Ordinamento professionale - L esame di Stato

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ordinamento professionale - L esame di Stato"

Transcript

1 Corso formativo Praticanti Consulenti del lavoro Ordinamento professionale - L esame di Stato Bolzano, lì 03/05/2011 Relatore: Dott. Egon Gerhard Schenk CONSULENTE DEL LAVORO REVISORE CONTABILE - 0 -

2 SOMMARIO pagina La libera professione in Italia 02 L ENPACL 06 La professione di Consulente del Lavoro Il Codice deontologico.. 22 Formazione continua obbligatoria.. 26 DUI e PEC 44 La tariffa professionale. 47 Quando il cliente non paga.. 54 L attività di Consulente Tecnico d Ufficio (C.T.U.).. 60 L esame di Stato

3 LA LIBERA PROFESSIONE IN ITALIA NORMATIVA COSTITUZIONALE, CIVILISTICA E PENALE Art. 33 della Costituzione Omissis È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato. Art C.C. - Mancanza d'iscrizione Quando l'esercizio di un'attività professionale è condizionato all'iscrizione in un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli dà azione per il pagamento della retribuzione. La cancellazione dall'albo o elenco risolve il contratto in corso, salvo il diritto del prestatore d'opera al rimborso delle spese incontrate e a un compenso adeguato all'utilità del lavoro compiuto. Art C.C. - Compenso Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice, sentito il parere dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione

4 Art C.C. - Divieto di ritenzione Il prestatore d'opera non può ritenere le cose e i documenti ricevuti, se non per il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le leggi professionali. Art. 348 C.P. - Abusivo esercizio di una professione Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da euro 103 a euro 516. Art. 622 C.P. - Rivelazione di segreto professionale Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 516. La pena è aggravata se il fatto è commesso da amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori o se è commesso da chi svolge la revisione contabile della società. Il delitto è punibile a querela della persona offesa

5 LE ATTIVITA PROFESSIONALI PROTETTE Quando il legislatore ha ritenuto che certe attività professionali intellettuali sono di interesse pubblico ha previsto l istituzione di appositi ALBI o ELENCHI che regolano la professione stessa. Attualmente esistono in Italia una trentina di ALBI PROFESSIONALI ai quali si accede esclusivamente attraverso - il possesso di un specifico titolo di studio - un praticantato - un esame di Stato I più importanti ALBI PROFESSIONALI regolati per Legge sono: Albo dei dottori Agronomi e dottori forestali Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati Ordine degli Assistenti Sociali Ordine Nazionale degli Attuari Ordine degli Architetti Ordine degli Avvocati Ordine dei Biologi Albo dei Consulenti del lavoro Consiglio Nazionale dei Chimici Ordine dei Dottori commercialisti Ordine dei Farmacisti Ordine dei Geologi Albo dei Geometri Consiglio nazionale dei Geometri Ordine dei Giornalisti Collegio degli Infermieri e dei Vigilanti dell'infanzia Ordine degli Ingegneri Ordine dei Medici Ordine dei Notai Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche Consiglio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati Consiglio nazionale dei Periti Industriali Albo unico dei Promotori Finanziari Ordine degli Psicologi Ordine dei Tecnologi Alimentari Ordine dei Medici Veterinari - 4 -

6 Un Albo professionale è pertanto un registro in cui sono raccolti i nomi e i dati di tutte le persone abilitate ad esercitare una professione regolamentata dalla legge. Per gestire tali Albi la Legge prevede sempre l istituzione di un Ordine professionale" ovvero un ente pubblico, a cui lo Stato ha affidato il compito di tenere aggiornato l'albo e di tutelare la categoria professionale. OBBLIGHI PER GLI ISCRITTI AGLI ALBI - segreto professionale - formazione continua obbligatoria - rispettare il Codice deontologico - applicare la tariffa professionale LA PREVIDENZA DELLE PROFESSIONI PROTETTE Per circa la metà degli ordini professionali la legge prevede l istituzione di un Ente previdenziale specifico per gli iscritti agli Albi. Sono pertanto stati istituiti a tale scopo i seguenti Enti previdenziali: I contributi da versare alle Casse si distinguono in Contributi soggettivi Contributi integrativi (fissi o calcolati sul reddito imponibile ai fini delle imposte dirette) (2 % o 4 % calcolati sull onorario e a carico del mandante/cliente) Contributo per l indennità di maternità - 5 -

7 L E.N.P.A.C.L. L E.N.P.A.C.L. è l Ente previdenziale dei Consulenti del Lavoro ed eroga una serie di prestazioni e servizi agli assicurati. La Legge istitutiva è del 23/11/1971 n Numero iscritti totali al 01/05/2011 Femmine Maschi Totale Iscritti Numero pensionati totali al 01/05/2011 Anzianita' Inabilita' Invalidita' Superstiti Vecchiaia Totale Pensionati I CONTRIBUTI DOVUTI ALL ENTE - i contributi soggettivi in misura fissa annua CONTRIBUTO SOGGETTIVO 2011 Anzianità di iscrizione Importo annuo Fino a 5 anni (60 mesi) Da 6 (61 mesi) a 10 anni (120 mesi) Da 11 (121 mesi) a 15 anni (180 mesi) Da 16 (181 mesi) a 20 anni (240 mesi) Da 21anni (241 mesi) in poi il contributi per l indennità di maternità (per il ,00) - i contributi integrativi nella misura del 2 % dell ammontare degli onorari fatturati - 6 -

8 IL CALCOLO DELLA PENSIONE Nel calcolo della pensione si procede nel seguente modo: - alla pensione base fissa si aggiunge - il 7,5 % dei contributi versati attraverso l acquisto di marche Russo Spena (fino al 1991) - il 10 % dei contributi integrativi versati dall anno 1992 all anno l 8 % dei contributi integrativi versati dall anno 2002 Requisiti Pensione di anzianità La pensione di anzianità spetta nei seguenti casi: a) 58 anni di età e almeno 35 annualità di iscrizione e contribuzione. In questo caso occorre cancellarsi dall Ordine dei Consulenti del lavoro. b) 40 anni o più di iscrizione e contribuzione: si prescinde dal requisito anagrafico e non vi è obbligo di cancellazione dall Ordine dei Consulenti del Lavoro. Requisiti Pensione di vecchiaia Hanno diritto alla pensione di vecchiaia coloro che, al compimento del 65 anno di età, possono far valere 30 anni di contribuzione e di iscrizione all Ente. Il requisito anagrafico è lo stesso per uomini e donne

9 LA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO La professione di Consulente del Lavoro appartiene alle libere professioni protette. La Legge istitutiva dell Ordine risale al 1964 (Legge n del 12/10/1964). La Legge è poi stata revisionata con la Legge 11/01/1979 n. 12. Negli ultimi anni la Legge ha subito 2 importanti modifiche: - con il D.L. 27/02/2007 n.10 è stato modificato l art. 3 ed inserito l art. 8- bis della Legge 12/ con il D.L. 25/06/2008 n.112 è stato completamente riscritto l art. 5 riguardante la tenuta dei libri e documenti di lavoro Art. 1 - Esercizio della professione di consulente del lavoro Tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, direttamente od a mezzo di propri dipendenti, non possono essere assunti se non da coloro che siano iscritti nell'albo dei consulenti del lavoro a norma dell'articolo 9 della presente legge, salvo il disposto del successivo articolo 40, nonché da coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, i quali in tal caso sono tenuti a darne comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti di cui sopra. (omissis) Per lo svolgimento delle operazioni di calcolo e stampa relative agli adempimenti di cui al primo comma, nonché per l'esecuzione delle attività strumentali ed accessorie, le imprese di cui al quarto comma possono avvalersi anche di centri di elaborazione dati che devono essere in ogni caso assistiti da uno o più soggetti iscritti agli albi di cui alla presente legge con versamento, da parte degli stessi, della contribuzione integrativa alle casse di previdenza sul volume di affari ai fini IVA, ovvero costituiti o promossi dalle rispettive associazioni di categoria alle condizioni definite al citato quarto comma

