I Racconti del Cenacolo di Ares

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I Racconti del Cenacolo di Ares"

Transcript

1 I Racconti del Cenacolo di Ares Cenacolo di Ares Edizioni

2 Cenacolo di Ares Edizioni Copertina: Alessandro Pusceddu Prefazione di Martina Marongiu Facebook: Cenacolo di Ares Edizioni

3 Carmine Frau Incantatori di serpenti Racconto lungo Il Cenacolo di Ares

4

5 «Conservare zavorra, è tutto lì il nocciolo della questione: zavorre e sorrisi e mani strette come quelle dei bambini all'asilo.» Fabio Giardina

6

7 Prefazione Prendete un barbiere di dodici anni alto pressappoco così, e che sa tutto, ma proprio tutto. Aggiungete un Gringo, uno che è straniero in casa sua; poi prendete uno Scrittore, uno che parla coi suoi personaggi, e lasciate che i due diventino amici. E infine, disegnate una vecchia imbarcazione, che dondola in un porto e odora di cannella, e datele un bel nome di donna. A questo punto, senza che voi facciate altro, arriva un Egda, come in ogni storia che si rispetti, capace di portarti via a cercare qualcosa che neppure esiste. E ti dimentichi di tutto, ma proprio tutto. Ci sono incanti capaci di durare una vita intera. Persone, luoghi, possibilità, e alle volte persino le storie. Ci stregano, così, semplicemente capita. Ma non a tutti, e mica sempre, sia ben chiaro. Capita anche di accontentarsi o di fuggire, di cercare o di reprimere. Capita di non capire, di non capire affatto. 7

8 In questo racconto, può capitare di non capire. Capita, ma non è grave. Può anche capitare di perdersi, e di ritrovarsi ben oltre il confine segnato dalla pagina, e di accorgersi un pelo in tempo del tempo che stava per svanire. Da queste parti si intrecciano parecchie cose rare, apparentemente prive senso, radicate in una sola notte di pioggia o sospinte dalla folle corrente del mare. Ma altrettanto raro è trovarsi da queste parti. Ci sono, volendo, per i più meticolosi, delle piste da seguire: alcune si interrompono però, decadono (non fateci troppo affidamento!); altre, vanno ben al di là della neve che imprigiona e libera. Ci sono i Grandi che giocano a fare i Grandi, e ci sono i Piccoli nati già Grandi e che, per dire che giocano, fanno terribilmente sul serio. Ci sono rocce, nella Città delle Rocce. E ovviamente c è il porto. Tra chi resta e chi parte, chi resta sta bene dove sta, dice. Chi parte, forse, non tornerà mai. E se torna, saranno ormai trascorsi dei secoli, secoli 8

9 veri. E lo sa solo il tempo di che cosa sto parlando. A volte capita di sentirsi stranieri nella propria terra. Basta anche solo il minimo sospetto, per rimettere in dubbio tutto quanto alla ricerca di nuove strade. La fuga è amica di ogni speranza. E anche quando si sa tutto, e non per scelta, bensì per natura, può capitare di vivere l inaspettato, e di dimenticare ogni cosa. Così, può capitare che leggendo questo libro ci si dimentichi persino del suo titolo. L incantatore di serpenti esiste o è frutto di un inganno? Magari era tutta una scusa Per voi, è davvero così importante? In fondo sta tutto nell Incanto. Martina Marongiu 9

10 10

11 1 Il continuo infrangersi dell acqua sulle pietre del molo. La legna delle barche ormeggiate scricchiola e trema. Dondola. Lontano brilla il faro. Alfiere del mondo umano, primo bottone che regge insieme la stoffa stropicciata e irregolare della natura e quella invadente dell umanità. Faro che è tutto un ritornare, quando accoglie a casa le barche sputate fuori dall inesplorato. Faro che è tutto un viaggio, l ultimo occhio vigile che puoi fissare innamorato, prima di esplorare le verità di un mondo il tuo mondo che temi e non ha ancora confini certi. Un porto è fatto di ritmi. Il tempo ci suona sopra per gli affari suoi una melodia fatta di ribollire, come l acqua intorno agli scafi antichi e che pulsa al ritmo della luce di quell immensa colonna. Cala la notte sul porto e tutt intorno è silenzio senza colore. Stelle e silenzio, silenzio prima della vita, del pianto di un 11

12 bambino, degli affanni di un vecchio. Natura oltre il cono di luce che arriva fino a Vattelappesca, dovunque sia, e fa il giro del mondo per ricominciare, costante, dallo stesso punto, come avesse preso dall uomo il suo peggior difetto. Oppure il suo miglior pregio. La Città delle Rocce finisce in quella luce. Oppure comincia. Le rocce abbracciano ruvide e fradice il porto da entrambi i lati. Al centro, ogni due anni, dondola lo scafo di un mercantile. È blu come gli occhi di una bella donna. Una lunga linea bianca lo spacca longitudinalmente a metà, e il bianco del cielo di agosto colora invece la parte inferiore della chiglia. Galleggia e tace sull acqua. Un marinaio, in piedi sul montacarichi, è armato di pennello e di vernice. Rosso. Traccia per l ennesima volta i caratteri sbiaditi dal sale, e strappa nuovamente quello scafo alla Natura, per rifarne umanità più precisamente, donna amica degli uomini e grembo paziente. La 12

13 chiamano Céline. Trasporta spezie dal sud del Paese, taluni dicono, quelli che ci sono stati, che il suo ponte profumi di acqua di mare, e cannella. 13

14 2 C è un viavai di persone e cose al porto. Una fiera, da queste parti, è tutta una faccenda di terra battuta e di vento tiepido che sparge odori tra i più vari. Un minestrone. Carne arrosto, spezie esotiche, sudore, merda di cane, acqua stagnante, polvere da sparo, stoffa scura, stoffa chiara, capelli, acqua di colonia, sigari, denti gialli, denti bianchi, fiori, strumenti e bande musicali e tutto il resto. Una goccia di sudore caldo cola dalla tempia del primo clarinetto. Si schianta per terra, lasciando il segno di un minuscolo cratere di sabbia umida. Butta il groppo in fondo alla gola. Il maestro si gira e segna l attacco. Musica. Le biciclette sono rovesciate sull erba ai bordi del piazzale. La Céline riposa sull acqua. È vuota, e le sue merci sono in vendita da qualche parte. Non c è 14

15 nessuno dentro, ad eccezione del suo comandante. Lafayet, quello se ne sta sull attenti, sul ponte, si afferra il polso dietro la schiena, osserva, come a ritracciare con lo sguardo meticoloso l orizzonte che ha davanti. Nostalgico vero, di quelli che vivono soltanto per ritornare. Dopo aver ascoltato la musica della banda, mi sono fermato alla prima bancarella. Su un banco pieno di libri usati, cerco una copertina. Niente di preciso, mi limito a guardarle e a giudicare tonalità, materiale, e poi il titolo. Azzurro, carta rigida, Strutture e interventi in campo idrico. C è un pozzo antico, fatto di pietre, in primo piano. A matita. Comincia: Il discorso degli interventi in campo idrico, a grandissima ragione, può essere considerato dagli addetti come una risposta molto ampia ai problemi di approvvigionamento, specie se inserito all interno del dibattito tutt altro che obsoleto della tecnica idricosofica di moda nel nuovo continente. Con il presente lavoro 15

16 Molto più interessante il suo vicino di scaffale, verde, carta rigida, Venti ragioni per smettere di bere, con un bellissimo bicchiere largo sullo sfondo. Mi incuriosisce un uomo al padiglione artigianale, dall altro lato dello spiazzo. Indossa un cappello in vendita a pochi spiccioli. Il mercante ci spera. Vattelappesca se questa volta lo comprano. Tira su i calzoni, stamattina la moglie gli ha fatto trovare pronti quelli azzurri, in cotone rigido, molto comodi per lavorare al laboratorio del cuoio, e certo anche al banco, se non fosse per quel fastidioso dettaglio che sono larghi, e quante volte glielo devo dire che sono larghi: non posso mica andare in giro a mostrare ai clienti le mutande, che cazzo. Tira su alla buona le braghe, fino all ombelico, o poco sotto, senza preoccuparsi della camicia che viene su tutta stropicciata. Chiede permesso al Gringo concesso e gli annoda il laccio al mento. Gli calza a pennello eccetera, dice, mentre si regge i pantaloni con la mano sinistra. Sembra proprio fatto per 16

17 lei, dice, proprio quando una musica calda arriva di spalle, a folate insieme al vento, e distrae il pistolero. A lato delle giostre sta seduto un uomo, per terra, con le gambe incrociate. Indossa un bel copricapo rosso. È a torso nudo, ha le spalle ossute cotte dal sole, e soffia dentro uno strumento fatto di canna dipinta e laccata, con una grossa zucca sferica vicino al bocchino. I ragazzini nel loro giro di giostra urlano e ridono per i fatti loro. Un gabbiano spolpa la carcassa di un topo. Dentro la cassetta c è qualche spicciolo. Poca roba. La cesta di vimini al suo fianco è ben coperta. Ci sarà dentro un serpente addormentato. Gringo lascia cadere qualche moneta generosa dentro la cassetta, una gira tre volte su se stessa e si posa sul legno con suono acuto. L incantatore ripone il suo strumento, alza lo sguardo, e ringrazia 17

18 con un misurato cenno dei baffi grigi. Poi, incomincia la nenia. Le note che fuoriescono sono molto ripetitive e veloci. Con un gesto rapido, dispone la cesta tra lui e il suo spettatore, e poi la apre. Il dorso di un meraviglioso animale si solleva di scatto. La corona intorno al collo si apre come una bellissima coppia di ali, ali squamate e tutto quanto, e al suo interno sono tracciate delle spirali. La danza dell animale è ora lenta, poi più pericolosa con l incalzare della musica. Con uno scatto improvviso, il rettile sinuoso cerca di afferrare le dita del musicista. Va a vuoto. Una, due, tre volte. L uomo tiene una nota più a lungo delle altre, e richiude dentro il serpente semplicemente spingendo il coperchio della cesta dolcemente contro l animale. Poi dice: «Sei uno straniero in casa tua, nei tuoi occhi c è una fuga perpetua». 18

19 3 Egda ha la pelle bianca. Bianchissima. Gli occhi sono blu e risaltano in quel viso bianco, così come le lentiggini rosse e i capelli biondi. E i suoi maglioni. Ha una voce delicata, anche perché parla sempre molto poco, come volesse preservarla dalla ruvidità del mondo. Le piace la musica suonata al pianoforte, e va matta per il profumo della cannella. Quando sente la necessità inevitabile e impellente di dover dire qualcosa, le sue palpebre si stringono in una smorfia appena percettibile e molto carina. Pare concentrarsi su una pagina del destino del mondo e da essa trarre una, sola, riga perfetta. Poi la dice. Parla così poco che la gente pensa sia straniera. E in effetti, in un certo senso, è straniera. 19

20 I genitori erano originari di uno di quei paesi del nord Europa in cui avere la pelle chiara come la luna d'inverno è cosa comune. E pure le lentiggini non mentono, anche se bisogna dire, a questo punto della storia, che Egda è nata e ha sempre vissuto a pochi chilometri dalla bottega da Pwim. Con il punto e tutto quanto. Una notte pioveva. Ma così forte che finiva il mondo. Aveva cominciato piano, come tutte le cose che cominciano, e non sanno ancora fare altro. Si sentivano ancora alcune automobili passare sull acqua, l intensità aumentò graduale ma inesorabile. Il boato dell acqua prese il posto del leggero ticchettio, la gente chiudeva le imposte e si preoccupava dentro la propria abitazione, che d un tratto non sembrava più così sicura. Notti di quelle esistono solo per far piovere più acqua possibile. In quella notte, Egda, aveva sognato la neve. 20

21 La mattina dopo, una mattina di quelle che esistono solo ed esclusivamente dopo una notte di pioggia, Egda entrò in una bottega. Quella bottega aveva un'insegna di legno rossa e bianca che cigolava dondolando appesa all'asta di ferro arrugginito, con scritto sopra, a caratteri eleganti neri: da PWIM. Con il punto e tutto quanto. 21

22 4 Pwim taglia i capelli. Non si è mai innamorato. Gli piace il calcio e il rumore delle forbici quando tagliano i capelli bagnati, i vestiti rossi, e il suo amico immaginario: il Lungo. Ha dodici anni, e aveva entrambi i genitori, italiani. La madre morì l istante esatto in cui lui venne al mondo. La coincidenza l ha sempre costretto a sospettare con tristezza che lei fosse morta di lui. Il padre, benedetto dalla venuta di un figlio, veniva stesso tempo colpito dal lutto per la moglie. Divenne taciturno. Dipingeva. Riuscì a dedicare al figlio un grande affetto, tutto quello che gli era possibile. Anche la parte che non poteva più riservare alla moglie. Almeno, finché rimase in vita. Fino all'anno scorso. 22

23 A undici anni, tre mesi e quattordici giorni dalla morte della moglie, venne meno. Ora Pwim tira avanti facendo il barbiere, e se la passa mica male, anche grazie ai suoi amici. Ha dodici anni, sei mesi e qualcosa. La prima parola di Pwim è stata: Grazie. L aveva detta all infermiera quando lo afferrò per poi adagiarlo nell incubatrice. Lei indossava il camice azzurro a maniche corte, col collo a V che scopre completamente un ampio triangolo che collega la testa al seno. La pelle era abbronzata e raggrinzita, ma in modo appena percettibile. Indossava pantofole bucherellate. Bianche: standosene appeso per le ascelle alla presa a due mani dell infermiera, Pwim le vedeva spuntare fuori dai calzoni, laggiù. Ha questo brutto vizio di sapere tutto, senza aver mai imparato niente. Lo sa e basta. Una di quelle doti innate. La seconda parola di Pwim fu: Ora. 23

24 La frase intera, per la cronaca, fu: Grazie, ora levati dalle palle, grazie. L'infermiera se la prese in modo tanto personale che non avresti mai detto. Se non altro, per il fatto che l'autore della frase aveva sì e no qualche minuto di vita. In realtà il motivo di quella rudezza è da ricondurre sicuramente al fatto che la prima cosa che Pwim vide del mondo, fu il corpo senza vita della madre, immobile, di un sonno apparentemente lieve ma così eterno da farti quasi arrabbiare, sul letto della clinica. Le lenzuola erano rosa. Fuori, il sole era velato dalla stoffa del caldo cielo estivo. Il grano era già imballato da settimane e, nei posti che contano, era appena finita una grossa faccenda di guerra. Il mondo, dicevano nei giornali, era pronto a ripartire, ma in fondo, la verità è che non si era mai fermato. Solo nella sala dell ospedale in cui ci troviamo, sembrava non essersi mai neppure affacciato. 24

25 Per quel motivo, nessuno si stupì, a parte l infermiera permalosa, quando la prima frase di Pwim fu: Grazie, ora levati dalle palle, grazie. Attualmente, possiede una bottega con l'insegna di legno. Per la precisione: da Pwim.. Con il punto e tutto quanto. In questo preciso istante, se ci si sporge per guardare dal portone, sta tagliando i capelli a un suo cliente, un signore coi baffi grigi e una camicia blu profumatissima. Lo si capisce da tutto quello sferragliare e ticchettare e pettinare eccetera. Il rumore delle lame che in un colpo si abbracciano in una stretta brillante, letale per i capelli lunghi, e ha un ritmo piacevole. Ci si potrebbe fischiettare un bel motivo sopra. - che poi non si addice alle persone per bene: fare per la strada quel che ti capita di fare in casa ci pensò un secondo e pure con il pensare ci andrei attento. disse il cliente, precisando. 25

26 - Sa, signor Hobbes, sono convinto che ciascuno di noi sia contemporaneamente molte persone. Una persona diversa a seconda del momento che si trova a vivere disse Pwim, e con un balzo saltò giù dalla cassa di legno per cambiare pettine e forbici. E via dicendo. Come tutti possono vedere, Pwim taglia i capelli montando sopra una vecchia cassa rovesciata, con il logo di una nota marca di Rum marchiato sul lato, poiché ancora non arriva alla testa dei clienti. - Ma sono cresciuto di due centimetri questo mese. Non ha mica bisogno di soldi. I pittori hanno la puntuale capacità di diventare ricchi e alla moda negli ambienti che contano, una volta trapassati. Il padre di Pwim, da morto, è riuscito ad accumulare molto più di ciò che quel diploma di ragioneria gli avrebbe mai permesso di desiderare, ai tempi. Per cui, sostanzialmente Pwim non è povero. 26

27 Potrebbe starsene tutto il giorno a casa, o che so, andare a scuola a far finta di imparare. È solo che tra tutto quello che sa fare Pwim, e sicuro che sa fare tutto, gli dà un piacere senza eguali tagliare i capelli alla gente. Il cliente che se ne sta seduto sotto le sue forbici scintillanti, si fa vivo una settimana sì e una no per capelli e baffi, e sa benissimo che Pwim è un ragazzino fuori dal comune. Lo sanno tutti. - Pwim? chiese con uno slancio che lasciò poi in sospeso. - Lo so signor Hobbes, lo so. Riporto a sinistra e baffi corti ma non troppo. - No, mica dicevo questo. Voglio dire, Pwim, com è che ci si sente quando sei uno come te? - Basso? chiese il giovane barbiere, segnalando una misura scarsa dal pavimento col palmo della mano. 27

28 - Ma no, dico, come ci si sente quando sei speciale? Insomma, io darei qualsiasi cosa per sapere le cose che sai tu. - È una condanna. disse Pwim. - Una condanna? - Una condanna. Insomma, io vorrei non sapere. Tipo non sapere cosa dire. Vorrei che ci fosse un mondo del quale poter immaginare qualcosa. Fantasticare. Dicono che quando ti svegli nessuno debba toccarti i capelli, altrimenti può rubare i tuoi sogni. È un po come se a me succedesse ogni mattina. È la stessa situazione di chi ha un viziaccio e non riesce a liberarsene. La stessa cosa: vede quanto gli succede ma non ci si oppone, perché non riesce. Sapete, da qualche parte visse uno scrittore. Quello da sempre andava blaterando di mondi assurdi, di pistoleri e di una certa inflessione dialettale nell'anima, e delle cattedrali e di varie altre faccende complicate tipo quella del vecchio orologiaio eccetera. Beh, arrivò a convincersi che il tutto esistesse davvero. 28

29 Finisce male, finisce che se non stai attento la linea che separa gli scogli del tuo mondo da quelli del mondo vero si assottiglia sempre di più, confondendoli e ingoiandoli entrambi come mare in burrasca. Un bel casino. Le onde si alzano e il vento carica instancabile, e il faro bianco in lontananza, unico punto di riferimento sicuro, comincia a sparire dietro la cortina di nebbia, e le piccole gocce grigiastre e la risacca eccetera. Ecco, è così quando sai tutto. Hai l'impressione che la gente con la quale parli non capisca fino in fondo di che diamine stai parlando. Quelli ti guardano come se fossi il faro dietro le onde e le gocce e la risacca e il vento, e piano sparisci dalla loro vista. Le persone evitano del tutto ciò che si scorge appena ammutolì il cliente. Le forbici gelide poggiate sul labbro superiore e pronte a tracciare una perfetta linea di baffi. Forse rifletteva rispose Pwim. 29

30 - Accidenti, sai davvero tutto. sentenziò l uomo. Accidenti, sapeva davvero tutto. 30

31 5 Vado matto per quei film sul vecchio West. Le storie di pistoleros, polvere e stranieri senza scrupoli né casa. Ho sempre pensato che nel Lontano West, se hai una giusta dose di fortuna e di palle, viene fuori che diventi qualcuno. Se ti interessa diventare qualcuno, ovviamente. L uomo che ho conosciuto alla fiera della Città delle Rocce diceva di parlare con un vecchio sciamano, un incantatore di serpenti, o qualcosa del genere, diceva. Il problema è che io non ci avevo visto nessuno a parte lui, che girava su se stesso con un cappello da cowboy in testa e mi sembrava tutto matto. Sconvolto, di sicuro. Ripeteva una cantilena sull essere stranieri e sulla speranza, per questo gli dissi: - Gringo, ora calmati e poi mi spieghi meglio. 31

32 Si calmò, ma non mi spiegò niente che fosse più chiaro di quella storia dello sciamano. Un uomo veniva trafelato verso di noi, teneva insieme calzoni e camicia con la mano sinistra e con la destra continuava a indicare qualcosa che non c era sopra la sua testa. - Quello, signore, lo dovrebbe pagare. ansimò sputacchiando. Ad ogni modo, col tempo diventammo amici, io e quel ladro inconsapevole di cappelli da cowboy, e presi il vizio di chiamarlo Gringo. A dirla tutta, ancora non ho idea di come si chiami davvero. Forse me l ha detto, comunque. Capita che talvolta alla Città delle Rocce si sia un po' stranieri, e capita che in un determinato periodo della sua vita, Gringo, si comportasse esattamente da gringo. Sapete? Quello che entra in città a cavallo di un vecchio mulo grigio, con un poncho e una Colt e nient altro, e la città lo sa, che quello è un gringo, e cerca 32

33 di espellerlo al più presto come se fosse un calcolo nei reni. Lui era, diciamo, bloccato in questo stadio di non appartenenza. Non so dirvi se fosse a causa della storia della fiera, o se la storia della fiera fosse una conseguenza del suo stato d animo. Per quanto mi riguarda, che mi piacciono i film sul vecchio West ve l ho già detto. Mi guadagno da vivere raccontando storie, e spendo più di quanto dovrei in una collezione di libri scelta solo per le copertine. Non li ho mai letti, a essere sinceri. Magari un giorno lo farò. Mi piacciono, quelle copertine. La gente dice che non puoi giudicare un libro dalla copertina, benedetta saggezza popolare, ma io lo faccio. Alla fiera presi il libro Venti ragioni per smettere di bere, insieme a un volume di seconda mano sulla fine del mondo. In copertina c era il quadro del Viandante sul mare di nebbia. Una volta mi sono innamorato e sono finito sul ponte principale di una grossa nave passeggeri. Può sembrare anche una correlazione illogica, questo sì, ma 33

34 era capitato che una premura si fosse presa gioco delle mie gambe. Inspiegabile premura, a conti fatti, ma necessaria. Decisi di farmi di corsa mezza Città delle Rocce. Non era una questione di chiedersi il perché. A volte devi prendere e correre senza farti domande, ché le risposte non sono altro che vicoli ciechi e barriere architettoniche. Devi solo cominciare a correre, ecco tutto. Io lo feci per arrivare al porto e salire su una nave in partenza, con l'idea abbastanza idiota di abbracciare una bellissima donna, e dichiararle in modo affannoso e tutt'altro che convincente il mio amore. La Céline mi guardava silenziosa. Sarebbe presto partita per il suo giro di commerci. Al suo fianco era ormeggiata la nave passeggeri. Un inferno di lamiere e parquet e amori infranti. - Nemmeno l ombra, signore. Ora la prego di liberare il ponte, o al limite pagare l imbarco. mi disse il comandante della nave. Ne aveva viste, di persone che cercavano altre persone. Ma non solo: cercavano valigie, animali, 34

35 armi, gioielli, carte, destini, fortune, stelle comete. Qualche volta, persone. Sapeva che c era poco da fare in quei casi. Il fatto è questo: il più delle volte le persone non vogliono essere cercate. Vogliono essere trovate. Qualche volta puoi anche aver sbagliato nave. Per questo non le trovi. Ma il più delle volte hai sbagliato persona. Per questo non la trovi. Io pensavo di aver chiaramente sbagliato nave. - La vita è anche fatta di navi sbagliate. dicevo quando ne parlavamo. - Già. Per questo non l hai trovata, vero? concluse Gringo con un tono sarcastico il mio ragionamento, mescolando un soffritto di olio, cipolla e pancetta succosa sotto un fuoco allegro. E poi, ci sono rocce, alla Città delle Rocce. C'è anche un sacco d'acqua. 35

36 Il mare. Dalla casa di Gringo, in centro, si vede il mare, e pure i gabbiani che volano a cerchi concentrici sopra i comignoli arrugginiti, e giureresti di sentire il profumo del muggine arrostito che i camini sputano in cielo. C'è il vecchio faro bianco e viola sul lato orientale della costa. Lo guardo sempre in momenti come quello della nave sbagliata. Lo facevo anche da piccolo, quando mi andava di scappare via di casa. Io mi ci nascondevo, al faro. Qualcuno si costruiva un rifugio, qualcuno si nascondeva al centro di un campo pieno zeppo di cespugli: tra i rami impolverati c era e ci sarà sempre un po di spazio per un bambino qualsiasi e i suoi desideri migliori, fatti con le gambe incrociate e un broncio così. Io, andavo al faro. Ora è dismesso, a causa delle innovazioni nel campo della navigazione. Venne declassato ad attrazione turistica, e la sua gloriosa banda orizzontale rossa 36

37 venne ridipinta di viola. I marinai raccontavano che quando lo si vede dal mare, la banda colorata sparisce per un meraviglioso incantesimo ottico. Per questo motivo alcuni giurano di averlo visto staccarsi prodigiosamente dal terreno e librarsi nell aria. - Come un cazzo di squalo, o vattelappesca come. diceva sempre un vecchio pescatore, Samuèl Cerneau, europeo con la barbetta a chiazze e la pelle rossa corrosa dal sale. Lo trovate sempre al molo, tra le dodici e le ventuno, a bestemmiare contro i giovani pescatori pieni zeppi di tecnologia e pesce fresco. Il faro. Quando fa brutto, riesci a vedere solo la sua luce intensa e ritmata. Quando fa bruttissimo, sparisce dietro il boato del mare in tempesta e del vento disperato. - C'è da dire che quando fa bruttissimo l'ultima cosa di cui devi preoccuparti è il 37

38 faro. sottolineava Cerneau Faresti bene a tenere le palle all asciutto. - E a bagnare la gola. - gli faceva sempre eco qualche avventore ubriacone della locanda. Quando fa bello, però, il mare alla Città delle Rocce è un grosso sospiro di sollievo blu, e il vento profuma di fiori viola delle jacarande, la luna ci si specchia e si trova più bella che mai. La fregatura, in giorni come quelli, è che speranza e odio sono sentimenti complementari. Gatto e Volpe, si direbbe. Uno si trova a consolare l amico che si è lanciato a perdifiato sulla nave sbagliata, e un istante dopo, decide che il mondo è troppo piccolo. Che la speranza è una pelle troppo stretta e tu ci sei cresciuto dentro fino a strapparla, e a strapparti. Gringo. Le parole di quell incantatore, quello della fiera, gli si piantarono in mente come unico pensiero che fosse capace di formulare. Maceravano là dentro per mesi. Lotta perpetua aveva 38

39 detto, straniero, casa. Non è chiaro se quello sciamano ci fosse sul serio, su quella terra. Ma non importa. Pensieri che maceravano in testa. In poche settimane la sua inquietudine si acuì. Pensavo l avrebbe elaborata, bisogna lasciare lo spazio necessario in questi casi. La pelle il vestito era troppo stretto e stava cominciando a lacerarsi. Straap! Se proprio vuoi, il tempo rattoppa gli strappi più semplici. Cura tutte le ferite che devi far rimarginare. Per le altre non ci sono troppe questioni. Restano aperte. E quello, il tempo, passa dall'altra parte dello schieramento, lotta contro di te e diventa il parametro con il quale misurare i fallimenti, gli investimenti sbagliati, gli errori imperdonabili. Roba che ci si sbagliano vite intere, volendo. Altro che navi. Strap. 39

40 Ce l aveva negli occhi da sempre, quell inquietudine, per questo il suo nomignolo prese piede facilmente, e tutti lo chiamavano così, scordandosi il vero nome. Alle volte sei capace di vivere da sconosciuto a casa tua, ma quando non reggi, è allora che lo strappo è irreparabile. Gringo sparì. Evaporato. 40 STRAP! Casa sua cominciava a riempirsi di polvere. Le finestre serrate non lasciavano entrare il sole primaverile che scaldava rocce e gabbiani. Una mattina me ne stavo col naso dentro la storia in bianco e nero di un regista innamorato del suo personaggio femminile. Ci aveva un bel culo e il fisico da diva degli anni Venti, la bella. Squillò il telefono. Un numero sconosciuto. Chiamava me, quello stronzo, come se

41 nulla fosse successo. Senza spiegare eccetera. - Alla buon'ora. Testa di cazzo. - Ho avuto da fare. - Già. - Senti. Ho pensato molto, in questi mesi. - Almeno quello. - Almeno quello. Ho pensato molto e mi sono chiesto: perché mi chiamate Gringo? Perché Straniero? - Beh, a parte il fatto che ormai nessuno ti chiama più. Alla Città delle Rocce o sei un cittadino oppure sei un gringo. Tipo il vecchio Clint. E indovina che cosa sei tu? - Appunto. Sono uno straniero. Nei nomi è segnato più destino di quanto si possa credere, amico mio Ho fatto questo ragionamento, tempo fa, e ho deciso di cercare il mio posto. 41

42 Uno deve cercare il suo posto, a un certo punto, no? Insomma, se sono uno straniero qui dentro, significa che, semplicemente, questa non è casa mia. - disse esattamente così, al telefono: questa, non, è, casa, mia. Al telefono uno si aspetta di sentire frasi fatte, cliché, proverbi e al limite insulti, ma non frasi così come quel meteorologo continuava, mentre sentivo in sottofondo rumori imprecisati di traffico e vento che viveva in un posto in cui non poteva essere felice e Lo interruppi - uno deve cercare il suo posto, chiaro. Il meteorologo, va benissimo, ma che c'entra ora?, stavo scrivendo un racconto. E alla fine quello si suicida, ricordi? - Davvero? Poveraccio. Senti, quell incantatore, alla fiera, io l ho visto davvero quella sera. La lotta col serpente mi aveva ipnotizzato, come un sogno ad occhi aperti, o forse era la musica. Ma non importa mica tanto, sai? È tutto un fatto di cosa siamo noi, di come vogliamo sporcare il mondo con la nostra 42

43 esistenza. Il piattume mi sta avvelenando. Non devi preoccuparti troppo per me, sto correndo verso me stesso e mi vedo chiaramente. si mangiava le parole Devo devo trovare il mio posto. Ecco. Devo dobbiamo trovare il posto giusto oppure anzi. Oppure, saremo costretti a vivere senza magia, vittime di un buio informe, dell'ombra, di niente. È una cosa che ho io in testa, forse. Cerca di capirmi. Dovresti farlo anche tu. Cerca il tuo posto. - Il mio posto? Ma sto bene qui, quando è primavera e le strade si ricoprono di petali viola, dove diavolo lo trovo un posto così? D'accordo, devi, dobbiamo, trovare il posto e tutto quanto, ma ora comincio a preoccuparmi. Quasi preferivo quando ti davo per morto. - Ti racconterò. Ora devo riagganciare. - Vieni a trovarmi. Ne parlia... 43

44 Gringo aveva riagganciato subito dopo il suo devo riagganciare. Cosa che rese piuttosto inutile il mio invito. Fissai il vuoto con il ricevitore ancora all'orecchio per lunghissimi minuti. La verità bella e buona è che se la dava a gambe. Pensavo che fosse un atteggiamento irresponsabile. Da sciocchi. Avrei voluto saperne di più, ma, da quel momento, non avrei mai più rivisto Gringo. Venni a sapere successivamente che visse accampato per alcune settimane dentro il Faro. 44

45 Una mattina di quelle col sole ingenuo. 6 Aveva piovuto, la notte prima, e sui vetri tremava incerta ancora qualche goccia. Il temporale aveva lavato i mal di testa e ripulito le strade. L'umidità macchiava i palazzi in ombra e, a chiazze, la terra sulle strade, fino a colare giù in rigagnoli, come tutto l amore non ricambiato del mondo. Qualcuno aveva lasciato sul davanzale una pentola, ci avrebbe poi cucinato la pasta o lavato i pavimenti. Le piante verdi del corso, rinfrescate le foglie, si erano tenute un po di pioggia e l avrebbero rilasciata sui ragazzini scocciatori. O nel vento. In una mattina di quelle, una ragazza entrò nella bottega Da Pwim. Con il punto eccetera. Si sedette su una poltroncina, come fanno quelli che aspettano il proprio turno. Dai diffusori della bottega fuoriusciva una musica famosa. La stufa di ghisa era antica e lucida. 45

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi SOGNO intro: FA#4/7 9 SI4 (4v.) SI4 DO#-7 Son bagni d emozioni quando tu FA# sei vicino sei accanto SI4 DO#-7 quando soltanto penso che tu puoi FA# FA#7/4 FA# SI trasformarmi la vita. 7+ SI4 E vestirti

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè...

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Clémence e Laura Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Se fossi un paio di scarpe sarei i tuoi lacci Se fossi il tuo piede sarei il tuo mignolo Se fossi la tua gola sarei la tua glottide Se fossi

Dettagli

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE C'era una volta un cane che non sapeva abbaiare. Non abbaiava, non miagolava, non muggiva, non nitriva, non sapeva fare nessun verso. Era un cagnetto solitario, chissà come

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri Laboratorio lettura Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. 1) Quali anilmali sono i protagonisti della storia? 2) Che cosa fanno tutto l anno? 3) Perché decidono di scappare dal

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Il silenzio per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Istituto Comprensivo Monte S. Vito Scuola dell infanzia F.lli Grimm Gruppo dei bambini Farfalle Rosse (3 anni) Anno Scolastico 2010-2011 Ins. Gambadori

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

1 Decidi come finisce la frase.

1 Decidi come finisce la frase. No mamma no A1/A2 anno di produzione: 1993 durata: 18 genere: commedia regia: Cecilia Calvi sceneggiatura: Cecilia Calvi fotografia: Franco Lecca montaggio: Valentina Migliaccio interpreti: Isa Barsizza,

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi Capitolo primo 1. Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie. Lo so che questo una volta ti piaceva e adesso, all improvviso, ti dà fastidio. Lo so che fai finta che non

Dettagli

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Matite italiane ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari Editori Riuniti I edizione in

Dettagli

I sussurri di cui non ti accorgi

I sussurri di cui non ti accorgi Titolo della tesina: La realtà come specchio del proprio dolore Sezione narrativa: racconto I sussurri di cui non ti accorgi Ogni mattina, quando andava a scuola, si guardava attorno. Le piaceva il modo

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE LA STREGA ROVESCIAFAVOLE RITA SABATINI Cari bambini avete mai sentito parlare della strega Rovesciafavole? Vi posso assicurare che è una strega davvero terribile, la più brutta e malvagia di tutte le streghe

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

DALL ALTRA PARTE DEL MARE

DALL ALTRA PARTE DEL MARE PIANO DI LETTURA dai 9 anni DALL ALTRA PARTE DEL MARE ERMINIA DELL ORO Illustrazioni di Giulia Sagramola Serie Arancio n 149 Pagine: 128 Codice: 566-3278-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE La scrittrice

Dettagli

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Vite a mezz aria Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Giuseppe Marco VITE A MEZZ ARIA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Se fossi... Nicole Pesce. Se fossi un libro mi leggerei da sola e mi lascerei leggere dalle altre persone

Se fossi... Nicole Pesce. Se fossi un libro mi leggerei da sola e mi lascerei leggere dalle altre persone Se fossi... Nicole Pesce Se fossi un libro mi leggerei da sola e mi lascerei leggere dalle altre persone se fossi un coppa mi lascerei osservare da tutti, ed essere contenta di essere con te, te che mi

Dettagli

SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO. Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO

SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO. Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO LETTERALE e quando ha SIGNIFICATO METAFORICO (FIGURATO). Questa non

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

BIANCOENERO EDIZIONI

BIANCOENERO EDIZIONI RACCONTAMI BIANCOENERO EDIZIONI Titolo originale: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1886 Ringraziamo Giulio Scarpati che ha prestato la sua voce per questo progetto. Consulenza scientifica al

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

NATALE SARA. Come sempre Natale sarà una festa, una grande magia, per svegliare la tua fantasia giù dal cielo un bel sogno verrà.

NATALE SARA. Come sempre Natale sarà una festa, una grande magia, per svegliare la tua fantasia giù dal cielo un bel sogno verrà. NATALE SARA Su nel cielo che gran movimento, su tra gli angeli del firmamento: quelli addetti agli effetti speciali si rimboccano tutti le ali. C'è chi pensa ai fiocchetti di neve, chi compone una musica

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi come Anno scolastico 2012-2013 Classe 2 a D 1 Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Dirigente Scolastico: Filippo De Vincenzi Ideato e realizzato

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

IL TEMPO METEOROLOGICO

IL TEMPO METEOROLOGICO VOLUME 1 CAPITOLO 4 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE IL TEMPO METEOROLOGICO 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: tempo... Sole... luce... caldo...

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

Tu ci metti i rifiuti La natura farà il resto CAMPAGNA DI PROMOZIONE DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Tu ci metti i rifiuti La natura farà il resto CAMPAGNA DI PROMOZIONE DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Tu ci metti i rifiuti La natura farà il resto CAMPAGNA DI PROMOZIONE DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO ndice 1 Fai come fa la Natura 2 Cosa ci metti per fare la terra? 3 Come funziona il Compostaggio 4 Le cose

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac 2 Titolo: Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Autrice: Marie Sexton, www.mariesexton.net Traduzione: Amneris

Dettagli

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO IGNAZIOMARINO.IT SEGUI LE STORIE DI IGNAZIO E DEL SUO ZAINO MAGICO Ciao mi chiamo Ignazio Marino, faccio il medico e voglio fare il sindaco di Roma.

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

perché non ballate? 5 Baciami. Baciami, tesoro, disse lei. Chiuse gli occhi. Lo teneva stretto. Lui dovette aprirle a forza le dita.

perché non ballate? 5 Baciami. Baciami, tesoro, disse lei. Chiuse gli occhi. Lo teneva stretto. Lui dovette aprirle a forza le dita. Perché non ballate? In cucina si riversò da bere e guardò la camera da letto sistemata sul prato davanti a casa. Il materasso era scoperto e le lenzuola a righe bicolore erano piegate sul comò, accanto

Dettagli

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Contenuti: competenza lessicale: espressioni lessicali e metaforiche; competenza grammaticale: ripresa dei pronomi diretti e indiretti; competenza pragmatica:

Dettagli

E gliene sono senz'altro grato. Continuiamo con l evidenza. La spianata dove c'è il casotto e dove era stata preparata la tavola è abbastanza grande

E gliene sono senz'altro grato. Continuiamo con l evidenza. La spianata dove c'è il casotto e dove era stata preparata la tavola è abbastanza grande ELEMENTARE è elementare, mi creda... senz'altro elementare, mio caro. L'importante è non dare per scontate quelle cose che sono solo evidenti. L'evidenza, di per sé, non è sinonimo di verità. La verità

Dettagli

Andrea Bajani Tanto si doveva

Andrea Bajani Tanto si doveva Andrea Bajani Tanto si doveva Quando muoiono, gli uccelli cadono giù. Non se ne accorge quasi nessuno, di solito, salvo il cacciatore che l ha colpito e il cane che deve dargli la caccia. Il cacciatore

Dettagli

La terra di Punt. Per saperne di più. Ricostruire la storia

La terra di Punt. Per saperne di più. Ricostruire la storia Ricostruire la storia La terra di Punt Tuthmosi II ebbe, come tutti gli altri faraoni, molte mogli, ma la sua preferita era Hatshepsut, da cui però ebbe soltanto figlie femmine. Alla morte di Tuthmosi

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto La Milano che (non) vorrei... 13 aprile 2014 Anche per oggi suona la campanella che annuncia la fine delle lezioni! Insieme ai miei compagni di

Dettagli

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città 1 Ciao!! Quando guardi il cielo ogni volta che si fa buio, se è sereno, vedi tanti piccoli punti luminosi distribuiti nel cielo notturno: le stelle. Oggi si apre l immaginario Osservatorio per guardare...

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

Una libera pensatrice.

Una libera pensatrice. Passato prossimo/imperfetto 1 Leggi il testo e scegli il verbo corretto. Una libera pensatrice. In primavera, quando l aria si riscaldava/si è riscaldata e è diventata/diventava piacevole, noi bambini

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career Il successo sin dai primi passi Consigli per il vostro colloquio di presentazione Adecco Career Adecco: al vostro fianco per la vostra carriera. Da oltre 50 anni Adecco opera nei servizi del personale

Dettagli

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale?

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Copione natalizio in rima per i bambini della Scuola dell Infanzia. Autore: Silvia Di Castro (Bisia) UNA PULCE SULL ALBERO DI BABBO NATALE? 1 Copione natalizio in

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA Confesso tutta la mia difficoltà a presentarvi questo brano che ho pregato tante volte. La paura è quella di essere troppo scontata oppure di dare troppe cose per sapute.

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni PIANO DI L ETTURA IL LUNEDÌ SCOMPARSO Silvia Roncaglia Dai 5 anni Illustrazioni di Simone Frasca Serie Arcobaleno n 5 Pagine: 34 (+ 5 di giochi) Codice: 978-88-384-7624-1 Anno di pubblicazione: 2006 L

Dettagli