Che cos'è il software libero Il software come strumento di cooperazione Roma- 25 Marzo 2009 Arturo Di Corinto Free Hardware Foundation
Una generazione di comunicatori Uno degli elementi che meglio caratterizza la società dell informazione è certamente il sapere comunicativo diffuso messo in campo da singoli e movimenti nella costruzione dei media indipendenti.
Information wants to be free! Un fenomeno che è all origine della diffusione di fanzine elettroniche, siti di controinformazione, archivi di video digitali, reti di filesharing, blog personali, web-radio e televisioni di strada.
Parlare al mondo Se la rivoluzione tecnologica ha messo nelle mani di ogni cittadino strumenti di comunicazione personale, l avvento di Internet, la digitalizzazione delle reti e dei contenuti, la convergenza multimediale, gli consentono di rivolgersi a una platea globale.
Strumento di mediazione In questo processo un aspetto che spesso viene sottovalutato riguarda l'uso del software libero nella costruzione degli strumenti della comunicazione indipendente.
Software as a tool Potremmo citare i tools per il community building o per il civic journalism, come i blog, o le piattaforme di content management basate su GLAMP e utilizzate sia da istituzioni governative che da aziende di e-commerce. Ma anche i software per il montaggio o l animazione 3D.
Free and OS Software Oppure ricordare che il 70% dei web server funziona con Apache. Oppure che milioni di persone usano Firefox anzichè IE, Thunderbird invece di Outlook. E che molti paesi sviluppano e usano software libero ad hoc... e lo stesso fanno banche, imprese, università.
Il software come artefatto cognitivo Non un semplice strumento Artefatto cognitivo che incorpora lavoro e conoscenza, induce schemi mentali e modelli cognitivi Influenza gli stili di relazione fra le persone
Il software come artefatto cognitivo Perciò che sia libero o non libero fa la vera differenza
Una definizione Storicamente l'espressione di software libero (free software) si deve alla concettualizzazione che ne fece Richard Marshall Stallman nei primi anni '80
Una definizione Nella concettualizzazione di RMS l'espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software www.gnu.org
Una definizione In particolare, nella concezione di Stallman il software è libero se garantisce le seguenti quattro libertà:
Le quattro libertà # Libertà 0 - Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo
Le quattro libertà # Libertà 1 - Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito
Le quattro libertà # Libertà 2 - Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo
Le quattro libertà # Libertà 3 - Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito
Le quattro libertà Si noti che le libertà sono dell utente. La seconda e la quarta hanno come presupposto l accesso al codice sorgente
Garantire la libertà Perciò un software è libero sotto certe condizioni...
Come dovrebbe funzionare? Quando si è liberi di ridistribuire copie, con o senza modifiche, gratis o a pagamento. Essere liberi di fare queste cose significa che non bisogna chiedere o pagare nessun permesso.
Come dovrebbe funzionare? Quando si possono apportare delle modifiche e usarle privatamente nel proprio lavoro o divertimento senza obbligo di comunicarlo a nessuno. Se si pubblicano le proprie modifiche, non si deve essere tenuti a comunicarlo a qualcuno in particolare o in qualche modo particolare.
Come dovrebbe funzionare? La libertà di usare un programma significa che chiunque possa usarlo su qualsiasi sistema informatico, per qualsiasi attività e senza dover obbligatoriamente comunicare con lo sviluppatore o con qualsiasi altra entità
Come dovrebbe funzionare? La libertà di ridistribuire copie deve includere le forme binarie o eseguibili del programma e anche il codice sorgente, sia per le versioni modificate che non modificate
Come dovrebbe funzionare? Affinché le libertà di fare modifiche e di pubblicare versioni migliorate abbiano senso, si deve avere accesso al codice sorgente del programma. Perciò, l'accessibilità al codice sorgente è una condizione necessaria per il software libero
Come dovrebbe funzionare? Queste libertà per essere reali devono essere irrevocabili fin tanto che non si fa qualcosa di sbagliato: se lo sviluppatore del software ha il potere di revocare la licenza anche senza che l'utente sia causa di tale revoca, il software non è libero
Come dovrebbe funzionare? Tuttavia, certi tipi di regole sul come distribuire il software libero sono accettabili quando non entrano in conflitto con le libertà principali
Free non significa gratuito Indipendentemente dal fatto che si siano ottenute copie di software libero a pagamento o gratuitamente, si ha sempre la libertà di copiare e cambiare il software, e anche di venderne copie.
E' libero e commerciabile "Software libero" non vuol dire "noncommerciale". Un programma libero deve essere disponibile per uso commerciale, sviluppo commerciale e distribuzione commerciale
Una licenza di libertà La libertà inscritta nel software libero è garantita dall'uso di un'apposita licenza di copyright
Libertà e diritto d'autore Senza una specifica licenza di copyright, questi comportamenti sono vietati dal diritto d'autore internazionale
Il progetto GNU Nel 1984 Richard Marshall Stallman diede vita al progetto GNU, con lo scopo di tradurre in pratica il concetto di software libero, e creò la Free Software Foundation per dare supporto logistico, legale ed economico al progetto GNU.
