FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLE AZIENDE DEL GRUPPO UNICREDIT

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1 Nota informativa del Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLE AZIENDE DEL GRUPPO UNICREDIT Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1101, Sezione Speciale I Fondi pensione preesistenti Fondo con personalità giuridica Nota informativa per i potenziali aderenti (depositata presso la Covip il10 aprile 2014 ) La presente Nota informativa si compone delle seguenti quattro sezioni: Scheda sintetica Caratteristiche della forma pensionistica complementare Informazioni sull andamento della gestione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare La presente Nota informativa, redatta dal Fondo Pensione (FP) secondo lo schema predisposto dalla Covip, non è soggetta a preventiva approvazione da parte della Covip medesima. Il FP si assume la responsabilità della completezza e veridicità dei dati e delle notizie contenuti nella presente Nota informativa. Pag. 1 di 47

2 Nota informativa del Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit Pag. 2 di 47

3 Nota informativa del Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit SOMMARIO SCHEDA SINTETICA 7 CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE 12 Informazioni generali 12 Perché una pensione complementare 12 Lo scopo del FP 12 Come si costruisce la pensione complementare 12 La struttura di governo del fondo 13 Quanto e come si versa 13 Il TFR 13 Il contributo del partecipante ed il contributo dell Azienda 13 L investimento ed i rischi connessi 14 Informativa generale 14 Attenzione ai rischi 14 Le proposte di investimento (multicomparto) 15 Il MULTICOMPARTO IN GENERALE 15 Comparto Garantito 16 Comparto 3 anni 16 Comparto 10 anni 16 Comparto 15 anni 17 La scelta dell investimento 17 a) come stabilire il proprio profilo di rischio 18 b) le conseguenze sui rendimenti attesi 18 c) come modificare la scelta nel tempo 18 Le prestazioni pensionistiche 18 Cosa determina l importo della prestazione 19 La pensione complementare 19 La prestazione in capitale 19 Cosa succede in caso di decesso 20 In quali casi puoi disporre del capitale prima del pensionamento 20 Le anticipazioni 20 Il riscatto della posizione maturata 20 Il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare 21 I costi connessi alla partecipazione 21 I costi nella fase di accumulo 21 L indicatore sintetico dei costi 22 I costi nella fase di erogazione 22 Il regime fiscale 23 I contributi 23 I rendimenti 23 Le prestazioni 23 Altre informazioni 24 Per aderire 24 La valorizzazione dell investimento 24 La comunicazione periodica e altre comunicazioni agli iscritti 24 Il Motore di calcolo e Area Riservata Iscritti 25 Pag. 3 di 47

4 Nota informativa del Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit Reclami e controversie 25 INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE 26 Comparto Garantito 26 Informazioni sulla gestione delle risorse 26 Illustrazione dei dati storici di rischio/rendimento 26 Total Expenses Ratio (TER): costi e spese effettivi 27 Informazioni comuni ai Comparti Finanziari 3 anni, 10 anni e 15 anni 28 Informazioni sulla gestione delle risorse 28 Comparto 3 anni 31 Comparto 10 anni 35 Comparto 15 anni 39 Glossario dei termini tecnici utilizzati 42 SOGGETTI COINVOLTI NELL ATTIVITÀ DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE 43 Consiglio di Amministrazione 43 Collegio dei Sindaci 43 Altri soggetti 43 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 45 PREMESSA 45 Regime fiscale dei contributi 46 Regime fiscale del Fondo Pensione e dei rendimenti 46 Anticipazioni e riscatti 47 Pag. 4 di 47

5 Nota informativa del Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit PREMESSA Il Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit è un fondo preesistente che opera in regime di contribuzione definita, con modalità ed aliquote contributive diverse tra i partecipanti alla Sez. I ed alla Sez. II, ed in regime di prestazione definita per i pensionati della Sez. III. Esso si articola, come sopra detto, in tre sezioni: Sez. I a capitalizzazione collettiva ad esaurimento, (stante la chiusura a nuovi ingressi a far tempo dal 1 giugno 2007), disciplinata dagli artt dello Statuto (ed. 2010). Sez. II a capitalizzazione individuale. Sez. III ad esaurimento, destinata alla corresponsione delle prestazioni assicurate ai pensionati dell incorporato Fondo Pensione per il Personale dell ex Gruppo Bipop-Carire, disciplinata dall art. 83 dello Statuto (ed. 2010). La presente NOTA INFORMATIVA si rivolge esclusivamente ai potenziali aderenti alla Sez. II a capitalizzazione individuale. * * * Per quanto attiene ai profili di investimento, il FP ha deliberato l introduzione del cosiddetto MULTICOMPARTO a far tempo dal 02/05/2008. Pag. 5 di 47

6 Nota informativa del Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit Pag. 6 di 47

7 Nota informativa del Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit SCHEDA SINTETICA (dati aggiornati al 31/12/2013) La presente Scheda sintetica costituisce parte integrante della Nota informativa. Essa è redatta al fine di facilitare il confronto tra le principali caratteristiche del FP rispetto ad altre forme pensionistiche complementari. Per assumere la decisione relativa all adesione, tuttavia, è necessario conoscere tutte le condizioni di partecipazione. Prima di aderire, è necessario prendere visione dell intera Nota Informativa e dello Statuto. Presentazione del FP del Gruppo UniCredit Elementi di identificazione Il FP Fondo Pensione ha lo scopo di consentire agli Iscritti di disporre, all atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari al sistema previdenziale obbligatorio ai sensi del d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, secondo le previsioni statutarie contenute nella parte 3, Sezione II a capitalizzazione individuale. Il FP è dotato di personalità giuridica ed è iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n. 1101, Sezione Speciale I Fondi pensione preesistenti Il FP già Cassa di Previdenza per il Personale del Credito Italiano sorta con effetto dal 1 aprile 1905 e successive modificazioni, è stato istituito sulla base degli accordi di cui alle premesse esposte nello Statuto. Destinatari Gli appartenenti al Personale in servizio presso le Aziende del Gruppo UniCredit, intendendosi, oltre allo stesso UniCredit Spa, tutte le Società con Sede legale in Italia e da questo controllate ai sensi dell art Cod.Civ., 1 comma, nn. 1 e 3, aderenti al "Fondo Pensione per il personale delle Aziende del Gruppo UniCredit" nei termini e secondo le modalità espressamente previste nell articolo 5 dello Statuto. Sempre agli stessi fini e per gli stessi effetti, sono parimenti considerate Aziende del Gruppo le Società con sede legale all estero controllate secondo la legislazione locale che abbiano Stabili Organizzazioni operanti in Italia, per i dipendenti nei cui riguardi trovino applicazione la normativa contrattuale e fiscale italiana. Tipologia, natura giuridica e regime previdenziale Il FP è un fondo pensione negoziale con personalità giuridica che opera in regime di contribuzione definita (l entità della prestazione pensionistica è determinata in funzione dell anzianità di partecipazione, della contribuzione versata e dei relativi rendimenti). Pag. 7 di 47

8 La partecipazione alla forma pensionistica complementare L adesione è libera e volontaria. La partecipazione alle forme pensionistiche complementari disciplinate dal d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, consente all iscritto di beneficiare di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite. Documentazione a disposizione dell iscritto La Nota informativa e lo Statuto sono resi disponibili gratuitamente sul sito internet del Fondo (www.fpunicredit.eu), presso la sede del Fondo e presso le Aziende del Gruppo. Con le stesse modalità, sono resi disponibili il Documento sulla politica di investimento, il Documento sulle anticipazioni, il Regolamento per i versamenti volontari aggiuntivi, il Regolamento per l attivazione di posizioni a favore di familiari fiscalmente a carico e ogni altra informazione generale utile all iscritto. Allegato alla presente Nota Informativa è reso disponibile il Documento sul regime fiscale. Può essere richiesta al Fondo, tramite servizio postale, la spedizione dei suddetti documenti, dietro rimborso delle relative spese di invio. N.B. Le principali disposizioni che disciplinano il funzionamento del Fondo e il rapporto tra il Fondo e l iscritto sono contenute nello Statuto, del quale si presuppone l avvenuta lettura. Recapiti utili Sito internet del fondo: Indirizzo Telefono: Fax: Sede legale: Via Dante, Genova Direzione Generale: Viale Liguria, Milano Pag. 8 di 47

9 TAVOLE DI SINTESI DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL FP DI GRUPPO Contribuzione 1 Iscritti alla sez. II a capitalizzazione individuale Quota TFR Contributo 2 Lavoratore 100% 2% 3% Datore di lavoro Decorrenza e periodicità I contributi sono versati con periodicità mensile a decorrere dal mese di richiesta dell adesione. La contribuzione al Fondo Pensione è stabilita dagli accordi aziendali. Il finanziamento del Fondo può essere attuato mediante il versamento dei contributi a carico dei lavoratori, del datore di lavoro e attraverso il conferimento del TFR maturando ovvero mediante il solo conferimento del TFR maturando. La misura della contribuzione è scelta dal lavoratore al momento dell iscrizione e può essere successivamente variata; fermo restando il versamento del contributo stabilito dalle Fonti Istitutive, il lavoratore può determinare una misura maggiore di contribuzione mediante versamenti aggiuntivi, liberi e autonomi, che beneficiano di un trattamento fiscale agevolato. Il lavoratore può decidere di proseguire la contribuzione al Fondo oltre il raggiungimento dell età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza, a condizione che alla data di pensionamento possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare. Il lavoratore può attivare posizioni previdenziali a favore delle persone fiscalmente a carico. Opzioni di investimento Comparto Descrizione Garanzia Garantito 3 anni 10 anni 15 anni Finalità: dedicato al conferimento tacito del TFR ed alle adesioni provenienti da comparti della stessa natura Grado di rischio: basso Caratteristiche della gestione: Polizza volta a realizzare con elevata probabilità rendimenti che siano almeno pari a quelli del TFR Finalità: la gestione risponde alle esigenze di un orizzonte temporale triennale e privilegia investimenti volti a favorire la stabilità del capitale e dei risultati Orizzonte temporale: breve/medio periodo (fino a 3 anni) Rendimento atteso: Inflazione + 150bps Volatilità : 4,57% Finalità: la gestione risponde alle esigenze di un orizzonte temporale decennale, comunque accettando un esposizione al rischio moderata Orizzonte temporale: medio/lungo periodo (10 anni) Rendimento atteso: Inflazione + 250bps Volatilità: 7,17% Finalità: la gestione risponde alle esigenze di un orizzonte temporale di lungo periodo (sup. a 15 anni) ed accetta una maggiore esposizione al rischio con una certa discontinuità dei risultati nei singoli esercizi Orizzonte temporale: medio/lungo periodo (oltre 15 anni) Rendimento atteso: Inflazione + 350bps Volatilità : 8,66% si no no no 1 Le percentuali riportate sono quelle standard, ma possono variare in relazione ai vari accordi individuali o collettivi con l azienda. 2 In percentuale della retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR Pag. 9 di 47

10 ATTENZIONE: - I flussi di TFR conferiti tacitamente sono destinati al comparto Assicurativo. - Per volatilità si intende tecnicamente lo scostamento medio probabile rispetto al rendimento medio atteso dell investimento effettuato Rendimenti storici del monocomparto GENERALE nel quinquennio fino al 31/12/2007 Rendimenti storici netti (%) Rendimento medio annuo composto (%) Iscritti post 28/4/ ,94% 5,23% 11,57% 4,73% 5,55% 6,78% Altri comparti N.D. (Dati non disponibili) 2 (1) le redditività delle due sezioni vengono determinate in modo autonomo e dipendono solo dalla composizione effettiva del patrimonio di competenza. (2) Il multicomparto è stato introdotto a far tempo dal 2/5/2008 (cfr tabella seguente), In base alle disposizioni dell organo di vigilanza i dati di rendimento possono essere presentati solo se il comparto ha un attività di gestione di almeno due esercizi completi. Rendimenti storici del multicomparto nel triennio 2011, 2012 e 2013 Rendimenti storici netti (%) Rendimento medio annuo composto (%) Comparto Generale -1,19% 5,27% 2,98% 2,32% Comparto Garantito 3 3,21% 3,05% 3,05% 3,10% Comparto3 anni -0,09% 6,00% 1,31% 2,37% Comparto10 anni -1,07% 5,80% 3,08% 2,56% Comparto15 anni -1,90% 5,51% 4,17% 2,54% ATTENZIONE: I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri. Costi nella fase di accumulo Tipologia di costo Importo e caratteristiche Spese di adesione 0 Spese da sostenere durante la fase di accumulo: Direttamente a carico dell aderente Nei casi previsti spesa per prestazione accessoria 4 1,02 sul capitale assicurato 3 Il rendimento inserito nella Comunicazioni agli iscritti riporta un valore più alto in quanto al lordo della tassazione. 4 Per prestazione accessoria si intende la polizza assicurativa TCM temporanea caso morte; polizza collettiva temporanea annuale che copre il caso di morte o invalidità permanente. La polizza è stipulata attraverso una convezione pluriannuale tra il Fondo ed una primaria Compagnia Assicurativa a favore degli iscritti e con premio a carico degli stessi iscritti. Il capitale assicurato, ,00 Euro, diminuisce gradualmente fino azzerarsi dopo 20 anni; il premio è sostanzialmente proporzionale al capitale assicurato. Pag. 10 di 47

11 Comparto ass.vo: 1% dei contributi versati 0,30% del patrimonio eventualmente trasferito Indirettamente a carico dell aderente: - Comparto Garantito 0,71 % del patrimonio - Comparto 3 anni 0,46% del patrimonio su base annua - Comparto 10 anni 0,63% del patrimonio su base annua - Comparto 15 anni 0,63% del patrimonio su base annua Spese per l esercizio di prerogative individuali (prelevate dalla posizione individuale al momento dell operazione) Anticipazione non previste Trasferimento non previste Riscatto non previste Riallocazione della posizione individuale non previste Riallocazione del flusso contributivo non previste N.B.: Gli oneri che gravano annualmente sugli iscritti durante la fase di accumulo sono determinabili soltanto in relazione al complesso delle spese effettivamente sostenute dal fondo; i costi indicati nella tabella sono pertanto il risultato di una stima, volta a fornire un indicazione dell onerosità della partecipazione. Eventuali differenze, positive o negative, tra le spese effettivamente sostenute dal fondo e le somme poste a copertura delle stesse sono ripartite tra tutti gli iscritti. Per maggiori informazioni vedere la sezione Caratteristiche della forma pensionistica complementare. Indicatore sintetico dei costi Comparti Anni di permanenza 2 anni 5 anni 10 anni 35 anni Prestazione Accessoria Gestione Prestazione Accessoria Gestione Prestazione Accessoria Gestione Prestazione Accessoria Gestione Garantito 2,84% 1,35% 1,33% 1,01% 0,62% 0,85% 0,09% 0,71% 3 anni 2,84% 0,60% 1,33% 0,51% 0,62% 0,47% 0,09% 0,43% 10 anni 2,84% 0,75% 1,33% 0,66% 0,62% 0,62% 0,09% 0,58% 15 anni 2,84% 0,75% 1,33% 0,66% 0,62% 0,62% 0,09% 0,58% L indicatore sintetico dei costi rappresenta il costo annuo, in percentuale della posizione individuale maturata, stimato facendo riferimento a un aderente-tipo che versa un contributo annuo di euro e ipotizzando un tasso di rendimento annuo lordo del 4% (v. Nota Informativa, sezione Caratteristiche della forma pensionistica complementare ). L indice è spezzato in due parti, la prima, identificata come Prestazione Accessoria, identifica il costo della copertura assicurativa di invalidità e premorienza (TCM) e la seconda, identificata come Gestione, il solo costo della gestione. ATTENZIONE: Per condizioni differenti rispetto a quelle considerate, ovvero nei casi in cui non si verifichino le ipotesi previste, l indicatore ha una valenza meramente orientativa. Pag. 11 di 47

12 CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE Informazioni generali Perché una pensione complementare In Italia, come in molti altri Paesi, il sistema pensionistico di base è in evoluzione: si vive, infatti, sempre più a lungo, l età media della popolazione aumenta e il numero dei pensionati è in crescita rispetto a quello delle persone che lavorano. Conseguentemente la sola pensione erogata dalla AGO non appare in grado di assicurare, in prospettiva, un reddito sufficiente. Dotandosi di un piano di previdenza complementare il lavoratore ha l opportunità di incrementare il livello della sua futura pensione. Cominciando prima possibile a costruirsi una pensione complementare, è possibile integrare la propria pensione di base e mantenere così un tenore di vita più prossimo a quello goduto nell età lavorativa. Lo Stato favorisce tale scelta, consentendo all iscritto ad una forma pensionistica complementare di godere di particolari agevolazioni fiscali sul risparmio ad essa destinato (v. paragrafo Il regime fiscale ). Lo scopo del FP Il FP ha lo scopo di consentire al partecipante di percepire una pensione complementare ( rendita ) che si aggiunge alle prestazioni del sistema pensionistico obbligatorio. A tal fine, il Fondo raccoglie le somme versate (contributi) e le investe in strumenti finanziari ricorrendo a gestori professionali, operando nell esclusivo interesse e secondo le indicazioni di investimento fornite dal partecipante e scelte tra le proposte che il Fondo offre. Come si costruisce la pensione complementare Dal momento del primo versamento inizia a costituirsi una posizione individuale (cioè, un proprio capitale personale), che tiene conto, in particolare, dei versamenti effettuati e dei rendimenti derivanti dalla gestione. Durante tutta la c.d. fase di accumulo, cioè il periodo che intercorre da quando si effettua il primo versamento a quando si andrà in pensione, la posizione individuale rappresenta il capitale accumulato tempo per tempo in capo al singolo partecipante. Al momento del pensionamento, la posizione individuale costituirà la base per il calcolo della pensione complementare, che verrà erogata nella c.d. fase di erogazione, cioè per tutto il resto della vita. La posizione individuale è inoltre la base per il calcolo di tutte le altre prestazioni cui si ha diritto, anche prima del pensionamento (v. paragrafo In quali casi si può disporre del capitale prima del pensionamento ). Le modalità di determinazione della posizione individuale sono indicate nella Parte III dello Statuto art. 36. Pag. 12 di 47

13 La struttura di governo del fondo Ogni iscritto al FP partecipa direttamente alla vita del Fondo. In particolare, insieme agli altri iscritti (partecipanti ante e post nonché pensionati), è chiamato ad eleggere i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. E importante sapere che gli organi di amministrazione e di controllo del Fondo (Consiglio di Amministrazione e Collegio dei Sindaci) sono caratterizzati da una composizione paritetica, vale a dire da uno stesso numero di rappresentanti degli iscritti (partecipanti ante e post nonché pensionati), e di rappresentanti dei datori di lavoro. Le regole di composizione, nomina e funzionamento degli organi e le competenze loro attribuite sono contenute nella Parte IV dello Statuto. Per informazioni sulla attuale composizione si consulti la sezione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare. Quanto e come si versa La posizione individuale del FP si costruisce mediante versamento di contributi a carico del partecipante ed a carico dell Azienda nonché col conferimento del TFR (trattamento di fine rapporto) o con il solo conferimento del TFR. Le misure della contribuzione sono indicate nella Scheda sintetica, Tabella Contribuzione. Il TFR Come noto, il TFR viene accantonato nel corso di tutta la durata del rapporto di lavoro e viene erogato al momento della cessazione del rapporto stesso. L importo accantonato ogni anno è pari al 6,91% della retribuzione lorda. Il TFR si rivaluta nel tempo in una misura definita dalla legge, pari al 75% del tasso di inflazione annuo più 1,5 punti percentuali (ad esempio, se nell anno il tasso di inflazione è stato pari al 2%, il tasso di rivalutazione del TFR per quell anno sarà: 2% x 75% + 1,5% = 3%). Utilizzando il TFR per costruire la propria pensione complementare, il flusso futuro di TFR non sarà più accantonato in azienda ma versato direttamente al FP perdendo la natura di TFR e andando a costituire parte della posizione individuale, la cui rivalutazione non sarà più pari alla misura fissata dalla legge ma dipenderà dal rendimento degli investimenti. E di conseguenza importante prestare particolare attenzione alle scelte di investimento che si faranno (v. paragrafo La scelta dell investimento ). Giova ricordare che la decisione di destinare il TFR a una forma di previdenza complementare non è reversibile; una volta deciso non è possibile ritornare a versare il TFR maturando in azienda. E altresì importante sapere che con il conferimento alla previdenza complementare non viene meno la possibilità di utilizzare il TFR per far fronte a esigenze personali di particolare rilevanza (ad esempio, spese sanitarie per terapie e interventi straordinari ovvero acquisto della prima casa di abitazione) (v. paragrafo In quali casi si può disporre del capitale prima del pensionamento ). Il contributo del partecipante ed il contributo dell Azienda L adesione al FP dà diritto a beneficiare di un contributo da parte dell Azienda di appartenenza. Si ha però diritto a questo versamento soltanto se, a propria volta, si contribuirà al Fondo. Difatti, oltre al TFR occorrerà versare un importo periodico predeterminato, nel rispetto della misura minima indicata nella Scheda sintetica. Pag. 13 di 47

14 L entità dei versamenti ha grande importanza nella definizione del livello della pensione. E bene quindi fissare il contributo in considerazione del reddito che si desidera assicurarsi al pensionamento e controllare nel tempo l andamento del proprio piano previdenziale, per apportare qualora se ne ravvisasse la necessità modifiche al livello di contribuzione prescelto. Nell adottare questa decisione, potrà essere utile esaminare il Motore di calcolo, che è un software di simulazione attivo sul sito del FP (www.fpunicredit.eu), pensato apposta per stimare lo sviluppo nel tempo del proprio piano previdenziale (v. paragrafo Altre informazioni ). Nella scelta della misura del contributo da versare a FP occorre avere quindi ben presente quanto segue: si può versare esclusivamente il TFR ma, in tal caso, l iscritto non ha diritto al contributo aziendale; la misura del versamento non può essere inferiore a quella minima indicata; se si ritiene utile incrementare l importo della propria pensione, si può versare un contributo maggiore. Ulteriori informazioni sulla contribuzione sono contenute nella Parte III dello Statuto art. 35. Attenzione: Gli strumenti che FP utilizza per effettuare verifiche sui flussi contributivi si basano sulle informazioni ad esso disponibili. E quindi importante per il partecipante: - verificare periodicamente che i contributi che gli risultano versati siano stati effettivamente accreditati sulla sua posizione individuale - segnalare con tempestività al fondo eventuali errori o omissioni riscontrate. A questo fine, si può fare riferimento agli strumenti indicati nel paragrafo Comunicazioni agli iscritti. L investimento ed i rischi connessi Informativa generale I contributi versati, al netto degli oneri trattenuti al momento del versamento, sono investiti in strumenti finanziari (azioni, titoli di Stato e altri titoli obbligazionari, quote di fondi comuni di investimento, quote di società immobiliari) e assicurativi, sulla base della politica di investimento definita per ciascun comparto del Fondo, e producono nel tempo un rendimento variabile in funzione degli andamenti dei mercati e delle scelte di gestione. I valori mobiliari delle linee finanziarie sono depositate presso una banca, che svolge il ruolo di custode del patrimonio e controlla la regolarità delle operazioni di gestione. Il FP si avvale per la gestione dei patrimonio mobiliare ed immobiliare di intermediari professionali specializzati (gestori) che sono tenuti ad operare sulla base delle linee guida di investimento deliberate dal Consiglio di Amministrazione del Fondo. Per l indicazione dei gestori e per le caratteristiche dei mandati conferiti, si veda la sezione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare. Attenzione ai rischi L investimento dei contributi è soggetto a rischi finanziari. Il termine rischio esprime qui la variabilità del rendimento di un titolo in un determinato periodo di tempo. Se un titolo presenta un livello di rischio basso (ad esempio, i titoli di Stato a breve termine), vuol dire che il suo rendimento tende a essere nel tempo relativamente stabile; un titolo con un livello di rischio alto (ad esempio, le azioni) è invece soggetto nel tempo a variazioni nei rendimenti (in aumento o in diminuzione) anche significative. Pag. 14 di 47

15 Occorre essere consapevoli che il rischio connesso all investimento dei contributi, alto o basso che sia, è totalmente a proprio carico. Ciò significa che il valore del proprio investimento potrà salire o scendere e che, pertanto, l ammontare della propria pensione complementare non è predefinito. E pertanto possibile che al momento dell erogazione delle prestazioni le risultanze finali potrebbero non corrispondere alle proprie aspettative. In presenza di una garanzia, il rischio è limitato; il rendimento risente tuttavia dei maggiori costi dovuti alla garanzia stessa. Il FP ti propone una garanzia di risultato nel Comparto Assicurativo, con le caratteristiche che si trovano descritte più avanti. Le proposte di investimento (multicomparto) Il FP propone una pluralità di opzioni di investimento (detti comparti), ciascuna caratterizzata da una propria combinazione di rischio/rendimento: - Garantito - 3 anni - 10 anni - 15 anni Il Comparto Garantito garantisce, attraverso una polizza assicurativa stipulata con Allianz, il rimborso del capitale e rendimenti di almeno il 2% (cfr. infra). Per la verifica dei risultati di gestione dei tre comparti finanziari sono nel seguito indicati il rendimento medio atteso e la relativa volatilità. Il patrimonio di ogni comparto è suddiviso in quote e relative frazioni millesimali. Il valore delle quote è calcolato mensilmente con riferimento all ultimo giorno lavorativo del mese. Il MULTICOMPARTO IN GENERALE Al fine di consentire a ciascun iscritto nell ambito della sezione II a capitalizzazione individuale di scegliere la composizione ottimale dell investimento della propria posizione in relazione alle specifiche necessità previdenziali, sono stati costruiti tre comparti finanziari. Tali comparti sono diversificati per rischio (espresso in termini di volatilità) e rendimento attesi. Considerato che l investimento in un fondo a maggiore rischiosità è razionale tanto maggiore è l orizzonte temporale dell investitore, ai tre comparti sono stati associati diversi orizzonti temporali. I rendimenti obiettivo, riportati in una tabella nel seguito, vanno considerati puramente indicativi e perseguibili in condizioni di mercato normali. L obiettivo principale della gestione finanziaria dei comparti è quello di produrre rendimenti assoluti superiori al rendimento del TFR e crescenti con la rischiosità associata. Ai comparti finanziari si aggiunge un comparto assicurativo a rendimento minimo garantito, dedicato all accoglimento del cosiddetto conferimento tacito del TFR, ma utilizzabile, nell ambito della sezione II, da tutti gli iscritti. Ai sensi dell art.12 comma 2 dello Statuto è consentita l adesione contemporanea a non più di due comparti. Pag. 15 di 47

16 Comparto 5 3anni 10 anni 15 anni Rendimento atteso Lordo Inflazione+150 bps Inflazione+250 bps Inflazione+350 bps Volatilità attesa 4,57% 7,17% 8,66% Comparto Garantito Finalità della gestione: la gestione è volta a realizzare rendimenti che garantiscano, oltre il capitale versato (peraltro al netto del caricamento sui contributi versati dell 1%), un rendimento di almeno il 2% all anno ed il consolidamento anno per anno del rendimento retrocesso. N.B.: I flussi di TFR conferiti tacitamente sono destinati al comparto Assicurativo Comparto 3 anni Finalità della gestione: la gestione risponde alle esigenze di un soggetto che è avverso al rischio e privilegia investimenti volti a favorire la stabilità del capitale e dei risultati. Orizzonte temporale: breve/medio periodo (fino a 3 anni) Grado di rischio: basso Politica di investimento: Politica di gestione: 64% titoli obbligazionari di breve/media durata; 18% comparto immobiliare; 8,25% altri strumenti finanziari; 9,75% in azioni. Strumenti finanziari: titoli di debito e altre attività di natura obbligazionaria; titoli azionari esclusivamente quotati su mercati regolamentati; OICR (in via residuale); previsto il ricorso a derivati solo ai fini di copertura valutaria. Categorie di emittenti e settori industriali: obbligazioni di emittenti pubblici e privati anche con rating medio-alto (tendenzialmente investment grade certificato da almeno due società di rating). Gli investimenti in titoli di natura azionaria sono effettuati senza limiti riguardanti la capitalizzazione, la dimensione o il settore di appartenenza della società. Aree geografiche di investimento: prevalentemente emittenti aree OCSE; azionari prevalentemente area Euro. Rischio cambio: largamente coperto. Benchmark: vedi tabella rendimento/volatilità di cui sopra. Comparto 10 anni Finalità della gestione: la gestione risponde alle esigenze di un soggetto che privilegia la continuità dei risultati nei singoli esercizi e accetta un esposizione al rischio moderata. Orizzonte temporale: medio/lungo periodo (10 anni) Grado di rischio: medio Politica di investimento: 5 La denominazione dei comparti richiama un teorico orizzonte temporale di riferimento che dovrebbe agevolare gli iscritti a fare scelte coerenti con la vita professionale residua. La composizione di massima di ciascun comparto è riportata nell allegato 1 del Regolamento Multicomparto Pag. 16 di 47

17 Politica di gestione: 46,75% titoli obbligazionari di breve/media durata; 18% comparto immobiliare; 14,5% altri strumenti finanziari; 20,75% in azioni. Strumenti finanziari: titoli di debito e altre attività di natura obbligazionaria; titoli azionari prevalentemente quotati su mercati regolamentati; OICR (in via residuale); previsto il ricorso a derivati solo ai fini di copertura valutaria. Categorie di emittenti e settori industriali: obbligazioni di emittenti pubblici e privati anche con rating medio-alto (tendenzialmente investment grade certificato da almeno due società di rating). Gli investimenti in titoli di natura azionaria sono effettuati senza limiti riguardanti la capitalizzazione, la dimensione o il settore di appartenenza della società. Aree geografiche di investimento: prevalentemente area OCSE; è previsto l investimento residuale in mercati dei Paesi Emergenti. Rischio cambio: largamente coperto. Benchmark: vedi tabella rendimento/volatilità di cui sopra. Comparto 15 anni Finalità della gestione: la gestione risponde alle esigenze di un soggetto che ricerca rendimenti più elevati nel lungo periodo ed è disposto ad accettare un esposizione al rischio più elevata con una certa discontinuità dei risultati nei singoli esercizi. Orizzonte temporale: medio/lungo periodo (oltre 15 anni) Grado di rischio: medio-alto Politica di investimento: Politica di gestione: 37,75% titoli obbligazionari di breve/media durata; 14% comparto immobiliare; 20,5% altri strumenti finanziari; 27.75% in azioni. Strumenti finanziari: titoli azionari prevalentemente quotati su mercati regolamentati; titoli di debito e altre attività di natura obbligazionaria; OICR (in via residuale); previsto il ricorso a derivati solo ai fini di copertura valutaria. Categorie di emittenti e settori industriali: gli investimenti in titoli di natura azionaria sono effettuati senza limiti riguardanti la capitalizzazione, la dimensione o il settore di appartenenza della società; i titoli di natura obbligazionaria sono emessi da soggetti pubblici o da privati anche con rating medio-alto (tendenzialmente investment grade certificato da almeno due società di rating). Aree geografiche di investimento: prevalentemente area OCSE e mercati asiatici; è previsto l investimento residuale in mercati dei Paesi Emergenti. Rischio cambio: largamente coperto. Benchmark: vedi tabella rendimento/volatilità di cui sopra. Per informazioni sull andamento della gestione e per il glossario dei tecnicismi consulti la sezione Informazioni sull andamento della gestione. Per ulteriori informazioni sulla banca depositaria, sugli intermediari incaricati della gestione e sulle caratteristiche dei mandati conferiti si consulti la sezione Soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica complementare. La scelta dell investimento L impiego dei contributi versati avviene sulla base della propria scelta di investimento tra le opzioni che il FP propone (v. paragrafo Le proposte di investimento ). Qualora si ritenga che le caratteristiche dei singoli comparti non siano adeguate rispetto alle proprie personali esigenze di investimento, il FP consente di ripartire tra più comparti (massimo due) il flusso contributivo o la posizione individuale eventualmente già maturata. In questo caso, si deve però porre particolare attenzione alle scelte che si andranno a fare di propria iniziativa ed avere ben presente che il profilo di rischio/rendimento dell investimento scelto non sarà più corrispondente a quello qui rappresentato, anche se ovviamente - Pag. 17 di 47

18 dipenderà da quello dei comparti in cui si investirà. Nella scelta di investimento si tenga anche conto dei differenti livelli di costo relativi alle opzioni offerte. a) come stabilire il proprio profilo di rischio Prima di effettuare la scelta dell investimento, è importante stabilire il livello di rischio che si è disposti a sopportare per raggiungere l obiettivo previdenziale, considerando, oltre alla personale propensione al rischio, anche altri fattori quali: l orizzonte temporale che separa dal pensionamento la propria ricchezza individuale i flussi di reddito che ci si attende per il futuro e la loro variabilità eventuali ulteriori forme di risparmio b) le conseguenze sui rendimenti attesi Il rendimento che si può attendere dall investimento è strettamente legato al livello di rischio che si decide di assumere. Ricordiamo che, in via generale, minore è il livello di rischio assunto, minori (ma tendenzialmente più stabili) saranno i rendimenti attesi nel tempo. Al contrario, livelli di rischio più alti possono dare luogo a risultati di maggiore soddisfazione, ma anche ad una probabilità più alta di perdere parte di quanto investito. Si consideri inoltre che linee di investimento più rischiose non sono, in genere, consigliate a chi è prossimo al pensionamento mentre possono rappresentare una opportunità interessante per i più giovani. Nella Scheda sintetica, Tabella Rendimenti storici, sono riportati i risultati conseguiti dal FP negli anni passati. Questa informazione può aiutare nel formarsi un idea dell andamento della gestione, ma si badi che i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri, vale a dire che non c è alcuna sicurezza sul fatto che nei prossimi anni i risultati saranno in linea con quelli ottenuti in precedenza. c) come modificare la scelta nel tempo Nel corso del rapporto di partecipazione è consentito modificare la scelta di investimento espressa al momento dell adesione ( riallocazione ). Si invita, anzi, il partecipante a valutare con attenzione tale possibilità laddove si verifichino variazioni nelle situazioni indicate al punto a). La riallocazione riguarda sia la posizione individuale maturata sia i flussi contributivi futuri. Tra ciascuna riallocazione e la precedente deve tuttavia trascorrere un periodo non inferiore a 12 mesi. Nel decidere circa la riallocazione della posizione individuale maturata, è importante che si tenga conto dell orizzonte temporale consigliato per l investimento in ciascun comparto di provenienza. Per una completa informazione sul Multicomparto, è bene consultare l apposito regolamento presente sul sito www fpunicredit eu Le prestazioni pensionistiche Le prestazioni pensionistiche complementari possono essere erogate dal momento in cui maturano i requisiti di pensionamento previsti dalla normativa vigente nel regime obbligatorio, a condizione che vi sia stata partecipazione a forme pensionistiche complementari per almeno cinque anni. Si può percepire la prestazione in forma di rendita (pensione complementare) o in capitale, nel rispetto dei limiti fissati dalla legge. Pag. 18 di 47

19 Maturare i requisiti per il pensionamento non vuole però dire, necessariamente, percepire immediatamente prestazione pensionistica complementare: si è liberi di decidere se iniziare a percepire la prestazione o proseguire la contribuzione, anche oltre il raggiungimento dell età pensionabile prevista nel proprio regime di base, fino a quando lo si riterrà opportuno. Nel valutare il momento di accesso al pensionamento, è importante che si tenga anche conto della propria aspettativa di vita. In casi particolari è inoltre consentito anticipare l accesso alle prestazioni pensionistiche rispetto alla maturazione dei requisiti nel regime obbligatorio al quale si appartiene. I requisiti di accesso alle prestazioni sono indicati nella Parte III dello Statuto; il diritto alle prestazioni è regolato in particolare dagli art.41 e seguenti dello Statuto Cosa determina l importo della prestazione Al fine di una corretta valutazione del livello della prestazione che ci si può attendere dal FP è importante che si abbia presente fin d ora che l importo della rendita sarà tanto più alto quanto: a. più alti sono i versamenti effettuati; b. maggiore è la continuità con cui sono effettuati i versamenti (cioè, non ci sono interruzioni, sospensioni o ritardi nei pagamenti); c. più lungo è il periodo di tempo intercorrente tra il momento dell adesione e quello del pensionamento; d. più bassi sono i costi di partecipazione; e. più elevati sono i rendimenti della gestione. f. non si sia fatto ricorso ad anticipazioni In larga parte, tali elementi possono essere influenzati da proprie decisioni: ad esempio, da quanto ci si impegni a versare, dall attenzione che si porrà nel confrontare i costi che si sostengono con quelli delle altre forme cui è possibile aderire; dalle scelte fatte su come ripartire i contributi tra le diverse possibilità che vengono proposte; dal numero di anni di partecipazione al piano nella fase di accumulo. Si consideri inoltre che, per la parte che si percepirà in forma di pensione (rendita), sarà importante anche il momento del pensionamento: maggiore sarà l età, più elevato sarà l importo della pensione. La pensione complementare Dal momento del pensionamento e per tutta la durata della vita verrà erogata una pensione complementare ( rendita ), sarà cioè pagata periodicamente una somma calcolata in base al capitale accumulato e all età dell avente diritto in quel momento. Difatti la trasformazione del capitale in una rendita avviene applicando dei coefficienti di conversione che tengono conto dell andamento demografico della popolazione italiana e sono differenziati per età e per sesso. In sintesi, quanto maggiori saranno il capitale accumulato e/o l età al pensionamento, tanto maggiore sarà l importo della pensione. La prestazione in capitale L iscritto alla Sezione II, al momento del pensionamento, potrà scegliere di percepire un capitale fino a un importo pari al 50% della posizione individuale maturata, al netto della eventuali somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non si sia provveduto al reintegro. Per quanto ovvio, occorre tuttavia avere ben presente che, per effetto di tale scelta, l iscritto godrà dell immediata disponibilità di una somma di denaro (il capitale, appunto) ma l importo della pensione complementare che sarà erogata nel tempo sarà più basso di quello che sarebbe spettato se l iscritto non avesse esercitato questa opzione. Pag. 19 di 47

20 In alcuni casi limitati (soggetti approdati da altre forme pensionistiche complementari e risultanti iscritti ad esse da data antecedente al 28 aprile 1993 ovvero soggetti che abbiano maturato una posizione individuale finale particolarmente contenuta) è possibile percepire la prestazione in forma di capitale per l intero ammontare. Le condizioni e i limiti per l accesso alla prestazione in capitale sono indicati nella Parte III dello Statuto art. 41. Cosa succede in caso di decesso In caso di decesso prima che si sia raggiunto il pensionamento, la posizione individuale accumulata nella sezione II sarà versata alle persone che l iscritto avrà indicato o, in mancanza di queste, agli eredi come individuati dalle disposizioni del Codice Civile. In mancanza sia delle une che degli altri, la posizione sarà acquisita nel patrimonio degli iscritti alla Sez. II. In quali casi puoi disporre del capitale prima del pensionamento Dal momento in cui si aderisce al FP, è importante fare in modo che la costruzione della pensione complementare giunga effettivamente a compimento. La fase di accumulo si conclude quindi - di norma - al momento del pensionamento, quando inizierà la fase di erogazione (cioè il pagamento della pensione). In generale, non è possibile chiedere la restituzione della posizione, neanche in parte, tranne che nei casi di seguito indicati. Le anticipazioni Prima del pensionamento è consentito all iscritto alla Sezione II di richiedere un anticipazione della propria posizione individuale laddove ricorrano alcune situazioni di particolare rilievo (ad esempio, spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa di abitazione) o per altre personali esigenze. Occorre però considerare che la percezione di somme a titolo di anticipazione riduce la posizione individuale e, conseguentemente, le prestazioni che potranno essere successivamente erogate. In qualsiasi momento è possibile tuttavia reintegrare le somme percepite a titolo di anticipazione effettuando versamenti aggiuntivi al Fondo. Le condizioni di accesso, i limiti e le modalità di erogazione delle anticipazioni sono dettagliatamente indicati nella Parte III dello Statuto, art 45, e nel Regolamento delle Anticipazioni. Alcune forme di anticipazione sono sottoposte ad un trattamento fiscale di minor favore rispetto a quello proprio delle prestazioni pensionistiche complementari. Verificare la disciplina nell apposito Documento sul regime fiscale. Il riscatto della posizione maturata Pag. 20 di 47

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