La cute. La cute è l organo di maggiori dimensioni. del corpo umano, perché ne copre la. maggiore superficie

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La cute. La cute è l organo di maggiori dimensioni. del corpo umano, perché ne copre la. maggiore superficie"

Transcript

1 La cute La cute è l organo di maggiori dimensioni del corpo umano, perché ne copre la maggiore superficie

2 I Strato: II Strato: III Strato: IV Strato: V Strato: La Cute ANATOMIA Epidermide Derma Tessuto adiposo sottocutaneo Fascia profonda Fibre muscolari

3 La Cute ANATOMIA

4 La cute Fisiologia Protezione: da germi, da corpi estranei e da sostanze chimiche Equilibrio Idrico: riduce la perdita di liquidi ed evita ai liquidi di penetrare nell organismo

5 La cute Fisiologia Regolazione Termica Vasocostrizione Vasodilatazione Risparmio di calore Perdita di calore

6 La cute Fisiologia Escrezione: vengono espulsi sali minerali, anidride carbonica e liquidi in eccesso Le ghiandole sudoripare producono il sudore che evaporando consente di raffreddare la T corporea. Il grasso funge da isolante termico

7 Le ustioni Sono lesioni prodotte dalla esposizione a sorgenti di calore o all azione azione di sostanze chimiche aggressive

8 Le ustioni Fattori ambientali Fuoco Calore eccessivo Freddo eccessivo Acqua e ghiaccio Elettricità Sostanze chimiche pericolose Radiazioni

9 Le ustioni Classificazione I Grado Sono interessati gli strati più superficiali della cute Arrossamento intenso, dolente che non da luogo a complicanze scottature solari

10 Le ustioni Classificazione I Grado

11 Le ustioni Classificazione II Grado E interessato il secondo strato della cute il derma Compaiono vescicole Flittene ripiene di siero, sono la conseguenza di esposizioni esagerate ai raggi solari o al contatto con oggetti o liquidi bollenti

12 Le ustioni Classificazione II Grado

13 Le ustioni Classificazione III Grado Sono interessati gli strati profondi sottocutanei Morte cellulare necrosi Il dolore è di minore intensità per la bruciatura delle terminazioni nervose

14 Le ustioni Classificazione III Grado

15 Le ustioni Estensione delle lesioni

16 Le ustioni lievi Ustioni di III grado che coinvolgono meno del 2% della superficie corporea Ustioni di II grado che coinvolgono meno del 15% della suprerficie corporea Ustioni di I I grado che coinvolgono meno del 20% della superficie corporea

17 Le ustioni di media entità Ustioni di III grado che coinvolgono meno del 10% della superficie corporea Ustioni di II grado che coinvolgono dal 15 al 30% della suprerficie corporea Ustioni di I I grado che coinvolgono meno dal 20 al 75% della superficie corporea

18 Le ustioni critiche Ustioni di III grado che coinvolgono più del 10% della superficie corporea Ustioni di II grado che coinvolgono più del 30% della superficie corporea Ustioni di I grado I che coinvolgono più del 75% della superficie corporea

19 Le ustioni Dolore Complicanze Impotenza funzionale Via di ingresso alle infezioni attraverso le aree ustionate

20 Le Ustioni Complicanze Perdita di consistenti volumi di liquidi Shock ipovolemico Complicanze cardiovascolari

21 Le ustioni Complicanze Lesioni oculari Interessamento delle vie aeree per rigonfiamento dei tessuti Danni psichici

22 Colpo di sole Sintomi Sudorazione profusa e pelle secca Crampi muscolari Senso di spossatezza, sete, nausea, vertigini Aumento della frequenza cardiaca e respiratoria

23 Colpo di sole Trattamento Sdraiare il soggetto all ombra e liberarlo degli abiti Sollevare le gambe in posizione anti shock Applicare impacchi freddi al capo e collo Somministrate piccoli sorsi di acqua Massaggiare eventuali crampi muscolari

24 Colpo di Calore Si realizza per esposizione in ambiente caldo, afoso,male aerato Sintomi Pelle calda e secca Senso di oppressione e spossatezza, nausea, vertigini Aumento della frequenza cardiaca e respiratoria

25 Colpo di Calore Trattamento Sdraiare il soggetto in ambiente aerato e liberarlo dagli indumenti Sollevare le gambe in posizione anti shock Applicare impacchi freddi Somministrare piccoli sorsi di acqua

26 Le ustioni Termiche Riguardano le ustioni di II e III grado Sintomi Formazione di flittene o di aree di necrosi Disidratazione più o meno grave a seconda della sup. ustionata Alterazione delle condizioni cardiocircolatorie e respiratorie Shock ipovolemico

27 Le ustioni Termiche Trattamento Osservazione del luogo Cautelarsi da eventuali rischi personali Se FUOCO bagnare e soffocare le fiamme, allontanare gli abiti bruciacchiati Se CATRAME raffreddare la zona fino al termine dell azione ustionante. Non rimuovere il catrame Valutare i parametri vitali del paziente ed eventuali traumi associati ( i traumi vanno trattati prima dell ustione ustione) Curare l eventuale l shock Determinare la profondità ed estensione dell ustione

28 Le ustioni Termiche Trattamento Cosa non fare! Non applicare mai pomate medicate Non forare le flittene

29 Le ustioni Termiche

30 Le ustioni Chimiche Sintomatologia Dolore Irritazione crescente Insufficienza respiratoria

31 Le ustioni Chimiche Trattamento Osservazione del luogo Salvaguardare la propria sicurezza Indossare guanti di gomma o di lattice Detersione della sostanza chimica con getto continuo, ma non violento di acqua. (Solo la calce secca va rimossa spazzolando) Applicare medicazioni sterili Trattare le eventuale insufficienza respiratoria Cercare di identificare la sostanza chimica

32 Lesioni da freddo La temperatura corporea è normalmente di 36,5 ( 37 nei bambini ). Affinchè le normali funzioni metaboliche si mantengano regolari la T non deve superare i 40 e non deve essere inferiore a 32. Delle alterazioni termiche ne risentono maggiormente gli organi nobili tanto più grave e prolungato è lo squilibrio termico

33 Lesioni da freddo Il corpo esposto al freddo, nel tentativo di conservare il calore reagisce con una vasocostrizione periferica. Riduzione dell apporto di sangue ai tessuti Danni reversibili Danni irreversibili

34 Lesioni da freddo Congelamento Sono interessate le porzioni del corpo più esposte: estremità degli arti, naso, orecchie I Fase suprficiale: Aspetto biancastro e lucido della pelle Intorpidimento e insensibilità localizzata II Fase superficiale Aspetto grigio bluastro della pelle Indurimento dei tessuti ( presenza di cristalli di ghiaccio) Totale insensibilità delle parti interessate

35 Lesioni da freddo Congelamento I Fase suprficiale: Cosa fare? Massaggiare dolcemente la parte Avvicinare la parte a sorgenti di calore o immergerla in acqua calda a 37/40

36 Lesioni da freddo II Fase superficiale Congelamento Cosa fare? Immergere la parte in acqua calda (37/40 ) ) e prolungare il trattamento per almeno un ora Ricoprire la parte con garze sterili e panni di lana Somministrare bevande calde Chiedere soccorso

37 Lesioni da freddo T > o = a 33 Assideramento Tremori intensi e incontrollabili Perdita graduale di lucidità,, difficoltà nel parlare T > 33 = 30 Rigidità muscolare Coiscienza alterata tendente al coma

38 Lesioni da freddo Assideramento T > o = 33 Rigidità muscolare Coma e, o delirio Rallentamento della respirazione e dell attivit attività cardiaca Arresto cardio-circolatorio circolatorio

39 Lesioni da freddo Assideramento Valutazione dei parametri vitali Rimuovere gli abiti gelati o bagnati Immergere lentamente il soggetto in acqua calda ( ) Ricoprire con indumenti caldi Somministrare bevande calde Richiedere soccorso

40 Lesioni da elettricità Lesioni cutanee: ustioni nel punto di penetrazione e di fuoriuscita della corrente; le ustioni possono essere di differente gravità, fino alla carbonizzazione dei tessuti Lesioni muscolari: contrazioni muscolari fino a giungere alla contrazione spasmodica del diaframma e dei muscoli della respirazione

41 Lesioni da elettricità Lesioni nervose: dalla irrequietezza alla irritabilit dalla irrequietezza alla irritabilità fino alla perdita di conoscenza Lesioni dell apparato cardio-vascolare: alterazioni della frequnza cardiaca fino all arresto arresto cardio-circolatorio circolatorio Lesioni dell apparato osteoarticolare: fratture e lussazioni da notevoli contrazioni muscolari

42 Lesioni da elettricità Gravità delle lesioni Caratteristiche della corrente: intensità, frequenza, tensione Resistenza elettrica del corpo e presenza di strutture isolanti: cute asciutta o bagnata, pavimento asciutto o bagnato Tempo di contatto con la fonte elettrica Percorso della corrente elettrica

43 Lesioni da elettricità Cosa fare Evitare di toccare il corpo dell infortunato: interrompere il circuito staccando la corrente. Se non è possibile allontanare l infortunato dalla fonte di corrente con bastoni di legno,manici di scopa, guanti di gomma Non mettere mai a repentaglio la propria incolumità

44 Lesioni da elettricità Cosa fare Se il paziente è privo di coscienza attuare la rianimazione cardio polmonare Se il paziente è cosciente valutare i paremetri vitali e porlo in posizione di sicurezza Valutare lesioni osteo articolari Valutare il grado di ustione e trattarlo Chiamare soccorso

45 Morsicature di animali vari Cane o gatto: Si presenta come una comune ferita e come tale va trattata. Se è stata prodotta da un cane di origine sconosciuta recarsi al più presto presso un centro ospedaliero per il trattamento antirabbico Medusa: La parte colpita si presenta arrossata con vescicole pruriginose. Non applicare impacchi di ammoniaca, successivamente ghiaccio e pomate antistaminiche

46 Morsicature di animali vari Insetto: da lesioni di semplice irritazione locale si può realizzare uno shock anafilattico in persone sensibilizzate o allergiche; in tal caso attuare le manovre di rianimazione. In caso di irritazione non applicare ammoniaca, ghiaccio e sostanze antistaminiche

47 Morsicature di animali vari Vipera: Vipera:è evenienza grave, ma rara. Il veleno della vipera europea è occasionalmente letale.sensazione di dolore acuto e di breve durata. Presenza di due forellini secernenti goccioline di siero. La pericolosità del morso di vipera dipende soprattutto da: Condizioni di salute ed età del soggetto Sede del morso ( pericolosi i morsi al volto e al collo ) La profondità della inoculazione ( muscolo o vaso sanguigno ) Quantità di veleno inoculato

48 Morsicature di animali vari Sintomi Edema localizzato e poi diffuso alla parte prossima alla lesione, colorito biancastr e poi azzurrognolo Malessere generale, dolori muscolari, sudorazione fredda, tachicardia, ridotta frequenza respiratoria, nausea, vomito, stato di shock

49 Morsicature di animali vari Sintomi Edema localizzato e poi diffuso alla parte prossima alla lesione, colorito biancastro e poi azzurrognolo Malessere generale, dolori muscolari, sudorazione fredda, tachicardia, ridotta frequenza respiratoria, nausea, vomito, stato di shock

50 Morsicature di animali vari Trattamento Immobilizzare il soggetto Impedire ogni sforzo inutile Rallentare il ritorno venoso con laccio emostatico Richiedere soccorso

Lesioni da caldo, freddo e da agenti chimici

Lesioni da caldo, freddo e da agenti chimici Lesioni da caldo, freddo e da agenti chimici LA PELLE LA PELLE La pelle è composta LA PELLE epidermide derma adipe LA PELLE La pelle ha la funzione di: proteggere da microrganismi regolare l equilibrio

Dettagli

Patologia da incendio

Patologia da incendio USTIONI FUMI TOSSICI TRAUMI Patologia da incendio la vittima di un incendio può essere intossicata senza essere ustionata, al contrario ustioni gravi sono sempre concomitanti con una intossicazione da

Dettagli

Lezione 07. Traumi dell Apparato Tegumentario

Lezione 07. Traumi dell Apparato Tegumentario Lezione 07 Traumi dell Apparato Tegumentario La Cute Ferite Cosa è? Interruzione della continuità della cute Classificazione Taglio Punta Lacero Contusa Avulsione cutanea Complicanze: Gravità: Lesioni

Dettagli

COLPO DI SOLE IL DISTURBO CHE SI MANIFESTA PER UNA PROTRATTA ESPOSIZIONE AL SOLE.

COLPO DI SOLE IL DISTURBO CHE SI MANIFESTA PER UNA PROTRATTA ESPOSIZIONE AL SOLE. COLPO DI SOLE IL DISTURBO CHE SI MANIFESTA PER UNA PROTRATTA ESPOSIZIONE AL SOLE. COLPO DI SOLE CAUSE LA CAUSA DETERMINANTE E L ECCESSIVA ESPOSIZIONE A L AZIONE DEI RAGGI SOLARI, RADIAZIONE INFRAROSSE

Dettagli

INSURANCE TEAM di Farina & C. S.a.s.

INSURANCE TEAM di Farina & C. S.a.s. CONGELAMENTO E una lesione locale da freddo che interessa una o più parti del corpo, generalmente le estremità: mani, piedi, naso, orecchie. - Diminuito apporto di sangue nei tessuti interessati (colore

Dettagli

A.V.A.P. MARANELLO CORSO BASE 8/11/2005 LE USTIONI ANATOMIA DELLA CUTE EPIDERMIDE DERMA (follicoli piliferi, ghiandole sebacee, terminazioni nervose) IPODERMA (grasso) DEFINIZIONE E CAUSE Le ustioni sono

Dettagli

MALORI DA CAUSE AMBIENTALI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA

MALORI DA CAUSE AMBIENTALI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA MALORI DA CAUSE AMBIENTALI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA METABOLISMO = TEMPERATURA CORPOREA ETEROTERMI: (RETTILI ED ANFIBI) VARIANO LA LORO TEMPERATURA IN RELAZIONE ALLA TEMPERATURA AMBIENTALE.

Dettagli

USTIONI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO SHOCK IPOVOLEMICO

USTIONI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO SHOCK IPOVOLEMICO USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO OBIETTIVI Sapere cos è l USTIONE Sapere riconoscere la gravità di un USTIONE Conoscere le tipologie di USTIONE

Dettagli

LA PELLE. Tessuto epiteliale che riveste il corpo senza soluzione di continuità

LA PELLE. Tessuto epiteliale che riveste il corpo senza soluzione di continuità EPIDERMIDE: costituita da cellule morte in superficie, rigenerate continuamente DERMA: ricco di vasi sanguigni, nervi, ghiandole varie STRATO ADIPOSO: riserva energetica, isolante LA PELLE Tessuto epiteliale

Dettagli

EMERGENZE DA ALTERAZIONE della TEMPERATURA AMBIENTALE COPLO DI CALORE IPOTERMIA

EMERGENZE DA ALTERAZIONE della TEMPERATURA AMBIENTALE COPLO DI CALORE IPOTERMIA EMERGENZE DA ALTERAZIONE della TEMPERATURA AMBIENTALE COPLO DI CALORE IPOTERMIA Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI TEMPERATURE ESTREME OBIETTIVI Conseguenze sull organismo umano in ambienti con TEMPERATURE

Dettagli

A cura del monitore di primo soccorso BAGAGLI VALERIO Comitato Locale C.R.I. di CASCIANA TERME gruppo PIONIERI

A cura del monitore di primo soccorso BAGAGLI VALERIO Comitato Locale C.R.I. di CASCIANA TERME gruppo PIONIERI A cura del monitore di primo soccorso BAGAGLI VALERIO Comitato Locale C.R.I. di CASCIANA TERME gruppo PIONIERI ARGOMENTI Morsi di vipera Morsi di animali rabbiosi Punture di insetti Punture di animali

Dettagli

Patologie da caldo. Collasso da calore o sincope da caldo. Colpo di calore. Ustione. Colpo di sole

Patologie da caldo. Collasso da calore o sincope da caldo. Colpo di calore. Ustione. Colpo di sole Patologie da caldo Patologie da caldo Collasso da calore o sincope da caldo Colpo di calore Ustione Colpo di sole permanenza prolungata e attività fisica in ambiente caldo, perdita elevata di acqua e sali

Dettagli

Misericordia di Empoli Centro Formazione. Primo Soccorso. Eventi e Lesioni di Origine Traumatica

Misericordia di Empoli Centro Formazione. Primo Soccorso. Eventi e Lesioni di Origine Traumatica Misericordia di Empoli Centro Formazione Primo Soccorso Eventi e Lesioni di Origine Traumatica Il Trauma E detto trauma un evento violento che reca un danno psico-fisico ad un individuo. Incidente SI Infarto

Dettagli

ATTENTI AL CALDO!!!! come affrontare il rischio di ondate di calore. www.anpanacosenza.it

ATTENTI AL CALDO!!!! come affrontare il rischio di ondate di calore. www.anpanacosenza.it A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente) Sezione Provinciale di Cosenza e COMUNE DI PAOLA PROVINCIA DI COSENZA presentano ATTENTI AL CALDO!!!! come affrontare il rischio

Dettagli

Scaricato da www.sunhope.it 1

Scaricato da www.sunhope.it 1 SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA LESIONI DA ELETTRICITA PROF.SSA A. SCAFURO Le lesioni dovute all elettricità sono eventi relativamente rari, ma le manifestazioni

Dettagli

CORSO PER MONITORI DI PRIMO SOCCORSO autunno 2013

CORSO PER MONITORI DI PRIMO SOCCORSO autunno 2013 Comitato Locale di Varese CORSO PER MONITORI DI PRIMO SOCCORSO autunno 2013 Lezione n 9b LE USTIONI Relatore: Agnisetta Simona C.L. Varese Comitato Locale di Varese UNITA DIDATTICA N 6 -LE USTIONI AGENTI

Dettagli

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i LO SHOCK Corso Base. Relatore: Monitore CRI Roberto Valeriani Lo shock è l insieme dei sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta. Questo stato patologico esprime la reazione

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera Lo shock Lo shock è uno stato di sofferenza dell organismo, grave e progressivo, potenzialmente mortale, dovuto a ridotta perfusione ai tessuti, in seguito a caduta della Pressione Arteriosa che

Dettagli

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono:

LO SHOCK. I fattori che determinano la pressione sanguigna sono: CROCE ROSSA ITALIANA Corso TSSA LO STATO DI SHOCK LO STATO DI SHOCK Lo stato di shock o IPOPERFUSIONE è determinato dalla incapacità dell apparato cardio- circolatorio di irrorare in modo adeguato i tessuti.

Dettagli

Lo shock. Insieme di sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta, come meccanismo di reazione e difesa.

Lo shock. Insieme di sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta, come meccanismo di reazione e difesa. Lo shock Insieme di sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta, come meccanismo di reazione e difesa. Emorragia Ustioni Ferite gravi Fratture imponenti Contrazione Card.

Dettagli

Emergenza caldo. Conoscere e prevenire i rischi di un estate bollente.

Emergenza caldo. Conoscere e prevenire i rischi di un estate bollente. Emergenza caldo. Conoscere e prevenire i rischi di un estate bollente. Emergenza caldo. Ecco una serie di consigli pratici per prevenire e affrontare i pericoli del caldo estivo. Questi consigli, validi

Dettagli

EMORRAGIE. Nel caso di emorragie interne semplici non vi è urgenza o emergenza di intervenire immediatamente.

EMORRAGIE. Nel caso di emorragie interne semplici non vi è urgenza o emergenza di intervenire immediatamente. Il primo soccorso è l aiuto che ogni cittadino può dare al fine di evitare che le condizioni del soggetto infortunato possano aggravarsi. AUTOPROTEZIONE LA PRIMA COSA DA RICORDARE E METTERE IN PRATICA

Dettagli

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Definire il SIGNIFICATO di Classificare i vari TIPI di RICONOSCERE precocemente l instaurarsi dello stato di Saper TRATTARE lo DEFINIZIONE Lo è un GRAVE

Dettagli

Lesione di una parte dell'organismo prodotta da una causa esterna in modo rapido e violento Può riguardare (tra l'altro...):

Lesione di una parte dell'organismo prodotta da una causa esterna in modo rapido e violento Può riguardare (tra l'altro...): COS'E' IL TRAUMA: Lesione di una parte dell'organismo prodotta da una causa esterna in modo rapido e violento Può riguardare (tra l'altro...): l'apparato scheletrico (fratture) le articolazioni (distorsioni,

Dettagli

Corso Base Emorragie Shock Ustioni

Corso Base Emorragie Shock Ustioni Corso Base Emorragie Shock Ustioni Le ferite Lesione che provoca la rottura della continuità della pelle Escoriazione Sfregamento o graffio che interessa lo strato superficiale della pelle Ferita da taglio

Dettagli

MORSI DI ANIMALI MORSI DI ANIMALI

MORSI DI ANIMALI MORSI DI ANIMALI MORSI DI ANIMALI Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI MORSI DI ANIMALI OBIETTIVI SAPERE: - i pericoli legati ai morsi di animali - principali animali con cui abbiamo a che fare SAPER FARE: - riconoscere

Dettagli

LA PELLE. Dr.ssa Martina Barban

LA PELLE. Dr.ssa Martina Barban LA PELLE Dr.ssa Martina Barban UN PO DI TERMINOLOGIA La cute è l organo che, rivestendo completamente il corpo umano, è uno dei più estesi rappresentando circa il 16% del peso totale del corpo. La sua

Dettagli

Argomenti della lezione

Argomenti della lezione TERMOREGOLAZIONE 1 Argomenti della lezione 1) Meccanismi di termoregolazione corporea 2) Risposte fisiologiche all esercizio fisico svolto al caldo 3) Risposte fisiologiche all esercizio fisico svolto

Dettagli

Lesioni traumatiche della cute. Traumi delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli

Lesioni traumatiche della cute. Traumi delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli Lesioni traumatiche della cute Traumi delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli Inf. Roberta Baldessari gruppo CRI Pergine Valsugana Lesioni traumatiche della cute Apparato tegumentario: -la cute:

Dettagli

NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO NEI TRAUMI DA SPORT

NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO NEI TRAUMI DA SPORT NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO NEI TRAUMI DA SPORT Anche se uno degli obiettivi dell'educazione Fisica o della pratica sportiva in generale è quello di potenziare il fisico per conservare lo stato di salute,

Dettagli

Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e. trauma oculare

Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e. trauma oculare Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e vertebrale,trauma toracico, trauma oculare APPARATO LOCOMOTORE Composto da ossa, articolazioni e muscoli Serve a: sostenere l organismo proteggere

Dettagli

UN ESTATE AL RIPARO DAL CALDO

UN ESTATE AL RIPARO DAL CALDO I.P. UN ESTATE AL RIPARO DAL CALDO QUESTO OPUSCOLO È STATO REALIZZATO PER FORNIRE UTILI CONSIGLI A SOSTEGNO DEGLI ANZIANI. FAVORISCI LA SUA DIFFUSIONE TRA LE FASCE DI POPOLAZIONE IN ETÀ PIÙ AVANZATA. GRAZIE.

Dettagli

Allegato 2 ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE

Allegato 2 ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE Allegato 2 SERVIZIO MEDICINA PREVENTIVA NELLE COMUNITA E DELLO SPORT ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE IN CASO DI COSA FARE COSA NON FARE Indossare i guanti monouso Lavare la ferita con acqua

Dettagli

Altri animali (pesci, rettili) sono POICHILOTERMI ó T corporea = T ambientale

Altri animali (pesci, rettili) sono POICHILOTERMI ó T corporea = T ambientale TERMOREGOLAZIONE Variazioni della temperatura corporea I mammiferi sono OMEOTERMI ó mantengono la T entro limiti costanti (nell uomo 37 C + 1 C) ó esistono meccanismi di termoregolazione Altri animali

Dettagli

TRAUMI AGLI ARTI LESIONI SCHELETRO-MUSCOLARI

TRAUMI AGLI ARTI LESIONI SCHELETRO-MUSCOLARI A cura di Vds Davide Bolognin Istruttore di Pronto Soccorso e Trasporto Infermi CROCE ROSSA ITALIANA Volontari del Soccorso Delegazione di Terme Euganee (PD) TRAUMI AGLI ARTI LESIONI SCHELETRO-MUSCOLARI

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

Corso di Primo Soccorso. Dr.ssa Elvezia Fumagalli

Corso di Primo Soccorso. Dr.ssa Elvezia Fumagalli Corso di Primo Soccorso Dr.ssa Elvezia Fumagalli Corso di Primo Soccorso Reazione allergica Epilessia Problemi legati al diabete Norme di igiene Traumi Ferite ed emorragie Amputazione Fratture Lussazione

Dettagli

La Cute, Ferite e Medicazioni

La Cute, Ferite e Medicazioni La Cute, Ferite e Medicazioni OBBIETTIVI Fornire cenni di Anatomia dell Apparato Tegumentario. e Fisiologia Definire i vari tipi di ferite. Apprendere le manovre per una corretta disinfezione e medicazione.

Dettagli

TESTO DIGITALE SUL TEMA NOZIONI ELEMENTARI DI PRONTO SOCCORSO. Prof. TOMMASO FIORE. Ordinario di Anestesia e Rianimazione Università di Bari

TESTO DIGITALE SUL TEMA NOZIONI ELEMENTARI DI PRONTO SOCCORSO. Prof. TOMMASO FIORE. Ordinario di Anestesia e Rianimazione Università di Bari TESTO DIGITALE SUL TEMA NOZIONI ELEMENTARI DI PRONTO SOCCORSO Prof. TOMMASO FIORE Ordinario di Anestesia e Rianimazione Università di Bari Dr.ssa EMANUELLA DE FEO Dirigente Medico Centrale Operativa 118

Dettagli

In caso di emergenza. Corpi estranei nelle orecchie, nel naso e negli occhi

In caso di emergenza. Corpi estranei nelle orecchie, nel naso e negli occhi In caso di emergenza Ecco i primi interventi, del tutto provvisori, da mettere in atto in caso di emergenza prima di portare il cucciolo dal veterinario. E buona norma tenere a disposizione nell armadietto

Dettagli

Corso Base. Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni

Corso Base. Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni Corso Base Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni Convulsioni Sono movimenti involontari, scoordinati e violenti degli arti, della testa o dell intero corpo

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera Ferite ed emorragie LA PELLE Funzioni delle pelle: - Rivestimento e protezione - Termoregolatrice (attraverso il sudore) - Depuratrice (eliminaz Sali, sost dannose - Reazione ai raggi solari (melanina)

Dettagli

FRATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI E FERITE. Aspetti concettuali e gestione del primo soccorso

FRATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI E FERITE. Aspetti concettuali e gestione del primo soccorso FRATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI E FERITE Aspetti concettuali e gestione del primo soccorso Elena Pedrotti - infermiera professionale Ortopedia e Traumatologia Ospedale S. Chiara Obiettivi formativi Valutare

Dettagli

Factsheet calore. Lucerna, 01.06.2006. 1. Introduzione

Factsheet calore. Lucerna, 01.06.2006. 1. Introduzione Lucerna, 01.06.2006 Factsheet calore 1. Introduzione Il lavoro nei giorni di canicola provoca un aumento della temperatura corporea, dovuto a fattori come il caldo, il lavoro fisico e, in alcuni casi,

Dettagli

L APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO

L APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO L APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO L APPARATO LOCOMOTORE OSSA-ARTICOLAZIONI MUSCOLI OSSA-ARTICOLAZIONI Il sistema scheletrico garantisce le funzioni di: Sostegno rigido (le ossa danno forma al corpo e gli

Dettagli

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, Asma, intossicazioni, primo soccorso e classificazione COMA sindrome clinica caratterizzata da una mancata risposta

Dettagli

Monitore Primo Soccorso Chiara Parola CRI Casciana Terme

Monitore Primo Soccorso Chiara Parola CRI Casciana Terme Monitore Primo Soccorso Chiara Parola CRI Casciana Terme OBIETTIVI: Anatomia del cuore Fisiologia del cuore Patologie dell apparato cardiaco Sangue e vasi sanguigni Come funziona la circolazione del sangue

Dettagli

Riconoscere lo stato di incoscienza. Saper effettuare manovre su pazienti incoscienti. Saper riconoscere un paziente in stato di shock

Riconoscere lo stato di incoscienza. Saper effettuare manovre su pazienti incoscienti. Saper riconoscere un paziente in stato di shock Corso Base per Aspiranti Volontari della CROCE ROSSA ITALIANA INFORTUNATO INCOSCIENTE SHOCK OBIETTIVO DELLA LEZIONE Riconoscere lo stato di incoscienza Saper effettuare manovre su pazienti incoscienti

Dettagli

Lesioni traumatiche della cute LE FERITE MORSI E PUNTURE DI ANIMALI

Lesioni traumatiche della cute LE FERITE MORSI E PUNTURE DI ANIMALI A cura di Vds Davide Bolognin Istruttore di Pronto Soccorso e Trasporto Infermi CROCE ROSSA ITALIANA Volontari del Soccorso Delegazione di Terme Euganee (PD) Lesioni traumatiche della cute LE FERITE MORSI

Dettagli

Le lesioni da temperature estreme. Ispettorato Volontari del Soccorso del Trentino

Le lesioni da temperature estreme. Ispettorato Volontari del Soccorso del Trentino Le lesioni da temperature estreme Programma Cenni di anatomia Definizione lesione da caldo Tipi di lesione da caldo Trattamento Definizione lesioni da freddo Tipi di lesioni da freddo Trattamento Cute

Dettagli

PRIMO SOCCORSO EMERGENZE MEDICHE PATOLOGIA DA CALORE CRAMPI DA CALORE ESAURIMENTO DA CALORE COLPO DI CALORE. deplezione IDRICA.

PRIMO SOCCORSO EMERGENZE MEDICHE PATOLOGIA DA CALORE CRAMPI DA CALORE ESAURIMENTO DA CALORE COLPO DI CALORE. deplezione IDRICA. PRIMO SOCCORSO EMERGENZE MEDICHE PATOLOGIA DA CALORE CRAMPI DA CALORE ESAURIMENTO DA CALORE deplezione SALINA deplezione IDRICA COLPO DI CALORE CRAMPI DA CALORE Insorgono in seguito ad una giornata di

Dettagli

Premessa. Le basi dello shock

Premessa. Le basi dello shock SHOCK Premessa Lo shock è una condizione patologica pericolosa per la vita del paziente, ad insorgenza più o meno rapida, che si sviluppa come conseguenza di diverse malattie o lesioni. Nel 1852 un chirurgo

Dettagli

Dr. Mentasti Riccardo

Dr. Mentasti Riccardo APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Anatomia, fisiologia e principali patologie Dr. Mentasti Riccardo Apparato cardiocircolatorio Apparato costituito da cuore e vasi della circolazione sistemica e polmonare avente

Dettagli

Ustioni e annegamento. Dott.ssa M.R. Gallina S.C. Terapia Intensiva Neonatale A.O.U. Maggiore della Carità - Novara

Ustioni e annegamento. Dott.ssa M.R. Gallina S.C. Terapia Intensiva Neonatale A.O.U. Maggiore della Carità - Novara Ustioni e annegamento Dott.ssa M.R. Gallina S.C. Terapia Intensiva Neonatale A.O.U. Maggiore della Carità - Novara USTIONI Lesioni della cute e dei tessuti sottostanti provocate da esposizione a diversi

Dettagli

QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA.

QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA. QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA. IPOVOLEMIA VASODILATAZIONE PERIFERICA INSUFFICIENZA CARDIACA SHOCK IPOVOLEMICO

Dettagli

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012 SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE RIPASSO anno 2012 OBIETTIVI 1. RICONOSCERE I PRINCIPALI SINTOMI DELLE PRINCIPALI SINTOMATOLOGIE MEDICHI 2. IMPOSTARE IL GIUSTO TRATTAMENTO IMA SINTOMATOLOGIA? IMA Retrosternale,

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli

www.regione.lombardia.it REGOLE D ORO Per affrontare il caldo estivo LOMBARDIA. COSTRUIAMOLA INSIEME.

www.regione.lombardia.it REGOLE D ORO Per affrontare il caldo estivo LOMBARDIA. COSTRUIAMOLA INSIEME. www.regione.lombardia.it 10 REGOLE D ORO Per affrontare il caldo estivo LOMBARDIA. COSTRUIAMOLA INSIEME. LOMBARDIA. COSTRUIAMOLA INSIEME. Ecco uno strumento utile per combattere il caldo estivo. Una serie

Dettagli

TRAUMI. Per trauma si intende l'azione di un agente fisico/chimico capace di determinare un danno all'integrità somato-psichica della persona

TRAUMI. Per trauma si intende l'azione di un agente fisico/chimico capace di determinare un danno all'integrità somato-psichica della persona TRAUMI Per trauma si intende l'azione di un agente fisico/chimico capace di determinare un danno all'integrità somato-psichica della persona IL TRAUMA! È la prima causa di morte nella popolazione da 1

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera TRAUMI LO SCHELETRO FUNZIONE: DI SOSTEGNO DI MOVIMENTO DI PROTEZIONE ORGANI INTERNI (es: cranio/cervello) EMOPOIETICA (midollo osseo, produzione cellule sangue) DI DEPOSITO (riserva di Sali, Calcio)

Dettagli

IL PRIMO SOCCORSO. Qualche consiglio per affrontare un emergenza in a5esa dell intervento veterinario. Do5.ssa Alice Bonome< DVM, Brescia

IL PRIMO SOCCORSO. Qualche consiglio per affrontare un emergenza in a5esa dell intervento veterinario. Do5.ssa Alice Bonome< DVM, Brescia IL PRIMO SOCCORSO Qualche consiglio per affrontare un emergenza in a5esa dell intervento veterinario Do5.ssa Alice Bonome< DVM, Brescia Emergenze più frequenti IncidenA stradali Ferite e morsicature Colpo

Dettagli

LEZIONE PRONTO SOCCORSO

LEZIONE PRONTO SOCCORSO LEZIONE DI PRONTO SOCCORSO 1 Arresto CARDIOCIRCOLATORIO SICUREZZA A Coscienza Sequenza a 2 soccorritori B-C VALUTA Respiro e Mo.To.Re. MAX. PER 10 sec Guarda l espansione del torace + movimenti Ascolta

Dettagli

L'apparato cardiocircolatorio. I disturbi della circolazione CULTURA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NEL TERZIARIO E NEI SERVIZI

L'apparato cardiocircolatorio. I disturbi della circolazione CULTURA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NEL TERZIARIO E NEI SERVIZI CULTURA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NEL TERZIARIO E NEI SERVIZI L'apparato cardiocircolatorio I disturbi della circolazione Cultura della sicurezza patrimonio comune del mondo del lavoro: impresa, lavoratori

Dettagli

SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO. Barbara Paladini Croce Rossa Italiana Comitato Locale Firenze Capo-monitore

SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO. Barbara Paladini Croce Rossa Italiana Comitato Locale Firenze Capo-monitore SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO Barbara Paladini Croce Rossa Italiana Comitato Locale Firenze Capo-monitore Obiettivi Cenni di Anatomia e Fisiologia Principali patologie di origine cardiaca Primo Soccorso Anatomia

Dettagli

Rischio ELETTRICO Prima Parte: Pericoli e conseguenze Seconda Parte: Aspetti Legislativi / Normativi Terza Parte: Misure di protezione

Rischio ELETTRICO Prima Parte: Pericoli e conseguenze Seconda Parte: Aspetti Legislativi / Normativi Terza Parte: Misure di protezione Rischio ELETTRICO Prima Parte: Pericoli e conseguenze Seconda Parte: Aspetti Legislativi / Normativi Terza Parte: Misure di protezione Normativa ART. 15, 36, 37, 45, 165 D. Lgs.. 81/2008 ART. 6.1.7 NORMA

Dettagli

SIGNIFICATO DEI SIMBOLI UTILIZZATI NELLE SCHEDE 07

SIGNIFICATO DEI SIMBOLI UTILIZZATI NELLE SCHEDE 07 SIGNIFICATO DEI SIMBOLI UTILIZZATI NELLE SCHEDE 07 LA NORMATIVA l Primo Soccorso in azienda 10 l D.Lgs. 81/2008 10 l Decreto 388/2003 12 l Contenuto della cassetta di Primo Soccorso e contenuto del pacchetto

Dettagli

Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 pubblicato sulla G.U. n. 101 - Supplemento Ordinario - del 30 aprile 2008

Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 pubblicato sulla G.U. n. 101 - Supplemento Ordinario - del 30 aprile 2008 Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 pubblicato sulla G.U. n. 101 - Supplemento Ordinario - del 30 aprile 2008 INFERMIERE AREA CRITICA 16/12/2011 - Dott. G. Guastella - www.formatori.veneto.it

Dettagli

Come tutti ben sappiamo il copro umano è costituito in gran parte da ossa e muscoli. Insieme costituiscono l apparato scheletrico muscolare.

Come tutti ben sappiamo il copro umano è costituito in gran parte da ossa e muscoli. Insieme costituiscono l apparato scheletrico muscolare. L APPARATO SCHELETRICO MUSCOLARE Come tutti ben sappiamo il copro umano è costituito in gran parte da ossa e muscoli. Insieme costituiscono l apparato scheletrico muscolare. Le ossa Le funzioni principali

Dettagli

L apparato tegumentario

L apparato tegumentario L apparato tegumentario... o di rivestimento protegge il nostro corpo e permette gli scambi con l esterno, è formato da pelle o cute + annessi cutanei La pelle riveste tutta la parte esterna del corpo.

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA. Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova

CROCE ROSSA ITALIANA. Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova CROCE ROSSA ITALIANA Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova 1 SALUTE-MALATTIA Definizione dell OMS: La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente

Dettagli

Corso per soccorritori volontari L APPARATO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA. Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA

Corso per soccorritori volontari L APPARATO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA. Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA Corso per soccorritori volontari L APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA DEFINIZIONE: INSIEME DI ORGANI CHE CONCORRONO ALLA MEDESIMA

Dettagli

ANATOMIA DELL ORECCHIO UMANO

ANATOMIA DELL ORECCHIO UMANO ANATOMIA DELL ORECCHIO UMANO Approccio all infortunato 1) Protezione del soccorritore 2) Valutazione rischio ambientale si Il paziente va rimosso no 3) Valutazione delle condizioni dell infortunato Approccio

Dettagli

Asilo Nido ME AGAPE SCHEDE DI PRIMO SOCCORSO PER EDUCATORI D INFANZIA

Asilo Nido ME AGAPE SCHEDE DI PRIMO SOCCORSO PER EDUCATORI D INFANZIA Asilo Nido ME AGAPE SCHEDE DI PRIMO SOCCORSO PER EDUCATORI D INFANZIA Primo Soccorso per ASILI NIDO CODICE ROSSO EMERGENZA SANITARIA - 118 (AVVISARE SEMPRE CHE SI TRATTA DI UN MINORE) CODICE GIALLO PEDIATRA

Dettagli

PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA

PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA Angelo Sacco Matteo Ciavarella Collana A B C INFORMAZIONE ESSENZIALE PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA Manuale ad uso dei lavoratori Ai sensi dell art. 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e del Decreto n. 388 del

Dettagli

Gli operatori al termine di questa lezione devono essere in grado di: Conoscere la teoria e terminologia giusta,

Gli operatori al termine di questa lezione devono essere in grado di: Conoscere la teoria e terminologia giusta, G. Guastella Infermiere Formatore Istruttore V.d.S. Croce Rossa Italiana Delegazione di Monselice Obiettivo Gli operatori al termine di questa lezione devono essere in grado di: Conoscere la teoria e terminologia

Dettagli

PRIMO SOCCORSO PER SOCCORRITORI DEL LAVORO

PRIMO SOCCORSO PER SOCCORRITORI DEL LAVORO PRIMO SOCCORSO PER SOCCORRITORI DEL LAVORO OGNUNO DI NOI E INSERITO IN UNA CATENA DI SOCCORSO OGNI QUAL VOLTA DIVIENE TESTIMONE DI UN EVENTO: DIVENIAMO RESPONSABILI DELLA SUA ROTTURA OPPURE DELLA SUA CONTINUITA.

Dettagli

LESIONI SCHELETRICHE

LESIONI SCHELETRICHE LESIONI SCHELETRICHE LESIONI MUSCOLO - SCHELETRICHE Anatomia dell APPARATO SCHELETRICO Lo scheletro umano è costituito da 208 ossa di diversi tipi: OSSA BREVI (es.vertebre) OSSA PIATTE (es. SCAPOLA, BACINO)

Dettagli

Primo Soccorso. Come si presenta: il muscolo appare duro e dolorante. Il movimento è impedito.

Primo Soccorso. Come si presenta: il muscolo appare duro e dolorante. Il movimento è impedito. Primo Soccorso Crampo Il crampo è una contrattura dolorosa del muscolo, del tutto involontaria, determinata da un accumulo di sostanze tossiche o da una carenza di sali e di potassio. È una risposta alterata

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

2 CONVEGNO INTERREGIONALE LA MONTAGNA PER TUTTI. Allenamento e preparazione fisica: bambini e anziani in montagna

2 CONVEGNO INTERREGIONALE LA MONTAGNA PER TUTTI. Allenamento e preparazione fisica: bambini e anziani in montagna Commissione Interregionale Medica Veneto Friulana - Giuliana 2 CONVEGNO INTERREGIONALE LA MONTAGNA PER TUTTI Passo Pordoi, 9 10 ottobre 2004 Allenamento e preparazione fisica: bambini e anziani in montagna

Dettagli

Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO

Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO 1 OBIETTIVI RICONOSCERE LE PRINCIPALI PATOLOGIE NEUROLOGICHE CHE PROVOCANO ALTERAZIONI DELLA COSCIENZA IDENTIFICARE I SEGNI E SINTOMI DI: SINCOPE, CONVULSIONI, MENINGITE,

Dettagli

PRIMO SOCCORSO. Mattia Santangelo 01/01/2014

PRIMO SOCCORSO. Mattia Santangelo 01/01/2014 PRIMO SOCCORSO 2014 01/01/2014 PRIMO SOCCORSO: PRIMO SOCCORSO O PRONTO SOCCORSO? È l aiuto che ogni persona può prestare aiuto a una persona soggetta a malore, trauma o incidente. Ed ha lo scopo di non

Dettagli

Salute e piccoli traumi. a cura della prof. PATRIZIA BIANCHINI CORSO DI AGGIORNAMENTO DI EDUCAZIONE MOTORIA

Salute e piccoli traumi. a cura della prof. PATRIZIA BIANCHINI CORSO DI AGGIORNAMENTO DI EDUCAZIONE MOTORIA Salute e piccoli traumi a cura della prof. PATRIZIA BIANCHINI CORSO DI AGGIORNAMENTO DI EDUCAZIONE MOTORIA 2. LA SALUTE E I PICCOLI TRAUMI Spesso vi sarà capitato di sentir dire ho avuto uno strappo! oppure

Dettagli

GENERALITA COSCIENZA: QUESTA SCONOSCIUTA CONSAPEVOLEZZA DI SE E DELL AMBIENTE CIRCOSTANTE

GENERALITA COSCIENZA: QUESTA SCONOSCIUTA CONSAPEVOLEZZA DI SE E DELL AMBIENTE CIRCOSTANTE GENERALITA COSCIENZA: QUESTA SCONOSCIUTA CONSAPEVOLEZZA DI SE E DELL AMBIENTE CIRCOSTANTE DIVERSI CONTENUTI, TRA I QUALI: VIGILANZA, CONTENUTO DELLA COSCIENZA, MEMORIA. ORIGINE DELLA COSCIENZA GENERALITA

Dettagli

O B I E T T I V I Approccio al PRIMO SOCCORSO

O B I E T T I V I Approccio al PRIMO SOCCORSO O B I E T T I V I Approccio al PRIMO SOCCORSO Il TRIANGOLO DELLA VITA MALORI: Shock, lesioni da caldo e da freddo, lipotimia, sincope, epilessia, TIA, ICTUS Le EMORRAGIE: trattamento. MEDICAZIONI: cenni

Dettagli

CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI

CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI Fondamenti di sicurezza elettrica PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA STUDIO DI INGEGENERIA MAGRINI POLLONI MARCO VIA SAN CARLO 5 27100 PAVIA TEL. 0382-21902 Impianti elettrici

Dettagli

Croce Rossa Italiana - Emilia Romagna

Croce Rossa Italiana - Emilia Romagna Corso Base per Aspiranti Volontari della CROCE ROSSA ITALIANA ARRESTO CARDIACO B.L.S. OBIETTIVO DELLA LEZIONE conoscere il protocollo di intervento in caso di arresto cardiaco Saper effettuare le manovre

Dettagli

APPARATO TEGUMENTARIO CROCE VERDE AP - APP.TO TEGUMENTARIO

APPARATO TEGUMENTARIO CROCE VERDE AP - APP.TO TEGUMENTARIO APPARATO TEGUMENTARIO 1 - EPIDERMIDE - DERMA - TESSUTO SOTTOCUTANEO 2 EPIDERMIDE DEFINIZIONE E la zona più esterna della pelle. Alla sua base ci sono numerosi strati di cellule che si riproducono continuamente

Dettagli

Perle Fatti e misfatti in urgenza PATOLOGIE DA AGENTI FISICI

Perle Fatti e misfatti in urgenza PATOLOGIE DA AGENTI FISICI Perle Fatti e misfatti in urgenza PATOLOGIE DA AGENTI FISICI Paestum 14.12.2012 CPS Infermiere Biagio Tomasco P.O. San Luca di Vallo della Lucania COLPO DI CALORE Condizione di estrema gravità, nel 75%

Dettagli

A cura di Marcello Ghizzo

A cura di Marcello Ghizzo IL PRIMO SOCCORSO A NOI E AGLI ALTRI A cura di Marcello Ghizzo Per cominciare Il rischio che tu o i tuoi compagni possiate restare vittime di incidenti durante la pratica sportiva, il gioco, a scuola o

Dettagli

APPROCCIO AL PRIMO SOCCORSO

APPROCCIO AL PRIMO SOCCORSO sapere saper fare saper essere Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SERVIZIO OSPEDALIERO PROVINCIALE TRENTINO EMERGENZA 118

Dettagli

IL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO 2 parte: gli infortuni sul lavoro

IL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO 2 parte: gli infortuni sul lavoro IL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO 2 parte: gli infortuni sul lavoro Gianfranco Cervellin U.O.C. Pronto Soccorso e Medicina d Urgenza Azienda Ospedaliera di Parma Parma 13 aprile 2007 Infortunio sul

Dettagli

FISIOPATOLOGIA. dello SHOCK

FISIOPATOLOGIA. dello SHOCK FISIOPATOLOGIA dello SHOCK SHOCK O COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO insufficienza acuta del circolo periferico, causata da uno squilibrio tra massa liquida circolante e capacità del letto vascolare Si verificano:

Dettagli

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO APPARATO RESPIRATORIO TURBE del RESPIRO SINDROME da ANNEGAMENTO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APPARATO RESPIRATORIO Le TURBE DEL RESPIRO: INSUFFICIENZA

Dettagli

Il primo soccorso è l aiuto dato al soggetto infortunato o malato, da personale non sanitario, in attesa dell intervento specializzato (118)

Il primo soccorso è l aiuto dato al soggetto infortunato o malato, da personale non sanitario, in attesa dell intervento specializzato (118) PRIMO SOCCORSO IN MONTAGNA Il primo soccorso è l aiuto dato al soggetto infortunato o malato, da personale non sanitario, in attesa dell intervento specializzato (118) Organizzazione del primo soccorso

Dettagli

Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. A cura del Gruppo Formazione

Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. A cura del Gruppo Formazione 3 2 1 disostruiamoci A cura del Gruppo Formazione Prima di tutto valutare la sicurezza della scena dove dobbiamo intervenire PREMESSA Il paziente pediatrico può essere suddiviso in medicina d urgenza schematicamente

Dettagli

Il B.L.S. (Basic Life Support)

Il B.L.S. (Basic Life Support) Il B.L.S. (Basic Life Support) Cos è: Sequenza di verifiche ed azioni da effettuare sulla Vittima quando A NON E COSCIENTE B NON RESPIRA C NON HA CIRCOLO Scopo: Prevenire o Limitare i danni dovuti alla

Dettagli

Pubblica Assistenza sr Pisa e Centrale Operativa 118

Pubblica Assistenza sr Pisa e Centrale Operativa 118 Pubblica Assistenza sr Pisa e Centrale Operativa 118 Scopo di questo incontro: Educare all intervento di Primo Soccorso PERSONA NON COSCIENTE VALUTA lo STATO di COSCIENZA CHIAMA e SCUOTI delicatamente

Dettagli

VERIFICA La struttura generale e il rivestimento

VERIFICA La struttura generale e il rivestimento ERIICA La struttura generale e il rivestimento Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? Gli organismi unicellulari sono costituiti da tessuti In un organo ci sono tessuti di tipo diverso Un sistema è costituito

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Caltagirone Il Commissario

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Caltagirone Il Commissario Protocollo n.189 Al Presidente del Comitato Provinciale di Catania Oggetto : Ordinanza commissariale n.8 del 23/03/2015 Si trasmette per seguito di competenza la Ordinanza commissariale in oggetto. Cordiali

Dettagli