ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO II INTEGRATIVO

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1 Ministero dell Economia e delle Finanze Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Regione Liguria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E LA REGIONE LIGURIA ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO II INTEGRATIVO TUTELA DELLE ACQUE E GESTIONE INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE Roma, 28 marzo 2006

2 IL MINISTERO DELL ECONOMIA E FINANZE, IL MINISTERO DELL AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO, IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, IL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI, LA REGIONE LIGURIA VISTA l Intesa Istituzionale di Programma sottoscritta tra il Governo della Repubblica e la Regione Liguria, approvata dal CIPE il 17 marzo 2000 e sottoscritta il 25 marzo 2000, che ha individuato i programmi di intervento nei settori di interesse comuni, da attuarsi prioritariamente attraverso la stipula di Accordi di Programma Quadro e ha dettato i criteri, i tempi e i modi per la sottoscrizione degli accordi stessi, costituendo il quadro di riferimento degli atti di programmazione negoziata; VISTO l Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche sottoscritto in data 30 dicembre 2002, tra il Ministero dell Economia e della Finanze, il Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e la Regione Liguria in attuazione dell Intesa istituzionale di programma della Liguria; VISTO l Accordo di Programma Quadro Integrativo Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche sottoscritto in data 30 dicembre 2003, tra il Ministero dell Economia e della Finanze, il Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; CONSIDERATA, peraltro, la necessità di potenziare ed ampliare le azioni previste dai suddetti Accordi di Programma Quadro anche attraverso un'ulteriore dotazione finanziaria; VISTA la legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni recante: Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi ; VISTA la legge 11 febbraio 1994 n. 109 recante Legge quadro in materia di lavori pubblici e successive modificazioni ed integrazioni e successivi regolamenti di attuazione; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente: Regolamento recante semplificazione e accelerazione della procedura di spesa e contabile ; VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente: Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa ; VISTA la legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente: Misure urgenti per lo snellimento dell attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo ; 1/14

3 VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112, recante Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997 n. 59 ; VISTO l art. 1 della legge 17 maggio 1999 n. 144, in cui si prevede, tra l altro, la costituzione di un sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e della relativa banca dati da costruire presso il CIPE; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici, 11 febbraio 194, n. 109, e successive modificazioni; VISTO il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 recante Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali ; VISTO il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni, recante Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche ; VISTA la legge 16 gennaio 2003 n. 3 Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione, la quale prevede all art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti) che ogni nuovo progetto di investimento pubblico, nonché ogni progetto in corso di attuazione alla data del 1 gennaio 2003, ai fini del monitoraggio previsto dall art. 1 della legge 17 maggio 1999 n. 144, sia dotato di un Codice unico di progetto, che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatari richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal CIPE; VISTA la delibera CIPE del 6 agosto 1999, n. 134 che, recependo l intesa della Conferenza Stato- Regioni nella seduta del 5 agosto 1999, fornisce indirizzi per la costituzione e disciplina del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) con l individuazione di un gruppo di coordinamento presso il CIPE; VISTA la delibera CIPE del 15 febbraio 2000 n. 12 (banca dati investimenti pubblici: codifica) che prevede l approfondimento delle problematiche connesse all adozione del codice identificativo degli investimenti pubblici e la formulazione di una proposta operativa; VISTA la delibera CIPE del 27 Dicembre 2002, n. 143 che disciplina le modalità e le procedure per l avvio a regime del sistema CUP in attuazione dell art. 11 (Codice Unico di progetto degli investimenti pubblici) della legge citata n. 3 del 16 gennaio 2003, con cui viene sancita l obbligatorietà del codice CUP; VISTA la legge 30 giugno 1998 n. 208 (Prosecuzione degli interventi per le aree depresse); VISTO l articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni, che detta la disciplina della programmazione negoziata; VISTA in particolare la lettera c) dello stesso comma 203 che definisce e delinea i punti cardine dell Accordo di programma quadro, quale strumento promosso in attuazione di una Intesa istituzionale di programma per la realizzazione di un programma esecutivo di interventi di interesse comune o funzionalmente collegati; 2/14

4 VISTO l art. 15, comma 4, del decreto legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito con modificazioni dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, che integra l articolo 2, comma 203, lett. B), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e l articolo 10, comma 5 del DPR 20 aprile 1994, n. 367; VISTA la delibera CIPE 21 marzo 1997 n. 29 concernente la disciplina della programmazione negoziata ed, in particolare, il punto 1 sull Intesa Istituzionale di Programma nel quale, alla lettera b), è previsto che gli Accordi di programma quadro da stipulare dovranno coinvolgere nel processo di negoziazione gli organi periferici dello Stato, gli enti locali, gli enti sub-regionali, gli enti pubblici e ogni altro soggetto pubblico e privato interessato al processo e contenere tutti gli elementi di cui alla lettera c) comma 203 dell art. 2 della legge n. 662/1996; VISTA la delibera CIPE del 21 aprile 1999, n. 55 recante Integrazione del Comitato Istituzionale di gestione e del Comitato paritetico di attuazione previsti dalla delibera del CIPE del 21 marzo 1997, n. 29; VISTA la delibera CIPE del 25 maggio 2000, n. 44, Accordi di programma quadro Gestione degli interventi tramite applicazione informatica ; VISTA la delibera CIPE del 4 agosto 2000, n. 84, legge 488/1999, riparto e finalizzazione di quote di cui al punto 1 e delle risorse di cui al punto 3 della delibera 142/00; VISTA la delibera CIPE del 21 dicembre 2000, n. 138 Riparto risorse aree depresse per il triennio ; VISTA la delibera CIPE del 2 agosto 2002, n. 76, Accordi di programma quadro Modifica scheda-intervento di cui alla delibera n. 36 del 2002 ed approvazione schede di riferimento per le procedure di monitoraggio ; VISTA la delibera del CIPE del 3 maggio 2002 n. 36 Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree depresse - triennio (legge finanziaria 2002); VISTA la nota prot. n del 24 settembre 2004 relativa ai criteri per l applicazione della Delibera CIPE n. 36/2002; VISTA la delibera CIPE n. 35 del 27 maggio 2005, Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate, rifinanziamento L.208/1998 periodo (Legge Finanziaria 2005); VISTA la circolare sulle procedure di monitoraggio degli APQ emanata dal Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese e trasmessa alle Amministrazioni regionali con nota n del 9 ottobre 2003; VISTA la delibera della Giunta Regionale n.1107 del 23 novembre 2005 ad oggetto: I.I.P. Delibera CIPE 35/05, ripartizione risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate, rifinanziamento Legge 208/98, , per la Regione Liguria pari a ,00 ; VISTA la nota prot. n /97 del 7 ottobre 2005 della Regione Liguria con la quale è stata inviata al Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento Politiche di sviluppo e coesione Servizio Centrale Segreteria del CIPE - la documentazione richiesta al punto della delibera CIPE n. 35/2005; 3/14

