Massimo Ferdico. Curriculum Vitae Massimo Ferdico

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INFORMAZIONI PERSONALI Massimo Ferdico Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, Ospedale di Vimercate, Via Santi Cosma e Damiano,10 03966544636 massimo.ferdico@aovimercate.org Sesso maschile Data di nascita 27/10/1958 Nazionalità italiana Dirigente Medico I livello, Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia, Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, Presidio Ospedaliero di Vimercate Dirigente Responsabile Unità Operativa Semplice Sala Parto, Presidio Ospedaliero di Vimercate dal 01/07/2013 ESPERIENZA PROFESSIONALE 01/04/1993 ad oggi servizio di ruolo presso l USSL Adda 59, in seguito Azienda n 28 di Vimercate, poi Azienda Ospedaliera Ospedale Civile di Vimercate, poi Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate in qualità di Dirigente Medico di I livello nella Divisione di Ostetricia e Ginecologia, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed esclusivo principali mansioni e responsabilità: Responsabile Ambulatorio Divisionale di Patologia della Gravidanza Dal luglio 2011, Sostituto del Direttore in caso di sua assenza Dal 28/11/2013 nominato vice del Responsabile F.F. dell Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia Dal 01/07/2013, nominato Dirigente Responsabile di Struttura Semplice Sala Parto del Presidio Ospedaliero di Vimercate 1992-1993 1989-1990 servizio presso l USSLl Adda 59 in qualità di Assistente Medico supplente presso la Divisione Ostetrico-Ginecologica dell Ospedale di Vaprio d Adda ( MI ) servizio presso la II^ Divisione Ostetrico-Ginecologica dell Ospedale Niguarda Ca Granda di Milano in qualità di Assistente Medico Supplente per la disciplina di Ostetricia e Ginecologia Unione europea, 2002-2013 http://europass.cedefop.europa.eu Pagina 1 / 9

ISTRUZIONE E FORMAZIONE 1977 1977: diploma di maturità classica presso il Liceo-Ginnasio G. Carducci di Milano 1984 diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l Università degli Studi di Milano con voti 110/110, con tesi su toxoplasmosi e gravidanza: prospettive di diagnosi e terapia, relatore Prof G. Pardi 1988 diploma di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia presso l Università degli Studi di Milano con voti 70/70 e lode, con tesi su isterectomia con o senza annessiectomia? L atteggiamento di un Ospedale Milanese negli anni 1970-1985, relatore Prof. M. Vignali 1983-1985 frequentazione del Centro di Medicina Perinatale della Clinica Ostetrico-Ginecologica L. Mangiagalli di Milano, in qualità di studente e poi specializzando, sotto la Direzione del prof G. Pardi 1986-1992 frequentazione della II^ Divisione Ostetrico-Ginecologica dell Ospedale Niguarda Ca Granda di Milano, in qualità di medico volontario, Primario dr. I Signorelli 1994-1998 tirocinio presso la camera operatoria dell Ospedale C. Poma di Mantova e dell Ospedale Sacro Cuore- don Calabria di Negrar ( VR ) sotto la guida del dott. Luca Minelli nel campo della laparoscopia diagnostica e operativa Unione europea, 2002-2013 http://europass.cedefop.europa.eu Pagina 2 / 9

