(*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "(*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*) (*)"

Transcript

1 (*) Il titolo che si è dato a questo intervento Londra 1908, la prima vera Olimpiade dell era moderna non afferma una verità assoluta, perché a parere di molti storici questo fregio la prima vera Olimpiade può essere conteso tra Londra appunto ed Atene. Non tanto per la prima edizione dei Giochi, quelli del 1896, un edizione sofferta essendo la prima del nuovo corso, quanto per quella del 1906, dei cosiddetti Giochi intermedi -Giochi mai riconosciuti ufficialmente dal Comitato Internazionale Olimpico- che i greci vollero fermamente per celebrare il decennale della 1^ edizione, e che si rivelarono un vero successo organizzativo con grande beneficio per il movimento olimpico. Di certo invece di vera olimpiade non si potè parlare nei riguardi né dei Giochi di Parigi del 1900 né di quelli di St.Louis del A Parigi gli organizzatori, che non avevano ben capito cosa il barone e gli altri promotori della rinascita olimpica intendessero per Olimpiadi, (*) inglobarono le gare nel grande evento dell Esposizione Universale. Padiglioni e prove sportive mescolati allegramente e fraternamente, con De Coubertin seriamente preoccupato. Un numero enorme di gare, legate alle sezioni della Fiera, (*) gare spesso bizzarre come questa arrampicata su scale o come quella (*) dei 200 ostacoli nel nuoto, dove c era un po di tutto inerpicarsi su un palo, ponti di barche da scavalcare, nuoto subacqueo sotto file di imbarcazioni, punti assegnati per ogni metro nuotato e per ogni secondo trascorso sott acqua, il tutto nelle fredde e inquinate acque della Senna, tanto per intenderci un po come les jeux sans frontières dei nostri anni 70. (*) E nell atletica una pista disseminata di buche e rettilineo finale tra gli alberi, le pedane immerse in una rigogliosa vegetazione, i lanciatori scagliavano il disco e poi frugavano tra i rami. (*) Vollero dare anche un pizzico di snobismo con l inclusione del golf, che avrebbe fatto un apparizione olimpica molto breve. (*) Ma a Saint Louis 4 anni dopo andò peggio. Anche stavolta l Olimpiade fu infilata in una grande Fiera, la Louisiana Purchase Exposition. (*) Milioni di visitatori per l Esposizione, una miseria il pubblico alle manifestazioni sportive. (*) Di nuovo nel nuoto si toccarono gli eccessi dell approssimazione organizzativa, per le gare si costruì un bacino artificiale (*) poco più grande di uno stagno dove facevano pure abbeverare e lavare gli animali in mostra all Esposizione, così quattro pallanotisti morirono di tifo dopo la conclusione dei Giochi. La corsa di maratona fu un concentrato di disorganizzazione generale, di fatti curiosi e dissacranti e di personaggi eccentrici. (*) Tra questi Fred Lorz, un americano (al centro con la maglietta scura) protagonista di uno dei più clamorosi tentativi d inganno perpetrati nella storia dei Giochi: dopo circa 14 chilometri di gara condotta in testa, quando arrivò la crisi si infilò in una macchina e rispuntò in testa a tutti a pochi chilometri dal traguardo -fresco e pettinato- per fruire e godere del bacio della figlia del Presidente degli Stati Uniti Alice Roosevelt. Mentre Felix Carvajal, un postino cubano che sulla nave per New Orleans aveva perso al gioco tutti i soldi racimolati in patria, (*) e si presentò così alla partenza, vestito con pantaloni lunghi e scarponi pesanti raccattati per strada. (*) Eppure fu uno dei protagonisti della maratona, e sfiorò il podio pur in grande sofferenza per essersi ingozzato di mele acerbe raccolte da un albero lungo il percorso. Ma l affronto vero allo spirito olimpico furono (*) le Giornate Antropologiche coordinate nientedimeno che dall Università di St. Louis. Dissero che era un esperimento scientifico volto a mostrare le capacità atletiche di razze diverse; in effetti volevano solo richiamare il maggior numero possibile di spettatori con un vero e proprio spettacolo da circo, una serie di prove riservate a popolazioni della Patagonia, a inuit, a nativi americani guidati dal 75enne leggendario capo Apache Geronimo, a filippini, a cocopa (messicani), a pigmei (in questa immagine in attesa di affrontare una gara di hockey su prato), a kaffir sudafricani e ad altre minoranze per loro selvagge e inferiori rispetto alla razza bianca, nel sollazzo più smaccato del pubblico convenuto e per la disperazione di un De Coubertin scandalizzato. Ricordati questi fatti, vediamo adesso come si arrivò alla scelta di Londra per i Giochi del (*) Quattro anni prima (22 giugno 1904) il C.I.O., pressato da De Coubertin che voleva a ogni costo recuperare il senso della classicità olimpica, assegnò a Roma con voto unanime l organizzazione della IV Olimpiade. Allora il barone si mise di buzzo buono e per coronare il suo sogno incontrò e blandì tutti i possibili personaggi illustri dell Italia dell epoca: prima il re Vittorio Emanuele III, poi il Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, quindi il sindaco di Roma Prospero Colonna e concluse questo pellegrinaggio alla Santa Sede, dove fu ricevuto dal segretario di stato cardinale Rafael Merry de Val y Zulueta. Sembrava che la cosa potesse prendere piede, tra Piazza di Siena Tor di Quinto le Terme di Caracalla, Piazza d Armi e il fiume Tevere si poteva realizzare tutto il programma olimpico, ma il tempo passava, le disgrazie in Italia si moltiplicavano, prima il terremoto in Calabria (Settembre 1905), poi l eruzione del Vesuvio (Aprile 1906), i governi cominciarono a darsi il cambio come gli staffettisti dell atletica, Giolitti a Fortis, Fortis a Sonnino, Sonnino di nuovo a Giolitti, si insediarono commissioni di fattibilità, che studiarono studiarono studiarono di tutto tranne come trovare il denaro necessario per il grande evento, fino a quando Giolitti informò tutti che, più che di Olimpiadi, sarebbe stato meglio parlare del traforo del Sempione e dell acquedotto in Puglia. Nell aprile del 1906 Roma rinunciava ufficialmente all organizzazione olimpica. Interpellata d urgenza, Londra si dichiarò disponibile. (*) 67 atleti italiani, tutti rigorosamente uomini, partirono il 9 Luglio da Torino in terza classe via Modane e Parigi, budget 140 lire per atleta compreso un pasto all andata e uno al ritorno, ed un altro offerto dall Ambasciatore Italiano la vigilia dell apertura dei Giochi (*) Il 13 luglio allo stadio di White City una sobria cerimonia d apertura, (*) ancora senza giuramenti tripodi e fiaccole olimpiche, diede l avvio alla IV^ edizione dei Giochi moderni. In tribuna, ovviamente, c erano le monarchie d Europa (*) i reali d Inghilterra Edoardo VII e la regina Alessandra, i sovrani di Grecia Svezia e Norvegia, c era (*) Lord Desborough presidente del Comitato Organizzatore, (*) c era il principe Scipione Borghese membro del C.I.O., quello del celebre raid automobilistico Pechino-Parigi su Itala con l inseparabile

2 Luigi Barzini lo scrittore inviato del Corriere della Sera, c era naturalmente De Coubertin e al suo fianco il segretario generale (*) Eugenio Brunetta d Usseaux, piemontese, personaggio singolare sposato con la contessa russa Catherine Zeiffart di Pietroburgo. (*) E c era anche Arthur Conan Doyle, il celebre scrittore che aveva inventato il personaggio di Sherlock Holmes, e che seguiva l evento come corrispondente del Daily Mail. (*) Alcuni tornei erano già stati disputati alcuni giorni prima, come il tennis per esempio, con le britanniche Lambert Chambers e Boothby finaliste del torneo outdoor, (*) e il grande Reginal Doherty dominatore per 10 anni col fratello Laurie del tennis mondiale (*) come il tiro a segno con Oscar e Alfred Swahn, svedesi, padre e figlio, il barbuto che esordì vittorioso all Olimpiade all età di 60 anni e 264 giorni, poi il tiro a volo e altre discipline alcune tipicamente inglesi come le racquets (*) e il polo, e il jeu de pomme (pallacorda). Dopo l inaugurazione presero avvio molte altre discipline, (*) il tiro con l arco con Sybil Newall (Quinee) 53enne vincitrice del torneo femminile, (*) la ginnastica individuale e a squadre (*) il ciclismo con i britannici sempre in prima linea, tutto o quasi si disputò all interno dello Stadio di White City comprese (*) le gare di nuoto e di pallanuoto che per la prima volta utilizzarono anziché i fiumi la piscina (*). Calcio rugby hockey e pugilato si rimandarono al mese di Ottobre. (*) Come pure il pattinaggio su ghiaccio ovviamente, ospite originale delle Olimpiadi estive. Protagonisti lo svedese Ulrich Salchow, che sarà anche campione mondiale per 11 anni consecutivi ( ), e regalerà il suo nome ad uno dei principali salti della specialità; (*) e tra le donne Florence Madge Syers, già rinomata e temuta per avere sconfitto ai mondiali di figura del 1902 tutti i pattinatori maschi tranne Salchow, che da gran gentiluomo per rispetto e cavalleria le regalò il suo trofeo. Quasi subito prese pure avvio una rivalità dai contorni particolarmente roventi tra gli inglesi e gli americani. In tribuna qualcuno perplesso ricordava che era trascorso più di un secolo dal famoso Boston Tea Party, (*) cioè da quando, nel 1773, i figli della libertà rovesciarono in mare il carico di tè dalle navi inglesi nel porto di Boston, e così era esploso il conflitto che sarebbe andato avanti per 8 anni e che si sarebbe concluso con la dichiarazione di indipendenza delle tredici colonie americane dalla madrepatria (*) e la nascita degli Stati Uniti d America, ma anche più di un secolo dopo le antiche tensioni non si erano del tutto dissolte, e bastava una qualsiasi occasione per far riaccendere la miccia. (*) A Londra se ne incaricò il lanciatore di peso e alfiere della squadra americana Ralph Rose, che era incavolato nero perché nella cerimonia d apertura, mentre il gran pavese colorava lo stadio, la bandiera a stelle e strisce l avevano dimenticata in magazzino: allora al passaggio davanti al palco reale sfidò il protocollo ignorando re e regina marciando solenne bandiera al vento sguardo sprezzante in avanti, e a chi sgomento gli chiese ma perché fai ciò? lui rispose because this flag dips before no earthly king - questa bandiera non si abbassa davanti ad un re terreno. Ci furono diversi momenti di attrito tra le due rappresentative, (*) nel tiro alla fune gli americani sporsero reclamo perché secondo loro gli inglesi nello specifico i poliziotti di Liverpool- avevano usato scarpe truccate, munite di chiodi per far presa sul terreno, e nella maratona furono gli inglesi, che consideravano il fondo un loro protettorato ed erano usciti bastonati con il primo maratoneta Clarke- solamente 12 al traguardo, furono loro ad azzardare una forma di reclamo perché Johnny Hayes was illegally helped by Mr.Jack Andrew. (*) Ma l unica prova del supposto aiuto illegale era questa foto, che non provava praticamente nulla. (*) La contesa raggiunse l apice nella gara dei 400 metri. Sulla pista non erano tracciate le corsie, e John Carpenter, americano, con una bella eclatante ostruzione ai danni dello scozzese Halswelle, vinse la finale. Quindi squalifica e decisione della giuria di farla ripetere due giorni dopo. Ma i compagni di Carpenter Taylor e Robbins, dissero per noi ha vinto John, fate quello che volete tanto noi non corriamo, e allora, fatto curioso nella storia dei Giochi Olimpici, quella fu l unica finale cui prese parte un solo atleta, appunto lo scozzese Halswelle. L onore nazionale delle ex colonie era così messo al sicuro, ma tanto per non dimenticare al ritorno in patria ricevuti da trionfatori al Municipio di New York, gli americani tronfi e spocchiosi si presentarono portando al guinzaglio un leone britannico in catene: re Edoardo andò su tutte le furie e si sfiorò l incidente diplomatico, ricorderà De Coubertin nelle sue Memorie Olimpiche. E giusto però rammentare che gli americani primeggiarono comunque in una infinità di gare. (*) Avevano in squadra una specie di rana umana : Raymond Ewry. Che ebbe un infanzia travagliata, era fragile e malaticcio, e sopravvisse puro miracolo- a un attacco di poliomelite, finì sulla sedia a rotelle, ma poi con un intenso programma di rieducazione muscolare avvenne il secondo miracolo, e quel ragazzo gracile e malaticcio si trasformò nel più grande saltatore al mondo del primo ventennio del novecento. Straordinaria vicenda che ne richiama altre, analoghe, di atleti più conosciuti dello sport americano: (*) ad esempio quelle di Johnny Weismueller e di Wilma Rudolph, entrambi da piccoli colpiti dalla polio. (*) Ewry eccelleva nei salti da fermo, sia in alto che in lungo, e aveva cominciato a vincere medaglie d oro già 8 anni prima a Parigi, (*) a Londra lottò aspramente per avere la meglio sul greco (*) Tsiklitiras nella prova del salto in lungo. Gli americani avevano in squadra (*) anche eccellenti lanciatori, come Martin Sheridan vincitore del lancio del disco (*) e John Flanagan di quello del martello. (*) e ottimi corridori, come Melvin Sheppard che mise in riga due inglesi nientemeno che nei 1500, vale a dire nel loro territorio di caccia, e una settimana dopo fece doppietta negli 800, (*) gara in cui Emilio Lunghi, un marinaio genovese dotato di un fisico superbo, (*) conquistò per l Italia la medaglia d argento. (ecco Lunghi in posizione di partenza, in quello che sembra essere il primo nudo fotografico nella storia dello sport). La maggior parte dei nostri connazionali non superò i turni eliminatori, ma bastarono un paio di nomi per ribaltare l esito della spedizione (10^), e tenere così buono il presidente del consiglio Giolitti.

3 (*) Uno di questi fu Alberto Braglia, figlio di un muratore, cresciuto nelle famose Fratellanza e Panaro di Modena. Braglia (*) era un ginnasta sublime, che a Londra, davanti ai giudici increduli, fece togliere le maniglie al cavallo ed eseguì le sue milanesi (così si chiamavano i volteggi) con stile inimitabile conquistando la medaglia d oro. (*) Quattro anni dopo farà ancora meglio, vincendo l individuale e il concorso a squadre cui si riferisce quest immagine. (*) Un altro fu Enrico Porro, un marinaio nativo di Lodi, milanese di adozione, che vinse la medaglia d oro nei pesi leggeri della lotta greco-romana. Quattro anni prima doveva andare a St.Louis ma venne la chiamata alle armi. Naturalmente finì in marina, così scrisse di lui Luigi Gianoli, grande giornalista della Gazzetta si pavoneggiava con la divisa blu, il solino bianco, (*) e nelle balere della Spezia divenne un idolo, con le sue orecchie a sventola, i suoi occhi azzurri, il suo sorriso furbo di Porta Ticinese, i suoi modi di sommario dongiovanni, i capelli spartiti sulla fronte. Gara dopo gara, medaglia dopo medaglia, si giunse così al 24 luglio, quando erano in programma diverse finali, ma una gara in particolare era attesa con ansia patriottica dai londinesi e con curiosità da tutti: era la corsa di maratona. 56 corridori si presentarono alla partenza, sul lato orientale del Castello di Windsor. (*) Perché proprio da lì: perché la duchessa di York e futura Queen Mary, quando furono comunicati i dettagli del tracciato della maratona, compreso il da dove e il fino a dove, esclamò Oh my God così i miei figlioli non potranno assistere alla partenza di questa gara così affascinante e originale. Ed allora gli organizzatori, intuito che le parole della duchessa più che un rammarico erano un invito informale a fare qualcosa affinchè si potesse porre rimedio a quella spiacevole eventualità, e posto che di far spostare i sei rampolli reali fino al punto di partenza programmato non se ne parlava proprio, decisero invece di spostare la partenza di circa un miglio retrocedendola sino al castello reale. (*) E così la corsa londinese di maratona, inizialmente programmata su una distanza di 25 miglia, aggiungendo un miglio alla partenza e 385 yards all arrivo, cioè quelle intercorrenti dall ingresso dello stadio sino al filo di lana, risultò misurare 26 miglia e 385 yards, cioè 42 chilometri e 195 metri. La duchessa di York quindi era riuscita a mettere d accordo tutti: da quel giorno le maratone del mondo sarebbero state corse su quella eccentrica ed originale distanza. I 56 venivano un po da ovunque, c era gente già ben conosciuta come ad esempio il sudafricano Hefferon, gli inglesi tanti, Duncan Beale Lord Price, assolutamente convinti di recitare la parte dei protagonisti, (*) c era un pellerossa canadese della tribù degli onondaga, Thomas Longboat, da tre anni vincitore della maratona di Toronto e un anno prima di quella celebre di Boston, (*) e poi gli americani Tewanima Hatch Forshaw Morissey Johnny Hayes, e c erano pure un paio di italiani, uno dei quali nell elenco degli iscritti veniva segnalato come Dorando o Durando P la p puntata. Si trattava in effetti di Pietri, Dorando Pietri, un corridore emiliano anch egli ben conosciuto nell ambiente per alcune ottime prestazioni ottenute nelle lunghe distanze, tra le quali la maratona di Parigi di tre anni prima. (*) A Villa Mandrio frazione di Correggio vicino Carpi provincia di Modena Dorando Pietri era nato il 16 ottobre 1885 da Desiderio Pietri e Maria Teresa Incerti. (*) Il padre era fittavolo, massaia la madre. Dorando era il terzo di quattro fratelli e come è facile immaginare ebbe un istruzione appena appena accettabile, cominciata e terminata dopo pochi anni (*) in questa scuola, e certificata da una breve e inequivocabile formula: sa leggere e scrivere. Correggio era un piccolo comune che aveva avuto il suo momento di gloria tre secoli prima quando era stato elevato al rango di città col privilegio di battere moneta (metà del 500) da Ferdinando 1 d Asburgo, e che aveva dato i natali ad Antonio Allegri, (*) detto appunto il Correggio, uno dei più grandi pittori italiani del 500. Ma ora viveva in maniera più anonima e modesta, l economia compromessa dalla crisi agraria e dall assenza di risorse industriali, (*) era una crisi che investiva vaste aree circostanti e che costringeva famiglie intere a lasciare le tradizionali ma improduttive occupazioni e a trasferirsi altrove, come nelle campagne ostiensi, alla ricerca di qualcosa di meglio, (*) erano vere e proprie migrazioni di povertà, ferite laceranti che Andrea Costa, uno dei padri del socialismo italiano, denunciò pesantemente: e altrettanto modesta era la vita della famiglia Pietri che si reggeva sui prodotti della coltivazione di un piccolo orto (ca.1400 mq.). Così non potremo andare avanti ancora per molto disse il padre alla moglie Teresa, (*) e nel 1897 ordinò allora l emigrazione della famiglia, presero il treno e si spostarono a Carpi: (*) lì a Porta Modena aprì un negozio di frutta e verdura. A Carpi, pure in una situazione generale di depressione economica, erano gli anni felici per l industria del truciolo, (*) cioè la lavorazione di trucioli di legno tratto dai tronchi di salice e pioppo per farne trecce e cappelli di paglia d ogni foggia. (*) Vi lavoravano tutti, uomini e donne, bambini e vecchi, gente di tutti i ceti sociali, e lo stesso Dorando per arrotondare il magro reddito familiare vi si applicò come lavorante stagionale. (*) Ma all età di 14 anni Dorando fece un deciso salto nella scala sociale ottenendo il primo impiego fisso nella pasticceria Roma di Pasquale Melli. Questo impiego, che determinerà poi la coniazione dell appellativo il fornaio di Carpi (*) consentirà comunque al giovanotto di fruire tra uova zucchero e pasticcini che circolavano liberamente nel laboratorio (*) di un quantitativo energetico che a casa propria si sarebbe sognato. (*) Dorando voleva diventare ciclista. Non c era ancora il Giro d Italia ma a Carpi il movimento era già vivace, si organizzavano anche gare dietro motori, Dorando pedalava e prometteva bene (*) ma a Modena in una di queste gare franò rovinosamente a terra insieme con la moto, ed il morale al suo fianco. Frattanto, era il 1904, passò da Carpi un famoso podista dell epoca, il romano Pericle Pagliani, che insieme ad Achille Bargossi e pochi altri, costituiva il nucleo di podisti professionisti che giravano la penisola per raccogliere denaro con le proprie rappresentazioni sportive. (*) Tracciò un percorso nella Piazza Vittorio Emanuele perché voleva battere il

