito ad occultare a suo volta dei ricavi. La natura della presunzione ex art. 2729 c.c., comporta che il contribuente non possa limitarsi genericamente a fornire giustificazioni basate su semplici indizi ma piuttosto fornire prove convincenti della estraneità di tali operazioni all' attività professionale convincenti della estraneità di tali operazioni all' attività professionale, anche se mediante l' utilizzo di presunzioni semplici. Poniamo il caso del professionista che abbia prelevato una somma coerente sia col reddito conseguito che con una capacità di spesa «ordinariamente» riconducibile a un contribuente tipo. Come può giustificare tale onere probatorio, considerando che evidentemente il beneficiario risulta egli stesso?. Un problema di non poco conto quello quindi del professionista che periodicamente proceda a prelievi dal proprio conto corrente di quanto ad egli occorrente per il proprio sostentamento familiare. Ma come nei fatti di si può difendere il professionista da tali richieste se non come evidenziato secondo il ragionamento enunciato. Se per quanto concerne i versamenti, lo spazio di difesa per il contribuente è veramente e finanche comprensibilmente sotto un profilo giuridico limitato, sul fronte dei prelevamenti non può esserlo in maniera analoga. Va a tal fine evidenziata la peculiarità del reddito di natura professionale, completamente differente rispetto a quello di impresa. Quest' ultimo si base sul principio di competenza e quindi, anche quando di ritenesse che un prelievo Continua > 87

Pagina 32 < Segue Italia Oggi Enti locali possa rappresentare un costo occulto, potrebbe in astratto essere servito per la determinazione di ricavi di competenza. Al contrario ciò non accade per il professionista in quanto il reddito di lavoro autonomo si fonda sul principio di cassa e quindi io sostenimento di costi non significa la produzione contestuale di compensi. In definitiva, non può rappresentare il costo un indice di capacità contributiva. La sentenza della Corte, invece, ora modificherà anche l' andamento dei contenziosi in Commissione tributaria che, in ogni caso, dovranno tener conto delle risultanze della sentenza citata. Il potere in capo alle Commissioni tributarie potrà rivelarsi il rimedio per contemperare da un lato le esigenze dell' erario di colpire l' evasione senza che si finisca per colpire in maniera indiscriminata il contribuente mediante l' applicazione pedissequa o automatica di una disciplina che non può servire solo a rendere più semplice, sotto il profilo procedimentale, l' attività accertativa dell' amministrazione finanziaria, ma vada nell' ottica di colpire l' effettiva condotta elusiva. Oggetto del giudizio sono tre avvisi di accertamento emessi in relazione all' anno d' imposta 2004, in relazione ai quali vi è l' accertamento del maggiore imponibile ai fini Irpef e Irap basato sulla disposizione di cui all' art. 32, comma 1, numero 2), del dpr n. 600 del 1973, nel testo risultante dopo le modificazioni introdotte dall' art. 1 della legge n. 311 del 2004. La disposizione censurata così recita: «I dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni acquisiti e rilevati rispettivamente a norma del numero 7) e dell' articolo 33, secondo e terzo comma, o acquisiti ai sensi dell' articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti previsti dagli artt. 38, 39, 40 e 41 se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto per la determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non hanno rilevanza allo stesso fine; alle stesse condizioni sono altresì posti come ricavi o compensi a base delle stesse rettifiche e accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nell' ambito dei predetti rapporti od operazioni». Le censure del giudice rimettente investono la seconda parte della norma. Rileva il giudice a quo che l' art. 1 della legge n. 311 del 2004, inserendo nel corpo di tale parte della disposizione le parole «o compensi», ha esteso ai lavoratori autonomi l' ambito operativo della presunzione in base alla quale le somme prelevate dal conto corrente (così come quelle su questo versate) costituiscono compensi assoggettabili a tassazione, se non sono annotate nelle scritture contabili e se non sono indicati i soggetti beneficiari dei pagamenti. La disposizione censurata, se applicata agli anni d' imposta in corso o anteriori alla novella legislativa, comporterebbe per i contribuenti professionisti un onere probatorio imprevedibile e impossibile da assolvere, in contrasto con l' art. 24 della Costituzione e con il principio di tutela dell' affidamento richiamato dall' art. 3, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente). Essa violerebbe, altresì, l' art. 3 Costituzione. Infine, la presunzione in base alla quale le somme prelevate dal conto corrente costituiscono compensi assoggettabili a tassazione violerebbe il principio di capacità contributiva di cui all' art. 53 Cost., oltre che l' art. 3 Cost., e ciò in quanto per il reddito da lavoro autonomo non varrebbero le correlazioni logicopresuntive tra costi e ricavi tipiche del reddito d' impresa e il prelevamento sarebbe un «fatto oggettivamente estraneo all' attività di produzione del reddito professionale». La Corte, infine, nel concludere la sentenza non lascia spazio a margini interpretativi sottolineando che nel caso proprio dei prelevamenti da parte dei liberi professionisti «la presunzione è lesiva del principio di ragionevolezza nonché della capacità contributiva, essendo arbitrario ipotizzare che i prelievi ingiustificati da conti correnti bancari effettuati da un lavoratore autonomo siano destinati ad un investimento nell' ambito della propria attività professionale e che questo a sua volta sia produttivo di un Continua > 88

Pagina 32 < Segue Italia Oggi Enti locali reddito», dichiarando per tali motivi l' illegittimità costituzionale dell' art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del dpr 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall' art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge finanziaria 2005), limitatamente alle parole «o compensi». Un principio di ragionevolezza, quello invocato dalla Corte, che dovrà essere fatto proprio dagli Uffici fiscali con la conseguenza di riportare ordine nei comportamenti in sede di controllo con il risultato dell' applicazione di meccanismi certi ed univoci, in tutto il territorio, nel corso di accertamenti per indagini finanziarie. Meno arbitrarietà, più ragionevolezza e maggior collaborazione con il contribuente: lo impone la Corte costituzionale ma anche lo Statuto dei contribuenti. 89

Pagina 33 Italia Oggi Enti locali Il Tar Sicilia sugli incarichi ai consulenti. Revisori legali senza limiti Consulenti del lavoro, incarichi da revisori legali senza limitazioni. Il Tar Sicilia Palermo, con la sentenza 02285/2014 del 16 settembre 2014, ha deciso infatti che i Consulenti del lavoro, iscritti all' Albo dei revisori Legali, possono svolgere la funzione di presidente o componente del Collegio dei revisori dei conti negli Enti locali. La sentenza interviene sospendendo l' esecuzione della delibera consiliare n. 27/09, con la quale si dichiarava la decadenza del Consulente del Lavoro, già iscritto all' albo dei revisori legali, dalla carica di componente del Collegio revisori dei conti dell' Ente, perché non iscritto anche all' Albo dei «dottori commercialisti ed esperti contabili» come imposto dalla legge 142/90. Ma I' abilitazione all' esercizio della professione di revisore legale è stabilita dal dlgs 27 gennaio 1992 n. 88, che dispone che «il presidente e i componenti dei collegi dei revisori dei conti, degli enti locali, devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili». Pertanto, conseguita I' abilitazione e l' iscrizione nel relativo registro è preclusa ogni ulteriore discriminazione in ragione dell' iscrizione o meno ad altri albi. Di conseguenza i Consulenti del lavoro possono essere revisori legali senza limitazioni. 90

Pagina 40 Italia Oggi Enti locali la proposta della gilda insegnanti. Il dirigente diventi un coordinatore dei prof «Per fare la Buona Scuola non servono buoni insegnati addestratori o sociologi, ma buoni docenti dall' alto profilo culturale». Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, non ci sta allo «scambio proposto dal governo» nelle linee guida della riforma della scuola: l' assunzione di 148.100 docenti precari in cambio della ridefinizione giuridica della figura del docente. Lo spiega presentando il documento «La Buona Scuola che vorremmo» approvato dall' assemblea nazionale del sindaco: «Renzi ci mette di fronte a qualcosa a cui non possiamo dire di no, cioè all' assunzione dei precari, ma in cambio ci propina la dequalificazione della scuola pubblica, con insegnanti che diventano meri educatori. Presto faremo sentire la nostra voce». «Una riconfigurazione del docente che», aggiunge Gianluigi Dotti, responsabile del centro studi Gilda, «entrerebbe anche nella questione contrattuale». Il sindacato dice no alla banca delle ore messe a disposizione dagli insegnanti per ridurre le supplenze brevi, perché «aumenta di fatto le ore di lezione senza alcun riconoscimento stipendiale». No all' abolizione degli scatti di anzianietà a favore di scatti di competenza. «È assurdo osserva Di Meglio premiare gli insegnanti per progetti e gite e non per l' insegnamento. Se non si punta sul miglioramento delle competenze degli studenti, si ottiene l' effetto contrario» della buona scuola. Sì invece all' apertura pomeridiana degli istituti purché le iniziative siano gestite da soggetti terzi in collaborazione con l' ente locale. Per la Gilda occorre «ridimensionare il ruolo del dirigente» a quello di «coordinatore della didattica eletto dai docenti». Servono inoltre «più concretezza sui contenuti didattici, più ore di laboratorio negli istituti tecnici e professionale». Occorre poi una maggior attenzione «sui finanziamenti dei privati, perché non si accentuino diseguaglianze tra istituti». Riproduzione riservata. EMANUELA MICUCCI 91

PavaglioneLugo.net Web Focus su EXPO 2015 e sulle opportunità per le imprese e per il territorio I bandi regionali volti a sostenere sia le attività produttive sia la promocommercializzazione turistica in occasione di EXPO 2015 e i progetti di APT Servizi legati all'evento saranno oggetto dell'incontro che si svolgerà il 16 ottobre alle ore 14.30 nella sala Verde della Camera di commercio di Ravenna.Il seminario dal titolo La Regione Emilia Romagna a EXPO' 2015: progetti e opportunità a favore delle imprese del territorio sarà infatti l'occasione per approfondire la progettualità della Regione Emilia Romagna nel suo complesso rispetto alla grande vetrina dell'expo'. La partecipazione all'incontro è gratuita, previa iscrizione on line sul sito www.ra.camcom.gov.it Un primo bando si inserisce a supporto delle piccole e medie imprese dell'emilia Romagna che, sia singolarmente sia in forma associata, vogliano realizzare azioni promozionali con ricadute internazionali durante la grande Esposizione Universale di Milano del 2015: le azioni devono svolgersi nel territorio regionale ed essere inerenti o correlate direttamente al tema della manifestazione Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Un secondo bando è destinato a sostenere progetti di promocommercializzazione turistica e si pone invece l'obiettivo di supportare le aggregazioni di imprese turistiche (club di prodotto, consorzi, cooperative e raggruppamenti di imprese) che intenderanno investire risorse umane, strumentali e finanziarie per innalzare la quota del turismo internazionale in incoming verso la nostra regione realizzando progetti promozionali e commerciali turistici collegati a EXPO' 2015. L'incontro offrirà inoltre l'occasione al direttore di APT Servizi, Emanuele Burioni, di illustrare i programmi della agenzia regionale per EXPO 2015, un enorme palcoscenico dove economia, politica, arte e cultura di 142 paesi e tre organizzazioni internazionali (Onu, Cern e Commissione Europea) si metteranno in mostra. L'evento non è soltanto una straordinaria vetrina, ma un driver anticiclico di crescita economica che può rappresentare una formidabile occasione di sviluppo turistico e per l'intera economia della nostra Regione e della provincia di Ravenna. Sono convinto che questo primo grande evento mondiale che si svolge in Italia, in un contesto di uscita da una crisi economica sistemica, rappresenterà un fattore di rilancio dell'immagine del nostro Paese: l'italia non solo potrà rafforzare le relazioni bilaterali, economiche scientifiche e culturali, con altri Paesi, ma i prodotti simbolo del Made in Italy avranno grande visibilità sui mercati internazionali dichiara il presidente della Camera di Commercio di Ravenna Natalino Gigante, e prosegue: il tema prescelto, l'alimentazione, chiama in causa tecnologie, Continua > 92

< Segue PavaglioneLugo.net Web innovazione, cultura, tradizioni, offrendo una grande opportunità di comunicazione e di promozione agli agricoltori, alle imprese alimentari, alla catena della logistica e della distribuzione, al comparto della ristorazione offrendo, quindi, la possibilità di un elevato grado di coinvolgimento e partecipazione anche per le PMI del nostro territorio. Per informazioni è possibile contattare il Servizio Promozione e comunicazione Dott.ssa Barbara Naldini Tel. 0544 481475 mail: promozione@ra.camcom.it 93

PavaglioneLugo.net Web La XV Festa del Cavallino Rampante Domenica 19 ottobre a Lugo ci sarà la XV Festa del Cavallino Rampante, una giornata intera con le Rosse di Maranello. L'iniziativa come sempre sarà un'occasione imperdibile per tutti gli appassionati di automobilismo e un'opportunità per tutti di vivere il centro storico, ma anche le campagne della Bassa Romagna e l'aeroporto di Villa San Martino. Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le supercar in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30 inizierà il percorso nel cuore della Bassa Romagna, con successiva visita guidata al centro storico di Lugo. Alle 11 tutti in pista all'aeroporto di Villa San Martino, con aperitivo al ristorante Volo di Pindaro e alle 13 pranzo al ristorante Ala d'oro di Lugo. Alle 15.30 ci sarà Fai un giro in Ferrari!, l'iniziativa a scopo benefico che dà la possibilità ai cittadini di percorrere le strade del centro a bordo di una Ferrari al prezzo di 5 euro. Fai un giro in Ferrari è diventato un appuntamento consolidato e atteso da tutti. Il ricavato è infatti devoluto all'associazione Demetra Donne in aiuto, per il loro lavoro rivolto a donne vittime di violenza. Alle 16.30 ci sarà il conferimento del Premio Francesco Baracca, con consegna dei ricordi commemorativi a tutti i partecipanti alla Festa. Il Premio Baracca. Il Premio Francesco Baracca, giunto alla sua decima edizione, è stato istituito dall'amministrazione comunale nel 2005 e viene assegnato a personalità che si siano distinte nel campo dell'innovazione tecnologica e scientifica, per il coraggio e la ricerca di nuove frontiere. Per tutta la giornata inoltre il centro storico di Lugo ospiterà l'iniziativa Lugo Vintage. La Festa del Cavallino Rampante è nata nel 2000 per celebrare un simbolo che lega la città di Lugo alle autovetture Ferrari. La stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Scuderia Ferrari Club di Lugo ha contribuito a creare negli anni un'iniziativa coinvolgente per i partecipanti al meeting Ferrari e per tutta la cittadinanza. Un giorno intero con le Rosse?? Ma dobbiamo starci 365 giorni! ana 94

PavaglioneLugo.net Web Ci ha lasciati Wanda Bartoletti Lughese Eccellente 2012 di Arrigo Antonellini E' deceduta la "signora delle punture", Wanda Bartoletti, una delle persone più amate dai lughesi.su proposta del Sindaco Raffaele Cortesi, le Acli Lughesi le avevano assegnato il "Fior di Loto", il premio alla Lughese Eccellente 2012. La ricordiamo tutti con grande affetto e la "conserveremo" come esempio di solidarietà, amore al prossimo. i funerali si solgeranno oggi, martedì 14 ottobre, a partire alle ore 14 dalla camera mortuaria di Lugo. Le più vive condoglianze anche alla famiglia Sangiorgi. La redazione 95

PavaglioneLugo.net Web E' deceduto il dott.luigi Spada Stroncato dal Male di Arrigo Antonellini All'età di soli 58 anni è deceduto il dott. Luigi Spada, colpito improvvisamente l'estate scorsa dal Male. Particolarmente apprezzato era medico condotto a Voltana ed aveva pazienti anche a Lugo ed era anche un grande sportivo. I funerali si svolgeranno oggi, martedì 14 ottobre, a partire alle ore 14 dalla camera mortuaria di Lugo, diretti alla chiesa arciptretale di Fusignano. Le più vice condoglianze alla famiglia dalla redazione. Arrigo Antonellini 96

PavaglioneLugo.net Web Il cordoglio del sindaco e della consulta di Voltana Per la scomparsa del dott. Luigi Spada Il sindaco di Lugo Davide Ranalli, a nome di tutta l'amministrazione comunale, e la Consulta di Voltana Chiesanuova Ciribella esprimono ai famigliari del dottor Luigi Spada profondo cordoglio e vicinanza. Il dottor Spada arrivò a Voltana nel 1992 quale medico di base, da subito stimato e apprezzato; nel mese di agosto 2005 entrò a far parte della medicina di gruppo insieme al dottor Giorgio Rossi e al dottor Piero Calderoni, referente e responsabile. L'iniziativa riscosse da subito il plauso della comunità per la presenza costante e la vicinanza agli assistiti. Il dottor spada è deceduto ieri, domenica 12 ottobre, all'età di 58 anni. La scomparsa del dottor Luigi Spada lascia sgomenti quanti hanno collaborato con lui nel corso di questi anni ha ricordato il presidente della Consulta Enrico Marangoni e la comunità di Voltana che ha usufruito della sua disponibilità e competenza. 97