5 VISTA la nota prot. n /242 del 27 dicembre 2005 della Regione Liguria inviata al Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento Politiche di sviluppo e coesione Servizio Centrale Segreteria del CIPE e al Servizio Politiche Sviluppo Territoriale e le Intese, con la quale è stata comunicata, ai sensi di quanto disposto dal punto della delibera CIPE n. 35/2005 la data di stipula del presente Accordo, concertate con le Amministrazioni Centrali competenti entro il 31 gennaio 2005; VISTA la legge regionale 18/1999 Finanziamento del programma annuale degli interventi in materia ambientale, sulla quale trova capienza lo stanziamento di ,00 (CAP. 2053); VISTA la necessità di integrare, in particolare, quanto disposto nell Accordo di programma quadro suddetto al fine di finanziare interventi urgenti previsti all art.14 del suddetto APQ, che al momento della sottoscrizione non avevano copertura immediatamente disponibile come indicato nell art. 15, Quadro B; VISTA la necessità di sostituire l intervento codice SK08 Completamento dell'impianto consortile di depurazione delle acque reflue dei comuni di Riva Ligure - Taggia -S.Stefano al mare - Pompeiana - Castellaro - Badalucco e Montalto ligure relativo alla separazione delle acque miste provenienti dal centro storico di Taggia I stralcio in adeguamento agli obblighi normativi, già finanziato con l Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche sottoscritto il 30 dicembre 2002, importo totale pari a ,46 euro di cui ,70 euro a valere sulla delibera CIPE 84/2000 e ,76 euro fonte comunale, a seguito della nota prot. n del 20/11/2003 del Comune di Taggia, soggetto attuatore, che comunica l impossibilità di realizzazione del citato intervento; VISTO il decreto del Direttore generale del dipartimento Tutela dell ambiente della Regione Liguria n. 758 del 15 dicembre 2003 di presa d atto delle scelte prioritarie del comune di Taggia e di riprogrammazione delle risorse sul depuratore di Riva Ligure; VISTA la nota n. prot /597 in data 28 maggio 2004, del Responsabile dell Accordo, con la quale viene segnalata ai sottoscrittori del citato Accordo del 2002 l esigenza di sostituire il progetto, SK08 Completamento dell impianto consortile di depurazione delle acque reflue dei Comuni di Riva Ligure Taggia S. Stefano del Mare Pompeiana Castellano Badalucco e Montalto Ligure relativo alla separazione delle acque miste provenienti dal centro storico di Taggia I stralcio in adeguamento agli obblighi normativi con l intervento di I stralcio Potenziamento impianto di depurazione in Comune di Riva Ligure per un importo complessivo di ,46, per il potenziamento del depuratore di Riva Ligure, in quanto il potenziamento dell impianto esistente produrrebbe un miglior servizio anche per gli altri comuni utenti del depuratore e al tempo stesso, ovviando ai disservizi causati dallo scarico di Taggia; RITENUTO opportuno annullare l intervento SK08 dell Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche sottoscritto in data 30 dicembre 2002 e riprogrammare le risorse a valere sulla delibera CIPE 84/2000 pari ad ,70 nell intervento RK15 del presente Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche II Integrativo denominato Potenziamento impianto di depurazione in Comune di Riva Ligure per un importo complessivo di ,46, di cui ,70 euro a valere sulla delibera CIPE 84/2000, euro a valere sulla delibera CIPE 35/2005 e ,76 euro con fonte privati; 4/14

6 VISTO il ribasso d asta da atto di aggiudicazione dei lavori dell Accordo di Programma Quadro 2002, sull intervento SK 09, determina del Comune di Sanremo n.982 del 19/5/2004; VISTO il ribasso d asta da atto di aggiudicazione dei lavori dell Accordo di Programma Quadro 2002 sull intervento SK05, delibera consiglio di amministrazione C.I.R.A n. 8 del 26/8/2004; VISTO la determina del Comune di Maissana n. 56 del 16/6/2004 di chiusura dei lavori dell intervento SK18 dell Accordo di Programma Quadro 2002; VISTE le economie del PTTA 94/96: o determine Provincia di Genova: n. 15/1978 del 12/1/2000, n del 6/11/2003, n. 31/2863 del 17/1/2000, n. 478 del 2/1/2003 o chiusura lavori intervento PTTA 94/96: determina del Comune di Borghetto S.Spirito n. 872 del 23/5/2002 chiusura dei lavori intervento PTTA 94/96; VISTO il ribasso d asta da atto di aggiudicazione dei lavori dell Accordo di Programma Quadro 2002, sull intervento SK 17, determine del Comune di Carro prot del 14/6/2004 e 19/7/2004; VISTE le economie del PTTA 94/96 deliberazione CIPE 21/12/93, a seguito della richiesta di revoca e cambiamento del progetto del Comune di Sassello con nota n del 25/10/2001 approvata con Delibera di Giunta regionale n.1614 del 23/12/2005; VISTA la relazione tecnica del Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici nella seduta del ; CONSIDERATO che l individuazione dei Soggetti attuatori degli interventi finanziati con il presente Accordo rimane di completa responsabilità della Regione che ha provveduto/provvederà ad operare nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei relativi regolamenti di attuazione; VISTA la DGR n. 276 del 24 marzo 2006 che approva la riallocazione delle risorse da area Difesa suolo ad area Ciclo integrato delle acque, precedentemente prevista dalla citata DGR 1107/2005, nonchè lo schema di Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche, II integrativo, ai sensi dell aggiornamento dell Intesa Istituzionale, delibera CIPE 35/2005, con modulazione pluriennale 2005/2008 ; STIPULANO IL SEGUENTE ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO TUTELA DELLE ACQUE E GESTIONE INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE II INTEGRATIVO 5/14

7 Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente II Accordo integrativo dell Accordo Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche, (in seguito Accordo), è finalizzato a rafforzare gli impegni assunti con l Accordo di programma sottoscritto il e con il I integrativo sottoscritto il Le finalità da realizzare con la promozione di ulteriori venticinque interventi nel settore del ciclo idrico integrato delle acque, sono: Tutelare i corpi idrici superficiali e sotterranei, Ridurre l inquinamento, Assicurare il fabbisogno idrico sull intero territorio ligure; 3. Gli interventi costituiscono parte integrante del Servizio Idrico Integrato dei 4 ATO liguri e trovano inserimento tra le previsioni dei piani stralcio redatti dalle Province ai sensi del comma 4 dell art. 141 della Legge 388/2000 che sono stati confermati nei piani d ambito approvati dai 4 ATO Liguri nel dicembre 2003, come modificati con successi atti integrativi. 4. Gli obiettivi perseguiti e le caratteristiche degli interventi promossi nel presente atto integrativo sono illustrati nella Relazione Tecnica (Allegato 1) predisposta dalla Regione. 5. Costituiscono parte integrante del presente Accordo le premesse di cui sopra, la relazione tecnica (Allegato 1) e le schede attività/intervento (Allegato 2). Articolo 2 Quadro attuativo 1. Gli interventi promossi nell Accordo, sono elencati nella successiva Tavola 1 e opportunamente descritti sia nell Allegato 1 sia nelle schede attività/intervento (Allegato 2), redatte ai sensi della Delibera CIPE n.76 del 2 agosto 2002 e tenuto conto di quanto definito nella circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di Programma quadro in data 9 ottobre L intervento SK08 Completamento dell impianto consortile di depurazione delle acque reflue dei Comuni di Riva Ligure Taggia S. Stefano del Mare Pompeiana Castellano Badalucco e Montalto Ligure relativo alla separazione delle acque miste provenienti dal centro storico di Taggia I stralcio in adeguamento agli obblighi normativi, citato in premessa, per un importo complessivo di ,46 dell Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche sottoscritto in data 30 dicembre 2002, viene annullato con conseguente riprogrammazione delle risorse liberate a valere sulla delibera CIPE 84/2000 pari ad ,70 nell intervento RK15 denominato Potenziamento impianto di depurazione in Comune di Riva Ligure per un importo complessivo di ,46 del presente Accordo di Programma Quadro. 3. Il costo complessivo degli interventi risulta pari a ,66. 6/14

8 TAVOLA 1 ELENCO DEGLI INTERVENTI E COSTI N. CODICE ATO 01 RK-01 GE 02 RK-02 GE 03 RK-03 GE TITOLO INTERVENTO Fognatura in località Breccanecca e Chiappa in Comune di Cogorno Rifacimento rete nera in frazione S. Michele di Pagana in Comune di Rapallo Realizzazione rete fognaria ed impianto di depurazione a servizio delle frazioni Pissino e Varni in Comune di Gorreto- II stralcio COSTO (EURO) , , ,00 04 RK-04 GE Collegamento fognario Bogliasco-Genova Quinto ,00 05 RK-05 SV Progetto di integrazione del servizio idrico integrato in comune di Urbe Realizzazione nuovo tratto fognatura a servizio località Cà 06 RK-06 SV Maestri in Comune di Giustenice Integrazione Completamento fognario capoluogo e rifacimento 07 SV condotta fognaria loc. Poggio e Boragni, in comune di Tovo RK-07 S.Giacomo Lavori per il rifacimento della condotta bianca e nera di Corso 08 SV RK-08 Vittorio Veneto in Comune di Savona 09 RK-09 SV 10 RK-10 SV Interventi di adeguamento rete fognaria in frazione Ville del Comune di Cairo Montenotte Lavori di unificazione e razionalizzazione dei sistemi fognari con potenziamento ed ammodernamento impianto di depurazione centrale in fraz. Caragna del Comune di Coalizzano , , , , , ,00 11 RK-11 SV Migliorie depuratore consortile di Dego C.I.R.A. II lotto ,44 12 RK-12 SV 13 RK-13 IM 14 RK-14 IM Rete fognaria Capoluogo / Linea fognaria di Brigiola e Sistemazione ed adeguamento depuratore fraz. Palo, in comune di Sassello Completamento dei lavori in atto per il collettamento dei reflui di Badalucco e Montalto Ligure fino alla condotta esistente in comune di Taggia recapitante nel depuratore intercomunale Opere di raddoppio e completamento dell'impianto di depurazione di Capo Verde Opere di miglioramento funzionali e difesa dell'area, in comune di Sanremo , , ,42 15 RK-15 IM Potenziamento impianto depurazione in Comune di Riva Ligure ,46 16 RK-16 IM 17 RK-17 IM Lavori urgenti impianto depurazione fraz. Gazzo in comune di Borghetto d Arroscia-II lotto Realizzazione nuove reti fognarie e acque bianche in Comune di Vallebona , ,00 7/14

