Testo compendiato delle procedure di lavoro della Associazione di Pubblica Assistenza di Siena. bozza Cons Dir

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Testo compendiato delle procedure di lavoro della Associazione di Pubblica Assistenza di Siena. bozza Cons Dir 08-05-14"

Transcript

1 Testo compendiato delle procedure di lavoro della Associazione di Pubblica Assistenza di Siena bozza Cons Dir

2 Norme per la formazione dei gruppi di lavoro ed il loro funzionamento La volontà del Consiglio Direttivo di operare basando la propria attività sulla inclusione di tutti i Soci e i Volontari disponibili ad impegnarsi nelle attività si è concretizzata nella scelta del lavoro di gruppi operativi costituiti attorno a tematiche e problemi di natura continuativa e/o temporanea. Questa modalità trova fondamento nello spirito e nella lettera dello Statuto, del Regolamento Generale e nel Regolamento Volontari oltre che nella prassi che ha caratterizzato la vita della Pubblica Assistenza. Le attività in gruppo hanno inoltre lo scopo di allargare la platea delle persone interessate alla soluzione dei problemi promuovendo così la crescita della responsabiltà e delle conoscenze, basi fondamentali per lo sviluppo di nuove competenze utili al futuro della Associazione. Come per tutte le modalità, anche quelle più giuste, opportune e appropriate, c'è bisogno di tracciarne i confini e indicarne i presupposti organizzativi al fine di evitare fenomeni di esclusione e/o invasione di ambiti non propri. Da queste considerazioni preliminari si prende spunto per sottolineare che i gruppi di lavoro: si formano su materie di cui siano chiare ed enunciate le finalità e gli obbiettivi ravvicinati e sono aperti alla partecipazione di tutti gli interessati; sono organizzati e coordinati da uno o più Consiglieri; periodicamente sono oggetto di verifica da parte del Consiglio; in fase di avvio e/o costituzione i Consiglieri incaricati convocano la riunione costitutiva con avviso interno pubblicato nei media associativi con sufficiente anticipo; periodicamente verificano la propria attività e composizione; agiscono operativamente in autonomia nell'ambito delle competenze loro assegnate e nel rispetto dei regolamenti interni e contribuiscono alla crescita delle Associazione e alle competenze del Consiglio che sarà informato dai Consiglieri, anche per le rilevanze esterne che potrebbero coinvolgre al responsabilità della Associazione.

3 Procedure attività uffici Finalità generali Il personale dipendente rappresenta la base organizzativa e la continuità operativa delle attività e servizi dell Associazione. Opera, quindi, per consentire il massimo sviluppo delle medesime attività e servizi attraverso una efficiente ed efficace azione organizzativa e una promozione del coinvolgimento e della crescita, quantitativa e qualitativa dell apporto del volontariato. In casi di necessità, in presenza di disponibilità e competenze, possono essere gestite delle attività prescindendo dalla presenza dei dipendenti. L orario di lavoro del personale dipendente è quello concordato con le OOSS. Coordinatore unità operativa Direzione e Amministrazione Attua le decisioni del Consiglio e conseguentemente impartisce disposizioni agli altri operatori dipendenti e professionali nell ambito delle loro rispettive competenze Predispone i materiali necessari alla attività del consiglio Raccoglie i dati delle presenze e delle ferie controllandone la compatibilità con le esigenze generali dell Associazione Riceve le comunicazioni delle assenze non programmate informandone, se necessario, il Coordinatore e i Capoturno Gestisce le partite del bilancio e tiene i rapporti per le attività ambulatoriali, fisioterapiche e ginniche Gestisce i rapporti con i consulenti esterni e fornisce i materiali al Collegio dei Sindaci Collabora con la Presidenza e con i delegati del Consiglio per le questioni afferenti alla gestione economica e finanziaria In caso di comando da Parte del Consiglio, può svolgere compiti direzionali e amministrativi in aziende partecipate Di concerto con i consiglieri responsabili, tiene i contati con i fornitori Attività accessorie: In assenza del Coordinatore della centrale operativa e/o dell autista incaricato delle funzioni vicarie assegna all autista i servizi da svolgere In assenza del responsabile svolge le funzioni di cassa e di tenuta del registro dei servizi ambulatoriali Addetto cassa e fatturazione servizi provvede alla fatturazione e alla riscossione di quote e servizi apre e chiude quotidianamente la cassa della associazione controlla e riordina i servizi in convenzione per le richieste di rimborso alla USL controlla la corrispondenza fra rimborsi richiesti e riscossi tiene il registro delle prenotazioni dei servizi ambulatoriali e controlla la corrispondenza fra prestazioni e fatturazione aggiorna il registro e banca dati dei soci Attività accessorie in caso di esigenze straordinarie si mette a disposizione della centrale operativa

4 Addetto alla segreteria collabora con il Coordinatore della Unità Operativa nella gestione delle attività degli uffici amministrativi e nella esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo; aggiorna il registro e banca dati dei Soci Attività accessorie in caso di esigenze straordinarie si mette a disposizione della Centrale Operativa Orario degli Uffici... Procedure attività della Centrale Operativa e dei Servizi Finalità generali Il personale dipendente rappresenta la base organizzativa e la continuità operativa delle attività e servizi dell Associazione. Opera, quindi, per consentire il massimo sviluppo delle medesime attività e servizi attraverso una efficiente ed efficace azione organizzativa e una promozione del coinvolgimento e della crescita, quantitativa e qualitativa dell apporto del volontariato. In casi di necessità, in presenza di disponibilità e competenze, possono essere organizzati turni di lavoro che prescindano dalla presenza dei dipendenti. L orario di lavoro del personale dipendente autista è quello comunicato alle OOSS in data 1 maggio 2009 Coordinatore acquisisce le richieste di servizio provenienti dal 118 o da privati programma e organizza la gestione delle attività della Centrale Operativa e ne è responsabile dà indicazioni di lavoro agli operatori di tutti i servizi dipendenti dalla Centrale operativa erogati dalla Associazione modifica la turnazione mensile standard dei dipendenti entro il 26 di ogni mese per il mese successivo controlla e sollecita, in prima persona e avvalendosi anche dell opera del capoturno, la presenza dei volontari nella programmazione settimanale dei servizi distribuisce le presenze all interno dei servizi dipendenti dalla Centrale Operativa in mancanza di coperture programmate predispone ed attiva, anche in prima persona, il lavoro di ricerca telefonica, anche quando le carenze di organico dipendano dalle assenze programmate e non programmate del COFPAS a fronte di turni scoperti richiama per tempo i dipendenti o il servizio civile dispone per il controllo dello stato dei mezzi e per i necessari adeguamenti e ne è responsabile Attività accessorie:

5 in assenza del capoturno assegna all autista il mezzo di trasporto in caso di assoluta e straordinaria necessità svolge direttamente servizi esterni e comunica la propria assenza al responsabile della Unità Operativa Capoturno vicecoordinatore acquisisce le richieste di servizio provenienti dal 118 o da privati collabora con il coordinatore nella gestione dei servizi e delle attività, e nella programmazione settimanale della presenza dei volontari provvede direttamente al controllo dello stato dei mezzi di trasporto e ne è responsabile, ne adegua le dotazioni, esegue piccole manutenzioni, comunica al coordinatore e al responsabile nominato dal Consiglio Direttivo la necessità di interventi straordinari assegna all autista incaricato del servizio o del viaggio il mezzo di trasporto riceve o dà le consegne al cambio del turno in caso di mancanza di volontari o autisti svolge servizi esterni (soccorso emergenza, ordinari, accompagnamenti dialisi, terapie, disabili fisici e psichici, trasporti sociali e di natura istituzionale) in caso di assenza prolungata per servizi esterni lascia consegne scritte al centralinista e contatta, se necessario telefonicamente, il coordinatore o il capoturno successivo in assenza del coordinatore, o su sua richiesta, ne svolge tutti i compiti e assume la responsabilità della Centrale Operativa avvalendosi della collaborazione del responsabile della Unità Operativa cui comunica le assenze per servizio esterno Attività accessorie in caso di assenza del Coordinatore provvede alla attività commerciale relativa alle Onoranze Funebri e avveret gli operatori preposti al servizio in reperibilità Autista soccorritore addetto alla centrale operativa (dipendente) su indicazione del coordinamento di centrale opera nella gestione dei servizi e della attività, e nella programmazione settimanale della presenza dei volontari provvede direttamente al controllo dello stato dei mezzi di trasporto e ne è responsabile, ne adegua le dotazioni, esegue piccole manutenzioni, comunica al coordinatore la necessità di interventi straordinari assegna all autista incaricato del servizio o del viaggio il mezzo di trasporto riceve o dà le consegne al cambio del turno in caso di mancanza di volontari o autisti svolge servizi esterni (soccorso emergenza, ordinari, accompagnamenti dialisi, terapie, disabili fisici e psichici, trasporti sociali e di natura istituzionale) in caso di assenza prolungata per servizi esterni, oltre l orario previsto, lascia consegne scritte al centralinista e contatta, se necessario telefonicamente, il coordinatore o il capoturno successivo Registra manualmente i servizi programmati e non, se necessario Aggiorna lo schedario computerizzato di tutti i servizi effettuati Completa il carico dei TS1, inclusi equipaggi

6 Attività accessorie in assenza del coordinatore e dei capoturno, o su loro richiesta, ne svolge tutti i compiti, con l eccezione della turnazione mensile e degli orari del servizio civile, e assume la responsabilità della Centrale Operativa avvalendosi della collaborazione del responsabile della Unità Operativa cui comunica le assenze per servizio esterno in caso di assenza del coordinatore o dei capoturno provvede alla attività commerciale relativa alle Onoranze Funebri e avverte gli operatori preposti al servizio in reperibilità Responsabilità funzionali Coordinatore Unità Operativa Cassa e Servizi Trasporto sanitario Segreteria Coordinatore centrale operativa Capoturno, vice coordinatore, autista soccorritore Autista soccorritore Fei Elisa Pizzichi Gianluca Monica, Antonella, Giusi Fineschi Massimo Conficconi Alessandro, Barlucchi Simone Di Bella Carlo, Grandi Gabriele, Romi Andrea, Meniconi Alesio, Danesi Francesco Norma di accesso alla qualifica di Capoturno L individuazione delle persone incaricate della funzione di capoturno della centrale operativa sarà definitiva dopo un periodo di prova di 3 (tre) mesi; durante la prova i lavoratori interessati avranno riconosciuta una indennità di funzione pari alla differenza salariale fra la cat. C5 e la cat. D3. Alla fine del periodo di prova, ai dipendenti cui sarà assegnato definitivamente l incarico, sarà riconosciuta la posizione contrattuale cat. D3. Allegato 1: orario dal 1 maggio autisti soccorritori addetti alla centrale operativa a turni di sei ore 18-24, 12-18, 06-12, 00-06, riposo scorrente su 5 giorni uscente notte; due capoturno vicecoordinatori giornalieri per 6 giorni, per 6 giorni in alternanza; coordinatore di centrale settimane alterne (08-14, 08-12/15-19, 08-12/15-19, 08-12/15-19, 08-14, ovvero 08-14, 09-12/15-19, 08-14, 09-12/15-19, 08-14, 08-12) a fronte di 1608 ore lavorative effettive contrattualmente dovute, pur incorporando festività ed una parte di ferie, l orario in turno lascia in debito il dipendente per 30 ore annuali che saranno recuperate per la copertura di esigenze di servizio di volta in volta comunicate con il massimo anticipo possibile e preferibilmente concordate con i responsabili del servizio; si intendono turni sensibili ad eventuali spostamenti quelli nell arco orario dalle 06 alle 18; per i turnisti i giorni di ferie risultano 24. Allegato 2: ferie ordinariamente le ferie devono essere richieste entro il 25 di ogni mese per periodi di godimento nel mese successivo;

7 disponibilità aziendale ad esaminare richieste con anticipo inferiore per particolari esigenze; organizzazione del piano ferie entro il 28 febbraio per il 50% delle ferie; di norma le ferie devono essere esaurite entro il 31 marzo dell anno successivo; non sono concesse ferie nei periodi di Natale, Capodanno e Pasqua e, solo in presenza di certezze nella organizzazione e funzionamento dei servizi e, previa turnazione del personale, potranno essere previste deroghe. Allegato 3: indicazioni organizzative generali del lavoro sistemazione dei mezzi (turni e 00-06) parcheggio a pettine nel piazzale anteriore dei mezzi impegnati nel mattino successivo; parcheggio in garage degli altri mezzi (in mancaza di spazio nel piazzale posteriore); pulizia e lavaggio dei mezzi funebri e per i trasporti sanitari e sociali; sistemazione barelle; ripristino scorte e rifornimento dei mezzi. attività del mattino (turni e 07-13) attivare i servizi prima possibile; ripristinare scorte sui mezzi di emergenza usati nella notte. attività giornaliere (08-18) svolgimento servizi; acquisizione servizi 118 e privati; organizzazione squadre per giorno successivo; ricerca volontari. Le attività ripetitive girano su tutti i dipendenti e saranno coordinate dai responsabili della centrale operativa; in alcuni casi si potranno individuare incarichi stabili. Le attività di pulizia generali (esempio piazzali e garage) saranno concentrate nelle domeniche e nelle altre festività. Centralinista Attività principali e prioritari: registra manualmente i servizi programmati e non, se necessario; aggiorna lo schedario computerizzato di tutti i servizi effettuati; completa il carico dei TS1, inclusi equipaggi e rifornimenti carburanti; alla chiamata diretta del 118, in mancanza del coordinatore, allerta il capoturno e/o la squadra di emergenza; in caso di non reperibilità dei sopradetti non assume impegni per l Associazione; passa le chiamate dei servizi ordinari al coordinatore o al capoturno; in loro assenza, richiede al chiamante il tempo necessario per dare risposta; si accerta in seguito che detta risposta sia stata effettivamente data nei tempi stabiliti e segnala il mancato adempimento al Responsabile dell Unità Operativa; a fronte di richieste di servizi ordinari da privati che mostrano certificati autorizzati dalla USL 7 avverte il chiamante o il cliente che la richiesta del servizio dovrà pervenire tramite il 118 al quale può essere richiesta l opzione della Pubblica Assistenza; in caso di trasporti sanitari a pagamento dei costi vivi passa sempre la richiesta direttamente al coordinatore o al capoturno che dovranno provvedere anche a stabilire la quota di

8 rimborso spese; in caso di chiamata del telesoccorso, se sono assenti il coordinatore e il capoturno, stabilisce il collegamento come da istruzioni sul monitor e/o sulla scheda dettagliata e colloquia, se possibile, con l utente, e si accerta del suo stato di salute; se non è possibile colloquiare contatta il 118 e predispone per l uso del mezzo di soccorso e consegna all autista le chiavi dell utente e la scheda informativa del paziente; la eventuale consegna dei presidi sanitari potrà essere effettuata solo dopo che è stato rilasciato dalla segreteria apposito documento sul deposito cauzionale; in caso di chiusura della segreteria informa il richiedente che dovrà fare il deposito cauzionale il giorno successivo e comunque effettua la consegna dopo aver acquisito gli estremi o la copia di un documento di identità; non fornisce informazioni rispetto a ricette o libretti sanitari visto che non rientrano fra i compiti dell Associazione; avendo presente che l orario di apertura delle onoranze funebri è quello effettuato dagli impiegati delle Onoranze Funebri, dal Coordinatore dal Capoturno, in genere dalle ore 8 alle 12 e dalle 15 alle 19, in loro assenza, a fronte di richieste, avvisa il/la responsabile reperibile di turno; ogni azione dovrà tenere conto che tutti i trasporti, con o senza salma, dovranno essere autorizzati dal Coordinatore o, in sua assenza, dal Capoturno; trasferisce la chiamata del 118 per il recupero salma al Coordinatore o al Capoturno che deve autorizzare il servizio; in caso di allertamento telefonico o fax da parte della Centrale Operativa di Protezione Civile, trasmette la suddetta comunicazione al responsabile di settore dell Associazione ai recapiti preventivamente individuati. Autista responsabile del servizio di emergenza compila il foglio di viaggio; coordina gli operatori durante l intervento e controlla del rispetto delle norme di uso dei mezzi dell Associazione così come definite nei manuali editi dal Comitato Regionale Toscano delle Pubbliche Assistenze; adotta un sistema di guida coerente con le istruzioni contenute nei corsi professionali svolti e contenuti nei manuali editi dal Comitato Regionale Toscano delle Pubbliche Assistenze al rientro completa la compilazione del foglio di viaggio; compila, di concerto con l'equipaggio, il foglio di scarico del materiale utilizzato e ripristina le scorte; riferisce sulle condizioni del mezzo; riferisce di eventuali trasgressioni alle norme con pregiudizio per l Associazione; in caso di criticità riscontrate durante il servizio compila la scheda report. Norme di comportamento sui mezzi e durante i servizi dell Associazione ogni membro dell equipaggio, nell esercizio delle proprie competenze acquisite con la formazione di Associazione ed il retraining periodico, adotterà verso il paziente e i familiari comportamenti consoni alla situazione; i componenti degli equipaggi debbono tenere un comportamento corretto al fine di salvaguardare l immagine dell Associazione e rispettoso delle norme previste dai manuali editi dal Comitato Regionale Toscano delle Pubbliche Assistenze; è assolutamente vietato fumare in ambulanza e durante i servizi (domicilio paziente, PS,

9 ecc); è vietato superare il numero dei posti previsto (2 cabina + 3 vano); è obbligatorio l uso delle cinture di sicurezza; il parente eventualmente seduto davanti deve indossare le cinture; in occasione di qualsiasi trasporto sanitario un membro dell equipaggio affianca sempre il paziente nel vano sanitario; è vietato a chiunque consumare bevande alcoliche e superalcoliche durante l orario di servizio e nei periodi immediatamente precedenti; è vietato usare i mezzi dell Associazione senza autorizzazione del coordinatore o del responsabile in turno; è obbligatorio l uso della divisa fornita dalla Associazione per effettuare servizi ordinari e di emergenza; alla conclusione del servizio ogni membro dell equipaggio dovrà informare l autista responsabile del servizio in merito ai materiali consumati e da reintegrare; in caso di criticità riscontrate durante il servizio compila la scheda report; è fatto divieto di prelevare materiali dai mezzi in sosta per ripristini anche urgenti delle dotazioni delle ambulanze in uso; in caso di prelievo per ragioni straordinarie e/o cause di forza maggiore, il prelevante deve darne immediatamente notizia alla centrale operativa o lasciarne memoria scritta. Procedura per la gestione del doppio equipaggio Nel caso di presenza in turno del doppio equipaggio la ripartizione dei servizi richiesti avverrà in modo equilibrato a seguito di intesa fra le due o più squadre in servizio, privilegiando il principio generale della rotazione. Procedura di cambio turno volontari In caso di disponibilità anticipata dell'equipaggio montante, a fronte di una chiamata in prossimità del cambio turno, rimane la titolarità del servizio all'equipaggio smontante.tale titolarità verrà meno solo con il consenso o su richiesta degli smontanti. In caso prolungamento del servizio sarà cura della Centrale Operativa organizzare, ove possibile, il cambio turno volante. Uso dei mezzi dell'associazione per finalità collaterali Fermo restando che i mezzi devono essere utilizzati in via esclusiva per gli scopi sociali, nel caso in cui siano disponibili possono essere straordinariamente concessi in uso ai volontari e ai dipendenti per esigenze straordinarie ed eccezionali; tale uso comunque deve essere autorizzato dal Presidente, dal Vicario o dal Responsabile dell Unità Operativa espressamente delegato. Il Consiglio, inoltre, ha individuato nella Opel Agila e/o nella Fiat Panda 4x4 i mezzi da rendere disponibili per l esigenze del COFPAS. I dipendenti della Associazione sono tenuti a far rispettare le decisioni del Consiglio Direttivo. Rilevazione delle infrazioni ed erogazione delle sanzioni La parte seguente non sostituisce le norme contrattuali e legislative, che rimangono valide in tutte le

10 loro parti, ma le integra per quanto attiene alle responsabilità e compiti dei Soci, dei Volontari, degli operatori del Servizio Civile. Il Consiglio provvederà a nominare una commissione di rilevazione delle modalità, delle cause e delle responsabilità delle infrazioni eventualmente segnalate. Il materiale istruttorio sarà consegnato al Consiglio che comunicherà nei modi dovuti gli addebiti, ascolterà le discolpe ed erogherà le sanzioni già previste dalle norme contrattuali e legislative e dai regolamenti interni all Associazione.

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V.

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. COMUNE DI ROCCARAINOLA PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. Il presente atto abroga e sostituisce il precedente regolamento approvato con delibera di

Dettagli

Informativa relativa all organizzazione degli uffici e alla gestione dei rapporti di lavoro

Informativa relativa all organizzazione degli uffici e alla gestione dei rapporti di lavoro MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO G. GAVAZZENI Via Combattenti e Reduci 70 TALAMONA (Sondrio) Tel. e Fax 0342/670755 - e.mail: segreteria@ictalamona.it Anno

Dettagli

In breve gli OBIETTIVI GENERALI del progetto LA SOLIDARIETA' SI TINGE DI VIOLA sono:

In breve gli OBIETTIVI GENERALI del progetto LA SOLIDARIETA' SI TINGE DI VIOLA sono: CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: LA SOLIDARIETA' SI TINGE DI VIOLA 2014 Settore di intervento del progetto: a) Tutela dei diritti sociali e di cittadinanza delle persone, anche mediante la

Dettagli

PARTE I Aspetti Generali

PARTE I Aspetti Generali CROCE BLU ASSOCIAZIONE PUBBLICA ASSISTENZA VOLONTARI 33REGOLAMENTO Indice PARTE I Aspetti Generali ART. 1 CONOSCENZA DELLO STATUTO E DEL REGOLAMENTO ART. 2 I SOCI ART. 3 I COLLABORATORI ART. 4 ORGANI E

Dettagli

SERVIZIO PRONTO INTERVENTO

SERVIZIO PRONTO INTERVENTO CITTÀ DI MONCALIERI Settore Servizi Tecnici e Ambientali REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO PRONTO INTERVENTO INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Art. 2 Art. 3 Oggetto del Regolamento Scopo del Regolamento

Dettagli

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009,

Dettagli

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI RELATIVI CONTROLLI E DEL LAVORO STRAORDINARIO

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI RELATIVI CONTROLLI E DEL LAVORO STRAORDINARIO COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI RELATIVI CONTROLLI E DEL LAVORO STRAORDINARIO 1 INDICE Art. 1 L orario di lavoro ordinario Art. 2 L orario differenziato

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE

REGOLAMENTO GENERALE REGOLAMENTO GENERALE dell Arciconfraternita di Misericordia di Maria SS. del Soccorso redatto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall Assemblea dei Soci in data 29.04.08 1. AMMISSIONE Per prestare servizio

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORPO VOLONTARI EMA

REGOLAMENTO DEL CORPO VOLONTARI EMA REGOLAMENTO DEL CORPO VOLONTARI EMA Art.1) REQUISITI PER L ISCRIZIONE Per entrare a far parte dell Associazione Emilia Ambulanze si devono possedere i seguenti requisiti: idoneità psicofisica attestata

Dettagli

P.A.HUMANITAS FIRENZE NORD Gruppo Protezione Civile

P.A.HUMANITAS FIRENZE NORD Gruppo Protezione Civile P.A.HUMANITAS FIRENZE NORD Gruppo Protezione Civile Regolamento Parte I Regole Generali Articolo 1 - Assemblea dei Volontari del Gruppo L organo decisionale del Gruppo Protezione Civile della P.A. Humanitas

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO. Regolamento della Fraternità di Misericordia di Pescara revisione ed aggiornamento seduta del C.D. Del 07/01/2014.

REGOLAMENTO INTERNO. Regolamento della Fraternità di Misericordia di Pescara revisione ed aggiornamento seduta del C.D. Del 07/01/2014. C.F. 91041370684 Associazione con Personalità Giuridica Riconosciuta con D.P.G.R. Abruzzo 70/2007 Autorizzazione Presidente Giunta Regionale n. 653 del 16/10/1996 REGOLAMENTO INTERNO Regolamento della

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE (TAXI SOCIALE) Adottato con deliberazione consiliare n.17 dd. 30 maggio 2008. 1 Art 1 OGGETTO DEL SERVIZIO Il servizio rientra

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO. Art.5 Una volta ammesso il Socio Volontario deve essere in regola, entro un mese, con la quota associativa vigente.

REGOLAMENTO INTERNO. Art.5 Una volta ammesso il Socio Volontario deve essere in regola, entro un mese, con la quota associativa vigente. REGOLAMENTO INTERNO NORME GENERALI Art.1 L attività dell Associazione Pubblica Assistenza Val Tidone Val Luretta è svolta da Soci Attivi che volontariamente e gratuitamente prestano la loro opera di assistenza,

Dettagli

C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE

C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 10 marzo 2011

Dettagli

LE PARTI PREMESSO CHE

LE PARTI PREMESSO CHE AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE DI MODENA ACCORDO RELATIVO ALLA REGOLAMENTAZIONE DELL ORARIO DI SERVIZIO, DELL ORARIO DI LAVORO E RELATIVA ARTICOLAZIONE DEL PERSONALE DELL AREA COMPARTO Il giorno 28 marzo

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE PER LA DISCIPLINA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE PER LA DISCIPLINA COMUNE DI BORDIGHERA Provincia di Imperia REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO, PER LA FRUIZIONE DELLE FERIE E PER GLI ISTITUTI DEL TURNO E DELLA REPERIBILITA

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PERSONALE CONSORTILE

REGOLAMENTO DEL PERSONALE CONSORTILE REGOLAMENTO DEL PERSONALE CONSORTILE Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 15 del 28 marzo 2011 1 Art. 1 - Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento, in attuazione dello Statuto

Dettagli

PROVINCIA DI UDINE. Testo approvato dalla Giunta Provinciale nella seduta del 30/01/2003 con delibera n. di prot. 8685/03; in vigore dal 17/02/2003.

PROVINCIA DI UDINE. Testo approvato dalla Giunta Provinciale nella seduta del 30/01/2003 con delibera n. di prot. 8685/03; in vigore dal 17/02/2003. PROVINCIA DI UDINE Regolamento per la provvista, la destinazione e l uso degli automezzi, dei mezzi speciali e dei natanti di proprieta della provincia di udine Testo approvato dalla Giunta Provinciale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Giunta Comunale n. 31 del 10.02.2011 MODIFICATO con deliberazione di Giunta Comunale n.

Dettagli

REGOLAMENTO DEI SERVIZI APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 03 LUGLIO 2006 (modifica art.04-06-38-41)

REGOLAMENTO DEI SERVIZI APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 03 LUGLIO 2006 (modifica art.04-06-38-41) REGOLAMENTO DEI SERVIZI APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 03 LUGLIO 2006 (modifica art.04-06-38-41) 1 REGOLAMENTO DEI SERVIZI 2006 PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA DI ORBASSANO REGOLAMENTO DEI SERVIZI

Dettagli

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 151 del 13.07.1988 Esaminato dal Co.Re.Co. in

Dettagli

Comune di Guiglia Provincia di Modena

Comune di Guiglia Provincia di Modena Comune di Guiglia Provincia di Modena Regolamento Comunale di volontari di Protezione Civile Art.1 (Oggetto e Finalità) Oggetto del presente Regolamento è la costituzione e l organizzazione di una struttura

Dettagli

Art. 2 Il volontario iscritto presso l ABVAM è tenuto a svolgere le ore di servizio e gli aggiornamenti richiesti dalla legge Regionale.

Art. 2 Il volontario iscritto presso l ABVAM è tenuto a svolgere le ore di servizio e gli aggiornamenti richiesti dalla legge Regionale. Questo regolamento integra lo statuto dell associazione allo scopo di dare ai volontari del soccorso iscritti all A.B.V.A.M. alcune linee guida da seguire, sia durante il servizio nell ambito del soccorso

Dettagli

GRUPPO OPERATIVO DI PROTEZIONE CIVILE MISERICORDIA DI TORRENIERI. statuto e regolamento

GRUPPO OPERATIVO DI PROTEZIONE CIVILE MISERICORDIA DI TORRENIERI. statuto e regolamento GRUPPO OPERATIVO DI PROTEZIONE CIVILE MISERICORDIA DI TORRENIERI statuto e regolamento Premessa Il presente regolamento annulla e sostituisce tutti i precedenti. La premessa fa parte integrante del regolamento.

Dettagli

COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.)

COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.) COORDINAMENTO PROVINCIALE SQUADRA PROVINCIALE ANTINCENDIO BOSCHIVO (A.I.B.) Provincia di Varese Atto costitutivo Sommario Art. 1. Premessa... 1 Art. 2. Costituzione, finalità e ambiti di competenza del

Dettagli

REGOLAMENTO DEI VOLONTARI DEL CANILE E.N.P.A. DI VIA GERMAGNANO, 8

REGOLAMENTO DEI VOLONTARI DEL CANILE E.N.P.A. DI VIA GERMAGNANO, 8 Sezione Provinciale di Torino, Via Germagnano, 8 10156 Torino Tel-Fax: 011/2620397 mail: enpa_torino@yahoo.it REGOLAMENTO DEI VOLONTARI DEL CANILE E.N.P.A. DI VIA GERMAGNANO, 8 QUALIFICA Art. 1) Alla qualifica

Dettagli

LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61

LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61 Il passato del futuro LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61 Viale Maria Luigia, 1-43125 Parma - Tel. 0521.282115 - Fax. 0521.385159 www.liceoromagnosi.org - ssromagn@scuole.pr.it - codice MIUR PRPC010001

Dettagli

- anziani o inabili adulti, soli, privi di sostegno familiare adeguato o in stato di abbandono ;

- anziani o inabili adulti, soli, privi di sostegno familiare adeguato o in stato di abbandono ; ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE REGOLAMENTO ART. 1 - DEFINIZIONE E FINALITA 1. Il Servizio di Assistenza Domiciliare è un insieme di prestazioni di carattere socio assistenziale

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

REGOLAMENTO SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. N. 52 DEL 30.11.2010 MODIFICATO CON D.C.C. N. 43 DEL 26.10.2011 ART. 1 PREMESSA

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia Settore Servizi alla Popolazione Ufficio Servizi Sociali REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 20 del

Dettagli

EMISSIONE PREPARATA VERIFICATA APPROVATA. Afd Moreno Saccon Coordinatore Infermieristico Direzione Medica. Copia in distribuzione controllata

EMISSIONE PREPARATA VERIFICATA APPROVATA. Afd Moreno Saccon Coordinatore Infermieristico Direzione Medica. Copia in distribuzione controllata Pag 1 di 6 TRASPORTO DEL PAZIENTE per l esecuzione di esami / visite specialistiche / trasferimenti / esami radiologici all interno. EMISSIONE PREPARATA VERIFICATA APPROVATA FUNZIONE Afd Paolo Scattolin

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLE MACCHINE DI RAPPRESENTANZA E DEGLI ALTRI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DELLA PROVINCIA

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLE MACCHINE DI RAPPRESENTANZA E DEGLI ALTRI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DELLA PROVINCIA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 43 PROVINCIA DI PADOVA Settore 011 Direzione Generale / Affari Generali DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLE MACCHINE DI RAPPRESENTANZA E DEGLI ALTRI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DELLA

Dettagli

ALLEGATO 1 CAPITOLATO TECNICO

ALLEGATO 1 CAPITOLATO TECNICO ALLEGATO 1 PROCEDURA DI GARA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RECEPTION, CENTRALINO E FATTORINAGGIO ESTERNO PER GLI UFFICI DELLA SOGESID S.P.A. VIA CALABRIA 35 E VIA CALABRIA 56. CIG: 5066492974

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DI GAZZADA SCHIANNO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DI GAZZADA SCHIANNO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DI GAZZADA SCHIANNO Approvato con deliberazione consiliare n. 28 del 31.07.2014 Art. 1 Oggetto Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO Associazione di Promozione Sociale:.

REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO Associazione di Promozione Sociale:. REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO Associazione di Promozione Sociale:. Al fine di chiarire l applicazione amministrativa dello Statuto vigente ed in ossequio allo stesso ed alle norme vigenti, nella seduta del

Dettagli

PUBBLICA ASSISTENZA. FRATELLANZA POPOLARE PERETOLA O.N.L.U.S. Associazione Volontaria Soccorso. Via di Peretola, 68 - FIRENZE REGOLAMENTO INTERNO

PUBBLICA ASSISTENZA. FRATELLANZA POPOLARE PERETOLA O.N.L.U.S. Associazione Volontaria Soccorso. Via di Peretola, 68 - FIRENZE REGOLAMENTO INTERNO PUBBLICA ASSISTENZA FRATELLANZA POPOLARE PERETOLA O.N.L.U.S. Associazione Volontaria Soccorso Via di Peretola, 68 - FIRENZE REGOLAMENTO INTERNO Per la disciplina delle attività svolte dai Soci Volontari

Dettagli

COMUNE DI PORTO RECANATI Provincia di Macerata Ufficio Tecnico Serv. LL.PP. Protezione Civile

COMUNE DI PORTO RECANATI Provincia di Macerata Ufficio Tecnico Serv. LL.PP. Protezione Civile COMUNE DI PORTO RECANATI - UFFICIO TECNICO SERV. LL.PP. PROTEZIONE CIVILE 1 ART. 1 FINALITÀ Il Gruppo Volontari di Protezione Civile del Comune di Porto Recanati svolge e promuove attività di previsione,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DEI LOCALI DELL EX MAGAZZINO IDRAULICO

REGOLAMENTO PER L USO DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DEI LOCALI DELL EX MAGAZZINO IDRAULICO COMUNE DI VILLANOVA MARCHESANA Provincia di Rovigo Piazza Marconi, 2 45030 Villanova Marchesana (RO) REGOLAMENTO PER L USO DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DEI LOCALI DELL EX MAGAZZINO IDRAULICO CENTRO RICREATIVO

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO DI GARA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ANTINCENDIO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO V.

CAPITOLATO TECNICO DI GARA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ANTINCENDIO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO V. ALLEGATO A CAPITOLATO TECNICO DI GARA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ANTINCENDIO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO V. CERVELLO 1 ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO PAG. 3 ART. 2PRESCRIZIONI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE Articolo 1 - (costituzione) E costituito presso la sede Municipale del Comune di Ariano Irpino

Dettagli

Istituto di Istruzione Superiore PIETRO SCALCERLE Liceo Linguistico e Istituto Tecnico Chimica, materiali e biotecnologie

Istituto di Istruzione Superiore PIETRO SCALCERLE Liceo Linguistico e Istituto Tecnico Chimica, materiali e biotecnologie Prot. n. 3631/C16 Istituto di Istruzione Superiore PIETRO SCALCERLE Liceo Linguistico e Istituto Tecnico Chimica, materiali e biotecnologie 35136 PADOVA - Via delle Cave, 174 Tel. 049/720744 - Fax 049/8685112

Dettagli

CTV - CENTRO TERRITORIALE PER IL VOLONTARIATO REGOLAMENTO ECONOMALE

CTV - CENTRO TERRITORIALE PER IL VOLONTARIATO REGOLAMENTO ECONOMALE CTV - CENTRO TERRITORIALE PER IL VOLONTARIATO REGOLAMENTO ECONOMALE I. PROCEDURE DI ACQUISTI DI BENI E/O SERVIZI 1. Cassa economale e Procedura per pagamenti contanti fino a 500 (IVA inclusa) Presso la

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AUTOVETTURE DI PROPRIETA PROVINCIALE. Approvato con Deliberazione consiliare n. 8792/1 del 4 aprile 1984

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AUTOVETTURE DI PROPRIETA PROVINCIALE. Approvato con Deliberazione consiliare n. 8792/1 del 4 aprile 1984 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AUTOVETTURE DI PROPRIETA PROVINCIALE Approvato con Deliberazione consiliare n. 8792/1 del 4 aprile 1984 Articolo 1 - Competenze degli uffici provinciali sul servizio autovetture

Dettagli

REGOLAMENTO ATTIVITA EMERGENZA-URGENZA SANITARIA Servizio di ambulanza (Norme integrative al Regolamento Nazionale)

REGOLAMENTO ATTIVITA EMERGENZA-URGENZA SANITARIA Servizio di ambulanza (Norme integrative al Regolamento Nazionale) Il Regolamento dell Attività di Emergenza-Urgenza Sanitaria nasce per disciplinare e garantire la continuità del servizio di ambulanza e per eliminare il più possibile la discrezionalità nel definire i

Dettagli

PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO

PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO Fondo Regionale per l occupazione dei disabili di cui all art. 14 della Legge 12 marzo 1999, n.68 TIROCINI L.68/1999 IL DIRIGENTE AREA PERSONALE

Dettagli

2) Tutti i volontari della Associazione devono essere soci e iscritti al Registro Volontari..

2) Tutti i volontari della Associazione devono essere soci e iscritti al Registro Volontari.. Regolamento Gruppo Volontari della Pubblica Assistenza Siena 1) E Volontario/a colui/colei che si impegna a svolgere qualunque attività all interno dell Associazione spontaneamente e gratuitamente, senza

Dettagli

REGOLAMENTO DI ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA

REGOLAMENTO DI ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA REGOLAMENTO DI ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA Entrata 8.10 8.15 Chiusura cancelli: 8.20 Ingresso Gli alunni non possono accedere nei locali scolastici se non 5 minuti prima dell inizio delle lezioni. L ingresso

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DELLE STRUTTURE E PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI PER FINI SPORTIVI E CULTURALI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DELLE STRUTTURE E PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI PER FINI SPORTIVI E CULTURALI C i t t à d i B a c o l i (Prov. di Napoli) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DELLE STRUTTURE E PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI PER FINI SPORTIVI E CULTURALI I N D I C E PREMESSA...3 ART.

Dettagli

Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo

Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo Riforma del reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. A cura di Valentino Prezzemolo In collaborazione con la F.N.C.VV.F Revisione 05/2011 Capo

Dettagli

C O M U N E D I ALTOFONTE PROVINCIA DI PALERMO. Regolamento Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e Anticendio Boschivo

C O M U N E D I ALTOFONTE PROVINCIA DI PALERMO. Regolamento Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e Anticendio Boschivo C O M U N E D I ALTOFONTE PROVINCIA DI PALERMO C.A.P 90030 Piazza Falcone e Borsellino Altofonte Regolamento Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e Anticendio Boschivo Art.1 (Oggetto) Oggetto

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEI RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SENZA FINI DI LUCRO.

REGOLAMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEI RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SENZA FINI DI LUCRO. REGOLAMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEI RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SENZA FINI DI LUCRO. CAPO 1 ALBO DELLE ASSOCIAZIONI Art. 1 Istituzione dell albo comunale delle Associazioni 1. E istituito

Dettagli

Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE)

Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE) REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE) (Seduta del 28 aprile 2009) Relatore

Dettagli

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO INTERVENTI PREVISTI DALLA DGR 740 DEL 27/09/2013 APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE IN MATERIA DI GRAVI E GRAVISSIME DISABILITA DI CUI AL FONDO NAZIONALE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2013

Dettagli

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano Regolamento per il servizio di assistenza domiciliare Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 83 del 30.09.1997 1/6 SOMMARIO : ARTICOLO 1 - FINALITA DEL

Dettagli

Statuto Regolamento. del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile.

Statuto Regolamento. del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. Statuto Regolamento del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. approvato con delibera della Giunta Comunale n. 29 del 18.03.2004 modificato con delibera della Giunta Comunale n. 216 del

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Servizio Assistenza Domiciliare. del Comune di. Poggio Rusco (MN)

CARTA DEI SERVIZI. Servizio Assistenza Domiciliare. del Comune di. Poggio Rusco (MN) C O M U N E D I P O G G I O R U S C O c. a. p. 46025 T e l. 0386 / 51001 PROVINCIA DI MANTOVA CAP 46025 - Piazza 1 Maggio, 5 SERVIZI SOCIALI P a r t. I V A 0040203 020 9 Fax 0386/733009 Codice Ente 10860

Dettagli

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI PRESIDENTE: (Art. 22 del Regolamento della Struttura di Base) 1. convoca la Presidenza almeno una

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTRIBUZIONE DI INCARICHI ONORARI GRATUITI DI STUDIO, RICERCA E/O CONSULENZA E PER LA FREQUENZA VOLONTARIA NON A FINI DI FORMAZIONE

REGOLAMENTO PER L ATTRIBUZIONE DI INCARICHI ONORARI GRATUITI DI STUDIO, RICERCA E/O CONSULENZA E PER LA FREQUENZA VOLONTARIA NON A FINI DI FORMAZIONE REGOLAMENTO PER L ATTRIBUZIONE DI INCARICHI ONORARI GRATUITI DI STUDIO, RICERCA E/O CONSULENZA E PER LA FREQUENZA VOLONTARIA NON A FINI DI FORMAZIONE Indice: Art./Capo Titolo Pagina I Disposizioni generali

Dettagli

STATUTO FORUM DEI GIOVANI

STATUTO FORUM DEI GIOVANI STATUTO FORUM DEI GIOVANI ART.1 ADOZIONE DELLO STATUTO L Amministrazione Comunale di Osimo, con deliberazione del Consiglio Comunale del 3.8.2011, riconosciute: - l importanza di coinvolgere i giovani

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

COMUNE DI ALBANELLA (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA AMBIENTALE

COMUNE DI ALBANELLA (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA AMBIENTALE COMUNE DI ALBANELLA (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA AMBIENTALE Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 11 del 30.04.2010 ART. 1 FINALITA Il COMUNE

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI D IPARTIMENTO PER GLI AFFARI REGIONALI, LE AUTONOMIE E LO SPORT

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI D IPARTIMENTO PER GLI AFFARI REGIONALI, LE AUTONOMIE E LO SPORT Ritenuto che risulta dimostrato l interesse pubblico concreto ed attuale alla revoca del provvedimento in esame; Decreta: Art. 1. Il decreto dirigenziale n. 3/CC/2013 regione Calabria del 30 gennaio 2013

Dettagli

Comune di Gudo Visconti

Comune di Gudo Visconti Il Comune di Gudo Visconti, al fine di pervenire alla stipula delle convenzioni per il periodo settembre 2013 agosto 2016 per l attività di trasporto sociale in favore di soggetti anziani e diversamente

Dettagli

STATUTO GRUPPO INTERCOMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE ISOLA DI ARIANO COMUNI DI

STATUTO GRUPPO INTERCOMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE ISOLA DI ARIANO COMUNI DI Comune di Ariano nel Polesine Comune di Corbola Comune di Taglio di Po Provincia di Rovigo STATUTO GRUPPO INTERCOMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE ISOLA DI ARIANO COMUNI DI

Dettagli

PARTE PRIMA. c. a chiamata: quando all esterno della farmacia il farmacista indica il recapito telefonico dove può essere prontamente reperito.

PARTE PRIMA. c. a chiamata: quando all esterno della farmacia il farmacista indica il recapito telefonico dove può essere prontamente reperito. 7208 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 5 Disciplina dei turni e degli orari del Servizio pubblico farmaceutico territoriale IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO

Dettagli

COMUNE DI PISTOIA. Settore : SERVIZIO RISORSE UMANE E TECNOLOGICHE DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE. NUMERO D ORDINE Registro Generale.

COMUNE DI PISTOIA. Settore : SERVIZIO RISORSE UMANE E TECNOLOGICHE DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE. NUMERO D ORDINE Registro Generale. COMUNE DI PISTOIA Settore : SERVIZIO RISORSE UMANE E TECNOLOGICHE DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE Identificativo Documento: 834176 NUMERO D ORDINE Registro Generale 298 del 16/02/2011 OGGETTO: ASSUNZIONE

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE. Regolamento per l uso degli automezzi

PROVINCIA DI LECCE. Regolamento per l uso degli automezzi PROVINCIA DI LECCE Regolamento per l uso degli automezzi Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina l uso e la gestione degli autoveicoli a disposizione della Provincia di Lecce. Art. 2 Parco

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI SCHILPARIO

REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI SCHILPARIO REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI SCHILPARIO ART. 1 COMPITI E SERVIZI DELLA BIBLIOTECA La Biblioteca Comunale di Schilpario è un istituzione culturale aperta al pubblico e costituisce unità di servizio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE comunità montana dell'oltrepò pavese REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE Approvato con delibera dell Assemblea della Comunità Montana dell Oltrepò Pavese del 24/11/2011 27057

Dettagli

R E G O L A M E N T O

R E G O L A M E N T O COMUNE DI VENZONE UDINE PROVINCIA DI ************************************************************************************************ R E G O L A M E N T O PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO

Dettagli

CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO ISTITUTO NAZIONALE TUMORI - AVIANO

CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO ISTITUTO NAZIONALE TUMORI - AVIANO REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO del personale dirigente adottato con deliberazione n. 78 del 09.05.2011 Art. 1. ORARIO DI LAVORO 1. Per Orario di Lavoro è da intendersi qualsiasi periodo in cui il Dirigente

Dettagli

Prefettura di Reggio Calabria Ufficio territoriale del Governo

Prefettura di Reggio Calabria Ufficio territoriale del Governo Prefettura di Reggio Calabria Ufficio territoriale del Governo LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI Per minore straniero non accompagnato si intende il minorenne non avente

Dettagli

COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA

COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA Provincia di Bologna REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 38 del 13.03.2012 I N D I C E ART. 1 - FINALITA' DEL

Dettagli

DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE.

DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE. DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE. ART. 1 NORME DI PRINCIPIO 1. Le presente direttive vengono adottate al

Dettagli

Modalità di organizzazione del personale docente e di utilizzazione del personale Ata

Modalità di organizzazione del personale docente e di utilizzazione del personale Ata LICEO CLASSICO STATALE N. FORTEGUERRI LICEO STATALE DELLE SCIENZE UMANE A. VANNUCCI Corso Gramsci, 148 - PISTOIA - Tel. 0573/20302-22328-Fax 0573/24371 Modalità di organizzazione del personale docente

Dettagli

ORGANIZZAZIONE E ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ATA

ORGANIZZAZIONE E ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ATA Atti preliminari ORGANIZZAZIONE E ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ATA All inizio di ogni anno scolastico e comunque prima dell inizio delle lezioni, sulla base del POF e delle attività ivi previste:?? Il

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DEL TELELAVORO PER IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DEL TELELAVORO PER IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DEL TELELAVORO PER IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO Emanato con D.R. n. 38 del 29 gennaio 2015 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione... 2 Art. 2 - Definizione...

Dettagli

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione.

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. Bandi di concorso e regolamenti Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. In applicazione dell

Dettagli

REGOLAMENTO NAZIONALE PROTEZIONE CIVILE A.N.P.AS.

REGOLAMENTO NAZIONALE PROTEZIONE CIVILE A.N.P.AS. REGOLAMENTO NAZIONALE PROTEZIONE CIVILE A.N.P.AS. Testo preso in visione dalla Direzione Nazionale del 16 luglio 2010 Testo approvato dalla Commissione Nazionale del 18 settembre 2010 Testo approvato dal

Dettagli

Associazione Volontari dell Adda onlus REGOLAMENTO PREAMBOLO

Associazione Volontari dell Adda onlus REGOLAMENTO PREAMBOLO Associazione Volontari dell Adda onlus REGOLAMENTO PREAMBOLO Il presente Regolamento è composto da 41 articoli. E stato approvato, come previsto dall Art.8 comma E dello Statuto Sociale, dall Assemblea

Dettagli

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLA TOSCANA M. ALEANDRI

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLA TOSCANA M. ALEANDRI ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLA TOSCANA M. ALEANDRI ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTAL ALLEGATO 4 CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO PER ANNI 3 DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI CIVILI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI CIVILI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI CIVILI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 67 del 28/05/2010 I ND I C E art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento art. 2 - Funzioni

Dettagli

PARCO REGIONALE OGLIO NORD

PARCO REGIONALE OGLIO NORD REGOLAMENTO DELLA SQUADRA ANTINCENDIO BOSCHIVO DEL PARCO REGIONALE OGLIO NORD 1. FINALITÀ E AMBITO DI COMPETENZA 1.1 Istituzione e finalità Il Parco Regionale Oglio Nord istituisce la squadra antincendio

Dettagli

REGOLAMENTO SAN PANCRAZIO SALENTINO

REGOLAMENTO SAN PANCRAZIO SALENTINO REGOLAMENTO SULLA MOBILITA INTERNA DEL C O M U N E DI SAN PANCRAZIO SALENTINO (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 95 del 26 luglio 2007) 1 INDICE SISTEMATICO Art. 1 Individuazione e definizione

Dettagli

COMUNE DI ALTOPASCIO

COMUNE DI ALTOPASCIO COMUNE DI ALTOPASCIO PROVINCIA DI LUCCA Criteri per il conferimento di incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa ed il conferimento di incarichi

Dettagli

MODALITA SPERIMENTALI PER L ACCESSO E L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE MEDIANTE VOUCHER SOCIALE

MODALITA SPERIMENTALI PER L ACCESSO E L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE MEDIANTE VOUCHER SOCIALE Piano di zona dei Comuni dell Abbiatense per il sistema integrato di interventi e servizi sociali Legge 328/2000 MODALITA SPERIMENTALI PER L ACCESSO E L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE

Dettagli

DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO

DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO CITTÀ DI OZIERI PROVINCIA DI SASSARI DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO APPROVATO CON DELIBERAZIONE G.C. N.101 DEL 05.06.2013 1 Indice A Orario di Lavoro B Flessibilità dell'orario C Pausa

Dettagli

REGOLAMENTO BIBLIOTECA

REGOLAMENTO BIBLIOTECA REGOLAMENTO BIBLIOTECA di INGEGNERIA Art. 1) Art.2) Art. 3) Art. 4) Art. 5) Art. 6) Art. 7) Art. 8) La Biblioteca di Ingegneria mette a disposizione dell utenza un organica raccolta di periodici, libri

Dettagli

REGOLAMENTO VISITE DI ISTRUZIONE

REGOLAMENTO VISITE DI ISTRUZIONE REGOLAMENTO VISITE DI ISTRUZIONE ART. 1 - MOTIVAZIONI Le visite d istruzione devono essere coerenti con gli obiettivi educativi e didattici del corso di studi e si possono distinguere in: a- visite dirette

Dettagli

CAPO IV MODALITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE DOCENTE IN RAPPORTO AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ED ARTICOLAZIONE DELL ORARIO. - 1 -

CAPO IV MODALITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE DOCENTE IN RAPPORTO AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ED ARTICOLAZIONE DELL ORARIO. - 1 - CAPO IV MODALITÀ DI UTILIZZO DEL PERSONALE DOCENTE IN RAPPORTO AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ED ARTICOLAZIONE DELL ORARIO. - 1 - ART. 19 Orario 1. All inizio dell anno scolastico vene definito l orario

Dettagli

Premessa. Articolo 1 - Impegni dell Amministrazione Comunale

Premessa. Articolo 1 - Impegni dell Amministrazione Comunale Premessa L Amministrazione Comunale di Mariglianella, riconosciuta l importanza: - del coinvolgimento dei giovani, quale presenza attiva e propositiva, nell ambito delle iniziative di carattere sociale

Dettagli

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Art. 1 oggetto Il presente regolamento disciplina la concessione dei rimborsi e dei contributi alle associazioni di volontariato di protezione civile. Art. 2 riferimenti normativi Legge Regionale 12 giugno

Dettagli

POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE

POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE RIALLINEAMENTO ALLA NORMATIVA CONTRATTUALE NAZIONALE Ad integrazione e specifica di quanto rappresentato nella nota trasmessa a codesto Dipartimento in data 29 aprile 2014,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO D.R. N. 688 DEL 10/12/2007 (sostituisce il testo emanato con D.R. n. 449 del 06/09/2007.) REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO CAPO I Art. 1 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Comune di Capannori Provincia di Lucca

Comune di Capannori Provincia di Lucca Allegato 1 Comune di Capannori Provincia di Lucca Regolamento Comunale per la disciplina dell orario di servizio e di lavoro 1 Premessa Il presente regolamento è approvato nel rispetto dei contratti vigenti.

Dettagli

STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA

STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA STATUTO DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA Art. 1 ( Scuola Civica di Musica ) E costituita nel Comune di Villacidro la Scuola Civica di Musica nella forma di cui all art. 114 del D. Lgs.vo n. 267 del 18 Agosto

Dettagli

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA Allegato alla delibera di C.C. n.32 dell 11/05/07 1 ART.1 (Definizione) Il Centro diurno per disabili

Dettagli

EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE

EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE gnbvmnbvb ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MMG EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE Art. 1 Compiti professionali Il medico di emergenza sanitaria territoriale, oltre ai compiti

Dettagli

Mid Industry Capital S.p.A.

Mid Industry Capital S.p.A. Mid Industry Capital S.p.A. *********** Codice di comportamento per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni relative a operazioni sulle azioni o altri strumenti finanziari ad

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE E DEI CICLOMOTORI DI SERVIZIO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE E DEI CICLOMOTORI DI SERVIZIO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA. REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE E DEI CICLOMOTORI DI SERVIZIO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA Capo I Autovetture e ciclomotori di servizio dell Amministrazione

Dettagli