(Provincia di Pisa) Settore 3 - Servizio Tecnico Ambientale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "(Provincia di Pisa) Settore 3 - Servizio Tecnico Ambientale"

Transcript

1 Comune di BUTI (Provincia di Pisa) Settore 3 - Servizio Tecnico Ambientale STUDIO DI FATTIBILITA PER LA GESTIONE, RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE Art. 1 - INQUADRAMENTO TERRITORIALE Il Comune di Buti è dotato di un solo Cimitero Comunale ubicato alla periferia di Buti Capoluogo, in fregio alla via A. Gramsci e via San Martino. L area cimiteriale si estende su di una superficie di circa mq con rappresentazione al Catasto Terreni del Comune di Buti nel Foglio di Mappa n. 16 particella A e particella 210. L accesso è garantito dalla strada provinciale butese, via A. Gramsci, sulla quale si attesta un ampio parcheggio di 80 stalli situato sul lato opposto della strada rispetto all ingresso principale del cimitero. L ingresso pedonale principale ai visitatori è situato in fregio alla strada provinciale butese. Ulteriori n. 4 accessi, uno dei quali carrabile, sono situati sul lato est in fregio alla via San Martino Art. 2- INQUADRAMENTO STORICO L impianto originario risalente alle fine del sec. XIX comprendeva l area tra l ingresso principale e la Cappella. L impianto del Cimitero, del tipo a corte, racchiudeva nella parte centrale il campo utilizzato per le inumazioni, realizzato a vari livelli che seguono l orografia del terreno e circondato, ad esclusione della parte

2 iniziale (lato Sud), da loggiati in muratura dotati di aperture arcuate e soffitti a volte, elementi tipici dell edilizia cimiteriale ottocentesca della zona. Art. 3 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO - Allegato 8 - Nel corso degli anni e 60 il cimitero è stato progressivamente ampliato nella parte posta a est compresa tra l impianto originario e la via vicinale di San Martino con una serie di strutture a colombari con accesso da un viale centrale che segue l orografia del terreno e dei terrazzamenti sviluppati su quattro livelli. Alcuni manufatti più piccoli, in questi anni, sono stati costruiti negli spazi interstiziali per ospitare i loculi ossari. Negli anni settanta i loggiati superiori dell impianto originario furono demoliti e sostituiti con gli attuali loculi a colombari, realizzati con soffitti piani, tetto a falde in laterizio armato con manto di copertura in tegole marsigliesi ed ampie aperture rettangolari di collegamento al percorso interno trasversale carrabile con accesso dalla via San Martino. Su questa viabilità interna la struttura appena descritta si affaccia con un portico che ospita ulteriori loculi ossari. L intervento fu progettato e diretto dall Ing. Giulio Matteucci di Pontedera. Negli anni successivi il Cimitero Comunale si è esteso sul lato nord, verso il monte, l unica direzione possibile considerato l esistenza sugli altri confini della via vicinale di San Martino ad est e di una proprietà privata ad ovest, con la costruzione di cappelle gentilizie ed altre strutture per loculi a colombari nonché con una nuova viabilità interna carrabile sempre con accesso dalla via San Martino. Per la necessità di disporre di nuovi loculi a colombari (termine derivato dal latino colombarium tipica costruzione funeraria divisa in loculi orizzontali/nicchie, ciascuno dei quali idoneo per la tumulazione dei defunti e che ricordano le strutture per il ricovero dei colombi), nel 1982 fu approvato un progetto stralcio, 1 LOTTO, predisposto dal predetto Ing. Giulio Matteucci per la costruzione di n. 400 nuovi loculi a colombari, da realizzarsi in ampliamento del cimitero esistente, sul lato Nord Est dello stesso. Il progetto prevedeva una tipologia edilizia simile a quella esistente nel cimitero, elevata su due piani fuori terra. La direzione dei lavori fu affidata all Arch. Frassi Roberto all epoca Responsabile dell Ufficio Tecnico Com.le. I nuovi loculi colombari furono costruiti su due livelli, con strutture a setti portanti in cemento armato a faccia vista, pareti in elevazione e copertura in parte piana di identico materiale ed in parte coperta con struttura in alluminio anodizzato e lastre curvate in plexiglas trasparente, in corrispondenza dei percorsi distributivi interni realizzati allo scopo di garantire un illuminazione naturale di detti spazi. Fu realizzata inoltre, alla sommità di detto ampliamento, un ulteriore viabilità interna, anch essa con accesso dalla via San Martino. Da detta viabilità è possibile raggiungere il primo livello attraverso una rampa esterna che agevola la fruibilità della nuova struttura anche a persone anziane e/o disabili. I percorsi interni ed esterni hanno pavimentazione in piastrelle di grès ceramico di tonalità chiara. Le rifinitura delle pietre sepolcrali dei loculi sono realizzate in marmo bianco di Carrara venato con epigrafi. I lavori, che iniziarono nel giugno 1984 e terminarono nel giugno 1987, furono eseguiti dall Impresa I.C.E.S. S.p.A. con sede in Capezzano Pianore (LU). Successivamente nel 1987, per le condizioni precarie di manutenzione dei loculi a colombari presenti nella parte più vecchia del Cimitero ed in considerazione che quelli appena realizzati nella parte Nord del Cimitero, con il 1 LOTTO, erano completamente esauriti (parte occupati e parte acquistati da cittadini nella prevendita effettuata dall Amministrazione Comunale per il finanziamento dei lavori) fu redatto un nuovo progetto dall Arch. Frassi Roberto, prevedendo il recupero di n. 302 loculi a colombari posti nella parte Sud del Cimitero, precisamente sui lati est ed ovest rispetto all ingresso principale. Il progetto ha previsto il rifacimento delle coperture, con adeguata impermeabilizzazione della struttura portante, il rifacimento delle fasce in marmo bardiglio della Cappella di riquadro loculo e pietra sepolcrale in marmo bianco di Carrara venato ed altresì il recupero di un locale ivi esistente per la creazione di una stanza/cappella mortuaria. I lavori, iniziati nel Dicembre 1988 e terminati nel Giugno 1990, furono affidati all Impresa Edile Artigiana di Tarantino Antonio di Latignano (PI), mentre la fornitura e posa in opera dei marmi a rifinitura loculi fu affidata alla Ditta Lazzerini Nado di Bientina. Nel 1995 l Arch. MONGIOJ Piergiorgio e l Arch. Frassi Roberto progettarono la realizzazione di un 2 LOTTO di ampliamento per la costruzione di n. 336 loculi a colombari e n. 10 cappelle gentilizie da realizzarsi sempre nella parte Nord del cimitero comunale, in adiacenza alla struttura precedentemente realizzata con il 1 LOTTO.

3 La tipologia edilizia del nuovo progetto, condizionata dalla struttura cimiteriale già realizzata con il precedente intervento, tese alla ricomposizione planimetrica ed architettonica del complesso cimiteriale, recuperandone l assialità principale, con la continuità e il collegamento dei percorsi già realizzati e l utilizzo della rampa centrale. Il progetto individuava altresì lo spazio da cedere in diritto di superficie temporale a privati per la costruzione di n. 10 cappelle gentilizie determinandone la tipologia, forma, dimensioni e materiali per la finitura delle stesse. I lavori furono iniziati nel Gennaio 1996 e terminate nell Ottobre Nel 1998 fu redatto dall Arch. Frassi Roberto un progetto di ristrutturazione degli immobili, strutture, vialetti, scale interne, con adeguamento dell impianto elettrico. I lavori furono affidati ed eseguiti dalla ditta Menchini Giuliano di Buti sotto la direzione lavori dell Ufficio Tecnico Comunale. Nel 2002 l Arch. Mongioj progettò la costruzione di n. 336 loculi a colombari (3 LOTTO), prevedendo un ulteriore ampliamento del Cimitero sul lato Nord in adiacenza alle strutture esistenti, della stessa tipologia, caratteristica e forma delle strutture edilizie già realizzate con i precedenti due lotti. I lavori furono affidati alla ditta EDILTECNICA S.r.l. con sede in Santa Maria a Monte, ebbero inizio nel Luglio 2003 e furono ultimati nell Agosto Art. 5 - INQUADRAMENTO URBANISTICO Allegato 2 - Gli strumenti urbanistici comunali vigenti sono: - Piano Strutturale approvato con Deliberazione C.C. n. 30 del 28/06/2005; - Regolamento Urbanistico approvato con Deliberazione di C.C. n. 3 del 13/02/2007; - Variante di monitoraggio quinquennale del Regolamento Urbanistico adottata con deliberazione di C.C. n. 33 del 13/07/2012. L area cimiteriale è individuata con la destinazione Zone per attrezzature a servizio della collettività - Fb normata all art. 30 delle NTA della variante di monitoraggio e revisione quinquennale del R.U. Art. 6 - VINCOLI PRESENTI SUL SITO Allegato 3 - Il cimitero comunale è sottoposto alle seguenti discipline di tutela: - vincolo Legge n. 1089/ vincolo paesaggistico distanza dai corsi d acqua (ex L. 431/85) art. 142 c. 1 lettera c) del D.Lgs. n. 42/2004. L area cimiteriale ricade in parte nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) Monte Pisano. Sul progetto di ampliamento dovrà essere acquisito il preventivo parere favorevole della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Pisa e Livorno e l autorizzazione paesaggistica ai sensi dell art. 146 del D.Lgs. n. 142/2004. Inoltre dovrà farsi riferimento alle specifiche previste dalla Legge Regione Toscana n. 56 del 2000 e s.m.i.. Art. 4 - FATTIBILITA GEOLOGICA Allegato 4 - Il Regolamento Urbanistico di Buti individua il cimitero comunale nella classe 3 Fattibilità Condizionata, con classe di fattibilità III per gli aspetti geomorfologici e classe di fattibilità 1 per gli aspetti idraulici. Art. 7 - DISPONIBILITA DELLE AREE Le aree su cui dovranno essere eseguite le opere di ampliamento sono di proprietà comunale. Art. 8 - REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA Il regolamento comunale di polizia mortuaria è stato approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 26/04/1991. E intenzione dell Amministrazione Comunale procedere ad una revisione del Regolamento in merito ai seguenti aspetti: - riduzione della durata della concessione dei loculi dagli attuali 50 anni a 30 anni;

4 - autorizzazione all esercizio di rivendita fiori nell ambito dell immobile adibito a cimitero; - uniformità della tipologia e dei materiali impiegati nelle lapidi nei campi di inumazione; Art. 9 IMPIANTI Impianto elettrico Il cimitero è fornito di impianto elettrico. I due quadri di comando elettrici sono situati il primo nella parte storica del cimitero e il secondo presso i padiglioni ampliati negli anni L impianto di alimentazione delle lampade votive è a bassa tensione 56 V. con lampade a Led. Nei camminamenti l illuminazione non è regolata da crepuscolare. Le plafoniere dei camminamenti necessitano di essere sostituite con plafoniere IP65 da esterno con tubi al neon. Due dei 5 cancelli di ingresso sono dotati di automatizzazione e temporizzazione. Impianto fotovoltaico Nel 2011 sono stati posizionati sulla copertura piana del padiglione nordest, 1 LOTTO di ampliamento, 18 mq. di pannelli fotovoltaici. La struttura portante dei pannelli è costituita dai supporti ConSole, in polietilene riciclato e privo di cloro (HDPE), zavorrati con sacchi di sabbia e ghiaia al fine di resistere ai carichi dovuti al vento. Il materiale di composizione dei supporti soddisfa i requisiti antincendio imposti dalla normativa DIn 4102 classe B2. Sui supporti sono collocati i moduli fotovoltaici. L inverter ed il contatore ENEL sono stati collocati nel ripostiglio situato al piano terreno di detto padiglione, già ospitante i contatori ENEL, al fine di agevolare lo scambio sul posto. L impianto è entrato in tensione il , mentre il 20 giugno 2012 vi è stata la comunicazione di avvio all incentivazione da parte del GSE. L impianto ha una capacità di produzione di circa KW / anno (stima che può variare in funzione dell'irraggiamento totale annuo dal 10% al 15% in più o meno). Ad un prezzo unitario per Kw di euro si ha un introito mediamente pari ad 1.284,40 all'anno. Stazione radio base per telefonia mobile Con contratto repertorio n del registrato a Pontedera il al n. 1900, fu concessa un area di proprietà comunale, ubicata nella parte nord-ovest del Cimitero Comunale, di circa mq 40 alla Soc. ERICSSON TELECOMUNICAZIONI SPA con sede legale in Via Anagnina 203 a Roma, per la realizzazione e la gestione di una stazione radio base per l esercizio della telefonia mobile, consentendo alla predetta società la possibilità di cedere il predetto contratto o sublocare l area comunale in questione alla Soc. WIND TELECOMUNICAZIONI SPA con tutti gli oneri ed obblighi previsti dal contratto rep. 3302/2003. L area comunale concessa è individuata al Catasto Terreni del Comune di Buti, nel Foglio di Mappa n. 16 da porzione della Part.lla A. La durata della concessione era di anni 9 decorrenti dalla data di stipula del contratto e quindi con scadenza naturale il E in corso da parte dell Amministrazione Comunale la valutazione del prolungamento del contratto. Art INQUADRAMENTO DELLA DOMANDA ED OFFERTA Gli interventi di ristrutturazione e ampliamento riguardano l unica struttura cimiteriale presente sul territorio comunale alla quale si riferisce il relativo bacino d'utenza alla data del 31/12/2011 per un totale di n utenti. ANALISI STATISTICA DELL INCREMENTO DEMOGRAFICO E DELLA MORTALITA. Si fornisce una serie statistica storica dell incremento demografico e della mortalità che prende come riferimento il periodo intercorrente tra il 1998 e il 2010.

5 ANNO POP. RESIDENTE MORTALITA CAPIENZA DELL ATTUALE CIMITERO Il cimitero comunale risulta ospitare attualmente: loculi ossari loculi colombari - 30 sarcofagi posti in campo di inumazione - 26 cappelle private STATO DELL ATTUALE DISPONIBILITÀ - n. 10 loculi - n. 19 loculi ossari Art OBIETTIVI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Vengono individuati quali obiettivi prioritari: 1. L ampliamento del cimitero comunale: - realizzazione di nuove sepolture, loculi, ossari, tombe private, cinerari 2. La manutenzione straordinaria delle strutture esistenti: - manutenzione delle coperture nei padiglioni più antichi: opere di impermeabilizzazione e sistemazione del manto di copertura, delle lattonerie, delle cornici e degli sporti di gronda; - manutenzione delle coperture nei padiglioni più recenti: opere di impermeabilizzazione delle coperture piane, sistemazione delle lattonerie e delle scossaline; - ripristini degli intonaci interni ed esterni, tinteggiature, ripristini delle cornici, e dei rivestimenti laterizi ove presenti - adeguamento dell impianto elettrico interno, esterno e dell impianto delle luci votive con eventuale adeguamento con sistema ad energia fotovoltaica - implementazione dei punti luce e sostituzione delle plafoniere danneggiate - manutenzione locale custode. - manutenzione servizi igienici. - bonifica e impermeabilizzazione dell ossario comune. - realizzazione di nuovi servizi igienici - realizzazione di pensiline di copertura delle rampe scoperte presenti nei padiglioni più recenti 3. La fornitura di attrezzature - fornitura di scale e passerelle per un facile raggiungimento da parte degli utenti e sostituzione del parco scale esistente ove non idoneo - fornitura di rampe mobili per i dislivelli nei campi di inumazione - fornitura delle attrezzature necessarie per l esecuzione dei servizi cimiteriali e del servizio di custodia 4. La riqualificazione degli spazi a verde esistenti e della viabilità interna: - allestimento delle aree verdi - sostituzione e implementazione degli arredi fissi

6 - realizzazione di nuova viabilità interna - abbattimento delle barriere architettoniche mediante realizzazione di rampe, messa in sicurezza delle scale esistenti, posa in opera di parapetti e di corrimano, ove mancanti - realizzazione di nuove pavimentazioni - realizzazione di area a parcheggio e riqualificazione del parcheggio sito in fregio alla strada provinciale Butese, via A. Gramsci. - motorizzazione del cancello carrabile - realizzazione di nuovi impianti idrici con nuovi punti di adduzione - implementazione dell illuminazione esterna con predisposizione di meccanismo crepuscolare 5. La realizzazione di estumulazioni straordinarie e la ristrutturazione dei loculi estumulati. 6. L affidamento della gestione di tutti i servizi cimiteriali e di custodia ad un unico soggetto allo scopo di avere un unico referente per la gestione del cimitero. Art LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA PROPOSTA DI AMPLIAMENTO E GESTIONE Scopo del presente studio di fattibilità è indicare gli obiettivi che l Amministrazione Comunale intende perseguire attivando una procedura di Project Financing ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006 per l ampliamento e la gestione del cimitero comunale. Le indicazioni contenute nel presente studio di fattibilità, relativamente ai Lavori ed ai Servizi, sono fornite allo scopo di orientare il promotore nell elaborazione della proposta. La proposta di Project Financing dovrà essere corredata da tutti gli elaborati necessari alla sua valutazione (previsti nell art. 153 del D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163 ss.mm.ii. ed opportunamente integrati) e dovrà essere redatta tenendo conto del quadro delle esigenze e degli obiettivi espressi nel presente studio di fattibilità. Il progetto dovrà essere redatto in conformità alle previsioni del D.P.R. 207/2010 e dovrà contenere una relazione tecnico sanitaria redatta ai sensi dell art. 56 del D.P.R. 10/09/1990 n Art LAVORI DI MANUTENZIONE E AMPLIAMENTO MANUTENZIONI Per quanto riguarda le manutenzioni e i risanamenti dovranno essere utilizzate tecniche che garantiscano, soprattutto per gli edifici aventi notevole valenza ambientale, la conservazione ed il mantenimento delle peculiari caratteristiche architettoniche; I prospetti ospitanti i loculi assoggettati ad estumulazione straordinaria dovranno essere sottoposti a ristrutturazione che preveda l impermeabilizzazione dei loculi, ove necessario, il rifacimento delle marmette in marmo bianco venato di Carrara (sp. 2 cm) e del riquadro in bardiglio grigio, al fine di uniformare i prospetti dal punto di vista estetico. AMPLIAMENTI L ipotesi di ampliamento del cimitero esistente prevede la possibilità di integrare ed ampliare i tre padiglioni realizzati negli anni ottanta/novanta/duemila, sfruttandone gli spazi liberi intermedi ed adiacenti e riorganizzando il sistema dei percorsi e delle rampe di accesso. Si prevede inoltre di poter realizzare un ulteriore ampliamento nell area retrostante di proprietà comunale, demolendo l edifico esistente e realizzando un nuova ala rimodellando la morfologia del terreno, con annesso parcheggio di servizio e di accesso ai disabili. La stima di tale potenzialità di ampliamento è di circa 900 loculi. Per quanto riguarda le nuove costruzioni dovranno essere utilizzati modelli architettonici che si inseriscono nel contesto attuale, tenendo conto della necessità di garantire le esigenze della domanda/offerta; si sottolinea l esigenza di attrezzare il cimitero con aree a giardino in modo da rendere più accogliente e confortevole le visite e l accesso dei parenti dei defunti. Nell ambito degli interventi di ampliamento potrà anche essere prevista la realizzazione di locali accessori da progettarsi in conformità alla normativa vigente. Gli interventi dovranno essere progettati in conformità alle disposizioni del DPR 10/9/1990 n. 285 e della vigente normativa di settore. Al fine di uniformare e rendere omogenei i prospetti dei loculi in ampliamento il progetto dovrà comprendere anche la realizzazione delle finiture lapidee (marmette e riquadri) uniformi dei prospetti e le

7 lapidi dei singoli loculi il cui costo potrà essere recuperato dal promotore in occasione della vendita dei loculi. Gli interventi di ampliamento e di manutenzione potranno essere programmati anche in tempi e fasi successive. Alla proposta di Project Financing dovrà essere altresì allegato un cronoprogramma che dovrà indicare il programma temporale degli interventi da realizzarsi e che dovrà tenere conto degli obiettivi prioritari indicati all art. 11. Art. 14 ESTUMULAZIONI STRAORDINARIE I loculi assoggettabili ad estumulazione straordinaria per decorrenza del periodo di concessione sono circa n Tali loculi, previa ristrutturazione, potranno essere venduti dal promotore secondo la tempistica stabilita dall Amministrazione Comunale e alle tariffe approvate dalla medesima. I possibili ricavi dalla rivendita dei loculi estumulati sono riepilogati di seguito: PADIGLIONE LOCULI PRESENTI LOCULI OCCUPPATI DI RECENTE O PERPETUI LOCULI DA ESTUMULARE spese per estumulazione 300+IVA/cad (rif. anno 2012) spese per assistenza sanitaria 106,10 cad (rif. anno 2012) TOTALE SPESE RICAVI costo loculo (costo medio). 1860,00 RICAVI DA LOCULI OSSARI. 265, sotto sotto sopra TOTALE , , , , ,00 Art SERVIZI IN GESTIONE E MODALITA DI GESTIONE SERVIZI - Vengono indicati, in maniera non esaustiva, le attività e/o servizi attinenti al complesso cimiteriale che dovranno essere svolti, ferma restando la facoltà del promotore di proporre servizi aggiuntivi a quelli indicati. I servizi dovranno essere svolti in conformità alle previsioni del Regolamento di Polizia Mortuaria del Comune di Buti in vigore al momento della redazione e presentazione della proposta ed in conformità alla normativa di settore. La proposta dovrà prevedere: 1. Servizi di polizia cimiteriale: - custodia cimitero e osservazione dei cadaveri - apertura e chiusura del cimitero - ricevimento delle salme e trasporto del feretro dall ingresso del cimitero al luogo di tumulazione o inumazione; - inumazioni salme e resti mortali; - esumazioni ordinarie e straordinarie salme e resti mortali; - tumulazioni salme, resti mortali e ceneri; - estumulazioni ordinarie e straordinarie salme, resti mortali e ceneri; - apertura e chiusura di tombe di famiglia o loculi per inserimento di cassette per resti mortali o ceneri - deposizione ossa in ossario comune e dispersioni ceneri in cinerario comune - raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti cimiteriali 2. Altri servizi e forniture: - Fornitura e manutenzione delle lampade votive

8 - manutenzione del verde (falciatura ed eliminazione erbe infestanti, potatura essenze) - pulizia delle aree cimiteriali e dei locali accessori - pulizia delle aree esterne - svuotamento dei contenitori per i rifiuti 3. Manutenzione ordinaria delle opere e delle aree cimiteriali La gestione del servizio lampade votive comprende l estensione, la messa a norma e la manutenzione degli impianti esistenti (comprensiva di allacciamenti esterni ed installazione di eventuali nuovi contatori, ricambio lampadine). La manutenzione ordinaria delle opere e delle aree cimiteriali comprende la manutenzione degli impianti di illuminazione (compresi quelli delle aree a parcheggio individuate nell ambito del perimetro del cimitero) e degli impianti automatici di chiusura ed apertura dei cancelli. Il promotore dovrà volturare a suo nome tutte le utenze presenti nel cimitero. E facoltà del promotore prevedere l installazione di attività commerciali a reddito compatibili con la destinazione dell area, quali rivendita di fiori lumini ceri ecc. nonché forniture di copri tomba e/o cippi per le inumazioni, da individuarsi in apposite aree situate nel perimetro delle aree cimiteriali. MANUTENZIONE STRAORDINARIA ANNUALE Le opere di manutenzione individuate nell art. 11 Obiettivi dell Amministrazione Comunale costituiscono interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza e igiene delle strutture e degli impianti esistenti. Sarà positivamente valutata dall Ammistrazione Comunale la proposta del promotore relativamente all assunzione a suo carico delle opere di manutenzione anche straordinaria che si rendessero necessarie nel periodo di durata della concessione. MODALITÀ DI GESTIONE - Il promotore dovrà allegare alla proposta di Project Financing un elaborato contenente la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione nel quale dovrà illustrare le modalità di gestione dei servizi che intende offrire. I servizi dovranno essere gestiti nel rispetto delle previsioni di cui al Titolo VI del testo unico delle Leggi sanitarie 27/7/1934 al DPR 10/9/1990 n. 285, delle circolari del ministero della sanità n. 24 del e n. 10 del , della legge 30 del nonché delle norme regionali n. 6/2000 e n. 58/2001 e del regolamento comunale di polizia mortuaria vigente al momento della presentazione della proposta. Art ANALISI SULLA SOSTENIBILITA ECONOMICO FINANZIARIA Il valore stimato del contratto si basa sul costo delle opere, sul costo di gestione dei servizi cimiteriali, sul costo del servizio di custodia delle strutture, sui costi della manutenzione straordinaria, e sulle tariffe da applicare per la concessione di loculi, ossari e cappelle, sulla durata del contratto di gestione. Il valore del contratto viene altresì calcolato, per la parte relativa ai servizi, ai sensi del c. 12 lettera b) b2) dell art. 29 del D.Lgs. n. 163/2006, per appalto pubblico di servizi di durata indeterminata o superiore a 48 mesi, per cui si assume come base di calcolo il costo di gestione per un periodo di 4 anni. In base alla stima dell investimento e dei costi di gestione di cui al successivo art. 16 il valore stimato del contratto ammonta a circa Tale somma risulterà interamente a carico del soggetto gestore. Si prevede infatti che le entrate provenienti dai ricavi di gestione (concessione dei loculi, degli ossari e delle cappelle private, diritto di superficie per le cappelle private, servizi a pagamento) consentano nel medio periodo di recuperare il costo dell investimento ed i correlati costi di gestione. Al gestore verrà accordato il diritto di sfruttare economicamente le opere realizzate e di introitare i canoni per la concessone a terzi dei loculi e delle sepolture nonché di introitare dall utenza le tariffe per i servizi a pagamento dallo stesso eseguiti. A tal fine l Amministrazione Comunale accorderà in concessione le aree e sezioni oggetto di intervento nonché i loculi, gli ossari, le cappelle e le tombe private che saranno disponibili al momento della sottoscrizione della convezione e quelli che per qualsiasi motivo dovessero tornare a disposizione dell Amministrazione Comunale nel corso della durata della concessione.

9 Art. 16 VALORE STIMATO DEL CONTRATTO E RICAVI DI GESTIONE Si precisa che i dati relativi al numero dei loculi, loculi ossari, urne e posti di inumazione realizzati, nonché alla stima dei relativi costi rappresentano mere indicazioni orientative suscettibili di modifiche da parte del promotore in ragione degli standard tecnologici e costruttivi proposti. Si precisa altresì che al fine di quantificare il costo presunto degli interventi si è proceduto ad una stima presuntiva dei lavori, degli oneri tecnici, delle attività di estumulazione connesse alla realizzazione degli interventi; tali costi sono da considerarsi presunti in quanto derivanti da una stima sintetica effettuata con metodo comparativo prendendo a riferimento i costi sostenuti dall Amministrazione Comunale per interventi analoghi sostenuti negli ultimi anni. Stima dell investimento: INTERVENTO QUANTITA COSTO UNITARIO/TARIFFA VIGENTE IMPORTO Costruzione loculi Costruzione loculi ossari/urne cinerarie Opere accessorie all ampliamento Lavori di manutenzione straordinaria (impermeabilizzazione copertura padiglione recente, impermeabilizzazione coperture padiglioni più antichi, impianti e opere elettriche, superamento barriere architettoniche e opere varie) Fornitura di attrezzature, arredi e riqualificazione spazi verdi esistenti Estumulazioni straordinarie loculi , Lavori di manutenzione dei loculi estumulati , Oneri tecnici (progetto, coord. sic., D.L., collaudi) Costi di procedura TOTALE Stima dei costi di gestione annui: ATTIVITA QUANTITA IMPORTO ANNUO IMPORTO SU BASE QUADRIENNALE Servizi di polizia cimiteriale, custodia e altri servizi e forniture Manutenzione ordinaria/straordinaria Valore stimato del contratto: TOTALE Ricavi di gestione: TOTALE ATTIVITA QUANTITA COSTO UNITARIO/TARIFFA VIGENTE IMPORTO Ricavi dovuti alla vendita dei nuovi loculi 900 costo medio IMPORTO ANNUO Ricavi dovuti alla rivendita dei loculi liberati con estumulazioni straordinarie 360 costo medio

10 Ricavi da vendita loculi ossari/urne cinerarie Ricavi da cessione diritto di superficie per cappelle private , ,55 Ricavi sui servizi di polizia cimiteriale a pagamento Ricavi sui nuovi allacci delle lampade votive 60 15, Introiti derivanti dalla volturazione dell impianto fotovoltaico installato su uno dei padiglioni recenti TOTALE , Art TARIFFE COMUNALI Allegato 6 - Nella proposta di Project Financing dovranno essere previste le tariffe per la concessione di loculi, ossari, le tariffe per l accensione delle lampade votive e le tariffe per l esecuzione dei servizi cimiteriali, da praticare all utenza ed i relativi criteri di aggiornamento. Le tariffe da praticare all utenza dovranno tener conto di quelle attualmente vigenti definite dall Amministrazione Comunale e di seguito elencate: - servizi cimiteriali (tariffe approvate con delib. G.C. n. 29 del 03/04/2012); - vendita dei loculi e degli ossari (tariffe approvate con delib. G.C. n. 28 del 03/04/2012); - accensione di lampade votive (tariffe approvate con delib. G.C. n. 13 del 25/02/2009). I criteri proposti di aggiornamento delle tariffe dovranno prevedere un periodo minimo di 3 anni durante i quali le tariffe praticate all utenza siano quelle attualmente vigenti aggiornate all indice Istat. Successivamente potranno essere previsti incrementi aumenti tariffari, rispetto alle tariffe attuali, che l amministrazione si riserva di valutare tenendo conto dei costi di gestione cimiteriale, dei costi di investimento e dell interesse sociale del servizio. Pertanto l amministrazione si riserva di dichiarare la proposta non fattibile e/o non di pubblico interesse laddove preveda aumenti tariffari, ritenuti a suo insindacabile giudizio, troppo elevati e/o comunque non congrui tenuto conto della natura sociale del servizio. Per gli stessi motivi ed ugualmente l amministrazione si riserva di dichiarare non fattibile e/o non pubblico interesse la proposta che preveda criteri di aggiornamento delle tariffe diversi da quelli ritenuti ammissibili e che comportino un innalzamento del livello delle tariffe ritenuto, a suo insindacabile giudizio, non congruo e/o troppo elevato. Cappelle private: Le cappelle private potranno essere realizzate dall utenza sulla base di un progetto unitario, per tipologia, forma, dimensioni e materiali di finitura, redatto dal promotore. Gli introiti derivanti dalla cessione del diritto di superficie dell area di sedime delle cappelle potranno costituire, a discrezione dell Amministrazione Comunale, corrispettivo del promotore. In tal caso il promotore potrà usufruire della facoltà di realizzare egli stesso le cappelle da assegnare all utenza richiedente. Per le tariffe viene preso come riferimento il valore assegnato dalla deliberazione di Giunta Comunale n. 86 del 03/10//2002 alla concessione di aree per la costruzione di sepolture private per un importo di ,71 per ogni lotto di 20 mq (mq. 5x4) e per una durata di 50 anni. Servizi gratuiti: Si precisa che devono essere gratuiti i servizi di interesse pubblico indispensabili esplicitamente classificati gratuiti dalla legge e/o specificati dal regolamento di polizia mortuaria. Tra i servizi gratuiti sono ricompresi i seguenti: - il servizio di osservazione dei cadaveri - il recupero e il relativo trasporto delle salme accidentate - la deposizione delle ossa in ossario comune - la dispersione delle ceneri in cinerario comune Servizi a pagamento: Tutti gli altri servizi sono sottoposti al pagamento di tariffe. In particolare sono a pagamento i servizi di inumazione, esumazione ordinaria, tumulazione, estumulazione ordinaria e straordinaria a richiesta dei familiari.

11 ALLEGATI 1. Documentazione fotografica 2. Inquadramento urbanistico 3. Vincoli sovraordinati 4. Fattibilità geologica 5. Estratto catastale 6. Tariffe comunali 7. Disciplinare per l affidamento dei servizi cimiteriali 8. Interventi di ampliamento

12 Allegato 1 Documentazione fotografica Ingresso principale Viale centrale

13 Loculi primo impianto Loculi

14 Scalinata laterale Loculi ampliamento anni 50

15 Cappelle private

16 Allegato 2 Inquadramento urbanistico Estratto Regolamento Urbanistico tav. 1 Destinazioni urbanistiche del territorio

17 Allegato 3 Vincoli sovraordinati Fonte: variante di monitoraggio e revisione quinquennale del Regolamento Urbanistico Estratto Regolamento Urbanistico - tav. 6.3 Vincoli sovraordinati Estratto Regolamento Urbanistico - tav. 5 Aree Protette

18 Allegato 4 Fattibilità geologica Fonte: Regolamento Urbanistico

19 Legenda Fattibilità geologica

20 Allegato 5 Estratto catastale Catasto Terreni del Comune di Buti - Foglio di Mappa n. 16

Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto)

Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto) Comune di Soave Provincia di Verona AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI (Cimiteri di Soave capoluogo, Costeggiola, Castelcerino/Fittà e Castelletto) ALLEGATO A) OPERE CIMITERIALI OPERAZIONI

Dettagli

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino,

Dettagli

COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA

COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA COMUNE DI POMARANCE Provincia di Pisa SERVIZIO DI ESTUMULAZIONE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI MONTECERBOLI. PERIZIA DI SPESA Art. 1 Demolizione muratura loculo, smontaggio lapide con recupero delle eventuali

Dettagli

COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA

COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA Provincia di Roma Tel. 06-9015601 Fax 06-9041991 P.zza C.Leonelli,15 c.a.p. 00063 www.comunecampagnano.it Settore 4 - Servizio 1 - Demografico, Statistico, Elettorale, Leva,

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

Capitolato Tecnico. Pagina 1

Capitolato Tecnico. Pagina 1 Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto

Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto COMUNE di VIGONZA RIQUALIFICAZIONE DEL SERVIZIO CIMITERIALE mediante FINANZA di di PROGETTO Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto testo: DOSI C., Gli Studi di Fattibilitàdegli

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

meglio descritte nella relazione tecnica allegata

meglio descritte nella relazione tecnica allegata Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità

Dettagli

VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS)

VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS) VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS) Art. 1 - Oggetto dell affidamento L oggetto dell affidamento

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE COMUNE DI FAENZA SETTORE LAVORI PUBBLICI REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI LAVORI DI SCAVO SU SUOLO PUBBLICO Regolamento approvato con atto C.C. verbale n. 275 del 15/11/2010 - prot. n. 44926 del 19/11/2010

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

Comune di OZIERI BILANCIO PREVISIONE PLURIENNALE USCITE ANNO 2013 Pag. 1/6

Comune di OZIERI BILANCIO PREVISIONE PLURIENNALE USCITE ANNO 2013 Pag. 1/6 Comune di OZIERI BILANCIO PREVISIONE PLURIENNALE USCITE ANNO 2013 Pag. 1/6 1010203 240/21 SPESE MANUTENZIONE IMMOBILI ED 17.424,61 17.424,61 17.424,61 IMPIANTI UFFICI COMUNALI 1010203 400/10 SPESE PER

