Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili.

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1 Sicurezza prevenzione incendi nei cantieri edili. Il rischio incendio nei cantieri temporanei e mobili, generati dal fuoco sono normalmente poco considerati. Di fatto è possibile affermare che in quest ambito le regole non sempre sono rispettate perché è opinione comune che occorra affrontare il tema soltanto a edificio completato. In realtà non dobbiamo dimenticare che il D. Lgs 81/08 e s.m.i. detta precise regole in materia d antincendio in presenza di situazioni che possono costituire una fonte d innesco, dalle operazioni di saldatura, l uso di fiamme libere nelle operazioni d impermeabilizzazione, gli impianti elettrici provvisori, ma anche la presenza di corpi scaldanti di fortuna per il riscaldamento dei lavoratori o delle vivande, l abitudine al fumo di sigaretta, ecc., se non opportunamente controllati possono provocare incendi spesso devastanti. Situazioni che possono rientrare nel campo d applicazione del D.P.R. 151/2011. Vediamo ora di identificare quali possano essere i principali obblighi. Le condizioni di lavoro tipiche del cantiere sono differenti da quelle presenti nelle aziende e sono caratterizzate dalla continua variabile temporale, spaziale e dalla rotazione del personale addetto ai lavori. Particolare attenzione va posta nell allestimento del cantiere dove i maggiori rischi possono così essere indicativamente individuati; 1. installazione impianti elettrici fissi e temporanei; 2. stoccaggio dei materiali e in particolare l uso di sostanze infiammabili; 3. lavori di scavo in prossimità di reti gas, energia elettrica esistenti; 4. deposito dei rifiuti in attesa di allontanamento dal cantiere. L analisi dei rischi deve tenere conto delle diverse caratteristiche dei materiali combustibili e l ambiente da proteggere. Per quanto riguarda i materiali occorre verificarne la natura chimico/fisica e la quantità presente, mentre per l ambiente si devono valutare i luoghi e loro dimensioni, le eventuali compartimentazioni, la necessità di ventilazione, l accessibilità, e la presenza delle persone valutandone la loro formazione e addestramento alle situazioni d emergenza. Analizzando la normativa vigente, si possono individuare molteplici adempimenti in carico a diversi soggetti della prevenzione nei cantieri, in particolare ai datori di lavoro, ai coordinatori per la sicurezza e, ovviamente, agli addetti antincendio.

2 Una particolare attenzione deve essere indirizzata all uso di gas, per saldature, taglio mediante fiamma, impermeabilizzazioni a caldo, che possono essere causa di scoppio. Occorre fare molta attenzione alle etichette ed ai colori delle ogive sulle bombole; il cannello deve essere munito di valvole contro il ritorno di fiamma; le bombole devono essere trasportate in posizione verticale; il loro stoccaggio deve essere lontano da luoghi di passaggio, vicino a montacarichi e in ogni caso in luoghi in cui oggetti pesanti possano urtare o cadervi sopra; segnalare il divieto di fumo nelle aree di deposito; prevedere la presenza d estintore; In particolare, per quanto riguarda la gestione delle emergenze antincendio, il D.Lgs. n. 81/2008 D.Lgs 106/09 e s.m.i. oltre il D.M. 10 marzo 1998 prevedono che il datore di lavoro e/o i dirigenti, in conseguenza della valutazione dei rischi d incendio, siano tenuti: designare preventivamente i lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio e d evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato e comunque di gestione dell emergenza, sulla scorta dell esito della valutazione dei rischi d incendio e sulla base del piano d emergenza, adeguatamente formati; adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso d emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell attività, alle dimensioni dell azienda o dell unità produttiva, e al numero delle persone presenti, garantendo la presenza di vie ed uscite d emergenza, per garantire l esodo delle persone in sicurezza in caso d incendio e realizzando le misure per una rapida segnalazione dell incendio al fine di garantire l attivazione dei sistemi d allarme e delle procedure d intervento; assicurare l estinzione di un incendio; garantire l efficienza dei sistemi a protezione antincendio; organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti, ovvero il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

3 L organizzazione del cantiere ai fini antincendio, nei cantieri temporanei e mobili, a causa della particolarità del luogo di lavoro e per la compresenza di diverse imprese e di lavoratori autonomi, prevede adempimenti a carico del datore di lavoro che sono individuati con il committente e dalla pianificazione del coordinatore in fase di progettazione. L organizzazione prevista per il servizio di gestione delle emergenze, nonché i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio per la prevenzione incendi, è inserito dal coordinatore in fase di progettazione all interno del Piano di Sicurezza e Coordinamento, che risulta vincolante per le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi. Tale piano includerà tra l altro tavole chiarificatrici relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria sull organizzazione del cantiere con i dettagli relativi ai percorsi, agli accessi, ai presidi di emergenza e antincendio ecc. Il cantiere, già dalla sua installazione, riguardo alle sue caratteristiche dimensionali e del crono-programma della costruzione, deve essere dotato di mezzi per contrastare gli incendi in modo rapido ed efficiente, quali, idonei dispositivi d allarme come telefoni, sirene, avvisatori acustici e comunque sorgenti sonore che possono essere attivate manualmente. Questi avvisi acustici devono chiaramente essere udibili al di sopra dei rumori in tutte le aree ed essere chiaramente identificati come allarme incendio. Gli estintori portatili devono essere presenti in numero sufficiente e posizionati in modo razionale, eventualmente all occorrenza, anche con la presenza di sistemi di spegnimento incendio collegati con la rete idrica, idranti o naspi, con pressione adeguata e sufficienti riserve d acqua dimensionate al carico di incendio dell intero cantiere Dovranno essere previste corrette istruzioni scritte, contenenti le procedure d emergenza, affisse nei posti di maggior frequentazione da parte delle maestranze e costituite da planimetrie con la descrizione delle azioni fondamentali che devono essere attuate in caso di allarme o d incendio. Assicurarsi che le stesse siano di facile comprensione anche da parte di maestranze non di madre lingua. Dovranno essere organizzate opportune esercitazioni nell uso degli estintori, con il coinvolgimento del personale di cantiere, degli addetti antincendio opportunamente formati ed eventualmente dei Vigili del Fuoco territorialmente competenti, nei casi più importanti e ad alto rischio.

4 Predisporre un adeguata sorveglianza del cantiere, adottando sia misure per la sicurezza del personale durante l orario di lavoro che fuori orario, al fine di individuare istantaneamente il principio d incendio e le azioni di prevenzione. Installazione di adeguata segnaletica ben visibile, installata in posizioni strategiche con l indicazione delle vie di accesso, di fuga, del posizionamento dei mezzi di protezione attiva, l ubicazione dell interruttore generale dell alimentazione elettrica, delle valvole d intercettazione delle adduzioni idriche, del gas e di altri fluidi combustibili, il punto di raccolta sicuro. Nella programmazione delle fasi lavorative è opportuno che gli eventuali dispositivi antincendio, progettati per il cantiere, siano installati e resi operativi all apertura del cantiere. La programmazione e pianificazione del cantiere dovrà comprendere: 1. l organizzazione e la responsabilità per la sicurezza antincendio, individuando i nominativi degli addetti all attuazione della lotta antincendio ed all evacuazione; 2. le misure generali di prevenzione, i sistemi di rilevazione incendio e gli allarmi; 3. l organizzazione della manutenzione di cantiere, comprese la verifica delle prescrizioni di legge relative alla prevenzione incendi. Ad esempio il controllo periodico degli estintori; 4. le vie di fuga e modalità di comunicazione. Vedere il piano di evacuazione e procedure di chiamata dei Vigili del Fuoco); 5. l accessibilità al cantiere da parte dei mezzi dei Vigili del Fuoco; 6. la formazione ed informazione a tutti i lavoratori e la periodicità delle esercitazioni antincendio; 7. le misure di sicurezza da adottare per rendere minimo il rischio di incendi dolosi; 8. il controllo dei materiali depositati in cantiere e dei rifiuti; 9. la modalità dei controlli sugli equipaggiamenti antincendio, i sistemi di allarme, gli eventuali dispositivi rilevatori installati, le vie di fuga, le vie d accesso per l intervento dei Vigili del Fuoco; 10. la presenza dei DPI specifici ad uso degli addetti antincendio; 11. l identificazione dei luoghi chiusi dove possono svilupparsi vapori con pericolo di esplosione, attrezzare i depositi delle bombole contenenti gas con adeguati presidi di spegnimento degli incendi.

5 Quanto sopra non ha certo la presunzione di dare tutte le soluzioni possibili ai rischi da incendio, ma è solo un approccio a carattere indicativo e non esaustivo per la formulazione di un analisi dei rischi da incendio. Giuseppe Carlo Redaelli

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