COMPETENZE PERSONALI Lingua madre Italiano Altre lingue COMPRENSIONE PARLATO PRODUZIONE SCRITTA Ascolto Lettura Interazione Produzione orale inglese B 1 C 1 B 1 B 1 C 1 Livelli: A1/2 Livello base - B1/2 Livello intermedio - C1/2 Livello avanzato Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue Competenze organizzative e gestionali Dal 28/11/2013 all aprile 2014 nominato vice del Responsabile F.F. dell Unità perativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia Dal 01/07/2013 nominato Dirigente responsabile della Struttura Semplice Sala Parto della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Presidio di Vimercate I Competenze professionali ecografie ostetriche, studi Doppler materno-fetali, ecografie ginecologiche Ottimo livello chirugia ginecologica laparotomica, laparoscopica e vaginale per patologia benigna: chirurgia vaginale: numerosi interventi di colpoisterectomia e plastiche vaginali; chirurgia laparotomica: isterectomia totale addominale con e senza annessiectomia, asportazione grosse tumescenze annessiali; chirurgia laparoscopica: enucleazioni cisti ovariche, endometriosi, interventi in emergenza-urgenza per gravidanze ectopiche ed emoperitoneo, isterectomie totali laparoscopiche con suture lps intra e d extra-corporee, miomectomie laparoscopiche; Buon livello chirurgia ginecologica oncologica laparotomica per k ovaio, k endometrio con linfadenectomia pelvica e lombo aortica; buon livello chirurgia laparoscopica oncologica per k endometrio ( isterectomia lps con linfadenectomia pelvica); vasta esperienza di Sala Parto Competenze informatiche buona padronanza degli strumenti Microsoft Office ULTERIORI INFORMAZIONI Unione europea, 2002-2013 http://europass.cedefop.europa.eu Pagina 3 / 9

Dal mese di ottobre 2013 organizzazione regolari riunioni del personale medico, ostetrico e infermieristico della sala parto, a cadenza mensile, impostate come audit, con il fine di : 1. Sensibilizzare lo staff sulle seguenti tematiche: - importanza dello spirito di equipe (teamwork) e della valorizzazione di ogni profilo professionale - promozione della buona pratica clinica con riferimento alle più recenti linee guida nazionali ed internazionali - condivisione e implementazione delle procedure e istruzioni operative in uso - diffusione della cultura della trasparenza e della segnalazione in riferimento ad eventuali near miss, eventi sentinella o eventi avversi - diffusione della cultura della sicurezza, del giusto e della formazione - apertura culturale al cambiamento - introduzione di regole chiare e condivise sulle principali procedure di sala parto 2. Aggiornare lo staff sull'andamento qualitativo e quantitativo delle attività svolte con l'istituzione di un cruscotto di sala parto ( maternity dashboard ) al fine di evidenziare eventuali criticità ( ad esempio incidenza dei tagli cesarei, dell emorragia del postpartum ecc. ), e porre in atto misure correttive 3. Favorire un confronto multidisciplinare in un clima di reciproca fiducia su casi clinici selezionati al fine di migliorare la qualità dell'assistenza e ridurre le possibilità di errore 4. Produrre take home messages per modificare la pratica clinica Questi incontri si svolgono nell' aula riunione al piano -2, con l'ausilio di slide e filmati. Il personale viene informato della data con largo anticipo e, da gennaio 2014, gli audit vengono tenuti in due edizioni identiche, in modo da permettere la partecipazione del maggior numero degli stakeholders. Nel corso delle riunioni vengono raccolti i nomi e le firme dei presenti al fine di valutare la partecipazione e l'interesse per tale iniziativa, e l'elenco viene inviato al Direttore di Struttura Complessa. Una relazione dell'incontro viene successivamente inviata a tutto il personale della UOC. ATTIVITA DI RISK MANAGEMENT: 1. Introduzione della scheda di osservazione del neonato in Sala Parto 2. Introduzione scheda osservazione puerpera da parto cesareo 3. Introduzione del MATERNITY DASHBOARD-CRUSCOTTO DI SALA PARTO 4. Introduzione, del MEOWS ( Modified Early Obstetric Warning System), foglio di rilevazione parametri per le gravide e/o puerpere "critiche" ( eclampsia, preeclampsia severa, emorragia post-partum,sepsi). E' un sistema di allarme ostetrico per una precoce diagnosi di un deterioramento delle condizioni di tali pazienti, al fine di adottare provvedimenti tempestivi che ne migliorino la prognosi 5. Introduzione nuovo foglio-report VENTOSA OSTETRICA 6. Introduzione nuovo foglio-report DISTOCIA DI SPALLA BUONA PRATICA: 1. Corretto prelievo del sangue dell arteria ombelicale, per la valutazione dell emogasanalisi feto-neonatale, ad ogni parto 2. Prelievo del sangue dell arteria e della vena ombelicale in caso di: parto cesareo per compromissione fetale, basso Apgar a 5 min, severa restrizione crescita fetale, tracciato CTGF categoria II o III, patologia tiroidea materna, febbre intrapartum, gravidanza multipla 3. Definizione del timing del clampaggio del funicolo: immediato ( < 30 dalla nascita ) o tardivo ( > 30 ) 4. Definizione attività uterina normale e tachisistolia 5. Uso standardizzato dell ossitocina in travaglio ( accelerazione) 6. Introduzione nuovo partogramma, basato sulle linee-guida WHO 7. Riorganizzazione dell ambulatorio Gravidanza a termine (G.A.T.) Unione europea, 2002-2013 http://europass.cedefop.europa.eu Pagina 4 / 9

STRATEGIE PER LA PREVENZIONE DEL PRIMO CESAREO NELLA GRAVIDA A TERMINE A BASSO RISCHIO: 1. Implementazione del rivolgimento per manovre esterne 2. Implementazione delle manovre rianimatorie intrauterine, e della stimolazione dello scalp fetale in caso di tracciato ctgf non rassicurante 3. Ridurre il tasso di induzione del travaglio: l' indicazione deve essere chiara e clinicamente valida. Nei casi dubbi consultare sempre il collega "senior"o il responsabile di Sala Parto 4. Preferire l' uso della singola tasca massima verticale rispetto all' AFI nella valutazione US del volume del L.A. per la diagnosi di oligoidramnios 5. Algoritmo per la gestione e la definizione del fallimento dell' induzione (sottolineando le differenze nel management del fallimento tra una gravidanza fisiologica e una patologica-oligo-prom > 24 h) 6. Introduzione nuovi criteri per definire la distocia del I stadio alla luce dei più recenti studi sulla progressione del travaglio. Come corollario, si è deciso di abbassare la frequenza delle visite ostetriche a un intervallo minimo di 2 ore, sottolineando l importanza in travaglio del supporto emotivo, della relazione ONE TO ONE gravida-ostetrica, e delle posizioni libere e non supine 7. Criteri per definire la distocia del II stadio, distinguendo le gravide in analgesia peridurale o meno 8. Introduzione della classificazione ACOG-SMFM nella lettura e interpretazione del tracciato CTGF ATTIVITA FORMATIVE: 1. 2014: organizzazione del corso Aziendale Training multidisciplinare sulla distocia di spalla e sul parto podalico inevitabile con i Presidi di Desio e Catrate B, accreditato a livello regionale 2. 2015: organizzazione del corso di Presidio La prevenzione in sicurezza del taglio cesareo primario, accreditato a livello regionale 3. 2016: organizzazione del corso di Presidio La gestione del rischio clinico della Sala Parto PRODUZIONE DI PDTA E ISTRUZIONI OPERATIVE 1. Componente del gruppo di lavoro del PDTA Aziendale sull Induzione del travaglio di parto, che ha previsto l introduzione del Misoprostolo orale 2. Componente del gruppo di lavoro dell Istruzione Operativa Aziendale Il codice colore del Taglio Cesareo 3. Autore dell Istruzione Operativa del M.E.O.W.S 4. Componente dell istruzione Operativa Secondamento Manuale Dichiaro infine di essere Referente dal luglio 2015 del sistema di sorveglianza della mortalità materna Regionale istituito dall Istituto Superiore di sanità (itoss) per il presidio di Vimercate, e di fare parte del gruppo di lavoro Aziendale sul risk management ostetrico. Data firma Unione europea, 2002-2013 http://europass.cedefop.europa.eu Pagina 5 / 9

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