COMUNE DI PERUGIA PROTOCOLLO D INTESA TRA. della Regione Umbria ai sensi della L. R. Umbria n. 34 del 10 luglio 1987

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1 COMUNE DI PERUGIA PROTOCOLLO D INTESA TRA - COMUNE DI PERUGIA E - le seguenti Associazioni dei Consumatori e degli utenti iscritte all Albo della Regione Umbria ai sensi della L. R. Umbria n. 34 del 10 luglio 1987 concernente "norme in materia di tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della Consulta regionale per l'utenza ed il consumo" e successive modificazioni ed integrazioni: ACU; ADICONSUM; ADOC; ADUSBEF; CITTADINANZATTIVA; CODACONS; CONFCONSUMATORI; FEDERCONSUMATORI; LEGA CONSUMATORI; MOVIMENTO CONSUMATORI; MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO; e le seguenti Associazioni dei Consumatori e degli Utenti non iscritte all Albo della Regione Umbria ai sensi della L.R. n. 34/1987: CODICI Centro diritti cittadino; UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI. Premesso che: nella riunione del 29/10/2010 tra il Comune di Perugia, rappresentato dal Vicesindaco Nilo Arcudi, e le Associazioni dei Consumatori e degli Utenti presenti è stato definito il Protocollo d Intesa per disciplinare l applicazione della legge 244/99; PREMESSO, ALTRESI, CHE - le Parti firmatarie della presente scrittura (di seguito denominate Parti ) riconoscono reciprocamente le rispettive sfere di autonomia nelle

2 attività, negli obbiettivi istituzionali e nelle connesse responsabilità giuridiche e politiche; - le Parti riconoscono il ruolo crescente dell associazionismo consumeristico nella rappresentanza degli interessi e dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti; - le Parti ritengono necessario predisporre un protocollo di impegni reciproci per la realizzazione dei rispettivi fini istituzionali valorizzando ogni forma di collaborazione e trasparenza reciproca per il conseguimento degli obiettivi comuni così come indicato nel Protocollo d intesa tra Amministrazione Comunale e Tavolo di Concertazione relativo alla programmazione economico-finanziaria sottoscritto in data 26 marzo 2010; - le Parti riconoscono che la legge n. 244 del 2007, in attuazione del principio comunitario della sussidiarietà e nello spirito dell art. 101 del Codice del Consumo, ha disciplinato, con l art. 2, comma 461, una essenziale procedura di tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici per garantire in concreto la qualità, l universalità e l economicità delle relative prestazioni; CONSIDERATO - quanto indicato nel richiamato Protocollo d intesa tra Amministrazione Comunale e Tavolo di Concertazione : Convocare entro il mese di aprile 2010, un tavolo con le Associazioni di consumatori e utenti iscritte all Albo regionale al fine di addivenire in accordo con le stesse alla definizione dell integrale applicazione dell art. 2, comma 461 della Legge finanziaria

3 per il 2008, in materia di servizi pubblici e in quella sede definire anche quali servizi prendere in considerazione ; - che è obiettivo prioritario e comune delle Parti avviare un programma di rilevazione, verifica, monitoraggio e miglioramento della qualità dei servizi pubblici locali resi, per l incremento della loro efficienza, efficacia, trasparenza, accessibilità e universalità, realizzando, nel contempo, il contenimento o, se possibile, la progressiva riduzione dei costi; - che per il perseguimento di tale obiettivo comune è interesse delle Parti: a) promuovere una virtuosa collaborazione tra la pubblica amministrazione, i soggetti erogatori, gli utenti e le associazioni dei consumatori; b) predisporre modalità condivise di controllo e verifica degli standard di qualità delle prestazioni come previsti nei contratti di servizio, e degli standard di efficacia attraverso indagini sulla percezione della qualità delle prestazioni medesime da parte dei cittadiniutenti, anche al fine di curarne il progressivo miglioramento ed adeguamento alle esigenze dell utenza; c) individuare modalità e protocolli di comportamenti per realizzare relazioni chiare e proficue nel rispetto delle reciproche competenze, come in effetti previsto con il presente protocollo d intesa; d) collaborare fattivamente alla piena funzionalità dell osservatorio regionale dei prezzi e tariffe e dell osservatorio regionale delle tariffe e tributi; e) favorire il flusso e lo scambio di informazioni reciproche in tema di reclami dell utenza, difficoltà nell esecuzione del servizio, anche al fine

4 della migliore definizione di prassi virtuose e comuni di gestione della microconflittualità, promuovendo la conoscenza presso gli utenti sia degli strumenti a loro disposizione (per segnalare disagi, reclami, proposte ed osservazioni), sia dei possibili rimedi conciliativi e giurisdizionali. VISTO: - il D.Lgs. n 286/1999; - quanto disposto dall art. 2, comma 461, della L. n. 244 del 24 dicembre 2007 al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e garantire la qualità, l universalità e l economicità delle prestazioni; - l art. 101 del D. Lgs. n. 206 del 6 settembre 2005 Codice del Consumo e sue successive modifiche ed integrazioni; - l art. 30 della L. n. 69 del 18 giugno 2009; - il D.Lgs. n 150/2009; - la L. R. Umbria n. 34 del 10 luglio 1987 concernente "norme in materia di tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della Consulta regionale per l'utenza ed il consumo" e successive modificazioni ed integrazioni; - la Carta comunale dei diritti dei consumatori ed utenti approvata con atto del Consiglio Comunale di Perugia n. 55 del 7 aprile Tutto ciò premesso, visto e considerato, le Parti: CONVENGONO QUANTO SEGUE 1. Le premesse sono parte integrante dell accordo. 2. Le Parti intendono istituire ed istituiscono un rapporto di collaborazione volto a realizzare un programma di monitoraggio per l incremento dell efficienza, dell efficacia, della trasparenza e della qualità

5 dei servizi resi, realizzando, nel contempo, ove possibile, una progressiva riduzione dei costi. 3. A tal fine istituiscono un tavolo di confronto sulle linee di indirizzo politico e strategico, relativamente ai temi di pertinenza delle Associazioni che tutelano i cittadini consumatori ed utenti, coordinato dal Vice Sindaco del Comune di Perugia. 4. Il tavolo può organizzarsi in gruppi di lavoro, anche temporanei, che assumano il compito di approfondire alcuni temi ed elaborino proposte in attuazione del presente protocollo. 5. Il confronto tra le Parti sarà fissato in seduta plenaria e collettiva almeno una volta l anno per la verifica del lavoro svolto e l individuazione dei nuovi obiettivi e almeno un altra volta l anno con la partecipazione dei soggetti erogatori del servizio, per la verifica del funzionamento dei servizi di cui alla lettera e) del comma 461 dell art. 2 della L. n. 244 del Al fine di consentire la realizzazione, anche sperimentale, dei progetti scaturiti dai tavoli di lavoro, i progetti stessi potranno essere corredati da condiviso impegno economico/finanziario in attuazione della lettera f) del comma 461 dell art. 2 della legge finanziaria per l anno 2008 relativamente a quei servizi per i quali sono definite, nei rispettivi contratti di servizio, le risorse finanziarie a carico dei soggetti gestori in attuazione della sopra richiamata normativa e senza ulteriori costi a carico degli utenti di detti servizi.

6 7. Le Parti si impegnano ad un attività di studio, ricerca e verifica delle questioni afferenti la qualità, l efficienza, l efficacia, l economicità e l universalità della gestione dei servizi pubblici locali (sia quelli gestiti direttamente dal Comune o mediante società partecipate, sia quelli gestiti mediante contratti di servizio), con particolare attenzione all esigenza di garantire il contenimento dei prezzi/tariffe e quote di socialità nei servizi resi. 8. Le Parti intendono dare attuazione al c. 461 dell art. 2 della legge 244 del 2007, e a tal fine si impegnano a: favorire il flusso e lo scambio di informazioni reciproche in tema di contratti di servizio, standard di qualità e quantità, reclami, proposte ed osservazioni anche da parte dei singoli utenti. In ordine a ciò, il Comune mette a disposizione i dati raccolti ed elaborati dall Osservatorio sui servizi pubblici locali e pubblicati nell apposito sito dell Amministrazione Comunale; collaborare per la stesura di clausole da inserire nei contratti di servizio che rispettino il disposto legislativo di cui al comma 461 dell art. 2 della l. n. 244 del 2007 lettere a), b), c), d) e) f); inserire nei contratti di servizio l obbligo per il gestore del servizio di informare periodicamente il Comune sui reclami pervenuti. Il Comune, a sua volta, darà diffusione di dette informazioni mediante appositi report, pubblicati nel sito riferito all Osservatorio sui servizi pubblici locali; inserire nei contratti di servizio l obbligo di aggiornamento degli standard e del contenuto delle carte di qualità dei servizi alla luce dei risultati della verifica periodica di adeguatezza, del monitoraggio

7 permanente del rispetto degli standard e della sessione annuale sul funzionamento dei servizi, dei reclami, delle osservazioni e delle proposte pervenute dai singoli cittadini; verificare congiuntamente, con cadenza periodica, l adeguatezza dei parametri fissati nei contratti di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi alle esigenze dell utenza (lettera c); monitorare congiuntamente, mediante l Osservatorio sui servizi pubblici locali attivato dal Comune di Perugia, sotto la diretta responsabilità dell ente locale e con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, il rispetto dei parametri fissati nei contratti di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi (lettera d). 9. Il Comune si impegna a convocare e consultare le associazioni dei consumatori in caso di predisposizione di schemi di contratti di servizio e/o aggiornamento dei contratti di servizio in essere. 10. Il Comune si impegna ad inserire nei prossimi contratti di servizio e in caso di aggiornamento di quelli in essere le clausole relative a: obbligo del soggetto gestore di adottare la carta della qualità dei servizi e di pubblicizzarla conformemente ad intese con le associazioni dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate (lettera a); predeterminazione di un contenuto minimo delle carte della qualità dei servizi (in tema di standard di qualità e quantità delle prestazioni, di accesso alle informazioni garantite, di modalità per proporre reclami e per adire le vie conciliative e giudiziarie, nonché le modalità di ristoro dell utenza in caso di inottemperanza);

8 pubblicizzazione della possibilità per l utente e per ogni singolo cittadino di proporre osservazioni e proposte (lettera c e lettera d) sia all ente locale che ai gestori dei servizi che alle associazioni dei consumatori; istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori (lettera e); previsione di un prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio per il finanziamento delle attività che le associazioni dei consumatori sono chiamate a svolgere (lettera f). 11. Le Parti si impegnano ad individuare utili strumenti per la soluzione della microconflittualità, prevedendo procedure volte a privilegiare le vie conciliative, anche in adempimento a quanto previsto dall art. 30 della legge 69 del Le Parti si impegnano entro sei mesi dalla firma del presente protocollo a predisporre uno schema di atto di conciliazione paritetico da sottoporre ai gestori dei servizi pubblici locali. 12. Le Parti si impegnano a realizzare attività di comunicazione ed informazione all utenza anche in merito alle attività svolte dal qui costituito tavolo di lavoro. 13. Il presente protocollo resta in vigore fino al 31 dicembre Su richiesta del Comune di Perugia e/o della maggioranza assoluta delle Parti firmatarie il protocollo d intesa, possono essere apportate modifiche e/o integrazioni al presente documento. Letto, approvato e sottoscritto

9 Firma delle Parti Comune di Perugia-Vicesindaco Nilo Arcudi ACU ADICONSUM ADOC ADUSBEF CITTADINANZATTIVA CODACONS CODICI Centro diritti cittadino CONFCONSUMATORI FEDERCONSUMATORI LEGA CONSUMATORI MOVIMENTO CONSUMATORI MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

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