COMUNE di MALGRATE REGOLAMENTO GENERALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE

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2 REGOLAMENTO GENERALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE Art. 1 Riferimenti Normativi Il presente regolamento, sulla base delle normative nazionali vigenti disciplina le norme per la valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate o contributi alla Pubblica Amministrazione. Tale valutazione è determinata in applicazione delle norme sancite dai successivi riferimenti legislativi: - D.Lgs. n. 109 del 31 marzo 1998 Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell art. 59, comma 51, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449 ; - D.P.C.M. n. 221 del 7 maggio 1999 Regolamento concernente le modalità attuative e gli ambiti di applicazione dei criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate ; - D.P.C.M. n. 305 del 21 luglio 1999 Regolamento recante disposizioni per la certificazione della situazione economica dichiarata a norma dell art 4, comma 5 del Decreto Legislativo n. 109 del 31 marzo 1998 ; - D.M. 29 luglio 1999 Approvazione dei modelli tipo di dichiarazione sostitutiva, attestazione provvisoria, certificazione, e relative istruzioni e caratteristiche informatiche, per la richiesta di prestazioni sociali agevolate di cui al Decreto Legislativo n. 109 del 31 marzo 1998 ; - D.Lgs. n. 130 del 3 maggio 2000 Disposizioni correttive ed integrative del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, in materia di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate ; - Legge 18 novembre 2000 n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; - D.P.C.M. n. 242 del 4 aprile 2001 Regolamento concernente modifiche al D.P.C.M 7 maggio 1999, n. 221, in materia di criteri unificati di valutazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate e di individuazione del nucleo familiare per casi particolari, a norma degli artt. 1, comma 3, e 2, comma 3 del D.Lgs. 31 marzo 1998 n.109, come modificato dal D.Lgs. 3 maggio 2000 n. 130 ; - D.P.C.M. 18 maggio 2001 approvazione dei modelli tipo della dichiarazione sostitutiva unica e dell attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione, a norma dell art. 4, comma 6, del D.Lgs 31 marzo 1998 n.109, come modificato dal D.Lgs. 3 maggio 2000 n Qualora intervenissero modifiche sostanziali al sistema attuativo delle norme generali o particolari dell ISEE, gli organi competenti dovranno tenerne conto e recepirle totalmente.

3 Il presente atto integra, inoltre, ogni altra norma comunale in essere relativa ad agevolazioni sociali che prevedano autocertificazioni del richiedente della propria situazione economica familiare. Per tutto ciò che la normativa nazionale lascia a discrezione dell Ente Locale, i regolamenti determineranno i criteri e le condizioni di accesso ai servizi. Art. 2 Principi generali La normativa vigente ha inteso definire criteri unificati di valutazione della situazione economica con l obiettivo di individuare le effettive possibilità economiche degli interessati, considerando a tal fine non solo la capacità reddituale di ogni singolo componente della famiglia, ma anche l esistenza eventuale di un patrimonio mobiliare e immobiliare. Nell erogare i servizi, soprattutto ove non esistano altri membri del nucleo familiare rispetto al richiedente, è fondamentale stimare il valore del patrimonio per giungere alla determinazione della quota-spesa a carico dell utente e della quota-spesa a carico dell amministrazione comunale. Considerare il patrimonio dell utente/cittadino che richiede una prestazione agevolata, risponde al fondamentale principio di equità a cui tutte le pubbliche amministrazioni dovrebbero tendere. Art. 3 Ambito di Applicazione Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle seguenti aree: Servizio Sociale : - contributi economici e altri interventi di sostegno economico comprese riduzioni tariffarie varie - assistenza domiciliare Pubblica Istruzione: - buoni libro Il presente regolamento si applica però inoltre ad ogni altro ulteriore Servizio che la Giunta Comunale decide di sottoporre alla normativa. Art. 4 Criteri di Calcolo L Indicatore della Situazione Economica Equivalente si calcola in base a quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 109 del 31 marzo 1999, dal Regolamento attuativo n. 221 del 7 maggio 1999 e dal Decreto Legislativo n. 130 del 3 maggio 2000 e successive modifiche. Il nucleo familiare di riferimento per il calcolo del reddito familiare è quello stabilito dalla normativa vigente, salvo quanto può essere definito dai regolamenti dei singoli servizi.

4 Il reddito del nucleo familiare è la somma dei redditi IRPEF di tutti i componenti il nucleo familiare al netto dei soli redditi agrari con i rendimenti del patrimonio mobiliare (Bot, Cct, ecc ) ottenuti moltiplicando il valore del patrimonio al netto delle ritenute fiscali per una percentuale pari al rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro. Il patrimonio è la somma del patrimonio immobiliare (case, terreni, fabbricati, ecc.), dove il valore dell imponibile è quello definito ai fini ICI al 31 dicembre dell anno precedente a quello di presentazione della domanda, indipendentemente dal periodo di possesso nel periodo d imposta considerato; dalla somma dei valori così determinati si detrae l ammontare del debito residuo al 31 dicembre dell anno precedente per mutui contratti per l acquisto di tali immobili, con il patrimonio mobiliare. Il patrimonio ai fini ISEE si ottiene sottraendo dalla totalità del patrimonio familiare le franchigie fissate per legge dal decreto n. 109/98 e sue modificazioni, e moltiplicando il risultato della sottrazione così ottenuto per una percentuale pari al 20%. Art. 5 Misure organizzative In seguito all adozione del presente documento, l Amministrazione Comunale predisporrà i necessari atti e soluzioni organizzative in grado di favorire la più ampia partecipazione delle famiglie alle opportunità offerte, ed il massimo grado di efficienza da parte dell Amministrazione nel garantire il servizio di certificazione ISEE come indicato dalla normativa nazionale. Ogni Settore provvederà alla nomina del proprio responsabile di procedimento che si occupi delle attività connesse alla procedura del presente regolamento; lo stesso dovrà essere dotato delle necessarie risorse tecniche ed informatiche e lavorerà in stretto contatto con i funzionari dei singoli servizi. Gli Uffici preposti provvederanno inoltre ad assistere il cittadino in difficoltà nella compilazione della dichiarazione sostitutiva unica. Art. 6 Acquisizione e trattamento dei dati personali L acquisizione delle dichiarazioni, così come l emissione delle certificazioni ISEE, la gestione dell archivio generale dei documenti inerenti all ISEE, devono trovare accoglienza nelle competenti strutture comunali. Il trattamento e l acquisizione dei dati personali relativi alle dichiarazioni devono avvenire nel pieno rispetto della legge n. 675/96 e del D.Lgs n. 135/99, e successive modificazioni a tutela e garanzia della privacy delle autodichiarazioni di ogni cittadino. Art. 7 Certificazioni

5 Il richiedente la prestazione o il servizio agevolati deve presentare, unitamente alla domanda, la dichiarazione sostitutiva unica, come da modello di cui al D.P.C.M. 18 maggio 2001, concernente le informazioni necessarie per la determinazione dell indicatore della situazione economica equivalente o la documentazione necessaria per il calcolo ISEE. Il responsabile del procedimento è tenuto a rilasciare al cittadino richiedente l attestazione del ricevimento della dichiarazione e la certificazione della situazione economica equivalente del nucleo familiare. La dichiarazione sostitutiva unica ha validità di un anno dalla data di presentazione ed è riferita ai valori reddituali e patrimoniali accertati alla data del dell anno precedente. E facoltà del cittadino presentare, entro il periodo di validità della dichiarazione sostitutiva unica, una nuova dichiarazione qualora intenda far rilevare mutamenti delle condizioni familiari ed economiche ai fini del calcolo dell ISEE. Art. 8 Controlli Al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni, il Comune può autonomamente effettuare i controlli formali su tutti gli indicatori, in particolare per quelli reddituali, immobiliari o altro, o richiedere al cittadino stesso i documenti comprovanti quanto autocertificato. I controlli sul patrimonio immobiliare potranno essere effettuati tramite lo scambio di informazioni con l Ufficio tributi del Comune; i controlli sul patrimonio mobiliare potranno essere svolti tramite convenzione con il Ministero delle Finanze. I controlli possono essere altresì effettuati anche tramite lo scambio di informazioni con altre Pubbliche Amministrazioni e, qualora dai suddetti controlli emergano abusi o false dichiarazioni, fatte salve le procedure previste dalla legge per perseguire il mendacio, l ufficio competente adotterà le dovute misure per sospendere o revocare i benefici concessi. L Amministrazione può determinare ogni anno una percentuale di controlli da effettuarsi a campione tra i richiedenti l accesso agevolato alle prestazioni.

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