STUDIO DI SETTORE SM44U

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1 ALLEGATO 4 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM44U

2 NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione dello studio di settore. Oggetto dello studio è l attività economica: Commercio al dettaglio di macchine e attrezzature per ufficio. La finalità perseguita è di determinare un ricavo potenziale tenendo conto non solo di variabili contabili, ma anche di variabili strutturali in grado di determinare il risultato di un impresa. A tale scopo, nell ambito dello studio, vanno individuate le relazioni tra le variabili contabili e le variabili strutturali, per analizzare i possibili processi produttivi e i diversi modelli organizzativi impiegati nell espletamento dell attività. Al fine di conoscere le informazioni relative alle strutture produttive in oggetto si è progettato ed inviato ai contribuenti interessati un questionario per rilevare tali informazioni (il codice del questionario relativo allo studio in oggetto è SM44). Il numero dei questionari inviati è stato pari a I questionari restituiti sono stati 1.808, pari al 59,3% degli inviati. Sui questionari sono state condotte analisi statistiche per rilevare la completezza, la correttezza e la coerenza delle informazioni in essi contenute. Tali analisi hanno comportato, ai fini della definizione dello studio, lo scarto di 557 questionari, pari al 30,8% dei questionari rientrati. I principali motivi di scarto sono stati: ricavi dichiarati maggiori di euro (10 miliardi di lire); quadro M del questionario (elementi contabili) non compilato; presenza di attività secondarie con un incidenza sui ricavi complessivi superiore al 20%; quadro B del questionario (unità locali destinate all attività di vendita) non compilato; errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia dell offerta (quadro G del questionario); errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia della clientela (quadro G del questionario); errata compilazione delle percentuali relative alla modalità di acquisto (quadro H del questionario); incongruenze fra i dati strutturali e i dati contabili contenuti nel questionario. A seguito degli scarti effettuati, il numero dei questionari oggetto delle successive analisi è risultato pari a IDENTIFICAZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI Per segmentare le imprese oggetto dell analisi in gruppi omogenei sulla base degli aspetti strutturali, si è ritenuta appropriata una strategia di analisi che combina due tecniche statistiche: una tecnica basata su un approccio di tipo multivariato, che si è configurata come un analisi fattoriale del tipo Analyse des données e nella fattispecie come un Analisi in Componenti Principali 1 ; un procedimento di Cluster Analysis 2. 1 L Analisi in Componenti Principali è una tecnica statistica che permette di ridurre il numero delle variabili originarie di una matrice di dati quantitativi in un numero inferiore di nuove variabili dette componenti principali tra loro ortogonali (indipendenti, incorrelate) che spieghino il massimo possibile della varianza totale delle variabili originarie, per rendere minima la perdita di informazione; le componenti principali (fattori) sono ottenute come combinazione lineare delle variabili originarie. 2

3 L utilizzo combinato delle due tecniche è preferibile rispetto a un applicazione diretta delle tecniche di clustering. In effetti, tanto maggiore è il numero di variabili su cui effettuare il procedimento di classificazione, tanto più complessa e meno precisa risulta l operazione di clustering. Per limitare l impatto di tale problematica, la classificazione dei contribuenti è stata effettuata a partire dai risultati dell analisi fattoriale, basandosi quindi su un numero ridotto di variabili (i fattori) che consentono, comunque, di mantenere il massimo delle informazioni originarie. In un procedimento di clustering di tipo multidimensionale, quale quello adottato, l omogeneità dei gruppi deve essere interpretata, non tanto in rapporto alle caratteristiche delle singole variabili, quanto in funzione delle principali interrelazioni esistenti tra le variabili esaminate che contraddistinguono il gruppo stesso e che concorrono a definirne il profilo. Le variabili prese in esame nell Analisi in Componenti Principali sono quelle presenti in tutti i quadri di cui si compone il questionario ad eccezione del quadro M che contiene gli stessi dati contabili presenti nella dichiarazione dei redditi. Tale scelta nasce dall esigenza di caratterizzare le imprese in base ai possibili modelli organizzativi, alle diverse tipologie di offerta, etc.; tale caratterizzazione è possibile solo utilizzando le informazioni relative alle strutture operative, al mercato di riferimento e a tutti quegli elementi specifici che caratterizzano le diverse realtà economiche e produttive di una impresa. I fattori risultanti dall Analisi in Componenti Principali vengono analizzati in termini di significatività sia economica sia statistica, al fine di individuare quelli che colgono i diversi aspetti strutturali delle attività oggetto dello studio. La Cluster Analysis ha consentito di identificare sei gruppi omogenei di imprese. DESCRIZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI L analisi ha evidenziato le principali caratteristiche del comparto del commercio al dettaglio di macchine ed attrezzature per ufficio. I fattori che hanno contribuito maggiormente a determinare i modelli di business prevalenti sono: dimensione della struttura organizzativa; specializzazione dell offerta; modalità organizzativa. Il fattore dimensionale ha permesso di distinguere tra gli esercizi con una struttura organizzativa di dimensioni contenute (cluster 2, 4 e 5) da quelle di più grandi dimensioni (cluster 1, 3 e 6). Il fattore della specializzazione ha contribuito ad articolare i cluster in: imprese specializzate nella commercializzazione di prodotti informatici senza prestazione di servizi accessori (cluster 2 e 3), imprese specializzate nella commercializzazione di prodotti informatici con prestazione di servizi connessi (cluster 5), imprese specializzate nella vendita di macchine per ufficio (cluster 4) ed imprese con assortimento focalizzato sul comparto dei mobili per ufficio (cluster 6). La modalità organizzativa ha permesso di isolare il gruppo dei soggetti che operano in franchising (cluster 3). Di seguito vengono riportate le descrizioni di ciascuno dei gruppi omogenei (cluster). CLUSTER 1 - ESERCIZI COMMERCIALI MULTISPECIALIZZATI DI DIMENSIONI MEDIO-GRANDI NUMEROSITÀ: 234 Si tratta del cluster dei negozi, di dimensioni superiori alla media del settore, che presentano un assortimento ampio e profondo delle diverse merceologie. 2 La Cluster Analysis è una tecnica statistica che, in base ai fattori dell analisi in componenti principali, permette di identificare gruppi omogenei di imprese (cluster); in tal modo le imprese che appartengono allo stesso gruppo omogeneo presentano caratteristiche strutturali simili. 3

4 Il cluster è costituito da aziende organizzate prevalentemente sotto forma di società (il 46% di persone, il 28% di capitali). La superficie di vendita è di dimensioni maggiori rispetto alla media del settore (70 mq), come gli spazi dedicati al deposito della merce (58 mq), gli uffici (34 mq), i laboratori (34 mq) e l esposizione fronte strada (7 m di vetrine). La struttura organizzativa è articolata; sono presenti, infatti, 6 addetti di cui 4 dipendenti. Appartengono al cluster anche aziende integrate a monte con l ingrosso (32% dei soggetti). Le modalità d acquisto sono molteplici e variano dall acquisto diretto dalle ditte produttrici (33% degli acquisti), all acquisto da grossisti (39%), all acquisto da concessionari di marchi (22%). La tipologia di vendita prevalente è quella assistita (64% dei soggetti). L assortimento offerto è costituito prevalentemente da sistemi hardware (21% dei ricavi), fotocopiatrici e registratori di cassa (20%) e da toner, cartucce e nastri inchiostrati (10%) nonché da quote inferiori delle altre merceologie in esame. Vengono inoltre prestati servizi alla clientela dai quali deriva il 15% dei ricavi. I servizi prestati sono l assistenza tecnica, manutenzione e riparazione (96% dei soggetti), la consegna a domicilio e/o installazione (88%), il noleggio di macchine ed attrezzature per l ufficio (60%) e la consulenza informatica (23% dei soggetti). La tipologia di clientela prevalente è formata da imprenditori individuali (44% dei ricavi), enti pubblici e privati (20%), commercianti al dettaglio (14%), esercenti arti e professioni (11%). CLUSTER 2 - PICCOLI ESERCIZI COMMERCIALI SPECIALIZZATI NELLA VENDITA DI COMPUTER E SOFTWARE NUMEROSITÀ: 388 Questo cluster comprende i punti vendita che si caratterizzano per la specializzazione merceologica nel comparto dell informatica. Il cluster è costituito da aziende ripartite uniformemente tra ditte individuali (48% dei casi) e società (52%). Le dimensioni dei punti vendita, sia per quanto riguarda la superficie di vendita (48 mq) che gli spazi dedicati al magazzino (16 mq), sono inferiori al livello della media del settore. Si rileva altresì la presenza di locali destinati a laboratorio (7 mq) e di circa 3 metri di vetrine. Le logiche gestionali sono quelle tradizionali, si tratta infatti di negozi indipendenti in cui il titolare è direttamente impegnato nell attività di vendita, talvolta coadiuvato da personale dipendente. La tipologia di vendita è assistita (66% dei casi). La modalità di acquisto prevalente è da commercianti all ingrosso (82% degli acquisti). L attività è costituita principalmente dalla vendita di sistemi hardware (63% dei ricavi), sistemi software (9%) e toner, cartucce e nastri inchiostrati (7%). La clientela è costituita prevalentemente da privati (42% dei ricavi) e da imprenditori individuali (29%). CLUSTER 3 - ESERCIZI COMMERCIALI IN FRANCHISING DI GRANDI DIMENSIONI CON ASSORTIMENTO FOCALIZZATO SULLA VENDITA DI PRODOTTI INFORMATICI NUMEROSITÀ: 99 Si tratta di esercizi caratterizzati dalla modalità organizzativa del franchising con un assortimento focalizzato nel comparto informatico. La natura giuridica prevalente tra le aziende del cluster è la società (38% di persone e 42% di capitali). La superficie di vendita ed esposizione della merce ed il magazzino sono di dimensioni superiori alla media generale, rispettivamente di circa 92 mq e 37 mq. Sono inoltre presenti 15 mq di uffici e 14 di laboratorio. La struttura organizzativa è ampia ed è costituita da 3 addetti in media di cui 2 dipendenti. La tipologia di vendita è assistita nel 48% dei casi e mista nel 36%. Coerentemente con la modalità organizzativa adottata gli acquisti avvengono prevalentemente tramite franchisor (65% degli acquisti). L assortimento è costituito per la maggior parte da hardware (57% dei ricavi), software (8%) e toner, cartucce e nastri inchiostrati (9%). 4

5 La clientela è costituita soprattutto da privati (47% dei ricavi) e da imprenditori individuali (28%). CLUSTER 4 - PICCOLI ESERCIZI COMMERCIALI SPECIALIZZATI NELLA VENDITA DI MACCHINE PER UFFICIO NUMEROSITÀ: 196 Si tratta di esercizi la cui specializzazione merceologica è costituita dalle macchine per ufficio e dagli accessori ad esse connessi. Il cluster è costituito da aziende ripartite uniformemente tra ditte individuali (48% dei casi) e società (52%). La superficie di vendita ed esposizione della merce ed il magazzino sono di dimensioni ridotte rispetto alla media generale ed ammontano, rispettivamente, a 39 mq e 14 mq. Sono inoltre presenti 7 mq di uffici ed 8 mq di laboratorio. La struttura organizzativa è di tipo tradizionale, con il titolare che gestisce direttamente il negozio coadiuvato talvolta da un dipendente. La tipologia di vendita è assistita (61% dei casi). Gli acquisti vengono ripartiti tra commercianti all ingrosso (56%), ditte produttrici (21%) e concessionari di marchi (19%). L attività prevalente è costituita dalla vendita di fotocopiatrici e registratori di cassa (30% dei ricavi), telefonia, fax ed impiantistica (12%), calcolatrici e macchine da scrivere (6%) ed attrezzature, accessori e ricambi (6%). La clientela tipica del cluster è costituita in prevalenza da imprenditori individuali (40% dei ricavi), commercianti al dettaglio (16%) e privati (16%). CLUSTER 5 - ESERCIZI COMMERCIALI DI DIMENSIONI MEDIO-PICCOLE SPECIALIZZATI NELLA VENDITA DI COMPUTER E SOFTWARE CON PRESTAZIONE DI SERVIZI INFORMATICI NUMEROSITÀ: 267 Si tratta di esercizi la cui specializzazione merceologica è costituita dal comparto dell informatica che forniscono alla loro clientela servizi di consulenza, di realizzazione software e servizi multimediali (promozione, pubblicità, progettazione e realizzazione siti web). Le aziende del cluster si ripartiscono uniformemente tra ditte individuali (38% dei soggetti), società di persone (35%) e società di capitali (27%). La superficie di vendita ed esposizione della merce ed il magazzino sono di dimensioni leggermente inferiori alla media della popolazione ed ammontano rispettivamente a 51 mq e 23 mq. Sono presenti inoltre uffici (15 mq) e laboratori (12 mq). La struttura organizzativa è costituita da 2-3 addetti di cui un dipendente. La tipologia di vendita è assistita (68% dei casi) e nel 22% dei casi si effettua anche attività di commercio all ingrosso. Gli acquisti vengono effettuati in massima parte presso grossisti (77%). L attività prevalente è costituita dalla vendita di sistemi hardware (58% dei ricavi) e software (13%). Caratterizza il cluster la prestazione di servizi alla clientela (7% dei ricavi), quali la consulenza informatica (85% dei soggetti) ed i servizi multimediali (52% dei soggetti). La clientela è costituita soprattutto da imprenditori individuali (37% dei ricavi), privati (32%) e da enti pubblici e privati (14%). CLUSTER 6 - GRANDI ESERCIZI COMMERCIALI CON ASSORTIMENTO FOCALIZZATO SUI MOBILI PER UFFICIO NUMEROSITÀ: 63 Si tratta di esercizi che presentano un assortimento costituito in larga parte da mobili per ufficio, complementi d arredo e attrezzature per magazzino. Le aziende del cluster si ripartiscono tra ditte individuali (38% dei soggetti), società di persone (39%) e società di capitali (23%). 5

6 La superficie di vendita ed esposizione della merce ed il magazzino sono di dimensioni nettamente superiori alla media della popolazione ed ammontano rispettivamente a 119 mq e 78 mq. Sono inoltre presenti ampi spazi destinati ad uffici (21 mq) e laboratori (17 mq). La struttura organizzativa è ampia ed è costituita da 3-4 addetti di cui 2 dipendenti. La tipologia di vendita è assistita (70% dei casi). Gli acquisti vengono effettuati soprattutto presso ditte produttrici (48% degli acquisti) e presso grossisti (40%). L attività prevalente è costituita dalla vendita di mobili per ufficio (37% dei ricavi), attrezzature per magazzino (8%) e fotocopiatrici e registratori di cassa (12%). La clientela è costituita soprattutto da imprenditori individuali (39% dei ricavi), enti pubblici e privati (23%) e commercianti al dettaglio (12%). DEFINIZIONE DELLA FUNZIONE DI RICAVO Una volta suddivise le imprese in gruppi omogenei è necessario determinare, per ciascun gruppo omogeneo, la funzione matematica che meglio si adatta all andamento dei ricavi delle imprese appartenenti al gruppo in esame. Per determinare tale funzione si è ricorso alla Regressione Multipla 3. La stima della funzione di ricavo è stata effettuata individuando la relazione tra il ricavo (variabile dipendente) e alcuni dati contabili e strutturali delle imprese (variabili indipendenti). E opportuno rilevare che prima di definire il modello di regressione si è proceduto ad effettuare un analisi sui dati delle imprese per verificare le condizioni di normalità economica nell esercizio dell attività e per scartare le imprese anomale; ciò si è reso necessario al fine di evitare possibili distorsioni nella determinazione della funzione di ricavo. In particolare sono state escluse le imprese che presentano: costo del venduto dichiarato negativo; costi e spese dichiarati nel quadro M superiori ai ricavi dichiarati. Successivamente sono stati utilizzati degli indicatori economico-contabili specifici delle attività in esame: rotazione del magazzino = (costo del venduto 4 /giacenza media 5 ); ricarico = ricavi / costo del venduto; produttività per addetto = ricavi / (numero addetti ). Per ogni gruppo omogeneo è stata calcolata la distribuzione ventilica di ciascuno degli indicatori precedentemente definiti e poi sono state selezionate le imprese che presentavano valori degli indicatori contemporaneamente all interno di un determinato intervallo, per costituire il campione di riferimento. 3 La Regressione Multipla è una tecnica statistica che permette di interpolare i dati con un modello statistico-matematico che descrive l andamento della variabile dipendente in funzione di una serie di variabili indipendenti relativamente alla loro significatività statistica. 4 Costo del venduto = Esistenze iniziali + acquisti di merci e materie prime rimanenze finali 5 Giacenza media = (Esistenze iniziali + rimanenze finali) / 2 6 Le frequenze relative ai dipendenti sono state normalizzate all anno in base alle giornate retribuite. Numero addetti = (ditte individuali) Numero addetti = (società) 1 numero dipendenti a tempo pieno numero dipendenti a tempo parziale numero apprendisti numero assunti con contratto di formazione e lavoro o a termine e lavoranti a domicilio numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale numero associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell impresa Numero dipendenti a tempo pieno numero dipendenti a tempo parziale numero apprendisti numero assunti con contratto di formazione e lavoro o a termine e lavoranti a domicilio numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa numero associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell impresa numero soci con occupazione prevalente nell impresa numero amministratori non soci 6

7 Per la rotazione del magazzino sono stati scelti i seguenti intervalli: dal 1 al 19 ventile, per il cluster 3; dal 2 al 19 ventile, per il cluster 5; dal 2 al 20 ventile, per il cluster 6; dal 3 al 19 ventile, per i cluster 1, 2 e 4. Per il ricarico sono stati scelti i seguenti intervalli: dal 2 al 19 ventile, per il cluster 6; dal 3 al 18 ventile, per il cluster 1; dal 3 al 19 ventile, per il cluster 4; dal 4 al 19 ventile, per il cluster 3; dal 5 al 19 ventile, per i cluster 2 e 5. Per la produttività per addetto sono stati scelti i seguenti intervalli: dal 1 al 19 ventile, per i cluster 1, 2, 3, 4, 5 e 6. Così definito il campione di imprese di riferimento, si è proceduto alla definizione della funzione di ricavo per ciascun gruppo omogeneo. Per la determinazione della funzione di ricavo sono state utilizzate sia variabili contabili (quadro M del questionario) sia variabili strutturali. La scelta delle variabili significative è stata effettuata con il metodo stepwise. Una volta selezionate le variabili, la determinazione della funzione di ricavo si è ottenuta applicando il metodo dei minimi quadrati generalizzati, che consente di controllare l eventuale presenza di variabilità legata a fattori dimensionali (eteroschedasticità). Affinché il modello di regressione non risentisse degli effetti derivanti da soggetti anomali (outliers), sono stati esclusi tutti coloro che presentavano un valore dei residui (R di Student) al di fuori dell intervallo compreso tra i valori -2,5 e +2,5. Nella definizione della funzione di ricavo si è tenuto conto anche delle possibili differenze di risultati economici legate al luogo di svolgimento dell attività. A tale scopo si sono utilizzati i risultati di uno studio relativo alla territorialità del commercio a livello comunale 7, che ha avuto come obiettivo la suddivisione del territorio nazionale in aree omogenee in rapporto al: grado di modernizzazione; grado di copertura dei servizi di prossimità; grado di sviluppo socio-economico. Nella definizione della funzione di ricavo le aree territoriali sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy ed è stata analizzata la loro interazione con la variabile costo del venduto. Tali variabili hanno prodotto, ove le differenze territoriali non fossero state colte completamente nella Cluster Analysis, valori correttivi da applicare, nella stima del ricavo di riferimento, al coefficiente della variabile costo del venduto. Nell allegato 4.A vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti della funzione di ricavo. APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE ALL UNIVERSO DEI CONTRIBUENTI Per la determinazione del ricavo della singola impresa sono previste due fasi: l Analisi Discriminante 8 ; la stima del ricavo di riferimento. Nell allegato 4.B vengono riportate le variabili strutturali risultate significative nell Analisi Discriminante. 7 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 8 L Analisi Discriminante è una tecnica che consente di associare ogni impresa ad uno dei gruppi omogenei individuati per la sua attività, attraverso la definizione di una probabilità di appartenenza a ciascuno dei gruppi stessi. 7

8 Non si è proceduto nel modo standard di operare dell Analisi Discriminante in cui si attribuisce univocamente un contribuente al gruppo di massima probabilità; infatti, a parte il caso in cui la distribuzione di probabilità si concentri totalmente su di un unico gruppo omogeneo, sono considerate sempre le probabilità di appartenenza a ciascuno dei gruppi omogenei. Per ogni impresa viene determinato il ricavo di riferimento puntuale ed il relativo intervallo di confidenza. Tale ricavo è dato dalla media dei ricavi di riferimento di ogni gruppo omogeneo, calcolati come somma dei prodotti fra i coefficienti del gruppo stesso e le variabili dell impresa, ponderata con le relative probabilità di appartenenza. Anche l intervallo di confidenza è ottenuto come media degli intervalli di confidenza, al livello del 99,99%, per ogni gruppo omogeneo ponderata con le relative probabilità di appartenenza. 8

9 ALLEGATO 4.A COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO SM44U VARIABILI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 Costo del venduto 1,0847 1,0874 1,0512 Costo del venduto Quota fino a euro Costo del venduto Quota fino a euro Costo del venduto Quota fino a euro - 0, Costo del venduto Quota fino a euro 0,0682-0,0497 Costo del venduto relativo alla vendita di Fotocopiatrici, registratori di cassa 0, Costo del venduto relativo alla vendita di Servizi alla clientela 0,3802-0,1893 Costo del venduto relativo alla vendita di Sistemi software Costo per la produzione di servizi + Spese per acquisti di servizi 0,7647 0,7226 0,5404 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa 0,8458 1,0702 0,7934 Radice quadrata del Valore dei beni strumentali 65, , ,4146 Soci e associati in partecipazione con occupazione prevalente (numero) , , Collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale (numero) , , CORRETTIVI TERRITORIALI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 Correttivo da applicare al coefficiente del Costo del venduto Gruppo 1 della territorialità del commercio a livello comunale Aree con livelli di benessere e scolarizzazione molto bassi ed attività economiche legate prevalentemente al commercio di tipo tradizionale Correttivo da applicare al coefficiente del Costo del venduto Gruppo 4 della territorialità del commercio a livello comunale Aree a basso livello di benessere, minor scolarizzazione e rete distributiva tradizionale Le variabili contabili vanno espresse in euro. 9

10 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO SM44U VARIABILI CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 Costo del venduto 1,1492 1,0993 1,2787 Costo del venduto Quota fino a euro 0, Costo del venduto Quota fino a euro - 0, Costo del venduto Quota fino a euro Costo del venduto Quota fino a euro Costo del venduto relativo alla vendita di Fotocopiatrici, registratori di cassa 0, Costo del venduto relativo alla vendita di Servizi alla clientela 0,2338 0, Costo del venduto relativo alla vendita di Sistemi software - 0, Costo per la produzione di servizi + Spese per acquisti di servizi 0,7213 0,7216 0,8222 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa 0,7861 0,8804 0,6248 Radice quadrata del Valore dei beni strumentali 35, , ,7874 Soci e associati in partecipazione con occupazione prevalente (numero) 4.743, Collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale (numero) 4.743, CORRETTIVI TERRITORIALI CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 Correttivo da applicare al coefficiente del Costo del venduto Gruppo 1 della territorialità del commercio a livello comunale Aree con livelli di benessere e scolarizzazione molto bassi ed -0, attività economiche legate prevalentemente al commercio di tipo tradizionale Correttivo da applicare al coefficiente del Costo del venduto Gruppo 4 della territorialità del commercio a livello comunale Aree a basso livello di benessere, minor scolarizzazione e rete distributiva tradizionale -0, Le variabili contabili vanno espresse in euro. 10

11 ALLEGATO 4.B VARIABILI DELL ANALISI DISCRIMINANTE QUADRO A: Numero delle giornate retribuite per i dipendenti a tempo pieno Numero delle giornate retribuite per i dipendenti a tempo parziale Numero delle giornate retribuite per gli apprendisti Numero delle giornate retribuite per gli assunti con contratto di formazione e lavoro o a termine e lavoranti a domicilio Numero di collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell'impresa Numero dei collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale Numero di associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell'impresa Numero di soci con occupazione prevalente nell'impresa Numero di amministratori non soci QUADRO B: Mq locali per la vendita e l esposizione interna della merce Mq locali destinati a deposito/magazzino Mq locali destinati a laboratorio QUADRO D: Automezzi con massa complessiva a pieno carico fino a t. 3,5 Automezzi con massa complessiva a pieno carico oltre t. 3,5 fino a t. 12 Automezzi con massa complessiva a pieno carico superiore a t. 12 QUADRO G: Tipologia dell offerta Prodotti informatici: Sistemi hardware Tipologia dell offerta Prodotti informatici: Sistemi software Tipologia dell offerta Articoli di consumo: Toner, cartucce, nastri inchiostrati Tipologia dell offerta Articoli di consumo: Supporti magnetici di archiviazione dati (floppy, cd, cartucce salvataggio dati etc.) Tipologia dell offerta Attrezzature ufficio: Apparecchiature audio, video, proiettori, lavagne Tipologia dell offerta Attrezzature ufficio: Fotocopiatrici, registratori di cassa Tipologia dell offerta Attrezzature ufficio: Telefonia fax, e impiantistica Tipologia dell offerta Attrezzature ufficio: Calcolatrici, macchine da scrivere Tipologia dell offerta Attrezzature ufficio: Attrezzature, accessori e ricambi per l ufficio Tipologia dell offerta Articoli di cancelleria e cartotecnica: Mobili per ufficio Tipologia dell offerta Articoli di cancelleria e cartotecnica: Complementi d arredo (illuminotecnica, appendiabiti etc.) Tipologia dell offerta Articoli di cancelleria e cartotecnica: Attrezzatura per magazzino (scaffalatura, utensileria, scale, carrelli) Tipologia dell offerta: Servizi alla clientela Servizi offerti: Consulenza informatica (realizzazione software) Servizi offerti: Servizi multimediali (promozione, pubblicità, progettazione e realizzazione siti web) QUADRO H: Modalità organizzativa: In franchising o affiliato Modalità di acquisto: Da gruppi d acquisto, unioni volontarie, da consorzi, cooperative, affiliante, franchisor 11

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