Montaggio su tetto piano

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Montaggio su tetto piano"

Transcript

1 Montaggio su tetto piano Avvertenze generali Con la crescente diffusione dei sistemi fotovoltaici, oltre a dimensioni elettriche, durata, tempi di garanzia ecc., anche i dettagli di montaggio assumono sempre più importanza. Mentre all'inizio i moduli il più delle volte sono stati montati in piccole quantità sui tetti, nel frattempo ci sono numerose varianti di montaggio per tutti i tipi possibili di tetto e forme di rialzamento fino a tetti industriali di ampia superficie o installazioni in campo aperto. Con il crescente numero di impianti, anche assicurazioni cercano sempre di più di esercitare influenza sugli standard di qualità degli impianti a causa di un certo accumulamento statistico di sinistri. Nella valutazione dei rischi di danno, si dà particolare importanza ai montaggi sul tetto piano e particolarmente alle soluzioni di zavorramento. Mentre nel caso di errori di montaggio su tetti inclinati, nel singolo caso, difetti di tenuta del tetto, danni ai moduli e perdite di reddito rappresentano un rischio di danno limitato, con soluzioni di zavorramento insufficienti sul tetto piano possono assolutamente sorgere rischi per terzi; in caso di sovraccarico del tetto a causa di carichi di zavorramento troppo pesanti, a sua volta si deve prendere in considerazione il rischio del sovraccarico del tetto fino al crollo della costruzione! Le seguenti indicazioni Vi aiuteranno a limitare tutti questi rischi per il progettista o l'installatore ed a rendere possibile una progettazione sicura e professionale. 1 Zavorramento o fissaggio Avvertenze generali per montaggi su tetto piano In molti casi, proprio in impianti su tetti piani, nella fase di offerta si prende tecnicamente poco in considerazione i tetti in questione. Offerte globali in kw comprendono spesso una soluzione standard di zavorramento senza chiarire in anticipo se il livello dei carichi di zavorramento è realistico e se gli edifici esistenti sono in grado di essere caricati con un sovraccarico aggiuntivo attraverso il peso dei moduli e della struttura portante, tanto meno con carichi di zavorramento aggiuntivi. Spesso si prende poco in considerazione che i pesi di zavorramento moltiplicano il carico complessivo a seconda della costruzione e con ciò su molti tetti esistenti probabilmente sono difficilmente realizzabili. Per una compilazione professionale dell'offerta, come prima e spesso migliore variante bisogna definitivamente verificare se un fissaggio dell'impianto FV sulla costruzione del tetto sia possibile. Riserve da parte del cliente contro la penetrazione della copertura del tetto non sono opportune a causa dei dettagli di montaggio sempre più professionali con soluzioni di tenuta affidabili. Anzi il progettista dovrebbe anche esporre al cliente il rischio molto più grande di soluzioni di zavorramento progettate in modo sbagliato e/o presentare i carichi di zavorramento veramente necessari. Se la soluzione di zavorramento risulta come variante tecnicamente migliore per l'oggetto, in ogni caso è necessario un dimensionamento aritmetico del carico di zavorramento tenendo conto delle norme vigenti e di tutti i parametri individuali. Eventualmente è possibile una minimizzazione dei carichi di zavorramento necessari attraverso un'ottimizzazione dei dettagli meccanici di costruzione. Generalmente non è consigliabile una miscela di soluzioni di zavorramento e di fissaggio. Essa richiede un dispendioso calcolo statico individuale nel singolo caso a causa delle deformazioni elastiche nel sistema. 1 / 12

2 Immagine esemplare: File di moduli danneggiate a causa di ribaltamento su un tetto piano (zavorramento insufficiente) Fonte: Stampa specializzata Immagine esemplare: Montaggio su una costruzione di tetto piano con zavorramento assolutamente insufficiente Fonte: Schletter GmbH 2 Limiti tecnici di soluzioni di zavorramento Potenziale di rischio per il progettista e per l'installatore Mentre nel caso di errori di montaggio su tetti inclinati, nel singolo caso, difetti di tenuta del tetto, danni ai moduli e perdite di reddito rappresentano un rischio di danno limitato, con soluzioni di zavorramento insufficienti sul tetto piano possono assolutamente sorgere rischi per terzi! In caso di sovraccarico del tetto a causa di carichi di zavorramento troppo pesanti, a sua volta si deve prendere in considerazione il rischio del sovraccarico del tetto fino al crollo della costruzione. Dimensionamenti sbagliati di carichi di zavorramento, nel caso di danno, possono assolutamente essere legati con un pericolo potenziale per la vita e l'integrità di persone non coinvolte! Generalmente è certo prevista la copertura di tali danni potenziali nelle assicurazioni di responsabilità civile; questo vale solamente fino al momento in cui non sia presente negligenza grave. L'equipaggiamento di un tetto piano con pesi in calcestruzzo senza nessuna verifica della capacità portante statica dell'edificio può eventualmente essere inteso come negligenza. L'installatore, come azienda specializzata, quindi deve dimensionare lo zavorramento secondo tutti i parametri (altezza del tetto, zona di vento, classe di rugosità del terreno, dimensione di moduli ecc.) in modo tale da escludere assolutamente un sollevamento, scorrimento e ribaltamento. Proprio le condizioni meteorologiche estreme degli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici incipienti, ci dimostrano anche l'alta priorità di una progettazione tecnicamente pulita e sicura. Le informazioni elencate qui di seguito dimostrano possibilità per una progettazione professionale. 2 / 12

3 2.1 Carichi concentrati ammissibili Il carico di pressione ammissibile dell'isolamento esistente del tetto in abbinamento alla membrana di tenuta rivestita al di sopra, generalmente limita il carico concentrato massimalmente ammissibile (generalmente in kg/m2 o kn/m2). Durante il dimensionamento costruttivo dei pesi di zavorramento bisogna osservare che il carico concentrato massimale non venga superato! Possibili pericoli in caso di superamento sono Cedimento dell'isolamento Affondamento dello zavorramento Dilatazione eccessiva della copertura del tetto Infragilimento della copertura del tetto Difetto di tenuta sottostruttura fotovoltaica zavorramento manto di copertura isolamento Si può limitare il carico concentrato attraverso un'adeguata ripartizione proporzionata. 2.2 Carichi per unità di superficie ammissibili Il carico per unità di superficie ammissibile (generalmente in kg/m2 o kn/m2) si riferisce generalmente alla superficie complessiva del tetto o a parti della superficie del tetto. Il carico per unità di superficie massimale viene prestabilito dalla capacità portante della costruzione. Bisogna intanto prendere in considerazione che, oltre al peso dei moduli, della sottostruttura e dei possibili pesi di zavorramento, anche il carico locale di neve secondo la norma deve essere assorbito addizionalmente! L'installatore deve allora controllare esattamente sulla base della presente statica dell'edificio se il peso aggiuntivo dell'impianto FV e soprattutto dello zavorramento può veramente essere assorbito dalla struttura del tetto. Soprattutto dopo gli avvenimenti seri dell'inverno 2005/2006, l'importanza di queste direttive di dimensionamento è molto chiara per tutti. Bisogna prendere in considerazione che secondo le direttive della nuova norma DIN 1055 spesso sono necessari zavorramenti molto pesanti per poter appesantire un impianto secondo le regole. Possibili pericoli in caso di superamento del carico per unità di superficie Cedimento parziale della struttura del tetto Cedimento completo della struttura del tetto Crollo dell'edificio Danni alle persone neve moduli struttura Possibilità per limitare il carico per unità di superficie zavorramento Riduzione dell'occupazione Disposizione mirata delle file dei moduli sopra le travi del tetto Ottimizzazione della costruzione 3 / 12

4 2.3 Protezione di edifici esistenti durante l'adattamento della norma Un altro punto importante dopo l'adattamento della norma DIN 1055 è la protezione di edifici esistenti che sono stati progettati prima della divulgazione della nuova norma. Una località al sud della Germania ad es. presenta invece di finora 1,2kN/m2 di carico di neve (corrisponde a circa 120kg/m2) secondo la nuova norma 1,6kN. Un capannone costruito prima dell'adattamento della norma con una capacità portante di ad es. 1,4kN è ancora soggetto alla protezione di edifici esistenti e definitivamente non deve essere attrezzato ulteriormente. Ma se un'azienda specializzata installa un impianto FV su un tetto con protezione di edifici esistenti, allora vigono le nuove norme di carico per la verifica statica; la protezione di edifici esistenti si estingue nel momento del montaggio di attrezzature ulteriori e/o di adattamenti archittetonici! Il dimensionamento complessivo viene poi eseguito secondo le nuove norme. 3 Criteri di dimensionamento per soluzioni di zavorramento 3.1 Norme determinanti DIN 1055 Carichi presunti in edifici, parte 4: Carichi di vento, edizione 03/2005 DIN 1055 Carichi presunti in edifici, parte 5: Carichi di neve e gelo, edizione 06/2005 DIN Azioni su strutture portanti, basi della progettazione di strutture portanti, concetto di sicurezza e regole di dimensionamento, edizione 03/2001 Eurocodice 1: Azioni in strutture portanti, edizione 06/2002 in Italia: D.M. 14/01/2008, parte 3.3. e parte Carichi di vento particolari Secondo le norme sopra menzionate, in molti progetti con formazioni del terreno particolari non si possono effettuare progettazioni secondo i parametri standard. Questo vale particolarmente anche per carichi di zavorramento. Se ci sono tali forme del terreno particolari (ad es. edifici su colline ecc.), quindi si deve effettuare un separato calcolo statico individuale. 3.3 Parametri per il calcolo dello zavorramento I parametri necessari per il calcolo dello zavorramento si compongono dai dettagli di costruzione del rialzamento del modulo previsto (geometria dei supporti, configurazione delle travi, angolo di inclinazione, disposizione dei moduli, misure addizionali per la resistenza al vento, distanza dei supporti ecc.) ed i dettagli geografici della località prevista: zona di vento secondo DIN 1055 (in Italia: D.M. 14/01/2008) categoria del terreno secondo DIN 1055 (in Italia: classe di rugosità del terreno secondo D.M. 14/01/2008) altezza s.l.m. altezza di colmo sul piano di campagna eventualmento altezza dell'attico eventualmente posizione esposta I dettagli geografici devono essere indicati per un calcolo (vedi anche checklist dati geografici, Schletter GmbH) 4 / 12

5 3.4 Determinazione del carico La determinazione della zona di vento può essere eseguita secondo la norma soltanto attraverso la corrispondente mappa delle zone di vento. Poiché questo procedimento è abbastanza impreciso e quasi impossibile con la risoluzione disponibile secondo la norma, la Schletter GmbH mette a disposizione un servizio internet per la determinazione del carico (carichi di vento, carichi di neve secondo i codici di avviamento postali). 3.5 Dimensionamento del carico di zavorramento Condizione di carico 1 - risucchio del vento Il dimensionamento di un carico di zavorramento contro sollevamento a causa di risucchio del vento rappresenta un'esigenza minimale. Se una corrente d'aria incontra una superficie inclinata con la rispettiva velocità di vento da presumere, dunque si dimostra una differenza di pressione dinamica attraverso la diversa velocità della corrente sul lato superiore ed inferiore. La forza che la differenza di pressione produce sulla superficie deve essere compensata dallo zavorramento affinché la disposizione non si sollevi. risucchio del vento Per un lungo periodo di tempo, il dimensionamento dello zavorramento contro sollevamento era l'unico criterio per la selezione dei carichi di zavorramento. Questo procedimento era parzialmente anche tollerato da istituti di controllo poiché con questo dimensionamento risultano già carichi abbastanza pesanti. Le tabelle di statica di produttori di sistemi di montaggio indicano il più delle volte anche questa esigenza minimale; per costruzioni ottimizzate tale tabella può senza'altro anche essere sufficiente. In ogni caso si può usare tale tabella per chiarire approssimativamente i carichi minimali. L'installatore, con l'aiuto di questa tabella, può chiarire senza un ulteriore calcolo dispendioso se il tetto piano è adeguato per questa capacità portante minimale, se è favorevole prendere in considerazione un'ulteriore soluzione di zavorramento, o se generalmente bisogna scegliere soluzioni alternative. Tabella esemplare per sovraccarichi contro risucchio del vento - statica di sistema Schletter GmbH 5 / 12

6 3.6 Dimensionamento del carico di zavorramento Condizione di carico - scorrimento Oltre alla forza di sollevamento, la corrente d'aria produce una pressione dinamica sulla superficie inclinata. Attraverso la scomposizione vettoriale della forza di pressione risultante emerge una forza di spinta che agisce parallelamente al tetto sulla costruzione. Con una pura soluzione di zavorramento, questa forza di spinta deve essere compensata unicamente attraverso attrito sulla superficie del tetto affinché le file dei moduli non vengano spostate sul tetto. A causa dei coefficienti di attrito della copertura del tetto spesso abbastanza sfavorevoli e incalcolabili, il sovraccarico necessario eventualmente può ammontare ad un multiplo del carico contro risucchio del vento! È possibile di evitare il carico aggiuntivamente necessario bloccando le file o collegandole. scorrimento 3.7 Dimensionamento del carico di zavorramento Condizione di carico 3 - ribaltamento Una fila singola sul tetto può anche ribaltare, particolarmente con vento da dietro, con una breve lunghezza della base di supporto e con un'alta posizione del baricentro. Bisogna prendere in considerazione anche questo caso completamente affinché anche un vento dal nord sia domabile. Il carico necessario per evitare il ribaltamento può ammontare ad un multiplo del carico contro risucchio del vento! Una minimizzazione dei carichi di zavorramento necessari nella singola fila è possibile attraverso carichi ripartiti regolarmente, una larga base di appoggio o frangiventi; ulteriori possibilità costruttive consistono nell'accoppiamento di alcune file. ribaltamento 6 / 12

7 4 Ottimizzazione dei carichi di zavorramento Possibilità costruttive I valori di zavorramento determinati secondo la norma menzionata spesso non sono realizzabili a causa della limitata capacità portante dei tetti. Una limitazione dei carichi di zavorramento necessari è realizzabile attraverso diversi adattamenti costruttivi. 4.1 Collegamento delle file singole (Esempio di costruzione Schletter CompactVario) Il ribaltamento di singole file può completamente essere escluso attraverso il collegamento delle singole file con una trave continua per la ripartizione del carico. In questo caso, si può ignorare completamente il carico di zavorramento contro ribaltamento. La trave per la ripartizione del carico deve essere dimensionamento in modo tale che il possibile momento di ribaltamento di una singola fila possa essere assorbito senza deformazione plastica. Anche uno scorrimento delle singole file è reso più difficile con questa costruzione; il sovraccarico contro scorrimento potrebbe essere ridotto a causa del frangivento mutuo delle file a seconda della quantità delle file di circa 20% fino a circa 40%. Un dimensionamento esclusivamente con il carico di zavorramento contro risucchio del vento è possibile se lo scorrimento può essere impedito costruttivamente attraverso bloccaggio sul tetto (ad es. bloccaggio della trave per la ripartizione del carico all'attico). 4.2 Ottimizzazione dell'angolo ed evitamento di ribaltamento attraverso frangivento (Esempio di costruzione Schletter WindSafe - frangivento) Il dimensionamento di un carico di zavorramento contro ribaltamento non è necessario con una fila chiusa da dietro poiché si evita il "vento da sotto". Addizionalmente si può ulteriormente minimizzare il carico da applicare attraverso ottimizzazione dell'angolo di montaggio. 4.3 Ottimizzazione di geometria e ripartizione del carico (Esempio di costruzione Schletter SolRack) Piazzando le file in una massicciata in ghiaia di un tetto piano, consente di tralasciare la considerazione di una caduta a causa di scorrimento. Ulteriormente l'inclinazione verso ribaltamento è ridotta a causa di una base di supporti più grande e perciò minimizza lo zavorramento aritmetico contro ribaltamento. Si può raggiungere un'ulteriore riduzione attraverso ripartizione asimmetrica del carico di ghiaia (dietro 2/3, davanti 1/3). Di conseguenza, per il tetto, anche in questo esempio possono bastare carichi ancora realizzabili per lo zavorramento. 7 / 12

8 5 Calcolo assistito da software sulla base delle norme vigenti; esempi di calcolo Una progettazione professionale di soluzioni di zavorramento sul tetto piano è, proprio con l'introduzione delle nuove norme ed i molti parametri diversi, soltanto possibile con strumenti di software. Per il chiarimento del funzionamento servono alcuni esempi. Tutti gli esempi sono puramente informativi senza pretesa di correttezza tecnica. Calcoli esemplari vedi allegati. Confronto degli esempi di calcolo Gli esempi hanno l'intenzione di spiegare l'applicazione delle indicazioni di zavorramento e le possibilità per l'ottimizzazione della costruzione. In tutti gli esempi, gli altri parametri (CAP, località, altezza dell'elemento, inclinazione del modulo, altezza del tetto, distanza dei supporti, classe di rugosità del terreno ecc.) sono costanti per rendere possibile il confronto delle diverse varianti di costruzione. Esempio 1 In esempio 1 si sceglie una semplice disposizione ad una fila. Per la verifica contro sollevamento sarebbero necessari 2x77,2 kg per ogni supporto (secondo grafica davanti rispettivamente dietro); questo è anche il valore il quale è rilevabile in forma semplificata nelle tabelle secondo 3.5. La verifica allo scorrimento richiede 2x129,5 kg. La verifica al ribaltamento richiede 141,2 più 251,4 kg. Con una distanza dei supporti di 1,4 m scelti risultano circa 280kg per ogni metro lineare di fila di moduli. Il carico massimale delle tre verifiche è il carico di zavorramento necessario. Esempio 2 In esempio 2 si è scelto "fissaggio orizzontale" e "accoppiamento delle file di moduli". Questo corrisponde ad es. alla costruzione secondo punto 4.1. Si deve soltanto applicare un carico di zavorramento di 2x77,2 kg per ogni supporto, questo corrisponde a circa 110kg per ogni metro lineare di fila di moduli. Esempio 3 In confronto ad esempio 1 qui non vengono applicati singoli pesi, ma un peso fisso viene posizionato centralmente sotto il supporto. Bisogna compensare qui, attraverso un carico addizionale, la ripartizione del peso ottimizzata già in esempio 1 contro ribaltamento. La verifica al ribaltamento richiede qui 502,8 kg (invece di 141,2 più 251,4 kg come in esempio 1). Con una distanza dei supporti di 1,4 m scelti risultano circa 360kg per ogni metro lineare di fila di moduli! Esempio 4 Esempio 4 corrisponde ad esempio 2, però con un frangivento aggiuntivo Si deve soltanto applicare un carico di zavorramento di 2x37,3 kg per ogni supporto, questo corrisponde a circa 53kg per ogni metro lineare di fila di moduli. Qui è ben riconoscibile la minimizzazione del sovraccarico attraverso l'ottimizzazione della costruzione. 6 Sintesi Con il presente strumento di progettazione si ha l'intenzione di facilitare la scelta delle adeguate varianti di fissaggio sul tetto piano. Per limitare il rischio, per il progettista e l'installatore è indispensabile eseguire una progettazione assolutamente professionale, proprio con tetti piani! In molti casi però bisogna anche prendere conoscenza del fatto che fissaggi su tetti piani con soluzioni di zavorramento, malgrado la possibilità dell'ottimizzazione della costruzione, falliscono per la capacità portante del tetto e, di conseguenza, in nessun caso devono essere realizzati. In tali casi, o bisogna scegliere una soluzione di fissaggio come alternativa o bisogna anche accettare che a volte un'offerta non sia realizzabile. Lo scopo degli sforzi comuni deve essere di aumentare la qualità di montaggio a lungo termine, di ridurre il più possibile il rischio di garanzia per l'installatore dell'impianto e particolarmente di continuare a mantenere il consenso eccellente di impianti di energia solare nel pubblico. 8 / 12

9 7 Allegati Esempi di calcolo Esempio 1 9 / 12

10 Esempio 2 10 / 12

11 Esempio 3 11 / 12

12 Esempio 4 Schletter GmbH, 2010, I400112IT, V2 12 / 12

Montaggio dei moduli Avvertenze generali

Montaggio dei moduli Avvertenze generali Montaggio dei moduli Avvertenze generali Con la crescente utilizzazione del fotovoltaico, anche i dettagli di montaggio guadagnano sempre di più in importanza, oltre a grandezze elettriche, durata, periodi

Dettagli

Sistema per tetto piano Windsafe

Sistema per tetto piano Windsafe Sistema per tetto piano Windsafe Sistemi modulari ottimizzati per quanto riguarda il sovraccarico CONTENUTO PAGINA 1 Avvertenze generali 2 2 Progettazione 2 3 Sintesi degli articoli 3 4 Montaggio dei supporti

Dettagli

Montaggio di ganci per tetto

Montaggio di ganci per tetto Montaggio di ganci per tetto Avvertenze generali Il montaggio su tetti inclinati in tegole è sempre uno dei più frequenti tipi di montaggio per impianti fotovoltaici. Di solito si usano in questo caso

Dettagli

Parere professionale a riguardo dei carichi dovuti al vento su moduli solari con diversa inclinazione soggetti ad azione tangente

Parere professionale a riguardo dei carichi dovuti al vento su moduli solari con diversa inclinazione soggetti ad azione tangente Dr. Zapfe GmbH Studio di ingegneria per ingegneria strutturale e progettazione solare Dr.-Ing. Cedrik Zapfe Cellulare: 0176 19191280 E-Mail:cedrik.zapfe@ing-zapfe.de Alustraße 41 83527 Kirchdorf/Haag in

Dettagli

INDICE 1 PREMESSE... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 3 3 CRITERI DI CALCOLO... 4 4 ANALISI DEI CARICHI... 4 5 VERIFICHE... 9

INDICE 1 PREMESSE... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 3 3 CRITERI DI CALCOLO... 4 4 ANALISI DEI CARICHI... 4 5 VERIFICHE... 9 INDICE 1 PREMESSE... 3 2 DOCUMENTI DI RIERIMENTO... 3 3 CRITERI DI CALCOLO... 4 3.1 GEOMETRIA DELL INTERVENTO... 4 4 ANALISI DEI CARICHI... 4 4.1 CARICHI PERMANENTI... 4 4.2 SOVRACCARICHI... 5 4.2.1 AZIONE

Dettagli

Allegati alla statica di sistema e tabelle di applicazione:

Allegati alla statica di sistema e tabelle di applicazione: pagina 1 Contenuto 1. Basi 2 2. Profili per traversa 13 3. Fissaggi 15 4. Sovraccarichi per montaggi su tetto piano 16 5. Supporti per facciate 16 6. Elementi di supporto per montaggi su tetto piano 17

Dettagli

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO 2012 ISTRUZIONI DI MONTAGGIO Rev. 18.03.2012 SISTEMA BREVETTATO CAPILLARY COMB La rivoluzione delle coperture fotovoltaiche integrate Congratulazioni per aver acquistato il sistema CAPILLARY COMB. L'assoluta

Dettagli

TETTO FOTOVOLTAICO NEL COMUNE DI POMEZIA

TETTO FOTOVOLTAICO NEL COMUNE DI POMEZIA Ing. Roberto De Carli 06-90519664 ax 06-90623668 e-mail: roberto.de.carli@alice.it TETTO OTOVOLTAICO NEL COMUNE DI POMEZIA SCUOLA COMUNALE ORAZIO relazione di calcolo INDICE 1 PREMESSE... 3 2 NORMATIVE

Dettagli

Sistema di Montaggio Est-Ovest. Pacchetto informativo

Sistema di Montaggio Est-Ovest. Pacchetto informativo Sistema di Montaggio Est-Ovest Pacchetto informativo Sistema di Montaggio Est-Ovest Indice Il sistema di montaggio 100/10...3 Specifiche tecniche...4 Guida rapida di riferimento...5 3 passagi per il vostro

Dettagli

Pali di fondazione. modulo B Le fondazioni. La portata dei pali

Pali di fondazione. modulo B Le fondazioni. La portata dei pali 1 Pali di fondazione La portata dei pali Nel caso dei pali di punta soggetti a sforzi assiali, cioè realizzati in terreni incoerenti e infissi in terreno profondo compatto, il carico ammissibile P su ogni

Dettagli

ASPETTI DELLA PROGETTAZIONE STRUTTURALE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

ASPETTI DELLA PROGETTAZIONE STRUTTURALE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI ASPETTI DELLA PROGETTAZIONE STRUTTURALE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI Pescara 13 Aprile 2011 Relatore Dott. Ing. Maria Angelucci Fattori che influenzano la progettazione strutturale Caratteristiche del pannello

Dettagli

P-CHARGE STAND-ALONE La stazione di ricarica universale per veicoli elettrici

P-CHARGE STAND-ALONE La stazione di ricarica universale per veicoli elettrici P-CHARGE STAND-ALONE La stazione di ricarica universale per veicoli elettrici Conservare in un posto sicuro ed a portata di mano per riferimento futuro! P-CHARGE STAND-ALONE La stazione di ricarica universale

Dettagli

4 Azioni sulle costruzioni

4 Azioni sulle costruzioni 4 Azioni sulle costruzioni Classificazione delle azioni 1/2 Si definisce azione ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura. Si definisce sollecitazione ogni effetto interno

Dettagli

Professionali sistemi solari di assemblaggio Tetto e facciata

Professionali sistemi solari di assemblaggio Tetto e facciata Professionali sistemi solari di assemblaggio Tetto e facciata CONTENUTO PAGINA 1 Generalità 1.1 Informazioni generali 3 1.2 Struttura del sistema 4 1.3 Elementi di fissaggio 4 2 Sistemi per tetti inclinati

Dettagli

MANUALE STRUTTURE DI MONTAGGIO SU TETTO

MANUALE STRUTTURE DI MONTAGGIO SU TETTO MANUALE STRUTTURE DI MONTAGGIO SU TETTO REV 01-05/2014 INDICE 1 Premessa 1.1 Avvertenze 1.2 Norme tecniche di riferimento 1.3 Caratteristiche dei materiali 1.4 Caratteristiche tecniche dei profili maggiormente

Dettagli

Sistemi di Montaggio Sud. Pacchetto informativo

Sistemi di Montaggio Sud. Pacchetto informativo Sistemi di Montaggio Sud Pacchetto informativo Sistemi di Montaggio Sud Indice Il sistemi di montaggio...3 Specifiche tecniche...4 Certificato di collaudo...5 Guida rapida di riferimento...6 3 passagi

Dettagli

VarioSole SE. Manuale di installazione

VarioSole SE. Manuale di installazione Manuale di installazione VarioSole SE Integrazione parziale Moduli con telaio Disposizione verticale Disposizione orizzontale Carico di neve zona I-IV Copertura in cemento Tegole Tegole piane Tegole in

Dettagli

Sistema di fissaggio MCG 3.1 Membrane-Connected-Glass. Descrizione del sistema

Sistema di fissaggio MCG 3.1 Membrane-Connected-Glass. Descrizione del sistema Sistema di fissaggio MCG 3.1 Membrane-Connected-Glass Descrizione del sistema Sistema MCG 3.1 Campi di utilizzo Non idonei per: (si prega di contattarci per chiarimenti riguardanti altri sistemi ) 2 MCG

Dettagli

Campi d applicazione dei sistemi di controsoffitti autoportanti Rigips

Campi d applicazione dei sistemi di controsoffitti autoportanti Rigips Sistema di controsoffitto autoportante senza requisiti antincendio Il sistema di controsoffitti autoportanti offre all esecutore un alternativa particolarmente interessante ai sistemi di controsoffitti

Dettagli

Pali di fondazione. Portata dei pali. Scelta del tipo di palo. 8 Le fondazioni 8.3 Fondazioni continue

Pali di fondazione. Portata dei pali. Scelta del tipo di palo. 8 Le fondazioni 8.3 Fondazioni continue 1 Pali di fondazione Si possono avere: a) pali in legno: oggi quasi totalmente abbandonati e impiegati solo per modeste costruzioni che trasmettono carichi limitati, per lo più in zone con abbondante legname,

Dettagli

LA GIUSTA SOLUZIONE PER QUALSIASI SUPERFICIE. Sistemi di montaggio IBC SOLAR per tutti i campi di applicazione.

LA GIUSTA SOLUZIONE PER QUALSIASI SUPERFICIE. Sistemi di montaggio IBC SOLAR per tutti i campi di applicazione. LA GIUSTA SOLUZIONE PER QUALSIASI SUPERFICIE. Sistemi di montaggio IBC SOLAR per tutti i campi di applicazione. LA NOSTRA GAMMA DI PRODOTTI COPRE TUTTE LE RICHIESTE IBC SOLAR è uno specialista mondiale

Dettagli

Sistema FS Uno Istruzione di montaggio. 1 Generalità 2. 2 Palificazione 3. 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4. 4 Elenco dei componenti 6

Sistema FS Uno Istruzione di montaggio. 1 Generalità 2. 2 Palificazione 3. 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4. 4 Elenco dei componenti 6 Sistema FS Uno Istruzione di montaggio CONTENUTO Pagina 1 Generalità 2 2 Palificazione 3 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4 4 Elenco dei componenti 6 5 Rappresentazione esplosa del sistema

Dettagli

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO Vers. 150710 SISTEMA DI SUPPORTO FV INTEGRATO NEL TETTO GEHRTEC INTRA. Con riserva di modifiche tecniche www.gehrlicher.

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO Vers. 150710 SISTEMA DI SUPPORTO FV INTEGRATO NEL TETTO GEHRTEC INTRA. Con riserva di modifiche tecniche www.gehrlicher. ISTRUZIONI DI MONTAGGIO Vers. 150710 SISTEMA DI SUPPORTO FV INTEGRATO NEL TETTO GEHRTEC INTRA Con riserva di modifiche tecniche www.gehrlicher.com 1 1 SISTEMA INTEGRATO GEHRTEC INTRA INFORMAZIONI IMPORTANTI

Dettagli

SOLON SOLfixx. Sistema fotovoltaico per tetti piani.

SOLON SOLfixx. Sistema fotovoltaico per tetti piani. SOLON SOLfixx Black/Blue IT SOLON SOLfixx. Sistema fotovoltaico per tetti piani. Novitá: Struttura di supporto a cuneo per l'impiego in zone montagnose Miglior rendimento per metro quadrato: elevato sfruttamento

Dettagli

Ing. Stefano Di Sangro REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO SOLARE FOTOVOLTAICO CONNESSO ALLA RETE

Ing. Stefano Di Sangro REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO SOLARE FOTOVOLTAICO CONNESSO ALLA RETE Studio di Ingegneria Stefano Di Sangro CITTA DI ROSETO DEGLI ABRUZZI Provincia di Teramo PIANO REGIONALE TRIENNALE TUTELA E RISANAMENTO AMBIENTALE 2006/2008 ART. 225 L.R. N. 15 DEL 26.04.04 INSTALLAZIONE

Dettagli

Manutenzione straordinaria della copertura e dell'impianto fotovoltaico della scuola elementare A. Baodo

Manutenzione straordinaria della copertura e dell'impianto fotovoltaico della scuola elementare A. Baodo 0 15/03/2011 Emissione M. Macciò REVISIONE DATA SPECIFICHE TECNICHE / MODIFICHE REDATTO Manutenzione straordinaria della copertura e dell'impianto fotovoltaico della scuola elementare A. Baodo PROGEOS

Dettagli

1 PREMESSA. Normativa di riferimento

1 PREMESSA. Normativa di riferimento 1 PREMESSA EDILFERRO TRAVEST è coinvolto da alcuni anni nel settore del fotovoltaico,occupandosi della realizzazione di sistemi di fissaggio per pannelli solari e fotovoltaici. Nel campo ormai saturo della

Dettagli

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco L evento sismico che ha colpito la città de L Aquila ha messo in evidenza le debolezze dei diversi sistemi costruttivi, soprattutto

Dettagli

Appoggi per l edilizia Kilcher

Appoggi per l edilizia Kilcher Appoggi per l edilizia Kilcher Deforma Limitgliss Teflon Con l installazione degli appoggi Kilcher è possibile evitare la formazione di crepe nelle costruzioni dovute a deformazioni e torsioni angolari

Dettagli

ManSafe : sistema anticaduta per tetti metallici

ManSafe : sistema anticaduta per tetti metallici ManSafe ManSafe : sistema anticaduta per tetti metallici Protezione anticaduta orizzontale permanente Latchways con ancoraggio Constant Force Targhetta impianto leggere attentamente Posizionare ben visibile

Dettagli

Professionali sistemi solari di assemblaggio Tetto e facciata

Professionali sistemi solari di assemblaggio Tetto e facciata Professionali sistemi solari di assemblaggio Tetto e facciata CONTENUTO PAGINA 1 Generalità 1.1 Informazioni generali 3 1.2 Struttura del sistema 4 1.3 Elementi di fissaggio 4 2 Montaggio parallelo al

Dettagli

ConSole, ConSole+ Sistema di montaggio su tetti piani per moduli fotovoltaici con cornice e laminati. From visions to solutions

ConSole, ConSole+ Sistema di montaggio su tetti piani per moduli fotovoltaici con cornice e laminati. From visions to solutions ConSole, ConSole+ Sistema di montaggio su tetti piani per moduli fotovoltaici con cornice e laminati From visions to solutions Sistemi di fissaggio alternativi per un montaggio veloce, semplice ed economico

Dettagli

Prospetto di montaggio del sistema Solar - Montagesysteme

Prospetto di montaggio del sistema Solar - Montagesysteme Prospetto di montaggio del sistema Solar - Montagesysteme Generalità Il Schletter PV - Montagesystem è basato sull'idea di un sistema modulare tipo scatola di costruzioni utilizzando dei componenti pregiati

Dettagli

ConSole. Istruzioni di installazione

ConSole. Istruzioni di installazione onsole Istruzioni di installazione INTROUZION Informazioni sul prodotto Il sistema di montaggio onsole è la soluzione ideale per l'installazione di moduli fotovoltaici su tetti piani con max. 5 di inclinazione

Dettagli

Materiali resistenti. Costi contenuti

Materiali resistenti. Costi contenuti Sun Ballast, l accessorio che dà equilibrio ed efficienza a tutti i pannelli fotovoltaici da copertura piana Basic, azienda leader nel settore della produzione di accessori per il fotovoltaico, presenta

Dettagli

Scale a pioli. Più possibilità. Il Sistema di Ponteggio. Scale a pioli Layher Istruzioni di montaggio e d uso

Scale a pioli. Più possibilità. Il Sistema di Ponteggio. Scale a pioli Layher Istruzioni di montaggio e d uso Scale a pioli Layher Istruzioni di montaggio e d uso Sistema di qualità aziendale certificato in accordo alla norma UNI EN ISO 9001:2000 dal TÜV-CERT Scale a pioli Più possibilità. Il Sistema di Ponteggio.

Dettagli

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Prove di comportamento al fuoco di strutture edilizia isolate con schiume poliuretaniche Protezione passiva dal rischio incendi Come è noto per la valutazione

Dettagli

Struttura Portante: problematiche funzionali - Strutture di fondazione - Strutture di contenimento verticale e orizzontale

Struttura Portante: problematiche funzionali - Strutture di fondazione - Strutture di contenimento verticale e orizzontale CORSO DI LAUREA QUINQUENNALE a.a. 2012/13 MATERIALI PER L'ARCHITETTURA Prof. Alberto De Capua Struttura Portante: problematiche funzionali - Strutture di fondazione - Strutture di contenimento verticale

Dettagli

Sistema FS Duo e Duo+

Sistema FS Duo e Duo+ Sistema FS Duo e Duo+ Istruzione di montaggio CONTENUTO Pagina 1 Generalità 2 2 Palificazione 3 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4 4 Rappresentazione esplosa del sistema 8 5 Elenco dei componenti

Dettagli

Le problematiche tecniche dei sistemi di installazione di impianti

Le problematiche tecniche dei sistemi di installazione di impianti Le problematiche tecniche dei sistemi di installazione di impianti Ing. Mariano Bruno www.hilti.it Seminario Tecnico Ordine degli Ingegneri della Provincia di Savona 18.09.2013 1 Agenda Introduzione La

Dettagli

Le transenne in legno impiegate devono essere conformi alla norma UNI EN 338.

Le transenne in legno impiegate devono essere conformi alla norma UNI EN 338. SISTEMI DI PROTEZIONE MARGINE ANTICADUTA I sistemi di protezione margine temporanei sono impiegati nei cantieri edili per impedire che persone e oggetti cadano ad un livello inferiore da tetti, balconi,

Dettagli

VarioSole SE. Istruzioni di installazione

VarioSole SE. Istruzioni di installazione VarioSole SE Istruzioni di installazione INTRODUZIONE Informazioni sul prodotto VarioSole è un sistema universale, semplice da montare, per il fissaggio di moduli FV con cornice su tetti inclinati con

Dettagli

ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO

ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO 00MK-MA0130-IT00 ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO Sistema Universal con staffe, per tetti inclinati con tegole/coppi Rev.02 Febbraio 2014 Indice Disposizioni generali 2 Disposizioni generali di sicurezza 3

Dettagli

IntraSole SR. CSTB Pass Innovation 10-197 In corso di lavorazione! From visions to solutions

IntraSole SR. CSTB Pass Innovation 10-197 In corso di lavorazione! From visions to solutions IntraSole SR Sistema di montaggio per moduli FV completamente integrati per tetti inclinati con scorrimento dell acqua al di sopra dei moduli CSTB Pass Innovation 10-197 In corso di lavorazione! From visions

Dettagli

FONDAZIONI SUPERFICIALI E PROFONDE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI

FONDAZIONI SUPERFICIALI E PROFONDE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI FONDAZIONI SUPERFICIALI E PROFONDE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI Pagina 1 di 23 introduzione La scelta della tipologia di fondazione da impiegare nell ambito della realizzazione di un impianto fotovoltaico

Dettagli

LAVORI SPECIALI. (Articolo 148 D.Lgs 81/08)

LAVORI SPECIALI. (Articolo 148 D.Lgs 81/08) 146 LAVORI SPECIALI (Articolo 148 D.Lgs 81/08) Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, fermo restando l obbligo di predisporre misure di protezione collettiva,

Dettagli

MODULI EL60/IS KIT ISTRUZIONI DI MONTAGGIO

MODULI EL60/IS KIT ISTRUZIONI DI MONTAGGIO MODULI EL60/IS KIT ISTRUZIONI DI MONTAGGIO EL. ITAL. S.p.A. Z.I. Pianodardine 83100 Avellino ITALIA Tel. +39 0825 621 435 Fax +39 0825 621 480 SISTEMA BREVETTATO CAPILLARY COMB La rivoluzione delle coperture

Dettagli

Renusol GmbH. Sistemi di montaggio per impianti fotovoltaici

Renusol GmbH. Sistemi di montaggio per impianti fotovoltaici Renusol GmbH Sistemi di montaggio per impianti fotovoltaici INDICE La nostra azienda Profilo aziendale e rete commerciale in Europa e USA Storia dell'azienda e Innovazioni lanciate sul mercato Vantaggi

Dettagli

AZIONI SULLE COSTRUZIONI, CARICHI VENTO, NEVE. Maurizio Orlando

AZIONI SULLE COSTRUZIONI, CARICHI VENTO, NEVE. Maurizio Orlando AZIONI SULLE COSTRUZIONI, CARICHI PERMANENTI, CARICHI VARIABILI DI ESERCIZIO, VENTO, NEVE Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale - Università degli Studi di Firenze www.dicea.unifi.it/maurizio.orlando

Dettagli

CERTIFICATO DI COLLAUDO delle strutture in conglomerato cementizio armato (Legge 5.11.1971, n. 1086 - Legge 2.2.1974, n. 64 - Legge Regionale...

CERTIFICATO DI COLLAUDO delle strutture in conglomerato cementizio armato (Legge 5.11.1971, n. 1086 - Legge 2.2.1974, n. 64 - Legge Regionale... CERTIFICATO DI COLLAUDO delle strutture in conglomerato cementizio armato (Legge 5.11.1971, n. 1086 - Legge 2.2.1974, n. 64 - Legge Regionale...) Il progetto architettonico delle opere in collaudo per

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Progetto strutturale di una trave rovescia Alle travi di fondazioni

Dettagli

Sistemi Anticaduta UNI EN 795. Linea Vita per Tetti Aggraffati

Sistemi Anticaduta UNI EN 795. Linea Vita per Tetti Aggraffati Sistemi Anticaduta UNI EN 795 Linea Vita per Tetti Aggraffati KIT SA-SIANK FALZ LINE C Distanza tra gli ancoraggi terminali massimo 60 metri Distanza tra ancoraggi terminali o intermedie (campata) massimo

Dettagli

approfondimento LE COPERTURE lezione di

approfondimento LE COPERTURE lezione di lezione di approfondimento LE COPERTURE Le coperture possono essere realizzate come i solai eventualmente inclinati o come strutture più complesse. Tali strutture rappresentano gli elementi strutturali

Dettagli

Accessori funzionali Linea Ventilazione

Accessori funzionali Linea Ventilazione Accessori funzionali Linea Ventilazione FATTORI CARATTERISTICI Per una corretta progettazione ed esecuzione copertura occorre controllare i seguenti fattori: - la tipologia e la sovrapposizione degli elementi

Dettagli

Per evitare interferenze tra la struttura di supporto dei moduli e l impianto di protezione contro le scariche

Per evitare interferenze tra la struttura di supporto dei moduli e l impianto di protezione contro le scariche Premessa La presente relazione di verifica è a corredo dei lavori di realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura piana della SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA denominata COLOGNA SPIAGGIA sita

Dettagli

Trave Framo 80. Gruppo A410

Trave Framo 80. Gruppo A410 Framo Trave Framo 80/ Giunto di collegamento quadrato PK F80/ Giunto ottagonale PK F80/ Tappo terminale ADK F80/ Mensola a sbalzo AK F80/ Mensola a sbalzo TKO F80/ Sostegno laterale STA F80/ Giunto JOI

Dettagli

Combinazione dei carichi

Combinazione dei carichi Combinazione dei carichi Un passo fondamentale del progetto di un opera civile è sicuramente l analisi delle forze agenti su essa che sono necessarie per l individuazione delle corrette sollecitazioni

Dettagli

Sistema WS Istruzione di montaggio. Profilo portante dei moduli. SolTub. Supporto. Ulteriori documenti necessari

Sistema WS Istruzione di montaggio. Profilo portante dei moduli. SolTub. Supporto. Ulteriori documenti necessari Sistema WS Istruzione di montaggio Morsetto per moduli Windsafe Profilo portante dei moduli SolTub Supporto Utensili necessari Ulteriori documenti necessari Coppie di serraggio Avvitatore a batteria con

Dettagli

XYLEVO by Brunofranco SCHEDA TECNICA SISTEMA MODULARE COMPONIBILE. Costruire in modo ecologico per vivere meglio.

XYLEVO by Brunofranco SCHEDA TECNICA SISTEMA MODULARE COMPONIBILE. Costruire in modo ecologico per vivere meglio. XYLEVO by Brunofranco SCHEDA TECNICA SISTEMA MODULARE COMPONIBILE Costruire in modo ecologico per vivere meglio. Nordtex nasce dall'unione di imprenditori attivi nel settore dell'edilizia che promuovono

Dettagli

CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI A.A. 2010-2011 CONSOLIDAMENTO DI SOLAI LIGNEI

CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI A.A. 2010-2011 CONSOLIDAMENTO DI SOLAI LIGNEI CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI A.A. 2010-2011 CONSOLIDAMENTO DI SOLAI LIGNEI CONSOLIDAMENTO DI SOLAI IN LEGNO (1) Chiodi in numero eccessivo ed allineati: soluzione scorretta. Tavole connesse

Dettagli

GUIDA AGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

GUIDA AGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI GUIDA AGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI FOTOVOLTAICO Prima di tutto rispondiamo a questa semplice domanda: perché installare un impianto fotovoltaico? installare sul proprio tetto 8 metri quadri di pannelli fotovoltaici

Dettagli

Edifici antisismici in calcestruzzo armato. Aurelio Ghersi

Edifici antisismici in calcestruzzo armato. Aurelio Ghersi Incontro di aggiornamento Edifici antisismici in calcestruzzo armato Aspetti strutturali e geotecnici secondo le NTC08 1 Esame visivo della struttura Orizzonte Hotel, Acireale 16-17 dicembre 2010 Aurelio

Dettagli

VALORIZZIAMO IL SERRAMENTO. Quante mani servono per aprire e chiudere la persiana? FERMAPERSIANE E FERMAPORTE

VALORIZZIAMO IL SERRAMENTO. Quante mani servono per aprire e chiudere la persiana? FERMAPERSIANE E FERMAPORTE VALORIZZIAMO IL SERRAMENTO Quante mani servono per aprire e chiudere la persiana? FERMAPERSIANE E FERMAPORTE Una. Fissare la persiana quando è aperta e sbloccarla quando è il momento di richiuderla è diventato

Dettagli

Fondazioni a platea e su cordolo

Fondazioni a platea e su cordolo Fondazioni a platea e su cordolo Fondazione a platea massiccia Una volta normalmente impiegata per svariate tipologie di edifici, oggi la fondazione a platea massiccia viene quasi esclusivamente adottata

Dettagli

Scarichi ad alta prestazione per tetti piani per il drenaggio delle acque meteoriche

Scarichi ad alta prestazione per tetti piani per il drenaggio delle acque meteoriche Scarichi Scarichi ad alta prestazione per tetti piani per il drenaggio delle acque meteoriche Per scaricare le acque piovane da tetti piani, parcheggi e terrazzi, offre un sistema di costruzione componibile

Dettagli

4. DESCRIZIONE DELLA STRUTURA METALLICA DI SOSTEGNO 7. VERIFICA AL RIBALTAMENTO SOTTO L AZIONE DEL VENTO

4. DESCRIZIONE DELLA STRUTURA METALLICA DI SOSTEGNO 7. VERIFICA AL RIBALTAMENTO SOTTO L AZIONE DEL VENTO INDICE 1. PREMESSE 2. INQUADRAMENTO NORMATIVO 3. DESCRIZIONE DELL IMPIANTO 4. DESCRIZIONE DELLA STRUTURA METALLICA DI SOSTEGNO 5. SPECIFICHE TECNICHE 6. VERIFICA STATICA SOLAIO DI APPOGGIO 7. VERIFICA

Dettagli

Istruzioni per la posa di mflorcontact

Istruzioni per la posa di mflorcontact Istruzioni per la posa di mflorcontact Ispezione e pre-trattamento del sottofondo Verifiche Il sottofondo deve essere mantenuto asciutto, in piano e pulito, come stabilito dalla norma DIN 18365. Deve essere

Dettagli

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E IL MONTAGGIO MODULI FOTOVOLTAICI EXE SOLAR

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E IL MONTAGGIO MODULI FOTOVOLTAICI EXE SOLAR ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E IL MONTAGGIO MODULI FOTOVOLTAICI EXE SOLAR Disposizioni generali e misure di sicurezza Non danneggiare o graffiare le superfici in vetro, in particolare non esporre il

Dettagli

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a:

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a: (IMP) FOGNATURA Il tubo PE a.d. è particolarmente indicato per la realizzazione di impianti di scarico in edifici civili ed industriali, oppure in terreni particolarmente instabili dove altri materiali

Dettagli

Collettori Solari Helio Plan 2.2

Collettori Solari Helio Plan 2.2 Collettori Solari Helio Plan 2.2 Istruzioni d installazione, uso e manutenzione Figura 1 Helio Plan 2.2 IT 1 SOMMARIO INTRODUZIONE 3 Destinatari 3 Avvertenze generali 3 Caratteristiche generali 3 INFORMAZIONI

Dettagli

Sistema di fissaggio MCG 1.1 Membrane-Connected-Glass. Descrizione del sistema

Sistema di fissaggio MCG 1.1 Membrane-Connected-Glass. Descrizione del sistema Sistema di fissaggio MCG 1.1 Membrane-Connected-Glass Descrizione del sistema Sistema SUNOVA MCG 1.1 Campi di utilizzo Non idonei per: (si prega di contattarci per chiarimenti riguardanti altri sistemi

Dettagli

Articolo pubblicato sul n.9/2004 della rivista: Autore: Ing. Piergiorgio VENTURELLA Amm.re delegato AM.SA. srl - Torino

Articolo pubblicato sul n.9/2004 della rivista: Autore: Ing. Piergiorgio VENTURELLA Amm.re delegato AM.SA. srl - Torino Articolo pubblicato sul n.9/2004 della rivista: Ringhiere e parapetti alla luce della nuova normativa. L entrata in vigore del D.Lgs. 235/03, fissata per il 19 luglio 2005, prevede l adeguamento dei luoghi

Dettagli

Collettore modulare. Collettore modulare verticale Collettore modulare orizzontale

Collettore modulare. Collettore modulare verticale Collettore modulare orizzontale Collettore modulare Collettore modulare verticale Collettore modulare orizzontale Panoramica Sviluppato nell'aspro ambiente montuoso tirolese e utilizzato con successo da 16 anni Il sole è il miglior erogatore

Dettagli

Monoguida a ricircolo di sfere

Monoguida a ricircolo di sfere Monoguida a ricircolo di sfere Indice Caratteristiche delle guide SBI 1 Definizione di carico C e di durata nominale L 2 Resistenza per attrito 5 Esempi di fissaggio 8 Procedure di montaggio 9 Lubrificazione

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

FONDAZIONI DIRETTE prof. Stefano Catasta

FONDAZIONI DIRETTE prof. Stefano Catasta La scelta ed il dimensionamento di una soluzione fondale di tipo diretto superficiale è legata oltre alle caratteristiche del terreno su cui sorgerà la costruzione anche dal tipo di soluzione strutturale

Dettagli

PROVA DI CARICO PER PALI

PROVA DI CARICO PER PALI PROVA DI CARICO PER PALI ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE IN BASE ALL ESEMPIO DI PALI DUTTILI Messo a disposizione dal Dott. Ing. Anton Plankl, assistente presso l Istituto per fondazioni, geologia e costruzioni

Dettagli

Rapido montaggio e semplice manutenzione. Pianificato e realizzato a misura di progetto. Statica certificata secondo DIN / Eurocode

Rapido montaggio e semplice manutenzione. Pianificato e realizzato a misura di progetto. Statica certificata secondo DIN / Eurocode www.creotecc.it Creoterra SISTEMA DI MONTAGGIO PER MODULI FOTOVOLTAICI INSTALLATI AL SUOLO Per moduli con telaio e laminati Rapido montaggio e semplice manutenzione Pianificato e realizzato a misura di

Dettagli

Lezione. Progetto di Strutture

Lezione. Progetto di Strutture Lezione Progetto di Strutture Impostazione della carpenteria Impostazione della carpenteria Definizione dell orditura dei solai e della posizione di travi e pilastri ( La struttura deve essere in grado

Dettagli

PK 36002. Performance IL FORTE TALENTO UNIVERSALE

PK 36002. Performance IL FORTE TALENTO UNIVERSALE PK 36002 Performance IL FORTE TALENTO UNIVERSALE UNA PERFETTA MACCHINA DA LAVORO CON UNA CINEMATICA ATTENTAMENTE STUDIATA La PK 36002 Performance si caratterizza per la sua enorme forza di sollevamento

Dettagli

ONREGEL. Pali di ghisa duttile Dimensioni, installazione e assicurazione qualitativa ONR 22567. Traduzione autenticata dalla lingua tedesca

ONREGEL. Pali di ghisa duttile Dimensioni, installazione e assicurazione qualitativa ONR 22567. Traduzione autenticata dalla lingua tedesca Traduzione autenticata dalla lingua tedesca Pagina 1 ICS 93.020 ONREGEL Pali di ghisa duttile Dimensioni, installazione e assicurazione qualitativa Edizione: 1 ottobre 2001 PG 8 Comitato per la normalizzazione

Dettagli

11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5

11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5 11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5 La prima fase dell indagine è stata rivolta allo studio delle tipologie edilizie in

Dettagli

TriSole. Istruzioni di installazione

TriSole. Istruzioni di installazione Istruzioni di installazione INTROUZIONE Introduzione Il sistema di montaggio consente l' installazione di moduli fotovoltaici con cornice su tetti piani con delle combinazioni di guide di montaggio e

Dettagli

6. Analisi statica lineare: esempio di calcolo

6. Analisi statica lineare: esempio di calcolo 6. Analisi statica lineare: esempio di calcolo Si supponga di volere determinare lo schema di carico per il calcolo all SLV delle sollecitazioni in direzione del telaio riportato nella Pfigura 1, con ordinata

Dettagli

UNI EN 795: Protezione contro le cadute dall alto. Requisiti e prove dei dispositivi di ancoraggio

UNI EN 795: Protezione contro le cadute dall alto. Requisiti e prove dei dispositivi di ancoraggio UNI EN 795: Protezione contro le cadute dall alto. Requisiti e prove dei dispositivi di ancoraggio Ing. Salvatore LEANZA 22 Giugno 2012 - Fondazione Ordine degli Ingegneri - Catania UNI EN 795:2002 TITOLO

Dettagli

MAZZA OSVALDO. Via Roma, 26/a 35010 Campo San Martino (PD) IMPIANTO FOTOVOLTAICO POTENZA 3,375 KWP GRID CONNECTED

MAZZA OSVALDO. Via Roma, 26/a 35010 Campo San Martino (PD) IMPIANTO FOTOVOLTAICO POTENZA 3,375 KWP GRID CONNECTED MAZZA OSVALDO Installazione e manutenzione impianti elettrici civili ed industriali Via Roma, 26/a 35010 Campo San Martino (PD) IMPIANTO FOTOVOLTAICO POTENZA 3,375 KWP GRID CONNECTED RELAZIONE TECNICA

Dettagli

1. Normative di riferimento

1. Normative di riferimento INDICE 1. Normative di riferimento... 2 2. Calcolo della spinta sul muro... 3 3. Verifica a ribaltamento... 4 4. Verifica a scorrimento... 4 5. Verifica al carico limite... 5 6. Verifica alla stabilità

Dettagli

4 La posa in opera. 4.1 Elementi di supporto. 4.1.1 Posa su pannelli isolanti presagomati. 4.1.2 Posa su listelli in legno

4 La posa in opera. 4.1 Elementi di supporto. 4.1.1 Posa su pannelli isolanti presagomati. 4.1.2 Posa su listelli in legno 4 La posa in opera La funzionalità di una copertura dipende sicuramente dalla qualità degli elementi utilizzati, ma allo stesso modo è fondamentale il modo in cui questi vengono posati. I migliori prodotti

Dettagli

per SUNNY BOY, SUNNY MINI CENTRAL, SUNNY TRIPOWER

per SUNNY BOY, SUNNY MINI CENTRAL, SUNNY TRIPOWER Derating termico per SUNNY BOY, SUNNY MINI CENTRAL, SUNNY TRIPOWER Contenuto Il derating termico riduce la potenza dell'inverter, per proteggere i componenti dal surriscaldamento. Nel presente documento

Dettagli

PARAPETTI SISTEMI ANTICADUTA DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO LINEE VITA PARAPETTI DISTRIBUTORE AUTORIZZATO

PARAPETTI SISTEMI ANTICADUTA DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO LINEE VITA PARAPETTI DISTRIBUTORE AUTORIZZATO PARAPETTI SISTEMI ANTICADUTA DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO LINEE VITA PARAPETTI DISTRIBUTORE AUTORIZZATO 2 indice INTRODUZIONE PARAPETTI NORMATIVE DI RIFERIMENTO PARAPETTO P - STOP ORIZZONTALE configurazioni

Dettagli

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8 7 E-mail:

Dettagli

Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate. Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma

Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate. Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma Dissesti statici nel consolidamento delle opere d'arte danneggiate Giorgio Monti Università La Sapienza di Roma 1 Contenuti Metodologia di progettazione Valutazione della resistenza attuale (Capacità)

Dettagli

RELAZIONI TECNICHE PER PONTEGGI METALLICI FISSI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI

RELAZIONI TECNICHE PER PONTEGGI METALLICI FISSI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI RELAZIONI TECNICHE PER PONTEGGI METALLICI FISSI A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI a cura dell Ing.Avanzato Salvatore SCHEMA DELL'INSIEME Ogni schema funzionale di ponteggio che è possibile realizzare

Dettagli

DESCRIZIONE TECNICA DEL PROGETTO:

DESCRIZIONE TECNICA DEL PROGETTO: DESCRIZIONE TECNICA DEL PROGETTO: Il lavoro consiste nella realizzazione di due cupole geodetiche. Ogni cupola presenta 5 assi principali che la delimitano in altrettanti settori uguali. Le travi principali

Dettagli

chi scale Chi scende, Impresa & Cantiere mediante ringhiera oppure tramite un elemento pieno, per esempio in calcestruzzo armato.

chi scale Chi scende, Impresa & Cantiere mediante ringhiera oppure tramite un elemento pieno, per esempio in calcestruzzo armato. STRUTTURE SCALE ESTERNE FONDAZIONI PAVIMENTAZIONI E SOLAI PARETI INTERNE Chiusure verticali Balconi e logge COPERTURE PIANE COPERTURE A FALDA 3 strutture di contenimento Scale Chi scende, chi scale Matteo

Dettagli

Corso di Tecnologia degli elementi costruttivi + Organizzazione del cantiere - a.a. 2002/2003 - 9 e 10 gennaio 2003 - il calcestruzzo - Alcuni avvisi

Corso di Tecnologia degli elementi costruttivi + Organizzazione del cantiere - a.a. 2002/2003 - 9 e 10 gennaio 2003 - il calcestruzzo - Alcuni avvisi Corso di Tecnologia degli elementi costruttivi + Organizzazione del cantiere - a.a. 2002/2003 - ghiaia sabbia cemento acqua Il calcestruzzo: casseratura getto e maturazione 1 Alcuni avvisi lezione breve

Dettagli

LA MARCATURA NELLE CHIUSURE OSCURANTI:

LA MARCATURA NELLE CHIUSURE OSCURANTI: LA MARCATURA NELLE CHIUSURE OSCURANTI: I PROSSIMI IMPEGNI DEI PRODUTTORI LA MARCATURA CE NORMA DI RIFERIMENTO CHIUSURE OSCURANTI UNI EN 13659:2004 Chiusure oscuranti. Requisiti prestazionali compresa la

Dettagli

Guide a sfere su rotaia

Guide a sfere su rotaia Guide a sfere su rotaia RI 82 202/2003-04 The Drive & Control Company Rexroth Tecnica del movimento lineare Guide a sfere su rotaia Guide a rulli su rotaia Guide lineari con manicotti a sfere Guide a sfere

Dettagli

Sistema di consolidamento di solai in legno, acciaio e calcestruzzo. Il nuovo indirizzo della ristrutturazione.

Sistema di consolidamento di solai in legno, acciaio e calcestruzzo. Il nuovo indirizzo della ristrutturazione. Sistema di consolidamento di solai in legno, acciaio e calcestruzzo. Il nuovo indirizzo della ristrutturazione. Nuovo sistema di interconnessione più calcestruzzi strutturali Leca. L unione fa il rinforzo.

Dettagli