MICHELANGELO. Vol II, pp. 460-475



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MICHELANGELO Vol II, pp. 460-475 475

1475-1564 1564 LA VITA 1475 nasce a Caprese (AR) Si forma nella cerchia degli artisti medicei, benvoluto da Lorenzo de Medici Va a bottega dal Ghirlandaio Copia Giotto (S.Croce( S.Croce) ) e Masaccio (Carmine) Studia la scultura antica nelle collezioni medicee, quella dei Pisano e di Donatello Prime esperienze come scultore (egli si sente soprattutto questo) 1496 viaggio a Roma 1501 ritorno a Firenze ormai famoso 1505 Giulio II lo invita a tornare a Roma 1505-1536 1536 lavora in contemporanea tra Firenze e Roma spostandosi frequentemente Dopo la Riforma e il sacco di Roma del 1527 diventa più religioso e così i suoi soggetti 1536 si stabilisce definitivamente a Roma 1564 muore a 89 anni mentre lavora alla Pietà Rondanini Masaccio, Cappella Branca Copia di Michelangelo Ritratto di Michelange di Jacopino del Conte

1475-1564 1564 L ARTE Il suo stile muta durante la lunga vita Il disegno sta alla base di ogni sua creazione artistica Alla bellezza si giunge attraverso lo studio scientifico della natura L arte per M è Scelta dei soggetti migliori Studio e imitazione della natura Formazione di un proprio ideale di bellezza Miglioramento o adattamento della natura ai canoni di bellezza dell artistad La pittura (specie quella prospettica) è uno strumento di indagine Il soggetto prediletto da M è il corpo dell uomo (in quanto rispecchia la bellezza divina) Due periodi: : prima e dopo la Riforma e il Sacco di Roma (1527) In scultura predilezione per il non finito Studio di nudo, 1504-06 Ratto di Gianimede, 1532-33 (Gianimede fu rapito da Zeus per la sua bellezza e divenne il coppiere degli dei, cioè colui che versa da bere

1475-1564 1564 LE OPERE Centauromachia 1491-1492 1492 Firenze (Casa Buonarroti) Bacco 1496-1497 1497 Firenze (Bargello) Pietà 1497-1498 1498 Roma (S.Pietro( S.Pietro) Cristo risorto, 1534 David 1501-1504 1504 Firenze (Galleria dell Accademia) Tondo Pitti 1503-1506 1506 Firenze (Bargello) Tomba Giulio II 1505-1532 1532 Roma (S.Pietro( in Vincoli) San Matteo 1505-1506 1506 Firenze (Galleria dell Accademia) Tondo Doni 1506-1507 1507 Firenze (Uffizi) Cappella Sistina 1508-1512 1512 Roma (Vaticano) Schiavo morente (tomba Giulio II) 1513 Parigi (Louvre( Louvre) Schiavo ribelle (tomba Giulio II) 1513 Parigi (Louvre) Mosè (tomba Giulio II) 1513-1515 1515 Roma, tomba di Giulio II Sagrestia Nuova 1520-1534 1534 Firenze (S.Lorenzo) Vestibolo Biblioteca Laurenziana 1524 e segg Firenze (S.Lorenzo( S.Lorenzo) Giuliano de Medici 1526-1534 1534 Firenze (Cappelle Medicee) Il genio della vittoria 1532-1534 1534 Firenze (Palazzo Vecchio) Giudizio Universale 1536-1541 1541 Roma (Cappella Sistina, Vaticano) San Pietro 1556 e segg Roma (Vaticano)

M scolpisce il bassorilievo non ancora ventenne Il soggetto è tratto dalla mitologia classica È una occasione per dar forma allo studio del corpo dell uomo La furibonda zuffa rappresenta La lotta tra divino e bestiale La materia che si trasforma, che assume la forma di movimento 1491-1492 1492 CENTAUROMACHIA

1496-1497 1497 BACCO È una delle prime opere, ispirata all arte classica ma non imitativa

1498-1499 1499 PIETA 1498 Il cardinale Bilhères lo incarica di eseguire una Pietà 1499 la statua è terminata Il soggetto era poco diffuso in Italia M realizza una Vergine giovanissima, appena velata di tristezza, che invita a condividere il suo dolore I soggetti sono giovani e privi di imperfezioni in quanto rappresentazioni della bellezza di Dio Perché il soggetto sacro è atemporale,, la sua visione può essere solo legata alla contemporaneità Il corpo del Cristo è adagiato sulle ginocchia di Maria esanime Assenza di moto L ampio e articolato panneggio della veste di Maria contrasta con n il corpo nudo e liscio del Cristo

1501-1504 1504 DAVID 1501 al ritorno da Roma l Opera del Duomo lo incarica di realizzare are un David per il duomo Gli si offre un pezzo di marmo malamente abbozzato in precedenza, per una statua colossale (oltre 4 m) Con il David M affronta il tema umanistico dell eroe Non è un eroe trionfante che ostenta la vittoria Non è un guerriero colto nel momento dello sforzo Il pastore che sarà il re d Israele è rappresentato Giovane, bello e nudo Immobile, prima dell azione È un concentrato di potenza compressa pronta a liberarsi (dominio o della ragione sulla forza) In un momento di grande tensione Con la fronte aggrottata (concentrazione, valutazione delle forze e sue e dell avversario) Muscoli in tensione, tesi come un elastico Mani nervose e scattanti, con le vene in superficie (pronte a usare la fionda)

1501-1504 1504 DAVID Nonostante lo svantaggio il risultato sarà acclamato come la miglior opera scultorea fatta fino ad allora (classici inclusi) Il David rappresenta Qualità morali (per la figura di David) Principi di libertà e indipendenza che la Repubblica fiorentina aveva fatto propri (per questo fu posta davanti a Palazzo vecchio anziché nel duomo)

1503 TONDO PITTI

1504 SACRA FAMIGLIA (TONDO DONI) è l unico suo dipinto su tavola Commissionato per il matrimonio del mercante fiorentino Agnolo Doni con Maddalena Strozzi Si compone In primo piano i tre membri della famiglia rappresentazione del mondo cristiano Scena famigliare con Maria che legge un libro Andamento elicoidale di avvitamento verso l alto Nello sfondo S.Giovannino dietro un muretto e quindi un gruppo di giovani nudi I giovanetti mostrano movimenti in orizzontale Rappresentano il mondo pagano S. Giovannino rappresenta il mediatore tra mondo pagano e mondo cristiano perché prepara la strada alla predicazione di Cristo tecnica colori cangiante I personaggi jn primo piano sono definiti da un contorno netto Corpi scultorei (per M la miglior pittura era quella che si avvicinava alla scultura)

1513-1515 1515 MOSE è inserita nella tomba di Giulio II L ambizioso progetto della tomba venne modificato a varie riprese e il sacrario realizzato solo nel 1945 in forme ridotte Per la tomba furono realizzate le statue Mosè Lo Schiavo ribelle Lo Schiavo morente Mosè Barba fluente (vecchiaia e saggezza) Sguardo intenso

1513 SCHIAVO RIBELLE I due schivai sono detti anche prigioni Per M la forma è insita nel marmo e compito dello scultore è quello di liberare la forma per sottrazione, cioè togliendo il marmo in eccesso (azione dello scolpire) Il tema è La lotta dell anima contro le catene del corpo Pretesto per M per scolpire dei corpi perfetti e espressivi

1513 SCHIAVO MORENTE Ancora il tema della libertà: dell anima e dell uomo

1508-1512 1512 CAPPELLA SISTINA Eventi della salvezza di Israele 1508 Giulio II offre a M la possibilità di affrescare la volta della cappella Sistina M non gradì l invito in quanto si riteneva più scultore Lavorò solo Tutti i soggetti denotano la continua ricerca di M per la creazione di corpi perfetti e scultorei, perfettamente tridimensionali Soggetti Nove scene dal libro della Genesi Sette Profeti e cinque Sibille Le quaranta generazioni degli Antenati di Cristo quattro eventi della salvezza di Israele (Giuditta e Olofrene,, Davide e Golia, il Serpente di Bronzo, la Punizione di Amon) Impostazione finte partizioni architettoniche Insieme di scene indipendenti Colori cangianti Il Giudizio universale sulla parete dietro l altare della stessa cappella è invece di vent anni successivo (1536-1541) 1541) Scene Genesi Profeti e Sibille

1508-1512 1512 CAPPELLA SISTINA igura di giovane Profeta Ezechiele

1508-1512 1512 CAPPELLA SISTINA La Creazione di Adamo Dio è sorretto in volo da angeli La sua veste si gonfia con il vento Adamo è disteso sulla terra Si solleva attratto dalla potenza vitale della mano di Dio Le dia solo si sfiorano su uno sfondo abbagliante del cielo

536-1541 IUDIZIO UNIVERSALE Commissionato da Clemente VI de Medici viene realizzato durante il pontificato del successore Paolo III Farnese Forte cambiamento rispetto alla volta Non cerca più la bellezza ideale del corpo dell uomo Cerca di rappresentare il destino tragico dell uomo I corpi ora sono tozzi e pesanti A sinistra faticosamente salgono (o vengono issati) i salvati A destra i dannati, angosciati e disperati, vengono trascinati in basso da creature mostruose e precipitano verso l Inferno La Vergine volge uno sguardo protettivo verso i salvati mentre Cristo-giudice alza il braccio di condanna verso i dannati Cristo è sal centro della composizione sormontato dai simboli della passione (corona di spine, colonna della flagellazione, spugna di aceto, croce) Non c è gioia tra i salvati, solo angoscia tra i dannati La situazione è caotica assordante, le urla dei dannati e dei demoni, le trombe del giudizio, proprio come descritto nell Apocalisse Nel pieno della Controriforma M mostra il suo tormento e angoscia di fronte al tema della salvezza e della vita eterna Il clima controriformistico incide profondamente su M meno di un secolo dopo lo stesso soggetto dipinto da Rubens esalta la resurrezione, l esaltazione e il trionfo dei giusti

1536-1541 1541 GIUDIZIO UNIVERSALE Studio di nudo, 1504-06

I cantieri fiorentini Tra i due affreschi della Sistina M si occupa della Sagrestia Nuova e della Biblioteca Laurenziana in San Lorenzo a Firenze 1512 i Medici tornano a Firenze e rimangono fino al 1527 1527-1530 1530 breve periodo repubblicano 1530 tornano i Medici e fondazione del ducato di Firenze poi granducato di Toscana fino al XVIII sec.

1520-1534 1534 SAGRESTIA NUOVA di San Lorenzo Pensata come sepoltura dei Medici (vi verranno sepolti solo Lorenzo duca d Urbino e Giuliano duca di Nemours) Detta Nuova per distinguerla da quella di Brunelleschi detta Vecchia Spazio composto da due quadrati collegati entrambi coperti da una a cupola emisferica con lacunari Materiali: intonaco (bianco) e pietra serena (grigio) Lo spazio è suddiviso da lesene, archi, cornici e marcapiani in pietra serena Una fascia bianca divide in due lo spazio, isolando quello superiore che pare sospeso nel vuoto

1520-1534 1534 SAGRESTIA NUOVA Tomba di Giuliano Allegoria del Giorno Nudo virile Corporatura possente In parte abbozzato (non finito) M richiama la nostra attenzione con il non finito, coinvolge l osservatore nel completamento dell opera Allegoria della Notte Giuliano de Medici Giorno

1520-1534 1534 SAGRESTIA NUOVA Tomba di Lorenzo Allegoria dell Aurora e del Crepuscolo Aurora Il duca Lorenzo de Medici

1524 e segg. BIBLIOTECA LAURENZIANA Sorta di fianco a San Lorenzo per ospitare la collezione libraria dei Medici M si occupa solo del vestibolo (ingresso) Trasforma il piccolo spazio in un cortile sul quale si affacciano finte facciate di edifici monumentali Della scala fece solo il disegno e la pensò in legno ma l Ammannati la realizzò il pietra serena

1547 fabbrica di San Pietro Vi lavorano Bramante Pianta centrale, croce greca Raffaello Pianta a croce latina Michelangelo riceve l incarico il 1 gennaio 1547 Ritorna alla pianta a croce greca Introduce l ordine gigante nelle facciate posteriore e laterali Progettò la cupola

1550-1555 1555 PIETA dell Opera del Duomo Oltre a Gesù e Maria anche Nicodemo e Maddalena

1552-1564 1564 PIETA RONDANINI è l ultima opera Rimasta incompiuta

Ritratto di Daniele da Volterra