Seminario su linee vita: normative, tecniche e procedure Fascicolo dell opera (D.Lgs. 81/08 art.91 All. XVI) elaborato tecnico e grafico della copertura relazione tecnica illustrativa fascicolo del sistema di ancoraggio Torino 28 gennaio 2015 Stefano NAVA
Perno attorno al quale ruota la sicurezza dei cantieri IL COMMITTENTE
Chi? Il committente o il responsabile dei lavori di opere edili Art. 90 comma 1 del Dlgs 81/08 e s.m.i. Quando? Nella fase di progettazione dell opera Cosa? Deve attenersi ai principi e misure generali di tutela Perché? Per pianificare i lavori che si svolgeranno simultaneamente o successivamente considerando il piano di sicurezza e di coordinamento il fascicolo con le Caratteristiche dell opera
Gestione dei rischi durante l esecuzione dell opera Piano di sicurezza e di coordinamento Art. 100 Dlgs 81/08 Gestione dei rischi nei lavori successivi alla realizzazione dell opera Fascicolo con le caratteristiche dell opera Art. 91 comma 2 Dlgs 81/08 Piccole manutenzioni della copertura Manutenzione e verifica degli impianti sul tetto Ispezionabilità della copertura e grondaie Nuova installazione di impianti.
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 CHE COS E Un documento contenente le informazioni utili alla prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, da prendere in considerazione all atto di eventuali lavori successivi sull opera Art. 91 comma1 lett.b CHE COSA NON E Non è il piano di manutenzione dell opera e delle sue parti (tuttavia ne tiene conto nelle opere pubbliche art. 38 DPR 207/2010), non è il fascicolo del fabbricato (tutela i fruitori dell immobile), non è il PSC dei lavori successivi se edili o di ingegneria civile, non è il DVR delle imprese che interverranno durante la manutenzione
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 OPERE PER LE QUALI E PREVISTO Per tutte le opere che richiedono la nomina del CSP ovvero nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea Art.90 comma 3 Il fascicolo dell opera non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all art. 3 comma 1 lett. a) del DPR 380/2001 Art. 91 comma 1 lett. b) Interventi di manutenzione ordinaria: interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture di edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 QUANDO DEVE ESSERE PREDISPOSTO Durante la progettazione dell'opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il CSP predispone un fascicolo adattato alle caratteristiche dell opera Art. 91 comma 1 lett.b Può essere realizzato anche durante l esecuzione dell opera nel caso in cui, dopo l affidamento dei lavori ad una unica impresa, l esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese Art. 92 comma 1 lett.b E aggiornato dal CSE, in funzione dell evoluzione dei lavori, durante l esecuzione dell opera Art. 92 comma
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 LA VITA DEL FASCICOLO DELL OPERA Il fascicolo accompagna l opera per tutta la durata della sua vita All. XVI E preso in considerazione all'atto di eventuali lavori successivi sull'opera. Art. 91 comma 2 Al termine dei lavori è consegnato al committente Il committente lo deve aggiornare a seguito delle modifiche intervenute nell opera nel corso della sua esistenza. All. XVI Per interventi su opere esistenti già dotate di fascicolo e che richiedono la nomina dei coordinatori, l aggiornamento del fascicolo è predisposto a cura del CSP All. XVI
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 I CONTENUTI DEL FASCICOLO DELL OPERA Sono definiti all' ALLEGATO XVI che comprende tre capitoli e relative schede tiene conto inoltre: delle specifiche norme di buona tecnica dell'allegato II al documento UE 26 maggio 1993. Art. 91 comma 1 lettera b Il fascicolo deriva da una attenta analisi dei rischi relativi ai lavori successivi in modo da portare all integrazione nell opera di tutti quei sistemi ed accorgimenti in grado di ridurre tali rischi e a raccogliere tutta la documentazione tecnica riguardante l opera stessa
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 ALL. XVI: CAPITOLO I la descrizione sintetica dell opera e l indicazione dei soggetti coinvolti attraverso la scheda I che è sottoscritta dal soggetto responsabile della sua compilazione
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 ALL. XVI CAPITOLO II l individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati (schede II-1, II-2 e II-3). Le misure preventive e protettive in dotazione dell opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell'opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull opera. Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull opera.
