Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.)

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Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.) Docente: Giuseppe Spolaore Orario: Martedì ore 17.20 aula T4, mercoledì ore 17.20 aula 1.4, giovedì ore 14.00 aula 1.4 (per un totale di circa 10 lezioni). Ricevimento: martedì, 11.50-13.25, c/o Dipartimento di Filosofia. Libri di testo: Casalegno, La filosofia del linguaggio, Carocci. Capitoli 1, 2, 3, 5, 8. AAVV, Filosofia del linguaggio, Cortina. Testo 1 (Frege, Senso e significato), testo 7 (Kripke, Nomi e riferimento).

Introduzione Schema della lezione Il secondo vincolo sul significato. Alcune obiezioni al secondo vincolo.

Altri vincoli in vista Altri vincoli in vista Che cosa deve fare il nostro prossimo vincolo? Deve dirci qualcosa sulla connessione tra il significato di un enunciato e le circostanze in cui è vero.

Un vincolo sulla comprensione enunciativa Sostenere (P) Ammettere l esistenza di vincoli generali, pubblicamente accessibili, su quali stati mentali contino come la comprensione di espressioni linguistiche.

Un vincolo sulla comprensione enunciativa Comprendere una proposizione è sapere che cosa si dà se essa è vera. L. Wittgenstein, Tractatus, 4.024 (CV) Conoscere il significato di (un proferimento di) un enunciato (dichiarativo) è sapere in che circostanze quell enunciato è vero, ossia conoscere le sue condizioni di verità. (CVD) Per conoscere il significato di (un proferimento di) un enunciato (dichiarativo) è necessario conoscere le sue condizioni di verità.

Un vincolo sulla comprensione enunciativa (CVD) Per conoscere il significato di (un proferimento di) un enunciato (dichiarativo) è necessario conoscere le sue condizioni di verità. Perché solo necessario, e non sufficiente? Perché vi sono dei casi un po particolari

Precisazioni sul vincolo sulla comprensione Conoscenza delle condizioni di verità Conoscenza del valore di verità. Conoscenza delle condizioni di verità Conoscenza di un metodo per stabilire (in linea di principio) il valore di verità.

Condizioni di verità Il grugio è sbrugnito nel trunfo

Condizioni di verità Il quadrato è incluso nel cerchio

L intuitività del vincolo sulla comprensione Il quadrato è incluso nel cerchio

Condizioni di verità e significato (CV) Conoscere il significato di (un proferimento di) un enunciato (dichiarativo) è sapere in che circostanze quell enunciato è vero, ossia conoscere le sue condizioni di verità. Teorie semantiche vero-condizionali: Significato enunciativo = condizioni di verità. (CVD) Per conoscere il significato di (un proferimento di) un enunciato (dichiarativo) è necessario conoscere le sue condizioni di verità. Approccio più usuale: Il significato di un (proferimento di) enunciato è ciò che ne determina le condizioni di verità.

Condizioni di verità Le condizioni di verità di un enunciato sono condizioni necessarie e sufficienti affinché quell enunciato sia vero. Il modo più ovvio di dare le condizioni di verità di un enunciato in un linguaggio L è (CDV) P è vero in L se e solo se Q. (CDV) prevede il riferimento ad un enunciato e ad un linguaggio. Per questo (e per altri motivi che qui non ci interessano direttamente) questo modo di dare le condizioni di verità è detto metalinguistico.

Condizioni di verità (CDV) P è vero in L se e solo se Q. CDV è uno schema. Gli esempi di questo schema si ottengono sostituendo alla P uno specifico enunciato (tra virgolette), a L un certo linguaggio e a Q una appropriata condizione (senza virgolette). Un esempio soddisfacente, anche se un po banale, di (CDV) è: (CDV1) Piove è vero in Italiano se e solo se piove. Avvertenza: (CDV) non è la convenzione T (o V): è molto più generale.

Identità di condizioni di verità (ICV) Due (proferimenti di) enunciati hanno lo stesso significato solo se hanno le stesse condizioni di verità. Questo è il nostro secondo vincolo sulla nozione di significato.

Identità di condizioni di verità Il quadrato è incluso nel cerchio Il cerchio racchiude il quadrato

Identità di condizioni di verità Secondo molti, l identità di condizioni di verità è solo necessaria, e non sufficiente, per l identità di significato. Perché? Perché vi sono enunciati che sono veri nelle stesse circostanze ma hanno - o sembrano avere - un diverso significato.

Obiezioni E le altre frasi, quelle non dichiarative, per le quali non ha senso parlare di verità o falsità? E le espressioni che non sono nemmeno frasi, e per le quali, dunque, ha ancora meno senso parlare di verità o falsità? Com è possibile offrire un trattamento rigoroso della nozione (sfuggente) di condizioni di verità?

Obiezioni E le altre frasi, quelle non dichiarative? (Un esempio) Domande sì-no. Connessione con la nozione di verità. FI) La terra è quadrata? ED) La terra è quadrata. Sì corrisponde all enunciato La terra è quadrata. No corrisponde all enunciato La terra non è quadrata. Dunque: Porre una domanda sì-no equivale a chiedere quale sia il valore di verità del corrispondente enunciato dichiarativo, rispondere a una domanda si-no è equivalente ad asserire, o negare, il corrispondente enunciato dichiarativo.

Obiezioni E le espressioni che non sono nemmeno frasi? Es. cane, moffetta, Cisano Maderno, e, rosso, corre, L uomo più forte del mondo ecc. ecc. L identità di condizioni di verità va integrata!

Obiezioni Com è possibile offrire un trattamento rigoroso della nozione (sfuggente) di condizioni di verità? Alla prossima puntata.