CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI"

Transcript

1 CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI Fondamenti di sicurezza elettrica PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA STUDIO DI INGEGENERIA MAGRINI POLLONI MARCO VIA SAN CARLO PAVIA TEL Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica

2 1.0 INTRODUZIONE Il pericolo più comune connesso con l uso dell elettricità è rappresentato dal contatto che una persona può avere con parti in tensione. Tale contatto può determinare il passaggio di una corrente attraverso il corpo umano con conseguenze che si possono rivelare anche mortali. La sicurezza può essere conseguita per mezzo di svariati sistemi di protezione, attivi o passivi, per mezzo dei quali si cerca di limitare la corrente o di ridurre il tempo per cui questa può fluire attraverso il corpo umano. L approntamento dei sistemi per la protezione dai pericoli della corrente elettrica presuppone la conoscenza degli effetti della corrente elettrica sul corpo umano e dei valori limite ammessi dalle norme. 2.0 PERCEZIONE DELLA CORRENTE ELETTRICA Gli organismi viventi sono molto sensibili alle correnti elettriche. Da studi fisiopatologici si rileva che la cellula possiede, nello stato di riposo, un potenziale elettrico negativo all interno rispetto all esterno chiamato potenziale di riposo. Nelle cellule del sistema nervoso centrale dei mammiferi il potenziale di riposo assume il valore di circa 70 mv. Applicando uno stimolo elettrico di intensità e durata appropriata il potenziale della cellula si modifica in valore e segno diventando positivo per poi tornare al potenziale iniziale ( Potenziale d azione ). L ampiezza dell impulso necessario per eccitare la cellula e determinare l inversione del potenziale diminuisce all aumentare della durata tendendo ad un valore costante secondo la curva dell eccitabilità Figura 1 riportata in figura 1. Gli stimoli elettrici applicati dall esterno che superano al soglia di eccitabilità generano effetti fisiopatologici che possono diventare pericolosi in funzione di vari fattori tra cui i più importanti sono: l intensità della corrente, la durata del contatto, la natura della corrente, la frequenza, la massa corporea, lo stato di salute e il sesso del soggetto interessato. La percezione della corrente è un fatto individuale pertanto per determinare dei valori di riferimento bisogna affidarsi a dati statistici. Su un campione di soggetti il valore minimo avvertito dal 50 % delle persone risulta essere: 5 ma ( uomini ) e 3,5 ma ( donne ) per la corrente continua; 1,1 ma ( uomini ) e 0,7 ma ( donne ) per la corrnte alternata a 60 Hz. Il valore superiore della corrente continua dipende dal fenomeno di accomodamento delle cellule le quali si adattano se sottoposte ad uno stimolo ininterrotto. Se si considerano come valori di soglia quelli avvertiti da una percentuale inferiore del campione si hanno, ovviamente, risultati diversi. Per percentuali dello 0,5% del campione si hanno i seguenti risultati: 0,5 ma per la corrente alternata a 60 Hz; 2 ma per la corrente continua. Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 2

3 Ai fini della sicurezza le norme si riferiscono a questi valori e definiscono SOGLIA DI PERCEZIONE il valore minimo di corrente che causa una sensazione alla persona percorsa da corrente. La parte del corpo più sensibile alla corrente elettrica è la lingua con una soglia di percezione di 45 μa. Nel caso della corrente alternata assume notevole influenza la frequenza in quanto all aumentare di questa la corrente può essere considerata come una serie di impulsi di durata inversamente proporzionale alla frequenza stessa. Di conseguenza deve aumentare il valore dell intensità per produrre la modificazione de potenziale di riposo della cellula ( vedi figura 1 ). Per poter valutare quantitativamente l aumento della soglia di percezione al variare della frequenza si utilizza il FATTORE DI FREQUENZA F f definito dal rapporto tra la corrente di percezione o soglia alla frequenza considerata e la corrente di soglia a 50/60 Hz. L andamento del fattore di frequenza è riportato nella figura 2 per frequenza da 50/60 Hz a 1000 Hz e da 1 a 10 Hz. Figura EFFETTI FISIOPATOLOGICI Il passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo umano può determinare numerose alterazioni delle funzioni vitali che possono riguardare il controllo de movimenti, la respirazione, il battito cardiaco e lesioni al sistema nervoso, ai vasi sanguinei, all apparato visivo e auditivo, all epidermide. Gli effetti più frequenti e importanti sono: Tetanizzazione dei muscoli; Difficoltà e arresto della respirazione; Ustioni. Fibrillazione ventricolare; 3.1 Tetanizzazione dei muscoli La tetanizzazione consiste nella contrazione involontaria dei muscoli interessati dal passaggio della corrente elettrica. Nella sua forma più grave non consente all interessato di staccarsi dalla parte in tensione. Sotto l azione di uno stimolo i muscoli si contraggono per poi ritornare allo stato di riposo. Se al primo stimolo ne segue un altro prima che il muscolo sia tornato allo stato di riposo i due effetti si possono sommare. Più stimoli contraggono ripetutamente il muscolo in modo progressivo ( Figura 3 ). Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 3

4 Se la frequenza degli stimoli supera un certo limite il muscolo è portato alla contrazione completa e permane in questo stato finché non cessano gli stimoli, dopo di che ritorna allo stato di riposo. Figura 3 La norma CEI 64 definisce SOGLIA DI RILASCIO il massimo valore di corrente per il quale una persona può ancora lasciare la presa. Nel caso della corrente alternata a 50- /60 Hz viene assunto come soglia di rilascio un valore massimo di 10 ma. Anche in questo caso per valutare la variazione della soglia di rilascio al variare della frequenza si utilizza il fattore di frequenza. Figura 3 I valori del fattore di frequenza relativi alla soglia di rilascio sono riportati nella figura 4 per frequenza da 50/60 Hz a 1000 Hz e da 1 a 10 Hz. Figura 4 Nel caso di corrente continua la soglia di rilascio è individuata a 300 ma. 3.2 Difficoltà e arresto della respirazione Correnti superiori alla soglia di rilascio possono provocare difficoltà e arresto della respirazione. Il passaggio della corrente può determinare una contrazione dei muscoli addetti alla respirazione o una paralisi dei centri nervosi che sovrintendono alla funzione respiratoria. Se la corrente perdura l infortunato perde conoscenza e può morire soffocato. In questi casi è necessario intervenire prontamente per evitare l asfissia e lesione irreversibili ai tessuti cerebrali. Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 4

5 3.3 Ustioni Il passaggio di corrente elettrica su di una resistenza è sempre accompagnato da uno sviluppo di calore per effetto Joule. A questa regola non fa eccezione il corpo umano. Le ustioni sono provocate del calore che si sviluppa per effetto Joule dalla corrente che fluisce nel corpo umano. L aumento di temperatura derivante risulta essere direttamente proporzionale al quadrato della densità di corrente, alla resistività del tessuto interessato e alla durata del contatto. Avendo la pelle resistività maggiore rispetto ad altre parti, risulta essere il tessuto più esposto alle ustioni. Densità di corrente dell ordine di qualche milliampere al millimetro quadrato per una durata dell ordine del secondo provocano già ustioni. Densità di circa 50 ma/mmq in pochi secondi provocano la carbonizzazione dei tessuti. Nell ambito dell alta tensione l effetto termico produce la distruzione dei tessuti e dei centri nervosi e la rottura delle arterie. 3.4 Fibrillazione ventricolare Tra gli effetti della corrente elettrica è quello che provoca il maggior numero di decessi per folgorazione elettrica. La fibrillazione ventricolare è uno stato di asincronismo delle fibre del cuore durante il quale ogni fibra sviluppa una contrazione propria e indipendente. La corrente elettrica proveniente dall esterno si sovrappone alle correnti fisiologiche interne provocando una contrazione scoordinata che impedisce al cuore di svolgere la sua funzione e che porta alla morte per arresto cardiaco e della circolazione sanguinea. Dato che al fibrillazione si automantiene per cui una volta innescata continua anche se cessa la causa che l ha provocata la morte può essere impedita solo attuando la defibrillazione tramite apposito apparecchio che causa shock elettrico permettendo di ristabilire il normale ciclo cardiaco. Esperimenti condotti su animali con corrnte alternata a 50 Hz e durata 5 secondi hanno fornito un limite di 180 ma con probabilità di innesco della fibrillazione del 50% del campione. Atri esperimenti con corrente a 60 Hz hanno consentito di estrapolare una formula che esprime la soglia di fibrillazione con probabilità dello 0,5 % pari a: ( ) t I = / dove t è la durata del contatto in secondi. In base alla formula riportata si può vedere che per un contatto di 0,5 s la probabilità di fibrillazione a 0,5% è pari a 80 ma, mentre per un contatto di 0,1 s la stessa probabilità richiede una corrente di 550 ma. Un fattore molto importante è rappresentato dal percorso della corrente elettrica attraverso il corpo umano. Per tenerne conto si è introdotto il FATTORE DI PERCORSO definito dal rapporto tra le intensità di corrente che hanno la stessa probabilità di innescare la fibrillazione relative al percorso di riferimento ( mano sinistra - piedi ) e a quello considerato. Un caso estremamente pericoloso è quello dei contatti interni che si può verificare in pazienti ricoverati presso le unità coronaiche aventi cateteri in prossimità del cuore. In questi casi la fibrillazione può essere provocata da correnti dell ordine dei 20 micro ampere con f= Hz. Si ritiene non pericoloso un valore di 10 μa. La pericolosità della corrente diminuisce all aumentare della frequenza ( aumenta la soglia di fibrillazione ) ( Figura 5 Figura 5 ). Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 5

6 4.0 LIMITI DI PERICOLOSITA DELLA CORRENTE Per definire i limiti di pericolosità della corrente si utilizzano grafici tempo - corrente di pericolosità convenzionale. Nel caso di corrente alternata con frequenza di 50/60 Hz si utilizzano le curve di figura 6. Figura 6 ZONA 1 - E delimitata dalla soglia di percezione ( 0,5 ma ) e non vi sono reazioni al passaggio di corrente qualunque sia il tempo di esposizione. ZONA 2 - Si estende fino alla soglia di tetanizzazione e normalmente per corrente fino a 10 ma non di hanno effetti pericolosi indipendentemente dal tempo di esposizione. Per questo motivo tale valore viene chiamato valore di non pericolosità convenzionale. Per correnti superiori la durata ammissibile del contatto diminuisce. ZONA 3 - E delimitata dalla spezzata b e dalla curva c1 ( soglia di fibrillazione ventricolare con probabilità 0,5% ). In questa zona si possono verifica effetti fisiopatologici pericolosi ma reversibili quali contrazioni muscolari, disturbi cardiaci, difficoltà di respirazione. ZONA 4 - Delimitata dalla curva c1 ( soglia di fibrillazione con probabilità 0,5% ) e comprende le curve c2 e c3, rispettivamente soglie di fibrillazione con probabilità del 5% e 50%. In questa zona si innesca la fibrillazione con probabilità crescente allontanandosi dalla curva c1. Possono verificarsi arresto cardiaco, blocco della respirazione e ustioni. Per la corrente continua esiste un analogo grafico caratterizzato da valori diversi. Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 6

7 5.0 RESISTENZA ELETTRICA DEL CORPO UMANO Figura 7 Figura 8 Si è visto che il limite convenzionale di pericolosità della corrente è di 10 ma. E importante conoscere quale è il valore di tensione che è in grado di far circolare nel corpo un determinato valore di corrente. Indicando con I b la corrente che attraversa il corpo e con Z b l impedenza del corpo tra i punti di contatto il prodotto Z b. I b = U T viene definito tensione di contatto a cui è sottoposto il corpo umano. Dovendo essere I b < 10 ma si ottiene U T / Z b < I b = 10 ma. Risulta molto importante definire con la maggiore approssimazione possibile il valore dell impedenza Z b del corpo umano che si può ritenere composta da tre termini: Impedenza del punto di ingresso della corrente dovuta essenzialmente al contatto tra l elettrodo e la pelle; Impedenza interna di carattere ohmico; Impedenza di uscita analoga al primo termine. Il circuito equivalente è quello di figura 7 in cui sono rappresentati la resistenza e la capacità del punto di contatto. Il carattere capacitivo dell impedenza assume importanza per frequenze superiori a 1000 Hz. Alle frequenze industriali ( Hz ) le capacità possono essere considerate come circuiti aperti, quindi l impedenza si riduce alla sola resistenza del corpo umano R b = R i + 2 R p. Assegnare un valore alla resistenza de corpo umano è molto difficile in quanto è una grandezza estremamente variabile con le condizioni ambientali. Nella stessa persona la resistenza varia in funzione delle condizioni fisiologiche. La figura 8 mostra le variazioni della resistenza elettrica della pelle di una persona prima, durante e dopo un periodo di intensa meditazione. 5.1 Le variabili La resistenza interna - Dipende soprattutto dal tragitto della corrente all interno del corpo. Posto uguale a cento il valore della resistenza tra le mani nella figura 9 sono indicati i valori delal resistenza corrispondente a un tragitto tra una mano e la parte del corpo considerata espressi in percentuale della resistenza misurata tra le due mani. Nella figura 10 sono riportati i valori percentuali relativi al tragitto tra due mani e la parte del corpo considerata. Stato della pelle - Fa diminuire la resistenza R p in caso di presenza di sudore, umidità, tagli o abrasioni. Aumenta in presenza di una maggior stato isolante, ad esempio calli. Superficie di contatto - Al suo aumentare fa diminuire la resistenza di contatto con la pelle. Pressione di contatto - Una elevata pressione fa diminuire la resistenza di contatto con la pelle Tensione di contatto - All aumentare della tensione applicata la resistenza diminuisce fino a diventare trascurabile per tensioni superiori a 100 V. Nella figura 11 è riportata la variazione della resistenza del corpo umano in funzione della tensione di contatto. Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 7

8 Figura 9 - Tragitto tra una mano e la parte del corpo indicata con un cerchio dove è indicato il valore della resistenza in percentuale della resistenza tra le mani. Figura 10 - Tragitto tra due mani e la parte del corpo indicata con un cerchio dove è indicato il valore della resistenza in percentuale della resistenza tra le mani. Le tre curve rappresentano i valori di resistenza non superati rispettivamente dal 5%, 50% e 95% del campione. Per tensioni di contatto di circa 50 V il valore medio di resistenza osservato ( curva 50% ) è di circa 2600 Ω, mentre per il 5% del campione si osserva un valore di 1500 Ω. Sempre dalla curca 5% per una tensione di contatto di 230 V si deduce un valore di resistenza di circa 1000 Ω. Tale valore viene assunto in sede normativa come resistenza convenzionale del corpo umano. Figura 11 Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 8

9 6.0 LIMITI DI PERICOLOSITA DELLA TENSIONE Il calcolo della tensione di contatto a cui è sottoposto il corpo a seguito del passaggio di una corrente è reso complicato dalla variabilità della resistenza del corpo umano in quanto è incerto il valore da attribuire a R b. Consideriamo lo schema equivalente di figura 12 in cui la persona avente resistenza R b è a contatto con il punto M di un sistema elettrico. La resistenza R EB rappresenta la resistenza verso terra della persona equivalente al complesso di resistenze esistenti tra i piedi della persona e il punto TO a cui viene associato il potenziale con valore 0. In assenza del contatto la tensione U ST tra il punto M e TO è la tensione di contatto a vuoto, mentre quando c è il contatto la tensione di contatto U T a cui è sottoposta la persona si ricava con la regola del partitore di tensione. La tensione di contatto U T, inferiore a quella di contatto a vuoto, può assumere valori molto inferiori a U ST quando la resistenza verso terra è molto grande rispetto a quella della persona, ad esempio nel Figura 12 caso di pavimenti o superfici molto isolanti, mentre può diventare circa uguale a U ST quando la resistenza verso terra è trascurabile rispetto alla resistenza del corpo umano, ad esempio nei bagni, piscine o in alcuni luoghi di lavoro particolari. Vista quindi la impossibilità di determinare con esattezza il valore di U T, mentre è abbastanza agevole ricavare U ST in sede normativa si è deciso di limitare i valori della tensione di contatto a vuoto tenendo conto che essa non è mai inferiore a quella effettiva di contatto. Si utilizzano per la valutazione un grafico detto curva di sicurezza che mette in relazione i valori della tensione di contatto a vuoto con il tempo di permanenza del guasto ( figura 13 ). Ne l grafico sono presenti una curva relativa a contatti che avvengono in condizioni ordinarie e una per quelli relativi a condizioni particolari ( cantieri di costruzione, locali ad uso medico, strutture ad uso agricolo ). Dalle curve si vede che all aumentare del tempo di contatto diminuisce il valore della tensione ammissibile. La norma CEI 64-8 definisce la tensione di contatto limite convenzionale U L come il massimo valore della tensione di contatto che è possibile mantenere per un tempo indefinito in condizioni ambientali specificate. I valori dedotti dai grafici sono: U L = 50 V per i contatti in condizioni ordinarie U L = 25 V per i contatti in condizioni particolari. Per la tensione continua i valori della tensione di contatto sono: U L = 1200 V per i contatti in condizioni ordinarie U L = 60 V per i contatti in condizioni particolari. U T = U ST R B R B + R EB Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 9

10 Figura 13 - Curva di sicurezza per corrente alternata a 50/60 Hz Nel caso di impianti funzionanti a tensione superiore a 1000 V la norma CEI 11-1 prevede limiti di tensione considerando sia la tensione di contatto ammissibile U TP sia quella di contatto a vuoto ammissibile U STP. Impianti elettrici - Pericolosità della corrente elettrica 10

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

Corrente elettrica e corpo umano

Corrente elettrica e corpo umano Corrente elettrica e corpo umano 1/68 Brevi richiami di elettrofisiologia 1790 Luigi Galvani effettuò esperimenti sulla contrazione del muscolo di rana per mezzo di un bimetallo: concluse che si trattava

Dettagli

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano La vita è regolata a livello cerebrale, muscolare e biologico da impulsi di natura elettrica. Il cervello è collegato ai muscoli ed a tutti

Dettagli

rischio elettrico generale

rischio elettrico generale rischio elettrico generale In Italia si verificano mediamente 5 infortuni elettrici mortali ogni settimana (per folgorazione), un primato europeo fortunatamente in lenta ma continua diminuizione. I luoghi

Dettagli

CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO

CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO 1. Elementi di elettrofisiologia I fenomeni elettrici inerenti il corpo umano e l analisi degli effetti

Dettagli

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Argomenti principali Concetti fondamentali sull'atomo, conduttori elettrici, campo elettrico, generatore elettrico Concetto di circuito elettrico (generatore-carico)

Dettagli

Dispense di Esercitazioni Pratiche classe 1D A.S.2009/10. Effetti di una scarica elettrica su un corpo umano

Dispense di Esercitazioni Pratiche classe 1D A.S.2009/10. Effetti di una scarica elettrica su un corpo umano Premessa I s t i t u t o P r o f e s s i o n a l e d i S t a t o p e r l I n d u s t r i a e l A r t i g i a n a t o CAVOUR-MARCONI Loc. Piscille Via Assisana, 40/d-06154 PERUGIA Tel. 075/5838322 Fax 075/32371

Dettagli

RISCHIO ELETTRICO CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO ELETTRICO

RISCHIO ELETTRICO CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO ELETTRICO PRINCIPALI RIF.TI LEGISLATIVI RISCHIO ELETTRICO DPR 547/55 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro Legge 186/68 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari,

Dettagli

RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI LAVORO

RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI LAVORO RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI LAVORO INDICE 1. Premessa 2. Infortuni da elettrocuzione 3. Pericolosità della corrente elettrica 4. Pericolosità della differenza di potenziale 5. Indicazione

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

Effetti Biologici e Fisiologici della corrente nel corpo umano

Effetti Biologici e Fisiologici della corrente nel corpo umano Sicurezza elettrica 2 Effetti Biologici e Fisiologici della corrente nel corpo umano La differenza di potenziale tra l'interno di una cellula e l'ambiente circostante varia da circa 70 a 100 mv. Ciò è

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA (Fenomeno, indipendente dal tempo, che si osserva nei corpi conduttori quando le cariche elettriche fluiscono in essi.) Un conduttore metallico è in equilibrio elettrostatico

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA NELL AZIENDA SANITARIA LOCALE Applicazione del D.Lgs. 81/08 IL RISCHIO ELETTRICO. Dr. Nicola Carriero

SALUTE E SICUREZZA NELL AZIENDA SANITARIA LOCALE Applicazione del D.Lgs. 81/08 IL RISCHIO ELETTRICO. Dr. Nicola Carriero SALUTE E SICUREZZA NELL AZIENDA SANITARIA LOCALE Applicazione del D.Lgs. 81/08 IL RISCHIO ELETTRICO Dr. Nicola Carriero IL RISCHIO ELETTRICO Per rischio elettrico si intende la probabilità che si verifichi

Dettagli

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante Circuiti Elettrici Schema riassuntivo Leggi fondamentali dei circuiti elettrici lineari Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante La conseguenza

Dettagli

GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI IMPIANTI ELETTRICI N. 1 - NORME GENERALI

GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI IMPIANTI ELETTRICI N. 1 - NORME GENERALI 1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 10/011/CR10c/C7 GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI IMPIANTI ELETTRICI N. 1 - NORME GENERALI Roma, 27 gennaio 2010 Impianti elettrici n.

Dettagli

Classe 3 D Bucci Arianna Evangelista Andrea Palombo Leonardo Ricci Alessia Progetto di Scienze a.s. 2013/2014. Prof.ssa Piacentini Veronica

Classe 3 D Bucci Arianna Evangelista Andrea Palombo Leonardo Ricci Alessia Progetto di Scienze a.s. 2013/2014. Prof.ssa Piacentini Veronica Classe 3 D Bucci Arianna Evangelista Andrea Palombo Leonardo Ricci Alessia Progetto di Scienze a.s. 2013/2014 Prof.ssa Piacentini Veronica La corrente elettrica La corrente elettrica è un flusso di elettroni

Dettagli

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 SISTEMA CIRCOLATORIO Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2, sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 e cataboliti, per mantenere costante la composizione del liquido

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA

LA CORRENTE ELETTRICA L CORRENTE ELETTRIC H P h Prima che si raggiunga l equilibrio c è un intervallo di tempo dove il livello del fluido non è uguale. Il verso del movimento del fluido va dal vaso a livello maggiore () verso

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica Unità didattica 8 La corrente elettrica Competenze Costruire semplici circuiti elettrici e spiegare il modello di spostamento delle cariche elettriche. Definire l intensità di corrente, la resistenza e

Dettagli

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg.

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg. Spingete per 4 secondi una slitta dove si trova seduta la vostra sorellina. Il peso di slitta+sorella è di 40 kg. La spinta che applicate F S è in modulo pari a 60 Newton. La slitta inizialmente è ferma,

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Sicurezza nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici. Gulisano Antonino

Sicurezza nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici. Gulisano Antonino Sicurezza nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici Infortuni Ogni giorno si verificano quasi quattro (4) infortuni mortali sul lavoro. Di questi uno (1) avviene per cause elettriche.

Dettagli

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.)

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.) Macchine elettriche parte Macchine elettriche Generalità Definizioni Molto spesso le forme di energia in natura non sono direttamente utilizzabili, ma occorre fare delle conversioni. Un qualunque sistema

Dettagli

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA INTRODUZIONE Lo scopo dell esperienza è ricavare le grandezze termodinamiche per la reazione che avviene in una cella galvanica, attraverso misure di f.e.m. effettuate

Dettagli

Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico

Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico 1.1 Lo schema di misurazione Le principali grandezze elettriche che caratterizzano un bipolo in corrente continua, quali per esempio

Dettagli

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO LA PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE CONTRO LE SOVRACORRENTI DEFINIZIONI NORMA CEI 64-8/2 TIPOLOGIE DI SOVRACORRENTI + ESEMPI SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

Dettagli

PERICOLOSITA' DELLA CORRENTE ELETTRICA

PERICOLOSITA' DELLA CORRENTE ELETTRICA PERICOLOSITA' DELLA CORRENTE ELETTRICA Normalmente, in presenza di un incidente di natura elettrica, si è abituati a far riferimento alla tensione quale causa dei danni (infatti si leggono o si ascoltano

Dettagli

(accuratezza) ovvero (esattezza)

(accuratezza) ovvero (esattezza) Capitolo n 2 2.1 - Misure ed errori In un analisi chimica si misurano dei valori chimico-fisici di svariate grandezze; tuttavia ogni misura comporta sempre una incertezza, dovuta alla presenza non eliminabile

Dettagli

Inizia presentazione

Inizia presentazione Inizia presentazione Che si misura in ampère può essere generata In simboli A da pile dal movimento di spire conduttrici all interno di campi magnetici come per esempio nelle dinamo e negli alternatori

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT Le Armoniche INTRODUZIONE Data una grandezza sinusoidale (fondamentale) si definisce armonica una grandezza sinusoidale di frequenza multipla. L ordine dell armonica è il rapporto tra la sua frequenza

Dettagli

IMPIANTI ELETTTRICI parte II

IMPIANTI ELETTTRICI parte II IMPIANTI ELETTTRICI parte II di Delucca Ing. Diego PROTEZIONE DI UN IMPIANTO DAI SOVRACCARICHI E DAI CORTO CIRCUITI Una corrente I che passa in un cavo di sezione S, di portata IZ è chiamata di sovracorrente

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Novara. La defibrillazione precoce

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Novara. La defibrillazione precoce La defibrillazione precoce L'American Heart Association ha stimato che più di una persona ogni mille, in particolare tra i 45 e i 65 anni muore di morte improvvisa. La Morte Cardiaca Improvvisa (MCI) è

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Introduzione all elettronica

Introduzione all elettronica Introduzione all elettronica L elettronica nacque agli inizi del 1900 con l invenzione del primo componente elettronico, il diodo (1904) seguito poi dal triodo (1906) i cosiddetti tubi a vuoto. Questa

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA CONTATTI DIRETTI contatti con elementi attivi dell impianto elettrico che normalmente sono in tensione CONTATTI INDIRETTI contatti con masse che possono trovarsi

Dettagli

Protezione dai contatti indiretti

Protezione dai contatti indiretti Protezione dai contatti indiretti Se una persona entra in contatto contemporaneamente con due parti di un impianto a potenziale diverso si trova sottoposto ad una tensione che può essere pericolosa. l

Dettagli

Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza

Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza Come detto precedentemente la legge di ohm lega la tensione e la corrente con un altro parametro detto "resistenza". Di seguito sono presenti

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido.

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido. Il triangolo dell Incendio Possibili cause d incendio: I carrelli elevatori Particolare attenzione nella individuazione delle cause di un incendio va posta ai carrelli elevatori, normalmente presenti nelle

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Dispensa Corso di Elettrocardiografia di Base

Dispensa Corso di Elettrocardiografia di Base Dispensa Corso di Elettrocardiografia di Base A cura del dottor Umberto Gnudi 1 Generalità Elettricità cardiaca La contrazione di ogni muscolo si accompagna a modificazioni elettriche chiamate "depolarizzazioni"

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

1. Diodi. figura 1. figura 2

1. Diodi. figura 1. figura 2 1. Diodi 1.1. Funzionamento 1.1.1. Drogaggio 1.1.2. Campo elettrico di buil-in 1.1.3. Larghezza della zona di svuotamento 1.1.4. Curve caratteristiche Polarizzazione Polarizzazione diretta Polarizzazione

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011

VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011 VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011 1 RAPPRESENTARE I DATI: TABELLE E GRAFICI Un insieme di misure è detto serie statistica o serie dei dati 1) Una sua prima elementare elaborazione può

Dettagli

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA

ESERCIZI DI ELETTROTECNICA 1 esercizi in corrente continua completamente svolti ESERCIZI DI ELETTROTECNICA IN CORRENTE CONTINUA ( completamente svolti ) a cura del Prof. Michele ZIMOTTI 1 2 esercizi in corrente continua completamente

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Elettronica I Grandezze elettriche e unità di misura

Elettronica I Grandezze elettriche e unità di misura Elettronica I Grandezze elettriche e unità di misura Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 26013 Crema e-mail: liberali@dti.unimi.it http://www.dti.unimi.it/

Dettagli

LABORATORIO I-A. Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua

LABORATORIO I-A. Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua 1 UNIVERSITÀ DIGENOVA FACOLTÀDISCIENZEM.F.N. LABORATORIO IA Cenni sui circuiti elettrici in corrente continua Anno Accademico 2001 2002 2 Capitolo 1 Richiami sui fenomeni elettrici Esperienze elementari

Dettagli

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Problema 1 Due carrelli A e B, di massa m A = 104 kg e m B = 128 kg, collegati da una molla di costante elastica k = 3100

Dettagli

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione

Dettagli

CORSO SU CAMPI E.M. E SALUTE UMANA Ing. Francesco Falà

CORSO SU CAMPI E.M. E SALUTE UMANA Ing. Francesco Falà CORSO SU CAMPI E.M. E SALUTE UMANA Ing. Francesco Falà Lezione n 1 Lezione n 2 Lezione n 3 Lezione n 4 Lezione n 1 EFFETTI DELLA CORRENTE SUL CORPO UMANO (Norma di riferimento CEI 64 Fasc.4985R) Considerazioni

Dettagli

APPUNTI DI MACCHINE ELETTRICHE versione 0.7

APPUNTI DI MACCHINE ELETTRICHE versione 0.7 APPUNTI DI MACCHINE ELETTRICHE versione 0.7 11 settembre 2007 2 Indice 1 ASPETTI GENERALI 7 1.1 Introduzione........................................ 7 1.2 Classificazione delle macchine elettriche........................

Dettagli

1. Determinazione del valore di una resistenza mediante misura voltamperometrica

1. Determinazione del valore di una resistenza mediante misura voltamperometrica 1. Determinazione del valore di una resistenza mediante misura voltamperometrica in corrente continua Si hanno a disposizione : 1 alimentatore di potenza in corrente continua PS 2 multimetri digitali 1

Dettagli

CONTROLLO SCALARE V/Hz DEL MOTORE ASINCRONO. Prof. Silvio Stasi Dott. Ing. Nadia Salvatore Dott. Ing. Michele Debenedictis

CONTROLLO SCALARE V/Hz DEL MOTORE ASINCRONO. Prof. Silvio Stasi Dott. Ing. Nadia Salvatore Dott. Ing. Michele Debenedictis CONTROLLO SCALARE V/Hz DEL MOTORE ASINCRONO SCHEMA DELL AZIONAMENTO A CATENA APERTA AZIONAMENTO L azionamento a catena aperta comprende il motore asincrono e il relativo convertitore statico che riceve

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il Circuiti in Corrente Continua direct currentdc ASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica l Potenziale Elettrico La legge di Ohm l resistore codice dei colori esistenze in serie ed in parallelo

Dettagli

Progetto di un alimentatore con Vo = +5 V e Io = 1 A

Progetto di un alimentatore con Vo = +5 V e Io = 1 A Progetto di un alimentatore con o +5 e Io A U LM7805/TO IN OUT S F T 5 4 8 - ~ ~ + + C GND + C + C3 3 R D LED Si presuppongono noti i contenuti dei documenti Ponte di Graetz Circuito raddrizzatore duale

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Rischio Elettrico nei laboratori dei

Rischio Elettrico nei laboratori dei UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TERAMO Rischio Elettrico nei laboratori dei Dipartimenti Scientifici Dott. Giuseppe Mazziotti di Celso Università degli Studi di Teramo 16 Novembre 2010, Teramo LA CORRENTE ELETTRICA

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

Elettronica delle Telecomunicazioni Esercizi cap 2: Circuiti con Ampl. Oper. 2.1 Analisi di amplificatore AC con Amplificatore Operazionale reale

Elettronica delle Telecomunicazioni Esercizi cap 2: Circuiti con Ampl. Oper. 2.1 Analisi di amplificatore AC con Amplificatore Operazionale reale 2. Analisi di amplificatore AC con Amplificatore Operazionale reale Un amplificatore è realizzato con un LM74, con Ad = 00 db, polo di Ad a 0 Hz. La controreazione determina un guadagno ideale pari a 00.

Dettagli

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule 1 ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO Ing. Guido Saule Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici 2 - sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione,

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti.

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. La protezione contro i contatti indiretti consiste nel prendere le misure intese a proteggere le persone contro i pericoli risultanti dal contatto con parti

Dettagli

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Fattori di impatto ambientale Un sistema fotovoltaico non crea un impatto ambientale importante, visto che tale tecnologia è utilizzata per il risparmio energetico. I fattori

Dettagli

ALLEGATO XXXVI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE E VALORI DI AZIONE PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI CAMPI ELETTROMAGNETICI

ALLEGATO XXXVI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE E VALORI DI AZIONE PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI CAMPI ELETTROMAGNETICI ALLEGATO XXXVI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE E VALORI DI AZIONE PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI CAMPI ELETTROMAGNETICI Le seguenti grandezze fisiche sono utilizzate per descrivere l'esposizione ai campi elettromagnetici:

Dettagli

Storia dei generatori di tensione e della corrente elettrica

Storia dei generatori di tensione e della corrente elettrica Storia dei generatori di tensione e della corrente elettrica Prof. Daniele Ippolito Liceo Scientifico Amedeo di Savoia di Pistoia 1778 Alessandro Volta, in analogia al potenziale gravitazionale definito

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica La corrente elettrica La corrente elettrica è un movimento di cariche elettriche che hanno tutte lo stesso segno e si muovono nello stesso verso. Si ha corrente quando: 1. Ci sono cariche elettriche; 2.

Dettagli

Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione

Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione Sommario! Introduzione! Risoluzione dei problemi di lettura/visualizzazione! Risoluzione dei problemi sugli ingressi digitali! Risoluzione di problemi

Dettagli

Curve di risonanza di un circuito

Curve di risonanza di un circuito Zuccarello Francesco Laboratorio di Fisica II Curve di risonanza di un circuito I [ma] 9 8 7 6 5 4 3 0 C = 00 nf 0 5 0 5 w [KHz] RLC - Serie A.A.003-004 Indice Introduzione pag. 3 Presupposti Teorici 5

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni Condensatori per rifasamento industriale in Bassa Tensione: tecnologia e caratteristiche. Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni 1 Tecnologia dei condensatori Costruzione Com è noto, il principio costruttivo

Dettagli

1. Scopo dell esperienza.

1. Scopo dell esperienza. 1. Scopo dell esperienza. Lo scopo di questa esperienza è ricavare la misura di tre resistenze il 4 cui ordine di grandezza varia tra i 10 e 10 Ohm utilizzando il metodo olt- Amperometrico. Tale misura

Dettagli

Le misure di energia elettrica

Le misure di energia elettrica Le misure di energia elettrica Ing. Marco Laracca Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell Informazione Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Misure di energia elettrica La misura

Dettagli

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO Come effettuare il monitoraggio dei nostri allenamenti? Spesso è difficile misurare il livello di sforzo di una particolare gara o sessione di allenamento. Come vi sentite?

Dettagli

M A G N E T I C I G E N E R A L I T A'

M A G N E T I C I G E N E R A L I T A' S C H E R M I M A G N E T I C I G E N E R A L I T A' Gli schermi magnetici hanno la funzione di proteggere oggetti sensibili dall'aggressione magnetica esterna. Questi schermi possono essere suddivisi

Dettagli

Cenni di Elettronica non Lineare

Cenni di Elettronica non Lineare 1 Cenni di Elettronica non Lineare RUOLO DELL ELETTRONICA NON LINEARE La differenza principale tra l elettronica lineare e quella non-lineare risiede nel tipo di informazione che viene elaborata. L elettronica

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA

LA CORRENTE ELETTRICA LA CORRENTE ELETTRICA ROSSI ELETTROFORNITURE Ramo del Cimitero 6, Murano Venezia Tel. 041 5274350 www.rossielettroforniture.it 1 Gli studi scientifici Dal XVI secolo in poi molti studiosi si interessarono

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

Elettronica Circuiti nel dominio del tempo

Elettronica Circuiti nel dominio del tempo Elettronica Circuiti nel dominio del tempo Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano valentino.liberali@unimi.it Elettronica Circuiti nel dominio del tempo 14 aprile 211

Dettagli

GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI

GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI 1 Nel campo elettrotecnico-elettronico, per indicare una qualsiasi grandezza elettrica si usa molto spesso il termine di segnale. L insieme dei valori istantanei assunti

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli