PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO GENERALE

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1 Lavori di manutenzione straordinaria presso le stazioni ferroviarie e i fabbricati delle Direzioni Territoriali Produzione PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO GENERALE

2 INDICE 1. Modalità di redazione del PSC 5 2. Identificazione e descrizione dell'opera INDIRIZZO DEL CANTIERE: Riferimento scheda integrativa allegata Descrizione del contesto in cui é collocata l'area di cantiere; Dati di riepilogo Descrizione sintetica Descrizione sintetica Individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza Relazione su scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e di coordinamento CONSIDERAZIONI GENERALI RICHIAMI GENERALI RICHIAMO AGLI APPALTATORI SU PRESCRIZIONI DI CARATTERE GENERALE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, PRONTO SOCCORSO, VIGILANZA SANITARIA MODALITA' DI CONTROLLO DELL'AGGIORNAMENTO CONTEMPORANEITA DEI LAVORI Programma dei LAVORI PRESCRIZIONE PER USO DI MACCHINE, ATTREZZATURE, IMPIANTI SORVEGLIANZA IN MATERIA DI SICUREZZA 17 4) RELAZIONE SULLE SCELTE ) Opere preliminari di demolizione ) Area di cantiere a) Caratteristiche dell'area di cantiere; b) Presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere; c) Rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare per l'area circostante; ) Organizzazione del cantiere a) Accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; b) Dislocazione degli impianti di cantiere; c) Dislocazione delle zone di carico e scarico; d) Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti; e) Zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione f) Modalità da seguire per la recinzione del cantiere g) Modalità da seguire per gli ingressi h) Modalità da seguire per gli accessi i) Modalità da seguire per le segnalazioni ) Protezione o misure di sicurezza contro possibili rischi provenienti dall ambiente esterno ) Servizi igienico - assistenziali e sanitari a) Servizi igienico - assistenziali b) Servizi sanitari e di pronto intervento c) Gestione delle emergenze ) Protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nell area di cantiere di linee aeree e condutture sotterranee ) Viabilità principale di cantiere ) Strutture della viabilità principale di cantiere b) Manutenzione della viabilità principale di cantiere ) Impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo a) Reti principali di elettricità b) Reti principali di acqua c) Reti principali di gas ed energia di qualsiasi tipo ) Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche ) Misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi ) Misure generali da adottare contro il rischio di annegamento ) Misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall alto ) Misure per assicurare la salubrità dell'aria nei lavori polverosi al chiuso ) Misure per assicurare la stabilita delle pareti e della volta nei lavori in galleria ) Misure generali di sicurezza da adottare per le estese demolizioni o manutenzioni a) Misure generali di sicurezza da adottare nella demolizione b) Misure generali di sicurezza da adottare nel caso di manutenzioni ) Misure di sicurezza contro possibili rischi di incendio o esplosione a) Misure di sicurezza contro possibili rischi di incendio b) Misure di sicurezza contro possibili rischi di esplosione ) Disposizioni di attuazione a quanto previsto dall art Consultazione 27 2 di 60

3 4.18) Disposizioni per dare attuazione all art. 5, comma 1, lettera c - Coordinamento ) Disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall art. 5, comma 1, lettera d ) Valutazione delle spese prevedibili per l attuazione dei singoli elementi del piano ) Misure generali di protezione da adottare contro gli sbalzi eccessivi di temperatura ) Lavorazioni, fasi di lavoro, sottofasi di lavoro: analisi dei rischi presenti, con riferimento anche all'art. 100, D.Lgs n. 81/ a) Rischio di investimento da veicoli circolanti nell'area di cantiere; b) Rischio di elettrocuzione; c) Rischio rumore; d) Rischio vibrazioni; e) Rischio dall'uso di sostanze chimiche f) Rischio connesso alla movimentazione manuale dei carichi 32 5) Prescrizioni operative, misure preventive e protettive, dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni Generalità Prescrizioni operative 32 6) Misure di coordinamento relative all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva Generalità Prescrizioni operative 33 7) Modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi; Generalità Prescrizioni operative generali 34 8) Organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori Generalità Prescrizioni operative Schede di sicurezza delle singole attività lavorative INFORMAZIONI E NUMERI TELEFONICI DOCUMENTAZIONE da conservare in cantiere 36 9) FASI E SUB FASI DI LAVORAZIONE Elenco Attività e Fasi Cronoprogramma 38 10) Stima dei costi della sicurezza 38 11). RISCHI SPECIFICI FERROVIARI PRESCRIZIONI PARTICOLARI PRESCRIZIONI OPERATIVE Precauzioni di Carattere Generale Presenza dell esercizio ferroviario Vicinanza di linee aeree sotto tensione Precauzioni da osservare negli spostamenti nei piazzali e lungo linea Precauzioni da osservarsi nei lavori in galleria Precauzioni per l uso di attrezzi manuali Precauzioni per l uso delle attrezzature motorizzate Manipolazione di materiali pesanti Manipolazione delle traverse Manipolazione di rotaie con mezzi manuali Impiego di cannello da taglio Impiego di sega a disco Esecuzione di saldature alluminotermiche Precauzioni per il personale addetto alle attrezzature meccaniche Personale addetto alla protezione del cantiere Condotta di automezzi su strada Interventi sopra coperture/pensiline POS (Piano Operativo di sicurezza) PROCEDURE COMPLEMENTARI E DI DETTAGLIO AL PSC CONNESSE ALLE SCELTE AUTONOME DELL'IMPRESA ESECUTRICE, DA ESPLICITARE NEL POS CONTENUTI MINIMI POS Allegati 60 3 di 60

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5 1. Modalità di redazione del PSC Il e' redatto in forma generale per le caratteristiche specifiche del Contratto Quadro per la Lavori di manutenzione straordinaria presso le stazioni ferroviarie e i fabbricati e tutte le aree di pertinenza delle Direzioni Territoriali Produzione del gruppo Ferrovie dello stato italiane S.p.A. E evidente che le indicazioni all interno del presente piano generale, dovranno essere tenute in considerazione in fase di redazione dei documenti integrativi e di completamento necessari alla completa definizione degli elaborati a corredo dell Ordine Attuativo. Al momento della attivazione del Contratto Applicativo ed alla connessa precisa individuazione degli interventi, dovranno essere pertanto redatti gli ulteriori documenti necessari per una sua completa conformità al decreto lgsl. 81/08, del presente Generale (PSCG) di seguito elencati: 1. Planimetria/e di cantierizzazione atte ad indicare graficamente la corretta gestione delle interferenze, dei luoghi, dei flussi, delle fasi delle lavorazioni (allegato 1); 2. Cronoprogramma operativo delle lavorazioni da eseguire e degli aspetti della sicurezza (allegato 2); 3. Integrazione del presente attraverso la redazione di: a. Un di Dettaglio / Scheda Integrativa (allegato 5) da parte del Committente, ogni qual volta la natura dei lavori comprenda particolari lavorazioni specifiche che non siano ricompresse all interno della presente Relazione, b. Il Piano Operativo di Sicurezza a carico dell impresa appaltatrice; 4. Tra gli aggiornamenti di dettaglio potranno essere compresi anche l integrazione / aggiornamento del computo metrico della sicurezza (allegato 3) e del fascicolo con le caratteristiche dell opera (allegato 4). Vista la dinamicità che caratterizza l attività edile, è impensabile che il piano sia modificabile durante l attività di cantiere. E dunque necessario revisionare e integrare il Piano ogni qualvolta, durante l esecuzione dei lavori, si manifesti l esigenza di modificare le indicazioni precedentemente definite. Alla fine dei lavori, il Piano sarà consegnato, in originale, alla Committenza e rappresenterà la certificazione del lavoro di coordinamento svolto. Il contenuto sarà conforme a quanto previsto dal dlgs. 81/2008 Testo Unico della sicurezza. 2. Identificazione e descrizione dell'opera 2.1. INDIRIZZO DEL CANTIERE: Riferimento scheda integrativa allegata 2.2. Descrizione del contesto in cui é collocata l'area di cantiere; Ogni intervento sarà realizzato in edifici di proprietà ferroviaria, compresi eventuali interventi nelle pertinenze, nei sottopassi, sui marciapiedi,all interno dei magazzini merci e dei fabbricati viaggiatori, pertanto l area oggetto di intervento sarà generalmente prossima a linee ferroviarie in esercizio (vedi Cap. 11 per le prescrizioni specifiche), prevalentemente in aree urbane, con viabilità di accesso prevalentemente ordinaria, in ogni caso per i dettagli si dovrà far riferimento alla scheda integrativa allegata. L area di cantiere dovrà essere recintata a seconda dei casi impedendo l accesso al personale non addetto ai lavori e contemporaneamente proteggendo i passanti da eventuali cadute di materiali dall alto, getti, schizzi di materiale utilizzato per le lavorazioni. Per i lavori di ristrutturazione del Fabbricato Viaggiatori, marciapiedi, Magazzino Merci nonché sottopassi e pensiline, l eventuale scelta del mezzo meccanico di intervento più idoneo dovrà essere individuata di volta in volta a seconda della configurazione dei luoghi e dell ampiezza del cantiere, situazione che dovrà essere tenuta presente anche al fine della movimentazione dei materiali in ingresso ed in uscita dal cantiere, dell individuazione dell idonea zona di carico e scarico materiali, di ingresso e accosto automezzi. L intera area è corredata di viabilità e sottoservizi che dovranno essere individuati e preservati, in parte demoliti e ricostruiti o sostituiti secondo le indicazioni poste negli elaborati tecnici di progetto. 5 di 60

6 L area oggetto dei lavori dispone di zone/locali da destinare alla cantierizzazione, accessibili dalla viabilità ordinaria. Il progetto non modifica la viabilità ordinaria ma la realizzazione deve tenere conto della interferenza con essa, e- ventualmente predisponendo segnaletica stradale appropriata. Ancorate agli edifici solitamente sono presenti sia la linea elettrica aerea (in cavo in doppio isolamento con fune portante in acciaio) che il cavo telefonico in esercizio. Prima di intervenire sugli impianti sarà necessario utilizzare tutte le precauzioni d obbligo per preservare i sottoservizi presenti. L approvvigionamento idrico dovrà avvenire attraverso allacciamento all acquedotto comunale. L allacciamento di cantiere alla linea elettrica principale ENEL verrà effettuato direttamente dai tecnici dell Enel fino al punto di consegna che sarà sul confine dell area di cantiere, dove sarà ubicato un quadro elettrico. La rete degli scarichi da dismettere dovrà essere completamente isolata e separata da ogni tipo di adduzione, a- sportata / lasciata inutilizzata in loco se non interferente con i lavori da realizzarsi o con lavori contemporanei. Dovranno essere preventivamente verificate tutte le interferenze con i sottoservizi e con i sottoservizi di tipologia ferroviaria già indicati oltre che altre tipologie di condotte (scarichi, approvvigionamenti idrici, pozzi) che attraversano l area oggetto dell intervento Dati di riepilogo L importo totale dell appalto risulta 30'000,00 (Euro trentamilioni/00), di cui 26'958'288,00 (Euro Ventiseimilioninovecento cinquantottomiladuecentoottantotto/00) per lavori soggetti a ribasso e 3'041'712,00 (Euro tremilioniquarantunomilasette cento dodici/00 per oneri di Sicurezza) non soggetti a ribasso. La durata di validità dell intero Contratto Quadro è di 5 anni (1825 giorni). In ogni caso il Contratto Applicativo fisserà gli elementi specifici in dettaglio (Importo Contratto applicativo, Importo Oneri di Sicurezza, Tempo utile, ) i parametri saranno allineati ai documenti presenti nell aggiornamento del Piano di Sicurezza e Coordinamento (Computo metrico della sicurezza e Cronoprogrammi). La presente relazione analizza alcuni interventi sia specifici che generici e valuta sia gli importi occorrenti che i tempi di esecuzione basandosi sulle esperienze precedenti, ma senza riferirsi a specifici lavori, pertanto, in sede di emissione del Contatto Applicativo saranno conseguentemente aggiornati / integrati Riferimento scheda applicativa allegata Data presunta d'inizio dei lavori in cantiere: / / Data presunta fine lavori in cantiere: / / Entità uomini giorno (presunta): Uomini / Giorno Numero previsto di imprese e lavoratori autonomi: 1 Numero massimo previsto di lavoratori: Descrizione sintetica Gli interventi oggetto del presente piano, siano essi da eseguirsi nei piazzali delle stazioni o in particolari punti, lungo le linee ferroviarie suddette, anche non raggiungibili con i normali mezzi stradali, potranno riguardare, principalmente, la riparazione/ripristino/ricostruzione/pulizia/spurgo/consolidamento/manutensione dei fabbricati e loro pertinenze presenti presso le stazioni ferroviarie e i fabbricati e tutte le aree di pertinenza delle Direzioni Territoriali Produzione del gruppo Ferrovie dello stato italiane S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo, gli interventi potranno essere previsti nelle seguenti aree: - Pensiline - Marciapiedi - Sottopassi - Fabbricati di Stazione - Aree esterne 6 di 60

7 Le categorie previste nei vari interventi sono di massima le seguenti: - Opere edili - Impianti di tipo civile, elettrico-speciali, meccanici ed idrico-sanitario-antincendio; - Impianti di sollevamento (ascensori, scale mobili, montacarichi); Gli interventi precedentemente specificati, debbono comunque essere sempre regolati da un Piano di Sicurezza e Coordinamento per la naturale organizzazione di stazione, che prevede sempre la presenza di più di un impresa all interno delle aree di pertinenza, anche in caso di modesto impegno valutato in termini generali di uomini / giorno. È evidente che per assicurare il rispetto delle normative, per i lavori previsti saranno sempre necessari aggiornamenti del presente secondo le seguenti indicazioni: 1. Per interventi che possono essere considerati sufficientemente analizzati nel PSC sarà sufficiente la compilazione della Scheda Integrativa, 2. Per interventi maggiormente complessi secondo indicazione del CSP/CSE, sarà redatto un Piano di Sicurezza e Coordinamento di Dettaglio che analizzi e valuti le singole caratteristiche non sufficientemente analizzate all interno della presente relazione. Nel prosieguo della trattazione si sviluppano le caratteristiche generali che consentiranno di organizzare il controllo e la gestione della sicurezza per gli interventi programmati, saranno necessarie integrazioni / nuovi elaborati di dettaglio nel caso delle attività non programmabili o per lavori che abbiano caratteristiche profondamente difformi da quelle previste Descrizione sintetica A seguito del singolo Ordine Attuativo, saranno redatti gli elaborati di completamento del presente PSCG necessari alla completa caratterizzazione del singolo lavoro. In generale le principali fasi di lavoro ed i relativi interventi di dettaglio ragionevolmente prevedibili di seguito elencati: PENSILINE Opere civili Pensiline in cemento armato Opere civili Ulteriori opere relative alle Pensiline con struttura in acciaio Impianti- smantellamenti rimodulazione linee esistenti Impianti - verifica impianti d illuminazione e speciali Impianto spegnimento incendi MARCIAPIEDI lavori propedeutici ( recinzioni, aree di cantiere, illuminazione, rimozione ostacoli mobili, ecc.) Posizionamento dei Nuovi Cigli Marciapiedi h 55 Gradino di servizio Rampe delle scale e strutture fisse Striscia gialla di sicurezza Percorsi tattili Rampe di raccordo delle estremità dei marciapiedi Presenza degli impianti tecnologici Pozzetti e chiusini Blocco a terra di tirante TE Pali di trazione T.E Tabelle informative dispersione di terra 7 di 60

8 Adeguamento ascensori e scale mobili Lavori in presenza dell esercizio ferroviario SOTTOPASSI Esame delle lesioni Interventi di ripristino strutturale Interventi sugli impianti Interventi sulle finiture COPERTURE Coperture a terrazza Coperture a spiovente FABBRICATI IN GENERE E FABBRICATO VIAGGIATORI Il recupero e la rifunzionalizzazione di locali interni ai fabbricati La manutenzione ordinaria di facciate e di coperture La sostituzione di infissi La manutenzione dell intradosso della pensilina d ingresso e del binario 1 Il rinnovo e l adeguamento di attuali servizi igienici l adeguamento e verifica degli impianti l eventuale sostituzione/integrazione di impianti idrico-sanitario-antincendio e di climatizzazione ripristini, adeguamenti di allacci ai servizi elettrici, idrici, fognari la realizzazione dei percorsi tattili e mappe per disabili visivi Per tali attività sono previsti i seguenti interventi di dettaglio Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria 1 Consegna lavori 2 Pianificazione Generale Opere propedeutiche e allestimento cantiere 3 Recinzione provvisoria di cantiere 4 Realizzazione viabilità di accesso 5 Montaggio dei box servizi comuni ed uffici 6 Completamento recinzione di cantiere Demolizioni e Rimozioni 7 Verifica inteferenze e piano di demolizione 8 Rinforzi ed operazioni preliminari di protezione 9 Rimozioni, smontaggi e demolizioni 10 Finiture e completamenti Scavi e Fondazioni 11 Scavi 12 Magroni e sottofondi 13 Realizzazione fondazioni 14 Finiture Predisposizioni esterne 15 Rimozione completa/parziale/isolamento impianti esterni 16 Scavi e predisposizioni principali 17 Marciapiedi, parcheggi e viabilità (prima fase) Elevazioni 18 Opere di protezione area di lavoro 19 Travi e solai in C.A. / carpenteria metallica 20 Giunti e collegamenti con struttura esistente 21 Solaio copertura 22 Sistemazione gronda 23 Isolamento termico ed Impermeabilizzazione 24 Predisposizioni impiantistiche di copertura 25 Finiture 8 di 60

9 Tamponamenti Interni ed esterni 26 Tamponamenti esterni 27 Predisposizioni strutturali per scale ed ascensori 28 Murature interne 29 Predisposizioni Impianti 30 Solette e sottofondi Finiture Civili 31 Intonaci interni 32 Pavimenti 33 Soglie e davanzali 34 Posa infissi 35 Controsoffitti Completamento Impianti ed opere esterne 36 Coordinamento lavorazioni 37 Completamento Impianti 38 Pozzetti e cordonati 39 Marciapiedi 40 Asfalti e pavimentazioni esterne 41 Finiture Interventi minuti di manutenzione 1. Consegna lavori 2. Pianificazione Generale Lavori di manutenzione agli impianti interni, 3. Recinzione delle aree esterne di cantiere 4. Adattamento dei locali messi a disposizione da TVM-NA per servizi comuni 5. Demolizioni / rimozioni 6. Rifacimenti / sostituzioni / regolazioni Lavori di manutenzione alle coperture ed ai sistemi di convogliamento e raccolta acque meteoriche, 7. Recinzione delle aree esterne di cantiere 8. Adattamento dei locali messi a disposizione da TVM-NA I per servizi comuni 9. Ponteggi e sistemi di protezione anticaduta 10. Verifica dei manti di copertura e sostituzione degli elementi deteriorati 11. Pulizia, rimozione / sostituzione / integrazione dei canali di gronda 12. Ripristino delle impermeabilizzazione e delle mantelline 13. Smontaggio ponteggi e recinzioni Lavori di manutenzione alle facciate ed agli infissi esterni, 14. Recinzione delle aree esterne di cantiere 15. Adattamento dei locali messi a disposizione da TVM-NA per servizi comuni 16. Ponteggi e sistemi di protezione anticaduta 17. Demolizione degli intonaci ammalorati 18. Pulizia, rimozione / sostituzione / integrazione degli infissi esterni 19. Ripristino delle cornici, delle soglie e davanzali 20. Rifacimento degli intonaci 21. Tinteggiature e finiture 22. Smontaggio ponteggi e recinzioni 23. Illuminazione esterna 24. Adeguamento impianti 46/90 Lavori di manutenzione alle finiture interne (intonaci, pavimenti, servizi,.), 25. Recinzione delle aree esterne di cantiere 26. Adattamento dei locali messi a disposizione da TVM-NA I per servizi comuni 27. Demolizioni / rimozioni 28. Rifacimenti / sostituzioni / regolazioni Lavori di manutenzione alle pertinenze esterne, 29. Recinzione delle aree esterne di cantiere 30. Adattamento dei locali messi a disposizione da TVM-NA per servizi comuni 31. Scavi, demolizioni / smontaggi 32. Ripristini / integrazioni / sostituzioni 33. Rinterri e rifacimento marciapiedi e pavimentazioni esterne 34. Smontaggio recinzioni e dismissione cantiere Lavori di manutenzione alle adduzioni ed ai conferimenti dei sottoservizi. 35. Recinzione delle aree esterne di cantiere 36. Adattamento dei locali messi a disposizione da TVM-NA per servizi comuni 37. Intercettazione impianti 38. Scavi, demolizioni / smontaggi 39. Ripristini / integrazioni / sostituzioni 9 di 60

10 40. Rinterri e rifacimento pavimentazioni esterne 41. Smontaggio recinzioni e dismissione cantiere 10 di 60

11 2.6. Individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza Committente: Centostazioni S.p.a. Via Bartolomeo Eustachio n 8 Tel Fax Responsabili: Project Manager: Progettista: Direttore lavori: Coordinatore sicurezza in fase di progettazione: Coordinatore sicurezza in fase di esecuzione: Direttore Tecnico di cantiere: Capo Cantiere: Rappresentante lavoratori per la sicurezza: Responsabile servizi PP : Addetto prevenzione e protezione : da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo Ing. Antonio Pezzano da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo da nominare all interno del singolo Ordine Attuativo Imprese già selezionate: 1) Impresa appaltatrice : Vedi Ordine Applicativo 2) Imprese Subappaltatrici: Impresa edile Lavoratore autonomo Lavoratore autonomo Organi di controllo: Azienda USL: relativa alla zona di intervento, da aggiornare nelle schede allegate Ispettorato del Lavoro: relativa alla zona di intervento, da aggiornare nelle schede allegate 11 di 60

12 3. Relazione su scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e di coordinamento CONSIDERAZIONI GENERALI Il presente, che nel seguito viene indicato come PSC, contiene, come disposto nell art. 100 del D.Lgs. n. 81/2008, sue modifiche e integrazioni, le misure generali e particolari relative alla sicurezza e salute dei lavoratori che dovranno essere utilizzate dalle Imprese Appaltatrici e subappaltatrici nell esecuzione dei lavori oggetto dell appalto a cui si riferisce. Il PSC viene redatto anche in attuazione Titolo IV d. lgs. 81/2008, i contenuti del PSC sono conformi a quanto indicato nell ALLEGATO XV di detto d.lgs. e sono riorganizzati in modo da seguire la traccia generale offerta dalla Normativa. Gli argomenti sono evidentemente collegati e per maggior garanzia si è preferito ripetere alcune prescrizioni in più paragrafi senza preoccuparsi della ridondanza. Il PSC riporta l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire per tutta la durata dei lavori il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori nonché la stima dei relativi costi. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dall eventuale presenza simultanea o successiva delle varie imprese ovvero dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di provvedere, quando ciò risulti necessario, all utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Le prescrizioni contenute nel presente PSC non dovranno in alcun modo essere interpretate come limitative al processo di prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute dei lavoratori, e non sollevano l appaltatore dagli obblighi imposti dalla normativa vigente. Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte al riguardo. E' facoltà e dovere del Coordinatore in fase di esecuzione, ove egli stesso lo ritenga necessario per il verificarsi di mutate condizioni nel corso delle lavorazioni o perché lo reputi comunque indispensabile, apportare eventuali modifiche al fine di integrare e migliorare il presente Piano. Il Piano stesso potrà essere modificato, integrato od aggiornato dal Coordinatore anche in accoglimento di eventuali proposte da parte delle imprese o dei lavoratori autonomi coinvolti nelle lavorazioni. Tutti i lavoratori presenti in cantiere, sia quelli dipendenti dell'impresa appaltatrice che quelli autonomi, dovranno seguire i contenuti e prescrizioni del presente Piano RICHIAMI GENERALI Il Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante la esecuzione dell'opera è tenuto agli obblighi di cui all'art. 92 del D.Lgs. 81/2008. I Lavoratori autonomi sono tenuti agli obblighi di cui all'art. 94 del D.Lgs. 81/2008. I Datori di lavoro per le Imprese Appaltatrici sono tenuti agli obblighi di cui agli artt. 94 e 97 del D.Lgs. 81/2008 ed a quelli che discendono dal D.Lgs. 626/94 e dalle successive norme armonizzate. In particolare, il Direttore Tecnico di Cantiere, che dirige l'impresa è tenuto ad attuare il presente Piano di sicurezza e di coordinamento e ad adottare tutte le misure di prevenzione e protezione che si rendono necessarie a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori. Il Direttore Tecnico di Cantiere o il Capocantiere per conto dell'impresa è tenuto a rendere edotti i lavoratori circa i rischi specifici cui sono esposti in funzione delle mansioni loro affidate; ad assicurare l'affissione di idonei cartelli monitori in cantiere; ad esigere dai lavoratori il rispetto delle norme e misure di prevenzione e protezione vigenti e previste dal Piano di Sicurezza e Coordinamento e dal proprio Piano Operativo; a verificare le omologazioni, i collaudi e le verifiche dei macchinari, attrezzature ed impianti di cantiere. I lavoratori subordinati sono tenuti in particolare agli obblighi di cui all'art. 5 del D. Lgs. 626/94. Ciascun lavoratore è tenuto a prendersi cura della propria sicurezza e salute, nonché di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro e sulle quali possano ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni; ad utilizzare i macchinari, attrezzature e dispositivi di protezione collettiva ed individuale conformemente alle istruzioni ricevute ed alle norme di sicurezza; a non modificare in alcun modo i suddetti macchinari, attrezzature e dispositivi di protezione collettiva ed individuale; a se- 12 di 60

13 gnalare tempestivamente ai propri superiori qualunque difetto o carenza dei suddetti macchinari, attrezzature e dispositivi di protezione collettiva ed individuale; a sottoporsi ai controlli sanitari previsti; a rispettare e contribuire all'applicazione del presente, come eventualmente aggiornato dal Piano Operativo di Sicurezza e nel corso d'opera. L'Impresa, con adeguato anticipo rispetto all'inizio dei lavori, è tenuta a trasmettere al Committente il proprio Piano Operativo di Sicurezza, una dichiarazione dell organico medio annuo, distinto per qualifica, con generalità dettagliata (fotocopia carta d identità delle maestranze presenti in cantiere) corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori all INPS, all INAIL e alle Casse Edili, nonché da una dichiarazione relativa al contratto collettivo di lavoro applicato ai lavoratori dipendenti; a rilasciare al Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante l'esecuzione dell'opera una dichiarazione circa il possesso e la regolarità normativa e funzionale di tutte le attrezzature e dispositivi individuali di protezione previsti dal presente Piano, o comunque necessari all'esecuzione delle opere nel rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché sulle attività di informazione e formazione dei propri lavoratori sul tema generale della sicurezza e con specifico riferimento all'illustrazione e spiegazione del presente Piano. Ai fini dell attuazione del presente Piano, il Direttore Tecnico di cantiere o il Capocantiere dell impresa assume il compito e la responsabilità del coordinamento delle imprese e dei lavoratori autonomi presenti contemporaneamente in cantiere, e di attuazione della appropriate misure atte a minimizzare i rischi derivanti dalla contemporaneità delle lavorazioni. Le decisioni prese in materia di coordinamento dovranno essere tempestivamente comunicate al Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante l'esecuzione dell'opera, e da questi approvate, prima dell'esecuzione delle relative attività anche ai fini dell'aggiornamento ed adeguamento del presente Piano RICHIAMO AGLI APPALTATORI SU PRESCRIZIONI DI CARATTERE GENERALE Si ritiene necessario, riportare di seguito, alcuni richiami a quanto già citato nel PSC che si riterranno accettati esplicitamente dalle imprese e dai loro subappaltatori. Alle imprese che eseguono i lavori, per affidamento avuto con regolare contratto, si fa obbligo di osservare tutte quelle misure di prevenzione predisposte dal Committente per tramite dei Coordinatori per la Sicurezza e della Legislazione vigente in materia. Grava sul titolare dell impresa (Datore di Lavoro) l obbligo di assicurare ai propri dipendenti la massima sicurezza sul lavoro, sostanzialmente, le misure di tutela previste dal D.Lgs. 81/2008 costituiscono obbligo aggiuntivo rispetto a quello già posto a suo carico dal complesso delle disposizioni di cui al D.Lgs. 626/94 nella versione integrata dal D.Lgs. 242/96 e sue successive modificazioni ed integrazioni. Qualora le imprese appaltatrici eseguissero le proprie lavorazioni con tecniche di costruzione e mezzi d opera non contemplati nel PSC, conseguendone dei rischi non previsti, simili circostanze, qualora dovessero verificarsi, implicano prima dell inizio delle attività, l integrazione del PSC a cura delle imprese appaltatrici ed il loro obbligo a comunicare al CSE tutte le modifiche apportate, motivandone le ragioni, che saranno oggetto di valutazione da parte del Coordinatore dal quale dipende l accoglimento o meno delle proposte apportate. In questo caso, ed ad ogni mutamento che le imprese dovessero apporre al proprio processo produttivo dovrà essere oggetto di revisione del POS da consegnare prima dell inizio lavori al CSE. Comunque sia, qualsiasi modifica e/o integrazione, qualora proposta ed accettata nei termini di cui sopra, in nessun caso potrà essere oggetto di modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. In fase esecutiva, in qualsiasi momento vige l obbligo, a carico delle imprese di adeguare il processo produttivo alle disposizioni ad esse impartite dal CSE, il quale a carico degli inadempienti, può assumere ogni provvedimento sanzionatorio ritenuto a suo giudizio necessario. In materia di sicurezza sul lavoro, il Datore di Lavoro ha l obbligo di adeguarsi alle acquisizioni della migliore tecnologia ed è quindi tenuto a dotare le macchine utilizzate dei nuovi e più sofisticati presidi infortunistici, ed in generale ad aggiornare la strumentazione aziendale per renderla più sicura e protettiva (Cass. Penale, Sez. IV, 27 settembre 1994, n ), viste le dimensioni dell area di cantiere si ritiene non obbligatoria l installazione dei sensori di prossimità e della ripetizione in cabina dei mezzi d opera, ancorché limitata dalla fattibilità tecnica per le macchine da utilizzare. 13 di 60

14 3.4. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, PRONTO SOCCORSO, VIGILANZA SANITARIA L uso dei DPI da parte dei lavoratori, DPI che dovranno essere conformi a quanto indicato nel Decreto Legislativo 475/92 e succ. modifiche, è disciplinato nel presente piano in relazione alle varie fasi lavorative e sarà oggetto di integrazione e/o adeguamento nel P.O.S. della Ditta Appaltatrice (soprattutto nelle schede delle singole lavorazioni accluse al P.O.S.); l utilizzo dei DPI stessi potrà comunque essere controllato e indicato anche dal Coordinatore in fase di esecuzione in relazione allo specifico svolgimento delle lavorazioni e alle contingenze del cantiere. Prima dell inizio dei lavori, i lavoratori dovranno essere portati a conoscenza delle modalità di pronto intervento, degli obblighi e competenze degli specifici addetti e del comportamento da tenere singolarmente in caso si verifichi un incidente; dovrà inoltre essere assegnato specificatamente il compito di chiamata telefonica in caso di emergenza sanitaria. Dovrà inoltre essere nota a tutti i lavoratori la dislocazione della cassetta di pronto soccorso, la quale sarà conservata a norma di legge e dotata di tutti i presidi previsti dalla legge stessa (il pacchetto delle medicazioni deve essere conforme a quanto previsto dal D.P.R 303/56 e successive modifiche); inoltre i lavoratori dovranno aver ricevuto adeguata informazione sulla formazione degli addetti al pronto intervento, sui procedimenti relativi alle operazioni di pronto soccorso immediato in caso degli incidenti che possono verificarsi in cantiere onde garantire un uso adeguato dei presidi medici in attesa dei soccorsi. La ditta dovrà fornire e conservare i dati del medico competente (nominativo, numero di telefono) e in relazione alla tipologia delle lavorazioni dovrà garantire la sorveglianza sanitaria sulle maestranze stesse, compreso accertamenti sanitari preventivi e periodici di cui al d.lgs. 81/2008, e successive modifiche ed integrazioni. Il presente (PSC) sarà fornito in doppio originale (uno in cantiere ed uno presso il Coordinatore della Sicurezza per la Esecuzione), è strutturato in capitoli distinti, tutte le pagine sono progressivamente numerate, l'indice consente di individuare le singole parti che lo compongono. Tipo DPI Zona protetta Mansione Elmetto di protezione Testa Tutte Occhiali di sicurezza Occhi Tutte Occhiali di sicurezza con mascherina Occhi Addetti alla rimozione amianto per protezione polveri d amianto Maschera antipolvere prot. FFP1 Vie respiratorie Tutte Maschera per vapori di saldatura Vie respiratorie Addetti alle saldature Montatori carpenterie Maschera per protezione da polveri/fibre Vie respiratorie Addetti alla rimozione amianto d amianto con filtri di classe FFP3 D.Lgs. 277/91 Guanti da lavoro Mani Tutte Guanti per smorzamento vibrazioni Mano - Braccio Addetto demolitore Guanti in gomma prodotti chimici Mani Muratore Addetti sigillature Guanti monouso in lattice per polveri di Mani Addetti alla rimozione amianto classe FFP3 D.Lgs. 277/91 Scarpe con puntale e lamina Piedi Tutte Archetti o tappi Apparato uditivo Tutte Cuffie Apparato uditivo Lavorazioni > 87 db(a) Imbracatura di sicurezza Corpo Ponteggisti Montatori lucernai Montatori carpenterie metalliche Tuta da lavoro Corpo Tutte Tuta monouso in Tyvtec, con cappuccio Corpo Addetti alla rimozione amianto elastico, D.Lgs. 277/91 Maschera saldatura Occhi Addetti alle saldature Montatori carpenterie 14 di 60

15 Di seguito si danno le indicazioni sulle caratteristiche principali che compongono il in maniera da motivare le scelte che hanno indirizzato la struttura che lo caratterizza. 3.5 MODALITA' DI CONTROLLO DELL'AGGIORNAMENTO Modalità di gestione del PSC - Il PSC è parte integrante della documentazione contrattuale, che l appaltatore deve rispettare per la buona riuscita dell opera. Il PSC viene consegnato a tutte le imprese (a cura dell impresa appaltatrice) che partecipano alla realizzazione dell opera almeno 20 giorni prima dell effettivo inizio delle lavorazioni relative, sia per il perfetto coordinamento che per permettere la formulazione di un offerta che tenga conto anche delle necessità organizzative e del costo della sicurezza. L impresa appaltatrice, prima dell inizio dei lavori, può presentare proposte di integrazione al piano della sicurezza, qualora ritenga di poter meglio tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori presenti in cantiere. Il Coordinatore in fase di esecuzione valuterà tali proposte e, se ritenute valide, le adotterà integrando o modificando il PSC. Nel caso di interventi di durata limitata, l appaltatore può consegnare al subappaltatore la sola parte del PSC relativa alle lavorazioni che si eseguono in cantiere durante il periodo di presenza dello stesso. Revisione del piano Il PSC potrà essere rivisto, in fase di esecuzione, in occasione di: Presentazione del POS da parte delle impresa esecutrice nel caso in cui siano presenti: modifiche organizzative; modifiche progettuali; modifiche procedurali; introduzione di nuova tecnologia non prevista all interno del presente piano; introduzione di macchine e attrezzature non previste all interno del presente piano; Varianti in corso d opera; Integrazione / Aggiornamento del POS da parte delle impresa esecutrice per l inserimento di nuove ditte Subappaltrici Aggiornamento del piano Il PSC è redatto in doppio originale (uno da tenersi nell ufficio di cantiere ed uno da conservarsi a cura del Coordinatore). Il coordinatore consegnerà l originale da conservarsi in cantiere all appaltatore attraverso comunicazione scritta. L appaltatore provvederà affinché tutte le imprese ed i lavoratori autonomi presenti o che interverranno in cantiere, ricevano una copia del PSC. Il PSC è predisposto per il controllo dell'aggiornamento in cantiere, di conseguenza si avrà un unico originale (quello presente in cantiere), con cadenza mensile sarà effettuato, se necessario, l aggiornamento informatico e conseguentemente la riedizione in doppio originale del Piano. Ogni singola modifica, oltre ad essere trascritta sopralluogo, sarà comunicata per Ordine di Servizio relativo alla Sicurezza. 3.6 CONTEMPORANEITA DEI LAVORI Nello specifico le attività previste saranno quelle elencate nel capitolato tecnico, tuttavia allo stato delle informazioni attuali i lavori in oggetto non sono gli unici prevedibili nelle aree di pertinenza, essi dovranno essere quindi coordinati evitando sovrapposizioni di lavorazioni ed in caso non fosse possibile prevedendo le attività in zone logisticamente distaccate e separate le une dalle altre, per evitare che attività con rischi differenti interferiscano tra di loro in maniera che l operatore del caso si trovi in ambiente con rischi diversi da quelli a cui sia stato preparato. Le attività dovranno quindi essere gestite separatamente, facendo in modo che ogni attività diversa possa utilizzare gli apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva ad essa necessari. Il presente piano, è stato quindi organizzato in modo tale da assicurare che non vi siano attività contemporanee. Le fasi di lavoro, indicate nel programma lavori, temporalmente contemporanee, dovranno essere fisicamente separate, in quanto 15 di 60

16 svolte in luoghi distinti. L analisi delle tipologie di attività lavorative, ha evidenziato numerose sovrapposizioni che possono essere ricondotte in due differenti tipologie: 1) attività a servizio della lavorazione principale, in questo caso la contemporaneità non introduce alcun rischio aggiuntivo; 2) lavorazioni completamente disgiunte, in questo caso le lavorazioni si devono sviluppare in postazioni fisicamente separate, pertanto la contemporaneità è solo apparente ed anche in questo caso non vengono introdotti rischi aggiuntivi; in conseguenza NON sono presenti sovrapposizioni di attività lavorative che necessitano di valutazioni specifiche aggiuntive. In considerazione delle possibili evoluzioni del cantiere si prevede che il Direttore del Cantiere debba organizzare una riunione di pianificazione preferibilmente settimanale (di norma il venerdì a fine orario) o almeno quindicinale nella quale dovranno essere pianificate sia le azioni a breve periodo che le azioni di dettaglio della settimana successiva e gli eventuali aggiustamenti necessari per vietare o coordinare le attività che dovessero risultare sovrapposte od interferenti. La ditta esecutrice può proporre modifiche al programma (sia per esigenze organizzative proprie della ditta esecutrice, che in conseguenza di motivi di forza maggiore). Le modalità operative da seguire per garantire un perfetto coordinamento delle attività sono indicate di seguito, al cui interno sono indicate anche le procedure da seguire per assicurare l'inserimento, in sicurezza, di qualsiasi nuovo lavoratore (dipendente neoassunto, artigiano, lavoratore autonomo o dipendente di altra ditta). Le contemporaneità previste ed analizzate nel programma lavori sono da considerarsi congrue senza prescrizioni, in quanto le attività dovranno poter generalmente coesistere senza pregiudizio per la salute e sicurezza dei lavoratori, fatte salve, come già detto, le indicazioni poste anche alla successiva voce Coordinamento. 3.7 Programma dei LAVORI Adempimenti generali Il programma dei lavori deve essere preso a riferimento dalle imprese esecutrici per l organizzazione delle proprie attività lavorative e per gestire il rapporto con i propri subappaltatori e fornitori. In fase di assegnazione del singoli incarico dovranno essere realizzati i cronoprogrammi di dettaglio che da allegarsi al presente piano. Prima dell inizio effettivo dell attività di cantiere, l impresa appaltatrice dovrà consegnare al coordinatore per l esecuzione, un proprio programma di dettaglio dei lavori con la tempistica di svolgimento delle attività comprendente sia il cronoprogramma grafico (GANTT) che il diagramma reticolare (PERT), con individuazione dei percorsi critici e subcritici ed eventuali dettagli di approfondimento specifici. Tale programma dovrà essere verificato ed aggiornato in funzione dei dettagli singoli che ciascun subappaltatore presenterà prima dell inizio delle proprie attività. Il coordinatore verificherà i programmi dei lavori e nel caso in cui nella successione delle diverse fasi lavorative non siano presenti situazioni di interferenza ulteriori rispetto a quelle contemplate nel programma dei lavori allegato al piano, li adotterà per la gestione del cantiere. Nel caso in cui il programma lavori aggiornato comporti una diversa organizzazione esecutiva con modifiche dei tempi di esecuzioni e/o completamento, la necessaria approvazione dovrà coinvolgere espressamente il Direttore dei Lavori ed il Responsabile del Procedimento Nel caso in cui il programma dei lavori dell impresa esecutrice offra una diversa successione delle fasi lavorative rispetto a quanto individuato nel cronoprogramma allegato a tale Piano, dovrà essere compito dell impresa esecutrice fornire al coordinatore per l esecuzione la proposta delle misure di prevenzione e protezione che si intendono adottare per eliminare i rischi di interferenza introdotti; il coordinatore, valutate le proposte dell impresa, potrà accettarle, formulare delle misure di prevenzione e protezione integrative a quelle dell impresa oppure richiamare la stessa al rispetto del piano di sicurezza originale. L aggiornamento proposto dalla ditta esecutrice (complessivo o relativo alla parte dalla ditta subappaltatrice) avrà effetti solo successivamente alla espressa approvazione della stazione appaltante (Coordinatore in esecuzione, Direttore dei Lavori e Responsabile del Procedimento). Integrazioni e modifiche al programma dei lavori Ogni necessità di modifica del programma dei lavori deve essere comunicata al coordinatore per la sicurezza in fase di e- secuzione prima dell inizio delle attività previste. 16 di 60

17 L integrazione / modifica proposta dall impresa esecutrice diverrà efficace solo dopo formale accettazione del Coordinatore per la Sicurezza in Esecuzione. Le modifiche al programma dei lavori approvate dal coordinatore in fase di esecuzione costituiscono parte integrante del piano di sicurezza e coordinamento. Sarà cura dell impresa esecutrice distribuire le integrazioni a tutte le imprese / lavoratori autonomi interessati. 3.8 PRESCRIZIONE PER USO DI MACCHINE, ATTREZZATURE, IMPIANTI Gli apprestamenti di cantiere che potranno essere utilizzati a comune sono: autogrù, piattaforma aerea, gru fissa a rotazione bassa, ponteggi, trabattelli, parapetti provvisionali, scale a mano, betoniera, sega circolare, utensili ed attrezzi manuali. Il Direttore di cantiere è tenuto (nel caso di uso comune di qualsiasi attrezzatura): ad impartire le necessarie istruzioni per il corretto uso di tutte le attrezzature ad uso comune. a sincerarsi che l'uso delle attrezzature comuni sia effettuato secondo le istruzioni impartite. a redigere apposito verbale, controfirmato per accettazione dal responsabile della ditta subappaltatrice che assume in carico la disponibilità dell attrezzatura. Le seguenti segnalazioni chiariscono alcuni degli aspetti critici connessi all argomento in esame: L allestimento di cantiere avverrà ad opera delle imprese appaltatrici Per l impianto elettrico comprensivo dell impianto di messa a terra, da cui poi diramare le utenze periferiche delle ditte esecutrici dei lavori, dovrà essere eseguito, adeguato, controllato, fatta manutenzione e verificata la conformità dei materiali utilizzati dalle ditte esecutrici stesse. Il quadro elettrico generale delle singole aree di lavoro, al termine serale delle lavorazioni dovrà essere disattivato fermando l erogazione di energia proveniente sia dalla fornitura Enel che da eventuale gruppo elettrogeno e dovrà essere verificato che non vi siano elementi in tensione. I servizi igienici ed i locali di riposo dovranno essere mantenuti efficienti e ben puliti per tutta la durata del cantiere. La gru fissa dovrà essere manovrata esclusivamente da personale specificamente addestrato (pertanto si suggerisce che l eventuale uso comune sia organizzato assoggettando l operatore della Impresa principale). I ponteggi dovranno essere montati da personale qualificato; dovrà essere garantita la sua manutenzione periodica e, in caso di utilizzo di più ditte le stesse dovranno avere l autorizzazione scritta da parte della ditta che ha eseguito il montaggio. Sarà cura del Responsabile di Cantiere dare l autorizzazione al suo utilizzo e verificare che per nessun motivo vengano rimosse le protezioni. In caso di interventi di riparazione straordinaria delle attrezzature o infrastrutture, mezzi di protezione collettiva e quanto altro di uso comune nel cantiere, la ditta che eseguirà l intervento dovrà verbalizzare il lavoro svolto e darne comunicazione al Coordinatore per l esecuzione. In caso di uso comune le imprese esecutrici o lavoratori autonomi presenti in cantiere dovranno segnalare alle ditte appaltatrici l inizio d uso, le eventuali anomalie riscontrate nel funzionamento e l interruzione o cessazione dell uso comune. È fatto esplicito divieto alle ditte esecutrici di utilizzare le attrezzature di altre imprese operanti in cantiere in mancanza dei documenti che ne regolano le modalità di utilizzazione. 3.9 SORVEGLIANZA IN MATERIA DI SICUREZZA In occasione della sua presenza in cantiere, il coordinatore in fase di esecuzione eseguirà dei sopralluoghi assieme al responsabile di cantiere dell impresa appaltatrice o ad un suo referente (il cui nominativo sarà comunicato all atto della prima riunione) per verificare l attuazione delle misure previste nel piano di sicurezza ed il rispetto della legislazione in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro da parte delle imprese presenti in cantiere. In caso di evidente non rispetto delle norme, il coordinatore farà presente la non conformità al responsabile di cantiere dell impresa inadempiente e se l infrazione non sarà grave rilascerà un verbale di non conformità sul quale annoterà l infrazione ed il richiamo al rispetto della norma. Il verbale sarà firmato per ricevuta dal responsabile di cantiere che ne conserverà una copia e provvederà a sanare la situazione. 17 di 60

18 La non conformità sarà trattata e risolta secondo le procedure di assicurazione di qualità; seguendo il consueto iter procedurale che si esplicita sommariamente in: a) Apertura della Non Conformità (Procedurale od Esecutiva) direttamente dall impresa appaltatrice (l apertura di N.C. determinata da specifico Ordine di Servizio può considerarsi negligenza nella conduzione dei lavori da parte della ditta esecutrice, e può determinare successive azioni di segnalazione all A.V.L.P.), b) Proposta formale per la risoluzione della NC da parte della ditta esecutrice, c) Approvazione della proposta da parte del CSE, d) Azione della ditta esecutrice e risoluzione della NC, e) Verifica della rimozione della NC e formalizzazione della Risoluzione da parte del CSE. Il coordinatore in fase di esecuzione ha facoltà di annotare sul giornale dei lavori sue eventuali osservazioni in merito all andamento dei lavori. Se il mancato rispetto dei documenti e delle norme di sicurezza può causare un pericolo grave ed imminente il coordinatore in fase di esecuzione richiederà l immediata messa in sicurezza della situazione e, se ciò non fosse possibile procederà all immediata sospensione della lavorazione comunicando la cosa al committente in accordo con quanto previsto dall art. 92 del D.Lgs. 81/2008. Qualora il caso lo richieda, il coordinatore in fase di esecuzione potrà concordare con il responsabile di cantiere dell impresa istruzioni di sicurezza aggiuntive non previste dal piano di sicurezza e coordinamento. Tali istruzioni saranno date sotto forma di comunicazioni scritte che verranno firmate per accettazione dal responsabile dell impresa appaltatrice. 4) RELAZIONE SULLE SCELTE 4.1) Opere preliminari di demolizione La demolizione parziale di fabbricati esistenti, essendo di modesta complessità non necessita di un programma di demolizione come previsto dall art. 151 del dlgs. 81/2008. Le indicazioni che seguono sono comunque redatte secondo quanto previsto dal detto Articolo. Prima di procedere alle operazioni dovranno essere individuati tutti i materiali speciali eventualmente presenti (amianto, canalizzazioni e /o tubazioni di impianti speciali, cisterne, ) in funzione dei rinvenimenti dovranno essere organizzate le operazioni di bonifica e smaltimento. Gli edifici interessati sono in buone condizioni strutturali, in muratura portante e telaio in C.A., solaio di copertura tradizionale e/o in carpenteria. Prima di procedere alle demolizioni sarà eseguita una recinzione dell intera area idonea ad assicurare la protezione contro le proiezioni verso l esterno degli elementi frantumati. Vista la vicinanza di aree ad accesso pubblico e/o di proprietà terze si dispone di concordare con le proprietà vicine modalità di protezione che prevedano la segregazione di tutte le zone soggette a rischio. Prima di procedere alle demolizioni si dovranno rimuovere tutte le parti di pregio e/o riutilizzabili, mediante smontaggio e stoccaggio nelle pertinenze del cantiere (salvo il deposito dei materiali pregiati in altre aree messe a disposizione dal Committente). Per maggior sicurezza gli edifici a distanza ravvicinata dovranno essere liberati e disalimentati per tutta la durata della demolizione (dovranno essere presi accordi specifici con gli utilizzatori a confine per il coordinamento dei tempi di demolizione). La demolizione seguirà le seguenti operazioni: a) Disalimentazione / smontaggio / rimozione di tutta l impiantistica interna; b) Realizzazione di rinforzi ed irrigidimenti temporanei; c) Demolizione manuale degli elementi strutturali in aderenza con altre parti da non demolire; d) Rimozione con ditta specializzata di tutti i materiali inquinanti; e) Disgaggio degli eventuali elementi strutturali da rimuovere; f) Sollevamento con autogrù degli eventuali elementi strutturali resi liberi; g) Frantumazione degli elementi in C.A. e delle murature portanti con uso di pinza idraulica; h) Demolizione di tramezzi, pavimenti, solai; i) Annaffiamento delle porzioni da demolire per ridurre la produzione di polveri; j) Allontanamento delle parti frantumate e/o deposito provvisorio in area predisposta in adiacenza al cantiere; 18 di 60

19 k) Separazione dei detriti per consentirne un agevole riutilizzo in cantiere / conferimento in discarica. Come più volte espresso le operazioni di demolizione dovranno procedere dall alto verso il basso. Nessuno potrà avvicinarsi all area di cantiere, né all area prevista di segregazione, che saranno delimitate mediante opportune segnalazioni. In caso di necessità dovrà essere previsto un sistema di sorveglianza con addetti dislocati nei punti principali che tengano a distanza di sicurezza eventuali curiosi. 4.2) Area di cantiere 4.2a) Caratteristiche dell'area di cantiere; L area oggetto dei lavori e del cantiere non presenta caratteristiche tali da comportare rischi specifici. Falde i lavori non interessano la falda; Fossati e/o alvei fluviali i lavori non interessano fossati e/o alvei fluviali; Alberi in prossimità dell area di cantiere od al suo interno non sono presenti piante di alto fusto. manufatti interferenti alcuni edifici adiacenti interferiscono con la realizzazione dei ponteggi. Che saranno in alcuni casi di tipo a ponte o in appoggio diretto su coperture esistenti. infrastrutture (strade, ferrovie, ) i lavori non interessano la stabilità e la viabilità della adiacente strada. L accesso al cantiere dovrà essere regolamentato sia che si tratti dell accesso provvisorio (che rimarrà come accesso per e- mergenza), sia che si tratti del normale accesso carrabile attraverso la viabilità ordinaria. Le modalità di segnalazione e di regolamentazione saranno direttamente concordate con il locale Comando dei Vigili Urbani. edifici da tutelare (scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni): assenti. Vi sarà comunque l obbligo di una protezione contro la produzione di rumore e di polveri. Si ritengono sufficienti normali precauzioni di coordinamento e/o di protezione. Annaffiare le aree di cantiere in terra battuta, effettuare le lavorazioni rumorose in periodi concentrati fuori delle ore destinate al riposo (notturne dalle 20:00 alle 07:30 e diurne dalle 13:30 alle 14:30). Con tali prescrizioni, viste le lavorazioni che dovranno svolgersi si può assicurare l assenza di rischi particolari; linee aeree: non presenti; condutture sotterranee di servizi: esistono, in quanto dotazioni dell edificio esistente, le seguenti conduttore sotterranee: tubazioni di collegamento dai contatori di metano alle utenze interne: prima di fare qualsiasi tipo di intervento occorre che l attuale fornitura di gas metano venga completamente disattivata direttamente all esterno dell aria di cantiere tubazioni di collegamento dai contatori dell acqua sanitaria alle utenze interne; prima di fare qualsiasi tipo di intervento occorre che l attuale fornitura di acqua venga completamente disattivata direttamente all esterno dell aria di cantiere tubazioni di collegamento dai contatori dell energia elettrica alle utenze interne: prima di fare qualsiasi tipo di intervento occorre che l attuale fornitura di energia elettrica venga completamente disattivata direttamente all esterno dell aria di cantiere tubazioni di scarico delle acque pluviali e delle acqua biologiche: occorre che, prima delle operazioni di scavo sotto il livello di campagna tali tubazioni vengano perfettamente individuate; serbatoio interrato del gasolio e tubazioni di collegamento dalla cisterna del gasolio alla caldaia: occorre che, prima delle operazioni di scavo sotto il livello di campagna si proceda allo smaltimento, nei termini di legge, del serbatoio e delle tubazioni. Altre indicazioni specifiche possono trovarsi anche in altre parti del PSC. 4.2b) Presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere; Non vi sono rischi aggiuntivi proveniente dall area esterna. altri cantieri / insediamenti produttivi non ci sono altri insediamenti; viabilità carrabile e perdonabile: dovrà essere regolamentato l accesso al cantiere prendendo contatto con il locale comando di polizia municipale; vista la vicinanza della recinzione di cantiere con la viabilità pubblica, la recinzione dovrà essere particolarmente efficiente (lo standard, in mancanza di indicazioni diverse e più protettive da parte del Comune, sono i pannelli in lamiera 19 di 60

20 zincata su blocchetti di CAV, completi di agganci interpannelli, fascia di rete in plastica ad alta visibilità di altezza di 50 cm e di picchetti di ancoraggio al suolo). Altre indicazioni specifiche possono trovarsi anche in altre parti del PSC. 4.2c) Rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare per l'area circostante; Il cantiere prevede interventi di significativa durata ed impatto in termini generali. altri cantieri o insediamenti produttivi - non si hanno altri insediamenti nelle vicinanze; viabilità: vale quanto indicato al punto 2.d) 2) b), rimarcandone il livello di importanza rumore l impatto di rumore sull area esterna sarà mitigato attraverso l uso di macchine di recente costruzione con ridotta produzione di rumore. L impresa dovrà porre la massima cura nell evitare rumori inutili (tenere i motori accessi anche se non necessari, ridurre al minimo i percorsi in retromarcia, ), nel caso il Coordinatore per l Esecuzione potrà richiedere la valutazione dell impatto acustico del cantiere e disporre la mitigazione (Attiva / Passiva) della rumorosità in eccesso; come già detto sarà cura dell impresa richiedere l eventuale autorizzazione in deroga per attività temporanee rumorose, compresa la redazione della specifica relazione tecnica che illustra le lavorazioni che si svilupperanno in ogni caso l impresa dovrà richiedere l autorizzazione in deroga per attività temporanee con produzione di rumore inserendo all interno della relazione tecnica le seguenti prescrizioni minime: coordinamento delle lavorazioni rumorose con le autorità pubbliche in modo da impedire lo svolgimento delle lavorazioni rumorose in orario notturno, coordinamento con tutte le attività all intorno per la verifica della compatibilità delle lavorazioni, relazione sviluppata da tecnico competente, polveri l impatto da polveri sarà limitato attraverso l innaffiamento generale dell area in base alle specifiche esigenze ed all andamento stagionale; fibre non si prevede l uso di prodotti che possano liberare fibre; fumi i macchinari da utilizzare saranno dotati di marmitta catalitica, il loro uso sarà saltuario sia nello sviluppo temporale del cantiere che nella singola giornata, pertanto non si ritiene di dover analizzare il rischio fumi; vapori, gas, odori o altri inquinanti aerodispersi non si prevede l uso di prodotti che possano liberare vapori, gas, odori o altri inquinanti; caduta di materiali dall'alto le operazioni di manovra per carico e scarico con la gru dovranno essere eseguite in sicurezza e con i dovuti apprestamenti. Edifici Adiacenti: verso gli edificio adiacenti verranno adottati accorgimenti specifici già indicati in precedenza. Nonostante la cura e l attenzione posta per impedire la produzione di detriti che possano depositarsi nell edificio adiacente, tale eventualità deve essere protetta attraverso la evacuazione preventiva di tutte le aree non adeguatamente protette. Il personale della ditta dovrà eliminare continuamente e tempestivamente tali depositi e ripristinare la sicurezza ed il decoro dei luoghi, secondo le modalità operative concordate direttamente con le proprietà interessate. Altre indicazioni specifiche possono trovarsi anche in altre parti del PSC. 4.3) Organizzazione del cantiere 4.3a) Accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; L area di cantiere non è accessibile da estranei. I fornitori potranno essere ammessi all interno dell area di cantiere esclusivamente per espletare le attività di carico e scarico, e solo sotto la diretta sorveglianza del Responsabile di cantiere. Nel caso di forniture particolari che prevedano l ingresso del fornitore all interno dell area si prescrive che le lavorazioni in corso al momento dovranno essere interrotte e che le operazioni siano assistite da moviere a terra. Nel Lay - Out di cantiere è individuata l area destinata all accesso per le operazioni di carico e scarico. 4.3b) Dislocazione degli impianti di cantiere; Nel Lay - Out di cantiere sono indicati tutti gli impianti presenti in cantiere, esso dovrà essere redatto in fase di redazione dell Ordine Attuativo. 4.3c) Dislocazione delle zone di carico e scarico; Nel Lay - Out di cantiere dovranno essere indicate le eventuali aree di deposito e stoccaggio di materiali e rifiuti. 20 di 60

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