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 ALL. XVI CAPITOLO II: Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell opera e quelle ausiliarie, devono essere presi in considerazione almeno i seguenti elementi: (punti critici!) accessi ai luoghi di lavoro; sicurezza dei luoghi di lavoro; impianti di alimentazione e di scarico; approvvigionamento e movimentazione materiali; approvvigionamento e movimentazione attrezzature; igiene sul lavoro; interferenze e protezione dei terzi.
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 ALL. XVI CAPITOLO II: Il fascicolo fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell opera, necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le modalità operative da adottare per: utilizzare le stesse in completa sicurezza; mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi manutentivi necessari e la loro periodicità.
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 ALL. XVI CAPITOLO II La scheda II-1 è redatta per ciascuna tipologia di lavori prevedibile, prevista o programmata sull opera, descrive i rischi individuati e, sulla base dell analisi di ciascun punto critico, indica le misure preventive e protettive in dotazione dell opera e quelle ausiliarie. Tale scheda è corredata, quando necessario, con tavole allegate corredate da immagini, foto o altri documenti utili ad illustrare le soluzioni individuate (come la portanza e la resistenza di solai e strutture, nonché il percorso e l ubicazione di impianti e sottoservizi). La scheda II-2 è identica alla scheda II-1 ed è utilizzata per gli eventuali aggiornamenti La scheda II-3 indica, per ciascuna misura preventiva e protettiva in dotazione dell opera, le informazioni necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché consentire il loro utilizzo in completa sicurezza e permettere al committente il controllo della loro efficienza.
FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08
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FASCICOLO DELL OPERA D.Lgs. 81/08 ALL. XVI CAPITOLO III - Indicazioni per la definizione dei riferimenti della documentazione di supporto esistente (schede III-1, III-2 e III-3) 1. All'interno del fascicolo sono indicate le informazioni utili al reperimento dei documenti tecnici dell opera che risultano di particolare utilità ai fini della sicurezza, per ogni intervento successivo sull opera, siano essi elaborati progettuali, indagini specifiche o semplici informazioni; tali documenti riguardano: il contesto in cui è collocata; la struttura architettonica e statica; gli impianti installati. 2. Qualora l opera sia in possesso di uno specifico libretto di manutenzione contenente i documenti sopra citati ad esso si rimanda per i riferimenti di cui sopra. 3. Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile della sua compilazione.
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Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Approvvigionamento e movim. attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezioni dei terzi Individuazione dei rischi e misure preventive/protettive In dotazione dell opera Ausiliarie Incorporate nell opera o al servizio Altre misure preventive di competenza datori di lavoro o lav. autonomi incaricati
ELABORATO TECNICO COPERTURA E il documento tecnico, contenente indicazioni progettuali, prescrizioni tecniche, certificazioni di conformità e quanto altro necessario ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi per caduta dall alto a cui sono esposti i soggetti che devono eseguire lavori di manutenzione riguardanti la copertura nonché i soggetti che per qualsiasi altro motivo debbano accedere e transitare in copertura; Nei casi in cui sia prevista la redazione del fascicolo di cui all articolo 91, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 81/2008 l ETC ne costituisce parte integrante
ELABORATO TECNICO COPERTURA La progettazione e la realizzazione di specifiche misure di sicurezza nonché misure preventive e protettive contro la caduta dall alto al fine di poter eseguire successivi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla copertura, compresa l attività di ispezione, in condizioni di sicurezza. Tali misure, realizzate conformemente alle norme tecniche di riferimento e nel rispetto dei principi generali di tutela di cui all art. 15 del DLgs 81/08, sono finalizzate a mettere in sicurezza il percorso per l accesso alla copertura; l accesso alla copertura; il transito e l esecuzione dei lavori sulla copertura.
ELEMENTI UTILI PER LA PROGETTAZIONE Quale superficie ho in copertura? Quale lavoro devo fare in copertura? Qual'è l'ambito di lavorazione rispetto al bordo? Con quali attrezzature? Con quali materiali? Quante volte dovrò recarmi in copertura? Quante persone? Con quale durata?
