IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA POTENZA DI 540kWp DA REALIZZARSI A RESANA (TV)

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1 IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA POTENZA DI 540kWp DA REALIZZARSI A RESANA (TV)

2 Individuazione del sito di installazione Il sito individuato per la realizzazione dell Impianto Fotovoltaico si trova nel Comune di Resana in Via Montegrappa; L area è censita catastalmente al Foglio 14 e le particelle interessate sono due; la 491 è quella destinata ad accogliere l impianto e la 67 verrà parzialmente utilizzata per la realizzazione della stradina di accesso all impianto stesso; Il sito si trova ad una Latitudine di , Longitudine di e Altitudine di 31 metri sul livello del mare; La superficie si estende per 8700 m² e si trova completamente in area agricola. 2

3 Individuazione del sito di installazione 3 FIGURA 1 INQUADRAMENTO DELL AREA

4 Introduzione L Impianto Fotovoltaico produce energia elettrica in collegamento alla rete elettrica di distribuzione di M.T.. Lo schema a blocchi della figura 1 evidenzia i componenti dell impianto: Generatore fotovoltaico composto da moduli e stringhe per la trasformazione dell'energia solare in energia elettrica in corrente continua. Quadri elettrici lato continua per l interconnessione elettrica e la protezione; Convertitori statici (inverter) che provvedono alla trasformazione della corrente da continua ad alternata in bassa tensione; Sistema elettrico in alternata costituito da un quadro di parallelo lato B.T. per le linee in uscita dagli inverter; Trasformatore di innalzamento tensione B.T. / M.T. per il parallelo con la rete elettrica locale; Sistema di supervisione per il controllo dell impianto in modalità locale ed il telecontrollo da remoto (da uffici situati anche molto distanti dall impianto), l acquisizione dei dati di funzionamento e la diagnostica di guasto. 4

5 Introduzione 5 FIGURA 2 SCHEMA A BLOCCHI IMPIANTO FOTOVOLTAICO

6 Dati di progetto L impianto verrà installato a terra; L inclinazione e l orientamento dei moduli sono stati scelti per ottimizzare la radiazione solare incidente; I moduli verranno orientati a Sud con un inclinazione di 35, in modo da consentire la massima raccolta di energia nell arco dell anno; I moduli avranno una potenza di 180Wp; La superficie individuata permetterà l installazione di 3000 moduli per una potenza totale installata di 540kWp. 6

7 Dati di progetto 7 FIGURA 3 SCHEMA TOPOGRAFICO IMPIANTO FOTOVOLTAICO

8 Dati di progetto IRRAGGIAMENTO Dai dati contenuti nella Norma UNI è possibile ottenere i valori giornalieri medi mensili dell irradiazione solare sul piano orizzontale. Si riportano i valori medi mensili per ricavare poi il l irradiazione solare annua. 8

9 Dati di progetto OMBREGGIAMENTO Gli effetti di schermatura da parte di volumi all orizzonte, dovuti alla presenza di elementi naturali o artificiali, determinano la riduzione degli apporti solari, nel caso in questione non sono presenti ostacoli, per cui il coefficiente di ombreggiamento è 1. 9

10 Dati di progetto ALBEDO E bene evidenziare l importanza della componente di albedo, ossia tener conto della radiazione riflessa dalla superficie sulla quale si trova l impianto. Per questo motivo si sono individuati i valori medi mensili di albedo, considerando anche i valori presenti nella norma UNI 8477: Ne consegue un valore di albedo medio annuo di

11 Dati di progetto Ne consegue che l energia elettrica prodotta può essere stimata in: Ore di insolazione medie annue: ore/anno Efficienza media: 75% Ore di insolazione medie annue nette: ore/anno. In realtà la pratica ci indica che spesso le norme UNI indicano dei valori sovrastimati mediamente del 5% e quindi allo scopo del presente progetto considereremo una ulteriore riduzione cautelativa del 5%, quindi si partirà da ore/anno. Valore definitivo ore di insolazione medie annue nette: ore/anno. Energia prodotta: 540kWp * = kwh/anno 11

12 Descrizione Impianto 1. ACCESSO AL SITO Per raggiungere l area dell impianto verrà realizzata una stradina di ghiaia della larghezza di circa 5 metri che collegherà la strada sterrata attraversando un area agricola. 2. FISSAGGIO MODULI E RECINZIONE Verrà posata una struttura di sostegno dei pannelli fotovoltaici realizzata mediante montanti tubolari o quadri in ferro zincato a caldo con supporto a T sulla testata inclinata a 35 per fissare i profili. Verranno utilizzati profili a C in ferro zincato a caldo per il fissaggio dei pannelli fotovoltaici. L altezza massima dell impianto sarà di circa 2m. La recinzione dell area verrà realizzata mediante rete metallica a rombi plastificata verde, fissata su pali di legno. Per mitigare ulteriormente l impatto visivo si provvederà all installazione di una siepe perimetrale. Per il fissaggio dei montanti tubolari o quadri in ferro zincato a caldo verranno posati 550 plinti in calcestruzzo delle dimensioni di 80x80x80cm ad una distanza di circa 3m l uno dall altro. Questi saranno totalmente interrati. 12

13 Descrizione Impianto 3. CABLAGGIO ELETTRICO I cavi che collegano tra loro i moduli avranno particolari caratteristiche di flessibilità, resistenza alle elevate temperature e ai raggi ultravioletti e verranno posati nella parte posteriore dei moduli stessi. Tali cavi, detti solari, saranno dotati di giunti maschio-femmina per permettere una facile installazione. Per il collegamento delle stringhe ai vari quadri di parallelo si utilizzeranno cavi aventi temperatura massima di funzionamento di 90 C e posati all interno di canali in acciaio zincato 200x80mm completi di setto separatore. Cavi analoghi di sezione adeguata verranno posati su tubi per posa interrata, dai quadri di parallelo stringhe, fino al locale cabina contenente gli inverter. 4. PROTEZIONI I morsetti degli inverter risultano protetti internamente con varistori a pastiglia. Tuttavia si rinforzerà tale protezione con l'inserzione di dispositivi SPD a varistore sulla sezione in corrente continua dell'impianto in prossimità del generatore fotovoltaico. 13

14 Descrizione Impianto Per il collegamento equipotenziale fra le strutture metalliche si utilizzerà cavo unipolare del tipo N07VK della sezione di 1x16mm² e corda nuda di terra da 50mm² per il collegamento a terra di tutto il sistema strutturale. La protezione contro i contatti diretti verrà assicurata dall'utilizzo di componenti dotati di marchio CE, con adeguato grado di protezione e facendo collegamenti con cavo rivestito con guaina esterna protettiva, idoneo per la tensione nominale utilizzata e alloggiato in condotto portacavi. La protezione nei confronti dei contatti indiretti (per la parte in corrente continua) verrà assicurata da protezioni differenziali aventi Idn < 30mA, collegando al conduttore PE le carcasse metalliche. Verrà effettutato il collegamento equipotenziale di ogni struttura di sostegno facente capo alla stringa. 14

15 Descrizione Impianto 15 FIGURA 4 PARTICOLARE VISTA LATERALE IMPIANTO

16 Descrizione Impianto 16 FIGURA 5 PARTICOLARE PASSAGGIO CAVI

17 Descrizione Impianto 5. INVERTER, TRASFORMATORE E MEDIA TENSIONE Verranno installati n 3 Inverter della potenza di 191kW in uscita lato alternata e saranno alloggiati all interno della cabina elettrica di conversione, in un locale segregato rispetto alle aree contenenti le apparecchiature elettriche in alternata. In un locale a parte verrà installato il Trasformatore B.T./M.T., che avrà la funzione di alzare il livello di tensione in uscita dagli inverter (270V) a 20kV per il collegamento con la rete di Media Tensione. Avrà una potenza di 800kVA e sarà del tipo a bassissime perdite per limitare le perdite e i conseguenti sgravi economici derivanti dall incentivazione del Conto Energia. Nel collegamento in Media Tensione si ottempererà a quando prescritto dalle Norme vigenti in materia per evitare di introdurre disturbi in rete ed alimentare la rete se questa è fuori tensione. Nella figura 6 si distinguono i dispositivi preposti a tale scopo: - Interruttore generale dell impianto utilizzatore: dispositivo di interruzione e sezionamento generale in M.T., comandato dalla protezione generale, che separa l impianto utilizzatore dalla rete; 17

18 Descrizione Impianto - Dispositivo di interfaccia: dispositivo che deve intervenire in caso di mancanza di tensione in rete, o a seguito dell apertura dell interruttore generale dell impianto. E associato alla protezione di interfaccia che è costituita da relè il cui intervento deve determinare l apertura del dispositivo di interfaccia. 6. IMPIANTO ANTINTRUSIONE E DI SUPERVISIONE Data l importanza dell impianto, sia in termini di valore economico in campo, sia di funzionamento ai fini dell incentivazione su tutta l energia prodotta, si installerà un impianto antintrusione costituito da barriere lungo tutto il perimetro, collegate ad una centrale che, per mezzo di una scheda GSM, potrà remotizzare eventuali allarmi in sintesi vocale o SMS. Ma l aspetto davvero fondamentale è il monitoraggio delle performance dell impianto. Lo strumento di monitoraggio previsto integrerà i dati disponibili all inverter all interno di un sistema più ampio di acquisizione ed analisi dei dati di funzionamento e di stato, nonché meteoclimatici del sito in questione. 18

19 Descrizione Impianto 19 FIGURA 6 SCHEMA DI ALLACCIAMENTO ALLA RETE

20 Descrizione Impianto 20 FIGURA 7 PARTICOLARE CABINA ELETTRICA

21 Attenzione per l ambiente VALENZA DELL INIZIATIVA Il ricorso alla fonte energetica rinnovabile rappresentata dal Sole per la produzione di energia nasce dall esigenza di coniugare: - la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela ambientale; - nessun inquinamento acustico; - un risparmio di combustibile fossile; - una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti. 2. RISPARMIO DI COMBUSTIBILE Ad oggi, la produzione di energia elettrica è per la quasi totalità proveniente da impianti termoelettrici che utilizzano combustibili sostanzialmente di origine fossile. Considerando l'energia stimata come produzione del primo anno, kwh, e la perdita di efficienza annuale, 0.90 %, le considerazioni successive valgono per il tempo di vita dell'impianto pari a 20 anni. Un utile indicatore per definire il risparmio di combustibile derivante dall utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è il fattore di conversione dell energia elettrica in energia primaria [TEP/MWh].

22 Attenzione per l ambiente Questo coefficiente individua le T.E.P. (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) necessarie per la realizzazione di 1MWh di energia, ovvero le TEP risparmiate con l adozione di tecnologie fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica. 3. EMISSIONI EVITATE IN ATMOSFERA L impianto fotovoltaico consente la riduzione di emissioni in atmosfera delle sostanze che hanno effetto inquinante e che contribuiscono all effetto serra. 22

23 Attenzione per l ambiente 4. RECUPERO E SMALTIMENTO RIFIUTI La produzione di rifiuti è relativa agli imballi di cartone dei pannelli ed è stimata in circa 4.500kg, altri tipi di rifiuti fanno riferimento a filo elettrico di risulta. Il tutto verrà recuperato e rientrato secondo le norme vigenti. 5. DURATA DELL IMPIANTO E RECUPERO DELL AREA La durata di esercizio per l impianto è stimata in circa 30 anni. Alla fine di questo periodo l impianto verrà dismesso e tutte le parti dei pannelli verranno riciclate secondo normativa di legge ed i plinti in cemento verranno rimossi e smaltiti come inerti. L area verrà quindi ripristinata a seminativo. 23

24 Contesto Paesaggistico 1. INDIVIDUAZIONE Si tratta di un area prettamente ad uso agricolo. Il sito non si trova né all interno né in adiacenza di aree sensibili D ed E così come definite dall allegato D della LR 10 del 26/03/1999. Le zone sensibili più vicine si trovano a 2,3 km verso est (Parco Regionale del Fiume Sile, SIC IT Fiume Sile dalle sorgenti a Treviso ovest, ZPS IT Sile: sorgenti, paludi di Morgano e S. Cristina) ed a 5,4 km verso sud-ovest SIC IT Muson vecchio, sorgenti e roggia acqualonga. 2. VINCOLI Dal punto di vista urbanistico gli elementi significativi sono i seguenti: - l area non è interessata da vincoli e tutele; i vincoli esistenti all intorno (vincolo paesaggistico-ambientale, fascia di rispetto fluviale-idraulica e fascia di rispetto del tracciato dell elettrodotto) non interferiscono con l impianto previsto; - l area è classificata dal PRG vigente come sottozona E2.2 di valenza agricola e paesistica. L art delle Norme Tecniche di Attuazione, relativo alla zona E2.2 disciplina esclusivamente e in modo più restrittivo la nuova edificazione e l insediamento di aziende zootecniche. 24

25 Contesto Paesaggistico - La classificazione del PRG non contrasta con la realizzazione dell impianto proposto all interno del quale non è prevista alcuna costruzione edilizia nell area. 3. DESCRIZIONE AMBIENTALE-PAESAGGISTICA Da un analisi ambientale la zona presenta pochissimi elementi significativi in quanto il tipo di agricoltura intensiva da un lato e l uso di diserbanti e fitofarmaci dall altro, rendono i suoli poco adatti alla presenza di una flora spontanea di valore. Paesaggisticamente l area è scarsamente interessante data la vicinanza con l edificazione diffusa localizzata a nord e con l impianto industriale verso ovest. Nonostante tutto al fine di minimizzare l impatto visivo dell impianto si prevede la realizzazione di una siepe di bassi arbusti attorno alla recinzione, realizzata con essenze autoctone tipiche del paesaggio della pianura veneta quali il biancospino, il lingustro ed il sanguinello. 25

26 Contesto Paesaggistico 26 FIGURA 8 POSA SIEPE PERIMETRALE

27 Contesto Paesaggistico 4. ALTERNATIVE DI PROGETTO La scelta dell area su cui realizzare l impianto è passata attraverso l analisi di due possibili siti. Le due aree indagate sono adiacenti (fig. 9), la prima (A) si trova lungo la riva sinistra del corso d acqua Musoncello (foglio 14 mappale 67); la seconda (B) si trova adiacente a questa e si sviluppa verso nord (foglio 14 mappale 491). La copertura del suolo nelle due aree è a seminativo e dal punto di vista paesaggistico la differenza è legata soprattutto alla presenza del corso d acqua lungo il lato meridionale dell area A. La scelta è ricaduta sulla zona più settentrionale (B) in quanto nell altra sono presenti numerosi vincoli da P.R.G. legati al corso d acqua e all elettrodotto: - Vincolo ideologico RD n. 523; - Vincolo paesaggistico L. 1497/39, L. 431/85; - Elettrodotti RD n. 1775, DL Inoltre la lontananza dal corso d acqua è stata ritenuta utile come precauzione per accidentali versamenti di materiali inquinanti durante la fase di cantiere. 27

28 Contesto Paesaggistico 28 FIGURA 9 INDIVIDUAZIONE AREE

29 CONCLUSIONI Dall analisi progettuale dell impianto di produzione di energia da fonte solare, da realizzarsi a Resana (TV), per un totale di 540kWp prodotti, visto e considerato che; - l area su cui verrà ad insistere la struttura è situata in zona agricola ed è distante circa 2,3km dal SIC più prossimo; - vista la distanza dalle diverse aree Natura2000, non sono previsti impatti indiretti; - le eventuali emissioni prodotte saranno esclusivamente di tipo sonoro e limitate alla fase di installazione; - i rifiuti prodotti riguarderanno solo la fase di posa e verranno comunque appositamente smaltiti una volta ultimata l opera; - nell area interessata non sono presenti né specie, né habitat di specie presenti negli allegati della Direttiva Habitat ; 29

30 CONCLUSIONI - l area è di scarso impatto paesaggistico, è comunque prevista la realizzazione di una siepe per minimizzare l impatto paesaggistico; - l impianto fotovoltaico consente la riduzione di emissioni in atmosfera delle sostanze che hanno effetto inquinante e che contribuiscono all effetto serra; - a fine vita l impianto verrà dismesso e tutte le parti dei pannelli verranno riciclate secondo normativa di legge; - i plinti in cemento verranno rimossi e smaltiti come inerti, l area verrà quindi ripristinata a seminativo. Si ritiene che il progetto non debba essere assoggettato a Valutazione di Impatto Ambientale. 30

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