Guida pratica sulle principali fasi della procedura espropriativa per l esecuzione di opere di pubblica utilità.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Guida pratica sulle principali fasi della procedura espropriativa per l esecuzione di opere di pubblica utilità."

Transcript

1 Guida pratica sulle principali fasi della procedura espropriativa per l esecuzione di opere di pubblica utilità. CAP.1: Presupposti per l avvio della procedura espropriativa. La presente guida si riferisce alla disciplina dell espropriazione, anche a favore di privati, dei beni immobili o di diritti relativi ad immobili, per l esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità. Si considera opera pubblica o di pubblica utilità anche la realizzazione degli interventi necessari per l utilizzazione da parte della collettività di beni o di terreni, o di un loro insieme, di cui non è prevista la materiale modificazione o trasformazione. Sono presupposti per l avvio della procedura espropriativa: APPROVAZIONE DEL PROGETTO PRELIMINARE unitamente all eventuale VARIANTE AL PRG. Il progetto preliminare stabilisce i profili e le caratteristiche più significative degli elaborati dei successivi livelli di progettazione, in funzione delle dimensioni economiche e della tipologia e categoria dell intervento, ed è composto, salva diversa determinazione del responsabile del procedimento, dai seguenti elaborati: a)relazione illustrativa; b)relazione tecnica; c)studio di prefattibilità ambientale; d)indagini geologiche, idrogeologiche e archeologiche preliminari; e)planimetria generale e schemi grafici; f)prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza; g)calcolo sommario della spesa 1. AVVISO dell AVVIO del PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO ex ART. 7 L. 7 AGOSTO 1990, N L ente provvede a dare notizia dell avvio del procedimento mediante comunicazione personale 2 ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti. Nella comunicazione devono essere indicati: a)l amministrazione competente per l approvazione del progetto di realizzazione di opera pubblica o di pubblica utilità (Comune) ; b)l oggetto del procedimento promosso (realizzazione di opera pubblica o di pubblica utilità); c)l ufficio o la persona responsabile del procedimento; d) l ufficio in cui si può prendere visione degli atti. Nel caso in cui per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile 1 ART.18 D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554, Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n.109, e successive modificazioni. 2 Cfr. fac-simile allegato n.1. 1

2 o risulti particolarmente gravosa, l Ente provvede con forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall Ente medesimo( ad esempio la pubblicazione all albo pretorio). Nel caso in cui i soggetti in esame non siano conosciuti, si provvede alla pubblicazione dell avviso nell albo pretorio del Comune in cui si trovano i beni. Entro il termine di 15 gg. dalla comunicazione, gli interessati possono presentare osservazioni scritte presso la segreteria del Comune, nel cui territorio sono compresi gli immobili da espropriare. APPROVAZIONE in GIUNTA del PROGETTO DEFINITIVO con CONTESTUALE DICHIARAZIONE di PUBBLICA UTILITÀ, INDIFFERIBILITÀ e URGENZA dei LAVORI. (Art. 1 L. 3 gennaio 1978 n.1, art. 1 L.R. 16 agosto 1984 n.42, e art.14 L. 11 febbraio 1994 n.109) Devono essere fissati contestualmente i termini iniziali e finali delle opere e delle espropriazioni ( art.13 L. 25 giugno 1865 n.2359). I termini in questione devono essere espressamente indicati oppure chiaramente desumibili dal progetto medesimo( ad es., dalla data di esecutività dell atto deliberativo o da quella di adozione dell atto). Talora la legge stessa dispone il termine di validità dell atto, così: 1. Il piano è valido 18 anni per i P.E.E.P.( art. 51 L. 5 agosto 1978 n.457); I piani urbanistici attuativi d ufficio hanno durata decennale, prorogabile dal Consiglio Comunale per un periodo non superiore a 5 anni ( art. 61, 4 comma, L.R. 27 giugno 1985 n. 61). L approvazione del progetto definitivo necessariamente presuppone la decisione di promuovere la procedura espropriativa per l acquisizione degli immobili necessari alla realizzazione dell opera di pubblica utilità. Inoltre deve espressamente riportare l indicazione delle risorse finanziarie da utilizzarsi per la copertura dell operazione. Al progetto dovranno essere allegati: PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO (art. 33 D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554), il quale deve contenere in particolare l indicazione delle mappe catastali sulle quali siano individuate le aree da espropriare, nonché l elenco delle ditte che in catasto risultano proprietarie dell immobile da espropriare. Poiché le mappe esistenti presso ogni singolo Uff. Tecn. Comun. spesso non sono aggiornate alle ultime variazioni dovute a frazionamenti o agli aggiornamenti eseguiti direttamente dall Agenzia del Territorio, opportuna è la richiesta dell estratto di mappa all Agenzia del Territorio. Per quanto attiene l elenco delle ditte espropriande, si ritiene necessaria una verifica 2

3 presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari per ovviare ai notevoli ritardi nell aggiornamento catastale a cura dell Agenzia del Territorio 3. PLANIMETRIE DEI PIANI URBANISTICI VIGENTI, quindi lo stralcio del P.R.G. vigente, relativo alle aree da espropriare. RELAZIONE ESPLICATIVA DELL OPERA o DELL INTERVENTO DA REALIZZARE. Il progetto dovrà, comunque, contenere tutti gli elaborati riportati nella circolare n.1 inviata dalla scrivente Amministrazione nel gennaio ( Alcuni elaborati e/o documenti non sono espressamente indicati dalla normativa; tuttavia, si ritiene opportuno che tale ulteriore documentazione, diretta ad identificare con la massima precisione il bene da espropriare, possa evitare l insorgere di contenzioso tra Ente Pubblico e soggetto espropriando). Nel caso in cui l adozione del progetto comporti anche una variante al P.R.G. è necessario attendere la relativa approvazione da parte della Giunta regionale 4 ( art. 1, 5 comma, L. 1/78). In merito alla questione della modifica del P.R.G. successiva all approvazione del progetto definitivo si suggerisce, comunque, vista la complessità dell argomento, che ogni singola fattispecie venga specificamente approfondita. È opportuno che l Ente provveda a controdedurre alle osservazioni proposte dagli interessati contestualmente all approvazione del progetto definitivo, che potrà, se del caso e compatibilmente con il piano preliminare, essere modificato in accoglimento delle osservazioni medesime. 3 Cfr. Cons.St., sez.iv, sent.20 giugno 1983 n.443( è illegittima la procedura di espropriazione qualora non sia esplicata nei confronti o dei proprietari effettivi o degli intestatari catastali dei beni, in Cons.Stato, 1983, I, 654). 4 Salvo il caso delle varianti di cui all'art.50 L.R. 27 giugno 1985 n.61, come modificato dalla L.R. 5 maggio 1998 n.21: in tali ipotesi accelerate è necessario attendere l approvazione da parte del Comune. 3

4 CAP.2: Avvio della procedura espropriativa. DEPOSITO di DOCUMENTAZIONE presso la SEGRETERIA del COMUNE in cui devono essere eseguiti i lavori. COMUNICAZIONE agli INTERESSATI per EVENTUALI OSSERVAZIONI. Presso la segreteria del Comune nel cui territorio devono essere eseguiti i lavori va depositata la seguente documentazione: - la relazione esplicativa dell opera o dell intervento da realizzare; - piano particellare di esproprio( mappe catastali con individuate le opere da espropriare + elenco dei proprietari iscritti negli atti catastali); - planimetrie dei piani urbanistici vigenti. Entro 10 giorni dal deposito si deve provvedere a: notifica, tramite messo comunale/provinciale, agli espropriandi dell avvenuto deposito; La legge prevede che la notifica sia effettuata al proprietario individuato dalle risultanze catastali; peraltro, si ritiene opportuno un accertamento presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. - affissione all albo comunale e provinciale dell avviso dell avvenuto deposito 5. Decorso il termine di 15 giorni dalla data di affissione, gli interessati possono presentare osservazioni scritte depositandole presso la Segreteria Comunale. Entro i successivi 15 giorni l Ente espropriante deve redigere delibera di controdeduzioni. Successivamente, si dà luogo all APPROVAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO dell opera da realizzare, tenendo conto anche delle osservazioni presentate dagli interessati. l Ente espropriante, quindi, provvede alla trasmissione di tutti gli atti al Presidente della Provincia, autorità delegata ai sensi dell art.1 L.R.2 aprile 1981 n L art.10, 2 comma, dispone l inserimento dell avviso dell avvenuto deposito nel Foglio degli annunci legali della Provincia; analogamente altre disposizioni della legge in esame prevedono il ricorso a tale forma di pubblicità di atti della procedura espropriativa. A decorrere dal 9 marzo 2001, però, i F.A.L. delle province sono stati aboliti ai sensi dell art. 31, 1 comma, L. 24 novembre In merito, la Scrivente Amministrazione, in attesa di un intervento legislativo o regolamentare della Regione, ritiene opportuna la sostituzione della pubblicazione sul F.A.L. con la pubblicazione all Albo pretorio ( Cfr. Circolare del prot. n 13875). 4

5 CAP.3: Richiesta di determinazione indennità provvisoria di esproprio. RICHIESTA DI DETERMINAZIONE DELL INDENNITÀ PROVVISORIA DI ESPROPRIO ( Art.10 L. 22 ottobre 1971 n.865 e art.3 L.R. 2 aprile 1981 n.11). L Ente espropriante deve chiedere alla Provincia la determinazione dell indennità provvisoria di esproprio 6. Il decreto di determinazione viene comunicato dalla Provincia alla Regione Veneto. Il decreto medesimo deve essere, a cura dell Ente espropriante: affisso, a cura dell Ente espropriante, all albo pretorio del Comune e della Provincia; notificato alle ditte espropriande nelle forme previste per la notifica degli atti processuali civili. Se, decorsi 30 giorni dalla notifica, l espropriando manifesta la volontà di concordare la CESSIONE VOLONTARIA del bene, l ente espropriante provvede alla stipula di apposito atto di compravendita e al pagamento dell indennità stabilita ( art.12 L.865/71). In alternativa l espropriando può manifestare la volontà di accettare l indennità 7 ; in tal caso, l ente espropriante chiede alla Provincia l emissione dell ordinanza di pagamento dell indennità accettata, e procede con l iter espropriativo. Il decreto che dispone il pagamento dovrà essere, a cura dell espropriante: - comunicato ai proprietari, nonché ai terzi titolari di diritti reali o obbligatori (ad es. titolari del diritto di ipoteca) sul bene oggetto di esproprio; - affisso all albo comunale e provinciale. 8 Se l espropriando non manifesta la volontà di concordare la cessione volontaria del bene, la procedura espropriativa prosegue con la fase successiva. 6 Cfr. fac-simile allegato n.2, dove è riportata inoltre la documentazione che deve integrare la richiesta medesima. 7Cfr. fac-simile allegato n.3, dichiarazione sostitutiva di atto notorio da produrre contestualmente all accettazione dell indennità. 8 Si evidenzia che la Corte costituzionale, con sent. 22 aprile 1991, n.173, ha disposto: è illegittimo l art. 12, 5 comma, l.22 ottobre 1971, n.865, così come modificato dalla l. n.10 del 1977, nella parte in cui non prevede che l espropriante, in alternativa al pagamento dell indennità accettata dall espropriato, possa esperire, entro sessanta giorni dal provvedimento con il quale il presidente della giunta regionale dispone detto pagamento, opposizione ai sensi dell art.19, l.865/71 ( in Foro it., 1992, I, 1094, n. CASO R.). Inoltre, gli artt.30 e 48 L.25 giugno 1865 n.2359 prevedono che il decreto con cui si dispone il pagamento dell indennità all avente diritto diventa esecutivo decorsi trenta giorni dal compimento dei detti adempimenti( comunicazione e pubblicazione), se non viene dai terzi proposta opposizione sia per quanto riguarda l ammontare della indennità sia per le garanzie. In ogni caso, non è ammessa l opposizione contro l indennità provvisoria offerta ai sensi dell art.11 L.865/71, in quanto essa non equivale al provvedimento espropriativo né implica la sua emissione ( Cass. Civ., sez.i, 15 dicembre 1997 n.12644). 5

6 CAP. 4: Richiesta di emissione ordinanza di deposito dell indennità provvisoria. RICHIESTA DI EMISSIONE DI ORDINANZA DI DEPOSITO DELL INDENNITÀ PROVVISORIA DI ESPROPRIO PRESSO LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI ( Art.12 L. 22 ottobre 1971 n.865). L Ente espropriante chiede alla Provincia di emettere l ordinanza di deposito dell indennità provvisoria di espropriazione presso la Cassa Depositi e Prestiti( c/o Direzione provinciale del Tesoro, Riviera Ruzante n.2, 35100, Padova), allegando: copia del decreto di determinazione dell indennità provvisoria comunicato, al fine di dimostrare l avvenuta notificazione nel rispetto delle forme di legge; copia dell avviso affisso all albo pretorio comunale e provinciale. 9 Il decreto contenente l ordine di deposito dovrà essere, a cura dell Ente espropriante: comunicato alle ditte espropriande, nonché ad eventuali terzi, titolari di diritti reali di godimento sui beni da espropriare; affisso all albo pretorio del Comune e della Provincia. Effettuato il deposito alla Cassa Depositi e Prestiti, l Ente espropriante prosegue con la fase successiva. 9 Cfr. fac-simile allegato n.4. 6

7 CAP.5: Richiesta di emissione del decreto di espropriazione definitiva e contestuale richiesta di determinazione dell indennità definitiva di esproprio. RICHIESTA DI EMISSIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE DEFINITIVA ( Art.13 L.22 ottobre 1971 n.865). L Ente espropriante chiede alla Provincia l emissione del decreto di espropriazione definitiva allegando la seguente documentazione 10 : attestazione del Comune dell avvenuta comunicazione alle ditte interessate, nonché dell avvenuta affissione all albo pretorio, dell ordinanza di deposito dell indennità provvisoria di esproprio; quietanze originali dei depositi effettuati presso la Cassa Depositi e Prestiti; - copia della visura catastale; - copia del tipo di frazionamento; - eventuale copia di atto di proprietà o di successione. Emesso il decreto, a cura dell Ente espopriante, si devono eseguire le seguenti operazioni: registrazione e trascrizione del decreto medesimo presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari, entro 15 giorni dalla data di emissione del medesimo; notificazione agli espropriati nelle forme degli atti processuali civili; affissione del decreto medesimo all albo comunale e provinciale. Il decreto viene comunicato, a cura della Provincia di Padova, alla Regione Veneto. L Ente espropriante deve provvedere alla voltura catastale dei beni oggetto di espropriazione. Inoltre viene data comunicazione anche ai consorzi di bonifica competenti allegando copia del decreto e tipo di frazionamento. DETERMINAZIONE DELL INDENNITÀ DEFINITIVA DI ESPROPRIO ( Artt.15 e 16 L. 22 ottobre 1971 n.865). Contestualmente all emissione del decreto di espropriazione, la Provincia chiede alla Commissione Provinciale la determinazione dell indennità definitiva di esproprio. La Commissione Provinciale Espropri, istituita in ogni Provincia, è composta dal Presidente della Provincia (o da un suo delegato), che la presiede, dall ingegnere capo del genio civile (o da un suo delegato), dal Presidente dell Istituto autonomo delle case popolari della provincia (o da un suo delegato), nonché da due esperti, nominati dalla Regione, in materia urbanistica ed edilizia e da tre esperti in materia di agricoltura e di foreste scelti dalla Regione stessa. Tale Commissione determina ogni anno il valore agricolo medio dei terreni secondo i tipi di coltura effettivamente praticati. La Commissione Provinciale, inoltre, su richiesta della Provincia (o della Prefettura in ipotesi di espropri a rilevanza statale), determina l indennità definitiva di espropriazione; quindi, provvede a comunicarla all Ente espropriante e, per conoscenza, alla Provincia. 10 Cfr. fac-simile allegato n.5. 7

8 L Ente espropriante, quindi, è tenuto a: notificare la relazione di stima della Commissione Provinciale agli espropriati nelle forme degli atti processuali civili; depositare la stima nella Segreteria del Comune territorialmente interessato; rendere noto l avvenuto deposito mediante avviso da affiggere all albo comunale e provinciale. 8

9 CAP.6: Indennità definitiva. DEPOSITO INDENNITÀ DEFINITIVA DI ESPROPRIO. Trascorso il termine di 30 giorni dalla notifica della relazione di stima, in assenza di dichiarazione di accettazione dell indennità da parte degli espropriati, l Ente espropriante deve chiedere alla Provincia l emissione dell ordinanza di deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti dell eventuale differenza tra l indennità definitiva e quella provvisoria. SVINCOLO INDENNITÀ DEPOSITATE PRESSO LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI Lo svincolo delle somme depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti avviene su richiesta degli aventi titolo indirizzata alla Provincia di Padova (Ufficio Espropri) 11. Accertata l inesistenza di impedimenti allo svincolo, la Provincia medesima emette un decreto da inoltrarsi alla Cassa Depositi e Prestiti e, per conoscenza, anche ai richiedenti la riscossione, nonché all Ente espropriante. 11 Cfr. fac-simile allegato n.6. L allegato n.7, invece, fornisce il fac-simile della dichiarazione sostitutiva di atto notorio da produrre insieme alla richiesta di svincolo. 9

10 CAP.7: Occupazione temporanea o d urgenza. DECRETO DI OCCUPAZIONE D URGENZA. Il decreto di occupazione d urgenza 12 è disciplinato dalle seguenti disposizione di legge: art.71 L.2359/1865, art.20 L.865/71, art.106 D.P.R. 616/77, art.3 L.1/78. Esso consente l immissione in possesso, e quindi l utilizzazione del bene per la realizzazione dell opera pubblica o di pubblica utilità, senza attendere il completamento della procedura espropriativa. Ai fini della procedura espropriativa, ha validità, non prorogabile, di 5 anni. Inoltre, qualora l occupazione non venga effettuata entro 3 mesi dall emanazione del decreto di occupazione d urgenza, quest ultimo perde efficacia. Il decreto deve essere: - notificato alle ditte proprietarie degli immobili nelle forme previste per gli atti processuali civili; - affisso all Albo pretorio del Comune per 20 giorni; - comunicato alla Regione Veneto. INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE. La determinazione dell indennità di occupazione, da parte della Commissione Provinciale, può seguire due distinti criteri normativi. È fissata: per le aree agricole e non classificabili come edificabili in base alle possibilità legali ed effettive di edificazione > in misura pari per ciascun anno di occupazione ad 1/12 dell indennità dovuta calcolata a norma dell art.16 della stessa legge ( art.20, 3 comma L.865/71); per le aree edificabili in base alle possibilità legali ed effettive di edificazione con il criterio dell interesse legale sulla somma corrispondente al valore venale, mediato con il reddito dominicale rivalutato decennale, decurtato del 40% (art.5bis L.8 agosto 1992 n.359). Contro la determinazione dell indennità gli interessati possono proporre opposizione davanti alla Corte d Appello competente per territorio, con atto di citazione notificato all occupante entro 30 giorni dalla comunicazione dell indennità a cura del sindaco nelle forme prescritte per la notificazione degli atti processuali civili ( art.20, comma 4, L.865/71) Cfr. infra, allegato n È illegittimo l art. 20, 4 comma, l. 22 ottobre 1971, n.865, nella parte in cui non prevede che anche l espropriante possa proporre opposizione davanti alla corte d appello contro la determinazione dell indennità di occupazione dei beni da espropriare, con atto di citazione notificato alle controparti nei modi ivi stabiliti e, quando l espropriante sia il comune, con decorrenza del termine per l opposizione dal giorno in cui sia pervenuta al comune stesso la comunicazione della determinazione di detta indennità da parte della commissione prevista dall art. 16 della legge citata ( Corte cost., 27 luglio 1992, n.365, in Foro it., 1992, I, 3210). 10

11 Il periodo da considerare per il calcolo dell indennità in esame decorre dalla data di immissione in possesso e termina con la data del decreto di espropriazione definitiva. Contro il decreto d occupazione d urgenza e contro il decreto di espropriazione può essere proposto ricorso: al Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, entro 60 giorni dalla notifica o dalla comunicazione del decreto, ai sensi dell art.21 L.6 dicembre 1971 n.1034; - al Presidente della Repubblica, con ricorso straordinario, entro 120 giorni dalla notifica e dalla comunicazione del decreto, ai sensi dell art.8 D.P.R. 1199/1971. Si ricorda che il ricorso straordinario è alternativo rispetto a quello giurisdizionale. 11

COMUNE DI LARI Provincia di Pisa

COMUNE DI LARI Provincia di Pisa COMUNE DI LARI Provincia di Pisa DETERMINAZIONE N. 519 Numerazione servizio 201 Data di registrazione 17/12/2009 COPIA Oggetto : DECRETO DI ESPROPRIO RELATIVO A PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO PER PUBBLICA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE VIABILITA' STRADALE Espropriazione

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE VIABILITA' STRADALE Espropriazione REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE VIABILITA' STRADALE Espropriazione Proposta nr. 91 del 19/08/2014 - Determinazione nr. 2223 del 19/08/2014 OGGETTO: Lavori di realizzazione della Circonvallazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE VIABILITA' STRADALE Espropriazione I L D I R I G E N T E

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE VIABILITA' STRADALE Espropriazione I L D I R I G E N T E REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE VIABILITA' STRADALE Espropriazione Proposta nr. 25 del 25/02/2014 - Determinazione nr. 501 del 26/02/2014 OGGETTO: Riqualificazione ed allargamento della

Dettagli

"Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt".

Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt. LEGGE REGIONALE 16 agosto 1982, N. 52 "Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt". (BURL n. 33, 1º suppl. ord. del 18 Agosto 1982 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1982-08-16;52

Dettagli

COMUNE DI LACONI. Provincia di Oristano

COMUNE DI LACONI. Provincia di Oristano COMUNE DI LACONI Provincia di Oristano SETTORE : Responsabile: UFFICIO TECNICO COMUNALE Dott. Ing. Massimo Dessanai COPIA DETERMINAZIONE N. 65 DEL 11/02/2013 PROPOSTA DETERMINAZIONE N. 73 DEL 11/02/2013

Dettagli

Titolo I OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE DEL TESTO UNICO

Titolo I OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE DEL TESTO UNICO Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità (testo A). (pubblicato nella G.U.

Dettagli

Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga

Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga Banca Dati delle Leggi Regionali nel testo coordinato LEGGE REGIONALE 20/05/1988, N. 034 Norme per la prevenzione dei rischi da valanga. da Art. 1 ad Art. 22 Art. 1 Finalita' della legge 1. La presente

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA Legge 1977003 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

Dettagli

CITTÀ DI IMOLA SERVIZIO INTERVENTI ECONOMICI

CITTÀ DI IMOLA SERVIZIO INTERVENTI ECONOMICI SERVIZIO INTERVENTI ECONOMICI Prot. n. 3722 REGISTRO ON-LINE ATTO UNICO N. 6 DEL 02/02/2015 Il rilascio del presente atto è condizionato all accertamento dell avvenuto pagamento con bonifico bancario di

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ADOZIONE E L APPROVAZIONE DEI PIANI ATTUATIVI COMUNALI. Ai sensi della L.R. 5/07 e successive integrazioni e modificazioni

REGOLAMENTO PER L ADOZIONE E L APPROVAZIONE DEI PIANI ATTUATIVI COMUNALI. Ai sensi della L.R. 5/07 e successive integrazioni e modificazioni REGOLAMENTO PER L ADOZIONE E L APPROVAZIONE DEI PIANI ATTUATIVI COMUNALI Ai sensi della L.R. 5/07 e successive integrazioni e modificazioni Approvato con D.C. n.20 del 16 marzo 2009 Articolo 1 Oggetto

Dettagli

COMUNE DI MELAZZO PROVINCIA DI ALESSANDRIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI MELAZZO PROVINCIA DI ALESSANDRIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI MELAZZO PROVINCIA DI ALESSANDRIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 09 del 01 Ottobre 2012 ARTICOLO N. 1 OGGETTO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNE DI ORISTANO. Comuni de Aristanis DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI PER LA PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE PER LA TRASPARENZA

REGOLAMENTO COMUNE DI ORISTANO. Comuni de Aristanis DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI PER LA PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE PER LA TRASPARENZA COMUNE DI ORISTANO Comuni de Aristanis REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE PER LA TRASPARENZA DELLO STATO PATRIMONIALE DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI (art. 41-bis del D.Lgs. 18 agosto 2000,

Dettagli

CIRCOLARE N. 3/2006. Direzioni Centrali, Consiglieri, Direzioni Regionali e Uffici Provinciali. Roma, 11 aprile 2006 Firmato: Mario Picardi

CIRCOLARE N. 3/2006. Direzioni Centrali, Consiglieri, Direzioni Regionali e Uffici Provinciali. Roma, 11 aprile 2006 Firmato: Mario Picardi CIRCOLARE N. 3/2006 PROT. N. 28334 ENTE EMITTENTE: Direzione dell Agenzia OGGETTO: Nuovi termini per l accatastamento delle unità immobiliari urbane, ai sensi dell art. 34-quinquies, comma 2, del decreto

Dettagli

Premessa. Direzione centrale delle Entrate contributive

Premessa. Direzione centrale delle Entrate contributive Direzione centrale delle Entrate contributive Roma, 30 Aprile 2008 Circolare n. 55 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami

Dettagli

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA 1) Che cosa stabilisce la costituzione e il codice civile in materia di diritto alla proprietà privata e di esproprio. L art. 42 della costituzione stabilisce che la

Dettagli

COMUNE DI VILLAFALLETTO

COMUNE DI VILLAFALLETTO COMUNE DI VILLAFALLETTO PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO I D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 Testo coordinato del regolamento approvato

Dettagli

Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA

Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA Approvato con deliberazione consiliare n. 35 del 3 aprile 2001 INDICE DEGLI ARTICOLI: ART.1 FINALITA ED OGGETTO

Dettagli

COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI

COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO I NORME GENERALI ART. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO 1. E istituito, in tutto il

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA SEZIONE I: NORME GENERALI

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA SEZIONE I: NORME GENERALI Allegato alla Nota Informativa FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI FONDO PENSIONE SEZIONE I: NORME GENERALI Articolo 1. Oggetto 1.1 Il presente documento disciplina le

Dettagli

Unione Terre di Castelli

Unione Terre di Castelli Unione Terre di Castelli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRASPARENZA E PUBBLICITA DELLO STATO PATRIMONIALE DEGLI AMMINISTRATORI. (Legge 5/7/1982 n.441 come modificata

Dettagli

COMUNE DI CARMIGNANO DI BRENTA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI CARMIGNANO DI BRENTA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI CARMIGNANO DI BRENTA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 21 del 31/07/2012 INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento Pag.

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA ***

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA *** AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA *** ATTO DI MODIFICA DELL ACCORDO DI PROGRAMMA 6.10.2005 Il giorno del mese di dell anno 2014 nel Comune

Dettagli

PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO

PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO STAZIONE DI CAPODICHINO PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO 1. PREMESSA 2. MAPPA CATASTALE 3. LA GEOREFERENZIAZIONE 4. LE TAVOLE GRAFICHE DEL PIANO PARTICELLARE 4.1. LA SIMBOLOGIA DEI TITOLI DI OCCUPAZIONE

Dettagli

CIRCOLARE N. 2. N pagine complessive:10 L originale cartaceo firmato è archiviato presso l Ente emittente

CIRCOLARE N. 2. N pagine complessive:10 L originale cartaceo firmato è archiviato presso l Ente emittente CIRCOLARE N. 2 PROT. N 3135 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare Attivazione del servizio di trasmissione telematica del modello unico

Dettagli

COMUNE DI BIANCAVILLA Provincia di Catania Cod. Fisc. 80009050875 - P.I. 01826320879

COMUNE DI BIANCAVILLA Provincia di Catania Cod. Fisc. 80009050875 - P.I. 01826320879 AREA TECNICA PROPOSTA N. 80 DEL 01/08/2014 RESPONSABILE DELLA AREA TECNICA: DOTT. ING. PLACIDO MANCARI PROPOSTA DI DELIBERA PER IL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: Variante ordinaria al vigente PRG D.A.R.T.A.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI COMUNE DI CASIER (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI Approvato con deliberazione di

Dettagli

Verbale di Deliberazione del Commissario straordinario con i poteri della Giunta comunale. n. 67 dd. 20.04.2015

Verbale di Deliberazione del Commissario straordinario con i poteri della Giunta comunale. n. 67 dd. 20.04.2015 Deliberazione n. 67 dd. 20.04.2015 Pagina 1 di 5 COMUNE DI SAN LORENZO DORSINO Provincia di Trento Verbale di Deliberazione del Commissario straordinario con i poteri della Giunta comunale n. 67 dd. 20.04.2015

Dettagli

COMUNITA DELLA VAL DI NON con sede in Cles

COMUNITA DELLA VAL DI NON con sede in Cles COMUNITA DELLA VAL DI NON con sede in Cles Verbale di deliberazione N. 5 della Assemblea della Comunità OGGETTO : Piano Territoriale della Comunità della Val di Non. Piano stralcio di adeguamento ai criteri

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese

Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese Assolombarda - CdS slides 3 1 Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese VITO DATTOLICO Coordinatore Giudici di Pace di Milano Milano, 7

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE DI COMPETENZA DELLA VIII DIREZIONE AMBIENTE

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE DI COMPETENZA DELLA VIII DIREZIONE AMBIENTE PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA DENOMINATA LIBERO CONSORZIO COMUNALE AI SENSI DELLA L.R. N. 8/2014 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE DI COMPETENZA DELLA VIII DIREZIONE AMBIENTE

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 07 marzo 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 07 marzo 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 marzo 2008 OGGETTO: Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 articolo 49, comma 10 Imposta di bollo su assegni bancari o postali

Dettagli

COMUNE DI FIRENZE. Direzione Patrimonio Immobiliare CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI REGOLARIZZAZIONE CATASTALE DI BENI

COMUNE DI FIRENZE. Direzione Patrimonio Immobiliare CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI REGOLARIZZAZIONE CATASTALE DI BENI ALLEGATO A COMUNE DI FIRENZE Direzione Patrimonio Immobiliare CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI REGOLARIZZAZIONE CATASTALE DI BENI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE ART. 1 Oggetto

Dettagli

REGOLAMENTO DEGLI ANTICIPI SULLA POSIZIONE INDIVIDUALE

REGOLAMENTO DEGLI ANTICIPI SULLA POSIZIONE INDIVIDUALE CASSA DI PREVIDENZA DEL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO Fondo Pensione Complementare iscritto al n. 1016 dell Albo dei Fondi Pensione - I Sezione Speciale Ente morale riconosciuto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI RELATIVI ALLA RIMOZIONE DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI RELATIVI ALLA RIMOZIONE DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI RELATIVI ALLA RIMOZIONE DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 21del 19.04.2002 Modificato con deliberazione

Dettagli

COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - =====================================================================

COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - ===================================================================== COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - ===================================================================== REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DELLE AREE DESTINATE AD EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Dettagli

REGOLAMENTO DI VENDITA DEI BENI IMMOBILI PROVINCIALI TRASFERITI ALLA SOC. TERRA DI BRINDISI SRL

REGOLAMENTO DI VENDITA DEI BENI IMMOBILI PROVINCIALI TRASFERITI ALLA SOC. TERRA DI BRINDISI SRL REGOLAMENTO DI VENDITA DEI BENI IMMOBILI PROVINCIALI TRASFERITI ALLA SOC. TERRA DI BRINDISI SRL ART 1 OGGETTO Le disposizioni del presente regolamento disciplinano l alienazione a terzi dei beni immobili

Dettagli

COMUNE DI PISA. TIPO ATTO PROVVEDIMENTO SENZA IMPEGNO con FD N. atto DN-19 / 164 del 12/03/2013 Codice identificativo 880934

COMUNE DI PISA. TIPO ATTO PROVVEDIMENTO SENZA IMPEGNO con FD N. atto DN-19 / 164 del 12/03/2013 Codice identificativo 880934 COMUNE DI PISA TIPO ATTO PROVVEDIMENTO SENZA IMPEGNO con FD N. atto DN-19 / 164 del 12/03/2013 Codice identificativo 880934 PROPONENTE Area Sviluppo Territorio OGGETTO ESPROPRIO AREE PER REALIZZAZIONE

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che:

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che: LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: il D.M. n.13294 del 18 novembre 2009, registrato dall Ufficio Centrale di Bilancio Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 21 dicembre 2009 n. 2945, nonché

Dettagli

Comunità Rotaliana - Königsberg

Comunità Rotaliana - Königsberg Comunità Rotaliana - Königsberg (Provincia di Trento) VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 119 dell Organo esecutivo della Comunità OGGETTO: Fondo Unico Territoriale- budget territoriale. Comune di Lavis Lavori

Dettagli

MODALITÁ OPERATIVE IN MATERIA DI ANTICIPAZIONI

MODALITÁ OPERATIVE IN MATERIA DI ANTICIPAZIONI Alico Italia S.p.A. Sede Legale e Direzione Generale Viale Castro Pretorio, 124 00185 Roma Tel.: +39 06 492161 Fax: +39 06 49216300 Unionfondo Fondo Pensione Aperto Iscritto all Albo dei Fondi Pensione

Dettagli

Ordinanza n.12 del 20 Febbraio 2014

Ordinanza n.12 del 20 Febbraio 2014 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n.12 del 20 Febbraio 2014 Realizzazione Palestre

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 15 maggio 2013, composta dai magistrati Raffaele Del Grosso Michele Grasso Luca Fazio

Dettagli

COMUNE DI FLORIDIA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEI REFERENDUM COMUNALI

COMUNE DI FLORIDIA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEI REFERENDUM COMUNALI COMUNE DI FLORIDIA PROVINCIA DI SIRACUSA Area Affari Generali - Programmazione REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEI REFERENDUM COMUNALI APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL 23/11/2009

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE C I T T À D I L E N D I N A R A P r o v i n c i a d i R o v i g o Area Amministrativa 1 Settore / 1 Servizio SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE, ATTI DELIBERATIVI, PROTOCOLLO, SUPPORTO ORGANI ISTITUZIONALI,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAGLI ISCRITTI ALL ALBO DEI CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAGLI ISCRITTI ALL ALBO DEI CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAGLI ISCRITTI ALL ALBO DEI CONSULENTI DEL LAVORO Approvato con delibera n. 314 del 25 settembre 2014 Indice

Dettagli

C I T T A D I M O L F E T T A PROVINCIA DI BARI SPORTELLO UNICO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

C I T T A D I M O L F E T T A PROVINCIA DI BARI SPORTELLO UNICO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE C I T T A D I M O L F E T T A PROVINCIA DI BARI SPORTELLO UNICO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE OGGETTO: Approvazione schema di convenzione da stipularsi per la trasformazione del diritto di superficie in

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

Ristrutturazione: la documentazione delle spese

Ristrutturazione: la documentazione delle spese Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 40 17.11.2014 Ristrutturazione: la documentazione delle spese Categoria: Irpef Sottocategoria: Detrazione 36% Come noto per fruire della

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 7 del 21/05/2014 SOMMARIO L IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Articolo 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 74/E ESPOSIZIONE DEL QUESITO

RISOLUZIONE N. 74/E ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 74/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 agosto 2015 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Condominio minimo - Detrazione spese per interventi edilizi - art. 16-bis

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA - ASTI Allegato 2) alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 10 del 27.10.

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA - ASTI Allegato 2) alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 10 del 27.10. CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA - ASTI Allegato 2) alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 10 del 27.10.2011 REGOLAMENTO GENERALE SUL REGISTRO DEI PROTESTI PREMESSA Art. 1

Dettagli

AATO VERONESE Autorità Ambito Territoriale Ottimale Veronese - Servizio idrico integrato

AATO VERONESE Autorità Ambito Territoriale Ottimale Veronese - Servizio idrico integrato AATO VERONESE Autorità Ambito Territoriale Ottimale Veronese - Servizio idrico integrato IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Verbale della Deliberazione n. 49 dell 11 dicembre 2008 località Pignatte Comune

Dettagli

2. Principi per il calcolo della contribuzione figurativa. 3. Modalità di calcolo.

2. Principi per il calcolo della contribuzione figurativa. 3. Modalità di calcolo. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 18 DEL 15.10.2013 SOMMARIO Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo

Dettagli

COMUNE DI GOSALDO Provincia di BELLUNO

COMUNE DI GOSALDO Provincia di BELLUNO COMUNE DI GOSALDO Provincia di BELLUNO REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE E LA FISSAZIONE DEI CANONI DEGLI ALLOGGI DENOMINATI CASETTE DELLA CROCE ROSSA DI PROPRIETÀ DEL COMUNE E NON SOGGETTI ALLA DISCIPLINA

Dettagli

COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA (art.6 comma 2 del D.P.R. n.380/2001 così come modificato dalla Legge n.

COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA (art.6 comma 2 del D.P.R. n.380/2001 così come modificato dalla Legge n. Comune di Oliva Gessi Provincia di Pavia Spazio riservato per il protocollo Servizio Territorio ed Ambiente Ufficio Edilizia Privata COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA (art.6 comma

Dettagli

Ordinanza n. 151 del 17 Dicembre 2013

Ordinanza n. 151 del 17 Dicembre 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 151 del 17 Dicembre 2013 Localizzazione

Dettagli

COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA (art.6 comma 2 lettera a del D.P.R. n.380/2001 così come modificato dalla Legge n.

COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA (art.6 comma 2 lettera a del D.P.R. n.380/2001 così come modificato dalla Legge n. Comune di Montesegale Provincia di Pavia Spazio riservato per il protocollo Servizio Tecnico Mod UT 14 rev 00 COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA (art.6 comma 2 lettera a del D.P.R.

Dettagli

Comunicazione di inizio lavori di manutenzione straordinaria ai sensi dell art. 6, comma 2, lett. a) e e-bis) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.

Comunicazione di inizio lavori di manutenzione straordinaria ai sensi dell art. 6, comma 2, lett. a) e e-bis) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. Timbro protocollo Spett.le COMUNE DI CASTIGLIONE OLONA UFFICIO TECNICO SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA Via Cardinal Branda n. 8 21043 Castiglione Olona (VA) Comunicazione di inizio lavori di manutenzione straordinaria

Dettagli

autorità competente autorità procedente proponente Autorità competente:

autorità competente autorità procedente proponente Autorità competente: INDIRIZZI IN MERITO AI PROGETTI RELATIVI AD IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DI RECUPERO DEI RIFIUTI IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO E COORDINAMENTO PROCEDURE DI VIA - AIA - VAS QUADRO NORMATIVO Il comma

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON LINE

DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON LINE DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON LINE SOMMARIO Oggetto del disciplinare 3 Modalità di accesso e finalità dell Albo pretorio on line 3 Struttura dell Albo pretorio on line 3 Atti soggetti

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 05/06/2014

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 05/06/2014 CODICE ENTE 012022 COPIA ALBO ON LINE COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE Via Bernardino Luini n. 6; C.A.P. 21030; TEL.: 0332 575103 -FAX: 0332 576443 E-MAIL: ragioneria@comune.brissago-valtravaglia.va.it

Dettagli

COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA AREA PROGRAMMAZIONE E GESTIONE TERRITORIO COPIA DETERMINAZIONE N. 289 del 31/12/2009 OGGETTO APPROVAZIONE DISCIPLINARE D'INCARICO PER LA REDAZIONE DI

Dettagli

DELIBERAZIONE n 220 del 07/03/2011 IL COMMISSARIO

DELIBERAZIONE n 220 del 07/03/2011 IL COMMISSARIO DELIBERAZIONE n 220 del 07/03/2011 OGGETTO: Presa d atto del verbale di inventario redatto a cura del Tribunale di Nuoro, concernente i beni ricevuti dall ASL in eredità dal de cuius. Francesco Deledda

Dettagli

Consorzio Granterre Società Cooperativa Agricola Via Polonia 30/33 41100 Modena TEL. 059-31.21.62 FAX 059-45.04.41

Consorzio Granterre Società Cooperativa Agricola Via Polonia 30/33 41100 Modena TEL. 059-31.21.62 FAX 059-45.04.41 REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE Consorzio Granterre Società Cooperativa Agricola Via Polonia 30/33 41100 Modena TEL. 059-31.21.62 FAX 059-45.04.41 www.granterre.it Art. 1 Il presente Regolamento

Dettagli

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile

Dettagli

TRIBUNALE DELL AQUILA SEZIONE CIVILE ESECUZIONI IMMOBILIARI. NELLA PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE N. 23/05 R. Es.

TRIBUNALE DELL AQUILA SEZIONE CIVILE ESECUZIONI IMMOBILIARI. NELLA PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE N. 23/05 R. Es. TRIBUNALE DELL AQUILA SEZIONE CIVILE ESECUZIONI IMMOBILIARI NELLA PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE N. 23/05 R. Es. AVVISO DI VENDITA Il professionista delegato dott. Guglielmo Calvi Moscardi - vista

Dettagli

LA GIUNTA DELLA COMUNITA

LA GIUNTA DELLA COMUNITA DELIBERAZIONE N. DD. aprile 2014 OGGETTO: Sentenza della Sezione Giurisdizionale Regionale della Corte dei Conti per il Trentino Alto Adige sede di Trento n. 7/2014. Designazione Ufficio incaricato della

Dettagli

COMUNE DI SCANDICCI PROVINCIA DI FIRENZE

COMUNE DI SCANDICCI PROVINCIA DI FIRENZE COMUNE DI SCANDICCI PROVINCIA DI FIRENZE PIANO DI RECUPERO AREA DI RIQUALIFICAZIONE RQ12B EX CENTRO ZOOTECNICO LE PALLE. REGIME GIURIDICO DEI SUOLI. ATTO INTEGRATIVO ALLA CONVENZIONE STIPULATA IN DATA

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009

REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 Pubblicato all Albo pretorio del Parco Adda Nord dal 30.09.2009 al 15.10.2009 ART. 1

Dettagli

Capitolo III IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE

Capitolo III IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE 1. IMPOSTA IPOTECARIA IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE Vi sono soggette le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione ed annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari. Per quanto riguarda

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone

IL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone Prot. N. 27036 Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento e dei fogli Avvertenze relativi ai ruoli dell Agenzia delle entrate, ai sensi dell art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica

Dettagli

COMUNE DI CAPESTRANO

COMUNE DI CAPESTRANO COMUNE DI CAPESTRANO Provincia di L Aquila (AQ) AREA EMERGENZA SISMA-UFFICIO RICOSTRUZIONE DECRETO DEL SINDACO DECRETO PROT. N 3363 del 7 dicembre 2012 OGGETTO: PROGRAMMA DI INTERVENTI PREVISTI DAL PIANO

Dettagli

COMUNE DI OFFIDA (Provincia di Ascoli Piceno)

COMUNE DI OFFIDA (Provincia di Ascoli Piceno) BANDO PER LA VENDITA IN DIRITTO DI PROPRIETA DI GARAGE INTERRATI, IN LOCALITA LA VALLE NEL CENTRO STORICO DEL COMUNE DI OFFIDA. Il Responsabile Settore LL.PP.-Patrimonio In esecuzione della deliberazione

Dettagli

SCROVEGNI PARTNERS S.R.L.

SCROVEGNI PARTNERS S.R.L. CIRCOLARE Spettabili Padova, 21 dicembre 2012 CLIENTI LORO SEDI Oggetto: Vendita e locazione di immobili nuovi adempimenti fiscali. VENDITA Con la presente Vi informiamo che si applica il meccanismo dell

Dettagli

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AL FINE DELL ISTRUTTORIA DELLA PRATICA : SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INZIO ATTIVITA

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AL FINE DELL ISTRUTTORIA DELLA PRATICA : SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INZIO ATTIVITA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AL FINE DELL ISTRUTTORIA DELLA PRATICA : SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INZIO ATTIVITA DOCUMENTAZIONE PER PROCEDURA ORDINARIA PRESENTAZIONE DEL MODELLO COMUNALE, COMPITATO IN TUTTE

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell Autorità Nazionale Anticorruzione per l omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione

Dettagli

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI Il presente documento disciplina le modalità di liquidazione anticipata dell ammontare della posizione pensionistica individuale da parte del Fondo (di seguito, Anticipazione),

Dettagli

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO)

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 22 OGGETTO: Opere connesse XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Lavori di sistemazione e di bonifica di aree

Dettagli

DI ANGUILLARA SABAZIA

DI ANGUILLARA SABAZIA 1 CITTÀ DI ANGUILLARA SABAZIA PROVINCIA DI ROMA Area Urbanistica - Edilizia Privata - Patrimonio - Edilizia Residenziale Pubblica MODULO C.I.L.A. In duplice copia COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA

Dettagli

RICHIESTA DI AGIBILITA

RICHIESTA DI AGIBILITA Protocollo Generale marca da bollo 14,62 RICHIESTA DI AGIBILITA (ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia ) Il Sottoscritto

Dettagli

FAC-SIMILE CONTRATTO DI COMPRAVENDITA REPUBBLICA ITALIANA. L anno duemila, il giorno del mese di. ( / / ), in, via n., presso la sede della Filiale di

FAC-SIMILE CONTRATTO DI COMPRAVENDITA REPUBBLICA ITALIANA. L anno duemila, il giorno del mese di. ( / / ), in, via n., presso la sede della Filiale di FAC-SIMILE Rep. n. CONTRATTO DI COMPRAVENDITA REPUBBLICA ITALIANA L anno duemila, il giorno del mese di ( / / ), in, via n., presso la sede della Filiale di dell Agenzia del Demanio, avanti a me, NOTAIO,

Dettagli

A. TITOLO REGIONE SICILIA L.R. 20 dicembre 1975, n. 79 Nuove norme per l incentivazione dell attività edilizia delle cooperative nella Regione

A. TITOLO REGIONE SICILIA L.R. 20 dicembre 1975, n. 79 Nuove norme per l incentivazione dell attività edilizia delle cooperative nella Regione A. TITOLO REGIONE SICILIA L.R. 20 dicembre 1975, n. 79 Nuove norme per l incentivazione dell attività edilizia delle cooperative nella Regione Modificata con L.R. 1 agosto 1977, n. 79 Modifiche alla legge

Dettagli

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 Norme in materia di opere e lavori pubblici (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE Art. 1 (Ambito di applicazione della legge) I programmi

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI E I SERVIZI IN MATERIA

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Deliberazione 4 agosto 2008 VIS 74/08 Adozione di un provvedimento ai sensi dell articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481 nei confronti della società Bergamo Energia S.p.A.

Dettagli

a cura dell Avv. Maria Sabina Lembo

a cura dell Avv. Maria Sabina Lembo a cura dell Avv. Maria Sabina Lembo In caso di pagamento di tributi consortili, il contribuente riceve -da parte dell Ente Creditore (nella fattispecie dal Consorzio di bonifica)- delle comunicazioni consistenti

Dettagli

COMUNE DI NUVOLENTO Provincia di Brescia VERBALE DI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO. N. 27 del 11.10.2010

COMUNE DI NUVOLENTO Provincia di Brescia VERBALE DI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO. N. 27 del 11.10.2010 COMUNE DI NUVOLENTO Provincia di Brescia ======================================================= VERBALE DI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO N. 27 del 11.10.2010 OGGETTO:Determinazione

Dettagli

T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari. PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico.

T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari. PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico. T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico. 1. Come si viene a conoscenza delle vendite giudiziarie

Dettagli

COMUNE DI CASTEL MELLA Provincia di Brescia

COMUNE DI CASTEL MELLA Provincia di Brescia COMUNE DI CASTEL MELLA Provincia di Brescia Oggetto : INDIVIDUAZIONE ZONA DI RECUPERO A NORMA DELL ART. 27 LEGGE 457/78 IN VIA DELLA SUARDA E ADOZIONE RELATIVO PIANO DI RECUPERO Testo Proposta: VISTO che

Dettagli

COMUNE DI SAN MANGO D AQUINO Provincia di Catanzaro

COMUNE DI SAN MANGO D AQUINO Provincia di Catanzaro COMUNE DI SAN MANGO D AQUINO Provincia di Catanzaro Regolamento per l istituzione e la tenuta dell Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 30

Dettagli

Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità

Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità Regolamento disciplinante la richiesta, l esame, l opinamento e il rilascio dei pareri di congruità dei compensi indicati nelle parcelle presentate per la loro approvazione all Ordine degli Avvocati di

Dettagli

Il sottoscritto progettista delle opere: Cognome Nome nato a Prov. il C.F. Iscritto all Albo/Collegio dei della Provincia di al n.

Il sottoscritto progettista delle opere: Cognome Nome nato a Prov. il C.F. Iscritto all Albo/Collegio dei della Provincia di al n. Protocollo Al Responsabile del Settore Gestione del Territorio del comune di Verdellino Relazione tecnica di asseverazione Allegata alla Comunicazione di Inizio lavori per Attività Edilizia Libera non

Dettagli

PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE

PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE Prot. Generale N. 0098330 / 2014 Atto N. 4249 PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DIREZIONE LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI AREA EDILIZIA - PROGETTAZIONE E MANUTENZIONE OGGETTO: AUTORIZZAZIONE

Dettagli

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato CAGLIARI, 27 settembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Art. 30 Semplificazioni per la ristrutturazione

Dettagli

Nuova automazione dei servizi di pubblicità immobiliare degli Uffici provinciali dell Agenzia del territorio e approvazione dei nuovi modelli di nota.

Nuova automazione dei servizi di pubblicità immobiliare degli Uffici provinciali dell Agenzia del territorio e approvazione dei nuovi modelli di nota. Decreto interdirigenziale 14 giugno 2007 Nuova automazione dei servizi di pubblicità immobiliare degli Uffici provinciali dell Agenzia del territorio e approvazione dei nuovi modelli di nota. IL DIRETTORE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI CAPO I RICHIAMI NORMATIVI Art. 1 1. Il presente documento disciplina i criteri per l accesso ai servizi erogati dal Comune di Vedano Olona, le modalità del

Dettagli

CONVENZIONE IN TEMA DI ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA, ANCHE IN DEROGA.

CONVENZIONE IN TEMA DI ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA, ANCHE IN DEROGA. CONVENZIONE IN TEMA DI ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA, ANCHE IN DEROGA. In data 27 Febbraio 2008 in Milano: Tra ABI/Commissione Regionale Lombardia ASSOLOMBARDA

Dettagli