9 N. CODICE ATO 18 RK-18 IM 19 RK-19 SP TITOLO INTERVENTO Condotta di adduzione dell acquedotto Quarzina in fraz. Nava nel comune di Pornassio Implementazione dell impianto di trattamento delle acque reflue e recupero dei reflui a scopo irriguo in comune di Monterosso COSTO (EURO) , ,00 20 RK-20 SP Nuova Fognatura in Via Mazzincollo in comune di Sarzana ,00 21 RK-21 SP 22 RK-22 SP 23 RK-23 SP 24 RK-24 SP 25 RK-25 SP Implementazione dell impianto di trattamento delle acque reflue e recupero dei reflui a scopo irriguo in comune di Vernazza Implementazione dell impianto di trattamento delle acque reflue e recupero dei reflui a scopo irriguo in comune di Riomaggiore Potenziamento ed adeguamento depuratore il loc. Terrugiara in comune di Calice al Cornoviglio Potenziamento ed adeguamento impianti di depurazione in Comune di Fra mura Lavori di completamento manutenzione straordinaria depuratori in comune di Carro , , , , ,50 TOTALE ,66 Articolo 3 Quadro finanziario dell Accordo 1. Il quadro complessivo delle risorse finanziarie relative al presente Accordo, dettagliato nelle allegate schede (Allegato 2) ai sensi della delibera CIPE n.76 del 2 agosto 2002, ammonta ad Euro , La successiva Tavola 2 riepiloga l ammontare delle risorse suddivise per fonti di finanziamento. 8/14

10 TAVOLA 2 Fonti finanziarie e importo STATO - LEGGE 208/98 DELIBERA CIPE N.35/2005 QUOTA D ,00 STATO - LEGGE 208/98 DELIBERA CIPE N. 84/2000 QUOTA ORDINARIA (*) ,70 STATO - LEGGE 208/98 DELIBERA CIPE N. 84/2000 QUOTA ORD. ECONOMIE ,69 STATO - LEGGE 208/98 DELIBERA CIPE N. 138/2000 QUOTA ORD. ECONOMIE ,88 STATO DELIBERA CIPE ECONOMIE ,41 STATO MATT LEGGE 426/ ,00 REGIONE LIGURIA L.R. 18/ ,00 ENTI LOCALI ,22 PRIVATI (TARIFFE S.I.I) ,76 TOTALE ,66 (*) I fondi della Delibera CIPE n.84/2000, riportati nella tabella, già stanziati nell Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche sottoscritto in data 30 dicembre 2002 per l intervento SK08, sono ricompresi nell intervento RK15 del presente Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche II integrativo. 3. Il quadro riepilogativo delle economie della delibera CIPE 84/2000, 138/2000 e PTTA 94/96 è riportato puntualmente nella tabella contenuta nella relazione tecnica (allegato 1). 4. La attribuzione delle risorse assegnate dalla delibera CIPE n. 35/2005 è vincolata al rispetto dei criteri delineati al punti della suddetta delibera, il cui mancato rispetto oltre ad impedire la messa a disposizione delle risorse ripartite, ne determinerà una decurtazione progressiva. 5. La disponibilità delle risorse assegnate dalla delibera CIPE n. 35/2005 è vincolata al rispetto dei criteri delineati al punto 7.7 della suddetta delibera. Pertanto, in caso di inadempimento, l eventuale quota di tali risorse non impegnate mediante obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali entro la data fissata dalla delibera medesima, sarà espunta dal quadro finanziario e si procederà alla conseguente rimodulazione dell Accordo, secondo le procedure previste dall Intesa istituzionale di programma tra il Governo della Repubblica e la Giunta della Regione. Il soggetto responsabile dell Accordo fornirà, in sede di monitoraggio semestrale, le informazioni necessarie per quantificare progressivamente l ammontare delle risorse oggetto di obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali. 6. Il trasferimento delle risorse per le aree sottoutilizzate alla Regione Liguria è subordinato alla chiusura dei due monitoraggi dell anno precedente, secondo quanto previsto dalla Circolare sulle procedure di monitoraggio citata nelle premesse, e confermato al punto 9 della delibera CIPE 35/ La Regione Liguria garantisce il rispetto degli impegni finanziari da parte degli enti locali e dei 9/14

11 privati per la quota di finanziamento loro spettante. Articolo 4 Impegni programmatici 1. La Regione Liguria si impegna a reperire le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dell intervento relativo alla separazione delle acque miste provenienti dal centro storico di Taggia recapitanti nel depuratore di Riva Ligure da finalizzare tenendo conto delle priorità d intervento dell ATO Imperiese, anche tramite la stipula di un successivo Accordo integrativo. Articolo 5 Impegni dei soggetti sottoscrittori 1. Le parti si impegnano, nello svolgimento dell attività di propria competenza, a: a rispettare i termini concordati e indicati nelle schede, costituenti l applicazione informatica di cui alle deliberazioni CIPE n. 44/2000 e 76/2002; b fornire al Soggetto Responsabile dell Accordo tutte le informazioni in proprio possesso necessarie per l adeguato e tempestivo svolgimento delle attività pianificate nel presente atto ed in particolare per l espletamento delle funzioni di monitoraggio dell attuazione; c rispettare i termini concordati ed indicati nelle schede-intervento di cui all Allegato n. 2 del presente Accordo; d utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, con il ricorso, in particolare, agli strumenti di semplificazione dell attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa; e procedere periodicamente alla verifica dell Accordo, sulla base delle relazioni di monitoraggio e proporre, se necessario, iniziative correttive, per il tramite del Soggetto Responsabile dell Accordo, al Comitato Paritetico di Attuazione dell Intesa istituzionale di programma; f attivare e utilizzare a pieno ed in tempi rapidi, secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo, per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento; g rimuovere ogni ostacolo procedurale agli stessi imputabile in ogni fase procedimentale di realizzazione degli interventi e di attuazione degli impegni assunti; h segnalare ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione degli interventi, nonché la proposta delle relative azioni da intraprendere e la disponibilità di risorse non utilizzate, ai fini dell assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione, revoca e/o rimodulazione degli interventi. 10/14

