proposta di legge n. 289

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1 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 289 a iniziativa del Consigliere SORDONI presentata in data 2 febbraio 2009 RIORDINO DELLA NORMATIVA SUGLI ORARI DI APERTURA E SUI TURNI DI SERVIZIO DELLE FARMACIE DELLA REGIONE MARCHE (644)

2 REGIONE MARCHE 2 ASSEMBLEA LEGISLATIVA Signori Consiglieri, da sempre la tradizione popolare considera il farmacista uno dei principali punti di riferimento per la salute dei cittadini. Ed è proprio il ruolo fondamentale che questa figura ancora oggi esercita nella società che mi induce a proporre l abrogazione della legge regionale n. 9 del 1977 che regolamenta il settore delle farmacie con la gestione delle ferie, le chiusure feriali, i turni e gli orari di lavoro in maniera rigida, di fatto snatura la funzione stessa della farmacia tradizionale e non tutela le reali necessità dei cittadini, né la professionalità del farmacista e di tutte quelle figure professionali coinvolte nel suo servizio. Questa mia nuova proposta di legge permetterà più flessibilità alle farmacie, una maggiore loro presenza come forma di presidio, fornitrice di servizi a cui tutti possono affidarsi con fiducia. Un passo necessario questo per essere più vicini alla gente ed in particolare all anziano, al disabile, al turista che si trova momentaneamente fuori del suo territorio nel momento in cui si manifesta più urgente il bisogno di sostegno per la loro salute. Quindi essa si prefigge come compito di disciplinare le norme attinenti l esercizio delle farmacie aperte al pubblico sul territorio della regione Marche. Entro il mese di aprile di ciascun anno, infatti, il direttore generale dell ASUR dovrà adottare per ciascuna zona territoriale della regione il calendario annuale dei turni di chiusura infrasettimanale, dei turni di servizio diurno, notturno e festivo e delle ferie annuali. Naturalmente tale calendario verrà adottato previa consultazione delle associazioni provinciali titolari di farmacia aderenti alla Federfarma e all Assofarm e su parere degli Ordini provinciali dei farmacisti competenti per territorio. Egli dovrà anche precisare le autorizzazioni, le sanzioni per la violazione delle norme previste dalla presente legge, il tavolo di concertazione degli organismi che avranno il compito di agevolare tutte le forme di collaborazione tra il servizio sanitario e le farmacie pubbliche e private. Questa nuova legge sulle farmacie, in definitiva, cercherà di raggiungere l obiettivo di rendere la società marchigiana più civile e più giusta e permetterà all utenza di trovarsi sempre più vicina al suo presidio considerato come primissimo soccorso, non lontano dalla farmacia di turno e porterà il farmacista ad essere ancor più vicino al cittadino - utente.

3 REGIONE MARCHE 3 ASSEMBLEA LEGISLATIVA Art. 1 (Oggetto) 1. L esercizio delle farmacie aperte al pubblico nel territorio della regione Marche per quanto attiene agli orari di apertura, ai turni di servizio, nonché alla chiusura per riposo infrasettimanale, festività e ferie, è disciplinato dalle norme della presente legge. Art. 2 (Turni) 1. Entro il mese di novembre di ciascun anno il direttore generale dell ASUR adotta per ciascuna zona territoriale della regione il calendario annuale dei turni di chiusura infrasettimanale, dei turni di servizio diurno, notturno e festivo, ed entro il 31 marzo dell anno in corso, delle ferie annuali in base a quanto disposto dalla presente legge. Il provvedimento è adottato su proposta pervenuta rispettivamente entro il primo novembre e il primo marzo dalle rispettive associazioni provinciali titolari di farmacia aderenti a Federfarma e dall Assofarm dove esistono farmacie comunali, e su parere degli Ordini provinciali dei farmacisti competenti per territorio e dei comuni interessati. 2. Il provvedimento di cui al comma 1 viene adottato non considerando i pareri pervenuti dopo i trenta giorni dalla richiesta. 3. In caso di ritardata o mancata adozione del calendario per il nuovo anno resta in vigore la rotazione dell anno precedente. Art. 3 (Orario settimanale di apertura) 1. L orario settimanale minimo di apertura è stabilito in trentasei ore per le farmacie rurali e in trentotto ore per le farmacie urbane, equamente distribuite su cinque giorni e mezzo. Per orario diurno si intende quello compreso dalle ore 8.00 alle ore e per orario notturno quello compreso dalle ore alle ore del giorno successivo. 2. Le farmacie sono tenute ad osservare un periodo di chiusura pomeridiana di non meno di due ore. Il direttore generale dell ASUR, sentiti l Ordine provinciale dei farmacisti, il Sindaco del comune interessato, l Associazione provinciale di farmacia aderente a Federfarma e l Assofarm dove sono presenti farmacie comunali, può autorizzare le farmacie operanti nelle Comunità

4 REGIONE MARCHE 4 ASSEMBLEA LEGISLATIVA montane a non osservare la chiusura pomeridiana. 3. Ferma restando la durata giornaliera complessiva di apertura determinata a norma del comma 1, gli orari relativi all apertura e alla chiusura antimeridiana e pomeridiana delle farmacie sono stabiliti dal Sindaco del comune interessato, su proposta dell Associazione provinciale titolari di farmacia aderente a Federfarma e dell Assofarm, dove esistono farmacie comunali, sentito l Ordine provinciale dei farmacisti competente. Art. 4 (Flessibilità e deroghe) 1. Il direttore generale dell ASUR può autorizzare su proposta del Sindaco e acquisito il consenso dell Associazione provinciale titolari di farmacia aderente a Federfarma e dell Assofarm dove sono presenti farmacie comunali: a) di estendere l orario di apertura fino a quarantotto ore settimanali ripartito nel contesto di sei giorni; b) aperture diverse nell arco dell anno fino ad un massimo di cinquantaquattro ore settimanali suddivise in sei giorni, in funzione di necessità stagionali in località climatiche o di maggiori presenze di persone a scopo turistico nelle zone di villeggiatura, come definite ed individuate dalla legge regionale; c) maggiori aperture fino ad un massimo di tre giornate nell arco dell anno, in occasione di festività od eventi locali. Art. 5 (Farmacie di turno) 1. Nei giorni e nelle ore di chiusura delle farmacie il servizio farmaceutico è assicurato dalle farmacie di turno. Le farmacie rurali svolgono il servizio in un bacino di utenza minimo tra e , a turno con farmacie dislocate in zone territoriali limitrofe, anche di comuni diversi. Art. 6 (Turno notturno) 1. Durante il periodo che va dalla chiusura serale alla riapertura del mattino successivo il servizio farmaceutico sarà assicurato: a) nei capoluoghi di provincia e città con popolazione superiore a abitanti, a turno a battenti aperti sino alle ore 23.00, oppure con modalità che escludano il normale ac-

5 REGIONE MARCHE 5 ASSEMBLEA LEGISLATIVA cesso ai locali e, successivamente, a chiamata fino all apertura del mattino, salvo diverso accordo tra l Associazione provinciale titolari di farmacia aderente a Federfarma, l Assofarm, dove esistono farmacie comunali, e il comune competente per territorio; b) negli altri comuni con più di abitanti, a turno e a battenti chiusi, salvo diverso accordo tra il titolare della farmacia interessata e il comune competente per territorio; c) nei comuni con meno di abitanti e nei comuni con farmacie rurali, a turno con le farmacie anche di altri comuni e a chiamata. Art. 7 (Turno pomeridiano) 1. Durante la chiusura pomeridiana di cui all articolo 3, nei giorni feriali, il servizio farmaceutico è assicurato: a) nei capoluoghi di provincia e nelle città con popolazione superiore a abitanti a turno e a battenti aperti; b) nei comuni con popolazione inferiore a abitanti a turno e a chiamata; c) nei comuni con meno di abitanti e nei comuni con farmacie rurali a turno con le farmacie più vicine anche di altri comuni e a chiamata. Art. 8 (Turno festivo) 1. Nei giorni festivi il servizio sarà svolto: a) nei capoluoghi di provincia e nelle città con popolazione superiore a abitanti, a battenti aperti senza intervallo pomeridiano; b) nei comuni con popolazione inferiore a abitanti a battenti aperti con intervallo pomeridiano a battenti chiusi; c) nei comuni con meno di abitanti e nei comuni con farmacie rurali, a turno con le farmacie più vicine anche di altri comuni, a battenti aperti fino alle ore 13 e a battenti chiusi dopo le ore 13; d) è facoltativa la chiusura infrasettimanale della farmacia nel giorno precedente o successivo a quello del turno domenicale. Art. 9 (Servizio a chiamata) 1. In caso di svolgimento del servizio a chiamata, il farmacista di turno deve essere reperibile e disponibile entro trenta minuti e a tale scopo è obbligatorio esporre all esterno della farmacia le idonee indicazioni.

6 REGIONE MARCHE 6 ASSEMBLEA LEGISLATIVA 2. Il servizio a chiamata è effettuato dietro presentazione di regolare ricetta medica dichiarata urgente dal medico. Art. 10 (Ferie annuali) 1. Le farmacie possono osservare un periodo annuale complessivo di ferie non superiore a trenta giorni, fruibili in parte in un periodo di durata non inferiore a sette giorni consecutivi e, per il resto, anche in singole giornate. Art. 11 (Segnaletica obbligatoria) 1. Allo scopo di rendere agevolmente reperibili le farmacie di turno, è fatto obbligo a tutte le farmacie ubicate nel territorio della regione di esporre, in posizione ben leggibile e illuminata dal tramonto all alba, un cartello indicante le farmacie di turno, in ordine di vicinanza, l eventuale numero verde al quale rivolgersi per qualsiasi informazione relativa al servizio e l orario di apertura e chiusura giornaliera dell esercizio. 2. Solo le farmacie di turno nelle ore serali e notturne, terranno accesa un insegna luminosa, della misura fino ad un metro quadrato per facciata, preferibilmente a forma di croce di colore verde che ne faciliti l individuazione, in conformità alle normative di cui al codice della strada ed ai regolamenti comunali. Nulla è dovuto per tasse comunali, provinciali e regionali. Art. 12 (Sanzioni) 1. Per le violazioni delle norme sotto elencate si applicano le seguenti sanzioni: a) articolo 3 (orario settimanale di apertura) da 100 a 500 euro; b) articolo 5 (farmacie di turno) da 100 a 500 euro; c) articoli 6, 7, 8 (turno notturno, turno pomeridiano, turno festivo) da 100 a 500 euro; d) articolo 9 (servizio a chiamata) da 100 a 500 euro; e) articolo 10 (ferie annuali) da 100 a 500 euro; f) articolo 11 (segnaletica obbligatoria) da 100 a 500 euro. 2. La funzione di controllo per il rispetto degli orari dei turni e ferie spetta al Sindaco della località in cui è ubicata la farmacia. 3. La funzione sanzionatoria per le violazioni di cui al comma 1 spetta all ASUR.

7 REGIONE MARCHE 7 ASSEMBLEA LEGISLATIVA 4. L ASUR comunica le violazioni accertate all ordine di appartenenza, che può assumere i provvedimenti conseguenti. 5. In caso di reiterata violazione delle norme di cui al comma 1, l ASUR può ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo fino a quindici giorni. Art. 13 (Tavolo di concertazione) 1. Il tavolo di concertazione è costituito da Assessorato regionale alla sanità, ASUR, Zona territoriale, Federfarma regionale e provinciale, Ordine dei farmacisti, ed ha il compito di agevolare l attuazione di tutte le forme collaborative tra il servizio sanitario e le farmacie pubbliche e private, di attivare ogni iniziativa volta a garantire il rispetto da parte delle farmacie delle disposizioni legislative relative al corretto rapporto tra le farmacie e le altre categorie sanitarie, anche al fine di agevolare l accessibilità ai servizi da parte del cittadino. 2. Il tavolo si riunisce almeno una volta all anno, ovvero a richiesta delle parti, su convocazione del dirigente del servizio salute o suo delegato.