Servizio Sanitario Nazionale - Regione Veneto AZIENDA ULSS N. 8 BERICA Viale F. Rodolfi n. 37 36100 VICENZA COD. REGIONE 050 COD. U.L.SS.508 COD.FISC. E P.IVA 02441500242 Cod. ipa AUV Tel. 0444 753111 - Fax 0444 753809 Mail protocollo@aulss8.veneto.it PEC protocollo.centrale.aulss8@pecveneto.it www.aulss8.veneto.it QUESTIONARIO TECNICO n REQUISITO DESCRIZIONE RIFERIMENTO PAGINA DOCUMENTAZIONE TECNICA STATIVO 1.01 Pensile, isocentrico, e con dimensioni compatte 1.02 Copertura paziente (testa-piedi) senza necessità di riposizionamento 1.03 Accessibilità al paziente (descrivere) 1.04 In grado di assicurare lo studio angiografico in sottrazione dell aorta addominale e degli arti inferiori a paziente fermo, con unico bolo di mezzo di contrasto e copertura longitudinale di almeno 100 cm 1.05 Range operativo sull arco di cerchio attorno al tavolo, con garanzia dell isocentrismo 1.06 Velocità di rotazione (proiezioni oblique) e di angolazione (proiezioni craniali e caudali) regolabili dall operatore 1.07 Angiografia rotazionale con velocità di rotazione la più alta possibile e con elevato campionamento dell angolo 1.08 Parcheggio esterno al tavolo porta paziente 1.09 Movimenti motorizzati 1.10 Sistema anticollisione (descrivere) 1.11 Programmazione rotazioni/angolazione dell arco
1.12 Gradi di inclinazione e distanza focale (indicare) TAVOLO PORTAPAZIENTE 2.01 Assorbimento, e caratteristiche funzionali (descrivere) 2.02 Portata massima, con specifica indicazione della portata dell'estremo del segmento a sbalzo (kg) 2.03 Movimentazione (decrivere) 2.04 Escursione verticale motorizzata (cm) 2.05 Altezza minima da terra e comunque non superiore a 80 cm 2.06 Esplorazione longitudinale utile del paziente (cm) 2.07 Esplorazione laterale utile del paziente (cm) 2.08 Possibilità di esplorazione arti superiori con reggibraccio posizionato a 90 2.09 Posizione di Trendelenburg e anti- Trendelenburg, ed eventualmente basculamenti latero-laterali. GENERATORE ad ALTA TENSIONE 3.01 Generatore ad alta frequenza, controllato da microprocessore, con potenza massima utile non inferiore a 100 kv (descrivere) 3.02 Scopia pulsata, con cadenza dei frame regolabili dall operatore (descrivere) 3.03 Automatismo dei parametri di esposizione sia in fluoroscopia che in grafia 3.04 Eventuale ottimizzazione dell esposizione in base alle caratteristiche del paziente, senza l intervento attivo dell operatore 3.05 Protocolli predefiniti per i vari tipi d esame (descrivere) 2
TUBO RADIOGENO 4.01 Costruttore 4.02 Caratteristiche tecniche 4.03 Controllo di griglia per fluoroscopia pulsata a bassa dose. 4.04 Dotato di doppia macchia focale 4.05 Capacità termica anodica 4.06 Capacità termica del complesso radiogeno 4.07 Silenziosità in esercizio clinico 4.08 Indicatore del carico termico, consultabile dall operatore SISTEMA di COLLIMAZIONE 5.01 Collimazione del fascio radiante di tipo rettangolare, a variazione automatica in funzione del campo di vista selezionato e della distanza fuoco-detettore, senza necessità di esposizione radiante (su immagine di scopia congelata) 5.02 Filtri spettrali per riduzione delle radiazioni molli, preferibilmente automatici 5.03 Filtri anatomici motorizzati, da posizionare senza necessità di esposizione radiante (su immagine di scopia congelata) SISTEMA di DETEZIONE 6.01 Detettore digitale flat panel (descirivere) 6.02 Possibilità di rotazione di 90 del detettore di se rettangolare 6.03 Rrisoluzione spaziale, risoluzione di contrasto e efficienza quantica 6.04 Numero di campi 6.05 Griglia antidiffusione rimovibile 6.06 Matrice e profondità bit della fluoroscopia 3
SISTEMA di ACQUISIZIONE DIGITALE 7.01 Sistema di acquisizione, elaborazione con matrice da 2K 7.02 Matrice di visualizzazione da 2K 7.03 Cadenza di acquisizione sottrattiva con almeno 6 immagini/secondo in matrice a 2K 7.04 Capacità di memoria di massa 7.05 Interfaccia (descrivere) 7.06 Post-processing (descrivere) 7.07 Possibilità di revisione delle immagini e delle sequenze in sala d esame 7.08 Possibilità di richiamo dell immagine di riferimento. 7.09 Revisione automatica delle sequenze acquisite e congelamento dell ultima immagine fluoroscopica 7.10 Possibilità di acquisire immagini e sequenze anche in fluoroscopia 7.11 Tecmica ROADMAP, con visualizzazione simultanea della fluoroscopia nativa 7.12 Possibilità di richiamare immagini dal PACS, anche di altre modalità (TC, RM). 7.13 Software per il trattamento delle immagini 7.14 Presenza di dispositivi che favoriscano l acquisizione di immagini di elevata qualità anche alla prima esposizione 7.15 Controllo di tutto il sistema anche in sala diagnostica 7.16 Interfacciamento con il RIS/PACS aziendale (descrivere) 7.17 Classi DICOM SISTEMA di VISUALIZZAZIONE 4
8.01 Monitor in sala d esame (specificare dimensioni, n di canali gestibili, risoluzione), comandabile anche in sala 8.02 Monitor ripetitore di almeno 19 in sala controllo per la visualizzazione dell immagine in diretta 8.03 Eventuale monitor di servizio 8.04 Monitor a colori per elaborazioni in 3D HARDWARE E SOFTWARE 9.01 Workstation indipendente per angiografia 3D con ripetizione del segnale video in sala d esame (descrivere hardware e software offerti) 9.02 Possibilità di gestione dell'imaging 3D in sala di cateterismo 9.03 Software per l analisi vascolare (calibrazione automatica e manuale, misurazione della stenosi, misurazione delle lunghezze e degli angoli). 9.04 Angiografia rotazionale (descrivere, specificando i tempi di ricostruzione) 9.05 Roadmap 3D, sincronizzato con il movimento dell arco e preferibilmente con quelli del tavolo di cateterismo 9.06 Software per l identificazione del bersaglio per interventi di biopsie o trattamenti locoregionali 9.07 Fusion imaging 9.08 Possibilità di fluoroscopia di dissolvenza delle immagini di ricostruzione 3D sia angiografiche sia di quelle ottenute da altre modalità (TC, RM) e recuperate dal sistema, su unico monitor per il controllo in tempo reale dell avanzamento del dispositivo percutaneo 9.09 Software per l acquisizione e ricostruzione con tecnica 5
ConeBeamCT 9.10 Indicazione nella workstation degli angoli di proiezione per il posizionamento automatico dello stativo sulla base della immagine 3D prescelta ACCESSORI 10.01 Dispositivi per il posizionamento e comfort del paziente (descrivere) 10.02 Asta porta flebo 10.03 Porta-strumenti 10.04 Lampada scialitica LED 10.05 Iniettore monosironga 10.06 Barriere di protezione anti-x: una pensile in vetro piombato, e bande in gomma piombifera, (una pensile e una pieghevole da posizionare a bordo tavolo), con spessore minimo 0.5 mmpb equivalenti. 10.07 Teleassistenza SISTEMI di CONTROLLO e RIDUZIONE della DOSE 11.01 Sistema di riduzione della dose (specificare se di base od opzionali; indicare se necessaria modifica delle modalità operative) 11.02 Presenza di filtri spettrali 11.03 Livelli di fluoroscopia selezionabilli (indicare) 11.04 Presenza di algoritmi di elaborazione on line per immagini di elevata qualità a bassa dose (descrivere) 11.05 Sistemi di misura e registrazione della dose 6