Articolo 4. Articolo 24

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Articolo 4. Articolo 24"

Transcript

1 LEGISLAZIONE L'ambito operativo dell'investigatore privato è disciplinato in maniera frammentaria e disorganica, data la eterogeneità delle fonti normative. L'attività di tale figura professionale trova la sua legittimazione innanzitutto nella Carta Costituzionale, non solo all'art. 4, che garantisce ad ogni cittadino il diritto di esercitare il proprio lavoro, ma anche e soprattutto all'art. 24, in stretto collegamento con l'art. 27, che garantiscono il diritto di difesa ad ogni individuo. Infine, a livello costituzionale, può essere richiamato anche l'art. 21 in tema di libertà di opinione, estrinsecantesi, in senso lato, anche nel diritto a ricercare informazioni. A livello di normativa ordinaria, si devono richiamare, innanzitutto, gli artt del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (denominato T. U.L.P.S.), approvato con Regio Decreto , n 773 e gli artt del relativo regolamento di esecuzione: norme, queste, che contengono prescrizioni in parte incompatibili con le facoltà oggi attribuite a tali soggetti; l'art. 222 disp. coord. c.p.p., integrativo del disposto dell'art. 134 T.U.L.P.S., che prevede specificatamente l'autorizzazione del prefetto a svolgere investigazioni; la circolare del Ministro dell'interno- Dipartimento della pubblica sicurezza del , intitolata "Nuovo codice e investigatori privati", che consiste in un tentativo di riordino della materia. Infine, nel corpo codicistico, oltre al già menzionato art. 222 disp. coord. c.p.p., occorre far riferimento, in maniera indiretta, all'art. 190, e in maniera diretta alla legge sulle indagini difensive (Legge 7 dicembre 2000, n 397) entrata in vigore in data , che riconosce, seppur non del tutto, la figura dell'investigatore privato quale importante ausiliario del difensore nella ricerca di elementi di prova a favore del proprio assistito. Articolo 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Articolo 24 Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari. Articolo 27 La responsabilità penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (1 of 8)15/01/

2 umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra. Articolo 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. (Reggio Decreto 18/6/1931, n. 773) Art. 134 Senza licenza del Prefetto è vietato ad enti o privati di prestare opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari e di eseguire investigazioni o ricerche o di raccogliere informazioni per conto di privati. Salvo il disposto dell'art. 11, la licenza non può essere conceduta alle persone che non abbiano la cittadinanza italiana o siano incapaci di obbligarsi o abbiano riportato condanna per delitto non colposo. La licenza non può essere conceduta per operazioni che importano un esercizio di pubbliche funzioni o una menomazione della libertà individuale. Art. 135 I direttori degli uffici di informazioni, investigazioni o ricerche, di cui all'articolo precedente, sono obbligati a tenere un registro degli affari che compiono giornalmente, nel quale sono annotate le generalità delle persone con cui gli affari sono compiuti e le altre indicazioni prescritte dal regolamento. Tale registro deve essere esibito ad ogni richiesta degli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza. Le persone, che compiono operazioni con gli uffici suddetti, sono tenute a dimostrare la propria identità, mediante la esibizione della carta di identità o di altro documento, fornito di fotografia, proveniente dall'amministrazione dello Stato. I direttori suindicati devono inoltre tenere nei locali del loro ufficio permanentemente affissa in modo visibile la tabella delle operazioni alle quali attendono, con la tariffa delle relative mercedi. Essi non possono compiere operazioni diverse da quelle indicate nella tabella o ricevere mercedi maggiori di quelle indicate nella file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (2 of 8)15/01/

3 tariffa o compiere operazioni o accettare commissioni con o da persone non munite della carta di identità o di altro documento fornito di fotografia, proveniente dall'amministrazione dello Stato. La tabella delle operazioni deve essere vidimata dal Prefetto (1). (1) Vedi art. 17-bis precedente. Art. 136 La licenza è ricusata a chi non dimostri di possedere la capacità tecnica ai servizi che intende esercitare. Può, altresì, essere negata in considerazione del numero o della importanza degli istituti già esistenti. La revoca della licenza importa l'immediata cessazione dalle funzioni delle guardie che dipendono dall'ufficio. L'autorizzazione può essere negata o revocata per ragioni di sicurezza pubblica o di ordine pubblico. Art. 137 Il rilascio della licenza è subordinato al versamento nella cassa depositi e prestiti di una cauzione nella misura da stabilirsi dal Prefetto. La cauzione sta a garanzia di tutte le obbligazioni inerenti all'esercizio dell'ufficio e della osservanza delle condizioni imposte dalla licenza. Il Prefetto, nel caso di inosservanza, dispone con decreto che la cauzione, in tutto o in parte, sia devoluta all'erario dello Stato. Lo svincolo e la restituzione della cauzione non possono essere ordinati dal Prefetto, se non quando, decorsi almeno tre mesi dalla cessazione dell'esercizio, il concessionario abbia provato di non avere obbligazioni da adempiere in conseguenza del servizio al quale l'ufficio era autorizzato. Art. 138 Le guardie particolari devono possedere i requisiti seguenti: 1. essere cittadino italiano; 2. avere raggiunto la maggiore età ed avere adempiuto agli obblighi di leva; 3. sapere leggere e scrivere; 4. non avere riportato condanna per delitto; 5. essere persona di ottima condotta politica e morale (1); 6. essere munito della carta di identità; 7. essere iscritto alla cassa nazionale delle assicurazioni sociali e a quella degli infortuni sul lavoro. file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (3 of 8)15/01/

4 La nomina delle guardie particolari deve essere approvata dal Prefetto. (1) La Corte costituzionale, con sentenza 25 luglio 1996, n. 311, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente numero, nella parte in cui, stabilendo i requisiti che devono possedere le guardie particolari giurate: a) consente di valutare la condotta > dell'aspirante; b) richiede una condotta morale > anziché >; c) consente di valutare la condotta > per aspetti non incidenti sull'attuale attitudine ed affidabilità dell'aspirante ad esercitare le relative funzioni. Art. 139 Gli uffici di vigilanza e di investigazione privata sono tenuti a prestare la loro opera a richiesta dell'autorità di pubblica sicurezza e i loro agenti sono obbligati ad aderire a tutte le richieste ad essi rivolte dagli ufficiali o dagli agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria. Art. 140 I contravventori alle disposizioni di questo titolo sono puniti con l'arresto fino a due anni e con l'ammenda da lire a lire (1). (1)L'ammenda è stata così elevata dall'art. 113, primo comma, l. 24 novembre 1981, n La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in base all'art. 32, secondo comma, della citata l. 689/1981. Art. 141 I provvedimenti del Prefetto nelle materie prevedute in questo titolo sono definitivi. (Reggio Decreto 6 maggio 1940, n. 635) Art. 249 Chi intende destinare guardie particolari giurate alla custodia dei propri beni mobili od immobili deve farne dichiarazione al Prefetto, indicando le generalità dei guardiani ed i beni da custodire. La dichiarazione deve essere sottoscritta dal rappresentante dell'ente o dal proprietario e dai guardiani e deve essere corredata dai documenti atti a dimostrare il possesso, nei guardiani, dei requisiti prescritti dall'art. 138 della legge (1). Per ottenere l'autorizzazione ad associarsi per la nomina delle guardie, gli enti od i proprietari debbono produrre al Prefetto, in doppio esemplare, anche l'atto scritto, da cui risultino le generalità e le firme dei consociati, la durata della consociazione, nonché le forme di aggregazione, di sostituzione e di recesso dei soci. Le indicazioni, di cui al primo ed al terzo comma di questo articolo, devono essere riportate sull'atto di autorizzazione rilasciato dal Prefetto. La vigilanza sul servizio delle guardie particolari giurate è file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (4 of 8)15/01/

5 esercitata dal Questore, a norma del regio decreto-legge 26 settembre 1935, n (1) Trattasi del r.d. 18 giugno 1931, n. 773, con il quale è stato approvato il t.u.l.p.s. Art. 250 Constatato il possesso dei requisiti prescritti dall'art. 138 della legge (1), il Prefetto rilascia alle guardie particolari il decreto di approvazione. Ottenuta l'approvazione, le guardie particolari prestano innanzi al pretore giuramento con la seguente formula: (2). Il pretore attesta, in calce al decreto del Prefetto, del prestato giuramento. La guardia particolare è ammessa all'esercizio delle sue funzioni dopo la prestazione del giuramento. (1) Trattasi del r.d. 18 giugno 1931, n. 773, con il quale è stato approvato il t.u.l.p.s. (2) Tale formula di giuramento è stata modificata dall'art. 5, l. 23 dicembre 1946, n Art. 251 Con uno stesso decreto di approvazione può una guardia particolare essere autorizzata alla custodia di più proprietà appartenenti a persona od enti diversi. Non può essere attribuita la qualità di guardia particolare giurata a chi ne faccia richiesta per custodire le proprietà che appartengono a lui od ai suoi parenti od affini. Art. 252 Salvo quanto disposto da leggi speciali, quando i beni, che le guardie particolari sono chiamate a custodire, siano posti nel territorio di province diverse, è necessario il decreto di approvazione da parte del Prefetto di ciascuna provincia. Il giuramento è prestato presso uno dei pretori, nei cui mandamenti siano i beni da custodire. Art. 253 Quando si voglia affidare ad una guardia particolare approvata la sorveglianza di altri beni appartenenti allo stesso proprietario, deve farsene domanda al Prefetto, che provvede mediante annotazione sul decreto di cui la guardia è già in possesso. Art. 254 Le guardie particolari giurate vestono l'uniforme, o, in mancanza portano il distintivo, da approvarsi, l'una e l'altro, dal Prefetto su domanda del concessionario. Gli agenti alla dipendenza di istituti di investigazione privata sono dispensati dal portare la divisa od il distintivo, quando sono adibiti esclusivamente a servizi di investigazione Si applicano alla divisa e al distintivo le disposizioni dell'art. 230 del presente regolamento. Art. 255 Le guardie particolari addette alla custodia dei beni mobili ed immobili possono stendere file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (5 of 8)15/01/

6 verbali soltanto nei riguardi del servizio cui sono destinate. Tali verbali fanno fede in giudizio fino a prova contraria. Art. 256 Per portare armi, le guardie particolari devono munirsi della licenza prescritta dall'articolo 42 della legge (1) e dall'art. 71 del presente regolamento. La licenza di porto d'armi, a tassa ridotta non può essere rinnovata se non consti che permane la qualità di guardia particolare giurata. (1) Trattasi del r.d. 18 giugno 1931, n. 773, con il quale è stato approvato il t.u.l.p.s. Art. 257 La domanda per ottenere la licenza prescritta dall'art. 134 della legge deve contenere l'indicazione del Comune o dei Comuni in cui l'istituto intende svolgere la propria azione, della tariffa per le operazioni singole o per l'abbonamento, dell'organico delle guardie adibitevi, delle mercedi a queste assegnate, del turno di riposo settimanale, dei mezzi per provvedere ai soccorsi in caso di malattia, dell'orario e di tutte le modalità con cui il servizio deve essere eseguito. Alla domanda deve essere allegato il documento comprovante l'assicurazione delle guardie, tanto per gli infortuni sul lavoro che per l'invalidità e la vecchiaia. Se trattasi di istituto che intende eseguire investigazioni o ricerche per conto di privati, occorre specificare, nella domanda, anche le operazioni all'esercizio delle quali si chiede di essere autorizzati, ed allegare i documenti comprovanti la propria idoneità. L'atto di autorizzazione deve contenere le indicazioni prescritte per la domanda e l'approvazione delle tariffe, dell'organico, delle mercedi, dell'orario e dei mezzi per provvedere ai soccorsi in caso di malattia. Ogni variazione o modificazione nel funzionamento dell'istituto deve essere autorizzata dal Prefetto. Art. 258 Gli istituti di informazioni commerciali, muniti della licenza prescritta dal terzo comma dell'art. 115 della legge, non possono eseguire investigazioni o ricerche ovvero raccogliere informazioni per conto di privati, senza la licenza contemplata dall'art. 134 della legge stessa. Art. 259 Salvo quanto dispone il regio decreto legge 12 novembre 1936, n. 2144, gli enti ed i privati di cui all'art. 133 della legge, e chiunque esercita un istituto di vigilanza o di custodia o di ricerche ed investigazioni per conto di privati, è tenuto a comunicare al Prefetto gli elenchi del personale dipendente e a dar notizia, appena si verifichi, di ogni variazione intervenuta, restituendo i decreti di quelle guardie che avessero cessato dal servizio Devono altresì essere comunicati al Prefetto gli elenchi, e le relative variazioni, degli abbonati per la custodia delle loro proprietà, facendo risultare dagli elenchi medesimi quali siano i beni a cui i singoli abbonamenti si riferiscono. file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (6 of 8)15/01/

7 Art. 260 Nel registro di cui all'art. 135 della legge devono essere indicati: a) le generalità delle persone, con le quali gli affari o le operazioni sono compiute; b) la data e la specie dell'affare o della operazione; c) l'onorario convenuto e l'esito della operazione; d) i documenti, con i quali il committente ha dimostrato la propria identità personale. Per le operazioni compiute da istituti di informazioni commerciali, mediante la vendita di libretti di scontrini di abbonamento, si annotano nel registro l'avvenuta vendita, le generalità dell'acquirente, i documenti con i quali egli ha dimostrato la propria identità, e l'onorario convenuto. Il registro deve essere conservato per cinque anni. Art Investigatori privati. 1. Fino all'approvazione della nuova disciplina sugli investigatori privati, l'autorizzazione a svolgere le attività indicate nell'articolo 327-bis del codice è rilasciata dal prefetto agli investigatori che abbiano maturato una specifica esperienza professionale che garantisca il corretto esercizio dell'attività. 2. In deroga a quanto previsto dall'articolo 135 del regio decreto 18 giugno 1931 n. 773, l'incarico è iscritto in uno speciale registro, in cui sono annotate: a) le generalità e l'indirizzo del difensore committente; b) la specie degli atti investigativi richiesti; c) la durata delle indagini, determinata al momento del conferimento dell'incarico. 3. Nell'ambito delle indagini previste dal presente articolo non si applica la disposizione dell'articolo 139 del regio decreto 18 giugno 1931 n Ai fini di quanto disposto dall'articolo 103, commi 2 e 5, del codice, il difensore comunica il conferimento dell'incarico previsto dal comma 2 del presente articolo all'autorità giudiziaria procedente Art. 190 Diritto alla prova 1. Le prove sono ammesse a richiesta di parte. Il giudice provvede senza ritardo con ordinanza escludendo le prove vietate dalla legge e quelle che manifestamente sono superflue o irrilevanti. 2. La legge stabilisce i casi in cui le prove sono ammesse di ufficio. file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (7 of 8)15/01/

8 3. I provvedimenti sull'ammissione della prova possono essere revocati sentite le parti in contraddittorio. file:///c /Documents%20and%20Settings/PC/Desktop/1.htm (8 of 8)15/01/

CENNI NORMATIVA ISTITUTI D INVESTIGAZIONE AGENZIA INVESTIGATIVA

CENNI NORMATIVA ISTITUTI D INVESTIGAZIONE AGENZIA INVESTIGATIVA CENNI NORMATIVA ISTITUTI D INVESTIGAZIONE AGENZIA INVESTIGATIVA L istituto dell investigazione private ha come norma di riferimento l art. 134 T.U.L.P.S. (Senza licenza del Prefetto è vietato ad enti o

Dettagli

LA RIFORMA DEI SERVIZI DI SICUREZZA COMPLEMENTARE DI MERCATO

LA RIFORMA DEI SERVIZI DI SICUREZZA COMPLEMENTARE DI MERCATO LA RIFORMA DEI SERVIZI DI SICUREZZA COMPLEMENTARE DI MERCATO Periodico di documentazione del Terziario, Turismo e Servizi della Fisascat Cisl - Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale -

Dettagli

TITOLO IV. Delle guardie particolari e degli Istituti di vigilanza e di investigazione privata. 20 - Delle guardie particolari

TITOLO IV. Delle guardie particolari e degli Istituti di vigilanza e di investigazione privata. 20 - Delle guardie particolari TITOLO IV Delle guardie particolari e degli Istituti di vigilanza e di investigazione privata. 20 - Delle guardie particolari 249. Chi intende destinare guardie particolari giurate alla custodia dei propri

Dettagli

19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti TITOLO IV

19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti TITOLO IV 203 R.D. 6 MAGGIO 1940, N. 635 19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti [248] (1). (1) Art. abrogato ex d.lgs. 13-7-1994, n. 480 (art. 13). TITOLO IV 248-250 Delle guardie particolari

Dettagli

Roma Capitale Dipartimento Attività Economiche e Produttive, Formazione e Lavoro Ufficio Agenzie d Affari Via dei Cerchi, 6 00186 Roma

Roma Capitale Dipartimento Attività Economiche e Produttive, Formazione e Lavoro Ufficio Agenzie d Affari Via dei Cerchi, 6 00186 Roma OGGETTO: Svolgimento attività succursale con dichiarazione del preposto. Roma Capitale Dipartimento Attività Economiche e Produttive, Formazione e Lavoro Ufficio Agenzie d Affari Via dei Cerchi, 6 00186

Dettagli

DISCIPLINA PER IL RILASCIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA VOLONTARIA

DISCIPLINA PER IL RILASCIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA VOLONTARIA DISCIPLINA PER IL RILASCIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA VOLONTARIA VISTO l art. 163 del D. Lgs. 31.03.1998 n 112 sul trasferimento di funzioni e compiti di Polizia Amministrativa

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

Aggiornamento al 30.01.2014 Rilasciato esclusivamente a titolo informativo - Salvo errori od omissioni

Aggiornamento al 30.01.2014 Rilasciato esclusivamente a titolo informativo - Salvo errori od omissioni RIFORMA REGOLAMENTO TULPS VIGILANZA - INVESTIGAZIONI TITOLO IV - DELLE GUARDIE PARTICOLARI E DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA E DI INVESTIGAZIONE PRIVATA Paragrafo 20 - Delle guardie particolari Articolo 249

Dettagli

NORME REGOLANTI L ATTIVIA' DEL CTU Il CTU Consulente Tecnico d Ufficio è la figura professionale, di particolare competenza tecnica, al quale si

NORME REGOLANTI L ATTIVIA' DEL CTU Il CTU Consulente Tecnico d Ufficio è la figura professionale, di particolare competenza tecnica, al quale si NORME REGOLANTI L ATTIVIA' DEL CTU Il CTU Consulente Tecnico d Ufficio è la figura professionale, di particolare competenza tecnica, al quale si affida il Giudice durante il processo civile. Nel processo

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GRIMOLDI, MATTEO BRAGANTINI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GRIMOLDI, MATTEO BRAGANTINI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1079 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GRIMOLDI, MATTEO BRAGANTINI Istituzione del Registro nazionale delle guardie particolari

Dettagli

del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)

del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) AL SIG. SINDACO del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) Il sottoscritto nato il a (Prov. di ) C.F. n.

Dettagli

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA LE NUOVE REGOLE DELLA VIGILANZA PRIVATA

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA LE NUOVE REGOLE DELLA VIGILANZA PRIVATA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA LE NUOVE REGOLE DELLA VIGILANZA PRIVATA Dalle modifiche al Tulps sino al decreto sulla capacità tecnica Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 Estratto

Dettagli

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)

DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) AL SIG. SINDACO Settore Commercio ed Attività Economiche Ufficio Attività Economiche del Comune di P A D O V A DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto

Dettagli

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT)

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) L articolo 4 prevede che, allo svolgimento in Italia di servizi trasfrontalieri e di quelli

Dettagli

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI AUTORIZZAZIONE 11 dicembre 2014 Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati. (Autorizzazione n. 6/2014). (14A09916)

Dettagli

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati (Pubblicata sulla G.U. n. 196 del 24 agosto 2007 - supp. ord. n. 186) Registro delle Deliberazioni Del. n.

Dettagli

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 Disposizioni in materia di indagini difensive Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo

Dettagli

LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI SPETTACOLI

LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI SPETTACOLI LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI SPETTACOLI Secondo quanto affermato dal Ministero delle Finanze, nella circolare n.165/e del 7 settembre 2000, avente per oggetto "Riforma della disciplina fiscale relativa alle

Dettagli

Normativa di riferimento R.D. 18.06.1931, n. 773 art. 134 e art. 138; R.D. 06.05.1940, n. 635, art. 230, art. 250, art. 254, art. 256 e art.

Normativa di riferimento R.D. 18.06.1931, n. 773 art. 134 e art. 138; R.D. 06.05.1940, n. 635, art. 230, art. 250, art. 254, art. 256 e art. GLI ISTITUTI DI VIGILANZA E DI INVESTIGAZIONE. Gli Istituti di Vigilanza Normativa di riferimento R.D. 18.06.1931, n. 773 art. 134 e art. 138; R.D. 06.05.1940, n. 635, art. 230, art. 250, art. 254, art.

Dettagli

L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ.

L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ. L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ. Art. 1. Attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. 1. Ai

Dettagli

c) risiedere nella circoscrizione della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ruolo intendono iscriversi;

c) risiedere nella circoscrizione della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ruolo intendono iscriversi; L. 3 febbraio 1989, n. 39 (1). Modifiche ed integrazioni alla L. 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della professione di mediatore. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 9 febbraio 1989, n. 33.

Dettagli

DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)

DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) Marca da bollo Euro 14,62 AL SIG. SINDACO Settore Commercio ed Attività Economiche del Comune di 37050 O P P E A N O DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto

Dettagli

Comune di Milazzo (Provincia di Messina) 1 Dipartimento Affari Generali e Risorse Umane

Comune di Milazzo (Provincia di Messina) 1 Dipartimento Affari Generali e Risorse Umane Comune di Milazzo (Provincia di Messina) 1 Dipartimento Affari Generali e Risorse Umane REGOLAMENTO PER L'ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO RELATIVO AGLI ATTI DEPOSITATI PRESSO LA CASA COMUNALE ED AGLI ADEMPIMENTI

Dettagli

La nuova normativa sugli istituti di vigilanza, di investigazione privata e sulle guardie giurate

La nuova normativa sugli istituti di vigilanza, di investigazione privata e sulle guardie giurate Paolo CALVO Leonardo MAZZA Carlo MOSCA Giovanni MIGLIORELLI La nuova normativa sugli istituti di vigilanza, di investigazione privata e sulle guardie giurate Presentazione di Antonio MANGANELLI CACUCCI

Dettagli

COMPETENZE DELLE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE ex art. 37 l.r. 32/1982 (Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale)

COMPETENZE DELLE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE ex art. 37 l.r. 32/1982 (Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale) Direzione Ambiente Settore Sostenibilità, Salvaguardia ed Educazione Ambientale COMPETENZE DELLE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE ex art. 37 l.r. 32/1982 (Norme per la conservazione del patrimonio naturale

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA AL COMUNE DI PORTOGRUARO UFFICIO ATTIVITÀ PRODUTTIVE e SUAP P.zza della Repubblica n. 1 30026 Portogruaro (VE) SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA PER L INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA TRATTENIMENTO

Dettagli

Regolamento comunale **** REGOLAMENTO ISTITUZIONE ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO ****

Regolamento comunale **** REGOLAMENTO ISTITUZIONE ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO **** Regolamento comunale **** **** REGOLAMENTO ISTITUZIONE ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero 105 del 23-12-2014 C O M U N E D I SAN CATALDO (Provincia di Caltanissetta)

Dettagli

Qui proteggiamo Natura e Cultura 1

Qui proteggiamo Natura e Cultura 1 REGOLAMENTO PER L'INTRODUZIONE E IL TRASPORTO DI ARMI E DI QUALSIASI MEZZO DISTRUTTIVO E/O DI CATTURA DELLA FAUNA NEL TERRITORIO DEL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO Approvato con Delibera di Consiglio Direttivo

Dettagli

SETTORE ANTIBRACCONAGGIO

SETTORE ANTIBRACCONAGGIO SETTORE ANTIBRACCONAGGIO SERVIZIO NAZIONALE VIGILANZA AMBIENTALE ITTICO VENATORIA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DELLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE VOLONTARIE DELLA L.I.P.U. Art. 1 L attività delle guardie

Dettagli

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario. REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L.

Dettagli

Il Ministro per gli Affari Esteri

Il Ministro per gli Affari Esteri Decreto Ministeriale 16 marzo 2001, n. 032/655, Procedure di selezione ed assunzione di Personale a contratto. DM VISTATO REGISTRATO AL PERSONALE DALL UFFICIO CENTRALE DEL BILANCIO DM n. 032/655 PRESSO

Dettagli

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * ---

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera di

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO Articolo 1 Servizio degli Ausiliari del traffico 1. Il servizio degli Ausiliari del Traffico è disciplinato dal presente regolamento nel rispetto

Dettagli

Allegato C (Articolo 3, comma 5)

Allegato C (Articolo 3, comma 5) Allegato C (Articolo 3, comma 5) Oggetto: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER APERTURA AGENZIA D AFFARI PER DISBRIGO PRATICHE AMMINISTRATIVE IN MATERIA FUNERARIA ( AI SENSI DELLART. 115 T.U.L.P.S.,

Dettagli

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA AREA ECONOMICA E DELLO SVILUPPO

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA AREA ECONOMICA E DELLO SVILUPPO COMUNE DI QUARTU SANT ELENA AREA ECONOMICA E DELLO SVILUPPO SETTORE SVILUPPO LOCALE REGOLAMENTO AGENZIE D AFFARI EX ART. 115 DEL R.D. n 773 del 18.06.1931 (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO RESPONSABILE DELLE GUARDIE VOLONTARIE

CODICE DI COMPORTAMENTO RESPONSABILE DELLE GUARDIE VOLONTARIE ARCI PESCA FISA FEDERAZIONE ITALIANA SPORT ED AMBIENTE FEDERATA ARCI CODICE DI COMPORTAMENTO RESPONSABILE DELLE GUARDIE VOLONTARIE APPROVATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE ARCI PESCA FISA IN DATA 16/17 GIUGNO

Dettagli

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (2) (3).

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (2) (3). L. 25 gennaio 1994, n. 82 (1). Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 3 febbraio 1994,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE Approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 52 del 02/04/2013 ART. 1 ORGANIZZAZIONE L Ente, nel rispetto dei principi stabiliti

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3.

Art. 1. Art. 2. Art. 3. L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

Agenzie d affari. Art.115 T.U.L.P.S.

Agenzie d affari. Art.115 T.U.L.P.S. Agenzie d affari Normativa afferente: Art.115 T.U.L.P.S. Art. 120 T.U.L.P.S. Art. 205 Reg. Es. TULPS Art. 219 Reg. Es. TULPS Art.115 T.U.L.P.S. - Non possono aprirsi o condursi agenzie di prestiti su pegno

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE

REGOLAMENTO SERVIZIO NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE REGOLAMENTO SERVIZIO NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE Art.1 Il presente regolamento disciplina le funzioni amministrative relative agli autoservizi pubblici non di linea, ed in particolare il servizio di

Dettagli

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5 L. 25 gennaio 1994, n. 82 (G.U. n. 27 del 3 febbraio 1994): Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art. 1 (Iscrizione delle imprese

Dettagli

BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO

BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO COMUNITA MONTANA ALTA UMBRIA BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE NELL'AMBITO DEL PARCO DEL MONTE CUCCO (Legge Regionale 22 febbraio 1994, n. 4 Istituzione

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ'

ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ' Mod. SCIA adeguato alla L.122/2010 ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ' AL COMUNE DI Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 19 commi

Dettagli

CAPO II. Delle associazioni e delle fondazioni. Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico (1350, 2643).

CAPO II. Delle associazioni e delle fondazioni. Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico (1350, 2643). Estratto Codice Civile Art. 12 Persone giuridiche private Le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento concesso

Dettagli

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO TITOLO I DISCIPLINA GENERALE DELLE PRESTAZIONI E DEI CONTRIBUTI CAPO I -

Dettagli

Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ufficio III Coordinamento USMAF. LA POLIZIA SANITARIA Dott. Virgilio COSTANZO

Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ufficio III Coordinamento USMAF. LA POLIZIA SANITARIA Dott. Virgilio COSTANZO Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ufficio III Coordinamento USMAF LA POLIZIA SANITARIA Dott. Virgilio COSTANZO UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA I Medici e il personale Tecnico addetto ai servizi

Dettagli

Estratto dal T.U.LP.S. DECRETO LEGISLATIVO DEL 31 MARZO 1998, n 112

Estratto dal T.U.LP.S. DECRETO LEGISLATIVO DEL 31 MARZO 1998, n 112 Estratto dal T.U.LP.S. Art. 8 Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse né dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla

Dettagli

ODCEC Viterbo COMMISSIONE DIRITTO DEL LAVORO

ODCEC Viterbo COMMISSIONE DIRITTO DEL LAVORO ODCEC Viterbo 1 COMMISSIONE DIRITTO DEL LAVORO L ESERCIZIO DELLA CONSULENZA DEL LAVORO DA PARTE DEL COMMERCIALISTA: OBBLIGHI, ADEMPIMENTI E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE SEMINARIO DEL 16 APRILE 2014 LEGGE

Dettagli

Il/La sottoscritto/a Cognome. Nome C.F. Cittadinanza Sesso: M F Luogo nascita: Stato. Provincia Comune Data nascita / / Residenza: Provincia Comune

Il/La sottoscritto/a Cognome. Nome C.F. Cittadinanza Sesso: M F Luogo nascita: Stato. Provincia Comune Data nascita / / Residenza: Provincia Comune MODULO per la SEGNALAZIONE CERTIFICATA d INIZIO dell ATTIVITA di NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE da compilare e presentare in originale e in copia al Servizio SUAP Attività Economiche Ufficio Autoservizi

Dettagli

COMUNE DI FIRENZE - DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE SERVIZIO CENTRALE ACQUISTI BANDO DI GARA - PROCEDURA APERTA

COMUNE DI FIRENZE - DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE SERVIZIO CENTRALE ACQUISTI BANDO DI GARA - PROCEDURA APERTA COMUNE DI FIRENZE - DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE SERVIZIO CENTRALE ACQUISTI BANDO DI GARA - PROCEDURA APERTA Ente appaltante:comune di Firenze - Direzione Risorse Finanziarie, Servizio Centrale Acquisti,

Dettagli

ISTRUZIONI. Denuncia di inizio attività circoli privati

ISTRUZIONI. Denuncia di inizio attività circoli privati ISTRUZIONI Denuncia di inizio attività circoli privati Si utilizza questo stampato come D.I.A. per l apertura/trasferimento/subingresso di circolo privato aderente ad Ente od organizzazione nazionale,

Dettagli

Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale

Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale Piazza Martiri del Terrorismo 1 tel 0881-555020 - fax 0881 555189 Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.

Dettagli

MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO

MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO DECRETO 9 agosto 2000, n. 316 Regolamento recante le modalita' di attuazione del registro informatico dei protesti, a norma dell'articolo 3-bis

Dettagli

Legge 21 gennaio 1994, n. 53

Legge 21 gennaio 1994, n. 53 Legge 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali (1-2) (1) Il termine "procuratore legale" contenuto nella presente

Dettagli

AL SIG. SINDACO del Comune di CUNEO

AL SIG. SINDACO del Comune di CUNEO Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza e costituisce titolo per l esercizio

Dettagli

www.sanzioniamministrative.it

www.sanzioniamministrative.it SanzioniAmministrative. it Normativa Legge 15 dicembre 1990, n. 386 "Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari" (Come Aggiornata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507) Art. 1. Emissione

Dettagli

MODELLO B - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DELL ATTO DI NOTORIETA. Il sottoscritto... nato il. a...nella qualità di. dell impresa...

MODELLO B - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DELL ATTO DI NOTORIETA. Il sottoscritto... nato il. a...nella qualità di. dell impresa... MODELLO B - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DELL ATTO DI NOTORIETA Il sottoscritto... nato il. a...nella qualità di legale rappresentante... procuratore... dell impresa... con sede legale

Dettagli

LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali.

LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali. LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali. Vigente al: 14-5-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della

Dettagli

Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti

Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti Comune di Monteforte Irpino PROVINCIA DI AVELLINO Settore Ambiente Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti ^^^^

Dettagli

05.05.2014 QUESITO. Somministrazione in circolo privato - Autorizzazioni

05.05.2014 QUESITO. Somministrazione in circolo privato - Autorizzazioni 05.05.2014 QUESITO Somministrazione in circolo privato - Autorizzazioni Premesso che l associazione che vorrei costituire sarà associata a una riconosciuta dal ministero dell interno, con sede una villetta

Dettagli

L amministratore di condominio dopo la riforma della L. n. 220/2012

L amministratore di condominio dopo la riforma della L. n. 220/2012 L amministratore di condominio dopo la riforma della L. n. 220/2012 A cura di Marina Leogrande Manca ormai circa un mese al 18 giugno 2013, data di entrata in vigore della Legge n. 220 dell 11 dicembre

Dettagli

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.

Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. L. 25 gennaio 1994, n. 82. Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art.1. Iscrizione delle imprese di pulizia nel registro delle

Dettagli

Il/La sottoscritto/a.. nato/a il a (prov.). residente a.. via/piazza... recapito telefonico n. cod.fiscale..

Il/La sottoscritto/a.. nato/a il a (prov.). residente a.. via/piazza... recapito telefonico n. cod.fiscale.. AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BITRITTO OGGETTO: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER APERTURA AGENZIA D AFFARI- ( AI SENSI DELLART. 115 T.U.L.P.S., NONCHE DELL ART. 19 LEGGE N. 214/1990 COME

Dettagli

Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33. [Preambolo] [Applicazione] [Ruolo degli agenti di affari in mediazione]

Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33. [Preambolo] [Applicazione] [Ruolo degli agenti di affari in mediazione] www.sistema24immobili.ilsole24ore.com Legge 3 febbraio 1989, n. 39 Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33 Modifiche ed integrazioni alla legge 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della

Dettagli

STRALCIO CIRCOLARE TELEGRAFICA 557/PAS.21221-XV.H.8 del 04.12.2009

STRALCIO CIRCOLARE TELEGRAFICA 557/PAS.21221-XV.H.8 del 04.12.2009 DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA Ufficio per l Amministrazione Generale Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale STRALCIO CIRCOLARE TELEGRAFICA 557/PAS.21221-XV.H.8 del 04.12.2009

Dettagli

PARERE POLIZIA LOCALE

PARERE POLIZIA LOCALE P57MD04 Rev. 0 del 17/03/2008 ALL UFFICIO VIABILITA E ALL UFFICIO PRONTO INTERVENTO COMANDO POLIZIA LOCALE VIA I MAGGIO SNC 20090 SEGRATE (MI) DOMANDA PER IL RILASCIO DI NULLA OSTA VIABILISTICO PER PROCESSIONE

Dettagli

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del D.Lgs del 31 marzo 1998, n 112 art. 19 L.

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del D.Lgs del 31 marzo 1998, n 112 art. 19 L. Spazio per timbro di protocollo AL SIG. SINDACO del Comune di BARBARANO VICENTINO Ufficio Commercio - Polizia Amministrativa DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163

Dettagli

Le medesime attività non possono svolgersi in forma ambulante.

Le medesime attività non possono svolgersi in forma ambulante. L. 14 febbraio 1963, n. 161 (1). Disciplina dell'attività di barbiere, parrucchiere ed affini (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 9 marzo 1963, n. 66. (2) Per la professione di estetista, vedi ora

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE GUARDIE ITTICHE VOLONTARIE (GIV) DEL CONSORZIO REGIONALE PER LA TUTELA, L INCREMENTO E L ESERCIZIO DELLA PESCA VALLE D AOSTA.

REGOLAMENTO PER LE GUARDIE ITTICHE VOLONTARIE (GIV) DEL CONSORZIO REGIONALE PER LA TUTELA, L INCREMENTO E L ESERCIZIO DELLA PESCA VALLE D AOSTA. CONSORZIO REGIONALE PER LA TUTELA, L INCREMENTO E L ESERCIZIO DELLA PESCA -VALLE D AOSTA COMITÉ RÉGIONAL POUR LA PROTECTION, L EXPANSION ET LA PRATIQUE DE LA PÊCHE -VALLÉE D AOSTE REGOLAMENTO PER LE GUARDIE

Dettagli

I AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO

I AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO 1 1 LEGGE REGIONALE 12 ottobre 1998, n. 34 #LR-ER-1998-34# NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE IN ATTUAZIONE DEL D.P.R. 14 GENNAIO 1997, NONCHE'

Dettagli

Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e dell Immigrazione Via Palatucci, 151-41100 Modena Fax 059.410865 e- mail polamm.mo@poliziadistato.

Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e dell Immigrazione Via Palatucci, 151-41100 Modena Fax 059.410865 e- mail polamm.mo@poliziadistato. CAT.16/A/POL.AMM/10 Modena 25 agosto 2010 Regolamento di Servizio disciplinante l attività delle Guardie Volontarie Giurate Ecologiche delle associazioni di volontariato,operanti nella provincia di Modena

Dettagli

Il/La sottoscritto/a nato/a a. (Prov. ) il C.F. (Cittadinanza ) residente nel Comune di (Prov. di ) C.A.P.

Il/La sottoscritto/a nato/a a. (Prov. ) il C.F. (Cittadinanza ) residente nel Comune di (Prov. di ) C.A.P. Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza e costituisce titolo per l esercizio

Dettagli

Circolare N.101 del 6 Luglio 2011. Buttafuori: è arrivato il decreto di proroga

Circolare N.101 del 6 Luglio 2011. Buttafuori: è arrivato il decreto di proroga Circolare N.101 del 6 Luglio 2011 Buttafuori: è arrivato il decreto di proroga Buttafuori: è arrivato il decreto di proroga Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che secondo quanto stabilito

Dettagli

CITTÀ DI AFRAGOLA Provincia di Napoli

CITTÀ DI AFRAGOLA Provincia di Napoli CITTÀ DI AFRAGOLA Provincia di Napoli Sportello Unico attività produttive Via Firenze n.35 e-mail: suap@pec.comune.afragola.na.it Data: IMPRESA FUNEBRE (Articolo n. 115 T.U.L.P.S; D.Lgs. 114/98, art.19

Dettagli

1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente: «TITOLO IX-BIS - DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI

1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente: «TITOLO IX-BIS - DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI L. 20 luglio 2004, n. 189 (1). Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. (1) Pubblicata

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE TESTO APPROVATO IL 14 LUGLIO 2001 DAL CONSIGLIO DELLE CAMERE PENALI CON LE MODIFICHE APPROVATE IL 19 GENNAIO 2007 IL CONSIGLIO DELLE

Dettagli

Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali effettuati per svolgere investigazioni difensive

Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali effettuati per svolgere investigazioni difensive Roma 18 dicembre 2008 Autorità garante per la protezione dei dati personali Presentazione del Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali effettuati per svolgere investigazioni

Dettagli

Testo in vigore dal 3 agosto 2010 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Testo in vigore dal 3 agosto 2010 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 110 Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell'articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (10G0132) (GU n. 166 del 19-7-2010

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA COMUNALE AMBIENTALE (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 09 settembre

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA COMUNALE AMBIENTALE (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 09 settembre REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA COMUNALE AMBIENTALE (Approvato con deliberazione ) 1 1. FINALITÀ Il Comune di Giffoni Valle Piana, istituisce e coordina il Servizio di Volontariato

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE ( art. 46, Legge 27 Dicembre 1997, n. 449. ) Approvato con delibera del Consiglio Comunale

Dettagli

RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE A SVOLGERE ATTIVITÀ DI GUARDIA ITTICA E/O VENATORIA VOLONTARIA

RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE A SVOLGERE ATTIVITÀ DI GUARDIA ITTICA E/O VENATORIA VOLONTARIA RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE A SVOLGERE ATTIVITÀ DI GUARDIA ITTICA E/O VENATORIA VOLONTARIA A. REQUISITI Il provvedimento di nomina a guardia particolare giurata per l espletamento dell

Dettagli

http://www.ti.ch/can/argomenti/legislaz/rleggi/rl/dati_rl/f/s/16.htm

http://www.ti.ch/can/argomenti/legislaz/rleggi/rl/dati_rl/f/s/16.htm Pagina 1 di 5 Legge sulle attività private di investigazione e di sorveglianza (dell 8 novembre 1976) 1.4.3.1 IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 10 aprile 1974 n. 1958

Dettagli

L. 28 novembre 1965, n. 1329 (1). Provvedimenti per l'acquisto di nuove macchine utensili (2) (3).

L. 28 novembre 1965, n. 1329 (1). Provvedimenti per l'acquisto di nuove macchine utensili (2) (3). L. 28 novembre 1965, n. 1329 (1). Provvedimenti per l'acquisto di nuove macchine utensili (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 dicembre 1965, n. 311. (2) Vedi, anche, l'art. 12, L. 7 agosto 1997,

Dettagli

ARMI ED ARMERIA. Titolo I - ARMI

ARMI ED ARMERIA. Titolo I - ARMI ARMI ED ARMERIA Titolo I - ARMI ART. 1 - TIPO DELLE ARMI IN DOTAZIONE 1 - In conformità a quanto previsto dall art. 4 del D.M. 01.03.1987 N 145 l arma da difesa personale, in dotazione agli addetti con

Dettagli

cessato l affidamento della gestione del reparto in premessa indicato. Data...

cessato l affidamento della gestione del reparto in premessa indicato. Data... Mod. AFFIDAMENTO GESTIONE REPARTO AL COMUNE DI PERUGIA Il sottoscritto nato a il Codice Fiscale n. residente in Via n. in qualità di: titolare dell omonima impresa individuale con sede in legale rappresentante

Dettagli

QUADRO 1 SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA. Il sottoscritto segnala

QUADRO 1 SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA. Il sottoscritto segnala AL COMUNE DI PORTOGRUARO UFFICIO ATTIVITÀ PRODUTTIVE e SUAP P.zza della Repubblica n. 1 30026 PORTOGRUARO (VE) SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA' NOLEGGIO VEICOLI SENZA CONDUCENTE (DPR 19 dicembre

Dettagli

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato.

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. Decreto 13 maggio 1999, n. 219 Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. IL MINISTRO DEL TESORO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998,

Dettagli

MENSA AZIENDALE Segnalazione certificata di inizio attività/comunicazione

MENSA AZIENDALE Segnalazione certificata di inizio attività/comunicazione spazio per la protocollazione Allo Sportello Unico delle Attività Produttive del COMUNE di NARNI MENSA AZIENDALE Segnalazione certificata di inizio attività/comunicazione Il/La sottoscritto/a QUADRO INIZIALE

Dettagli

FEDERPOL Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni, per le Informazioni e per la Sicurezza

FEDERPOL Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni, per le Informazioni e per la Sicurezza Decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 2008, n. 153 Regolamento recante modifiche al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in

Dettagli

REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003

REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003 REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003 ARTICOLO 1 Il praticante che intenda iscriversi deve presentare, oltre ai documenti richiesti dall art.

Dettagli

COMUNE DI PALAZZUOLO SUL SENIO Provincia di FIRENZE

COMUNE DI PALAZZUOLO SUL SENIO Provincia di FIRENZE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI SALE E LOCALI APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 38 DEL 29 LUGLIO 2002 \\Srv2\Ufficio\REGOLAMENTI E CONVENZIONI\regolamenti per sito\reg. USO

Dettagli

C O M U N E D I M O D U G N O PROVINCIA DI BARI ******

C O M U N E D I M O D U G N O PROVINCIA DI BARI ****** C O M U N E D I M O D U G N O PROVINCIA DI BARI ****** REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELLA FIGURA DELL ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI DIFESA AMBIENTALE E CONTROLLO, DEPOSITO,

Dettagli

Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali

Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali Art. 1 (Definizione) 1. Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana

Dettagli

COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI

COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO I NORME GENERALI ART. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO 1. E istituito, in tutto il

Dettagli

DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F

DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, modificato dalla legge n. 122/2010 e del D.P.R. 19.12.2001, n.

Dettagli