Le virtual machine e la memoria virtuale
|
|
|
- Ottaviana Marchese
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Le virtual machine e la memoria virtuale Prof. Alberto Borghese Dipartimento di Scienze dell Informazione [email protected] Università degli Studi di Milano Riferimento Patterson 5: 5.6, /29 Sommario Le virtual machine La memoria virtuale Accesso alla memoria virtuale 2/29 1
2 Virtual machines Sviluppate negli anni 60 e riprese recentemente per: - Sicurezza e isolamento di sotto-sistemi. - Condivisione dello stesso sistema da parte di molti utenti. - Velocità dei processori. Le VM forniscono un ambiente completo a livello di sistema, compatibile con una certa ISA. Lo stesso calcolatore può supportare più VM e può quindi supportare più SO e ambienti, anche obsoleti quali ad esempio il DOS e quindi programmi non più eseguibili direttamente. Le VM sono supportate da un software particolare chiamato Monitor (VMM) o Hypervisor. Questo software fa da tramite tra la VM e l ambiente ospitante (hardware + SO). Il costo principale è legato all intervento del SO dell ospitante per tradurre le richieste al SO della VM (I/O, memoria.) 3/29 Il VMM E un ruolo delicato: - Deve proteggere i SW ed i sistemi operativi ospitati. - Deve proteggersi dai sistemi operativi ospitati. Il software eseguito da una VM (software ospitato) deve essere eseguito esattamente come se fosse eseguito sull ISA nativa (a parte le prestazioni). Il software eseguito da una VM non deve modificare nulla delle risorse della macchina ospitante, direttamente, ma deve passare attraverso il SO della macchina ospitante. Per esempio, nel caso in cui un processo ospitato (guest) sia basato su un timer (eccezione di sistema), questa dovrà essere simulata dal VMM, il quale potrebbe utilizzare a sua volta il timer di sistema o meno. Nel caso in cui due processi guest richiedano il timer di sistema, sicuramente in uno dei due casi, il timer sarebbe simulato dal VMM. Solitamente un VMM ha privilegi di sistema, mentre una VM ha i privilegi di utente. 4/29 2
3 Il VMM e le istruzioni privilegiate Cosa succede quando un SO ospitato fa una richiesta privilegiata (e.g. lancia un interrupt o un eccezione?). Queste devono essere intercettate (trap) dal VMM che le gestirà nel modo più appropriato tenendo conto dello stato della macchina e delle altre VM. Questo processo può rilevarsi molto costoso soprattutto quando l applicazione ospitata fa molto uso di I/O ma anche di altre funzionalità. Applicazioni che eseguono principalmente funzioni di I/O o fanno poco utilizzo della virtualizzazione, sono quelle eseguite più velocemente dalle VM. 5/29 Il VMM e le istruzioni privilegiate Cosa succede quando un SO ospitato fa una richiesta privilegiata (e.g. lancia un interrupt o un eccezione?). Queste devono essere intercettate (trap) dal VMM che le gestirà nel modo più appropriato tenendo conto dello stato della macchina e delle altre VM. Questo processo può rilevarsi molto costoso soprattutto quando l applicazione ospitata fa molto uso di I/O ma anche di altre funzionalità. Applicazioni che eseguono principalmente funzioni di I/O o fanno poco utilizzo della virtualizzazione, sono quelle eseguite più velocemente dalle VM. 6/29 3
4 Sommario Le virtual machine La memoria virtuale Accesso alla memoria virtuale 7/29 Gerarchia di memorie 8/29 4
5 La memoria virtuale La memoria principale può essere vista come una memoria cache del disco. Una volta si utilizzavano gli overlay. La memoria principale è la stessa per più programmi in esecuzione. La memoria virtuale consente di gestire in modo efficace le VM. 9/29 Indirizzi fisici e indirizzi virtuali Ciascun programma ha il suo spazio di indirizzamento (virtuale) che viene mappato su disco e sulla memoria principale. 10/29 5
6 Terminologia Un blocco di memoria virtuale e di memoria principale viene chiamato pagina (equivalente alla linea della cache). Una miss dalla memoria principale in giù viene chiamata page fault. L indirizzo virtuale viene tradotto in un indirizzo fisico della memoria principale. Se si verifica una hit, l esecuzione continua correttamente, se si verifica un page fault, occorre caricare la pagina in memoria principale. Questa traduzione viene fatta al momento del caricamento del programma mediante la rilocazione. 11/29 La memoria virtuale Altro esempio di base (numero di pagina) + offset Il numero di pagine fisico è determinato dalla quantità di memoria fisica. Il numero di pagine virtuali è virtualmente infinito. 12/29 6
7 La memoria virtuale Strategie diverse da quelle utilizzate nelle cache. Obbiettivo principale è nascondere la penalità di page fault. L accesso a disco (magnetico) può essere quasi un milione di volte più lento. 100 volte più lento nel caso ottimale di disco (a stato solido). NB Questa penalità è dovuta largamente alla penalità per accedere alla prima parola della pagina. Con il trasferimento a burst il resto dei dati viene trasferito più velocemente. 13/29 Criteri di organizzazione della memoria principale Le pagine devono essere ampie sufficientemente per ammortizzare i tempi di accessi (anche a seguito di una hit). Pagine di 4KB sono tipiche. Il posizionamento delle pagine virtuali nella memoria principale è completamente associativo per massimizzare il riempimento ed evitare i page fault. La gestione dei page fault può essere software visto il tempo a disposizione per gestirli. La scrittura in memoria viene gestita mediate modalità write-back. 14/29 7
8 Criteri di organizzazione della memoria principale Le pagine devono essere ampie sufficientemente per ammortizzare i tempi di accessi (anche a seguito di una hit). Pagine di 4KB sono tipiche. Il posizionamento delle pagine virtuali nella memoria principale è completamente associativo per massimizzare il riempimento ed evitare i page fault. La gestione dei page fault può essere software visto il tempo a disposizione per gestirli. La scrittura in memoria viene gestita mediate modalità write-back. 15/29 Posizionamento delle pagine Non si può cercare una pagina virtuale, controllando tutte le pagine contenute nella memoria fisica, cioè controllando che il TAG utilizzare la ricerca in tutti gli indirizzi delle pagine utilizzando l intero indirizzo virtuale (meno offset) = numero della pagina virtuale. Si utilizza la Tabella delle pagine, a sua volta residente nella memoria principale, indirizzata dal registro della tabella delle pagine. La tabella delle pagine contiene la traduzione del numero di pagina virtuale in indirizzo fisico e se quella pagina è presente nella memoria fisica. Stato di un processo: - PC - Registri - Registro della tabella delle pagine. 16/29 8
9 Tabella delle pagine L altezza della memoria è pari al numero di pagine virtuali. Per ogni pagina virtuale è riportata la traduzione. 17/29 Gestione dei page fault La pagina richiesta deve essere contenuta su disco: sarà contenuta nello swap space di ogni processo. La posizione su disco può essere data anch essa dalla tabella delle pagine. 18/29 9
10 Scelta della pagina da sostituire Il SO registra quali processi e quali indirizzi virtuali sono associati a ogni pagina fisica (eventualmente più processi) LRU approssimato. Use bit (Reference bit). Quando una pagine viene utilizzata viene impostato a 1 (cf. dirty bit). Periodicamente tutti gli use bit vengono azzerati. Le pagine virtuali associate a quella pagina fisica, vengono «invalidate» 19/29 Sommario Le virtual machine La memoria virtuale Accesso alla memoria virtuale 20/29 10
11 IL TLB Translation Lookaside buffer Con le PT (Tabelle delle pagine) ogni accesso alla memoria principale richiede in realtà 2 accessi. Si sfrutta il principio di località: quando si accede la dato di una certa pagina, facilmente si avrà bisogno di un altro dato della stessa pagina. Si può evitare di dovere ritradurre una seconda volta. Come? Si introduce un buffer HW: Translation Lookaside buffer che memorizza le traduzioni. - Dimensioni: elementi (linee) - Dimensione della linea (1-2 pagine, 4-8 byte ciascuna) - Tempo di hit: 0,5-1 ciclo di clock - Penalità di miss: cicli di clock (per caricare la traduzione) - Frequenza di miss: 0,01%-1% 21/29 TLB Il TLB è una cache a tutti gli effetti, associativa con un numero di elementi molto più ridotto del numero delle pagine virtuali. Si può, in alternativa, configurare come una hash table. 22/29 11
12 Accesso alla memoria principale 1) Invio al TLB dell indirizzo virtuale 2) Hit -> Indirizzo della pagina fisica (se TAG = num_pagina e valid = 1). Se la richiesta è in scrittura, dirty_bit = 1. 3) Miss -> Si verificano due casi: 3a) La traduzione non è nel TLB ma la pagina è in memoria principale. 3b) La traduzione non è nel TLB e la pagina non è in memoria principale (page fault). Le miss del TLB saranno molto più frequenti dei page fault. 3a) La traduzione viene recuperata dalla tabella delle pagine e scritta del TLB. Il dirty bit riferito a quella pagina viene scritto nella tabella delle pagine e reimpostato a zero. La pagina viene infine caricata dalla memoria principale. 23/29 Gestione dei page fault Cercare la pagina virtuale nella tabella delle pagine e localizzare la pagina fisica corrispondente (su disco). Scegliere una pagina fisica da sostituire; se la pagina fisica identificata ha il bit dirty = 1 (ci sono delle parole modificate), deve essere scritta su disco prima di caricare la nuova pagina nella memoria principale. Iniziare il trasferimento della pagina da disco a memoria principale. Aggiornare la traduzione della pagina virtuale nella pagina fisica e reset del bit diry. 24/29 12
13 Gestione della richiesta di un dato 25/29 Possibili situazioni in Cache, PT e TLB 26/29 13
14 Implementazione della protezione Page Table pointer and the TLB are stored inside the OS space. They can be accessed only in OS Kernel mode. We have to avoid that a process changes its own PT, making a virtual page mapping into a physical page of a different program. When accessing a physical page, a program should own that page. This can be obtained by a personalized PT that can be modified only by the OS. The write access bit can be used to protect the page from writing. If a process wants to share a page with another, the two virtual pages should point to the same physical page. All these mechanisms are mediated by the OS in kernel mode. 27/29 Alternative alla paginazione La memoria non paginata viene suddivisa in segmenti, i quali non hanno dimensione fissa. 28/29 14
15 Sommario Le virtual machine La memoria virtuale Accesso alla memoria virtuale 29/29 15
Memoria Virtuale. Anche la memoria principale ha una dimensione limitata. memoria principale (memoria fisica) memoria secondaria (memoria virtuale)
Memoria Virtuale Anche la memoria principale ha una dimensione limitata. Possiamo pensare di superare questo limite utilizzando memorie secondarie (essenzialmente dischi) e vedendo la memoria principale
Uniamo VM e CACHE. Physically addressed. Physically Addressed. Prestazioni. Ci sono varie alternative architetturali. Sono quelle piu semplici
Uniamo VM e CACHE Physically addressed Ci sono varie alternative architetturali physically addressed virtually addressed virtually indexed Sono quelle piu semplici un dato puo essere in cache solo se e
STRUTTURE DEI SISTEMI DI CALCOLO
STRUTTURE DEI SISTEMI DI CALCOLO 2.1 Strutture dei sistemi di calcolo Funzionamento Struttura dell I/O Struttura della memoria Gerarchia delle memorie Protezione Hardware Architettura di un generico sistema
La memoria virtuale. La gerarchia di memorie. Indirizzo fisico. Memoria virtuale. Architetture Avanzate dei Calcolatori. Valeria Cardellini
La memoria Architetture Avanzate dei Calcolatori Valeria Cardellini Nelle lezioni precedenti { Memoria La gerarchia di memorie Registri Istruzioni, operandi L Cache Blocchi L2 Cache Blocchi Memoria Pagine
Calcolatori Elettronici. La memoria gerarchica La memoria virtuale
Calcolatori Elettronici La memoria gerarchica La memoria virtuale Come usare la memoria secondaria oltre che per conservare permanentemente dati e programmi Idea Tenere parte del codice in mem princ e
Sistemi Operativi 1. Mattia Monga. a.a. 2008/09. Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia mattia.monga@unimi.
