Le scale struttura di collegamento verticale superare i dislivelli legno ferro pietra cemento armato da una o più rampe

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le scale struttura di collegamento verticale superare i dislivelli legno ferro pietra cemento armato da una o più rampe"

Transcript

1 Le scale La scala è una struttura di collegamento verticale conformata in modo tale da consentire all utente di superare i dislivelli tra i piani dell edificio. La scala può essere realizzata in legno, ferro, pietra o cemento armato. Può essere collocata all interno o all esterno di edifici è può essere costituita da una o più rampe.

2 Le scale

3 Requisiti di una scala Classi di requisiti: Sicurezza Sicurezza di stabilità Sicurezza al fuoco Sicurezza d utenza Classi di requisiti: Benessere Termici e igrometrici Requisiti Resistenza meccanica alle azioni statiche Resistenza meccanica alle azioni dinamiche Resistenza meccanica all impatto Limitazione della propagazione d incendio Smaltimento dei gas nocivi Comodità d uso Requisiti Ventilazione Classi di requisiti: Fruibilità Adeguatezza degli spazi Requisiti Comodità d uso

4 1. i gradini in cui si distinguono l'alzata che è l'altezza del gradino, la pedata che è la misura in proiezione orizzontale fra due gradini successivi, la larghezza, che è la misura effettiva del gradino, lo spigolo che è la parte che unisce alzata e pedata; 2. la rampa, cioè la serie di gradini compresa tra due pianerottoli, la cui superficie inferiore è detta intradosso; 3. il pianerottolo è lo spazio che si trova alle estremità delle rampe; Le scale: elementi costitutivi 4. il parapetto ( o ringhiera o balaustra) chiude la scala verso l'eventuale parte libera.

5 Inclinazione delle scale

6 Tabella di conversione tra percentuale di pendenza e gradi

7 La normativa UNI sulle scale l UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione ) con una commissione di esperti, ha stilato e pubblicato nel gennaio 1999 un documento articolato in 10 punti di riferimento fondamentale sia per i costruttori che per gli utilizzatori finali. Queste norme UNI non sono un Decreto Ministeriale e non hanno valore di legge, però rappresentano un punto di riferimento legalmente riconosciuto per il progetto delle scale. Le norme di cui parliamo, riguardano le ultime novità in tema di dimensioni e di prestazioni per scale prefabbricate di legno e metallo. Sono escluse le scale prefabbricate in calcestruzzo. Le norme stabiliscono i minimi requisiti e diversificano l uso privato principale e l uso privato secondario. Questo in particolare corrisponde al collegamento di locali che non hanno bisogno del rilascio del documento di abitabilità come, cantine, taverne, mansarde.

8 La normativa Le misure delle scale rettilinee 1. La larghezza di passaggio utile è di 80 cm per l uso privato principale, 60 cm per l uso privato secondario. 2. La pedata deve essere almeno di 25 cm nell uso privato principale, 22 cm nell uso privato secondario. 3. Il rapporto tra pedata e alzata deve rispettare la formula: 2 a + p = cm.

9 4. Ogni rampa di scala deve essere costituita da non più di 15 gradini. 5. Le alzate devono essere tutte uguali. La normativa 6. I gradini di raccordo. I gradini di raccordo tra una rampa e l altra devono permettere l appoggio sicuro del piede garantendo la pedata minima di 25 cm per l uso principale, 22 cm per l uso secondario. 7. Ringhiere, balaustre e parapetti. L altezza minima delle ringhiere (sviluppo obliquo), delle balaustre e dei parapetti (sviluppo orizzontale) deve essere di 100 cm per l uso principale e 90 cm per l uso secondario. 8. In nessun punto di ringhiere, balaustre e parapetti deve poter passare una sfera di 10 cm di diametro. 9. Per evitare l arrampicata su ringhiere, parapetti e balaustre la fascia di contenimento deve essere alta almeno 50 cm da terra e gli interspazi tra le fasce non devono superare 2 cm. 10. Il passaggio sotto trave deve essere almeno di 200 cm. Punto 10. Punto 7. Punto 6. Punto 9. Punto 5.

10 Scale: schemi strutturali ANCORATA DA UN LATO (A SBALZO) CON IL SUPPORTO DI SPONDE A SOLETTA RAMPANTE A SBALZO DA PARETE A SOLETTA RAMPANTE A SBALZO DA TRAVE A GINOCCHIO SU TRAVI RAMPANTI

11 Scale: schemi strutturali Struttura portante perimetrale con gabbia a telaio Struttura portante perimetrale continua Struttura con nucleo portante centrale discontinuo (a telaio) Struttura con nucleo portante centrale continuo

12 Scala su soletta rampante a b Realizzazione dei gradini: a) Soletta inclinata e gradini in muratura b) Gradini in c.a. gettato in opera

13 Scale in acciaio

14 Scale tradizionali in muratura Scale su volte a botte: a) volte a botte inclinata; b) volte a botte rampante Scala su volta a crociera Scala su semi volta a botte

15 Scale con gradini autoportanti incastrati

16 Altre tipologie di scale Scale pensili Scale a chiocciola in legno Scale esterne tradizionali in muratura

17 Scala in legno

18 Le scale esempio di disegno Ultimo pano Piano intermedio Piano terra (P.T.) Pianta Sezione

19 Le scale esempio di disegno in pianta Pianta piano intermedio Pianta ultimo piano

20 Scala a prova di fumo E una scala realizzata entro gabbia, costituita da pareti continue resistenti al fuoco ed avente accesso, per ogni piano, da un filtro a prova di fumo o con accesso da balcone esterno o da disimpegno completamente aperto su spazio a cielo scoperto per almeno un lato. Scala a prova di fumo interna (D.M. 30/11/1983) Zona a rischio Scala non a tenuta di fumo

21 Scala a prova di fumo Zona filtro su spazio aperto Zona a rischio

22

Laboratorio di Costruzione dell Archite5ura I A. a.a. 2014/15. Prof. Sergio Rinaldi. sergio.rinaldi@unina2.it. LE SCALE: elementi per il progetto

Laboratorio di Costruzione dell Archite5ura I A. a.a. 2014/15. Prof. Sergio Rinaldi. sergio.rinaldi@unina2.it. LE SCALE: elementi per il progetto Dipar&mento di archite0ura e Disegno Industriale L. Vanvitelli Corso di Laurea Magistrale in Archite0ura Laboratorio di Costruzione dell Archite5ura I A a.a. 2014/15 Prof. Sergio Rinaldi sergio.rinaldi@unina2.it

Dettagli

LE SCALE: TIPOLOGIE COSTRUTTIVE ED ELEMENTI PER IL PROGETTO

LE SCALE: TIPOLOGIE COSTRUTTIVE ED ELEMENTI PER IL PROGETTO LE SCALE: TIPOLOGIE COSTRUTTIVE ED ELEMENTI PER IL PROGETTO Le scale L'insieme di tutte le strutture portanti che individuano lo spazio della scala si chiama gabbia. L'insieme delle strutture portanti

Dettagli

SCALE. Carlo Scarpa, particolari di una scala a Castelvecchio

SCALE. Carlo Scarpa, particolari di una scala a Castelvecchio SCALE / nomenclatura SCALE / segni convenzionali. TIPOLOGIE DI SCALE. Problemi geometrici fra rampe successive. SCALE / RAPPRESENTAZIONE elementi di completamento. SCHEMI STRUTTURALI COMPARATIVI PER SCALE

Dettagli

FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE.

FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. STILE FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. Magia. Una gamma di prodotti che renderà facile poter scegliere la tua scala ideale. 0 Guida alla scelta. Gamma prodotti. Modulo

Dettagli

ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE

ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE Gli elementi di comunicazione verticale hanno il compito di consentire a persone e cose di superare un dislivello, internamente o

Dettagli

SCALE E PARAPETTI. I parapetti sono elementi edilizi o strutturali realizzati per proteggere da rischi di cadute.

SCALE E PARAPETTI. I parapetti sono elementi edilizi o strutturali realizzati per proteggere da rischi di cadute. SCALE E PARAPETTI I parapetti sono elementi edilizi o strutturali realizzati per proteggere da rischi di cadute. Le scale sono elementi strutturali che servono per superare un dislivello ossia collegano

Dettagli

FACOLTA DI INGEGNERIA PROGETTO DI STRUTTURE A/A 2008-2009 SCALE IN CEMENTO

FACOLTA DI INGEGNERIA PROGETTO DI STRUTTURE A/A 2008-2009 SCALE IN CEMENTO A/A 2008-2009 PROGETTO DI SCALE IN CEMENTO ARMATO A/A 2008-2009 CONTENUTO LEZIONE Generalità sulle scale e tipologie Scala con trave a ginocchio modellazione e calcolo sollecitazioni Progetto dei gradini

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ARCHITETTURA

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ARCHITETTURA ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE: GENERALITA Le comunicazioni verticali vanno intese come elementi di collegamento tra piani a diversi livelli e di conseguenza tra gli spazi che insistono su tali piani.

Dettagli

08/04/2014 PARTI COSTITUENTI UNA SCALA

08/04/2014 PARTI COSTITUENTI UNA SCALA PARTI COSTITUENTI UNA SCALA 1 Dimensionamento dei gradini Il dimensionamento dei gradini secondo la manualistica manuali tecnici vengono spesso riportati criteri di dimensionamento dei gradini, basati

Dettagli

1.800x0,01x(0,33+0,16)= - Sovraccarico accidentale di 400 kg/mq 400x0,33 132,00 kg/m

1.800x0,01x(0,33+0,16)= - Sovraccarico accidentale di 400 kg/mq 400x0,33 132,00 kg/m Premessa La scala si sviluppa in una gabbia, di forma rettangolare, formata da quattro pilastri posti agli spigoli e travi lungo i quattro lati. Viene realizzata secondo la tipologia di trave a ginocchio

Dettagli

PROGETTO E CALCOLO DELLE SCALE DI CEMENTO ARMATO

PROGETTO E CALCOLO DELLE SCALE DI CEMENTO ARMATO Stefano Cascio PROGETTO E CALCOLO DELLE SCALE DI CEMENTO ARMATO * Termini e definizioni secondo le norme UNI 10803 e 10809 * Guida alla progettazione architettonica delle scale 9 continuità rampa/corrimano

Dettagli

EDIFICI IN MURATURA PORTANTE 1 - ZONE NON SISMICHE PRINCIPI DI DIMENSIONAMENTO E VERIFICA STRUTTURALE

EDIFICI IN MURATURA PORTANTE 1 - ZONE NON SISMICHE PRINCIPI DI DIMENSIONAMENTO E VERIFICA STRUTTURALE EDIFICI IN MURATURA PORTANTE PRINCIPI DI DIMENSIONAMENTO E VERIFICA STRUTTURALE 1 - ZONE NON SISMICHE Riferimenti: D.M. LLPP 20.11.1987 Il calcolo strutturale degli edifici in muratura portante, secondo

Dettagli

LAVORO IN QUOTA: DEFINZIONE

LAVORO IN QUOTA: DEFINZIONE LAVORI IN ALTEZZA - NORME DI RIFERIMENTO D.Lgs 81/2008 e s.m.i. In particolare Titolo IV Cantieri temporanei o mobili Capo II Norme per la prevenzione sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota

Dettagli

NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE

NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE Decreto Ministero dell interno 16 maggio 1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 1987) Il testo del presente

Dettagli

Il D.M. 16 maggio 1987, n 246. Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione.

Il D.M. 16 maggio 1987, n 246. Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. Il D.M. 16 maggio 1987, n 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. 1 1.0. Scopo Le presenti norme hanno per oggetto i criteri di sicurezza antincendi da applicare agli edifici

Dettagli

D.M. n 246 del 16 maggio 1987

D.M. n 246 del 16 maggio 1987 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. Sono approvate le norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione contenute in allegato al presente decreto. Sono

Dettagli

I COLLEGAMENTI VERTICALI

I COLLEGAMENTI VERTICALI parte 1ª 1 : I collegamenti verticali non meccanizzati (c.v.n.m.) Possiamo distinguere: I collegamenti verticali non meccanizzati (c.v.n.m.) I collegamenti verticali meccanizzati (c.v.m.) - scale - cordonate

Dettagli

D.M. 16-05-1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione.

D.M. 16-05-1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. D.M. 16-05-1987, n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. (G.U. 27-06-1987, n. 148, Serie Generale) Preambolo IL MINISTRO DELL'INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941,

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Sistemazione e restauro dei Giardini del Poio e realizzazione della nuova struttura di collegamento tra il Palazzo

Dettagli

Ministero dell'interno: Decreto ministeriale 16/05/1987 N. 246 Gazzetta Ufficiale N. 148 del 27/06/1987

Ministero dell'interno: Decreto ministeriale 16/05/1987 N. 246 Gazzetta Ufficiale N. 148 del 27/06/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Preambolo Ministero dell'interno: Decreto ministeriale 16/05/1987 N. 246 Gazzetta Ufficiale N. 148 del 27/06/1987 Il Ministro dell'interno

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

Fondazioni a platea e su cordolo

Fondazioni a platea e su cordolo Fondazioni a platea e su cordolo Fondazione a platea massiccia Una volta normalmente impiegata per svariate tipologie di edifici, oggi la fondazione a platea massiccia viene quasi esclusivamente adottata

Dettagli

ALLEGATO - Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione

ALLEGATO - Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione D.M.Interno del 16/05/87, n.246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. Sono approvate le norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione contenute in allegato

Dettagli

Decreto Ministeriale n 246 del 16/05/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione.

Decreto Ministeriale n 246 del 16/05/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Decreto Ministeriale n 246 del 16/05/1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Sono approvate le norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione contenute

Dettagli

Decreto Ministero dell' Interno n. 246 del 16 maggio 1987

Decreto Ministero dell' Interno n. 246 del 16 maggio 1987 Decreto Ministero dell' Interno n. 246 del 16 maggio 1987 Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana n.148 del 27.06.1987

Dettagli

PARTIZIONE INTERNA suddividere lo spazio interno in amb enti post tutt sullo stesso p ano d uso

PARTIZIONE INTERNA suddividere lo spazio interno in amb enti post tutt sullo stesso p ano d uso PARTIZIONI INTERNE PARTIZIONE INTERNA Elemento di fabbrica che ha il compito di suddividere lo spazio interno in ambienti i posti tutti sullo stesso piano d uso, separando visivamente ii ambienti i contigui

Dettagli

Relazione ed elaborati di progetto per il solaio

Relazione ed elaborati di progetto per il solaio LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELL ARCHITETTURA 2A prof. Renato Giannini Relazione ed elaborati di progetto per il solaio (arch. Lorena Sguerri) Relazione di calcolo Predimensionamento e analisi dei carichi

Dettagli

Edifici antisismici in calcestruzzo armato. Aurelio Ghersi

Edifici antisismici in calcestruzzo armato. Aurelio Ghersi Incontro di aggiornamento Edifici antisismici in calcestruzzo armato Aspetti strutturali e geotecnici secondo le NTC08 1 Esame visivo della struttura Orizzonte Hotel, Acireale 16-17 dicembre 2010 Aurelio

Dettagli

EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE

EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE Attività n. 95 di cui alla tabella allegata al D.M. 16 febbraio 1982 A questo punto, con l entrata in vigore del DPR 151/2011, bisogna precisare: ALLEGATO II DPR 151/2011 (di

Dettagli

ALLEGATO B Dgr n. 97 del 31.01.2012 pag. 1/7

ALLEGATO B Dgr n. 97 del 31.01.2012 pag. 1/7 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO B Dgr n. 97 del 31.01.2012 pag. 1/7 ISTRUZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L

Dettagli

Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa

Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa «Scienza e Tecnica della Prevenzione Incendi» A.A. 2013-2014 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione arch. Antonio Esposito Comando Provinciale VV.F. Pisa DPR 151/2011 Regolamento

Dettagli

FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE.

FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. STIE smart FONTNOT D VIT UN INE DI SE PENST PER HI M I FI D TE. Magia. Una gamma di prodotti che renderà facile poter scegliere la tua scala ideale. 0 Guida alla scelta. Gamma prodotti. Modulo rilievo

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI" DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERI DI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 8 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI PREVISTI IN FASE

Dettagli

Schöck Isokorb tipo ABXT

Schöck Isokorb tipo ABXT Schöck Isokorb tipo Schöck Isokorb tipo Schöck Isokorb tipo Adatto per attici e parapetti. Trasferisce momenti, forze di taglio e forze normali. 145 Schöck Isokorb tipo Disposizione degli elementi Sezioni

Dettagli

Prof. Arch. Erica Valentina Morello febb 2014 SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE 3 G

Prof. Arch. Erica Valentina Morello febb 2014 SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE 3 G Prof. Arch. Erica Valentina Morello febb 2014 SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE 3 G APPROFONDIMENTI: 1. L INTERCAPEDINE E LE BOCCHE DI LUPO 2. L ARMATURA DEI PILASTRI 3. IL CONTROVENTO 4. ARMATURA DEL PILASTRO

Dettagli

Da Galiani V. (a cura di), Dizionario degli elementi costruttivi, UTET 2001

Da Galiani V. (a cura di), Dizionario degli elementi costruttivi, UTET 2001 Le scale Da Galiani V. (a cura di), Dizionario degli elementi costruttivi, UTET 2001 L'insieme di tutte le strutture portanti che individuano lo spazio della scala si chiama gabbia. L'insieme delle strutture

Dettagli

Relazione Tecnica Illustrativa delle strutture portanti

Relazione Tecnica Illustrativa delle strutture portanti Relazione Tecnica Illustrativa delle strutture portanti SOLUZIONE 1 (non realizzata) PREMESSA La presente relazione descrive i sistemi strutturali, le tecnologie, le modalità esecutive ed i materiali che

Dettagli

SCALE A CHIOCCIOLA PREFABBRICATE IN C.A. ANTISISMICHE

SCALE A CHIOCCIOLA PREFABBRICATE IN C.A. ANTISISMICHE SCALE A CHIOCCIOLA PREFABBRICATE IN C.A. ANTISISMICHE 2 LE SCALE ELICOIDALI PREFABBRICATE Un sistema imprenditoriale, che vogliamo sottoporre a tutti coloro che devono progettare, costruire o utilizzare.

Dettagli

ICMQ I N D I C E. Premessa... pag. 2. Batteria di loculi a sistema costruttivo strutturale... pag. 4. Batteria loculi... pag. 6

ICMQ I N D I C E. Premessa... pag. 2. Batteria di loculi a sistema costruttivo strutturale... pag. 4. Batteria loculi... pag. 6 I N D I E Premessa... pag. atteria di loculi a sistema costruttivo strutturale... pag. atteria loculi... pag. 6 oculo singolo... pag. 8 assetta per ossario... pag. atteria ossari... pag. astre di chiusura

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI"DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERIDI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 13 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE

Dettagli

ALLEGATO A Dgr n. 2774 del 22/09/09 pag. 1/10

ALLEGATO A Dgr n. 2774 del 22/09/09 pag. 1/10 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 2774 del 22/09/09 pag. 1/10 ISTRUZIONI TECNICHE RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E

Dettagli

Fanno parte della presente famiglia, i seguenti requisiti: SICUREZZA CONTRO LE CADUTE E RESISTENZA AD URTI E SFONDAMENTO SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

Fanno parte della presente famiglia, i seguenti requisiti: SICUREZZA CONTRO LE CADUTE E RESISTENZA AD URTI E SFONDAMENTO SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ALLEGATO A 1 FAMIGLIA 4 SICUREZZA NELL IMPIEGO AGGIORNATO AL : 20121999 PAG.: 11 PROPOSIZIONE ESIGENZIALE (SECONDO LA DIRETTIVA 89106 CEE) L opera deve essere concepita e costruita in modo che la sua utilizzazione

Dettagli

ANTINCENDIO TERMINI, DEFINIZIONI, SIMBOLI GRAFICI DI PREVENZIONE INCENDI E SEGNALETICA DI SICUREZZA

ANTINCENDIO TERMINI, DEFINIZIONI, SIMBOLI GRAFICI DI PREVENZIONE INCENDI E SEGNALETICA DI SICUREZZA ANTINCENDIO TERMINI, DEFINIZIONI, SIMBOLI GRAFICI DI PREVENZIONE INCENDI E SEGNALETICA DI SICUREZZA Materiale Il componente (o i componenti variamente associati) che può (o possono) partecipare alla combustione

Dettagli

Università degli studi di Parma. Lavori in copertura su edifici campus Universitario (accessi parapetti percorsi protetti lucernari) Relazione Tecnica

Università degli studi di Parma. Lavori in copertura su edifici campus Universitario (accessi parapetti percorsi protetti lucernari) Relazione Tecnica Università degli studi di Parma Lavori in copertura su edifici campus Universitario (accessi parapetti percorsi protetti lucernari) Relazione Tecnica 0. NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.Lgs 81/2008 Testo Unico

Dettagli

5. SCALE RISCHI PER LA SICUREZZA DEL LAVORATORE. Punto di verifica Interventi di prevenzione e protezione Fonti

5. SCALE RISCHI PER LA SICUREZZA DEL LAVORATORE. Punto di verifica Interventi di prevenzione e protezione Fonti 01. Esistono scale fisse a gradini 01.01. Le scale che presentano dislivelli pericolosi dispongono di parapetti sui lati aperti 01.02. I parapetti sono di tipo normale. Per lavori edili o di manutenzione

Dettagli

BASATI SULLA GERARCHIA DELLE RESISTENZE. Footer Text

BASATI SULLA GERARCHIA DELLE RESISTENZE. Footer Text ARGOMENTI: MATERIALI E PRODOTTI DA COSTRUZIONE TIPOLOGIE STRUTTURALI E DETTAGLI COSTRUTTIVI AZIONI SULLE COSTRUZIONI RISPOSTA SISMICA E CRITERI DI PROGETTAZIONE BASATI SULLA GERARCHIA DELLE RESISTENZE

Dettagli

Aggregato strutturale

Aggregato strutturale 1 ALLEGATO 8 CONSISTENZA STATICA - Indicazioni del Dipartimento della Protezione Civile PRINCIPI E DEFINIZIONI Carattere dell esame a vista I dati raccolti attraverso le schede del Fascicolo del Fabbricato

Dettagli

1.2. ALTEZZA DEI PIANI. Altezza massima misurata tra pavimento e intradosso del soffitto.

1.2. ALTEZZA DEI PIANI. Altezza massima misurata tra pavimento e intradosso del soffitto. ESPRESSIONI SPECIFICHE DELLA PREVENZIONE INCENDI ( ESTRATTO DEL D.M. 30 NOVEMBRE 1983 ) Ai fini di un uniforme linguaggio ed uniforme applicazione delle norme emanate, si è rilevata la necessità di determinare

Dettagli

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale Allegati alle NTA C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale AGGIORNAMENTI: Decreto del Direttore del Settore Pianificazione Territoriale n. 23 del 31.03.2011 Variante n. 232 approvata

Dettagli

- Accidentali: per edifici scolastici: 300 Kg/mq

- Accidentali: per edifici scolastici: 300 Kg/mq I PREMESSA La presente relazione riporta i calcoli e le verifiche relativi alle nuove strutture in progetto. Sono previste opere in acciaio (scale di sicurezza esterne, spazi calmi, passerelle) e in c.a.

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

Prima esercitazione progettuale Progetto di un solaio laterocementizio

Prima esercitazione progettuale Progetto di un solaio laterocementizio Prima esercitazione progettuale Progetto di un solaio laterocementizio 1 Cenni introduttivi ed Analisi dei carichi.... 2 1.1 Descrizione Tipologica...2 1.2 Schematizzazione strutturale...4 1.3 Analisi

Dettagli

San Martino Buon Albergo 5HJRODPHQWR(GLOL]LR

San Martino Buon Albergo 5HJRODPHQWR(GLOL]LR 7,72/2,,,ƒ '(),1,=,21, $UW±'HILQL]LRQHGLHOHPHQWLXUEDQLVWLFRHGLOL]L 1. 6XSHUILFLH7HUULWRULDOH: è la superficie di territorio comprendente la superficie fondiaria e le aree per l'urbanizzazione primaria

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

DESCRIZIONE GENERALE DELLE OPERAZIONI DA ESEGUIRE IN CASO DI CONSOLIDAMENTO STATICO DEL SOLAIO.

DESCRIZIONE GENERALE DELLE OPERAZIONI DA ESEGUIRE IN CASO DI CONSOLIDAMENTO STATICO DEL SOLAIO. DESCRIZIONE GENERALE DELLE OPERAZIONI DA ESEGUIRE IN CASO DI CONSOLIDAMENTO STATICO DEL SOLAIO. Verifica statica della struttura esistente, al fine di determinare la portata del solaio esistente; redazione

Dettagli

Pali di fondazione. modulo B Le fondazioni. La portata dei pali

Pali di fondazione. modulo B Le fondazioni. La portata dei pali 1 Pali di fondazione La portata dei pali Nel caso dei pali di punta soggetti a sforzi assiali, cioè realizzati in terreni incoerenti e infissi in terreno profondo compatto, il carico ammissibile P su ogni

Dettagli

Schöck Isokorb Tipo ABXT

Schöck Isokorb Tipo ABXT Schöck Isokorb Tipo Schöck Isokorb Tipo Schöck Isokorb Tipo Schöck Isokorb Tipo Adatto a cornicioni e parapetti. Trasferisce forze di taglio, momenti e forze normali. 145 Schöck Isokorb Tipo Disposizione

Dettagli

C. Scale e ascensori

C. Scale e ascensori Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre PREVENZIONE INCENDI 167 C. Scale e ascensori Scale Il numero e la larghezza delle scale a servizio di particolari attività (ad esempio alberghi o locali di pubblico spettacolo)

Dettagli

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI: SCAFA PROVINCIA DI: PESCARA OGGETTO: Piano Scuole Abruzzo il Futuro in Sicurezza edificio scolastico c.so I Maggio Scuola Elementare. Intervento indicato al n.132 dell allegato al D.C.D. n.

Dettagli

DESCRIZIONE TECNICA DEL PROGETTO:

DESCRIZIONE TECNICA DEL PROGETTO: DESCRIZIONE TECNICA DEL PROGETTO: Il lavoro consiste nella realizzazione di due cupole geodetiche. Ogni cupola presenta 5 assi principali che la delimitano in altrettanti settori uguali. Le travi principali

Dettagli

SCALE. SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08)

SCALE. SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08) SCALE SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08) E riconosciuta la conformità delle scale portatili, alle seguenti condizioni: a) le scale portatili siano costruite conformemente alla norma tecnica UNI EN 131

Dettagli

LA PROGETTAZIONE DEGLI EDIFICI E DELLA SICUREZZA NEI LAVORI DI MANUTENZIONE SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE

LA PROGETTAZIONE DEGLI EDIFICI E DELLA SICUREZZA NEI LAVORI DI MANUTENZIONE SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE 1 ESIGENZE DA SODDISFARE L opera deve essere progettata ed eseguita in modo che la manutenzione, la verifica o la riparazione dell opera e delle sue pertinenze, comprese le

Dettagli

www.nc2grid.com SCALE

www.nc2grid.com SCALE www.nc2grid.com E GRADINIEdizione: SCALE settembre 2013 Profilo Aziendale NC2 GRID nasce nel 1991 come evoluzione della precedente attività artigianale, risalente ai primi anni Settanta, e ne assume la

Dettagli

TESTO COORDINATO E COMMENTATO EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE

TESTO COORDINATO E COMMENTATO EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE TESTO COORDINATO E COMMENTATO EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE D.M. 16 maggio 1987 n. 246 Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) Legenda: - In corsivo

Dettagli

Pali di fondazione. Portata dei pali. Scelta del tipo di palo. 8 Le fondazioni 8.3 Fondazioni continue

Pali di fondazione. Portata dei pali. Scelta del tipo di palo. 8 Le fondazioni 8.3 Fondazioni continue 1 Pali di fondazione Si possono avere: a) pali in legno: oggi quasi totalmente abbandonati e impiegati solo per modeste costruzioni che trasmettono carichi limitati, per lo più in zone con abbondante legname,

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

ANALISI DEI PREZZI. Nei prezzi relativi ai lavori da compensarsi a misura o a corpo sono sempre

ANALISI DEI PREZZI. Nei prezzi relativi ai lavori da compensarsi a misura o a corpo sono sempre ANALISI DEI PREZZI Nei prezzi relativi ai lavori da compensarsi a misura o a corpo sono sempre comprese tutte le spese per la fornitura, carico, trasporto, scarico manipolazione e posa in opera dei vari

Dettagli

COMUNE DI MONTE SAN VITO

COMUNE DI MONTE SAN VITO COMUNE DI MONTE SAN VITO PROGETTO DEFINITIVO DEL NUOVO COLOMBARIO CIMITERIALE IN AMPLIAMENTO DELL ESISTENTE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE RELAZIONE GENERALE SITO EDIFICIO: Monte San Vito presso il Cimitero

Dettagli

Analisi dei carichi NNT 2008

Analisi dei carichi NNT 2008 Analisi dei carichi NNT 2008 2/25 Caso di studio Il caso di studio è rappresentato da un edificio di 2 piani, con altezza di interpiano pari a 3m, destinato a civile abitazione. 4.6m 5.2m 5.4m 1.5m 5.0m

Dettagli

I PONTI TERMICI. Le chiusure hanno il compito di: o Proteggere l interno dal clima esterno. o Implementare le prestazioni dell edificio

I PONTI TERMICI. Le chiusure hanno il compito di: o Proteggere l interno dal clima esterno. o Implementare le prestazioni dell edificio ATOMO 1 I PONTI TERMICI Le chiusure hanno il compito di: o Proteggere l interno dal clima esterno o Implementare le prestazioni dell edificio elementi opachi elementi vetrati PONTI TERMICI I ponti termici

Dettagli

- Manuale d uso, contenente le indicazioni per il corretto uso e la conservazione del bene in oggetto;

- Manuale d uso, contenente le indicazioni per il corretto uso e la conservazione del bene in oggetto; piano di manutenzione Committente: COMUNE DI CASALE MONFERRATO (AL) Oggetto: LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL PALAZZETTO DELLO SPORT (adeguamento alle norme vigenti in materia di sicurezza ed igiene ai fini dell

Dettagli

Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi

Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi Martedì 22 luglio2014, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso la sede CPT, Viale Milano 56/60 Lodi Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi ing. Massimiliano Colletta I LAVORI

Dettagli

TavBa. Provincia Regionale di Ragusa. Aggiornato ai sensi dei disposti del comma A dell'art.10 della L.R. 12.07.2011 n.12

TavBa. Provincia Regionale di Ragusa. Aggiornato ai sensi dei disposti del comma A dell'art.10 della L.R. 12.07.2011 n.12 Provincia Regionale di Ragusa Lavori di "Adeguamento alle norme di sicurezza e prevenzione incendi immobili scolastici nella zona di Ragusa, Comiso e Vittoria. Completamento 2.000.000" - Progetto Esecutivo

Dettagli

REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO

REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO 1. QUADRO NORMATIVO La scelta dei componenti di frontiera tra ambiente esterno ed interno o tra ambienti interni contigui è determinata dalla necessità

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI PER LA PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DEI LOCALI DI INTRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI PER LA PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DEI LOCALI DI INTRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Articolo 1 Campo di applicazione d) auditori e sale convegno; Allegato REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI PER LA PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DEI LOCALI DI INTRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

Dettagli

MANUALE TECNICO MURATURA ARMATA

MANUALE TECNICO MURATURA ARMATA MANUALE TECNICO MURATURA ARMATA INTRODUZIONE Il recente D.M. 14.1.2008 (N.T.C.), ha confermato ed ulteriormente migliorato le regole di progettazione per costruire in muratura armata, introdotte a livello

Dettagli

Progettazione Dei Sistemi Costruttivi A (6CFU) Prof. Arch. Alberto De Capua, coll. Arch. Valeria Ciulla

Progettazione Dei Sistemi Costruttivi A (6CFU) Prof. Arch. Alberto De Capua, coll. Arch. Valeria Ciulla Progettazione Dei Sistemi Costruttivi A (6CFU) Prof. Arch. Alberto De Capua, coll. Arch. Valeria Ciulla PSC L edificio come sistema: il sottosistema tecnologico Il processo edilizio la normativa di qualità

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE PARETI PORTANTI IN MURATURA Reazione al fuoco: A1 Resistenza al fuoco: REI 180

RIQUALIFICAZIONE PARETI PORTANTI IN MURATURA Reazione al fuoco: A1 Resistenza al fuoco: REI 180 RIQUALIFICAZIONE PARETI PORTANTI IN MURATURA Resistenza al fuoco: REI 180 Supporto: parete in laterizio sp 115 mm e intonaco su ambo i lati Rivestimento protettivo: lastre FIREGUARD 13 spessore 1x12,7

Dettagli

Indice GUIDA ALLA PROGETTAZIONE Scopo della ''Guida Alla Progettazione...2 Organizzazione della Guida...2 Campo di Applicazione della Guida...3 Riferimenti Legislativi...3 Elenco Schede Tecniche...4 Sezione

Dettagli

Milano 1/2 ottobre 2014

Milano 1/2 ottobre 2014 Milano 1/2 ottobre 2014 Protezione passiva dal fuoco di elementi strutturali quali: murature, cemento armato, solai in laterocemento e solai misti in lamiera grecata e calcestruzzo, mediante l applicazione

Dettagli

Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia Lotto 6 Opere strutturali maggiori

Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia Lotto 6 Opere strutturali maggiori Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia Lotto 6 Opere strutturali maggiori Introduzione Il progetto del tratto autostradale in esame prevede interventi relativi alle seguenti opere strutturali maggiori. Raddoppio

Dettagli

Chiusure verticali. (Chiusure con intercapedine)

Chiusure verticali. (Chiusure con intercapedine) Chiusure verticali (Chiusure con intercapedine) generalità tamponamenti perimetrali infissi esterni attrezzature di completamento Sistemi in grado di regolare il rapporto tra le situazioni ambientali,

Dettagli

VERBALE DI SOPRALLUOGO N. 4

VERBALE DI SOPRALLUOGO N. 4 NUOVA SCUOLA ELEMENTARE A SAN NICOLO A TREBBIA DI ROTTOFRENO I LOTTO COLLAUDO STATICO E TECNICO AMMINISTRATIVO VERBALE DI SOPRALLUOGO N. 4 Addì 04 Giugno 2010 alle ore 9 circa, presso il cantiere della

Dettagli

Metodologia per una corretta progettazione Dott. Alfredo Terreni

Metodologia per una corretta progettazione Dott. Alfredo Terreni Metodologia per una corretta progettazione Dott. Alfredo Terreni 1/35 Criteri di Progettazione Il corretto approccio alla progettazione di una copertura sicura èfinalizzato all eliminazione e/o riduzione

Dettagli

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE (rev. 20140217) 1. Prima dell installazione deve essere verificata l idoneità tecnica del suolo dal punto di vista strutturale, eventuali

Dettagli

1. STRUTTURE 2. CHIUSURE ESTERNE

1. STRUTTURE 2. CHIUSURE ESTERNE SCOMPOSIZIONE TECNICA di un EDIFICIO Didattica nov122012 L involucro edilizio è un elemento architettonico che delimita l organismo costruttivo e strutturale, come fosse una scatola la cui funzione è di

Dettagli

Il Progetto unisol CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SOLAIO unisol

Il Progetto unisol CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SOLAIO unisol Il Progetto unisol CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SOLAIO unisol Gianfranco Righetti ASSOUNISOL, VERONA 1 - unisol : caratteristiche e prestazioni 1.1 - Caratteristiche generali Il solaio unisol è formato

Dettagli

La muratura armata in blocchi Alveolater 18

La muratura armata in blocchi Alveolater 18 Indice La muratura armata 2 Premessa 2 Che cos è la muratura armata 3 Perché la muratura armata 4 Gli edifici in muratura in zona sismica 4 Le strutture devono resistere a terremoti di qualsiasi intensità

Dettagli

SISTEMI DI COLLEGAMENTO VERTICALE Scale tra norma e innovazione

SISTEMI DI COLLEGAMENTO VERTICALE Scale tra norma e innovazione Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria_Facoltà d Architettura Corso di Progettazione dei sistemi costruttivi A.A. 2010/2011 1 Semestre SISTEMI DI COLLEGAMENTO VERTICALE Scale tra norma

Dettagli

1 RELAZIONE TECNICA GENERALE... 1 1.1 PREMESSA... 1 1.2 NORMATIVA TECNICA DI RIFERIMENTO... 1

1 RELAZIONE TECNICA GENERALE... 1 1.1 PREMESSA... 1 1.2 NORMATIVA TECNICA DI RIFERIMENTO... 1 Sommario 1 RELAZIONE TECNICA GENERALE.... 1 1.1 PREMESSA.... 1 1.2 NORMATIVA TECNICA DI RIFERIMENTO.... 1 1.3 VITA NOMINALE, CLASSE D USO, PERIODO DI RIFERIMENTO.... 1 1.4 METODO DI VERIFICA.... 1 2 RELAZIONE

Dettagli

Scolastica ed Istituzionale 20/05/2009 COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Articolo INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE PROVVISTE PREZZO. N. Codice MISURE UNITARIO

Scolastica ed Istituzionale 20/05/2009 COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Articolo INDICAZIONE DEI LAVORI E DELLE PROVVISTE PREZZO. N. Codice MISURE UNITARIO I.T.A.S "CANTONI" Treviglio - demolizioni, rimozioni, disfacimenti V.4.5.40 Disfacimento di strutture, compreso abbassamento delle macerie al piano di carico dell'automezzo, compreso il carico, il trasporto

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

COMUNE DI PRATO. Relazione specialistica delle strutture

COMUNE DI PRATO. Relazione specialistica delle strutture Gli interventi strutturali previsti sul Bastione delle Forche sono i seguenti: realizzazione di una nuova scala di accesso al Bastione in prossimità della scala esistente; realizzazione del parapetto lungo

Dettagli

ENAV S.p.A. ENAV ACADEMY Scuola di formazione di Forlì Polo Tecnologico Integrato Progetto Strutturale definitivo Relazione Tecnica

ENAV S.p.A. ENAV ACADEMY Scuola di formazione di Forlì Polo Tecnologico Integrato Progetto Strutturale definitivo Relazione Tecnica SOMMARIO 1 INTRODUZIONE...2 2 IL NUOVO EDIFICIO DEL POLO TECNOLOGICO INTEGRATO...2 3 IL PROGETTO STRUTTURALE...2 3.1 I criteri di progettazione...2 3.2 L organismo strutturale...3 3.3 Le strutture di fondazione...3

Dettagli

FONTANOT DÀ VITA AD UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE.

FONTANOT DÀ VITA AD UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. STILE 1 FONTANOT DÀ VITA AD UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. DVD VIDEO ARKÈ: CREA LA TUA SCALA IN MEZZA GIORNATA IL TUO STILE Trova la scala per il tuo ambiente nelle forme e nelle

Dettagli

INDICE INTRODUZIONE 2 CAPITOLO 1 - LE NORME UNI 3 CAPITOLO 2 - LE RAPPRESENTAZIONI FONDAMENTALI E TRIDIMENSIONALI 9 CAPITOLO 3 - LE STRUTTURE 12

INDICE INTRODUZIONE 2 CAPITOLO 1 - LE NORME UNI 3 CAPITOLO 2 - LE RAPPRESENTAZIONI FONDAMENTALI E TRIDIMENSIONALI 9 CAPITOLO 3 - LE STRUTTURE 12 INDICE INTRODUZIONE 2 CAPITOLO 1 - LE NORME UNI 3 1.1 Formato dei fogli da disegno 1.2 Iscrizioni 1.3 Tipi, grossezze e applicazione delle linee 1.4 Scale 1.5 Quotatura 1.6 Sezioni CAPITOLO 2 - LE RAPPRESENTAZIONI

Dettagli

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni.

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni. 141 LA SCALA Larghezza della scala Caratteristiche del gradino Rapporto alzata/pedata Corrimano Segnalazioni tattili e visive PARAMETRI ESSENZIALI A Larghezza scale pubbliche e di parti comuni: 120 cm.

Dettagli

FONTANOT DÀ VITA AD UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE.

FONTANOT DÀ VITA AD UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. FONTANOT DÀ VITA AD UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. VIDEO ARKÈ: CREA LA TUA SCALA IN MEZZA GIORNATA IL TUO STILE IL RILIEVO E LE DIMENSIONI DVD Trova la scala per il tuo ambiente

Dettagli

Appoggi per l edilizia Kilcher

Appoggi per l edilizia Kilcher Appoggi per l edilizia Kilcher Deforma Limitgliss Teflon Con l installazione degli appoggi Kilcher è possibile evitare la formazione di crepe nelle costruzioni dovute a deformazioni e torsioni angolari

Dettagli