I PAPA DEL RINASCIMENTO Papa Niccolò V (1447-1455) - Tommaso Parentucelli, Sarzana, 15 novembre 1397 Papa Callisto III (1455-1458) - Alfonso de Borgia, Xàtiva (Spagna), 31 dicembre 1378 Papa Pio II (1458-1464) - Enea Silvio Piccolomini, Corsignano (Siena), 18 ottobre 1405 Papa Paolo II (1464-1471) - Pietro Barbo, Venezia, 23 febbraio 1418 Papa Sisto IV (1471-1484) - Francesco della Rovere, 21 luglio 1414 Papa Innocenzo VIII (1484-1492) - Giovanni Battista Cybo, Genova, 1432 Papa Alessandro VI (1492-1503) - Rodrigo Borgia, Xàtiva (Spagna), 1 gennaio 1431 Papa Pio III (1503) - Francesco Nanni Todeschini Piccolomini, Siena, 9 maggio 1439 Papa Giulio II (1503-1513) - Giuliano della Rovere, Albisola Superiore (Savona), 5 dicembre 1443 Papa Leone X (1513-1521) - Giovanni di Lorenzo de' Medici, Firenze, 11 dicembre 1475 Papa Adriano VI (1522-1523) - Adriaan Florenszoon Boeyens, Utrecht (Olanda), 2 marzo 1459 Papa Clemente VII (1523-1534) - Giulio de' Medici, Firenze, 26 maggio 1478
Donato Bramante (Fermignano 1444 Roma 1514) Fu educato presumibilmente ad Urbino subì le influenze artistiche di Piero della Francesca e del Mantegna.
PROTOTIPI PALEOCRISTIANI INFLUENZA DELLA TRADIZIONE FIORENTINA BRUNELLESCHIANA EMBRIONE DELLA RICOSTRUZIONE DI SAN PIETRO SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO. MILANO 1470-80 La prospettiva illusoria Lo spazio concepito come una serie di pieni e vuoti piuttosto che come sequenza di solidi tridimensionali differenza con Brunelleschi Nucleo del IX sec. battistero
Bramante giunge a Roma dopo la caduta di Ludovico il Moro e la conquista di Milano da parte dei francesi. Aveva già 55 anni e trova un ambiente artistico illuminato, supportato dal mecenatismo di Giulio II. Il tempietto fu costruito per Ferdinando e Isabella di Spagna sul luogo presunto del martirio di San Pietro. -Ordine tuscanico Colonne antiche in granito e nuove basi e capitelli Fregio con metope raffiguranti elementi liturgici cristiani Il tempietto a S. Pietro in Montorio, Roma (1502)
Tempio di Vesta, Roma (III sec. a.c.) Tempio di Ercole al foro Boario, Roma (II sec. a.c.) S. Pietro in Montorio, Roma (1502)
IL PARADIGMA DEI PALAZZI ITALIANI Ogni elemento è svincolato dall elemento vicino Anche qua, come nel tempietto, vi sono radici saldamente ancorate ad un prototipo classico: l insula dell antica Roma. -simmetria -reiterazione -chiarezza delle funzioni Palazzo Caprini o Casa di Raffaello, Roma (1510)
Le vicende costruttive della Basilica di S. Pietro, Roma Se il progetto bramantesco per S. Pietro fosse stato eseguito sarebbe stato degno di stare al fianco della cappella Sistina di Michelangelo o delle stanze di Raffaello e avrebbe superato entrambe per la grandiosità della sua concezione. Murray -Bramante -Raffaello e Peruzzi -Antonio da Sangallo il Giovane -Michelangelo Maarten van Heemskerck, S. Pietro in costruzione (1534 ca.) -Della Porta e Fontana -Maderno -Bernini Rendition of St. Peter's Square, Rome, ca. 1600, by an unknown artist.
Bramante Michelangelo Raffaello Sangallo il Giovane Storia della fabbrica di San Pietro: -Bramante -Raffaello e Peruzzi -Antonio da Sangallo il Giovane (rafforza i pilastri ed esegue un modello ligneo con cupola ad alveare) -Michelangelo
Piano su pergamena, Bramante (1506) Medaglia incisa da Cristoforo Caradosso (1506) Rielaborazione del progetto di Bramante Basilica di S. Pietro, Roma
Ricostruzione del progetto di Bramante per S. Pietro (1506) Basilica di S. Pietro, Roma
«con tanti risalti, a guglie e tritumi di membri, teneva molto più dell opera tedesca che del buon modo antico o della vaga e bella maniera moderna» Michelangelo (da Vasari) Progetto di Antonio da Sangallo il Giovane (1539) Basilica di S. Pietro, Roma
E. Dupérac: prospetto e sezione del progetto di Michelangelo (1569) Basilica di S. Pietro, Roma (1546)
Il progetto di Michelangelo in un incisione di E. Dupérac
Anonimo, S. Pietro in costruzione (1569 ca.) Basilica di S. Pietro, Roma
Anonimo, Vista da sud-est di S. Pietro in costruzione (1580-81) Carlo Maderno, progetto definitivo (1602 ca.) Basilica di S. Pietro, Roma
Schizzi di Michelangelo per il progetto della cupola Basilica di S. Pietro, Roma
Basilica di S. Pietro, Roma
La cupola, direzione lavori di Giacomo della Porta e Domenico Fontana (1588-90) Basilica di S. Pietro, Roma
Decorazione musiva di Cavalier d Arpino e Giovanni De Vecchi (1600 ca.) Basilica di S. Pietro, Roma
Leonardo da Vinci, disegni di chiese a pianta centrale Basilica di S. Pietro, Roma
La cupola fu costruita da Giacomo della Porta e Domenico Fontana secondo il disegno di Michelangelo, ma a forma acuta. San Pietro Oggi, con l effetto teatrale del colonnato progettato dal Bernini (1656) La basilica oggi con la facciata di Carlo Maderno. (1600) Pianta (progettata da Michelangelo) con l ampliamento della navata voluto da Carlo Maderno (1600)
Raffaello Sanzio (Urbino 1483 Roma 1520) autoritratto (1506 circa), Galleria degli Uffizi, Firenze Fu soprintendente alla fabbrica di San Pietro e ai monumenti d arte classica romana Scuola di Atene 1511. affresco. Vaticano Stanze della Segnatura.
VERSO IL MANIERISMO Opera dinamica e innovativa, con uno sfolgorante uso della luce, mostra due zone circolari sovrapposte, legate da molteplici rimandi di mimica e gesti. Forza drammatica è sprigionata dal contrasto tra la composizione simmetrica della parte superiore e la concitata gestualità e le dissonanze di quella inferiore, raccordandosi però sull'asse verticale fino all'epifania divina, che scioglie tutti i drammi La Trasfigurazione, ultima opera di Raffaello Raffaello Sanzio (Urbino 1483 Roma 1520)
VERSO IL MANIERISMO Anche qua, come nel tempietto, vi sono radici saldamente ancorate ad un prototipo classico: l insula dell antica Roma. Estrema ricchezza unita a una deliberata inversione delle funzioni degli elementi architettonici -simmetria -reiterazione -chiarezza delle funzioni Palazzo Caprini o Casa di Raffaello BRAMANTE. Roma (1510) Palazzo Branconio, Roma Palazzo Vidoni-Caffarelli (1515). Roma Raffaello Sanzio (Urbino 1483 Roma 1520)
Raffaello Sanzio Villa Madama, Roma (iniz. 1517)
Motivi riferiti agli affreschi della villa neroniana eseguiti anche da Giulio Romano Nicchia scavata nella collina Villa Madama, Roma (iniz. 1517)
GIULIO ROMANO (1492/99 1546) Palazzo del Tè, Mantova: dettaglio dell'affresco nella volta della "sala dei Giganti"
Ritmo complesso delle campate Motivo palladiano Fascia marcapiano interrotta dalle lesene tuscaniche e funge da davanzale. -Chiave adiacente al marcapiano. -Campata irregolare -Finestra decentrata Apparente simmetria Evidente rottura con le regole del palazzo di Raffaello dove ogni elemento era svincolato dagli altri BBBCB GIULIO ROMANO MANTOVA. Palazzo del Tè
GIULIO ROMANO MANTOVA. Palazzo del Tè Mantova. Casa di Giulio Romano Trabeazione priva di colonne Mantova. Palazzo Ducale, Cortile della Mostra Archi sproporzionati Marcapino si spezza per formare il timpano
Michelangelo Buonarroti (Caprese 1475 Roma 1564)
egli disegnò un vasto frontespizio concepito come una cornice di sculture, piuttosto che una facciata che esprimesse la struttura dell edificio brunelleschiano in termini architettonici. (Murray) Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
L edificio come estensione della scultura Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
Lorenzo. La vita contemplativa con l aurora e il crepuscolo Giuliano. La vita attiva con il giorno e la notte Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
Brunelleschi, Sacrestia Vecchia (1422-28 ca.) L ENFASI NEGATIVA. Composizione a tre campate con nicchie laterali svuotate e la centrale stretta tra doppie lesene e non sormontata da timpano Michelangelo, Sacrestia Nuova Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
Timpano curvo troppo largo sulle nicchie, pannello inscritto con festone Blocco di marmo inferiore Fece un ornamento assai diverso da quello che di misura, ordine e regola facevano gli uomini secondo un comune uso. (Vasari)
Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
Brunelleschi, Sacrestia Vecchia di S. Lorenzo (1422-28 ca.) Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
Michelangelo, Sacrestia Nuova Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
Michelangelo, disegno preparatorio del cassettonato Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Firenze (1520-34)
Biblioteca Laurenziana, Firenze (1523-59)
Le pareti interne trattate come facciate Biblioteca Laurenziana, Firenze (1523-59)
Biblioteca Laurenziana, Firenze (1523-59)
Lo scalone fu completato tra il 1550 e il 1560 dal Vasari e dall Ammannati Biblioteca Laurenziana, Firenze (1523-59)
Biblioteca Laurenziana, Firenze (1523-59)
Stampa del XIX sec. con evidenza della fascia superiore del vestibolo rimasta incompleta, poi terminata nel 1902-1903. Biblioteca Laurenziana, Firenze (1523-59)
Biblioteca Laurenziana, Firenze (1523-59)
L operazione di sistemazione della piazza ebbe nel1538 inizio con il trasferimento della statua di Marco Aurelio (allora confuso con Costantino, primo imperatore cristiano) Veduta prospettica secondo il progetto originale (incisione di F. Dupérac, 1569) I lavori furono completati con modifiche da Giacomo Della Porta Piazza del Campidoglio, Roma (1539)
Fin dal medioevo l'area del Campidoglio fu sede dell'amministrazione civile della città. Sui resti del Tabularium esisteva un fortilizio della famiglia Corsi di cui si impadronì nel 1114 il popolo romano; fu destinato a sede del senato cittadino ed ingrandito nel XIV secolo. Lo spiazzo sterrato antistante era destinato alle adunanze di popolo ed era fiancheggiato da edifici destinati a sede dei Banderesi, cioè dei capitani della milizia cittadina. Nel 1453, papa Niccolò V fece costruire al Rossellino il Palazzo dei Conservatori, ristrutturando pesantemente le Case dei Banderesi per realizzare la sede della nuova magistratura. Venne conservato l'orientamento delle preesistenze, seguendo intenti chiaramente prospettici, secondo un principio progettuale identico a quello che Rossellino attuerà a Pienza, realizzando una piazza trapezoidale. I lavori di rifacimento coinvolsero anche il Palazzo Senatorio, ma furono interrotti dalla morte del pontefice. Il palazzo dei Conservatori sarà quasi completamente demolito nel 1540 da Michelangelo, ma la sistemazione quattrocentesca risulta documentata nei disegni di Maarten van Heemskerck eseguiti tra il 1536 ed il 1538. Michelangelo Michelangelo Buonarroti riprogettò completamente la piazza, disegnandola in tutti i particolari e facendola volgere non più verso il Foro Romano ma verso la Basilica di San Pietro, che rappresentava il nuovo centro politico della città. Piazza del Campidoglio, Roma (1539)
Conservatori Conservatori Palazzo dei Conservatori Palazzo dei Conservatori Palazzo Senatorio Palazzo Senatorio Piazza del Campidoglio, Roma (1539) Palazzo Palazzo Nuovo Nuovo Palazzo Palazzo Nuovo Nuovo N N
Palazzo Senatorio, est (1540-64 ca.) - Direz.: Giacomo della Porta Piazza del Campidoglio, Roma (1539)
Della Porta trasformò la spazio chiuso concepito da Michelangelo in una composizione barocca, fondata su un asse longitudinale che unisce la piazza alla città sottostante Introduzione do ampia finestra assiale da parte di G. Della Porta ordine gigante, colonne sovrastate da trabeazione Palazzo dei Conservatori, sud (1563-68) Direz.: Giacomo della Porta, Guidetto Guidetti Piazza del Campidoglio, Roma (1539)
Palazzo dei Conservatori, sud (1563-68) Piazza del Campidoglio, Roma (1539)
Si formò alla scuola di Bramante e si considerò sempre un architetto classicista. E un artista cinquecentesco tipicamente veneziano, consapevole degli sviluppi contemporanei ma poco influenzato dagli aspetti più esoterici del manierismo. (Murray) JACOPO SANSOVINO (1486-1570)
JACOPO SANSOVINO. La biblioteca Marciana 1537-1588
FUSIONE DEL PALAZZO DEL TE CON LA CASA DI RAFFAELLO RAGGRUPPAMENTO FRONTALE COLONNE BUGNATE SANSOVINO VENEZIA. La Zecca, la Loggia e palazzo Corner
Esercitò una influenza formativa determinante nello sviluppo dell architettura inglese. (Murray) Figlio di falegname, si formò attraverso l osservazione diretta dei monumenti di Roma Andrea Palladio (Padova 1508 Maser 1580)
Andrea Palladio, i Quattro Libri dell architettura Università degli studi di Catania Laurea in Ingegneria edile-architettura corso di Storia dell Architettura I proff. E.Pagello/R.A. Spina
Basilica di Vicenza (iniz. 1549) Influenza dell opera di Sansovino -Motivo palladiano -giochi chiaroscurali -interruzione della trabeazione
Basilica di Vicenza (iniz. 1549)
Palazzo Chiericati, Vicenza (1550-57)
Sovrapposizion e di due distinte fronti di templi classici S. Francesco della Vigna S. Giorgio Maggiore S. Francesco della Vigna (1562) e S. Giorgio Maggiore (1565),Venezia
Chiesa di Roccaverano Donato Bramante (1509) S. Maria in Castello, Carpi Baldassarre Peruzzi (1515) S. Francesco della Vigna (1562) e S. Giorgio Maggiore (1565),Venezia
IL REDENTORE, Venezia 1577
3:2 Villa Trissino.Vicenza (1536-37) Villa Godi, Lonedo (1538)
Villa Foscari o della Malcontenta 1560. Se i forti raggi di sole spiegano il successo del portico palladiano, ogni casa di campagna inglese importante è preceduta da un ventoso e scomodo porticato, soltanto perché Palladio diede un interpretazione errata dell architettura antica. Murray Sovrapposizione del tempio classico ad una casa di campagna; fraintendimento delle ville romane Progetto di villa Mocenigo
Villa Barbaro a Maser (1560) Affreschi illusionistici del Veronese. Incontro tra architettura e pittura (illusionista). Fusione delle arti nella stessa opera. Verso il barocco.
Cupola realizzata successivamente da Vincenzo Scamozzi La Rotonda, Vicenza (1566-70)
La Rotonda, Vicenza (1566-70)
La Rotonda, Vicenza (1566-70)