12 Articolo 6 Soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo 1. Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull attuazione del presente Accordo i Soggetti firmatari confermano quale responsabile della sua attuazione la Dott.ssa Gabriella Minervini, Direttore Generale Dipartimento Ambiente. 2. Il Soggetto responsabile ha il compito di: a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori; b) governare il processo complessivo di realizzazione degli interventi compresi nell Accordo, attivando le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla sua attuazione; c) promuovere in via autonoma o su richiesta dei responsabili dei singoli interventi le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti sottoscrittori dell Accordo; d) garantire il monitoraggio semestrale sullo stato di attuazione dell Accordo, da effettuarsi secondo le modalità indicate nella Circolare sul monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa; e) assicurare, nel corso dei monitoraggi semestrali, il completo inserimento dei dati delle schede attività/intervento rispettivamente entro il 31 luglio e il 31 gennaio di ogni anno; f) verificare la completezza e la coerenza dei dati delle schede intervento, così come l assenza per le stesse di codici di errore nell Applicativo Intese, e comunicare al Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese del Ministero Economia e Finanze (di seguito SPSTI) la lista degli eventuali interventi che presentano modifiche rispetto alle previsioni effettuate nell ultima versione monitorata come indicato al par. 4.2 della Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa, modifiche da illustrare in dettaglio all interno del relativo rapporto di monitoraggio; g) curare, al primo monitoraggio dell Accordo, l inserimento del codice unico di progetto (CUP) per ciascuna delle schede intervento implementate nell Applicativo Intese, ove non già inserito, e, a tal fine, richiederne, in tempi utili, l attribuzione, direttamente o per il tramite di idoneo soggetto pubblico abilitato (cosiddetto concentratore); h) inviare al SPSTI e alle amministrazioni centrali firmatarie entro il 28 febbraio e il 30 settembre di ogni anno a partire dal primo semestre successivo alla stipula il Rapporto di monitoraggio sullo stato di attuazione dell Accordo, redatto ai sensi della delibera CIPE 76/2002 e secondo le modalità previste dalla Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa; i) assegnare, in caso di ritardo, inerzia e inadempienza, al soggetto che ne è responsabile, un congruo termine per provvedere; j) segnalare, decorso inutilmente il predetto termine, l inadempienza al Comitato Paritetico di Attuazione, il quale provvede con le modalità previste dalla citata Intesa Istituzionale di Programma; k) provvedere, mediante attività di conciliazione, a dirimere le controversie che insorgono tra i soggetti partecipanti all Accordo. 11/14

13 Articolo 7 Soggetto responsabile della realizzazione del singolo intervento 1. Per ogni intervento previsto dal presente Accordo viene individuato il Responsabile di intervento, che nel caso di lavori pubblici corrisponde al soggetto già individuato come Responsabile unico di procedimento ai sensi del DPR 554/1999 e successive modificazioni. 2. Ad integrazione delle funzioni previste come responsabile di procedimento dall'art.8 del DPR 554/1999 e successive modificazioni, il Responsabile di Intervento svolge i seguenti compiti: a. pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento attraverso la previsione dei tempi, delle fasi, delle modalità; b. organizzare, dirigere, valutare e controllare l attivazione e messa a punto del processo operativo teso alla completa realizzazione dell intervento; c. raccogliere ed immettere nell Applicativo Intese, in base alle procedure regionali, i dati delle schede intervento e rispondere della loro veridicità; d. verificare la veridicità delle informazioni contenute nelle singole schede intervento e l attuazione degli impegni assunti, così come porre in essere tutte le azioni opportune e necessarie al fine di garantire la completa realizzazione dell intervento nei tempi previsti; e. trasmettere al Soggetto responsabile dell Accordo la scheda-intervento unitamente ad una relazione esplicativa contenente la descrizione dei risultati conseguiti, le azioni di verifica svolte, l indicazione di ogni eventuale ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione dell intervento e la proposta delle relative azioni correttive, nonché ogni altra informazione richiesta dal Responsabile dell Accordo, f. fornire al responsabile dell Accordo ogni altra informazione necessaria, utile a definire lo stato di attuazione dell intervento; g. rendere disponibile al Soggetto responsabile, su sua richiesta, gli elaborati progettuali, il cronoprogramma dei lavori, nonché gli atti amministrativi di impegno alla realizzazione dell intervento, atti amministrativi di impegno delle risorse finanziarie e ogni altra documentazione attinente l intervento. Articolo 8 Procedimenti di conciliazioni arbitrali 1. Il soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo di programma quadro, in caso di contrasti in ordine all interpretazione o all esecuzione delle obbligazioni previste nel presente Accordo, su istanza di uno dei soggetti interessati dalla controversia o anche d ufficio, invita i soggetti interessati a rappresentare le rispettive posizioni per l esperimento di un tentativo di conciliazione. 2. Qualora in tale sede si raggiunga un intesa idonea a comporre il conflitto, si redige processo verbale nel quale sono riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari all osservanza dell Accordo raggiunto. 3. Qualora, invece, le controversie permangano, il Comitato Paritetico di Attuazione rimette la questione al Comitato Istituzionale di Gestione. 12/14

14 4. Gli eventuali conflitti insorti tra soggetto attuatore di ogni singolo intervento e l impresa che realizza l intervento vanno composti così come previsto dal contratto d appalto. Articolo 9 Inerzie, ritardi e inadempienze 1. L inerzia, l omissione e l attività ostativa riferite alla verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti responsabili di tali funzioni costituiscono, agli effetti del presente Accordo, fattispecie di inadempimento. 2. Nel caso di ritardo, inerzie o inadempimenti, il soggetto responsabile dell Accordo di programma quadro invita il soggetto interessato al quale il ritardo, l inerzia o l inadempimento sono imputabili, ad assicurare che la struttura da esso dipendente adempia entro un termine prefissato; 3. Il soggetto al quale sia imputato l inadempimento è tenuto a far conoscere entro il termine prefissato al soggetto responsabile dell Accordo le iniziative assunte e i risultati conseguiti. 4. In caso di ulteriore inottemperanza o di mancato adeguamento alle modalità operative prescritte, il soggetto responsabile dell Accordo invia gli atti, con una motivata relazione, al Comitato paritetico di attuazione formulando, se del caso, una proposta circa le misure da adottare. 5. Il Comitato paritetico riferisce al Comitato Istituzionale di gestione le misure da adottare in relazione agli inadempimenti. Articolo 10 Disposizioni generali 1. Il presente Accordo è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori. 2. Le schede attività/intervento riportate nell Allegato 2 al presente Accordo, implementate ai sensi della delibera CIPE 76/2002 nell applicativo Intese ovvero le schede successivamente aggiornate, riportano l indicazione del soggetto pubblico attuatore che ha redatto la scheda stessa. Tale soggetto assicura la veridicità delle informazioni in esse contenute. 3. Il presente Accordo rimane in vigore fino alla realizzazione degli interventi in esso previsti. Per concorde volontà delle parti, l Accordo può essere modificato o integrato dalle parti sottoscrittrici e possono aderirvi successivamente alla stipula dello stesso, altri soggetti ricompresi tra quelli individuati dalla lettera b) del punto 1.3 della delibera CIPE 21 marzo 1997, n. 29, la cui partecipazione sia necessaria per la compiuta realizzazione delle attività e degli interventi previsti dall Accordo medesimo. L adesione successiva determina i medesimi effetti giuridici della sottoscrizione originale. Alla scadenza dell Accordo, il Comitato Paritetico di Attuazione, su segnalazione del Soggetto Responsabile dell Accordo, e incaricato della risoluzione delle eventuali incombenze derivanti dalla definizione dei rapporti pendenti e delle attività non ultimate. 4. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Accordo integrativo, si richiamano integralmente gli Accordi sottoscritti il 30 dicembre 2002 e 30 dicembre /14

15 Roma, 28 marzo 2006 Ministero dell Economia e delle Finanze Ing. Aldo Mancurti Direttore del Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese Dipartimento per le politiche di sviluppo Ministero dell Ambiente e tutela del Territorio Dott. Gianfranco Mascazzini, Direttore Generale della Direzione Generale per la Qualità della Vita Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ing. Roberto Sabatelli Direttore della Direzione Generale per le reti. Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Dott. Giuseppe Serino, Direttore della Direzione Generale per le Politiche Strutturali e lo sviluppo rurale. Regione Liguria Dott.ssa Gabriella Minervini Direttore Generale Dipartimento Ambiente Per delega Prof. Giuseppe Profiti. Prof. Giuseppe Profiti Direttore Generale Direzione Centrale Risorse Umane, Finanziarie, Strumentali e Informatica 14/14

16 Ministero dell Economia e Delle Finanze Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Regione Liguria Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E LA REGIONE LIGURIA ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO II INTEGRATIVO TUTELA DELLE ACQUE E GESTIONE INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE ALLEGATO TECNICO Roma, 28 marzo 2006

17 INDICE: PREMESSA 1. Il quadro programmatico di riferimen to 2. Le strategie e gli strumenti di attuazione 3. Gli interventi programmati 4. La descrizione degli interventi 1/82

18 Premessa Gli interventi proposti nel seguente Accordo sono quelli che erano già stati inseriti nell integrazione all APQ/RI 2002 che doveva essere firmato in data 31 maggio In allora, come nell attuale integrazione, si richiamava il quadro programmatico indicato nell APQ RI/2002, costituito dal Piano Regionale di Risanamento delle Acque della Regione Liguria (contenente previsioni delle opere necessarie sul territorio, attinenti al Servizio Idrico Integrato ed i relativi criteri di priorità), nonché i Piani d Ambito, redatti dagli ATO ai sensi della legge 36/94. Alla luce di tale programmazione sono state indicate le opere la cui necessità è emersa dal dlgs ed dalla legge regionale 43/95, finanziabili con gli importi disponibili e per le quali vi era già un accordo con gli Enti locali interessati. A seguito dei ribassi d asta e di economie provenienti da precedenti finanziamenti statali, (APQ 2002, PTTA 94/96), ammontanti in totale ad Euro ,98, si sono potuti prevedere, nella presente integrazione all APQ/02, cinque ulteriori interventi di completamento e manutenzione straordinaria di depuratori esistenti, nonché di completamento di collettori fognari, per un totale di Euro ,95. Si riporta di seguito l elenco di tali interventi e le motivazioni che ne hanno determinato la scelta: - opere di raddoppio e completamento dell impianto di depurazione di Capo Verde, Sanremo; - migliorie depuratore consortile di Dego; - lavori di completamento e/o manutenzione straordinaria dei depuratori in Comune di Carro; gli interventi di cui sopra sono tra quelli già finanziati a valere sui fondi dell APQ RI/2002; i titolari degli interventi hanno richiesto l utilizzo del ribasso d asta per apportare miglioramenti agli interventi stessi - completamento lavori per il collettamento dei reflui di Badalucco e Montalto Ligure; l intervento costituisce un completamento del sistema di raccolta fognaria che fa capo al depuratore di Riva Ligure, il potenziamento del quale è oggetto di uno degli interventi previsti nella presente integrazione all APQ RI/2002; - rete fognaria di capoluogo/linea fognaria di Brignola e sistemazione ed adeguamento depuratore frazione Palo; gli interventi costituiscono un completamento dello schema comprendente più opere depurative e fognarie dei comuni ricadenti nel Parco del Beigua, schema finanziato con il PTTA 1994/1996 con l assegnazione dei fondi al Parco del Beigua; successivamente, a seguito di una modifica del progetto iniziale, concordata tra il Parco del Beigua e il comune di Sassello, parte dell intervento finanziato è stata sostituita con gli interventi oggetto della presente integrazione. Si è proceduto, pertanto, alla revoca della quota restante del finanziamento precedente e si ripropone la riassegnazione della stessa al comune di Sassello, per la realizzazione dell opera in argomento. Infine, per quanto riguarda l intervento di Potenziamento dell impianto di depurazione consortile di Riva Ligure, si deve osservare che l A.P.Q. firmato in data 30/12/2002 indica, tra gli interventi immediatamente finanziabili, la separazione delle acque miste della fognatura di Taggia, al fine di non causare disservizi con il loro recapito al depuratore di Riva Ligure. L Ente gestore dell impianto ha fatto rilevare che, con il potenziamento dell impianto esistente, si avrebbe un miglior servizio anche per gli altri comuni utenti del depuratore e che al tempo stesso si ovvierebbe ai disservizi causati dallo scarico di Taggia. 2/82

19 A tal fine, l Ente gestore ha predisposto un progetto di adeguamento e potenziamento del costo complessivo di Euro ,00 con un primo stralcio funzionale di Euro ,46, essendo Taggia d accordo a rimandare ad un secondo momento la separazione delle proprie reti miste ed essendo state valutate tecnicamente corrette le proposte avanzate dall Ente gestore del Depuratore, con Decreto del Direttore Generale del Dipartimento Tutela dell ambiente della Regione Liguria n. 758, in data 15/12/2003, si è provveduto, ai sensi dell art. 16, 2 comma, lettera g) dell A.P.Q. stesso, a modificare la precedente previsione di finanziamento ed a far predisporre la nuova scheda relativa allo stralcio funzionale di cui sopra comprendente l adeguamento e potenziamento del depuratore di Riva, che va a sostituire quella inerente l intervento precedentemente individuato. 1. Il quadro di riferimento La presente relazione tecnica si richiama integralmente a quella allegata all Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche, sottoscritto in data 30 dicembre 2002, nonchè al I integrativo del Non viene modificato il quadro programmatico di riferimento e soprattutto le precisazioni di costo complessivo e le emergenze del settore acquedottistico e del settore fognario e depurativo. Si ritiene opportuno ricordare di seguito lo stato dell attuazione della Legge 36/94 in Liguria: La Regione Liguria ha previsto la suddivisione del proprio territorio in quattro ambiti territoriali ottimali per la gestione del servizio idrico integrato (ATO). Tutti e quattro gli ATO sono stati costituiti Per tutti e quattro gli ATO, la forma di cooperazione prescelta dagli enti Locali è stata quella della Convenzione di Cooperazione; pertanto gli ATO liguri sono costituiti dall Assemblea dei rappresentanti degli enti Locali interessati per territorio e sono privi di personalità giuridica. La deliberazione del Consiglio regionale con cui sono stati istituiti gli ATO liguri prevede che, nel caso che la forma di cooperazione scelta sia la convenzione di cooperazione, il Presidente della Provincia competente per territorio od un suo rappresentante sia il Presidente dell Assemblea degli Enti Locali, senza diritto di voto, a fine puramente coordinativo. Su mandato dell Assemblea degli enti Locali la Provincia competente per territorio può provvedere a dare attuazione alle determine dell Assemblea stessa. La Regione Liguria sta predisponendo una norma apposita per conferire personalità giuridica agli ATO anche quando è stata scelta come forma di cooperazione la convenzione di cooperazione. L ATO del genovese ha approvato un piano d ambito provvisorio ed ha provveduto all individuazione dell ente gestore (AMGA Spa di Genova) nella seduta del 13/06/2003 e l ha poi riapprovati con modifiche ed integrazioni in data 22/12/2003, infine, in data 22/07/2004, ha approvato una revisione del Piano d Ambito. I rimanenti tre ATO hanno approvato i rispettivi piani d ambito entro il 31 dicembre 2003: Imperiese nella seduta del 9/12/003; è in corso una sua revisione Savonese nella seduta del 11/12/2003; sono stati approvati aggiornamenti in data 23/03/2005 Spezzino nella seduta del 11/12/2003 Tutto ciò premesso, si riportano di seguito le modalità con cui gli ATO hanno operato per l approvazione degli incrementi tariffari ai sensi delle precitate deliberazioni CIPE n. 52 e 93 del 2001 e successive modifiche ed integrazioni, a seguito di quanto stabilito in una riunione tenutasi 3/82