PavaglioneLugo.net Web La Gherardi ospita i gemelli di Choisy le Roi La delegazione è arrivata stamattina a Lugo. Sabato 18 ottobre la cena di arrivederci Domenica 12 ottobre sono arrivati a Lugo venticinque ragazzi e tre insegnanti della cittadina gemella francese di Choisy le Roi. Gli studenti del college Emile Zola saranno ospitati per una settimana della scuola media Gherardi, ovvero delle famiglie degli studenti e della comunità. All'arrivo in piazza Garibaldi i cugini francesi sono stati accolti dall'assessore ai Gemellaggi Fabrizio Lolli: Finalmente, dopo tanti anni, si realizza lo scambio con una scuola di una nostra città gemella ha dichiarato. Sono già molte le attività internazionali delle scuole lughesi, ma questo evento ha un sapore diverso e premia il lavoro di tre anni di preparazione. I sindaci e le amministrazioni comunali delle due città hanno fortemente voluto questo scambio e devono ringraziare gli insegnanti, l'associazione gemellaggi Adriano Guerrini, la Pro Loco, le aziende e tutti i volontari che si sono resi disponibili per collaborare a questo progetto. Durante la settimana, oltre alle attività in classe, sono previste visite alla città e al territorio, il mercato, il teatro Rossini, la scuola di musica Malerbi, la Rocca. Mercoledì alle 14.30 ci sarà l'incontro in municipio con il sindaco e la giunta al completo per il saluto ufficiale. Venerdì i ragazzi saranno accompagnati dall'assessore alle Attività produttive Simonetta Zalambani in visita alle aziende Pucci e Venieri, che hanno accettato con entusiasmo di potersi aprire ai nostri ospiti stranieri. Al termine della permanenza sarà organizzata una cena di arrivederci aperta a tutta la cittadinanza sabato 18 ottobre presso Il Pallone di Madonna delle Stuoie. Per iscriversi è possibile mandare una email a scuolaemusica@gmail.com, indicando nome e numero dei partecipanti. I ragazzi lughesi saranno presto sopiti in Francia, all'inizio di dicembre. 98

PavaglioneLugo.net Web Lorenzo Garagnani si aggiudica il riconoscimento del bagnacavallese lontano La cerimonia si è tenuta in occasione della festa sociale della Società per il mutuo soccorso fra gli operai Il medico chirurgo Lorenzo Garagnani si è aggiudicato il riconoscimento del Bagnacavallese lontano. La cerimonia di consegna del premio si è svolta domenica 12 ottobre alle 11.30, nella sala del Consiglio comunale in piazza della Libertà. Al dottor Lorenzo Garagnani va il grande merito di aver dato altissimo lustro alla città di Bagnacavallo, in Italia e all'estero, nella sua pluriennale attività medico scientifica condotta con dedizione, professionalità ed umanità, ha commentato Anna Maria Dellacasa Bellingegni, presidente della Società di mutuo soccorso. Alla cerimonia era presente il sindaco Eleonora Proni che ha portato il saluto dell'amministrazione comunale e ha ringraziato il dottor Garagnani per l'importante attività svolta. Il Bagnacavallese lontano è un riconoscimento indetto dalla Società di mutuo soccorso fra gli operai di Bagnacavallo, in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio del Comune, e viene conferito in occasione dell'annuale festa sociale della Società, che quest'anno compie ben 153 anni. Nella stessa occasione è stata conferita al professor Giorgio Sangiorgi la medaglia d'oro per i suoi cinquant'anni di appartenenza alla Società. Lorenzo Garagnani è nato a Faenza il 29 ottobre 1977, ha vissuto a Bagnacavallo fino alla laurea e oggi vive Modena. Dopo avere completato gli studi classici al liceo scientifico Fabrizio Trisi e L. Graziani di Lugo, nel 2002 ha conseguito la laurea in Medicina e chirurgia con il massimo dei voti presso l'università di Bologna e nel 2008 ha conseguito il diploma di specializzazione in Ortopedia e traumatologia, anche qui ottenendo il punteggio massimo, presso la clinica ortopedica dell'unibo. In seguito, Garagnani ha integrato la propria formazione specialistica con studi approfonditi in chirurgia della mano nel Regno Unito. Dal 2012 è dirigente medico presso la Struttura complessa di chirurgia della mano e microchirurgia al policlinico di Modena. Presenta regolarmente relazioni a congressi scientifici nazionali e internazionali e svolge attività di docenza in Italia e all'estero. 99

PavaglioneLugo.net Web Un piedibus speciale sull'argine del Lamone Ha raggiunto l'ecomuseo delle Erbe Palustri Le politiche rivolte alla sostenibilità e all'educazione ambientale portate avanti da anni dall'associazione Culturale Civiltà delle Erbe Palustri, accanto all'impegno profuso nel promuovere un turismo dolce e salutare, hanno raggiunto la massima soddisfazione con l'ospitalità presso l'ecomuseo delle Erbe Palustri della classe 5 C della scuola elementare di Mezzano. La simpatica e sportiva classe, zaino in spalla, ha percorso la sommità arginale sinistra del fiume Lamone, oggi sentiero ciclopedonale, raggiungendo Villanova. Lungo il percorso non sono mancate tappe di ristoro: una in località Glorie e una a Villanova con pizza calda e crostata, offerte dall'associazione Culturale Civiltà delle Erbe Palustri, che ha, inoltre, assicurato un'ottima organizzazione, provvedendo a trasportare gli zaini con il pranzo dei bambini, rendendo più agevole il loro cammino. Durante il percorso, prezioso è stato l'aiuto della Protezione Civile di Bagnacavallo che ha reso il tutto più facile e sicuro. Giunti a Villanova la prima sosta ha interessato la vecchia sede ecomuseale, sita nelle ex scuole elementari, edificio di fine 800, con la visita al museo della scuola e la partecipazione ad un momento didattico incentrato sulla storia dell'ultima bonifica del Lamone. L'altra sosta è stata al ponte bailey, di fronte al cimitero militare, per un secondo momento didattico e una foto ricordo. Arrivati, infine, all'ecomuseo, i bambini della materna sono usciti agitando bandierine che riportavano la frase Mille Miglia per rendere omaggio ai bambini delle elementari di Mezzano che sono giunti a Villanova con i propri piedi. La visita ha proseguito per l'intera giornata all'interno dell'ecomuseo e dell'etnoparco, con lezioni dedicate al fiume, al ponte e alle valli del Lamone e si è conclusa con il laboratorio sui giochi dell'argine e del prato incolto. A fine giornata i genitori sono venuti a prelevare direttamente all'ecomuseo i loro bambini Un applauso va alle insegnati che hanno proposto ai loro alunni una giornata indimenticabile. Info: Ecomuseo delle Erbe Palustri Via Ungaretti, 1 48012 Villanova di Bagnacavallo Email erbepalustri@comune.bagnacavallo.ra.it Home: www.erbepalustri.it www.ecomuseoerbepalustri.it Orari: da martedì a venerdì, ore 9.00 13.00 sabato, ore 9.00 13.00 e 15.00 18.00 domenica, ore 10.00 13.00 e 15.00 18.00 100

PavaglioneLugo.net Web La rassegna Mondovisioni nternet's own boy: the story of Aaron Swartz Questa sera, martedì 14 ottobre, ore 21.00, presso il salone Estense della Rocca, nuovo appuntamento della Rassegna Mondovisioni a Lugo. In programma la proiezione del documentario "" di Brian Knappenberger, Stati Uniti, 2014. Tutti gli appassionati di Internet non possono perdersi questo filmato incentrato sulla vicenda del ragazzo prodigio dell'informatica Aaron Swartz. Il suo impegno di attivista per la giustizia sociale, unito a un aggressivo approccio all'accesso all'informazione, lo hanno però imbrigliato in un incubo legale durato 2 anni, conclusosi con il suicidio a soli 26 anni. Il caso di Aaron ha scosso le coscienze ben oltre le comunità online nelle quali era una vera celebrità; la usa vicenda è un monito a non sottovalutare il rapporto tra tecnologia e diritti civili. 101

lugonotizie Web Controlli serali e notturni dei Carabinieri, 5 persone denunciate I reati contestati guida in stato di ebbrezza, porto d'armi e danneggiamento I Carabinieri della Compagnia di Lugo, nell'ambito di una serie di straordinari servizi effettuati in orari serali e notturni, tesi al controllo della circolazione stradale ed alla prevenzione dei reati, in particolare quelli contro il patrimonio e contro la persona hanno portato a termine le seguenti attività a seguito delle quali sono state deferite 5 persone. A Bagnacavallo i Carabinieri delle Stazioni di Villanova e Traversara hanno denunciato due persone per guida in stato di ebbrezza che nottetempo guidavano autovetture benché in elevato stato di alterazione alcolica, una 40enne sorpresa con un tasso alcolemico di oltre 1,10 g/l ed un 63enne italiano che, uscito di strada lungo la via San Vitale, a seguito dell'accertamento con apparecchiatura etilometrica ha fatto registrare un valore alcolico di quasi 2 g/l.per entrambi si è provveduto al ritiro del documento di guida per la successiva sospensione. Una terza persona, un 57enne già noto alle forze dell'ordine, è stata denunciata per porto di armi o strumenti poiché controllato nottetempo aggirarsi nel centro di Villanova con un coltello a serramanico di grosse dimensioni. L'arma è stata sequestrata e l'uomo denunciato in stato di libertà. A Fusignano i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 23enne tunisino, che con altro soggetto sospetto, entrambi già noti alle forze dell'ordine, si aggiravano in piena notte in una zona residenziale di quel centro. Sottoposti ad accurato controllo con perquisizione il 23enne è stato trovato in possesso di due grossi coltelli, indebitamente detenuti e sottoposti a sequestro con conseguente denuncia per porto di armi o strumenti atti all'offesa. A Lugo i Carabinieri sono intervenuti presso uno sportello bancomat che era stato danneggiato e reso inutilizzabile. Nel corso degli accertamenti, svolti anche con le immagini di registrazione, si è accertato che un 32enne cittadino nigeriano a seguito di un operazione si era visto ritirare la tessera bancomat a tal punto era andato in escandescenza colpendo con forti pugni l'apparecchiatura danneggiandola seriamente e rendendo inefficiente il bancomat. A conclusione delle verifiche svolte l'uomo è stato denunciato all'a.g. per danneggiamento. Cronaca 102

lugonotizie Web La scuola media Gherardi di Lugo ospita i gemelli di di Choisy le Roi La delegazione è arrivata stamattina a Lugo. Sabato 18 ottobre la cena di arrivederci Domenica 12 ottobre sono arrivati a Lugo venticinque ragazzi e tre insegnanti della cittadina gemella francese di Choisy le Roi. Gli studenti del college Emile Zola saranno ospitati per una settimana dalla scuola media Gherardi, ovvero delle famiglie degli studenti e della comunità. All'arrivo in piazza Garibaldi i cugini francesi sono stati accolti dall'assessore ai Gemellaggi Fabrizio Lolli: Finalmente, dopo tanti anni, si realizza lo scambio con una scuola di una nostra città gemella ha dichiarato. Sono già molte le attività internazionali delle scuole lughesi, ma questo evento ha un sapore diverso e premia il lavoro di tre anni di preparazione. I sindaci e le amministrazioni comunali delle due città hanno fortemente voluto questo scambio e devono ringraziare gli insegnanti, l'associazione gemellaggi Adriano Guerrini, la Pro Loco, le aziende e tutti i volontari che si sono resi disponibili per collaborare a questo progetto. Durante la settimana, oltre alle attività in classe, sono previste visite alla città e al territorio, il mercato, il teatro Rossini, la scuola di musica Malerbi, la Rocca. Mercoledì alle 14.30 ci sarà l'incontro in municipio con il sindaco e la giunta al completo per il saluto ufficiale. Venerdì i ragazzi saranno accompagnati dall'assessore alle Attività produttive Simonetta Zalambani in visita alle aziende Pucci e Venieri, che hanno accettato con entusiasmo di potersi aprire ai nostri ospiti stranieri. Al termine della permanenza sarà organizzata una cena di arrivederci aperta a tutta la cittadinanza sabato 18 ottobre presso Il Pallone di Madonna delle Stuoie. Per iscriversi è possibile mandare una email a scuolaemusica@gmail.com, indicando nome e numero dei partecipanti. I ragazzi lughesi saranno presto sopiti in Francia, all'inizio di dicembre. 103

lugonotizie Web Cordoglio per la scomparsa del dottor Luigi Spada di Voltana Il dottor Spada, stimato e apprezzato medico, è deceduto ieri all'età di 58 anni Il sindaco di Lugo Davide Ranalli, a nome di tutta l'amministrazione comunale, e la Consulta di Voltana Chiesanuova Ciribella esprimono ai famigliari del dottor Luigi Spada profondo cordoglio e vicinanza. Il dottor Spada arrivò a Voltana nel 1992 quale medico di base, da subito stimato e apprezzato; nel mese di agosto 2005 entrò a far parte della medicina di gruppo insieme al dottor Giorgio Rossi e al dottor Piero Calderoni, referente e responsabile. L'iniziativa riscosse da subito il plauso della comunità per la presenza costante e la vicinanza agli assistiti. Il dottor Spada è deceduto ieri, domenica 12 ottobre, all'età di 58 anni. La scomparsa del dottor Luigi Spada lascia sgomenti quanti hanno collaborato con lui nel corso di questi anni ha ricordato il presidente della Consulta Enrico Marangoni e la comunità di Voltana che ha usufruito della sua disponibilità e competenza. 104

lugonotizie Web LA POSTA DEI LETTORI / Una festa per gli amici del tartufo o un pochino tartufesca? Ieri a Lugo c'era Tartufesta, manifestazione suddivisa tra il Pavaglione e la Rocca... manifestazione... cioè un ristorante e una bancarella. Nella foto vediamo il "benvenuto" che la Rocca offriva ad un cittadino, un ipotetico turista o chiunque altro si trovasse o provasse ad entrare nella Rocca: va bene che siamo vicino ad Halloween, però il tema della serata sarebbe stato un altro. Per quanto riguarda poi il ristorante, trovo quanto mai spiacevole (ammesso che sia legale) il fatto che nel menù esposto ai piedi dello scalone di ingresso alla Rocca non vi fosse alcuna indicazione dei prezzi. Non venitemi a raccontare la favoletta della quotazione e/o delle quantità, se entravo in quel ristorante era per mangiare il tartufo, quindi voi dovevate dirmi quanto spendevo per mangiare una pietanza con il tartufo; poi se ne voglio ancora pago l'aggiunta, tutto il resto è ridicolo. Poi il mercatino, se così si può chiamare, domenica sera alle 18 era composto da una sola bancarella che vendeva funghi e tartufo. Queste persone sono state di una cortesia e gentilezza meravigliosa, ma definire la loro bancarella "mercatino enogastronomico" mi pare un pò pretenzioso. Insomma... nel week end i francesi ce le hanno suonate... e pure forte. Marco 105

lugonotizie Web La Confesercenti ricorda Pier Antonio Nannini La Confesercenti ricorda Pier Antonio Nannini Lunedì 13 Ottobre 2014 Lugo Sabato scorso è deceduto improvvisamente Pier Antonio Nannini, operatore e attualmente presidente della Fiera di Forlì. La Confesercenti provinciale e di Lugo venute a conoscenza della sua scomparsa hanno espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia, ricordandone l'impegno e la serietà alla guida della Confesercenti della zona di Lugo di cui è stato vicepresidente e poi presidente dal gennaio 1987 ai primi mesi del 1993 e come membro della Presidenza Provinciale. I funerali si terranno alle ore 9 di domani, 14 ottobre, con partenza dalla camera mortuaria dell'ospedale di Lugo, poi proseguiranno alla volta della chiesa della Beata Vergine del Molino. Dopo il rito funebre si proseguirà per il cimitero locale. 106

lugonotizie Web Il dottor Lorenzo Garagnani si aggiudica il riconoscimento del Bagnacavallese lontano Il medico chirurgo Lorenzo Garagnani si è aggiudicato il riconoscimento del Bagnacavallese lontano. La cerimonia di consegna del premio si è svolta domenica 12 ottobre alle 11.30, nella sala del Consiglio comunale in piazza della Libertà. Al dottor Lorenzo Garagnani va il grande merito di aver dato altissimo lustro alla città di Bagnacavallo, in Italia e all'estero, nella sua pluriennale attività medico scientifica condotta con dedizione, professionalità ed umanità, ha commentato Anna Maria Dellacasa Bellingegni, presidente della Società di mutuo soccorso. Alla cerimonia era presente il sindaco Eleonora Proni che ha portato il saluto dell'amministrazione comunale e ha ringraziato il dottor Garagnani per l'importante attività svolta. Il Bagnacavallese lontano è un riconoscimento indetto dalla Società di mutuo soccorso fra gli operai di Bagnacavallo, in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio del Comune, e viene conferito in occasione dell'annuale festa sociale della Società, che quest'anno compie ben 153 anni. Nella stessa occasione è stata conferita al professor Giorgio Sangiorgi la medaglia d'oro per i suoi cinquant'anni di appartenenza alla Società. Lorenzo Garagnani è nato a Faenza il 29 ottobre 1977, ha vissuto a Bagnacavallo fino alla laurea e oggi vive Modena. Dopo avere completato gli studi classici al liceo scientifico Fabrizio Trisi e L. Graziani di Lugo, nel 2002 ha conseguito la laurea in Medicina e chirurgia con il massimo dei voti presso l'università di Bologna e nel 2008 ha conseguito il diploma di specializzazione in Ortopedia e traumatologia, anche qui ottenendo il punteggio massimo, presso la clinica ortopedica dell'unibo. In seguito, Garagnani ha integrato la propria formazione specialistica con studi approfonditi in chirurgia della mano nel Regno Unito. Dal 2012 è dirigente medico presso la Struttura complessa di chirurgia della mano e microchirurgia al policlinico di Modena. Presenta regolarmente relazioni a congressi scientifici nazionali e internazionali e svolge attività di docenza in Italia e all'estero. 107

lugonotizie Web Rassegna Mondovisioni, la storia di Aaron Swartz Rassegna Mondovisioni, la storia di Aaron Swartz Lunedì 13 Ottobre 2014 Terzo appuntamento martedì 14 ottobre alle 21 al Salone Estense della Rocca Domani sera, martedì 14 ottobre, alle 21 al salone Estense della Rocca ci sarà un nuovo appuntamento con la rassegna Mondovisioni a Lugo. In programma la proiezione del documentario Internet's own boy: the story of Aaron Swartz di Brian Knappenberger (Stati Uniti, 2014). Il filmato è incentrato sulla vicenda del ragazzo prodigio dell'informatica Aaron Swartz. Il suo impegno di attivista per la giustizia sociale, unito a un aggressivo approccio all'accesso all'informazione, lo hanno però imbrigliato in un incubo legale durato due anni, conclusosi con il suicidio a soli 26 anni. Il caso di Aaron ha scosso le coscienze ben oltre le comunità online nelle quali era una vera celebrità; la sua vicenda è un monito a non sottovalutare il rapporto tra tecnologia e diritti civili. Il filmato sarà proiettato in lingua originale, sottotitolato in italiano. La rassegna proseguirà con appuntamenti settimanali a ingresso gratuito, tutti i martedì a fino al 4 novembre, alle 21, sempre al Salone Estense. Al termine di ogni proiezione sarà dato spazio agli interventi: i presenti potranno condividere impressioni, valutazioni ed esperienze. Mondovisioni è organizzata da CineAgenzia per l'edizione 2014 del Festival della rivista Internazionale. La manifestazione lughese si svolge, inoltre, con la preziosa collaborazione della British School di Lugo, del Caffè Letterario e dell'associazione gemellaggi e relazioni internazionali Adriano Guerrini. 108

lugonotizie Web A Chiesuola dal 16 al 19 ottobre si celebra la Festa della Madonna e la Fira dal Balus A Chiesuola dal 16 al 19 ottobre si celebra la Festa della Madonna e la Fira dal Balus Lunedì 13 Ottobre 2014 Russi Tutto il ricavato della festa sarà devoluto all'asilo "A. Bucchi" Dal 16 al 19 ottobre 2014 avrà luogo a Chiesuola la tradizionale Festa della Madonna. Evento centrale della sagra sarà come sempre il tradizionale Pranzo del chiesuolano che offrirà anche quest'anno, domenica alle 12.00, l'occasione per parenti, amici e conoscenti per ritrovarsi insieme alla stessa tavola. La giornata di festa proseguirà nel pomeriggio dalle ore 14.30 con lo spettacolo musicale "Giorgio e le magiche fruste", l'apertura del consueto stand gastronomico con piadina, castagne e vin brulè e la pesca a premi pro asilo. Alle ore 16.00 animazione per bambini con il Mago "Piero". In preparazione della festa in onore della Madonna Celebrazioni nella Chiesa Parrocchiale: giovedì 16, alle ore 19.30 Preghiera del Santo Rosario; venerdì 17, alle ore 19.30 S. Messa; sabato 18, alle ore 19.30 Preghiera del Santo Rosario VENERDI' 17 OTTOBRE ore 21.00 Gara di Mah Jong con ricchi premi SABATO 18 OTTOBRE ore 21.00 Commedia "A.S.M.A" Tre atti comici di Celati e Forti con la Compagnia "Cinecircolo del Gallo" di Forlì DOMENICA 20 OTTOBRE ore 9.30 S. Messa Solenne ore 10.30 Apertura e presentazione della mostra "Un'avventura sempre nuova" ore 10.45 TREKKING sull'argine del Fiume Montone (5 Km) organizzato dall'ass. Nordic Walking Bassa Romagna (ritrovo davanti al Circolo M.C.L.) ore 12.00 Pranzo del Chiesuolano MENU': lasagna romagnola, gramigna al sapore delicato, salsiccia e arrosticini, contorni, dolce e buon vino (PREZZO 20,00 prenotazioni entro mercoledì 15 al n. 0544.581519) ore 14.30 Spettacolo musicale con il gruppo "Giorgio e le magiche fruste" ore 15.30 Funzione liturgica e S. Benedizione ore 16.00 Animazione per bambini con il Mago "Piero" Per tutta la durata della FESTA: STAND con piadina, castagne e vin brulè Gioco del ZACHEGN Giochi per bambini PESCA DI BENEFICIENZA pro asilo "LA NOSTRA CA'" aperta a tutti con pizza fritta e pesce fritto e paella su prenotazione (333 8764362) Mostra all'asilo "Un'avventura sempre nuova" La pesca di beneficenza aperta durante tutta la festa resta il sostegno indispensabile perché l'asilo di Chiesuola continui a svolgere la sua preziosa opera educativa e la buona riuscita di questa iniziativa dipende soprattutto dalla generosità di tutti quelli che hanno a cuore l'asilo. 109

Più Notizie Web Lugo: la storia di Aaron Swartz per la rassegna Mondovisioni Terzo appuntamento martedì 14 ottobre alle 21 al Salone Estense della Rocca Domani sera, martedì 14 ottobre, alle 21 al salone Estense della Rocca ci sarà un nuovo appuntamento con la rassegna Mondovisioni a Lugo. In programma la proiezione del documentario Internet's own boy: the story of Aaron Swartz di Brian Knappenberger (Stati Uniti, 2014). Il filmato è incentrato sulla vicenda del ragazzo prodigio dell'informatica Aaron Swartz. Il suo impegno di attivista per la giustizia sociale, unito a un aggressivo approccio all'accesso all'informazione, lo hanno però imbrigliato in un incubo legale durato due anni, conclusosi con il suicidio a soli 26 anni. Il caso di Aaron ha scosso le coscienze ben oltre le comunità online nelle quali era una vera celebrità; la sua vicenda è un monito a non sottovalutare il rapporto tra tecnologia e diritti civili. Il filmato sarà proiettato in lingua originale, sottotitolato in italiano. La rassegna proseguirà con appuntamenti settimanali a ingresso gratuito, tutti i martedì a fino al 4 novembre, alle 21, sempre al Salone Estense. Al termine di ogni proiezione sarà dato spazio agli interventi: i presenti potranno condividere impressioni, valutazioni ed esperienze. Mondovisioni è organizzata da CineAgenzia per l'edizione 2014 del Festival della rivista Internazionale. La manifestazione lughese si svolge, inoltre, con la preziosa collaborazione della British School di Lugo, del Caffè Letterario e dell'associazione gemellaggi e relazioni internazionali Adriano Guerrini. Per maggiori informazioni, contattare la biblioteca Fabrizio Trisi al numero 0545 38556, email trisi@comune.lugo.ra.it. 110

13 ottobre 2014 Ansa Web Morti sospette, infermiera nega tutto A chi l' ha vista è apparsa rilassata e anche sorridente. (ANSA) RAVENNA, 13 OTT Daniela Poggiali, l' infermiera di Lugo accusata dell' omicidio di una paziente di 78 anni ma sospettata di altri decessi, ha negato ogni addebito nell' interrogatorio di garanzia davanti al gip di Ravenna, Rossella Materia. In buona sostanza al giudice avrebbe detto di essere vittima di una sorta di macchinazione, un complotto, creato da persone a cui è invisa che avrebbero creato questo scenario. A chi l' ha vista nei corridori del palazzo di giustizia è parsa rilassata, quasi sorridente. 111

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Fare Comunità e Cefal impegnati in un progetto europeo per cambiare il turismo "A Bologna spiega Giacomo Sarti, responsabile area sociale Cefal ER presenteremo le conclusioni del programma iniziato nel 2012 e finanziato dal settore cultura dell' UE, del quale siamo lead partner" «Competenze per sviluppare il turismo sociale» è questo il tema del seminario aperto a tutti che si terrà mercoledì 15 ottobre a Bologna, dalle 9,30 all' Aula Magna della Regione Emilia Romagna in viale Aldo Moro 30, e che sancisce la conclusione del progetto Leonardo Doi «So.To» cui hanno partecipato il consorzio Fare Comunità (Bagnacavallo) e Cefal Emilia Romagna (Bologna). «A Bologna spiega Giacomo Sarti, responsabile area sociale Cefal ER presenteremo le conclusioni del programma iniziato nel 2012 e finanziato dal settore cultura dell' UE, del quale siamo lead partner. Un progetto fortemente voluto da Fare Comunità e per il quale sono stati coinvolti diversi partner europei strategici e tra loro complementari. Obiettivo del progetto è stato quello di intervenire sul miglioramento del settore turistico, lavorando sulle competenze sociali degli operatori. Non ci siamo, quindi, orientati sulla creazione di nuovi pacchetti turistici, ma sull' obiettivo di rendere il sistema più competente e competitivo». Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali, il programma del 15 ottobre prevede un intervento tecnico di Renato Medei, assegnista di ricerca presso l' Università di Bologna, seguito dalla presentazione di esperienze concrete: «Pacchetto formativo per operatore turistico sociale» a cura di Daniela Mihaita (Fundatia Pestalozzi), Laura Zambrini (Fare Comunità), Rebecca Minghetti (Cefal ER); «Le terre del Lamone» e «Da Milano al mare» a cura di Andrea Succi (Fare Comunità); «L' esperienza catalana sul turismo sociale» a cura di Anna Carballo (Asocìacion Observatorio de Economia Solidaria); «Progetto Cooproute» a cura di Elisa terrasi (Development and Studies Officier Cecop Cicopa). Alle 11,35 avrà poi inizio la Tavola rotonda «Esperienze complementari a confronto» con Fabrizio Pozzoli (Organizzazione Inernazionale del Turismo sociale), Sofia Tsiortou (Kek Z Invest, Grecia), Veatriki Servou (Municipalità di Rodi), Andrew Jones (Università di Malta), Rajmund Papiernik (Dot Lower Silesia, Polonia), modera Massimo Caroli, direttore Fare Comunità; alle 12,30 seguiranno la presentazione del protocollo di collaborazione sullo sviluppo delle competenze sociali in ambito turistico e un videomessaggio da parte dall' europarlamentare Paolo De Castro. Infine alle 12,45 ci saranno le Continua > 112

13 ottobre 2014 < Segue Ravenna Today Web conclusioni a cura di Liviana Zanetti, Apt Emilia Romagna. «Il tema del turismo sociale aggiunge Massimo Caroli, direttore di Fare Comunità è un tema a noi caro, al quale stiamo lavorando già da diversi anni, con il fine di diffondere una nuova idea di fruizione delle bellezze che il territorio può offrire. Un turismo esperienziale che valorizzi non solo le competenze professionali, ma anche quelle non strutturate e che sappiano offrire al turista emozioni e vera ospitalità. Qui in Romagna ci siamo orientati sui territori marginali, lontani dai circuiti del così detto turismo di massa, invitando la gente a scoprire l' entroterra in modo diverso: imparando a fare la piadina per esempio, oppure attraversando la Vena del gesso in bicicletta». Redazione 113

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Chimica e tecnologie per l' ambiente: a Faenza sei nuovi laureati Alle ore 9 sono previsti i colloqui degli studenti laureandi, mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.30, la cerimonia di conferimento delle lauree, che si aprirà con il saluto delle autorità. Il corso di laurea faentino in Chimica e Tecnologie per l' Ambiente e per i Materiali si appresta a sfornare sei nuovi dottori. La cerimonia di conferimento delle lauree triennali è programmata mercoledì nella sede del corso di laurea, nella sala conferenze di Centuria (via Granarolo 62). Alle ore 9 sono previsti i colloqui degli studenti laureandi, mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.30, la cerimonia di conferimento delle lauree, che si aprirà con il saluto delle autorità. Interverranno il vice sindaco del Comune di Faenza, il vice segretario generale vicario della Camera di Commercio di Ravenna Maria Cristina Venturelli, il presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza Alberto Morini e il direttore del Dipartimento di Chimica industriale nonché rappresentante della Fondazione "Toso Montanari" Angelo Vaccari. Dopo il saluto delle autorità è prevista (dalle ore 16.00) la consegna dei premi di studio e della strumentazione offerti da Cerdomus, Comune di Faenza, Cooperativa Ceramica di Imola, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Fondazione "Toso Montanari", Hera, Sacmi Imola e Vetriceramici. Seguirà una breve presentazione degli elaborati finali da parte dei laureandi (alle ore 16.30), quindi, alle ore 17.00 circa, la proclamazione dei laureati. Annuncio promozionale I sei nuovi laureati, tutti della nostra provincia, sono Matteo Bonoli, 22 anni, di Faenza, che discuterà una tesi dal titolo "Sviluppo di protettivi antibatterici, a base di nanoargento, per superfici ceramiche", Francesca Carella, 21 anni, di Ravenna, con la tesi "Sintesi e caratterizzazione di nano particelle di idrossiapatite per applicazioni di drug delivery in nano medicina", Marco Melandri, 23 anni, di Lugo ("Prove di abbattimento di idrocarburi in un campione di fango contaminato in reattore bioslurry"), Andrea Ruffini, 21 anni, di Bagnacavallo ("Formulazione di additivi per la smaltatura digitale"), Ilaria Zanoni, 22 anni di Faenza ("Ottimizzazione di un impasto ceramico base per grès porcellanato mediante utilizzo di un metodo statistico sperimentale") e Consuelo Raccagni, 22 anni, di Russi, con la tesi "Effetto delle materie prime sullo sviluppo dei coloranti per impasti ceramici". Continua > 114

13 ottobre 2014 < Segue Ravenna Today Web Redazione 115

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Lutto a Voltana: è morto all' età di 58 anni il dottor Luigi Spada "La scomparsa del dottor Luigi Spada lascia sgomenti quanti hanno collaborato con lui nel corso di questi anni ha ricordato il presidente della Consulta Enrico Marangoni e la comunità di Voltana che ha usufruito della sua disponibilità e competenza" E' morto domenica all' età di 58 anni il dottor Luigi Spada. Arrivato a Voltana nel 1992, agosto 2005 entrò a far parte della medicina di gruppo insieme al dottor Giorgio Rossi e al dottor Piero Calderoni, referente e responsabile. L' iniziativa riscosse da subito il plauso della comunità per la presenza costante e la vicinanza agli assistiti. "La scomparsa del dottor Luigi Spada lascia sgomenti quanti hanno collaborato con lui nel corso di questi anni ha ricordato il presidente della Consulta Enrico Marangoni e la comunità di Voltana che ha usufruito della sua disponibilità e competenza". Il sindaco di Lugo Davide Ranalli, a nome di tutta l' Amministrazione comunale, e la Consulta di Voltana Chiesanuova Ciribella esprimono ai famigliari del dottore profondo cordoglio e vicinanza. Redazione 116

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Controlli nel lughese, 5 denunce. Ubriaco fradicio si schianta sulla San Vitale A Fusignano i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 23enne tunisino, che con un altro soggetto sospetto, entrambi già noti alle forze dell' ordine, si aggirava in piena notte in una zona residenziale con due grossi coltelli. E' di cinque denunce il bilancio di una serie di controlli straordinari del territorio svolti dai Carabinieri della Compagnia di Lugo. A Bagnacavallo i carabinieri delle Stazioni di Villanova e Traversara hanno denunciato due persone per guida in stato di ebbrezza: una 40enne è stata sorpresa con un tasso alcolemico di oltre 1,10 grammi per litro, mentre un 63enne, uscito di strada lungo la via San Vitale, a seguito dell' accertamento con apparecchiatura etilometrica ha fatto registrare un valore alcolico di quasi 2 grammi per litro. Per entrambi si è provveduto al ritiro del documento di guida per la successiva sospensione. Una terza persona, un 57enne già noto alle forze dell' ordine, è stata denunciata per porto di armi o strumenti poiché controllato nottetempo aggirarsi nel centro di Villanova con un coltello a serramanico di grosse dimensioni. L' arma è stata sequestrata e l' uomo denunciato in stato di libertà. A Fusignano i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 23enne tunisino, che con un altro soggetto sospetto, entrambi già noti alle forze dell' ordine, si aggirava in piena notte in una zona residenziale con due grossi coltelli. Per questo motivo è stato denunciato per porto di armi o strumenti atti all' offesa, mentre i due oggetti sequestrati Annuncio promozionale A Lugo i militari sono intervenuti uno sportello bancomat che era stato danneggiato e reso inutilizzabile. Nel corso degli accertamenti, svolti anche con le immagini di registrazione, si è accertato che un 32enne cittadino nigeriano a seguito di un operazione si era visto ritirare la tessera bancomat. A al punto è andato in escandescenza colpendo con forti pugni l' apparecchiatura danneggiandola seriamente. Ora dovrà rispondere di danneggiamento. Redazione 117

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web A Lugo la XV Festa del Cavallino Rampante Domenica 19 ottobre a Lugo ci sarà la XV Festa del Cavallino Rampante, una giornata intera con le Rosse di Maranello. L' iniziativa come sempre sarà un' occasione imperdibile per tutti gli appassionati di automobilismo e un' opportunità per tutti di vivere il centro storico, ma anche le campagne della Bassa Romagna e l' aeroporto di Villa San Martino. Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le supercar in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30 inizierà il percorso nel cuore della Bassa Romagna, con successiva visita guidata al centro storico di Lugo. Alle 11 tutti in pista all' aeroporto di Villa San Martino, con aperitivo al ristorante Volo di Pindaro e alle 13 pranzo al ristorante Ala d' Oro di Lugo. Alle 15.30 ci sarà "Fai un giro in Ferrari!", l' iniziativa a scopo benefico che dà la possibilità ai cittadini di percorrere le strade del centro a bordo di una Ferrari al prezzo di 5 euro. "Fai un giro in Ferrari" è diventato un appuntamento consolidato e atteso da tutti. Il ricavato è infatti devoluto all' associazione Demetra Donne in aiuto, per il loro lavoro rivolto a donne vittime di violenza. Alle 16.30 ci sarà il conferimento del Premio Francesco Baracca, con consegna dei ricordi commemorativi a tutti i partecipanti alla Festa. Il Premio Baracca. Il Premio Francesco Baracca, giunto alla sua decima edizione, è stato istituito dall' Amministrazione comunale nel 2005 e viene assegnato a personalità che si siano distinte nel campo dell' innovazione tecnologica e scientifica, per il coraggio e la ricerca di nuove frontiere. Per tutta la giornata inoltre il centro storico di Lugo ospiterà l' iniziativa "Lugo Vintage". La Festa del Cavallino Rampante è nata nel 2000 per celebrare un simbolo che lega la città di Lugo alle autovetture Ferrari. La stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Scuderia Ferrari Club di Lugo ha contribuito a creare negli anni un' iniziativa coinvolgente per i partecipanti al meeting Ferrari e per tutta la cittadinanza. Redazione 118

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Lugo celebra la Rossa: domenica la Festa del Cavallino Rampante Domenica a Lugo ci sarà la quindicesima Festa del Cavallino Rampante, una giornata intera con le Rosse di Maranello. L' iniziativa come sempre sarà un' occasione imperdibile per tutti gli appassionati di automobilismo e un' opportunità per tutti di vivere il centro storico, ma anche le campagne della Bassa Romagna e l' aeroporto di Villa San Martino. Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le supercar in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30 inizierà il percorso nel cuore della Bassa Romagna, con successiva visita guidata al centro storico di Lugo. Alle 11 tutti in pista all' aeroporto di Villa San Martino, con aperitivo al ristorante Volo di Pindaro e alle 13 pranzo al ristorante Ala d' Oro di Lugo. Alle 15.30 ci sarà "Fai un giro in Ferrari!", l' iniziativa a scopo benefico che dà la possibilità ai cittadini di percorrere le strade del centro a bordo di una Ferrari al prezzo di 5 euro. "Fai un giro in Ferrari" è diventato un appuntamento consolidato e atteso da tutti. Il ricavato è infatti devoluto all' associazione Demetra Donne in aiuto, per il loro lavoro rivolto a donne vittime di violenza. Alle 16.30 ci sarà il conferimento del Premio Francesco Baracca, con consegna dei ricordi commemorativi a tutti i partecipanti alla Festa. Il Premio Baracca. Il Premio Francesco Baracca, giunto alla sua decima edizione, è stato istituito dall' Amministrazione comunale nel 2005 e viene assegnato a personalità che si siano distinte nel campo dell' innovazione tecnologica e scientifica, per il coraggio e la ricerca di nuove frontiere. Per tutta la giornata inoltre il centro storico di Lugo ospiterà l' iniziativa "Lugo Vintage". La Festa del Cavallino Rampante è nata nel 2000 per celebrare un simbolo che lega la città di Lugo alle autovetture Ferrari. La stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Scuderia Ferrari Club di Lugo ha contribuito a creare negli anni un' iniziativa coinvolgente per i partecipanti al meeting Ferrari e per tutta la cittadinanza. Redazione 119

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Alcol e guida con patenti revocate o mai avute: il bilancio dei controlli a Faenza Inoltre i carabinieri della stazione di Brisighella sempre lungo via emilia hanno fermato un 30enne albanese alla guida di un' autovettura peugeot 206 con tasso alcolemico pari a 1,26 g/l che fra l' altro circolava sprovvisto di patente poiché ritiratagli nel 2013. I carabinieri del radiomobile di Faenza nel corso della notte fra sabato e domenica hanno denunciato e ritirato la patente ad un 44enne di Castel Bolognese che lungo la via Eilia è stato fermato alla guida di una volkswagen Golf con tasso di alcolemia pari a 1,03 g/l misurato mediante etilometro. Per analogo reato anche i carabinieri di Fognano, hanno denunciato in stato di libertà un 66enne abitante a Brisighella alla guida di una Volkswagen Passat, che sottoposto ad accertamento etilometrico è risultato positivo con tasso pari a 1,19 g/ls. Inoltre i carabinieri della stazione di Brisighella sempre lungo via emilia hanno fermato un 30enne albanese alla guida di un' autovettura peugeot 206 con tasso alcolemico pari a 1,26 g/l che fra l' altro circolava sprovvisto di patente poiché ritiratagli nel 2013 per analoga violazione. Il giovane in un primo tempo aveva dichiarato di aver dimenticato la patente a casa però è stato "smentito" dagli accertamenti in banca dati svolti nell' immediatezza dai carabinieri che hanno svelato il precedente ritiro di patente che gli è costato, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, anche quella per guida con patente revocata. Annuncio promozionale I carabinieri della stazione di Faenza Borgo Urbecco hanno denunciato in stato di libertà alla procura per i minorenni di Bologna uno studente 17enne fermato in centro a Faenza alla guida di un motociclo senza essere titolare di patente. Fra l' altro suo fratello 15enne meno di un mese fa era stato denunciato per lo stesso reato in quanto sorpreso senza titolo di guida in sella ad un ciclomotore. In entrambi i casi è stato denunciato anche il padre, proprietario dei due mezzi, avendoli incautamente affidati ai due figli senza patente. Infine alla mezzanotte di sabato, un equipaggio della stazione carabinieri di BBrisighella è intervenuto in via Rontana dove un residente aveva segnalato la presenza nel cortile della sua abitazione di un anziano che si era perso e che in stato confusionale si trovava sotto la pioggia battente. Dopo averlo soccorso, i carabinieri hanno dato inizio ad una serie di accertamenti per individuare l' abitazione del 90enne che insisteva nell' indicare Conselice come luogo di residenza. In realtà gli accertamenti hanno consentito di risalire al suo reale recapito che fra l' altro si trovava poco distante, infatti l' anziano, sofferente di Continua > 120

13 ottobre 2014 < Segue Ravenna Today Web amnesie improvvise, aveva perso completamente l' orientamento ed a causa anche del maltempo non ricordava più il suo indirizzo. Dopo essersi accertati delle sue buone condizioni di salute, i carabinieri lo hanno riaccompagnato a casa. Il dispositivo di servizi esterni "messo in campo" dalla compagnia carabinieri di faenza su tutto il territorio nell' arco del week end ha visto l' impiego di uomini e mezzi dell' arma soprattutto nell' arco notturno con il compito specifico di prevenire la consumazione di reati predatori. Le singole stazioni hanno effettuato ripetuti passaggi soprattutto nelle zone più "esposte" al rischio di incursioni da parte di malviventi dediti a tale tipologia di reato, inoltre hanno attuato dei posti di controllo alla circolazione stradale lungo le arterie stradali di collegamento appositamente selezionate poiché ritenute più soggette al passaggio di eventuali malintenzionati. Redazione 121

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Morti sospette a Lugo, l' Ausl si porrà come parte civile contro l' infermiera arrestata Un' azione quanto mai scontata. L' Ausl di Ravenna ha annunciato che si porrà come parte civile nell' eventuale e futuro processo a Daniela Poggiali, l' infermiera 42enne, in servizio all' ospedale di Lugo. Un' azione quanto mai scontata. L' Ausl di Ravenna ha annunciato che si porrà come parte civile nell' eventuale e futuro processo a Daniela Poggiali, l' infermiera 42enne, in servizio all' ospedale di Lugo. La donna è stata arrestata alcuni giorni fa con l' accusa di omicidio pluriaggravato, dopo che già da mesi si indagava su una serie di morti anomale nel nosocomio di Lugo. Annuncio promozionale L' annuncio è arrivato per bocca dello stesso direttore generale dell' Ausl di Romagna Andrea Des Dorides: "Abbiamo notato che c' era un' anomalia statistica sul numero di morti in quel reparto e abbiamo inizialmente pensato ad un errore nella procedura di assistenza dei pazienti". Appena notato questo dato sottolinea Des Dorides era stata avvertita la Procura. Poi l' indizio più sinistro, quando è stato notato che le morti combaciavano con i turni dell' infermiera finita arrestata. Redazione 122

13 ottobre 2014 Ravenna Today Web Morti sospette a Lugo, l' infermiera davanti al giudice: "E' complotto" Davanti al giudice Rossella Materia, la 42enne ha negato ogni responsabilità, sostenendo di essere vittima di una sorta di complotto creato da persone a cui e' invisa che avrebbero creato questo scenario. Interrogatorio di garanzia per l 'infermeria lughese, arrestata con l' accusa di esser responsabile del decesso di Rosa Calderoni, la 78enne morta l' 8 aprile scorso in seguito a complicanze cardiache, ma sospettata di altri decessi. Davanti al giudice Rossella Materia, la 42enne ha negato ogni responsabilità, sostenendo di essere vittima di una sorta di complotto creato da persone a cui e' invisa che avrebbero creato questo scenario. Tesi già ribadita in occasione di un altro interrogatorio, relativa all' indagine riguardante furti di medicine, oggetti di pazienti, di cui era sospettata. Per questa vicenda il giudice aveva concesso la misura dell' obbligo di firma. La 42enne era stata ascoltata anche per l' accusa di vilipendio di cadavere, in merito ad una foto che si era fatta scattare con una paziente morta, ma in quella occasione si avvalse della facoltà di non rispondere. Redazione 123

13 ottobre 2014 Ravenna24Ore.it Web Cordoglio per la scomparsa di Pier Antonio Nannini Era stato presidente della Fiera di Forlì E' scomparso sabato scorso Pier Antonio Nannini operatore e attualmente presidente della Fiera di Forlì. La Confesercenti provinciale e di Lugo ha espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia, ricordandone l' impegno e la serietà alla guida della Confesercenti della zona di Lugo di cui è stato vicepresidente e poi presidente dal gennaio 1987 ai primi mesi del 1993 e come membro della Presidenza Provinciale. I funerali si terranno alle ore 9 di domani, 14 ottobre, con partenza dalla camera mortuaria dell' ospedale di Lugo, poi proseguiranno alla volta della chiesa della Beata Vergine del Molino. Dopo il rito funebre si proseguirà per il cimitero locale. 124

13 ottobre 2014 Ravenna24Ore.it Web Il bancomat gli ritira la carta e lui lo prende a pugni fino a romperlo L' uomo di 32 anni, è stato denunciato I carabinieri di Lugo sono intervenuti presso uno sportello bancomat che era stato danneggiato e reso inutilizzabile. Nel corso degli accertamenti, svolti anche con le immagini di registrazione, si è accertato che un 32enne cittadino nigeriano, a seguito di un' operazione si era visto ritirare la tessera bancomat. L' uomo era andato così in escandescenza colpendo con forti pugni l' apparecchiatura danneggiandola seriamente e rendendo inefficiente il bancomat. A conclusione delle verifiche svolte l' uomo è stato denunciato all' Autorità Giudiziaria per danneggiamento. 125

13 ottobre 2014 Ravenna24Ore.it Web In giro di notte armati di coltello, denunciati due uomini Si tratta di un 57enne e di un 23enne già noti alle forze dell' ordine I carabinieri della Compagnia di Lugo, nell' ambito di una serie di straordinari servizi effettuati in orari serali e notturni hanno denunciato 2 persone per porto di armi o strumenti atti all' offesa. Si tratta di un 57enne già noto alle forze dell' ordine, scoperto mentre si aggirava nottetempo nel centro di Villanova con un coltello a serramanico di grosse dimensioni e di un 23enne tunisino che con un altro soggetto sospetto, entrambi già noti alle forze dell' ordine, si aggirava sempre in orario notturno in una zona residenziale del centro di Fusignano. Sottoposti ad accurato controllo con perquisizione, il 23enne è stato trovato in possesso di due grossi coltelli, indebitamente detenuti e sottoposti a sequestro con conseguente denuncia per porto di armi o strumenti atti all' offesa. 126

Pagina 2 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Lunga scia di sospetti Il Resto del Carlino Ravenna Daniela Poggiali ha 42 anni, nata a Faenza risiede a Giovecca. Dallo scorso aprile è indagata per omicidio relativamente alla morte di Rosa Calderoni, 78 anni di Russi, avvenuta lo scorso aprile, ed è sospettata di altri decessi. Da giovedì sera è rinchiusa nella casa circondariale di Forlì. 127

Pagina 3 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Giudice, non c' entro nulla in questa storia» Poi l' autogol: «Solo io ho assistito Rosa» L' infermiera Daniela Poggiali risponde al gip: nega tutto e rilancia la tesi del complotto. di CARLO RAGGI «IN TUTTA questa vicenda, io non c' entro nulla, questa storia è tutta una macchinazione»: Daniela Poggiali, in un' ora, nella tarda mattinata di ieri, a palazzo di giustizia di Ravenna (in un primo tempo era stato comunicato che l' interrogatorio di garanzia si sarebbe tenuto in carcere a Forlì), ha cercato di scrollarsi di dosso la pesantissima accusa da ergastolo: omicidio volontario di Rosa Calderoni a mezzo di veleno, sostanza cui la Procura e il gip hanno assimilato il potassio in dosi massicce. L' interrogatorio si è tenuto davanti al gip Rossella Materia e vi ha partecipato anche il pm Angela Scorza; ad assistere Daniela Poggiali, l' avvocato Stefano Dalla Valle. MA È arduo ipotizzare che l' infermiera sia riuscita nell' intento difensivo. Alla fine dell' interrogatorio, la Procura ha infatti lasciato intendere esattamente il contrario, ovvero che le parole dell' indagata hanno offerto più di una conferma all' impostazione accusatoria. Una per tutte, importantissima: Daniela Poggiali, rispondendo alle domande relative alla mattina dell' 8 aprile in ospedale a Lugo, ha detto che era solo lei ad assistere Rosa Calderoni. Un riscontro fondamentale alla ricostruzione della Procura, pur fondata su testimonianze della collega che quella mattina era di servizio con la Poggiali, del medico presente nella stanza nel momento in cui Rosa Calderoni si aggravò, di un' altra collega con cui la Poggiali si era confidata dopo essere stata messa forzatamente in ferie a partire dal 9 aprile, e della figlia della vittima. CONFERMANDO queste testimonianze, Daniela Poggiali ieri mattina ha di fatto chiuso il cerchio: posto che la Calderoni è morta, stando all' ipotesi accusatoria, a seguito di immissione di cloruro di potassio nel deflussore della flebo, ne consegue che solo la Poggiali ha potuto effettuare l' operazione. GLI ALTRI due punti su cui si sono concentrate le domande del pm sono stati il ritrovamento, da parte di una collega, di una scatola con tre fiale di potassio su un carrello la mattina del 2 aprile e la vicenda delle due foto scattate accanto alla salma di un' anziana degente deceduta. Per quanto riguarda la presenza della scatola con le fiale (circostanza importante perchè proprio quella mattina era morta improvvisamente una degente), Daniela Poggiali ha risposto con estrema sicurezza: «Cosa c' entro io? Quel carrello non era il mio». Mentre per quanto riguarda le foto, l' infermiera arrampicandosi sugli specchi ha addossato tutta la responsabilità alla collega che le ha scattate. «L' iniziativa è stata sua, piaceva a lei». Ma poi non ha spiegato perché gliele abbia inviate via whatsapp. A CONCLUSIONE dell' interrogatorio, l' avvocato Dalla Valle non ha presentato alcuna richiesta in relazione alla misura cautelare. Sotto questo profilo è ipotizzabile che il difensore intenda giocarsi tutto Continua > 128

Pagina 3 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna al tribunale del riesame soprattutto puntando sulla motivazione delle esigenze cautelari, ovvero il rischio di ripetizione del reato. A fronte del licenziamento dell' infermiera, il gip si è infatti spinto a sostenere che «la gravità dei fatti e l' intensità del dolo palesano una pericolosità sociale della Poggiali a 'tutto tondo'; pur se le condotte a lei attribuite in questa vicenda sono tutte inserite nell' ambito ospedaliero, il gip afferma che il quadro della Poggiali che esce dall' indagine lascia «in concreto temere» che anche fuori dall' ambiente di lavoro (ovvero «nei contesti occasionati dalla normale vita di relazione») l' indagata ben potrebbe cedere a comportamenti delittuosi non riuscendo a «contenere gli istinti». Di qui, il carcere. RAGGI CARLO 129

Pagina 4 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Disse, 'che brutto respiro' Lui fece un gemito, poi morì» La testimonianza della sorella di Faustino Taglioni. di LORENZO PRIVIATO «SENTII un verso. Poi un' infermiera che esclamò: 'Che brutto respiro'. Quando entrai nella stanza vidi mio fratello a bocca aperta. E poco dopo era morto». Vilma Taglioni non ricorda se quell' infermiera fosse Daniela Poggiali. Di certo, però, suo fratello Faustino è tra i 38 casi di morti sospette nel reparto di Medicina dell' Umberto primo di Lugo. E, soprattutto, tra i dieci sui quali a detta dei magistrati di Ravenna incombe lo spettro di un decesso procurato volontariamente dall' angelo della morte. IL GIORNO in cui il cuore di Faustino Poggiali si fermò era una domenica, il 30 marzo scorso. Aveva 87 anni, ma la tempra forte tipica degli agricoltori di questo spicchio di Bassa Romagna. I compaesani di Passogatto, frazione nelle campagne del Lughese fino ad oggi nota alle cronache per la vicenda della donna uccisa e gettata in un pozzo, lo ricordano per le partite a carte nel circolo parrocchiale e per la sua originale passione per le pecore, che lo aveva portato ad ingrandire la sua azienda con un gregge numeroso. 'Zitellone' per scelta e, ironia del destino, parente stretto del dottor Mauro Taglioni, responsabile della direzione infermieristica proprio all' Umberto primo: quello che, emerge dai verbali dei carabinieri, con la Poggiali proprio non si prendeva e con lei si era scontrato più volte. Fino ad oggi, a sei mesi e mezzo dal funerale, in paese nessuno era stato minimamente sfiorato dall' idea che Faustino potesse essere stato ucciso. Nemmeno la sorella Vilma, che oggi vive nel podere di famiglia e fa capire di essere frastornata da tanto clamore. Eppure fatica ancora a credere alla storia dell' infermiera killer, almeno in riferimento al fratello. Esce in grembiule, dalla porta del casolare, e accetta di rivivere quei momenti drammatici. Ma subito precisa: «Rimase ricoverato solo poche ore». Come dire, sebbene descritta (dal giudice) come diabolica e vendicativa, l' infermiera non poteva certo avercela con lui. Non avrebbe avuto il tempo di farselo 'nemico', al pari degli altri pazienti che sedava anche solo perché antipatici. In ospedale Taglioni era arrivato la sera prima per un ictus. «Negli ultimi tempi le sue forze stavano calando ammette la sorella. L' ictus gli aveva paralizzato una parte del corpo, ma era ancora lucido. Passai la notte con lui. Era una domenica, il personale medico era ridotto come capita nei festivi. È stato sempre attaccato alla flebo. Verso le 15 sembrava sopito. Arrivò un' infermiera e mi fece uscire dalla stanza perché c' era anche un altro ricoverato. Fu allora che sentii quello strano verso e lei che disse quella frase 'Che brutto respiro'. Rientrai, poco dopo il medico mi disse che era in coma, avevo capito che stava morendo e così fu. In Continua > 130

Pagina 4 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna quei momenti non si fanno tante domande. Né posso ricordare se l' infermiera era 'quell' infermiera'. Avevo attribuito tutto al destino, non a qualcosa di diverso. E lo penso ancora adesso». LORENZO PRIVIATO 131

Pagina 5 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «I miei esposti già nel 2005 Mi gridava: sua madre non ha nulla» Il racconto: «Temevo che avrei sentito parlare di nuovo di lei» «QUANDO ho letto il suo nome sul giornale prima sono trasecolato. Poi ho pensato, è normale, sepevo che prima o poi avrei sentito parlare di lei...». C' è un precedente contro l' infermiera Daniela Poggiali. Un esposto che il signor Dario fece prima all' Ausl, poi alla Procura. Dove oggi assicura tornerà per essere ascoltato. Era l' agosto 2005. Sua madre Augusta, di 80 anni, era ricoverata a Lugo, ospedale Umberto primo. Lo stesso dei decessi sospetti (38, dieci in particolare) addebitati all' angelo della morte. «Non dimenticherò mai le sue parole. Mia madre era a letto, immobile, con un' emorragia cerebrale in atto. E la Poggiali mi gridava contro: 'Il medico lo chiamo quando lo dico io, sua madre non ha nulla'. Dieci mesi più tardi morì». MA A QUEGLI esposti e a quelle segnalazioni, dice Dario, non ebbe risposta, finirono nel nulla. La signora Augusta venne ricoverata d' urgenza per un problema ematologico. «Fu messa in una camera per persone a rischio di vita. Era 'piastrinopenica', cioè non produceva piastrine. Poteva capitarle qualcosa in ogni momento, dall' emorragia cerebrale all' embolia polmonare. Ma era lucida. Ricorderò sempre quel 13 agosto mattina. Entrai nella stanza alle 8.30 per aiutarla a mangiare e non mi rispondeva. Corsi nel reparto a cercare l' infermiera. In servizio c' era proprio lei, la Poggiali. Le dissi che mia madre non stava bene, ma non mi dava retta. Cercavo un medico, ma era in un altro reparto. Tornai e insistetti, le chiesi di fare qualcosa. Fu allora che si rivolse a me con quelle frasi tremende: 'Il medico lo chiamo quando lo decido io. Torni nella stanza, la vedo agitato'. L' uomo racconta poi di avere chiamato il 112, da dove gli avrebbero risposto che le sue rimostranze avrebbe dovuto farle all' azienda sanitaria. E cosa successe in seguito alla madre? A raccontarlo è lo stessa figlio. «Dopo la visita fecero una tac e scoprirono che aveva una emorragia cerebrale in atto. Era rimasta ore in quello stato. Contattai la neurochirurgia di Cesena, dove mi fu detto che in quelle condizioni non era più operabile. E il 6 maggio 2006 morì». A quel problema e all' incomprensione (eufemismo) con l' infermiera il signor Dario attribuisce un' accelerazione della patologia che portò al decesso l' anziana madre. Da qui lettere all' Ausl, fino all' esposto dice in Procura. «Perché sono certo che fosse proprio lei, la Poggiali? Ero furioso, mi feci dare nome e cognome. Con lei ricordo anche le lotte per le flebo. Erano proteiche, direttamente nella vena. L' iniezione doveva essere molto lenta. Invece arrivava lei e l' apriva a 'cento all' ora'. Così per la trasfusione del sangue. Io Continua > 132

Pagina 5 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna controllavo il flusso dalla sacca. Doveva andare pianissimo. L' infermiera, invece, ci metteva mano e mi diceva 'se andiamo piano come vuole lei, siamo qui fino a domattina'». Dopo aver letto il suo nome sul giornale, riprenderà l' esposto dal cassetto. Desideroso di vederci chiaro. Lorenzo Priviato. LORENZO PRIVIATO 133

Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Le tasse ci hanno tolto tutto» Protesta choc delle titolari di due locali: si fanno fotografare crocefisse. CROCEFISSE dalla Tari. E' l' iniziativa scioccante di due imprenditrici e una dipendente che si sono denudate e simbolicamente messe in croce a Cassanigo, frazione di Cotignola. Un' iniziativa forte, anche per la simbologia religiosa scelta. L' IDEA è partita da Orietta Pozzaglini titolare del ristorante 'A Cassanigo' che aveva già annunciato da tempo il progetto, creando anche un evento su Facebook. Poi ha messo in atto l' iniziativaa ieri pomeriggio, davanti al suo locale: «Le tasse ci hanno ridotto così, nude e l' ultima è la Tari. Io ho pagato novemila euro solo di Tari racconta, un aumento spaventoso rispetto all' anno scorso quando ne pagavo solo 7.800. Quando è arrivata la prima rata ho dovuto prendere la decisione di mettere a casa una ragazza. Mi faceva le pulizie ma non ho avuto altra scelta che farmi le pulizie da sola. Di fatto tutti i soldi quest' anno finiranno in tasse, è come se lo Stato fosse un nostro socio occulto al 70 per cento». A PAROLE avevano dato l' adesione in tanti. La prima email che annunciava la clamorosa protesta parlava di un gruppo di imprenditori e titolari di locali fra Faenza, Lugo e Cotignola. Anche su Facebook l' evento aveva raccolto almeno 30 adesioni. Ma ieri pomeriggio, per la protesta vera e propria e per scattare la foto choc, si sono ritrovate solo in tre: «E' una cosa che mi ha molto delusa dice Pozzaglini, ma me lo dovevo aspettare. Tanti sono capaci di protestare, ma metterci la faccia è un' altra cosa. Alla fine siamo solo io, mia sorella che gestisce il locale come me, e una mia dipendente. E dire che questo evento lo avevo chiamato proprio 'partecipazione'». LA TARI è stata l' ultima mazzata per l' imprenditrice: «Paghiamo 26 euro al giorno di igiene ambientale dice è assurdo che si paghi in base alla superficie. In questi anni per esempio con la crisi i clienti sono calati moltissimo, ma continuiamo a pagare in base ai metri quadrati, anche se sono vuoti. Io ho un locale di 400 metri quadrati e pago 9mila euro. Non lo trovo giusto. In alcuni comuni questa tassa è aumentata fino all' 80 per cento. Cosa posso dire? Non ho più parole». L' IDEA è partita «per smuovere le coscienze», anche perché accusa «con le riunioni nelle varie associazioni di categoria non si ottiene nulla, non convocano neppure qualche rappresentante di Hera...e noi non ne possiamo più di assistere alla nostra sconfitta, sconfitta inflittaci da tariffe di Luce, Rifiuti e quant' altro». 134

Pagina 22 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Festa del Cavallino: il premio Baracca all' imprenditrice Silvia Geminiani Almeno settanta 'rosse' attese domenica prossima in centro storico. E' STATO assegnato all' imprenditrice lughese Silvia Geminiani il Premio Baracca 2014, riconoscimento che il Comune destina a persone che si siano distinte nei settori dell' innovazione e della ricerca scientifica. Il premio sarà consegnato all' imprenditrice domenica 19 ottobre nell' ambito della 15esima Festa del Cavallino Rampante, che animerà il centro di Lugo con la presenza di diverse decine di Ferrari provenienti da tutto il territorio nazionale. La manifestazione è stata presentata ieri in Rocca dal sindaco Davide Ranalli, dall' assessore alle Attività economiche Simonetta Zalambani e dal capo di gabinetto del sindaco Giovanni Barberini. «Nell' ambito di questa bella festa ha sottolineato il sindaco abbiamo scelto di destinare il Premio Baracca a una donna, un' imprenditrice che, malgrado la crisi, è riuscita a portare avanti la sua l' azienda, l' Ipm di Lugo, con grande tenacia e capacità». Fondata nel 1987 da Silvia Geminiani e altri due soci, l' Ipm produce macchinari per l' estrusione e tubi e profili in plastica, con particolare attenzione alla ricerca e all' innovazione. Silvia Geminiani è la seconda donna a vincere il Premio Baracca, dopo Margherita Hack. Istituito nel 2005, il premio è stato assegnato, tra gli altri, all' astronauta Roberto Vittori, a Luca Cordero di Montezemolo e ai ricercatori del Cern di Ginevra che hanno contribuito alla scoperta del 'bosone di Higgs' e che frequentarono il Liceo scientifico di Lugo. Organizzata dal Comune in collaborazione con la scuderia Ferrari club di Lugo e l' Aeroclub 'Baracca', e con il sostegno delle associazioni di categoria, la Festa del Cavallino ha affermato l' assessore Zalambani intende evidenziare il legame tra Lugo, Francesco Baracca e il simbolo del cavallino, per farlo conoscere ben oltre i confini del territorio». IL PROGRAMMA prevede alle 8.30 l' arrivo di circa 70 Ferrari in piazza Martiri e alle 9.30 la visita dei 'ferraristi' al centro storico di Lugo. Alle 11 le mitiche 'rosse' si sposteranno all' aeroporto di Villa San Martino, per una corsa sulla pista di decollo e atterraggio. Dalle 15.30 alle 16.30 ci sarà la consueta iniziativa 'Fai un giro in Ferrari!', che darà la possibilità, con un' offerta di 5 euro, di provare l' emozione di un giro su una 'rossa' guidata dal proprietario. Il ricavato sarà devoluto all' associazione lughese Demetra contro la violenza alle donne. Alle 16.30 la consegna del Premio Baracca. In contemporanea, sarà possibile visitare le mostre e il mercatino della manifestazione 'Lugo Vintage'. Lorenza Montanari. MONTANARI LORENZA Continua > 135

Pagina 22 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna 136

Pagina 22 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) CHOISY LE ROY. 'Gemelli' in visita Il Resto del Carlino Ravenna SONO arrivati a Lugo 25 ragazzi e 3 insegnanti della cittadina francese di Choisyle Roi, gemellata con Lugo. Gli studenti del college 'Emile Zola' sono ospiti per una settimana della scuola media 'Gherardi', ovvero delle famiglie degli studenti e della comunità. «Finalmente afferma l' assessore ai Gemellaggi, Fabrizio Lolli dopo tanti anni si realizza lo scambio con una scuola di una nostra città gemella». Gli studenti francesi seguiranno attività in classe e visiteranno, tra l' altro, il mercato, il teatro Rossini, la scuola di musica Malerbi, la Rocca. Domani alle 14.30 il saluto ufficiale in municipio da parte di sindaco e giunta. Venerdì i ragazzi saranno accompagnati dall' assessore alle Attività produttive Simonetta Zalambani in visita alle aziende Pucci e Venieri. Sabato al 'Pallone' di Madonna delle Stuoie è invece in programma la 'cena di arrivederci', aperta a tutta la cittadinanza. I ragazzi lughesi restituiranno la visita all' inizio di dicembre. 137

Pagina 22 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna RICONOSCIMENTI PREMIATO LORENZO GARAGNANI, DIRIGENTE MEDICO DI MICROCHIRURGIA AL POLICLINICO DI MODENA. L' applauso della città di Bagnacavallo al suo 'mago della mano' IL MEDICO chirurgo Lorenzo Garagnani, il 'mago della mano', ha ritirato il riconoscimento di 'Bagnacavallese lontano'. Nato a Faenza nel 1977, ha studiato al liceo 'Trisi Graziani' di Lugo ed è vissuto a Bagnacavallo fino alla laurea in Medicina e Chirurgia, ottenuta nel 2002 con il massimo dei voti all' università di Bologna. Alla Clinica ortopedica dell' Unibo ha conseguito, nel 2008, e sempre col massimo dei voti, la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia. Nel Regno Unito ha poi perfezionato la propria formazione specialistica con studi in chirurgia della mano. Oggi il dottor Garagnani vive a Modena, dove dal 2012 è dirigente medico della struttura complessa di chirurgia della mano e microchirurgia del Policlinico. Il 'Bagnacavallese lontano' è un riconoscimento istituito dalla Società di mutuo soccorso fra gli operai di Bagnacavallo, in collaborazione con Pro loco e Comune. «Al dottor Garagnani ha sottolineato la presidente, Anna Maria Dellacasa Bellingegni va il grande merito di aver dato altissimo lustro alla città, in Italia e all' estero, nella sua pluriennale attività medico scientifica condotta con dedizione, professionalità e umanità». Nella stessa occasione è stata conferita la medaglia d' oro al professor Giorgio Sangiorgi per i suoi cinquant' anni di appartenenza alla Società di mutuo soccorso. 138

Pagina 23 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna INDAGATO. Con i pugni mette ko il bancomat DOVENDO verificare il saldo, si è recato a uno sportello bancomat in centro a Lugo. Ma durante l' operazione non si sa se per un temporaneo cattivo funzionamento, o perché era stato digitato per tre volte un codice errato l' apparecchiatura gli ha 'mangiato' la tessera. E lui, un 32enne nigeriano residente in città, è andato su tutte le furie e ha preso a colpire lo sportello con pugni talmente violenti da danneggiarlo e metterlo definitivamente fuori uso. Poi si è allontanato. Le telecamere della videosorveglianza lo avevano però immortalato, così i carabinieri della Stazione lughese, acquisito il filmato, lo hanno potuto rintracciare e indagare a piede libero per danneggiamento. Gli uomini dell' Arma hanno inoltre effettuato servizi straordinari di controllo del territorio, in orari serali e notturni, indagando in stato di libertà tre persone. Tra loro due automobilisti italiani 'alticci'. Una donna di 40 anni è stata indagata dai carabinieri di Villanova di Bagnacavallo perchè trovata al volante con un tasso alcolemico di 1,10 grammi/litro. Ad opera dei carabinieri di Traversara è invece finito nei guai un 63enne, protagonista di un' uscita di strada lungo la San Vitale: l' alcolemia era a quota 2. Una terza persona, un 57enne già noto alle forze dell' ordine, è stata indagata a piede libero per porto di armi o strumenti atti a offendere. L' uomo era stato notato in piena notte aggirarsi nel centro di Villanova; controllato, è risultato in possesso di un coltello a serramanico di grosse dimensioni. Lu. Sca. 139

Pagina 23 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Studenti raccontano i rischi idrogeologici «Vivere d' acqua, ma non sott' acqua» Torna il concorso dei Consorzi di bonifica riservato alle scuole. IL RISCHIO idrogeologico riguarda porzioni sempre più vaste anche del territorio emilianoromagnolo. Sono molti, quindi, gli studenti che possono raccontare storie personali di disagio ad esso collegate. La settima edizione del concorso 'Acqua e territorio' organizzata dall' Unione regionale delle bonifiche e dai Consorzi di bonifica associati è dedicata a un tema di estrema attualità, invitando i giovani a denunciare con parole, immagini e video le difficoltà vissute. «Negli ultimi tempi spiega il presidente del Consorzio di bonifica Romagna occidentale, Alberto Asioli i ragazzi e le ragazze di una parte del nostro comprensorio, soprattutto collinare e montano, hanno vissuto in diverse occasioni il disagio provocato dai danni conseguenti a piogge eccezionali. Per questo li invito a unirsi a noi nel denunciare quanto sia alto il livello del rischio idrogeologico anche nei nostri territori». Un rischio che, ad avviso dei Consorzi di bonifica, può essere annullato solo con un serio piano di prevenzione che per la sola Emilia Romagna costerebbe oltre un miliardo di euro. IL CONCORSO è rivolto alle classi e ai singoli alunni delle scuole elementari e medie inferiori che, attraverso contenuti multimediali, dovranno sviluppare il titolo 'Viviamo d' acqua, viviamo con l' acqua ma non sott' acqua Il dissesto idrogeologico (frane e alluvione) minacciano il tuo Comune? Testimonia con fotografie e video l' elevato rischio per la tua comunità'. Cinque le sezioni; due di queste invitano gli studenti a creare il migliore slogan e il migliore logo. La Commissione regionale assegnerà inoltre due premi speciali per la migliore fotografia realizzata da singoli alunni, uno per ogni ordine di scuola. L' edizione 2013 2014 del concorso vide la partecipazione di oltre 4mila studenti: la quarta C dell' elementare 'Codazzi Gardenghi' di Lugo vinse il concorso per il migliore logo, mentre Giada Farina (terza A elementare 'Ginnasi' Castel Bolognese) ottenne il primo posto nella fotografia. 140

Pagina 23 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna LUTTO MEDICO DI BASE SCOMPARSO A 58 ANNI DOPO BREVE MALATTIA. Tutta Voltana saluta il dottor Gigi Spada, nel pomeriggio i funerali a Fusignano SI SVOLGONO oggi i funerali del medico lughese Luigi Spada, scomparso a 58 anni dopo una breve malattia. Alle 14 la partenza di un auto corteo dalla camera mortuaria di Lugo per la chiesa arcipretale di Fusignano; offerte a favore della scuola materna parrocchiale di Fusignano. Grande appassionato di sport (era tifoso dell' Inter) e in particolare di tennis, Spada fino a 3 mesi fa calcava regolarmente i campi in 'terra rossa' ottenendo risultati eccellenti in tutta la Bassa Romagna. Numerose le testimonianze di affetto. Come quelle su Facebook: «Vogliamo ricordarti così, sportivo e combattente. Ciao Dottore». «Il 'te bota tabacaz' (tieni duro ragazzo, ndr) non è purtroppo servito». Anche il sindaco Davide Ranalli e la Consulta di Voltana Chiesanuova Ciribella hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla moglie Emanuela, al figlio Valerio anch' egli medico, alla madre Emilia e al fratello Giuseppe. «La scomparsa del dottor Spada ricorda il presidente della Consulta, Enrico Marangoni lascia sgomenti quanti hanno collaborato con lui nel corso di questi anni nonchè la comunità di Voltana». Dolore è stato espresso anche dall' Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri e dai medici di medicina generale. Luigi Scardovi. SCARDOVI LUIGI 141

Pagina 23 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna In giro di notte con due coltelli INDAGATO dai carabinieri di Fusignano un 23enne che se ne andava in giro di notte portando con sè due grossi coltelli. L' intervento è stato effettuato in una zona residenziale. Con il giovane è stato controllato un altro individuo, nei cui confronti la perquisizione è risultata negativa. 142

Pagina 26 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna BAGNACAVALLO IL CORSO. Al centro culturale Acrylico 'Un silenzio straordinario' SONO quattro i corsi in partenza questa settimana al centro culturale Acrylico Ariafresca di Bagnacavallo. Si inizierà oggi dalle 20.30 alle 22 con la lezione dimostrativa del corso teatro urbano 'Un silenzio straordinario': voci, suoni e movimento nella città, per le strade e nei suoi quartieri, Il centro è in via Togliatti 2 a Bagnacavallo. Info: 366 9506539. 143

Pagina 26 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna LUGO SALONE ESTENSE. Rassegna 'Mondovisioni' documentario su Aaron Swartz QUESTA sera alle 21 al salone Estense della Rocca ci sarà un nuovo appuntamento con la rassegna Mondovisioni a Lugo. In programma la proiezione del documentario 'Internet' s own boy: the story of Aaron Swartz' di Brian Knappenberger. Il filmato è incentrato sulla vicenda del ragazzo prodigio dell' informatica Aaron Swartz. Per maggiori informazioni: 0545 38556. 144

Pagina 2 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna MORTI SOSPETTE IN CORSIA. L' infermiera nega ogni accusa Ma qualcuno la sentì dire «Con due fiale risolvo tutto» Ieri l' interrogatorio davanti al Gip. «Le foto col cadavere? Non sono stata io a volerle scattare» RAVENNA. Ha negato l' omicidio, ha negato di aver fatto quella flebo a Rosa Calderoni, ha negato anche il furto di potassio. In un' ora e mezza di interrogatorio Daniela Poggiali, l' infermiera 42 enne di Lugo, agli arresti per omicidio volontario pluriaggravato ha negato praticamente tutto. Tutto tranne quelle foto in posa sorridente davanti al cadavere di una donna appena morta all' Umberto I. Del resto, almeno quelle foto, non poteva certo dire che non esistessero, ma anche in quel caso l' infermiera ha voluto fornire al gip una versione difensiva che getta la responsabilità addosso alla collega che aveva in mano il cellulare. Insomma Daniela Poggiali non solo non è restata in silenzio, non solo ha accettato di parlare e difendersi, ma è addirittura passata quasi al contrattacco. E lo ha fatto nel corso di un interrogatorio lungo e serrato in cui, con voce ferma e senza mai tradire emozioni, ha ripercorso l' intera vicenda soffermandosi sulle accuse più pesanti. Una scelta difensiva che sicuramente spiazza i pronostici della vigilia, ma che alla fine non dispiace per nulla alla Procura, convinta che negli anfratti di quell' interrogatorio l' infermiera possa aver commesso addirittura qualche passo falso già messo a verbale. Carte in più per un processo sempre più vicino dove in gioco ci sarà l' ergastolo. La Poggiali, ad esempio, ricostruendo le sue ultime ore di servizio all' Umberto I, ha implicitamente confermato che la mattina dell' 8 aprile fu lei l' unica infermiera ad assistere la 78enne Rosa Calderoni. Un dato non da poco. Anche perché tutto il resto, almeno secondo l' accusa, l' hanno scoperto e ricostruito i carabinieri e l' equipe di ben quattro periti diretti dal procuratore capo Alessandro Mancini e dal suo sostituto Angela Scorza che ieri era presente all' interrogatorio. La Poggiali ha invece negato come detto anche di aver preso l' iniziativa nella macabra storia delle foto che la ritraggono in compagnia di una donna appena morta all' Umberto I. Foto in cui appare prima imitando la contrazione del volto della povera anziana e poi mentre mostra le dita in segno di vittoria, sorridendo all' obiettivo dello smartphone della sua collega. A corredo di quegli Continua > 145

Pagina 2 < Segue Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna scatti disgustosi una frase «Brr... la vita e la morte mmmm». «Non sono stata io a voler scattare quelle foto» ha detto in sintesi la Poggiali. Una ricostruzione esattamente opposta rispetto a quella della collega (anche lei licenziata dall' Ausl). In mezzo a quelle due versioni contrastanti, però, resta sempre un dato oggettivo: quelle foto vennero subito inviate al suo cellulare tramite whatsapp. E fu lei a vederle e commentarle. Nel corso dell' interrogatorio la Poggiali ha inoltre negato anche di aver avuto un ruolo nella misteriosa scomparsa di due fiale di potassio avvenuta il primo aprile da un carrello che transitava nei corridoi del reparto. «Quello non era il mio carrello ha detto». Ma è anche vero che il suo carrello era nello stesso (stretto) corridoio, "parcheggiato" a poca distanza. Così come è vero che dalla scatola sparirono due fiale. E fu lei davanti ad alcune colleghe parlando di una paziente "problematica" a dire: «Con due fiale di potassio quel problema lo risolvo». Era solo una battuta, certo, ma caso strano era proprio due le fiale che servivano. E due furono le fiale mai più ritrovate. 146

Pagina 2 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Tutte le tappe di un inchiesta choc Dalle 38 morti sospette a quegli scatti macabri con un cadavere. RAVENNA. Daniela Poggiali, 42 enne infermiera di Lugo è stata arrestata giovedì sera dai carabinieri con l' accusa di omicidio pluriaggravato. E' accusato di aver ucciso l' 8 aprile scorso Rosa Calderoni, 78enne di Russi ricoverata all' ospedale Umberto I di Lugo per un malore di poco conto. Secondo l' accusa la vittima sarebbe stata uccisa con l' iniezione di due fiale di potassio direttamente nel deflussore e non nella "sacca" della soluzione fisiologica con lo scopo di uccidere la donna in pochi minuti. Il movente, secondo l' accusa del procuratore capo Alessandro Mancini e del suo sostituto Angela Scorza, sarebbe riconducibile a futili motivi. Le analisi hanno accertato una presenza alta di potassio sia nel deflussore che nell' humour vitreo della vittima, ovvero negli occhi (unica zona del corpo in cui la sostanza tende a rimanere prima di svanire del tutto). Al momento i casi sospetti sono 38, di questi su almeno una decina gli inquirenti sperano di poter acquisire nuove prove. La Poggiali è accusata anche di peculato per il furto del potassio e di medicine, oltre che di furto ai danni di altri pazienti ricoverati a Lugo. Nel corso delle indagini una sua collega riferì spontaneamente agli inquirenti di aver scattato una foto all' infermiera mentre scherzava di fronte al volto di una anziana deceduta da poche ore. Entrambe le infermiere sono state successivamente licenziate. Risultano infine indagati anche il primario del reparto di Medicina dell' ospedale e un medico con l' accusa di omissione di referto, mentre è accusata di omissione di atti d' ufficio la direttrice sanitaria dell' ospedale. I tre sono in pratica accusati di aver informato troppo tardi la procura di quanto stava succedendo in quel reparto. 147

Pagina 5 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna «Non sapevamo dei sospetti sull'infermiera In caso di processo saremo parte civile» RAVENNA. «Il comportamento di pochi non può gettare discredito sull' intera Ausl che conta sulla professionalità di migliaia di persone e in caso di processo anche noi ci costituiremo parte civile». Il direttore generale dell' Ausl Andrea Des Dorides torna a parlare. Lo fece all' indomani della notizia dell' inchiesta per omicidio volontario su Daniela Poggiali e torna a farlo ora, a pochi giorni dal suo arresto. Difficile non collegare la scelta dell' Ausl alle critiche mosse dalla procura nei confronti di alcune figure apicali dell' ospedale di Lugo accusate (oltre che formalmente indagate) per non aver allertato in tempi più rapidi la magistratura. Bastarono pochi giorni di indagine ai carabinieri del Reparto Operativo per far emergere un quadro a dir poco sconvolgente: furti in corsia che si protraevano da tempo, pazienti sedati o purgati per strane vendette incrociate e ovviamente ben 38 casi di morti sospette con iniezioni di cloruro di potassio. Si poteva intervenire prima? Si poteva fermare tutto questo? E da qui che riparte la riflessione di Des Dorides: «Col senno di poi siamo tutti concordi nel dire che avremmo dovuto avvertire prima la procura. Ma non dimenticatevi che siamo stati noi a far scattare questa inchiesta con un nostro esposto presentato il 10 aprile dichiara Des Dorides E i nostri sospetti erano frutto solo di un' anomalia statistica. Anomalia specifica dovuta non tanto al numero complessivo dei morti, ma al fatto che la mortalità aumentava quando era in servizio Daniela Poggiali». E' vero che il vostro esposto è del 10 aprile, ma il primo aprile ci fu una sparizione di potassio e il 5 ci furono ben due morti sospette. Fu allora che decideste di non lasciare più sola di notte la Poggiali e di mandarla in ferie dal 9 aprile. Ma intanto l' 8 aprile morì Rosa Calderoni... «Ripeto con il senno di poi è facile parlare, ma onestamente chi poteva davvero arrivare a pensare che succedessero cose del genere?» Eppure le indagini hanno mostrato che in realtà c' erano ombre e sospetti sulla Poggiali da molto prima che avvenisse il decesso di Rosa Calderoni? «E' vero. Ma il punto è che quello che gli inquirenti hanno saputo subito a noi non lo ha detto mai nessuno. Non c' è uno straccio di denuncia in cui si legga mai il nome della Poggiali. E oltre alle statistiche non avevamo altri campanelli di allarme» Beh, il furto di potassio è più che un campanello di allarme. Continua > 148

Pagina 5 < Segue Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna E dall' ordinanza di custodia cautelare emerge che venne fatta anche una relazione scritta. Era solo il primo aprile «Formalmente non era un furto spiega il direttore sanitario Gianbattista Spagnoli (colui che il 10 aprile firma l' esposto arrivato in procura ndr) ma una "non conformità nella tenuta del cloruro". Che, non dimentichiamocelo, non è una droga o un sedativo». Allora perché c' è un protocollo particolare anche per la sua custodia «Quel protocollo serve più che altro per evitare che venga confuso con altre sostanze chimiche». Come Ausl come vi comporterete alla luce di tutto quanto emerso durante l' inchiesta? «Come sempre prenderemo provvedimenti sui singoli casi, mano a mano che la procura riterrà doveroso informarci. E' stato così anche nel caso delle foto choc. Entrambe le infermiere sono state subito licenziate. Se dovessimo sapere altro su altri dipendenti terremo la stessa linea». Da quando l' infermiera è stata licenziata il numero complessivo delle morti è sceso? «No. E' sempre uguale. Ma è distribuito in maniera uniforme su tutti i turni». (c.d. ) 149

Pagina 12 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Ancora marijuana, un altro arresto Nei guai automobilisti ubriachi. Anziano perde l' orientamento in collina. FAENZA. Diverse le operazioni portate a termine nel weekend dai carabinieri della compagnia di Faenza. I militari del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato in flagranza per "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti" V.V., 50enne faentino già noto alle forze dell' ordine, che nascondeva nel giardino di casa, vicino un camino da esterno, due involucri contenenti 1 chilo di marijuana pressata e racchiusa sottovuoto, pronta per lo spaccio. I carabinieri avevano documentato un insolito via vai di persone dall' abitazione dell' uomo, pertanto avevano organizzato un servizio di controllo della casa culminato con la perquisizione che ha consentito di rinvenire la sostanza. Dopo la convalida dell' arresto, il 50enne è stato messo agli arresti domiciliari in attesa del processo fissato per venerdì. Sempre i carabinieri del radiomobile hanno denunciato e ritirato la patente a un 44enne di Castel Bolognese che lungo la ss9 Emilia è stato fermato alla guida di una Volkswagen Golf con tasso di alcolemia pari a 1,03 g/l (misurato dall' etilometro). Per analogo reato i militari di Fognano hanno denunciato un 66enne di Brisighella al volante di una Volkswagen Passat: è risultato positivo con tasso pari a 1,19 g/ls. Gli uomini in divisa della stazione di Brisighella, sempre lungo la ss 9, hanno fermato un 30enne albanese alla guida di una Peugeot 206 con tasso di 1,26 g/l che fra l' altro circolava sprovvisto di patente poiché ritiratagli nel 2013. il giovane in un primo tempo aveva dichiarato di aver dimenticato la patente a casa però è stato "smentito" dagli accertamenti in banca dati che hanno "svelato" il precedente ritiro di patente che gli è costato, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, anche quella per "guida con patente re vocata". I carabinieri della stazione di Faenza Borgo Urbecco hanno denunciato alla procura per i minorenni di Bologna un 17enne fermato in centro a Faenza alla guida di un motociclo senza essere titolare di patente. Fra l' altro suo fratello 15enne meno di un mese fa era stato denunciato per lo stesso reato in quanto sorpreso senza titolo di guida in sella ad un ciclomotore. In entrambi i casi è stato denunciato anche il padre, proprietario dei due mezzi. A Brisighella l' Arma è intervenuta in via Rontana dove un residente aveva segnalato la presenza nel cortile della sua abitazione di un anziano che si era perso e che in stato confusionale si trovava sotto la pioggia battente. Dopo averlo soccorso, i carabinieri hanno dato inizio a una serie di accertamenti per individuare l' abitazione del 90enne che insisteva nell' indicare Conselice come luogo di residenza. In Continua > 150

Pagina 12 < Segue Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna realtà il suo reale recapito si trovava poco distante. L' anziano, sofferente di amnesie improvvise, aveva perso l' orientamento ed a causa anche del maltempo non ricordava più il suo indirizzo. E' stato poi riaccompagnato a casa. 151

Pagina 12 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Rom in parrocchia, la Caritas sta con don Luca «E' una strumentalizzazione politica». Berdondini: «Situazione illegale creata dal Comune» FAENZA. E' acceso in città il dibattito intorno alla vicenda della famiglia rom ospitata in due roulotte presso la parrocchia di San Savino. Vicenda che ha prodotto un esposto in procura ai danni del parroco don Luca Ravaglia. Contro di lui si è scagliato il consigliere dell' Idv, Claudia Berdondini, che ha sollevato questioni legali in relazione alle leggi regionali e in materia edilizia sull' instal lazione di manufatti leggeri. Con don Luca si è schierata la Caritas diocesana che ieri ha diffuso una lettera aperta a supporto del progetto umanitario: «Caro don Luca scrive tanti parrocchiani ti stimano e sicuramente ti saranno vicini, come lo siamo noi. Non temere per quella famiglia. Anche se a Faenza spira una pesante brezza di ostilità nei confronti dei rom, qua lora, in seguito a sentenza, dovesse essere allontanata dal luogo dove si trova, la sposteremo poco più lontano e si ricomincerà daccapo. A Faenza il prossimo anno ci saranno le elezioni. È cominciata la caccia al voto, e che c' è di più semplice che farsi paladini del "via i rom?"». Ad avviso della Berdondini «è una situazione di illegalità: la chiesa non gode di un' extra territorialità in merito alle leggi. In questo caso i provvedimenti li doveva prendere il Comune, lo abbiamo detto abbondantemente prima dell' esposto, ma nessuno è intervenuto aprendo la strada alle associazioni che si occupano dei rom. E chi non è rom perché non viene aiutato? Conosco famiglie faentine che con meno di 800 euro al mese devono vivere. E c' è perfino chi è stato costretto a tentare il suicidio». (f.d. ) 152

Pagina 13 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Chimica e tecnologie per l' ambiente: sei nuovi laureati La cerimonia di conferimento in programma domani mattina alla sede del corso universitario. FAENZA. Il corso di laurea faentino in Chimica e tecnologie per l' ambiente e per i materiali si appresta a sfornare sei nuovi dottori. La cerimonia di conferimento delle lauree triennali è programmata per domani presso la sede del corso di laurea, nella sala conferenze di Centuria (via Granarolo 62). Alle 9 sono previsti i colloqui degli studenti laureandi, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, la cerimonia di conferimento delle lauree, che si aprirà con il saluto delle autorità. Interverranno il vicesindaco del Comune di Faenza, Massimo Isola, il vicesegretario generale vicario della Camera di commercio, Maria Cristina Venturelli, il presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Alberto Morini, e il direttore del dipartimento di Chimica industriale nonché rappresentante della Fondazione "Toso Montanari" Angelo Vaccari. Dopo il saluto delle autorità è prevista (dalle 16 del pomeriggio) la consegna dei premi di studio e della strumentazione offerti da Cerdomus, Comune di Faenza, Cooperativa Ceramica di Imola, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Fondazione "Toso Montanari", Hera, Sacmi Imola e Vetriceramici. Seguirà una breve presentazione degli elaborati fi nali da parte dei laureandi (alle 16.30), quindi, alle 17 circa, la proclamazione dei laureati. I sei nuovi laureati, tutti della provincia di Ravenna, sono: Matteo Bonoli, 22 anni, di Faenza, che discuterà una tesi dal titolo "Sviluppo di protettivi antibatterici, a base di nano argento, per superfici ceramiche", Francesca Carella, 21 anni, di Ravenna, con la tesi "Sintesi e caratterizzazione di nano particelle di idrossiapatite per applicazioni di drug delivery in nano medicina", Marco Melandri, 23 anni, di Lugo ("Prove di abbattimento di idrocarburi in un campione di fango contaminato in reattore bioslurry"), Andrea Ruffini, 21 anni, di Bagnacavallo ("Formulazione di additivi per la smal tatura digitale"), Ilaria Zanoni, 22 anni di Faenza ("Ottimizzazione di un impasto ceramico base per grès porcellanato mediante utilizzo di un metodo statistico sperimentale") e infine Consuelo Raccagni, 22 anni, di Russi, che discuterà della tesi "Effetto delle materie prime sullo sviluppo dei coloranti per impasti ceramici". 153

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Girano di notte in città con coltelli "fuori legge" Automobilisti trovati ubriachi al volante. Il bancomat si "mangia" la tessera e lui spacca tutto. LUGO. E' di cinque denunce il bilancio delle operazioni condotte dai carabinieri della compagnia di Lugo nello scorso fine settimana. A Bagnacavallo i militari delle stazioni di Villanova e Traversara hanno denunciato due persone per guida in stato di ebbrezza: sono stati fermati al volante in forte stato di alterazione alcolica. Si tratta di una 40enne sorpresa con un tasso alcolemico di oltre 1,10 g/l e di un 63enne che, uscito di strada lungo la via San Vitale, a seguito dell' accertamento effettuato con l' etilometro, ha fatto registrare un valore alcolico di quasi 2 g/l. Per entrambi si è provveduto al ritiro del documento di guida per la successiva sospensione. A Villa nova un 57enne, tra l' altro già noto alle forze dell' ordine, è stato denunciato per porto di armi o strumenti: è stato fermato di notte mentre si stava aggirando nel centro del paese con un coltello a serramanico di grosse dimensioni. L' arma è stata sequestrata. A Fusignano i carabinieri hanno invece denunciato un 23enne tunisino: insieme a un altro giovane (entrambi con precedenti) è stato bloccato in piena notte in una zona residenziale della cittadina. Sottoposti a controllo con perquisizione, il 23enne è stato trovato in possesso di due grossi col telli, poi sottoposti a sequestro. La denuncia nei suoi confronti è scattata per il reato di porto di armi o strumenti atti all' offesa. A Lugo gli uomini in divisa della stazione capoluogo sono intervenuti a uno sportello bancomat che era stato danneggiato e reso inutilizzabile. Nel corso degli accertamenti, svolti anche con le immagini di registrazione, si è accertato che un 32enne nigeriano a seguito di un' operazione si era visto ritirare la tessera bancomat. A tal punto era andato in escandescenza colpendo con forti pugni l' apparecchiatura danneggiandola seriamente e rendendo inefficiente il bancomat. In questo caso la denuncia è partita per il reato di danneggiamento. 154

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna FESTA DEL CAVALLINO RAMPANTE. La città si veste di rosso Arrivano le Ferrari Premio a imprenditrice LUGO. Arriveranno da tutta Italia proprietari di Ferrari storiche e moderne (nel 2013 furono ben 60 i veicoli in esposizione) per partecipare alla XV Festa del cavallino rampante. «Si tratta di un appuntamento importante per la città e per la collettività ha detto il sindaco Davide Ranalli con un programma ricco ed interessante e con finalità solidali». La manifestazione in cartellone domenica è stata presentata ieri, oltre che dal primo cittadino, dall' assessore alle Attività produttive, Simonetta Zalambani, dai vertici del locale Ferrari club e dalle associazioni di categoria. Le "rosse" saranno accolte in piazza Martiri nella prima mattinata (8,30 9,30), mentre sotto le Logge del Pavaglione sarà possibile visitare gli espositori della mo stra scambio vintage. Dalle 9.30 alle 10,30 inizia un percorso cittadino alla scoperta dei tesori culturali di questa terra, in primis il teatro Rossini. Dalle 11 alle 12 tutti in pista all' aeroporto "F.Baracca" per permettere ai conducenti di "sfogarsi" negli ampi e protetti spazi della struttura di Villa San Martino. Rientro alle 13 per l' incontro conviviale al ristorante Ala d' oro. Nel pomeriggio (15,30 16.30) in piazza Martiri viene riproposta l' iniziativa a scopo benefico "Fai un giro in Ferrari". I cittadini, anzi i loro bambini, potranno percorrere le strade del centro storico della città a bordo di una fiammeggiante Ferrari, contribuendo, allo stesso tempo alla raccolta di fondi da devolvere all' associazione "Demetra donne in aiuto". Alle 16.30, nell' antisala consiliare, cerimonia ufficiale di consegna del Premio Baracca all' imprenditrice lughese Silvia Geminiani, titolare dell' azienda Ipm, all' avanguardia nella produzione di macchine per l' estrusione ed il confezionamento di tubi e profili in plastica. «Un riconoscimento di primo piano, attribuito in passato a personaggi del calibro di Vittori, Montezemolo, Margherita Hack, ai ricercatori del Cern, in base al contributo offerto nei campi scientifici, tecnologici e innovativi», ha chiarito la Zalambani. A seguire la consegna ai partecipanti dei ricordi commemorativi e premiazioni agli equipaggi delle équipe più numerose e all' equipaggio proveniente da più lontano. Amalio Ricci Garotti. 155

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Da simbolo sugli aerei di guerra alla scuderia di F1 Una lunga storia. L' incontro tra la famiglia dell' asso e il Drake nel '23. LUGO. Francesco Baracca, asso della prima guerra mondiale, fece disegnare un cavallino rampante sulla carlinga del proprio aereo, affinché fosse immediatamente riconoscibile in volo, soprattutto dai nemici. Dopo la sua morte, il cavallino rampante venne adottato dai velivoli del 4 Stormo dell' aeronautica militare italiana, che combatterono durante la seconda guerra mondiale. Al di fuori dell' aeronautica, il cavallino rampante è noto in tutto il mondo come simbolo della scuderia Ferrari. L' incontro tra la famiglia Baracca ed Enzo Ferrari avvenne nel 1923, quando il Drake partecipò e vinse il 1 Circuito del Savio, che si correva a Ravenna. Tra il conte Enrico, padre di Francesco, ed Enzo Ferrari nacque un rapporto personale, tanto che la moglie, la contessa Paolina Baracca, gli donò successivamente il cavallino, simbolo del figlio eroe, morto in battaglia. Enzo Ferrari adottò il cavallino rampante, parzialmente modificato rispetto a quello utilizzato da Baracca, quale simbolo della sua scuderia. (a.r.g. ) 156

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Oggi i funerali di Nannini già presidente Confesercenti LUGO. Sabato scorso è deceduto improvvisamente Pier Antonio Nannini, 68 anni, presidente della Fiera di Forlì. La Confesercenti provinciale e di Lugo, venute a conoscenza della sua scomparsa, hanno espresso «vicinanza e cordoglio alla famiglia» e ne hanno ricordato «l' impegno e la serietà» alla guida della Confesercenti della zona di Lugo di cui è stato vicepresidente e poi presidente dal gennaio 1987 ai primi mesi del 1993 e come membro della presidenza provinciale. Nannini viveva a Lugo con la moglie e due figli. I funerali si terranno alle 9 di questa mattina, con partenza dalla camera mortuaria dell' ospedale di Lugo, poi proseguiranno alla volta della chiesa della Beata Vergine del Molino. Dopo il rito funebre si proseguirà per il cimitero locale per la tumulazione. 157

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Muore a 58 anni il dottor Luigi Spada LUGO. Il dottor Luigi Spada è deceduto domenica all' età di 58 anni. Il medico arrivò a Voltana nel 1992 quale medico di base, nel mese di agosto 2005 entrò a far parte della medicina di gruppo insieme al dottor Giorgio Rossi e al dottor Piero Calderoni, referente e responsabile. L' iniziativa riscosse da subito il plauso della comunità per la presenza costante e la vicinanza agli assistiti. Cordoglio è stato espresso dal sindaco Davide Ranalli e dalla Consulta di Voltana Chiesanuova Ciribella. 158

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Corriere di Romagna Ravenna Garagnani è il "Bagnacavallese lontano" La cerimonia alla festa della Società per il mutuo soccorso. BAGNACAVALLO. Il medico chirurgo Lorenzo Garagnani si è aggiudicato il riconoscimento del "Bagnacavallese lontano". La cerimonia si è svolta domenica nella sala del consiglio comunale in piazza della Libertà. «A Garagnani va il merito di aver dato alto lustro alla città di Bagnacavallo, in Italia e all' estero, nella sua pluriennale attività medico scientifica condotta con dedizione, professionalità ed umanità», ha commentato Anna Maria Dellacasa Bellingegni, presidente della Società di mutuo soccorso. Alla cerimonia era presente il sindaco Eleonora Proni. Il "Bagnacavallese lontano" è un riconoscimento indetto dalla Società di mutuo soc corso fra gli operai di Bagnacavallo. Nella stessa occasione è stata conferita al professor Giorgio Sangiorgi la medaglia d' oro per i suoi cinquant' anni di appartenenza alla società. Garagnani è nato a Faenza il 29 ottobre 1977, ha vissuto a Bagnacavallo fino alla laurea e oggi vive Modena. 159

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) ALFONSINE. Compie 101 anni Corriere di Romagna Ravenna Festa alla casa protetta Boari di Alfonsine per i 101 anni di Odetta Fabbri, detta Giuditta, circondata dall' affetto del figlio Ilario, dei nipotini e dei familiari. Non sono mancati musica e dolci tipici. 160

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) LUGO Servizi per l ' infanzia Corriere di Romagna Ravenna Sabato alle 8.30 al Com pagnoni si terrà un se minario sulla qualità dei servizi educativi 0 6 della Bassa Romagna. L ' evento è a numero chiuso ed è necessaria l ' iscrizione entro domani: il modulo è disponibile sul sito del l ' Unione. Per informazio ni, tel. 0545 38262, oppure 0545 38235 161

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) B AG N AC AVA L L O Corsi ad Acrylico Corriere di Romagna Ravenna Sono quattro i corsi in partenza al centro cultu rale Acrylico Ariafresca (via Togliatti 2). Si inizia stasera dalle 20.30 alle 22 con la lezione dimostra tiva del corso di teatro urbano. Domani dalle 20 si potrà sperimentare il qi gong mentre giovedì alle 20.30 via al labora torio di formazione base per disc jockey. Sabato dalle 9.30 alle 11.30 primo appuntamento dei cinque previsti per il workshop intensivo di nordic wal king. È inoltre ancora possibile iscriversi ai corsi già avviati di re stauro creativo, gio coscherma, inglese. Info. tel. 366 9506539 162

Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) LUGO Visioni dal mondo Corriere di Romagna Ravenna Stasera alle 21 al salone Estense della Rocca nuo vo appuntamento con la rassegna Mondovisio ni. In programma la proiezione del documen tario Internet ' s own boy: the story of Aaron Swar tz di Brian Knappenber ger (Stati Uniti, 2014). In gresso gratuito. Al termi ne spazio agli interventi del pubblico. Per infor mazioni, tel. 0545 38556. 163

Pagina 10 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna LA REPLICA Dopo le accuse l' Azienda sanitaria si difende: 'Abbiamo segnalato noi il caso alla procura. Troppi morti rispetto alla media, ci costituiremo parte civile' L' Ausl: "Non c' è stata negligenza" Dopo le pesanti accuse del procuratore capo, arriva la difesa dell' Ausl sul caso dell' infermiera di Lugo. "Non potevamo fare altrimenti, appena abbiamo avuto dei sospetti abbiamo segnalato il caso alla magistratura" la replica a distanza del direttore Ausl Romagna Andrea Des Dorides al procuratore Alessandro Mancini che venerdì aveva parlato di "gravi negligenze" a carico dell' azienda sanitaria. I primi sospetti dentro l' Ausl sono scattati quando, statistiche alla mano, ci si è accorti che i decessi in reparto, 38 appunto, erano troppi rispetto alla media, che si aggira sulla ventina. "Pensavamo che ci fossero degli errori nel seguire la procedura da parte di qualche dipendente afferma Des Dorides di certo non potevamo pensare che qualcuno agisse volontariamente". Quello che scoprono in ospedale, è che c' è una forte relazione tra il numero dei decessi in corsia e il turno di lavoro dell' infermiera Daniela Poggiali, 42 anni, arrestata giovedì sera. E' a quel pun to che l' Ausl segnala tutto alla procura. Lo fa il 9 aprile, telefonicamente e il 10 mattina di persona. Quello che il direttore generale vuole sottolineare è che la sua azienda sanitaria non poteva muoversi altrimenti. "Noi puntualizza Des Dorides dobbiamo agire con prudenza e solo quando abbiamo dati certi. Se poi, a seguito dei nostri accertamenti interni, dovessimo scoprire che qualcuno sapeva e non ha denunciato, allora e solo allora prenderemo provvedimenti". La Poggiali era da tempo al centro dei sospetti dell' Ausl soprattutto per il caso delle foto scattate vicino al cadavere di un paziente. E' proprio per questo fatto che è stato deciso il suo licenziamento. Prossimo passo, se si arriverà al processo, assicura il Dg, la costituzione in parte civile, "per il grave danno di immagine procurato a tutto l' ospedale e all' azienda". Giulia Dalmonte. 164

Pagina 10 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna MORTI IN CORSIA Interrogata Daniela Poggiali la 42enne arrestata per l' omicidio pluriaggravato di una paziente 78enne all' ospedale di Lugo. L' infermiera nega tutto "Io non c' entro" Ha risposto alle domande del giudice, respingendo tutte le accuse e ribadendo la propria estraneità a quelle morti sospette. Per Daniela Poggiali, l' infermiera 42enne arrestata giovedì scorso dal Nucleo operativo dei carabinieri, ieri è stata la volta dell' interrogatorio di garanzia. E' parsa tranquilla, quasi sorridente, affatto preoccupata delle ragioni che hanno fatto scattare le manette, vale a dire il pericolo ravvisato dal gip Rossella Materia di reiterazione del reato. Nel corridoio del tribunale ha avuto anche il tempo di rassicurare un cono sciente, ribadendo la sua innocenza. Prima, assistita dal suo legale, l' avvocato Stefano Dalla Valle, ha negato tutto rispondendo alle domande del giudice e del pm Daniela Poggia Angela Scorza, sostenendo che le accuse piombate nei suoi confronti sono frutto del clima di rivalità che si è venuto a creare nell' ospedale. I fatti riportano alla morte di Rosa Calderoni, la 78enne deceduta all' ospedale di Lugo l' 8 aprile scorso a causa di una dose eccessiva di cloruro di potassio, individuato dalle analisi sul corpo. C' era lei in corsia, questo non ha potuto smentirlo. Così come era di turno per altre 38 morti sospette, registrate sempre nel corso dei primi tre mesi dell' anno nel reparto di Medicina dell' "Umberto I". Casi divenuti "molto sospetti", ma sui quali come dichiarato dal procuratore capo Alessandro Mancini sarà difficile fare luce "stante il lungo periodo passato dalla data di morte ad oggi". Il potassio, d' altronde, diventa invisibile dopo 48 ore. E per quei 38 decessi è ormai tardi. Lo è sempre stato. Anche nei mesi precedenti l' apertura dell' inchiesta, quando all' ospedale di Lugo il numero dei pazienti morti era ancora una percentuale anomala. Qualche voce, tuttavia, girava già tra le corsie. Se non altro per i furti denunciati nel reparto. Per quelli la 42enne è stata licenziata, così come per le due fotografie che l' infermiera si è fatta scattare accanto a un cadavere. Anche l' attitudine sul lavoro della Poggiali non aveva mancato suscitare il mormorio tra le colleghe. Una persona instancabile e sempre pronta a offrirsi per gli straordinari; ma anche litigiosa e vendicativa. Voci spifferate, già trapelate nei mesi, che ora riecheggiano come tuoni. 165

Pagina 12 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna L' esibizione del Calamosca Mariani alla sala Corelli ha illuminato la notte d' oro. Calamosca Il ventennale è tutto d' oro LIRICA Il coro ha celebrato il traguardo con un concerto da applausi. Fra le proposte più brillanti della recente "Notte d' oro" va annoverato il concerto del Coro Lirico Camosca Mariani in Sala Corelli, preceduto dalla relazione sull' evoluzione storica del coro "Canta che ti passa" curata dal M Carlo Argelli che ne ha assunto la direzione. Diplomato in pianoforte, composizione e direzione d' orchestra al Conservatorio G.B.Martini di Bologna, si è perfezionato all' Accademia di S.Cecilia di Roma, ha collaborato con il Teatro Rossini di Lugo, ha diretto opere in prestigiosi teatri, ha firmato composizioni rappresentate e musicato, su testi di Nevio Spadoni, le due premiate cante romagnole "Vos" e "Ravena". Sotto la sua guida il coro si è ricompattato, rigenerato e ha sprigionato nuove energie. Prendiamo il "Và pensiero" di Verdi, un brano talmente celebre da spaventare. E' stato ricamato con i fili della nostalgia, del desiderio e del rimpianto della patria perduta, lamento accorato sciolto in un interminabile sospiro, caricando di pathos l' uditorio. Altre esecuzioni, sempre calibrate sul portato comunicativo delle pagine: "Gli arredi festivi" dal "Nabucco", il coro del Trovatore e infine la verdiana "Jerusalem", dopo un' incursione nel mirabile affresco rossiniano "Dal tuo stellato soglio" dal "Mosè". Il pubblico ha applaudito con maggiore convinzione, dopo avere fruito dell' excursus del M Argelli, corredato di video e di frammenti sonori, che ha accennato alle mutazioni del coro nei secoli, passando dal ruolo di protagonista osservatore della tragedia greca fino al canto liturgico monodico, per aprirsi alla rivoluzione polifonica che ne ha sviluppato le potenzialità fino ad approdare alla concezione verdiana dove il popolo nel coro si fa protagonista al pari dei solisti. Il coro CalamoscaMaiani che schiera soprani, contralti, tenori, baritoni e bassi accompagnati al pianoforte dal M Mirko Maltoni, attivo dal 1994, ha festeggiato per la Notte d' Oro i primi 20 anni. Raggiunta e ormai superata la maggiore età, il coro si appresta anche a 'snellire' il proprio nome in "Coro Lirico Città di Ravenna" accorciando così le distanze con una città che merita, a pieno diritto, di rappresentare. Attilia Tartagni. 166

Pagina 16 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Anziano si perde in collina, riportato a casa CARABINIERI /3 I militari sono intervenuti di notte in una casa di Brisighella dove un 90enne si era rifugiato dalle intemperie. L' uomo diceva di essere di Conselice ma viveva nelle vicinanze. L' impegnativo fine settimana dei militari dell' Arma dipendenti dalla Compagnia di Faenza ha visto un equipaggio della stazione di Brisighella intervenire alla mezzanotte di sabato in via Rontana dove un residente aveva segnalato la presenza nel cortile della sua abitazione di un anziano che si era perso e che, in stato confusionale, si trovava sotto la pioggia battente. Dopo averlo soccorso, i carabinieri hanno dato inizio a una serie di accertamenti per individuare l' abitazione del 90enne che insisteva nell' indicare Conselice come luogo di residenza. In realtà gli accertamenti hanno consentito di risalire al suo reale recapito che, fra l' altro, si trovava poco distante. Infatti l' anziano, sofferente di amnesie improvvise, aveva perso completamente l' orientamento e, a causa anche del maltempo, non ricordava più il suo indirizzo. Dopo essersi accertati delle sue buone condizioni di salute, i carabinieri lo hanno riaccompagnato a casa. Ancora i carabinieri di Brisighella hanno fermato sulla via Emilia un 30enne albanese alla guida di una Peugeot 206 con un tasso alcolemico pari a 1,26 g/l. Il giovane guidava nonostante fosse senza patente poiché ritiratagli nel 2013 per analoga violazione. In un primo tempo il 30enne aveva dichiarato di aver dimenticato la patente a casa, però è stato smentito dagli accertamenti sulla banca dati svolti all' istante dai militari che hanno svelato il precedente ritiro di patente che gli è costato, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, anche quella per guida con patente revocata. I carabinieri del Borgo Durbecco hanno denunciato in stato di libertà alla procura per i minorenni di Bologna uno studente 17enne fermato in centro a Faenza alla guida di un motociclo senza avere la patente. Fra l' altro, suo fratello 15enne meno di un mese fa era stato denunciato per lo stesso reato sempre da medesimi militari, in quanto sorpreso senza patentino in sella a un ciclomotore. In entrambi i casi è stato denunciato anche il padre, proprietario dei due motori, avendoli incautamente affidati ai figli senza patente. 167

Pagina 16 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Un equipaggio dei carabinieri della Compagnia di Faenza. Chimica e Materiali Il corso faentino sforna sei nuovi laureati Saranno conferite domani le lauree triennali a sei dottori del corso faentino in Chimica e Tecnologie per l' Ambiente e per i Materiali. Nella sala di Centuria in via Granarolo 62 alle 9 sono previsti i colloqui dei laureandi, e alle 15.30 inizierà la cerimonia con la consegna (ore 16) dei premi di studio e della strumentazione. I nuovi laureati sono: il 22enne faentino Matteo Bonoli, che discuterà la tesi "Sviluppo di protettivi antibatterici, a base di nano argento, per superfici ceramiche", la 21enne ravennate Francesca Carella con "Sintesi e caratterizzazione di nano particelle di idrossiapatite per applicazioni di drug delivery in nano medicina", il 23enne lughese Marco Melandri ("Prove di abbattimento di idrocarburi in un campione di fango contaminato in reattore bioslurry"), il 21enne Andrea Ruffini di Bagnacavallo ("Formulazione di additivi per la smaltatura digitale"), la 22enne faentina Ilaria Zanoni("Ottimizzazione di un impasto ceramico base per grès porcellanato mediante utilizzo di un metodo statistico sperimentale") e la 22enne Consuelo Raccagni di Russi con "Effetto delle materie prime sullo sviluppo dei coloranti per impasti ceramici". 168

Pagina 18 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna 'Denunciate se i vostri territori sono a rischio frane e alluvioni' DOPO IL DRAMMA DI GENOVA Il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale invita gli studenti a fare da sentinelle della situazione idrogeologica. Raccontare la propria storia personale di disagio sui territori a rischio idrogeologico e allo stesso tempo denunciarla attraverso una narrazione fatta di immagini, video e parole che tratteggino con la semplicità e la spontaneità dei più giovani un quadro regionale sempre più minacciato dal dissesto": è molto attuale, visto il recente dramma dell' alluvione di Genova, ma restando qui in provincia anche alla luce delle recenti esondazioni che hanno interessato l' Imolese e il Faentino, il tema scelto quest' anno dall' Unione Regionale delle Bonifiche (Urber) assieme ai Consorzi di Bonifica associati per la settima edizione del concorso "Acqua e Territorio". "Negli ultimi tempi i ragazzi e le ragazze delle scuole di una parte del nostro comprensorio (soprattutto collinare e montano) commenta il presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, Alberto Asioli hanno purtroppo vissuto direttamente in diverse occasioni il disagio provocato dai danni causati da piogge eccezionali. Per questo li invito a unirsi a noi nel denunciare quanto sia alto il livello del rischio idrogeologico anche nei nostri territori". Rischio che da tempo i Consorzi di Bonifica sostengono debba essere affrontato con un serio piano di prevenzione, che per la sola Emilia Romagna è stato calcolato comporterebbe un costo complessivo di oltre un miliardo di euro. Il concorso è rivolto alle classi e ai singoli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado pubbliche e paritarie del territorio di competenza dei Consorzi di Bonifica regionali. Quest' anno gli alunni dovranno sviluppare, attraverso contenuti multimediali, il titolo "Viviamo d' acqua, viviamo con l' acqua ma non sott' acqua Il dissesto idrogeologico (frane e alluvione) minacciano il tuo comune? Testimonia con fotografie e video l' elevato rischio per la tua comunità". L' iscrizione al concorso è gratuita e il termine presentazione degli elaborati è previsto per il 16 marzo 2015. Per informazioni 0545 909506 oppure consorzio@bonificalugo.it. 169

Pagina 18 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Un giorno con le "rosse" di Maranello FESTA DEL CAVALLINO RAMPANTE Appuntamento nel cuore di Lugo domenica 19 ottobre. Alle 16.30 la consegna del Premio Baracca. Domenica 19 ottobre a Lugo ci sarà la XV Festa del Cavallino Rampante, una giornata intera con le Rosse di Maranello. L' iniziativa come sempre sarà un' occasione imperdibile per tutti gli appassionati di automobilismo e un' opportunità per tutti di vivere il centro storico, ma anche le campagne della Bassa Romagna e l' aeroporto di Villa San Martino. Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le supercar in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30 inizierà il percorso nel cuore della Bassa Romagna, con successiva visita guidata al centro storico di Lugo. Alle 11 tutti in pista all' aeroporto di Villa San Martino, con aperitivo al ristorante Volo di Pindaro e alle 13 pranzo al ristorante Ala d' Oro di Lugo. Alle 15.30 ci sarà "Fai un giro in Ferrari!", l' iniziativa a scopo benefico che dà la possibilità ai cittadini di percorrere le strade del centro a bordo di una Ferrari al prezzo di 5 euro. "Fai un giro in Ferrari" è diventato un appuntamento consolidato e atteso da tutti. Il ricavato è infatti devoluto all' associazione Demetra Donne in aiuto, per il loro lavoro rivolto a donne vittime di violenza. Alle 16.30 ci sarà il conferimento del Premio Francesco Baracca, con consegna dei ricordi commemorativi a tutti i partecipanti alla Festa. Il Premio Baracca. Il Premio Francesco Baracca, giunto alla sua decima edizione, è stato istituito dall' Amministrazione comunale nel 2005 e viene assegnato a personalità che si siano distinte nel campo dell' innovazione tecnologica e scientifica, per il coraggio e la ricerca di nuove frontiere. Per tutta la giornata inoltre il centro storico di Lugo ospiterà l' iniziativa "Lugo Vintage". La Festa del Cavallino Rampante è nata nel 2000 per celebrare un simbolo che lega la città di Lugo alle autovetture Ferrari. La stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Scuderia Ferrari Club di Lugo ha contribuito a creare negli anni un' iniziativa coinvolgente per i partecipanti al meeting Ferrari e per tutta la cittadinanza. 170

Pagina 18 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna LA CERIMONIA Al medico 37enne è andato il riconoscimento 'Bagnacavallese lontano' promosso dalla Società di mutuo soccorso. Medaglia per il professor Giorgio Sangiorgi. Garagnani, un chirurgo da premio Il medico chirurgo Lorenzo Garagnani si è aggiudicato il riconoscimento del "Bagnacavallese lontano". La cerimonia di consegna del premio si è svolta domenica 12 ottobre alle 11.30, nella sala del Consiglio comunale in piazza della Libertà. "Al dottor Lorenzo Garagnani va il grande merito di aver dato altissimo lustro alla città di Bagnacavallo, in Italia e all' estero, nella sua pluriennale attività medico scientifica condotta con dedizione, professionalità ed umanità", ha commentato Anna Maria Dellacasa Bellingegni, presidente del la Società di mutuo soccorso. Il "Bagnacavallese lontano" è un riconoscimento indetto dalla Società di mutuo soccorso fra gli operai di Bagnacavallo e viene conferito in occasione dell' annuale festa sociale della Società, che quest' anno compie ben 153 anni. Nella stessa occasione è stata conferita al professor Giorgio Sangiorgi la medaglia d' oro per i suoi cinquant' anni di appartenenza alla Società. Lorenzo Garagnani, nato a Faenza 37 anni fa, ha vissuto a Bagnacavallo fino alla laurea e oggi vive Modena. Dopo avere completato gli studi classici al liceo scientifico di Lugo, nel 2002 ha conseguito la laurea in Medicina e chirurgia con il massimo dei voti presso l' Università di Bologna e nel 2008 ha conseguito il diploma di specializzazione in Ortopedia e traumatologia, anche qui ottenendo il punteggio massimo, presso la clinica ortopedica dell' Unibo. In seguito, Garagnani ha integrato la propria formazione specialistica con studi approfonditi in chirurgia della mano nel Regno Unito. Dal 2012 è dirigente medico presso la Struttura complessa di chirurgia della mano al policlinico di Modena. 171

Pagina 18 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna VOLTANA. Cordoglio per la morte di Spada Il sindaco di Lugo Davide Ranalli esprime ai famigliari del dottor Luigi Spada, deceduto domenica a 58 anni, profondo cordoglio e vicinanza. Il dottor Spada arrivò a Voltana nel 1992 quale medico di base, da subito stimato e apprezzato. "La scomparsa del dottor Luigi Spada lascia sgomenti quanti hanno collaborato con lui ha ricordato il presidente della Consulta Enrico Marangoni e la comunità di Voltana che ha usufruito della sua disponibilità e competenza". 172

Pagina 18 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna CARABINIERI. Ubriaco fradicio si schianta sulla S.Vitale Nel weekend i carabinieri delle Stazioni di Villanova e Traversara hanno denunciato due persone per guida in stato di ebbrezza: una 40enne sorpresa con un tasso alcolemico di oltre 1,10 g/l ed un 63enne italiano che, uscito di strada lungo la via San Vitale, ha fatto registrare un valore alcolico di quasi 2 g/l. 173

Pagina 18 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Distrugge bancomat a calci e pugni I carabinieri di Lugo sono intervenuti presso uno sportello bancomat che era stato danneggiato e reso inutilizzabile. I militari, grazie alle videoregistrazioni sono risaliti ad un 32enne nigeriano. L' uomo si era visto ritirare la carta e a quel punto era andato su tutte le furie distruggendo l' apparecchiatura a calci e pugni. 174

Pagina 18 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Prevenzione furti Coltelli in tasca. e fare sospetto: tre denunciati Nel corso del fine settimana i carabinieri della Compagnia di Lugo e delle stazioni di Bagnacavallo e Fusignano hanno fermato e denunciato tre persone. A Villanova un 57enne, già noto alle forze dell' ordine, è stato bloccato e controllato mentre si aggirava in piena notte nel centro della frazione bagnacavallese con un coltello a serramanico di grosse dimensioni. L' arma è stata sequestrata e l' uomo denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi. A Fusignano i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 23enne tunisino, che con un altro soggetto sospetto, entrambi già noti alle forze dell' ordine, si aggiravano in piena notte nella nuova zona residenziale. Sottoposti ad accurato controllo con perquisizione il 23enne è stato trovato in possesso di due grossi coltelli, indebitamente detenuti e sottoposti a sequestro con conseguente denuncia. 175