Scena teatrale Ottocento italiano
TESTO Ritorno alla centralità del testo ma Continua commistiione fra premeditata e all improvviso
SPAZIO SCENICO 1. $pico del teatro rinascimentale e poi se2ecentesco Diffusione ampia a inizio o2ocento sopra2u2o per la lirica Variazione à maggiore divisione in classi à allargamento sala e palco à più ampio lo spazio per l orchestra 2. Spesso per il teatro di prosa u$lizzo della sala comunale o simil
Teatro San Carlo di Napoli
Teatro San Carlo di Napoli
Teatro francese Ottocento
Montecastello di Vibio 18080 - Il teatro più piccolo del mondo
Teatro Castelli e Alhambra di Milano Ottocento
scenografie - essenziali con pochi casi di ricostruzioni di ambiente - a gas - non buio in sala Illuminazione - e poi progressivamente nel corso del secolo primi sistemi di illuminazione elettrica
PUBBLICO Pubblico vario con rigida divisione in classi (palchi centrali all alta borghesia o aristocrazia locale) A differenza della lirica, accede al teatro di prosa anche la piccola borghesia Aumenta il pubblico femminile
MISERIA DEL TEATRO DI PROSA e IDENTITA IBRIDA Serata più che spe2acolo vero e proprio (con farsa finale, intermezzi, balli, più di un testo recitato...) Doppio spe2acolo: sul palco e nei palcheg: DOPPIO FUOCO DI ATTENZIONE Ne palchi si discute, si combinano affari, ci si ristora, si osserva l altro... Le compagnie sono spesso sull orlo della soprvvivenza
COMPAGNIE DI PROSA A stru2ura familiare I$neran$ Capocomicali
PASSAGGIO da UNA RECITAZIONE con canovacci e generici a UNA RECITAZIONE premeditata?
parte suggeritore ruolo modellizzazio ne degli affeg Cara2ere
La PARTE Parte di un tu2o scannata - parte levata Quella porzione di testo che funziona come par$tura per il singolo a2ore
Di derivazione se2ecentesca Sintesi di cara2eris$che dominan$ rispe2o a una $pologia di uomo o di parte CARATTERE Insieme dei trag psicologici morali fisici costan$
DA DOVE DERIVANO? In parte di derivazione dalla Commedia dell Arte e in parte dal teatro francese musicale COSA SONO? Serbatoi di par$ affini RUOLI QUANDO? Si definiscono verso anni ven$/trenta dell O2ocento RIGUARDANO ORGANIZZAZIONE
il ruolo definisce la stru2ura gerarchica Tutela il capocomico e l a2ore Le paghe Quel che si può fare e quel che non si può fare (quali par$ e come) Ie scri2ure
Minore: amoroso, serve2a, amorosa secondo brillante, Maggiore o assoluto: - primo a2ore, prima a2rice, brillante, cara2erista, madre, padre nobile Generico ruolo
Gustavo Modena 1803-1861
Esempio di a+ore RIVOLUZIONARIO Sul piano s$lis$co REALISMO GROTTESCO MAESTRO E DIRETTORE La Compagnia dei giovani Sul piano dell azione sociale ARTE E POLITICA il Teatro educatore
Figlio d arte
1824 esordio a 21 anni compagnia FABBRICHESI Con LUIGI VESTRI e GIUSEPPE DE MARINI 1831 ESILIO
Rielaborazione del romanticismo in chiave di REALISMO GROTTESCO
1831-1839 à ESILIO Conosce Mazzini Partecipa alla Giovine Italia In Francia, Svizzera e Belgio 1839 à RITORNO Fallimento dell Otello (1840) Riforma dello stile Riforma del tragico Contro il coturno
Saul di Alfieri - Una tragedia che sprofonda nell interiorità del protagonista Tragedia fantas$ca. Come uno straordinario sogno- incubo del Protagonista (Anna BarsoG, Alfieri e la scena)
Saul Modena Esasperazione del lato tragicomico di Saul Contro le gra bubbole che si chiaman tragedie Recitazione an$tragica, an$ declamatoria Alfieri reso accessibile a un pubblico più vasto
Gustavo Modena in Saul Disegno di Casimiro Teja Figura 1 Modena mentre declama il verso del Saul di Alfieri: «Ma chi da tergo, oh, chi pel crin mafferra?»
Contro il divismo e l individaulismo Compagnia dei giovani 1843 Modena dire2ore
Arte e poli$ca Incontro con Mazzini a Marsiglia Militanza nella Giovine Italia Uguaglianza e Libertà La Bo2ega! That is the ques$on
L arte per l arte sola è cosa vuota di senso, e precipuo scopo del teatro è l aprire gli occhi ai ciechi estirpando pregiudizi e superstizioni
Molto sarà ottenuto se gli spettatori, più che a sentire, saranno indotti a pensare (Gustavo Modena, Programma per il Maometto, 1958)