Raccolta di best practices e casi significativi

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1 Raccolta di best practices e casi significativi

2 SOMMARIO Premessa Parte prima: Best Practices... 4 A) Casi risolti attraverso l erogazione di informazioni... 4 B) Casi risolti attraverso un contatto diretto con l Amministrazione competente C) Casi che hanno richiesto la presa in carico del problema del cittadino Parte seconda: Casi significativi A) Quesiti che evidenziano una richiesta di semplificazione e/o digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni B) Quesiti che evidenziano necessità di interventi normativi C) Esigenza di interventi (normativi o regolamentari) a tutela di categorie deboli D) Quesiti che evidenziano difficoltà di applicazione di norme o regolamenti E) Casi ricorrenti di richieste di delucidazione e/o supporto F) Casi che evidenziano una difficoltà nell applicazione di procedure che mettono in relazione più Enti appartenenti a diversi livelli amministrativi

3 Premessa Il presente Report 1 raccoglie la selezione di quesiti posti a Linea Amica nel corso del 2009 con l obiettivo di testimoniare sia l ampia gamma di problematiche poste dai cittadini che la modalità di erogazione del servizio Linea Amica 2. Lo scopo principale di Linea Amica è quello di facilitare il rapporto tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni, fornendo direttamente informazioni e accompagnando i cittadini nella soluzione di specifici problemi. L azione di Linea Amica è volta quindi da un lato a promuovere e valorizzare i servizi erogati a distanza dalla Pubblica Amministrazione, consentendo anche a chi ha scarsa padronanza con le nuove tecnologie di usufruire di informazioni e servizi, dall altro a facilitare i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione favorendo la soluzione dei problemi, in una logica di valorizzazione e sviluppo della rete delle Amministrazioni Pubbliche. Nel rapporto con il cittadino sono pertanto prioritari, per Linea Amica, l ascolto, l accoglienza e la presa in carico delle diverse problematiche; nel rapporto con le Amministrazioni, che erogano direttamente i servizi, lo sviluppo della collaborazione e la crescita del network, insieme alla diffusione di un approccio sempre più orientato ai bisogni del cittadino-cliente. In questo quadro, il presente Report è articolato in due parti: nella prima parte, Best Practices, fornisce un ampia panoramica sulla varietà delle tematiche e dei problemi sottoposti a Linea Amica e sulla ampiezza dei livelli amministrativi coinvolti, cercando di dare conto del processo di lavorazione adottato; nella seconda parte, Casi significativi, riporta alcuni quesiti che mettono in evidenza esigenze di semplificazione e di interventi normativi o difficoltà di applicazione di norme e procedure, inoltrati a Linea Amica nel corso dell anno. 1 Il presente report è a cura di Rosa Maria Gervasio con la collaborazione di Giuseppina Ascione e Filomena Fasanella. 2 Sul sito nella sezione Dossier, sono disponibili i Report mensili. È opportuno evidenziare che alcune delle richieste contenute nel presente rapporto fanno riferimento a problematiche su cui successivamente sono intervenuti provvedimenti di tipo normativo o regolamentari. 3

4 1. Parte prima: Best Practices In una prospettiva centrata sul cliente, sono stati estrapolati alcuni casi che hanno trovato una risoluzione al quesito evidenziato dal cittadino. Tali casi, che affrontano una pluralità di tematiche, possono essere suddivisi, in relazione alla modalità di risoluzione del problema, in: A. Casi risolti attraverso l erogazione di informazioni; B. Casi risolti attraverso un contatto diretto con l Amministrazione competente; C. Casi risolti attraverso la presa in carico del problema del cittadino. A) Casi risolti attraverso l erogazione di informazioni Si tratta di quei casi per la cui risoluzione è stato sufficiente fornire al cittadino informazioni di carattere normativo o procedurale, di cui non era o era solo parzialmente a conoscenza. 1. Domanda. Salve, avrei bisogno dell HACCP (Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici) come posso ottenerlo? Grazie. Risposta. L HACCP è un sistema di auto-controllo sui prodotti alimentari introdotto in Italia dal D. Lgs. 155/97. Lo scopo di tale sistema é garantire l'assoluta igienicità degli alimenti in tutte le fasi della lavorazione, conservazione, ecc. sino alla vendita agli utenti finali. Tutte le aziende che trattano o conservano alimenti devono pertanto mettersi in regola. Il D. Lgs 155/97 definisce infatti come industria alimentare 'ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che esercita una o più delle seguenti attività: la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, di prodotti alimentari'. Sono escluse solo le operazioni relative alla produzione primaria quali: raccolta dei prodotti, macellazione, mungitura. Il D. Lgs 155/97 è già pienamente in vigore dal dicembre del 2000, tuttavia di recente sono stati approvati nuovi regolamenti da parte del Parlamento Europeo che entreranno in vigore dal 1 gennaio Tali regolamenti prevedono espressamente nuovi e più efficaci controlli sull'igiene e la salubrità dei prodotti, nonché sull'applicazione di sistemi di auto-controllo aziendali. Il Documento principale che deve essere realizzato è il Piano di Autocontrollo Aziendale. Tale Piano deve essere realizzato dopo un'attenta analisi delle lavorazioni effettuate su prodotti alimentari dell'azienda, deve prevedere i Punti Critici (punti di rischio) nelle diverse fasi di lavorazione e i Controlli operati. Tale Piano, così strutturato deve essere applicato rigidamente e, se necessario aggiornato periodicamente. Il Responsabile dell'azienda e', in prima istanza, il titolare della stessa ma può essere nominato un Responsabile cui è possibile delegare compiti e doveri derivanti dalla normativa. Le inviamo di 4

