Trattazione in camera di consiglio e in pubblica udienza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Trattazione in camera di consiglio e in pubblica udienza"

Transcript

1 La trattazione 289 Trattazione in camera di consiglio e in pubblica udienza 6. L art. 33 prevede come modalità ordinaria per la trattazione della controversia la camera di consiglio, a meno che una delle parti non chieda che la causa venga discussa in pubblica udienza. La scelta del Legislatore è stata motivata da evidenti ragioni di economia processuale, preferendo lasciare alla scelta delle parti il regime pubblico o meno della trattazione. È consentito, infatti, a ciascuna di esse, chiedere che la discussione avvenga in pubblica udienza, mediante apposita istanza da depositare nella segreteria e notificare alle altre parti costituite entro il termine di cui all art. 32, 2 comma, ovvero fino a dieci giorni liberi prima della data fissata per la trattazione. In un primo momento l art. 33, 1 comma, laddove impone la notifica dell istanza di discussione in pubblica udienza alle parti costituite, è stato interpretato nel senso che tale istanza potesse essere mossa solo in un momento successivo alla costituzione delle parti, e non, per esempio, nell atto introduttivo del processo 27. Per corroborare questa interpretazione si rilevava, inoltre, che la norma fa riferimento ad una apposita istanza : tale espressione varrebbe ad escludere che essa possa essere contenuta in uno degli atti introduttivi. Tale interpretazione è stata criticata dalla dottrina 28 e non unanimemente accolta dalla giurisprudenza 29, finché anche la Corte costituzionale 30, pur nell affrontare un altra questione 31, ha ammesso la possibilità che l istanza potesse essere proposta «sin dal primo scritto difensivo». 27 Cfr. la circolare 291/E del 18 dicembre 1996: «Atteso che la disposizione in esame stabilisce che l istanza deve essere notificata alle parti costituite ne consegue che la stessa deve essere proposta con atto separato rispetto al ricorso introduttivo in un momento successivo alla costituzione delle parti ai sensi degli articoli 22 e 23 del decreto legislativo n. 546 del 1992». 28 Cfr. P. RUSSO, Manuale di diritto tributario, Milano, 1996, p. 485; M. CANTILLO, Forma e modalità dell istanza di trattazione in pubblica udienza, in Rass. trib., n. 2, 1998, p. 601, il quale ritiene che «con la dicitura apposita istanza il legislatore ha inteso semplicemente imporre alla parte l onere di rendere esplicita la determinazione di far trattare la controversia in udienza pubblica, la quale richiesta, quindi, può essere formulata con atto separato ovvero con il ricorso o con altri atti processuali di parte, a condizione che anche questi ultimi vengano notificati alle parti costituite». 29 Vedi CTP Salerno, Sez. I, sent. 23 dicembre 1997, n. 529, in cui si osserva che «il requisito della apposita istanza si realizza per il fatto che la richiesta risulti formulata in modo e- spresso e specifico, ma nulla è nella legge che autorizzi a ritenere che il ricorrente non possa, contestualmente al ricorso, formulare anche la istanza suddetta, della quale la controparte viene a conoscenza con la notificazione dell unico atto introduttivo della lite e, contemporaneamente, rilevante ai fini processuali circa la diversa modalità di discussione della controversia». 30 Corte cost., sent. 23 aprile 1998, n Su cui infra.

2 290 Capitolo Quindicesimo In conseguenza di ciò, la stessa Amministrazione finanziaria ha mutato atteggiamento interpretativo e, con la circolare 21 ottobre 1998, n. 242/E, ha sostenuto che «l espressione apposita istanza contenuta nell art. 33, 1 comma, del d.lgs. n. 546/1992 consente alle parti del processo tributario di formulare l istanza di discussione in pubblica udienza non solo con atto separato, ma anche attraverso un esplicita richiesta contenuta nel ricorso introduttivo del processo, nel ricorso di appello o in altri atti processuali, a condizione che detti atti siano notificati alle parti costituite e depositati presso la segreteria della Commissione nel termine richiamato dalla disposizione in esame» 32. La giurisprudenza successiva sembra attestarsi su tale interpretazione; «Per la discussione del ricorso proposto dinanzi a Commissione tributaria in pubblica udienza, la richiesta di trattazione (che può essere contenuta anche in qualsiasi documento difensivo) deve essere obbligatoriamente notificata alla controparte» (C.T.P. Cosenza, Sez. II, 26 maggio 2003, n. 123); «in tema di contenzioso tributario, la richiesta di trattazione in pubblica udienza può essere formulata dalle parti non solo con atto separato, specificamente destinato a tale scopo, ma anche mediante un esplicita richiesta contenuta nel ricorso introduttivo del processo, nel ricorso in appello o in altri atti processuali a condizione che essi risultino notificati alle altre parti costituite e siano depositati presso la segreteria della Commissione nel termine stabilito dall articolo 33, primo comma, del D.Lgs. n. 546 del Pertanto, il rifiuto della Commissione tributaria di trattare la causa in pubblica udienza, qualora la relativa richiesta sia stata formulata con l atto d appello, violando il principio del contraddittorio, è illegittimo e rende nullo il procedimento e la sentenza eventualmente pronunciata» (Cass., Sez. V, sent. 17 aprile 2001, n. 5643); «in tema di contenzioso tributario, per il principio della libertà delle forme processuali, l istanza della parte che opti per la trattazione della controversia innanzi alla Commissione tributaria in pubblica udienza può essere formulata in qualsiasi atto del processo (atto introduttivo, memoria o ricorso d appello principale o incidentale) ed il suo mancato accoglimento, purché il suddetto atto che la contiene sia depositato presso la segreteria della Commissione e venga no- 32 Contrario alla nuova interpretazione offerta dagli organi ministeriali C. GLENDI, Problematiche costituzionali ed interpretative sulla pubblica udienza, in Corr. trib., n. 45, 1998, pp , a parere del quale la richiesta di pubblica udienza deve essere contenuta in un apposito atto da depositare in segreteria e notificare alle parti costituite nei termini di legge. L Autore rileva come ammettere la possibilità di inserire tale richiesta in ulteriori atti (per esempio le controdeduzioni o le memorie) implica la necessità di notificare gli stessi, ciò che non è invece, normalmente, richiesto: ne discenderebbe un obbligo di notifica di atti processuali, normalmente sottratti all obbligo medesimo; osserva, inoltre, come la circostanza che l istanza di pubblica udienza sia contenuta in un apposito atto separato consente l immediata individuazione del contenuto della richiesta, così facilitando l organizzazione degli uffici.

3 La trattazione 291 tificato alla controparte, determina violazione del diritto di difesa articolo 24 Cost. e non mera irregolarità, con conseguente nullità dell udienza camerale e della sentenza emessa all esito della stessa» (Cass., Sez. V, 26 ottobre 2005, n ). si fa notare, da parte di qualcuno, come siffatta ricostruzione interpretativa non manca di suscitare qualche perplessità, atteso che la possibilità di richiedere la trattazione pubblica della controversia fin dall instaurazione del giudizio si accompagna, comunque, alla necessità di notificare tale istanza alle parti costituite, e la costituzione in giudizio, di fatto, avviene successivamente 33. Un ulteriore problema che si è posto a proposito della disposizione in commento riguarda i possibili profili di incostituzionalità dell art. 33, laddove rimette alla volontà discrezionale delle parti la trattazione pubblica della controversia, con ciò escludendo che tale sia la forma normale di trattazione. Il problema è stato sollevato con una serie di ordinanze della Commissione tributaria regionale di Milano, con cui è stata rimessa alla Corte costituzionale la questione circa la legittimità costituzionale dell art. 33, 1 comma, nella parte in cui subordina la pubblicità dell udienza in cui si svolge la trattazione della controversia alla previa istanza tempestiva di almeno una parte. La disciplina de qua, a parere del giudice remittente, si porrebbe in contrasto con una pluralità di norme costituzionali: con l art. 101, 1 comma, in quanto questo, nel fondare l amministrazione della giustizia nella sovranità popolare, richiederebbe sempre la pubblicità delle udienze; con l art. 53, 1 comma, perché il principio di trasparenza dell obbligazione tributaria 34 esigerebbe anch esso che le udienze fossero pubbliche; con l art. 24, 1 comma, in quanto le parti, in caso di trattazione in camera di consiglio non potrebbero presenziare all udienza e 33 Vedi G. ALEMANNO, La pubblica udienza tra problematiche interpretative e contrasti giurisprudenziali, in Corr. trib., n. 39, 2001, p ss., la quale fa notare come queste problematiche finiscono per giustificare una «giurisprudenza controversa che, pur volendo tendenzialmente favorire il risultato sostanziale, si trova costretta almeno nei casi di alcune pronunce a non poter prescindere da un dato normativo incontrovertibile e da un ordine processuale di momenti e di atti che, al fine di evitare la sanzione di inammissibilità, devono essere ritualmente rispettati». 34 Sul quale si veda Corte cost., sent. n. 50/1989, laddove la Corte, nel dichiarare costituzionalmente illegittima la previgente normativa che non prevedeva assolutamente la pubblicità dell udienza, sostenne che la pubblicità trovava fondamento in un rilevante interesse pubblico, in quanto si affermò che «l imposizione tributaria è soggetta al canone della trasparenza, i cui effetti riguardano la generalità dei cittadini nonché ai principi di universalità ed eguaglianza, onde la posizione del contribuente non è esclusivamente personale e non è tutelabile con il segreto».

4 292 Capitolo Quindicesimo la possibilità, per loro, di ottenere una discussione pubblica, sarebbe subordinata ad una apposita istanza da depositare in segreteria e notificare alle altre parti in tempi molto brevi, e tale disciplina lederebbe, in sostanza, il loro diritto di difesa. La Corte costituzionale, con la sent. n. 141/ , ha dichiarato infondata la questione, respingendo tutte le presunte censure di incostituzionalità che le erano state poste. Nel ribadire che la regola generale della pubblicità dei dibattimenti giudiziari può subire delle eccezioni, qualora queste siano obiettivamente giustificate, la Consulta ha ritenuto che la peculiare struttura del processo tributario, concepito dal legislatore come processo essenzialmente documentale, ben si concilia con la duplicità dei riti, in pubblica udienza e in camera di consiglio, previsti in rapporto di alternatività tra di loro 36. Anche la violazione del diritto di difesa è inesistente, atteso che le parti hanno piena facoltà di scegliere la trattazione orale, presentando la relativa istanza 37 ; né assume rilevanza il prospettato contrasto con principio di trasparenza dell obbligazione tributaria in considerazione del fatto che gli atti di causa soggiacciono ad adeguate forme di pubblicità, così come la decisione finale, che deve anche essere sorretta da un valida motivazione. Si è posto in giurisprudenza il quesito circa la possibilità che la trattazione in pubblica udienza abbia luogo nonostante l omesso deposito dell istanza, pur notificata alle altre parti, presso la segreteria della Commissione tributaria. Si è sostenuto che tale omissione non è rilevante, nell ipotesi di accordo delle parti, stante il fatto che la disciplina positiva non riconnette alcuna conseguenza all omissione in questione Confermata poi, negli stessi termini, da Corte cost., ord. 9 luglio 1998, n Cfr. M. GIORGETTI, È costituzionale la facoltatività della pubblica udienza di discussione nel nuovo processo tributario?, in GT-Rivista di giurisprudenza tributaria, 1999, p. 16 ss. 37 In relazione alla posizione assunta dalla Consulta nella sent. n. 50/1989, osserva M. CAN- TILLO, Il nuovo processo tributario all esame della Corte Costituzionale: osservazioni minime su tre importanti decisioni, in Rass. trib., n. 3, 1998, p. 648, che «poiché le esigenze di pubblicità non sono venute meno in relazione al nuovo processo, rimettere alle parti di stabilire se far discutere la controversia in pubblica udienza o in camera di consiglio, equivale ad affidare ad esse la tutela di un interesse ritenuto rilevante sul piano pubblicistico; ed anche ad ammetterne, nel bilanciamento degli interessi riservato al legislatore, l equipollenza all interesse generale ad un più rapido funzionamento del processo (con l adozione del rito camerale), non può disconoscersi la disarmonia col precedente orientamento». Vedi anche le considerazioni di B. AIUDI, Sulla pubblicità del contenzioso tributario, in Boll. trib., n. 24, 1997, p. 1847, a parere del quale «se la pubblicità della giurisdizione è un principio cardine a cui ogni ordinamento democratico fondato sulla sovranità popolare deve necessariamente conformarsi, l effettiva realizzazione di questo principio non può evidentemente essere rimessa alla scelta del singolo, dovendo essere [ ] una caratteristica indefettibile del processo». 38 Questa la posizione sostenuta da CTR Friuli Venezia Giulia, Sez. VI, 18 febbraio Di

5 La trattazione 293 In ogni caso, se l istanza è proposta in maniera corretta, la trattazione della controversia in pubblica udienza è obbligatoria, in quanto il giudice non ha, in merito, alcun potere discrezionale; qualora la causa sia trattata con il rito camerale nonostante la richiesta di pubblica udienza, la sentenza emessa è nulla per violazione del diritto di difesa e tale vizio deve essere fatto valere come motivo d appello affinché la Commissione tributaria regionale annulli la sentenza così emanata e rimetta la causa in primo grado. «integrando una violazione del diritto di difesa, il rifiuto di consentire la discussione o- rale alla parte che ne abbia fatto regolarmente richiesta comporta la nullità di tutti gli atti successivi, compresala sentenza» (Cass., Sez. V, 23 aprile 2001, n. 5986; Cass., 25 luglio 2001, n ); «con la presentazione dell istanza prevista dall articolo 33, comma 1, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, la parte acquisisce il diritto alla trattazione della controversia in pubblica u- dienza. È pertanto nulla, per violazione del diritto del contraddittorio e del diritto di difesa, la sentenza emessa in camera di consiglio in presenza di una rituale istanza di pubblica udienza» (Cass. 26 ottobre 2005, n ; Cass., Sez. trib., 15 marzo 2006, n. 5658). C è da segnalare, tuttavia, un orientamento della Suprema Corte 39 in base al quale la nullità della sentenza emanata in camera di consiglio anziché in pubblica udienza non sarebbe automatica, ma occorrerebbe valutare se la violazione della richiesta effettuata dalla parte ha realmente danneggiato l istante: «l omessa fissazione nel giudizio di appello dell udienza di discussione orale, pur ritualmente richiesta dalla parte, non comporta necessariamente la nullità della sentenza per violazione del diritto di difesa, atteso che l articolo 360, n. 4), del codice di procedura civile, nel consentire la denuncia di vizi di attività del giudice che comportino la nullità della sentenza o del procedimento, non contrario avviso CTR Milano, 29 settembre 1997, n. 98. Rileva G. PORCARO, Problematiche in materia di istanza di discussione in pubblica udienza, in Corr. trib., n. 14, 1999, p. 1041, come sebbene l interpretazione che sostiene la validità dell istanza nonostante l omesso deposito sia condivisibile, occorre ricordare che gli oneri imposti dall art. 33 non hanno solo il fine di tutelare adeguatamente il diritto di difesa delle parti, ma sono anche posti in funzione delle esigenze di carattere organizzativo degli uffici giudiziari, che così sono in grado di conoscere in anticipo con quale rito si svolgerà la controversia. 39 Cass., Sez. trib., sent. 10 febbraio 2006, n

6 294 Capitolo Quindicesimo tutela l interesse all astratta regolarità dell attività giudiziaria, ma garantisce solo l eliminazione del pregiudizio subito dal diritto di difesa della parte in dipendenza del denunciato error in procedendo, onde [...] per configurare una lesione del diritto di difesa non basta affermare, genericamente, che la mancata discussione ha impedito al ricorrente di esporre meglio la propria linea difensiva, ma è necessario indicare quali siano gli specifici aspetti che la discussione avrebbe consentito di evidenziare o di approfondire, colmando lacune e integrando gli argomenti ed i rilievi già contenuti nei precedenti atti difensivi». A tale orientamento la dottrina ha reagito sottolineando che, se è vero che la possibilità di trattazione pubblica dell udienza è prioritariamente funzionale all esercizio del diritto di difesa 40 ed è quindi questo il parametro su cui vagliare la legittimità della pronuncia emessa in camera di consiglio, nonostante la richiesta della parte, essa serve, tuttavia, anche ad assicurare un contatto delle parti con il giudice e, di conseguenza, una corretta acquisizione dei fatti allegati in giudizio, affinché, dunque, sia assicurato un contraddittorio completo, anche quando, per esempio, il giudice rileva d ufficio una questione non sollevata dalle parti. La sent. n. 2948/2006 parte dal presupposto che solo le parti siano beneficiarie della discussione orale; il principio del contraddittorio, invece, è funzionale non solo al diritto di difesa, ma anche alla corretta amministrazione della giustizia, che può attuarsi attraverso la collaborazione tra le parti e il giudice Cfr. F. RANDAZZO, Richiesta di discussione della controversia in pubblica udienza, in Corr. trib., n. 17 bis, 1996, p. 1439, il quale sottolinea come la circostanza che richiesta di discussione in pubblica udienza rientri tra i diritti di difesa autonomamente esplicabili da ciascuna delle parti «da un lato, esclude che la Commissione vi si possa opporre, dall altro lato, esclude che vi si possa opporre la controparte, dovendo questa subire la scelta dell altra circa la discussione della lite». 41 Cfr., in particolare, G.M. CIPOLLA, Revirements giurisprudenziali e profili di illegittimità costituzionale nel doppio rito di trattazione del processo tributario, in Rass. trib., n. 2, 2006, p. 601 ss. L Autore osserva come «il principio del contraddittorio non sia funzionale soltanto ad assicurare la pienezza del diritto di difesa tutelato costituzionalmente dall articolo 24, comma 2, della Costituzione. Tale principio si colloca [ ] in stretta armonia con l esercizio stesso della funzione giurisdizionale, garantita, a sua volta dall articolo 101 della Costituzione. [ ] Un valido aiuto nello svolgere la funzione giurisdizionale può essere fornito dai soggetti che meglio del giudice, organo terzo e imparziale (come adesso stabilisce espressamente l articolo 111, comma 2, della Costituzione), sono a conoscenza dei fatti allegati in giudizio. Sembra abbastanza scontato che l attuazione di una vera giustizia non possa in alcun modo prescindere da una ricostruzione dei fatti controversi da parte del giudice. Il che, a sua volta, implica [ ] la possibilità che il giudice venga a contatto con le parti. Per tali ragioni, si può ritenere realizzata la pienezza del contraddittorio ex articolo 111, comma 2, della Costituzione e nel contempo assicurata l amministrazione della giustizia ex articolo 101 della Costituzione solo quando tutti i soggetti del processo (parti e giudice) abbiano la possibilità di interloquire tra di loro in modo da consentire al giudice di emettere una sentenza (il più possibile) giusta».

7 La trattazione 295 Se nessuna delle parti richiede la trattazione in pubblica udienza, essa si svolge in camera di consiglio ove il giudice relatore, senza la presenza delle parti né dei loro difensori, espone i fatti e le questioni della controversia, ai sensi del 2 comma dell art. 33. Il segretario redige processo verbale della trattazione. Anche qualora vi sia la discussione in pubblica udienza il relatore espone al collegio i fatti e le questioni di diritto della causa e successivamente il presidente del collegio ammette alla discussione le parti presenti (art. 34, 1 comma). Il presidente ha i poteri di direzione dell udienza, assegna alle parti il tempo per la discussione, può loro richiedere i chiarimenti necessari ai fini della decisione. In via preliminare il relatore deve accertare che la richiesta di trattazione in pubblica udienza sia stata correttamente effettuata, nei termini di legge, e ritualmente notificata alle altre parti. Precedentemente alla discussione, le parti possono presentare istanze preliminari, fra cui particolare rilievo assume la richiesta di rinvio della trattazione ai sensi dell art. 24, 3 comma, cioè la richiesta di spostamento dell udienza motivata dalla volontà di proporre motivi aggiunti. Secondo quanto previsto dal 3 comma dell art. 34, inoltre, la Commissione può disporre il differimento della discussione a udienza fissa, su istanza di una delle parti, qualora la sua tempestiva difesa è resa particolarmente difficile a causa dei documenti prodotti o dalle questioni sollevate dalle altre parti. Nel caso di una richiesta di tal genere, il collegio rinvia la trattazione ad altra udienza 42 dandone comunicazione alle parti presenti e, per quelle assenti, dispone che la segreteria provveda a comunicare la nuova data almeno trenta giorni liberi prima, ai sensi dell art. 31, 2 comma. Successivamente a queste fasi preliminari, il presidente invita le parti ad esporre le proprie argomentazioni, prima il ricorrente e poi il resistente. Il segretario redige processo verbale dell udienza. Qualora le parti non dovessero presentarsi all udienza fissata per la discussione della controversia non ne discende la sopravvenuta carenza di interesse delle stesse alla trattazione della causa per cui, in loro assenza, non potendosi dar luogo alla discussione, il collegio deciderà sulla base dei documenti e delle difese scritte che siano state depositate dalle parti È controverso se, a fronte di una richiesta di tal genere, il collegio sia obbligato a disporre il rinvio della trattazione della controversia (e quindi se un eventuale ingiustificato rifiuto si trasformi in un vizio della sentenza da denunciare in appello) oppure se il rinvio rientri nei poteri discrezionali del giudice. 43 Cfr., V. PEZZUTI, Discussione in pubblica udienza, in T. BAGLIONE-S. MENCHINI-M. MIC- CINESI, Il nuovo processo tributario, Milano, 1997, pp , ove si nota che la norma dispone che il presidente ammette alla discussione la parti presenti, per cui qualora esse non siano comparse, una volta accertato che la data dell udienza è stata correttamente comunicata, il collegio decide, in ogni caso, la controversia.

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO La Corte costituzionale riaffronta il tema delle indagini difensive nel rito abbreviato. Con l ordinanza n. 245 del 2005 la Corte aveva dichiarato manifestamente

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Promotori finanziari ed IRAP

Promotori finanziari ed IRAP Promotori finanziari ed IRAP Nuove sentenze e le opzioni di cui dispone il pf PREMESSA Resta sempre vivo l interesse per il tema della debenza, o meno, dell IRAP i capo ai promotori finanziari. Va ribadito

Dettagli

IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA. Studio Manfredo, Cristiana, Matteo MANFRIANI Dottori Commercialisti 1

IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA. Studio Manfredo, Cristiana, Matteo MANFRIANI Dottori Commercialisti 1 UNIONE GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI FIRENZE - DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA E DIREZIONE PROVINCIALE DI PISTOIA DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Il reclamo e la mediazione tributaria Gli aspetti procedimentali

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LA SOSPENSIONE GIURISDIZIONALE DELL ESECUZIONE DELL ATTO IMPUGNATO Documento n. 7 del 1 marzo 2005 Nel processo tributario è previsto l istituto della sospensione giurisdizionale

Dettagli

Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 46, sent. n. Massima E illegittima l iscrizione a ruolo eseguita da un Ufficio

Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 46, sent. n. Massima E illegittima l iscrizione a ruolo eseguita da un Ufficio Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 46, sent. n. 149 del 17.4.2009, dep. il 21.5.2009. Massima E illegittima l iscrizione a ruolo eseguita da un Ufficio dell Agenzia delle Entrate territorialmente

Dettagli

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale

Dettagli

3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio.

3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio. Conseguenze dell istanza Conseguenze dell istanza 3. Conseguenze dell istanza. 3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio. Le conseguenze della presentazione dell istanza di mediazione possono

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

«IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it

«IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it «IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it SPECIFICITA DELL APPELLO. Il D. LGS. 546/1992 disciplina le impugnazioni al Capo 3, la cui sezione seconda al suo

Dettagli

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE A) PREMESSA Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sezione Seconda ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n.8641/2002 proposto

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO nel PROCESSO TRIBUTARIO NOVITÀ del D.L. 98/2011, CONVERTITO dalla L. 111/2011, e del D.L. 138/2011, CONVERTITO dalla L.

CONTRIBUTO UNIFICATO nel PROCESSO TRIBUTARIO NOVITÀ del D.L. 98/2011, CONVERTITO dalla L. 111/2011, e del D.L. 138/2011, CONVERTITO dalla L. Circolare informativa per la clientela n. 31/2011 del 6 ottobre 2011 CONTRIBUTO UNIFICATO nel PROCESSO TRIBUTARIO NOVITÀ del D.L. 98/2011, CONVERTITO dalla L. 111/2011, e del D.L. 138/2011, CONVERTITO

Dettagli

DIRITTI CIVILI E POLITICI

DIRITTI CIVILI E POLITICI Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del

Dettagli

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 8/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 13 gennaio 2012 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Rettifica di valore degli immobili inseriti nella dichiarazione

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 310 del 25 settembre 2014 Modificato con Delibera del 27 febbraio

Dettagli

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " -

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Roma, 12 aprile 2012. Prot. n. 2012/55377. OGGETTO: Contenzioso tributario - Giudizi concernenti atti della riscossione - Istruzioni operative

Roma, 12 aprile 2012. Prot. n. 2012/55377. OGGETTO: Contenzioso tributario - Giudizi concernenti atti della riscossione - Istruzioni operative CIRCOLARE N.12/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 aprile 2012 Prot. n. 2012/55377 OGGETTO: Contenzioso tributario - Giudizi concernenti atti della riscossione - Istruzioni operative

Dettagli

CONTENZIOSO TRIBUTARIO: IL RICORSO CON ISTANZA DI RECLAMO E MEDIAZIONE E TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA. Dott. Steven Mohamed

CONTENZIOSO TRIBUTARIO: IL RICORSO CON ISTANZA DI RECLAMO E MEDIAZIONE E TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA. Dott. Steven Mohamed CONTENZIOSO TRIBUTARIO: IL RICORSO CON ISTANZA DI RECLAMO E MEDIAZIONE E TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA Dott. Steven Mohamed TRACCIA Un contribuente, lavoratore autonomo, per il periodo d imposta 2013

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo 1 Cass.Civ., sezione quinta, sentenza n.12514 del 22.05.2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA ha pronunciato la seguente: sul ricorso n.

Dettagli

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo del processo con pluralità di parti, in particolare, del litisconsorzio. Definizione

Dettagli

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Ai sensi del D.Lgs n. 79/1999, non vi è decadenza dalle incentivazioni previste per le fonti di energia rinnovabile se le autorizzazioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE

L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE Flavio Ficara (Estratto da Diritto e Processo formazione n. 4/2011 ) QUAESTIO IURIS Nella sentenza del 29 dicembre 2010, n.

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI Contributo unificato, diritti di copia, indennità ex art. 30 t.u. spese di giustizia e imposta di registro nei procedimenti, in materia di sanzioni amministrative, di opposizione alle cartelle esattoriali,

Dettagli

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000)

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) LA GIURISDIZIONE CFR. CORTE COSTITUZIONALE, 6 LUGLIO 2004, N. 204 (reperibile su www.cortecostituzionale.it ): illegittimità costituzionale dell

Dettagli

--www.minoriefamiglia.it -

--www.minoriefamiglia.it - &RUWHGLFDVVD]LRQHSULPDVH]LRQHFLYLOHVHQWHQ]DQGHOO 6YROJLPHQWRGHOSURFHVVR P.G. in data 27 settembre 2000, con il consenso della moglie, chiese al Tribunale per i minorenni di Roma l autorizzazione ad inserire

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Annotazioni...» 9 Avvertenza...» 13

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Annotazioni...» 9 Avvertenza...» 13 INDICE SOMMARIO Presentazione..................................................... pag. 7 Annotazioni...» 9 Avvertenza........................................................» 13 Atti processuali 1. Ricorso

Dettagli

Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare

Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 112 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Varie Prima di impugnare una cartella esattoriale

Dettagli

Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati.

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5 Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati Cons. St.,

Dettagli

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 298 23.10.2014 Locazioni commerciali: canoni non percepiti Con la risoluzione del contratto di locazione, cessa l assoggettamento a imposta sui

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA Pubblicata in GIUS 18/2000, p. 2133 e ss. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE CALTANISSETTA Sent. Civ. N. 475/00 Reg. Gen. 1886/99 Cronologico 3133 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA Sezione

Dettagli

Cliccando su Ricorso Provinciale (CTP), si apre la schermata generale:

Cliccando su Ricorso Provinciale (CTP), si apre la schermata generale: Ricorso in Commissione tributaria provinciale In Contenzioso easy, per gestire in ricorso in commissione tributaria provinciale, si seleziona il riquadro Commissioni tributarie e si inserisce una nuova

Dettagli

LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI

LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 16, terzo comma, D.L.vo 18 dicembre 1997, n. 472 Art. 17, secondo comma, D.L.vo 18 dicembre 1997,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater) SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha pronunciato la presente (Sezione Seconda Quater) SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 3344

Dettagli

CNF- Ufficio studi. Roma via del Governo Vecchio, 3 tel. 0039.06.977488 fax 0039.06.97748829

CNF- Ufficio studi. Roma via del Governo Vecchio, 3 tel. 0039.06.977488 fax 0039.06.97748829 Sulle circolari della Direzione generale della giustizia civile in materia di iscrizione e controllo sugli organismi di mediazione e sugli enti formatori. Richiesta di chiarimenti 1. In ordine alla circolare

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO REGOLAMENTO PER LA TRATTAZIONE DEI RICORSI PROPOSTI AL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO Approvato con delibera n. 83 del 22 febbraio

Dettagli

contro nei confronti di per la riforma

contro nei confronti di per la riforma N. 01803/2011REG.PROV.COLL. N. 07949/2006 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente

Dettagli

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative. Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego

Dettagli

Il Caso della settimana

Il Caso della settimana N.18 del 10.05.2012 Il Caso della settimana A cura di Alessandro Borghese Reclamo su una ipotesi di ricostruzione indiretta di ricavi L art. 39, comma 9, del D.L. luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA.

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA. N. 00866/2014REG.PROV.COLL. N. 09003/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. Unite Civili, 1 febbraio 2012, n. 1418. (Estratto da Diritto e Processo formazione n.4/2012) QUESTIO IURIS

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. Unite Civili, 1 febbraio 2012, n. 1418. (Estratto da Diritto e Processo formazione n.4/2012) QUESTIO IURIS Il ritiro della notifica è atto processuale? E se coincide con il sabato è prorogato al primo giorno seguente non festivo? notifica e compiuta giacenza di Elena Loghà Diritto e processo.com Cassazione,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015 RISOLUZIONE N. 49/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Permanenza dell agevolazione prima casa in caso di vendita infraquinquennale e riacquisto nell anno anche

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 21 giugno 2010

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 21 giugno 2010 CIRCOLARE N. 37/E Roma, 21 giugno 2010 Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso OGGETTO: Articolo 3 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010,

Dettagli

Roma, 11 settembre 2009

Roma, 11 settembre 2009 PCIciicER CIRCOLARE POSTA ELETTRONICA N. 41/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 settembre 2009 OGGETTO: Decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 - Eventi sismici che hanno colpito l Abruzzo

Dettagli

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti Corte Cost., sentenza 9 ottobre 2015, n. 195 (Pres. Criscuolo, est. Cartabia) Sanità pubblica Legge della Regione Calabria Norme

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero A cura di CDL Roberto Cristofaro Lo speciale rito Fornero è istituito dalla riforma del lavoro per l utilizzo nelle controversie relative

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente Pagina 1 di 7 N. 01041/2014 REG.PROV.COLL. N. 00844/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Prima)

Dettagli

Formula 1. Atti processuali RICORSO AVVERSO L AVVISO DI INTIMAZIONE E CONTESTUALE ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL ATTO IMPUGNATO

Formula 1. Atti processuali RICORSO AVVERSO L AVVISO DI INTIMAZIONE E CONTESTUALE ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL ATTO IMPUGNATO Formula 1 27 FORMULA 1 RICORSO AVVERSO L AVVISO DI INTIMAZIONE E CONTESTUALE ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL ATTO IMPUGNATO COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI... Ricorso avverso l avviso di intimazione

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente N. 02225/2015 REG.PROV.COLL. N. 02709/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 00547/2013 REG.PROV.COLL. N. 01978/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta) ha pronunciato

Dettagli

SENTENZA N. 360 ANNO 2005

SENTENZA N. 360 ANNO 2005 Consulta OnLine SENTENZA N. 360 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Giudice -

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche. (Sezione Prima) SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche. (Sezione Prima) SENTENZA N. 00170/2010 00561/2008 REG.SEN. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha pronunciato la presente (Sezione Prima)

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Pietro Sirena Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

Autotutela e giudicato. Roma, 11 giugno 2013 Docente Prof. a c. Avv. Giuseppe Mazzuti

Autotutela e giudicato. Roma, 11 giugno 2013 Docente Prof. a c. Avv. Giuseppe Mazzuti Autotutela e giudicato Roma, 11 giugno 2013 Docente Prof. a c. Avv. Giuseppe Mazzuti Quesiti posti a fine giornata del 30 maggio 2013 -Art. 58 produzione documenti nuovi -Prescrizione spese processuali

Dettagli

ORDINANZA N. 145 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente

ORDINANZA N. 145 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente ORDINANZA N. 145 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente Giovanni Maria FLICK Giudice Francesco AMIRANTE " Ugo DE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO SEZIONE IV Registro Sentenze: Registro Generale: 2841/2006 ha pronunciato la seguente SENTENZA

Dettagli

Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense

Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense Roma, 3 giugno 2004 Prot. N. 22457 Consiglio nazionale forense Via del Governo

Dettagli

SENTENZA N. 195 ANNO 2015

SENTENZA N. 195 ANNO 2015 Sentenza 195/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO - Redattore CARTABIA Udienza Pubblica del 22/09/2015 Decisione del 22/09/2015 Deposito del 09/10/2015 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Legge della

Dettagli

Le multe per infrazioni al Codice della Strada

Le multe per infrazioni al Codice della Strada Le multe per infrazioni al Codice della Strada Riferimenti normativi Nuovo codice della strada (D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni); Regolamento di esecuzione e di attuazione del

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 04642/2012REG.PROV.COLL. N. 07602/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente

Dettagli

ricorso cartella triennio 1990-1992 Pag. n. 1 Alla Commissione tributaria Provinciale di Ricorrente:, nato a il e residente in, codice fiscale.

ricorso cartella triennio 1990-1992 Pag. n. 1 Alla Commissione tributaria Provinciale di Ricorrente:, nato a il e residente in, codice fiscale. ricorso cartella triennio 1990-1992 Pag. n. 1 Alla Commissione tributaria Provinciale di Ricorrente:, nato a il e residente in, codice fiscale. Difensore: nato a il e residente in,, codice fiscale. Controparti:

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 212/E

RISOLUZIONE N. 212/E RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso ROMA 22 maggio 2008 Oggetto: Consulenza giuridica Interpello IVA Fornitura di energia elettrica ai consorzi per uso irriguo, di sollevamento

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L EMILIA-ROMAGNA SEZIONE DI PARMA SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L EMILIA-ROMAGNA SEZIONE DI PARMA SENTENZA R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L EMILIA-ROMAGNA SEZIONE DI PARMA composto dai Signori: Dott. Ugo Di Benedetto Dott. Umberto Giovannini

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI (Avvertenza: testo emendato dalla redazione; Gazzetta ufficiale no. 148 del 20.12.2012 testo emendato e no. 25 del 28.02.2013, nelle quali è indicato il periodo della loro entrata in vigore) CODICE DI

Dettagli

1) IL RICORSO Il ricorso è l atto introduttivo del processo tributario che deve essere proposto avanti la C.T.P. ad iniziativa del contribuente per

1) IL RICORSO Il ricorso è l atto introduttivo del processo tributario che deve essere proposto avanti la C.T.P. ad iniziativa del contribuente per 1) IL RICORSO Il ricorso è l atto introduttivo del processo tributario che deve essere proposto avanti la C.T.P. ad iniziativa del contribuente per istaurare il giudizio e pervenire alla pronuncia del

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 3130 del 2016, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 3130 del 2016, proposto da: N. 01685/2016 REG.PROV.CAU. N. 03130/2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell Autorità Nazionale Anticorruzione per l omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte 2^ Sezione ha pronunciato la seguente

REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte 2^ Sezione ha pronunciato la seguente TAR Piemonte, Sez. II, Sentenza n. 1180 del 10 marzo 2007 Nel concorso per titoli ed esami indetto dalla ASL per la copertura di un posto di dirigente medico, la mancata predeterminazione dei criteri di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

Cartelle per posta: prova dell avvenuta notifica

Cartelle per posta: prova dell avvenuta notifica Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 363 09.12.2014 Cartelle per posta: prova dell avvenuta notifica Equitalia deve dimostrare che il plico raccomandato conteneva la cartella esattoriale

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «Concorso in magistratura: valgono più le ragioni di spesa della difesa erariale o quelle di salute dell aspirante magistrato disabile? Divergenza di vedute fra Giudici amministrativi in sede cautelare»

Dettagli

Autotutela ed annullamento della pretesa erariale. Corso in materia di accertamento e contenzioso tributario ODCEC Torino 12 febbraio 2014

Autotutela ed annullamento della pretesa erariale. Corso in materia di accertamento e contenzioso tributario ODCEC Torino 12 febbraio 2014 Autotutela ed annullamento della pretesa erariale Corso in materia di accertamento e contenzioso tributario ODCEC Torino 12 febbraio 2014 Definizione L autotutela è lo strumento attraverso il quale l Amministrazione

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Ter) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Ter) SENTENZA N. 10269/2012 REG.PROV.COLL. N. 08214/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter) ha pronunciato

Dettagli

CONSEGUENZE IN CASO DI APPELLO INAMMISSIBILE

CONSEGUENZE IN CASO DI APPELLO INAMMISSIBILE CONSEGUENZE IN CASO DI APPELLO INAMMISSIBILE 1. Premessa - 2. Il fatto - 3. La nozione di deposito - 4. Le norme di riferimento - 5. La posizione della dottrina. - 6. La prassi - 7. Una problematica giurisprudenziale:

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO

AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO a cura Cosimo Turrisi L autotutela tributaria è un procedimento amministrativo di secondo grado che consente, in ossequio ai principi di cui

Dettagli

contro nei confronti di

contro nei confronti di . N. 00174/2012REG.PROV.COLL. N. 05054/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Indagini bancarie aperte a tutti.

Indagini bancarie aperte a tutti. Indagini bancarie aperte a tutti. Ok all uso della presunzione in generale sull attività di accertamento che, pertanto, valgono per la rettifica dei redditi di qualsiasi contribuente autonomo pensionato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli