L uso dei carrelli elevatori



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L uso dei carrelli elevatori I rischi diretti ed indiretti nelle operazione di carico-scarico e movimentazione di materiale attraverso l impiego di carrelli elevatori

Il Muletto I carrelli elevatori sono macchine la cui definizione è racchiusa nel suo appellativo per eccellenza Muletto

Il Mulo Animale equino, ibrido non fecondo ottenuto dall incrocio di un asino con una cavalla, più simile al padre, robustissimo, molto paco, usato da soma e per la cavalcatura

Come il Mulo il Muletto E un ibrido: non è una gru(ma ci assomiglia) e non è un camion E robustissimo E usato da soma E parco e si lascia cavalcare

Come il Mulo il Muletto Come il mulo presenta numerosi limiti e se usato impropriamente si ferma o ha reazione improvvise ed inattese.

Definizione Dal punto di vista normativo, il carrello è una Macchina intesa come insieme di pezzi di cui almeno uno mobile (definizione secondo il DPR 459/96 direttiva macchine)

Definizione Dal punto di vista normativo, il carrello è una Macchina intesa come insieme di pezzi di cui almeno uno mobile (definizione secondo il DPR 459/96 direttiva macchine)

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Chi può utilizzare un carrello elevatore? L uso delle attrezzature è riservato unicamente ad operatori che abbiano ricevuto adeguata formazione ed addestramento

Requisiti professionali Essere maggiorenne. Possedere un adeguato inquadramento tecnicoprofessionale Avere l autorizzazione del datore di lavoro o di un proprio superiore, relativa all utilizzo dei carrelli elevatori. Conoscere le norme di sicurezza relative all uso dei carrelli Aver effettuato un sufficiente periodo di addestramento all uso del mezzo. Possedere l idoneità medica alla mansione, in particolare devono essere valutati : 1. Prontezza di riflessi 2. Vista e udito buoni 3. Percezione dei colori

Requisiti professionali Vi sono poi altri requisiti che sono certamente consigliati, come ad esempio, il senso di responsabilità, la prudenza, il temperamento calmo e riflessivo, le buone capacità di valutare le dimensioni e il peso del carico, gli ingombri, le distanze e gli spazi.

Requisiti professionali UOMO MACCHINA AMBIENTE

Incidente UOMO MACCHINA AMBIENTE

Agire sull uomo UOMO Con le procedure Con la formazione Con l addestramento Con la vigilanza

CAPIAMO L UOMO sfera razionale input sfera emozionale livello struttura ambiente esterno attitudini abilità carattere bisogni ambiente esterno competenze valori comportamento

La formazione agisce su: Competenze attraverso informazione addestramento Valori, atteggiamenti attraverso condivisione comunicazione coinvolgimento

Agire sull ambiente AMBIENTE Chiarezza nei percorsi Spazi adeguati Visibilità

Agire sulla macchina MACCHINA Sicurezza intrinseca Affidabilità Manutenzione

La macchina

Il produttore Per la scelta delle soluzioni più opportune il fabbricante deve applicare i seguenti principi, nell'ordine indicato: 1. Eliminare o ridurre i rischi nel miglior modo. 2. Adottare le misure di protezione necessarie nei confronti dei rischi che non possono essere eliminati. 3. Informare gli utilizzatori dei rischi residui Il fabbricante deve considerare non soltanto l'uso normale, ma anche l'uso ragionevolmente prevedibile.

La segnaletica

Dispositivi di segnalazione luminoso Dispositivo luminoso sempre acceso con mezzo operativo

Dispositivi di segnalazione acustico Dispositivo acustico automatico di retromarcia + Clacson

Il posto di guida Deve essere Libero da oggetti Comodo I comandi devono essere leggibili Dotato di cinture di sicurezza

I comandi Devono essere Efficienti Ben leggibili Dotati di sistema antiattivazione accidentale Coerenti con i comandi

L ordine dell abitacolo

L ordine dell abitacolo

Il ribaltamento

Il ribaltamento Il ribaltamento può avvenire anche su un piazzale Esso può avvenire per: Eccessivo carico Manovre errate Fondo non idoneo Urto con parti stabili Urto tra mezzi

La cintura di sicurezza E l unico dispositivo in grado di trattenere l operatore all interno dell abitacolo. E quindi il sistema più efficace per salvare l operatore dal rischio di ribaltamento

Verifiche prima di iniziare il lavoro Chi utilizza i carrelli, ha la responsabilità della verifica dell efficienza del mezzo pertanto ad inizio turno è necessario verificare il mezzo

Check verifica delle condizioni della batteria, del sistema di fissaggio e dello stato di carica verifica funzionamento clacson, e cicalino di retromarcia verifica risposta sterzo verifica lampade segnalazione verifica stato gomme verifica aggancio e posizionamento forche verifica efficienza freno stazionamento (freno a mano) verifica efficienza freni verifica risposta movimenti idraulici verifica dati targa di portata verifica regolazione sedile verifica funzionalità e orientamento specchio retrovisore verifica efficienza della cintura di sicurezza In caso di anomalie interrompere l uso e segnalare a: OSTONI SERGIO

La portata del mezzo Ogni operatore deve conoscere i limiti di portata del mezzo ed attenersi scrupolosamente ai limiti ammissibili. E vietato Uscire di portata E vietato aumentare i contrappesi per stabilizzare il mezzo

La portata del mezzo

Spostamento laterale del carico

Tabella combinata

Tabella combinata

Altezza delle forche Durante la marcia le forche devono essere mantenute inclinate in dietro ed ad una altezza di circa 15 cm al fine di evitare urti contro piccoli avvallamenti del terreno

Visibilità dal posto di guida

Visibilità dal posto di guida È vietato sollevare carichi in zone con presenza di persone. L operatore ha il dovere di avvertire i pedoni di allontanarsi dalla zona di rischio e solamente quando l area sarà sgombra potrà effettuare il sollevamento del carico

E vietato l impiego di più carrelli

Verificare i passaggi

SOLLEVAMENTO PERSONE

Per il rifornimento Spegni il motore Non fumare Evita dispersione del carburante Asciuga eventuali piccole perdite Esegui le operazioni all aperto Assicurati della chiusura del tappo

Per la ricarica Il rischio relativo alle operazioni di ricarica delle batterie di carrelli elevatori è rappresentato dalla presenza d idrogeno, derivante dalla scomposizione dell acqua nei suoi due elementi (idrogeno ed ossigeno) per il processo di elettrolisi dell acqua.

Bibliografia Per la redazione delle presenti diapositive si è fatto impiego della seguente documentazione: MANUALE DEL CARRELLISTA di Michele Bonomi Sicuramente stabili - DIPARTIMENTO DI SANITA'PUBBLICA AUSL CITTA DI BOLOGNA Collana INFOSIRS