1 Mattia Dip. di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano, Italia [email protected] a.a. 2008/09 1 c 2009 M.. Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia
Memoria Virtuale. Lezione 29 Sistemi Operativi
Memoria Virtuale Lezione 29 Sistemi Operativi I Principi Abbiamo sinora assunto che durante l esecuzione di un programma, lo stesso debba risiedere completamente in MC Intorno alla metà degli anni 70 viene
SISTEMI OPERATIVI. Gestione della memoria Domande di verifica. Luca Orrù Centro Multimediale Montiferru 18/06/2007
2007 SISTEMI OPERATIVI Gestione della memoria Domande di verifica Luca Orrù Centro Multimediale Montiferru 18/06/2007 Gestione della memoria 1. Si descriva il concetto di memoria virtuale (esame del 19-06-2006)
Input/Output. Moduli di Input/ Output. gestiscono quantità di dati differenti a velocità diverse in formati diversi. n Grande varietà di periferiche
Input/Output n Grande varietà di periferiche gestiscono quantità di dati differenti a velocità diverse in formati diversi n Tutti più lenti della CPU e della RAM n Necessità di avere moduli di I/O Moduli
Architettura di un sistema di calcolo
Richiami sulla struttura dei sistemi di calcolo Gestione delle Interruzioni Gestione della comunicazione fra processore e dispositivi periferici Gerarchia di memoria Protezione. 2.1 Architettura di un
Gestione della memoria centrale
Gestione della memoria centrale Un programma per essere eseguito deve risiedere in memoria principale e lo stesso vale per i dati su cui esso opera In un sistema multitasking molti processi vengono eseguiti
Laboratorio di Informatica
per chimica industriale e chimica applicata e ambientale LEZIONE 4 - parte II La memoria 1 La memoriaparametri di caratterizzazione Un dato dispositivo di memoria è caratterizzato da : velocità di accesso,
Il Sistema Operativo. C. Marrocco. Università degli Studi di Cassino
Il Sistema Operativo Il Sistema Operativo è uno strato software che: opera direttamente sull hardware; isola dai dettagli dell architettura hardware; fornisce un insieme di funzionalità di alto livello.
MEMORIA GERARCHIE DI MEMORIA
MEMORIA GERARCHIE DI MEMORIA La memoria è divisa in più livelli che sono dal più vicino al più distante al CPU, per tempi di accesso: memoria cache, SRAM, capienza (MB), più veloce (decimi di ns), costosa
Sistemi Operativi GESTIONE DELLA MEMORIA CENTRALE. D. Talia - UNICAL. Sistemi Operativi 6.1
GESTIONE DELLA MEMORIA CENTRALE 6.1 Gestione della Memoria Background Spazio di indirizzi Swapping Allocazione Contigua Paginazione 6.2 Background Per essere eseguito un programma deve trovarsi (almeno
Il sistema di I/O. Hardware di I/O Interfacce di I/O Software di I/O. Introduzione
Il sistema di I/O Hardware di I/O Interfacce di I/O Software di I/O Introduzione 1 Sotto-sistema di I/O Insieme di metodi per controllare i dispositivi di I/O Obiettivo: Fornire ai processi utente un interfaccia
9. Memoria Virtuale. 9. Memoria Virtuale. 9. Memoria Virtuale
1 (es. 1) Consideriamo un processo con m frame inizialmente vuoti. La stringa di riferimento è lunga p e contiene riferimenti a n pagine diverse. Per un qualsiasi algoritmo di rimpiazzamento: a) qual è
Sistemi Operativi. 5 Gestione della memoria
Gestione della memoria Compiti del gestore della memoria: Tenere traccia di quali parti della memoria sono libere e quali occupate. Allocare memoria ai processi che ne hanno bisogno. Deallocare la memoria
Capitolo 11 La memoria cache
Capitolo 11 La memoria cache Gerarchie di Memoria Dati sperimentali mostrano che i riferimenti alla memoria godono della proprietà di località spaziale e temporale. Località spaziale: tendenza a generare
ANALISI DELLE TECNOLOGIE INTEL-VT E AMD-V A SUPPORTO DELLA VIRTUALIZZAZIONE DELL'HARDWARE
Tesi di laurea ANALISI DELLE TECNOLOGIE INTEL-VT E AMD-V A SUPPORTO DELLA VIRTUALIZZAZIONE DELL'HARDWARE Anno Accademico 2010/2011 Relatore Ch.mo prof. Marcello Cinque Candidato Guido Borriello Matr. 528/1336
Sistema operativo: Gestione della memoria
Dipartimento di Elettronica ed Informazione Politecnico di Milano Informatica e CAD (c.i.) - ICA Prof. Pierluigi Plebani A.A. 2008/2009 Sistema operativo: Gestione della memoria La presente dispensa e
Approccio stratificato
Approccio stratificato Il sistema operativo è suddiviso in strati (livelli), ciascuno costruito sopra quelli inferiori. Il livello più basso (strato 0) è l hardware, il più alto (strato N) è l interfaccia
Architetture software. Virtualizzazione
Sistemi Distribuiti Architetture software 1 Virtualizzazione 2 1 Virtualizzazione (motivazioni) Sullo stesso elaboratore possono essere eseguiti indipendentemente d t e simultaneamente t sistemi i operativi
Memoria virtuale. Riassumendo Meccanismo di traduzione indirizzi con tabella TLB Ogni processo ha la sua PMT Politiche della memoria virtuale E
Spazio di indirizzamento virtuale Riprendiamo lo spazio di indirizzamento virtuale del programma di inversione stringa LO SPAZIO DI INDIRIZZAMENTO VIRTUALE DI UN PROCESSO É Spazio di indirizzamento virtuale
La gestione di un calcolatore. Sistemi Operativi primo modulo Introduzione. Sistema operativo (2) Sistema operativo (1)
La gestione di un calcolatore Sistemi Operativi primo modulo Introduzione Augusto Celentano Università Ca Foscari Venezia Corso di Laurea in Informatica Un calcolatore (sistema di elaborazione) è un sistema
La memoria centrale (RAM)
La memoria centrale (RAM) Mantiene al proprio interno i dati e le istruzioni dei programmi in esecuzione Memoria ad accesso casuale Tecnologia elettronica: Veloce ma volatile e costosa Due eccezioni R.O.M.
Lezione 4 La Struttura dei Sistemi Operativi. Introduzione
Lezione 4 La Struttura dei Sistemi Operativi Introduzione Funzionamento di un SO La Struttura di un SO Sistemi Operativi con Struttura Monolitica Progettazione a Livelli di un SO 4.2 1 Introduzione (cont.)
Gestione della memoria. Paginazione Segmentazione Segmentazione con paginazione
Gestione della memoria Paginazione Segmentazione Segmentazione con paginazione Modello di paginazione Il numero di pagina serve come indice per la tabella delle pagine. Questa contiene l indirizzo di base
File system II. Sistemi Operativi Lez. 20
File system II Sistemi Operativi Lez. 20 Gestione spazi su disco Esiste un trade-off,tra spreco dello spazio e velocità di trasferimento in base alla dimensione del blocco fisico Gestione spazio su disco
Gerarchie di memoria Divide et impera. Gerarchie di memoria La congettura 90/10. Gerarchie di memoria Schema concettuale
Memorie Caratteristiche principali Tecnologie di memoria Locazione: processore, interna (principale), esterna (secondaria) Capacità: dimensione parola, numero di parole Unità di trasferimento: parola,
Hazard sul controllo. Sommario
Hazard sul controllo Prof. Alberto Borghese Dipartimento di Scienze dell Informazione [email protected] Università degli Studi di Milano Riferimento al Patterson: 4.7, 4.8 1/28 Sommario Riorganizzazione
Sistemi Operativi Gestione della Memoria (parte 2)
Sistemi Operativi Gestione della Memoria Docente: Claudio E. Palazzi [email protected] Crediti per queste slides al Prof. Tullio Vardanega Memoria Virtuale 1 Una singola partizione o anche l intera
1.4b: Hardware. (Memoria Centrale)
1.4b: Hardware (Memoria Centrale) Bibliografia Curtin, Foley, Sen, Morin Informatica di base, Mc Graw Hill Ediz. Fino alla III : cap. 3.11, 3.13 IV ediz.: cap. 2.8, 2.9 Questi lucidi Memoria Centrale Un
Introduzione. Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...
Appunti di Calcolatori Elettronici Concetti generali sulla memoria cache Introduzione... 1 Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14. Pietro Frasca.
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Lezione 11 Martedì 12-11-2013 1 Tecniche di allocazione mediante free list Generalmente,
Calcolatori Elettronici
Calcolatori Elettronici La memoria gerarchica L hard disk Introduzione alla memoria virtuale Scendiamo di un altro livello CPU Banco Cache Memoria principale Memoria secondaria Dimensioni < 1KB < 1 MB
Esame di INFORMATICA
Università di L Aquila Facoltà di Biotecnologie Esame di INFORMATICA Lezione 4 MACCHINA DI VON NEUMANN Anni 40 i dati e i programmi che descrivono come elaborare i dati possono essere codificati nello
Gestione della memoria centrale
FONDAMENTI DI INFORMATICA Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine Gestione della memoria centrale 2000 Pier Luca Montessoro (si veda la nota di copyright alla slide
Architettura hardware
Architettura dell elaboratore Architettura hardware la parte che si può prendere a calci Sistema composto da un numero elevato di componenti, in cui ogni componente svolge una sua funzione elaborazione
Organizzazione della memoria
Memorizzazione dati La fase di codifica permette di esprimere qualsiasi informazione (numeri, testo, immagini, ecc) come stringhe di bit: Es: di immagine 00001001100110010010001100110010011001010010100010
Introduzione alla Virtualizzazione
Introduzione alla Virtualizzazione Dott. Luca Tasquier E-mail: [email protected] Virtualizzazione - 1 La virtualizzazione è una tecnologia software che sta cambiando il metodo d utilizzo delle risorse
GESTIONE DELLA MEMORIA CENTRALE
GESTIONE DELLA MEMORIA CENTRALE E MEMORIA VIRTUALE 7.1 Gestione della memoria Segmentazione Segmentazione con paginazione Memoria Virtuale Paginazione su richiesta Sostituzione delle pagine Trashing Esempi:
Sistemi Operativi IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM. D. Talia - UNICAL. Sistemi Operativi 9.1
IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM 9.1 Implementazione del File System Struttura del File System Implementazione Implementazione delle Directory Metodi di Allocazione Gestione dello spazio libero Efficienza
Software di base. Corso di Fondamenti di Informatica
Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Sapienza Università di Roma Software di base Corso di Fondamenti di Informatica Laurea in Ingegneria Informatica (Canale di Ingegneria delle Reti
Capitolo 11 -- Silberschatz
Implementazione del File System Capitolo 11 -- Silberschatz Implementazione del File System File system: Definizione dell aspetto del sistema agli occhi dell utente Algoritmi e strutture dati che permettono
Sistemi Operativi IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM. Implementazione del File System. Struttura del File System. Implementazione
IMPLEMENTAZIONE DEL FILE SYSTEM 9.1 Implementazione del File System Struttura del File System Implementazione Implementazione delle Directory Metodi di Allocazione Gestione dello spazio libero Efficienza
Informatica 3. LEZIONE 21: Ricerca su liste e tecniche di hashing. Modulo 1: Algoritmi sequenziali e basati su liste Modulo 2: Hashing
Informatica 3 LEZIONE 21: Ricerca su liste e tecniche di hashing Modulo 1: Algoritmi sequenziali e basati su liste Modulo 2: Hashing Informatica 3 Lezione 21 - Modulo 1 Algoritmi sequenziali e basati su
Organizzazione della memoria principale Il bus
Corso di Alfabetizzazione Informatica 2001/2002 Organizzazione della memoria principale Il bus Organizzazione della memoria principale La memoria principale è organizzata come un insieme di registri di
Linguaggi di programmazione
Linguaggi di programmazione Un calcolatore basato sul modello di von Neumann permette l esecuzione di un programma, cioè di una sequenza di istruzioni descritte nel linguaggio interpretabile dal calcolatore
Registratori di Cassa
modulo Registratori di Cassa Interfacciamento con Registratore di Cassa RCH Nucleo@light GDO BREVE GUIDA ( su logiche di funzionamento e modalità d uso ) www.impresa24.ilsole24ore.com 1 Sommario Introduzione...
Gestione della Memoria
Gestione della Memoria Idealmente la memoria dovrebbe essere grande veloce non volatile Gerarchia di memorie Disco: capiente, lento, non volatile ed economico Memoria principale: volatile, mediamente grande,
I Thread. I Thread. I due processi dovrebbero lavorare sullo stesso testo
I Thread 1 Consideriamo due processi che devono lavorare sugli stessi dati. Come possono fare, se ogni processo ha la propria area dati (ossia, gli spazi di indirizzamento dei due processi sono separati)?
Corso di Sistemi Operativi Ingegneria Elettronica e Informatica prof. Rocco Aversa. Raccolta prove scritte. Prova scritta
Corso di Sistemi Operativi Ingegneria Elettronica e Informatica prof. Rocco Aversa Raccolta prove scritte Realizzare una classe thread Processo che deve effettuare un numero fissato di letture da una memoria
Dispensa di Informatica I.1
IL COMPUTER: CONCETTI GENERALI Il Computer (o elaboratore) è un insieme di dispositivi di diversa natura in grado di acquisire dall'esterno dati e algoritmi e produrre in uscita i risultati dell'elaborazione.
Materiali per il modulo 1 ECDL. Autore: M. Lanino
Materiali per il modulo 1 ECDL Autore: M. Lanino RAM, l'acronimo per "random access memory", ovvero "memoria ad acceso casuale", è la memoria in cui vengono caricati i dati che devono essere utilizzati
Macchine Virtuali. Docente: Fabio Tordini Email: [email protected]
Macchine Virtuali Docente: Fabio Tordini Email: [email protected] Macchine Virtuali macchine virtuali e virtualizzazione introduzione architettura utilizzi VirtualBox installazione e panoramica (interattivo)
Le Infrastrutture Software ed il Sistema Operativo
Le Infrastrutture Software ed il Sistema Operativo Corso di Informatica CdL: Chimica Claudia d'amato [email protected] Il Sistema Operativo (S0) (Inf.) E' l'insieme dei programmi che consentono
SISTEMI OPERATIVI. Prof. Enrico Terrone A. S: 2008/09
SISTEMI OPERATIVI Prof. Enrico Terrone A. S: 2008/09 Che cos è il sistema operativo Il sistema operativo (SO) è il software che gestisce e rende accessibili (sia ai programmatori e ai programmi, sia agli
Esercitazione E6 Esercizi d esame
Esercitazione E6 Esercizi d esame Sistemi Operativi - prof. Silvio Salza - a.a. 2008-2009 E6-1 Memoria virtuale Si consideri un sistema a memoria virtuale con indirizzi a 32 bit, indirizzi fisici a 20
Il Software. Il software del PC. Il BIOS
Il Software Il software del PC Il computer ha grandi potenzialità ma non può funzionare senza il software. Il software essenziale per fare funzionare il PC può essere diviso nelle seguenti componenti:
1. Spiegare le differenze fra le seguenti modalità di binding degli indirizzi:
1. Spiegare le differenze fra le seguenti modalità di binding degli indirizzi: compile time, load time, execution time. Quale delle modalità precedenti necessita di un supporto hardware per poter essere
Architettura di un sistema operativo
Architettura di un sistema operativo Dipartimento di Informatica Università di Verona, Italy Struttura di un S.O. Sistemi monolitici Sistemi a struttura semplice Sistemi a livelli Virtual Machine Sistemi
Tesina per l esame di Sistemi Operativi a cura di Giuseppe Montano. Prof. Aldo Franco Dragoni
Sistemi operativi real time basati su Linux: gestione delle risorse e dei processi. Tesina per l esame di Sistemi Operativi a cura di. Prof. Aldo Franco Dragoni Corso di laurea in Ingegneria Informatica
MEMORIA VIRTUALE. Programma: Processore: Memoria fisica: Caso più semplice:
MEMORIA VIRTUALE Programma: utilizza indirizzi che prendono il nome di indirizzi logici: l insieme degli indirizzi logici costituisce il cosiddetto spazio logico. Processore: utilizza indirizzi che prendono
Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni
Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni Sistemi Operativi Francesco Fontanella Complessità del Software Software applicativo Software di sistema Sistema Operativo Hardware 2 La struttura del
Il processore. Il processore. Il processore. Il processore. Architettura dell elaboratore
Il processore Architettura dell elaboratore Il processore La esegue istruzioni in linguaggio macchina In modo sequenziale e ciclico (ciclo macchina o ciclo ) Effettuando operazioni di lettura delle istruzioni
La Gestione delle risorse Renato Agati
Renato Agati delle risorse La Gestione Schedulazione dei processi Gestione delle periferiche File system Schedulazione dei processi Mono programmazione Multi programmazione Gestione delle periferiche File
AXO. Operativi. Architettura dei Calcolatori e Sistemi. memoria virtuale
AXO Architettura dei Calcolatori e Sistemi Operativi memoria virtuale concetto di memoria virtuale Separare il concetto di: spazio di indirizzamento di un programma eseguibile e dimensione effettiva della
12. Implementazione di un File System. 12.1.1 Struttura a livelli. 12.2.1 Allocazione contigua
12. Implementazione di un File System 1 Struttura del file system Metodi di allocazione Gestione dello spazio libero Implementazione delle directory Prestazioni ed efficienza 2 Utente 12.1.1 Struttura
Architettura dei calcolatori II parte Memorie
Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica ed Elementi di Statistica 3 c.f.u. Anno Accademico 2010/2011 Docente: ing. Salvatore Sorce Architettura dei calcolatori
Informatica - A.A. 2010/11
Ripasso lezione precedente Facoltà di Medicina Veterinaria Corso di laurea in Tutela e benessere animale Corso Integrato: Matematica, Statistica e Informatica Modulo: Informatica Esercizio: Convertire
Mac Application Manager 1.3 (SOLO PER TIGER)
Mac Application Manager 1.3 (SOLO PER TIGER) MacApplicationManager ha lo scopo di raccogliere in maniera centralizzata le informazioni piu salienti dei nostri Mac in rete e di associare a ciascun Mac i
Software di sistema e software applicativo. I programmi che fanno funzionare il computer e quelli che gli permettono di svolgere attività specifiche
Software di sistema e software applicativo I programmi che fanno funzionare il computer e quelli che gli permettono di svolgere attività specifiche Software soft ware soffice componente è la parte logica
Calcolatori Elettronici
Calcolatori Elettronici La Pipeline Superpipeline Pipeline superscalare Schedulazione dinamica della pipeline Processori reali: l architettura Intel e la pipeline dell AMD Opteron X4 Ricapitolando Con
PROPOSTA DI UN ARCHITETTURA IMS INTEGRATA IN UN AMBIENTE VIRTUALIZZATO: ANALISI DI PRESTAZIONI Daniele Costarella
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO FACOLTÀ DI INGEGNERIA Tesi di Laurea in INGEGNERIA ELETTRONICA PROPOSTA DI UN ARCHITETTURA IMS INTEGRATA IN UN AMBIENTE VIRTUALIZZATO: ANALISI DI PRESTAZIONI Daniele Costarella
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2015-16. Pietro Frasca.
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2015-16 Pietro Frasca Lezione 15 Martedì 24-11-2015 Struttura logica del sottosistema di I/O Processi
IL PROBLEMA DELLA MEMORIA
Principi di architetture dei calcolatori: la memoria cache Mariagiovanna Sami IL PROBLEMA DELLA MEMORIA Da sempre, il programmatore desidera una memoria veloce e grande (illimitata ) Il problema: le memorie
DINAMIC: gestione assistenza tecnica
DINAMIC: gestione assistenza tecnica INSTALLAZIONE SU SINGOLA POSTAZIONE DI LAVORO PER SISTEMI WINDOWS 1. Installazione del software Il file per l installazione del programma è: WEBDIN32.EXE e può essere
CALCOLATORI ELETTRONICI A cura di Luca Orrù. Lezione n.7. Il moltiplicatore binario e il ciclo di base di una CPU
Lezione n.7 Il moltiplicatore binario e il ciclo di base di una CPU 1 SOMMARIO Architettura del moltiplicatore Architettura di base di una CPU Ciclo principale di base di una CPU Riprendiamo l analisi