4 record della mezz ora di corsa. Quando scattò Pietri lo vide e non capì più niente, si gettò sul tracciato e riuscì a seguire Pagliani per molti giri, del tutto sordo alle voci di scherno che arrivavano dalla gente. Folgorante come la conversione di San Paolo, fu quindi anche quella di Pietri verso il suo nuovo credo, il podismo. A Carpi, prima ancora che lui nascesse, sulla spinta del fermento associativo emiliano, era stata fondata la Società Ginnastica La Patria con il fine (*) come si legge nell atto costitutivo- di preservare lo sviluppo delle forze fisiche della gioventù e coltivare altresì lo spirito di aggregazione e fratellanza tra i cittadini di ogni classe, nell interesse supremo della Patria. (*) Presidente l ingegnere Alfredo Benassi, e all età di 18 anni il pasticciere Dorando entrò a farvi parte. Patriottismo, solidarietà tra le classi sociali, ed ancora nello Statuto nessun accenno alla apoliticità e aconfessionalità del sodalizio, che all epoca abbinate- erano una conditio sine qua non per entrare a far parte della famiglia dello sport italiano, era questo un segnale palese di voglia di autonomia, di autonomia e di non neutralità quindi, scelte sociali che si inoltravano però in un sentiero irto di difficoltà e di ostacoli. Infatti vi inciampò subito proprio Alfredo Benassi il presidente, quando il 20 Settembre del 1878 ebbe l ardire e l ardore di procedere alla commemorazione della breccia di Porta Pia. Infatti parecchi soci, come riportato su Ginnastica Libera (*) ebbero ad esprimere parole di biasimo all indirizzo del Presidente, imperocchè, secondo essi, egli erasi permesso di manifestare massime non troppo ortodosse, opinioni politiche avanzatissime e forse non divise dalla maggioranza dei soci. Quattro giorni dopo Benassi rassegnò le dimissioni, non prima avere ricordato il suo pensiero secondo cui (*) le associazioni, perché rispondano al loro scopo più elevato, debbano essere altrettante scuole di educazione nazionale e, quindi all occorrenza occuparsi di politica, che è il complesso dei più vitali interessi della Patria e dell Umanità. Ho voluto fare questo cenno sulla collocazione ideologica della Società Ginnastica La Patria di Carpi perché al termine del mio intervento Sergio Giuntini amplierà e completerà l argomento che è stato oggetto delle sue ricerche e dei suoi studi, in parte anche riportati in questo suo libro Dalla via Emilia al West. Già nel primo anno di dedizione piena alla corsa, Dorando riportò numerosi successi, ma di uno in particolare si arricchì il suo curriculum: (*) quello (VI edizione) della prestigiosa maratona di Parigi organizzata da Henry Desgrange l inventore del Tour de France, che con enfasi aveva annunciato l engagement du célèbre coureur italien Pietri Dorando: furono 30 km. tutti in testa, dal primo metro all ultimo, e Bonheure l eroe di casa distaccato di sei minuti. Ma a Novembre del 1905 suonò la tromba dell adunata (*) e fu assegnato al 25 fanteria di stanza a Torino. Per Dorando era un problema serio, servire la patria e allenarsi duramente erano due faccende che non era facile far camminare in parallelo senza il rischio di collisione. Allora cominciò a chiedere aiuto in giro, riuscì pure a scrivere o a farsi aiutare a scrivere lettere a tutti quelli che conosceva. E tanto chiese e tanto scrisse che ottenne di essere trasferito alla Società Atalanta di Mario Luigi Mina, uno dei nomi illustri dell atletica italiana dell epoca. Ciò gli consentì di allenarsi per bene e di gareggiare spesso, sia pure in prevalenza nel comprensorio piemontese, Arona Gravellona Pallanza Torino... Così fu spedito ad Atene per i Giochi intermedi del 1906, ma fu corsa ingloriosa, perché nelle prime posizioni per buona parte della gara Dorando dovette ritirarsi (24 chilometro) per dolori intestinali, (*) nella corsa che vide vittorioso il canadese Sherring accompagnato sul rettilineo finale da Giorgio, principe di Grecia e del fair-play. (*) Frattanto si era innamorato. Di questa giovane in piedi a destra con i parenti, Teresa Dondi, e come per tutti i giovani innamorati vi fu uno scambio epistolare, una lettera (*) una cartolina postale, un pensiero da Torino e una dichiarazione ufficiale d amore, in parte nascosta dal francobollo (*) chi le scrive è Dorando che le ricorda di amarla e di perdonare i dispiaceri procurati. Avrebbero vissuto insieme per 33 anni. Digerita la delusione ateniese, espletato l obbligo di leva, ritornato -figliol prodigo- alla Società La Patria, l anno dopo Pietri tornò alle gare più convinto che mai. (*) Sfidò i migliori specialisti nostrani del mezzofondo sui 1000 e sui 5000 a Piazza di Siena, e non dimenticò le prove lunghe, da 20 km. in su. Poi, sul finire dell anno, si ritirò nella sua Carpi, una specie di ritiro spirituale in vista dell anno più importante della sua vita, il Pietri, come gli altri 66 della compagnia nazionale, (*) partì la sera del 9 luglio dalla stazione di Torino, via Modane e Parigi, alla volta di Londra, dove arrivò 36 ore dopo, dove incontrò suo fratello Ulpiano (*) che era lì per fare il cameriere e dove si sistemò a Soho nel West End della città in un albergo di italiani. Di quel che fece il buon Dorando nei 13 giorni intercorrenti tra l arrivo a Londra e la maratona olimpica gli storici ci fanno un resoconto dettagliato, direi quasi giorno per giorno: in sintesi una triste gara olimpica a squadre sulle 3 miglia conclusa con il ritiro, e poi una serie di duri allenamenti anche per conoscere le strade londinesi punteggiate di salite che Dorando apprezzava molto perché mi scaldano i garretti e i miei polmoni ne godono quando le affronto. (*) Ma poiché da che mondo è mondo si sa che la trasferta sportiva è l occasione d oro per dare sfogo al desiderio di libertà e di conoscenza che dimora in ciascuno di noi e che si esalta proprio quando si è lontani da casa, vogliamo che Dorando nelle ore libere non sia andato in giro per la città, chessò insieme a Porro Lunghi e Pagliani maratoneta che teneva il diario di bordo (*) forse Giovedì potremmo visitare la Torre dell orologio, qui la chiamano Big Ben, oltretutto si trova sul percorso di gara ed è giusto dargli un occhiata, Venerdì allenamento e poi arrivò suo fratello Ulpiano e disse alla comitiva Sabato per esempio (*) è una buona giornata per il mercato, il Petticoat Lane Market che è sempre

5 affollatissimo perché lì trovi tutto quello che vuoi Dorando -giacche pantaloni berretti- e a Piccadilly non ci andate (*) a Piccadilly ci sono statue teatri negozi ristoranti e c è gente gente di tutti i tipi, e due anni fa hanno aperto pure la stazione dell underground a Piccadilly, perchè (*) qui a Londra c è un treno sotterraneo, lo chiamano the tube che ti sposta la gente da una parte all altra della città in pochi minuti. (*) Lunedì vi porto a Trafalgar Square dove c è una gran colonna con la statua di un ammiraglio che sconfisse Napoleone, e poi facciamo un giro per la città, (*) anche se c è nebbia, c è sempre nebbia qua pure in estate, ci prendiamo (*) the bus number nine che ci porta a Lensington, e Giovedì 23, il giorno prima della gara, (*) lo dedichiamo a Tower Bridge che sarebbe il ponte il ponte di Londra come fai Dorando a tornare a Carpi senza aver visto Tower Bridge cosa rispondi a chi te lo chiede (*) Al Castello di Windsor tutto era pronto per la partenza della maratona. La duchessa aveva ottenuto il suo scopo, i sei figlioli -Edward Albert Victoria Henry George e John- schiamazzavano allegri chiedendosi cosa ci avesse visto la madre di così interessante nella partenza di una gara, quando tutti sono insieme ammassati e sembrano tutti uguali, gli inglesi come i canadesi, i sudafricani come gli americani, molto meglio sarebbe stato seguire la maratona lungo il percorso, o all arrivo, lì almeno si capisce chi ha vinto e chi ha perso. Gli accadimenti della maratona di Londra sono descritti con dovizia di particolari nel rapporto ufficiale del Comitato organizzatore, e nelle diverse cronache giornalistiche dell epoca. Devo dirvi però che c è un poemetto, definito diario apocrifo di Dorando Pietri, che meglio di qualsiasi rapporto ufficiale o cronaca descrive le molteplici sensazioni che la corsa di Londra possa aver trasmesso. E di un poeta sardo della metà del novecento non molto conosciuto, Giovanni Floris, e ho pensato di leggerne alcuni passi. (*) Siam venuti in terza portando tutto da casa come i frati, come i poveri di tutto il mondo. Questa Londra è misteriosa e grande, tanto grande. La maratona è roba da poveri come il regno dei Cieli. Non conta come si viaggia ma come si taglia il traguardo. (*) Londra, 23 Luglio Per vincere darei le gambe gli occhi, un pezzo di cuore. La strada è come la vita: troppo amata è gelosa, non perdona. Ogni vittoria va pagata.. Domani si corre. Mi ricordo d un italiano che per gareggiare andò a piedi fino ad Atene, da Milano. Giancarlo Airoldi: un cuore come una torre! Domani me lo voglio ricordare. (*) Londra, 24 Luglio Avete mai avuto paura d una donna, dell amore? Era una cosa così, una paura, così. Perché è solo ogni atleta in gara, ma nessuno come il maratoneta quanto il maratoneta alla partenza. Respira dopo ogni assalto il pugile, lo schermitore, e sognano, in un lampo, sulla pista, il saltatore e il velocista. Ma a noi di maratona la pazienza è tutto.

6 (*) Tutto nostro è l onore d una solitudine lunga di quella che dà paura. Ed eravamo tutti di paura di paura e di nebbia. Ci vedevamo come fantasmi. (*) Poi, finalmente, via! Correre, correre, correre. Tu con la strada e la strada con te. (*) La corsa partì alle 14.33, il tempo era bello ma umido e il termometro segnava 26 gradi. (*) C era una discesa subito dopo la partenza e i britannici boriosi lanciarono il guanto di sfida. (*) Thomas Jack dettava un ritmo forsennato e faceva selezione. Dietro di lui altri tre atleti di Sua Maestà, Price Lord e Duncan. Ma il forsennato Jack si ritirò alle 5 miglia, (*) Price allora prese la testa, e dopo 13 miglia di corsa aveva 41 secondi di vantaggio su Hefferon, un sudafricano molto quotato che precedeva Lord. Poi Hefferon attaccò con decisione, lasciò Price al suo destino e alle 15 miglia precedeva Lord di 2 minuti. Sul britannico però erano in forte recupero due concorrenti: il pellerossa canadese Longboat e poi, solitario, (*) un piccolo corridore dalla maglietta bianca e i calzoncini rossi, numero 19. Who s him? Chi sarà mai? In mezzo a tanta folla sono solo. (*) Io con la strada e la strada con me. Case, alberi, case, prati, case, foreste, un fiume, un grande forte fiume. Non sento che il mio cuore e le scarpette degli altri, uguali alle mie scarpette ed al mio cuore. Nelle membra già calde la paura si scioglie, si fa dolce. Le forti, care gambe, ubbidiscono come braccia, il respiro pacifico mi penetra fino alle ossa ed il cuore mi sta comodo come un pascià. (*) La strada mi viene incontro e saltella felice, mi sorride. Forza, Dorando! La strada felice saltella, sorride a tutti. Sorridono donne da un prato, il sole sembra luna, ma il cuore è nelle scarpette e le scarpette sulla grande strada. Secondi come minuti minuti come le ore. (*) Pietri e Longboat raggiunsero e staccarono Lord, ma poco dopo il pellerossa entrò in crisi: l allenatore lo massaggiò e innaffiò di champagne, ma tutto fu inutile, perché la crisi nella maratona è quasi sempre irreversibile, l indiano si fermò, riprese al passo, si ritirò al 17 miglio. Ne mancavano 9 al termine. Pietri era di nuovo solo, soffriva ma adesso era secondo. (*) Il sudafricano era lontano, però, molto lontano, alle 20 miglia aveva quasi 4 minuti di vantaggio sull italiano. (*) Comincia la terra in bocca ed il duro nelle viscere. Mi spunta in gola un ciuffo di fuoco... (*) La stanchezza viene così:

7 la testa diventa una nube e le gambe di gomma. (*) Stringo più forte i pugni, comincio a stringere i denti, dò di gomiti, spingo. Mezza borraccia d acqua sui capelli e un sorso sul ciuffo di fuoco. (*) Beati voi, alberi! Mi piacerebbe mettere radici! Ho un polipo nelle viscere e voglia di masticare. Ma chi ha fame non vince ed io sono qui per vincere. Quant è che si corre, quant è? (*) Allungo, ma ai miei talloni l americano è peggio della fame. Infatti, mentre Dorando iniziava un parziale recupero su Hefferon, con una tattica accorta l americano Johnny Hayes risaliva posizioni su posizioni. (*) Ritorna la paura o un altra cosa strana, una nausea, ma dolce, fina fina, un desiderio di dormire in piedi con le mani dietro la nuca, di correre dietro le gambe come dietro due persone. Provo a dire uno due, uno due, ma non mi sento la voce, sento solo dei passi sulla strada e il mio cuore che da lontano fa come le scarpette, uno due uno due uno due. Mezza borraccia in gola e mezza sui capelli. Il traguardo mi affiora dal cervello, è l ora di stringere i denti e d allungare, di passare in testa. (*) Alla Torre dell orologio, dopo 23 miglia, Hefferon aveva ancora due minuti di vantaggio sull italiano, (*) mentre Johnny Hayes inseguiva a sei minuti. (*) Gente a cataste ai lati della strada Saluti, acclamazioni. Quanto manca, ditemi, quanto manca? Mi sento le gambe d osso, brucio tutto, dai bronchi alle narici. Ditemi quanto manca? (*) Mi sento morire, ma posso spingere ancora, allungare. E là, mi dicono forza pure i tuoi passi vittoriosi, (*) è tutto là, stadio, traguardo, onore, un gran pennone per il tricolore, l apoteosi, l immortalità. (*) Ma dov è lo stadio, il traguardo dov è? Sotto i veli dell alito lo sguardo mi s annebbia. Dov è? Dov è il traguardo?

8 (*) Ah Londra sterminata! Ho i denti dentro i denti e le viscere nella gola. Mai fu così mortale una volata. (*) Galvanizzato dall incitamento della folla, a due chilometri dall arrivo poco prima di Wormwood Scrubbs, Pietri raggiunse e superò Hefferon. Ancora un chilometro e iniziò il calvario, l ascesa al Golgota del piccolo maratoneta emiliano. (*) Ed ecco, quand ero già in vista del traguardo, mi si staccò tutto il corpo dall anima, (*) stramazzandomi ai piedi sulla pista... (*) Lo presi per una mano, povero corpo, e s alzò che nello stadio, tutto un uragano pazzo d urrah, (*) entrava l americano. Supplicai le mie gambe: (*) Si va! Forza, chè abbiamo vinto, su! Uno due, ci bastano pochi uno due ancora, dei brevi uno due, chi vince deve arrivare col cuore di quando partì! E le gambe: Sì, sì, anima, sì! (*) ma tornarono a stramazzare. Avrei corso coi ginocchi e le mani, pur d arrivare, ma avevo gli occhi pieni d aghi e sul cuore mi si gelava l ultimo sudore. (*) Lo stadio ammutolì, mi circondò come un mare di ghiaccio. C è gente buona ovunque, come qui. Sentivo addosso uno sguardo immenso, un unico sguardo sbarrato. (*) Poi qualcuno mi prese per un braccio il corpo e come un santo in processione, (*) devotamente, lo portò al traguardo. Ero in un buio, cieco. (*) Ricordo un vento, uno scoppio di canto in coro, poi mi parve di morire.(*) Quando risorsi mi vennero a dire che m avevano squalificato e di nuovo credetti di morire. (*) Avevo corso bene, ero arrivato sfinito, (*) con le gambe in catene, ma col cuore di quando ero partito. (*) E l indomani fui cinto della corona d alloro proprio da Sua Maestà, dalla Regina, e c era ad applaudirmi il mondo intero. (*) Quando mi diede la coppa, in un coro d urrah e di trombe, il sole londinese mi parve tra la nebbia un sole vero come quello del mio paese.

9 (*) Che magnifico piangere fu il mio! Aveva sul pennone il tricolore una gran voglia di volare. E anch io! Non respiravo dal batticuore (*) E vidi sole a Londra, vero sole. Ci vorrebbero le parole che sa trovare un poeta, (*) di quelle grandi, vere. Ma io non sono che un maratoneta e un bravo panettiere. Qui termina la storia della maratona di Dorando Pietri, (*) quella della maratona di Londra si completò con la vittoria ufficiale di Johnny Hayes, l americano che pensate un po (*) era entrato nello stadio 9 minuti e 46 secondi dopo Pietri, tanto era durata l agonia in pista del maratoneta di Carpi. (*) Oltre alla Coppa dalla Regina Dorando ricevette un monile dalla contessa di Mexborough italiana d origine, ed un portasigarette da Conan Doyle, entrambi d oro, ed un biglietto d amore firmato Alice, che gli chiedeva se il suo cuore fosse ancora libero. Fu invitato dappertutto, (*) e nella sede del Circolo Italiano ci fu l incontro con il tenore Enrico Caruso, la massima celebrità italiana dell epoca. Poi Dorando lasciò Londra e tornò in patria, (*) via Parigi e Torino dove fu accolto da una folla entusiasta e (*) portato in trionfo per le vie centrali della città. (*) Due giorni dopo, insieme al fratello Ulpiano e al ginnasta Braglia arrivarono a Carpi, (*) negozi chiusi, finestre imbandierate e infiorate, (*) cortei fanfare diecimila persone osannanti venute anche da Modena e persino da Correggio, (*) c erano tutti dirigenti amici politici e gli inviati di 9 quotidiani d Italia (*) che avevano dato ampio spazio alla vicenda londinese e c era pure quello del Daily Mail. (*) Pietri e Braglia erano visibilmente commossi. Tre mesi dopo, accompagnato dal fratello Ulpiano partì per New York dove gli americani avevano messo in piedi l affare: (*) la rivincita con Johnny Hayes, nientedimeno che al Madison Square Garden, al coperto su una pista di 160 metri da percorrere 262 volte. (*) Fu un vero affare per tutti, dollari per tutti, Dorando per primo, che sconfisse Johnny per 45 secondi e stipulò contratti con cifre per lui da capogiro. (*) Restò in America fino a Giugno dell anno seguente gareggiando su tutte le distanze, tra un allenamento seguito da Ulpiano (*) e un ricevimento alla Comunità Italiana newyorchese, e incassando dollari in tutte le città, da Buffalo a Rochester da Syracuse a St.Louis da Chicago a Filadelfia. (*) Tornò a New York ad Aprile quando il diabolico organizzatore americano presentò il Marathon Derby, (*) una sfida tra i 6 migliori specialisti del mondo al Polo Grounds su pista in erba e argilla. (*) Battè tutti Dorando tranne Saint-Yves, un francese bravo quanto lui, povero come lui, cameriere al Caffè Monico di Piccadilly Circus. (*) Anche un mese dopo, nella rivincita aperta a 13 concorrenti e seguita da spettatori, (*) Dorando sofferente alla schiena non ebbe migliore fortuna. (*) Tra Agosto e Settembre sposò la sua amata Teresa, cerimonia prima in chiesa e (*) poi con rito civile, come si usava allora. E poi a Gennaio del 1910 ripartì per l America, (*) imbarcato a Genova sul Principe di Piemonte, e lì giunto a San Francisco (*) lo aspettava la terza sfida in territorio americano con Johnny Hayes. Sfida che vinse ancora, Dorando, e riprese a gareggiare come un dannato, spostandosi come una trottola da Ovest ad Est da Nord a Sud dagli Stati Uniti al Canada, (*) passando per le cascate del Niagara, per raggiungere poi l Argentina e il Brasile, (*) sfidando canadesi irlandesi corridori dell Alaska e cavalli montati, sconfiggendo il cameriere parigino (*) e il pellerossa dalle gambe infinite ma intascando sempre dollari tanti dollari. (*) Che gli servirono, tornato in patria, ritiratosi dalle competizioni, per comprare terreni e immobili insieme al caro Ulpiano, e a lanciarsi con lui in (*) un avventura imprenditoriale dal nome Grand Hotel Dorando, tre piani e garage per l autonoleggio, un avventura che non ebbe purtroppo esito felice, costi elevati ricavi solo immaginati. (*) Pian piano cominciò a vendere pezzi degli immobili e dell hotel e si tenne il garage, (*) e visto che con le automobili aveva buon feeling quando l Italia entrò in guerra fu assegnato alla compagnia automobilisti degli artiglieri di campagna. (*) Poi, nel 1923, si trasferì con la famiglia a Sanremo dove c era già il fratello più grande Antonio Ettore, (*) dove proseguì con professionalità e passione l attività di autonoleggio, prestando servigi inappuntabili a personaggi illustri, (*) dove stavolta la guerra lo lasciò in pace perché aveva il foglio di congedo per insufficienza mitralica, e dove vent anni dopo, nella serata del 7 febbraio del 42 morì all improvviso per una sincope cardiaca, a 58 anni, così, (*) senza neppure il tempo di un ultimo saluto anche un cenno a Teresa a parenti e conoscenti, (*) senza più notizie dei cari amici di un tempo, di Johnny Hayes, di Longboat l indiano o (*) di Charles Hefferon, sapeva che era in Canada nella polizia dell Ontario, non seppe che era morto undici anni prima. Non seppe neppure come finì la guerra.

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA Associazione culturale per la promozione del Teatro Musicale contemporaneo P.Iva 04677120265 via Aldo Moro 6, 31055 Quinto di Treviso - Tv IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA TERZA VERSIONE autore:

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Oscar Davila Toro MATRIMONIO E BAMBINI PER LA COPPIA OMOSESSUALE www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Oscar Davila Toro Tutti i diritti riservati Dedicato

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

I bambini vengono costretti a lavorare

I bambini vengono costretti a lavorare Un continente segnato dalle violenze, dai soprusi e dalle ingiustizie. Il destino di schiavitù che nei secoli scorsi ha colpito l'africa non si è esaurito nemmeno nel Terzo millennio. Nell'Ottocento, uomini

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA Sulle ali del tempo, sorvolo il vento. Viaggio per conoscere i luoghi del mondo. Il sentiero è la scia dell arcobaleno. Nei miei ricordi il verde della foresta, il giallo del sole, l azzurro ed il blu

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici

Progetto Guggenheim: Arte segni e parole. I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Progetto Guggenheim: Arte segni e parole I.C. Spinea 1 Scuola Vivaldi classe seconda a.s. 2012-2013 ins. N.Paterno S. Salici Composizione di segni Prove di scrittura Disegnare parole e frasi Coltivare

Dettagli

NONA LEZIONE L AUTOSTOP

NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE 96 L autostop Scendi pure tu dalla macchina? Devo spingere anch io? Sì, se vuoi. Ma scusa, quanto è distante il distributore di benzina? Non lo so qualche chilometro.

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

Lo Yoga è nato in India

Lo Yoga è nato in India Lo Yoga è nato in India 1 Più esattamente nel nord dell India, circa 5mila anni fa, presso una civiltà molto sviluppata e raffinata, che abitava in una zona molto fertile, nella valle tra il fiume Indo

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.)

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) OGGI Oggi gli Stati Uniti d America (U.S.A.) comprendono 50 stati. La capitale è Washington. Oggi la città di New York, negli Stati Uniti d America, è come la

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

L albero di cachi padre e figli

L albero di cachi padre e figli L albero di cachi padre e figli 1 Da qualche parte a Nagasaki vi era un bell albero di cachi che faceva frutti buonissimi. Per quest albero il maggior piacere era vedere i bambini felici. Era il 9 agosto

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

IL GIRO DEL MONDO IN 6 GIORNI

IL GIRO DEL MONDO IN 6 GIORNI IL GIRO DEL MONDO IN 6 GIORNI - - diario di bordo - classi seconde 27 febbraio 2012 La ciurma della danza Oggi è il primo giorno della settimana interculturale e chissà cosa sta facendo il gruppo del ballo;

Dettagli

Unità IX Il corpo. Contenuti - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi. Attività AREA ANTROPOLOGICA

Unità IX Il corpo. Contenuti - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi. Attività AREA ANTROPOLOGICA Unità IX Contenuti Il corpo - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. L Orsoroberto introduce L Orsoroberto si tocca il naso e chiede ai bambini di fare lo stesso. Poi si tocca

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la PARTE A PROVA DI COMPRENSIONE DELLA LETTURA A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la lettera A, B o C corrispondente alla risposta scelta. Esempio

Dettagli

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA MI FA#-7 Se sarete poveri nel cuore, beati voi: LA6 MI sarà vostro il Regno di Dio Padre. MI FA#-7 Se sarete voi che piangerete, beati voi, LA6 MI perché

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

PAOLO VA A VIVERE AL MARE

PAOLO VA A VIVERE AL MARE PAOLO VA A VIVERE AL MARE Paolo è nato a Torino. Un giorno i genitori decisero di trasferirsi al mare: a Laigueglia dove andavano tutte le estati e ormai conoscevano tutti. Paolo disse porto tutti i miei

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 ATTORI: 3B RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 CANTANTI: 4B Narratrice Valentina Massimo Re sì Re no Orsetto Farfalla Uccellino Cerbiatto Lepre Popolo del paese sì Popolo del paese no Sophie Dana

Dettagli

EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it

EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it 1. Del sogno dell essere sognatore Il primo dovere di un buon Capo è non accontentarsi, essere il più esigente possibile nella

Dettagli

Il principe Biancorso

Il principe Biancorso Il principe Biancorso C era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra con la maggiore a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava

Dettagli

Vincenzo Rimola L AMORE NELL AMORE

Vincenzo Rimola L AMORE NELL AMORE L amore nell amore Vincenzo Rimola L AMORE NELL AMORE poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Vincenzo Rimola Tutti i diritti riservati L amore è: passione, possessione, ossessione, liberazione

Dettagli

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite secondo il ritmo e la logica di un altra lingua, quella

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2 Scuola media di Giornico L affettività e la sessualità, tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio Progetto sostenuto dal GLES 2 Dai sensi all azione Sensi Sensazioni Emozioni Sentimenti

Dettagli

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto Indice Cominciamo 7 La curiosità di Alice 9 Un po di imbarazzo 25 Innamorarsi 43 Fare l amore 55 Concepimento 71 Gravidanza 83 La nascita 95 Il nostro corpo: le donne 111 Il nostro corpo: gli uomini 127

Dettagli

Benvenuti In Italia. Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri. Fotografia di Ross Thompson

Benvenuti In Italia. Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri. Fotografia di Ross Thompson Benvenuti In Italia Genova - Roma - Torino - Terme di Valdieri Fotografia di Ross Thompson La Piazza Raffaele De Ferrari e` la piazza centrale della citta` di Genova. Tutte le feste della citta` avvengono

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo La Combriccola della Mezza Luna pae e di e nd r e illustrato da Ottavia Rizzo www.lacombriccoladellamezzaluna.it A quelli che sanno sognare, perché non debbano mai smettere. A quelli che non sanno sognare,

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Capitolo 1. Ivo e Caramella 1. Completa il fumetto di Ivo con le parole della lista. 2. Leggi quello che dice Ivo, disegna e scrivi.

Capitolo 1. Ivo e Caramella 1. Completa il fumetto di Ivo con le parole della lista. 2. Leggi quello che dice Ivo, disegna e scrivi. Capitolo Ivo e Caramella Completa il fumetto di Ivo con le parole della lista. DIECI NNI È IL MIO CNE MI CHIMO IN CMPGN CIO! IO IVO. HO. ITO. CRMELL! Leggi quello che dice Ivo, disegna e scrivi. COMINRE

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli

S. DOMENICO di Guzman

S. DOMENICO di Guzman Carissimi bambini, abbiamo pensato di farvi una sorpresa... sapete che questo è il giornalino del rosario, ma vi siete mai domandati chi ha inventato il rosario? Nooooo?! E allora, bambini e bambine, in

Dettagli

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita)

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) Credevo di essere pronta a questa esperienza. Credevo di essere pronta a passare un intero mese dall altra

Dettagli

La corsa. La città di Olimpia. Olimpia. Le Olimpiadi nel mondo Greco. Il pugilato. La corsa dei carri. Il giavellotto Il salto Il disco

La corsa. La città di Olimpia. Olimpia. Le Olimpiadi nel mondo Greco. Il pugilato. La corsa dei carri. Il giavellotto Il salto Il disco La città di Olimpia La corsa La lotta La corsa dei carri Olimpia Le Olimpiadi nel mondo Greco Il pugilato Il giavellotto Il salto Il disco Le origini dei Giochi sono circondate da miti e leggende, ma la

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Dieci regole d oro per una scrittura più chiara

Dieci regole d oro per una scrittura più chiara Dieci regole d oro per una scrittura più chiara 1. Mantieni corte le frasi; 2. Preferisci il semplice al complesso; 3. Preferisci le parole familiari, più conosciute; 4. Evita le parole inutili; 5. Metti

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Poi venne l aurora Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Ernesto Riggi Tutti i diritti riservati A tutti i giovani coraggiosi, capaci di lottare pur di realizzare

Dettagli

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania Cara Arianna, ciao, io sono Federica D.L. e abito a Latina e frequento la scuola elementare dell IC Don

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

SALUTO CONSIGLIO NAZIONALE DEL CONI

SALUTO CONSIGLIO NAZIONALE DEL CONI SALUTO CONSIGLIO NAZIONALE DEL CONI Milano Expo Padiglione Italia Giovedì 2 luglio 2015 La città di Roma, con la votazione favorevole dell Assemblea Capitolina il 25 giugno scorso, ha detto sì alla candidatura

Dettagli

La poesia per mia madre

La poesia per mia madre La poesia per mia madre Oggi scrivo una poesia per la mamma mia. Lei ha gli occhi scintillanti come dei diamanti i capelli un po chiari e un po scuri il corpo robusto come quello di un fusto le gambe snelle

Dettagli

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi

Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi Il popolo Taooiy Questa storia parla di tre esploratori del popolo Taooiy, mandati avanti per trovare un posto adatto in cui vivere. All inizio del nostro viaggio noi esploratori abbiamo perlustrato la

Dettagli

POESIE SULLA FAMIGLIA

POESIE SULLA FAMIGLIA I S T I T U T O S. T E R E S A D I G E S Ù Scuola Primaria POESIE SULLA FAMIGLIA A CURA DEI BAMBINI DELLA QUARTA PRIMARIA a.s. 2010/2011 via Ardea, 16-00183 Roma www.stjroma.it La gratitudine va a mamma

Dettagli

La prima mezza maratona

La prima mezza maratona Allenamento/ passo successivo La prima mezza maratona A cura della redazione Foto: Michele Tusino Siete ormai in grado di correre per un ora. E adesso? Quanti chilometri riuscite a percorrere in questi

Dettagli

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata.

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata. Canzoncina I. C era una volta un tizio A diciottanni prese il vizio Di bere, e per questa china Lui andò in rovina. Morì a ottantant anni e il perché È chiaro a me e a te. 2. C era una volta un piccolo,

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

Pompei, area archeologica.

Pompei, area archeologica. Pompei, area archeologica. Quello che impressione è l atteggiamento di queste persone nell ultimo momento di vita. Cercano di coprirsi da qualcosa. Si intuisce che il motivo principale della causa è il

Dettagli

200 Opportunities to Discover ITALIAN. www.second-language-now.com

200 Opportunities to Discover ITALIAN. www.second-language-now.com BASIC QUESTIONS 200 Opportunities to Discover ITALIAN Basic Questions Italian INDICE 1. SEI CAPACE DI?...3 2. TI PIACE?...4 3. COME?...5 4. QUANDO?...6 5. CHE?...7 6. COSA?...8 7. QUALE?...9 8. QUANTO?...10

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE CENTENARIO DELLE TREGUE DI NATALE Venerdì 25 dicembre 1914, Belgio, settore settentrionale del fronte occidentale, trincee delle Fiandre, sud di Ypres: è il primo Natale

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli