MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA I s t i t u t o C o m p r e n s i v o C o s t a V i a V. E m a n u e l e I I, C O S T A ( R O ) tel.0425/ fax 0425/ COD.FISCALE PEC sito web: http/www.virgilio-costa.org Prot. n. Costa di Rovigo, 16 ottobre 2014 CIRCOLARE N A TUTTO IL PERSONALE - AI COORDINATORI DI PLESSO I.C. di COSTA - e p. c. al Responsabile S.P.P. ING. M. BORDIN Oggetto: Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro impegni previsti nel corso dell anno scolastico e nomina delle figure sensibili Si riepilogano con la presente circolare gli impegni previsti in corso d anno in capo ai diversi soggetti che si occupano nella scuola della sicurezza e i relativi tempi di attuazione: 1. Circolare sulla sicurezza degli alunni circolare n. 1 del 15 settembre u.s. 2. Rinnovo annuale delle nomine delle figure sensibili allegato 1 alla presente circolare 3. Segnalazione scritta al su eventuali pericoli legati a carenze strutturali nei plessi di competenza Coordinatori di plesso entro il 15 novembre e successivamente quando se ne presenti la necessità 4. Prima prova di evacuazione Coordinatori di plesso entro il mese di ottobre 5. Istruzioni sulle principali norme di comportamento allegato 2 alla presente circolare 6. Individuazione dei bisogni formativi nei tempi stabiliti dalla Rete SIRVESS 7. Riunione periodica e verifica documentazione Responsabile SPP entro dicembre 8. Rinnovo nomina RSPP dicembre 9. Sopralluoghi periodici nei plessi Responsabile SPP due volte l anno 10. Seconda prova di evacuazione Coordinatori di plesso in primavera 11. Verifica impianti di messa a terra (a mezzo di un ente abilitato) in corso d anno 12. Vigilanza Sanitaria (in relazione ad adempimenti previsti) Medico Competente in corso d anno

2 13. Verifica cassette primo soccorso Collaboratori Scolastici entro dicembre Si coglie l occasione della presente circolare per trasmettere il prospetto aggiornato degli incarichi in materia di sicurezza, da tenere affisso all albo di ogni plesso in sostituzione di quello dell anno precedente. Il predetto prospetto vale quale provvedimento di nomina o di conferma nei confronti dei singoli interessati. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - Dott.ssa Paola Malengo -

3 ALLEGATO 1 ELENCO E NOMINA DELLE FIGURE SENSIBILI a.s. 2014/15 (allegato alla Circolare n. 15 del 16 ottobre 2014) Si comunicano in allegato alla circolare n. 15 i nominativi del personale che a diverso titolo si occupa della sicurezza nei plessi dell Istituto, avendone titolo. Il presente provvedimento, che è di carattere cumulativo, assume anche il valore di nomina nei confronti dei singoli interessati. RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Studio Tecnico Ing. Bordin Massimo - San Bellino (Ro) RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Ins.te Baratella Graziella ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Ins.te Bacchiega Maria Rosa Coll. Scol. Stecca Sandra MEDICO COMPETENTE Dott.ssa Lucia Mazzetti REFERENTI PER LA SICUREZZA REFERENTI ANTINCENDIO Coordinatori di plesso Sc. dell infanzia di VILLAMARZANA RAIMONDI ALESSANDRA Sc. primaria di ARQUA POLESINE FERRI NADIA Sc. primaria di COSTA CANIATO DANIELA Sc. primaria di VILLAMARZANA MENON LAURA Sc. secondaria di I grado di ARQUA POLESINE DONELLO ORNELLA /MILAN MARINA Sc. secondaria di I grado di COSTA VIARO ROBERTO REFERENTI PRIMO SOCCORSO Sc. dell infanzia di VILLAMARZANA BACCHIEGA MARIA ROSA/ CHIARATO SILVIA Sc. primaria di ARQUA POLESINE ROSSETTO ANTONIETTA Sc. primaria di COSTA GUARISE MARIA GRAZIA Sc. primaria di VILLAMARZANA TIBALDO CECILIA Sc. secondaria di I grado di ARQUA POLESINE ORLANDO P./GANZAROLI M. Sc. secondaria di I grado di COSTA MARZOLLA LICIA IL DIRIGENTE SCOLASTICO - Dott.ssa Paola Malengo -

4 ALLEGATO 2 NORMATIVA DI PREVENZIONE INCENDI ASPETTI GENERALI 1 L ente locale è tenuto a chiedere il certificato di prevenzione incendi e il nulla osta provvisorio per le scuole di ogni ordine e grado con oltre 100 persone presenti (D.M.I ). 2 La visita periodica dell organo di controllo (vigili del fuoco) è prevista per dette scuole ogni 6 anni. 3 Ad eccezione dei locali allo scopo destinati è vietato l uso di fiamme libere, di fornelli o stufe a gas, di stufe elettriche con resistenza in vista, di stufe a cherosene (C.M.P.I. 177/85). 4 Dove si svolgono attività serali è necessario un sistema di illuminazione, che garantisca un affidabile segnalazione delle vie d esodo, alimentato autonomamente e tale da consentire un ordinato sfollamento (C.M.P.I. 177/85). PRESCRIZIONI PER LE SCUOLE CHE HANNO NON PIU DI 100 PERSONE PRESENTI (D.M.I ) 1 Gli impianti elettrici devono essere realizzati a regola d arte in conformità alla L. 186/68. 2 Deve essere assicurato il sicuro esodo degli occupanti in caso di emergenza. 3 La scuola deve essere dotata di estintori (1 estintore ogni 200 m 2 di pavimento o frazione, con un minimo di 2 estintori per piano). 4 Deve essere presente la segnaletica di sicurezza finalizzata alla sicurezza antincendi (D.P.R. 524/82). 5 Le vie d uscita devono essere sgombre da qualsiasi materiale. 6 E vietato compromettere l agevole apertura e funzionalità dei serramenti delle uscite di sicurezza durante i periodi di attività della scuola, verificandone l efficienza prima dell inizio delle lezioni. 7 Nei locali ove vengono depositate o utilizzate sostanze infiammabili o facilmente combustibili è fatto divieto di fumare o fare uso di fiamme libere. Nei locali della scuola, non appositamente destinati, non possono essere depositati e/o utilizzati recipienti contenenti gas compressi e/o liquefatti. I liquidi infiammabili o facilmente combustibili e/o le sostanze che possono comunque emettere vapori o gas infiammabili, possono essere tenuti in quantità strettamente necessarie per esigenze igienico sanitarie e per l attività didattica. Per dette esigenze è consentito detenere complessivamente all interno del volume dell edificio, in armadi metallici dotati di bacino di contenimento, 20 l. di liquidi infiammabili. Detti armadi andranno collocati negli spazi per deposito (o magazzino), cioè negli ambienti destinati alla conservazione di materiali per uso didattico e per i servizi amministrativi. In archivi e depositi i materiali devono essere depositati in modo da consentire una facile ispezionabilità, lasciando corridoi e passaggi di larghezza non inferiore a 0.90 m. Eventuali scaffalature dovranno risultare a distanza non inferiore a m dall intradosso del solaio di copertura.

5 PRESCRIZIONI PER LE SCUOLE CON OLTRE 100 PERSONE PRESENTI (D.M.P ) 1 Devono essere garantite le misure per l evacuazione in caso di emergenza. La scuola deve avere un sistema organizzato di vie d uscita con almeno 2 uscite verso luogo sicuro. Qualora ci siano più piani, gli spazi devono essere dotati, oltre che della scala normale, almeno da una scala di sicurezza esterna o di una interna a prova di fumo. Il numero delle uscite dai singoli piani non deve essere inferiore a 2, poste in punti ragionevolmente contrapposti. I locali destinati ad uso collettivo devono essere dotati oltre che della normale porta d accesso anche di almeno una uscita apribile nel senso del deflusso con sistema a semplice spinta che adduca in luogo sicuro. 3 Gli spazi per deposito o magazzino sono gli ambienti destinati alla conservazione di materiali per uso didattico e per servizi amministrativi. Per esigenze didattiche e igienico sanitarie è consentito detenere complessivamente all interno dell edificio, in armadi metallici dotati di bacino di contenimento, 20 l. di liquidi infiammabili. 4 E fatto divieto di utilizzare stufe funzionanti a combustibile liquido o gassoso, per riscaldamento di ambienti. 5 Qualora l auditorio, l aula magna o la sala per rappresentazioni, eventualmente presenti nella scuola e con capienza superiore alle 100 persone, vengono adibiti a manifestazioni non scolastiche, si applicano le norme di sicurezza per i locali di pubblico spettacolo. 6 Nel caso in cui alle mense sia annessa la cucina e/o il lavaggio delle stoviglie con apparecchiature alimentate a combustibile liquido o gassoso, alle stesse si applicano le specifiche normative di sicurezza vigenti. 7 L impianto elettrico deve essere realizzato in conformità a quanto previsto dalla L. 186/68. Ogni scuola deve essere munita di interruttore generale, posto in posizione segnalata, che permetta di togliere tensione all impianto elettrico dell attività; tale interruttore deve essere munito di comando di sgancio a distanza, posto nelle vicinanze dell ingresso o in posizioni presidiate. Le scuole devono avere un impianto elettrico di sicurezza utile a garantire l illuminazione di sicurezza, compresa quella indicante i passaggi, le uscite e i percorsi delle vie d esodo, e l impianto di diffusione sonora e/o impianto di allarme. Il sistema di allarme per le scuole fino a 500 persone può essere costituito dallo stesso impianto a campanelli usato normalmente, purché venga convenuto un particolare suono. Esso serve per avvertire gli alunni ed il personale presenti in caso di pericolo. 8 Devono essere installati estintori portatili in ragione di almeno uno per ogni 200 m 2 di pavimento o frazione, con un minimo di 2 estintori per piano. 9 Si applicano le vigenti disposizioni sulla segnaletica di sicurezza, espressamente finalizzata alla sicurezza antincendi. 10 Il titolare dell attività dovrà predisporre il registro dei controlli periodici. Deve essere predisposto un piano d emergenza e devono essere fatte prove di evacuazione almeno 2 volte nel corso dell anno scolastico. Le vie d uscita devono essere tenute costantemente sgombre da qualsiasi materiale. E fatto divieto di compromettere l agevole apertura e funzionalità dei serramenti delle uscite di sicurezza durante i periodi di attività della scuola, verificandone l efficienza prima dell inizio delle lezioni. 11 Nei locali ove vengono depositate o utilizzate sostanze infiammabili o facilmente combustibili è fatto divieto di fumare o fare uso di fiamme libere.

6 Nei locali della scuola non appositamente destinati non possono essere depositati e/o utilizzati recipienti contenenti gas compressi e/o liquefatti. I liquidi infiammabili o facilmente combustibili e/o le sostanze che possono comunque emettere vapori o gas infiammabili, possono essere tenuti in quantità strettamente necessaria per esigenze igienico-sanitarie e per l attività didattica e di ricerca in corso così come previsto dal punto Negli archivi e depositi i materiali devono essere depositati in modo da consentire una facile ispezionabilità, lasciando corridoi e passaggi di larghezza non inferiore a 0.90 m. Eventuali scaffalature dovranno risultare a distanza non inferiore a m dall intradosso del solaio di copertura. 13 Il titolare dell attività deve provvedere affinché nel corso della gestione non vengano alterate le condizioni di sicurezza. Egli può avvalersi per tale compito di un responsabile della sicurezza, in relazione alla complessità e capienza della struttura scolastica. SICUREZZA DEGLI IMPIANTI (L N. 46) 1 Devono essere realizzati in conformità a norma gli impianti elettrici, di antenne e parafulmini, di riscaldamento, di acqua, di gas e antincendio. 2 Gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti. 3 Al termine dei lavori l impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati. Va ricordato che compete al la responsabilità sulla sicurezza delle attrezzature tecnico-didattiche, anche sotto il profilo delle caratteristiche elettriche (spina e filo a norma). NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO (D.P.R. 547/55, così come modificato agli artt dal D.L.vo 626/94) 1 Il Dirigente rende edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e porta a loro conoscenza le norme essenziali di prevenzione mediante affissione di estratti della norma. Esige inoltre che i lavoratori osservino le norme di sicurezza. 2 I lavoratori devono segnalare le deficienze dei dispositivi di sicurezza, nonché le altre eventuali situazioni di pericolo di cui venissero a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza e nell ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare dette deficienze o pericoli. 3 Le vie di circolazione devono poter essere utilizzate dai pedoni e dai veicoli facilmente e in piena sicurezza. I lavoratori operanti nelle vicinanze non devono correre alcun rischio. Qualora nelle vie di circolazione siano utilizzati mezzi di trasporto, per i pedoni dovrà essere prevista una distanza di sicurezza sufficiente. Le vie di circolazione per veicoli devono passare a una distanza sufficiente da porte, portoni, passaggi per pedoni, corridoi e scale. 4 I pavimenti non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere in condizioni tali da rendere sicuro il movimento delle persone. I pavimenti e i passaggi non devono essere ingombrati da materiali che ostacolino la normale circolazione.

7 5 I locali destinati a deposito devono avere la chiara indicazione del carico massimo dei solai. I carichi non devono superare tale massimo e essere distribuiti razionalmente. 6 Le aperture nel suolo o nel pavimento devono essere provviste di coperture solide o parapetti normali. Le aperture nelle pareti devono essere provviste di solida barriera o munite di parapetto. 7 Le vie e le uscite d emergenza devono rimanere sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro. In caso di pericolo tutti i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in piena sicurezza da parte dei lavoratori. Qualora le uscite d emergenza siano dotate di porte, queste devono essere apribili nel verso dell esodo e, qualora siano chiuse, devono poter essere aperte facilmente e immediatamente. Esse non devono essere chiuse a chiave. Via e uscite d emergenza devono essere evidenziate da apposita segnaletica e, qualora richiedano illuminazione, essere dotate di un illuminazione di sicurezza. Gli edifici che ospitano più di 25 lavoratori devono avere almeno due scale distinte di facile accesso. 8 Quando in un locale siano occupati normalmente da 26 a 50 lavoratori, la porta deve aprirsi nel senso dell esodo. Quando in un locale siano normalmente occupati da 51 a 100 lavoratori, il locale deve essere dotato di 2 porte che si aprano entrambe nel verso dell esodo. Il numero complessivo delle porte può anche essere minore, purché la loro larghezza complessiva non risulti inferiore rispetto agli standard stabiliti. Immediatamente accanto ai portoni destinati ai veicoli devono esistere a meno che il passaggio dei pedoni sia sicuro, porte per la circolazione dei pedoni che devono risultare sgombre in permanenza. Le porte situate sul percorso delle vie d emergenza devono essere appositamente contrassegnate e poter essere aperte in ogni momento dall interno senza aiuto speciale. Per i luoghi di lavoro già utilizzati prima del 1 gennaio 1993 non si applicano le predette disposizioni. In tal caso i locali devono essere provvisti di porte d uscita di m di larghezza e in numero non inferiore a 1 per ogni 50 lavoratori o frazione compresa fra i 10 e 50. Il numero delle porte può anche essere minore, purché la loro larghezza complessiva non risulti inferiore. 9 Le scale o pianerottoli devono essere provvisti sui lati aperti, di parapetto normale; le rampe delimitate da due pareti devono essere munite di almeno un corrimano. Un parapetto si considera normale quando è costruito con materiale rigido e resistente e ha un altezza di almeno un metro. 10 Quando l uso delle scale manuali comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona. 11 Gli ambienti devono essere illuminati con luce naturale o artificiale in modo tale da assicurare una sufficiente visibilità. 12 Gli impianti elettrici devono essere costruiti, installati e mantenuti in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con gli elementi sotto tensione e i rischi di incendio e di scoppio. 13 Le derivazioni a spina, compresi i tratti di conduttore mobili intermedi, devono essere costruite e utilizzate in modo che per nessuna ragione una spina che non sia inserita nella propria sede possa risultare sotto tensione. Le prese per spina devono garantire che non sia possibile, senza mezzi speciali, venire in contatto con le parti in tensione della sede della presa e che sia evitato il contatto accidentale con la parte in tensione della spina durante l inserzione e la disinserzione.

8 14 Gli edifici devono essere costruiti e mantenuti in buono stato di stabilità, conservazione ed efficienza in relazione alle condizioni d uso e alle necessità della sicurezza. Impianti, macchine, apparecchi, attrezzature, utensili e strumenti devono possedere i necessari requisiti di resistenza e idoneità e essere mantenuti in buono stato di conservazione ed efficienza. IGIENE DEL LAVORO (D.P.R. 303/56) 1 - I locali di lavoro devono essere bene difesi contro gli agenti atmosferici, avere aperture sufficienti per un rapido ricambio d aria; essere ben asciutti e ben difesi contro l umidità. I pavimenti devono essere esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi, devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli. Le pareti devono essere a tinta chiara. 2 - I luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi di illuminazione artificiale adeguati a salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere. 3 - La temperatura deve essere adeguata all organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici. 4 - Le finestre e le vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo, tenuto conto del tipo di attività e della natura del luogo di lavoro. 5 - I locali devono essere mantenuti puliti, facendo eseguire la pulizia, per quanto possibile, fuori dell orario di attività didattica. 6 - Nei luoghi di lavoro deve essere messa a disposizione acqua tanto per uso potabile quanto per lavarsi. 7 - I refettori, muniti di tavoli e sedie, devono essere ben illuminati, aerati e riscaldati. Il pavimento non deve essere polveroso e le pareti devono essere intonacate e imbiancate. 8 - Le installazioni e gli arredi destinati ai refettori e in genere ai servizi di igiene e benessere dei lavoratori devono essere mantenuti in stato di scrupolosa pulizia. I lavoratori devono usare con cura e proprietà detti locali, installazioni e arredi.

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