REPUBBLICA ITALIANA. la Corte dei conti. in Sezione centrale di controllo. sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato

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1 Deliberazione n. 10/2014/G REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato I, II e Collegio per il controllo sulle entrate nell Adunanza e Camera di consiglio dell 11 settembre 2014 * * * Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214; vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; vista la legge 20 dicembre 1996, n. 639; visto il regolamento per l organizzazione delle funzioni di controllo, approvato con deliberazione n. 14/2000 delle Sezioni Riunite in data 16 giugno 2000 e successive modificazioni; visto il programma di controllo per l anno 2013, approvato con deliberazione della Sezione n. 1/2013/G depositata in Segreteria il 17 gennaio 2013 ed in particolare l indagine rubricata CAT. VIII.2 della suddetta deliberazione con il titolo, La gestione degli interventi di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture pubbliche per l eliminazione delle barriere architettoniche (cap del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti; legge n. 104/92; DDPR nn. 503/96 e 380/01) ; vista la relazione con la quale il Consigliere Paolo Santomauro ed il Consigliere Corrado Borruso hanno riferito sull'esito dell indagine;

2 2 vista l'ordinanza del 22 luglio 2014, con la quale il Presidente della Sezione di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha convocato il I, il II ed il Collegio per il controllo entrate per l'adunanza del 11 settembre 2014, ai fini della pronunzia, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge n. 20/1994, sulle attività di gestione in argomento; vista la nota n del 23 luglio 2014-SCCGA-Y32-P, con la quale il Servizio adunanze della Segreteria della Sezione ha trasmesso la relazione alle Amministrazioni interessate e convocate le stesse per l adunanza dell 11 settembre 2014; udito il Relatore Consigliere Paolo Santomauro; uditi per le Amministrazioni convocate: La Dott.ssa Anna Maria Buzzi Direttore Generale per il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale; L Arch. Stefano D Amico per il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Direzione Generale Servizio II - Tutela del patrimonio architettonico; L Ing. Gennaro Di Maio, Dirigente del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale per l edilizia statale e gli interventi speciali Divisione II; Dott. Onofrio Spalla, - Dirigente per il Ministero delle attività culturali e del turismo. Organismo indipendente di valutazione della performance.

3 3 DELIBERA di approvare, con integrazioni individuate dall Adunanza collegiale, l allegata relazione conclusiva dell indagine, ORDINA che la presente deliberazione e l unita relazione - ai sensi e per gli effetti dell art. 3, comma 6 della l. n. 20/94, modificato dall art. 1, comma 172 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nella parte che prescrive alle Amministrazioni controllate di comunicare alla Corte entro sei mesi dalla data del ricevimento della relazione le misure conseguenzialmente adottate, e dall art. 3, comma 64, l. 24 dicembre 2007, n. 244/2007, il quale prescrive che le stesse Amministrazioni, ove ritengano di non ottemperare ai rilievi della Corte, adottino, entro un mese dalla data di ricezione del referto, apposito motivato provvedimento - sia trasmessa, a cura della Segreteria della Sezione: alla Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; alle Commissioni bilancio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale organo di coordinamento dell attività amministrativa del Governo; alle Amministrazioni convocate per l adunanza; che, ai sensi e per gli effetti dell art. 41, R.D. 11 luglio 1934, n. 1214, copia della presente delibera e unita relazione sia trasmessa al competente Collegio delle Sezioni Riunite, affinché possa trarne deduzioni ai fini del referto al Parlamento sul Rendiconto Generale dello Stato

4 4 anche in ordine alle modalità con le quali le Amministrazioni interessate si sono conformate alla vigente disciplina finanziaria e contabile. IL PRESIDENTE Giorgio CLEMENTE I RELATORI Consigliere Paolo SANTOMAURO Consigliere Corrado BORRUSO Depositata in Segreteria il 24 SET Il DIRIGENTE Dott.ssa Luciana TROCCOLI

5 Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato * * * * * La gestione degli interventi di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture pubbliche per l eliminazione delle barriere architettoniche (cap del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; legge n. 104/92; DDPR nn. 503/96 e 380/01). I Magistrati istruttori Cons. dott. Paolo Santomauro Cons. dott. Corrado Borruso

6 I I N D I C E Indice pag. I Sintesi 1 1. Oggetto dell indagine 3 2. Barriere architettoniche, accessibilità, disabilità 3 3. Quadro delle principali disposizioni normative 8 4. Attività del MiBACT Competenze gestionali del MIT Assegnazioni ai Provveditorati della dotazione del Capitolo n del bilancio del MIT Interventi dei Provveditorati interregionali per le opere pubbliche Provveditorato Lazio - Abruzzo e Sardegna Provveditorato Puglia e Basilicata Provveditorato Lombardia e Liguria Provveditorato Piemonte e Valle d Aosta Provveditorato Emilia Romagna e Marche Provveditorato Veneto, Trentino A.A. e Friuli V.G Provveditorato Sicilia e Calabria Provveditorato Toscana e Umbria Provveditorato Campania e Molise Conclusioni sulla gestione del capitolo Allegati (3) All. 1 - Interventi dei Provveditorati interreg.li per le OO.PP. 35 All. 2 Stanziamenti di Bilancio in termini di competenza 68 All. 3 Utilizzo finanziamenti 73

7 1 Sintesi. L indagine si è occupata dei finanziamenti pubblici predisposti sul capitolo 7344 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e trasporti (MIT) per la realizzazione, da parte di organi, enti e strutture pubbliche, di opere dirette ad eliminare e/o a superare le barriere architettoniche. I risultati di questo lavoro, riferiti agli anni dal 2008 in poi, considerato un arco di tempo sufficientemente lungo e recente, hanno posto in evidenza la notevole importanza che una numerosa ed articolata normativa riconosce al problema del superamento delle barriere e alla tutela delle disabilità, ma hanno altresì evidenziato la limitazione dei fondi a ciò destinati, sia in valore assoluto, sia con la loro costante riduzione nel corso degli anni, fino a giungere al completo azzeramento dal Le iniziative del MIT in materia e la ripartizione dei finanziamenti nelle varie aree del Paese, per quanto decise al massimo livello politico (Ministro) e ministeriale (Dipartimento e Direzione generale competenti), sono determinate da programmi pluriennali e annuali curati dai Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, organi decentrati del Dicastero, alle cui iniziative, tenuto conto della conoscenza diretta delle situazioni, viene fatto riferimento, in tutto o prevalentemente, nella gestione di questi fondi. La incompletezza delle informazioni e documentazioni ricevute dal MIT sulle attività dei Provveditorati in questo settore, malgrado le reiterate richieste istruttorie di precisazione di questa Corte, in buona parte restate senza esito, avvalora dunque l ipotesi che le strutture centrali dell Amministrazione non solo non gestiscono direttamente le iniziative, ma non esprimono neanche, se non eccezionalmente, direttive ai Provveditorati circa le opere da realizzare e che, in realtà, tali strutture non esercitano effettivi controlli sul merito delle decisioni di spesa dei Provveditorati e sull affidamento degli appalti, così da rendere non adeguatamente valutabile al centro, e di conseguenza anche a questa Corte, l efficienza, efficacia ed economicità della

8 2 spesa. E frequente, comunque, l utilizzo dei fondi in conto residui, nell anno successivo allo stanziamento di competenza, come attestato dall UCB presso il MIT. Il referto illustra anche l attività per il superamento delle barriere di iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), scelto a campione per riferire altresì della situazione concernente una Amministrazione dello Stato ulteriore rispetto a quella del MIT. Le problematiche delle opere da realizzare, e delle spese da impegnare ed eseguire, si presentano, peraltro, di maggiore complessità e comunque di caratteristiche proprie, che richiedono spesso delle deroghe rispetto alle regole generali, laddove si tratti di lavorare, com è nel caso del MiBACT, su beni di rilievo artistico e culturale, per i quali possono sussistere preminenti esigenze di tutela, conservazione e restauro. L attività del Ministero su questi temi è risultata positivamente articolata in molteplici direzioni. La realizzazione di lavori diretti al superamento delle barriere architettoniche è stata soprattutto conclusa nell ambito di progetti più ampi, cioè all interno di complessivi interventi conservativi.

9 3 1. Oggetto dell indagine L indagine è stata programmata (deliberazione n. 1/2013/G del 17 gennaio cat. VIII.2) per verificare la gestione dei fondi di bilancio del capitolo 7344 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e trasporti (MIT) destinati, in base alle norme, agli interventi statali di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture pubbliche per l eliminazione delle barriere architettoniche. In relazione ai suddetti obiettivi e finalità, sono stati previsti come oggetto dell indagine: le fonti normative (leggi, decreti legislativi, decreti presidenziali e ministeriali) del settore; gli ambiti di competenza degli organi centrali e locali; le modalità della gestione del capitolo 7344 del MIT. Allo stato degli atti, come si dirà, non sono stati completamente approfonditi gli aspetti della ripartizione dei fondi del capitolo 7344 del bilancio del MIT ed i risultati della gestione di questi fondi dal punto di vista dell efficienza, efficacia ed economicità delle spese a causa di non esaurienti documentazioni pervenute dal Ministero. Il presente lavoro tratta anche, ma soltanto nelle linee generali e senza riferimento a gestioni di capitoli di bilancio, com è nel caso del MIT, dell attività di eliminazione delle barriere architettoniche realizzata dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo (MiBACT), scelto a campione per accennare alla situazione relativa ad un altra Amministrazione dello Stato. 2. Barriere architettoniche, accessibilità, disabilità E da evidenziare che fanno parte delle prescrizioni normative la definizione del concetto e caratteristiche delle barriere architettoniche; l individuazione di quelle da abbattere o delle misure atte ad ovviare ai disagi causati dalla loro permanenza; i soggetti disabili alle cui esigenze devono essere finalizzati gli interventi di ristrutturazione o di adeguamento; i vari tipi di realizzazioni a tal fine possibili.

10 4 L ampiezza della normativa in materia, proveniente e stabilita in più fonti, ha indotto, opportunamente, alla emanazione, con D.P.R., di importanti testi unici. Va sottolineato che, anche se i concetti di barriere architettoniche, di accessibilità e di disabilità sono ben conosciuti e sono spesso materia di articoli e servizi dei media visto l interesse del pubblico che percepisce le suddette barriere come realtà ingiustamente impeditive nei riguardi di persone in oggettive difficoltà, dal punto di vista delle azioni dovute dalle pubbliche amministrazioni, ed in particolare dalle amministrative centrali, cui si rivolge l attenzione di questa Sezione di controllo per quanto concerne la gestione dei fondi di bilancio dei capitoli sopracitati, l effettivo significato di quei concetti deve e può essere unicamente desunto dalle norme in vigore. Dalle quali emergono concetti e definizioni molto più ampi di quelli comunemente considerati ed una vasta declinazione degli immobili e luoghi (pubblici, privati, aperti al pubblico, ecc., come si vedrà) oggetto dei possibili/dovuti interventi. Le definizioni di legge di accessibilità e disabilità hanno subito una notevole evoluzione nel senso di una progressiva estensione del loro significato. Analogamente, la normativa di tutela dei disabili in termini di accessibilità è stata estesa a tutti gli edifici, privati e pubblici. Inoltre si è sempre più affermata l opportunità di garantire l accessibilità sin dall inizio della costruzione di un immobile, cioè dalla sua progettazione, anche per evitare la necessità di successivi adeguamenti e ristrutturazioni. Si è poi preso atto che nella vita sociale e nel rapporto con l utilizzo di strutture di beni immobili la persona disabile non è soltanto quella che ha impedimenti motori tali da obbligarlo ad andare su una sedia a due ruote e a servirsi di un bagno per handicappati, ma anche chi ha gravi deficit di percezione sensoriale nella vista e nell udito (ciechi, ipovedenti, sordi e ipoacustici) nonché tutti coloro che, talvolta anche solo transitoriamente, abbiano difficoltà negli accessi in quanto utilizzabili solo da persone prive di problemi (ad es. accessi troppo angusti; mancanza di ascensore; scale troppo faticose ecc.)

11 5 Questa evoluzione 1 è conforme, d altronde, a principi sanciti in ambito UE e ONU. L art. 26 della Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea (2000/C 364/01) stabilisce che l Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l autonomia, l inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2007, firmata da tutti gli Stati membri e dalla UE, e già ratificata dall Italia, prescrive che per persone con disabilità si intendono coloro che presentano menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su una base di uguaglianza con gli altri. Una strategia europea sulla disabilità per gli anni e un rinnovato impegno per un Europa senza barriere sono stati oggetto di una apposita Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni datata 15/11/2010 (COM definitivo). La suddetta strategia ha individuato una primaria area di intervento in azioni a favore dell accessibilità che definisce come la possibilità per le persone disabili di avere accesso, su una base di eguaglianza con gli altri, all ambiente fisico, ai trasporti, ai sistemi e alle tecnologie dell informazione e della comunicazione (TIC) nonché ad altri servizi e strutture, dichiarando che l azione dell UE sosterrà e completerà le misure nazionali volte ad attuare il principio di accessibilità, ad eliminare le barriere esistenti e ad aumentare la disponibilità e la scelta delle tecnologie di assistenza. Le barriere architettoniche non sono dunque soltanto identificabili in ostacoli fisici e l esigenza, o l opportunità, della loro eliminazione va interpretata nel senso più 1 Nei primi anni di questo secolo la situazione delle barriere architettoniche, sostanzialmente collegata ai cosiddetti disabili costretti su sedie a rotelle, come si è rilevato, è andata modificandosi e ci si è resi conto che le b.a. producono per molti individui riduzione del benessere, disagio, affaticamento e condizioni di pericolo. Si è iniziato a rifiutare l idea che l uomo debba adattarsi ad una città piena di ostacoli, scomoda e defatigante ed è cresciuta la richiesta di ambienti privi di b.a., facilmente accessibili, fruibili. Tutto questo in coerenza con quanto affermato dall OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che definisce la salute non come assenza di malattia, ma come stato di completo benessere psico-fisico e sociale (v. F. Vescovo- Barriere architettoniche- in Enciclopedia Italiana Treccani, VII Appendice (2006).

12 6 generale del loro superamento sì da comprendere tutti i vari possibili interventi attuabili per rendere l immobile accessibile. Le norme che hanno definito con precisione il concetto di barriere architettoniche e che hanno indicato le finalità e le modalità del loro superamento risalgono ad un paio di decenni fa e sono state emanate per completare ed aggiornare precedenti normative del settore (circa il quadro normativo di riferimento v. oltre). I primi atti contenenti queste precise definizioni sono ravvisabili nel D.M. del Ministero dei lavori pubblici 14/6/1989 n.236, Regolamento di attuazione dell art. 1 della legge 9/1/1989 n.13, contenente le Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l accessibilità, l adattabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, all art.2, e nel D.P.R. 24/1996 n.503, Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, all art.1. Precisamente, si intendono per barriere architettoniche: a. gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b. gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti; c. la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. E poi opportuno citare le definizioni, contenute nei punti G, H, I, del suddetto art. 2 del D.M. 236/89 relative ai concetti di accessibilità, visibilità ed adattabilità : "accessibilità": possibilità, anche per le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l'edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia;

13 7 "visitabilità": possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Sono spazi di relazione gli spazi di soggiorno o pranzo dell'alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta; 2 "adattabilità": possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Da notare che è una barriera architettonica l ostacolo fisico che sia fonte di disagio per la mobilità di chiunque, ciò che evidenzia la vastità degli elementi e delle cause che possono determinare disagio - che indica una situazione molto più lieve rispetto all impossibilità o all impedimento - per la mobilità di ogni potenziale fruitore dell immobile, qualunque sia la ragione per entrarvi o rimanervi. Inoltre, la barriera può consistere non solo in un ostacolo presente nella costruzione e/o struttura, ma anche in attrezzature e componenti, cioè in elementi facenti parte dell arredo funzionale del bene. 3 Il concetto di accessibilità, nell'ambito delle strutture edilizie e delle immediate pertinenze, è stato ulteriormente precisato nel Titolo II del D.P.R. 503/96 relativamente agli spazi urbani, introducendosi così, nella normativa, anche il concetto di accessibilità urbana, con particolare riferimento a: - aree edificabili destinate a servizi pubblici, dovendosi preferire quelle che assicurano la progettazione di edifici e spazi privi di barriere architettoniche (art.3); 2 Esistono pure i concetti di accessibilità/visitabilità condizionata. L accessibilità condizionata, ammessa in via provvisoria in attesa dell adeguamento di strutture e spazi pubblici, deve essere assicurata, ai sensi dell art. 1, comma 5 del DPR 503/96, dall Amministrazione pubblica che utilizza l edificio, dotandolo di un sistema di chiamata per attivare un servizio di assistenza tale da consentire alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale la fruizione dei servizi espletati. La visitabilità condizionata si verifica quando un immobile pubblico o aperto al pubblico non adatto per l accessibilità di chiunque può essere tuttavia reso fruibile e visitabile grazie all intervento di personale di aiuto da avvertire con un pulsante di chiamata (art.5, comma 7 del DM 236/89). 3 Sono quindi barriere architettoniche non solo i gradini o i passaggi troppo angusti, ma anche i percorsi con pavimentazione sdrucciolevole, irregolare o sconnessa, le scale prive di corrimano, le rampe con forte pendenza o troppo lunghe, i luoghi d'attesa privi di sistemi di seduta o di protezione dagli agenti atmosferici se all'aperto, i terminali degli impianti posizionati troppo in alto o troppo in basso, la mancanza di indicazioni che favoriscano l'orientamento o l'individuazione delle fonti di pericolo, ecc. Da F. Vescovo Barriere architettoniche- in Enciclopedia Italiana Treccani VII Appendice (2006), cit.

14 8 - percorsi a prevalente fruizione pedonale, che devono prevedere almeno un percorso accessibile per le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale (art.4); - dislivelli e larghezza dei marciapiedi in interventi di nuova urbanizzazione, che deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a rotelle (art.5); - attraversamenti pedonali, ad esempio con avvisatori acustici e/o comandi manuali ai semafori (art.6); - circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili, con spazi riservati e con l esposizione di speciali contrassegni rilasciati dai comuni (art. 11 e 12). 3. Quadro delle principali disposizioni normative La legge italiana, che si è occupata del superamento delle barriere architettoniche già in anni lontani, è considerata tra le più avanzate e complete nell'ambito dei paesi occidentali. 4 Le disposizioni normative da richiamare sono: Circ. Min. LL.PP. 29 gennaio 1967, n. 425 "Standard residenziali"; in particolare punto 1.6 (Aspetti qualitativi Barriere architettoniche): è il primo documento che si occupa dell'argomento ma per la natura del provvedimento (circolare) le indicazioni fornite non sono vincolanti. Nelle norme della circolare si precisano gli aspetti di carattere prevalentemente quantitativo degli standard di costruzione, sia edilizi che urbanistici, ma si accenna, nei casi di più diretto riferimento ai problemi dimensionali, anche a taluni aspetti qualitativi da considerare. Con la circolare, il Ministero ha ritenuto indispensabile richiamare l'attenzione sulla esigenza di tener conto, sia nelle progettazioni di 4 Il Dirigente dell O.I.V. presso il MIT, intervenuto all Adunanza pubblica dell 11 settembre 2014, ha sottolineato come il rispetto e la tutela dei disabili, nell accezione del concetto che si è sempre più andato estendendo negli anni, tragga fondamento dagli stessi principi costituzionali, che stabiliscono essere compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3) e che i pubblici uffici siano organizzati in modo da assicurare il loro buon andamento (art. 97) al servizio delle esigenze degli utenti.

15 9 natura urbanistica, sia particolarmente in quelle di natura edilizia, del problema delle "barriere architettoniche", e cioè degli ostacoli che incontrano individui fisicamente menomati nel muoversi nell'ambito degli spazi urbani e negli edifici : ostacoli costituiti essenzialmente da elementi altimetrici che si incontrano lungo i percorsi (gradini, dislivelli, scale, ecc.), ovvero da esiguità di passaggi e ristrettezza di ambienti (strettoie, cabine di ascensori, apertura di porte, ecc.). Allo scopo di eliminare al massimo tali difficoltà, si è evidenziata l opportunità che nelle progettazioni si evitino, per quanto possibile, percorsi che presentino siffatti inconvenienti, ovvero siano previsti percorsi appositi, eventualmente in alternativa, che facilitino il movimento degli spastici o delle persone comunque impedite o minorate. Circ. Min. LL.PP. 19 giugno 1968, n "Norme per assicurare la utilizzazione degli edifici sociali da parte dei minorati fisici e per migliorare la godibilità generale". Vengono qui riportate per la prima volta indicazioni dimensionali, seppur con le limitate garanzie applicative derivanti dal dispositivo normativo adottato (circolare), poi in gran parte riprese nei provvedimenti successivi. Queste norme devono considerarsi il primo strumento predisposto per assicurare l'utilizzazione degli edifici sociali da parte dei minorati fisici e per migliorarne la godibilità generale. Tale assunto viene realizzato, ai sensi della circolare, proprio attraverso l'eliminazione di quegli ostacoli, sinteticamente indicati come «barriere architettoniche», che possono presentarsi negli edifici stessi. Ne consegue - si rileva nella circolare - che tali norme devono essere considerate anche come un idoneo mezzo atto a favorire il processo di reinserimento del minorato fisico nella società. Le norme tendono inoltre a promuovere un processo di sensibilizzazione degli organi interessati e, più largamente, dell'opinione pubblica, e a determinare un preciso impegno di tutti i settori la cui attività si svolge in favore dei minorati

16 10 fisici. E necessario far notare, peraltro, che l'eliminazione delle barriere architettoniche che, comunque, solo attraverso una operante normativa può trovare pratica attuazione non può certo rappresentare la soluzione esaustiva del problema del reinserimento dei minorati fisici, a causa delle complessità e delle numerose implicazioni che tale problema presenta. 5 Le norme della circolare si riferiscono a strutture edilizie a carattere collettivo e si applicano sia alle nuove costruzioni che alle costruzioni già esistenti, nel caso che queste ultime siano sottoposte a ristrutturazione. Le norme stesse non si limitano al problema delle barriere architettoniche relativamente al solo settore dell'edilizia sociale, ma forniscono precise indicazioni anche all edilizia residenziale. Va rilevato, inoltre, che le barriere architettoniche che ostacolano in senso specifico il minorato si presentano tanto nelle strutture edilizie che nell'arredo urbano e nei mezzi di pubblico trasporto. Pertanto, pur individuando il campo di applicabilità delle norme al livello della progettazione edilizia, anche gli altri livelli di progettazione, urbana e territoriale, ne risultano arricchiti da suggerimenti che forniscono un ulteriore stimolo alle progettazioni. Legge 30 marzo 1971, n. 118 "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili"; in particolare l'art. 27 (barriere architettoniche e trasporti pubblici): è il primo vero provvedimento legislativo in materia seppur limitato allo scopo di facilitare la vita di relazione dei mutilati ed invalidi civili. Si prescrive che gli edifici pubblici o aperti al pubblico e le istituzioni scolastiche, parascolastiche o di interesse sociale di nuova edificazione dovranno essere costruiti in conformità della circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n. 4809/68, prima ricordata, anche apportando le possibili e conformi 5 Le barriere da superare, infatti, sono molteplici e di natura diversa: oltre a quelle architettoniche, esistono anche le barriere psicologiche e le stesse minorazioni costituiscono oggettivi gravi impedimenti, richiedenti un più ampio e valido impegno da parte dei settori interessati. Risulta evidente, pertanto, che solo se si inquadra la strumentazione fornita al settore dell'edilizia nell'ambito più vasto di una operante ricerca interdisciplinare potrà attuarsi il tanto auspicato reinserimento del minorato fisico nella struttura sociale, a tutti i possibili livelli.

17 11 varianti agli edifici appaltati o già costruiti. Vi si aggiunge che i servizi dei trasporti pubblici ed in particolare i tram e le metropolitane dovranno essere accessibili agli invalidi non deambulanti e che in nessun luogo pubblico o aperto al pubblico può essere vietato l accesso ai minorati. Il regolamento di attuazione, che avrebbe dovuto essere emanato entro un anno dall entrata in vigore della legge, è stato emanato con il D.P.R. n. 384 del 27 aprile 1978 (successivamente sostituito dal D.P.R. 503/96) cioè a distanza di ben sette anni e senza determinare, a quanto risulta, particolare interesse. Legge 28 febbraio 1986, n. 41 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (legge finanziaria 1986): in particolare il comma 20 dell'art. 32, il quale prescrive che non possono essere approvati e finanziati progetti di costruzione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni del D.P.R. 384/78. Nello stesso articolo viene, inoltre, introdotto l'obbligo da parte di tutti gli enti pubblici di dotarsi di uno specifico "Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche" (PEBA). Legge 9 gennaio 1989, n. 13 (modificata dalla legge 27 febbraio 1989, n. 62) "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati". Con questa legge l'obbligo di favorire la fruizione degli edifici di nuova costruzione o in fase di ristrutturazione da parte di persone con disabilità viene esteso anche agli edifici privati, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata, stabilendosi l obbligo di osservare, anzitutto nella progettazione, prescrizioni necessarie a garantire l accessibilità, l adattabilità e la visibilità; concetti sui quali ci si è già soffermati in sede di commento dell ormai vasto significato del superamento delle barriere architettoniche. Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236 "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche". Si tratta di

18 12 un regolamento di attuazione della legge 13/89. Vengono qui indicate nuove definizioni e indicazioni progettuali anche di tipo prestazionale, in linea con la ricordata evoluzione degli obblighi per il superamento delle barriere architettoniche. La circolare esplicativa della suddetta legge 1989/13, la n del 22 giugno 1989, ha sottolineato che tale legge ha mirato ad assicurare l utilizzazione degli spazi edificati, e di quelli ad essi accessori, a una sempre più allargata fascia di individui, con particolare riguardo a chi, permanentemente o temporaneamente, soffre di una ridotta o impedita capacità motoria, colmando la lacuna della precedente legislazione, essendo diretta, la legge 1989/13, agli edifici privati e a quelli destinati ad uso abitativo, non considerati da detta precedente legislazione. Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (integrata e modificata con Legge 28 gennaio 1999, n.17) "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", in particolare l'art. 24 (eliminazione o superamento delle barriere architettoniche). La norma rappresenta un ulteriore passo in avanti per ciò che attiene le prescrizioni finalizzate ad agevolare l'accessibilità urbana e l'eliminazione degli ostacoli fisici, apportando alcune modifiche ed integrazioni sia alla legge 118/71 che alla legge 13/89 ed ai relativi decreti di attuazione. In particolare, si rende obbligatorio l'adeguamento degli edifici per qualsiasi tipologia di intervento anche se relativo a singole parti. Viene inoltre stabilito l'obbligo di estendere il "Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche", introdotto dalla Legge 41/86, all'accessibilità urbana. Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 "Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici", le cui definizioni sono state prima analiticamente rammentate, che ha sostituito il precedente D.P.R. 384/78, coordinandosi con le disposizioni normative del D.M. 236/89 ed estendendo il campo di applicazione anche agli spazi urbani. Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia", in

19 13 particolare il Capo III "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico", diviso nella Sezione I (artt ) dedicata alla Eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e Sezione II (art. 82) dedicata alla Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico. Essendo un testo unico, comprende in un provvedimento di carattere generale le disposizioni delle principali normative in materia. Gli artt riuniscono le norme della legge n.13/1989 (artt.1,2,3,6,8) e riguardano, in particolare, la progettazione di nuovi edifici e la ristrutturazione di interi edifici privati. L art.82 riunisce norme delle leggi 104/1992, art.24, del d. lg. vo 112/1998, art.62, comma 2 e del d. lg. vo 267/2000, artt. 107 e 109. Riguarda l esecuzione delle opere edilizie che sono suscettibili di limitare l accessibilità e la visitabilità negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico con l eliminazione delle barriere architettoniche; la eventuale realizzazione di opere provvisionali; il rilascio del permesso di costruire e del certificato di agibilità subordinati alla verifica dei progetti e delle costruzioni tali da superare le barriere; le responsabilità e le sanzioni in caso di inosservanza delle prescrizioni. Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE": il decreto rimanda alla normativa vigente per l'accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche e inserisce questo tema progettuale (artt. 68 e 154), quale criterio determinante della qualità della proposta. Si fa presente che varie norme regionali riportano indicazioni tecniche o disposizioni integrative o di recepimento del D.M. 236/1989 e del D.P.R. 503/1996 e che indicazioni e prescrizioni per il superamento delle barriere architettoniche sono riportate in maniera trasversale anche in numerose normative inerenti specifiche discipline. 6 6 A titolo d'esempio: L. 6 dicembre 1991, n. 394 "Legge quadro sulle aree protette"; D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 "Nuovo Codice della strada" e successive modifiche ed integrazioni, in particolare gli artt. 3, 40 e 188, nonché D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 "Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada", in particolare gli artt. 149 e 381; L. 23 dicembre 1996, n. 647 "Disposizioni urgenti per i settori portuale, cantieristico ed amatoriale, nonché interventi per assicurare taluni collegamenti aerei", in particolare l'art. 8 "Disposizioni in materia di demanio marittimo e di barriere

20 14 Si ritiene altresì opportuno sottolineare il raccordo delle prescrizioni sul superamento delle barriere con le norme di sicurezza e antincendio per la stretta connessione che sussiste tra i concetti di sicurezza e di accessibilità, nonché per le ripercussioni che esse hanno nel campo della progettazione degli interventi Attività del MiBACT Il superamento delle barriere architettoniche in immobili e luoghi di interesse culturale, oggetto delle competenze del MiBACT, Ministero scelto a campione nell ambito di questa indagine, è un risultato che spesso non si può ottenere, o si può ottenere in modo assolutamente limitato, in edifici, luoghi e ambienti che sono vincolati per il loro rilievo storico/culturale in quanto un intervento per il superamento delle barriere sarebbe o impossibile o di grave pregiudizio alla salvaguardia del bene. Talune azioni e accorgimenti si possono tuttavia realizzare, come si dirà, o con opere provvisionali o con mezzi e soluzioni ad hoc, di tipo speciale e particolare per l immobile considerato. La situazione relativa alle barriere architettoniche concernente questi beni si presenta quindi, di solito, con caratteristiche diverse e comunque non conformi a quella degli edifici normali, per le quali valgono le prescrizioni normative degli interventi standardizzati, che sono state prima riassunte. Il MiBACT ha esposto le sue competenze e le iniziative adottate in materia di superamento delle barriere architettoniche in una memoria di consistente rilievo architettoniche negli impianti di balneazione"; D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", in particolare gli artt. 1, 6 e Richiami alla normativa antincendio sono presenti nel D.M. 236/89, in particolare negli articoli 4.6 (Raccordi con la normativa antincendio), richiamato anche dall'art. 18 del D.P.R. 503/96, e 5.2 (Sale e luoghi per riunioni, spettacoli e ristorazione). Le norme tecniche di settore inerenti la sicurezza citano in genere in modo sporadico le problematiche connesse con la presenza di persone con disabilità. A titolo d'esempio, all'art. 30 del D. Lgs. 626/94 si prevede che i luoghi di lavoro "siano strutturati in modo da tener conto, se del caso, di eventuali lavoratori portatori di handicap". Riferimenti più precisi si trovano nel D.M. 10 marzo 1998, emanato ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. 626/94 per la valutazione del rischio specifico d'incendio nei luoghi di lavoro, e in particolare al punto 8.3 "Assistenza alle persone disabili in caso di incendio", nonché nella circolare del Ministero dell'interno n. 4 del 1 marzo 2002 "linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili" e nella successiva lettera circolare n. 880/4122 del 18 agosto 2006 "La sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili: strumento di verifica e controllo (check-list)". In questi ultimi documenti, elaborati in collaborazione con la Consulta nazionale delle persone disabili e delle loro famiglie, vengono forniti, nell'ambito dei criteri generali stabiliti dal D.M. 10 marzo 1998, alcuni indirizzi di carattere progettuale, gestionale e d'intervento al fine di facilitare la mobilità, l'orientamento, la percezione dell'allarme e del pericolo nonché la determinazione delle azioni da compiere in caso di emergenza.

21 15 informativo e documentativo che è stata inviata dopo che era stata comunicata da questa Corte la fissazione dell Adunanza pubblica per l esame del presente referto. Il Ministero ha così comunque consentito, con tale memoria, di far svolgere anche un controllo sul suo operato, ancorché ben diverso da quello da effettuare sul MIT, oggetto diretto del referto, in quanto non finalizzato al controllo di gestione e all utilizzo di specifici capitoli di bilancio. 8 L informativa ministeriale si è soffermata sulle principali iniziative ed attività progettate e/o portate avanti con riferimento ai requisiti dell accessibilità e fruibilità, dopo aver ricordato l importante partecipazione e contributo del Dicastero alla stesura, da parte di esperti, delle Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale approvate con D.M. del 28/03/2008 e pubblicate a cura della Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l architettura e l arte contemporanea (Dg PaBAAC). Le iniziative ministeriali 9 si sono svolte in varie direzioni, in particolare: con finanziamenti di progetti finalizzati a realizzare la piena accessibilità e fruibilità di beni culturali; per approntare un sistema informativo studiato per favorirne la fruizione; con la creazione di percorsi museali, bibliotecari ed archivistici per ipovedenti e non vedenti. Finanziamenti di progetti che il Ministero ha indicato, negli anni 2007 e seguenti, sul capitolo di bilancio 7825, piano gestionale 12, per e sul capitolo 7801 per , dunque di un complessivo importo di Sono stati finanziati: taluni progetti pilota in materia di accessibilità (ad esempio, tra i più recenti, quelli per l Area archeologica del Palatino e per la Necropoli di Tarquinia); 8 La memoria ministeriale è stata inviata dal Gabinetto del Ministro con nota del 4 agosto 2014 dopo che con lettera prot. N del precedente 23 luglio questa Sezione aveva comunicato, con contestuale trasmissione della bozza del referto, la fissazione dell Adunanza pubblica di esame per l 11 settembre Le richieste istruttorie erano state comunicate al Ministero circa un anno prima (luglio 2013) ed erano state precisate in un apposita riunione con dirigenti del 30 ottobre Il Direttore generale della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBACT, intervenuto nell Adunanza pubblica dell 11 settembre 2014, ha sottolineato come l attenzione del Ministero ai problemi dell abbattimento delle barriere architettoniche sia massima e costante, purtroppo compatibilmente con gli scarsi fondi a disposizione. Appositi contatti ed intese sono stati tra l altro curati con le associazioni di talune categorie di disabili, al fine di tutelare tutte le forme di disabilità (ad esempio relative all udito e alla vista). Ha tra l altro citato il progetto Cultura senza ostacoli avviato con un indagine on line svolta dal 6 al 20 giugno 2014 teso a finanziare un luogo della cultura del patrimonio statale, scelto tra le eccellenze italiane, per la realizzazione di un percorso di accessibilità fisica e/o sensoriale, al fine di consentirne la piena fruizione da parte di tutti i visitatori. L iniziativa ha riscosso un grande successo di partecipazione sul web. E risultato vincitore il Museo Archeologico nazionale di Cagliari. Per la realizzazione la Direzione generale ha stanziato

22 16 premi per tesi di laurea nel settore e, di particolare interesse documentativo, il censimento degli istituti e luoghi di cultura attraverso il Sistema informativo integrato I musei, le aree archeologiche ed i monumenti italiani, consultabile in internet. Si è calcolato che il numero degli istituti e luoghi di cultura italiani, riferito al 2011, ammonta a 4.588, di cui 414 di competenza statale, e quindi del MiBACT, e di competenza non statale, e che sono presenti servizi per disabili in 184 istituti e luoghi di cultura statali e in non statali, e quindi complessivamente nel 34,72% dei casi. Il suddetto Sistema informativo integrato permette a qualunque cittadino di conoscere, attraverso una interrogazione interattiva, i dati relativi agli istituti e luoghi della cultura, sia statali che non, anche relativamente ai servizi per persone con disabilità. Le caratteristiche proprie dell attività del Ministero nella materia di interesse dell indagine possono essere evidenziati nei seguenti elementi e spunti di riflessione: Le principali norme statali in tema di eliminazione delle barriere architettoniche sono soggette a deroghe quando trattasi di beni culturali, in base a vari provvedimenti normativi e a prescrizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e ss.mm.ii). In particolare, il D.P.R. 24 luglio 1966 n. 503 (Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere negli edifici, spazi e servizi pubblici), art. 19, comma 3, prevede che per gli edifici soggetti a vincoli in osservanza delle finalità della Protezione delle bellezze naturali e della tutela degli immobili riconosciuti di interesse artistico e storico quelle norme possano essere derogate nel caso in cui le opere di adeguamento costituiscano pregiudizio per i valori storici ed estetici del bene tutelato. In tal caso si è stabilito che l accessibilità è realizzabile con opere ad hoc provvisionali ovvero, in subordine, con attrezzature d ausilio e apparecchiature mobili non stabilmente ancorate alle strutture edilizie. Tale possibilità di deroga con opere provvisionali, e con l approvazione delle autorità competenti alla tutela del vincolo, è stata poi sancita dall art. 5, lettera a) della legge 106/2011. D altronde, proprio il Codice dei beni culturali e del paesaggio prescrive che lo Stato, regioni, città metropolitane e comuni

23 17 debbano favorire la pubblica fruizione del patrimonio culturale anche da parte delle persone diversamente abili in tutti gli istituti e luoghi e siti della cultura. Particolare attenzione a questo tema è stato dedicato nelle menzionate Linee guida all accesso nei musei a tutte le categorie di utenti, ma con la necessità di alterare il meno possibile le caratteristiche storiche degli edifici, da cui consegue l importanza di notevoli sforzi progettuali affinché, in nome dell accessibilità, non siano poi danneggiati o deturpati gli stessi musei, che sono normalmente essi stessi dei beni culturali. Le disponibilità finanziarie per favorire l accessibilità sono inserite nella programmazione generale dei lavori del Ministero. La nota ministeriale comunque rammenta che il MiBACT non dispone di un apposito capitolo di bilancio destinato esclusivamente all accessibilità e che le sue risorse finanziarie sono progressivamente diminuite. Nel 2008 erano pari a (0,28% del bilancio dello Stato e 0,13% del Pil) e nel 2013 sono passate a (0,20% del bilancio statale e 0,10% del Pil). I programmi, che comprendono le diverse tipologie di lavori da eseguirsi sul patrimonio culturale, tra cui quelli relativi all eliminazione delle barriere architettoniche, consistono, riportando quanto precisato nella nota del Dicastero, in: 1) programmazione triennale dei lavori pubblici, con elenco annuale degli stessi, ai sensi dell art. 128 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e ss.mm.ii.); 2) programmazione annuale finanziata con l utilizzazione della quota derivante dalle estrazioni del gioco del lotto per il recupero e la conservazione dei beni culturali, archeologici, storici, artistici, archivistici e librari e per interventi di restauro paesaggistico e per attività culturali (L. 23 dicembre 1966, n. 662 e ss.mm.ii.); 3) programmazione annuale per la realizzazione e gestione di modelli e progetti di tutela, di manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali,

24 18 finanziata sul capitolo 1321, ai sensi dell art.1, comma 142 della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007). L attuazione dei suddetti programmi è oggetto di una circolare della Direzione generale per l organizzazione, gli affari generali, l innovazione, il bilancio e il personale (Dg - OAGIP) che viene emanata ogni anno per coordinare e coinvolgere i diversi uffici dell Amministrazione, anche ai fini del rispetto dei tempi. La programmazione inizia dalle proposte degli organi periferici inquadrati nelle Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici (soprintendenze, archivi di Stato, biblioteche statali, musei) in modo da partire dal territorio per giungere poi, dopo un procedimento che prevede il vaglio delle Direzioni generali di settore, al decreto di approvazione del Ministro. Le Direzioni regionali, che sono uffici dirigenziali di livello generale, conoscono infatti bene le situazioni locali, hanno estese competenze in materia, fungono da stazioni appaltanti (v. artt. 16,17 e 18 del DPR 233/2007 e ss.mm. ii.). I risultati degli interventi inseriti nelle programmazioni ed approvati e, nel loro ambito, di quelli destinati all abbattimento delle barriere architettoniche, sono stati monitorati dal Segretariato generale del Ministero, sulla base di precise notizie al riguardo delle Direzioni regionali e generali. I risultati sono stati suddivisi in due gruppi: a) quelli di singoli adeguamenti alle esigenze di superamento delle barriere; b) quelli inseriti all interno di un complessivo intervento conservativo. Questi ultimi sono stati normalmente privilegiati, anche in termini finanziari, rispetto ai primi. Quanto sopra viene illustrato dalle seguenti tabelle, che sono state redatte in modo da comprendere, in un ottica di informazioni complessivamente valutabili, le separate e parziali tabelle, per ciascuna Direzione regionale, comunicate dall Amministrazione. Va rilevato al riguardo che le spese dei singoli adeguamenti di cui alla lettera a) sono state, nel quinquennio , di ,95, pari soltanto al

25 19 18,02% di quelle programmate, di , mentre le spese degli interventi sulle barriere architettoniche di cui alla lettera b), seppur molto limitate rispetto all importo complessivo degli interventi programmati nel quinquennio ( ,32 contro ,56, pari al 10,81%) sono state quasi tutte ( ,72, pari al 98,27%) effettuate Il Dirigente della Direzione Generale Servizio II Tutela del patrimonio architettonico del MiBACT, intervenuto nell Adunanza pubblica dell 11 settembre 2014, ha ribadito le difficoltà di opere finalizzate ad abbattere le barriere architettoniche su beni e luoghi di interesse culturale, ma ha altresì evidenziato la grande attenzione, anche in termini operativi, dedicata a questi temi dall Amministrazione. Si è tra l altro soffermato sull importanza e sull utilità del Sistema informativo integrato I musei, le aree archeologiche ed i monumenti italiani, realizzato dal Ministero, consultabile sul web da qualunque cittadino, anche ai fini della conoscenza degli esistenti servizi per persone con disabilità. Ha quindi sottolineato i risultati in termini finanziari, indicati nel testo del presente referto, delle iniziative attuate per abbattere le barriere nell ambito di progetti complessivi di intervento conservativo.

26 MiBACT 20 Singoli interventi di adeguamento per l eliminazione delle barriere architettoniche anno regione oggetto descrizione Importo programmato Programmazione Ordinaria Legge Finanziaria lavori appaltati (si/no) lavori completati (si/no) importo effettivamente speso % speso su programmato 2008 Sicilia Palazzo Impellizzeri Adeguamento impiantistico ,00 x Toscana Museo nazionale di Palazzo Mansi 2008 Toscana Castello di Lusuolo 2009 Lazio Archivio centrale dello Stato 2009 Umbria Antiquarium 2009 Veneto Villa Badoer Museo Archeologico nelle Barchesse 2009 Piemonte Sede Archivio Realizzazione di ascensore per disabili Superamento delle barriere architettoniche Progetto integrato adeguamento legge abolizione B.A. fruibilità del servizio Superamento barriere architettoniche. Musealizzazione Adeguamento struttura museale per superamento B.A. Adeguamento alla normativa per disabili costruzione di servizio igienico ,00 X si si , ,00 x si si , ,00 x ,00 x ,00 x ,00 x si si ,40 96, Liguria Palazzo Reale Sede uffici SBAP Progetti per il contenimento e il risparmio energetico ,00 x Sardegna Palazzo Asproni Adeguamento edificio ,00 x si si ,00 99, Umbria 2010 Liguria 2010 Toscana 2010 Lazio Ipogeo dei Volumni e necropoli etrusca Palazzo Reale in consegna. Sede Uffici della Direzione Regionale Complesso monumentale delle Cappelle Medicee Area archeologica del Palatino Superamento B.A. e valorizzazione ,00 x 0 Progetto speciale integrato Progetto gestione e valorizzazione Uffici finalizzato anche al risparmio energetico e degli impianti e superamento B.A. Installazione di un ascensore vetrato e di un elevatore per l accessibilità delle Cappelle Medicee Realizzazione rampe di accesso all area archeologica per accesso facilitato al Palatino ,00 x si si , ,00 x si no ,00 x si si Lazio Soprintendenza Etruria Meridionale Studio di fattibilità per l accesso alla Tomba della Pulcella di Tarquinia ,00 x si si 0

27 anno regione oggetto descrizione 2011 Calabria Palazzo sede della Soprintendenza Archivistica Manutenzione impianti di sicurezza e controllo accessi di antincendio e riscaldamento-raffrescamento, di sollevamento servo scale, idricosanitario, servizio ai visitatori (illuminazione-pulizia locali) Importo programmato Programmazione Ordinaria Legge Finanziaria lavori appaltati (si/no) lavori completati (si/no) importo effettivamente speso 21 % speso su programmato ,00 x Emilia- Romagna Museo nazionale Riordino dei percorsi ,00 x si si ,55 96, Lombardia Villa Reale ala sud Adeguamento accessi per persone diversamente abili ,00 Programmazione integrativa Liguria Palazzo Reale in consegna. Sede uffici della Direzione Regionale Progetto speciale integrato Progetto di gestione e valorizzazione degli uffici finalizzato anche al risparmio energetico e degli impianti e per il superamento delle B.A ,00 x si si 8.000, Toscana Biblioteca Medicea Laurenziana Abbattimento B.A. mediante istallazione di un montascale che dal piano terra salga al primo piano ,00 x Liguria Palazzo Reale (in consegna). Sede uffici della Direzione Regionale Progetto speciale integrato Progetto sperimentale per un modello di gestione e valorizzazione degli uffici della Dir.Gen. comprendente piano distributivo degli uffici, accorpamento dei servizi comuni e superamento delle B.A ,00 x Liguria Palazzo Spinola di Pellicceria Progetto di gestione di modelli museali; restauro dei dipinti ed arredi del museo; manutenzione ordinaria della dimora storica; attività di valorizzazione delle collezioni; accessibilità e segnaletica; iniziative volte all estensione dell offerta culturale del museo; ricerche e pubblicazioni ,00 x Liguria Museo di Palazzo Reale Restauro dei dipinti ed arredi del museo; manutenzione ordinaria della dimora storica; attività di valorizzazione delle collezioni; accessibilità e segnaletica; iniziative volte all estensione dell offerta culturale; ricerche e pubblicazioni ,00 x 0

28 anno regione oggetto descrizione 2012 Toscana 2012 Lazio 2012 Lazio 2013 Liguria 2013 Liguria 2013 Friuli Venezia Giulia Palazzo Neroni Sede della Soprintendenza archivistica toscana Biblioteca di storia moderna e contemporanea Soprintendenza Etruria meridionale Galleria Nazionale di Palazzo Spinola Palazzo Reale (in consegna). Sede degli uffici della Direzione Regionale Museo storico del Castello Miramare Manutenzione straordinaria locali e impianti (imbiancatura locali centralino e sistemazione portone d ingresso per i disabili) Messa a norma sala di lettura emeroteca. Realizzazione impianto antincendio e abbattimento B.A. Realizzazione percorso di accessibilità alla Necropoli di Tarquinia Tomba della Pulcella Progetto di gestione modelli museali; restauro dipinti e arredi del museo; manutenzione ordinaria della dimora storica; attività di valorizzazione delle collezioni; accessibilità e segnaletica; iniziative volte all estensione dell offerta culturale del museo; ricerche e pubblicazioni Progetto speciale integrato Progetto sperimentale per un modello di gestione e valorizzazione degli uffici della D. G. comprendente il piano distributivo degli uffici, accorpamento dei servizi comuni e superamento delle B.A. - II tranche Superamento B.A. mediante realizzazione di un collegamento verticale al Castello di Miramare Importo programmato Programmazione Ordinaria Legge Finanziaria lavori appaltati (si/no) lavori completati (si/no) importo effettivamente speso 22 % speso su programmato ,00 x ,00 x ,00 x si no ,00 x ,00 x ,00 x no TOTALE , ,95 18,02 Interventi per l eliminazione delle barriere architettoniche inseriti nella Programmazione ordinaria 2014 adottata con D.M. del 16 maggio 2014 anno regione oggetto descrizione Importo programmato 2014 Abruzzo Castello Piccolomini Abbattimento barriere architettoniche , Lazio Villa d Orazio Completa fruizione area archeologica con adeguate strutture che consentano l abbattimento delle B.A. e la realizzazione di cartelli didattici esplicativi ,00 Elaborazione C.d.c. su dati forniti dal MiBACT. TOTALE ,00

29 MiBACT 23 Interventi per l eliminazione delle barriere architettoniche compresi all interno di complessivi interventi conservativi anno regione oggetto descrizione 2008 Lazio 2008 Sardegna 2008 Liguria 2008 Liguria Museo nazionale degli strumenti musicali Compendio Garibaldino di Caprera Calice al Cornoviglio (SP) Castello Malaspina di Madrignano -Restauro, recupero, nuova accessibilità -2 stralcio Realizzazione della nuova sede della biblioteca universitaria di Genova presso l ex hotel Colombia 2010 Sardegna Pinacoteca Mus a 2010 Veneto Ca Michiel dalle Colonne 2010 Piemonte Palazzo di San Paolo, Novara importo complessivo dell intervento importo destinato per eliminazione delle B.A. % tra importo complessivo e importo per B.A. lavori appaltati (si/no) lavori completati (si/no) importo effettivamente speso per l eliminazione delle B.A. % speso su destinato a eliminazione delle B.A. Restauro , ,00 0,89 si si 3.500, Progetto di lavoro di restauro e nuovo allestimento , ,00 2,13 si si , Realizzazione , ,82 44,45 si si , Lavori di restauro e recupero funzionale Progetto di manutenzione ordinaria e restauro Lavori di completamento del restauro e di riqualificazione funzionale Adeguamento Front- Office , ,06 12,06 si si , , ,60 9,13 Si Si 9.125, , ,00 20 Si Si , , ,00 16 si si 8.000, Piemonte Palazzo di San Paolo, Novara Adeguamento sede Uffici , ,00 11 Si No ,00 63, Piemonte Forte di Gavi Manutenzione edile e impiantistica , ,90 2,14 Si Si 1.071,90 100

30 anno regione oggetto descrizione 2011 Piemonte 2011 Piemonte Biblioteca Reale adeguamento magazzino librario Biblioteca Reale Armeria Reale 2011 Piemonte Forte di Gavi 2011 Piemonte Palazzo Chiablese Adeguamento servizi igienici per persone con disabilità motorie Interventi di restauro e ripristino dello Scalone Alfieriano (impianto montascale) Manutenzione edile e impiantistica Recupero locali ex Museo del Cinema per front-office, accoglienza e biglietteria del costituendo Polo Reale (abbassamento quota piano di calpestio di ambienti interni per livellamento con la quota della piazza esterna) importo complessivo dell intervento importo destinato per eliminazione delle B.A. % tra importo complessivo e importo per B.A. lavori appaltati (si/no) lavori completati (si/no) importo effettivamente speso per l eliminazione delle B.A. 24 % speso su destinato a eliminazione delle B.A , ,15 68,14 si si , , ,00 4,68 si si 9.360, , ,90 2,14 si si 1.071, , ,00 8,38 si si , Piemonte Forte di Gavi 2013 Basilicata Museo Domenico Ridola 2013 Sardegna 2013 Emilia Romagna Compendio Garibaldino di Caprera Archivio di Stato di Ferrara sistemazione dell ala Coramari come sede temporanea del servizio al pubblico e degli uffici dopo il sisma del Piemonte Forte di Gavi Manutenzione edile e impiantistica Lavori di ristrutturazione, allestimento e adeguamento impianti tecnologici Progetto di manutenzione ordinaria edificio Guardia d Onore Installazione nuovo ascensore con accesso per carrozzina disabili e apertura sbarco al primo piano ammezzato Manutenzione edile e impiantistica , ,35 2,81 si si 1.124, , ,00 5,60 si si , , ,00 8,00 no no , ,00 13,01 si si , , ,54 3,53 si si 1.057, TOTALE , ,32 10,81% ,72 98,27% Elaborazione C.d.c. su dati forniti dal MiBACT.

31 25 5. Competenze gestionali del MIT La gestione del capitolo 7344 del bilancio di previsione dello Stato Interventi per la ristrutturazione e adeguamenti delle strutture pubbliche per l eliminazione delle barriere architettoniche compete al MIT - Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale per l edilizia statale e gli interventi speciali. I punti di riferimento relativi alle risorse indicate nel capitolo, che sono destinate ad interventi su strutture pubbliche o aperte al pubblico, non certo a strutture private, pure per le quali, come si è visto, vi sono peraltro norme atte a favorire il superamento delle barriere architettoniche, sono: - la ripartizione dei fondi tra i Provveditorati interregionali delle opere pubbliche competenti per territorio stabilita con decreto del Ministro; - la programmazione triennale degli interventi, con l elenco annuale dei medesimi, sulla base delle proposte o iniziative dei Provveditorati, approvati con decreto del Ministro; 11 - l assegnazione delle risorse come sopra quantificate ai Provveditorati con decreto del responsabile della menzionata Direzione generale; - gli appositi schemi dell attività svolta compilati dai Provveditorati, con l indicazione, per ogni intervento, dei relativi importi e dello stato e tempi di esecuzione. Per chiarire gli aspetti relativi alla esatta competenza dell Amministrazione centrale negli interventi atti a realizzare il superamento delle barriere architettoniche con l utilizzo dei fondi del capitolo 7344 e al rapporto con i singoli Provveditorati nella 11 La programmazione degli interventi costituisce applicazione dalle norme sulla programmazione dei lavori pubblici, ai sensi dell art.14 della legge n. 109/1994 e successive, disposta dall art.128 del codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs.12/04/2006 n.163. L attività di realizzazione dei lavori pubblici di singolo importo superiore a euro si svolge, secondo la disciplina del codice dei contratti, sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono e approvano. L elenco annuale deve essere approvato unitamente al bilancio preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve contenere l indicazione dei mezzi finanziari stanziati e disponibili. Le amministrazioni sono tenute ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture.

32 26 programmazione e realizzazione delle opere è stato reiteratamente interpellato il Dipartimento per le infrastrutture del MIT, Direzione generale per l edilizia statale e per gli interventi speciali. Ai suddetti Dipartimento e Direzione generale, organi centrali dell Amministrazione, è stato chiesto di riferire circa la situazione giuridica degli immobili di possibile intervento e sul ruolo dei Provveditorati nell individuazione dei lavori da effettuare nella fase propositiva della ripartizione e dell assegnazione delle risorse. In particolare, è stato chiesto di confermare, o di correggere o di precisare, in base alle norme e prassi: - se i fondi del suddetto capitolo 7344 del bilancio del MIT, oltre ad essere destinati ad interventi su immobili di proprietà pubblica, ed aperti al pubblico, di competenza gestionale dell Amministrazione centrale, possono riguardare anche immobili di pertinenza e gestione degli enti locali e regionali. La risposta deve essere affermativa anche per immobili di enti locali e regionali aperti al pubblico visto che le opere più frequenti, a quanto risulta dai documenti trasmessi, riguardano gli edifici scolastici, del comparto salute, come gli ospedali, e della sicurezza, come le caserme; - premesso che la ripartizione dei fondi viene annualmente decisa dal vertice politico (con decreto del Ministro) su proposta del vertice amministrativo (Dipartimento per le infrastrutture) e che i decreti di assegnazione dei fondi del Direttore generale per l edilizia statale sono registrati da parte dell UCB presso il Ministero, quale peso hanno su tali decisioni le valutazioni dei Provveditorati interregionali, i cui programmi triennali e annuali sono approvati con Decreto ministeriale, registrato alla Corte dei conti. Dalle risposte pervenute dal Ministero, ancorché parziali, 12 si è preso atto che le fonti di finanziamento consentite dal capitolo 7344 non solo sono andate man mano 12 Nota MIT prot. C.d.c del 26/3/2014. Il Ministero ha riferito della situazione relativa non a tutti i Provveditorati, ma soltanto a cinque rimettendo un informativa dagli stessi pervenuta, peraltro non sempre esaustiva. Successivamente, nell imminenza dell Adunanza, fissata per l 11 settembre 2014, il Ministero ha riferito, si pure in maniera carente, sulla situazione degli altri quattro Provveditorati con nota C.d.c. prot. n del 5/9/2014 Y36.

33 27 diminuendo, fino all azzeramento delle dotazioni di competenza dal 2011 in poi, ma che anche le più ovvie priorità di intervento (come il completamento di lavori iniziati) sono state sempre più spesso disattese. Si è pure preso atto che l entità delle spese effettuabili con le risorse assegnate è in genere relativamente modesta e che la velocità di spesa non è di solito elevata, come dimostra la consistenza dei residui. Si è inoltre rafforzato il convincimento che i programmi dei Provveditorati interregionali, che agiscono nelle rispettive realtà locali e ne hanno perciò più diretta conoscenza, non sono assoggettati, salvo eccezioni che non possono certo escludersi, a puntuali vagli di merito da parte degli organi ministeriali centrali, sicché il ruolo dei Provveditorati nelle scelte di utilizzo dei fondi del capitolo 7344 e la loro autonomia nella concreta gestione degli interventi dovrebbero essere determinanti. 6. Assegnazioni ai Provveditorati della dotazione del capitolo n del bilancio del MIT. Il MIT ha costantemente sottolineato 13 che la continua riduzione delle risorse economiche messe a disposizione negli ultimi anni per l attuazione degli interventi a cura del Provveditorati interregionali alle opere pubbliche ha pesantemente condizionato l attuazione del fabbisogno di infrastrutture indicato nei documenti programmatori e che gli stanziamenti previsti per il cap ( Interventi di ristrutturazione ed adeguamenti delle strutture pubbliche per l eliminazione delle barriere architettoniche ) hanno patito una ineludibile contrazione sino, come si è detto, al completo annullamento. Gli stanziamenti di bilancio in termini di competenza (v. allegato 2) sono stati nel 2008 di , nel 2009 di , nel 2010 di e nel 2011 di Sono stati quindi azzerati dal 2012 in poi. Nel 2013 e 2014, fino ad agosto, risulta la reiscrizione di residui passivi perenti (v. all. 3) 13 In particolare, nota MIT - prot C.d.c. n del 9/8/2013.

34 28 Le assegnazioni ai Provveditorati nei singoli anni sono state utilizzate spesso in conto residui nell anno successivo all impegno, secondo una serie di programmi dagli stessi approvati. Tali assegnazioni e programmi negli esercizi dal 2008 al 2011 sono riportati, sia pure riassuntivamente, negli elenchi dell allegato 2/1, riguardanti ciascun Provveditorato, inviati dal Ministero in data 9/8/ Interventi dei Provveditorati interregionali per le opere pubbliche Si fa qui riferimento alle schede dei programmi dei Provveditorati approvati dall anno 2008 in poi ed agli elenchi degli interventi dagli stessi effettuati quali sono stati indicati, in maniera più dettagliata rispetto a precedenti comunicazioni, nei documenti inviati dal Ministero in data 26/3/2014 e successivamente in data 5/9/2014, nell imminenza dell Adunanza pubblica di esame del referto fissata per l 11 settembre 2014, che vengono riportati nell allegato 1 (1/1; 1/2; 1/3; 1/4; 1/5; 1/6; 1/7; 1/8; 1/9) Provveditorato Lazio - Abruzzo e Sardegna (v. all. 1/1) Notizie dettagliate sono state fornite da questo Provveditorato. Il programma annuale 2008 è stato approvato per un importo di , suddiviso in per il Lazio, per l Abruzzo e per la Sardegna. Il programma 2009 è stato approvato per un importo di ,45, suddiviso in ,37 per il Lazio, ,04 per l Abruzzo ed ,04 per la Sardegna. Il programma 2010 per un importo di , suddiviso in per il Lazio, per l Abruzzo ed per la Sardegna. Il programma 2011 per un importo di , suddiviso in per il Lazio, per l Abruzzo ed per la Sardegna. Talune economie nel costo dei progetti o per ribassi in sede di aggiudicazione dei lavori hanno portato ad impegni di importi inferiori a quelli programmati. Nel Lazio gli interventi hanno riguardato prevalentemente strutture delle Amministrazioni centrali, tra le quali il Ministero della Giustizia; in Abruzzo edifici degli enti locali; in

35 29 Sardegna caserme dei carabinieri Provveditorato Puglia e Basilicata (v. all. 1/2) Puglia L importo assegnato ai programmi annuali è stato in totale di ,24 ed è stato tutto impegnato. L assegnazione più rilevante è stata ottenuta nel 2009 ( ,24) ed è fortemente diminuita nel 2010 e 2011, per poi azzerarsi. Non è stato tuttavia necessario spendere tutte le somme impegnate per cui sono restati disponibili ,99. I lavori hanno riguardato soprattutto caserme (Carabinieri e G. di finanza), edifici della P.S., della Prefettura di Bari, scuole comunali. Basilicata L importo assegnato ai programmi annuali è stato in totale di ,04, progressivamente diminuito negli anni, ed è stato totalmente impegnato. Rispetto all impegno sono rimasti da spendere ,25. Anche in Basilicata l impiego prevalente è stato presso caserme. Dalla somma degli importi di cui sopra ( , ,04) risulta che in totale l importo assegnato al Provveditorato per interventi nelle due regioni è stato di ,28, che è stato tutto impegnato. Ne sono stati spesi però di meno per cui sono restati disponibili ,24 ( , ,25). Le somme disponibili potranno essere utilizzate, secondo quanto precisato dal Provveditorato, allorché le Amministrazioni segnaleranno, di volta in volta, per ogni immobile in gestione, le singole esigenze Provveditorato Lombardia Liguria (v. all. 1/3) Secondo lo scarno riepilogo pervenuto, i finanziamenti hanno riguardato gli anni 2008, 2009 e Nel 2011 non si è potuto disporre di nessun finanziamento.

36 Provveditorato Piemonte e Valle d Aosta (v. all. 1/4) Gli importi assegnati ai programmi annuali sono andati decrescendo, raggiungendo i minimi nel 2010 e Nel 2008, di fronte ad un robusto programma di interventi di , solo una parte esigua dei fondi è stata impegnata nell anno con la conseguenza di lasciare un notevole residuo. Questo residuo è stato poi impegnato nel Con economie realizzate negli appalti del 2008 e del 2009 ( ,94 nei due anni) si sono effettuati ulteriori lavori. L intero importo assegnato nel 2008 è stato quindi impegnato. Nel 2009 l elenco annuale del programma, di ,17, è stato impegnato parte in competenza 2009 e parte come residui nel Anche in questo biennio si sono registrate economie ( ,07) che hanno consentito ulteriori lavori. Il totale assegnato nel 2009 è stato quindi infine impegnato. Analogamente è accaduto con le assegnazioni del 2010 e 2011, nel senso che nei bienni e gli impegni sono stati assunti parte in competenza nel primo anno e parte in residui nell anno successivo, così come le economie di ciascun anno sono state poi utilizzate per ulteriori interventi. Nel 2010 il programma ha comportato una assegnazione di e nel 2011 di ed impegni complessivi di pari importi. I lavori effettuati da questo Provveditorato hanno prevalentemente riguardato immobili di corpi militari e di organi della sicurezza. Un intervento di più elevato impegno è stato effettuato nel compendio del Politecnico di Torino Provveditorato Emilia-Romagna e Marche (v. all. 1/5) L assegnazione del 2008 ( ,50) è stata spesa nel 2009 e pertanto in conto residui. Analogamente si è verificato per le assegnazioni del 2009 ( ,72) del 2010 ( ) e del 2011 ( ), spese in parte in conto residui. Il totale delle assegnazioni del periodo è stato quindi di ,22. La natura degli interventi è stata piuttosto varia ed ha riguardato sedi di

37 31 enti pubblici, statali, locali, di forze di sicurezza e di polizia ed anche di istituti religiosi Provveditorato Veneto, Trentino A.A., Friuli V.G. (v. all. 1/6) Gli importi stanziati sul capitolo di bilancio 7344, senza distinzione tra le Regioni, sono stati di nel 2008, ,04 nel 2009 e nel Gli impegni sono stati assunti nell anno successivo. E prassi, infatti, che i lavori vengano individuati nella programmazione annuale del Provveditorato nell ultimo trimestre, utilizzando fondi di provenienza dagli anni precedenti. I lavori hanno riguardato quasi tutti caserme dei Carabinieri e sono stati tutti conclusi Provveditorato Sicilia-Calabria (v. all. 1/7) Sulla base del riepilogo inviato dall Amministrazione, si può rilevare che, relativamente ai lavori per la Regione Calabria, la programmazione è stata effettuata negli anni 2008, 2009 e 2011 e non anche nel I lavori hanno riguardato sempre caserme di strutture militari e della sicurezza. Per quanto riguarda la Regione Sicilia risulta una assegnazione di nel Provveditorato Toscana e Umbria (v. all. 1/8) Uniche informazioni pervenute riguardano lavori realizzati nel 2011 per un importo di oltre in Toscana e, nel 2012, di oltre in Umbria Provveditorato Campania-Molise (v. all. 1/9) Le informazioni dell Amministrazione consentono di riferire soltanto che gran parte degli interventi programmati nel periodo sono stati ultimati e collaudati.

38 32 7. Conclusioni sulla gestione del capitolo 7344 Sulla base degli atti e delle risposte dell Amministrazione (MIT e UCB del Ministero), si possono trarre le seguenti conclusioni: la legislazione, i regolamenti e le circolari italiane sono tra le più complete e significative nell ambito della UE (e a livello mondiale), nel senso che la tutela delle disabilità, a favore della migliore accessibilità ed usufruibilità di uffici e sedi di strutture pubbliche, è garantita da molteplici prescrizioni che impongono specifici requisiti di adeguatezza dei progetti di costruzione iniziali e degli interventi correttivi e/o migliorativi; le prescrizioni non hanno tuttavia la stessa cogenza ove si tratti di strutture private, anche se i progetti in linea con dette prescrizioni vengono poi ad incidere positivamente ai fini del riconoscimento dell agibilità degli immobili; gli stanziamenti del bilancio statale, previsti sul capitolo 7344 dello stato di previsione della spesa del MIT, appositamente dedicati all abbattimento delle barriere architettoniche, sono utilizzabili soltanto in edifici pubblici ed aperti al pubblico, di proprietà e/o di uso anzitutto dell Amministrazione dello Stato, centrale o decentrata, ma altresì in immobili di enti comunali e locali; le suddette disponibilità di bilancio si sono andate progressivamente riducendo, fino ad annullarsi dal 2011 in poi. I finanziamenti sono stati impegnati dai Provveditorati interregionali negli anni di assegnazione in conto competenza, ovvero in conto residui in caso di ritardi o di economie nell utilizzo nell anno di competenza. Negli anni 2013 e 2014, fino ad agosto, risultano reiscritti residui passivi perenti sul cap (v. all. 3); si deve ritenere che i Provveditorati interregionali delle opere pubbliche, che erano in numero di nove e sono stati ridotti a sette dal corrente 2014, organi del 14 Le risorse impegnate, assegnate e pagate in detti esercizi finanziari sono state comunicate dall UCB presso il MIT prima dell Adunanza pubblica fissata per l 11/9/2014 con nota MEF - UCB presso il MIT n del 3/9/2014 (prot. C.d.c. n SCCGA-Y32-A del 8/9/2014).

39 33 MIT decentrati, esercitino di fatto, per la loro presenza sul territorio e la più diretta conoscenza delle situazioni, un potere di proposta e di iniziativa nella scelta degli interventi operativi. Non si hanno peraltro elementi per affermare anche che essi influiscono in maniera determinante nella ripartizione dei fondi da parte dell organo politico (Ministro) e del Dipartimento e Direzione generale dell edilizia statale del Ministero da cui dipendono; il dettaglio delle opere effettuate dai Provveditorati, dal punto di vista della loro natura, dei tempi di impegno e di utilizzo delle somme, dei contratti stipulati, delle eventuali economie e risparmi realizzati nell aggiudicazione, è rilevabile dalle documentazioni trasmesse dal MIT, che non sono però complete né esaurienti. Si tratta di notevoli carenze non colmate dagli organi centrali del Ministero, che - se ne deve dedurre - o non possiedono o non hanno ottenuto dai Provveditorati, salvo casi isolati, le informazioni che erano state richieste, anche reiteratamente, dalle note istruttorie di questa Corte; tuttavia, malgrado il quadro informativo molto incompleto, si può ipotizzare che le iniziative di abbattimento delle barriere siano state avviate e concluse soprattutto in base all importanza dell ente interessato, sia esso un organo statale centrale o decentrato o locale, le cui esigenze potrebbero essere state segnalate in modo più diretto ed efficace di quelle rappresentabili dai titolari o gestori di altri immobili. Ad esempio, è costante in tutte le regioni l intervento di abbattimento e/o adeguamento delle barriere architettoniche nelle sedi militari o di forze dell ordine e di sicurezza, come Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia; di certo, le risposte ministeriali, e le succinte informazioni di taluni Provveditorati, non permettono di accertare, se non raramente e/o approssimativamente, come siano state raggiunte le decisioni di spesa né come sia stata valutata l economicità e congruità della stessa. Sempre a titolo di esempio, si può rilevare che interventi di analoga finalità presso caserme sono costati somme anche molto diverse, ma senza che sia possibile conoscere gli

40 34 elementi e fattori dei costi che spieghino queste differenze; non è dato sapere, dunque, se vi sia stato confronto tra più esigenze di intervento, né con quale criterio questo confronto sia stato risolto né, e con quali caratteristiche, siano state effettuate gare tra le ditte; in considerazione delle incomplete informazioni ricevute in risposta alle note istruttorie e ribadite e precisate in incontri con i dirigenti ministeriali, 15 si può supporre che non vi siano puntuali indirizzi e riscontri degli organi centrali del MIT sull operato dei Provveditorati nell utilizzo delle risorse assegnate e che l autonomia dei Provveditorati, pur utile per le conoscenze delle situazioni locali, possa di fatto tradursi in una gestione, nella scelta e nella esecuzione delle opere, priva di sicuri controlli sulla efficienza, efficacia e economicità della spesa in rapporto al tipo di interventi e alle ditte incaricate; Il rapporto tra gli organi centrali del MIT ed i Provveditorati appare dunque caratterizzato da una sostanziale autonomia in tutte le manifestazioni operative di questi ultimi nei lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e nell impiego dei fondi disponibili del capitolo 7344; la stessa applicazione del Codice dei contratti pubblici nella scelta, nell affidamento e nelle conclusioni degli interventi nei territori di competenza, risulta in pratica affidata ai Provveditorati Note al MIT prot. C.d.c del 20/5/2013; prot. C.d.c del 25/7/2013; prot. C.d.c dell 8/11/2013; riunione in data 4/6/ Questa autonomia operativa e decisionale dei Provveditorati è stata evidenziata dal Dirigente del MIT intervenuto nell Adunanza pubblica dell 11 settembre 2014, che ha anche con questa circostanza motivato l effettiva carente risposta del Ministero alle reiterate richieste istruttorie di elementi informativi adeguati da parte della scrivente Sezione di controllo della Corte dei conti.

41 35 ALLEGATO 1 Interventi dei Provveditorati interregionali per le OO.PP. Fonte: MIT

42 36 Allegato 1/1 Provveditorato Lazio Abruzzo e Sardegna (Periodo ) Situazione al 28/03/2014

43 37

44 38

45 39

46 40

47 41

48 42

49 43

50 44

51 45 Allegato 1/2 PROVVEDITORATO PUGLIA - BASILICATA Sede di Bari (Periodo ) Situazione al 22/01/2014

52 46

53 47

54 48

55 49 Allegato 1/3 PROVVEDITORATO LOMBARDIA LIGURIA (Periodo ) Situazione al 5/02/2014

56 50

57 PROVVEDITORATO PIEMONTE VALLE D AOSTA Allegato 1/4 (Periodo ) Previsione fino al PROGRAMMA CAPITOLO 7344 ELENCO ANNUALE ,00 IMPEGNI ASSUNTI NEL 2008 IN CONTO COMPETENZA IMPEGNI ASSUNTI NEL 2009 COME RESIDUI 2008 DP n. del importo DP n. del importo Reg.to R.T.S. di Torino NOTE Lavori adeguamento c/o Politecnico di Torino ,00 - Lavori di abbattimento barriere architettoniche impianti elevatori siti nel compendio del Politecnico Torino (sostituzione ascensori n. 126 e 127 Dipartimento Energetica) - "Lavori abbattimento barriere architettoniche da realizzarsi presso i servizi igienici del compendio del Politecnico - Torino" (Blocchi servizi igienici Uffico Amministrazione ai piani interrato, terreno e primo, Dipartimento Idraulica e Trasporti al piano secondo e Dipartimento Aeronautica al piano primo) Lavori Scuola applicazione Arma ,00 E.I. Torino - Lavori di abbattimento barriere architettoniche c/o Palazzo Arsenale -Scuola di Applicazione Militare - Torino /12/ , /01/ /12/ , /01/2010 0, , /6/ , /06/ Versamento Autorità Vigilanza /5/09 150,00 03 Lavori adeg. c/o Questura ,00 Verbania - "Lavori Nuova Questura di Verbania - quota parte realizzazione ascensore scala A ai sensi del DPR 503 del (handicap)" 0, , /09/ , /10/ ,06 0,00 Intervento finanziato anche con il capitolo Adeg. Abbat. barriere Cas. CC. di Alzo di Pella NO ,00 - "Lavori di abbattimento barriere achitettoniche presso la Caserma dei Carbinieri di Alzo di Pella NO" /9/ , /10/2009 0, ,00 Importo complessivo dell'intervento: ,00 - Differenza a carico delle economie

58 1b Lav. adeguamento c/o Alloggi Cas. GdiF di Aosta ,00 - "Lavori per l'abbattimento delle barriere architettoniche presso l'edificio dem.le sede alloggi della GdiF in Aosta" /12/ , /12/2009 0, ,00 52 totale impegnato es ,06 totale impegnato es ,00 totale impegnato es e ,06 INTERVENTI REALIZZATI CON ECONOMIE RESESI DISPONIBILI DAGLI APPALTI ESPERITI ,94 - "Lavori di manutenzione... e realizzazione servizio igienico per disabili... presso l'edificio dem.le sede Polizia Stradale in C.so Giambone - Torino" - Oneri art. 18 (DP Lavori abbattimento barriere arch.) - "Lavori di abbattimento barriere achitettoniche presso la Caserma dei Carbinieri di Alzo di Pella NO" - "Lavori abbattimento barriere architettoniche presso il Politecnico di Torino - realizzazione montascale" (Fornitura e posa di n. 2 montascale Dipartimento di Chimica) - Lavori impianto elevatore adatto uso disabili presso sede OO.PP. in C.so Bolzano - Torino" economie , /12/ , /01/ /3/09 163, /9/ , /10/ /12/ , /01/ /11/ , /12/2009 Intervento complessivo finanziato anche con residui 2007 e con il capitolo 7341 Importo complessivo dell'intervento: ,00 - Differenza a carico del punto 3 Importo complessivo dell'intervento: ,00 - Differenza a carico delle economie sui fondi 2009 econom. impegn. es ,95 econom. impegn. es ,99 TOTALE ASSEGNATO ELENCO ANNUALE TOTALE IMPEGNATO ELENCO ANNUALE

59 53 PROGRAMMA CAPITOLO 7344 ELENCO ANNUALE ,17 IMPEGNI ASSUNTI NEL 2009 IN CONTO COMPETENZA IMPEGNI ASSUNTI NEL 2010 COME RESIDUI 2009 DP n. del importo DP n. del importo Reg.to R.T.S. di Torino NOTE 01 Lavori adeg. c/o Palazzo dell'arsenale - Scuola di Applicazione E.I. Torino ,00 - Lavori di abbattimento barriere architettoniche servizi igienici piano primo Palazzo Arsenale sede Scuola Applicazione Militare - Torino /12/ , /01/ ,00 0,00 02 Lavori adeg. c/o Ag. Dogane di Piaggio Valmara VB ,00 - Opere di eliminazioni barriere architettoniche, ristrutturazione pensilina... c/o valico di Piaggio Valmara, Comune di Cannobbio e recinzione Caserma GdiF Cannobbio VB /12/ ,32 Intervento complessivo finanziato anche con fondi del capitolo , ,32 03 Lav. Adeg. Ag. Entrate e Territ. C.so Vinzaglio - Torino ,00 - "Lavori abbattimento barriere architettoniche c/o sede della DRE di Torino in C.so Vinzaglio 8" /12/ , /01/ ,00 0,00 04 Lav. adeg. servizi e accesso Cas. CC. di C.so Regio Parco - Torino ,17 - "Lavori per l'abbattimento barr. archit. c/o Stazione dei Carabinieri di Corso Regio Parco - Torino" /4/ , /04/ Lavori adeg. servizi igienici e accesso Cas. CC. di Pontecurone (AL) ,00 0, ,00 - "Lavori di urgenza per l'abbattimento delle barriere architettoniche presso la Caserma CC. di Pontecurone (AL)" /12/ , /01/ ,00 0,00 06 Lavori adeguamento Caserma CC. di Romagnano Sesia (NO) e Ronsecco (VC) ,00 - "Lavori abbatt. barr. arch. presso le Caserme dei Carabinieri di Romagnano Sesia e Ronsecco NO" /12/ , /01/2011 0, ,00 Importo complessivo dell'ntervento: ,00 - Differenza a carico fondi 2010, punto 3

60 54 07 Adeg. accesso handicap Cas. CC. di Macugnaga (VB) ,00 - "Lavori eliminiazione barr. arch. presso la Caserma CC. di Macugnaga VB" /12/ , /01/2011 0, ,00 08 Lav. adeg. c/o Questura di Verbania ,00 1b - "Lavori di superamento barriere architettoniche: fornitura e posa di due ascensori (scale B e C) c/o nuova Questura di Verbania" Lav. abbattim. barriere arch. Cas. CC. di Brusson (AO) /12/ , /01/2011 0, ,78 Importo complessivo dell'intervento: ,00 - Differenza a carico delle economie Intervento sostituito dai Lavori c/o Questura di Aosta come da nota Prot in data b Lav. abbattim. barriere arch. c/o Questura di Aosta - "Lavori abbattimento barrirere architettoniche presso l'edificio dem.le sede della Questura di Aosta" , /12/ , /01/2011 0, ,00 Intervento realizzato a seguito della variazione comunicata con nota Prot in data totale impegnato es ,00 totale impegnato es ,10 totale impegnato es e ,10 economie ,07 INTERVENTI REALIZZATI CON ECONOMIE RESESI DISPONIBILI DAGLI APPALTI ESPERITI ,07 - "Lavori abbattimento barr. arch. impianti elevatori c/o compendio del Politecnico di Torino" (Adeguamento impianti esistenti Dipartimento Energetica) - "Lavori di superamento barriere architettoniche: fornitura e posa di due ascensori (scale B e C) c/o nuova Questura di Verbania" /12/ , /01/ /12/ , /01/2011 Importo complessivo dell'intervento: ,00 - Differenza a carico del punto 8

61 - "Lavori abbattimento barr. Arch. servizi igienici dell'agenzia delle Entrate e del Territorio in C.so Vinzaglio 8 - Torino" - "Lavori abbattimento barriere architettoniche presso il Politecnico di Torino - realizzazione montascale" (Fornitura e posa di n. 2 montascale Dipartimento di Chimica) /12/ , /01/ /12/ , /01/ Oneri art. 18 (DP Lavori abbattimento barriere arch.) /12/10 24,66 - Oneri art. 18 (DP Lavori abbattimento barriere arch.) /12/10 33,15 Importo complessivo dell'intervento: ,00 - Differenza a carico delle "economie" sui residui econom. impegn. es ,22 econom. impegn. es ,85 TOTALE ASSEGNATO ELENCO ANNUALE ,17 TOTALE IMPEGNATO ELENCO ANNUALE ,17

62 56 PROGRAMMA CAPITOLO 7344 ELENCO ANNUALE ,00 IMPEGNI ASSUNTI NEL 2010 IN CONTO COMPETENZA IMPEGNI ASSUNTI NEL 2011 COME RESIDUI 2010 DP n. del importo DP n. del importo Reg.to R.T.S. di Torino NOTE Lavori adeg. c/o Palazzo dell'arsenale - Scuola di Applicazione E.I. Torino ,00 - Lavori di abbattimento barriere architettoniche servizi igienici piano terra Palazzo Arsenale sede Scuola Applicazione Militare - Torino Accantonamento per interventi di abbattim. b. a. di importo inferiore a da eseguirsi in economia su edifici demaniali in uso a Cc. di Torino e prov. - "Lavori abbattimento barriere architettoniche palazzina 4 della Caserma CC. Atzei in Torino" ,00 - "Lavori abbattimento barriere architettoniche accessi rampe pal. 2 e 5 e bagno disabili nella zona attesa pubblico... c/o Caserma CC. Atzei in Torino" Lavori adeg. CC. di Romagnano Sesia (NO) e Ronsecco (VC) , /9/ , /11/2011 0, , /12/ , /12/ /2/ , /02/ , ,00 Importo complessivo dell'intervento: ,80 Differenza con economie 04 - "Lavori abbatt. barr. arch. presso le Caserme dei Carabinieri di Romagnano Sesia e Ronsecco NO" Lav. di abbattimento b. a. c/o edificio pubblico comunale da adibire a "Centro diurno disabili" in Comune di Recetto (NO) ,00 - "Lavori eliminazionei barriere architettoniche presso il Centro Diurno Socio-Assistenziale di Via Kennedy in Recetto (NO)" /12/ , /01/ ,00 0, /10/ , /11/2011 0, ,00 Importo complessivo dell'ntervento: ,00 - Differenza a carico fondi residui 2009 totale impegnato es ,00 totale impegnato es ,00 totale impegnato es e ,00 economie ,00

63 57 INTERVENTI REALIZZATI CON ECONOMIE RESESI DISPONIBILI DAGLI APPALTI ESPERITI ,00 - Lavori di abbattimento barriere architettoniche servizi igienici piano terra Palazzo Arsenale sede Scuola Applicazione Militare - Torino /9/ , /11/2011 Importo complessivo dell'intervento: ,80 Differenza a carico punto 1 - "Lavori nuova costruzione Questura di Verbania - II stralcio - quota parte lavori servizi igienici per handicap" /12/ , /01/ Oneri art. 18 (DP Lavori abbattimento barriere arch.) /5/11 196,60 Intervento complessivo finanziato anche con fondi 2011 del capitolo 7344 e con il capitolo 7341 econom. impegn. es ,00 econom. impegn. es ,00 TOTALE ASSEGNATO ELENCO ANNUALE ,00 TOTALE IMPEGNATO ELENCO ANNUALE ,00

64 58 PROGRAMMA CAPITOLO 7344 ELENCO ANNUALE ,00 IMPEGNI ASSUNTI NEL 2011 IN CONTO COMPETENZA IMPEGNI ASSUNTI NEL 2012 COME RESIDUI 2011 DP n. del importo DP n. del importo Reg.to R.T.S. di Torino NOTE 01 - "Accantonamento per interventi di abbattimento b. a. di importo inferiore a da eseguirsi in economia su edifici demaniali in uso a CC. nel territorio della Regione Piemonte , "Lavori di eliminazione delle barriere architettoniche presso la Caserma dei Carabinieri di Premia VB - installazione servoscala" - "Accantonamento per interventi di abbattimento b. a. di importo inferiore a da eseguirsi in economia su edifici demaniali in uso alle Prefetture ed altri edifici di edilizia pubblica, cliniche universitarie, agnzie territoriali, etc. nel territorio della Regione Piemonte ,38 - "Lavori abbattimento barriere architettoniche servizi igienici Politecnico di Torino" (Ristrutturazione servizi fabbricato 2Q sito al piano terra) - "Intervento di abbattimento barriere architettoniche nell'ambito dei lavori di costruzione della nuova Questura di Verbania - II stralcio ,62 - "Lavori nuova costruzione Questura di Verbania - II stralcio - quota parte lavori servizi igienici per handicap" /6/ , /07/2012 0, , /12/ , /12/2011 0, , /12/ , /01/2012 Importo complessivo dell'intervento: ,38 Differenza a carico delle economie Intervento complessivo finanziato anche con fondi residui 2010 del capitolo 7344 e con il capitolo ,62 0,00

65 1b - "Accantonamento per interventi di abbattimento barriere architettoniche di importo inferiore a ,00 da eseguirsi in economia su edifici demaniali in uso a CC. e altri edifici demaniali vari in aosta e provincia ,00 0,00 0,00 Importo non utilizzato come da variazione comunicata con nota prot in data totale impegnato es ,62 totale impegnato es ,38 totale impegnato es e ,00 economie ,00 INTERVENTI REALIZZATI CON ECONOMIE RESESI DISPONIBILI DAGLI APPALTI ESPERITI ,00 - "Lavori abbattimento barriere architettoniche servizi igienici Politecnico di Torino" (Ristrutturazione servizi fabbricato 2Q sito al piano terra) /12/ , /12/2011 Importo complessivo dell'intervento: ,38 Differenza a carico del punto 1 econom. impegn. es ,00 econom. impegn. es ,00 TOTALE ASSEGNATO ELENCO ANNUALE ,00 TOTALE IMPEGNATO ELENCO ANNUALE ,00

66 60 Allegato 1/5 PROVVEDITORATO EMILIA ROMAGNA E MARCHE (Periodo ) Situazione al 25/03/2014

67 61

68 62

69 B 63

70 Allegato 1/6 64 PROVVEDITORATO Veneto, Trentino A.A., Friuli V.G. (Periodo ) Situazione al 4/09/2014

71 Allegato 1/7 65 PROVVEDITORATO Sicilia e Calabria (Periodo 2008, 2009 e 2011) Situazione al 4/09/2014

72 Allegato 1/8 66 PROVVEDITORATO Toscana e Umbria (Periodo ) Situazione al 4/09/2014

73 Allegato 1/9 67 PROVVEDITORATO Campania e Molise (Periodo ) Situazione al 4/09/2014

74 ALLEGATO 2 68 STANZIAMENTI DI BILANCIO IN TERMINI DI COMPETENZA (Periodo ) Fonte: MIT (luglio 2013) CAPITOLO 7344 Interventi di ristrutturazione ed adeguamenti delle strutture pubbliche per l eliminazione delle BARRIERE ARCHITETTONICHE Stanziamento di bilancio in termini di competenza , , , , , ,00

75 ALLEGATO 2/1 69 ASSEGNAZIONE AI PROVVEDITORATI (Periodo )

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