UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA -Area della Prevenzione e della Sicurezza- CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO TECNICO NORMATIVO

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA -Area della Prevenzione e della Sicurezza- SERVIZIO DI MANUTENZIONE COMPLETA DEGLI IMPIANTI ANTINCENDIO FISSI E PORTATILI, SERVIZIO DI FORNITURA, DEPOSITO E DISTRIBUZIONE DISPOSITIVI DI SICUREZZA E SERVIZIO DI REPERIBILITÀ SISTEMI RIVELAZIONE FUMI ARCHIVI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO TECNICO NORMATIVO PROGETTISTI: DOTT. ING. GULISANO ANTONINO GEOM. MIGNEMI GIUSEPPE A. IL DIRIGENTE DELL A.P.S. DOTT. ING. P. RICCI 1

2 CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO TECNICO - NORMATIVO CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO TECNICO - NORMATIVO Art. 1 Finalità del servizio Art. 2 Durata del servizio... 4 Art.3 Importo contrattuale Art.4 Sede oggetto dei servizi e delle forniture Art. 5 Servizi e forniture richiesti.. 5 Art. 5.1 Manutenzione Ordinaria presidi antincendio a Elenco Edifici ove svolgere le Attività b Modalità di svolgimento del Servizio...8 A) Estintori d'incendio portatili e carrellati B) Cassette Idranti e Idranti a Colonna C) Ispezione periodica pompe impianto idrico antincendio. 10 D) Controllo valvole dell'impianto idrico antincendio. 10 E) Impianti di rivelazione incendi ed allarmi...11 F) Sistemi di spegnimento a gas...11 G) Uscite di emergenza e porte REI. 12 Art. 5.2 Manutenzione Straordinaria presidi antincendio e fornitura estintori a Elenco Edifici ove svolgere le Attività b Modalità di svolgimento del Servizio.13 A) Revisione e sostituzione della carica degli estintori B) Ricarica estintori a seguito d'uso C) Collaudo estintori Art. 5.3 Manodopera per manutenzione straordinaria presidi antincendio..15 Art. 5.4 Fornitura parti di ricambio per manutenzione ordinaria presidi antincendio, cartellonistica di sicurezza (compresa installazione), estintori e Dispositivi di Protezione Individuale a Elenco Attività b Modalità di svolgimento del servizio 16 A) Fornitura estintori...17 B) Fornitura parti di ricambio presidi antincendio C) Fornitura cartellonistica di sicurezza D) Fornitura DPI.. 19 Art. 5.5 Servizio di deposito e consegna a Elenco Attività b Modalità di svolgimento del Servizio...21 Art. 5.6 Servizio di reperibilità per impianti di rivelazione fumi degli archivi a Elenco Attività b Modalità di svolgimento del Servizio..22 Art.5.7 Effettuazione dei Servizi e Forniture - Eventuali Penali.23 Art. 6 Requisiti tecnici della Ditta

3 CAPITOLATO SPECIALE - PARTE AMMINISTRATIVA Art. 1 Accettazione del lavoro Art. 2 Oneri ed obblighi Art. 3 Normativa richiamata Art. 4 Contratto - Stipulazione - Spese Art. 5 Pagamenti Art. 6 Garanzie obbligatorie - cauzione Art.7 Penali Art. 8 Condizioni generali, esecuzione, controllo Art. 9 Responsabilità del contraente Art. 10 Risoluzione del contratto ente - disdetta contraente Art. 11 Cessione e subappalto

4 CAPITOLATO SPECIALE - PARTE TECNICA Art. 1 Finalità del servizio Il presente capitolato speciale d appalto disciplina l affidamento dei servizi finalizzati alle attività di manutenzione centralizzata dei presidi antincendio sia di tipo programmato che straordinario, dei servizi connessi al deposito ed alla consegna dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e delle sedie ergonomiche e del servizio di reperibilità relativo alla sicurezza degli archivi dell Ateneo. Sono incluse nel presente appalto anche la fornitura delle parti di ricambio dei presidi antincendio suddetti, la fornitura ed installazione della cartellonistica di sicurezza, la fornitura degli estintori e la fornitura dei DPI. L appalto include, quindi: la manutenzione ordinaria dei presidi antincendio: estintori, impianti fissi di spegnimento ad idranti, gruppi di pompaggio per impianti fissi di spegnimento, porte REI, impianti di rivelazione fumi e di spegnimento automatico a gas; la manutenzione periodica a scadenza o su necessità degli estintori: revisione e ricarica (triennale/quinquennale o quando necessario per avvenuta scarica), collaudo (decennale/dodicennale); la manodopera per eventuali interventi di manutenzione straordinaria; la fornitura di: parti di ricambio dei presidi antincendio (quando necessario e compresa manodopera), cartellonistica di sicurezza (quando necessario e compresa installazione), estintori e DPI (a richiesta); il servizio di deposito e di consegna di DPI e sedie ergonomiche; il servizio di reperibilità in caso di allarme dei sistemi di rivelazione fumi degli archivi. Art. 2 Durata del servizio Il servizio, avrà la durata di un anno dalla stipula del contratto. 4

5 Art. 3 Importo contrattuale L'importo posto a base di gara è stimato in ,60 più IVA e corrisponde al corrispettivo complessivo presunto per i servizi e le forniture indicate all articolo 1. Ad esso va aggiunto l importo relativo agli oneri di sicurezza, non soggetti a ribasso d asta, determinato in base alla valutazione dei rischi interferenziali connessi allo svolgimento delle presenti attività e contenuto nel DUVRI, allegato 1 al presente capitolato, che ammonta ad 1.845,60. Pertanto l importo dei servizi e forniture inclusi nel presente appalto ammonta ad ,20. L intervento potrà essere appaltato mediante procedura aperta ai sensi dell art. 124 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. con il criterio del prezzo più basso, ed inferiore a quello posto a base di gara, mediante ribasso (percentuale) sull elenco prezzi/computo metrico posto a base di gara, ai sensi dell art. 82 del richiamato Codice dei Contratti Pubblici. L offerta dovrà essere prodotta con riferimento al presente Capitolato Speciale d Appalto, recante le specifiche tecniche dei servizi e forniture richieste, e all elaborato Computo Metrico, che elenca le singole prestazioni e componenti, con le relative quantità previste, e fornisce l importo totale a base di gara su cui si richiede offerta. Saranno escluse le offerte a ribasso nullo o negativo (rialzo) cioè recanti un importo complessivo uguale o superiore a quello posto a base d asta. Le quantità indicate nel citato Computo Metrico rappresentano quelle previste, sulla base delle quali viene richiesta l offerta. L amministrazione si riserva di poter variare in più o in meno le quantità dei singoli servizi e/o forniture definiti nell ambito della somma approvata in contratto ovvero se necessario al di là di essa, previa acquisizione della necessaria copertura finanziaria, secondo quanto regolato dalle disposizioni legislative vigenti. Art. 4 Sede oggetto dei servizi e delle forniture Le presenti attività di manutenzione riguardano la totalità delle strutture afferenti all Università degli Studi di Catania e si sviluppano su tutto il territorio del comune di Catania e nell immediato hinterland. Nel successivo articolo si riporta l elenco degli edifici. 5

6 Art. 5 Servizi e forniture richiesti 5.1 Manutenzione Ordinaria presidi antincendio 5.1a Elenco Edifici ove svolgere le Attività Il presente servizio va effettuato con cadenza semestrale, da concordare con l Area della Prevenzione e della Sicurezza. L ubicazione e la consistenza degli impianti antincendio fissi e portatili, indicati all art.1, interessati dall attività sistematica di manutenzione ordinaria sono riportati nel dettaglio, di seguito nella Tabella 1. Il presente elenco potrà subire modifiche nel numero di edifici e/o nella consistenza dei componenti indicati, in aumento o in diminuzione. In tale evenienza il costo rimarrà immutato fino alla concorrenza di variazioni complessive in più o in meno rientranti complessivamente nel 10%. Il possibile superamento di tale soglia dovrà essere previsto ed evidenziato per tempo da parte della Ditta Aggiudicataria, così da consentire all Amministrazione di assumere le opportune determinazioni. Le eventuali modifiche nell importo, relativo alla presente attività, dovranno essere determinate sulla base delle effettive quantità di presidi antincendio complessivamente da manutenzionare e dei prezzi unitari di contratto. TABELLA 1: Elenco degli edifici interessati dalla manutenzione e relativi presidi antincendio Immobile Estintori Idranti Porte REI Rivel. e Spegn. Gruppo Pompag. 1 Palazzo Centrale Palazzo Sangiuliano Edificio - Via A. di Sangiuliano, Edificio - Piazza Bellini, Palazzo Pedagaggi Palazzo Reburdone Edificio Scannapieco Edificio 2 - Città Universitaria Edificio 1 - Città Universitaria Edificio 10 - Città Universitaria Edificio 6 - Città Universitaria Polo bioscientifico - Aula magna Polo bioscientifico - corpo a Polo bioscientifico - corpo b Polo bioscientifico - corpo c Polo bioscientifico - corpo d (GRADONATO)

7 17 Edificio Valdisavoia Edificio Scienze Biomediche (Sez. Patologia Generale) Edificio Biologia Animale Edificio Microbiologia Edificio Virologia Edificio Turrisi Colonna - S. della Formazione Palazzo Ingrassia - S. della Formazione / S.A.Fi.St Orto Botanico Dip. di Botanica Edificio di S. Geologiche Padiglione aule - S. Geologiche Palazzo delle Scienze - Fac. di Economia Palazzo Fortuna - Polo Didattico di Economia Villa Cerami - Giurisprudenza Edificio di Giurisprudenza Via Gallo, Edificio di Giurisprudenza Via Jacona, Edificio di Giurisprudenza Via Jacona, Edificio di Giurisprudenza Via Crociferi, Archivio Via Valle Ex Accademia Belle Arti Edificio - Via Ciancio Marletta, 25 - Tipografia Universitaria Ex Monastero Benedettini - Fac. di Lettere/Fac. di Lingue Edificio 5 - Città Universitaria Edificio Via Penninello Edificio 4 - Città Universitaria Edificio 3 Polifunzionale Città Universitaria Edificio 14 - Aule Ingegneria - Città Universitaria Edificio 13 Laboratori Ingegneria - Città Universitaria Edificio di Giurisprudenza Via Montevergine, VILLA CITELLI Edificio annesso a VILLA CITELLI Edificio 15 tensostrutture - Città Universitaria Edificio di Piazza Dante, Edificio in Piazza Dante, Osservatorio Astrofisico - Edificio Ex Torrefazione Torrisi - Fac. di Lingue Polo Bioscientifico - Ed. Segreteria Studenti Polo S. Maddalena - Fac. di Lingue Edificio 8 - Città Universitaria Edificio 11 - Città Universitaria Ed. via A. di Sangiuliano n. 44/46 - Uff. Immatricolazioni Palazzo Hernandez - Centro Documentazione Europea Palazzo Gioeni Edificio CUTGANA - San Gregorio Polo didattico di via Gravina - Scienze Politiche PalaCUS

8 62 Via Porpora - Archivio Generale Verginelle - S. della Formazione CEPTIT - Laboratorio DIEES - Misterbianco Villa S. Saverio - Scuola Superiore Via della Loggetta, Archivio Ceramografico - Palazzo Tezzano P.zza Stesicoro Zingale Tetto Via Etnea, Purità - Via S. Maddalena Deposito Via Zia Lisa Via Cestai - Garage/Archivio Deposito Piazza Ogninella Via Simeto - Città della Scienza TOTALE b Modalità di svolgimento del Servizio La Ditta deve provvedere alla sorveglianza, al controllo ed alla necessaria manutenzione ordinaria degli impianti fissi e portatili delle strutture dell Università degli Studi di Catania, ai sensi della normativa vigente di legge e tecnica: DM 7/01/2005, D.Lgs.93/2000, (Direttiva 97/23/CE), UNI 9994: 2003, UNI EN 671-3: 2009, UNI EN14637: L attività verrà svolta secondo i piani di lavoro di volta in volta concordati con l Area della Prevenzione e della Sicurezza, l esito dei controlli andrà annotato su appositi fogli di lavoro forniti dalla stessa Area ed alla stessa restituiti debitamente compilati con i resoconti dell attività svolta e la firma del referente dell edificio dove si è svolta la manutenzione ordinaria. Per ogni edificio o gruppi di edifici, il tecnico incaricato dell Area della Prevenzione e della Sicurezza riporterà direttamente nei fogli di lavoro, apposita dicitura relativa all effettivo espletamento del servizio e sull eventuale ritardo riscontrato. Considerazioni comuni per ciascuna delle attività di seguito descritte: Qualora vengano riscontrate anomalie dovranno essere effettuati con immediatezza tutti gli interventi correttivi necessari. Se l intervento evidenzia la necessità di manutenzione straordinaria va attuata con urgenza la procedura prevista al punto 5.3 Al termine di ciascuna verifica, per ciascuna delle attività descritte, sarà rilasciato un foglio di lavoro, valido ai fini della compilazione del registro prevenzione incendi, nel quale saranno riportate tutte le anomalie riscontrate e verranno descritti gli interventi correttivi adottati incluse le parti di ricambio utilizzate. Tale foglio di lavoro opportunamente vidimato dal tecnico incaricato fornirà la base per la fatturazione delle parti di ricambio utilizzate. 8

9 Di seguito si descrivono le fasi della manutenzione ordinaria riguardanti i vari presidi antincendio A) Estintori d incendio portatili e carrellati Per tutti gli estintori portatili e carrellati di cui all Art. 1 del presente capitolato, l attività si articolerà in due visite semestrali, durante le quali per ogni singolo estintore dovranno essere eseguite le operazioni descritte di seguito. La ditta aggiudicataria è tenuta all osservanza delle seguenti fasi: 1) Sorveglianza Consiste in una misura di prevenzione atta a controllare, con costante e particolare attenzione, l estintore nella posizione in cui è collocato, tramite l effettuazione dei seguenti accertamenti (rif. 5.1 norma UNI 9994). a) che l estintore sia presente e segnalato con apposito cartello, secondo quanto prescritto dal DPR n giugno 1982 (e successivi aggiornamenti), recante la dicitura estintore. ; b) che l estintore sia chiaramente visibile, immediatamente utilizzabile e l accesso allo stesso sia libero da ostacoli; c) che l estintore non sia stato manomesso, in particolare che non sia stato manomesso o rimosso il dispositivo di sicurezza per evitare azionamenti accidentali; d) che i contrassegni distintivi siano esposti a vista e siano ben leggibili e) che l indicatore di pressione, se presente, indichi un valore di pressione compreso all interno del campo verde; f) che l estintore non presenti anomalie quali ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni o incrinature dei tubi flessibili, etc.; g) che l estintore sia esente da danni alle strutture di supporto e alla maniglia di trasporto; in particolare, se carrellato, che abbia le ruote perfettamente funzionanti; h) che il cartellino di manutenzione sia presente sull apparecchio e sia correttamente compilato. Tutte le anomalie riscontrate dovranno essere immediatamente eliminate. 2) Controllo Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con frequenza semestrale, l efficienza, tramite l effettuazione dei seguenti accertamenti (rif. 5.2 norma UNI 9994): a) le verifiche di cui alla fase di sorveglianza (fase 1); b) le date di scadenza per la sostituzione dell estinguente e per il ricollaudo del contenitore a pressione; b) i controlli previsti al punto verifica della UNI EN 3/2, per gli estintori portatili; c) i controlli previsti al punto verifica di cui al punto Accertamenti e prove sui prototipi della UNI 9492, per gli estintori carrellati; d) il controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati con tale sistema, secondo le indicazioni del produttore. Tutte le anomalie riscontrate dovranno essere immediatamente eliminate. Nei casi in cui uno o più estintori debbano essere asportati per riparazione, revisione o collaudo, dovranno essere forniti in prestito d uso un pari numero di estintori omologati con le stesse caratteristiche. Non rientrano nel canone di manutenzione ordinaria le ricariche di estinguente a seguito d uso ed i collaudi di legge. 9

10 Tali operazioni dovranno essere espressamente indicate e verranno retribuite secondo quando indicato per tali servizi e forniture nel presente Capitolato. B) Cassette Idranti e Idranti a Colonna (norma di riferimento UNI 10779) L attività si articolerà in due visite semestrali, durante le quali per ogni singolo idrante dovranno essere eseguite le seguenti attività: controllo delle tenute; controllo dello stato di conservazione degli accessori; lubrificazione delle parti meccaniche di manovra; misurazione della pressione statica effettuata nei punti idraulicamente più sfavorevoli: verifica della data di scadenza per il collaudo delle manichette. In caso di guasto che richieda un intervento al di fuori del programma di manutenzione ordinaria e quindi di manutenzione straordinaria, la Ditta ha l obbligo di avviare la procedura prevista al punto 5.3. C) Ispezione periodica pompe impianto idrico antincendio L attività si articolerà in due visite semestrali, durante le quali per ogni singolo idrante dovranno essere eseguite le seguenti attività: 1)verifica dello stato delle vasche o dei serbatoi di accumulo o disgiunzione, del livello e delle condizioni dell acqua in questi, e prove di funzionamento dei relativi indicatori di livelli, rincalzi o reintegri e delle loro valvole a galleggiante e apparecchiature ausiliarie; 2) verifica del livello e prova di funzionamento del rincalzo, dei dispositivi di controllo ed eventuali regolatori di livello dei serbatoi di adescamento di pompe installate soprabattente; 3) prova di avviamento automatico e funzionamento delle pompe; il funzionamento delle motopompe deve essere protratto per non meno di 30 minuti; 4) prova di riavviamento manuale delle pompe, con valvola di prova completamente aperta, immediatamente dopo l arresto. Si dovrà inoltre verificare il livello dell olio lubrificante nel motore, quello del carburante e quello dell elettrolita nelle batterie di avviamento e di alimentazione delle motopompe, effettuando i relativi rabbocchi, se necessari, nonché la densità dell elettrolita stesso mediante densimetro; se la densità di questo risulta insufficiente, anche se il funzionamento dell apparecchio di ricarica è regolare, la batteria dovrà essere immediatamente sostituita. In caso di guasto e sull eventuale necessità di provvedere ad un intervento di manutenzione straordinaria valgono le considerazioni fatte al precedente punto B). D) Controllo valvole dell impianto idrico antincendio - sbloccaggio della valvola; - chiusura e riapertura completa della valvola; 10

11 - registrazione sul registro delle manutenzioni del numero di rotazioni necessario per la chiusura e successiva riapertura completa; - confronto con le prove precedenti e registrazione delle differenze presenti ricercandone la causa; - ingrassaggio dello stelo della valvola; - blocco della valvola in posizione aperta. In caso di guasto e sull eventuale necessità di provvedere ad un intervento di manutenzione straordinaria valgono le considerazioni fatte al precedente punto B). E) Impianti di rivelazione incendi ed allarmi Il servizio di manutenzione ordinaria dell impianto di rivelazione incendi come richiesto dalle normativa vigente UNI 9795, avverrà due volte l anno, le visite di controllo e verifica, devono comprendere: 1. la verifica delle eventuali stampanti per controllo presenza allarmi e/o della memoria RAM della centrale; 2. la verifica sulle centrali della corretta acquisizione degli stati dei sensori di fumo; 3. la verifica delle tensioni di funzionamento, e delle batterie di centrale; 4. il controllo delle procedure di inclusione/esclusione; 5. l esecuzione di test diagnostici: un allarme per zona, lamp test, misura resistenza di linea, etc. (dove previsti); 6. la verifica del funzionamento delle linee di rivelazione; 7. la verifica del funzionamento dei sensori di fumo; 8. la pulizia interna delle centrali installate; 9. la pulizia dei rivelatori, previo loro smontaggio; 10. la verifica della soglia di taratura della sensibilità secondo i parametri previsti dalla casa costruttrice; 11. l attivazione in campo dei sensori; 12. le prove funzionali dell intero sistema (sensori, attivazioni acustiche) 13. la stesura, a visita terminata, di un rapporto dettagliato sulla situazione riscontrata prima dell inizio dell intervento e sulle attività svolte durante lo stesso. In caso di guasto e sull eventuale necessità di provvedere ad un intervento di manutenzione straordinaria valgono le considerazioni fatte al precedente punto B). F) Sistemi di spegnimento a gas In alcuni edifici universitari ove sono presenti locali destinati ad archivi e/o depositi di materiali cartacei sono installati impianti di spegnimento automatico a gas. Tali impianti risultano strettamente legati, per il loro funzionamento, alla presenza e funzionamento degli impianti di rivelazione fumi installati nei medesimi edifici. Data la particolarità, delicatezza e criticità di tali impianti, nel presente Capitolato al paragrafo 5.5 è stato inserito il servizio di reperibilità in caso di allarme, in modo tale che le suddette attività possano venire gestite anche in caso di emergenza e al di fuori dei normali orari lavorativi di presidio delle strutture. Per questi sistemi viene richiesto un controllo del livello di carica delle bombole con cadenza semestrale, al pari della verifica semestrale dell impianto di rivelazione fumi e allarme. Tale controllo è integrato dalla verifica visiva con lettura delle indicazioni riportate sulla strumentazione, da parte del personale universitario. Quest ultimo, se necessario, riferirà alla Ditta sulle indicazioni di possibili anomalie rilevate così da consentirle 11

12 la messa in atto degli opportuni provvedimenti da intraprendere. Tutto ciò tenendo costantemente informata l Area della Prevenzione e della Sicurezza. Sempre su base semestrale è richiesto: - controllo della corretta reazione d allarme ed innesco della catena di spegnimento relativa; - verifica temporizzazioni con riferimento a quelle reimpostate; - verifica delle attuazioni verso il sistema di supervisione degli allarmi; - verifica visiva dello stato delle tubazioni; - controllo del livello di carica delle bombole; - verifica di funzionamento dei pannelli Vietato Entrare, Scarica in Corso ed Evacuare il Locale ; - verifica di funzionamento delle chiavi di blocco dello spegnimento; - verifica dell attivazione delle valvole di erogazione gas mediante misura di tensione con strumento ed attivazione di lampadina flash o misura di tensione; - verifica della corretta indicazione dei pannelli sinottici; - ripristino dell impianto in condizioni di funzionamento standard. In caso di guasto e sull eventuale necessità di provvedere ad un intervento di manutenzione straordinaria valgono le considerazioni fatte al precedente punto B). G) Uscite di emergenza e porte REI Fa parte del presente appalto il controllo e la manutenzione delle porte tagliafuoco e delle porte dotate di maniglioni ubicate lungo le uscite di sicurezza presenti negli edifici di proprietà del Committente e la fornitura e posa in opera di minuteria e materiali di consumo oltreché di eventuali pezzi di ricambio (il cui dettaglio e valutazione economica saranno riportati nell apposito paragrafo) necessaria per rendere i sistemi antincendio pienamente funzionanti nel rispetto delle norme vigenti. L attività si articolerà in due visite semestrali, durante le quali per ogni singola porta tagliafuoco e uscita di emergenza dovranno essere eseguite le seguenti attività: verifica degli elettromagneti (dove presenti); lubrificazione delle cerniere; controllo e registrazione dei dispositivi di chiusura delle porte; controllo dell integrità delle guarnizioni; controllo e registrazione dei battenti; lubrificazione dei meccanismi dei maniglioni antipanico e controllo della loro funzionalità (dove presenti); verifica della presenza della opportuna segnaletica (ove necessaria); verificare che l uscita sia sgombra da ostacoli; analisi strutturale per individuare eventuali danni che rendano necessaria la sostituzione della porta. In caso di guasto e sull eventuale necessità di provvedere ad un intervento di manutenzione straordinaria valgono le considerazioni fatte al precedente punto B). 12

13 5.2 Manutenzione Periodica a scadenza od a richiesta degli estintori 5.2a Elenco Edifici ove svolgere le Attività Il presente servizio va effettuato secondo necessità, ossia in base alle specifiche scadenze per ciascun estintore e/o gruppi di estintori. Al completamento del primo intervento di manutenzione ordinaria la Ditta dovrà fornire all Area della Prevenzione e della Sicurezza un elenco delle le date di scadenza per estintore. Per l elenco edifici vedi art.5.1a. 5.2b Modalità di svolgimento del Servizio La Ditta al temine dei lavori nelle varie strutture fornirà all Area della Prevenzione e della Sicurezza gli appositi fogli di lavoro già citati al 5.1b, dove saranno evidenziati gli estintori che sono stati ritirati per essere revisionati e tutti i dati relativi agli estintori che li andranno temporaneamente a sostituire. La ditta dovrà pertanto disporre di un proprio adeguato quantitativo di estintori, conformi alla Direttiva 97/23/CE, sufficiente a costituire un parco di sostituzione per permettere le attività di revisione. La Ditta deve provvedere alla revisione degli estintori delle struttura dell Università degli Studi di Catania, ai sensi della normativa vigente, omnicomprensiva, vedi anche TABELLA 2. La Ditta deve provvedere al collaudo degli estintori delle strutture dell Università degli Studi di Catania, ai sensi della norma UNI 9994: Durante le attività di collaudo, relativamente alla sostituzione temporanea degli estintori vale quanto detto per le attività di revisione. A) Revisione e sostituzione della carica degli estintori Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare e rendere perfettamente efficiente l estintore, tramite l effettuazione dei seguenti accertamenti e interventi (rif. 5.3 norma UNI 9994): a) verifica della conformità al prototipo omologato per quanto attiene alle iscrizioni e all idoneità degli eventuali ricambi; b) verifiche di cui alla fase di sorveglianza e controllo ; c) esame interno all apparecchio per la verifica del buono stato di conservazione; d) esame e controllo funzionale di tutte le parti; e) controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas ausiliario e dell agente estinguente, in particolare del tubo pescante, dei tubi flessibili, dei raccordi e degli ugelli, per verificare che siano liberi da incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni; f) controllo dell assale e delle ruote, quando esistenti; g) eventuale ripristino delle protezioni superficiali; 13

14 h) tarature e/o sostituzione dei dispositivi di sicurezza contro le sovrapressioni; i) ricarica dell agente estinguente; j) smaltimento del rifiuto documentata secondo legge; k) montaggio dell estintore in perfetto stato di efficienza. Tempo intercorrente fra due operazioni di revisione con sostituzione della carica pari a 36 mesi per estintori a polvere e 60 mesi per estintori ad anidride carbonica (CO2). La revisione sarà anticipata nel caso di utilizzo e quindi di estintore scaricato per utilizzo. Nota: La revisione comprende tutti i componenti costituenti l estintore. Nello svolgimento delle operazioni sopra elencate, La Ditta deve osservare qualsiasi disposizione di legge e/o regolamento in vigore, comprese le norme UNI, UNI EN, CEI,, CEI EN, riguardanti la manutenzione delle apparecchiature per estinzione d'incendi nonché la prevenzione e l'estinzione degli stessi. Per il prelievo e la ricollocazione delle attrezzature negli stabili adibiti ad uffici deve essere rispettato l'orario normale d'ufficio; in edifici sedi di altre tipologie di servizi, l'orario particolare viene comunicato dalle rispettive Direzioni e può subire variazioni in rapporto alle necessità: le disposizioni date in merito all'orario vanno scrupolosamente osservate. TABELLA 2: REVISIONE ESTINTORI 1. Revisione a norma di legge per estintore a polvere omnicomprensiva di: Ricambi a norma di legge Ricarica (6 kg polvere ABC) Smaltimento del rifiuto con evidenza di tracciabilità Eventuali decalcomanie Eventuale verniciatura Prelievo e riconsegna 2. Revisione a norma di legge estintore a CO2 omnicomprensiva di: Ricambi a norma di legge Ricarica (5 kg CO2) Smaltimento del rifiuto con evidenza di tracciabilità Eventuali decalcomanie Eventuale verniciatura Prelievo e riconsegna B) Collaudo estintori Le operazioni di collaudo possono essere eseguite presso la sede attrezzata della ditta di manutenzione, applicando quanto previsto dalla normativa UNI 9994 (art.5.4). Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con la frequenza sotto specificata, la stabilità del serbatoio o della bombola dell estintore, in quanto facente parte di apparecchi a pressione. Gli estintori a biossido di carbonio (CO2) e le bombole di gas ausiliario devono rispettare le scadenze indicate dalla legislazione vigente in materia di gas compressi e liquefatti. 14

15 Gli estintori che non siano già soggetti a verifiche periodiche secondo la legislazione vigente e costruiti in conformità alla Direttiva 97/23/CE (D.Lgs 93/2000), devono essere collaudati ogni 12 anni mediante una prova idraulica della durata di 30 s alla pressione di prova (Pt) indicata sul serbatoio. Gli estintori che non siano già soggetti a verifiche periodiche secondo la legislazione vigente e non conformi alla Direttiva 97/23/CE (DLgs 93/2000), devono essere collaudati ogni 6 anni, mediante una prova idraulica della durata di 1 min a una pressione di 3,5 MPa, o come da valore punzonato sul serbatoio se maggiore. Al termine delle prove, non devono verificarsi perdite, trasudazioni, deformazioni o dilatazioni di nessun tipo. TABELLA 3 Collaudo bombola di: Estintore a Polvere Estintore a CO2 COLLAUDO ESTINTORI Art. 5.3 Manodopera per manutenzione straordinaria presidi antincendio Nel caso in cui si verifichi la necessità di effettuare interventi straordinari sui presidi antincendio, non previsti nelle operazioni di manutenzione ordinaria, tale circostanza dovrà essere prontamente portata a conoscenza del Committente mediante una dettagliata relazione tecnica, da cui risultino le cause del guasto ed il tipo di intervento da effettuare, unitamente ad un preventivo, riportante le ore di manodopera ed i ricambi necessari. In tal caso, qualora il Committente ritenga congruo tale preventivo, sia sotto il profilo della tempistica che sotto quello economico, autorizzerà per iscritto la Ditta al fine di dare esecuzione ai lavori necessari per il ripristino delle anomalie o sostituzioni dei materiali. In caso di accettazione del preventivo, la manodopera ed i materiali inclusi nel presente appalto verranno pagati in base a quanto indicato nel computo metrico, previa applicazione del ribasso percentuale offerto dalla Ditta aggiudicataria. Il prezzo dei materiali non inclusi nel presente appalto verrà desunto dal preventivo formulato dalla Ditta previa eventuale richiesta di miglioramento successiva. In caso contrario, di non accettazione del preventivo e di eventuali suoi miglioramenti, il Committente potrà declinare l offerta della Ditta e, rivolgersi a Ditta esterna. Qualora il Committente ritenga, a suo insindacabile giudizio, di fare eseguire i lavori a Ditta diversa da quella manutentrice, la ditta affidataria dell appalto non avrà nulla a pretendere. 15

16 TABELLA 4 MANODOPERA Manodopera per interventi di manutenzione: Operaio comune Operaio specializzato Art. 5.4 Fornitura parti di ricambio per manutenzione ordinaria presidi antincendio, cartellonistica di sicurezza (compresa installazione), estintori e Dispositivi di Protezione Individuale 5.4a Elenco Attività Visto l andamento storico riscontrato nelle pregresse attività manutentive, si è prevista una serie di pezzi di ricambio degli estintori, degli idranti, delle porte REI e degli impianti di rivelazione. Inoltre, al fine di aggiornare e mantenere adeguata nel tempo la necessaria cartellonistica di sicurezza si è previsto forfetariamente un numero di cartelli, ritenuto congruo rispetto al numero ed allo stato attuale delle strutture universitarie. In funzione di particolari modifiche intervenute nelle strutture oggetto del servizio potrà essere richiesta la fornitura di nuovi estintori. Infine allo scopo di razionalizzare la fornitura dei necessari DPI, richiesti dalle diverse strutture universitarie, viene inclusa nella presente parte dell appalto la fornitura di una serie di DPI di uso frequente. La fornitura della cartellonistica di sicurezza e dei DPI sarà gestita come previsto nel paragrafo 5.5 del presente Capitolato, che specifica le caratteristiche del servizio di deposito e consegna; in sintesi tale materiale sarà allocato presso un deposito appositamente messo a disposizione dalla Ditta Aggiudicataria, la quale a richiesta dell Area della Prevenzione e della Sicurezza effettuerà anche la successiva consegna presso le strutture universitarie appositamente indicate. Tutti i materiali indicati verranno forniti in base alle esigenze riscotrate in campo o a seguito di richiesta dell A.P.S., i relativi pagamenti saranno successivi alla effettiva consegna. 5.4b Modalità di svolgimento del Servizio Sulla base dell attività di verifica svolta dalla Ditta nello svolgimento del servizio di manutenzione ordinaria dei presidi antincendio, dovranno essere sostituite le parti di ricambio e la cartellonistica necessaria (installata se assente), ricomprese fra il materiale inserito nel presente appalto. Di tale intervento la Ditta dovrà rendicontare dettagliatamente l APS nel foglio di lavoro previsto al punto 16

17 5.1b. Per quel che concerne la fornitura di nuovi estintori, gli stessi dovranno essere richiesti dall APS, nel caso di nuovi edifici o diverse destinazioni d uso degli stessi, viceversa nel caso di carenze riscontrate in campo a causa di sottrazioni o furti, la Ditta dovrà fornirli, rendicontandone dettagliatamente l APS, nel più breve tempo possibile. Operativamente per quanto concerne le parti di ricambio, la Ditta al termine dello svolgimento del servizio di manutenzione ordinaria sui presidi antincendio, fornirà all Area della Prevenzione e Sicurezza gli appositi fogli di lavoro, già citati al 5.1b, in cui saranno inclusi i quantitativi utilizzati relativi ad ogni tipologia di pezzo di ricambio; ottenuta copia di tale foglio con l approvazione dell intervento effettuato, da parte del tecnico dell Area della Prevenzione e della Sicurezza responsabile del servizio, la Ditta potrà presentare la relativa fattura contenente il dettaglio delle quantità e dei prezzi di contratto relativi ad ogni componente. Analogamente si procederà per quel che concerne la cartellonistica di sicurezza. Questa sarà realizzata in lamiera d alluminio con dimensioni e pittogrammi secondo le necessità del caso, come indicato di seguito, lettera B) ed al paragrafo 5.4c, Tabella 7. In quest ultimo caso la Ditta avrà come riferimento le planimetrie allegate al piano di emergenza relativo all edificio preso in considerazione, ed avrà il compito di sanare le deficienze nella cartellonistica riscontrate in campo rispetto a quanto previsto nei disegni e di segnalare le eventuali difformità dello stato dei luoghi rispetto a quanto rappresentato graficamente. Tali suddette forniture risultano comprensive della necessaria manodopera per il montaggio e/o l installazione di quanto suddetto. Infine verranno forniti i DPI di più frequente uso nelle strutture universitarie sulla base delle richieste che verranno inviate su base settimanale dal responsabile tecnico del servizio. A) Fornitura estintori Nel caso di utilizzo di nuove sedi universitarie, modifica nel lay out e/o cambiamento della destinazione d uso in sedi esistenti che possano comportare la necessità di nuova installazione e/o incremento nel numero di estintori installati verrà richiesta dall Area della Prevenzione e della Sicurezza la relativa fornitura. Viceversa in caso di mancanza di un estintore previsto in planimetria ed in campo, per avvenuta sottrazione o furto, lo stesso va fornito ed installato, senza indugio, da parte della Ditta stessa. La relativa comunicazione della Ditta all APS andrà fatta prima possibile. 17

18 TABELLA 5 FORNITURA ESTINTORI Estintori Polvere 6 KG - 34A 233B C o superiore B) Fornitura parti di ricambio presidi antincendio Le parti di ricambio da fornire in opera dovranno essere adeguati al presidio antincendio preso in considerazione, ed essere adeguati alla normativa vigente al momento della sostituzione. La sostituzione va fatta, senza indugio da parte della Ditta per tutti i pezzi di ricambio previsti in appalto (per gli altri scatta la procedura della manutenzione straordinaria) e, qualora occorra portar via il presidio affinché la Ditta possa operare in azienda, andrà fornito un analogo presidio sostitutivo, di proprietà della Ditta, per tutto il tempo necessario. TABELLA 6 RICAMBI PER PRESIDI ANTINCENDIO INCLUSI DI MANODOPERA PER INSTALLAZIONE ESTINTORI Manometro Staffa Tubo per estintore a polvere Tubo per estintore a CO2 IDRANTI Lancia multieffetto uni45 Manichetta uni45 da 20m Lastra di sicurezza per telaio uni45 Cassetta a parete completa uni45 Telaio in alluminio per cassetta uni45 Rubinetto uni45 Manichetta Naspo uni25 da 20m Lancia per Naspo Porte REI Maniglione + Serratura Elettromagnete Molla di ritorno Impianti Rivelazione Rivelatore puntiforme di fumo/temperatura targa ottico-acustica C) Fornitura cartellonistica di sicurezza 18

19 I cartelli di sicurezza dovranno avere forma rettangolare o quadrata e le dimensioni di seguito indicate, in millimetri: 160x210, 250x310, 160x160, 250x250. Essi dovranno essere realizzati in alluminio piano ed opportunamente trattati per una lunga durata e leggibilità. I cartelli di dimensione minore, di ciascuna tipologia, sono indicati per consentire una visibilità ed idonea lettura da una distanza di 6m, quelli di dimensione maggiore da 10 m. TABELLA 7 FORNITURA ED INSTALLAZIONE CARTELLONISTICA DI SICUREZZA Cartello rettangolare in alluminio (piano), dimensioni 160x210 mm (da 6 m) Cartello rettangolare in alluminio (piano), dimensioni 250x310 mm (da 10 m) Cartello quadrato in alluminio (piano), dimensioni 160x160 mm (da 6 m) Cartello quadrato in alluminio (piano), dimensioni 250x250 mm (da 10 m) D) Fornitura DPI Le specifiche tecniche relative ai principali DPI previsti nella presente fornitura sono le seguenti: 1) Scarpe antinfortunistiche S3, alte tomaio in pelle fiore, suola poliuretano bidensità, antiolio, antiacido, antistatica, con profilo antiscivolo, puntale in acciaio, lamina antiforo e sfilamento rapido, conformi alle Norme Europee EN 345 con marcatura CE; 2) Stivali antinfortunistici in PVC, puntale in acciaio e lamina antiforo, suola in PVC nitrilico tipo carro armato, conformi alle Norme Europee EN 345 S5 con marcatura CE, colore giallo e verde. 3) Camici antiacido da laboratorio mod. unisex, confezionati in tessuto traspirante colore bianco, conformi alle Norme Europee EN 368, con marcatura CE; 4) Tute intere con elastico ai polsi, caviglie e cappuccio CATEG.3 tipo classic in Tyvek-Pro.Tech chiusura con cerniera; 5) Tute intere da lavoro confezionate in cotone blu, peso 260 gr/mq circa; 6) Guanti da lavoro palmo in pelle fiore, dorso in tela conforme alle Nonne Europee EN 420 con marcatura CE; 7) Guanti impregnati in lattice acrilonitrile butadiene (NBR) su supporto di cotone, dorso aerato, manichetta di sicurezza in tela da 6 cm circa; 8) Guanti monouso in nitrile 0,3 mm di spessore senza polvere, ambidestri conformi alle Norme Europee EN 374 con marcatura CE 0334, confezioni da 100 pz.; 9) Guanti criogenici a cinque dita in pelle fiore idrorepellente silicole beige, taglio americano, pollice palmato, rinforzo cucito tra pollice e indice, interamente foderato in pile/alluminio, manichetta lunga 200 mm in pelle crosta con fascia di chiusura velcro sul lato palmo adatti alla protezione da piccole perdite di gas liquido (ad es. per manipolazione di N2), a norma EN 420, EN 388, EN 511. Devono soddisfare i criteri del metodo di prova MR019 dell IFTH sui guanti criogenici; 10) Guanti a 5 dita in maglia di Kevlar anticalore 42XX3X; 11) Guanti a 5 dita in PVC per la resistenza agli acidi e alle basi (misure varie); 12) Guanti a 5 dita anticalorex1302x; 19

20 13) Guanti antiacido in nitrile con fattore di permeabilità agli agenti chimici non inferiore a classe 2, interno felpato. Conforme alla norma EN 374-2/3; 14) Semimaschere a due filtri in gomma stirenica, attacco filtri a baionetta, valvola di ispirazione in posizione frontale; basso punto di appoggio sul naso per consentire l'agevole utilizzo combinato con occhiali correttivi o di protezione. Conforme alle Norme Europee EN 140 con marcatura CE; 15) Filtri per semimaschera come sopra, combinati per gas e vapori organici, inorganici, acidi, ammoniaca e derivati, polveri tossiche, classe 2 per concentrazioni di gas e vapori fino a ppm., conforme alle Norme Europee EN 143 con marcatura CE; 16) Mascherine antipolvere con carbone attivo, classe di protezione FFPl conformi alle Norme Europee EN 149 con marcatura CE; 17) Occhiali protettivi antispruzzi a mascherina, classe ottica 1, schermo in acetato antiappannante, elastico regolabile conformi alla Norma EN 166; 18) Occhiali avvolgenti con stanghette, filtro UV con lente trasparente, conformi alle norme EN ) Flaconi lavaocchi portatili realizzato in politene per alimenti. Zona di contatto oculare di forma anatomica. E' dotato di cannula di scolo dell'acqua utilizzata. 20) Lavaocchi a piedistallo, con vaschetta in ABS, tubazioni in acciaio zincat; valvola di azionamento manuale ed a pedale che una volta azionata mantenga l apertura come richiesto dalla norma UNI 9608; 21) Cuffie antirumore con coppe ed archetto regolabili. Conforme alla normativa EN con marcature CE; Inserti auricolari 22) Elmetti da cantiere in colore giallo, con bardatura regolabile e banda tergisudore, conformi alla norma UNI EN 397; 23) Semicalotta di policarbonato con protezione frontale, bardatura nucale regolabile a cremagliera, conforma alla norma EN 166; 24) Visiera con lenti bimorfiche in policarbonato trasparente, con trattamento antiappannante, antistatico e resistente alle più comuni sostanze chimiche, complete di calotta, conformi alla norma EN 166; 25) Schermi in policarbonato incolore per le semicalotte di cui sopra; 26) Valigette di pronto soccorso realizzate in materiale antiurto, dotate di supporto per attacco a parete, per attività del gruppo A e B, con contenuto a norma all.1 DM 15/7/03 n.388; 27) Carrello porta bombola da 50 kg capace di trasportare una bombola da 40 l; 28) Carrello porta n.2 bombole piccole capace di trasportare due bombole da 14 l; 29) Piantane porta estintore, in tubolare rosso, compresa di asta con cartello bifacciale. 30) Scaletta da archivio a sgabelli pieghevoli in alluminio a 3 gradini dim. 110x11x48. TABELLA 8 FORNITURA DPI Scarpe antinfortunistica Stivali antinfortunistica Camici antiacido 20

21 Tute monouso in tessuto tyvek Tute blue in cotone Guanti lavoro in pelle fiore - rischi meccanici 2121 Guanti rivestiti in nitrile - rischi meccanici 4221 Guanti monouso in nitrile senza polvere Guanti criogenici Guanti anticalore 42XX3X Guanti anticalore X1302X Guanti antiacido Semimaschere con innesto a baionetta Filtri Polifunzionali con innesto a baionetta Mascherine monouso Occhiali protettivi Occhiali protettivi UV Flaconi lavaocchi Lavaocchi a pavimento Cuffie Antirumore Inserti auricolari Elmetti Semi calotte Visiere Cassette pronto soccorso tipo multisan Carrello porta bombola 50kg Carrello porta bombole 2 piccole Piantane porta estintori Scaletta da archivio Art. 5.5 Servizio di deposito e consegna dispositivi di protezione individuale 5.5a Elenco Attività All atto della stipula del contratto, la Ditta, prenderà in consegna i materiali già in carico al deposito dell Area della Prevenzione e della Sicurezza: DPI, sedie ergonomiche e quant altro di attinente ed utilizzabile. Questo materiale, insieme a quello fornito dalla Ditta stessa (vedi Art.5.4), verrà allocato in un deposito da costituirsi a cura della ditta. La ditta dovrà svolgere l attività di magazzinaggio e consegna presso le strutture universitarie. 5.5b Modalità di svolgimento del Servizio La ditta dovrà gestire la attività di deposito garantendo sempre una scorta minima per tutti gli articoli descritti nella tabella 8. 21

22 Il materiale di cui sopra andrà consegnato, a cura di personale della ditta, presso le sedi che ne faranno richiesta, previa comunicazione ed autorizzazione del tecnico dell APS responsabile del servizio ; il servizio di consegna dovrà effettuarsi ogni due settimane sulla base delle richieste inviate su base settimanale dal tecnico dell APS responsabile del servizio. La Ditta dovrà di volta in volta produrre all Area dei fogli di ricevuta che attestino l avvenuta consegna, riportanti: quantità, materiale, data di consegna, nominativo, firma e struttura interessata. Sarà cura di un incaricato dell Area aggiornare i registri delle forniture. Tale ricevuta vidimata dal tecnico APS responsabile del servizio sarà utilizzata dalla ditta per la fatturazione sia dei quantitativi forniti che delle consegne effettuate. TABELLA 9: SERVIZIO DI DEPOSITO E CONSEGNA Area per deposito materiale (i DPI, necessari al normale svolgimento delle consegne, e un massimo di 160 Sedie ergonomiche) Servizio consegna DPI e Sedie ergonomiche, quindicinale c/o le strutture universitarie Art. 5.6 Servizio di reperibilità per impianti di rivelazione fumi degli archivi 5.6a Elenco Attività Il presente servizio consiste nella gestione degli allarmi incendi provenienti dai sistemi di rivelazione fumi, equipaggiati con combinatore telefonico, posti negli edifici dell amministrazione centrale dell Università, quali ad esempio: Archivio di Via Valle, Archivio di Via Sangiuliano e Archivio di Via Porpora. Le modalità ed il costo del servizio non muteranno qualora si incrementi il numero dei sistemi di rivelazione fumi da gestire, fino ad un massimo di sette (7). Per eventuali ulteriori aumenti nel numero degli edifici gestiti si concorderà un adeguato incremento del canone del presente servizio. 5.6b Modalità di svolgimento del Servizio Per il presente servizio di reperibilità per eventi su chiamata, la Ditta dovrà avvalersi di apposito callcenter e, in seconda istanza, di servizio di telefonia cellulare con almeno n.2 numeri, a cui risponderanno i tecnici reperibili di servizio. Il servizio è richiesto per ogni giorno dell anno sulle 24 22

23 ore. Particolare cura ed attenzione va posta nelle ore non lavorative del personale universitario, ossia nei festivi e nei giorni feriali dalle 14,00 alle 8,00. La persona incaricata dalla Ditta di assicurare il presente servizio di reperibilità, sarà dotata delle chiavi meccaniche e/o elettroniche per l accesso ai luoghi. L incaricato dovrà intervenire entro un ora (1 h) dalla chiamata e verificare l accaduto. Qualora sia in corso un principio d incendio o altre emergenze dovrà prodigarsi, per quanto possibile, per lo spegnimento dello stesso e/o la risoluzione della problematica così come indicato nella procedura di emergenza prevista per l attività, che verrà impartita alla Ditta. Nel caso di un falso allarme dovrà resettare il sistema e verificarne, per quanto possibile, la causa in modo da evitare il suo ripetersi. In ogni caso dovrà predisporre una relazione tecnica su quanto accaduto da inviare al tecnico APS responsabile del servizio. TABELLA 10 SERVIZIO DI REPERIBILITA Reperibilità su chiamata 24h/24h da 3 a 5 impianti collegati Art. 5.7 Effettuazione dei Servizi e Forniture - Eventuali Penali Per quel che riguarda la manutenzione ordinaria dei presidi antincendio, per ogni giorno di ritardo nell effettuazione del servizio rispetto a quanto concordato con l A.P.S., verrà comminata una penale di 50,00. Qualora il ritardo dovesse raggiungere i 90 gg. cumulativi, il Committente potrà disporre la risoluzione del contratto per grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo. Inoltre per quel che concerne il servizio di reperibilità, per ogni 30 minuti di ritardo dal tempo di intervento previsto (1h) verrà comminata una penale di 200,00. Qualora il ritardo dovesse superare complessivamente le 12 h, il Committente, come nel caso precedente, potrà disporre la risoluzione del contratto per grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo. Per quel che concerne la consegna quindicinale dei DPI e delle sedie ergonomiche per ogni settimana di ritardo, verrà comminata una penale di 300,00. Qualora il ritardo dovesse superare le 4 settimane, il Committente, come nei casi precedenti, potrà disporre la risoluzione del contratto per grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo. 23

24 Art. 6 Requisiti tecnici Ditta La Ditta deve essere in possesso dei requisiti seguenti: a) Essere regolarmente iscritta al Registro Ditte della Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura competente per l area territoriale in cui opera la Ditta con abilitazione per le lettere a) e g) di cui all art.1co2 del DM 37/2008; b) Certificazione ISO 9001: 2000 rilasciata da un Ente Certificatore e relativa ai servizi di manutenzione dei presidi antincendio. CAPITOLATO SPECIALE - PARTE AMMINISTRATIVA Art. 1 Accettazione del lavoro Nell'accettare il presente appalto, l'assegnatario, dichiara: di aver valutato adeguatamente quanto da eseguire; di aver letto la documentazione di gara e di accettarne prescrizioni, condizioni ed oneri; di possedere personale, mezzi, attrezzature e materiali adeguati per la perfetta esecuzione dei servizi e delle forniture. L Amministrazione, per necessarie e motivate esigenze, senza che il contraente possa pretendere compensi od indennizzi, oltre il corrispettivo dovuto, potrà introdurre in contratto le variazioni che riterrà opportune, nell'interesse generale della stessa. Art. 2 Oneri ed obblighi Sono a carico del contraente, salvo quanto stabilito nel Capitolato-Parte Tecnica, gli oneri e gli obblighi di seguito elencati: Spese per la stipulazione contratto; Disponibilità di risorse umane adeguate e necessarie per numero e qualità; Disponibilità di mezzi d'opera, attrezzature, materiali necessari; Disponibilità di un responsabile in grado di seguire la buona esecuzione dei servizi e delle forniture e di tenere i necessari contatti con l'amministrazione fino a ultimazione contratto; Adozione di provvedimenti e cautele necessarie per evitare danni ai beni pubblici e privati; 24

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