10 Art. 5 - Tenuta dei libri e documenti di lavoro 1. Per lo svolgimento della attività di cui all'articolo 2 i documenti dei datori di lavoro possono essere tenuti presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri professionisti di cui all'articolo 1, comma 1. I datori di lavoro che intendono avvalersi di questa facoltà devono comunicare preventivamente alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio le generalità del soggetto al quale è stato affidato l'incarico, nonché il luogo ove sono reperibili i documenti. 2. Il consulente del lavoro e gli altri professionisti di cui all'articolo 1, comma 1, che, senza giustificato motivo, non ottemperino entro 15 giorni alla richiesta degli organi di vigilanza di esibire la documentazione in loro possesso, sono puniti con la sanzione pecuniaria amministrativa da 100 a 1000 euro. In caso di recidiva della violazione è data informazione tempestiva al Consiglio provinciale dell'ordine professionale di appartenenza del trasgressore per eventuali provvedimenti disciplinari. Art. 8 bis 1. Coloro che abbiano conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di consulente del lavoro con il diploma di scuola secondaria superiore possono iscriversi al relativo albo entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. I soggetti non in possesso dei titoli di laurea di cui all'articolo 3, secondo comma, lettera d), che, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, abbiano ottenuto il certificato di compiuta pratica, o siano iscritti al registro dei praticanti, o abbiano presentato domanda di iscrizione al predetto registro dei praticanti, possono sostenere l'esame di abilitazione entro e non oltre il 31 dicembre

11 Art Pene disciplinari Le pene disciplinari, che il consiglio provinciale può applicare, sono: 1) la censura; 2) la sospensione dall'esercizio della professione per un tempo non superiore a due anni; 3) la radiazione. Art Casi di sospensione Oltre i casi di sospensione dall'esercizio professionale previsti nel codice penale, importano di diritto la sospensione dall'esercizio della professione: a) l'interdizione dai pubblici uffici per una durata non superiore a tre anni; b) il ricovero in un manicomio giudiziario, il ricovero in casa di cura e di custodia, l'applicazione di una tra le misure di sicurezza non detentive previste dall'articolo 215, terzo comma, numeri 1), 2) e 3) del codice penale; c) l'emissione di un mandato o di un ordine di cattura; d) la morosità per oltre dodici mesi nel pagamento dei contributi previsti dagli articoli 14, lettera h) e 23, lettera c), della presente legge. La sospensione è dichiarata dal consiglio provinciale, sentito l'interessato qualora ne faccia richiesta. Il consiglio provinciale può pronunciare, sentito il professionista, la sospensione nei casi di abusi o mancanze gravi che ledano il decoro e la dignità professionale. Nei casi previsti dalle lettere a), b), c) e d) del presente articolo, la durata della sospensione non è soggetta a limiti di tempo. Il consulente può tuttavia chiedere al consiglio provinciale la cessazione della sospensione ove ne siano venuti meno i presupposti. Il consulente del lavoro a cui sia stata applicata la censura è punito con la sospensione non inferiore ad un mese se incorre in una nuova trasgressione

12 GLI ADEMPIMENTI IN MATERIA DI LAVORO, PREVIDENZA ED ASSISTENZA SOCIALE DEI LAVORATORI DIPENDETNI COME ATTIVITA ESCLUSIVA Gli adempimenti di cui all art. 1 della Legge 12/1979 è riservata agli iscritti all Albo dei CdL. Si tratta di una vera attività esclusiva e riservata. Infatti articolo stabilisce che Tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, direttamente od a mezzo di propri dipendenti, non possono essere assunti se non da coloro che siano iscritti nell'albo dei consulenti del lavoro a norma dell'articolo 9 della presente legge, salvo il disposto del successivo articolo 40, nonché da coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, i quali in tal caso sono tenuti a darne comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti di cui sopra. Confrontato tale disposizione con la Legge istitutiva dei Dottori Commercialisti si capisce subito la differente impostazione

13 DECRETO LEGISLATIVO 28 GIUGNO 2005, N. 139 Costituzione dell'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, a norma dell'articolo 2 della legge 24 febbraio 2005, n. 34 Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 OGGETTO DELLA PROFESSIONE 1. Agli iscritti nell'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, di seguito denominato "Albo", è riconosciuta competenza specifica in economia aziendale e diritto d'impresa e, comunque, nelle materie economiche, finanziarie, tributarie, societarie e amministrative. 2. In particolare, formano oggetto della professione le seguenti attività: a) l'amministrazione e la liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni; b) le perizie e le consulenze tecniche; c) le ispezioni e le revisioni amministrative; d) la verificazione e ogni altra indagine in merito alla attendibilità di bilanci, di conti, di scritture e di ogni altro documento contabile delle imprese ed enti pubblici e privati; e) i regolamenti e le liquidazioni di avarie; f) le funzioni di sindaco e di revisore nelle società commerciali, enti non commerciali ed enti pubblici. 3. (omissis) 4. (omissis)

14 LA COMPETENZE IN MATERIA FISCALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO La sentenza n /2011 della Sezione penale della Corte di Cassazione ha rimesso in discussione la competenza in materia fiscale dei CdL del Lavoro. Trattasi di una sentenza isolata. Infatti c è solo un precedente nella sentenza n /2007 della sezione civile della Corte di Cassazione. Tutti gli altri giudizi della Corte di Cassazione, della Corte Costituzionale e del TAR in tale materia sono a favore. A parere del sottoscritto i consulenti del lavoro possono tranquillamente erogare prestazioni nel campo fiscale e contabile, in quanto ai dottori commercialisti non è riservata una esclusiva in tale materia. La mia tesi è anche confermata dal fatto, che nel riformato testo dell Ordinamento dei Dottori Commercialisti è sparito il comma 2 dell art. 1 del DPR N del 27/10/1953. Tale comma stabiliva che l autorità giudiziaria e le pubbliche Amministrazioni debbono affidare normalmente gli incarichi relativi alle attività di cui sopra a persone iscritte nell'albo dei dottori commercialisti. Non per ultimo si segnale che in innumerevoli provvedimenti normativi in vigore si conferma la competenza dei CdL in materia contabile e fiscale: Il D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 comprende i consulenti del lavoro tra i soggetti autorizzati alla trasmissione telematica (servizio Entratel) delle dichiarazioni di qualsiasi tipo e genere compreso l invio dei Mod. F24. Gli stessi intermediari sono soggetti autorizzati all utilizzo del servizio Cassetto Fiscale. Al Consulente del Lavoro può essere conferito procura speciale per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica di tutti gli atti da registrare al Registro delle Imprese ivi compresa la COMUNICAZIONE UNICA

15 Il D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 prevede per i Consulenti del Lavoro il patrocinio e la rappresentanza piena per il contenzioso davanti alle commissioni tributarie. Il D.Lgs. 28 dicembre 1998 n. 490 ha attribuito ai consulenti del lavoro il rilascio del visto di conformità e asseverazione dei dati contabili delle aziende. La legge 28 maggio 1997, n. 140 e il DM 27 marzo 1998, n. 235 hanno assegnato ai consulenti del lavoro ai fini della concessione della agevolazioni a sostegno della innovazione industriale, la verifica in capo alle aziende, della sussistenza delle relative condizioni. L'attività di certificazione dei bilanci delle imprese, ai fini della presentazione dell istanza di rateazione prevista dalla Direttiva Equitalia n. Dsr/Nc/2008/012, non è riservata per legge a specifiche categorie professionali e contempla la ovvia necessità di aver redatto la relativa contabilità. Il comma 347 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha stabilito che la certificazione dei costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo, possa essere certificata da un consulente del lavoro. La Legge 27 dicembre 2006 n. 296 c ha stabilito (Tremonti-bis) che l attestazione di effettività delle spese sostenute è rilasciata dal presidente del collegio sindacale ovvero, in mancanza, da un revisore dei conti o da un professionista iscritto nell albo dei revisori dei conti, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro. Il DM 320 del 29 dicembre 2004 ha individuato, secondo quanto previsto dall art del Codice civile, le categorie professionali che possono ricoprire la carica di sindaco nelle società commerciali comprendendo tra queste gli iscritti nell Albo dei consulenti del lavoro. Il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 annovera i Consulenti del Lavoro tra i professionisti abilitati alla lotta al riciclaggio

16 Il consulente del lavoro è soggetto abilitato a ricoprire l incarico di commissario liquidatore in enti cooperativi, ex art. 1 Legge 17 luglio 1975, n I consulenti del lavoro sono componenti di diritto della commissione degli esperti per gli studi di settore, giusta art. 10, comma 7, della legge n. 146 dell 8 maggio I consulenti del lavoro sono componenti dei tavoli tecnici istituiti presso il Ministero dell Economia e delle Finanze per la riforma del sistema fiscale nazionale suddivisi in gruppi di lavoro per: o analisi del bilancio pubblico e del patrimonio pubblico; o analisi delle caratteristiche dell economia non osservata; o analisi dell erosione fiscale; o analisi della sovrapposizione impositiva/agevolativa tra Stato fiscale e Stato sociale

17 L ATTIVITA DEI C.E.D

18 - 17 -

19 - 18 -

20 Spett.le C.d.L. Oggetto: ARTICOLO 1, COMMA 5, DELLA LEGGE 12/1979 CIRCOLARE MIN.LAV. N. 25/Segr/ DEL 04/06/2007 CIRCOLARE UFFICIO TUTELA SOCIALE DEL LAVORO PROT. N. 9.2/ SF/hz CONFERIMENTO INCARICO Il sottoscritto, nella sua qualità di rappresentante legale pro tempore della Società, con Sede a Codice fiscale: - esercente l attività di Centro di elaborazione dati v i s t e le norme e le circolari di cui in oggetto c o n f e r i s c e con la presente al C.d.L., nato a il e residente a, con Studio in Codice fiscale: Partita IVA: iscritto all Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Bolzano al n. dal l incarico del controllo e la verifica dell aggiornamento e del corretto funzionamento delle attività di calcolo e stampa degli elaborati in materia di lavoro. L incarico è conferito a tempo indeterminato., lì Per accettazione: il CdL

21 Spett.Le Direzione Provinciale del Lavoro di Ordine dei Consulenti del Lavoro di., Oggetto: art. 1, comma 5, l. 12/79, come modificato dall art. 5-ter, c.1. lett. A), D.L. 10/2007, convertito nella legge 46/2007. Assistenza del consulente del lavoro al CED. Il sottoscritto nato a il residente in via cap - nella qualità di titolare/legale rappresentante della ditta/società, avente ad oggetto lo svolgimento dell attività di elaborazione e stampa dei cedolini paga, comunica che la scrivente azienda ha conferito incarico per la verifica del corretto funzionamento dell attività di calcolo e stampa svolta dal CED al sig., professionista iscritto all Ordine e quindi abilitato ai sensi dell articolo 1 della legge n. 12/1979 La presente comunicazione viene fornita ai sensi e per gli effetti stabiliti dalla nota del 4 giugno 2007 prot della Direzione Generale per l Attività Cordiali saluti Il rappresentante legale

22 Corporate Identity Consulenti del lavoro Consiglio Nazionale Consulenti del lavoro Ente Nazionale Previdenza Consulenti del lavoro Consiglio Provinciale Consulente del lavoro

23 - 22 -

24 Art. 9 (Dovere di competenza) 1. Il Consulente non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con la necessaria competenza o per i quali non sia in grado di assicurare un organizzazione adeguata. 2. Il Consulente deve curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando e accrescendo il sapere con particolare riferimento ai settori nei quali è svolta l attività. 3. E indice di osservanza del dovere di cui al secondo comma la preparazione curata in conformità a quanto previsto dall apposito regolamento emanato dal Consiglio nazionale. Art. 11 (Responsabilità patrimoniale) 1. Il Consulente deve porsi in condizione di poter risarcire eventuali danni cagionati nell esercizio della professione, se del caso anche mediante una adeguata copertura assicurativa. Art. 12 (Rapporti con altri professionisti) 1. E fatto divieto al Consulente di accettare incarichi congiuntamente con soggetti non abilitati e di avvalersi, per l esercizio di prestazioni riservate, di soggetti non abilitati ovvero di promuoverne o favorirne l attività. Art. 13 (Concorrenza sleale) 1. La concorrenza deve svolgersi secondo i principi dell ordinamento giuridico, così come integrati dalle norme del presente Codice. 2. I seguenti comportamenti possono assumere rilevanza ai sensi del comma precedente: a) la diffusione di notizie e apprezzamenti circa l attività di un professionista idonei a determinarne il discredito; b) il compimento di atti preordinati, in via esclusiva, ad arrecare pregiudizio all attività di altro professionista; c) l uso di segni distintivi dello studio idonei a produrre confusione con altro professionista; d) la distrazione da parte del Consulente chiamato a sostituire temporaneamente nella gestione dello studio un collega sospeso o impossibilitato di clienti di quest ultimo; e) l esercizio dell attività con titolo professionale o formativo non conseguito;