20 presso la sede dell amministrazione regionale, in data 20 marzo 2003, le Province liguri hanno avviato un percorso, concordato tra i quattro ATO, in modo da far adottare dagli enti gestori operanti sul territorio, in attesa dell entrata a regime del funzionamento degli ATO e dell individuazione dell ente gestore unico, gli incrementi tariffari ai sensi delle precitate deliberazioni CIPE; incrementi che successivamente sono stati approvati dai rispettivi ATO. A questo proposito si deve ricordare che l ATO Savonese aveva già dato disposizione per l incremento tariffario da parte degli enti gestori savonesi in data 18 dicembre 2002 e 27 febbraio 2003 e l ATO dell imperiese ha approvato gli incrementi tariffari con le proprie determine n.1 in data 18/2/2002 e n.4 in data 30/7/2003. L ATO del Genovese e quello dello Spezzino hanno approvato la tariffa unica, per il Servizio Idrico Integrato nel proprio territorio, rispettivamente a partire dal 1 luglio 2004 e dal 1 gennaio La tariffa dell ATO Spezzino è stata articolata il 31/05/2004 e riarticolata il 21/06/2005. Anche l ATO Savonese e l Imperiese di riservano, naturalmente di ratificare o modificare gli interventi già previsti con l individuazione della tariffa d ambito, determinata ai sensi dei propri piani d Ambito. 2. Le strategie e gli strumenti di attuazione L Accordo Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche e così il presente atto integrativo, nel rispetto delle disposizioni delle direttive comunitarie e delle leggi nazionali e regionali, persegue gli obiettivi di seguito indicati: tutelare i corpi idrici superficiali e sotterranei perseguendo, per gli stessi, gli obiettivi di qualità indicati nella direttiva 2000/60 in modo da migliorare l'ambiente acquatico, proteggere e salvaguardare tutti gli ecosistemi connessi ai corpi idrici; ripristinare la qualità delle acque superficiali e sotterranee così da renderle idonee all'approvvigionamento potabile, alla vita dei pesci e dei molluschi e alla balneazione; ridurre drasticamente l'inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei dando la completa attuazione alle direttive comunitarie 76/464/CEE concernente l'inquinamento provocato da sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico, 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane, 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati da fonti agricole; incentivare una politica unitaria di gestione delle risorse mirata all'utilizzo sostenibile fondato sulla protezione a lungo termine dei corpi idrici, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, garantendo l'uso plurimo attraverso l'integrazione tra le diverse tipologie di utilizzo; assicurare il soddisfacimento dei fabbisogni idrici sull'intero territorio per i vari tipi di utilizzo, fornendo risorse di idonea qualità; incentivare la riduzione dei consumi idrici e il riutilizzo delle acque reflue depurate; stimolare l'attuazione della riforma delle gestione dei servizi idrici mediante il perseguimento di obiettivi di efficienza; attuare il servizio idrico integrato razionalizzando la gestione delle risorse idriche, superando i settorialismi legati ai diversi utilizzi della medesima, guadagnando efficienza in ciascuno dei comparti e realizzando in particolare le condizioni di concreta operatività del servizio idrico per l'utenza civile, assicurando l'affidamento ai soggetti gestori unici di ambito, con il ricorso a soggetti privati, da individuare mediante gara con procedura ad evidenza pubblica; 4/82

21 favorire un più ampio ingresso di imprese e capitali nel settore e un più esteso ruolo nei meccanismi di mercato, al fine di assicurare la massima tutela del consumatore; privilegiare il ricorso alla finanza di progetto per la progettazione e la realizzazione degli interventi. Questa Regione nei propri atti di impegno dei finanziamenti per gli interventi dell APQ 2002 e la sua prima integrazione 2003 prevede, per l erogazione dei finanziamenti stessi, che sia dimostrato che sono in atto i previsti incrementi tariffari. La Regione Liguria, tra gli interventi dell allegato B dell A.P.Q., firmato in data 30 dicembre 2002, ha già provveduto a finanziare, con fondi provenienti da varie fonti, ma prevalentemente dai Fondi Investimento Regionale di cui alla L.R. 20/2002 e da fondi degli Enti Locali tutta una serie di interventi, per un costo complessivo di Euro ,31. Si indicano di seguito gli interventi proposti per l inserimento nella presente integrazione dell A.P.Q.2002, tali interventi sono gli stessi che erano inseriti nell integrazione all APQ/2002 che doveva essere firmato in data 31/06/2004. In allora, come nell integrazione attuale, si richiama il quadro programmatico indicato nell APQ RI/2002, costituito dal Piano Regionale di Risanamento delle Acque della Regione Liguria (contenente previsioni delle opere necessarie sul territorio, attinenti al Servizio Idrico Integrato e relativi criteri di priorità); i Piani stralcio dei Piani d Ambito redatti dalle Province ai sensi del comma 4 dell art.141 della l. 388/2000; i Piani d Ambito redatti dagli ATO ai sensi della l.36/94, che confermano anche i Piani Stralcio di cui sopra. Alla luce di tale programmazione sono indicate la cui necessità è emergente sul territorio (rispetto Dlgs. 152/99 e l.r. 43/95; per la cui realizzazione vi è già un accordo tra gli Enti locali interessati; che sono finanziabili con gli importi disponibili. Tali interventi attuano sul territorio regionale quanto previsto dal D.lgs. 152/99 in attuazione della direttiva 91/271/CEE in materia di collettamento e trattamento delle acque reflue urbane corrispondendo ad interventi già compresi nella programmazione di settori la cui necessità di realizzazione è attualmente emergente sul territorio stesso. 3. Gli interventi programmati I settori preminenti sono quelli di seguito elencati: i trattamenti delle acque reflue di Vernazza Riomaggiore e Monterosso, finalizzati al recupero ed riutilizzo dei reflui a fini irrigui, rappresentano affinamento ed ottimizzazione degli interventi di depurazione al servizio dei suddetti Enti locali, già finanziati ed in corso di realizzazione con l A.P.Q. firmato in data 30/12/2002. L intervento previsto in Comune di Bogliasco è relativo alla realizzazione di tratti fognari e relative stazioni di sollevamento necessarie per il loro collegamento al collettore principale di Pieve Ligure- 5/82

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