Invito per la realizzazione di attività di Formazione Continua LINEA 2 PROGETTO QUADRO REGIONE SICILIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Invito per la realizzazione di attività di Formazione Continua LINEA 2 PROGETTO QUADRO REGIONE SICILIA"

Transcript

1 Prot. n... SCHEDA: Invito per la realizzazione di attività di Formazione Continua LINEA 2 PROGETTO QUADRO REGIONE SICILIA TITOLO SINTETICO PROGRAMMAZIONE FORMATIVA VAL.OR.I VALorizzazione, ORganizzazione e Innovazione SOGGETTO/I PROPONENTE/I (1) RAGIONE SOCIALE CNA Sicilia Confartigianato Sicilia CASARTIGIANI Sicilia CLAAI Sicilia CGIL Sicilia CISL Sicilia UIL Sicilia SOGGETTO TITOLARE DEL PROGETTO OPERATIVO (2) RAGIONE SOCIALE Le agenzie/enti di riferimento delle Associazioni costituenti il Fondo. SEDE LEGALE CODICE FISCALE TELEFONO FAX SITO SEDE OPERATIVA (INDIRIZZO) REFERENTE CONTATTO PIANO FORMATIVO TITOLO E/O RIFERIMENTO FABBISOGNI ANALISI/INDICAZIONI E TENDENZE MACRO PIANO REGIONALE L economia in Sicilia ancora oggi risente della fase ciclica negativa che dal 2008 interessa l economia internazionale. Nel quadro congiunturale offerto da Banca d Italia per il 2015, l analisi dei dati e dei mercati mostra una prevalenza di notizie negative su quelle positive: l industria si trova in una fase di stagnazione, ancora in crisi le opere pubbliche, pessimistiche le aspettative e il clima generale, in flessione gli

2 investimenti e i profitti delle imprese, in peggioramento la qualità del credito, in diminuzione la spesa e le quantità dei turisti stranieri nell isola. Le imprese siciliane registrano, quindi, nei vari settori di attività variazioni negative del valore aggiunto, mentre, nonostante le percentuali appaiano più modeste rispetto alla media nazionale, lo stato di crisi delle imprese in Sicilia dura da più tempo e risale al Grave la situazione dell occupazione nell isola che si riduce a ritmi assai più rapidi rispetto alla media del resto d Italia, colpendo soprattutto le fasce più deboli, le donne, i giovani. L agricoltura Secondo le stime di Prometeia, nel 2014 il valore aggiunto del settore agricolo si è ridotto in termini reali del 4,3 per cento, dopo la modesta variazione positiva registrata nel 2013 (0,6 per cento). Il valore aggiunto del settore rappresentava oltre il 4 per cento del totale, una quota doppia rispetto alla media nazionale. In base ai dati preliminari dell Istat, nel 2014 è aumentata la produzione di cereali, mentre è diminuita quella di ortaggi e di coltivazioni legnose. La produzione di frumento duro è cresciuta del 4,9 per cento, sebbene la superficie coltivata sia rimasta stabile sui valori del Il raccolto di pomodori è diminuito solo lievemente, sostenuto dalle produzioni in serra (3,9 per cento); per gli altri principali ortaggi il calo è stato più pronunciato. In linea con la media nazionale, la produzione di olive è diminuita di oltre il 40 per cento a causa delle avverse condizioni climatiche e della diffusione della mosca olearia. La produzione di uva da vino è calata del 30 per cento, con una riduzione più marcata nella parte centro-occidentale dell Isola; l abbondanza delle piogge nella stagione estiva ha tuttavia favorito, secondo gli operatori del settore, una produzione di qualità elevata in raffronto agli anni precedenti. La produzione agrumicola si è ridotta del 3,0 per cento. L industria Nel 2014, secondo le stime di Prometeia, il valore aggiunto dell industria in senso stretto è diminuito del 3,8 per cento in termini reali, in linea con la macroarea di riferimento. Rispetto al picco pre-crisi del 2007, il valore aggiunto del settore risultava inferiore di oltre il 27 per cento. Secondo l indagine annuale della Banca d Italia condotta presso un campione di imprese industriali con oltre 20 addetti, il saldo tra la quota di imprese con fatturato in aumento e quelle con fatturato in riduzione è risultato negativo per oltre due punti percentuali, in netto peggioramento rispetto al È aumentata l eterogeneità delle performance aziendali; la dinamica dei ricavi è risultata in media positiva per le imprese più grandi, a fronte di una contrazione per quelle di dimensioni inferiori. Il saldo tra la quota di imprese che hanno chiuso l esercizio in utile e quelle che hanno registrato una perdita (30,0 per cento) è stato in linea con quello dell anno precedente. È proseguito il calo degli investimenti, sebbene a ritmi meno intensi rispetto al 2013, confermando la tendenza flettente degli anni interessati dalla crisi economica. Dopo due anni di calo, l occupazione presso le imprese del campione si è stabilizzata, mentre le ore lavorate hanno continuato a ridursi. Per il 2015 le previsioni delle aziende indicano un fatturato complessivamente in leggera crescita, a fronte di investimenti

3 in ulteriore calo. Nel 2014 la crisi del settore si è riflessa in un ulteriore contrazione della base produttiva. Secondo i dati di InfoCamere-Movimprese il saldo tra le imprese iscritte e quelle cessate è stato negativo per circa 900 unità, in linea con il dato del Gli scambi con l estero Nel 2014, in base ai dati forniti dall Istat, è continuata la flessione delle esportazioni siciliane; in valore nominale si sono ridotte del 13,9 per cento (-14,4 nel 2013), a fronte di un calo più contenuto nel Mezzogiorno (-4,7 per cento) e di una leggera crescita nella media nazionale (2,0 per cento). All andamento negativo ha contribuito la diminuzione delle vendite dei prodotti ottenuti dalla raffinazione del petrolio (-15,2 per cento), che rappresentano poco più dei due terzi del valore delle merci siciliane esportate e il 46,3 per cento di quelle dello stesso comparto a livello nazionale (in Italia il calo è stato del 14,2 per cento). In quantità la riduzione dei flussi esportati è stata più contenuta, sia in regione sia nella media italiana, rispettivamente pari a -6,3 e -5,4 per cento. Il settore avrebbe risentito dell eccesso di offerta estera dei prodotti della raffinazione e della contemporanea debolezza della domanda globale. Le vendite all estero degli altri prodotti siciliani sono diminuite dell 11,0 per cento dopo l aumento registrato l anno precedente (7,5 per cento). Sulla contrazione hanno inciso gli andamenti negativi dell export di sostanze e prodotti chimici (-24,2 per cento), di apparecchi elettronici (- 18,2 per cento) e degli articoli farmaceutici (-51,0 per cento). La domanda estera dei prodotti agroalimentari è invece, complessivamente, aumentata del 5,3 per cento. Le esportazioni si sono ridotte prevalentemente nei confronti dei paesi extra UE (-18,8 per cento); in particolare si sono registrate flessioni rilevanti nelle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso la Turchia, gli Stati Uniti e l Egitto. Per i paesi dell Unione europea il calo è stato minore e pari al 5,1 per cento. I paesi dell area dell euro, che assorbono oltre la metà delle vendite regionali dei prodotti no oil, hanno ridotto la domanda di tali merci del 10,7 per cento; più marcato è stato il calo dell export verso Francia e Spagna. Fig. 1 Fonte: Istat. (1) La quota è calcolata come percentuale delle esportazioni per area geografica rispetto al totale di settore del La variazione è calcolata come differenza percentuale tra le esportazioni nel settore e per area geografica nel 2014 e quelle corrispondenti nel 2013.

4 Per le importazioni la riduzione registrata nel 2014, pari al 13,1 per cento, è stata più forte di quella dell anno precedente (-4,5 per cento); tale andamento è dovuto soprattutto alla minore domanda per approvvigionamento di petrolio greggio e gas naturale (-13,0 per cento) e di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (-19,4 per cento), che rappresentano complessivamente oltre i quattro quinti delle importazioni di merci nella regione. Le costruzioni e il mercato immobiliare La crisi del settore delle costruzioni è proseguita nel corso del 2014, con un calo del valore aggiunto del 6,6 per cento secondo le stime di Prometeia. La riduzione dell attività è confermata dal numero di ore lavorate denunciate dalle imprese alle casse edili siciliane, diminuito del 7,8 per cento in ragione d anno e più che dimezzato rispetto al Nel mercato immobiliare c è stata una modesta crescita, dopo otto anni consecutivi di riduzioni delle compravendite. Rispetto al 2013 il volume degli scambi è cresciuto dell 1,4 per cento (0,6 per cento nel Mezzogiorno, 3,6 per cento in Italia); oltre l 80 per cento dell incremento si è concentrato nei comuni capoluogo. Fig. 2 Fonte: elaborazioni su dati dell Agenzia delle Entrate. (1) Le compravendite sono calcolate in base al numero di transazioni di unità immobiliari normalizzate Tra le province siciliane, i maggiori contributi alla crescita sono derivati da Messina, Palermo e Siracusa; una riduzione delle compravendite si è registrata ad Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Nel comparto delle opere pubbliche, secondo i dati del CRESME, il valore dei bandi posti a gara nel 2014 si è ridotto di oltre un quarto in ragione d anno, a fronte dell aumento del numero di gare, determinando un dimezzamento del valore medio dei bandi rispetto al Le informazioni sulle gare indette in regione dell andamento della spesa pubblica in infrastrutture, la cui analisi è possibile in maniera più completa solo con alcuni anni di ritardo e sulla base di altre fonti statistiche. I servizi In base alle stime di Prometeia, il valore aggiunto dei servizi in regione è diminuito dell 1,4 per cento nel L andamento congiunturale del

5 settore ha risentito della dinamica negativa del comparto commerciale, mentre è stato sostenuto dal recupero della spesa e delle presenze nel comparto turistico. Il commercio. Nel 2014, secondo i risultati dell indagine condotta dalla Banca d Italia presso le imprese del commercio con almeno 20 addetti, il saldo tra la percentuale di aziende con fatturato in aumento e quelle con fatturato in diminuzione è peggiorato rispetto all anno precedente (2,4 per cento; 7,7 nel 2013). Rispetto al 2013 la quota di aziende che hanno chiuso l esercizio in utile si è ridotta di cinque punti percentuali al 55 per cento, a fronte di una percentuale di aziende in perdita, stabile al 18 per cento. Nel comparto dei beni durevoli, secondo i dati dell ANFIA, si è attenuata la flessione delle immatricolazioni di autovetture (-1,7 per cento; -14,0 per cento nel 2013), a fronte di una crescita a livello nazionale e nella macroarea di riferimento (rispettivamente del 4,3 e dell 1,9 per cento). Secondo dati provvisori, nel primo trimestre del 2015 si è registrato un incremento delle immatricolazioni in regione inferiore rispetto alla media nazionale e del Mezzogiorno. Il turismo. In base ai dati provvisori dell Osservatorio turistico della Regione Siciliana, nel 2014 il settore turistico in Sicilia ha mostrato una ripresa decisa, con una crescita degli arrivi dell 8,8 per cento e delle presenze del 6,1 per cento. A differenza dei due anni precedenti, nel 2014 la dinamica relativa alla componente nazionale è stata positiva, con un aumento superiore al 10 per cento sia per gli arrivi sia per i pernottamenti. I flussi di stranieri, pur aumentati, sono risultati in rallentamento rispetto al Gli andamenti migliori hanno riguardato le province della Sicilia orientale. Le presenze nelle strutture alberghiere della regione sono aumentate del 4,1 per cento mentre in quelle complementari, che raccolgono meno del 20 per cento dei flussi turistici complessivi, si è realizzato un incremento del 15,6 per cento. In base ai dati dell indagine della Banca d Italia sul turismo internazionale, la spesa complessivamente effettuata dai turisti stranieri è aumentata per il quarto anno consecutivo, mostrando una marcata accelerazione (36,0 per cento, rispetto al 5,7 per cento dell anno precedente). Nel complesso le somme spese dai turisti stranieri nel 2014 hanno superato del 25 per cento, in termini nominali, il precedente picco registrato nel 2007.

6 Fig.3 Fonte: Indagine della Banca d Italia sul turismo internazionale I trasporti. Secondo i dati di Assaeroporti, nel 2014 il numero di voli da e per l Isola è cresciuto del 3,2 per cento, dopo la stagnazione dell anno precedente. Il traffico passeggeri, in crescita del 6,7 per cento, ha accelerato rispetto al 2013 (1,6 per cento). Per la prima volta dal 2011 i passeggeri su voli nazionali sono aumentati, rappresentando il 60 per cento dell incremento complessivo; la crescita della componente internazionale si è mantenuta su livelli sostenuti (11,4 per cento; 13,9 per cento nel 2013). La buona performance regionale è stata trainata dallo scalo etneo, responsabile di oltre la metà del traffico aeroportuale siciliano; dopo il sensibile incremento del 2013, l aeroporto di Trapani ha segnato una brusca contrazione sia dei voli sia dei passeggeri, in particolare internazionali. Tra gli scali minori, secondo i dati dell ENAC, si è registrato un calo del traffico per Lampedusa e Pantelleria. Il traffico merci, concentrato quasi esclusivamente nello scalo di Catania, è lievemente aumentato. Il trasporto merci via mare ha registrato una crescita nei flussi in partenza del 5,9 per cento, mentre le merci sbarcate si sono ridotte del 2,1 per cento. Il trasporto di combustibili, che incide per circa il 75 per cento sulle produzioni movimentate dai porti siciliani, si è ridotto nel complesso dell 1,0 per cento; per le altre categorie merceologiche, invece, si è realizzato un aumento sia per i flussi in arrivo (9,2 per cento), sia per quelli in partenza (11,0 per cento). La quantità di merce trasportata nei container è lievemente diminuita (-1,3 per cento), con un calo più che proporzionale del numero di contenitori utilizzati. Il trasporto di passeggeri via mare si è ridotto del 7,7 per cento, dopo l aumento del 14,6 per cento nel La situazione economica e finanziaria delle imprese L analisi dei bilanci delle società di capitali con sede in regione, censite negli archivi di Cerved Group, permette di cogliere gli effetti della crisi sulle condizioni economiche e finanziarie delle imprese. Dopo il decadimento della maggior parte degli indicatori reddituali fino al 2012, nel 2013 (ultimo anno di disponibilità dei bilanci) si è registrato un modesto miglioramento. La redditività operativa, misurata dal rapporto tra margine operativo lordo e attivo, è aumentata in tutti i settori ad eccezione della manifattura, pur mantenendosi al di sotto dei livelli pre-crisi. Fig. 4 Fonte: elaborazioni su dati Cerved Group. Campione aperto di società di capitali con sede in regione.. (1) R apporto fra i debiti finanziari e la somma dei debiti finanziari e del patrimonio netto

7 Il rendimento del capitale proprio (ROE), negativo per il terzo anno consecutivo, è migliorato rispetto al 2012; il recupero è stato più pronunciato per le imprese manifatturiere e per quelle di maggiore dimensione. Nel 2013 l incidenza degli oneri finanziari sul margine operativo lordo è diminuita di 4,2 punti percentuali al 24,7 per cento. Gli investimenti nel corso della crisi La crisi iniziata nel 2008 ha provocato in Italia una caduta forte e prolungata degli investimenti. In Sicilia, in base ai dati Istat, tra il 2007 e il 2011 (ultimo anno per il quale sono disponibili dati omogenei, cfr. la sezione: Note metodologiche) gli investimenti fissi lordi (IFL) sono diminuiti in termini reali del 6,9 per cento in media ogni anno; il calo è stato più intenso rispetto all Italia e al Mezzogiorno. Tra il 2000 e il 2007 gli IFL erano cresciuti dell 1,0 per cento in media annua. Secondo i nuovi dati recentemente rilasciati dall Istat basati sul nuovo sistema dei conti SEC2010 ed espressi a valori correnti, nel 2012 gli IFL sono ulteriormente calati (-6,5 per cento rispetto al 2011), più che nella media nazionale e del Mezzogiorno (rispettivamente -5,7 e -5,1 per cento). Tra il 2007 e il 2011 gli investimenti sono diminuiti in tutti i principali settori. Nell industria manifatturiera la riduzione era in atto sin dai primi anni duemila; la quota del settore sul totale è scesa di quasi sette punti percentuali (dal 16,5 al 9,7 per cento). Nel corso della crisi gli investimenti sono diminuiti in tutti i principali comparti del manifatturiero. Il 75 per cento del calo è derivato dalle imprese del petrolchimico, della gomma, della plastica e dei minerali non metalliferi, e dell elettronica; gli investimenti sono calati anche nel comparto alimentare che, prima della crisi, da solo rappresentava tre quarti del calo. Nei servizi privati (al netto delle attività immobiliari) l accumulazione di capitale è diminuita nel corso della crisi a un tasso medio annuo dell 1,6 per cento. Il calo ha riguardato soprattutto i servizi di trasporto e quelli di informazione e comunicazione. Gli investimenti delle Amministrazioni pubbliche sono diminuiti più che nella media nazionale, soprattutto a causa della riduzione degli investimenti in opere del genio civile. Oltre a fattori comuni al settore produttivo, sull attività di investimento delle imprese hanno influito alcune caratteristiche specifiche delle singole aziende. Secondo le informazioni disponibili presso gli archivi Cerved Group e relative a un campione di circa società non finanziarie con sede in Sicilia, il tasso di investimento (misurato dal rapporto espresso a valori contabili tra investimenti in immobilizzazioni materiali e fatturato) nel periodo è stato in media pari al 6,7 per cento, valore inferiore di 2,1 punti percentuali a quello del periodo Mercato del lavoro e occupazione Nel 2014 il mercato del lavoro siciliano ha continuato a mostrare condizioni di difficoltà, seppure con qualche segnale di miglioramento. In base alla Rilevazione sulle forze di lavoro dell Istat, nella media del 2014 il numero di occupati in Sicilia si è ridotto ulteriormente, ma a un ritmo meno intenso rispetto a quello dell anno precedente; il calo è stato dell 1,0

8 per cento (-13 mila unità), in linea con quanto è avvenuto per il Mezzogiorno (-0,8 per cento) e a fronte di una crescita a livello nazionale dello 0,4 per cento. Nell ultimo trimestre dello stesso anno, tuttavia, si è registrata in regione la prima variazione tendenziale positiva degli ultimi quattordici trimestri e il numero degli occupati siciliani è aumentato su base annua dell 1,6 per cento. Al calo registrato in media nel 2014 hanno contribuito tutti i settori economici, con l eccezione dell industria che ha fatto registrare un aumento del numero degli addetti pari al 2,0 per cento. La flessione della compagine lavorativa del settore dei servizi è risultata molto più contenuta rispetto all anno precedente (-0,3 per cento; -4,0 nel 2013); è continuata la contrazione del numero degli occupati nell Amministrazione pubblica e difesa e nel commercio. I risultati peggiori hanno riguardato l agricoltura e le costruzioni (rispettivamente, -6,7 e -6,5 per cento). L occupazione è diminuita esclusivamente per la componente maschile (-1,8 per cento), a fronte di una crescita di quella femminile dello 0,6 per cento. La riduzione ha interessato sia i lavoratori più giovani (fino a 34 anni) sia gli occupati con età dai 35 ai 44 anni ed è stata in parte compensata dall aumento del numero dei lavoratori con età fino ai 64 anni; alla crescita dell occupazione in quest ultima fascia di età ha contribuito l innalzamento dei requisiti anagrafici per l accesso alla pensione. La contrazione dell occupazione ha coinvolto solo i lavoratori dipendenti (- 1,9 per cento), per effetto della riduzione dei contratti a tempo indeterminato, e in particolare quelli con età inferiore ai 35 anni; per gli autonomi si è registrato un aumento del 2,0 per cento. Nel corso del 2014 è proseguito il calo delle posizioni a tempo pieno e si sono contratte leggermente anche quelle in part-time (-0,3 per cento). CONTESTO SETTORE/I TERRITORIO/I Tutti i settori produttivi Il Territorio di riferimento è rappresentato dall intero territorio della Regione Sicilia. AMBITO DI INTERVENTO - Il Progetto Quadro regionale è chiamato a: - sostenere e diffondere la cultura della formazione continua, specie per le piccole e micro imprese; - rafforzare i sistemi territoriali attraverso lo sviluppo di nuove e/o maggiori competenze per le persone e la conseguente competitività di impresa; - migliorare e valorizzare le organizzazioni ed i processi del lavoro e integrare politiche di sostegno allo sviluppo economico-produttivo ed occupazionale; - offrire opportunità formative per valorizzare il capitale umano; - favorire ed innovare le metodologie e i processi di apprendimento; - favorire l ampliamento della base dei beneficiari e degli utenti coinvolti nella formazione, - realizzare modelli di riferimento condivisi di approccio metodologico, strumentale e di contenuti, per la diffusione di buone prassi; - favorire la messa a disposizione di imprese e lavoratori delle competenze ed esperienze formative utili a rispondere al fabbisogno formativo e alla realizzazione degli obiettivi declinati nel piano e nel progetto di riferimento. PRIORITA MACRO E SPECIFICHE Le priorità macro sono le seguenti:

9 - sostenere le persone e le organizzazioni nei processi di cambiamento; - favorire politiche integrate di sviluppo locale; - innovare i processi le metodologie e i modelli di erogazione della formazione continua; - incentivare la partecipazione e le pari opportunità dei meno avvantaggiati. OBIETTIVI MIRATI Le priorità specifiche riguardano: - favorire l accesso alla formazione e la innovazione dei sistemi e dei processi organizzativi aziendali; - affermare politiche e prassi di mainstreaming; - mettere a disposizione attività di formazione continua mirata alla tipologia di utenza individuata; - affermare politiche e prassi di inclusione; - realizzare azioni di pari opportunità. Il Progetto Quadro proposto, in accordo con gli indirizzi concordati tra le parti sociali costituenti il Fondo Artigianato Formazione per la realizzazione di interventi per la formazione continua, ha come base conoscitiva le analisi previsionali e le tendenze dei settori della Regione Sicilia e si focalizza su attività che coinvolgono contemporaneamente sia l impresa artigiana, come comunità e soggetto plurale, sia i lavoratori intesi come destinatari diretti di formazione, sia per il loro presente che il loro futuro. DESTINATARI AREA AZIENDALE (3) BENEFICIARI CARATTERISTICHE PROFILO DELL INTERVENTO DESCRIZIONE MACRO DELLE UF Gli obiettivi dei progetti relativi sono: - orientare e personalizzare la formazione; - realizzare formazione mirata in particolare al sostegno di strategie e innovazioni organizzative e produttive; - sostenere la formazione tecnico professionalizzante; - implementare e specializzare le competenze in essere. Le aree aziendali interessate sono le seguenti: - Produzione - Amministrazione - Logistica/magazzino - Commerciale/MKT - Ricerca e Sviluppo - Vendita Beneficiari sono le imprese aderenti a Fondartigianato. In particolare sono ritenute coerenti con il Progetto Quadro tutte le iniziative formative che prevedano UF che vanno ad impattare su processi lavorativi afferenti ai settori produttivi, cosi come sotto descritti: MECCANICA PRODUZIONE: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (ideazione, sviluppo, disegno), l industrializzazione (cicli tecnologici), la programmazione e organizzazione della produzione meccanica ed elettromeccanica, la lavorazione, l assemblaggio e il controllo qualità. MECCANICA INSTALLAZIONE: Riguarda i processi e le competenze inerenti la configurazione,

10 installazione, messa in funzione e la manutenzione dl componenti ed impianti ad uso civile (elettrici, idraulici, termoidraulici, domotica, ecc.). Riguarda i processi e le competenze inerenti lo sviluppo di strategie di risparmio energetico, la programmazione di interventi di miglioramento energetico, la configurazione di soluzione tecniche e tecnologiche, l attuazione di interventi. MECCANICA SERVIZI: Riguarda i processi e le competenze inerenti la diagnosi del guasto, la realizzazione di interventi di riparazione, sostituzione, manutenzione di un veicolo nelle sue diverse componenti, la lavorazione e i trattamenti delle superfici esterne del veicolo. COSTRUZIONI: Riguarda i processi e le competenze inerenti la gestione di una commessa, la programmazione del lavori, la configurazione e conduzione del cantiere, la progettazione e realizzazione di strutture e infrastrutture, le lavorazioni di carpenteria. ELETTRONICA: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (ideazione, sviluppo, disegno), l industrializzazione (cicli tecnologici), la programmazione e organizzazione della produzione elettronica, la lavorazione, l assemblaggio e il controllo qualità. TESSILE ABBIGLIAMENTO: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (di collezioni, prototipi, campionari, ecc.) e la produzione di confezioni e maglieria (industrializzazione, programmazione, approntamento macchine, lavorazione, controllo qualità, ecc.). CALZATURE: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (ideazione, collezioni, prototipi, campionari, ecc.) e produzione di calzature in pelle (industrializzazione, programmazione, lavorazione, controllo qualità, ecc.). Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (collezioni, prototipi, campionari, ecc.) e produzione di prodotti in pelle (industrializzazione, programmazione, approntamento macchine, lavorazione, controllo qualità, ecc.). MANIFATTURIERO PRODUZIONE: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (ideazione, sviluppo, disegno), l industrializzazione (cicli tecnologici), la programmazione e organizzazione delle produzioni manifatturiere non meccaniche ed elettromeccaniche, la lavorazione, l assemblaggio e il controllo qualità. ALIMENTAZIONE: Riguarda i processi e le competenze inerenti l ideazione del prodotto e la composizione alimentare, la predisposizione e regolazione di impianti (macchinari e attrezzature), le lavorazioni (lattiero-caseario, carni, vinificazione, panificio, ecc.), il controllo qualità, la conservazione dei prodotti, la sicurezza alimentare. RISTORAZIONE /ATT. RICETTIVE /TURISTICHE

11 Riguarda i processi (pianificazione e organizzazione del lavoro, gestione magazzino, preparazione alimenti, gestione clienti, pulizie, ecc.) e le competenze inerenti la configurazione del servizio, l approntamento delle risorse necessarie e l erogazione del servizio. STUDI PROFESSIONALI Riguarda i processi (attività finalizzate alla realizzazione delle prestazioni e dei servizi erogati ai clienti) e le competenze (in tema di amministrazione, di gestione/archiviazione documentale, di fatturazione, ecc.), inerenti la configurazione del servizio, l approntamento delle risorse necessarie e l erogazione del servizio. GRAFICA/COMUNICAZIONE: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (ideazione, rappresentazione grafica idea progettuale, progettazione esecutiva) e realizzazione di prodotti grafici. Riguarda i processi e le competenze inerenti l ideazione e modellizzazione di prodotti multimediali e web based, la realizzazione tecnica, la convalida e il rilascio, l aggiornamento e la manutenzione. Riguarda i processi e le competenze inerenti l ideazione, sviluppo, gestione e lavorazione di prodotti e interventi di comunicazione e informazione. TRASPORTI: Riguarda i processi e le competenze inerenti la programmazione del ciclo logistico (produzione, magazzino, spedizioni), il trattamento merci in entrata-uscita dal magazzino (organizzazione spazi, movimentazione, stoccaggio, imballaggio), la spedizione (organizzazione attività e vettori dl spedizione), la gestione amministrativa, la formazione per gli autotrasportatori (sia obbligatoria che non come il rinnovo della carta di qualificazione del conducente, ecc). CERAMICA: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (ideazione, sviluppo, prototipizzazione) e produzione (trattamento e modellazione impasti, lavorazione, controllo qualità, ecc.) di un prodotto ceramico. CHIMICA: Riguarda i processi e le competenze inerenti la progettazione (ideazione, sviluppo, prototipizzazione) e produzione (industrializzazione, programmazione, lavorazione, controllo qualità, ecc.) di un prodotto chimico. EROGAZIONE DEL SERVIZIO - Settori: SERVIZI ALLE IMPRESE E ALLE PERSONE COMMERCIO: Riguarda i processi e le competenze inerenti la configurazione del servizio (elaborazione del piano di servizio, progettazione interventi specifici e programmazione delle attività), l approntamento delle risorse necessarie e l erogazione del servizio. AMMINISTRAZIONE (tutti i settori): Riguarda i processi e le competenze relative inerenti la gestione di processi amministrativi, la configurazione di sistemi di contabilità generale ed analitica, la formulazione del bilancio, l elaborazione dei budget, la gestione della tesoreria, l analisi finanziaria, il controllo economico-finanziario, il reporting.

12 GESTIONE COMMERCIALE, MARKETING, VENDITE (tutti i settori): Riguarda i processi e le competenze inerenti la pianificazione commerciale, il marketing, la promozione e gestione prodotti, l organizzazione della rete di vendita, la gestione punto vendita, la vendita diretta, la gestione della trattativa commerciale, l assistenza clienti-utenti. LOGISTICA/MAGAZZINO (tutti i settori): Riguarda i processi e le competenze inerenti la programmazione del ciclo logistico (produzione, magazzino, spedizioni), il trattamento merci in entrata- uscita dal magazzino (organizzazione spazi, movimentazione, stoccaggio, imballaggio), la spedizione (organizzazione attività e vettori di spedizione), la gestione amministrativa. GESTIONE SISTEMA QUALITA (tutti i settori): Riguarda i processi e le competenze inerenti la configurazione e programmazione di un sistema di qualità aziendale, l implementazione, gestione e monitoraggio di attività di controllo qualità. GESTIONE PROCESSI AZIENDALI (tutti i settori): Riguarda i processi e le competenze inerenti la direzione e gestione dei principali processi aziendali, il presidio dell ambiente esterno e del mercato, la pianificazione strategica, la programmazione esecutiva, la gestione delle risorse. INNOVATIVITA Sono comunque eleggibili percorsi formativi generalmente connotati come trasversali ma direttamente connessi all attività tecnicospecialistica dell impresa (es. informatica gestionale; lingua straniera tecnico-professionale). L innovazione costituisce uno dei fattori chiave per la competitività del tessuto economico e produttivo locale della Regione Sicilia Innovativa è l opportunità di sviluppare strategie che permettano di agire su aziende che essendo per lo più micro e piccole imprese hanno difficoltà ad accedere a progetti formativi per la mancanza dei numeri critici per attivare un azione formativa, oppure aziende anche più strutturate che su temi e competenze specifici non riescono ad attivare percorsi di aggiornamento e di approfondimento delle tematiche per l esiguità dei numeri dei dipendenti con competenze specifiche da formare (ad esempio un azienda che si occupa di impianti elettrici e che ha diversi installatori ma solo un progettista CAD, una risorsa che difficilmente la singola azienda riesce a formare ma che, d altra parte, è cruciale per la capacità di creare valore e di competere sul mercato dell azienda stessa). In generale, obiettivo della formazione è l acquisizione dei lavoratori di conoscenze e competenze legate alle innovazioni ed agli orientamenti di mercato, delle tecnologie, ai nuovi contesti energetici e ambientali, alla necessità di caratterizzare e promuovere i prodotti locali. Tuttavia, non è sufficiente in un percorso di innovazione aziendale identificare nuove competenze, bensì occorre saper collocare le competenze di ciascun lavoratore a supporto della performance innovativa perseguita e svilupparle a supporto della specifica performance innovativa ricercata.

13 I processi innovativi, di diversa natura e tipologia, non necessariamente connessi ad un cambiamento radicale, sono più spesso riferiti alla implementazione di una nuova procedura, di un nuovo metodo di lavoro oppure ad un cambiamento incrementale e per risultare efficaci richiedono la presenza di una cultura tesa a valorizzare il sistema di relazioni dell impresa e comportamenti proattivi. Favorendo la conoscenza dei processi aziendali, dei contesti di riferimento esterni ed interni, ed evidenziando l importanza della relazione continua con le fonti funzionali di innovazione, con le quali i lavoratori sono spesso quotidianamente a contatto, puntano a rafforzare non solo competenze tecnico professionali puntualmente riferite ad un sistema riconosciuto di qualifiche, ma anche a promuovere una cultura proattiva dell innovazione e del cambiamento, che da sempre sono il motore dell economia. L innovatività dell intervento consisterà in: - realizzazione di azioni formative diversificate in rapporto alle esigenze concretamente espresse dai potenziali destinatari; - possibilità di arrivare ad imprese e lavoratori, abitualmente più difficili da coinvolgere attraverso le modalità di offerta formativa più tradizionali; - una maggiore responsabilizzazione da parte dei partecipanti alla formazione; - sviluppo di azioni formative più congruenti con i fabbisogni di apprendimento e sviluppo professionale presenti nei settori/territori interessati. TRASFERIBILITA Le competenze acquisite dai partecipanti nel percorso formativo trovano piena spendibilità in tutte le imprese del settore, rendendo pertanto i contenuti di conoscenza erogati pienamente trasferibili ad altre realtà. Tutti gli argomenti trattati ben supportano il conseguimento degli obiettivi di sviluppo delle competenze, alfine di potenziare l occupabilità dei lavoratori. La dinamicità del mercato, l aumento della complessità dei prodotti e dei servizi, la necessità di competenze interfunzionali e la diminuzione dei margini di tempo e costo sono lo scenario in cui operano le aziende al giorno d oggi. Questo Progetto Quadro, agendo parallelamente sull organizzazione e sulle competenze dei Lavoratori, assume un valore aggiunto poiché realizza lo sviluppo dei processi aziendali, attraverso l analisi simultanea dei meccanismi gestionali, degli aspetti organizzativi e delle tecnologie, al fine di sostenere lo sviluppo dei livelli produttivi ed occupazionali. Ulteriori elementi di trasferibilità sono - Progettazione per unità formative; - Metodologia di analisi del fabbisogno strutturata -Ampliamento del numero delle aziende consapevoli dell importanza della ricaduta della formazione continua sulla crescita delle risorse umane e delle performance aziendali. STRUMENTI - METODOLOGIE - SUPPORTI MONITORAGGIO IN ITINERE (DESCRIZIONE ATTIVITA ) Nell ambito del percorso formativo verranno attivate azioni di monitoraggio rivolte agli allievi e al corpo docente e non docente (tutor), per rilevare il grado di soddisfazione e, se del caso, attivare azioni di correzione al percorso formativo in itinere o miglioramenti per eventuali futuri interventi. Gli strumenti di rilevazione utilizzati per l attività di monitoraggio sono:

14 - riunioni periodiche tra docenti/ tutor/ coordinatore/ orientatore/ progettista esecutivo; - questionari semi strutturati. VALUTAZIONE DI IMPATTO (DESCRIZIONE ATTIVITA ) In particolare per quanto concerne il monitoraggio in itinere è prevista la somministrazione di questionari: - agli allievi: rilevazione intermedia della soddisfazione e di eventuali criticità; - ai docenti e ai tutor: rilevazione di criticità. Al termine dell intervento verrà redatto un report finale che avrà la funzione di analizzare e leggere correttamente i dati quantitativi rilevati durante le varie fasi di erogazione attraverso la somministrazione dei questionari ai vari soggetti coinvolti. La valutazione dell intervento formativo è una fase essenziale nella gestione di un progetto di formazione. Si tratta di una valutazione di processo che deve avere come scopo il raggiungimento di obiettivi quantitativi e qualitativi. Al fine del raggiungimento dei risultati attesi e del miglioramento continuo del servizio formativo offerto, questa attività deve essere realizzata, preferibilmente, mediante il monitoraggio, la valutazione in itinere e la valutazione finale. Essa dovrà misurare: - L efficacia e la qualità della didattica; - L apprezzamento-gradimento da parte dei corsisti; - La valutazione del trasferimento dei contenuti didattici. La valutazione finale del percorso formativo avrà l obiettivo di evidenziare quale siano stati gli effetti dello stesso sui comportamenti lavorativi dei partecipanti. Questa valutazione si propone di verificare quale sia la percezione dei partecipanti/lavoratori dei cambiamenti professionali avvenuti attraverso l applicazione di quanto è stato acquisito in termini di competenze. ASPETTI ECONOMICI RICHIESTA DI CONTRIBUTO AL FONDO CONTRIBUTO DI ALTRO SOGGETTO IDENTITA DEL SOGGETTO VALORE COMPLESSIVO DELL INTERVENTO Gli strumenti da utilizzare per la valutazione finale sono: - Questionario per la valutazione del trasferimento degli apprendimenti in ambito lavorativo (partecipanti) - Questionario per la valutazione del trasferimento degli apprendimenti in ambito lavorativo (responsabili) ,15 euro Non previsto Non pertinente ,15 euro

15 ,,oèqvnb oll3goìd, e y3nil - Dnur+uo, auorzdurjoj lp p+l^l++d tp àuotz'zztldar Dl rad gl0z-ol o+r^ui Dl!puaA oddqpg a Dc.ral!! I)W/alD!rJauulg ou1zzo6ou7oa11s16o1 auorzd4s!u!uruy ouo!znpo.rd (s) vluodv) -Ea snoizvriani vattv'13ì No, sw/iiv Iq SNounl.ilso, Ia osy, NI Sdyrr]d3u vq ll-nsnodoìd OdO'l vdl ttlt990s,nid Iq 09yt NI Sdvrn d va (z) (r) :il-n3wrì3jiu Eq van3gli vnrf,ts ]ln /\)!*]1-À.' vntfls tstf ;( \o t/ I I I vrt 'l-, OJ,Y TT" \,t20 Ld 6il vntf ts'll9f I ro3 vtl tf, ts orvnvt9lluvl Nof vnrf,rs twtf, v4 vlllf,ls tnvt9tlhvsvl vndts vnf apupasarddog a;o6a'1 l? DurJrj a ojqul.1. Ll0zlz0/02 'D+DQ

Abruzzo. Cresa traccia il bilancio del 2014: Pil in flessione ma ci sono timidi segnali di ripresa

Abruzzo. Cresa traccia il bilancio del 2014: Pil in flessione ma ci sono timidi segnali di ripresa Abruzzo. Cresa traccia il bilancio del 2014: Pil in flessione ma ci sono timidi segnali di ripresa - 16 giugno 2015 In un contesto nazionale ancora negativo, per il 2014 le stime disponibili ed elaborate

Dettagli

Incontri con gli studenti sulle principali funzioni della Banca d Italia

Incontri con gli studenti sulle principali funzioni della Banca d Italia Incontri con gli studenti sulle principali funzioni della Banca d Italia Università Kore Enna, aprile - maggio 2016 L economia siciliana e la lunga crisi Giuseppe Ciaccio Divisione Analisi e ricerca economica

Dettagli

L economia della Valle d Aosta

L economia della Valle d Aosta L economia della Valle d Aosta L economia della Valle d Aosta è in graduale recupero L economia della Valle d Aosta è in graduale recupero Il miglioramento però ha interessato solo parte dell economia

Dettagli

Le dinamiche economiche provinciali nel Dott. Silvio Di Lorenzo Presidente Camera di Commercio di Chieti

Le dinamiche economiche provinciali nel Dott. Silvio Di Lorenzo Presidente Camera di Commercio di Chieti Le dinamiche economiche provinciali nel 2010 Dott. Silvio Di Lorenzo Presidente Camera di Commercio di Chieti Analisi dell andamento dell economia economia provinciale, attraverso i principali indicatori

Dettagli

Economie regionali. L'economia delle regioni italiane. Aggiornamento congiunturale

Economie regionali. L'economia delle regioni italiane. Aggiornamento congiunturale Economie regionali L'economia delle regioni italiane Aggiornamento congiunturale Roma novembre 2010 2 0 1 0 106 La serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti

Dettagli

Popolazione, offerta di lavoro, valore aggiunto, consumi e demografia delle imprese a L Aquila

Popolazione, offerta di lavoro, valore aggiunto, consumi e demografia delle imprese a L Aquila Popolazione, offerta di lavoro, valore aggiunto, consumi e demografia delle imprese a L Aquila Aprile 2016 UFFICIO STUDI 1 1. La popolazione residente nella regione Abruzzo attualmente supera 1,3 milioni

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione GOMMA E MATERIE PLASTICHE Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il valore aggiunto prodotto dalla fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche rappresenta lo 0.6

Dettagli

Bollettino Mezzogiorno Basilicata

Bollettino Mezzogiorno Basilicata Bollettino Mezzogiorno 02 2014 Basilicata INDICE IL QUADRO MACROECONOMICO 1.1 1.2 Struttura economica ed andamento del Pil in Basilicata Occupazione e disoccupazione in Basilicata LE IMPRESE 2.1 Struttura

Dettagli

Osservatorio & Ricerca

Osservatorio & Ricerca Osservatorio & Ricerca IL MERCATO DEL LAVORO VENETO NEL PRIMO TRIMESTRE 2017 Sintesi Grafica Maggio 2017 IL MERCATO DEL LAVORO VENETO NEL PRIMO TRIMESTRE 2017 LE PREVISIONI Se per i Paesi dell area euro

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione INDUSTRIA DEL LEGNO Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il valore aggiunto prodotto dall industria del legno rappresenta lo 0.3 per cento del Pil italiano. Il settore è

Dettagli

Bollettino Mezzogiorno Sicilia

Bollettino Mezzogiorno Sicilia Bollettino Mezzogiorno 01 2016 Sicilia INDICE IL QUADRO MACROECONOMICO 1.1 Struttura economica ed andamento del Pil 1.2 Occupazione e disoccupazione LE IMPRESE 2.1 Struttura e dinamica imprenditoriale

Dettagli

Flash Industria

Flash Industria 30 luglio 2015 Flash Industria 2.2015 Nel secondo trimestre 2015, sulla base dell indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha registrato un incremento del +1,8 per cento rispetto al corrispondente

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il settore dell elettronica nell ultimo decennio ha rappresentato una quota pari all 1.5 per cento

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione GOMMA E MATERIE PLASTICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore della gomma e della plastica; come misura dell

Dettagli

CONTI ECONOMICI TRIMESTRALI

CONTI ECONOMICI TRIMESTRALI 10 giugno 2013 I trimestre 2013 CONTI ECONOMICI TRIMESTRALI Prodotto interno lordo, valore aggiunto, consumi, investimenti, domanda estera Nel primo trimestre del 2013 il prodotto interno lordo (PIL),

Dettagli

Bollettino Mezzogiorno Mezzogiorno

Bollettino Mezzogiorno Mezzogiorno Bollettino Mezzogiorno 02 2015 Mezzogiorno INDICE IL QUADRO MACROECONOMICO 1.1 Struttura economica ed andamento del Pil 1.2 Occupazione e disoccupazione LE IMPRESE 2.1 Struttura e dinamica imprenditoriale

Dettagli

Bollettino Mezzogiorno Molise

Bollettino Mezzogiorno Molise Bollettino Mezzogiorno 02 2014 Molise INDICE IL QUADRO MACROECONOMICO 1.1 Struttura economica ed andamento del Pil nel Mezzogiorno 1.2 Occupazione e disoccupazione nel Mezzogiorno LE IMPRESE 2.1 Struttura

Dettagli

L economia del Piemonte

L economia del Piemonte L economia del Piemonte L economia reale Nel 2015 l economia in Piemonte è tornata a crescere dopo tre anni di recessione Le esportazioni sono cresciute Le aspettative delle imprese per il 2016 prefigurano

Dettagli

Laboratorio di ricerca Attiva del Lavoro. MODULO 1 Il mercato del lavoro in Molise

Laboratorio di ricerca Attiva del Lavoro. MODULO 1 Il mercato del lavoro in Molise Laboratorio di ricerca Attiva del Lavoro MODULO 1 Il mercato del lavoro in Molise Nel 2014 il mercato del lavoro molisano ha mostrato segnali di miglioramento, (Rilevazione sulle forze di lavoro dell Istat)

Dettagli

Bollettino Mezzogiorno Campania

Bollettino Mezzogiorno Campania Bollettino Mezzogiorno 01 2017 Campania INDICE IL QUADRO MACROECONOMICO 1.1 Struttura economica ed andamento del Pil in Campania 1.2 Occupazione e disoccupazione in Campania LE IMPRESE 2.1 Struttura e

Dettagli

Cruscotto congiunturale

Cruscotto congiunturale La dinamica dell economia italiana a cura della Segreteria Tecnica n. 4 23 marzo 2016 Cruscotto congiunturale Pil e occupazione Nel quarto trimestre l attività produttiva continua ad aumentare. In lieve

Dettagli

COSTRUZIONI: QUADRO ANCORA INCERTO NEI PRIMI SETTE MESI DELL ANNO

COSTRUZIONI: QUADRO ANCORA INCERTO NEI PRIMI SETTE MESI DELL ANNO DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI COSTRUZIONI: QUADRO ANCORA INCERTO NEI PRIMI SETTE MESI DELL ANNO Per l economia italiana si conferma la fase di rallentamento e si delinea in prospettiva una

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione AGRICOLTURA Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il peso del settore dell agricoltura si è ridotto rispetto a qualche decennio fa, ma in alcuni territori rappresenta ancora

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione ALBERGHI E RISTORANTI Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore del commercio; come misura dell attività si utilizza

Dettagli

L economia del Piemonte nella relazione annuale dell Ires. Intervento di Vittorio Ferrero

L economia del Piemonte nella relazione annuale dell Ires. Intervento di Vittorio Ferrero L economia del Piemonte nella relazione annuale dell Ires Intervento di Vittorio Ferrero La ripresa molto lenta Fonte: IMF, Istat e Prometeia Un inversione nelle dinamiche della crescita mondiale Rallentamento

Dettagli

Commercio estero e attività internazionali delle imprese 2014

Commercio estero e attività internazionali delle imprese 2014 Commercio estero e attività internazionali delle imprese 2014 L'edizione 2014 dell'annuario statistico realizzato dall'istat e l'ice fornisce un quadro aggiornato sulla struttura e la dinamica dell'interscambio

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione ALBERGHI E RISTORANTI Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il settore degli alberghi e dei pubblici esercizi rappresenta una quota non trascurabile dell economia italiana:

Dettagli

VENETO. Le previsioni al 2016: impiego di lavoro

VENETO. Le previsioni al 2016: impiego di lavoro VENETO Le previsioni al 2016: impiego di lavoro Lo scenario di previsione relativo alle dinamiche occupazionali del Veneto indica una flessione dell occupazione, che nel periodo 2010-2016 1 si ridurrà

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione SERVIZI ALLE IMPRESE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dei servizi alle imprese; come misura dell attività

Dettagli

Flash Industria

Flash Industria 8 novembre 2016 Flash Industria 3.2016 Nel terzo trimestre 2016, sulla base dell indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha registrato un incremento del +2 per cento rispetto al corrispondente

Dettagli

Occupati - Totale economia livello, migliaia

Occupati - Totale economia livello, migliaia FRIULI VENEZIA GIULIA Le previsioni al 216: impiego di lavoro Lo scenario di previsione relativo alle dinamiche occupazionali del Friuli Venezia Giulia indica che l occupazione nel periodo 21-216 1 rimarrà

Dettagli

L economia della Liguria

L economia della Liguria L economia della Liguria Genova, 8 giugno 2016 Le Note regionali sul 2015 L ECONOMIA REALE Le attività produttive I prezzi delle case e le differenze centro-periferia Le imprese del terziario non finanziario

Dettagli

Congiuntura economica Parmense

Congiuntura economica Parmense Congiuntura economica Parmense i n d a g i n e s u l l e p i c c o l e e m e d i e i m p r e s e Il tasso di variazione del Prodotto Interno Lordo nell area Euro è più basso rispetto a quello medio mondiale,

Dettagli

IL COMMERCIO ESTERO DELL ITALIA NEL I TRIMESTRE 2012

IL COMMERCIO ESTERO DELL ITALIA NEL I TRIMESTRE 2012 IL COMMERCIO ESTERO DELL ITALIA NEL I TRIMESTRE 212 Nei primi tre mesi del 212 il valore delle esportazioni italiane di merci è aumentato del 5,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 211 per un totale

Dettagli

STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI

STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI 27 novembre 2014 Anno 2012 STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI Nel 2012, le imprese attive dell industria e dei servizi di mercato sono 4,4 milioni e occupano

Dettagli

CONTI ECONOMICI TRIMESTRALI

CONTI ECONOMICI TRIMESTRALI 1 dicembre 2016 III trimestre 2016 CONTI ECONOMICI TRIMESTRALI Prodotto interno lordo, valore aggiunto, consumi, investimenti, domanda estera Nel terzo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL),

Dettagli

Le esportazioni delle regioni italiane

Le esportazioni delle regioni italiane 14 marzo 2003 Le esportazioni delle regioni italiane Anno 2002 Nel 2002 le esportazioni italiane hanno registrato una diminuzione in valore del 2,8 per cento rispetto al 2001. La contrazione, pur interessando

Dettagli

Scheda dati Roma ANALISI ECONOMICA

Scheda dati Roma ANALISI ECONOMICA ANALISI ECONOMICA Nei primi anni 2000 l area di Roma e della sua provincia crescevano a ritmi superiori alla media nazionale dell 1% annuo circa. Dal 2008, invece, registriamo tassi di contrazione delle

Dettagli

10.3. Analisi congiunturale 3 trimestre 2013 industria, artigianato, commercio e servizi.

10.3. Analisi congiunturale 3 trimestre 2013 industria, artigianato, commercio e servizi. 10.3 Nota informativa n. 6 del 19 novembre 2013 Analisi congiunturale 3 trimestre 2013 industria, artigianato, commercio e servizi. A cura dell U.O. Studi, Programmazione, Statistica e Osservatori della

Dettagli

Occupati - Totale economia livello, migliaia

Occupati - Totale economia livello, migliaia UMBRIA Le previsioni al 216: impiego di lavoro L Umbria sperimenterà, nell arco del periodo di previsione 21-216 1, una crescita occupazionale modesta, dello.5 per cento in media all anno. La variazione

Dettagli

Osservatorio & Ricerca

Osservatorio & Ricerca Osservatorio & Ricerca IL MERCATO DEL LAVORO VENETO NEL PRIMO TRIMESTRE 2016 Sintesi Grafica Maggio 2016 IL MERCATO DEL LAVORO VENETO NEL PRIMO TRIMESTRE 2016 LE PREVISIONI Nel primo trimestre del 2016

Dettagli

Sezione 2 Tendenze del mercato del lavoro a livello provinciale MANTOVA Dicembre 2016

Sezione 2 Tendenze del mercato del lavoro a livello provinciale MANTOVA Dicembre 2016 Sezione 2 Tendenze del mercato del lavoro a livello provinciale MANTOVA Dicembre 216 I dati del III trimestre 216 confermano in provincia di i segnali di miglioramento: nel I semestre 216 gli indicatori

Dettagli

Forze di Lavoro: comprendono gli occupati e le persone in cerca di occupazione.

Forze di Lavoro: comprendono gli occupati e le persone in cerca di occupazione. 3 LAVORO Dopo alcuni anni caratterizzati da una crescita dei livelli occupazionali (+4,5% rispetto al 2003), il mercato del lavoro in Sicilia nel corso del 2007 ha evidenziato una diminuzione del numero

Dettagli

DELLE ESPORTAZIONI. La provincia di Modena ha esportato merci per 10,7 miliardi, con un aumento del 2,6%

DELLE ESPORTAZIONI. La provincia di Modena ha esportato merci per 10,7 miliardi, con un aumento del 2,6% indicatori 35 In positivo indicatori il bilancio DELLE ESPORTAZIONI 2013 La provincia di ha esportato merci per 10,7 miliardi, con un aumento del 2,6% MAURA MONARI Sia Prometeia sia il Bollettino Economico

Dettagli

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ 8 gennaio 2016 III trimestre 2015 REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ Nel terzo trimestre del 2015 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato

Dettagli

IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI IN SARDEGNA. Rapporto annuale 2014 e Stime Previsionali 2015

IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI IN SARDEGNA. Rapporto annuale 2014 e Stime Previsionali 2015 IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI IN SARDEGNA Rapporto annuale 2014 e Stime Previsionali 2015 Aprile 2015 1 INDICE 1. INVESTIMENTI E VALORE DELLA PRODUZIONE DELLE COSTRUZIONI 3 1.1. Il valore della produzione

Dettagli

Osservatorio congiunturale GEI: Il settore delle costruzioni

Osservatorio congiunturale GEI: Il settore delle costruzioni Osservatorio congiunturale GEI: Il settore delle costruzioni Giovanna Altieri ANCE-Direzione Affari Economici e Centro Studi 17 marzo 2016 Economia italiana fuori dalla recessione PIL - Valori concatenati

Dettagli

COMMERCIO CON L ESTERO

COMMERCIO CON L ESTERO 17 febbraio 015 Dicembre 014 COMMERCIO CON L ESTERO Rispetto al mese precedente, a dicembre 014 si registra un aumento dell export (+,6%) e una diminuzione dell import (-1,6%). L aumento congiunturale

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione ENERGIA Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il settore produttore e distributore di energia elettrica, gas e acqua calda nell ultimo decennio ha prodotto in media l 1.6

Dettagli

Occupati - Totale economia livello, migliaia

Occupati - Totale economia livello, migliaia PUGLIA Le previsioni 1 al 29: impiego di lavoro Lo scenario di previsione relativo alle dinamiche occupazionali della Puglia indica una sostanziale stabilità dell occupazione nel periodo di previsione,

Dettagli

COMUNICATO STAMPA IL RUOLO DEL TURISMO NELLO SVILUPPO ECONOMICO DELLA CAMPANIA

COMUNICATO STAMPA IL RUOLO DEL TURISMO NELLO SVILUPPO ECONOMICO DELLA CAMPANIA COMUNICATO STAMPA IL RUOLO DEL TURISMO NELLO SVILUPPO ECONOMICO DELLA CAMPANIA Rapporto sul settore turistico della Campania realizzato da SRM, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, in collaborazione con

Dettagli

EMILIA ROMAGNA. Le previsioni al 2016: impiego di lavoro

EMILIA ROMAGNA. Le previsioni al 2016: impiego di lavoro EMILIA ROMAGNA Le previsioni al 2016: impiego di lavoro Lo scenario di previsione relativo alle dinamiche occupazionali dell Emilia Romagna tra il 2010 e il 2016 1 indica una modesta crescita dell occupazione,

Dettagli

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA 20 febbraio 2013 Dicembre 2012 FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA A dicembre il fatturato dell industria, al netto della stagionalità, aumenta dello 0,8% rispetto a novembre, con una crescita dello

Dettagli

l accesso al lavoro, nel 2009 le persone in cerca di occupazione ( unità) corrispondevano a ben il 12,1 per cento del complesso nazionale, e

l accesso al lavoro, nel 2009 le persone in cerca di occupazione ( unità) corrispondevano a ben il 12,1 per cento del complesso nazionale, e 3 LAVORO La crisi economica iniziata alla fine del 2007, continua a manifestare i propri effetti negativi sull andamento del mercato del lavoro in Sicilia anche nel corso del 2009. In tale periodo si è

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione AGRICOLTURA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell agricoltura; come misura dell attività si utilizza il

Dettagli

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Filiale di Trento L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Trento, 14 giugno 2017, ore 11 Nel 2016 l attività economica nella provincia di Trento è aumentata lievemente, dopo una prolungata

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione MEZZI DI TRASPORTO Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il settore dei mezzi di trasporto sta conoscendo da alcuni anni un importante ridimensionamento. Se all inizio degli

Dettagli

UFFICIO STUDI UNIONCAMERE SICILIA LA DOMANDA DI LAVORO DELLE IMPRESE SICILIANE NEL I TRIMESTRE 2012 SINTESI DEI RISULTATI E COMMENTO

UFFICIO STUDI UNIONCAMERE SICILIA LA DOMANDA DI LAVORO DELLE IMPRESE SICILIANE NEL I TRIMESTRE 2012 SINTESI DEI RISULTATI E COMMENTO UFFICIO STUDI UNIONCAMERE SICILIA LA DOMANDA DI LAVORO DELLE IMPRESE SICILIANE NEL I TRIMESTRE 2012 SINTESI DEI RISULTATI E COMMENTO Questa nota presenta la sintesi dei risultati dell indagine Excelsior

Dettagli

DISTRIBUZIONE % DELLA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE PER NAZIONALITÀ

DISTRIBUZIONE % DELLA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE PER NAZIONALITÀ DISTRIBUZIONE % DELLA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE PER NAZIONALITÀ - 31.12.2007 Asia 8,6% Americhe 25,8% Europa 46,5% Africa 19,2% Fonte: Istat 2 MERCATO DEL LAVORO Nel secondo trimestre 2008 l'offerta

Dettagli

LA DINAMICA DEI PREZZI

LA DINAMICA DEI PREZZI LA DINAMICA DEI PREZZI SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL INDAGINE PREZZI E MERCATI INDIS UNIONCAMERE 1. Il quadro d insieme Nel corso del 2012 i prezzi sono rimasti complessivamente stabili, nonostante

Dettagli

Attività estrattiva in Val d Agri

Attività estrattiva in Val d Agri Attività estrattiva in Val d Agri Analisi 2013 sulle ricadute economiche ed occupazionali ABSTRACT 1 Abstract Con una contrazione del Prodotto Interno Lordo regionale del 3,1 per cento, la Basilicata chiude

Dettagli

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA 22 gennaio 2015 Novembre 2014 FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA A novembre il fatturato dell industria, al netto della stagionalità, registra una flessione dello 0,6% rispetto a ottobre, dovuta ad

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL QUADRO ECONOMICO E SOCIALE DELLA SARDEGNA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL QUADRO ECONOMICO E SOCIALE DELLA SARDEGNA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL QUADRO ECONOMICO E SOCIALE DELLA SARDEGNA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LA DEMOGRAFIA... 3 LA RICCHEZZA PRODOTTA... 3 L APERTURA

Dettagli

8. TESSILE ABBIGLIAMENTO

8. TESSILE ABBIGLIAMENTO 8. TESSILE ABBIGLIAMENTO I NUMERI DEL TESSILE ABBIGLIAMENTO AL 31/12/2015 Imprese 2.459 di cui artigiane 1.573 Localizzazioni 2.814 dati Registro Imprese Il settore tessileabbigliamento della provincia

Dettagli

RAPPORTO STATISTICO 2016

RAPPORTO STATISTICO 2016 RAPPORTO STATISTICO 2016 A cura dell Ufficio Sviluppo, Promozione e Statistica 1. TRAFFICO MERCI DEL PORTO DI ANCONA 1.1 Inquadramento generale Nel 2016 vi sono state 4.560 toccate navi nel porto di Ancona,

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PESCA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore della pesca; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

ESPORTAZIONI NEL VERBANO CUSIO OSSOLA: LE VENDITE ALL'ESTERO DIMINUISCONO DEL 34% NEL 2009

ESPORTAZIONI NEL VERBANO CUSIO OSSOLA: LE VENDITE ALL'ESTERO DIMINUISCONO DEL 34% NEL 2009 1 ESPORTAZIONI NEL VERBANO CUSIO OSSOLA: LE VENDITE ALL'ESTERO DIMINUISCONO DEL 34% NEL 2009 Premessa In questo rapporto si intende esaminare la dinamica del commercio estero nella provincia del Verbano

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione ALIMENTARE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore delle industrie alimentari e delle bevande; come misura dell

Dettagli

Lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese

Lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese 30 Gennaio 2009 Lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese Novembre 2008 L Istituto nazionale di statistica comunica i risultati della rilevazione sull occupazione, gli orari di lavoro e le retribuzioni

Dettagli

La congiuntura manifatturiera in provincia di Pisa

La congiuntura manifatturiera in provincia di Pisa La congiuntura manifatturiera in provincia di Pisa Consuntivo I trimestre 2014 aspettative II trimestre 2014 Pisa, 30 ottobre 2014. Nel primo trimestre 2014 la produzione industriale mondiale, secondo

Dettagli

Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS

Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS BRICS e TICKS sono acronimi, adottati da alcuni fondi internazionali di investimento finanziario, che individuano i principali

Dettagli

COMPRAVENDITE DI IMMOBILI A USO ABITATIVO IN CAMPANIA numero

COMPRAVENDITE DI IMMOBILI A USO ABITATIVO IN CAMPANIA numero IL MERCATO IMMOBILIARE IN CAMPANIA Le compravendite. Il mercato immobiliare residenziale della Campania mostra nel 2007 una flessione degli immobili scambiati che si aggiunge a quella, più contenuta, già

Dettagli

Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Luglio 2015 NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A MAGGIO

Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Luglio 2015 NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A MAGGIO Erogazioni (milioni ) Compravendite (media mobile) Erogazioni (milioni ) Compravendite (media mobile) Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Luglio B O L O G N A NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE

Dettagli

Le esportazioni delle regioni italiane

Le esportazioni delle regioni italiane Le esportazioni delle regioni italiane Gennaio dicembre 2007 13 marzo 2008 Nel 2007 il valore delle esportazioni italiane ha registrato un aumento dell 8 per cento rispetto al 2006 (più 6,1 per cento verso

Dettagli

Le tendenze recenti dell occupazione

Le tendenze recenti dell occupazione Le tendenze recenti dell occupazione E vera occupazione? Jobs act e ripresa del lavoro a tempo indeterminato, cosa ci dicono i dati Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica 28 maggio 2015 A. LE

Dettagli

L industria chimica in Toscana. Giugno 2016

L industria chimica in Toscana. Giugno 2016 L industria chimica in Toscana Giugno 2016 Il comparto chimico in Italia Perchè la chimica è importante? Con 52 miliardi di euro prodotti la chimica italiana si colloca al 3 posto in Europa (al 10 nel

Dettagli

Le esportazioni delle regioni italiane

Le esportazioni delle regioni italiane Le esportazioni delle regioni italiane Gennaio settembre 2008 12 dicembre 2008 Nel periodo gennaio-settembre 2008 il valore delle esportazioni italiane ha registrato, rispetto al corrispondente periodo

Dettagli

IL COMMERCIO ESTERO DELL ITALIA NEL 2011

IL COMMERCIO ESTERO DELL ITALIA NEL 2011 IL COMMERCIO ESTERO DELL ITALIA NEL 211 I dati più recenti diffusi dall Istat rivelano che nel quarto trimestre 211 il prodotto interno lordo dell Italia ha subito una flessione dello,7 per cento rispetto

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione TESSILE- ABBIGLIAMENTO E CALZATURE 1 Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il tessile-abbigliamento e il calzaturiero rappresenta un settore di specializzazione dell economia

Dettagli

Il turismo nelle città d arte dell Emilia Romagna Anno 2015 SINTESI DEL RAPPORTO. Centro Studi Turistici di Firenze 1

Il turismo nelle città d arte dell Emilia Romagna Anno 2015 SINTESI DEL RAPPORTO. Centro Studi Turistici di Firenze 1 Il turismo nelle città d arte dell Emilia Romagna Anno 2015 SINTESI DEL RAPPORTO Centro Studi Turistici di Firenze 1 1. La stagione turistica 2015 in Italia e in Emilia Romagna Il 2015 è stato un anno

Dettagli

STIMA PRELIMINARE DEL COMMERCIO ESTERO EXTRA UE

STIMA PRELIMINARE DEL COMMERCIO ESTERO EXTRA UE 3 Ottobre 1 Settembre 1 STIMA PRELIMINARE DEL COMMERCIO ESTERO EXTRA UE A settembre 1, rispetto al mese precedente, entrambi i flussi commerciali presentano un sensibile incremento, più marcato per le

Dettagli

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA 22 maggio 2015 Marzo 2015 FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA A marzo il fatturato dell industria, al netto della stagionalità, registra un aumento dell 1,3% rispetto a febbraio, con incrementi sia sul

Dettagli

INCHIESTA CONGIUNTURALE SULL INDUSTRIA

INCHIESTA CONGIUNTURALE SULL INDUSTRIA INCHIESTA CONGIUNTURALE SULL INDUSTRIA RISULTATI GENERALI Come già nella precedente indagine, gli imprenditori hanno giudicato moderatamente favorevole l andamento dell Industria di Roma e Provincia. Con

Dettagli

Il sistema economico della provincia di Napoli nei primi otto mesi del 2010

Il sistema economico della provincia di Napoli nei primi otto mesi del 2010 49 Bollettino di Statistica Il sistema economico della provincia di Napoli nei primi otto mesi del 2010 MONITORAGGIO ECONOMICO Finisce la crisi; non riparte l economia CRIMINALITA E SVILUPPO ECONOMICO

Dettagli

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA 20 maggio 2013 Marzo 2013 FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA A marzo il fatturato dell industria, al netto della stagionalità, registra una riduzione dello 0,9% rispetto a febbraio, con una diminuzione

Dettagli

INDAGINE CONGIUNTURALE SUI SERVIZI (Consuntivo anno 2012 Previsioni anno 2013)

INDAGINE CONGIUNTURALE SUI SERVIZI (Consuntivo anno 2012 Previsioni anno 2013) INDAGINE CONGIUNTURALE SUI SERVIZI (Consuntivo anno 2012 Previsioni anno 2013) Premessa La prima indagine congiunturale sui servizi in Toscana è stata condotta nel mese di giugno 2013 con l obiettivo di

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione COMMERCIO Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il commercio all ingrosso e al dettaglio rappresenta un settore di dimensioni rilevanti: più dell 11 per cento del Pil italiano

Dettagli

POR CAMPANIA FESR Obiettivo Operativo 5.1: E-GOVERNMENT ED E-INCLUSION

POR CAMPANIA FESR Obiettivo Operativo 5.1: E-GOVERNMENT ED E-INCLUSION POR CAMPANIA FESR 27-213 Obiettivo Operativo 5.1: E-GOVERNMENT ED E-INCLUSION SERVIZI COMPLESSI RELATIVI ALL ATTUAZIONE DELL INTERVENTO AGENZIA DI INNOVAZIONE E RICERCA TERRITORIALE FOCUS GROUP PROPOSTA

Dettagli

CONGIUNTURA E PREVISIONI INTERNAZIONALI E NAZIONALI. Aprile 2015

CONGIUNTURA E PREVISIONI INTERNAZIONALI E NAZIONALI. Aprile 2015 CONGIUNTURA E PREVISIONI INTERNAZIONALI E NAZIONALI Aprile 2015 INDICE 1. Congiuntura internazionale e previsioni La dinamica del PIL a livello internazionale, le previsioni per il 2016 2. Congiuntura

Dettagli

Le esportazioni delle regioni italiane

Le esportazioni delle regioni italiane Le esportazioni delle regioni italiane Gennaio giugno 2008 17 settembre 2008 Nel periodo gennaio-giugno 2008 il valore delle esportazioni italiane ha registrato un incremento del 5,9 per cento rispetto

Dettagli

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA

FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA 19 luglio 2013 Maggio 2013 FATTURATO E ORDINATIVI DELL INDUSTRIA A maggio il fatturato dell industria, al netto della stagionalità, registra un incremento dello 0,1% rispetto ad aprile, con una variazione

Dettagli

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Presentazione del rapporto L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Bolzano, 14 giugno 2016 L economia reale L economia italiana Nel 2015 l economia italiana è tornata a crescere dopo

Dettagli

ANALISI CONGIUNTURALE TRIMESTRALE L ANDAMENTO ECONOMICO DELL INDUSTRIA IN BRIANZA II TRIMESTRE 2008

ANALISI CONGIUNTURALE TRIMESTRALE L ANDAMENTO ECONOMICO DELL INDUSTRIA IN BRIANZA II TRIMESTRE 2008 ANALISI CONGIUNTURALE TRIMESTRALE L ANDAMENTO ECONOMICO DELL INDUSTRIA IN BRIANZA II TRIMESTRE 2008 A partire dal primo trimestre 2008, l analisi congiunturale dell industria manifatturiera della Brianza

Dettagli

Industria (escl.costruzioni) Settore Automotive* 6,6. Elaborazioni Anfia su dati ISTAT *Codici Ateco 29

Industria (escl.costruzioni) Settore Automotive* 6,6. Elaborazioni Anfia su dati ISTAT *Codici Ateco 29 Nel 2016, negli stabilimenti italiani prodotti oltre 1,1 milioni di autoveicoli: +8,8%. La domanda interna ed estera hanno trainato finora l industria automotive, una delle attività manifatturiere che

Dettagli

L economia del Veneto dopo la crisi: l export traina una ripresa ancora debole

L economia del Veneto dopo la crisi: l export traina una ripresa ancora debole L economia del Veneto dopo la crisi: l export traina una ripresa ancora debole È un quadro in generale miglioramento quello dell economia del Veneto nel 2010, ma la soglia di attenzione rimane alta perché

Dettagli

Osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa

Osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa Settembre 212 Osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa Secondo Trimestre 212 Nei primi sei mesi del 212 il numero di fallimenti si attesta sui livelli elevati dell anno precedente Secondo gli archivi

Dettagli

Alcuni dati di contesto dal Rapporto Dentro la crisi

Alcuni dati di contesto dal Rapporto Dentro la crisi Le proposte di Confartigianato per aiutare le micro e piccole imprese a 'vincere' la crisi. Alcuni dati di contesto dal Rapporto Dentro la crisi Iniziativa di confronto con i Parlamentari Misure di sostegno

Dettagli

La crisi del settore delle costruzioni: i riflessi sulla filiera del calcestruzzo. aprile

La crisi del settore delle costruzioni: i riflessi sulla filiera del calcestruzzo. aprile La crisi del settore delle costruzioni: i riflessi sulla filiera del calcestruzzo aprile 2012 1 Il settore delle costruzioni nell Unione Europea Nel 2011 nei Paesi dell Unione Europea il settore delle

Dettagli

Sezione 2 Tendenze del mercato del lavoro a livello provinciale CREMONA Dicembre 2016

Sezione 2 Tendenze del mercato del lavoro a livello provinciale CREMONA Dicembre 2016 Sezione 2 Tendenze del mercato del lavoro a livello provinciale CREMONA Dicembre 216 Nel III trimestre 216 la situazione del mercato del lavoro in provincia di presenta ancora gravi segnali di debolezza:

Dettagli

Quadro congiunturale del mercato immobiliare italiano Presentazione del Primo Rapporto sul mercato immobiliare Milano, 23 Marzo 2011

Quadro congiunturale del mercato immobiliare italiano Presentazione del Primo Rapporto sul mercato immobiliare Milano, 23 Marzo 2011 Quadro congiunturale del mercato immobiliare italiano Presentazione del Primo Rapporto sul mercato immobiliare 2011 Milano, 23 Marzo 2011 Prezzi medi di abitazioni in un selezionato gruppo di Paesi e media

Dettagli