Il progetto GNU GNU è un acronimo ricorsivo che sta per Gnu's not Unix. GNU è il nome di un sistema operativo che ha le caratteristiche di multitasking e multiutenza di Unix, ma non è proprietario
Il progetto GNU e la Gpl All'interno del progetto GNU è stato elaborato il concetto di General Public Licence o GPL. E' il fondamento legale del Copyleft Il copyleft si appoggia alla normativa internazionale sul diritto d'autore
Il copyleft Il copyleft, il peculiare diritto d'autore elaborato a tutela del software libero è il fondamento giuridico che mantenendo i diritti dell'autore, amplia i diritti dell'utilizzatore e quindi rende oggettive le quattro libertà
Il copyleft Il copyleft, è il risultato di un gioco linguistico: left significa sinistra ma anche lasciato. E' pertanto l'opposto linguistico e concettuale di copyright: right significa destra ma anche diritto
Il Permesso d'autore Il permesso d'autore è la regola che garantisce che, quando il programma è ridistribuito, non è possibile aggiungere restrizioni per negare ad altre persone le libertà principali. Questa regola non entra in conflitto con le libertà principali, anzi le protegge.
Democrazia Elettronica? Quando nacque l informatica tutti i programmi erano liberi. Con l evolversi del mercato dell informatica i produttori cominciarono ad introdurre contratti di non diffusione. La regola imposta dai produttori di software divenne: Se condividi il software con il tuo vicino sei un pirata. Se vuoi modifiche, pregaci e pagaci per farle.
Democrazia Elettronica? Richard Stallman fu tra i primi a capire che la concezione di software proprietario è antisociale e contraria all etica, in quanto impedisce la cooperazione
Democrazia Elettronica? Il progetto GNU (GNU s Not Unix) fu fondato proprio per creare un sistema Libero nel quale la cooperazione nel reciproco interesse fosse possibile.
Democrazia Elettronica? Il software libero si basa su: Il libero scambio delle informazioni La libera condivisione di idee e risultati Il libero utilizzo del patrimonio comune delle conoscenze per un ulteriore sviluppo
Democrazia Elettronica?...che sono i presupposti della Repubblica della Scienza, come ha spiegato Karl Polany, cioè le modalità attraverso cui procede la ricerca scientifica
Similitudini Ricerca scientifica Diffusione pubblica dei risultati Libertà di ricerca Peer Review Attribuzione della paternità dei risultati Cooperazione Internazionale Competizione libera Free/OSS Distribuzione aperta del codice sorgente Libertà di modifica Security auditing, debugging Licenze GPL o OSS, CCpl Team di sviluppatori distribuiti in rete Competizione libera
La democrazia del software L'uso di software libero ha dei vantaggi pratici dal punto di vista dell'utilizzatore...
La democrazia del software Il software libero più diffuso costa pochissimo Spesso la manutenzione è buona e aderisce agli standard Probabilmente non fa cose strane di nascosto
La democrazia del software Si può pagare chiunque per adattarlo o personalizzarlo Si può imparare leggendone il codice e studiandolo Si può dare agli amici, copiarlo dal computer dell'ufficio a quello di casa, non costringe ad accettare complicate norme per l'utente per usarlo legalmente
La democrazia del software Il software libero ha dei vantaggi dal punto di vista politico
La democrazia del software Il software libero crea un ambiente che incoraggia: La cooperazione fra le persone La diffusione della conoscenza e verifica reciproca L'aderenza agli standard e interoperabilità Lo shift dal modello economico dalla vendita di licenze verso i servizi, con valorizzazione delle competenze
La democrazia del software Il software libero crea un ambiente che scoraggia: I monopoli L'obsolescenza indotta ll controllo del produttore sul consumatore
La democrazia del software Il software permea le nostre vite in maniera crescente: è per questo necessario che gli utilizzatori ne possediano il controllo
Bibliografia AA. VV. Revolution OS: Voci dal codice libero, Apogeo Editore, 2003 (copylefted) Sam Williams, Free as in Freedom. Richard Stallman's crusade for free software, O'Reilly, 2002 (copyleft) A. Di Corinto, T.Tozzi, Hacktivism. La libertà nelle maglie della rete, Manifestolibri, 2002 (copyleft) M. Berra, A.M. Meo, Informatica solidale. Storia e prospettive del software libero, Bollati Boringhieri, 2001 (copyright) P. Himanen, L'etica hacker e lo spirito dell'età dell'informazione, Feltrinelli, 2001 (copyrigh) L. Torvalds, D. Diamond, Rivoluzionario per caso, Garzanti, 2001 (copyright)