Scheda RA Reperti Archeologici

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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO E LA DOCUMENTAZIONE Strumenti terminologici Scheda RA Reperti Archeologici base di lavoro per il Thesaurus per la compilazione del campo OGTD definizione dell oggetto versione 02

SCHEDA RA - REPERTI ARCHEOLOGICI base di lavoro per il Thesaurus per la compilazione del campo OGTD Definizione dell oggetto 1 Coordinamento: Maria Letizia Mancinelli (ICCD- Servizio Beni Archeologici) Collaborazione tecnico-scientifica (ricerche e stesura del vocabolario): Maria Teresa Natale 1. Premessa Nel quadro degli standard utilizzati nelle attività di catalogazione del patrimonio culturale, un ruolo di particolare rilievo è svolto dagli strumenti di supporto alla catalogazione. Tali strumenti, infatti, in tutte le loro articolazioni strutturali (semplici liste terminologiche, vocabolari, thesauri, tabelle di valori) costituiscono, nella delicata fase della registrazione delle conoscenze sui beni culturali, ausili necessari sia per impostare correttamente l acquisizione dei dati, sia per creare quel linguaggio comune e condiviso indispensabile per un adeguato reperimento e confronto delle informazioni in fase di fruizione e consultazione e per l interscambio di dati fra quanti operano nel settore dei beni culturali. Per quanto riguarda lo specifico settore dei Beni Archeologici mobili, anche grazie alle attività di informatizzazione su larga scala effettuate per il Progetto Lotto, è stato possibile formulare una proposta per reimpostare l intero lavoro di sistematizzazione terminologica per la definizione e la classificazione dei reperti archeologici. 2. Impostazione del thesaurus Il lavoro ha preso avvio dall elenco di termini estratto dalla banca-dati del catalogo gestita dal Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGEC), ai quali si sono aggiunti i lemmi utilizzati nelle schede del Progetto Lotto, per un totale di circa 17.000 definizioni. Queste sono state 1 Si tratta di un vocabolario aperto: i contenuti potranno quindi essere modificati e implementati nella prosecuzione delle attività di ricerca e di analisi coordinate dall ICCD, anche sulla base di indicazioni e proposte provenienti da soggetti esterni all Istituto.

sottoposte ad un processo complessivo di bonifica e di omogeneizzazione, allo scopo di enucleare una prima base lessicale da cui partire per riorganizzare in modo sistematico tutto il quadro terminologico relativo ai manufatti mobili di provenienza archeologica. Come obbiettivo finale ci si è proposti la realizzazione di un thesaurus per la definizione e la classificazione dei reperti archeologici, funzionale alla compilazione delle voci presenti nel tracciato della scheda RA, che rispondesse in primo luogo a requisiti di chiarezza, semplicità e gradualità: ciò al fine di renderne l utilizzo agevole sia per catalogatori non esperti, o comunque per attività di rilevamento inventariale, nelle quali è sufficiente una corretta individuazione del bene senza particolari approfondimenti tecnico-scientifici, sia per catalogatori specializzati. In considerazione di ciò, con riferimento alle indicazioni riconosciute a livello internazionale per la costruzione dei thesauri (norme ISO 2788-1986 e norme ISO 5694-1985), a partire dalla base lessicale di cui si è detto, derivata dalla prima attività di selezione e raffinamento dei lemmi, si è proposta una struttura organizzata sia su criteri gerarchici, sia su criteri di ordinamento concettuale (funzione, tipologia formale o decorativa, ambito produttivo, ecc.), per guidare il catalogatore, a partire da un termine scelto nell elenco di base, nell individuare via via le specifiche più appropriate per il manufatto in esame. 2.1. Attuale stato dei lavori La prima attività di bonifica sui termini fino ad oggi raccolti sulla base dei contenuti delle schede RA in formato digitale conservate presso l ICCD ha prodotto un elenco di circa 600 termini. Questi, seguendo l impostazione descritta in precedenza, sono stati in primo luogo organizzati in categorie: anche in questo caso, per agevolare sia un rilevamento speditivo, sia un attività di catalogazione più dettagliata, si è scelto di individuare poche macrocategorie (categorie di I livello), di facile identificazione, procedendo poi a suddividerle in ulteriori sottocategorie, con riferimento alle indicazioni disponibili nella letteratura scientifica (cfr. Scheda RA - Reperti Archeologici. Vocabolario per la compilazione del campo CLS - Classe e produzione, pubblicato sul sito istituzionale dell ICCD). Sulla base delle informazioni via via disponibili - si tratta infatti, come si avrà modo di ribadire anche in seguito, di lavori in corso - per ciascun termine dell elenco di base vengono inseriti nella griglia utilizzata per l organizzazione dei dati, nelle colonne predisposte a questo scopo, i riferimenti all organizzazione in categorie, le definizioni specifiche legate alle caratteristiche morfologiche e funzionali, gli eventuali termini partitivi (che rimandano alle singole parti componenti gli oggetti, che in genere sono i soli elementi residuali degli oggetti stessi). Il quadro informativo per ciascun lemma dell elenco di base viene completato dagli eventuali riferimenti a termini correlati, a termini preferenziali e non preferenziali, da un sintetico apparato descrittivo (spiegazione della voce, con rimando, ove necessario, a bibliografia e fonti fondamentali di riferimento) e, quando possibile, da un documento iconografico esemplificativo (fotografia o disegno tecnico), utile per rendere ancora più esplicita l identificazione del lemma stesso. 2.3 Modalità di utilizzo del thesaurus Per la compilazione del campo OGTD della scheda RA- Reperto Archeologico, si farà riferimento alla tabella in cui sono organizzati i dati del thesaurus, inserendo il livello di informazione più dettagliato che sarà possibile di volta in volta individuare sulla base delle proprie conoscenze e dei dati a

disposizione: innanzitutto il termine di riferimento, e successivamente (senza alcun segno di interpunzione), le eventuali specifiche funzionali e tipologiche che a questo si riferiscono 2 ; se dell oggetto in esame si conserva soltanto una parte identificabile, la sua denominazione 3 verrà aggiunta alle precedenti indicazioni (divisa da queste mediante una barra seguita da uno spazio). Esempi di compilazione: anfora anfora da trasporto anfora da trasporto monoansata anfora da trasporto monoansata/ puntale lastra lastra di rivestimento lastra di rivestimento con iscrizione lucerna lucerna a disco lucerna a disco/ fondo peso peso da telaio peso da telaio sferico recipiente/ orlo statua statua colossale statua colossale/ piede 2 Cfr. le rispettive colonne nella tabella del thesaurus; fra le specifiche tipologiche sono compresi anche i termini miniaturistico/a, colossale, con iscrizione. 3 Nella tabella del thesaurus è stata inserita una colonna per le parti componenti degli oggetti, quando queste sono identificate da proprie specifiche definizioni; fra i termini inseriti in questa colonna è previsto frammento, da utilizzare nel caso in cui si conservi una parte frammentata di un oggetto non riconoscibile con sicurezza (es: recipiente/ frammento; oggetto non identificato/ frammento).

urna urna biconica urna biconica/ coperchio 2.4 Prospettive per la prosecuzione dei lavori E necessario precisare che tutte le operazioni di acquisizione e di analisi dei dati per la costruzione del thesaurus fin qui descritte, avviate da alcuni mesi, sono da considerarsi in progress, aperte a proposte per integrazioni e modifiche provenienti da contributi esterni 4. La realizzazione di un thesaurus è, infatti, un attività molto complessa e articolata, in particolare per quel che riguarda il settore dei manufatti mobili archeologici, considerata l associazione di molteplici varianti per la loro corretta definizione e classificazione (funzione, morfologia, motivi decorativi, tecniche di lavorazione, ambito produttivo, ambito cronologico, tradizioni linguistiche regionali e locali, teorie scientifiche non sempre concordi, ecc.). Per questo l ICCD, per la prosecuzione dei lavori, ha pensato di affiancare alle attività di ricerca interne all Istituto un servizio (gestito attraverso il sito web istituzionale) finalizzato ad accogliere osservazioni, suggerimenti e proposte per migliorare gli standard per la catalogazione e incrementare gli strumenti terminologici ( ICCDrisponde, accessibile dalla pagina www.iccd.beniculturali.it/catalogazione/standard-catalografici). Roma, luglio 2011 M. Letizia Mancinelli (ICCD Servizio Beni Archeologici) 4 Nel thesaurus sono state indicate in colore verde le parti che sono in corso di verifica da parte di ICCD, rispetto a quelle (in nero) che possono considerarsi al momento consolidate, anche se, ovviamente, suscettibili di integrazioni. Le attività di analisi e di ricerca si avvarranno, fra l altro, dei contenuti degli strumenti prodotti dall Istituto nel corso del tempo e delle eventuali proposte che giungeranno da soggetti esterni (cfr. avanti nel testo).