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI Art. 1 Oggetto del capitolato Il presente appalto prevede: la

Dettagli

Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno

Dettagli

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA

REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo 10 Articolo 11 Articolo 12 Articolo 13 Articolo 14 Articolo

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

LE CADUTE DALL ALTO E

LE CADUTE DALL ALTO E LE CADUTE DALL ALTO E LA RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI A.U. Salvatore Ruocco Lecce, 15 febbraio 2014 PROGRAMMA 1) Rischio caduta: normativa e soggetti coinvolti 2) UNI EN 795 e dispositivi di ancoraggio

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

ama S.p.A. L AQUILA servizio acquisti e contratti Azienda della Mobilità Aquilana OGGETTO: locazione spazi pubblicitari.

ama S.p.A. L AQUILA servizio acquisti e contratti Azienda della Mobilità Aquilana OGGETTO: locazione spazi pubblicitari. servizio acquisti e contratti L Aquila 14 luglio 2014 Prot. 924 acq./dnc Spett.le Lotto CIG: Z111026FC0 OGGETTO: locazione spazi pubblicitari. Questa azienda intende locare gli spazi, utilizzabili a fini

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380) 2 Al Comune di Pratica edilizia SUAP SUE Indirizzo PEC / Posta elettronica del Protocollo CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

Dettagli

Capo III -DISCIPLINA DELL ACCESSO DEI VISITATORI AGLI IMPIANTI CIMITERIALI Pag. 10. Capo IV -PREVISIONI TECNICHE E PIANI CIMITERIALI Pag.

Capo III -DISCIPLINA DELL ACCESSO DEI VISITATORI AGLI IMPIANTI CIMITERIALI Pag. 10. Capo IV -PREVISIONI TECNICHE E PIANI CIMITERIALI Pag. TESTO EMENDATO NUOVO REGOLAMENTO DEI SEVIZI CIMITERIALI DEL COMNE DI PALERMO SOMMARIO Capo I - PREMESSA Pag. 2 Capo II - DISPOSIZIONI GENERALI SUL SERVIZIO DEI CIMITERI Pag. 2 - Sez. I -Disposizioni generali

Dettagli

Città di Novate Milanese

Città di Novate Milanese Città di Novate Milanese - Provincia di Milano - Cod. Fisc. P. Iva n. 02032910156 Sede municipale di V. Veneto, 18 c.a.p. 20026 Novate Milanese (MI) tel. 02/354731 fax. 02/33240000 lavpubblici@comune.novate-milanese.mi.it

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

Comune di Sant'Agata sul Santerno

Comune di Sant'Agata sul Santerno CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: AREA SERVIZI GENERALI RESPONSABILE: RAMBELLI STEFANO 100 Miglioramento e razionalizzazione attività ordinarie Area Servizi Generali 1 UFFICIO SEGRETERIA

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI PA.01 Oneri di discarica valutati a mc misurato sul volume effettivo di scavo o demolizione. Oneri di discarica MC 1.000 24.76 24.76 TOTALE 24.76 PREZZO TOTALE PER MC 24.76 Pagina 1 di 11 PA.02 Fornitura

Dettagli

Comune di Bagnacavallo

Comune di Bagnacavallo CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: SETTORE SEGRETERIA RESPONSABILE: GRATTONI ANGELA 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Settore Segreteria 1 SETTORE SEGRETERIA

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI

DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI PRATO, PISTOIA, LUCCA, E DELLE APUANE, AI SENSI DELL

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa Allegato B COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa SETTORE 2 GESTIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO U.O. URBANISTICA EDILIZIA Modifica all Appendice 2 Schede norma dei comparti di trasformazione

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

Regolamento di Polizia Mortuaria

Regolamento di Polizia Mortuaria Regolamento di Polizia Mortuaria Approvato con delibera n. 56 del 29.09.2006 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I NORME PRELIMINARI ARTICOLO 1 Riferimenti Normativi Il presente Regolamento è formulato

Dettagli

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta PIAZZA MUNICIPIO C.F.81000730853 P.IVA. 01556350856 BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE (periodo dall 01/01/2011

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE Piazza Mazzini, 46 16038 SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE COPERTURE DELLA SCUOLA PRIMARIA A.R. SCARSELLA, DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Dettagli

ALLEGATO XV. Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1. DISPOSIZIONI GENERALI

ALLEGATO XV. Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1. DISPOSIZIONI GENERALI ALLEGATO XV Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1.1. - Definizioni e termini di efficacia 1. DISPOSIZIONI GENERALI 1.1.1. Ai fini del presente allegato si intendono

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DERATIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE SULLE AREE PUBBLICHE COMUNALI

CAPITOLATO SPECIALE TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DERATIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE SULLE AREE PUBBLICHE COMUNALI Provincia di Salerno Area Tecnica Assetto ed Utilizzazione del Territorio CAPITOLATO SPECIALE TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DERATIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE SULLE AREE PUBBLICHE COMUNALI ART.1

Dettagli