Regolamento Provinciale del Volontariato di protezione civile. Indice:

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1 Regolamento Provinciale del Volontariato di protezione civile Indice: Art. 1 Scopo e ambito di applicabilità pag. 2 Art. 2 - Attività di protezione civile pag. 3 Art. 3 - Loghi pag. 4 Art. 4 - Utilizzo delle divise pag. 5 Art. 5 - Utilizzo dei mezzi e attrezzature pag. 6 Art. 6 Emergenze pag. 8 Art. 7 Esercitazioni pag. 12 Art. 8 Manifestazioni pag. 14 Art. 9 - Eventi di rilevanza locale pag. 15 Art Concessione di contributi pag. 16 Allegati Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 1

2 Art. 1 Scopo e ambito di applicabilità La Provincia, punto di riferimento per i Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontario di Protezione Civile, propone una pianificazione strutturata per un impiego organizzato del volontariato. Questo regolamento è redatto per scopi di chiarezza ed efficienza, richiesti anche fuori dai momenti di emergenze Il regolamento sarà pertanto una libera accettazione di norme e procedure, dettate da leggi regolamenti nazionali, regionali, direttive e dal confronto con i Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile. Al fine di un coordinamento organico ed efficiente del sistema provinciale della protezione civile, alle organizzazioni di volontariato è richiesta la sottoscrizione del presente regolamento. La non sottoscrizione determina l impossibilità da parte delle organizzazioni stesse di partecipare ai bandi provinciali, all utilizzo in comodato di attrezzature e mezzi in dotazione alla Provincia ivi inclusi quelli di Colonna Mobile. Ad ogni nuova organizzazione di volontario iscritta nell albo regionale sezione provinciale, viene affiancata un organizzazione della medesima area con esperienza almeno quinquennale nella protezione civile, definita tutor. Quest'ultima ha il compito accompagnare l organizzazione neoiscritta a un processo di apprendimento nel campo della protezione civile Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 2

3 Art. 2 - Attività di protezione civile I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, assieme a tutte le componenti del sistema di Protezione Civile, così come previsto dall art. 18 della L. 225/92, svolgono attività di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di calamità naturali, catastrofi o eventi disciplinati dalla medesima legge. Ai sensi dell art. 3 della L. 225/92, sono attività di protezione civile: La previsione, che consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone di territorio soggette ai rischi stesse La prevenzione, che consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi calamitosi anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione Il soccorso, che consiste nell attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite ogni forma di prima assistenza Il superamento dell emergenza, che consiste nell attuazione, coordinata degli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuove gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita. Rientrano nel campo di applicazione della protezione civile anche il supporto tecnico-logistico per grandi eventi (riconosciuti secondo le direttive vigenti) oppure per eventi di rilevanza locale, provinciale, regionale organizzati e/o coordinati da Comuni, Provincia, Regione, Dipartimento di Protezione Civile, Prefettura, che si ispirino ai principi fondamentali della Protezione civile. Tutte le attività di protezione civile sono, di norma, gestite e coordinate dall autorità di protezione civile competente Le associazioni di volontariato di protezione civile possono svolgere attività diverse da quelle di protezione civile. In questi casi non dovrà essere utilizzata la divisa in dotazione o, in alternativa, dovrà essere utilizzata una pettorina per celare le scritte e i loghi regionali e provinciali, qualora non si possano rimuovere. Non rientrano nelle attività di protezione civile le attività ambientali che non siano finalizzate alla prevenzione di calamità naturali, alla vigilanza ambientale faunistico venatoria, al controllo del traffico (anche in aree private), all'attività di pubblica sicurezza, e, comunque, tutte quelle attività che non rientrano in piani di protezione civile e che non siano autorizzate e gestite dagli Enti competenti e normate da regolamenti e circolari. I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile non possono sostituirsi alle Istituzioni preposte nello svolgimento di attività, quali controllo e gestione del traffico (se non in supporto ad altri organi preposti), pubblica sicurezza, reati ambientali. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 3

4 Art. 3 - Loghi L utilizzo di loghi di protezione civile deve essere autorizzato dai rispettivi Enti. In particolare la Provincia autorizza l utilizzo del logo del volontariato regionale e lo stemma della Protezione Civile della Provincia di Cremona sotto riportati. Quest ultimo verrà fornito dall Amministrazione Provinciale, nei tempi e nei modi che verranno successivamente stabiliti. Tali loghi devono essere applicati su tutti gli indumenti, infrastrutture, beni, attrezzature e mezzi in dotazione ai Gruppi Comunali e alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Cremona, iscritte negli elenchi o albi regionali, previa verifica di conformità alle specifiche grafiche di seguito indicate. COLORE RIFERIMENTI PANTONE QUADRICROMIA Bianco Blu Pantone C - 56M Arancione Pantone M - 100Y Logo Provincia secondo quanto stabilito dalla normativa di riferimento COLORE RIFERIMENTI PANTONE QUADRICROMIA Bianco Blu Pantone C - 56M Arancione Pantone M - 100Y Verde Pantone C - 91Y - 27,5K Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 4

5 Art. 4 - Utilizzo delle divise I colori, la foggia, la composizione e le caratteristiche tecniche dei capi e degli accessori (buffetteria) delle divise e il tesserino dei volontari operativi di protezione civile sono stabiliti dall autorità competente. Divise e tesserini sono quelli previsti dalla normativa regionale vigente La divisa completa di DPI è destinata ai servizi di istituto e viene indossata durante l intero svolgimento delle attività in esercitazione, in emergenza e durante manifestazioni o celebrazioni, salvo specifica dispensa del responsabile dell associazione, del gruppo o del servizio, e con assoluto divieto di impiego al di fuori di tali situazioni. Ai fini di sicurezza degli operatori e degli utenti nei servizi svolti lungo strade carrabili, per assicurare l immediata riconoscibilità degli operatori dovrà essere indossata, di norma, la divisa corredata delle dotazioni previste dalla vigente normativa statale. Il personale della Protezione Civile deve indossare la divisa in modo proprio, con dignità e decoro. Non sono consentite alterazioni o aggiunte di qualunque tipo sulla divisa ad esclusione dei distintivi autorizzati. Non è consentito l utilizzo di parti della divisa con parti di divise diverse tra loro. L utilizzo di parti della divisa con abiti civili è consentito esclusivamente al personale direttivo delle componenti istituzionali (Regione, Provincia, Comuni, altri Enti locali). Fuori dal servizio è vietato indossare la divisa in luoghi e situazioni che possano arrecare nocumento al prestigio della Protezione Civile. I responsabili dei Gruppi Comunali e delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile devono assicurarsi che tutti i volontari di protezione civile operativi indossino i dispositivi di protezione individuale necessari. Qualora i responsabili della Provincia ricevano segnalazioni scritte o verifichino personalmente che i volontari suddetti non indossino i DPI necessari, potranno sollevarli dall incarico nello specifico intervento e/o, in base alla gravità, potranno diffidare il volontario al rispetto del presente regolamento. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 5

6 Art. 5 - Utilizzo dei mezzi e attrezzature I mezzi in dotazione ai Gruppi Comunali e alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile devono essere messi a disposizione della Provincia o di altra autorità di protezione civile in caso di emergenza. I mezzi in dotazione dovranno essere conformi ai disposti della Regione Lombardia, mentre i dispositivi di segnalazione visiva e quelli acustici di allarme dovranno essere conformi ai disposti del codice della strada. I mezzi ed attrezzature destinati alle attività di protezione civile del territorio provinciale sono beni abitualmente in uso al volontariato di protezione civile, quali autoveicoli e traini e autocarri, carrelli, motopompe, elettrogeneratori, tende da campo e relativi accessori, torre faro, apparati per radiocomunicazioni ed accessori, nonché altre attrezzature utili alla protezione civile di proprietà dei Gruppi Comunali e delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile e/o della Provincia di Cremona; Art Modalità di utilizzo Le modalità di utilizzo dei mezzi ed attrezzature di proprietà della Provincia destinati alle attività di protezione civile sono disciplinati con appositi accordi sottoscritti tra le parti. In particolare l Organizzazione destinataria del mezzo è tenuta alla sua gestione e ne è responsabile Le organizzazioni di volontariato beneficiarie dei mezzi in comodato d uso, dovranno garantire, qualora i mezzi saranno richiesti, l autista e dovranno vigilare per il loro corretto uso. Le attrezzature che possono costituire oggetto di prestito temporaneo vengono consegnati al richiedente nel luogo indicato dalla Provincia. Il trasporto e la riconsegna dei beni sono di norma a cura del richiedente. Il comodatario del bene, prima della consegna e del ritiro, deve verificare lo stato dello stesso, comunicandolo agli uffici In caso di esercitazioni, la richiesta di prestito temporaneo di attrezzature, beni di consumo (sacchi, teli) e mezzi, deve pervenire alla Provincia con almeno 20 giorni di anticipo sulla data prevista a mezzo fax o lettera a firma del legale rappresentante dei Gruppi Comunali e/o delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile o di altro soggetto interessato. Nella richiesta devono essere esplicitati: - il motivo; - la tipologia dei beni; - il periodo di prestito. Per l'ammissibilità della richiesta deve risultare evidente un impiego strettamente legato a scopi di Protezione Civile. Valutata la richiesta, il Servizio Protezione Civile della Provincia inoltra risposta scritta entro 20 giorni dalla domanda e comunque ad almeno 5 giorni dall utilizzo, comunicando le motivazioni dell'eventuale diniego o, in caso positivo, le modalità di consegna e relative clausole. Alla data prescritta i beni dovranno essere riconsegnati nelle medesime condizioni rispetto al momento del prestito ed in particolare: mezzi puliti e con serbatoio pieno così come vengono prestati, tende pulite e perfettamente asciutte con tutte le parti riposte negli appositi contenitori. Eventuali danni cagionati, la cui riparazione è a carico del richiedente del prestito responsabile del danno, vanno dichiarati al momento della restituzione. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 6

7 In caso di inosservanza di quanto sopra previsto, a seguito di segnalazione dell'incaricato, si provvederà con lettera al Comune/Associazione/Ente contestando il danno o il mancato rispetto delle condizioni di consegna.l'inosservanza di tali prescrizioni o un uso negligente del bene porterà all'esclusione da successivi prestiti In caso di emergenza la gestione dei mezzi e materiali viene fatta nel corso della gestione operativa della medesima emergenza. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 7

8 Art. 6 Emergenze Ai sensi dell Art. 2 L. 225/92, ai fini dell'attività di protezione civile gli eventi si distinguono in: a) eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria; b) eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che per loro natura ed estensione comportano l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria; c) calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. Art Emergenze di tipo locale. Gli articoli 50 e 54 del D.lgs. n. 267/2000 attribuiscono al Sindaco il potere d ordinanza, in qualità di amministratore locale ed ufficiale di governo. La prima fattispecie fa riferimento al caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale mentre la seconda fa riferimento ad un'ipotesi più generica, ossia alla tutela dell'integrità fisica dei cittadini ed alla sicurezza urbana. Con riferimento a tali funzioni il Sindaco, qualora ne ravvisi la necessità, può: 1) se valuta che l emergenza sia gestibile con risorse proprie: - attivare direttamente i volontari di protezione civile del proprio Gruppo Comunale oppure dell Associazione con la quale è convenzionato. In questo caso dovrà inviare immediata comunicazione alla Provincia e alla Regione. 2) se valuta che la gestione dell emergenza necessiti di risorse esterne: - chiedere l attivazione del volontariato di protezione civile alla Provincia; - chiamare l ufficio di Protezione Civile (o il servizio di reperibilità della protezione civile) per richiedere il volontariato di PC; - inviare, anche via fax, all ufficio di Protezione Civile, la richiesta di intervento, comunicando verbalmente o in forma scritta: - la tipologia dell evento in corso - se è stato istituita l unità di crisi e chi sta coordinando le operazioni; - numeri telefonici di riferimento. Il Servizio provinciale di Protezione civile della Provincia ricevuta la richiesta da parte del Sindaco: - si consulta con la Prefettura e informa il Presidente della Provincia, l Assessore delegato; - effettuate le valutazioni del caso, attiva il Gruppo Comunale e/o l Associazione di volontariato territorialmente più vicina : - informa il Direttivo dell emergenza in corso; - inizia le procedure di richiesta per l applicazione dei benefici di legge ex DPR 194/01; - richiede al responsabile dell organizzazione di volontariato di recarsi sul posto e mettersi a disposizione del Sindaco; - valuta l opportunità di recarsi sul posto dell emergenza, per collaborare alla gestione dell emergenza in corso; _ al termine, delle operazioni l ufficio preposto rilascerà le attestazioni di presenza dei volontari dei Gruppi Comunali e delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile attivate; Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 8

9 - nel corso dell evento tiene informata la sala operativa della Regione Lombardia. I Gruppi Comunali e/o le Associazioni di volontariato attivate: - devono essere iscritte, ai fini dell applicazione dei benefici di legge previsti dal DPR 194/2001, nell albo regionale di volontariato e all elenco del Dipartimento di Protezione Civile; - qualora l attivazione non sia effettuata dalla Provincia, devono immediatamente comunicare immediatamente alla Provincia, tramite il loro responsabile, l avvenuta attivazione così come previsto dalla LR 16/2004 e s.m.i.; - devono garantire un autonomia (vettovagliamento, esigenze logistiche particolari etc ) di almeno ore; A seguito di attivazione, il responsabile di ogni singolo Gruppo Comunale e/o Associazione di volontariato dovrà recarsi presso il luogo prestabilito dall Autorità di Protezione Civile e mettersi a disposizione del Sindaco o di altra Autorità. Tali responsabili avranno il compito di raccordarsi per la turnazione. Essi dovranno individuare al loro interno un responsabile unico che avrà il compito di relazionarsi con l'organo di coordinamento. - ogni iniziativa privata e non inserita in un coordinamento ufficiale non sarà ammessa, e pertanto la responsabilità di azioni non autorizzate non potrà essere imputata all autorità di protezione civile che coordina le azioni; - al termine delle operazioni dovrà essere data immediata notizia alla Provincia e inviato entro una settimana all ufficio di protezione civile provinciale una relazione a firma del responsabile del volontariato di protezione civile. Art. 6.2 Particolare Emergenza locale In caso di emergenza relativa a persona scomparsa, il Sindaco, ricevutane comunicazione, qualora ne ravvisi la necessità e dopo essersi consultato con le Forze dell'ordine, può attivare o chiedere l'attivazione di unità specialistiche (cinofile, sommozzatori ) del volontariato di protezione civile (vedasi art. 6.1), qualora tali attività non mettano a repentaglio l incolumità dei volontari. Il Sindaco, qualora ritenga di chiedere l attivazione di unità specialistiche alla Provincia, dovrà: - chiamare l ufficio di Protezione Civile (o il servizio di reperibilità della protezione civile) per richiedere le unità specialistiche; - inviare, anche via fax, all ufficio di Protezione Civile la richiesta di intervento e per conoscenza alla Prefettura - ufficio Territoriale del Governo, la richiesta di intervento. - Nelle comunicazioni, verbali e scritte, il Sindaco dovrà specificare: - di aver già consultato le forze dell ordine, l evento in corso, l'età del disperso, la data e il luogo della scomparsa, la valutazione se realmente il disperso può essere in zona oppure se ha avuto la possibilità di usufruire di mezzi di trasporto; - se è stato istituita l unità di crisi e chi sta coordinando le operazioni; - numeri telefonici di riferimento. Ai fini di una migliore azione di ricerca è necessario coordinarsi con le forze dell ordine, affinché l area interessata alla ricerca della persona scomparsa non venga inquinata da terzi soggetti, nonché acquisire le seguenti informazioni e fornirle ai volontari per la ricerca: - Nome, Cognome ed età del disperso; - data e luogo della scomparsa; Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 9

10 - indumenti usati di recente dalla persona scomparsa ; - fotocopie della mappa del territorio interessato alla ricerca; Il coordinamento delle operazioni di ricerca rimane in capo al Sindaco. La struttura di protezione civile provinciale, ricevuta la richiesta da parte del Sindaco: - informa il Presidente della Provincia e l Assessore delegato, i quali valuteranno l eventuale attivazione della Polizia Locale della Provincia; - si consulta con la Prefettura e le forze dell ordine interessate; - informa il Direttivo dell emergenza in corso; - effettuate le valutazioni del caso, attiva le unità specialistiche ed eventualmente i Gruppi Comunali e/o Associazioni di volontariato territorialmente più vicini per l eventuale supporto logistico. Il responsabile dell unità specialistica si reca sul posto e si mette a disposizione del Sindaco per le ricerche; - invia la richiesta per l applicazione dei benefici di legge di cui al D.P.R. 194/01 al Dipartimento di Protezione civile, la comunicazione alla Regione Lombardia, alla Prefettura, nonché al Comune richiedente; - valuta l opportunità di recarsi sul posto dell emergenza per collaborare alla gestione dell emergenza in corso; - al termine delle operazioni l ufficio di protezione civile, sentito il responsabile operativo del volontariato, rilascerà le attestazioni di presenza dei volontari dei Gruppi Comunali e delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile attivate. Il Gruppo Comunale e/o l Associazione di volontariato attivata seguono le procedure di cui all'art Art Emergenze di tipo provinciale Qualora la gravità della situazione lo richieda, la Provincia la struttura di protezione civile provinciale può attivare il volontariato di Protezione Civile autonomamente o su richiesta del/dei Sindaci dell area interessata dall evento. In particolare: - si consulta con la Prefettura e informa il Presidente della Provincia, l Assessore delegato e la Sala operativa Regionale; - chiede l attivazione della sala situazioni ; - informa o attiva il Direttivo dell emergenza in corso; - effettuate le valutazioni del caso, attiva i Gruppi Comunali e/o le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile idonee per fronteggiare l evento e, qualora l evento lo richieda, attiva anche la Colonna Mobile provinciale; - invia richiesta per l applicazione dei benefici di legge di cui al D.P.R. 194/01 al Dipartimento di Protezione civile, nel contempo invia comunicazione alla Regione Lombardia e alla Prefettura; - collabora alla gestione dell emergenza in corso, tiene i contatti con Sala operativa Regionale e coordina i diversi Gruppi ed Associazioni attivate, comprese quelle facenti parte della Colonna Mobile provinciale; Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 10

11 - al termine delle operazioni l ufficio preposto rilascerà le attestazioni di presenza dei volontari dei Gruppi Comunali e/o delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile attivate. I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di volontariato attivate seguono le procedure di cui all'art Art Emergenze di tipo extraprovinciale Qualora la gravità della situazione lo richieda, su richiesta della Regione/Dipartimento la Provincia o la struttura di protezione civile provinciale può attivare il volontariato di Protezione Civile, per fronteggiare emergenze aventi valenza extraprovinciale (regionale, nazionale ); in particolare la Provincia: - informa il Presidente della Provincia e l Assessore delegato; - mantiene i collegamenti con la Sala operativa Regionale e collabora con questa alla gestione dell emergenza; - informa/attiva il Direttivo dell emergenza in corso; - effettuate le valutazioni del caso, attiva i Gruppi Comunali e/o le Associazioni facenti parte della Colonna Mobile provinciale nonché, a supporto della stessa, i Gruppi e/o Associazioni di volontariato necessarie ed idonee per fronteggiare l evento. Le specifiche modalità di attivazione ed intervento della Colonna Mobile sono oggetto dell apposito - al termine delle operazioni l ufficio verifica il rilascio da parte dell ente preposto delle le attestazioni di presenza dei volontari della Colonna Mobile provinciale attivati. I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile attivati: - devono garantire l autonomia (vettovagliamento, esigenze logistiche particolari etc ); - il responsabile unico della Colonna Mobile, individuato secondo le modalità previste dal Regolamento della Colonna Mobile, avrà il compito di relazionarsi con il coordinamento della Sala Operativa Regionale e mettersi a disposizione delle Autorità competenti. Manterrà inoltre i contatti con la Provincia, aggiornando l ufficio della situazione e delle operazioni svolte. Ogni iniziativa privata e non inserita in un coordinamento ufficiale non sarà ammessa, e pertanto la responsabilità di azioni non autorizzate non potrà essere imputata all autorità di protezione civile che coordina le azioni; - al termine delle operazioni dovrà essere data immediata notizia alla Provincia e inviato entro una settimana all ufficio di protezione civile provinciale una relazione a firma del responsabile unico della Colonna Mobile provinciale. Art. 6.5 Comunicazioni nelle emergenze. Le comunicazioni tra ufficio di Protezione Civile ed i Gruppi Comunali e/o delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile relative alle attivazioni nelle emergenze ed alla loro gestione dovranno avere riscontro scritto compilando le specifiche Scheda Emergenza che dovranno essere inviate, non appena possibile, via /fax all ufficio di Protezione Civile. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 11

12 Art. 7 Esercitazioni Il volontariato di Protezione Civile può: - organizzare autonomamente esercitazioni interne - organizzare esercitazioni a valenza sovraccomunale - partecipazione all'organizzazione di esercitazioni provinciali/regionali/nazionale In base all'art. 6, comma 6 del Regolamento Regione Lombardia n. 9 del 18/10/2010, per mantenere il requisito dell operatività, le organizzazioni devono svolgere un addestramento costante e almeno un esercitazione all anno alla quale deve partecipare la maggioranza dei propri volontari operativi. Per ogni esercitazione effettuata, le organizzazioni redigono una relazione da inviare alle province. I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile sono tenute a rispettare tale indicazione regionale, fatto salvo il caso previsto dall art. 6 comma 7 dello stesso regolamento nel caso di attivazione da parte di autorità di protezione civile le organizzazioni non sono tenute a quanto previsto dal comma 6 in merito al numero minimo di esercitazioni, fatto salvo l obbligo della relazione finale Le Organizzazioni sono tenute a comunicare, almeno quindici giorni prima, all ufficio della Protezione Civile della Provincia di Cremona, ogni attività di protezione civile che svolgono, inviando tramite e-mal o fax la Scheda Esercitazione. Presso l ufficio della Protezione Civile della Provincia di Cremona viene tenuto un archivio delle esercitazioni effettuate dai Gruppi Comunali e dalle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.E compito del Direttivo redigere un documento contenente delle linee guida per l organizzazione e lo svolgimento delle esercitazioni interne alle organizzazioni di volontariato. Art Esercitazioni a valenza d area La Provincia di Cremona, partecipa all organizzazione di esercitazioni con le seguenti caratteristiche: - partecipazione di almeno il 70% organizzazioni di protezione civile operative iscritte inserite nell area - svolgimento sul territorio provinciale. L organizzazione capofila ai fini del contributo provinciale, deve presentare entro la fine del mese di Febbraio di ogni anno un progetto dell esercitazione a valenza d area con indicato il preventivo di spesa, Le proposte pervenute saranno valutate dall ufficio in sede di Direttivo. La Provincia calcolerà il contributo, in base allo stanziamento in bilancio e secondo le spese concordate ed autorizzate dalla stessa Amministrazione e potrà concedere un anticipo sulle spese previste Alla richiesta dovranno essere allegate: - copia dei giustificativi delle spese sostenute, preventivamente concordate e autorizzate sottoscritte dal legale rappresentante o dal sindaco/dirigente o responsabile. entro un mese dalla data di comunicazione dell'avvenuta assegnazione del contributo. Nella relazione dovranno essere indicate i Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di volontariato che hanno aderito all esercitazione, il numero dei volontari presenti. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 12

13 Dove l attuazione del progetto risultasse in grave difformità a quanto dichiarato nella presentazione della richiesta o non conforme ai disposti del presente regolamento, la Provincia potrà revocare con un provvedimento amministrativo, il contributo assegnato. Il Gruppo Comunale e/o l Associazione assegnataria potrà ottenere, per la parte non coperta da contributo provinciale, contributi da privati o da altri Enti pubblici. Il Gruppo Comunale e/o l Associazione dovranno comunque dare atto di questi contributi in sede di consuntivo con idonea documentazione contabile e, qualora gli stessi contributi eccedano la parte coperta da contributo provinciale, quest'ultimo sarà decurtato della parte eccedente. Art Esercitazioni provinciali/regionali/nazionale I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile operative devono dare la loro disponibilità a partecipare alle esercitazioni organizzate dell Autorità di Protezione Civile. Qualora un Gruppo Comunale e/o una Associazione sia impossibilitato a partecipare, dovrà darne motivata giustificazione all ufficio di Protezione Civile tramite la compilazione della Scheda Esercitazione L indisponibilità non motivata alle esercitazioni provinciali, comporta l inammissibilità ai contributi annuali. Art. 7.3 Comunicazioni per le esercitazioni Le comunicazioni tra ufficio di Protezione Civile ed i Gruppi Comunali e/o delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile relative alle esercitazioni ed alla loro gestione dovranno avere riscontro scritto compilando le specifiche Scheda Esercitazione che dovranno essere inviate, via /fax all ufficio di Protezione Civile. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 13

14 Art. 8 Manifestazioni I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di Volontariato di Protezione Civile possono partecipare a manifestazioni di iniziativa pubblica o privata al fine di promuovere o rappresentare la Protezione Civile. Sono incluse in tale disciplina anche manifestazioni che includono raccolta fondi. Il legale rappresentante del Gruppo Comunale e/o dell Associazione è responsabile del comportamento e dell immagine dei volontari impegnati nella manifestazione al fine di salvaguardare il decoro e il prestigio del volontariato di protezione civile. E previsto il rimborso delle spese qualora la manifestazione sia di iniziativa della Provincia o la partecipazione sia stata autorizzata dalla Provincia con atto amministrativo. Art. 8.1 Comunicazioni per le manifestazioni Le comunicazioni tra ufficio di Protezione Civile ed i Gruppi Comunali e/o delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile relative alle manifestazioni ed alla loro gestione dovranno avere riscontro scritto compilando le specifiche Scheda Manifestazione che dovranno essere inviate, via /fax all ufficio di Protezione Civile. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 14

15 Art. 9 Eventi di rilevanza locale Sono eventi di rilevanza locale quelle attività che hanno una valenza territoriale rilevante e pubblica, che richiedono un coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato di P.C., con compiti di supporto negli eventi stessi. Il coinvolgimento del volontariato può avvenire: - tramite una convenzione dell Organizzazione di Protezione civile con il Comune - tramite richiesta alla Provincia di Cremona, da parte del Sindaco del comune sede dell evento, per le attività di supporto da parte del volontariato di P.C. provinciale; - tramite attivazione diretta dalla Provincia, in quanto attività dalle stessa organizzate. In base alla natura degli eventi, la Provincia di Cremona, attiva le organizzazioni di volontariato necessarie e provvederà a gestire l evento. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 15

16 Art. 10 Concessione di contributi E' possibile accedere a contributi per i Gruppi e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile secondo le condizioni normate negli articoli seguenti. Art Requisiti ammissibilità dei soggetti Sono ammessi a contributo: i Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di volontariato, iscritti all albo regionale del volontariato di protezione civile, sezione provinciale di Cremona operativi o neoiscritti; I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di volontariato, iscritti all albo regionale del volontariato di protezione civile, sezione regionale con sedi operative, o operanti in modo diretto nella provincia di Cremona che svolgono in modo prevalente l attività di protezione civile. Art Istanze ammesse a contributo Sono ammessi a contributo i progetti e/o attività della durata massima annuale. Ai soggetti di cui all art sono erogabili contributi a copertura delle spese previste per una delle seguenti attività: 1) acquisto di strutture mobili, mezzi, attrezzature, dotazioni di soccorso o prevenzione. 2) spese di gestione alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile (sono esclusi da queste voce i Gruppi Comunali) Art Modalità di presentazione delle domande Le istanze di contributo, redatte secondo lo schema allegato al presente regolamento (All.1), dovranno essere presentate ad una delle sedi URP della Provincia di Cremona, Crema e Casalmaggiore, nei termini stabiliti ogni anno da apposito avviso Alla domanda relativo all art punto 1) dovrà essere allegata: - relazione illustrativa circa il bene per il quale viene richiesto il contributo, con l indicazione del preventivo di spesa, i tempi di acquisizione e la scopo che si intende raggiungere, e la quantificazione di eventuali risorse proprie disponibili o di altri soggetti pubblici/privati finalizzate all acquisto del bene. Alla domanda relativo all art punto 2) dovrà essere allegata: - dichiarazione del legale rappresentate attestante la somma totale delle spese di gestione relative esclusivamente all Organizzazione di Protezione Civile. Art Inammissibilità al contributo Non saranno ammesse a contributo le istanze: 1) pervenute all Ufficio Relazioni con il pubblico della Provincia di Cremona oltre il termine stabilito dall avviso annuale; 2) non attinenti alle attività descritte al precedente art. 10.2; 1) mancanti della documentazione richiesta al precedente art. 10.3; 3) relative a richieste che abbiano già ottenuto la totale copertura finanziaria da provvedimenti statali, regionali o provinciali,nel corso del medesimo anno finanziario 4) relative a spese già sostenute dall Associazione o dal Gruppo, prima della comunicazione dell avvenuta assegnazione del contributo, ad esclusione per le spese di cui all art punto 2). Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 16

17 Non sono ammessi a contributo: - I Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile che abbiano già presentato domanda di contributo per la stessa attività presso altro Settore provinciale, ovvero facciano parte di un organismo, associazione o raggruppamento più ampio di associazioni, che, come tale abbia presentato domanda di contributo alla Provincia di Cremona per la stessa attività. - Le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile Non operative - Le Organizzazioni di Volontariato che non hanno ottemperato alle richieste della Provincia in emergenza - Le associazioni che sono in regime sanzionatorio così come previsto dalla LR 16/2004 e RR 9/ Le Organizzazioni di Volontariato che non hanno partecipato almeno all 80% delle attività di protezione civile (livello d area e provinciale) nell anno precedente - Le Organizzazioni di Volontariato che non hanno dato giusta motivazione alla mancata partecipazione a esercitazioni provinciali Le Organizzazioni di Volontariato che non hanno sottoscritto il presente Regolamento Art Modalità di erogazione del contributo Per l assegnazione dei contributi si procede con la formazione di una graduatoria di aventi diritto, che resta valida un anno dalla data della pubblicazione all Albo Pretorio della Provincia, e alla quale si fa riferimento per l assegnazione del contributo in funzione della effettiva disponibilità di fondi. A seguito di istruttoria, verrà formalmente comunicato al richiedente, con atto del dirigente l'assegnazione o l'eventuale esclusione al contributo Per quanto riguarda i contributi di cui all art punto 1) la Provincia potrà contribuire all acquisto di mezzi e materiali utili a livello provinciale;: - la valutazione della percentuale del contributo assegnabile varierà in base alla disponibilità di bilancio e dalla valutazione effettuata dall Ufficio previo parere del Direttivo. - sulla base dell istanza presentata, potrà essere assegnato, un contributo fino a100% dell intero costo del progetto ammesso a contributo. Per quanto riguarda i Gruppi Comunali e/o le Associazioni neo iscritte verrà fissata ogni anno una quota di ingresso, che verrà definita in base alla disponibilità del bilancio annuale nell ordina del 60% per i Gruppi Comunali e 100% per le Associazioni.Il contributo massimo assegnabile, per ciascuna Gruppo Comunale/Associazione verrà definito ogni anno dall avviso annuale Per quanto riguarda i contributi di cui all art punto 2) - la Provincia concorre all assegnazione di risorse per la gestione dell associazione. - Il contributo massimo assegnabile, per ciascuna organizzazione/gruppo verrà definito ogni anno dall avviso annuale Il contributo, relativo alle spese di cui all art punti 1), 2) può essere erogato in due soluzioni Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 17

18 - l 80% del contributo assegnato viene erogato in acconto, previa sottoscrizione da parte del legale rappresentante dell Associazione o del Gruppo Comunale delle condizioni, dei tempi e dei modi definiti nell Atto di adesione (All.3) - il restante 20 % del contributo assegnato viene erogato a saldo, a seguito della trasmissione di quanto previsto al successivo art. 10.6; Dove l attuazione del progetto risultasse in grave difformità a quanto dichiarato nella presentazione della richiesta o non conforme ai disposti del presente regolamento, la Provincia potrà revocare il contributo assegnato. La Provincia, si riserva inoltre la facoltà di effettuare controlli, presso l Associazione o sul Gruppo Comunale, prima della definitiva assegnazione del contributo, Il Gruppo Comunale e/o l Associazione assegnataria potrà ottenere, per la parte non coperta da contributo provinciale, contributi da privati o da altri Enti pubblici. Il Gruppo Comunale e/o l Associazione dovrà comunque dare atto di questi contributi in sede di consuntivo con idonea documentazione contabile, e, qualora gli stessi contributi eccedano la parte coperta da contributo provinciale, detto contributo provinciale sarà decurtato dalla predetta parte eccedente. Art Rendicontazione A seguito della comunicazione dell assegnazione del contributo, relativamente al contributi di cui all art punto 1) il rappresentante legale dei Gruppi Comunali e delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile : per ottenere l 80 % del contributo in acconto dovrà: - sottoscrivere l atto di adesione, così come previsto al precedente art. 10.5; - presentare richiesta di assegnazione dell 80% del contributo, utilizzando il modulo allegato al presente regolamento (All.2) per ottenere il restante 20% a conclusione del progetto, dovrà : - presentare richiesta di assegnazione del 20% del contributo, utilizzando il modulo allegato al presente regolamento, con allegato copia dei giustificativi delle spese sostenute, sottoscritte dal legale rappresentante o dal sindaco/dirigente o responsabile. -predisporre una relazione sulla conclusione del raggiungimento dell'obiettivo previsto, da presentare entro un anno dalla data di comunicazione dell'avvenuta assegnazione del contributo; per ottenere il 100% in un unica soluzione a conclusione del progetto, dovrà presentare: -presentare richiesta di assegnazione del 100% del contributo, utilizzando il modulo allegato al presente regolamento (all.5), fornendo copia dei giustificativi delle spese sostenute, sottoscritte dal legale rappresentante o dal sindaco/dirigente o responsabile. -predisporre una relazione sulla conclusione del raggiungimento dell'obiettivo previsto, da presentare entro un anno dalla data di comunicazione dell'avvenuta assegnazione del contributo; Relativamente alle spese di gestione di cui all art punto 2) il rappresentante legale dei Gruppi Comunali e delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile : - per ottenere il 100% in un unica soluzione delle spese di gestione dovrà : - presentare richiesta di assegnazione delle spese di gestione, utilizzando il modulo allegato al presente regolamento (all.6), fornendo copia dei giustificativi delle spese sostenute, sottoscritte dal legale rappresentante o dal sindaco/dirigente o responsabile; Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 18

19 Nei prospetti di rendiconto dovranno essere indicate le eventuali variazioni rispetto al preventivo. La dichiarazione e i giustificativi delle spese dovranno essere presentati entro un anno dalla data di comunicazione dell'avvenuta assegnazione del contributo. Art Ripartizione dei contributi Il contributo di cui 10.2 punto 1) viene assegnato a tutti i Gruppi Comunali e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile aventi diritto che ne facciano richiesta. La ripartizione del Contributo, fatto salvo per i Gruppi Comunali e/o l Associazioni neoiscritte, avviene nel seguente modo: - definizione della graduatoria degli aventi diritto - definizione della quota di contributo da assegnare La graduatoria degli aventi diritto, viene redatta attribuendo il seguente punteggio: 1) Partecipazione a esercitazioni e/o attività a carattere d area o provinciale (saranno ammessi al calcolo le sole esercitazioni che rispettano le procedure previste dal presente regolamento) - attività livello d area : 1 punto a partecipazione squadra/giornaliera (max. 2 squadre/giorno con un max. di 4 esercitazioni d area anno) - attività livello provinciale: 2 punto a partecipazione squadra/giornaliera (max. 3 squadre/giorno) Per squadra/giorno si intende: 4/5 persone in turnazione almeno per una giornata (esempio: 4/5 persone che sostengono un interno turno di 8 ore, oppure 4/5 persone per la mattinata e 4/5 per il pomeriggio). 2) Partecipazione a eventi locali organizzate/gestite dalla Provincia o Regione - Punti 0.5 ad ogni partecipazione squadra/giornaliera o in base alle richieste (max. 2 squadre/giorno con un max. di 3 eventi anno) 3) Cofinanziamento del progetto con altri soggetti pubblici e privati - 1 punto fino al 20% del cofinanziamento - 2 punti fino al 50% del cofinanziamento - 3 punti oltre al 50% del cofinanziamento 4) Realizzazione del progetto con altri Gruppi Comunali e/o Associazioni di volontariato - 3 punti 5) A parità di punteggio, nel caso di acquisto di materiali/mezzi, verrà data priorità al Gruppo Comunale e/o l Associazione che non detiene un bene simile 6) Nel caso in cui un organizzazione escluda la Provincia dalle iniziative inerenti la Protezione Civile, verranno decurtati 6 punti dal conteggio totale. Relativamente alla definizione della quota del contributo, entro la cifra massima assegnabile, a cominciare dal primo classificato in ogni graduatoria e fino ad esaurimento della quota complessiva, sarà determinata in relazione ai seguenti parametri: 1) potrà essere assegnato un contributo fino al 100% dell intero costo del progetto/attività ammesso a contributo. Il contributo massimo assegnabile per ciascuna associazione non potrà superare la somma definita ogni anno dall avviso annuale 2) ogni attività/progetto verrà classificato in una delle classi sotto riportate: Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 19

20 Classe B da 0% al 50% del contributo massimo assegnabile. In questa categoria verranno incluse tutte quelle attività/progetti che rispondono alle esigenze della Provincia in ambito di protezione civile, ma che per l anno in corso potrebbero essere non ritenute prioritarie; Classe A da 50% al 100% del contributo massimo assegnabile. In questa categoria verranno incluse tutte quelle attività/progetti che rispondono alle esigenze della Provincia in ambito di protezione civile, e che per l anno in corso sono ritenute prioritarie, nonché l acquisto di attrezzature/vestiario per la sicurezza alla persona. Art Pubblicazione L'accessibilità ai contributi di cui al presente regolamento viene portata annualmente a conoscenza degli interessati mediante pubblicazione di apposito avviso all'albo Pretorio della Provincia. In tale avviso verranno definite: 1) priorità della Provincia 2) l'ammontare del relativo stanziamento di bilancio; 3) quota massima assegnabile, come definito negli articoli precedenti. Art Pubblicizzazione Dell'avviso di cui all'articolo precedente è altresì data notizia attraverso i locali mezzi di informazione. Regolamento provinciale del volontariato di protezione civile 20

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