25 f) l esercizio dell attività nel periodo di sospensione; g) il vanto di rapporti di parentela o familiarità con coloro che rivestono incarichi od operano nelle Istituzioni al fine di trarre utilità di qualsiasi natura nelle sua attività professionale. Art. 14 (Titolo professionale) 1. L esercizio dell attività professionale deve avvenire con l espressa indicazione del titolo di Consulente del lavoro. 2. Costituisce comportamento rilevante ai sensi degli artt. 2, 4 e 9 l uso di titoli professionali e formativi non conseguiti. Art. 18 (Partecipazione a compagini societarie) 1. Il Consulente che rivesta la carica di amministratore di società commerciali che hanno come oggetto sociale l erogazione di servizi nel settore di attività di cui all art. 1, commi 4 e 5, della legge n. 12/1979 è tenuto a svolgere le sue attribuzioni e/o funzioni nell osservanza delle disposizioni del presente Codice. 2. Ove la società di cui al comma precedente ponga in essere atti e/o comportamenti oggettivamente rilevanti ai sensi delle disposizioni del presente Codice, il Consulente che la amministra è ritenuto responsabile degli stessi a meno che si tratti di attribuzioni proprie o di funzioni in concreto attribuite ad altro amministratore. 3. In ogni caso, egli è responsabile se, essendo a conoscenza di fatti rilevanti ai sensi del presente Codice, non ha fatto quanto poteva per impedirne il compimento o eliminarne o attenuarne le conseguenze. 4. E altresì considerato responsabile il Consulente che sia socio di una società di cui al primo comma che abbia autorizzato tali comportamenti ai sensi dell art. 2364, comma 1, nr. 5) c.d. ovvero sia titolare di diritti particolari in materia ai sensi dell art. 2468, comma 3, c.c. ovvero abbia concorso alla decisione ai sensi dell art c.c. Art. 29 (Restituzione dei documenti) 1. Il Consulente è tenuto a restituire senza indugio al cliente i documenti relativi all incarico quando quest ultimo ne faccia richiesta. 2. Copia dei documenti può essere trattenuta, anche senza il consenso scritto del cliente, solo quando ciò sia necessaria ai fini della liquidazione del compenso, e non oltre l avvenuto saldo, ovvero quando sia necessario alla tutela della propria posizione

26 Art. 31 (Pubblicità informativa) 1. Ai sensi dell art. 2, comma 1, lett. b) della legge 4 agosto 2006, n. 248, la pubblicità informativa può avere ad oggetto i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni. 2. La pubblicità informativa è svolta secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dall'ordine

27 FORMAZIONE CONTINUA OBBLIGATORIA La formazione continua è prevista dell art. 9 del Codice deontologico NORME GENERALI - Il periodo di valutazione ha durata biennale. - Devono essere conseguiti 50 crediti (almeno 16 all anno). - 6 crediti devono riguardare corsi di Ordinamento professionale e Codice deontologico. - Il 30 % dei crediti può essere conseguito con l utilizzo della tecnologia e- learning. - I crediti si conseguono con la partecipazione agli eventi formativi ovvero con svolgimento dell attività formativa. - L unità di riferimento è l ora. - Ad ogni ora di partecipazione ad un evento formativo è attribuito n. 1 (uno) credito, ferma restando l infrazionabilità dell evento stesso. EVENTI RICONOSCIUTI Tutti gli eventi formativi organizzati dai Consigli provinciali dei Consulenti del Lavoro. Tutti gli eventi formativi organizzati dalla KOINE. Gli eventi formativi organizzati da soggetti terzi preventivamente autorizzati dal CPO. Gli altri eventi ritenuti idonei alla propria formazione professionale, per i quali dovrà essere richiesto al Consiglio provinciale di appartenenza la conformità. ATTIVITA FORMATIVA Si possono conseguire crediti formativi anche attraverso la - attività di relatore (2 crediti per ora) - attività di insegnamento (2 crediti per ora) - attività pubblicistica (2 crediti per ogni articolo o saggio 10 crediti per libri e monografie) - partecipazione alle commissioni per gli esami di stato di CdL (10 crediti) Per tali attività si possono maturare al massimo 30 crediti per biennio

28 ESONERO Sempre ed esclusivamente su richiesta al Consiglio provinciale il CdL è esonerato dalla formazione - nel caso in cui ha compiuto i 70 anni di età - nei casi di malattia, infortunio, servizio militare o civile - nel caso di maternità (dai 3 mesi antecedenti la data presunta del parto e il compimento dell anno di età del bimbo) - nel caso di affidamento o adozione (un anno dal relativo provvedimento) - nel caso di assistenza alle persone di cui alla Legge 104/92 (la relativa istanza deve essere presentata entro 30 giorni dal fatto impeditivo) - altri casi di temporaneo impedimento - casi di forza maggiore. Il CdL che non svolge attività professionale può presentare istanza motivata di esonero. In caso di accoglimento l esonero decorre dalla data di presentazione dell istanza. ADEMPIMENTI DEGLI ISCRITTI Entro il mese di febbraio successivo alla fine del biennio ogni CdL deve presentare al proprio Consiglio provinciale una dichiarazione che attesti la formazione professionale. SANZIONI La sanzione per il mancato o insufficiente conseguimento dei crediti formativi e per la mancata presentazione della comunicazione al CPO è la censura

29 REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA ART. 1 FORMAZIONE CONTINUA 1. Il presente regolamento reca le disposizioni che disciplinano la Formazione continua della professione di Consulente del Lavoro. 2. Ai sensi dell art. 9 del Codice deontologico, il Consulente del Lavoro aggiorna, migliora e perfeziona la propria preparazione professionale in conformità a quanto previsto dal presente regolamento. ART. 2 MATERIE OGGETTO DELLA FORMAZIONE CONTINUA Il programma formativo nel quale si articola la Formazione Continua deve avere ad oggetto le materie inerenti la professione di Consulente del Lavoro. In particolare: - Diritto costituzionale; - Diritto comunitario; - Diritto del lavoro e processuale; - Diritto tributario e processuale tributario; - Legislazione sociale; - Diritto commerciale e delle crisi d impresa; - Diritto sindacale e relazioni industriali; - Diritto privato; - Diritto amministrativo e processuale amministrativo; - Diritto penale; - Normativa sugli incentivi, garanzie e agevolazioni al sistema imprenditoriale; - Ragioneria generale; - Economia e gestione delle imprese ; - Finanza aziendale; - Bilancio e controllo di gestione; - Organizzazione aziendale; - Conciliazione stragiudiziale e arbitrati; - Tutela e sicurezza del lavoro; - Ricerca e selezione del personale; - Ordinamento Professionale e Codice Deontologico; - Ogni altra materia attinente e riconducibile sia alle materie di esame previste per l accesso alla professione che all evoluzione della stessa

30 ART. 3 DURATA E OBBLIGO FORMATIVO 1. Il periodo di valutazione della Formazione continua ha durata biennale. 2. Ogni Consulente del Lavoro deve conseguire nel biennio almeno 50 (cinquanta) crediti, di cui almeno 6 (sei) nelle materie di Ordinamento Professionale e Codice Deontologico. 3. Per i neo iscritti l obbligo formativo decorre dal mese successivo a quello di iscrizione all Albo ed i crediti, di cui al precedente comma, sono conseguentemente riproporzionati. 4. Per ciascun anno il Consulente del Lavoro deve, comunque, maturare complessivamente almeno 16 crediti formativi. 5. Fatto salvo quanto previsto all art. 5, i crediti si conseguono con la partecipazione agli eventi formativi. ART. 4 EVENTI FORMATIVI 1. La scelta degli eventi formativi è rimessa all autonomia del Consulente del Lavoro. 2. Gli eventi formativi sono organizzati dai Consigli provinciali in conformità a quanto previsto dagli artt. 2 e 8, ovvero devono essere dagli stessi accreditati ai sensi dell art. 7.Per eventi formativi si intendono: i convegni, i seminari, le tavole rotonde, gli esami e master universitari, i corsi e ogni altro evento conforme ai criteri di cui al successivo art Il 30% dei crediti può essere conseguito con l'utilizzo della tecnologia e - learning. Su richiesta motivata dell iscritto il Consiglio Provinciale può autorizzare una percentuale superiore. 4. Con determina del Consiglio nazionale sono stabilite le linee guida attuative del comma 3 del presente articolo. ART. 5 ATTIVITÀ FORMATIVE 1. I crediti possono essere, altresì, conseguiti con lo svolgimento delle seguenti attività: a) attività di relatore negli eventi formativi di cui all'art. 4; b) attività di insegnamento in corsi per praticanti, corsi universitari e corsi post-universitari; c) partecipazione a progetti di ricerca gestiti o finanziati da Istituzioni universitarie o di ricerca riconosciute; d) attività pubblicistica anche in via informatica o telematica di articoli e saggi su riviste specializzate a rilevanza nazionale; e) attività pubblicistica, anche in via informatica e telematica, di libri e monografie; f) partecipazione alle commissioni per gli esami di stato di Consulente del Lavoro;

31 g) superamento degli esami previsti dai corsi di laurea per l accesso alla professione; h) frequenza a masters universitari con conseguimento del relativo diploma; i) partecipazioni a commissioni e gruppi di studio, riconosciuti e accreditati ai sensi del successivo art. 8, aventi lo scopo di esaminare ed approfondire problematiche afferenti le materie di cui all'art. 2. ART. 6 CONSEGUIMENTO DEI CREDITI 1. I crediti si conseguono con la partecipazione agli eventi formativi ovvero con svolgimento dell attività formativa. 2. L unità di riferimento è l ora. 3. Ad ogni ora di partecipazione ad un evento formativo è attribuito n. 1 (uno) credito, ferma restando l infrazionabilità dell evento stesso. 4. L attribuzione dei crediti per lo svolgimento delle attività formative di cui all art. 5 è così regolata: a) attività formativa di cui alla lett. a) e attività di insegnamento di cui alla lett. b) : n. 2 (due) crediti per ciascuna ora; b) attività di ricerca di cui alla lett. c): n. 5 (cinque) crediti, n. 10 (dieci) crediti se con funzioni di coordinamento e/o responsabilità; c) attività pubblicistica di cui alla lett. d): n. 2 (due) crediti per ciascuna pubblicazione; d) attività pubblicistica di cui alla lettera e): n. 10 (dieci) crediti per ciascuna pubblicazione; e) partecipazione alle commissioni di esame di stato di Consulente del Lavoro di cui alla lettera f):complessivamente n. 10 (dieci) crediti; f) superamento di esame universitario di cui alla lettera g): n. 6 (sei) crediti; g) frequenza di master universitario con conseguimento del relativo diploma di cui alla lettera h): n. 20 (venti) crediti; h) partecipazioni a commissioni e gruppi di studio, di cui alla lettera i): n. 1 (uno) credito per ogni ora di partecipazione; 5. Ai fini del raggiungimento dei numero minimo dei crediti fissato dall art. 3 comma 2, non possono essere computati nel biennio più di 30 (trenta) crediti derivanti dalle attività formative di cui all art. 5. ART. 7 EVENTI ACCREDITATI 1. Il Consulente del Lavoro sceglie liberamente il proprio programma formativo partecipando a: a) eventi formativi organizzati dai Consigli provinciali dei Consulenti del Lavoro; b) eventi formativi organizzati da soggetti terzi in conformità ai criteri di valutazione di cui al successivo art. 8;

32 c) altri eventi ritenuti idonei alla propria formazione professionale, per i quali dovrà essere richiesto al Consiglio provinciale di appartenenza la conformità ai criteri di valutazione del successivo art. 8; 2. La richiesta di cui alla lettera c) del precedente comma 1, corredata dalla documentazione necessaria, deve essere presentata entro i trenta giorni successivi all evento. Le richieste presentate oltre tale termine non verranno prese in considerazione dai Consigli Provinciali. 3. Decorsi 60 (sessanta) giorni dalla data di presentazione della richiesta senza che il Consiglio Provinciale abbia inviato alcuna comunicazione all interessato, la stessa si intende accolta. ART. 8 CRITERI DI VALUTAZIONE 1. I Consigli provinciali organizzano o accreditano gli eventi formativi ai sensi dell art. 7 nonché riconoscono l attribuzione di crediti ai sensi dell art. 6 del presente regolamento in conformità ai seguenti criteri: l evento formativo e l attività formativa devono avere ad oggetto le materie previste dall art. 2; la tipologia dell evento formativo (convegno, seminari, tavole rotonde, conferenze, corsi di aggiornamento, master universitari); la durata effettiva dell evento; modalità di svolgimento: metodo frontale, videoconferenza, tecnologia e-learning; l evento formativo deve essere organizzato con modalità adeguate ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi che si prefigge. 2. Con determina del Consiglio nazionale sono stabilite le linee guida attuative del presente articolo. ART. 9 ACCREDITAMENTO DELL EVENTO FORMATIVO 1. I soggetti interessati all accreditamento di un evento conforme a quanto previsto dagli artt. 2 e 8 devono presentare preventivamente apposita domanda al Consiglio provinciale nel cui ambito territoriale si svolge l evento. 2. Il Consiglio provinciale delibera entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della domanda. 3. La domanda deve contenere la descrizione analitica dell evento e l evidenza della sua conformità a quanto previsto dagli artt. 2 e Il Consiglio provinciale si riserva, in ogni caso, di controllare e verificare, anche successivamente all evento nelle forme che riterrà più opportune, la rispondenza del programma inviato e valutato rispetto all effettivo svolgimento dei lavori. 5. La non corrispondenza dell evento effettivamente realizzato ai requisiti indicati nella domanda costituisce motivo di revoca o riduzione dei crediti formativi

33 ART. 10 ESONERI 1. Il Consulente del lavoro che abbia compiuto 70 anni è esonerato dall obbligo della formazione continua qualora ne faccia esplicita richiesta al Consiglio Provinciale competente. 2. Nei casi di malattia, infortunio, servizio militare o civile il Consiglio Provinciale, su richiesta dell iscritto, riproporziona i crediti da conseguire tenendo conto della documentazione prodotta dall interessato in allegato alla dichiarazione di cui al comma 1 dell art. 11. Nel caso di maternità i crediti da conseguire vengono rideterminati considerando quale intervallo di impedimento formativo il periodo che decorre da tre mesi antecedenti la data del parto e il compimento dell anno di età del bambino. Nel caso di affidamento o adozione i crediti da conseguire vengono rideterminati per il periodo di un anno dal relativo provvedimento. 3. Il Consiglio Provinciale, su richiesta del Consulente del lavoro interessato può esonerarlo in tutto o in parte dall obbligo formativo nei seguenti casi: a) assistenza alle persone di cui alla legge 104/92; b) altri casi di temporaneo impedimento e nei documentati casi di forza maggiore; 4. Il Consulente del Lavoro che non svolge, né in forma autonoma, né in qualità di dipendente, né in qualsiasi altra modalità, l attività professionale, può presentare istanza motivata di esonero dall obbligo formativo al Consiglio Provinciale competente. In caso di accoglimento dell istanza l esonero decorre dalla data di presentazione dell istanza stessa. 5. Nei casi previsti alla lettera a) del comma 3 la richiesta deve essere presentata entro 30 (trenta) giorni dal fatto impeditivo; negli altri casi la richiesta, adeguatamente documentata, deve essere allegata alla dichiarazione di cui al comma 1 dell art. 11. ART. 11 ADEMPIMENTI DELL ISCRITTO E DEL CONSIGLIO PROVINCIALE 1. Entro il mese di febbraio successivo alla fine del biennio il Consulente del Lavoro deve presentare al Consiglio provinciale al cui albo è iscritto una dichiarazione che attesti la formazione professionale svolta in conformità al regolamento. 2. Il Consiglio provinciale, con verifiche a campione da effettuarsi tramite richiesta al Consulente del Lavoro della documentazione comprovante lo svolgimento della formazione, provvede ad accertare la corrispondenza della dichiarazione di cui al comma 1 con la documentazione prodotta

34 ART. 12 PROGRAMMA ANNUALE 1. Ai sensi dell art. 14, comma 1, lett. i) della Legge n 12/1979, il Consiglio provinciale predispone entro il trenta novembre di ogni anno il programma formativo di massima che intende realizzare per l anno successivo in conformità a quanto previsto dal regolamento, e la trasmette al Consiglio nazionale entro il 15 dicembre. 2. Gli eventi formativi possono essere organizzati unitamente ad altri Consigli provinciali, ovvero in collaborazione con soggetti terzi adeguatamente qualificati. ART.13 ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE 1. Ai sensi dell art. 23, comma 1, lett. e), della legge n. 12/1979, il Consiglio Nazionale coordina e promuove l attività dei Consigli provinciali per favorire le iniziative intese all aggiornamento, miglioramento ed al perfezionamento degli iscritti, nonché assicura la più ampia diffusione delle proposte formative predisposte dai Consigli provinciali. ART. 14 SANZIONI 1. In conformità al Titolo IV "sanzioni disciplinari" della legge 11 gennaio 1979 n. 12, il mancato conseguimento dei crediti formativi previsti dal presente regolamento determina l applicazione della sanzione della censura. 2. In caso di mancata comunicazione della dichiarazione di cui all art. 11, comma 1, il Consiglio provinciale diffida il Consulente del Lavoro ad adempiere nel termine perentorio di 60 (sessanta) giorni; in caso di inottemperanza alla diffida si applica il comma 1 del presente articolo. 3. Il ricorso avverso l'irrogazione della sanzione è disciplinato dalla legge 12/1979 nonché dal vigente Regolamento della Trattazione dei Ricorsi approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine. ART. 15 NORME DI ATTUAZIONE Il Consiglio nazionale entro il 31/10/2009 emana e pubblica sul sito ufficiale di categoria le norme di attuazione per definirne le modalità applicative

35 ART. 16 NORME TRANSITORIE E FINALI 1. Il presente regolamento entra in vigore decorsi 15 giorni dall approvazione e pubblicazione delle norme attuative. 2. In sede di prima applicazione il periodo di valutazione dell obbligo ha durata triennale dal 1/1/2008 al 31/12/2010. Nel suddetto triennio ogni Consulente del Lavoro deve conseguire almeno 75 ( settantacinque) crediti di cui 3 (tre) nelle materie di Ordinamento Professionale e Codice Deontologico. I Consulenti del lavoro che, ai sensi del punto D bis) del precedente regolamento, hanno inviato al proprio Consiglio provinciale entro il mese di febbraio 2009 la dichiarazione di non esercitare l attività professionale e che intendono essere dispensati dall obbligo formativo, anche per gli anni 2010 e seguenti, devono presentare tempestiva istanza di esonero ai sensi dell art. 10 comma 4 del presente Regolamento. LE NORME DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE CONTINUA SONO STATE PUBBLICATE SUL SITO DEL CNO. TALE NORME COMPRENDONO ANCHE TUTTA LA MODULISTICA

36 REGOLAMENTO FORMAZIONE CONTINUA DEI CONSULENTI DEL LAVORO DICHIARAZIONE DELLA FORMAZIONE SVOLTA Al Consiglio Provinciale dell Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bolzano Via Lancia 8/A BOLZANO Oggetto: formazione continua obbligatoria. Autocertificazione, li Il/la sottoscritto/a Consulente del Lavoro iscritto/a al Consiglio Provinciale dell Ordine di Bolzano al n., ai sensi del Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria, approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del Lavoro in data e successive modifiche e/o integrazioni, con la presente DICHIARA che nel corso del triennio 2008/2010, con la partecipazione alle seguenti attività formative e/o eventi formativi, riferiti alle materie riconducibili all art. 2 del suddetto Regolamento, ha conseguito n. crediti nel primo anno, n. crediti nel secondo anno e n. crediti nel terzo anno, per complessivi n. crediti formativi, di cui n. crediti nelle materie di Ordinamento professionale e Codice deontologico. partecipazione a convegni, seminari, tavole rotonde, esami e masters universitari, corsi ed ogni altro evento conforme ai criteri di valutazione di cui all art. 8 del Regolamento; Totale crediti formativi n. l'attività di relatore di cui all art. 5, lett. a) del Regolamento; Totale crediti formativi n. attività di insegnamento in corsi per praticanti, corsi universitari e corsi post-universitari di cui all art. 5, lett. b) del Regolamento; Totale crediti formativi n. attività di partecipazione a progetti di ricerca gestiti o finanziati da Istituzioni Universitarie o di ricerca riconosciute di cui all art. 5, lett. c) del Regolamento; Totale crediti formativi n

37 attività pubblicistica, anche in via informatica o telematica, di articoli e saggi su riviste specializzate a rilevanza nazionale di cui all art. 5, lett. d) del Regolamento; Totale crediti formativi n. attività pubblicistica, anche in via informatica o telematica, di libri e monografie di cui all. art. 5, lett. e) del Regolamento; Totale crediti formativi n. attività di partecipazione alle commissioni per l esame di stato di Consulente del Lavoro di cui all art. 5, lett. f) del Regolamento; Totale crediti formativi n. superamento degli esami previsti dai corsi di laurea di accesso alla professione di cui all art. 5, lett. g) del Regolamento; Totale crediti formativi n. frequenza a masters universitari con conseguimento del relativo diploma di cui all art. 5, lett. h) del Regolamento; Totale crediti formativi n. partecipazione a commissioni e gruppi di studio riconosciuti e accreditati ai sensi dell art. 8 del Regolamento aventi lo scopo di esaminare e approfondire problematiche afferenti le materie di cui all art. 2 del regolamento stesso (art. 5, lett. i, del Regolamento) Totale crediti formativi n. Complessivi crediti formativi n. Distinti saluti. Il dichiarante La presente deve essere inoltrata al Consiglio Provinciale dell Ordine entro il

38 - 37 -

39 - 38 -

40 - 39 -

41 - 40 -

42 - 41 -

43 REGOLAMENTO FORMAZIONE CONTINUA DEI CONSULENTI DEL LAVORO DICHIARAZIONE INTEGRATIVA DELLA FORMAZIONE SVOLTA DAL AL INERENTE IL PERIODO TRANSITORIO TRIENNIO 2008/ ART. 11 e 16- CIRC. CNO N.1049 del Al Consiglio Provinciale dell Ordine dei Consulenti del Lavoro Il sottoscritto Consulente del Lavoro sig/sig.ra, iscritto al Consiglio prov.le dell Ordine di al n. dal, ai sensi del Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del Lavoro in data e successive modifiche e/o integrazioni e della circolare CNO n del che ha disposto la proroga dei termini per il completamento dell'iter formativo nel triennio transitorio al con la presente DICHIARA che nel corso del semestre gennaio-giugno 2011, a completamento della formazione svolta del triennio , ha conseguito n. crediti formativi con la partecipazione alle seguenti attività formative e/o eventi formativi riferiti alle materie riconducibili all art. 2 del suddetto Regolamento, di cui n. crediti nelle materie di Ordinamento professionale e Codice deontologico. In specifico: Partecipazione a convegni, seminari, tavole rotonde, esami e master universitari, corsi ed ogni altro evento conforme ai criteri di valutazione di cui all art. 4 del Regolamento; Totale crediti formativi n. Attività di relatore di cui all art. 5, lett. a) del Regolamento; Totale crediti formativi n. Attività di insegnamento in corsi per praticanti, corsi universitari e corsi post-universitari di cui all art. 5, lett. b) del Regolamento; Totale crediti formativi n. Attività di partecipazione a progetti di ricerca gestiti o finanziati da Istituzioni Universitarie o di ricerca riconosciute di cui all art. 5, lett. c) del Regolamento; Totale crediti formativi n. Attività pubblicistica, anche in via informatica o telematica, di articoli e saggi su riviste specializzate a rilevanza nazionale di cui all art. 5, lett. d) del Regolamento; Totale crediti formativi n. Attività pubblicistica, anche in via informatica o telematica, di libri e monografie di cui all art. 5, lett. e) del Regolamento; Totale crediti formativi n

44 Attività di partecipazione alle commissioni per l esame di stato di Consulente del Lavoro di cui all art. 5, lett. f) del Regolamento; Totale crediti formativi n. Superamento degli esami previsti dai corsi di laurea di accesso alla professione di cui all art. 5, lett. g) del Regolamento; Totale crediti formativi n. Frequenza a master universitari con conseguimento del relativo diploma di cui all art. 5, lett. h) del Regolamento; Totale crediti formativi n. Partecipazione a commissioni e gruppi di studio riconosciuti e accreditati ai sensi dell art. 8 del Regolamento aventi lo scopo di esaminare e approfondire problematiche afferenti le materie di cui all art. 2 del regolamento stesso (art. 5, lett. i, del Regolamento); Totale crediti formativi n. Pertanto, i crediti complessivamente maturati per il periodo 2008/2010, tenuto conto della precedente documentazione presentata entro il 28/02/2011, risultano n. Luogo e data Firma del Consulente del Lavoro

45 DUI e PEC DOCUMENTO UNICO DI ISCRIZIONE OBBLIGATORIO DAL 01/11/2009 Obiettivi del progetto Creare un documento unico di iscrizione in formato tessera (card) per tutti gli iscritti all Ordine dei Consulenti del Lavoro che: Costituisca documento di identità; Contenga la firma digitale dell iscritto; Contenga il certificato di ruolo dell iscritto; Sia associato ad una posta elettronica certificata. Creare uno strumento unico a divulgazione nazionale per la gestione della formazione continua e dei crediti formativi. Documento unico di iscrizione In questo modo il titolare del tesserino potrà essere immediatamente riconosciuto come iscritto all Ordine dei Consulenti del Lavoro all atto della firma. E un iniziativa molto importante che rende più semplice ed immediati i rapporti con la Pubblica Amministrazione consentendo l identificazione tramite lo strumento sempre più utilizzato della firma digitale Firma digitale La firma digitale può definirsi l'equivalente elettronico di una tradizionale firma su carta, assumendone lo stesso valore legale. La normativa sulla firma digitale (art. 15, c. 2, della l. 15/3/97, n. 59) dispone che "gli atti, dati e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi a tutti gli effetti di legge". Il successivo regolamento attuativo dispone che "Il documento informatico sottoscritto con firma digitale,... soddisfa il requisito legale della forma scritta e ha efficacia probatoria ai sensi dell'art del c.c."

46 Posta elettronica certificata (PEC) La posta elettronica certificata è un sistema di comunicazione simile alla posta elettronica standard a cui si aggiungono delle caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione e serve a: inviare con valore legale, in sostituzione della posta cartacea (art. 14, comma 3 DPR 445/2000); attestare il momento di invio e di consegna del messaggio; attestare il contenuto del messaggio inviato; identificare in maniera sicura il mittente; garantire l'integrità e la confidenzialità del messaggio inviato. Certificato di ruolo Il certificato di ruolo è l attestazione in formato digitale del possesso da parte del soggetto titolare della smart card di una qualifica professionale (consulente del lavoro, dottore commercialista, avvocato, biologo, geometra, ecc.). Gestione formazione continua Il progetto prevede la realizzazione di un sistema che si incarica di: creare eventi; registrare e gestire le presenze così come i crediti formativi; individuare i corsi più frequentati; segnalare gli iscritti non in regola; Gestione off-line Durante lo svolgimento dell evento formativo, avendo a disposizione un notebook, sarà possibile: rilevare le presenze e gli orari di ingresso; rilevare se necessario gli orari di uscita; effettuare operazioni sulle anagrafiche degli iscritti; controllare le quote di iscrizione e/o di partecipazione; controllare lo stato dei crediti formativi sui singoli partecipanti;

47 Gestione on-line Il collegamento al web consentirà l accesso differenziato a tre livelli: 1. Consiglio Nazionale che potrà: controllare tutte le attività formative dei singoli iscritti all ordine con dettagliate statistiche organizzate per raggruppamenti di vario tipo (es. geografico), nonché le attività dei singoli Ordini Provinciali e così via 2. Consiglio Provinciale che potrà: gestire gli eventi legati alla formazione assegnando i crediti formativi previsti per ogni specifico evento; controllare, attraverso dettagliate statistiche, stampabili o esportabili nei principali prodotti office, gli iscritti che ancora non hanno raggiunto un determinato punteggio, verificare la situazione dei singoli iscritti, quali sono i corsi più frequentati. 3. Iscritto che potrà: controllare l estratto conto per il monitoraggio del credito maturato nell'anno o nell'intero periodo formativo Stampare gli attestati di partecipazione

48 LA TARIFFA PROFESSIONALE (Delibera del Ministro di Grazia e Giustizia n. 77 del 10 giugno 1992) PRINCIPI GENERALI DISTINZIONE DELLE PRESTAZIONI o spese (art. 19) o indennità (art. 20) o onorari (art ) I tre tipi di compensi sono cumulabili tra di loro. DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA o fissa o variabile o a percentuale o commisurati al tempo ( 9,30 15,81) TARIFFA MINIMA E MASSIMA La misura minima o massima della tariffa si applica con riguardo - al valore della pratica - alla complessità delle prestazioni - all urgenza - al luogo delle prestazioni - al tempo delle prestazioni Il DL n. 223 del 4 luglio 2006 (Legge Bersani) ha abolito la tariffa minima

49 AUMENTI Gli onorari e le indennità possono essere aumentati fino al doppio nel caso di eccezionale - importanza - complessità - difficoltà ed - urgenza delle prestazioni. DETERMINAZIONE DELLE SPESE - DI VIAGGIO: Tariffa ACI + 30 % per spese accessorie - DI SOGGIORNO: Tariffa di Albergo di 1. categoria + 15 % per spese accessorie - GENERALI DI STUDIO: 15 % degli onorari e delle indennità REGIME DI ABBONAMENTO ANNUALE SCRITTO - la disdetta deve essere comunicata per iscritto almeno 6 mesi prima della scadenza - in difetto l abbonamento s intende tacitamente rinnovata per un altro anno - in caso di anticipato scioglimento al CdL spetta un compenso pari all 80 % dei soli onorari per i mesi mancanti al compimento dell anno, fatto salvo il caso di cessazione dell attività aziendale PRESTAZIONI AMMINISTRATIVE, CONTABILI E TRIBUTARIE Per le prestazioni amministrative, contabili e tributarie non riservate per legge, si applicano le corrispondenti voci della tariffa professionale dei ragioni e periti commerciali (art. 27)

50 ESEMPIO DI CALCOLO DELLA TARIFFA MODELLO CUD tariffa minima tariffa massima Spese (art. 19) lett. a. n. 1 scrittura a mano o a machina per ogni facciata 0,52 0,52 lett. a. n. 2 per ciascuna copia 0,18 0,18 totale parziale 0,70 0,70 Indennità (art. 20, comma 1) lett. m compilazioni moduli, denuncie e documenti 1,55 7,75 Onorari (art. 22, comma 3) lett. a n. 4 compilazione di moduli di rilevamento semplice 5,16 77,47 lett. a n. 5 redazione di moduli con seguenti agli oblighi del datore di lavoro come sostituto d'imposta 3,62 12,91 totale parziale 10,33 98,13 Totale complessivo 11,03 98,

51 - 50 -

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO Norme attuative del Regolamento per la Formazione Continua della professione di Consulente del Lavoro. Premessa 1. Le presenti norme attuative

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione Scheda 2.4 Imprese di, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione SOGGETTI RICHIEDENTI/AMBITO DI APPLICAZIONE La presente scheda riguarda unicamente soggetti ricadenti nella qualifica

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n.

LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n. LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO (Gazzetta Ufficiale n. 20 del 20-1-1979) TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Esercizio della professione

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5 L. 25 gennaio 1994, n. 82 (G.U. n. 27 del 3 febbraio 1994): Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art. 1 (Iscrizione delle imprese

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA. DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92)

TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA. DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92) TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92) REGOLAMENTO RECANTE APPROVAZIONE DELLE DELIBERAZIONI IN DATA 16 MAGGIO

Dettagli

Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti

Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti Documento Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti Art.1 Scopo del Regolamento 1) Scopo di questo Regolamento e disciplinare l attivita di formazione

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Al Responsabile del S.U.A.P.

Al Responsabile del S.U.A.P. Marca da bollo Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R Al Responsabile del S.U.A.P. Comune di Penna Sant Andrea (TE) M0297/83-AB OGGETTO: Domanda di rilascio nuova autorizzazione di tipo A

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Ambito dell'accesso REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AGLI ATTI ED AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (G.U.R.S. n. 28 del 20/06/2008)

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

La Società tra Professionisti

La Società tra Professionisti Paolo Tonalini Notaio La Società tra Professionisti Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pavia in collaborazione con Banca Generali Relazione al Convegno del 6 marzo 2015 NOTAIO

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Premessa I Confidi - Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi - sono i soggetti che, ai sensi della legge 326/2003, svolgono esclusivamente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

CODICE DEONTOLOGICO DEI CONSERVATORI DEI BENI ARCHITETTONICI ED AMBIENTALI ITALIANI

CODICE DEONTOLOGICO DEI CONSERVATORI DEI BENI ARCHITETTONICI ED AMBIENTALI ITALIANI CODICE DEONTOLOGICO DEI CONSERVATORI DEI BENI ARCHITETTONICI ED AMBIENTALI ITALIANI Visto l art. 4, comma 2, Cost. che così recita: Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario. REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L.

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA DEGLI ASSOCIATI ANIOS PER IL TRIENNIO 2014-2016.

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA DEGLI ASSOCIATI ANIOS PER IL TRIENNIO 2014-2016. REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA DEGLI ASSOCIATI ANIOS PER IL TRIENNIO 2014-2016. Articolo 1 Formazione professionale continua 1. Il socio ha l'obbligo di mantenere e aggiornare la

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE

REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE Art. 1 Disciplina 1. Il presente regolamento concerne le incompatibilità derivanti dall'assunzione e dal

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO TITOLO I DISCIPLINA GENERALE DELLE PRESTAZIONI E DEI CONTRIBUTI CAPO I -

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI 00187 Roma Via di San Basilio, 72 Tel. +39 06.42.00.84 Fax +39 06.42.00.84.44/5 www.cnpi.it cnpi@cnpi.it C.F. 80191430588 Ai Signori Presidenti Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.

L'associarsi di due o più professionisti in un' Associazione Professionale è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non

Dettagli

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO.

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. ALLEGATO A PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. TITOLI ACCADEMICI VOTO DI LAUREA Medici Specialisti ambulatoriali, Odontoiatri,

Dettagli

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO)

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) Al Comune di BRUINO SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) OGGETTO: SCIA di subingresso nell'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche ai sensi dell art. 28, comma 12, del D.Lgs. n. 114/1998

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

Pagina 1 di 12 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 agosto 2012, n. 137 Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011,

Dettagli

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SUBINGRESSO NELL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI VENDITA SU AREE PUBBLICHE SIA DI TIPO A (su posteggi dati in concessione per dieci anni) SIA DI TIPO B (su qualsiasi area purché

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA TELEMATICA) Versione 1.3 del 26/11/2012 Sommario Premessa... 3 1 Introduzione... 4 1.1 Il contesto normativo...

Dettagli

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010

Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010 Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010 Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti di selezione,

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

FAQ Domande più frequenti sugli esami di Stato per la professione di Dottore commercialista e di Esperto contabile

FAQ Domande più frequenti sugli esami di Stato per la professione di Dottore commercialista e di Esperto contabile FAQ Domande più frequenti sugli esami di Stato per la professione di Dottore commercialista e di Esperto contabile Quante volte l anno si svolgono gli esami di Stato? Sono previste due sessioni d esame

Dettagli

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Il DIRETTORE DELL AGENZIA DEL DEMANIO Vista la legge 7 agosto 1990, n.

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 0047 Versione 002 2014) Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA'

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037)

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

Ordinanza Ministeriale 21 febbraio 2014 n. 144. Esami di Stato di abilitazione professionale anno 2014. Professioni regolamentate dal D.P.R. 328/2001.

Ordinanza Ministeriale 21 febbraio 2014 n. 144. Esami di Stato di abilitazione professionale anno 2014. Professioni regolamentate dal D.P.R. 328/2001. Ordinanza Ministeriale 21 febbraio 2014 n. 144 Esami di Stato di abilitazione professionale anno 2014. Professioni regolamentate dal D.P.R. 328/2001. VISTA la legge 9 maggio 1989, n.168, con la quale è

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI ISTITUTO di ISRUZIONE SUPERIORE - Luigi Einaudi Sede Legale ed Amministrativa Porto Sant Elpidio (FM) - Via Legnano C. F. 81012440442 E-mail: apis00200g@istruzione.it Pec: apis00200g@pec.istruzione.it

Dettagli

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 RECUPERO CREDITI L agente in attività finanziaria può svolgere l attività di ristrutturazione e recupero dei crediti? Si. L art. 128-quaterdecies del TUB

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli