Ambienti urbanizzati
Tortora dal collare orientale (Streptopelia decaocto) Colorazione rosata sul dorso e sul ventre; collarino nero sul collo. Si riproduce su piccoli alberi ma anche su strutture costruite dall uomo, come tralicci o balconi. Si osserva spesso a coppie, o in piccoli gruppi d inverno.
Piccione (Torraiolo columba livia) Specie semi-domestica derivata da un antenato selvatico, ancora presente in poche zone remote, che nidifica su scarpate e anfratti naturali. (BORGOGNA. CHÂTEAU DE BUSSY RABOUTIN)
Storno (Sturnus vulgaris) Si presenta con piumaggio invernale bruno scuro con macchiettature crema, ed estivo nero con riflessi metallici e macchie bianche. Specie molto versatile e presente in molti ambienti, utilizza nidi artificiali e anfratti di vario genere. In inverno si raduna in gruppi anche di migliaia di individui. (Foto di Manuel Presti)
Merlo (Turdus merula) Specie originaria dei boschi, col tempo si è adattata anche agli ambienti urbani. Si nutre di lombrichi d estate, di bacche d inverno. Frequenta le mangiatoie. Maschio e femmina presentano una diversa colorazione del piumaggio. Non sono rari esemplari parzialmente o totalmente albini.
Capinera (Sylvia atricapilla) Piumaggio in gran parte grigio, maschio con vertice nero, femmina color ruggine. Passeriforme insettivoro, molto legato alla presenza di alberi per l alimentazione e la nidificazione. Molti individui che nidificano nei boschi d inverno si avvicinano alle zone urbane, dove frequentano le mangiatoie e gli alberi da frutta, ad esempio i cachi.
Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros) Specie legata ai fabbricati umani, si osserva spesso sui tetti delle case. La femmina ha un piumaggio bruno meno evidente. Nidifica nei buchi dei muri o sopra i travi, e utilizza volentieri cassette nido aperte. Lo si osserva spesso sui tetti e sui comignoli, di qui il nome. In Italia è stanziale.
Codirosso (Phoernicus phoernicus) Il maschio ha un vistoso piumaggio col ventre rosso, dorso lavagna, faccia e gola nera, macchia bianca sulla fronte. Rispetto al C. spazzacamino frequenta zone piùaperte, e i campi dove trova gli insetti di cui si nutre. Migratore presente solo nella stagione riproduttiva. Utilizza cassette nido aperte.
Cinciarella (Parus caeruleus) Specie forestale che per opportunità frequenta anche le zone urbane, specie in inverno. Nidifica in cavitànaturali, ma occupa molto facilmente le cassette nido chiuse o altri manufatti umani simili (cassette postali, fori in pali e simili).
Cinciallegra (Parus major) Piùgrande della cinciarella, altrettanto presente nei giardini e alla mangiatoia ma dal carattere meno intraprendente. Come la Cinciarella mangia una gran quantitàdi bruchi e insetti d estate, mentre d inverno ripiega su semi e nocciole. Occupa anch essa cassette nido chiuse.
Gazza (Pica pica) Uccello di medie dimensioni, dalla lunga coda. Specie molto adattabile, in espansione. Si ciba praticamente di tutto, ed è molto competitiva rispetto alle altre specie, di cui saccheggia i nidi. Il suo nodo èuna grossa sfera di rametti intrecciati, in alto fra i rami degli alberi.
Cornacchia grigia (Corvus corone) Specie gregaria, molto intelligente ed estremamente competitiva. Praticamente onnivora, èin grado anche di cacciare attivamente lucertole o piccoli mammiferi. Si ciba anche dei nidiacei di altre specie, spesso con un grosso impatto sulle loro popolazioni. Costruisce un nido a piattaforma in alto sugli alberi, d inverno forma delle colonie che si spostano in zone meno accessibili per passare la notte sugli alberi. Un comportamento caratteristico è il mobbing ai danni dei rapaci.
Passera d italia (Passer italiae) Specie comune e molto diffusa in ambiente urbano, costruisce un nido di fili d erba spesso sotto le tegole dei tetti, o in buchi dei muri. E un granivoro che col tempo si èabituato a approfittare di tutte le fonti di cibo cui può accedere in ambiente urbano, fra cui ovviamente le mangiatoie d inverno.
Fringuello (Fringilla coelebs) E il fringillide piùcomune e facile da osservare o sentire. Volo ondulato, con due barre bianche ben visibili sulle ali e all esterno della coda. Costruisce un nido fatto di muschio alla biforcazione dei rami o nei cespugli. Specie originaria dei boschi, d inverno ri raccoglie in gruppi, anche misti con altre specie, e frequenta le mangiatoie nutrendosi di semi, principalmente di quelli fatti cadere a terra dalle altre specie.
Verdone (Carduelis chloris) Fringillide, presente tutto l anno. Nidifica sui sempreverdi, d inverno frequenta le mangiatoie, dove èghiotto di semi di girasole. E infatti un granivoro specializzato nei semi di grosse dimensioni, che apre col grosso becco. Forma durante l inverno grandi gruppi di individui misti a fringuelli. La femmina ha una colorazione piùtenue, con meno giallo.
Verzellino (Serinus serinus) Il maschio ègiallo intenso, mentre la femmina ha una colorazione piùtenue, tendente al bruno. Rispetto al Verdone èpiùpiccolo e pur essendo anch esso un granivoro ha un becco piùpiccolo, e si ciba di semi di piccole dimensioni. Presente tutto l anno, si èadattato all ambiente urbano, dove trova cibo e luoghi adatti alla nidificazione. (Alberi o cespugli nei giardini delle case). Frequenta le mangiatoie dove predilige i miscugli di semi.
Rondone (Apus apus) In volo si riconosce per le lunghe ali a forma di falce, e la coda biforcuta corta. Si nutre di insetti, specie di zanzare, catturati in volo. E un volatore instancabile dalla lunga vita di oltre 20 anni, durante la quale compie lunghissimi voli per svernare in Africa. Per la nidificazione èmolto legato alla disponibilità di sottotetti e anfratti adatti.
Rondone Maggiore (Apus melba) Si distingue dal rondone comune per le dimensioni, quasi doppie,e per il ventre e la gola bianche. Frequenta ambienti alpini e scogliere, dove nidifica sulle pareti rocciose, oppure in città, dove utilizza gli edifici come surrogati. Si osserva facilmente la sera, quando vola vicino ai siti di nidificazione emettendo il tipico trillo. E presente in piccole colonie a Como, Tradate, Gallarate.
Balestruccio (Delichon urbica) Spesso confuso con la rondine, se ne distingue per la forma piùtozza con coda corta, il groppone bianco, il ventre interamente bianco. Migratore, ogni anno torna a riprodursi nello stesso luogo. Il nido ècomposto da palline di fango come quello della rondine, ma è riconoscibile per essere chiuso, con un solo foro di accesso. La specie tende inoltre a formare delle colonie con molti nidi accostati l uno all altro.
La campagna
Rondine (Hirundo rustica) Presenta dorso blu metallico, ventre bianco con gola rossa, lunga coda forcuta. Specie molto legata all uomo e alle attività agricole e di allevamento. Nidifica sotto balconi e portici, ma anche nelle stalle, il nido èuna coppa con un lato completamente aperto. Necessita di apie zone aperte nei dintorni del nido per reperire gli insetti di cui si nutre. Migratore trans-sahariano, la coppia ritorna allo stesso nido. Specie in forte calo demografico, per cui èattivo un progetto di monitoraggio
Passera mattugia (Passer montanus) Si distingue dalla passera d italia per il bavaglio nero ridotto, e la guancia chiara con una macchia nera. I due sessi hanno piumaggio simile. Anche le abitudini di vita sono diverse dalla specie precedente: la passera mattugia vive infatti in campagna, dove frequenta campi e cascine. La sua alimentazione è più strettamente granivora, meno opportunistica. Infatti èin calo demografico in seguito al cambiamento delle attività legate all agricoltura.
Quaglia (Coturnix coturnix) Uccello piccolo e tozzo, simile a una piccola gallina. Vive nel folto dei prati o nei campi di cereali, dove èdifficile da vedere per il comportamento schivo. E piùfacile rilevarne la presenza sentendo il caratteristico canto: un «quitquit-quit»ripeturo a lungo, specie la sera. In natura compie una lunga migrazione oltre il mediterraneo e ildeserto per svernare in africa. La specie allo stato selvatico èminacciata dalla mancanza di prati stabili, dove poter nidificare senza che il nido venga distrutto dalla falciatura, e dalla immissione a scopo venatorio di quaglie giapponesi, con cui la specie autoctona può ibridarsi.
Fagiano (Phasanius conchicus) La specie non è autoctona ma importata in tempi storici dall asia minore. E acclimatata al nostro ambiente, dove si riproduce in prati e coltivi. A causa di frequenti immissioni di individui a scopo venatorio, è più facile incontrarlo in tarda estate e in autunno.
Cardellino (Carduelis carduelis) Fringillide riconoscibile per la faccia rossa, e il capo bianco e nero. In volo sono molto visibili le barre alari gialle, e le penne esterne della coda bianche. Ha un becco dalla punta particolarmente sottile, specializzato per la raccolta dei semi del cardo. L alimentazione lo spinge a frequentare i margini delle zone urbane, i campi incolti o i margini delle strade, dove spesso proliferano i cardi. D inverno forma piccoli gruppi, anche misti con altri fringillidi e frequenta le mangiatoie.
Tortora (Streptopelia turtur) Colorazione rossastra sul dorso, rosata sul petto, testa grigia con marcato collarino a strie bianche e nere. Specie migratrice che vive fra Europa e Africa. In volo èsimile a un piccione, ma è riconoscibile per la coda romboidale. Rispetto alla tortora dal collare frequenta le zone rurali, dove nidifica su alberi e cespugli, costruendo un semplice nido di rametti.
Upupa (Upupa epops) Specie dal piumaggio inconfondibile, in volo sembra una farfalla, e spiccano le barre bianconere su ali e coda. Il lungo becco ricurvo serve a cercare insetti e larve nel terreno o nel legno morto (coleotteri, grilli). Specie migratrice, nidifica in cavitàdi alberi, o in cassette nido chiuse di dimensioni adeguate. E possibile avvistare anche esemplari di passo durante il periodo della migrazione.
Ballerina bianca (Motacilla alba) La lunga coda viene continuamente mossa in alto e in basso, e cammina muovendo la testa avanti e indietro. Si osserva facilmente nei campi o lungo i coltivi, dove cammina o compie piccoli voli in cerca degli insetti di cui si nutre. E una specie sedentaria, ma in inverno si formano gruppi numerosi di individui che si spostano dalle zone montane verso la pianura.
Averla piccola (Lanius collurio) Testa grigia con mascherina nera, dorso color mattone e ventre bianco rosato. La femmina e i giovani sono bruno chiaro col dorso più scuro. Becco dalla caratteristica punta rivolta verso il basso. Il suo habitat sono le brughiere, i prati con vegetazione rada, vicino agli allevamenti all aperto. Caccia da appostamento, dalla cima di piccoli alberi, cespugli, steccati. SI nutre di insetti e lucertole. Migratore, presente d estate e di passo in Italia.
Corvo (Corvus fragileus) Si distingue dalla cornacchia per il piumaggio completamente nero, il becco più sottile e con una parte chiara alla base. Si riproduce nel nord est dell Europa ed è visibile in Italia in inverno, quando diventa gregario e si sposta in grandi gruppi. Gli inverni miti degli ultimi anni stanno cambiando le sue abitudini migratorie, infatti si osserva meno frequentemente a sud delle alpi.
Allodola (Alauda arvensis) Poco piùpiccola di un merlo, con coda bruna corta, di cui spiccano le timoniere esterne bianche in volo. Piumaggio color terra bruno con fini striature nere e parti inferiori bianche. Presenta una piccola cresta sul capo. Specie sedentaria che d inverno diventa gregaria. Nidifica sul terreno in campi e prati, dal piano fino a circa 2000 metri. I maschi si notano facilmente quando si alzano in volo emettendoil tipico canto territoriale. E un insettivoro, in calo a causa dell uso di pesticidi.
Torcicollo (Jinx torquilla) Piumaggio di tonalitàbrune, con vermicolatura mimetica. Il nome deriva dalla capacitàdi ruotare la testa intorno al collo. Migratore, utilizza per nidificare cavitàarboree, vecchi nidi di picchio rosso maggiore e cassette nido chiuse. Frequenta boschi misti di latifoglie e aree agricole rurali, dove cerca formiche e insetti fra l erba bassa.
Il bosco
Picchio Verde (Picus Viridis) Presente tutto l anno, nidifica nei boschi ma frequenta anche zone aperte, dove si muove a terra in cerca di formiche. Scava il nido nel tronco di alberi dal legno tenero. SI riconosce per il piumaggio verde, dal fondoschiena quasi giallo, mascherina nera intorno all occhio ed evidente vertice rosso. Il volo èondulato, il richiamo un caratteristico grido schiamazzante.
Picchio Nero (Dryocopus martius) E il piùgrosso ed inconfondibile dei nostri picchi, con una taglia pari a quella di una cornacchia. E completamente nero ad eccezione del capo rosso. Scava negli alberi per nidificare ma anche per alimentarsi di insetti xilofagi. Si nutre anche di formiche. E un tipico picchio di montagna, dove frequenta i boschi di conifere, ma negli ultimi anni ha cominciato a svernare e poi anche a nidificare in pianura, ad es. nel Parco Pineta.
Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) E il picchio piùcomune dei nostri boschi, dalla colorazione bianca e nera, con sottocoda e vertice del capo rossi. Il becco corto e robusto è utilizzato come scalpello per forare il negno in cerca di insetti xilofagi, oppure per formare il nido. In inverno si avvicina agli abitati e può frequentare le mangiatoie.
I canti dei picchi
Picchio muratore (Sitta europea) Non appartiene alla famiglia dei picchi. Occupa vecchi nidi di picchi, di cui stringe con del fango l ingresso, adattandolo alla propria corporatura. Piumaggio blu grigio sulle parti superiori, fulvoarancione sul petto. Striscia oculare nera molto evidente. Becco appuntito e robusto, insettivoro e granivoro. In inverno può frequentare i giardini, piùraramente le mangiatoie. Può utilizzare cassette nido a tronchetto.
Colombaccio (Colomba palumbus) E il piùgrosso columbiforme presente in Italia. Sembra un grosso picione dalla coda lunga, con colore uniforme grigio, ventre rosato e caratteristico collarino bianco e verde. In voo spiccano le grandi macchie bianche sul margine superiore delle ali e la barra nera sulla punta della coda. Stanziale, d estate èspecie territoriale con coppie isolate, ma da tarda estate forma gruppi anche molto numerosi, che usano dormitori comuni.
Cuculo (Cuculus canorus) Piuaggio grigio sul dorso e grigio chiaro tendente al bianco sul ventre, con fitte barrature sul petto. Famosa per essere una specie parassita in fase di nidificazione. Si nutre di insetti, bruchi, ragni, molluschi, vermi e qualche vegetale. Le vittime del suo parassitismo di cova sono ad es. Canareccione, Luìverde, Pettirosso, Capinere, Forapaglie, Ballerine, Averle, Codirossi e altri Ogni femmina depone 15-20 uova a giorni alterni in nidi della stessa specie. Le uova imitano per colore e dimensione quelle della specie parassitata.
Codibugnolo (Aegithalos caudatus) Facilmente riconoscibile per la colorazione nera e bianca delle parti superiori, con ventre chiaro sfumato di rosa, e per la lunga coda. Si muove spesso in gruppi, specie d inverno, quando spesso fa parte dei gruppi misti di cincie e lui. Costruisce un caratteristico nido chiuso, con muschi, licheni, pelo animale. Frequenta le mangiatoie se risornite con cibo adatto agli insettivori.
Cincia bigia (Parus palustris) E la meno appariscente fra le cincie della nostra zona, dal dorso bruno-oliva e parti inferiore grigio chiaro tendente al bianco. Spiccano il vertice ed il piccolo bavaglio nero. Difficilmente distinguibile dalla cincia bigia alpestre per l aspetto, ci aiuta il canto a riconoscerle. Frequentatrice abituale delle mangiatoie.
Cincia dal ciuffo (Parus cristatus) Tipica specie che frequenta i boschi di conifere di montagna, èdiffusa anche nelle prealpi e nell alta pianura, dove si adatta a vivere anche in boschi misti di latifoglie e aghifoglie. Costruisce il nido in cavitàdi tronchi secchi, marcescenti o cimati da nevicate o fulmini. Per questo la sua diffusione èlegata alla presenza di piante morte nel bosco. D inverno forma gruppi misti con altre cincie, o rampichini con cui si sposta in cerca di cibo e nei quali cerca protezione dal suo predatore principale: lo Sparviero. Può frequentare mangiatoie e utilizzare nidi artificiali.
Cincia mora (Parus ater) Piccola cincia poco diffidente, simile alla cincia bigia, da cui si distingue per il bianco sulla nuca, il grosso bavaglio nero, e le barre bianche sulle ali. Per nidificare necessita di boschi maturi, con alberi morti. In assenza di essi sono utilizzate le cassette nido chiuse. D inverno frequenta le mangiatoie, dove mostra di apprezzare molto i semi di girasole.
Regolo (Regulus regulus) E il piùpiccolo passeriforme europeo. Verde sul dorso e bianco opaco sul ventre, si fa notare per la barratura del vertice, color giallo nella femmina e giallo-arancione nel maschio. Si può osservare anche nei giardini, mentre cerca freneticamente piccoli insetti fra i rami delle conifere ornamentali. Nel bosco èpiùdifficile da scorgere, ma il suo «titìritìrì»ci segnala la sua presenza. D inverno può unirsi ai gruppi misti delle cincie. Fiorrancino (Regulus ignicapillus) è molto simile, si distingue per la stria oculare nera e il sopracciglio bianco. Anche il canto èsimile.
Pettirosso (Erithacus rubecula) Tipico frequentatore delle aree urbane e dei giardini d inverno, d estate si sposta nel bosco per la nidificazione. L area insubrica èfrequentata da popolazioni migratrici abbondanti, e da numerosi nidificanti stanziali. Alla mangiatoia gradisce in particolare le briciole dei dolci, può occupare nidi artificiali aperti. Anche d inverno si mostra territoriale e difficilmente sopporta di condividere lo spazio con altri esemplari della stessa specie.
Scricciolo (Troglodytes troglodytes) Piccolo e paffuto uccelletto dalla colorazione castana chiara, con fitte barre più scure. Il petto è leggermente più chiaro, sul capo ha un piccolo sopracciglio biancastro. Da notare la posizione quasi sempre perpendicolare al corpo della coda. Nel bosco frequenta i cespugli più bassi in cerca di insetti, anche al livello del terreno, dove può essere scambiato per un topolino. Il nido è una sfera di muschio con un foro di accesso in alto, spesso costruito fra le radici, cosa che gli ha guadagnato il nome latino.
Usignolo (Luscinia megarhynchos) Famoso per il canto melodioso, non èfacile da vedere perchérimane spesso nel fitto della vegetazione e si espone poco. Il colore del dorso e della coda è bruno rossiccio. E un migratore che sverna in africa, oltre il Sahara, ed èpresente in Europa da aprile ad agosto, purtroppo con una popolazione sempre minore. Canta attivamente sia di giorno che di notte.
Rampichino (Certhia brachydactyla) Risulta facilmente riconoscibile per la colorazione bruna e mimetica, con il ventre chiaro e il becco lungo e ricurvo. Prende il nome dall abitudine di arrampicarsi verticalmente sugli alberi in cerca di insetti nelle fenditure della corteccia. Nidifica nelle spaccature degli alberi e sotto i blocchi di corteccia staccati dal tronco. Può utilizzare cassette nido adeguate.
Ghiandaia (Garrulus glandarius) Inconfondibile per i bellissimi colori marcati del piumaggio, èuna specie molto attenta e diffidente. In volo spiccano il groppone bianco e le penne azzurre sulle ali. Spesso si muove in piccoli gruppi. L abitudine di costituire delle dispense di ghiande nel terreno la rende un efficace disseminatore naturale al servizio degli alberi. Emette una gran varietà di suoni ed èin grado di imitare il richiamo della poiana e dell astore.
Tordo bottaccio (Turdus philomenus) Poco piùpiccolo di un merlo, presenta un dorso bruno e un ventre chiarocon macchie nere. Nel bosco si fa riconoscere per il canto. Si può osservarepiùfacilmente in autunno, quando sosta in gruppo sulle piante a mangiare bacche. E oggetto di una forte pressione venatoria.
Luìpiccolo (Phylloscopus collybita) Piccolo uccello poco appariscente ma che puo essere facilmente sentito nel bosco a primavera quando emette il tipico canto. Nidifica negli strati piu bassi della vegetazione.
THE END!