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1 Rassegna Web del POLITICA E ISTITUZIONI... 3 GOVERNO SIGLA ACCORDO CONTRO DIPENDENZE, DELRIO "INTERVENTI MIRATI" ANCHE NEL GIOCO... 3 LOTTA ALLE LUDOPATIE, BINETTI (PI): COSTRUIRE CULTURA DI GIOCO CHE NON INDUCA DIPENDENZE... 3 LA DEPUTATA BINETTI CONTRO LA CASA DEGLI ASSI: 'TRASMISSIONE INOPPORTUNA CHE PROMUOVE IL POKER ILLEGALE NEI CIRCOLI'... 3 CAMERA, PD: "DELEGA SUPERI INCERTEZZA GIURIDICA SU RETI SCOMMESSE"... 4 CAMERA: L ON. PAGLIA (SEL) PRESENTA INTERROGAZIONE SUL CASO BLACK MONCKEY... 4 LOTTERIA ITALIA. ATTESO PER OGGI PARERE DELLA VI COMMISSIONE DELLA CAMERA... 5 MERCATO... 6 NEWSLOT, ACCORDO HBG-PLANETWIN365 PER LA FORNITURA DELLE MACCHINE PER I PUNTI DI SCOMMESSE SANATI... 6 SCOMMESSE, MAURO GRIMALDI (DIR. RELAZIONI ISTITUZIONALI E AFFARI LEGALI) LASCIA INTRALOT ITALIA... 6 GTECH, COMPLETATA L'ACQUISIZIONE DI IGT: SARÀ OPERATIVA DAL 7 APRILE... 7 NEIL ABRAMS NOMINATO GENERAL COUNSEL DI GTECH?... 7 KERASTARIS (CEO INTRALOT): DA RICAVI 2014 PER 1,9 MILIARDI DI EURO SPINTA PER ESPANDERE BUSINESS... 8 NEWSLOT E VLT... 8 TASSA DA 500 MILIONI SULLE SLOT: TAR LAZIO PROPONE RINVIO QUESTIONE AL MERITO, CONCESSIONARIE CHIEDONO SOSPENSIONE IMMEDIATA PAGAMENTO... 8 SLOT: RICORSI AL TAR LAZIO. OLTRE ALLA QUESTIONE DELLA LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER LE CONCESSIONARIE C È L IMPOSSIBILITÀ PRATICA A RISCUOTERE LA TASSA DA 500 MILIONI... 9 AS.TRO: ATTESA PER IL VERDETTO DEL T.A.R. SUL PRELIEVO DEI 500 MILIONI... 9 BERNARDI SENTITO DA BARETTA SUI PROBLEMI CREATI DALLA STABILITÀ E SULLE BOZZE DELLA DELEGA FISCALE SAPAR. IL 3 APRILE TERMINE ULTIMO PER RICORRERE CONTRO LE CONCESSIONARIE SLOT E REQUISITI DI SOLIDITÀ, CORTE COSTITUZIONALE: "NESSUNA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ" CASO BPLUS: LA CORTE COSTITUZIONALE DIFENDE I REQUISITI PIÙ STRINGENTI INTRODOTTI CON LA STABILITÀ DEL CASO BPLUS: LA CORTE COSTITUZIONALE DIFENDE I REQUISITI PIÙ STRINGENTI INTRODOTTI CON LA STABILITÀ DEL CORTE COSTITUZIONALE, CASO BPLUS: SU CONCESSIONI GIOCHI CONNATURALE L IMPOSIZIONE DI PENETRANTI LIMITAZIONI DELLA LIBERTÀ DI INIZIATIVA ECONOMICA BETTING E ONLINE SANATORIA: DALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI TORINO PRIMO RICONOSCIMENTO FISCALE PER UN CTD DI SKS CRONACA VENEZIA, PARTECIPATE E CASINÒ SOTTO LA LENTE BOLOGNA, OGGI LA PRESENTAZIONE DEL PROTOCOLLO CONTRO IL GIOCO D AZZARDO ROMA: GDF, NUOVO SEQUESTRO DA 15 MILIONI DI EURO AI CAPRIOTTI. TRA I BENI ANCHE UNA SALA BINGO NELLA CAPITALE PAVIA. BUCO DA 500MILA EURO NEI CONTI DI DUE CENTRI SNAI MACERATA. DA UNO STUDIO DEL DDP EMERGE CHE I RAGAZZI PREFERISCONO GIOCARE IN SALE SCOMMESSE E CENTRI IPPICI OPINIONI E COMMENTI SBORDONI: LA PROROGA DELLA DELEGA FISCALE D EGIDIO (FEDERSERD): NELLA RELAZIONE AL PARLAMENTO SI TENGA IN CONSIDERAZIONE IL LAVORO SVOLTO DAI SERD CONTRO COCAINA, ALCOL E GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO MONDO SPAGNA, CASINÒ ONLINE: ACCORDO TRA CODERE E NETENT GRECIA. SCIENTIFIC GAMES CORPORATION FIRMA CONTRATTO PER LA FORNITURA DI VLT A OPAP A CURA DELL UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DI GAMENET S.P.A.

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3 POLITICA E ISTITUZIONI GOVERNO SIGLA ACCORDO CONTRO DIPENDENZE, DELRIO "INTERVENTI MIRATI" ANCHE NEL GIOCO (GIOCONEWS 31/03/2015) Interventi comuni rivolti ai giovani per prevenire l uso di sostanze pericolose, lecite e illecite, anche diffuse dal web, e per scoraggiare comportamenti dannosi per la salute, quali il gioco d azzardo patologico e l uso non controllato di internet. È l obiettivo del protocollo d intesa firmato tra il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri per sviluppare progetti comuni. Obiettivo del protocollo è informare correttamente sui rischi e sugli effetti delle droghe, sensibilizzando le giovani generazioni. Inoltre dovrà promuovere la lotta al disagio giovanile in tutte le sue forme facendo in modo di rafforzare il ruolo attivo dei giovani nella vita sociale, istituzionale, culturale ed economica, con lo scopo di favorire la loro inclusione sociale. Diventa, così, sempre più importante la cultura della prevenzione, contrastando il fenomeno dell uso di sostanze psicoattive soprattutto nelle aree svantaggiate e vulnerabili che spesso sono maggiormente esposte al rischio di esclusione. Le azioni previste dal protocollo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio saranno rivolte al benessere delle giovani generazioni e ad orientarle verso scelte consapevoli. In materia di lotta alle droghe intendiamo adottare un approccio equilibrato, nella convinzione che i problemi dei giovani si affrontino dando loro prospettive concrete di crescita individuale e sociale. Oggi le cosiddette nuove sostanze, facilmente reperibili anche attraverso il web, rappresentano un rischio concreto e la vera sfida alla quale dobbiamo far fronte con interventi mirati, in cui i giovani siano protagonisti attivi e consapevoli. Il sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con delega alle Politiche giovanili, Luigi Bobba ricorda inoltre che il disagio sociale e personale, che le giovani generazioni stanno affrontando, può manifestarsi anche con l insorgere di dipendenze da sostanze pericolose. È necessario un intervento specifico sui giovani, che agisca su un doppio binario: promozione di comportamenti sani e prevenzione delle dipendenze classiche e moderne, quali internet, gioco d azzardo, smart drugs, alcool. La circostanza che le sostanze consumate oggi potrebbero essere più dannose rispetto alle sostanze usate in passato ci sprona ancor di più ad impegnarci contro queste nuove forme di dipendenza e per tale ragione è stato sottoscritto il protocollo d intesa con il Dipartimento Politiche Antidroga. LOTTA ALLE LUDOPATIE, BINETTI (PI): COSTRUIRE CULTURA DI GIOCO CHE NON INDUCA DIPENDENZE (JAMMA 01/04/2015) Il Mef assuma iniziative di competenza anche promuovendo apposite campagne informative per costruire una cultura di gioco che non induca dipendenza e dipendenza grave. E quanto chiede al Governo la deputata Paola Binetti (PI), relatrice di un disegno di legge sul contrasto al gioco patologico approvato in Commisione Affari Sociali. LA DEPUTATA BINETTI CONTRO LA CASA DEGLI ASSI: 'TRASMISSIONE INOPPORTUNA CHE PROMUOVE IL POKER ILLEGALE NEI CIRCOLI' (GIOCONEWS 01/04/2015) "Mentre si lavora per cercare di costruire una cultura di gioco che possa essere intrattenimento e non investimento, l interrogante ritiene che questa trasmissione (la Casa degli Assi, ndr) sia a dir poco inopportuna anche perché, benché andrà in onda in seconda serata, essa promuove il gioco del poker, che è vietato, ma che a causa di un vuoto normativo e di pronunce di alcuni TAR, è praticato in oltre mille circoli privati italiani". E' la 'sciabolata tesa' di Paola Binetti, deputata di 'Per l'italia', contro il programma di Italia 1 prodotto e promosso da PokerStars.it e partito lo scorso 29 marzo sulle reti Mediaset con le prime puntate sui casting. Una richiesta legittima quella della Binetti anche se, come noto, il Governo sta lavorando sul mondo del gioco con la delega fiscale di prossima attuazione: "Chiedo al Ministro dell economia e delle finanze, al Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 3

4 Ministro dell interno, al Ministro della salute quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere, anche promuovendo apposite campagne informative, per costruire una cultura di gioco che non induca dipendenza e dipendenza grave, fenomeni che, ad avviso dell interrogante, rischiano di essere accresciuti da programmi come quello di cui in premessa". Tuttavia la formula del programma sembra andare più verso l'abilità e la cultura del gioco, come invoca la deputata, che spiega perfettamente il funzionamento del programma: "Al momento dell entrata nella casa maltese ogni partecipante riceverà chip e potrà rimanerci fino a quando non le avrà esaurite, con la possibilità di incrementare questo «stack» attraverso sfide di abilità all interno della casa e prove in esterna. Il concorrente con più gettoni (detto chip leader) potrà godere di alcuni privilegi, che saranno svelati nel corso del programma, mentre quello con meno gettoni verrà penalizzato nello svolgimento delle varie attività; nel corso dello show diretto dal Team PokerStars Pro Luca Pagano i giocatori che avevano partecipato ai tornei on-line di PokerStars.it proveranno a prendere il posto degli inquilini entrati dalle selezioni live per aggiungere un po di attrattività alla ricetta che mette in palio euro in gettoni d oro". Proprio così: coaching di poker, prove di abilità e poi un premio finale sì, ma non che non svolta la vita e non acceca di certo il popolo come alcuni programmi, in primissima serata, invece, sembrano puntare. Azzardo puro quello che mette di fronte cittadini semplici a vere e proprie scommesse: lasciare 60mila euro o puntare al super premio finale col rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano? Un segnale positivo è comunque la visione della Binetti che parla di "vuoto normativo" oltre alle "pronunce di alcuni Tar" che consentirebbe l'esistenza di oltre circoli privati in tutta la Penisola. Allora non sarebbe preferibile chiedere al Governo perché non ha ancora messo mano alla regolamentazione del gioco live visto che, dal lontano 2009, aziende, imprenditori e players, aspettano il pacchetto di norme o di semplici indicazioni, per poter giocare legalmente sul territorio nazionale. Possibile che si debba sempre prendere la palla al balzo per attaccare il settore del gaming anche quando fa le cose secondo le regole? CAMERA, PD: "DELEGA SUPERI INCERTEZZA GIURIDICA SU RETI SCOMMESSE" (GIOCONEWS 01/04/2015) Ctd nuovamente protagonisti della discussione politica. I deputati del Pd, Marco Causi e Federico Ginato hanno presentato una interrogazione al Ministro dell economia e delle finanze, chiedendo quali iniziative intenda assumere, anche con l avallo da parte della Commissione europea, nella predisposizione del decreto legislativo delegato di attuazione dell articolo 14 della legge n. 23 del 2014, al fine di superare i profili di incertezza giuridica che si sono determinati e ristabilire le necessarie regole di concorrenza tra reti ufficiali e reti alternative di raccolta scommesse in Italia. I deputati sottolineano che la situazione complessiva genera tanto maggiore incertezza, sia dal punto di vista dell ordine pubblico e della sicurezza, oltre che della salute, sia dal punto di vista della confidabilità degli investimenti, anche esteri, in Italia, quanto più vicino è l approssimarsi della scadenza a metà del prossimo anno di tutte le concessioni rilasciate dallo Stato per la raccolta di scommesse secondo il quadro regolatorio vigente; una scadenza sicuramente superata ampiamente dai tecnici di risoluzione per sola via giudiziaria dei profili di incertezza. CAMERA: L ON. PAGLIA (SEL) PRESENTA INTERROGAZIONE SUL CASO BLACK MONCKEY (AGIMEG - 01/04/2015) L on. di SEL, Giovanni Paglia, ha presentato alla Camera un interrogazione, riferita al caso Black Monkey, l inchiesta che riguardava la contraffazione di schede di video poker, finalizzata alla trasmissione di minori introiti all Agenzia dei monopoli e delle dogane. Paglia si rivolge direttamente al Ministero degli Interni al quale chiede di intervenire. Di seguito il testo integrale dell interrogazione: PAGLIA. Al Ministro dell interno. Per sapere Premesso che: il 23 gennaio 2013 l inchiesta della direzione distrettuale antimafia della procura di Bologna denominata Black Monkey portava all arresto di 29 persone e al sequestro di 90 milioni di euro; l inchiesta riguardava la Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 4

5 contraffazione di schede di video poker, finalizzata alla trasmissione di minori introiti all Agenzia dei monopoli e delle dogane, nonché l attivazione di un sistema di giochi online non autorizzati; il capo dell organizzazione veniva individuato in Nicola Femia, noto per essere vicino ad ambienti ndranghetisti e già condannato per traffico di stupefacenti; con lui venivano arrestati anche la figlia Guendalina e il figlio Rocco Maria Nicola, oltre al di lei marito, con ciò configurando la centralità della famiglia all interno del sodalizio criminale; il 22 gennaio 2015 il GUP di Bologna rinvia a giudizio Nicola Femia, i figli e altri 11 per associazione mafiosa; il caso assume particolare gravità per le ripetute minacce di Femia al giornalista de L Espresso Giovanni Tizian, che per primo segnalò i traffici illeciti dell organizzazione; nel settembre 2013 viene registrata la Starvegas di Guendalina Femia, operante nel settore della «produzione e relativa vendita di apparecchi automatici da intrattenimento, produzione, progettazione ed assistenza schede da gioco», e residente in una delle ville già citate nell inchiesta Black Monkey; la ditta viene immediatamente chiusa dal comune di Conselice e unione dei comuni della Bassa Romagna, per effetto dell interdittiva prefettizia antimafia; il ricorso al TAR presentato contro la chiusura da Guendalina Femia viene rigettato nel dicembre 2014; nella medesima sede viene registrata nel febbraio 2014 la neocostituita Starvegas srls, con socio e amministratore unico Ioan Roxana Gabriela, compagna di Rocco Maria Nicola Femia, e operante nello stesso settore delle schede da gioco; tale società opera regolarmente, al punto da poter essere presente a Enada Primavera 2015, la più importante fiera dell Europa meridionale dedicata agli apparecchi da intrattenimento e da gioco; lo stand promuoveva in particolare «Katun, la nuova scheda di qualità realizzata direttamente dalla stessa azienda. In esposizione anche la piattaforma Gold Play, sistema che fornisce servizi e svago all utilizzatore»; lo stand è stato abitualmente frequentato nei giorni dell esposizione da Guendalina Femia, attualmente sotto processo per associazione mafiosa e reati collegati proprio all attività di gioco d azzardo tramite apparecchi elettronici; sono quindi numerosi gli elementi che indicano la presenza di un collegamento fra Starvegas srls e la famiglia Femia : quali iniziative di competenza si intendano adottare, anche attraverso la prefettura di Ravenna, per impedire che attività bloccate per gravissimi reati possano di fatto continuare a sussistere tramite prestanome, società di comodo o comunque legami indiretti ma evidenti. ( ) LOTTERIA ITALIA. ATTESO PER OGGI PARERE DELLA VI COMMISSIONE DELLA CAMERA (PRESSGIOCHI.IT - 01/04/2015) La Commissione finanze della Camera ha avviato ieri l esame sullo schema di decreto ministeriale recante l individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell anno 2015 sul quale il governo deve esprimere il proprio parere. Il presidente della Commissione, Daniele Capezzone, ha dichiarato che già per oggi la Commissione potrà esprime il parere sullo schema di decreto. Il testo poi passerà alla commissione finanze del Senato. Termine per esprimere i rispettivi pareri è stabilità al 18 aprile. Nello schema di decreto si prevede, per l anno in corso, lo svolgimento di sue sole lotterie: la tradizionale Lotteria Italia, la quale, come d uso, non è stata abbinata ad alcuna manifestazione o evento, nonché un altra lotteria, cui sarà abbinata la manifestazione «Premio Louis Braille», organizzata dall Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il relatore Francesco Ribaudo (PD) ricorda che gli utili di ciascuna lotteria sono versati in conto entrata al Bilancio dello Stato, e che, per le lotterie eventualmente abbinate a manifestazioni organizzate dai comuni, un terzo degli utili sia devoluto ai comuni stessi, con uno specifico vincolo di destinazione. Tali introiti, infatti, devono essere utilizzati dagli enti locali per il perseguimento di finalità educative, culturali, di conservazione e recupero del patrimonio artistico, culturale e ambientale, di potenziamento delle strutture turistiche e sportive e di valorizzazione della manifestazione collegata. La gestione e l esercizio delle lotterie nazionali a estrazione differita sono riservati al Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a seguito dell accorpamento operato ai sensi dell articolo 23-quater del decretolegge n. 95 del 2012, che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica. Rammenta inoltre che, a partire dalla Lotteria Italia 2010, la gestione delle lotterie non viene espletata secondo meccanismi basati sul regime concessorio, ma direttamente dall Agenzia delle Dogane avvalendosi Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 5

6 della fornitura di alcuni servizi da parte di Lotterie Nazionali srl (Lottomatica), in quanto concessionario delle lotterie istantanee (cosiddetti «gratta e vinci»), avente l obbligo, a titolo gratuito, di distribuire nella sua rete di vendita i biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione differita. A tale soggetto sono state in particolare affidate, con apposita convenzione, gli aspetti relativi alla gestione della stampa e distribuzione dei biglietti, nonché all assistenza alle procedure di estrazione, al pagamento dei premi ed alla realizzazione di attività promozionali. Anche per l anno 2015, è stato ritenuto opportuno confermare sostanzialmente il processo di riduzione del numero delle lotterie nazionali già avviato negli anni scorsi (per il 2008 ne erano state previste 4, per il 2009 ne erano previste 3, per il 2010 ne sono state previste 2 e per il 2011, il 2012, il 2013 e il 2014 una sola), fissandone il numero a due sole lotterie nazionali a estrazione differita (laddove la disciplina vigente in materia consentirebbe in astratto, come già indicato in precedenza, di istituire un numero massimo di dodici lotterie, più una internazionale). Come già avvenuto negli anni scorsi, la Lotteria Italia è collegata a trasmissioni radiofoniche e televisive di notevole richiamo che possono assicurare un impatto mediatico positivo: tale collegamento, nonché la circostanza che non sono state previste altre lotterie, induce a ritenere possibile un andamento positivo della predetta Lotteria. La scelta di limitare anche quest anno il numero delle lotterie nazionali sia legata innanzitutto a ragioni di carattere economico già segnalate negli anni scorsi, in quanto le lotterie tradizionali ad estrazione differita non producono più un effettivo utile per l Erario e non risultano pertanto remunerative per lo Stato. Le ragioni del costante andamento negativo delle lotterie a estrazione differita sono connesse, da un lato, all incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, dall altro lato, al fatto che si è perso il senso dell abbinamento a manifestazioni e a eventi tradizionali, da cui discende il sostanziale disinteresse degli organizzatori di tali manifestazioni, i quali, a differenza di quanto avveniva in passato, non nutrono più aspettative circa il fatto che l abbinamento a una lotteria nazionale possa apportare loro un significativo ritorno economico. La relazione governativa afferma che potrebbero ancora sussistere potenzialità per recuperare l affezione dei giocatori. In particolare, si ritiene che il tentativo di accentuare il carattere solidaristico di tale gioco possa contribuire ad una sua rivitalizzazione. Per questa ragione il Governo propone, per l anno 2015, accanto alla tradizionale Lotteria Italia, una lotteria abbinata al «Premio Louis Braille», atteso anche il fatto che l ente organizzatore, l Unione Italiana Ciechi, si è dichiarata disponibile a svolgere un attività di sensibilizzazione per una più capillare distribuzione dei biglietti. In tale contesto ricorda che la raccolta 2014 delle lotterie nazionali è stata pari a 9,4 miliardi, con una riduzione di 170 milioni rispetto al L entrata erariale è stata di circa 1,4 miliardi (-25 milioni rispetto al 2013). Con riferimento, in particolare, alla Lotteria Italia, nell ultima edizione sono stati venduti biglietti per una raccolta complessiva di euro (in lieve calo rispetto all edizione precedente). MERCATO NEWSLOT, ACCORDO HBG-PLANETWIN365 PER LA FORNITURA DELLE MACCHINE PER I PUNTI DI SCOMMESSE SANATI (AGIMEG - 01/04/2015) Un importante accordo è stato concluso tra Hbg, uno dei principali concessionari del settore degli apparecchi da intrattenimento e PlanetWin365, operatore austriaco che ha aderito alla sanatoria sui centri trasmissione dati (ctd), prevista nell ultima Legge di Stabilità, regolarizzando circa punti. Hbg fornirà in esclusiva le Newslot che verranno installate nei centri suddetti. es/agimeg SCOMMESSE, MAURO GRIMALDI (DIR. RELAZIONI ISTITUZIONALI E AFFARI LEGALI) LASCIA INTRALOT ITALIA (AGIMEG - 01/04/2015) Intralot Italia comunica che Mauro Grimaldi, Direttore delle Relazioni Istituzionali e degli Affari Legali, dopo otto anni di collaborazione, lascia la società si legge in una nota dove dal 2007 ha iniziato la collaborazione fin dalla fase di start up. La società ringrazia Mauro per la significativa collaborazione di questi anni che ha visto INTRALOT affermarsi tra i primi operatori di gioco in Italia. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 6

7 Grimaldi ha avuto in passato precedenti esperienze come Segretario generale della Lega Nazionale Dilettanti della Federcalcio e Direttore del Servizio Tecnico del Totocalcio e, come Responsabile delle Scommesse sportive, ha gestito per il CONI la delicata fase di avvio delle scommesse Sportive nel Lasciato il CONI è stato prima Direttore Generale di Toto 2000, e quindi Dirigente in Lottomatica. lp/agimeg GTECH, COMPLETATA L'ACQUISIZIONE DI IGT: SARÀ OPERATIVA DAL 7 APRILE (GIOCONEWS 01/04/2015) Gtech comunica che tutte le condizioni sospensive della fusione transfrontaliera di Gtech nella società controllata di diritto inglese International Game Technology PLC sono state soddisfatte. La fusione avrà effetto a decorrere dalle ore a.m. (GMT) di martedì 7 aprile 2015, e immediatamente dopo sarà completata l acquisizione della società statunitense International Game Technology. In tale data le azioni Gtech detenute dagli azionisti Gtech saranno concambiate con azioni International Game Technology PLC in base al rapporto di uno ad uno, e le azioni di International Game Technology saranno scambiate con un corrispettivo in parte in denaro e in parte in azioni di International Game Technology PLC sulla base del relativo rapporto di cambio. AZIONI NEGOZIABILI DAL 7 APRILE - La negoziazione delle azioni International Game Technology PLC (NYSE: IGT; codice ISIN GB00BVG7F061) sul New York Stock Exchange avrà inizio il 7 aprile L ultimo giorno di quotazione delle azioni Gtech sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana sarà giovedì 2 aprile L ultimo giorno di regolamento delle azioni Gtech sarà pertanto l 8 aprile 2015 (record date). Divenuta efficace la fusione, le azioni di International Game Technology PLC saranno accentrate presso il CSD (Central Securities Depository) The Depository Trust & Clearing Corp. ( DTCC ), e accreditate in sostituzione delle azioni Gtech (sulla base dei saldi alla record date) originariamente per il tramite di Computershare Trust Co. N.A. ovvero, in relazione alle azioni per le quali sia stata esercitata la DTC Election (contraddistinte dallo specifico codice ICMTE ), tramite il relativo partecipante al sistema gestito da DTCC. RECESSO DELLE AZIONI - Il regolamento delle azioni Gtech per le quali gli azionisti legittimati hanno esercitato il diritto di recesso in relazione alla fusione avrà luogo il 2 aprile 2015, al valore di liquidazione di Euro 19,174 per azione. Il valore di liquidazione sarà accreditato agli azionisti legittimati per il tramite dei rispettivi intermediari partecipanti al sistema di gestione accentrata Monte Titoli. Il pagamento del prezzo delle azioni oggetto di recesso acquistate dagli azionisti Gtech nel contesto dell offerta in opzione ai sensi dell art quater del codice civile, conclusasi in data 9 gennaio 2015, sarà effettuato tramite l intermediario presso cui l acquirente ha presentato il modulo di adesione all offerta e al quale Gtech ha già comunicato l assegnazione. Gli acquirenti di azioni nel contesto dell offerta in opzione riceveranno azioni ordinarie di International Game Technology PLC sulla base del menzionato rapporto di cambio e l acconto sul dividendo, pari a Euro 0,75 per azione, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gtech in data 17 dicembre AZIONI RIACQUISTATE - Le rimanenti azioni per le quali è stato esercitato il diritto di recesso saranno riacquistate da Gtech ai sensi dell art quater, quinto comma, del codice civile e annullate nel contesto della Fusione, insieme alle azioni proprie già detenute da Gtech. NEIL ABRAMS NOMINATO GENERAL COUNSEL DI GTECH? (AGIMEG - 31/03/2015) Neil Abrams è stato assunto dalla Società GTECH S.p.A in qualità di General Counsel, con la responsabilità di tutte le attività legali e di corporate governance e risponderà all Executive Vice President e Chief Financial Officer, Alberto Fornaro. In vista dell imminente acquisizione di IGT e della quotazione al New York Stock Exchange, il nostro team legale è chiamato a svolgere un ruolo cruciale per consentirci di gestire con successo le opportunità offerte dai nuovi scenari, ha dichiarato il Chief Financial Officer di GTECH, Alberto Fornaro. La lunga esperienza maturata da Neil in IBM, unita al suo forte orientamento al cliente, assicureranno a GTECH lo spessore e le competenze necessarie a conseguire tali obiettivi. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 7

8 Abrams ha ricoperto incarichi di importanza e responsabilità crescenti nell arco degli oltre 30 anni trascorsi in IBM, tra cui, di recente, quello di Vice President and Assistant General Counsel, Client Experience, con il compito di trasformare e semplificare i rapporti commerciali con i clienti. In tale ambito, IBM nel 2014 si è aggiudicata il Premio per l Innovazione assegnato dall International Association for Contract e dalla Commercial Management Association per la rapida e significativa trasformazione apportata alle procedure contrattuali relative al cloud computing. Abrams è stato inoltre responsabile dello staff legale di IBM dedicato alle operazioni di Merger&Acquisition, nonché di quello che si occupa della contrattualistica. In precedenza è stato Chief Legal Officer dell area software; Vice President for software intellectual property; Chief Counsel per le attività di venture capital e Associate General Counsel di diversi settori tecnologici di IBM. Abrams si è laureato in giurisprudenza presso la St. John s University di New York e con lode in Scienze Politiche presso la State University of New York di Albany. È iscritto all Ordine degli avvocati dello stato di New York. lp/agimeg KERASTARIS (CEO INTRALOT): DA RICAVI 2014 PER 1,9 MILIARDI DI EURO SPINTA PER ESPANDERE BUSINESS (AGIMEG - 31/03/2015) La crescita dei ricavi servirà come base per espandere ulteriormente il nostro business. E quanto ha dichiarato il Ceo di Intralot Antonios Kerastaris, commentando i risultati positivi registrati lo scorso anno. I ricavi di Intralot nel 2014 si sono attestati a 1,9 miliardi di euro, rispetto a 1,6 miliardi dell anno precedente, con una crescita del 20,4%. Il flusso di cassa della gestione operativa ha raggiunto 95,4 milioni di euro, in crescita del 17,3% sul totale 2013, mentre l indebitamento finanziario netto è sceso di 19,9 milioni rispetto al periodo di nove mesi fino alla fine di settembre Nel 2014, Intralot ha ottenuto una serie di risultati che hanno portato al miglioramento della propria posizione debitoria netta di 20 milioni di euro, mantenendo pressoché invariato il margine operativo lordo a cambi costanti, ha detto Kerastaris. Mentre l industria del gioco subisce notevoli cambiamenti normativi e tecnologici, con fusioni di grandi dimensioni e uno spostamento di attenzione verso il consumatore finale attraverso un modello B2C di funzionamento ha proseguito il Ceo Intralot nel corso del 2014 ha proceduto a una riorganizzazione della sua struttura e della strategia in modo da rispondere al meglio alla sfide del settore. La nuova strategia della società si concentrerà sull espansione e il rafforzamento della nostra offerta di prodotti, su una crescente importanza del cliente finale e sulla razionalizzazione della gestione del business corrente. lp/agimeg NEWSLOT E VLT TASSA DA 500 MILIONI SULLE SLOT: TAR LAZIO PROPONE RINVIO QUESTIONE AL MERITO, CONCESSIONARIE CHIEDONO SOSPENSIONE IMMEDIATA PAGAMENTO (JAMMA 01/04/2015) Concitata udienza preliminare al Tar Lazio sui ricorsi intentati dai concessionari delle slot e dalla filiera, contro la tassa da 500 milioni di euro introdotta con la Legge di Stabilità Il presidente del Collegio ha proposto di rinviare la questione al merito proponendo come udienza possibile il 1 luglio prossimo. Una proposta che però i legali delle ricorrenti hanno respinto visto che il prossimo 30 aprile scadrà la prima rata del pagamento, da 200 milioni di euro. In sostanza le ricorrenti chiedono un immediata pronuncia sulla richiesta di sospendere la tassa. Il Collegio ha comunque lasciato intendere che non vuole affrontare le questioni di legittimità costituzionale in questa fase. Il timore è che con il richiamo alla Corte Costituzionale si sia voluto far riferimento alla sentenza emessa ieri dalla Consulta sul caso Bplus. Secondo i legali delle ricorrenti tuttavia le questioni sarebbero sostanzialmente diverse: i giudici delle leggi hanno infatti giudicato legittimo che il legislatore preveda nuovi requisiti più stringenti per i concessionari dei giochi, in questo caso, invece, si tratterebbe di una questione puramente economica. Inoltre le ricorrenti fanno leva anche su una serie di impossibilità pratiche di applicare la tassa. La Camera di Consiglio si terrà a breve. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 8

9 SLOT: RICORSI AL TAR LAZIO. OLTRE ALLA QUESTIONE DELLA LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER LE CONCESSIONARIE C È L IMPOSSIBILITÀ PRATICA A RISCUOTERE LA TASSA DA 500 MILIONI (AGIMEG - 01/04/2015) Le concessionarie delle slot puntano ad ottenere subito una pronuncia sulla richiesta di sospensiva sulla tassa dai 500 milioni di euro introdotta con l ultima manovra finanziaria 2015 anche qualora il Tar Lazio si schierasse in favore della misura, accogliendo le ragioni del Governo. Da un lato questo consentirebbe loro di andare subito al Consiglio di Stato per presentare una nuova richiesta cautelare; dall altro chiederanno al Collegio di riconoscere in qualche modo che le concessionarie non possano essere riconosciute responsabili nel caso la filiera si rifiuti di pagare la tassa. Alcune compagnie hanno modificato unilateralmente gli accordi con gestori e esercenti, ricevendo come risposta in buona parte dei casi delle diffide a modificare i precedenti accordi. Altre hanno invitato i partner commerciali a siglare i nuovi contratti ma questi ultimi si sono rifiutati. In sostanza le compagnie degli apparecchi sostengono che materialmente potrebbero non essere in grado di riscuotere la tassa seguendo le modalità previste dalla Legge di Stabilità, e vogliono spingere il Tar Lazio a intervenire sulla questione. Questo le metterebbe a riparo, eventualmente, anche da un giudizio di responsabilità per danno erariale difronte alla Corte dei Conti. Le concessionarie sono infatti considerate agenti contabili e nel rendiconto dell esercizio sono anche chiamate a depositare i contratti con la rete, contratti che al momento, però, non ci sono. Da quanto apprende Agimeg, per quanto riguarda l Avvocatura di Stato, nella discussione che si terrà a breve, non si farà eccessivo riferimento alla sentenza emessa ieri dalla Corte Costituzionale sui nuovi requisiti richiesti ai concessionari dei giochi. Secondo la difesa erariale la sentenza non gioca certo a favore dei concessionari, ma comunque interviene su questioni in parte diverse. gr/agimeg AS.TRO: ATTESA PER IL VERDETTO DEL T.A.R. SUL PRELIEVO DEI 500 MILIONI (JAMMA 31/03/2015) Si nutre attesa scrive Michele Franzoso, Centro Studi AS.TRO, per l esito che avrà il ricorso avanti al T.A.R. del Lazio contro il c.d. prelievo della Legge di Stabilità, avviato tramite l impugnazione del decreto dirigenziale delle Dogane e dei Monopoli ricognitivo delle singole competenze passive dei Concessionari. Il T.A.R. continua l avvocato Franzoso ha un ampio ventaglio di soluzioni per concludere l udienza del primo aprile, alcune delle quali dilatorie, altre già impattanti sul fronte della risoluzione nel merito delle varie questioni sollevate. Prima tra tutte la legittimità costituzionale della stessa legge n. 190/2014, dispositiva di un prelievo di aggio la cui stessa natura giuridica è oggi oggetto di plurime interpretazioni. Ciò che occorre evidenziare, pertanto, non è solo la teorica possibilità di emissione di un provvedimento sospensivo (in senso lato), che verosimilmente tutti possono comprendere nella sua efficacia di spostamento delle scadenze di pagamento, bensì le conseguenze politico-sistemiche che potrebbero ricadere sul settore qualora il Governo dovesse ritrovarsi con un ammanco di cassa relativo a denari già spesi. La riflessione è integralmente politica, e pertanto suscettibile di analisi solo personali, a seconda della singola sensibilità con cui si prova ad interpretare lo standard decisionale dell Esecutivo. Un precedente può essere significativo: nel giorno della presentazione dei risultati della lotta all evasione, si abbatte, proprio sul MEF, la tegola della sentenza della Corte Costituzionale che decapita le Amministrazioni Finanziarie (tutte) della maggior parte dei dirigenti intermedi, ovvero le leve di comando essenziali per guidare gli uffici operativi centrali e periferici. Tutti si attendevano un immediato decreto d urgenza che consentisse una soluzione ponte e quindi la salvaguardia della continuità d azione amministrativa. Invece, nulla, con nessuna motivazione apparente a sostegno di questa drastica decisione dell Esecutivo (foriera di ammanchi ben più sensibili dei nostri 500 milioni ), evidentemente connessa, da un lato, all approccio istituzionale di rispetto delle sentenze, e, dall altro lato, mediaticamente orientata alla severità nei confronti della macchina amministrativa pubblica (la c.d. burocrazia). Se si mutuano le previsioni sulla base di questo precedente, il settore rischia di essere stretto tra l incudine di un prelievo esasperante la condizione propria realtà economica, e il martello di una reazione politica, che non sarà tenera al cospetto di una eventuale decisione che dovesse far ri-cadere l Esecutivo in un alveo di operato incostituzionale. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 9

10 Ciò che più fa timore, pertanto, non è la ritorsione fiscale a cui si potrebbe andare incontro nell ambito del decreto attuativo della legge delega, al cui interno c è la nuova modulazione dell assetto tributario sui prodotti di gioco pubblico, ma la risposta mediatica a cui l Esecutivo potrebbe ricorrere per chiedere ai cittadini sacrifici ulteriori per colpa del gioco (e degli apparecchi in particolare), ma soprattutto per colpa di un gioco che nessuno ama e che molti vogliono rimuovere. Rebus sic stantibus, gli Enti Locali hanno manifestato contrarietà a patteggiare il gioco con qualche risorsa, nonostante abbiano finito pure i fondi per la manutenzione dei monumenti, e dei servizi essenziali alle cittadinanze, fornendo quindi un assist politico molto allettante mediaticamente, in virtù del quale sarebbero meglio lacrime e sangue piuttosto delle slot (peraltro bene accette da tutti se collocate nei Casinò Regionali/Provinciali, a conduzione politica). In questo clima di perenne ricerca del consenso, 6 miliardi di PREU diventano spiccioli che una grande comunicazione potrebbe far metabolizzare nell ambito di un progetto di conversione dell attuale sistema, in un circuito di Casinò, CERTAMENTE politicizzati, ma mediaticamente presentati come de-burocratizzati, ovvero non più richiedenti l imponente macchina finanziaria dell A.D.M. Fanta politica? Per i Governi sin qui conosciuti certamente, per l attuale, invece, i pregressi parametri di giudizio sono già palesemente obsoleti. BERNARDI SENTITO DA BARETTA SUI PROBLEMI CREATI DALLA STABILITÀ E SULLE BOZZE DELLA DELEGA FISCALE (JAMMA 01/04/2015) Nella giornata di ieri presso il MEF si è svolto l incontro fra il consulente tecnico Eugenio Bernardi e il sottosegretario Pier Paolo Beretta. Bernardi è stato invitato ad esporre le proprie argomentazioni sulla bozza del decreto di Delega fiscale circolante e sulle conseguenze della legge di Stabilità dopo le critiche espresse dal tecnico con gli ultimi articoli sull operato del governo e sulle esternazioni del sottosegretario. Bernardi, sentito da Jamma subito dopo l incontro, conferma tutte le sue perplessità e confida nel buon senso del sottosegretario che, seppur aperto al confronto, rimane sulle posizioni espresse con la bozza di Delega. I punti fondamentali discussi sono stati: la stesura degli accreditamenti degli enti di certificazione degli apparecchi; le AWP da remoto e tutte le perplessità operative oltre che di fattibilità del prodotto; il nuovo registro per il gestore la sua definizione come attore della filiera; i limiti numerici delle AWP nei bar e la necessità di eliminare le distanze metriche fra gli apparecchi; il problema della soglia minima di 200 AWP per operare come gestore che lede la libertà d impresa. Per Bernardi la bozza di Delega resta confusa e poco rispondente alla realtà: Il sottosegretario è alla ricerca di rimediare alla tassazione dei 500 milioni una tantum, scesi per ora alla prima rata di 200 milioni. Attende una proposta unitaria, per trovare questi soldi, già spesi dall esecutivo. Bernardi ha fatto la sua proposta, accolta con interesse, dichiarando disponibilità ad ulteriori incontri chiarificatori. SAPAR. IL 3 APRILE TERMINE ULTIMO PER RICORRERE CONTRO LE CONCESSIONARIE (PRESSGIOCHI.IT - 01/04/2015) L Associazione nazionale Sapar fa sapere che la raccolta delle procure speciali, propedeutiche alla presentazione dei ricorsi ex art. 700 c.p.c. avverso le Concessionarie terminerà, come da indicazione dei Legali, improrogabilmente Venerdì 03 aprile. SLOT E REQUISITI DI SOLIDITÀ, CORTE COSTITUZIONALE: "NESSUNA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ" (GIOCONEWS 31/03/2015) Infondata la questione di legittimità costituzionale per i requisiti di solidità richiesti dall Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alla luce della legge di Stabilità 2011, e riguardanti i concessionari delle slot machine. Lo stabilisce la Corte Costituzionale con una sentenza. I PRECEDENTI - ll Consiglio di Stato aveva accolto l appello di B Plus Giocolegale ltd sulla legittimità dei requisiti finanziari e di solidità economica che l Agenzia delle dogane e dei monopoli ha richiesto agli Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 10

11 operatori, rimettendo con separata ordinanza alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell articolo 1, co. 79, legge 13 dicembre 2010 n IL RINVIO DEL CONSIGLIO DI STATO - Con ordinanza del 23 settembre 2013, il Consiglio di Stato aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell art. 1, comma 79, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge di stabilità 2011), nonché dei commi 77 e 78 del medesimo art. 1, in quanto richiamati dal comma 79, in riferimento agli artt. 3, 41, primo comma, e 42, terzo comma, della Costituzione. LE MOTIVAZIONI DEI GIUDICI Secondo i giudici costituzionali il valore del legittimo affidamento riposto nella sicurezza giuridica trova sì copertura costituzionale nell art. 3 Cost., ma non già in termini assoluti e inderogabili. Per un verso, infatti, la posizione giuridica che dà luogo a un ragionevole affidamento nella permanenza nel tempo di un determinato assetto regolatorio deve risultare adeguatamente consolidata, sia per essersi protratta per un periodo sufficientemente lungo, sia per essere sorta in un contesto giuridico sostanziale atto a far sorgere nel destinatario una ragionevole fiducia nel suo mantenimento. Per altro verso, interessi pubblici sopravvenuti possono esigere interventi normativi diretti a incidere peggiorativamente anche su posizioni consolidate, con l unico limite della proporzionalità dell incisione rispetto agli obiettivi di interesse pubblico perseguiti. Con la conseguenza che «non è affatto interdetto al legislatore di emanare disposizioni le quali vengano a modificare in senso sfavorevole per i beneficiari la disciplina dei rapporti di durata, anche se l oggetto di questi sia costituito da diritti soggettivi perfetti», unica condizione essendo «che tali disposizioni non trasmodino in un regolamento irrazionale, frustrando, con riguardo a situazioni sostanziali fondate sulle leggi precedenti, l affidamento dei cittadini nella sicurezza giuridica, da intendersi quale elemento fondamentale dello Stato di diritto (sentenze n. 302 del 2010, n. 236 e n. 206 del 2009)». A maggior ragione, secondo i giudici, ciò vale per rapporti di concessione di servizio pubblico, come quelli investiti dalle norme censurate, nei quali, alle menzionate condizioni, la possibilità di un intervento pubblico modificativo delle condizioni originarie è da considerare in qualche modo connaturata al rapporto fin dal suo instaurarsi. E ancor più, si può aggiungere, ciò deve essere vero, allorché si verta in un ambito così delicato come quello dei giochi pubblici, nel quale i valori e gli interessi coinvolti appaiono meritevoli di speciale e continua attenzione da parte del legislatore. Proprio in ragione dell esigenza di garantire un livello di tutela dei consumatori particolarmente elevato e di padroneggiare i rischi connessi a questo settore, la giurisprudenza europea ha ritenuto legittime restrizioni all attività (anche contrattuale) di organizzazione e gestione dei giochi pubblici affidati in concessione, purché ispirate da motivi imperativi di interesse generale, quali sono certamente quelli evocati dall art. 1, comma 77, della legge n. 220 del 2010 (contrasto della diffusione del gioco irregolare o illegale in Italia; tutela della sicurezza, dell ordine pubblico e dei consumatori, specie minori d età; lotta contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore), e a condizione che esse siano proporzionate (sentenza della Corte di giustizia dell Unione europea, 30 giugno 2011, in causa C-212/08). I CONCESSIONARI PREESISTENTI - Quanto alla specifica posizione dei concessionari «preesistenti» aventi diritto alla prosecuzione del rapporto ai sensi dell art. 21, comma 7, del d.l. n. 78 del 2009, e assoggettati anch essi ai nuovi obblighi in base alle norme censurate e al suo supposto carattere consolidato, i giudici non possono non rilevare innanzitutto l originaria instabilità del nuovo rapporto concessorio (o della prosecuzione del rapporto concessorio scaduto, secondo la prospettazione del rimettente), derivante, per un verso, dall essere esso sorto nel contesto di quella che la legge definisce una «concreta sperimentazione» dei nuovi sistemi di gioco (art. 12, comma 1, lettera l), del d.l. n. 39 del 2009), e, per altro verso, dall essere stati individuati, gli stessi concessionari, con una modalità di affidamento (l assegnazione diretta per legge, sulla base di una loro semplice opzione, ancorché a fronte del pagamento di una somma di denaro), costituente una vistosa eccezione alla regola generale della concorrenzialità. Quest ultima circostanza in particolare anche al di là di ogni considerazione sulle ragioni eccezionali che possono aver determinato la scelta del legislatore contribuisce ad accentuare il carattere pubblicistico del rapporto di concessione in questione e, con esso, la sua ancora maggiore attitudine a essere oggetto di interventi regolativi pubblici funzionali alla cura degli interessi per i quali le attività di raccolta e gestione dei giochi pubblici sono legittimamente riservate al monopolio statale. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 11

12 Si consideri, inoltre, che la mancata estensione ai concessionari «preesistenti», che già avevano ottenuto in affidamento diretto la gestione dei nuovi apparecchi, dei requisiti e obblighi introdotti ex lege, avrebbe creato un irragionevole vantaggio competitivo di questi rispetto ai nuovi concessionari che a tali requisiti e obblighi sono ovviamente soggetti, con la conseguenza di un ulteriore ingiustificata lesione del principio di concorrenza (sentenza n. 34 del 2015, in materia di incrementi tariffari concernenti l attività di cava). In definitiva, i pesi imposti dalle norme denunciate non solo sono connaturali al regime di concessione del gioco pubblico, che deve tutelare plurimi interessi generali, ma costituiscono anche, nel caso di specie, una misura minima di ripristino della par condicio dei gestori, del tutto giustificata dalla situazione di vantaggio del concessionario «preesistente» che, avendo aderito alla fase di sperimentazione e avvio a regime di sistemi di gioco costituiti dal controllo remoto del gioco attraverso videoterminali, non ha dovuto sottoporsi alla gara per il nuovo affidamento. CASO BPLUS: LA CORTE COSTITUZIONALE DIFENDE I REQUISITI PIÙ STRINGENTI INTRODOTTI CON LA STABILITÀ DEL 2011 (AGIMEG - 01/04/2015) La Corte Costituzionale dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell art. 1, comma 79, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge di stabilità 2011) nonché dei precedenti commi 77 e 78, in quanto richiamati dal comma 79, sollevata dal Consiglio di Stato, in riferimento agli artt. 3, 41, primo comma, e 42, terzo comma, della Costituzione, con l ordinanza indicata in epigrafe. Si legge nella pronuncia della Consulta sulle questioni di legittimità sollevate dal Consiglio di Stato nel 2013, sui requisiti di solidità economica e trasparenza societaria introdotti dalla Stabilità 2011 per i concessionari dei giochi. CASO BPLUS: LA CORTE COSTITUZIONALE DIFENDE I REQUISITI PIÙ STRINGENTI INTRODOTTI CON LA STABILITÀ DEL 2011 Al regime concessorio, in materia di giochi, è connaturale l imposizione di penetranti limitazioni della libertà di iniziativa economica, che rispondono alla protezione di tali interessi come la trasparenza, l ordine pubblico, la salute dei giocatori, la protezione dei minori e dei soggetti più deboli. E tanto più lo è in un settore che ( ) presenta profili di delicatezza del tutto particolari, connessi alla rischiosità e ai pericoli propri della peculiare attività economica soggetta al regime di concessione. E quanto afferma la Corte Costituzionale respingendo con una pronuncia odierna i dubbi sulla legittimità costituzione sollevati dal Consiglio di Stato sulle nuove concessioni degli apparecchi, e quindi difendendo i requisiti più stringenti introdotti con la Stabilità del La questione era stata affrontata nel ricorso intentato dalla concessionaria delle slot Bplus. Questa legge aveva infatti previsto che i concessionari dei giochi dovessero siglare degli atti integrativi, per impegnarsi a rispettare a tutta una serie di requisiti volti a garantire la trasparenza societaria e la solidità economica. Tra le varie previsioni, venivano previsti obblighi sulla forma giuridica dell impresa, sulla residenza delle infrastrutture, sulla capacità tecnico-infrastrutturale e sulla solidità patrimoniale e finanziaria, nonché una serie di garanzie per l immediata e integrale ricostituzione del capitale sociale, per il mantenimento di un certo rapporto di indebitamento; e ancora ad esempio l obbligo di sottoporre le operazioni che implicano mutamenti soggettivi del concessionario ad autorizzazione preventiva della AAMS. Il Consiglio di Stato sulla base delle norme contenute nel decreto per la ricostruzione dell Abruzzo che avevano previsto la sperimentazione delle videolottery aveva sostenuto che ai concessionari storici che avevano aderito al lancio di questi nuovi giochi, fosse stata riconosciuta la proroga della vecchia concessione. In sostanza questi operatori non avrebbero dovuto partecipare alla successiva gara indetta nel 2012 per il rinnovo delle concessioni. Resta da definire aggiunge però il giudice delle leggi, la questione della legittimità dell imposizione anche ad essi, con apposito atto integrativo della convenzione, dei nuovi «obblighi» introdotti dalla Stabilità gr/agimeg CORTE COSTITUZIONALE, CASO BPLUS: SU CONCESSIONI GIOCHI CONNATURALE L IMPOSIZIONE DI PENETRANTI LIMITAZIONI DELLA LIBERTÀ DI INIZIATIVA ECONOMICA Secondo la Consulta le nuove e più stringenti norme introdotte dalla Stabilità del 2011 non violano né l art. 3 della Costituzione (nel caso in esame il principio di affidamento sulla sicurezza giuridica) né l art. 41 (la Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 12

13 libera iniziativa economica). Riguardo all art. 3, la Corte osserva che la posizione giuridica che dà luogo a un ragionevole affidamento nella permanenza nel tempo di un determinato assetto regolatorio deve risultare adeguatamente consolidata, sia per essersi protratta per un periodo sufficientemente lungo, sia per essere sorta in un contesto giuridico sostanziale atto a far sorgere nel destinatario una ragionevole fiducia nel suo mantenimento. Si legge nella pronuncia della Consulta sulla legittimità costituzionale dei requisiti di solidità e trasparenza richiesti ai concessionari dei giochi, in un ricorso intentato dal concessionario BPlus. Inoltre spiega la Consulta, interessi pubblici sopravvenuti possono esigere interventi normativi diretti a incidere peggiorativamente anche su posizioni consolidate, con l unico limite della proporzionalità dell incisione rispetto agli obiettivi di interesse pubblico perseguiti. L unico limite al potere del legislatore è che le nuove disposizioni non trasmodino in un regolamento irrazionale, frustrando, con riguardo a situazioni sostanziali fondate sulle leggi precedenti, l affidamento dei cittadini nella sicurezza giuridica, da intendersi quale elemento fondamentale dello Stato di diritto. E osserva che a maggior ragione ciò vale per rapporti di concessione di servizio pubblico ( ) nei quali, alle menzionate condizioni, la possibilità di un intervento pubblico modificativo delle condizioni originarie è da considerare in qualche modo connaturata al rapporto fin dal suo instaurarsi. E ancor più, si può aggiungere, ciò deve essere vero, allorché si verta in un ambito così delicato come quello dei giochi pubblici, nel quale i valori e gli interessi coinvolti appaiono meritevoli di speciale e continua attenzione da parte del legislatore. Intervenendo quindi sulla questione delle concessioni preesistenti prorogate, non si può non rilevare innanzitutto l originaria instabilità del nuovo rapporto concessorio ( ), derivante, per un verso, dall essere esso sorto nel contesto di quella che la legge definisce una «concreta sperimentazione» dei nuovi sistemi di gioco ( ), e, per altro verso, dall essere stati individuati, gli stessi concessionari, con una modalità di affidamento (l assegnazione diretta per legge, sulla base di una loro semplice opzione, ancorché a fronte del pagamento di una somma di denaro), costituente una vistosa eccezione alla regola generale della concorrenzialità. Questa circostanza contribuisce ad accentuare il carattere pubblicistico del rapporto di concessione in questione e, con esso, la sua ancora maggiore attitudine a essere oggetto di interventi regolativi pubblici funzionali alla cura degli interessi per i quali le attività di raccolta e gestione dei giochi pubblici sono legittimamente riservate al monopolio statale. Inoltre la mancata estensione ai concessionari «preesistenti», che già avevano ottenuto in affidamento diretto la gestione dei nuovi apparecchi, dei requisiti e obblighi introdotti ex lege, avrebbe creato un irragionevole vantaggio competitivo di questi rispetto ai nuovi concessionari. Per quanto riguarda l art. 41 della Costituzione, si ha una violazione illegittima della libertà d impresa quando agli effetti limitativi della libertà d impresa si accompagni l arbitraria individuazione dell utilità sociale perseguita dal legislatore o la palese incongruità delle misure adottate per perseguirla. Secondo la Consulta, invece, nel caso delle concessioni sui giochi è dunque connaturale l imposizione di penetranti limitazioni della libertà di iniziativa economica, visti i profili di delicatezza del tutto particolari, connessi alla rischiosità e ai pericoli propri della peculiare attività economica soggetta al regime di concessione. Per la Consulta, la Stabilità ha contemperato gli interessi delle compagnie con i prevalenti interessi pubblici ( ) senza che sia dato di rinvenire elementi di arbitrarietà nella loro individuazione. Al raggiungimento di questi obiettivi sono funzionali infatti anche elevati requisiti di onorabilità, di affidabilità e di solidità economico-finanziaria dei concessionari, in considerazione del rilevante valore economico delle attività connesse con il gioco e della conseguente necessità di prevenirne l esercizio in maniera fraudolenta o per fini criminali. gr/agimeg BETTING E ONLINE SANATORIA: DALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI TORINO PRIMO RICONOSCIMENTO FISCALE PER UN CTD DI SKS365 (AGIMEG - 31/03/2015) Giunge dalla Commissione Tributaria Provinciale di Torino un primo riconoscimento fiscale in favore di un Centro Trasmissione Dati aderente alla procedura di emersione per sanatoria, con Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 13

14 SKS365, prevista dalla legge di stabilità La CTP del capoluogo piemontese, che aveva precedentemente respinto l istanza cautelare presentata dai ricorrenti, ha successivamente preso atto della documentazione prodotta comprovante l avvio della procedura di regolarizzazione. La commissione ha scelto di rinviare la causa a data da destinarsi, al dichiarato scopo di definire la controversia successivamente al , termine fissato per il completamento della procedura di regolarizzazione, provvedendo inoltre su istanza dei difensori a concedere la sospensiva precedentemente negata, proprio alla luce dell adesione alla regolarizzazione. Ne consegue che, nelle more della decisione finale, nessuna somma sarà dovuta da SKS365 o dal CTD ormai sanato. La decisione della CTP di Torino fa sapere il bookmaker in una nota primo atto successivo alla regolarizzazione dei centri SKS365, rappresenta quindi un pieno e importante riconoscimento delle scelte aziendali operate. lp/agimeg CRONACA VENEZIA, PARTECIPATE E CASINÒ SOTTO LA LENTE (GIOCONEWS 01/04/2015) Nonostante la data, primo aprile, non deponga a favore della serietà delle decisioni che saranno annunciate, sarà una giornata cruciale per il Casinò di Venezia, anche come azienda partecipata dal Comune. Per questa mattina è infatti in programma una riunione dei presidenti delle società partecipate dal Comune di Venezia (la Casinò di Venezia Spa è al 100 percento del Comune e a sua volta controlla il 100 percento della Casinò di Venezia Gioco Spa) per conoscere il piano di razionalizzazione delle stesse. È la legge di Stabilità 2015 a prescrivere che i presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, i presidenti delle province, i sindaci e gli altri organi di vertice delle amministrazioni ( ), in relazione ai rispettivi ambiti di competenza, definiscono e approvano, entro il 31 marzo 2015, un piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, le modalità e i tempi di attuazione, nonché l'esposizione in dettaglio dei risparmi da conseguire. Già il sindaco Giorgio Orsoni era intervenuto riorganizzando radicalmentente la 'vecchia' società di gestione del Casinò di Venezia: nell'ottica della privatizzazione della gestione della Casa da gioco, la stessa era stata scissa in due società, la capofila (Cmv Spa) che si occupa delle proprietà immobiliari, la seconda (Cdv Gioco Spa) del gioco in senso stretto. Intanto, questo pomeriggio alle ore 15 riprende il confronto tra azienda e sindacati in riferimento sia all action plan per il rilancio del Casinò di Venezia sia al piano di riduzione dei costi sul personale e che, nelle stime della dirigenza, dovrebbero aggirarsi sul milione di euro annui. Difficile che oggi si arriverà alla firma, ma sicuramente si andrà avanti nella trattativa che potrebbe chiudersi a breve anche se naturalmente, il punto più spinoso è rappresentato dai tagli al costo del lavoro. BOLOGNA, OGGI LA PRESENTAZIONE DEL PROTOCOLLO CONTRO IL GIOCO D AZZARDO (JAMMA 01/04/2015) Oggi alle 13, nella sala Luca Savonuzzi di palazzo d Accursio, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Protocollo contro il gioco d azzardo siglato da Comune di Bologna, associazioni dei tassisti e Tper. Sarà inoltre presentato il primo concorso nazionale Ragazzi in gioco, rivolto alle scuole statali e paritarie secondarie di I e II grado, pubblicato da Avviso Pubblico. Interverranno: Nadia Monti, assessore alla Legalità, Luca Rizzo Nervo, assessore alla Sanità, Roberta Caldana, relazioni esterne Tper, Riccardo Carboni, presidente Cotabo, vicepresidente CNA. ROMA: GDF, NUOVO SEQUESTRO DA 15 MILIONI DI EURO AI CAPRIOTTI. TRA I BENI ANCHE UNA SALA BINGO NELLA CAPITALE (AGIMEG - 01/04/2015) I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un nuovo sequestro di beni nei confronti di tre esponenti della famiglia di costruttori edili Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 14

15 Capriotti, già indagati per reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale e tratti in arresto nel mese di agosto Tra i beni cautelati si legge in una nota della Guardia di Finanza figurano immobili di lusso, dislocati in località di prestigio in Italia ed all estero, quali ad esempio fabbricati a San Felice Circeo (LT), ad Arcidosso (GR), a Sant Anatolia di Narco (PG), 4 appartamenti a Miami beach ed un immobile a Rio De Janeiro in Brasile, nonché una sala bingo operante nel settore dei giochi e delle scommesse, situata nelle adiacenze di piazza Bologna a Roma. Sequestrati anche il capitale sociale ed il patrimonio di 19 imprese. Il tutto per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro. lp/agimeg PAVIA. BUCO DA 500MILA EURO NEI CONTI DI DUE CENTRI SNAI (PRESSGIOCHI.IT 30/03/2015) Un ammanco di mezzo milione di euro nei conti dei due punti Snai di Pavia. È l esito degli accertamenti decisi a dicembre dagli stessi amministratori della società che gestisce le agenzie chiuse ormai da più di tre mesi. La conclusione delle verifiche è approdata anche in procura, sul tavolo del sostituto Giovanni Benelli, con un esposto in cui si ipotizzano le accuse di appropriazione indebita e di furto. In altre parole, il denaro delle slot machine o delle scommesse potrebbe essere stato sottratto da qualcuno che lavorava all interno delle agenzie o comunque non versato nelle casse della società. Non sono però neppure esclusi errori di contabilizzazione, visto che i movimenti di denaro all interno delle agenzie scommesse (che hanno un fatturato di circa 35 milioni di euro l anno) avvengono per lo più in contanti. Inoltre l ammanco, secondo il lavoro fatto da quattro commercialisti che hanno impiegato quasi due mesi ad esaminare la contabilità delle agenzie, riguarderebbe un periodo di quattro anni. E questo rende le indagini della procura ancora più complesse. La difficoltà a ricostruire la contabilità e ad accertare le eventuali responsabilità nella sparizione del denaro è anche l intreccio con il dramma che coinvolse, verso la fine di ottobre dello scorso anno, il direttore di una delle due sedi, morto suicida a 51 anni sotto un treno a Torricella Verzate. Dall inchiesta aperta dalla procura per istigazione al suicidio (erano state trovate alcune lettere in cui si parlava di presunte minacce ricevute dall uomo) non sarebbero però emersi elementi di collegamento con gli accertamenti di carattere contabile. Resta, però, la coincidenza temporale. I controlli sui conti della società furono infatti avviati poco tempo dopo la morte del direttore. A dicembre arrivò la decisione di chiudere i punti Snai. Una chiusura per ferie, ufficialmente, come indicato dai cartelli che i clienti trovarono esposti all ingresso delle due agenzie. Fu la stessa società, attraverso l ufficio stampa a riferire, delle verifiche avviate sulla contabilità: «Sono controlli interni e la chiusura è temporanea». Snai aveva anche ribadito che non avrebbe lasciato «una città importante come Pavia». Da dicembre, però, i dipendenti sono ancora a casa, anche se, secondo indiscrezioni, sarebbero in corso trattative per riaprire a breve le due agenzie, ora che le verifiche sono terminate. Ancora tutte da sviluppare, invece, le indagini della procura per accertare le eventuali responsabilità nel buco della contabilità. MACERATA. DA UNO STUDIO DEL DDP EMERGE CHE I RAGAZZI PREFERISCONO GIOCARE IN SALE SCOMMESSE E CENTRI IPPICI (PRESSGIOCHI.IT - 30/03/2015) Giovani e adolescenti sempre più vicini al gioco d azzardo e a rischio dipendenze patologiche. Questo dato preoccupante emerge da uno studio del Ddp Dipartimento di dipendenze patologiche in 5 scuole superiori di Macerata, Recanati e San Severino. L indagine, effettuata su 591 ragazzi tra i 13 e i 21 anni, arriva a far luce su una realtà su cui non esiste letteratura scientifica visto che solo recentemente l assuefazione al gioco è stata inserita nella lista delle patologie. Particolarmente innovativa la tecnica di raccolta dati come spiega Maria Teresa Baglione dell ufficio scolastico regionale: «Per raccogliere informazioni in questo delicato campo si è adottato un approccio di appeal education, cioè abbiamo cercato di non imporre l indagine dall alto ma al contrario, di coinvolgere gli studenti in tutte le fasi dello studio. Questo è avvenuto grazie alla consulta degli studenti, un organo che raccoglie i rappresentanti di tutte le scuole superiori della provincia. I ragazzi stessi hanno creato i questionari e li hanno distribuiti ai loro compagni, diventando così i veri protagonisti, anche perché si trattava un argomento che li tocca da vicino nel quotidiano». Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 15

16 Presente anche Gianni Giuli direttore del Ddp che ha seguito l evoluzione della ricerca «Analizzare la propensione a gioco è molto complesso. Per prima cosa è difficile capire il limite tra una situazione ordinaria e una situazione patologica. Bisogna però partire dal dato che il gioco è vietato ai minori. Altra problematica da tenere sempre in considerazione è che il gioco d azzardo è fortemente sponsorizzato dallo Stato con un marketing spinto che vuol far credere che si vince facile. Questo spinge a farlo percepire come qualcosa di normale e accettato. Infine bisogna ricordare che dopo l inserimento del gioco tra le patologie i nostri pazienti sono quasi raddoppiati; questo dimostra la grande diffusione del fenomeno». Il genere sembra essere, in base ai dati presi in esame, il fattore che più differenzia i comportamenti degli adolescenti. Mentre le ragazze hanno un approccio più moralista e giocano d azzardo in ambienti più intimi e familiari (i giochi on-line sono in forte aumento) i loro compagni di sesso maschile sono più presenti nelle sale scommesse e nelle agenzie ippiche. L età invece non sarebbe una discriminante infatti il comportamento degli adolescenti, che abbiano 13 o 21 anni, è molto simile e non registra variazioni significative. «Oltre ai fattori di età e genere riteniamo rilevante il dato sui controlli; spiega la sociologa Silvia Agnani. Pur essendo proibito il gioco ai minori il 94,2% dei maschi e il 80,7% delle femmine afferma di essere stato controllato solo raramente o addirittura mai». Mancanza di studi e di controlli, insieme ad una estrema pubblicità creano le situazioni ideali per mettere a potenziale rischio patologia un intera generazione, per questo è nato anche il progetto All-in: «Abbiamo iniziato un opera di sensibilizzazione in moltissime scuole e luoghi pubblici; afferma Massimo Tasso, responsabile della campagna. Lo scopo è informare sulle conseguenze e le dinamiche del gioco per prevenire ogni forma di dipendenza». OPINIONI E COMMENTI SBORDONI: LA PROROGA DELLA DELEGA FISCALE (JAMMA 31/03/2015) Chi si aspettava il decreto d attuazione della delega per gli inizi di marzo è rimasto deluso. Ed infatti con il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione IMU e proroga di termini concernenti l esercizio della delega in materia di revisione del sistema fiscale approvato definitivamente alla Camera il 19 marzo scorso, la scadenza della delega fiscale viene prorogata di sei mesi. Slitta quindi anche il riordino del sistema dei giochi pubblici in Italia, in attuazione dell articolo 14 della delega. Il testo definitivo del decreto delegato sui giochi sarà presentato ufficialmente dopo Pasqua, insieme ai decreti sulla riforma del catasto. Nei due mesi successivi le commissioni dovrebbero esprimere il loro parere, e contemporaneamente su altro tavolo quello con le Associazioni che rappresentano il settore dei giochi e delle scommesse si svolgerà il dialogo che si spera proficuo per tutti gli attori della filiera. Nell ultima bozza della delega, oramai pronta nella propria struttura (si va dai principi generali di leale collaborazione tra lo Stato ed i governi del territorio, ad una rivisitazione delle rete, per poi rivedere la struttura dei singoli giochi), ci sono però novità per il settore giochi. All art. 12 (Modifica del Tulps) una novità coraggiosa e rivoluzionaria: viene abrogato l art. 88 TULPS, quando fino ad ora c era chi lo voleva introdurre dovunque (nelle precedenti bozze di delega infatti la licenza ex art. 88 TULPS era prevista anche per tutti gli esercizi dove si poteva commercializzare il gioco pubblico). Per ora, in attesa di sapere se la versione in esame della delega verrà confermata, la licenza ex art. 88 TULPS viene cancellata dal nostro ordinamento, o meglio riassorbita, ponendo fine alla dicotomia tra concessione e licenza. Una volta ottenuta la concessione e rilasciato il titolo autorizzatorio per il singolo punto di vendita, l ulteriore procedimento davanti le singole Questure per ottenere dopo novanta giorni qualora non venisse sospeso e poi riavviato per richieste d integrazione della documentazione l altra licenza, è sempre apparso un duplicato delle autorizzazioni rilasciate da ADM. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 16

17 In Corte di Giustizia, se si leggono attentamente gli atti delle varie pronunce che si sono succedute dal 2003 in poi, i Giudici europei hanno spesso evidenziato la duplicità, e la complessità del doppio regime concessorio/autorizzatorio italiano. Integrando la licenza ex art. 88 TULPS in un unico processo, il nostro regime concessorio apparirà più chiaro e semplice al governo europeo, che non dovrà più intervenire (si spera) per dirimere i nodi della nostra complicata burocrazia. L assorbimento della licenza richiamata deve essere letto anche nell ottica di una semplificazione della rete in vista della gara delle gara del Potrebbe poi venire meno il contenzioso davanti al Tar per quei soggetti che, non avendo partecipato al condono di cui alla Legge di Stabilità 2015, continuano a richiedere la licenza ex art. 88 TULPS, approfittando della persistenza della dualità del sistema ancora in essere. Ecco come viene descritto il nuovo titolo abilitativo, previsto dall art. 14 all abilitazione all offerta di gioco ( ) L esercizio dell attività di offerta dei giochi pubblici di cui all articolo 7, commi 1 e 2, presuppone il conseguimento della concessione rilasciata dall Agenzia, nonché di una apposita autorizzazione rilasciata dalla stessa Agenzia ai concessionari ovvero, se l organizzazione della rete fisica di raccolta li preveda, al gestore, all esercente e al terzo incaricato. L autorizzazione non può essere rilasciata ai soggetti che non siano in possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del Tulps e dalla normativa antimafia ( ) Ai fini del rilascio dell autorizzazione di cui al comma precedente per l esercizio delle tipologie di gioco pubblico di cui all art. 7, comma 1, lettere b), c) ed e), ed in ogni caso per l esercizio e la gestione di una sala da gioco (gaming hall), l Agenzia chiede al questore competente per territorio un nullaosta attestante la sussistenza, in capo al titolare dell attività autorizzata ed ai suoi eventuali rappresentanti, dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del Tulps e dalla normativa antimafia nonché l adeguatezza dei locali utilizzati sotto l esclusivo profilo della sicurezza pubblica. Nel rilasciare il nulla osta, che ha effetto vincolante per l Agenzia, il questore può formulare le prescrizioni che ritenga di imporre ai sensi dell art. 9 del Tulps.. Oltre a questo, vengono riviste alcune regole in relazione agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all art. 110 TULPS. La tassa e/o riduzione del minor aggio, previsto dalla Legge di Stabilità 2015, passerebbe da 500milioni di euro a 300milioni di euro. Nel decreto poi si chiarisce che si dovrà comunque procedere al rinnovo degli apparecchi entro luglio 2017 ma con macchine che consentono esclusivamente il gioco pubblico da ambiente remoto perchè più sicure. Si spera che nel corso dell analisi ufficiale in Parlamento e quella ufficiosa tra il governo in persona del sottosegretario e le Associazioni di categoria ci sia spazio per quelle necessarie ulteriori modifiche ed integrazioni, che possano costituire le basi oltre che per la gara 2016, per un futuro stabile per il settore. (Articolo scritto dall Avv. Stefano Sbordoni e apparso su TS il 31 marzo 2015) D EGIDIO (FEDERSERD): NELLA RELAZIONE AL PARLAMENTO SI TENGA IN CONSIDERAZIONE IL LAVORO SVOLTO DAI SERD CONTRO COCAINA, ALCOL E GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (PRESSGIOCHI.IT - 01/04/2015) Una Relazione al Parlamento che nel 2015 capace di rappresentare il potenziale tecnico scientifico e organizzativo dei SerD e la valutazione dei risultati raggiunti. Lo chiede a gran voce Pietro Fausto D Egidio, Presidente Nazionale di FeDerSerD, ricordando l importante lavoro svolto contro cocaina, alcol e Gioco d Azzardo Patologico (GAP) nei confronti di pazienti. Il Sistema delle cure per le Dipendenze in Italia è incentrato sulle attività dei SerD. Sono strutture territoriali, di base e specialistiche, multidisciplinari, distribuite uniformemente nel territorio nazionale, in ogni ASL, nel numero di 550 in Italia, che operano in collaborazione e sinergia con le comunità terapeutiche, le amministrazioni comunali, la scuola, gli altri servizi della ASL e il volontariato. Nei Servizi per la Cura delle Dipendenze (SerD) si curano annualmente circa pazienti affetti da patologie da dipendenze, principalmente eroina, ma anche cocaina, alcol, tabacco, cannabinoidi, psicofarmaci, e da Gioco d Azzardo Patologico (GAP). In un mondo in cui il valore economico conseguente alle scelte politiche assume un peso soverchiante (pensiamo alle leggi sul gioco d azzardo legale) molti studi dimostrano che lo stato risparmia da 5 a 6 euro per ogni euro investito nella cura della eroinopatia. Le cure effettuate nei SerD non consumano risorse ma producono salute con un notevole guadagno da parte dello Stato e delle Regioni. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 17

18 La cura dei pazienti con malattia da dipendenza e le attività di prevenzione di queste patologie sono pesantemente e negativamente condizionate dalla crisi generale della sanità. Il Ministro per la solidarietà sociale presenta entro il 30 giugno di ciascun anno una relazione al Parlamento sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia, sulle strategie e sugli obiettivi raggiunti, sugli indirizzi che saranno seguiti nonché sull attività relativa alla erogazione dei contributi finalizzati al sostegno delle attività di prevenzione, riabilitazione, reinserimento e recupero dei tossicodipendenti. Troppe volte, soprattutto negli anni più recenti, il Rapporto al Parlamento non ha svolto la sua funzione. Negli ultimi anni ha dichiarato il presidente di Federserd le Relazioni mancano di dati essenziali, manca la rappresentazione di quanto gli operatori hanno migliorato la qualità degli strumenti di cura, di quale sia la qualità possibile, di quanto sia necessario arginare una frammentazione regionale di risorse e legislazioni che ci conducono ad una deriva da medioevo feudale. Noi pensiamo ad una Relazione al Parlamento 2015 che svolga appieno la sua funzione così come indicata dal legislatore, che per la prima volta sia capace di rappresentare il potenziale tecnico scientifico e organizzativo dei SerD e la valutazione dei risultati raggiunti, che dia gli strumenti al legislatore per decidere al meglio cosa e come investire in un settore che riteniamo la frontiera più avanzata della integrazione socio sanitaria nel nostro Paese. MONDO SPAGNA, CASINÒ ONLINE: ACCORDO TRA CODERE E NETENT (JAMMA 31/03/2015) In base a questo accordo, NetEnt fornirà una vasta gamma di giochi da casinò online a Codere in Spagna. Codere è una società leader nel campo del gioco con presenza in Europa (Spagna, Italia) e in America Latina. NetEnt è attualmente in attesa di ottenere le licenze per i propri giochi in Spagna con l obiettivo di sviluppare questi prodotti e servizi sul mercato spagnolo Siamo molto lieti di collaborare con Codere e di mettere il nostro portafoglio di giochi emozionanti a livello globale per i giocatori online di Codere. Codere è una società leader nel mercato in Spagna, uno dei paesi per noi prioritari quando si tratta di nuovo mercati regolamentati con forte potenziale di crescita, ha detto Enrico Bradamante, MD di NetEnt Malta Ltd e direttore delle operazioni in Europa. Angel Fernandez, direttore del marketing per Codere Apuestas, ha commentato: Questo accordo rafforza la nostra strategia di orientamento del cliente focalizzata a massimizzare l esperienza di gioco, guidando la convergenza dei canali (Brick & Click). Dopo aver trasferito con successo l esperienza di gioco delle scommesse sportive da offline in un ambiente online, siamo convinti della grande accoglienza da parte dei nostri clienti dei nuovi giochi da casinò (slot, black jack e roulette). Con questo accordo, Codere arricchisce la propria attuale offerta di gioco da intrattenimento. NetEnt è uno dei fornitori leader di soluzioni per giocare in Europa, in particolare con i suoi prodotti Touch adattati a tutti i tipi di dispositivi mobili e per i suoi giochi innovativi ed emozionanti, come quelli di marca del calibro di Universal, 20th Century Fox e South Park. Dal suo lancio a Madrid, alla fine del 2014, Codere scommesse online attraverso i telefoni (codere.es) ha avuto un importante sviluppo. L azienda continuerà a fornire alla piattaforma di gioco nuove caratteristiche e contenuti per aumentare il suo intrattenimento in Spagna. GRECIA. SCIENTIFIC GAMES CORPORATION FIRMA CONTRATTO PER LA FORNITURA DI VLT A OPAP (JAMMA 31/03/2015) Scientific Games Corporation ha annunciato oggi di aver firmato un contratto per fornire videolotterie a Opap, la società concessionaria che per i prossimi 10 anni gestirà una rete di VLT in tutto il paese. La installazione delle sale è stata avviata in queste settimane e si concluderà entro la fine dell anno. Siamo orgogliosi di essere stati scelti come uno dei quattro fornitori di OPAP per l installazione e le operazioni di VLT in Grecia, ha detto Gavin Isaacs, Presidente di Scientific Games Presidente e Chief Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 18

19 Executive Officer. Crediamo che la scelta di Scientific Games per la fornitura di una parte significativa di tutta la rete riflette il valore che ci aspettiamo di garantire con la grande esperienza di intrattenimento che i nostri giochi VLT e forniscono ai giocatori. La nostra combinazione unica di contenuti ci consente di fornire suite di gioco che includono il meglio di Bally, Barcrest, Shuffle Master and WMS, che offrono una varietà di esperienze di gioco uniche aggiunge Isaacs. Rassegna WEB di mercoledì 1 aprile 2015 Pag. 19

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