Draghi spaventa le borse

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1 Venerdì 3 ottobre 2014 Quotidiano gratuito Anno 4 - N. 166 INTERVISTA IMMAGINARIA: FREUD SPIEGA LA MALATTIA DI GRILLO - SPINELLI IN CULTUR A Non è più tempo di vivacchiare, di dividersi, di far sognare: c è bisogno di una nuova velocità e di passare dalle descrizioni ai fatti. Decaro può essere il sindaco della rinascita o del definitivo declino La città deve voltare pagina NEL VERTICE DELLA BCE A NAPOLI IL PRESIDENTE SOTTOLINEA I LIMITI DELLA RIPRESA E ANNUNCIA UN INTERVENTO DA 1000 MLD, MA AI MERCATI NON BASTA: BRUCIATI 222 MLD Draghi spaventa le borse Chiesti più sforzi ai governi europei per l attuazione delle riforme. Proteste fuori dalla reggia di Capodimonte. Ma se c è crisi la colpa non è della Banca centrale IL PREMIER CON LA FRANCIA Renzi alla Merkel: non siamo studenti a pag. 3 CARABINIERI IN AZIONE Pane e veleno stroncato un business Moscatelli a pag. 11 ALLOGGI POPOLARI Casa a eritrea al S. Paolo c è chi protesta a pag. 14 ZONA REDENTORE Isola pedonale il no dal Libertà a pag. 15 Ciccarese alle pagg. 12 e 13 Conti e D Ortenzio a pagina 2 I RAPPORTI CON IL GOVERNO Tra Silvio e Fitto la lite furibonda Fulgione a pag. 8 APPELLO AI TIFOSI Sciaudone: Noi ci crediamo, non ci mollate Spaccavento a pag. 18 MONDIALI DI VOLLEY Azzurre show al PalaFlorio Belgio schiantato 3-0 nello Sport QUATTRO SUCCESSI Inter, Napoli Viola e Torino: che poker in E. League nello Sport

2 2 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 POLITICA LEGGE DI STABILITÀ Ora Padoan non esclude tagli lineari alla Sanità Il conto della manovra lievita. Dai 20 miliardi previsti finora potrebbe salire fino a 22 o forse anche a 25 miliardi di euro. I ministeri stanno infatti presentando le loro richieste e su alcune, come il rinnovo dell'ecobonus, il governo si è già impegnato, obbligandosi quindi alla ricerca di nuove coperture. Considerando anche il margine a copertura delle inevitabili modifiche parlamentari, le risorse da trovare sono sempre di più. Quelle a deficit arriveranno ad un massimo quantificato dalla relazione in 11,5 miliardi di euro, le altre dovranno essere identificate dalla spending review, che secondo il sottosegretario Enrico Zanetti ammonterà a miliardi, o al limite, se restasse un buco da coprire, dalla revisione delle tax expenditure. Il tutto sempre che l'europa accordi all'italia il riconoscimento delle cosiddette "circostanze eccezionali" ed accetti dunque il rinvio al 2017 del pareggio di bilancio. Certo, se sarà necessario e la spending non darà i risultati sperati, anche VERTICE BCE A NAPOLI n BRUTTA REAZIONE DEI MERCATI, BRUCIATI 222 MLD, 19 A MILANO Draghi sputa fuoco: mld Ma ad incendiarsi sono le borse n DOMENICO CONTI E ANDREA D'ORTENZIO Mille miliardi in campo per resuscitare il credito bancario nel sud Europa, scongiurare il rischio deflazione e rintuzzare una ripresa che non decolla, con l'impegno unanime della Bce a ulteriori misure se i prezzi non guadagneranno velocità. Ma Mario Draghi, che presiede un inusuale consiglio Bce in quella cornice pittoresca ma altamente simbolica della crisi che è Napoli, rinvia al mittente le accuse all'eurotower per la responsabilità della crisi: "la colpa non è della Bce", che ha evitato il collasso del sistema e nulla può se non torna la fiducia di famiglie e imprese. Ai mercati però non basta: le borse europee bruciano 222 miliardi, con Piazza Affari che ne lascia 19 sul terreno segnando un -3,9%, seguita da Parigi (-2,8%), Francoforte (- 1,99%) e Londra che perde l'1,69%. Anche lo spread btp-bund risale fino a 142 punti base. In una due giorni a Napoli fra incontri con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e fra proteste contenute da un imponente schieramento di forze dell'ordine, la Bce come atteso ha lasciato i tassi fermi allo 0,05%, e delineato il suo programma di acquisto degli Abs, i titoli che impacchettano prestiti a famiglie e imprese (con una deroga per includere anche Grecia e Cipro), e delle obbligazioni garantite bancarie a metà ottobre. E' la parte conclusiva del pacchetto di giugno - assieme a tassi negativi e maxi prestiti Tltro - che da sola, nelle stime della Bce, ha un potenziale di ben miliardi di euro. Una cifra in grado di riportare le lancette del bilancio della Bce ai livelli record d'inizio 2012, oltre miliardi, dagli attuali poco più di Molto dipenderà dalla risposta di famiglie e, soprattutto, imprese e quanto queste, specie le pmi, chiederanno credito per investire. E dunque, a ricaduta, dalle condizioni che i governi sono chiamati a creare per ristabilire la domanda aggregata Ripresa modesta, i governi devono agire con le riforme. Proteste fuori dalla reggia di Capodimonte, ma il governatore avverte: la crisi non c è per colpa della Banca centrale - riforme strutturali del lavoro e dei prodotti, risanamento dei bilanci pro-crescita abbassando le tasse. Lo scopo è creare abbastanza massa monetaria per far risalire l'inflazione dell'eurozona dall'attuale 0,3%, ma Draghi non si nasconde le difficoltà. Le aspettative inflazionistiche a medio e lungo termine, il principale metro usato dalla Bce, sono peggiorate, e "vediamo che i rischi sono aumentati": occorrerà valutare "nei prossimi mesi, non anni". n Il presidente della Banca centrale europea ed ex governatore della Banca d Italia, Mario Draghi Non solo: "guardando al spiega ai giornalisti nella conferenza stampa alla reggia-museo di Capodimonte - continuano a sussistere le prospettive per una moderata ripresa" ma "occorre tuttavia seguire con attenzione i fattori e le ipotesi principali che delineano questa valutazione". Una formula per descrivere i molti rischi, a partire da quello geopolitico, che potrebbero scompaginare le previsioni e spingere il consiglio Buco nei pagamenti arretrati Barroso lancia l allarme all UE n José Manuel Barroso Se non verrà chiuso il buco da 26 mld dei pagamenti arretrati, a rischio c'è la "credibilità" dell'ue e delle sue istituzioni. E' direttamente il presidente della Commissione europea a scendere in campo nella partita del bilancio Ue, facendo pressing sui 28 con una lettera alla presidenza di turno italiana che deve gestire i negoziati. Bce a muoversi ulteriormente verso più ampi acquisti di titoli, con sullo sfondo un quantitative easing, un programma massiccio in stile Federal Reserve. Dello scenario di crisi internazionale, quasi in contemporanea col presidente della Banca centrale europea, ha parlato anche la numero uno del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. La ripresa - ha detto - è "fragile, irregolare e piena di rischi", ci sono "alcune nubi preoccupanti all'orizzonte, tra cui quella che la crescita resti lenta a lungo" e c'è preoccupazione che "gli eccessi finanziari possano aumentare in un contesto in cui la politica monetaria, da sola, "non è sufficiente". Draghi, in conferenza stampa accanto al suo vice Vitor Constancio e al governatore di Bankitalia Ignazio Visco e il giorno dopo aver visto Napolitano e il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, non rinuncia però a una difesa più serrata del solito dell'eurotower. L'occasione è data dalle proteste all'esterno di Capodimonte e al centro della città partenopea: "capisco i motivi della protesta, data la debole situazione economica del Paese, ma devo correggere l'idea che la Bce sia all'origine della crisi. Se andiamo indietro con la memoria, due o tre anni (prima che la Bce intervenisse) fa il sistema finanziario era prossimo al collasso". Visco, seduto al suo fianco, è anche esplicito e tira in ballo i governi: nella gestione della crisi ci sono stati "errori e ritardi", ma "la protesta accosta le banche la Bce, la Bce alla troika, ma questa non prende decisioni, sorveglia le decisioni prese dai governi". La politica, appunto, cui ora spetta, secondo la Bce, il compito di rilanciare la domanda facendo la sua parte: "abbiamo tolto l'incertezza dai mercati, ma questa rimane sull'economia reale", dice ancora Draghi. Mentre Visco evoca un "disegno organico per il rilancio degli investimenti" che chiama in causa le riforme e le politiche strutturali dei governi. n La protesta del senatore M5S Nicola Morra Chi non riesce a leggere il voto di oggi anche come il risultato della profonda frattura che si è aperta dentro il mio partito non ha capito nulla di quello che è successo...". E' questo lo sfogo a caldo di un parlamentare di Forza Italia che forse rende meglio l'idea di quanto avvenuto a Montecitorio, quando il Parlamento in seduta comune ha dovuto ammettere per la sedicesima volta consecutiva di non essere in grado di eleggere due giudici alla Corte Costituzionale. Eppure il ticket di candidati era cambiato. L'azzurro Donato Bruno aveva fatto un passo indietro e al suo posto era stato scelto un avvocato generale dello Stato, Ignazio Caramazza, gradito al Colle e indicato da Gianni Letta. Ma Più che un saluto, vorrebbe essere un arrivederci a presto. Luigi de Magistris riceve la notifica della sospensione dall'incarico, tiene un'ultimo incontro con la stampa in sala Giunta e assicura: "Sarà un'assenza breve, tre-quattro mesi al massimo", non i diciotto previsti dalla legge Severino. Il sindaco ostenta sicurezza, conta sulla strategia messa a punto con i legali - ricorso al Tar contro la sospensione e appello alla condanna nel processo Why Not, dove si profila anche la prescrizione del reato - e conferma la linea ribadita nei giorni scorsi. Niente dimissioni ("più le chiedono, più io non le darò"), impegno politico "tra la gente", accuse alla "democrazia malata" che vede le mafie usare le armi della "legalità formale" contro chi, come lui, combatte l'illegalità.

3 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 3 su settori delicati come la sanità, l'unica alternativa saranno i tagli lineari, ha chiarito Padoan, pronunciando parole finora escluse a priori. In vista intanto dello spettro di un nuovo aumento dell'iva dal 2016, i negozianti salgono sulle barricate: per Confcommercio sarebbe "una resa alla crisi". Pinotti: F35, programma da rivedere Ma intanto firma per prenderne due Il programma relativo ai caccia F35 andrà "ridefinito", ma intanto - dice in Parlamento il ministro della Difesa, Roberta Pinotti - entro la fine dell'anno si dovrà procedere almeno alla firma dell'impegno relativo all'anno in corso per la produzione di un lotto di due velivoli". "Comunicazioni", quelle alla Commissione Difesa del Senato, che a stretto giro provocano una girandola di reazioni polemiche. POLITICA AU S T E R I T Y n REPLICA SUL DEFICIT/PIL, MA NOI NON SFOREREMO Non siamo studenti n I disordini a Napoli nel giorno del vertice BCE LA 16ESIMA VOTAZIONE Co n s u l t a sempre flop Si cercano nuovi nomi VIOLANTE E CARAMAZZA LONTANI DAL QUORUM. PESA LA FAIDA IN FI. MARTEDÌ SI TORNA A VOTARE non c'è stato nulla da fare. A lui sono andati solo 450 voti, mentre al candidato del Pd Luciano Violante ne sono arrivati 511, 31 in meno di quelli che aveva ottenuto nella votazione precedente (542). Un esito troppo lontano da quello necessario a superare il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti: 570 voti. In più 37 voti dispersi, 144 schede bianche e 42 nulle. Numerose le assenze: hanno disertato il seggio in 89, senza contare i 55 in missione, di cui 12 di FI e 13 del Pd. Entro martedì 7 ottobre, quando le Camere sono state riconvocate (alle 13) per un nuovo voto, si dovranno trovare probabilmente nuovi candidati. Anche se il Pd per ora giura di non voler rinunciare a Violante. SOSPENSIONE DA SINDACO De Magistris al veleno: Democrazia malata n Luigi De Magistris sospeso da sindaco di Napoli Renzi alla Merkel: io sto con Hollande Non cita mai direttamente Angela Merkel, ma il messaggio alla cancelliera che mercoledì è tornata a ripetere che bisogna fare i compiti a casa è chiaro: "Nessuno ha il diritto di trattare gli altri Paesi come si trattano gli studenti", l'europa "non è un posto per insegnanti e studenti". Matteo Renzi ha appena terminato l'incontro con il primo ministro britannico David Cameron, incassando solidarietà sulla flessibilità, e riconsolida subito l'asse con la Francia, che i compiti a casa, almeno fino al 2017, non li farà. "Io sto con Hollande", dice, se la Francia ha deciso di posticipare il rientro nei parametri del 3% "ha i suoi motivi". Precisando però che la situazione italiana è "diversa" e che Roma intende "rispettare i patti" e non sforerà il tetto del 3% sul bilancio. Resta il fatto che "un paese libero e amico come la Francia", che rappresenta la seconda potenza europea, non può essere trattato come uno scolaretto. Così come gli altri paesi europei. Parole che arrivano mentre le previsioni per la crescita in Europa e nel mondo sono decisamente negative e nel giorno in cui le borse crollano. Il presidente della Bce Mario Draghi parla di previsioni di ripresa L AVORO / A LONDRA RIBADITE LE IDEE SULL ARTICOLO 18 Il premier: Jobs Act in un mese La riforma del mercato del lavoro è "la più importante" e sarà fatta "nel prossimo mese al massimo". Parola del premier Matteo Renzi che, da Londra, rilancia anche sull'articolo 18: "Non è una battaglia ideologica", né tantomeno "una mezza riforma": questa è "una grande riforma e sarà molto apprezzata dagli investitori". Perché l'articolo 18 limita "la libertà degli imprenditori", che vanno invece incentivati perché assumano, mentre per i lavoratori vanno cancellate le divisioni "tra chi ha diritti e chi non ne ha". "modesta" per l'eurozona. E la direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde definisce la crescita dell'economia mondiale "mediocre". La soluzione è sempre quella: riforme - in fretta - e regole. Lo sottolinea Draghi, che invita i Paesi ad accelerare "le riforme del lavoro e le liberalizzazioni", ma anche ad usare la flessibilità rispettando le regole del patto di stabilità. I Paesi dell'area euro "non dovrebbero vanificare i progressi già conseguiti ma procedere in linea con le regole", ripete il giorno dopo l'annuncio francese. E davanti alle proteste per le strade di Napoli difende l'eurotower: "La colpa della crisi non è della Bce". Ma la stoccata più dura a Parigi arriva proprio dall'ex ministro dell'economia Pierre Moscovici, ora commissario agli Affari economici, pronto ad andare avanti con la procedura contro il suo Paese. Le regole, dice, "valgono per tutti" e non possono essere interpretate in modo "creativo e spigliato". Insomma il rigore torna a farla da padrone, mentre aumentano i Paesi che invocano la flessibilità. La linea di Renzi resta la stessa: l'italia rispetterà i parametri, e rispetterà anche l'agenda di riforme, ma è indubbio che il rigore assoluto non ha salvato l'eurozona. n Il premier Matteo Renzi VISCO: BANCHE USINO FONDI BCE L andini-marchionne la strana coppia favorevole al Tfr in busta paga n Maurizio Landini (Fiom) e Sergio Marchionne (Fiat) Le banche, se vogliono, possono usare i fondi della Bce destinati alle Pmi anche per coprire il trasferimento del Tfr in busta paga. Mentre il dibattito sulla proposta avanzata dal premier Matteo Renzi comincia a raccogliere i primi sì - da Sergio Marchionne a Maurizio Landini - a fare chiarezza sulla possibilità di usare i prestiti Tltro di Francoforte è il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, spiegando che "le banche sono libere" di decidere in che maniera impiegarli a patto che siano destinate alle Pmi. La proposta sul Tfr è ancora nella fase di perfezionamento, e starebbe prendendo quota l'ipotesi di rendere disponibile la liquidazione per i dipendenti che lo vorranno in un unica tranche, invece che mese per mese, come una sorta di ulteriore tredicesima per ottenere un maggior effetto di spinta ai consumi. E ancora si sta valutando se liberare tutto il Tfr maturando o solo il 50%. ''Se si creano le condizioni si può fare, altrimenti meglio lasciar perdere'', dice il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. In attesa di vedere la proposta definitiva, arrivano intanto le prime aperture da parte delle grandi imprese, dalla Fiat, a Telecom, alla Diesel. Capofila l'ad della Fiat Sergio Marchionne ("anche se costa alla Fiat dobbiamo appoggiare il governo in quello che sta facendo. Basta dire no"). E a sorpresa anche il leader della Fiom Maurizio Landini pensa "che si possa fare" a patto che i lavoratori siano lasciati liberi di scegliere e che non cambi la tassazione.

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5 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 5 CAMBI Valore 1 euro Dollaro USA 1,2675 Sterlina 0,7847 Franco Svizzero 1,2084 Yen 137,3609 Corona Danese 7,4437 Corona Svedese 9,0981 Corona Norvegese 8,1665 Corona Ceca 27,4969 e 1,2675 À $ 0,789 ECONOMIA GUILDHALL n IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO A LONDRA AL COSPETTO DEL GOTHA DELLA FINANZA Renzi prova a sedurre la City e gli investitori: "Italy is back!" Promette riforme in 6 mesi, è l'ora del cambiamento "I taly is back!". L'Italia è tornata. E dopo 20 anni di occasioni perse, ora vuole riprendersi il ruolo di leadership che le spetta in Europa, tornare ad essere "un posto straordinario". E' un fiume in piena Matteo Renzi mentre interviene davanti al gotha della finanza londinese a Guildhall, il cuore della City. Il cerimoniale è rigidissimo. All'arrivo del presidente del Consiglio, accolto con formule di rito, viene chiesto a tutti di alzarsi in piedi. Ma nell'austero e antico edificio riesce a catalizzare l'attenzione e a strappare anche qualche risata quando ricorda che la sua Firenze era la capitale finanziaria: "Ma questa - si schernisce - è un'altra storia...". Il premier parla di opportunità, speranza, cambiamento e soprattutto riforme. Le elenca tutte, dal Jobs Act alla pubblica amministrazione, alla riforma elettorale, alla scuola. E torna a ripetere che non si può più perdere tempo: vanno concluse "in sei mesi". A cominciare dal Jobs Act che, nonostante le difficoltà interne, Renzi lo assicura, si farà: "Nel prossimo mese al massimo". Perché non si può "difendere il futuro continuando a difendere il passato". Il futuro sono investimenti, nuove imprese, capitale straniero. E l'articolo 18 "è una mancanza di libertà degli imprenditori". L'obiettivo dell'italia è "cancellare questo potere", cancellando però anche le divisioni "tra chi ha diritti e chi n Matteo Renzi durante il suo discorso alla Guildhall della City of London non ne ha". E soprattutto basta con "la paura della globalizzazione", non è un problema per l'italia ma "un'opportunità per investire", "altrimenti si rifiuta il cambiamento e con esso grandi possibilità". Cambiamento che passa anche per la legge elettorale perché è ora di prendersi le proprie responsabilità facendo in modo che sia chiaro chi sono "i vincitori e i vinti". Leggendo il suo discorso in inglese, interrotto ogni tanto da qualche battuta a braccio, Renzi parla anche del "divario enorme" che c'è in Italia tra costo del lavoro e salario. Bisogna ridurre il primo e aumentare il secondo, assicura il premier. Poi le tasse, altro enorme problema italiano: "Semplificheremo il sistema fiscale con misure che saranno operative entro marzo 2015". E l'istruzione. Tema che sta molto a cuore a Renzi che parlandone sfodera lo storico slogan con il quale Tony Blair aprì la sua prima campagna elettorale: "Education, education, education is the future". Poi, come fece anche a Strasburgo in apertura del semestre europeo, avverte che lascerà un elenco delle cose fatte e di quelle che intende fare. E promette che tornerà, per dimostrare plasticamente che una traduzione alla parola che l'italia "ha sempre avuto un problema a tradurre", accountability (essere responsabile degli impegni presi), si può trovare. F I AT / A PARIGI PER LA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA 500X PRODOTTA A MELFI Marchionne conferma il target 2014 Fiat Chrysler non ha bisogno di un aumento di capitale per sostenere il piano di investimenti e conferma i target indicati per il Al Salone dell'auto di Parigi, dove presenta la nuova 500X, il crossover prodotto a Melfi, Sergio Marchionne fa il punto sullo stato di salute del gruppo e sulle strategie. Liquida come "cavolata" la procedura dell'antitrust sui presunti aiuti fiscali in Lussemburgo ("un casino imbarazzante, un mal di testa da risolvere", dice) e scommette sul successo tra gli investitori americani del titolo Fca, in arrivo il 13 ottobre a Wall Street. A Piazza Affari, in una giornata negativa, il titolo perde l'1,68%. Le decisioni più importanti di Fiat Chrysler sono rinviate a fine mese: il consiglio di amministrazione, che per la prima volta si terrà fuori Italia, a Londra, si pronuncerà sulla possibilità di un aumento di capitale per finanziare gli investimenti ma anche sull'eventuale ritocco degli obiettivi finanziari per il "Aspettiamo i risultati del terzo trimestre e poi vediamo", spiega Marchionne che sottolinea le differenze da Ford costretta a rivedere i target. "Le loro difficoltà non sono le nostre", osserva riferendosi soprattutto alla diversa posizione in America Latina. Bene i risultati delle vendite di auto in Italia a settembre, ma nessun entusiasmo: "E' un segnale positivo ma non so se siano basi solide per fare ripartire il mercato italiano ed europeo. Continuo ad avere dei dubbi". L'amministratore delegato del Lingotto, che continua la ricerca di partner per collaborazioni industriali dopo quelle con Mazda e Mitsubishi, non condivide la previsione di Carlos Ghosn, ceo di Renault- Nissan, di un incremento del 3-4%: "io non lo vedo. E' comunque un mercato non in condizioni floride". n Al Salone di Parigi Fiat svela la 500X

6 6 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 AT TUALITÀ Opera di Roma, linea dura del Cda: coro e orchestra licenziati Orchestra e coro licenziati ed esternalizzati. Dopo mesi di agonia, di dissidi interni sul piano di rientro, dopo gli scioperi e la traumatica uscita di scena del maestro Riccardo Muti, è questa la decisione presa dal Cda dell'opera di Roma per far "rinascere" il teatro. "Una scelta molto dura e sofferta", per dirla con le parole del sovrintendente Carlo Fuortes - ex commissario del Teatro Petruzzelli di Bari - che però tiene a precisare: l'alternativa era la chiusura. Da questa operazione, stando alle stime di Fuortes (nella foto), si otterranno 3,4 milioni di risparmi. MIGR ANTI n UN ANNO DOPO IL NAUFRAGIO CHE COSTÒ LA VITA A 366 PERSONE Dolore e ricordo a Lampedusa Celebrazioni mentre in Libia c è un altra tragedia n MATTEO GUIDELLI Luam dice che tornare a Lampedusa è una sofferenza enorme ma che bisogna farlo per quei "compagni di viaggio" finiti in fondo al mare. Domenico Colapinto il pescatore invece sta a Pantelleria, lontano da quest'isola che gli ricorda momenti devastanti: quel 3 ottobre salvò decine di migranti ma altri gli sfuggirono dalle mani perché unti di nafta; li vide annegare davanti ai suoi occhi senza poter far nulla. E il dottore Pietro Bartolo, che di migranti vivi e morti ne ha visitati e visti a migliaia, ancora si commuove quando ricorda come ha salvato Kebrat. "Era in mezzo ai cadaveri, se non mi fossi accorto di quel suo polso debolissimo sarebbe finita nei sacchi neri assieme agli altri". Lampedusa si appresta a celebrare oggi il suo giorno più triste e lo fa con uno spirito inquieto: al dolore per una tragedia che ha umanamente devastato l'isola e tutti quelli che quel giorno sono corsi in mare per salvare vite, si somma la rabbia di quella parte di abitanti riunita con l'associazione degli albergatori che vedono la riapertura del Centro di accoglienza, prevista per i prossimi giorni dopo lavori di ristrutturazione costati 3,7 milioni, come l'inizio della fine. Per sabato è stata annunciata una manifestazione, "per salvare i nostri figli" da una politica "che ci sta portando all' esasperazione e al fallimento". Ce l'hanno col sindaco Giusi Nicolini e con il governo, quelli che protestano: "Lampedusa si accollerà di nuovo tutta la problematica relativa agli sbarchi e ancora una volta noi lampedusani saremo gli unici a subire gli effetti devastanti del fenomeno migratorio". Lei, il sindaco, fa spallucce. "Pensi davvero che non vogliano il Centro? E dove dovremmo mettere i migranti, sul molo? O forse le loro proteste hanno a che fare con gli sgravi fiscali e la richiesta di non pagare le tasse?". Ma inquieta è anche l'altra metà dell'isola, perché certe immagini non si possono scacciare mai e quando arrivano gli anniversari il dolore riemerge in tutta la sua cattiveria. "Alla morte non ti abitui mai, chi dice questo mente - ammette lucidamente il dottor Bartolo - Ogni volta è una sofferenza immane, non c'è nulla da fare e null'altro da dire. Io davanti a quei corpi straziati ho pianto decine di volte". A salvarti dalla disperazione ci pensano però storie come quella di Kebrat, una ragazza eritrea che era su quel barcone e ora sta in Svezia. "Quando l'hanno ripescata sembrava morta e così è finita su una barca assieme agli altri cadaveri - racconta Bartolo - Quando siamo arrivati in porto, non so ancora per quale motivo, le ho sentito il polso e ho percepito un battito debolissimo. Ho gridato come un pazzo, 'è viva, è viva', e così l'abbiamo portata via di lì. Aveva i polmoni pieni d'acqua e gasolio, ma ce l'abbiamo fatta. E' stato un miracolo". Kebrat non è tornata a Lampedusa, dove invece sono arrivati Luam, Fanus, Rezeni e tanti altri che erano su quel barcone maledetto. Nei loro occhi c'è ancora la paura e solo gli abbracci con i lampedusani che li hanno salvati e che li attendono in aeroporto riescono a strappar loro un sorriso. Fanus è stata l'ultima dei 155 sopravvissuti a lasciare l'isola, tre mesi dopo. Ora vive in Svezia. "Studio e faccio un corso di formazione professionale. Ricordo tutto di quella notte ma vorrei tanto dimenticare". Anche Rezeni è in Svezia e sogna di diventare meccanico. "Voglio farmi una vita, voglio vivere". A Lampedusa ci sono anche i familiari di chi non ce l'ha fatta. "Ogni volta che ci chiedete di quella notte la ferita torna a sanguinare - dicono una ragazza che ha perso la cugina e un giovane che nel mare di Lampedusa ha lasciato il fratello - Ma per la prima volta, nell'incontro con papa Francesco, qualcuno ha capito la nostra tristezza". Un dolore che è stampato sui loro volti mentre, lo sguardo fisso nel vuoto, ascoltano la cerimonia interreligiosa nel Santuario della Madonna di Porto Salvo. E alla vigilia del triste anniversario, altre decine di vite, si teme oltre 100, sono state spezzate dall'ennesimo naufragio a poche miglia dalle coste libiche. A bordo dell'imbarcazione, hanno raccontato un'ottantina di sopravvissuti, erano in oltre 180, in gran parte di origine africana. Il battello è colato a picco di fronte alla spiaggia dell'orrore di Qarbouli, a est di Tripoli, divenuta tragicamente celebre lo scorso agosto quando decine di cadaveri vennero recuperati sul bagnasciuga. La Guardia costiera libica, senza soldi e mezzi, è riuscita ieri a salvare oltre 80 migranti. Secondo i primi dati non ufficiali, erano in a bordo del gommone. Dieci i cadaveri già recuperati in mare, almeno altre novanta persone risultano disperse. A IVREA Cadavere sezionato in cantina è di una donna sparita da 3 mesi Uccisa, fatta a pezzi e poi sepolta in uno scantinato. E' la macabra fine di Florica Boicu, romena di 31 anni. Il marito, Jonel Agavriloaei, connazionale più vecchio di 12 anni, ne aveva denunciato la scomparsa. Poi, alla fine di agosto, si era ucciso nella loro abitazione, un appartamento al secondo piano delle case popolari di Ivrea. Dove ieri due pastori tedeschi della polizia specializzati nella ricerca di resti umani e tracce ematiche, hanno trovato il corpo martoriato della donna. Gli investigatori si sono trovati di fronte una scena raccapricciante, con il cadavere tagliato in due all'altezza del bacino. Il busto avvolto in un sacco, il resto del corpo nudo nella terra. Era stato nascosto nello scantinato dell'edificio, sotto alcune assi di legno. Impossibile trovarlo, senza l'aiuto dei cani. LA STORIA CHE FA DISCUTERE IL VENETO Baby genitori in terza media lei è rimasta incinta a 13 anni Hanno un figlio di 3 mesi da accudire, ma non possono dimenticarsi di studiare a scuola, perché quest'anno avranno gli esami: di terza media. Sono i baby genitori che stanno facendo discutere il Veneto. Quando lei è rimasta incinta aveva 13 anni, lui un anno in meno. Adesso che il bimbo è venuto a luce, lo scorso giugno, la neo-mamma per legge ha potuto riconoscerlo, avendo compiuto i 14 anni. Vivono in un paese del trevigiano e frequentano la stessa classe. L'amore è sbocciato sui banchi di scuola, 3 anni fa, tuttavia la semplice storiella fra teenager si è complicata, diventando con grande anticipo quello che dovrebbe essere un progetto di vita tra persone mature. Nelle rispettive famiglie vi sarebbe stata condivisione sul fatto di lasciar procedere gli eventi, accompagnando papà e mamma in erba su un percorso altrimenti shockante per due ragazzini.

7 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 7 In Ucraina ancora bombe su Donetsk ucciso un operatore svizzero della Croce Rossa Diventa sempre più fragile la tregua a Donetsk: all'indomani dei bombardamenti che hanno ucciso in periferia 6 civili alla fermata di un'autobus ed altri 4 in una scuola nel primo giorno di lezioni, nel tardo pomeriggio di ieri il centro cittadino è stato bombardato per la prima volta dopo la firma del cessate il fuoco il 5 settembre scorso. Tiri di artiglieria hanno colpito un centro commerciale chiuso al pubblico, senza causare vittime, mentre un altro è caduto vicino all'ufficio della Croce Rossa, uccidendo un operatore svizzero, Laurent Etienne Du Pasquier, 38 anni, di Ginevra. AT TUALITÀ Dall Onu l allarme Ebola: rischio di contagio aereo Cresce la paura Ebola negli Usa. Sono almeno 100 in Texas le persone considerate a rischio, quelle potenzialmente esposte al contagio per essere venute a contatto - direttamente o indirettamente - col paziente liberiano ricoverato a Dallas. Nessuno però mostrerebbe al momento i sintomi della malattia. E mentre dalle Hawaii arriva la notizia di un nuovo caso sospetto, dalla Liberia il capo della missione Onu, Anthony Banbury (nella foto), lancia l'allarme su quello che è un vero e proprio scenario da incubo: "Il virus dell'ebola potrebbe mutare e diffondersi per via aerea se l'epidemia non verrà messa sotto controllo velocemente". Certo, ha spiegato l'esperto, si tratta di un'ipotesi "improbabile", "ma che non può essere esclusa". Una corsa contro il tempo, dunque, con l'inviato delle Nazioni Unite che dopo aver visitato in Africa Occidentale le zone in cui si annidano i focolai della malattia parla senza mezzi termini di "disastro": "Mai visto niente di simile". BRACCIO DI FERRO CON STUDENTI Il Capo del Governo di Hong Kong Non mi dimetto La tensione si è improvvisamente alzata ieri ad Hong Kong, dopo che all' ultimatum lanciato mercoledì dagli studenti, il governo ha risposto con un suo ultimatum. Con un comunicato diffuso ieri, "il governo e la polizia" hanno chiesto alle decine di migliaia di giovani che da domenica scorsa bloccano il centro dell'isola con presidi in una vasta aerea del centro metropolitano, di "disperdersi pacificamente il più presto possibile". L'escalation di toni è stata raffreddata in serata dalle parole del capo del governo di Hong Kong Chun-ying Leung che, pur chiarendo di non aver intenzione di dimettersi, ha detto che è pronto a dialogare con gli studenti. Il "chief executive" ha avuto - in una conferenza stampa - parole di elogio per gli studenti, definendoli "razionali". TERRORISMO n 42 SOLDATI UCCISI DA JIHADISTI L Isis ora nel mirino anche della Turchia n ALBERTO ZANCONATO Mentre la minaccia jihadista si avvicina alla frontiera dalla vicina Siria, il Parlamento turco dà il via libera a operazioni militari contro lo Stato islamico (Isis) nella stessa Siria e in Iraq, oltre che all'uso del territorio turco per le forze degli altri Paesi che fanno parte della Coalizione internazionale guidata dagli Usa. Le forze jihadiste combattono ormai a poche centinaia di metri dal centro di Kobane, la terza città curda, nel nord della Siria, di cui cercano di impossessarsi da quando hanno lanciato una vasta offensiva nella regione, il 16 settembre scorso. Alcune centinaia di membri delle milizie di autodifesa curde (Ypg) oppongono un'accanita resistenza rimanendo asserragliati nella città, da cui nei giorni scorsi civili sono fuggiti cercando scampo in territorio turco. Sedici combattenti dell'isis e 7 combattenti curdi sono rimasti uccisi negli scontri delle ultime ore, secondo l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). I raid della Coalizione internazionale sulle posizioni dei jihadisti non sono bastati negli ultimi giorni a fermare l'avanzata dello Stato islamico, dal sud e dall'est di Kobane. E se la città dovesse cadere nelle sue mani, l'isis si troverebbe a controllare un vasto settore della frontiera con la Turchia. E' questo pericolo ad avere determinato il cambio di rotta di Ankara, in un primo tempo restia ad entrare nell'alleanza con gli Usa per combattere lo Stato islamico. Un cambiamento favorito anche dalla liberazione di 46 ostaggi turchi che da giugno erano tenuti prigionieri dai jihadisti a Mosul, in Iraq. La nuova politica interventista del governo ha ottenuto un appoggio convinto dal Parlamento, che ha approvato la proposta con una schiacciante maggioranza di 298 voti favorevoli e 98 contrari. Ma ieri, parlando davanti al Parlamento, il presidente Recep Tayyip Erdogan, ha messo in chiaro che, insieme alla lotta contro gli estremisti musulmani sunniti, resta una priorità di Ankara la fine del regime di Bashar al Assad. Sempre in Siria oggi alcune centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Homs, riconquistata nella primavera scorsa dalle forze lealiste, per chiedere la destituzione del governatore, che accusano di avere nascosto la gravità di un duplice attentato in cui ieri sono morte 53 persone, di cui 46 bambini. Secondo l'ondus, i funerali delle vittime, svoltisi stamane, si sono trasformati in una protesta con un sit-in. Intanto in Iraq almeno 42 soldati sono stati uccisi in un'offensiva dello Stato islamico nel distretto di Hit, 150 chilometri a ovest di Baghdad. Lo ha riferito l'agenzia irachena Nina, aggiungendo che l'attacco dei jihadisti sarebbe stato tuttavia respinto grazie ai raid aerei della Coalizione internazionale. Fonti militari hanno detto che i jihadisti erano riusciti in un primo tempo a impadronirsi di diversi comandi delle forze armate, tra cui un battaglione di carri armati. Combattimenti sono segnalati oggi anche nella provincia di Salahuddin, a nord di Baghdad, dove la Coalizione internazionale ha compiuto raid su postazioni dell'isis nei distretti di Dhuluiya, Yathrib e Balad. ROMA / RIINA E BAGARELLA CHIEDONO DI ASSISTERE, DUBBI DEL QUIRINALE Stato-mafia: Napolitano deporrà il 28 Prendono la parola in due. Prima Totò Riina, poi suo cognato, Leoluca Bagarella, mafiosi stragisti da anni al 41 bis. E alla fine di un'udienza poco movimentata, dopo avere saputo che il capo dello Stato Giorgio Napolitano il prossimo 28 ottobre verrà sentito come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia in cui entrambi sono imputati, chiedono di assistere alla deposizione. In video-collegamento dal carcere, s'intende, ma con la facoltà di fare dichiarazioni spontanee e intervenire come il codice garantisce loro. Comprensibili quindi alcune perplessità che si registrano al Quirinale sulla vicenda: dubbi che vanno al di là della persona di Giorgio Napolitano - che infatti testimonierà - ma che investono le garanzie e le prerogative del capo dello Stato, come d'altronde si evince dalla clamorosa possibilità che due boss stragisti possano in qualche modo interagire con la massima carica dello Stato. LA LETTERA / CELENTANO SCRIVE AL CAPO DELLO STATO Chiedo la grazia per Corona Dopo l'appello lanciato da giornalisti e personaggi televisivi, anche Adriano Celentano si è unito alla richiesta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché conceda la grazia al re dei paparazzi Fabrizio Corona, detenuto nel carcere di Opera, che peraltro ieri è stato prosciolto in appello a Milano dall'accusa di omessa dichiarazione dei redditi. "Caro Presidente Napolitano, mi scusi, se con tutti i grattacapi che immagino lei abbia, anch'io m'accodo con una richiesta di grazia per Fabrizio Corona", si legge in una lettera aperta al Capo dello Stato pubblicata dal molleggiato sul suo blog. "Certo, lui ha sbagliato, quando si è giovani è facile farsi prendere dalla voglia di arrivismo, anch'io ne sono stato più volte sfiorato - prosegue Celentano -, e forse è proprio perché anch'io devo aver sbagliato che le chiedo, solo per pochi attimi, di calarsi nella sofferenza di chi sta pagando anche con la salute un prezzo spropositato rispetto agli errori commessi". Corona, in carcere dal gennaio 2013.

8 8 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 REGIONE & PROVINCIA Pinto prosciolto dall accusa di bancarotta dell Ente artistico Teatro di Bari Per l'ex gestore del Petruzzelli, Ferdinando Pinto, non vi è ''alcuno spazio per una sentenza di assoluzione nel merito'' in relazione al reato di bancarotta fraudolenta dell'ente artistico Teatro di Bari, tuttavia lo stesso reato è estinto per intervenuta prescrizione poiché sono passati più di 16 anni dalla sentenza di fallimento della società che ha gestito il teatro barese. Lo ha deciso la seconda sezione penale del Tribunale di Bari con una sentenza divenuta ormai definitiva. Pinto, che negli anni scorsi è stato assolto dall'accusa di essere stato il mandante del rogo doloso del Petruzzelli, del 27 ottobre 1991, ora è stato anche prosciolto dall'accusa di aver causato, negli anni immediatamente precedenti al rogo, il fallimento dell'ente artistico. FORZA ITALIA n L EX MINISTRO SALENTINO CONTESTA LA LINEA TROPPO MORBIDA SUL GOVERNO Scontro tra Berlusconi e Fitto Il Cav: Tuo padre Dc, vai via Prima l attacco, poi le scuse: non volevo offendere n TEODORO FULGIONE Lo scontro tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto sulla gestione del partito torna ad infiammare Forza Italia ed assume toni talmente forti da arrivare ormai all'attacco personale. "Sei il figlio di un vecchio Dc. Se vuoi andartene, vattene": sarebbero queste le parole che il Cavaliere, secondo quanto ricostruito da chi era presente ad un acceso ufficio di presidenza a palazzo Grazioli, avrebbe rivolto al suo ex pupillo. Un attacco duro al quale, però, l'europarlamentare pugliese non avrebbe risposto, preferendo tacere, e che lo stesso Berlusconi ha poi corretto nei toni ma non nella sostanza ("Non avevo l'intenzione di mancare di rispetto né a lui né ai suoi familiari. Mi sono rivolto a lui come un padre a un figlio"). Resta sullo sfondo il rapporto con il governo Renzi al quale il Cav invia un messaggio: Fi mantiene l'impegno su riforme e legge elettorale, ma non ci sarà "nessun soccorso azzurro" in merito alla modifica dell'articolo 18 visti anche i "passi indietro dell'esecutivo" sul dossier Lavoro. Al di là delle offese personali, lo scontro tra Fitto e Cav è di natura politica: l'ex ministro azzurro continua a criticare la condotta di Forza Italia nei confronti del governo. "Troppo tenera ed attendista", secondo l'ex governatore pugliese che invita a prendere posizione e a "far capire che facciamo opposizione attraverso un'azione nelle aule del Parlamento e nel Paese". Una linea, però, che non coincide con quella immaginata da Berlusconi che, da parte sua, chiede maggiore diplomazia. Il Cav ai parlamentari forzisti riuniti a Grazioli legge un documento che, nella sostanza, conferma la linea attuale e concede ai "malpancisti" soltanto un inasprimento dei toni per quanto riguarda "politica economica e politica estera". Una concessione che, però, non sembra bastare a Fitto, a Daniele Capezzone, all'ex ministro Saverio Romano e a Cosimo Latronico. I quattro contestano anche che Berlusconi abbia chiesto di votare il documento subito dopo la lettura e prima del dibattito; Fitto e Capezzone votano addirittura contro e Berlusconi perde le staffe. "Raffaele sei quello che danneggia il movimento con le continue dichiarazioni critiche ai giornali - avrebbe detto il leader forzista - ed è questa la causa del calo di consensi che abbiamo". La tensione è talmente forte che Berlusconi avrebbe ricordato a Fitto "la fine che ha fatto Fini", anche lui protagonista di uno scontro sulla gestione del partito. Il Cavaliere avrebbe invitato il suo ex pupillo a farsi un suo partito ("magari poi ti federi con noi") ma di stare attento a non fare "la fine del parroco di paese" con un partitino "come quello di Alfano" che - secondo l'ex premier - sarebbe ormai "allo 0,4%". Il leader forzista ne ha anche per Ncd: nessuna alleanza - avrebbe spiegato - con chi è al governo con Renzi e "vuole fare con noi la politica dei due forni". Attacco cui gli ex compagni di viaggio, replicano con ironia (Cicchitto) e fastidio (Quagliariello). Il primo ringrazia per "l'interessante e istruttivo dibattito" dell'ufficio di presidenza. Il secondo, cui fa subito dopo eco anche Schifani, rivendica la giusta scelta compiuta giusto un anno fa con il divorzio da un partito la cui "involuzione" si traduce nel "dramma di oggi" che si traduce per Ncd in "un imperativo categorico di far di tutto affinchè il suo impazzimento non si trasformi nell'impazzimento del sistema". Ma il Cavaliere - racconta chi gli è vicino - non si guarda alle spalle. Anzi, punta tutte le sue fiches sul prossimo futuro dicendosi apertamente fiducioso che la Corte Europea possa restituirgli l'agibilità politica ad inizio Il leader azzurro starebbe stanando le correnti interne che gli sono contrarie, con la speranza che la Corte Europea gli restituisca l agibilità politica n Berlusconi e Fitto in una foto del In alto: il Cavaliere e Toti ieri a Palazzo Grazioli BARI GEMELLATA CON BOLZANO Via a Klimahouse: edizione 2014 nel segno della sostenibilità n Il taglio del nastro nella Cittadella della scienza n GIUSEPPE MILANO Per il terzo anno consecutivo torna, nella Cittadella della Scienza, l appuntamento con Klimahouse Puglia, la mostra-convegno de - dicata all efficienza energetica e al risanamento in edilizia promosso da Fiera Bolzano. Dopo il successo delle due precedenti edizioni, la nostra regione è stata nuovamente indicata come sede di questa rassegna, finalizzata ad accrescere il background professionale degli operatori pugliesi dell edilizia ecosostenibile, perché più di altre - ha dichiarato il direttore di Fiera Bolzano Reinhold Marsoner - in questi anni ha spinto a favore della riconversione edilizia attraverso l applicazione di tecnologie smart ed ecocompatibili che hanno favorito la nascita di un apposita filiera industriale. E non poche, infatti, sono le aziende che si suddividono gli oltre 3mila metri quadri espositivi nei quali presentano i loro prodotti, dagli infissi in legno lamellare ai pacchetti per l isolamento termoacustico fino ai mattoni in canapa. In Puglia, come dimostrano alcuni esempi virtuosi nel Salento e nella nostra provincia - ha detto la responsabile di CasaClima Puglia Valentina Augenti - la coscienza ecologica si sta diffondendo e sempre più i progettisti propongono soluzioni edilizie d avanguardia per rendere le nostre abitazioni sempre più confortevoli. Alla cerimonia inaugurale, infine, hanno partecipato, oltre al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, anche l assessore comunale all Ambiente Pietro Petruzzelli, che ha illustrato le prime iniziative per promuovere il green building, come quella dei tetti verdi ; e l assessore allo Sviluppo economico della Regione, Capone, che ha ricordato le misure incentivanti adottate per le imprese che investono su sostenibilità e innovazione tecnologica.

9 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 9 PROVINCIA DI TARANTO, NO ALLA VICEPRESIDENZA Fibrillazioni nel Pd: Decaro osser vato dai suoi consiglieri Gli Amici di Nico a Putignano fanno festa con l uva e il vino Uva in Festa. Oggi, a Putignano, la Vitivinicola Colavecchio ospiterà i ragazzi autistici del Centro Amici di Nico di Matino. Saranno proprio i ragazzi i protagonisti. Si comincerà dalla pigiatura dell uva e si continuerà con le varie fasi della lavorazione del mosto. Sarà una giornata giocosa, e al termine i ragazz prepareranno le bottiglie firmate che in seguito accoglieranno il vino. REGIONE & PROVINCIA LA NOTA n ENTRO IL 12 I NUOVI ENTI SARANNO COMPLETATI Tra Città metropolitane e Province ecco cosa (non) cambia Chi pensava che quello celebrato ieri dalla segreteria provinciale e da quella cittadina sarebbe stato un processo alle anime inquiete del Pd barese si è dovuto ricredere: i consiglieri comunali, quasi tacciati di essere stati poco leali contribuendo, di fatto, a far saltare la seduta di venerdì scorso dedicata alle linee-guida per le nomine nelle aziende e negli enti, non solo si sono difesi, ma hanno contrattaccato. Dunque, le fibrillazioni baresi del Pd tengo alta la tensione e, a poche settimane dall avvio della consiliatura, sono un preoccupante campanello d allarme per il sindaco Anton io Decaro. Il quale, però, ad ogni moto di ribellione oppone sempre lo stesso ritornello: gli è stato chiesto di candidarsi, di rinunciare alla Camera (e magari ad un incarico nel governo Renzi, perché no) e, quindi, il minimo che gli deve essere garantito sono le mani libere. Libere di scegliere quali assessori mettere in giunta. E così, a chi indicava nella frustrazione della mancata nomina di Maria Maugeri o di Marco Bronzini o dello stesso Marco Lacarra il motivo di questo malessere, c è stato chi ha opposto un altro nome ovvero quello di Michelangelo Cavone (nel riquadro). Under 40, con una concreta esperienza politico-amministrativa alle spalle, eletto, Pd. Perché non lui, in giunta? Per ora è stata scelta la linea morbida ossia rinnovata fiducia, il malumore, però, c è. Intanto, dopo il caso Taranto, che ha dato la stura alle polemiche tra Michele Emiliano e Guglielmo Minervini, nel Pd regionali i vertici cercano di fare un po di chiarezza. "Il Pd non ha appoggiato Tamburrano alle elezioni provinciali e si schiera all'opposizione, in conformità alle scelte politiche frutto della direzione del Pd pugliese" ha fatto sapere Domenico De Santis, responsabile regionale per gli enti locali. Di conseguenza, non viene riconosciuta la nomina a vice presidente della Provincia, fatta dal neo presidente Tamburrano, del democratico Gianni Azzaro. L IRA DI AMBROSI Pe r c h é due eventi lontani dalla Fiera? n Il presidente della CdC, Ambrosi n VITO SCHEPISI Molti lo ignorano, ma domenica scorsa, 28 settembre, in alcune parti d Italia sono stati rinnovati i consigli provinciali di alcune città ed entro domenica 12 ottobre si completerà il rinnovo di 64 consigli provinciali e di 8 consigli metropolitani (tra cui Bari). Alcuni pensano che le province siano state abolite, ma non è così. Sono ancora in piedi e per dieci di esse c è stata la trasformazione in città metropolitane. Finché non sarà approvata una legge costituzionale che modifichi il Titolo V, in cui sono tuttora previste come enti autonomi con propri poteri e funzioni, le province non potranno essere abolite. Per il loro rinnovo la Legge Delrio stabilisce elezioni di secondo livello, come sarà per il Senato, se passerà la legge costituzionale che in Italia ha già fatto tanto discutere. Le elezioni di secondo livello sono quelle in cui il corpo elettorale è costituito da un numero ristretto di soggetti già eletti in altri consessi. Non saranno più i cittadini ad eleggere i nuovi consigli provinciali, ma saranno i consiglieri eletti nei comuni delle ex Province, ovvero nei territori metropolitani. Anche per l abolizione delle Province, si cambia tutto per non cambiare niente: solo una metamorfosi delle cose. In Italia le cose che si trasformano sono come le masse gelatinose in cui, se si spinge da una parte, ciò che si sposta emerge dall altra: la spinta populista per la soppressione delle Province le ha fatte riemergere in altro modo. Una pessima legge la 56/14. Una legge che è dissonante con la volontà di razionalizzare la geografia degli enti locali e di rendere socio-economicamente efficienti i territori. Tra le novazioni di rilievo resta solo Mentre gli enti che fanno parte del cda della Fiera del Levante stanno cercando in tutti i modi di salvare l'ente fieristico, a Bari si organizzano due importanti manifestazioni espositive ma non negli spazi della Fiera. E' l'amara constatazione del presidente della Camera di commercio di Bari, Alessandro Ambrosi, in una nota nella quale sostiene che "il fatto, se non ha dell'incredibile, ha del singolare", sottolineando che "in altri tempi, di economia florida, di affari quella di un sistema elettorale in cui i cittadini dovranno restarsene a casa perché c è chi provvede per loro. A ben pensare, però, è una novità solo formale per quanto è già apparso difficile che gli eletti rappresentino le istanze ed i bisogni dei cittadini, piuttosto che i loro e quelli dei partiti che rappresentano. Le novità della legge non finiscono qua. In alcune città - dieci in tutta Italia - il presidente della Provincia è già noto. E così per le città metropolitane, Bari è tra queste, ed il presidente della città metropolitana di Bari sarà Decaro, già sindaco della città capoluogo. Per le altre, oltre ad eleggere il consiglio provinciale, i sindaci ed i consiglieri comunali in carica eleggeranno anche il presidente della provincia. Unica nota positiva è che, almeno per ora, gli eletti non percepiranno alcun compenso. Sempre che non ci sia chi sta già studiando come aggirare l osta - colo. Gli elettori, come detto, saranno solo i consiglieri comunali in carica, ma peseranno in modo diverso. Non sarà una testa un voto, come accade per le elezioni di primo livello. Ogni consigliere avrà un peso specifico diverso (che non dipenderà dalle proprie abitudini alimentari). Ogni consigliere sarà, infatti, portatore di un voto ponderato, rapportato alla dimensione del proprio comune. I voti dei consiglieri del Comune di Bari, ad esempio, saranno diversi da quelli del Comune di Alberobello e conteranno di più perché Bari è un comune più grande. Per facilitare i calcoli, e ciò renderà più variopinta la cosa, ad ogni consigliere sarà data una scheda di colore diverso. Solo qualche giorno ancora e il pallottoliere colo - rato delle nuove province fornirà il suo completo responso. Il suggerimento per non restare delusi è che nessuno si aspetti niente di utile. certi, di mercati generosi e di fiere con i bilanci in attivo, non ci avrebbe fatto caso nessuno". Le due manifestazioni a cui fa riferimento Ambrosi sono Extra Di- Vino: settimana internazionale dell'olio e vino", ospitata nella sala Murat, e Klimahouse Puglia, mostra-convegno dedicata all'efficienza energetica e al risanamento in edilizia, che si terrà alla Cittadella Mediterranea della Scienza, nella zona Asi di Bari. Entrambe le manifestazioni vedono patrocini pubblici e privati. "Non mi resta che constatare - commenta Ambrosi - che il tanto ripetuto fare sistema, per il futuro della Fiera del Levante, è stato smentito dalla prassi. Perché sia Extra DiVino che Klimahouse si stanno svolgendo da tutt'altra parte: in contenitori di proprietà pubblica o in cui il pubblico è comunque presente (patrocini, partnership, partecipazioni societarie e simili). Se questa non è mancanza di capacità di fare sistema... conclude.

10 10 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 BAR - TABACCHI - RICEVITORIE - ESERCIZI COMMERCIALI BAR VIOLA Caffetteria - Ricevitoria Vendita biglietti eventi sport C.so Sonnino, 95 - Tel CAFFETTERIA LOSITO CAFFETTERIA LOSITO Via Nizza, 62 - Tel HOTEL VILLA PIROTTA Contrada Tenente C.N. Sannicandro di Bari (BA) Tel MOZART CAFFE Via Melo, Tel CAFFE ROSARY Via G. Petroni, 7/A - Tel FARMACIA CASTELLANETA Dott. Luigi Vittorio Via Crisanzio, Tel DOUBLE Via Suppa, 36/A - Tel Mr. BREAD Panetteria Rosticceria Pasticceria - Bar Via S.ne l Africano, 189/A Tel FANTASTICO CAFFE Caffetteria - Pasticceria - Gelateria Via Campione, 44 - Tel CAFFE BACCO Via De Rossi, 95 - Tel MULTI JOBS s.r.l. Via Abate Gimma, 76 - Tel TABACCHI n. 151 RICEVITORIA LOTTO n. 584 Via Trevisani, Tel Ogni giorno SOLO da noi il tuo quotidiano, gratuito! info

11 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 11 Bari la cronaca IL NAS HA CHIUSO UN PANIFICIO A CARBONARA CHE RIFORNIVA MENSE UNIVERSITARIE, MILITARI E OSPEDALIERE Pane e veleno : che business n GIANFRANCO MOSCATELLI Pane e veleno. Alla memoria viene una battuta di Totò, ma in questo caso c è poco da ridere. Anzi, niente. Perché quello che hanno scoperto e documentato i carabinieri del Nas ha più a che fare con un film dell orrore, con un unica differenza: non si tratta di un film ma della realtà. La nostra. Ecco cosa è successo. I militari hanno chiuso un panificio a Carbonara che riforniva mense universitarie, militari e ospedaliere (tra cui il Policlinico), dopo il rinvenimento di un insetto in una confezione di pane a fette. L'episodio è avvenuto lo scorso 30 settembre. Nello stabilimento, che produce circa 30mila panini al giorno, i Nas hanno trovato "un quadro igienico-sanitario davvero precario" (sono le parole usate dagli investigatori) tra cui la presenza sul soffitto di un canale fognario grondante liquidi che si riversavano su teglie per focacce arrugginite. Nei locali c'erano vecchie attrezzature e macchinari per la preparazione e cottura del pane molto più che sporchi; porte e finestre senza zanzariere; pareti umide, scrostate e annerite dalla muffa. I sacchi di farina conservati in una stanza adibita a deposito dove c erano anche pezzi di motocicletta. Ma non è tutto. Oltre al pietoso stato igienico, i Nas hanno accertato anche violazioni urbanistico-amministrative (sanzionate con multe). Ma le parole non sono sufficienti per rendere l idea dell orrore trovato dai carabinieri. Se utlizzate il QR Code al centro della foto potrete vedere le immagini girate nel panificio. Il caso venuto ieri alla luce, oltre a... Totò, porta alla memoria un altra pagina drammatica per le aziende alimentari baresi quella dei caseifici clamorosamente chiusi a metà anni Ottanta perché lavoravano latte inquinato da colibatteri producendo quindi mozzarelle e formaggi pericolosissimi per la salute. Sono passati tanti anni e sono stati fatti enormi progressi in materia di tutela della salute, ma evidentemente le cattive abitudini e restano. Così come resta qualche dubbio sul caso: come ha fatto il panificio di Carbonara ad aggiudicarsi la fornitura del pane servito nelle mense? Possibile che chi ha assegnato l ap - palto non abbia fatto una verifica sui luoghi di produzione dei fornitori del servizio? Il gusto per le notizie. telefona al oppure invia la tua richesta a

12 12 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 BARI L ALTRA FACCIA DELLA CRISI n A BLOCCARE LA CITTA NON E LA MAN L Officina dell Bari vive da troppi anni in una dimensione n DIONISIO CICCARESE Pungolato dagli aneddoti di chi, con ammi - revole regolarità, segue i lavori del Consiglio comunale, qualche giorno fa ho assistito a una parte della diretta streaming, che si può rag - giungere partendo dal sito istituzionale del Comune. Un sito che la dice lunga sulla capacità comunicativa del nostro Municipio: brutto a vedersi, per nulla funzionale, capace di trasmettere (e con insospettabile efficacia) l immagine di un ente scialbo, sciattone e maldestro in ogni tentativo di interazione con il visitatore. Insomma, unsito... archeologico. Dicevamo della diretta streaming. Provate ad arrivarci da soli: un labirinto. E così difficile pubblicare un bottone in homepage che consenta con un solo clic di approdare alla diretta? Eccoci finalmente al Consiglio comunale. A presiedere i lavori c è un impeccabile Pasquale Di Re l l a, un consigliere-gentleman che, per stile e competenza, potrebbe condurre i lavori della Greater London Authority. Tuttavia l entusiasmo per il garbo del presidente è ben presto soffocato da qualche verace quanto stridula interruzione di una consigliera di maggioranza. S impiega qualche frazione di secondo per comprendere che non siamo nella City Hall a ridosso di To w e r Bridge. D altra parte N-dèrr a la lanze è a qualche isolato di distanza. Il pragmatismo levantino ci porta troppo spesso a dimenticarci della forma per privilegiare la sostanza. Già, la sostanza. Dov è la sostanza? Qualche consigliere dell opposizione (Carrieri e Digeronimo) ci ha provato a fare le pulci ai documenti programmatici. E qui si è consumato un capolavoro, che avrebbe messo a dura prova qualsiasi sceneggiatore: abbandonato, come per incanto, il pragmatismo levantino, ci si è tuffati nel copione del bizantinismo barese. E, quindi, in tanti si sono occupati della postura assunta da un consigliere di opposizione che guardava in favore di telecamera, invece, di rivolgersi all aula. Come se al di là della telecamera non ci fossero i cittadini (o per lo meno quelli che erano riusciti a superare il labirinto del sito istituzionale, per approdare alla diretta), ai quali, troppo spesso, i consiglieri dimenticano di rivolgersi, facendo dell aula un teatrino per pochi intimi. Nella sostanza, in verità, su tutte le questioni, ha risposto (e per fortuna) il sindaco Decaro, sfoggiando un piglio che fa giustizia delle sue impacciate apparizioni negli spot e nei comizi elettorali. Così è passato il bilancio di previsione 2014 (a settembre), pesante eredità dell amministrazione Emiliano, così è passato il piano triennale delle opere pubbliche (anche questo in realtà frutto dell elaborazione della precedente Giunta). Non ci sono acuti nella programmazione municipale. Non c è un idea nuova, grande, attrattiva, da realizzare in 5-10 anni e capace di avere potere segnaletico verso il mondo (così come fatto in lungimiranti città europee) e ampiezza per determinare nuove dinamiche economiche in una città asfittica. C è piuttosto il certosino tentativo di accontentare tutti (o di non scontentare nessuno?), provando a mantenere in piedi la fabbrichetta del consenso e l officina dell aspettativa. Dobbiamo aspettarci di più, dobbiamo pretendere di più. Da chi? Dal sindaco Decaro ( Il mio sindaco siamo noi, diceva la sua headline istituzionale in campagna elettorale) che ha appena virato il traguardo dei cento giorni. Una tappa. Una sola tappa e il rischio di farsi assorbire dalla routine della pedalata è sempre presente. Perché è di routine che la città sta morendo. Di promesse non mantenute. Di cantieri infiniti, che durano anni invece che tre settimane. Di progetti promessi, sbandierati e mai realizzati. Di soldi perduti per incapacità progettuale e/o oscuri interessi. Seguiremo con attenzione cosa accadrà per i 12 milioni di fondi europei destinati alla realizzazione del polo museale, che è minacciato dall oc - cupazione dell ex monastero di Santa Chiara da parte di alcuni migranti. Ed è anche ora di finirla di scomodare la logora retorica della solidarietà, solo perché non si è capaci di fornire la giusta assistenza e gli strumenti di integrazione a chi è stato costretto a fuggire dal proprio Paese per miseria o persecuzioni. E il farisaico buonismo degli incapaci, che paralizza ogni iniziativa e pretende di vestire i panni della fratellanza mentre si tengono persone in luoghi senza acqua, senza luce, senza un letto decente, provando a farsi passare per eroi della solidarietà. Non c è uno straccio di progetto, che lasci intravedere una sola possibilità di integrazione. Un opportunità che sia capace di tran Qui sopra, il sindaco Decaro tra i consiglieri Digeronimo e Carrieri; sotto le homepage dei siti istituzionali d

13 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 13 BARI CANZA DI RISORSE, MA L I N C A PA C I TA NEL PENSARE E FARE LE COSE e aspettative che proietta e promette, ma non realizza i Bari e di Bologna; in altro a sinistra, il Comune di Bari; a destra City Hall e sullo sfondo Tower Bridge sformare la minaccia di un reclutamento criminale in occasione di valorizzazione di queste risorse umane. Altro che solidarietà, è un distillato di ipocrisia. Tra le varie voci (quasi tutte rigorosamente in inglese: sarà mica questa l idea di internazionalizzazione della città?) quella che mi ha colpito di più si chiama City Logistic. E il programma di mobilità urbana che, mentre tende a favorire lo snellimento del traffico, agisce sull abbattimento dell inquina - mento cittadino. Devo confessare che, quando il consigliere Carrieri ha toccato questo argomento, ho avuto un attimo di confusione. In un primo momento ho temuto in un tardivo colpo di sole del consigliere, subito dopo ho pensato di essere io vittima del medesimo attacco. Mi spiego. Il City Logistic prevede una piattaforma (metteteci pure intermodale così è più raffinato) su cui far convergere i grandi mezzi carichi di merci. L obiettivo è quello di far scaricare le merci dai grandi a piccoli mezzi, in modo che i grandi restino fuori città e i piccoli si occupino di trasferire le merci ai negozianti, senza appesantire il traffico cittadino. Che c è di male direte voi in una proposta così sensata? Nulla, proprio nulla. Se non fosse per il fatto che di questa idea si parla esattamente da trent anni. Avete letto bene, 30. Avremo ora la piattaforma? Il sindaco Decaro sa di cosa si parla, come sa che da decenni viene violata a Bari un or - dinanza, che prevede il carico e lo scarico delle merci nell indifferenza (e le omissioni) della Polizia Urbana. Un ordinanza che stabilisce che quell operazione deve avvenire in orari precisi senza generare ingorghi come, invece, regolarmente accade. Il che introduce, ancora una volta, il delicato discorso sul ruolo effettivo che il commercio ha svolto negli ultimi decenni nella nostra città. Perché un analisi corretta e onesta libererebbe finalmente da quell enfasi fastidiosa e fasulla, che pervade ogni racconto sulla categoria e costringerebbe gli stessi commercianti a comprendere la vera natura della loro crisi. Smetterebbero di gio - care, come hanno fatto, con gli orari, le aperture domenicali e il ruolo della grande distribuzione organizzata per rendersi conto dell evoluzione del commercio, della distribuzione e dei bisogni (impliciti, espliciti e latenti) e dei servizi addizionali di cui dovrebbero tenere conto per conquistare e fidelizzare clienti. Il vero problema è, ancora una volta, nel cosa siamo capaci di fare, invece di sprecare le nostre energie, per impedire di far fare agli altri. E la metafora di una città, che ha calpestato la propria identità, per provare a scimmiottare qualche capitale europea. Solo a parole: non realizzando nulla (un museo? una vera metropolitana? la flessibilità degli orari dei negozi e degli uffici?) e assistendo al declino di segni distintivi storici (Fiera del Levante e Petruzzelli, per fare un esempio). E la Bari bianca che si spende allo spasimo con una grande prova di mobilitazione per una cena sul lungomare. E la Bari biancorossa che si entusiasma per le prestazioni della sua squadra di calcio in serie B e riempie uno stadio come neanche in serie A sognano. Ma non è la Bari rossa, giacché i nostri ospedali non hanno sangue a sufficienza per curare noi e i nostri parenti, perché siamo grandi intrattenitori, ma pessimi donatori. Possiamo illuderci, far finta di non vedere, riuscire a deformare attraverso media compiacenti e inconcludenti avverbi, possiamo fabbricare teoremi e annientare avversari e le loro competenze e la loro reputazione, ma Bari è messa male. Ben oltre la crisi economica. Perché vive una crisi di valori ampia e profonda. Perché ama le scorciatoie. Perché sposa il sensazionalismo in luogo dell ana - lisi e della soluzione dei problemi. Perché i poteri forti, che strumentalmente qualcuno evoca, esistono e sono per lo più nelle mani di chi ne denuncia l esistenza. Fanno leva sulla confusione, sulla mancata conoscenza, su un apparato mediatico, che risponde a logiche di potere e ai sovvenzionamenti pubblicitari, che condizionano le linee editoriali. Per questo dobbiamo pretendere di più dal sindaco Decaro. Perché, se è vero che il mio sindaco siamo noi, la città oggi ha bisogno di trasparenza, credibilità e concretezza. Non di parentopoli, inciuci e occupazione paramilitare di incarichi e consulenze. Non è più tempo per le promesse e per le proiezioni. Concetto che Decaro deve affermare con determinazione anche nell apparato burocratico di Palazzo di Città dove regna il malcostume dell interdizione. Bisogna voltare pagina. In fretta.

14 14 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 L Anticorruzione chiarisce il dilemma: Partipilo non incompatibile formalmente BARI Angela Partipilo non sarebbe stata incompatibile nel doppio incarico di segretario della Camera di Commercio e membro della giunta Decaro: lo ha scritto il presidente dell Autorità nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone che ha anche sottolineato al ministero dell Interno e a quello della Semplificazione un vuoto normativo sulla materia. Il problema, però, non si pone: Partipilo, da tempo, ha comunicato al sindaco Antonio Decaro di aver rinunciato all incarico comunque. S. PA O L O n ASSEGNATI TRA LE PROTESTE QUINDICI ALLOGGI POPOLARI Proteste in via Ferrara Casa ad un eritrea e c è chi protesta OPERE PUBBLICHE / DEMOLITA LA PISTA CICLABILE DEL LUNGOMARE VITTORIO VENETO, SI RICOMINCIA Il maltempo minaccia i lavori di via Argiro Due tra i cantieri più attesi dalla città sono stati finalmente riaperti, dopo lunga attesa. Il primo è quello della pista ciclabile di lungomare Vittorio Veneto, i cui lavori erano stati bloccati a gennaio dalla Soprintendenza. Nei giorni scorsi, la ripresa dell i n- tervento con la demolizione della pista così come era stata concepita. Certo non è un bel vedere, ma il cronorpogramma prevede, appunto, la demolizione della vecchia pista e la creazione di quella nuova. La speranza, adesso, è che i detriti che fanno bella mostra di sé siano spazzati via il prima possibile, così da non creare ulteriori problemi e disagi. Il maltempo potrebbe invece essere il vero nemico- come se non avesse avuti altri - dell intervento di restyling del primo isolato di via Argiro, quello compreso tra corso Vittorio Emanuele e via Piccinni. I lavori sono ricominciati da qualche giorno e, nel primo tratto, le nuove chianche fanno già bella mostra di sé. Ma questo fine settimana dovrebbe essere prevista pioggia e Quindici storie tra disperazione e rinascita, persone costrette anche a vivere in meno di trenta metri quadri, in situazioni al limite dell umano, una lunga attesa che, però, per qualcuno dovrà continuare ancora e così può capitare che i nervi saltino e che, anche l applicazione della legge, possa, paradossalmente, sembrare un ingiustizia. E la storia che si è consumata ieri, in via Ferrara, al San Paolo, dove, in quella che era la vecchia caserma dei Carabinieri, sono stati ricavati e dunque consegnati quindici alloggi popolari e dove una donna eritrea con cittadinanza italiana e madre di 3 bambini è potuta entrare nella sua nuova casa. Scatenando l ira di alcuni presenti che, al grido di "Prima noi e poi gli stranieri" hanno manifestato la propria rabbia. Tanto che, quello che san L ex caserma dei Carabinieri di via Ferrara al San Paolo rebbe dovuto essere un giorno di festa, per alcuni momenti, è diventata una protesta tra disperati, che ha reso necessario l intervento di due pattuglie della Polizia municipale e alcune dei carabinieri per rabbonire gli animi delle dunque le chianche dovrebbero essere coperte con appositi teloni ed i lavori fermati. Ad ogni modo, uno stop - indipendentemente dal tempo - è già previsto per il mese prossimo quando, per consentire lo shopping natalizio e quello dei saldi, i lavori saranno fermati, per riprendere, presumibilmente, alla fine di gennaio del (a.c.) famiglie escluse dall'assegnazione degli alloggi. Tanto che, per i prossimi due giorni, le palazzine dove si trovano i quindici alloggi saranno presidiate dalle forze di polizia. Come sempre, il sindaco Antonio Decaro, intervenuto insieme all assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi, ha gettato acqua sul fuoco. "Non è stata un'aggressione razziale - ha spiegato - pensavano fossero ospiti del Cara. Ho spiegato che si tratta di una famiglia barese che ha fatto domanda tanti anni fa. Ha diritto alla casa perché in graduatoria sfrattati esattamente come gli altri assegnatari". Nello specifico, sotto l aspetto impiantistico ed edilizio sono stati garantiti l efficienza e il risparmio energetico necessari affinché l intervento rientrasse nel Piano nazionale di edilizia abitativa ottenendo i relativi finanziamenti pubblici. Gli appartamenti sono stati assegnati secondo le vigenti graduatorie speciali (risalenti al 2009) a 11 famiglie colpite da sfratto esecutivo e a 4 nuclei aventi diritto rientranti nella graduatoria dei disabili. (a.col.) FERROTRAMVIARIA Stazione zona Cecilia nel 2015 la consegna n MICHELE COTUGNO DEPALMA La metropolitana per il San Paolo aveva già sanato una vecchia ferita sociale e urbanistica, ma con questa nuova fermata serviamo un altro pezzo di quartiere. Sono le parole del sindaco Antonio Decaro che, con l assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini e il direttore generale della Ferrotramviaria Massimo Nitti, ha visitato il cantiere Cecilia, la nuova fermata del prolungamento ferroviario metropolitano Bari - San Paolo. La nascente stazione permetterà di avvicinare ulteriormente il quartiere San Paolo al centro della città ed è finanziata dal ministero dei Trasporti e dall Unione europea per 25 milioni di euro. I lavori, che prevedono l allunga - mento della linea ferroviaria in galleria e la nuova fermata intermedia nella zona Cecilia di Modugno, dovrebbero concludersi a gennaio. Poi, però, per il via libera definitivo, si dovranno attendere le licenze ministeriali e i lavori di collaudo e di controllo del traffico. Il nostro obiettivo - ha spiegato Nitti - è quello di aprire la stazione entro la fine del 2015 e poi penseremo ad aumentare il numero delle corse. Quello della fermata Cecilia è soltanto il primo lotto del prolungamento ferroviario metropolitano. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di un altra fermata nel cuore del quartiere San Paolo. Di questo ulteriore passo - ha sottolineato Giannini - c è il progetto e sarà finanziato con la programmazione

15 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 15 Tentano di rubare rame all ex Carrefour tre uomini arrestati dai carabinieri Sono stati tutti messi ai domiciliari i tre uomini, un 58enne, un 28enne e un 27enne, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso e arrestati dai carabinieri di Bari. I ladri sono stati sorpresi e bloccati mentre rubavano 130 kg di cavi di rame all interno di un locale in disuso già sede del centro commerciale Carrefour, nel quartiere San Paolo. I militari hanno trovato e sottoposto a sequestro, dopo una perquisizione, anche attrezzi per lo scasso. BARI LIBER TÀ n DA OGGI BIDONI CON CHIAVETTE, UNA SEDE DEL CNR ALLA MANIFATTURA No alla nuova isola pedonale Giunta al Redentore, ecco Cantieri di cittadinanza La nuova isola pedonale, da realizzare intorno al Redentore, così come è stato pensato dai tecnici del Comune, non piace ai residenti. Che ieri, durante la seduta mensile della giunta territoriale, tenutasi, appunto, nell oratorio del quartiere, lo hanno più volte manifestato al sindaco Antonio Decaro che, insieme ai suoi assessori e alla presidente del I Municipio Micaela Paparella, ha affrontato una raffica di critiche e contestazioni. Decaro ha spiegato che, se dovesse essere necessario, tornerà anche venti, trenta volte a spiegare il perché di questo provvedimento. I residenti gli hanno opposto il rischio che almeno 150 posti auto debbano essere tagliati e che la stessa isola pedonale diventi una sorta di terra di nessuno come è accaduto in altre zone della città. Il sindaco al Libertà, nella fossa dei leoni, nel quartiere dove, poco più di un mese fa, un ragazzo di 25 anni è stato ammazzato per vendetta, dopo aver tentato di sedare una lite tra ragazzini. Il Libertà, il quartiere dominato dall immensa area della Manifattura, un gigante sotto utilizzato, in cui Decaro ha spiegato di voler creare Porta futuro una sorta di centro di raccordo tra domanda e offerta di lavoro e che, come ha annunciato, a breve potrebbe ospitare anche alcuni uffici del Cnr. Ieri, poi, è stata presentata la novità che, di fatto, partirà da oggi ovvero i nuovi bidoni per la raccolta dei rifiuti, di colore marrone, e muniti di serratura. Le chiavette per l utilizzo, destinato solo ai residenti, stanno arrivando in questi giorni nelle case dei cittadini del Libertà, che potranno così compiere un ulteriore passo in avanti verso quel 65% che Decaro ha promesso, in materia di differenziata, entro il Decaro, infine, ha presentato il Cantiere di cittadinanza attiva, un bando che il Comune sta elaborando con i sindacati. Questo bando permetterà l'inclusione lavorativa per le fasce di popolazione più deboli. Lunedì - ha annunciato - partirà la prima delle due fasi previste e riguarda la manifestazione di interesse da parte delle aziende che intendono ospitare i cittadini beneficiari per realizzare lavori di pubblica utilità. Successivamente partirà un bando dedicato ai cittadini, che saranno inseriti in un elenco dal quale le aziende potranno attingere personale, attraverso fondi gestiti dal Comune, per 6 mesi. (a.col.) GICO /GLI ARRESTATI, TUTTI ALBANESI, CONDUCEVANO OPERAZIONI INTERNAZIONALI Traffico di droga, cinque in manette Finanzieri del Gico di Bari hanno arrestato cinque cittadini albanesi dediti al traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra la l'albania e l'italia e prevalentemente in provincia di Bari, tra Terlizzi e Molfetta, e a Trani. Ai cinque è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Dda. L'operazione trae origine dal sequestro di 300 chili di marijuana eseguito nel porto di Bari nei confronti di un cittadino macedone. Il gruppo aveva come base Terlizzi. Nel corso delle indagini erano stati sequestrati altri 40 chili di marijuana e arrestate sei persone (due albanesi e quattro campani). BLOCCATI DAI CC 6 NIGERIANI E UN PAKISTANO Rissa al Cara: sette arresti Serata difficile ieri al Cara. I carabinieri hanno arrestato sei cittadini nigeriani e un pakistano per una rissa scoppiata all'interno del Centro di accoglienza dei richiedenti asilo di Palese pare per conflitti tra etnie. Tutti gli arrestati hanno riportato solo contusioni e alcuni di loro sono stati accompagnati in ospedale per essere medicati. La rissa sarebbe scoppiata per motivi banali e non ha provocato feriti tra le forze dell'ordine intervenute a sedarla. 2-4 ottobre 2014 Cittadella Mediterranea della Scienza, Bari Risanamento ed efficienza energetica in edilizia gio-sab: VISITE GUIDATE A CaseClima RICCO Programma Congressuale Formazione & Workshop Visitatori NEL 2013 Ingresso gratuito SU REGISTRAZIONE

16 16 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 Stop alle barriere architettoniche e sociali Al Salvemini il progetto L egop BARI Oggi, al liceo scientifico Salvemini sarà presentato il progetto "LeGoP", che ha ottenuto un finanziamento di oltre 220mila euro nell'ambito del Programma "Erasmus +", Il progetto si svolgerà in partenariato con scuole e istituti spagnoli e olandesi, per l'eliminazione delle barriere architettoniche, linguistiche, sociali, sessuali. Alla presentazione parteciperà l'europarlamentare Elena Gentile. Appuntamento alle LIBER A n OMAGGIO A MARCHITELLI E TEDESCO, VITTIME INNOCENTI Tra legalità e disegni ecco i corsi di Grafite Lezioni in un immobile requisito n ALESSANDRA COLUCCI Bari ha ricordato, anche quest anno, il tragico agguato nel quale Gaetano Marchitelli, un adolescente di 16 anni, perse la vita, vittima innocente della guerra tra clan. Quest anno, però, il suo nome è stato accostato a quello di Giovanbattista Tedesco che, nello stesso giorno, ma nel 1989, fu assassinato dagli uomini della Sacra Corona Unita. Aveva 39 anni, era capoturno della vigilanza dell allora Italsider di Taranto e, semplicemente, non aveva voluto chiudere un occhio. Glieli abbiamo chiusi tutti e due mormorò qualcuno alla vedova, ai funerali, come ha ricordato ieri Alessandro, il figlio di Tedesco, che ha tenuto a battesimo la scuola di grafica e fumetto che Grafite ha aperto, in collaborazione con Libera, rappresentata da don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale, e Alessandro Cobianchi, referente di Libera Puglia, all interno del bene confiscato di piazza San Pietro, a Bari vecchia. Si tratta di un corso triennale - n Don Franco Lanzolla inizio fissato a novembre - per imparare a disegnare o approfondire una passione. Sono emozioni positive e negative quelle che si alternano ha spiegato il sindaco Antonio Decaro, facendo riferimento alla bellezza dell arte da contrapporre al dolore per i due tragici fatti di sangue. Don Franco Lanzolla, parroco di frontiera in un quartiere così centrale, ha ribadito la necessità di educare alla legalità, spiegando che non sempre la repressione sia l unica strada da percorrere. Ormai - ha detto ancora - le parrocchie sono gruppi di cittadini che girano nei quartieri più popolari, l oratorio si è traferito per strada dove è necessario educare i ragazzi, nel momento più difficile ossia quello di transito tra l in - fanzia e l adolescenza, quando diventa complesso scegliere i modelli da seguire e più seducente indurre in comportamenti sbagliati. Noi ci saremo, noi mettiamo la faccia insieme a voi ha chiarito l assessore alle Politiche giovanili Paola Romano. Per informazioni, w w w. g r a f i t e f u m e t t o. i t. W E L FA R E / IN PIAZZA DEL FERRARESE I CONTROLLI GRATUITI DELL UDITO Domenica nonno ascoltami Presentata ieri dall assessore al Welfare Francesca Bottalico "Nonno ascoltami!", l'iniziativa per il controllo gratuito dell'udito nata a Pescara e giunta quest'anno alla sua quinta edizione, che per la prima volta si svolgerà anche a Bari, in piazza del Ferrarese domenica 5, dalle 10 alle 20. Domenico Petrone, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Venere e Nicola Quaranta, direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica dell'università di Bari, hanno accolto l'invito degli organizzatori mettendo a disposizione equipe e collaboratori, per i controlli gratuiti, convinti che la prevenzione sia davvero l'arma vincente nei confronti dei disturbi uditivi. Tutte le informazioni su: n Alessandro Cobianchi We e ke n d in famiglia in collaborazione con Oggi presentazione di Fumetti da... dentro Oggi Alle 18 alla Libreria Zaum-Interno 4, l associa - zione Kaleidos di Bari presenterà la II edizione di Fu - metti...da dentro!, il laboratorio sperimentale di fumetto e scrittura creativa che coinvolge i ragazzi del carcere minorile di Bari, dietro la guida di un esperto fumettista, Giuseppe Sansone, e operatori del sociale con un breve incontro di presentazione del volume che sarà distribuito gratuitamente. w w w. c i t t a d e i b i m b i. i t Secondo appuntamento con Bari for charity Bari for charity torna domenica prossima con la vendita degli indumenti e i giochi usati che sono stati donati e attentamente selezionati da Charity Chic- da decine e decine di famiglie la scorsa settimana. Appuntamento a Parco Due giugno dalle 10 alle 18. Animazione e giochi per i bambini. In caso di pioggia l'evento sarà rimandato. La consegna del ricavato delle vendite all istituto Padre Annibale di Francia è stata fissata per domenica 19 ottobre. Una gara di vendemmia e pigiatura a Locorotondo Domenica torna la gara di pigiatura organizzata dall as - sociazione culturale Il Paese delle contrade a Locorotondo (in contrada Grofoleo 53). Alle 9.30 vendemmia nella Valle d Itria. Chi vorrà vendemmiare potrà presentarsi munito di attrezzi appositi o acquistare sul posto un kit. Alle 13 pranzo a 15 euro, a 10 euro per i bambini e per le famiglie di quattro persone. E- - trade.it o Tel

17 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 17 A Bitonto tre giorni Di voce in voce Oggi grande prima con Raiz e i Radicanto Da questa sera, fino a domenica, al teatro Traetta di Bitonto si svolgerà la sesta edizione del festival Di voce in voce, organizzato dall associazione Radicanto e sostenuto da Regione Puglia, Comune di Bari, Comune di Bitonto e Puglia Sounds. Oggi si esibiranno l Ensamble Partenope e Lucilla Galeazzi, domani Adria e domenica sarà proposto in prima nazionale il nuovo spettacolo di Raiz e Radicanto (nella foto). Gli spettacoli avranno inizio alle 21. BARI E -V E N T I ANNIVERSARI n DOMANI AL FORMA Serata Events tra musica risate, sorprese In occasione del suo sesto compleanno, l associazione culturale Echo Events, diretta da Donato Sasso, proporrà domani sera, nel Teatro Forma, una notte speciale all insegna del cabaret e della musica, con un ricco parterre di artisti. Dalle 21, sul palcoscenico si alterneranno Barbara Foria e Nando Timoteo. Lei, protagonista del programma Colorado Cafè, in onda su Italia1, è apprezzata per i monologhi coni quali rompe gli schemi classici della ragazza riservata e conduce una spietata e divertente analisi del mondo che la circonda. Lui, è un cabarettista pugliese impegnato sia in Colorado Cafè che in Zelig, altro popolarissimo format cabarettistico delle reti Mediaset, che con il suo humor, sottile, intelligente ed elegante, con un aria un po triste, si presenta come un artista poliedrico che cattura l attenzione del pubblico. Con la sua band, poi, si esibirà il musicista pugliese Savio Vurchio, uno dei protagonisti della prima edizione del talent italiano The Voice. Durante la performance proporrà il suo repertorio di musica soul e black, che ha maturato dalla metà degli anni n Maurizio Micheli 80 ai giorni nostro, spostandosi agilmente tra il reggae, l acid jazz e il funky. Nel corso della serata, tra le tante sorprese, la Echo Events conferirà uno speciale premio alla carriera al noto attore Maurizio Micheli, livornese di nascita ma barese di adozione, che dal C.U.T. Bari ha raggiunto la fama nazionale con film quali Il commissario Lo Gatto, Rimini Rimini e Ti stimo fratello. La serata sarà condotta da Fabiano Marti. BISCEGLIE / IL CONCERTO STASERA ALLE 22 C è Orlando Johnson MIX DI CONCERTI E CABARET Alla festa della focaccia divertimento... popolare Domani e domenica, in piazza Diaz, dalle 18 alle 24, l associazione panificatori della provincia di Bari ha organizzato la prima edizione della Festa della focaccia barese, due giorni di degustazioni, esibizioni e concerti, per promuovere uno dei prodotti più apprezzati della nostra tradizione culinaria. L ingresso è libero, ma, chi vorrà, potrà acquistare i ticket (costo un euro) con i quali avrà diritto ad assaggiare la focaccia, protagonista della festa. Domani sarà proposto lo spettacolo dei cabarettisti Boccasile&Maretti, accompagnati dalla BM Band. Domenica, si esibiranno il comico Gianni Ciardo, i Bari Jungle Brothers e il gruppo di musica popolare Terraròss. Dominique Antonacci, Annarita Di Leo, Vito Gentile, Antonio De Santo, Stefano Pepe, Nicola Mandorino e la ballerina Caterina Totaro, a partire dalle 21, con originale simpatia e uno speciale modo di porsi nei confronti del pubblico, eseguiranno tarantelle, pizziche e tamburiate, sia della propria discografia che qualche cover, alternandole a gags e sketch. Saranno quindi proposti brani come Ze Vecinze, dal quale è stato realizzato il video, con la partecipazione di Gianni Ciardo, Tarantella dell incerto, con il quale il gruppo affronta i temi della crisi attuale attraverso le sonorità dei tempi passati della musica popolare e Pizzica a Santu Pa u l u, personale rielaborazione dell antico brano, una pizzica tarantata, dove si invoca la grazia del santo per il morso subito della taranta. (Nella foto i Terraròss abbracciati dal pubblico al termine di un concerto) Avrà inizio questo weekend la stagione 2014/2015 del Glam House di Bisceglie. Questa sera si terrà la serata So Glam, nella quale, a partire dalle 22, si esibirà il cantante americano Orlando Johnson, affiancato dalla Barrio Band. Durante il concerto sarà proposto un vasto repertorio che abbraccia il jazz, il soul, il funky e la dance, dagli anni 70 a oggi. Nella seconda area della struttura, la private room, sarà allestito uno speciale angolo sushi bar. Domani, come ogni sabato, ci sarà l appuntamento Glam Different, con una prima parte nella quale si potrà cenare e una seconda con party a tema, diretti artisticamente dalla showgirl brasiliana Cintia Moreira. n Orlando Johnson

18 18 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 GIRONE B GIRONE F GIRONE I GIRONE K SPOR T BRUGES-TORINO COPEN.-HELSINKI HELSINKI-BRUGES TORINO-COPEN. CLASSIFICA BRUGES TORINO COPENAGHEN HJK HELSINKI 18 SET 18 SET 2 OTT 2 OTT QARABAG-ST ETIENNE DNIPRO-INTER INTER-QARABAG ST ETIENNE-DNIPRO CLASSIFICA INTER ST ETIENNE DNIPRO QARABAG 18 SET 18 SET 2 OTT 2 OTT NAPOLI-S. PRAGA Y. BOYS-BRATISLAVA BRATISLAVA-NAPOLI S. PRAGA-Y. BOYS CLASSIFICA NAPOLI YOUNG BOYS SPARTA PRAGA S. BRATISLAVA 18 SET 18 SET 2 OTT 2 OTT FIORENTINA-GUINGAMP PAOK-MINSK MINSK-FIORENTINA GUINGAMP-PAOK CLASSIFICA FIORENTINA PAOK GUINGAMP MINSK 18 SET 18 SET 2 OTT 2 OTT E. LEAGUE n I NERAZZURRI RISCATTANO LA FIGURACCIA COL CAGLIARI, MA IL GIOCO LATITA Italia forza quattro in Europa Inter, Napoli, Fiorentina e Torino: successo per tutti Prima i Viola battono il Minsk e i partenopei il Bratislava, poi poker completato con il 2-0 di Icardi &Co al Qarabag e l 1-0 granata al Copenaghen Quattro su quattro a segno. L Italia dell Europa League sorride e fa dimenticare il KO subito dalla Juve in Champions, conquistando i 3 punti con tutte le squadre impegnate nel giovedì europeo: Inter, Napoli, Fiorentina e Torino. Un bel bottino per il calcio italiano che al termine della seconda giornata della fase a gironi si ritrova con tre squadre a punteggio pieno e il solo Torino di Ventura a quota 4 punti (che comunque gli consente di dividere la prima piazza con il Bruges). Inter-Qarabag 2-0. Mazzarri aveva promesso tutta un altra Inter rispetto a quella della sciagurata della partita contro il Cagliari: così non è stato a dispetto del risultato, 2-0 grazie ai gol di D'Ambrosio e Icardi. Contro gli azeri del Qarabag, i nerazzurri hanno faticato, si sono persi, hanno lasciato spazio e campo agli avversari ma, nonostante, una prova (l'ennesima) mediocre, sono comunque riusciti a n Mauro Icardi dell Inter n Marek Hamsik del Napoli vincere. La squadra di Mazzarri va da sola in testa al girone anche se non brilla. Contro la Fiorentina non sarà facile se queste sono le premesse. Bratislava-Napoli 0-2. Sono Hamsik e Higuain a regalare al Napoli la vittoria per 2-0 a Bratislava, un successo che spiana la strada agli azzurri nel girone, dove sono da soli in testa a sei punti dopo due gare, e che fa sbiadire la crisi. Dopo il successo di Sassuolo, il Napoli trova la seconda vittoria di fila, un successo ancora più pesante perché arrivano a 180' i minuti senza subire reti, segnale molto prezioso per una difesa che aveva balbettato pesantemente in avvio di stagione. Certo, lo Slovan non è avversario che può spaventare il Napoli. Ma i segnali positivi ci sono. Minsk-Fiorentina 0-3. Dopo il 3-0 al Guingamp è arrivato quello alla Dinamo Minsk nella prima trasferta europea della stagione: in attesa del rilancio in campionato e della n Fabio Quagliarella del Torino sfida con l'inter, la Fiorentina si conferma pronta e vincente in coppa e guida a punteggio pieno il proprio girone. I gol viola portano la firma di Aquilani, che ha sbloccato il risultato al 33' del primo tempo dopo un cross di Pasqual e un'uscita avventata del portiere avversario, e nella ripresa di Ilicic e Bernardeschi, il talento di Carrara che ha così festeggiato nel migliore dei modi la sua prima gara da titolare. Torino-Copenaghen 1-0. Un successo ottenuto all'ultimo assalto e i granata sono primi con il Bruges. Il gol infatti arriva solo al minuto 93 nonostante la netta superiorità: l'ex bolognese Antonsson butta giù in area Quagliarella, pescato da Larrondo. L'attaccante napoletano tira un rigore impeccabile, spiazzando il portiere danese. Il Toro torna così a segnare dal dischetto dopo gli errori in campionato di Larrondo ed El Kaddouri e incamera tre punti strameritati per il gioco e l'impegno. FORMULA 1 / VERSO L ADDIO Alonso fine corsa alla Ferrari MONTEZEMOLO CONFERMA: LAVORIAMO PER CERCARE LA SOLUZIONE MIGLIORE Finire la carriera in Ferrari non è più il sogno di Fernando Alonso. Una stagione nera, nessuna vittoria e tante rivoluzioni in un team che pure ama come i suoi tifosi, e un futuro nebuloso portano lo spagnolo a dare ascolto alle sirene che lo attraggono lontano da Maranello. Dal Giappone, dove affronterà la quint'ultima prova di un Mondiale finito per lui prima di cominciare, Alonso per la prima volta non nega un possibile addio: ''Tutto quello che farò sarà per il bene della Ferrari e l'amore per la Ferrari'' dice il pilota. Ma la frase più esplicita è quella di Luca di Montezemolo, che ai suoi ultimi giorni da presidente spiega da Parigi che ''si sta lavorando per trovare la soluzione migliore per lui e per la Ferrari nel reciproco rispetto. BARI / LO SCIÀ SUONA LA CARICA Sciaudone ai tifosi: Noi ci crediamo, non mollate n MAURIZIO SPACCAVENTO Prima il cambio di tattica, poi l infortunio di Donati. E così nel Bari, domani contro il Modena, si rivedrà al San Nicola il più che rodato centrocampo Defendi-Romizi- Sciaudone. Sono contento - dice quest ultimo - di giocare con due compagni con i quali sono affiatato, ma quel che conta è continuare sulla falsariga del secondo tempo di Lanciano. Cosa cambia con Romizi al posto di Donati? Marco è più un giocatore di quantità, Massimo di qualità, ma sono entrambi forti e utili alla causa. In cosa ritieni sia migliorato il Bari del secondo tempo di L anciano? Meglio nella gestione della palla, meno frenetici. Purtroppo quest anno tutte le squadre ci aspettano e non possiamo sfruttare più le ripartenze come l anno scorso. E le tante palle gol sprecate? E un problema che abbiamo avuto anche negli anni scorsi. Sì, creaimo molto e finalizziamo poco. Dobbiamo aver maggior cattiveria e buttarla dentro. Molti i punti lasciati per strada. Forse sì, ma come ne abbiamo persi alcuni inaspettatamente, potremmo farne dove è apparentemente più difficile. Credo che nell arco di un anno ti ritrovi i punti che è giusto che tu abbia. Quanto ti è pesato partire dalla panchina? Ero molto, molto sereno. C erano voci di mercato che in quel momento potevano influire negativamente, ma a parte questo, è stata una scelta del mister che ho rispettato. In questo lungo campionato ci sarà spazio per tutti. E difficile voltare pagina dopo la magia dello scorso anno? Io ricordo sempre gli ultimi tre mesi dello scorso campionato, ma a me stesso e a tutti ricordo

19 Venerdì 3 ottobre 2014 EPolis Bari 19 Milan in ansia per Menez infiammazione al tendine "Infiammazione tendinea nella regione posteriore del ginocchio sinistro. Le indagini hanno escluso lesioni intrarticolari. Il calciatore verrà rivalutato nelle prossime ore". Così il Milan su Jeremy Menez. In dubbio l impiego del francese domani sera contro il Chievo. Vinci ai quarti a Pechino ora c è la ceca Kvitova Roberta Vinci si è qualificata per i quarti del Wta di Pechino (cemento, 5,5 milioni di dollari), battendo per 6/1-0/6-7/5 la russa Ekaterina Makarova. Prossima avversaria della tarantina sarà la ceca Petra Kvitova, che ha beneficiato del ritiro di Venus Williams. SPOR T n Abbracci a Bernardeschi, autore del 3-0 Viola n Fernando Alonso e Luca Cordero di Montezemolo Sergio Marchionne sembra aver deciso di lasciare la patata bollente a Montezemolo (''è più bravo di me a fare la trattativa'', spiega l'ad di Fca), uomo del quale l'asturiano ha gran fiducia. ''Dipenderà da cosa vuole fare lui e dalle esigenze della squadra. Stiamo lavorando serenamente, ci si deve venire incontro per valutare le reciproche esigenze, ma non c'è alcun assillo. L'assillo è fare bene in Giappone''. Questa scala di priorità viene confermata anche da Alonso, messo alle strette ai box: ''Non vivo su Marte, so che c'è questa tempesta: ma qui dobbiamo trovare un'armonia e battere la Williams per il terzo posto del mondiale costruttori, nostra prima priorità. La seconda è il mio futuro in Ferrari. Tutto quello che farò sarà per il bene del team. MONDIALI VOLLEY n FASE FINALE VICINA. DOMANI GIAPPONE Che sballo le Azzurre col calore di Bari va KO anche il Belgio Belgio ko senza alcun patema e ora sotto con Giappone e Cina nel week end: l'italvolley di Marco Bonitta ha conquistato con un netto 3-0 la seconda vittoria di fila al PalaFlorio di Bari, nella seconda fase del Mondiale femminile, dominando in lungo e largo l'incontro e compiendo un altro rilevantissimo balzo di avvicinamento alla tappa finale di Milano (l'italia è seconda dietro la Cina con 13 punti, con cinque lunghezze di vantaggio sulle nipponiche). Il tecnico delle azzurre ha scelto la settima formazione diversa in sette gare, confermando la forza di un gruppo determinato e con tante opzioni che finora ha perso una sola volta. Azzeccata la scelta di rilanciare la Centoni (al posto della Diouf apparsa poco incisiva contro l'azerbaigian) mentre ancora una volta la palleggiatrice Lo Bianco e l'esperta Del Core sono state due colonne, affiancate dai centrali Arrighetti e Chirichella, con il libero De Gennaro ancora una volta impagabile per efficacia e generosità. Nel primo set le azzurre hanno brillato per compattezza e rigore, il Belgio ha tenuto finché ha retto il muro, poi demolito da una ispirata Costagrande e dalle combinazioni lanciate con precisione dalla Lo Bianco per la Centoni, cresciuta con il passare dei minuti. Nel secondo set l'italia ha ripreso ad attaccare con costante intensità, ma il sestetto belga è stato più incisivo (anche in ricezione). Ma con i rapidi decisi da Bonitta non ci sono stati problemi. L'avvio del terzo set ha fatto registrare minori difficoltà grazie ad una ricezione azzurra perfetta e al lavoro a muro di Centoni e Del Core, mentre le avversarie commettevano tanti errori in battuta. "Questa vittoria vale come un bel pieno di energia per le sfide con Giappone e Cina, ha detto al termine il tecnico. CALCIO / SI GIOCHERÀ IL 31, TRE GIORNI DOPO BULGARIA-ITALIA. CITTÀ ANCORA DA DEFINIRE Per Conte amichevole con l inghilterra a marzo La Nazionale guidata da Antonio Conte disputerà un'amichevole contro l'inghilterra martedì 31 marzo 2015, alle 20.45, in una sede italiana che sarà resa nota nelle prossime settimane dalla Figc. L'accordo raggiunto tra la Federcalcio e la Fa prevede, inoltre, una partita di ritorno che sarà ospitata dallo stadio di Wembley, nel biennio 2016/2018, durante la fase di qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo. La sfida contro gli Inglesi seguirà il match Bulgaria-Italia, del 28 marzo, valido per le qualificazioni agli Europei Nel corso dei 25 scontri diretti disputati finora, gli Azzurri hanno ottenuto 11 vittorie, contro le otto dell'inghilterra: sei i pareggi. n Il presidente del Palermo Zamparini PRIMO SÌ AL DECRETO Nuova tassa sui biglietti ad A e B costa 6-8 mln Primo sì al decreto stadi con il contributo dei club ai costi degli straordinari per la sicurezza: il provvedimento ottiene la fiducia della Camera con 323 sì, 168 no e 9 astenuti. Il via libera al testo arriverà martedì mattina, dopo l'esame degli ordini del giorno. Resta alto intanto l'allarme del mondo del calcio, anche se il barricadero presidente del Palermo Zamparini allontana l'ipotesi di una serrata: ma oggi la Lega di A convocherà un'assemblea straordinaria per il 10 ottobre, unico argomento in discussione proprio la nuova tassa sulla sicurezza. L'affondo del premier Renzi ha avuto intanto il suo effetto e così, una volta convertito in legge (entro il 21 ottobre), il provvedimento ridisegnerà il sistema. Attualmente il testo prevede un prelievo tra l'1 e il 3% degli introiti da biglietteria: se fosse limitato a serie A e B si tratterebbe di un cifra nell'ordine dei 6-8 milioni di euro. anche i mesi precedenti, quando eravano giù in classifica, quando a gennaio dovevamo ripartire e abbiamo perso in casa con la Reggina, quando i tifosi sono venuti a parlarci per dirci che non potevamo andare avanti così. Poi a un certo punto ci siamo trovati con l acqua alla gola e come in una vera famiglia abbiamo risolto il problema tutti insieme. E quello che stiamo facendo anche ora: ripartire con tutti i nuovi, formando una famiglia unita. Molto è cambiato ma la situazione pian piano si sta ricreando. Qualcosa di nuovo e diverso. Tu che sei social, cosa scriveresti in un post indirizzato ai tifosi? Scriverei il motto dell anno scorso: noi ci crediamo. Abbiamo bisogno solo di un po di tempo per ritrovare quella chimica, sia tra di noi, sia tra noi e i tifosi. Quindi c è bisogno di quella voglia di non mollare mai, da entrambe le parti, che alla fine ha portato a quel risultato. n Il QR Code per la playlist YouTube di EPolis Bari. Ultimo video, la conferenza stampa dell attaccante Beppe De Luca, di ieri mattina. (http://opn.to/a/dgwps) DONAZIONI AL NUMERO Un aquilone in campo contro l Atrofia Muscolare Spinale L FC Bari 1908 in campo a favore di Famiglie SMA Onlus. In occasione di Bari-Modena metterà a disposizione la platea sportiva del San Nicola per contribuire nell opera di sensibilizzazione e raccolta fondi in favore della ricerca contro la Sma attraverso l iniziativa Un Aquilone per un bambino. In campo, il capitano consegnerà al capitano del Modena, insieme al gagliardetto, un aquilone, simbolo dell iniziativa. Il Bari invita a donare 2 o 5 euro, fino all 11 ottobre, inviando un SMS al numero

20 20 EPolis Bari Venerdì 3 ottobre 2014 CULTUR A & SPET TACOLI Freud, lo scienziato della teoria della mente Sigismund Schlomo Freud detto Sigmund (Freiberg, 6 maggio 1856 Londra, 23 settembre 1939) è stato un neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psicoanalisi, una delle principali branche della psicologia. È noto per aver elaborato una teoria scientifica e filosofica, secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui. L INTERVISTA IMMAGINARIA n SPINELLI A COLLOQUIO CON IL PADRE DELLA PSICOANALISI Sigmund parla chiaro: Italiani siete da esaurimento nervoso La diagnosi: Grillo? E tutta colpa di Pippo Baudo n GIANNI SPINELLI Una fatica. Mesi di telefonate alla segretaria, con la solita risposta, da Londra: «Il professore è impegnato con un paziente importante, non può lasciare neppure per due minuti». L intervista a Sigmund Freud ha avuto un percorso lungo e difficile. Alla fine, ho dovuto scomodare il principe Filippo, al quale sono arrivato con un giro pazzesco di amicizie, partito da Giorgio Armani. Freud si è arreso. Ma, quando si è trattato di fissare l a p p u n t a- mento via cellulare, mi ha criticato di brutto: «Voi italiani vi fate raccomandare sempre, scomodando anche Gesù Cristo. Lei poi». Un affondo forse per saggiare la mia resistenza e le mie reazioni. Ho replicato con quattro «È vero. È vero. È vero. È vero». Belli, chiari. Uno dopo l altro. La mia arrendevolezza ha spiazzato il professore: «Ci vediamo a casa, Carnaby Steet, tarda mattinata». Due giorni dopo, il taxi mi ha lasciato davanti a un abitazione lugubre, con un portone d i n- gresso da film giallo. Ho indugiato a lungo. Quindi, ho suonato il campanello. Mi ha aperto una donna sui cinquant anni, in nero dalla testa ai piedi, brutta un accidenti. «Venga, il professore l aspetta nello studio». Traumatizzato, ho seguito il mostro. Freud, seduto dietro la scrivania, mi ha allungato la mano per salutarmi e mi ha degnato di un inchino. «Mi dica, mi dica Come sta il suo inconscio?». Ora male, grazie. «Ha bisogno di un analisi terminabile o di una interminabile? A sua completa disposizione. Rilascio fattura, non si preoccupi». Non è per me. È per Beppe Grillo «E chi è?». Un comico che fa il politico, il leader del Movimento Cinque Stelle. «Beh, non capisco Devo sottoporlo a una seduta per interposta persona? Qui non siamo in Italia, dove gli psicanalisti lavorano anche per corrispondenza o via mail. Ma sa chi sono io? Sono Sigmund Freud». Professore, appunto. Lei è Freud e solo Freud può. Mi hanno incaricato in molti e non badano a spese: la parcella per lei non ha limiti. «Va bene, se insiste, se la parcella Sa, in questi casi, è faticosissimo. Ma almeno ha qualche foto del soggetto?». Certo, professore. In bianconero, a colori. Con la giacca, senza giacca E c- cole «Mamma mia!». Professore, la vedo sconvolta. «Queste sono le foto che riprendono un umano o un essere dell altro mondo? Un diavolo?». Ma no: Beppe Grillo è una pasta d uomo. Solo che in Italia hanno bisogno di capirlo per aiutarlo, per farlo stare calmo, per farlo parlare a bassa voce. «Ci provo. Ci provo. Mi concentro sulle foto. Lei, intanto, si stenda sul lettino e mi risponda come può. Dunque, questo signore fa il comico e nello stesso tempo fa il politico Chi lo ha lanciato nel mondo dello spettacolo? Ha dati precisi? Un nome?». Pippo Baudo. Lui in Italia ha lanciato tutti Grillo si esibiva al cabaret milanese La Bullona e Baudo lo ha scoperto. «Mi diceva che Baudo ha scoperto tutti, tanta gente Ecco qui sta l origine del deragliamento del signor Beppe Grillo». Mi spieghi, professore. «In quel passato con Baudo, nasce il malessere nell i n c o n- scio di Grillo. La psiche ha incassato, ha gradito, ma ha respinto. L inconscio, con gli anni, ha elaborato: Baudo scopre tutti. Quindi, ha scoperto anche me. Quindi, non mi ha scoperto, perché sono bravo, perché sono un eccellenza». E allora? «Cavoli amari. L inconscio disturbato di Grillo ha esercitato influssi sul cervello e sul corpo di Grillo». E allora? «Grillo è contro tutti. Ma in realtà ha solo un nemico: Pippo Baudo. C è una forza in lui portata a stritolarlo. Ma l inconscio non trasmette il nome dell obiettivo. Trasmette una reazione generale. Reazione pura, non indirizzata». E come si fa? Come si fa per guarirlo? «Difficile. Io tenterei di scaraventargli addosso Pippo Baudo. L inconscio in questo caso potrebbe rinsavire: il tutto potrebbe diventare il singolo. E il nostro uomo potrebbe guarire. O almeno sentirsi appagato». Dunque «Passi dalla segretaria e regoli il versamento dell onorario. Sono davvero stanco. Stanchissimo. Voi italiani sottoponete certi casi Siete da esaurimento nervoso».

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