Criteri di Progettazione Il corretto approccio alla progettazione di una copertura sicura è finalizzato all eliminazione e/o riduzione del rischio di caduta VERSO L ESTERNO VERSO L INTERNO SFONDAMENTO SCIVOLAMENTO /DISLIVELLI 1. Percorso di accesso 2. Accesso alla copertura 3. Transito ed esecuzione
INTERNO FISSO ACCESSO/TRANSITO MOBILE ESTERNO TEMPORANEO RAGGIUNGIBILITA' IN TRATTENUTA ANTICADUTA TIRANTE D'ARIA FLESSIONE ANCORAGGI LUNGHEZZA CORDINO POSIZIONE PARTENZA DPI SPOSTAMENTO VERTICALE H UTILIZZATORE SCOST. LAT. VALORE DI PROTEZIONE EFFETTO PENDOLO DISPOSITIVI EN 363 DISPOSITIVI RETRATTILI
ELABORATO TECNICO COPERTURA L ETC è predisposto in fase di progettazione, dal progettista, in collaborazione con il coordinatore per la sicurezza, se previsto dalle disposizioni vigenti. L ETC è completato entro la fine dei lavori a cura del direttore dei lavori che provvede a consegnarlo al proprietario del fabbricato o ad altro soggetto responsabile della gestione e manutenzione dell immobile
ELABORATO TECNICO COPERTURA L ETC è messo a disposizione dei soggetti che accedono alla copertura in occasione di ogni successivo intervento impiantistico, di manutenzione o di ispezione da eseguirsi sulla medesima. A tale adempimento provvede il proprietario dell immobile, o eventuale altro soggetto responsabile della gestione e della manutenzione del medesimo che è tenuto a garantire nel tempo la perfetta funzionalità delle specifiche misure di sicurezza attuate, garantendo l aggiornamento della documentazione prevista nel programma di manutenzione. Esso è inoltre aggiornato in occasione di successive modifiche, e, in caso di passaggio di proprietà, è consegnato al nuovo proprietario o altro soggetto responsabile della gestione e manutenzione dell immobile..
COSA CONTIENE PROGETTAZIONE INSTALLAZIONE DICHIARAZIONE DIRETTORE LAVORI RELAZIONE TECNICA ELABORATI GRAFICI RELAZIONE DI CALCOLO DOCUMENTAZIONE DEL PRODUTTORE DICHIARAZIONE DI CORRETTA INSTALLAZIONE MANUALE D'USO E PROGRAMMA DI MANUTENZIONE ELABORATO TECNICO DI COPERTURA
RELAZIONE TECNICA Relazione tecnica, sottoscritta dal progettista, delle scelte progettuali con illustrazione del rispetto delle specifiche misure di sicurezza corredata da tavole esplicative in scala adeguata (planimetrie, prospetti, sezioni ecc.), in cui siano indicati i percorsi, gli accessi, le misure di sicurezza e i sistemi di arresto di caduta a tutela delle persone che accedono, transitano e operano sulla copertura.
RELAZIONE TECNICA 1. Descrizione della copertura: Area oggetto dell intervento Tipologia copertura (piana, curva, inclinata, shed,..) Calpestabilità totale o parziale della copertura Pendenze (orizzontale/suborizzontale,inclinata, fortemente inclinata) Struttura della copertura (latero-cemento,lignea,metallica,..) Presenza in copertura di linee lettriche, impianti, dislivelli tra falde Superfici non calpestabili ( finestre a tetto, lucernari, pannelli solari e simili) Articolazione della copertura, altezze di gronda e di colmo,.. 2. Descrizione del percorso per l accesso alla copertura Interno/esterno, permanente, illuminato, calpestabile, tipo di scala, corridoio. Tipo di percorso provvisorio in sostituzione di quello permanente, spazi individuati.
RELAZIONE TECNICA 3. Descrizione dell accesso alla copertura Interno: apertura orizzontale/inclinata o verticale e relativa dimensioni Esterno: ancoraggi puntuali, parapetti,passerelle protette, scala con gabbia, linee di ancoraggio,. Motivazioni in base alle quali non sono realizzabili accessi interni 4. Transito ed esecuzione dei lavori sulle coperture Elementi protettivi fissi/permanenti: linee di ancoraggio, ganci di sicurezza da tetto, dispositivi di ancoraggio puntuali,reti anticaduta,parapetti, passarelle,scalino posapiede,piano di camminamento, lavori sui bordi eseguibili dal basso.. Elementi non permanenti e motivazioni per cui sono state adottate soluzioni provvisorie: linee di ancoraggio flessibili temporanee, dispositivi di ancoraggio a corpo morto, reti di sicurezza, parapetti
RELAZIONE TECNICA 5. DPI necessari Imbracatura, assorbitori di energia, dispositivo di tipo retrattile, cordino, doppio cordino, connettori, kit di emergenza per recupero persone,.. 6. Valutazioni Relativamente allo spazio di minimo di caduta (>4.50 m.), al lavoro in trattenuta, alle misure di emergenza da adottare (accessibilità dei mezzi di soccorso) 7. Tavole esplicative preliminari L area di intervento L ubicazione e le caratteristiche dimensionali dei percorsi e degli accessi Misure di sicurezza e sistemi di arresto di caduta Le aree della copertura non calpestabili Le aree libere in grado di ospitare le soluzioni provvisorie prescelte
ELABORATI PROGETTUALI DI DETTAGLIO Tavole GRAFICHE DI DETTAGLIO la relazione di calcolo, redatta da un professionista abilitato, contenente il dimensionamento e la verifica dei dispositivi di protezione collettivi e/o dei sistemi di ancoraggio individuati dalla soluzione progettuale prescelta in relazione agli elementi strutturali della copertura, preesistenti o progettati ex novo; i dispositivi di ancoraggio devono essere appositamente progettati per il collegamento di componenti di un sistema di protezione individuale contro le cadute in conformità alle norme tecniche vigenti (es. linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto, ancoraggi puntuali, ecc.);
DOCUMENTAZIONE DEL FABBRICANTE Documentazione del fabbricante dei dispositivi di ancoraggio prodotti e installati secondo le norme di riferimento Manuale di istruzione ed installazione dei dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto installati con eventuale documentazione fotografica
DICHIARAZIONE CORRETTA INSTALLAZIONE riguardante la corretta installazione dei dispositivi collettivi e/o di dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto, contenenti le informazioni relative a: Dati installatore Sito della copertura Tipo di dispositivi installati: quantità, modello,norma tecnica, fabbricante/fornitore, numero utilizzatori, manutenzione periodica (di cui non ha responsabilità l installatore se non vengono rispettate) Dichiarazione di avere rispettato: le istruzioni fornite dal fabbricante Elaborato grafico Relazione di calcolo relativa al fissaggio alla struttura di supporto secondo le modalità indicate dal progettista (es. numero di bulloni, materiali corretti, corretto posizionamento etc.) le verifiche funzionali previste dal fabbricante e/o dal progettista Data di messa in esercizio Eventuale documentazione fotografica
PROGRAMMA MANUTENZIONE programma di manutenzione dei dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto installati sulla copertura, nel rispetto di quanto definito dal produttore mediante la compilazione di singole schede/verbali conservate a cura del committente. La manutenzione effettuata a seguito di ispezione deve rilevare almeno Data Tipo di dispositivo Causale: periodica/straordinaria Tipo di controllo effettuato, metodi e risultati Difetti, riparazioni eseguite Soggetto incaricato della manutenzione
FASCICOLO DEL SISTEMA DI ANCORAGGIO La norma UNI 11560:2014 relativa ai Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura Guida per l individuazione, la configurazione, l installazione, l uso e la manutenzione definisce come sistema di ancoraggio la configurazione di ancoraggi a cui può essere collegato il sistema di protezione individuale dalle cadute. Al punto 10 la norma stabilisce che per ogni installazione il committente deve archiviare e rendere disponibile per la consultazione e comprensione il fascicolo del sistema di ancoraggio costituito da: Progetto della configurazione del sistema di ancoraggio sulla base della valutazione dei rischi Esame del manuale di istruzione ed installazione dei dispositivi..in riferimento alle indicazioni per definire i carichi trasferite agli ancoraggi ed alle strutture di supporto Valutazione e verifica del tipo di ancorante alla struttura di supporto.. Installazione del sistema in riferimento alle indicazioni del fabbricante Dichiarazione di corretta installazione da parte dell installatore
Grazie per l attenzione!