5 seguito il link alla pagina del sito internet dove potrà trovare le informazioni relative la tematica di suo interesse: 1225&lingua=italiano&menu=igiene Per ulteriori informazioni potrà contattare l Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero della Salute dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 ai numeri o attraverso il servizio di posta elettronica al seguente indirizzo: Per un elenco delle agenzie formative accreditate per il corso HACCP per alimentaristi e responsabili dell'industria alimentare Le consigliamo, invece, di rivolgersi alla Sua provincia di appartenenza. 2. D. Mia madre, invalida 100% con indennità di accompagnamento e 104, sta per acquistare un appartamento (prima casa) con annesso cantina e box. Ha diritto a qualche agevolazione, contributo o detrazione ad es. per l'allestimento del bagno per disabili, per l'impianto di aria condizionata, IVA al 4%? Grazie. R. L'Agenzia delle Entrate ha definito tutte le misure fiscali a favore delle persone con disabilità e le ha raccolte nella "Guida alle agevolazioni fiscali per disabili" di cui Le inviamo il link: (http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb7f0045b368e97/guida%20n6_08.pdf). Tra le varie agevolazioni vi è anche quella dell'iva agevolata del 4% sulle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto, aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche. Tale trattamento fiscale riguarda il disabile in senso generale, definito nell'art. 3, comma 1, della Legge 104/92, come "colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione." In virtù della Legge 9 gennaio 1989, n. 13, (Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati), vi è la possibilità di richiedere, per i disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e i non vedenti, contributi al proprio Comune per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati, tra i quali anche l'opportuna sistemazione del bagno. Se non è possibile, materialmente o giuridicamente, realizzare opere di modifica dell'immobile, i contributi possono essere concessi anche per l'acquisto di attrezzature che, per le loro caratteristiche risultino strettamente idonee al raggiungimento degli stessi fini che si sarebbero ottenuti se l'opera fosse stata realizzabile. L'esempio classico è quello del servoscala o della carrozzina montascale. Il contributo può essere concesso per opere da realizzare sia su parti comuni di un edificio (es. ingresso di un condominio), che su immobili o porzioni di immobili in esclusiva proprietà o in godimento al disabile (es. all'interno di un appartamento); può essere erogato per una singola opera (es. realizzazione di una rampa), che per un insieme di opere connesse funzionalmente (cioè una serie di interventi volti a rimuovere più barriere che generano ostacoli alla stessa funzione, come il portone di ingresso troppo stretto e le scale, che impediscono l'accesso ad una persona non deambulante). La domanda deve essere presentata al Sindaco del Comune in carta da bollo entro il 1 marzo di ogni anno dal disabile (o da chi ne esercita la tutela o la potestà) per l'immobile nel quale egli ha la residenza abituale e per opere volte a rimuovere gli ostacoli alla sua mobilità. Nel caso di pluralità di disabili potenzialmente fruitori del medesimo 5

6 intervento la domanda può essere formulata da uno o più di essi. L'istanza deve contenere la descrizione, anche sommaria, delle opere e della spesa prevista, il certificato medico che attesti l'handicap, l'eventuale riconoscimento dell'invalidità totale con difficoltà di deambulazione da parte della competente ASL, laddove ci si voglia avvalere della precedenza prevista nell'assegnazione dei contributi. 3. D. Quali documenti bisogna presentare al Comune per una licenza edilizia di una casa di abitazione? R. E necessario richiedere, al Comune di appartenenza, il Permesso di Costruire introdotto dal Testo Unico dell'edilizia (DPR n. 380/2001), in sostituzione della vecchia Concessione Edilizia, che a sua volta aveva sostituito la Licenza Edilizia nel 1977 quando si intende realizzare interventi edilizi di notevole rilevanza, come: a) gli interventi di nuova costruzione. Secondo il Testo unico sull'edilizia sono da considerarsi tali: la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente; gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune; la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo non edificato; l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione; l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee; gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale; la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato; b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica; c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino modifiche (cioè aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso). Solo per questi interventi è prevista la possibilità di utilizzare la Denuncia di inizio attività (DIA) in alternativa al permesso di costruire. La scelta del committente e/o del professionista incaricato di attuare mediante Dia interventi di norma assoggettati a permesso di costruire non comporta variazioni rispetto alle connotazioni proprie del permesso di costruire, con la sua onerosità e la rilevanza penale in caso di abusi. E' inoltre salva la facoltà dell'interessato di chiedere il rilascio del permesso di costruire per la realizzazione di interventi sottoposti a semplice denuncia di inizio attività (DIA). In questo caso il termine per il rilascio è di sessanta giorni. Chi può fare richiesta La domanda va presentata da chi è titolare di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, servitù, ecc.) sul bene (area o fabbricato) oggetto del permesso di costruire, ovvero di un diritto personale compatibile con l'intervento da realizzare (es. rapporto di locazione - conduzione...) 6

7 4. D. Ho necessità di comunicare alla Conservatoria la cancellazione di un ipoteca su un immobile situato nel Comune di A quale indirizzo e con quali modalità va fatta la richiesta? E' gratuita o ha un costo? R. Il Decreto Bersani bis, Legge 2 aprile 2007 n. 40, ha introdotto un meccanismo più semplice per la cancellazione delle ipoteche: le nuove disposizioni prevedono che l ipoteca iscritta a garanzia di obbligazioni derivanti da contratto di mutuo si estingue automaticamente decorsi 30 giorni dall avvenuto integrale rimborso del mutuo. Non occorre più l atto notarile. La banca, infatti, é tenuta a rilasciare al debitore quietanza attestante la data di estinzione del mutuo e a trasmettere all Agenzia del Territorio la relativa comunicazione entro trenta giorni dalla stessa data e senza alcun onere per il debitore. Questo nuovo meccanismo, tuttavia, non ha soppresso il sistema tradizionale di cancellazione dell ipoteca volontaria, quello cioè che richiede la stipula un atto notarile con il quale viene raccolto il consenso della banca alla cancellazione dell ipoteca ed infine l esecuzione materiale della cancellazione da parte dell Agenzia del Territorio. Questa procedura rimane sempre valida. Per i mutui estinti prima del 3 aprile 2007, per far cancellare l ipoteca il consumatore deve chiedere alla banca la quietanza da cui risulti l estinzione del mutuo (richiesta da fare con raccomandata a/r). A partire dalla data della raccomandata partono i 30 giorni entro i quali la banca deve comunicare in conservatoria la cancellazione dell ipoteca. In questo modo non sono richieste più al cittadino spese per la cancellazione. Nello specifico, per i mutui rilasciati da banche, assoggettati all'origine ad imposta sostitutiva, non sono previste imposte di cancellazione. Negli altri rari casi bisognerà corrispondere una tassa pari allo 0,5% dell'importo iscritto. 5. D. Il mio vicino ha piantato degli alberi ad alto fusto (cipressi) ad una distanza inferiore a 3 metri dal confine. Vorrei sapere se ha rispettato le distanze previste dalla legge. R. L articolo 892 del codice civile stabilisce che chi vuol piantare o seminare alberi in vicinanza del confine deve osservare le distanze stabilite da regolamenti od usi locali oppure, se questi mancano, a tre metri dal confine; le piante non di alto fusto ad un metro e mezzo dal confine; gli arbusti (anche più alti di tre metri), le viti, le piante rampicanti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza, in concreto, non superiore a due metri e mezzo, possono essere piantati a mezzo metro dal confine. E' importante, quindi, verificare se esistono regolamenti comunali o usi locali che stabiliscono diversamente (è sufficiente informarsi presso il Comune di appartenenza). In assenza di regolamenti ed usi locali, un cipresso è da considerarsi albero ad alto fusto e quindi rientra nella prescrizione dei 3 metri. 6. D. Buongiorno, devo fare autenticare la mia firma per poter effettuare l'emissione di un contratto fideiussorio sostitutivo della cauzione per pubblici appalti. Essendo io agente di assicurazioni ho già il potere di firma, ma in questo caso serve anche l'autentica. Mi è stato comunicato che questo servizio può essere effettuato anche in Comune (per mano del Segretario Comunale), ma nella mia 7

8 zona mi dicono che non è possibile e quindi mi viene suggerito di rivolgermi ad un notaio. Vorrei sapere se è corretta l'indicazione. Cordiali saluti R. Entrambi i soggetti indicati (Segretario Comunale o notaio/cancelliere) potrebbero procedere all autenticazione della firma. Il principale riferimento normativo è il D.P.R n Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa - e, in particolare, gli articoli 21 e 38. L art. 21, comma 2, disciplina l autenticazione delle sottoscrizioni affermando che Se l'istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è presentata a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 (organi della pubblica amministrazione o gestori di servizi pubblici) o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, l'autenticazione redatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco; in tale ultimo caso, l'autenticazione è redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale che autentica, attesta che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identità del dichiarante, indicando le modalità di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonché apponendo la propria firma e il timbro dell'ufficio. Nel caso in cui, invece, la dichiarazione debba essere prodotta ad una P.A., l art. 38 del medesimo Decreto, al comma 3, offre alcune indicazioni sulle modalità da seguire, affermando che Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi dell amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi, sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento e' inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identità possono essere inviate per via telematica;nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L) Come si evince dal suddetto DPR 445/2000, la legge attribuisce ai Comuni la facoltà di autenticazione delle sottoscrizioni ed indica nel Sindaco il soggetto a cui spetta individuare coloro che possono procedere all autenticazione della firma. Tuttavia, non offre indicazioni sulla procedura da seguire nei casi di Comuni in cui il Sindaco non abbia provveduto a tale individuazione o comunque il Comune non disponga di tale servizio. Tenga conto che la firma può essere autenticata in qualsiasi Comune, non necessariamente in quello di residenza Può scaricare i riferimento normativo al seguente link: 7. D. Sono una cittadina rumena residente in Italia e voglio contrarre matrimonio con un cittadino italiano dal quale ha avuto due figli. Quali documenti occorrono? R. I cittadini romeni che desiderano sposarsi in Italia possono ottenere per la costituzione del fascicolo richiesto dalle autorità italiane, attraverso una domanda, il nulla osta al matrimonio. La documentazione necessaria che dovrà essere presentata dai cittadini romeni alla Sezione Consolare dell'ambasciata, per il rilascio del nulla osta al matrimonio sono: Passaporto romeno valido; Certificato di nascita originale e in fotocopia; Sentenza di divorzio (se é il caso) definitiva e irrevocabile - originale e in fotocopia; un documento d'identità del futuro (futura) marito (moglie); 8

9 140 euro la tassa consolare. Un'altra modalità é quella di presentare alla Sezione Consolare l'attestato di stato civile rilasciato dal Comune di provenienza dalla Romania, postillato dalla Prefettura locale, accompagnato dalla traduzione in lingua italiana postillata al Tribunale locale dalla Romania insieme anche al certificato di nascita tradotto in italiano e postillato al Tribunale locale. Il costo del documento in questo caso é di 40 euro. Dopo il compimento del matrimonio, questo deve essere trascritto in Romania dove sarà rilasciato un certificato di matrimonio romeno. La trascrizione si potrà fare personalmente o attraverso una procura. (vedi il capitolo: 'La trascrizione dei documenti di stato civile'). Nel caso in cui il matrimonio sarà celebrato in Romania, il cittadino italiano dovrà presentarsi all Ambasciata dell Italia a Bucarest per ottenere il certificato di consuetudine necessario per il Comune dove si svolgerà il matrimonio. La Sezione consolare riceve il pubblico tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore e dalle alle 16.00, come segue: i cittadini romeni saranno ricevuti, per appuntamento, dalle ore 9.00 alle ore (non si lavora con il pubblico i giorni festivi romeni e italiani). Gli avvocati e operatori sociali saranno ricevuti martedì e giovedì nell'intervallo tra le ore , senza appuntamento. Non si ricevono più richieste di servizi consolari tramite agenzie di servizi o altri intermediari. Gli stranieri residenti in Italia possono chiedere visti lunedì e mercoledì, nell'intervallo tra le ore , senza appuntamento. I visti si rilasciano nello stesso orario, previa l'approvazione delle autorità romene competenti. Appuntamenti si possono prendere via mail all indirizzo Nella richiesta di appuntamento dovrà essere precisato il cognome e nome della persona interessata, il servizio consolare richiesto e la regione di domicilio in Italia. I recapiti telefonici disponibili per informazioni sui servizi consolari e appuntamenti sono i seguenti: (0039) (0039) (0039) Le persone che si presentano senza appuntamento potranno programmarsi, alla segreteria della sezione consolare, per la data la più vicina, soltanto nell'intervallo tra le ore Le informazioni sopra riportate sono disponibili sul sito dell'ambasciata rumena a Roma alla seguente pagina web: 8. D. Come e in quali casi posso fare ricorso per una multa automobilistica? R. Il ricorso al Prefetto va presentato entro 60 giorni dalla contestazione o notifica della multa, sempre che non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi consentiti. Il ricorso può essere proposto nei seguenti casi: i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli della contravvenzione; manca l'indicazione del luogo, giorno ed ora della commessa violazione; manca l'indicazione dell'agente accertatore (anche solo attraverso il numero di matricola); manca l'indicazione della norma violata; notifica fuori termine, se la multa viene notificata trascorsi i 150 giorni dalla data dell'avvenuta infrazione. Oltre a questi motivi "formali", si possono naturalmente far valere anche motivi sostanziali: mancanza di un segnale; fatto svoltosi diversamente da quanto descritto; errore nella lettura della targa in quanto il veicolo in quel momento si trovava in tutt'altro luogo (eventualmente allegando dichiarazioni di testimoni od indicando altre prove). 9

10 9. D. Sono un dipendente di un istituto pubblico di ricerca che sta per assumere con contratto di co.co.pro. un cittadino messicano (dotato di permesso di soggiorno) e ho bisogno di sapere se è possibile ottenere l'assistenza sanitaria italiana temporaneamente per tutta la durata del contratto e della permanenza in Italia. R. I cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno che svolgono regolare attività di lavoro subordinato, autonomo o che siano iscritti alle liste di collocamento hanno l obbligo di iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale. Per iscriverti al S.S.N. bisogna recarsi presso la ASL del territorio in cui si risiede, ovvero presso quella in cui hai effettiva dimora (indicata nel permesso di soggiorno), munito di: documento di identità personale; codice fiscale; permesso di soggiorno; autocertificazione di residenza o dimora (si considera dimora abituale l ospitalità da più di tre mesi presso un centro d accoglienza). Al momento dell iscrizione si può scegliere il medico di famiglia o il pediatra per i figli. L iscrizione è valida per tutta la durata del permesso di soggiorno e non decade nella fase di rinnovo del medesimo: può essere, quindi, rinnovata anche presentando alla ASL la documentazione comprovante la richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno; in caso di mancato rinnovo o di revoca del permesso di soggiorno, o in caso di espulsione, l iscrizione cessa, salvo che l interessato comprovi di aver presentato ricorso contro i suddetti provvedimenti. Per ulteriori informazioni contattare l'urp del ministero della salute URP - Ministero della Salute Telefono: Fax: 06/ D. Vorrei sapere per quale motivo hanno bloccato i flussi 2009 dei lavoratori dal Marocco. Ho un'azienda agricola e ho sempre fatto richieste di lavoratori stranieri. Quest anno ho richiesto due lavoratori rumeni ed uno marocchino, ma la pratica di quest ultimo è ferma in Questura. R. Per quanto riguarda i lavoratori rumeni non è più necessario richiedere il nulla osta. Infatti il settore agricolo rientra fra i settori produttivi che beneficiano della deroga al regime transitorio previsto fino al 31 dicembre La circolare congiunta del Ministero dell Interno e del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali n.1/2009, l'italia ha deciso di continuare ad avvalersi del regime transitorio, per un ulteriore anno, in vista della completa liberalizzazione del lavoro subordinato. Pertanto, si conferma, senza modifiche, quanto già disposto in materia di accesso al lavoro subordinato, dalle circolari congiunte del Ministero dell'interno e del Ministero della Solidarietà sociale n. 2 del , n. 3 del e n. 1 del , per quanto riguarda le deroghe a tale regime per alcuni settori produttivi e per alcune professionalità (agricolo e turistico alberghiero; lavoro domestico e di assistenza alla persona; edilizio; metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato, compresi i casi previsti dall'art. 27 del T.U. sull'immigrazione e lavoro stagionale). Invece, per quanto riguarda il lavoratore marocchino il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2009 (Decreto Flussi Stagionali 2009) ha individuato nelle unità il numero massimo di lavoratori stagionali che possono essere accolti fino al 31 dicembre Dunque, i flussi non sono stati bloccati ma semplicemente si è raggiunto il numero massimo di domande accoglibili. Può verificare lo stato di avanzamento della pratica tramite il sito del 10

11 Ministero dell Interno inserendo il numero di pratica al seguente link: Inoltre, è stato istituito presso la Direzione Centrale del Ministero dell Interno anche un Punto di contatto che fornisce un servizio di consulenza e supporto su norme e procedure in materia di immigrazione ed è a disposizione di tutti gli utenti ai seguenti numeri telefonici: Le richieste di notizie possono essere inviate anche ai seguenti indirizzi di posta elettronica: 11. D. Vorrei sapere se è possibile che un Sindaco, con un'ordinanza, possa impedire ai cani di bagnarsi in mare considerato che il mare dovrebbe essere demanio pubblico. In particolare, dovrò recarmi in una spiaggia privata (a pagamento) presso il Comune di che accetta i cani, ma la cui Direttrice mi ha anticipato che per una ordinanza del Sindaco i cani possono stare in spiaggia, ma non possono entrare in acqua. R. Si illustra all'utente che c'è una Ordinanza Balneare 1/2009 della Regione - Ass. Turismo, Commercio D.G. Attività Produttive Servizio turismo e Qualità Aree Turistiche, che all'art. 4 tra i divieti stabilisce che è vietato portare in spiaggia qualsiasi tipo di animale anche se munito di guinzaglio e museruola. Però lascia la facoltà ai concessionari di individuare impianti attrezzati, che possedendo determinati requisiti, possano accogliere animali domestici e delega ai Comuni di regolamentare la materia con ordinanza. Il Comune di non ha emesso alcun regolamento, per cui se il lido è attrezzato il cane può scendere in spiaggia ma non bagnarsi. E' stata la Capitaneria di Porto, che in mancanza di ordinanza comunale è l'ente preposto a esprimersi sull'argomento, a confermare il diniego. 12. D. Vorrei sapere quale normativa regola l apertura dei locali igienici nell'ambito dei negozi, ospedali, stabili aperti al pubblico. Spesso tali servizi sono chiusi e non accessibili e vorrei poter mostrare la normativa agli esercenti. R. La norma di riferimento è il DPR n. 327 del 26 marzo 1980 "Regolamento di esecuzione della L. 30 aprile 1962, n. 283, e successive modificazioni, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande", nello specifico l'art. 28 prevede l'obbligo, per i pubblici esercizi, di dotarsi di servizi igienici destinati alla clientela, ai sensi dell'articolo 28 del DPR 327/80. Nulla è detto circa il loro uso da parte di soggetti diversi dalla clientela. Se desidera ricevere informazioni sulle Leggi Regionali esistenti sull'argomento può inviare una mail a Può inoltre ricevere eventuale assistenza e informazioni sul Regolamento Comunale di Igiene rivolgendosi al Dipartimento Commercio del Comune in cui risiede. 11

12 13. D. Un mio parente, recentemente deceduto, è stato cremato. L urna cineraria deve essere trasportata e apposta nella tomba di famiglia nel Cimitero di un altro Comune. Devo sostenere spese comunali per l inumazione dell urna nella tomba di famiglia? R. Per conoscere il costo esatto, il cliente può contattare l URP del Cimitero ai numeri. e fornire i dettagli per l individuazione della Tomba di famiglia (elemento necessario per la determinazione del costo effettivo). A titolo indicativo l'importo da pagare per l'inumazione di un'urna cineraria all'interno della tomba di famiglia è di 200 euro presso il Cimitero del Comune da lei indicato. 14. D. Mia moglie è ammalata di sclerosi multipla una malattia degenerativa e ad oggi senza una cura. Le è stato riconosciuto il 67% di invalidità della capacità lavorativa e può usufruire della legge 104 art. 3 comma 1 e art. 3 comma 3. La domanda che voglio porre è questa: come è possibile che ogni anno debba ripetere la visita di valutazione medico legale se dalla malattia cui è afflitta essendo degenerativa non può migliorare? Per lei ogni volta che deve sottoporsi a questo controllo è un momento umiliante in quanto non tutti affrontiamo le problematiche allo stesso modo. Come posso fare affinché nel verbale di accertamento delle condizioni di handicap da parte della Commissione del servizio sanitario dell'azienda U.S.L. competente sia interrotto questo continuo rimandare all'anno successivo la verifica per una malattia dalla quale non si può guarire o migliorare? Sono certo che davanti ad una situazione così, purtroppo per noi, ben definita non ci possano essere dubbi per rimandare la valutazione all'anno successivo. Ci terrei molto che mi rispondeste aiutandomi a risolvere questo problema che ogni anno ci si ripresenta. Certo della vostra collaborazione rimanendo a disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento porgo distinti saluti. R. Le nuove disposizioni normative contenute nel Decreto del Ministero della Salute e del Ministero dell Economia del 2 agosto 2007, emanato in applicazione della Legge 80 del 2006 che regola le modalità per l accertamento delle disabilità prevedono l eliminazione delle visite di controllo per l accertamento delle condizioni di disabilità per i portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti. Con questo decreto sono stati individuati 12 gruppi di malattie o cause di invalidità, per le quali non saranno più necessari i controlli periodici per continuare a godere del riconoscimento dello stato invalidante. L'individuazione si basa su due elementi: la gravità della condizione e l'impossibilità di miglioramento. Le 12 voci sono state individuate da un gruppo di esperti del Ministero della salute, dell'inps e delle organizzazioni di tutela dei disabili, tutti componenti della Commissione Ministeriale Salute e Disabilità, sulla base del riconoscimento della compromissione di organi ed apparati. Le persone che rientrano nell'elenco del decreto approvato dal Ministero e che siano titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione, possono opporsi alla eventuale visita di revisione appellandosi al decreto stesso, producendo eventuale altra documentazione sanitaria o rimandando a quella già presentata al momento della visita di accertamento. I procedimenti di revisione possono essere disposti quando la persona invalida sia in età evolutiva o quando vi sia una diagnosi provvisoria. Cioè quando sul verbale sia stata precisata la patologia come "rivedibile" entro un termine di tempo specifico. Si sueggerisce di consultare l elenco chiedendo eventualmente 12

13 suggerimenti al suo medico, per verificare se la patologia o menomazione rientra tra quelle comprese nelle nuove disposizioni. 15. D. Sono una infermiera professionale con part-time verticale di 24 ore settimanali. Lavoro presso un'azienda ospedaliera a tempo indeterminato. Vorrei lavorare anche come libera professionista per poter pagare due mutui e la scuola dei miei figli e tutte le bollette della casa, attualmente non ce la faccio più ad arrivare a fine mese. Non posso rientrare a tempo pieno al lavoro, perché non riesco a gestire i problemi familiari e quelli dei miei suoceri che sono invalidi al 100%. Lavorando come libera professionista mi organizzerei gli orari di lavoro. R. La normativa in vigore per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, D. Lgs. 30 Marzo 2001 n. 165, Norme generali su ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, ribadisce all art. 53, incompatibilità cumulo di impieghi ed incarichi, il divieto per i dipendenti pubblici di espletare un altra attività lavorativa più o meno retribuita. Le uniche possibilità previste sono date dalla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale qualora il part time non sia superiore al 50%. In questo caso l infermiere dipendente pubblico può svolgere una seconda attività, di lavoro dipendente e di lavoro autonomo (anche con apertura di partita IVA). In entrambi i casi dovrà: instaurare con l amministrazione d appartenenza un rapporto di lavoro a tempo parziale (con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno) e richiedere l autorizzazione all amministrazione d appartenenza. Nel suo caso, quindi, con un contratto part time da 24 ore e non da 18 ore non è possibile, allo stato attuale, esercitare un'altra attività lavorativa. 16. D. Mia madre ha 62 anni ed è titolare d'impresa e vorrebbe rottamare la licenza del suo esercizio. Quali sono i requisiti richiesti? R. Ne hanno diritto i titolari e i collaboratori di piccole imprese per vendita al dettaglio, bar, ristoranti, nonché agenti e rappresentati di commercio. Gli interessati devono possedere nel periodo compreso tra 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011 i seguenti requisiti : un età minima di 62 anni di età se uomini e di 57 anni se donne; almeno 5 anni di iscrizione nella gestione commercianti dell INPS, in qualità di titolari o di coadiuvanti; la cessazione dell attività, accompagnata dalla riconsegna della licenza e dei permessi alle autorità competenti per i gestori di bar e ristoranti; la cancellazione dal registro degli esercenti presso la Camera di Commercio. 17. D. Segnalo quanto accaduto ad un mio conoscente in viaggio negli Stati Uniti: è stato smarrito il suo bagaglio comportandogli gravi difficoltà, é stata contattata la compagnia aerea con la quale ha volato che ha dichiarato che di non poter fare nulla prima di cinque giorni, poiché in quel lasso di tempo la responsabilità è dell'aeroporto di arrivo. L'aeroporto di arrivo è il JFK di New York, abbiamo provato a contattare il servizio Lost and found, senza nessuna risposta. E' possibile avere informazioni in proposito (sul bagaglio o su come muoversi)? 13

14 R. Sui siti web delle compagnie aeree, è possibile verificare lo stato della pratica di smarrimento bagaglio, attraverso il WorldTracer, ossia il sistema internazionale di ricerca, che permette, inserendo i dati forniti all'ufficio "Lost and Found" dell'aeroporto di destinazione finale, (recapiti, caratteristiche del bagaglio, segni particolari, contenuto, etc.) di effettuare una ricerca a livello mondiale. In particolare, inserendo nei campi i 10 caratteri del Riferimento pratica e il cognome, è possibile avere informazioni in tempo reale sull'andamento della ricerca, verificare l'esattezza dei dati ed eventualmente modificarli. 18. D. Unitamente ad altri condomini, desidero conoscere l'iter ed i relativi contatti per ottenere la copia della licenza edilizia del fabbricato dove abitiamo. Lo scopo è quello di stabilire la proprietà di un'area antistante il predetto fabbricato. Grazie. R. La richiesta di una copia della licenza edilizia del fabbricato, esplicitandone i motivi, può essere presentata presso l'ufficio o può essere inoltrata anche via fax o via al seguente indirizzo:, allegando alla stessa fotocopia del documento di riconoscimento. L'Ufficio al quale inoltrare la richiesta : URP - telefono - fax ; aperto al pubblico dal lunedì al venerdì ore: dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 13,30 alle 15,30 Il ritiro delle copie avviene presso: Ufficio Accesso agli atti - tel., dal lunedì al venerdì ore: dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 13,30 alle 15,30 E' possibile delegare altra persona munito di delega sottoscritta dall'interessato e con la fotocopia del suo documento di riconoscimento. Il costo di riproduzione degli atti è fissato in euro 0,10 per ogni pagina del documento del quale si richiede copia. L'Ufficio avrà cura di comunicare all'utente la data del ritiro, informandolo sull'eventuale somma da versare preventivamente sul c/c n. intestato al Comune di - Servizio Tesoreria. I dati utili per effettuare la ricerca della copia della licenza edilizia sono il nome del costruttore dell immobile, le coordinate catastali oppure l indirizzo (quest'ultimo da solo non è sufficiente). 19. D. Mia madre deve acquistare un frigorifero e vorrebbe usufruire delle agevolazioni fiscali del 20% previste per l'acquisto di elettrodomestici; è pensionata e non presenta dichiarazione dei redditi, né modello UNICO, vuole sapere se può ugualmente usufruire degli incentivi. R. La detrazione di cui ci chiede la cliente può essere richiesta dai cittadini che presentano dichiarazione dei redditi, pertanto coloro che non la presentano non possono usufruirne. Inoltre, ha diritto alla detrazione IRPEF del 20% sull acquisto di arredamento ed elettrodomestici chi ha avviato lavori di ristrutturazione a partire dal primo luglio 2008 e già usufruisce della detrazione Irpef del 36% prevista per gli interventi di manutenzione straordinaria, ordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia di singole unità immobiliari. 20. D. Devo rinnovare la carta d'identità (che scade il 16/08/2009). E sufficiente l'apposizione del timbro di proroga o occorre chiedere un rilascio ex novo dal momento in cui l'attuale Comune di residenza non coincide con quello che ha rilasciato a suo tempo la carta d'identità? 14

15 R. L'indirizzo di residenza non costituisce dato fondamentale per il riconoscimento personale (circolare Ministero Interno 10/01/1997). Il cittadino con carta d'identità in scadenza dopo il 26/06/08 potrà far apporre il timbro di proroga per ulteriori 5 anni (art. 31 del Decreto Legge n. 112 del 25/06/2008). Tale timbro di proroga verrà apposto dal Comune di residenza o di domicilio anche se questi ultimi non sono quelli che hanno emesso la carta d'identità. Per eventuali dubbi o chiarimenti è possibile rivolgersi all'help Desk creato presso il Ministero dell'interno chiamando i numeri / , oppure scrivendo all'indirizzo D. Ho ereditato delle azioni da mio marito deceduto nel Le azioni sono intestate a me e ai miei figli. Vorremmo venderle, ma attualmente uno dei miei figli vive in Francia e non può essere presente all'appuntamento col Notaio. C'è il modo di delegare la sua firma? R. Per la vendita delle azioni di proprietà del figlio, che attualmente vive in Francia, è necessaria una procura del figlio medesimo. Al fine di ottenere tale atto è possibile rivolgersi: 1) all Ufficio Notarile presso il Consolato Generale d Italia a Parigi, che riceve previo appuntamento da fissare contattando i seguenti numeri telefonici: oppure (prefisso internazionale 00331) dalle ore 14,30 alle 16,45. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito internet del Consolato (www.consparigi.esteri.it); 2) ad un Notaio in Francia, in quanto le procure, in forza della Convenzione relativa alla soppressione della legalizzazione di atti negli Stati membri delle Comunità Europee (Bruxelles, , ratificata dall'italia, la Francia e la Danimarca. Entrata in vigore il Legge italiana n. 106/1990. Pubblicata nella G.U. n. 108 dell' Decreto francese : del ), possono essere redatte e sottoscritte anche dai Notai francesi ed hanno piena validità in Italia, in particolare se corredate dalla relativa traduzione giurata in italiano. 22. D. Per fare domanda di insegnamento come docente di III fascia bisogna registrarsi sul sito del MIUR, fatto ciò bisogna fare il riconoscimento fisico a scuola. Ho fatto la registrazione, ma ho indicato erroneamente un dato: ho inserito tutti i dati della carta identità, ma ho indicato come tipo di documento la patente. A scuola mi dicono che debbo modificare quel dato altrimenti il sistema non gli permette di accettare la richiesta. Sul sito non è possibile modificare i dati. Come fare? R. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero della Pubblica Istruzione riferisce che gli Istituti Scolastici, con comunicazione del 3 luglio 09, sono stati invitati a fornire l'assistenza di cui necessitano i cittadini. 'Le scuole che riceveranno le richieste di assistenza opereranno come segue: - verificheranno la possibilità di risolvere il problema in autonomia con l'esperienza già maturata - in caso negativo si rivolgeranno al numero verde per avere indicazioni e/o soluzioni ai problemi - comunicheranno all utente le indicazioni ricevute o la soluzione al problema riscontrato. Al fine di razionalizzare il più possibile gli accessi al numero verde gli utenti non dovranno in nessun caso rivolgersi autonomamente a tale numero. In tal caso saranno indirizzati alla scuola scelta per l'identificazione se il problema è riscontrato in sede di registrazione o alla scuola 15

16 destinataria del modello B se il problema è riscontrato in sede di compilazione dell'istanza. Si raccomanda agli utenti di rivolgersi alle istituzioni scolastiche solo dopo aver consultato le guide operative a disposizione e le FAQ (disponibili nell'ambito dell'assistenza web) e aver verificato l'impossibilità di procedere autonomamente'. Nello specifico può visionare le guide presenti al seguente link: e soprattutto la seguente nte_v005.pdf In caso di necessità può contattare l'urp del Ministero Istruzione ai seguenti numeri dal lun al ven dalle 10 alle 13 e dal lun al ven dalle 15 alle D. Ho appena conseguito la maturità scolastica con votazione 100 e lode, mi devo iscrivere all'università e vorrei informazioni in merito al premio per la valorizzazione delle eccellenze. Ho già visionato i decreti, ma non so a chi rivolgermi per poter ricevere il "premio" pari a 1000 rivolto a coloro che hanno avuto il massimo punteggio all'esame di maturità. R. L'URP del Ministero della Pubblica Istruzione, riferisce che per beneficiare del "premio per le eccellenze", non occorre presentare una specifica domanda, poiché sono le scuole che comunicano alla Direzione Scolastica Regionale e questa al Ministero della Pubblica Istruzione, i dati relativi agli studenti che hanno conseguito la maturità nell'a.s. 2008/2009; nella fase successiva, i dati così raccolti dal ministero vengono elaborati ai fini dell'attribuzione del premio stesso. La Valorizzazione delle eccellenze nasce con la legge 11 gennaio 2007 n. 1, artt. 2 e 3. Si rivolge agli studenti che frequentano i corsi di istruzione secondaria superiore delle scuole statali e paritarie e definisce, per la prima volta, in modo formale, le misure specifiche e le risorse finanziarie per valorizzare i giovani che hanno conseguito risultati di eccellenza. L impianto normativo si conclude con il decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 262 che dà piena attuazione alla legge n. 1 del Il decreto legislativo precisa e regola i criteri e le modalità per il riconoscimento delle eccellenze nei diversi settori dell esperienza di apprendimento e stabilisce che vengano premiati: - gli studenti sulla base della votazione conseguita nell esame di Stato conclusivo del corso di studi; - gli studenti risultati vincitori mediante procedure di confronto e di competizione nazionali e internazionali, nonché certamina e olimpiadi. Lo stesso decreto prevede, altresì, l istituzione di un elenco degli studenti premiati, denominato Albo Nazionale delle Eccellenze, a cura dell Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell Autonomia. 24. D. Sono un dipendente dell'università, nella scorsa busta paga mi hanno detratto l'importo per assenza nel giorno in cui ero Presidente di seggio elettorale. E' corretto? R. Al riguardo si premette che la Legge n. 133/08, non abroga espressamente quanto previsto dall articolo 119 del DPR 30 marzo 1957, n.361, successivamente modificato dall art. 11 della Legge 21 marzo 1990, n. 53, secondo il quale i giorni di assenza dal lavoro compresi nel periodo di svolgimento delle consultazioni elettorali sono considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa. In merito la Cassazione Civile (Sezione Lavoro, sentenza n del 23 ottobre 16

17 2002) si è espressa evidenziando il seguente principio di diritto: l'art. 119, secondo comma, del D.P.R. n. 361/1957 (T.U. delle leggi relative alle elezioni della Camera dei deputati), nel testo sostituito dall'art. 11 Legge. n. 53/1990, secondo cui, per i lavoratori che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali, i giorni di assenza dal lavoro compresi nel periodo di cui al primo comma sono considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa, comporta che non possono avere rilievo ostativo alla maturazione di indennità di presenza, correlate alla semplice presenza (o meno) in servizio del lavoratore, le assenze effettuate nei periodi corrispondenti alla durata delle operazioni elettorali. Da tale giudizio si evince che il legislatore, con questa norma speciale, ha espressamente voluto equiparare a tutti gli effetti i giorni di assenza dal lavoro per lo svolgimento delle funzioni presso gli uffici elettorali ai giorni di attività lavorativa. In tal senso la disciplina del comma 5, dell articolo 71, Legge 6 agosto 2008, n. 133, in cui viene disposto che le assenze dal servizio dei dipendenti di cui al comma 1 non sono equiparate alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa, trova dunque un limite nella norma speciale per le elezioni. Pertanto i giorni di assenza dal lavoro per lo svolgimento delle funzioni presso gli uffici elettorali sono utili ai fini della distribuzione delle somme destinate dai contratti integrativi a remunerare le indennità legate alla produttività, all incentivazione ed al raggiungimento dei risultati, con esclusione delle retribuzioni correlate a prestazioni aggiuntive rispetto a quelle normali (lavoro straordinario) o a particolari modalità o caratteristiche delle prestazioni (lavoro notturno, lavori disagiati o implicanti particolari rischi, ecc). 25. D. Abbiamo letto la notizia presente sul sito del DFP "che sposta l obbligo della richiesta del DURC dall appaltatore all Ente appaltante. E già in attuazione? Scriviamo da un impresa privata. R. Il decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, all articolo 16-bis (Misure di semplificazione per le famiglie e le imprese) nel testo coordinato con la legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2, con il comma 10, prevede che, in attuazione dei principi dell articolo 18, comma 2 della legge n. 241/1990 (I documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per l'istruttoria del procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando sono in possesso dell'amministrazione procedente, ovvero sono detenuti, istituzionalmente, da altre pubbliche amministrazioni. L'amministrazione procedente può richiedere agli interessati i soli elementi necessari per la ricerca dei documenti) e dall articolo 43, comma 5 del DPR n. 445/2000 (In tutti i casi in cui l'amministrazione procedente acquisisce direttamente informazioni relative a stati, qualità personali e fatti presso l'amministrazione competente per la loro certificazione, il rilascio e l'acquisizione del certificato non sono necessari e le suddette informazioni sono acquisite, senza oneri, con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della loro fonte di provenienza), le stazioni appaltanti pubbliche - in questo caso, il Comune - acquisiscano d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva dagli Istituti preposti e dagli enti bilaterali in tutti i casi in cui è richiesto dalla legge, liberando le imprese da questo onere procedurale e accelerando le fasi di avvio e di svolgimento dei lavori. E' necessario tuttavia sempre tener presente che, anche se la misura sposta l obbligo della richiesta del DURC dall appaltatore all Ente appaltante, ciò sarà davvero semplificato solo se gli enti appaltanti potranno accedere agevolmente alle banche dati per acquisire in tempi rapidi il DURC. 17

18 26. D. Vorrei avere informazioni circa la pensione di mio padre deceduto nel febbraio 2009, era un medico iscritto all'ente (Ente privato), ha versato, durante la sua carriera di circa 30 anni, solo il contributo obbligatorio (detto fascia "A"). Questo versamento, avrebbe portato un pensione mensile di circa euro 180,00, quindi, ovviamente mio padre ha dovuto "accontentarsi" della pensione sociale di circa 397,00 euro al mese. Mi chiedo: é possibile che l'ente debba comunque trattenersi tutti i contributi versati in questi 30 anni, visto che comunque mio padre ha rinunciato alla loro pensione e visto che è comunque un ente privato? Attendo una vostra risposta, cordiali saluti. R. Da una verifica sul sito dell'ente emerge che non è possibile chiedere la restituzione dei contributi in quanto il padre aveva raggiunto l'età pensionabile ma ha rinunciato alla pensione, con ciò perdendo i contributi versati. L'Ente prevede infatti quanto segue: "Per motivi relativi alla propria situazione personale può essere chiesta la Restituzione dei contributi. In tal caso i Requisiti necessari sono: la cessazione del rapporto professionale prima del 65 anno di età ed una anzianità contributiva inferiore a 15 anni. La decorrenza si ha sempre dal 65 anno di età e la prestazione è pari ad una indennità formata dall 88% dei contributi versati, maggiorati degli interessi composti (4,50% annuo)". Per ulteriori chiarimenti è opportuno rivolgersi direttamente all'ente. 27. D. Lavoro in una scuola ed ho una domanda relativa al pagamento delle visite fiscali: una nota del Ministero (protocollo 3545 del 29/4/2009) che si rifà ad una sentenza della Cassazione del 28/05/2008, ha chiarito che le Scuole sono tenute a pagare le visite alle ASL. Tuttavia, visti i problemi relativi ai fondi, pare che il Ministero stesse cercando una soluzione condivisa per non dover gravare sulle istituzioni scolastiche. Ora la domanda è: si è rimasti a quella nota oppure nel frattempo è uscito un decreto o qualcosa che esclude il pagamento da parte delle scuole? Ci sono idee contrastanti in proposito, e si attendono istruzioni operative. R. Il Decreto legge: Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 150 del 01/07/2009) riporta quanto segue: «5-bis. Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali su richiesta delle Amministrazioni pubbliche interessate rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale; conseguentemente i relativi oneri restano comunque a carico delle aziende sanitarie locali. 5-ter. A decorrere dall'anno 2010 in sede di riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale è individuata una quota di finanziamento destinata agli scopi di cui al comma 5-bis, ripartita fra le regioni tenendo conto dell'incidenza sui propri territori di dipendenti pubblici; gli accertamenti di cui al comma 1 sono effettuati nei limiti delle ordinarie risorse disponibili a tale scopo.». 28. D. Perché recandomi dal tabaccaio e chiedendo una marca da bollo da 0,52, mi viene risposto che devo acquistarne una da 1,00 (importo minimo erogabile)? 18

19 R. Con il decreto del 25 maggio 2007, pubblicato sulla G.U. n. 146 del 26 giugno 2007, sono stati dichiarati fuori corso i valori bollati espressi in lire, lire-euro ed euro a decorrere dal 1 settembre In concomitanza della dichiarazione di fuori corso dei valori bollati cartacei e del connesso venir meno delle esigenze di integrazione dei suddetti valori cartacei, a decorrere dalla medesima data non è più consentita l emissione dei contrassegni telematici marche da bollo di importo inferiore ad euro 1,00 e contrassegni marche per cambiali/contratti di borsa di importo inferiore ad euro 0,50. Il terminale per la stampa dei contrassegni Lis printer sarà adeguato da un punto di vista tecnologico alle nuove prescrizioni normative, al fine consentire la stampa di valori di importo conforme alla norma citata. 29. D. Vorrei sapere se esiste una normativa di legge che fissi il tempo minimo per il passaggio tra giallo e rosso nei semafori. Grazie R. La nota del Ministero dei trasporti 16/7/2007 n Tempi della durata del giallo ai semafori riporta quanto segue. 'Con riferimento a quanto esposto con la nota in riscontro, si premette quanto segue. L'art. 41 c. 10 del nuovo Codice della Strada (Dls n. 285/1992) non indica una durata minima del periodo d'accensione della luce gialla veicolare, ma si limita ad affermare un principio di portata generale. Durante tale periodo, i veicoli non devono oltrepassare la linea d'arresto, salvo che vi si trovino così vicino da non potersi arrestare con sufficiente sicurezza. Le norme tecniche al riguardo vengono invece dettate da organismi di unificazione o da enti di ricerca. In particolare lo studio prenormativo pubblicato dal CNR il ,'"Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali", al paragrafo "Determinazione dei tempi di giallo", indica durate di 3, 4 e 5 s per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente, a 50, 60 e 70 km/h. In presenza di traffico pesante con veicoli di lunghezza massima pari a m, ivi compresi autocarri, autobus, fìlobus, autotreni, autoarticolati, autosnodati, filosnodati e vetture tramviarie, è indicata una durata di 4 s anche per velocità di 50 km/h. Nella pratica, ai fini della massima uniformità applicativa, si adottano generalmente tempi fissi di 4 e 5 s, rispettivamente su strade urbane ed extraurbane. Ciò non esclude che in fase di progettazione dell'impianto semaforico, in dipendenza delle dimensioni della intersezione, della velocità dei veicoli in arrivo e della loro lunghezza, ferma restando la durata minima di 3 s, possano essere adottate durate diverse. Si rammenta, inoltre, che la fasatura dell'impianto semaforico, effettuata a cura dell'ente proprietario della strada sulla scorta della geometria dell'intersezione e delle caratteristiche di traffico, è del tutto indipendente da quella dei dispositivi di rilevamento delle connesse infrazioni; tali apparecchiature, infatti, sono attivate dallo scatto, del rosso, non sono condizionate dalla durata del giallo e non possono in alcun modo influire sul funzionamento dell'impianto semaforico. Per quanto riguarda il ruolo della ditta installatrice nel rilevamento delle infrazioni, eventuali esposti circa i compensi percepiti devono essere indirizzati al Ministero dell'interno al quale spetta, a norma dell'art. 11, c. 3, 2 periodo, del Codice, il coordinamento dei servizi di polizia stradale da chiunque effettuati'. 19

20 30. D. Mia figlia usufruisce della legge 104. Vorrei sapere (avendo la figlia a carico) se posso usufruire dell'esenzione del bollo ACI. R. E prevista l'esenzione dal pagamento della Tassa Automobilistica per i veicoli destinati alla mobilità dei cittadini portatori di handicap o invalidi e il beneficio fiscale, che si applica sia ai veicoli condotti dai disabili sia a quelli utilizzati per l'accompagnamento dei disabili stessi, spetta al portatore di handicap/invalido intestatario del veicolo oppure alla persona intestataria del veicolo se il portatore di handicap/invalido è fiscalmente a suo carico. L esenzione riguarda i veicoli con i limiti di cilindrata previsti per l applicazione dell aliquota Iva agevolata (2000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina e 2800 centimetri cubici per quelle diesel) ed è concessa per un solo veicolo e la targa di questo deve essere indicata al momento della presentazione della domanda. L ufficio competente ai fini dell istruttoria di nuove pratiche di esenzione dal bollo auto, cui il disabile dovrà rivolgersi, è l Ufficio tributi dell ente Regione. Nel Suo caso, le richieste di esenzione devono essere indirizzate alla: Regione Lazio Dirigente Regionale Bilancio e Tributi - Area Tributi Via R. Raimondi Garibaldi Roma e vanno presentate presso gli Uffici Provinciali ACI o presso le Delegazioni ACI. Le informazioni sulla certificazione da allegare alla richiesta e gli uffici dove presentare la stessa sono reperibili sul seguente link: Gli uffici sono tenuti a dare notizia agli interessati sia dell inserimento del veicolo tra quelli ammessi all esenzione, sia dell eventuale non accoglimento dell istanza di esenzione. L esenzione dal pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza che il disabile sia tenuto a rifare l istanza e ad inviare nuovamente la documentazione. Dal momento in cui vengono meno, però, le condizioni per avere diritto al beneficio (ad esempio, perché l auto viene venduta) l interessato è tenuto a comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l esenzione. La Regione Lazio, convenzionata con ACI per l'attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche, ha attivato a favore dei residenti nel proprio territorio un servizio di assistenza diretta per tutte le esigenze connesse alle tasse automobilistiche. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle e dalle alle e può essere contattato ai seguenti recapiti: , e mail 31. D. Mia madre è invalida al 100% con legge 104 e in attesa di accompagno. Io non vivo con mia madre e non figuro sullo stesso stato di famiglia ma mi occupo di lei (spesa medico farmacia - esami ecc.). Posso acquistare un auto con agevolazione IVA al 4%, se poi utilizzerò questa auto per il suo trasporto? R. I disabili o i loro familiari che acquistano un veicolo (auto o, in alcuni casi, motoveicolo) possono contare su quattro benefici fiscali: l'iva agevolata, la detraibilità IRPEF, l'esenzione dal pagamento del bollo auto e l'esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà. Tutte le agevolazioni spettano direttamente alle persone con disabilità, o ai loro familiari che li abbiano fiscalmente a carico. Le confermiamo che il disabile può essere considerato "fiscalmente a carico" quando non percepisce un reddito annuo superiore a 2.840,51 euro e convive con il familiare che 20

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